BENVENUTI NEL NUOVO DECENNIO PERDUTO!

Scritto il alle 07:35 da icebergfinanza

 

Icebergfinanza in questi anni in Italia è stata l'unica voce e risottolineo unica,  che ha portato avanti la tesi che il mondo occidentale avrebbe rivissuto molto probabilmente un nuovo lungo decennio perduto, una imponenente defalzione da debiti, frutto di analisi e di studi approfonditi sulla "Lost Decade" giapponese.

(…) Ciò che accadde nella Grande Depressione si ripresentò puntualmente anche nell’economia giapponese, dove, all’unisono, banche, aziende e famiglie consumatrici, minacciate dal rischio di fallimento e insolvenza, decisero di sposare una politica di riduzione e controbilanciamento dei debiti.

Nonostante i quasi vent’anni di stagnazione economica, il Giappone non conobbe tuttavia la depressione, grazie anche all’apporto della spesa pubblica, che fece volare il debito statale sino a farlo diventare il più imponente al mondo, in attesa che le esportazioni, supportate dalla crescita generalizzata del contesto internazionale, stimolassero la ripresa.

La Federal Reserve, oggi, si è dimostrata senz’altro molto più veloce nel ridurre i tassi rispetto alla Banca centrale giapponese, e anche rispetto a quanto fece essa stessa nel periodo della Grande Depressione, ma, nonostante ciò, difficilmente riuscirà a scongiurare il pericolo della mancanza di domanda e di investimenti da parte di operatori il cui unico scopo, attualmente, è quello di rafforzare il proprio patrimonio e di riportare in equilibrio i conti.

Gli investimenti dei vari governi sono interventi utili nel breve termine, ma rischiano di produrre una situazione patologica, di «tossicodipendenza» finanziaria, se si protraggono nel tempo.

Questi erano alcuni passi dal capitolo il "Decennio perduto" del mio libro che potrete trovare nelle librerie o CLICCANDO il banner in cima al blog, richiedendolo direttamente all'autore o alla casa editrice.

Bastava leggere la storia, bastava dare un'occhiata ad alcuni studi empirici che da tempo sussurrano che crisi con questa dinamica e dimensione abbisognano mediamente di sei/otto anni per essere risolte e questa è la madre di tutte le crisi e il Giappone ha vissuto e sta vivendo tuttora ben due decenni perduti. …Quella che sembrava una superpotenza economica destinata a conquistare il mondo, divenne una nazione senza futuro, stagnante. Per certi versi il Giappone non è mai guarito, non si è più risollevato da quella esperienza.

I bilanci delle grandi banche americane, come Bank of America e Citigroup, ma non solo, sono pieni e zeppi di spazzatura, obbligazioni legate ai mutui suprime ma non solo, che hanno una evidente somiglianza con le banche-zombie in Giappone negli anni Novanta, tenute artificialmente in vita dai governi di Tokyo per almeno un decennio.

Tre anni fa scrissi che l'errore tecnico principale di questa crisi è quello di non aver nazionalizzato alcune banche, di non aver seguito la pista nordica degli anni novanta per risolvere questa crisi, facendo pagare ad azionisti ed in parte agli aoobligazionisti il peso del fallimento dei loro investimenti, piuttosto che socializzare le perdite. Oggi l'errore sta per essere ripetuto dai Governi europei.

La Grecia è fallita e le conseguenze di questo fallimento dovevano essere assunte dai suoi creditori in particolare dalle grandi banche internazionali, senza ripetere quotidianamente la leggenda del rischio sistemico. 

Ieri la Federal Reserve pur con la storica opposizione di tre membri del consiglio ha comunicato al mondo intero parlando in giapponese…

“The Committee currently anticipates that economic conditions–including low rates of resource utilization and a subdued outlook for inflation over the medium run–are likely to warrant exceptionally low levels for the federal funds rate at least through mid-2013.”

Tassi eccezionalmente bassi per un lungo periodo come in Giappone, stesso film, addirittura segnalando per la prima volta il termine, almeno sino al 2013, altri due anni, l'ammissione ufficiale che siamo nuovamente in recessione o crescita recessiva come la volete chiamare, ma in particolare l'ammissione che il rischio deflazione è preponderante cancellando le idiozie inflattive e le fobie tedesche.

L'illusione monetarista continua, siamo in una imponente trappola della liquidità e la Federal Reserve è totalmente impotente, può solo continuare a drogare i mercati azionari, creare illusione di ricchezza perseverando nella sua fallimentare strategia come accade in Giappone.

Sarà interessante osservare il comportamento della Banca Centrale Europea che ha ripetuto per l'ennesima volta l'errore di alzare i tassi all'economia reale, senza fare nulla per bloccare la liquidità alla speculazione, vera responsabile dei focolai inflattivi dei paesi emergenti.

Indebitarsi in America a zero per investire in Europa comprando il debito dei Paesi Periferici è la madre di tutti i carry trade, investire a zero per incassare la moltiplicazione dei pani e dei pesci.

Benvenuti nel mondo della Consapevolezza, benvenuti nella Realtà, il nuovo decennio perduto occidentale continua. Benvenuti nella "debt deflation", rientro generalizzato da un'orgia di debito.

Sul Sole24Ore tempo fa,  Richard Koo uno dei massimi esperti del "decennio perduto" sottolineava come …

«Non importa quanto la Fed prometta di tener bassi i tassi. Famiglie e business che soffrono per un eccesso di debito non possono trarne vantaggio finché non porranno rimedio alla situazione patrimoniale ed elimineranno l'eccesso di debito che grava su di loro». Vale il concetto da lui coniato di «recessione da balance-sheet», diversa da quelle ordinarie: determinata dal declino dei prezzi degli asset, paralizza i prestatori e gli assuntori di debito e non può essere curata dalla politica monetaria, neanche se questa fissasse target su prezzi e inflazione.

Koo scuote la testa davanti agli umori del Congresso: «Politici e media concentreranno sempre l'attenzione sui più piccoli segni di titubanza delle banche a prestare. La causa primaria dei problemi è l'insufficiente richiesta di prestiti, anche a tassi favorevoli, legata alla volontà di ridurre gli indebitamenti».

Come dice il buon Nicholas Nassim Taleb … a coloro che guidavano uno scuolabus bendati e ubriachi aggiungo io, sfasciandolo, non dovrebbe essere mai più permesso di guidare un'altro scuolabus.sc

L’establishment economico (università, autorità di regolamentazione, funzionari delle banche centrali, funzionari governativi, economisti al servizio di varie organizzazioni) ha perso la propria legittimità a seguito del fallimento del sistema.
Sarebbe imprudente e insensato da parte nostra se ci affidassimo alle capacità di questi esperti per uscire da questo caos. Al contrario, bisogna individuare le persone intelligenti e con le mani pulite.

A dimenticavo non è finita, non è affatto finita!

A "loro" alla speculazione non basteranno tassi a zero all'infinito, come bambini viziati, che la politica ha viziato loro vorrano molto di più, sempre di più.

Non l'abbiamo fatto e continuiamo a non farlo, auguri ragazzi ne abbiamo bisogno!

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29 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 10 agosto 2011 at 06:56

se devo affrontare un paio di decenni "perduti" alla giapponese, a me sta bene.  Non ho bisogno di "sviluppo" nè di "crescita". Voi si?
Iserano

utente anonimo
Scritto il 10 agosto 2011 at 07:31

Ecco la sequenza storica: crisi globale – recupero (leggero) – ricaduta – guerra mondiale (la III in preparazione) – ricostruzione (ricominciano a fare affari)!
Non vi sembra la via più probabile e logica?

Scritto il 10 agosto 2011 at 07:59

Ciao Andrea,

sono DT di I&M. Come sempre complimenti per l'ottimo lavoro svolto. Mi ha segnalato questo post un amico lettore il quale mi ha segnalato la frase di apertura.
Non posso certo negare che sei stato uno dei pochi a denunciare il "decennio perduto", ma non possiamo nemmeno dimenticare che Intermarketandmore è stato in passato un altro blog che ha anche sostenuto questa tesi.
basta porvare a scrivere ne motore di ricerca del blog di I&M la parola giapponesizzazione e si vede che se ne parla da tanto tempo.

http://intermarketandmore.finanza.com/mondo-diviso-tra-anemia-e-crescita-virtuosa-9641.html

Questo è un esempio di febbraio 2010. Poi ce ne sono altri. Scusa se mi sono permesso, ma ho preferito scrivere questo commento soprattutto per correttezza nei confronti dei miei amici lettori.
un abrraccio e…continua così!

DT

Scritto il 10 agosto 2011 at 07:59

Ciao Andrea,

sono DT di I&M. Come sempre complimenti per l'ottimo lavoro svolto. Mi ha segnalato questo post un amico lettore il quale mi ha segnalato la frase di apertura.
Non posso certo negare che sei stato uno dei pochi a denunciare il "decennio perduto", ma non possiamo nemmeno dimenticare che Intermarketandmore è stato in passato un altro blog che ha anche sostenuto questa tesi.
basta porvare a scrivere ne motore di ricerca del blog di I&M la parola giapponesizzazione e si vede che se ne parla da tanto tempo.

http://intermarketandmore.finanza.com/mondo-diviso-tra-anemia-e-crescita-virtuosa-9641.html

Questo è un esempio di febbraio 2010. Poi ce ne sono altri. Scusa se mi sono permesso, ma ho preferito scrivere questo commento soprattutto per correttezza nei confronti dei miei amici lettori.
un abrraccio e…continua così!

DT

utente anonimo
Scritto il 10 agosto 2011 at 08:17

Questa crisi è per il liberismo quello che il “crollo del muro” è stato per il comunismo.
In teoria è tutto bellissimo. Peccato che nella pratica non funzioni.
E non vale la scusa che non funziona perché non si è applicato tutto bene e fino in fondo quello che dice la teoria.
Se non si è applicato è perché calato nella realtà è inapplicabile.
Non mi sembra siano mancante in questi anni ne le risorse ne la volontà per applicare quanto più possibile i principi liberisti, soprattutto negli stati uniti.
Il risultato è stato FALLIMENTARE (ed è sotto gli occhi di tutti)

L'uomo è fatto in un certo modo e non può cambiare.
L'uomo è un essere sociale-egoista, sempre in bilico tra la necessità di sostenere un sistema sociale di cui non può fare a meno e quella di trarre il massimo interesse personale. Solo una politica umanista può riuscire a tenere l'uomo nel giusto equilibrio a distanza di sicurezza da pericolosi massimalismi.

utente anonimo
Scritto il 10 agosto 2011 at 09:06

A DT di I&M. Lei dice tutto e il contrario di tutto e come un orologio rotto alle volte ci azzecca. Il fatto che è venuto a farsi pubblicita qui…la dice lunga su chi è veramente…

Un trader Vero.

utente anonimo
Scritto il 10 agosto 2011 at 09:10

Sopra va corretto così.

Firmato
Un trader vero

utente anonimo
Scritto il 10 agosto 2011 at 09:10

.. il decennio perduto alla giapponese può diventare realtà…

.. i veri problemi saranno una disoccupazione crescente per il ns. Paese , non potremo certo sostenere le esportazioni nella misura giapponese ..

… speriamo che nuove regole , una visione di lungo periodo , un vero interesse per le nuove generazioni , non siano più soltanto desideri ma finalmente una strada Maestra da impostare e seguire..

                                         FIORENTINO DISPETTOSO

Scritto il 10 agosto 2011 at 10:13

No Ragazzi DT e’ un amico e non ha alcun bisogno di Pubblicita’! La mia osservazione caro DT era riferita al fatto che in pochissimi in questi anni hanno parlato di deflazione da debiti e del rischio di un decennio perduto nella blogosfera. Un’unica voce era sempre e solo inflazione o addirittura iperinflazione. Il mio primo post al riguardo risale al 21 marzo 2007 quindi in epoca non proprio sospetta. Era solo per enfatizzare una realtà che anche tu hai più volte evidenziato ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 10 agosto 2011 at 10:21

Montecristo:

Penso   che   come  la   patente   per  la  macchina   bisognerebbe   creare   anche   la  patente   per   navigare  in  internet  e  stabilire  un   età   di   divieto  assoluto  come   per  le  auto.Sarebbe   una   cosa   molto  positiva  per   tutto  il  mondo.

Scritto il 10 agosto 2011 at 12:10

Scusami se mi sono permesso di farti questo appunto. E ti prego di farmi un favore. cancella il mio commento, a scanso di equivoci, visto che come sempre qualcuno che non conosce le persone poi si mette giudicare. Rinnovo la stima e l'apprezzamento per il tuo lavoro.
A presto!

DT

utente anonimo
Scritto il 10 agosto 2011 at 12:14

Carissimo,

Mi spieghi come può verificarsi una deflazione da debiti, quando per coprire i debiti viene immesso in circolo nuovo denaro?
E quel denaro, remunerato nulla prende inevitabilmente la strada  dell'acquisto di materie prime il cui aumento di valore si ripercuote in maniera esponenziale sui beni di consumo primari?

O quando nel tentativo di uno stato di ridurre il debito si aumentano accise e balzelli diminuendo insieme i servizi erogati, cosa che obbliga i cittadini a rivolgersi al privato per avere gli stessi servizi ed il privato, gravato anche lui dall'aumentato carico fiscale, trasferisce immediatamente il suo maggiore esborso nel prezzo praticato?

Sulla manipolazione dell' indice ISTAT non dico nulla, che è sotto gli occhi di tutti.

Ritengo che il tuo ragionamento, empiricamente corretto in quello che sarebbe un normale rapporto di causa-effetto, alla luce delle trasformazioni avvenute nelle politiche economche attualmente impiegate su scala mondiale non regga.

Guarda il valore dell'oro, unica misura corretta ed anticipatrice dell'inflazione attesa, inflazione causata non dalla richiesta aumentata di beni, bensì dalla perdita del valore del denaro.
Chiamala come vuoi tu, ma sempre di inflazione si tratta…

Naturalmente senza polemica alcuna, ma solo nell'ottica costruttiva ed arricchitrice di un buon cofronto dialettico.

Ciao

Enrico SV

utente anonimo
Scritto il 10 agosto 2011 at 12:15

Solo un'ultima cosa. Un messaggio al tuo amico "Trader Vero". Sicuramente sei preparatissimo, bravissimo e capacissimo. Però proprio dire che io dico tutto e poi li contarrio di tutto… eh questo proprio non mi sta bene…

Saluti

DT

Scritto il 10 agosto 2011 at 12:29

Scherzi DT nessun problema un abbraccio! Caro Enrico l’oro riflette puramente la sfiducia nel sistema e nella moneta. La storia insegna che in una depressione non esiste traccia di inflazione se non attraverso la speculazione di breve respiro o attraverso il costante e persistente raggiro della classe media che avviene regolarmente dalla notte dei tempi. Ciò che conta sono i tassi e quelli resteranno anemici per lungo tempo. Per quanto riguarda la deflazione da debiti si tratta di una dinamica più volte ampiamente spiegata su questo blog. Andrea

utente anonimo
Scritto il 10 agosto 2011 at 13:30

Montecristo:

Tempesta   solare   in  arrivo   sulla  terra,potrebbe  causare   danni   a   satelliti  inhttp://www.ansa.it/web/notizie/specializzati/scienza/2011/08/09/visualizza_new.html_756578690.html   orbita,vedi  link  Ansa.

utente anonimo
Scritto il 10 agosto 2011 at 13:30

Montecristo:

Tempesta   solare   in  arrivo   sulla  terra,potrebbe  causare   danni   a   satelliti  inhttp://www.ansa.it/web/notizie/specializzati/scienza/2011/08/09/visualizza_new.html_756578690.html   orbita,vedi  link  Ansa.

utente anonimo
Scritto il 10 agosto 2011 at 15:30

a DT.

Sei ha la coscienza pulita resti nel suo angolino e non usi altri blog per farsi pubblicità.

l'ho letta per parecchio tempo ,finchè ho smesso di leggerla perchè dice tutto e il contrario di tutto.
Torni a fare il suo lavoro e non disturbi blog seri.
Grazie.

Un Trader Vero ( e non farlocco)

Scritto il 10 agosto 2011 at 16:32

Trader per piacere ho sempre chiesto rispetto nel confronto nei confronti di tutti! Grazie della comprensione! Andrea

utente anonimo
Scritto il 10 agosto 2011 at 17:05

the italian job….il documentario esce il 7 settembre in DVD, come suggerito dal capitano…assolutamente da vedere!..anche se oramai è troppo tardi!
Marcoe

utente anonimo
Scritto il 10 agosto 2011 at 17:07

THE INSIDE JOBS….. scusate!
marcoe

utente anonimo
Scritto il 10 agosto 2011 at 17:46

oops, ci siamo sbagliati

orgoglio trentino

utente anonimo
Scritto il 10 agosto 2011 at 17:46

oops, ci siamo sbagliati

orgoglio trentino

Scritto il 10 agosto 2011 at 18:44

Grande orgoglio trentino…media inglesi bastardi! Andrea

utente anonimo
Scritto il 10 agosto 2011 at 19:00

Sinceramente non capisco questo inutile balletto sui media. Mi pare veramente puerile lanciare il sasso e poi nascondere la mano, soprattutto a questi livelli.
Ma se davvero alcune banche sono così pesantemente coinvolte, a cosa serve questa smentita? Solo a creare ancora confusione ed a favorire i soliti noti?
Da operatore "professionale" sul mercato finanziario, mi chiedo che tipo di attività potremo mai svolgere seriamente ora ed in futuro con questo tipo di disinformazione?
So già che verrò bollato come un illuso o peggio, francamente non mi importa, ma davvero faccio molta fatica a comprendere quanto sta succedendo.
Ricky

utente anonimo
Scritto il 10 agosto 2011 at 19:39

Spero davvero tanto qualcuno degli esperti mi risponda perchè vorrei capire.

So che ogni fenomeno naturale o artificiale (controllabile o autonomo) per essere capito ed eventualmente simulato e quindi sottoponibile a previsione ha bisogno di una visone macro, per dimensione ma soprattutto tempo.
In sintesi più si ricavano e conoscono dati e scenari dal passato di quel fenomeno e più si ha una conoscenza ampia e 'chiara' dello stesso.

Dopo questa premessa…perchè i principali giornali (soprattutto quelli di 'massa') che potrebbero snobbare le super-micro analisi continuano invece a ragionare in termini di intervalli temporali di settimane se non di giorni o addirittura ore?
Sentire in giro gente che parla di acronimi di borsa senza capirne in realtà un caxxo è deprimente…quando invece quella stessa gente con un po' di buon senso potrebbe azzardare ipotesi personali di analisi generale. In loro ci sarebbe quella gran dote che ripeto è il buon senso. mio padre semplice pensionato ha visioni che sotterrano il 90% di quelle degli esperti del "prevedo la crisi già successa" che si vedono in tv o si leggono sui 'grossi' giornali.

A molti basterebbero pochi spunti per avere una visione autonoma e che quindi possa conferire un po' più di sicurezza, se non nel mondo almeno, in se stessi.

Ho la netta sensazione che qui (non mi riferisco a questo blog,anzi!ma intendo in giro) ci sia qualcuno che lavori pesante per fomentare e spargere panico generale.
Giornali,politica nazionale ed internazionale e di conseguenza operatori esperti (che nel proprio ambiente sanno sguazzarci meglio) sembra siano tutti contenti, è come se avessero tutti da guadagnarci in una certa maniera.

Poi paradossalmente ci sono blog come questo e qualche altro che pur essendo un po' più specialistici stanno tendendo a fare il contrario, cercando di dare una visione di insieme molto più generale per cercare di capire dove sembra potremmo essere diretti e soprattutto chi sta cercando di modificare o sabotare la rotta.

Ma è solo una mia sensazione o è davvero così?

NXX

utente anonimo
Scritto il 10 agosto 2011 at 21:40

Capitano, come non essere d’accordo con il tuo post!

La fantasia dei popoli che è giunta fino a noi 
non viene dalle stelle… 

alla riscossa stupidi che i fiumi sono in piena 

potete stare a galla. 

E non è colpa mia se esistono carnefici 

se esiste l’imbecillità 

se le panchine sono piene di gente che sta male. 

 

Up patriots to arms, Engagez-Vous 

la musica contemporanea, mi butta giù. 

 

L’ayatollah Khomeini per molti è santità 

abbocchi sempre all’amo 

le barricate in piazza le fai per conto della borghesia 

che crea falsi miti di progresso 

Chi vi credete che noi siam, per i capelli che portiam, 

NOI SIAMO DELLE LUCCIOLE CHE STANNO NELLE TENEBRE.

 

L’Impero della musica è giunto fino a noi 
carico di menzogne 

mandiamoli in pensione i direttori artistici 

gli addetti alla cultura… 

e non è colpa mia se esistono spettacoli 

con fumi e raggi laser 

se le pedane sono piene 

di scemi che si muovono. 

 

 

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