ITALIA: LA NOSTRA BRECCIA DI PORTA PIA!

Scritto il alle 07:16 da icebergfinanza

 

    

Spesso in questi anni molti di Voi mi hanno chiesto se come la storia insegna sarebbe stato possibile assistere anche questa volta ad una soluzione tragica come epilogo di questa crisi, tensioni sociali, una guerra.

Una guerra che oggi sta affacciandosi sul nostro paese, risvegliando all'improvviso l'attenzione dei media e dell'uomo di tutti i giorni, preoccupato più dei suoi risparmi che di quanto in realtà sta accadendo dietro le quinte, di come questo sistema ormai sia diventato insostenibile, in mano ad un enorme conflitto di interessi che sequestra la vita sociale delle Nazioni e il futuro delle giovani generazioni.

Chissenefrega degli spread con i titoli tedeschi, di quanto costa oggi un credit default swap, o di qual'è la reale entità della situazione contabile delle nostre banche, di questo abbiamo parlato a lungo nei giorni scorsi, oggi la questione è un'altra, più volte sviscerata da questo blog.

Non è stato facile spiegarlo, tuttora non è semplice, ma purtroppo da tempo siamo nel bel mezzo di una guerra, una guerra sporca, subdola, finanziaria, combattuta con armi ai più sconosciute, armi finanziarie, armi che alcuni dei più leggendari investitori dei mercati finanziari hanno definito di distruzione di massa.

Alcuni sostengono che la speculazione aiuta a scoprire chi ha barato sui mercati, le Lehman Brothers o la Grecia di turno, portandole allo scoperto, evidenziandone la fragilità, come se non vi fosse stata la più imponente socializzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti della storia.

Questo sistema sarebbe interamente fallito e non solo quella banca o quello stato.
 
E' affascinante osservare come mentre in America, un giorno si e un'altro ancora, Obama e i suoi ministri sottolineano il rischio di un improbabile fallimento americano, per uno zero o una virgola in più nell'ammontare del debito complessivo e l'Inghilterra sia ormai diventata un paese di carta, senza manifattura e solo finanza, con un'escalation del debito mostruosa, le attenzioni maggiori si rivolgono all'Italia, paese che paraddossalmente ha dimostrato in questa crisi di essere uscito finanziariamente meglio di chiunque altro a parte alcune eccezioni da questo inferno.

Abbiamo mille problemi ma anche mille risorse, dobbiamo cambiare marcia, soprattutto dal punto di vista morale; chi paventa il fallimento dell'Italia non sa di cosa parla o ha interesse che questo avvenga, al di là della reale situazione.

Non serve a nulla fuggire!

Qualcuno dirà che non è tanto lo strumento da demonizzare ma l'uso che se ne fa e la questione è proprio questa, soprattutto se non esistono regole e se il terreno dove si combatte questa guerra è opaco, poco trasparente, decisamente " over the counter " come si dice nel gergo finanziario, dietro il bancone, lontano da occhi indiscreti.

Premetto che non si tratta della fine del mondo, che di situazioni simili è piena la storia economico/finanziaria, ma oggi l'uomo di tutti i giorni deve comprendere che siamo vicini ad una svolta epocale, nel mezzo del possibile cambio di un'intero paradigma.

Come ci ha ricordato in più occasioni il nostro Nassim Taleb, facendo riferimento alla classe politica, regolatori, economisti e banchieri centrali ….

A coloro che guidavano uno scuolabus bendati (e l'hanno sfasciato) non dovrebbe essere mai più permesso di guidare un altro scuolabus. L'establishment economico (università, autorità di regolamentazione, funzionari governativi, economisti al servizio di varie organizzazioni) ha perso la propria legittimità a seguito del fallimento del sistema. Sarebbe imprudente e insensato da parte nostra se ci affidassimo alle capacità di questi esperti per uscire da questo caos. Al contrario, bisogna individuare le persone intelligenti e con le mani pulite.

Come ho scritto ieri , un mio caro concittadino, un certo Alcide De Gasperi disse che è bene non dimenticare che un politico guarda esclusivamente alle prossime elezioni a differenza di uno statista il quale guarda alla prossima generazione.

Purtroppo, la situazione politica italiana e quella che ben conosciamo, la questione morale non esiste e la responsabilità sociale e relegata in alcune isole di speranza. 

La dimensione e la portata dell'attacco al sistema finanziario italiano ieri è stata devastante e porterà con se alcune inevitabili conseguenze, ma come ho spesso scritto ora tocca alla politica, quella con la P maiuscola, quella degli statisti, quella di uomini che guardano lontano, all'interesse del Paese, anche se può sembrare un'utopia, il sistema finanziario è completamente fuori controllo in mano a bande di teppisti organizzati e supportato da estremismi ideologici che non hanno ancora accettato il fallimento del turbocapitalismo e rifiutano la costruzione di una nuova società fondata sulla responsabilità sociale!

L'attacco   Come scrisse tempo fa Daniel Cloud…

(…)Ogni volta che è scoppiata una bolla siamo intervenuti a mettere riparo, ma non abbiamo mai pensato a farle scoppiare noi deliberatamente. Il risultato è che i nostri mercati finanziari sono diventati uno schema piramidale.

L'azzardo morale, pensavamo, poteva tranquillamente essere ignorato proprio perché è "morale", parola che, come ogni vero scienziato sa, è sinonimo di "immaginario".

Ma il mercato non è la fisica, gli economisti non sono fisici nucleari e l'azzardo morale nella faccende umane è il rischio che conta più di tutti.

La convinzione infondata di essere in grado di scrutare il futuro usando la scienza ci ha portati tutti a pronunciare una serie di promesse vincolanti su cose, in quel futuro, che nessun essere umano potrebbe garantire.

Promettere qualcosa che dovremmo sapere che è impossibile garantire viene definito anche "mentire". Questo grande velo di menzogne adesso si sta lacerando.
I Governi pensano di poter arrestare questo processo attraverso i soldi, ma ci sono diverse ragioni per credere che non funzionerà. Il sistema bancario probabilmente è già al di là del salvabile: molti istituti di credito semplicemente non sono più banche, ma esperimenti di vasta portata che non funzionano come previsto.

Possiamo continuare per un bel po' a "stimolare" e "salvare" l'economia, ma otterremo solo di rimandare il necessario aggiustamento, fino a quando saremo costretti a lasciare che l'indispensabile distruzione creativa faccia il suo corso.

Ma non è questo il vero problema. Il vero problema è l'ideologia pseudoscientifica che è alla base della crisi odierna. Una scienza dell'uomo ultima non ha spazio per una ripresa imprevedibile e non programmata, che è il solo modo con cui un'economia capitalistica è in grado di ripartire dopo una crisi di tale portata.

Se rimaniamo avvinghiati alla falsa sicurezza di una presunta scienza che non funziona e ci dimentichiamo della filosofia che vi sta dietro, di concetti come la responsabilità personale e il diritto di fallire, i nostri leader, molto scientificamente, non ci porteranno in dote nessuna ripresa.

E' il tempo della Responsabilità, di una nuova Etica, di guardare all'orizzonte, oltre il proprio interesse.

E' il tempo giusto per un cambio di paradigma, il tempo per una rivoluzione del pensiero, delle idee, del sistema a partire dalle giovani generazioni, un'occasione storica, se falliremo anche questa, nonostante le immense risorse culturali e umane del nostro Paese avremo fallito l'ennesima possibilità di dare un futuro diverso ai nostri figli ai nostri nipoti, di mettere la Responsabilità al centro di un nuovo sistema! mo  

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
ITALIA: LA NOSTRA BRECCIA DI PORTA PIA!, 10.0 out of 10 based on 1 rating
22 commenti Commenta
Scritto il 12 luglio 2011 at 07:33

non è una critica a Te, Andrea…
ma Vorrei tanto che queste parole ora, non rimanessero solo su un Blog…

Buon Vento marinai!
Valentina

utente anonimo
Scritto il 12 luglio 2011 at 07:39

Buongiorno Andrea,
grazie per questo post che vola altissimo.

raffaele

utente anonimo
Scritto il 12 luglio 2011 at 07:55

Non preoccupiamoci troppo
C'è chi ha studiato il modo di uscire definitivamente da ogni crisi.

http://www.marketoracle.co.uk/Article29193.html

Hanno inventato il moto perpetuo.
A questo punto non rimane che da imitarli.
Saremo tutti tripla A.

Buona giornata
Daniele

utente anonimo
Scritto il 12 luglio 2011 at 08:01

che dovrebbe fare Mazzalai urlare la fine e suggerire di scappare con i soldi all’estero magari in svizzera per far vedere che fa qualcosa

Scritto il 12 luglio 2011 at 11:01

 

"The Yoyo Effect…"

utente anonimo
Scritto il 12 luglio 2011 at 11:08

perchè mai prendersela !   in fondo,  è solo  denaro che passa di mano,
e noi, dobbiamo comunque amarli e perdonarli,  perchè
 " sanno,  eppure non  sanno ,  quello che fanno" ………………..

Scritto il 12 luglio 2011 at 11:25

COPIONE: IRLANDA, GRECIA…ITALIA

Nobili parole le tue Andrea ma purtroppo la gente non ha ascoltato tre anni fa e ora di sicuro non avrà il sangue freddo di farlo.
Nessuno ha la sfera di cristallo, ma a questo punto l'evoluzione appare inevitabile.

CRISI ITALIANA!

Molti si domanderanno cosa può succedere, la risposta è: "Da questo momento può succedere di tutto".
Che tradotto signica "ora la terra sta tremando e la scossa sta facendo venire giù i muri, se alla fine saremo vivi potremo dire che va tutto bene e piangere chi non ce l'ha fatta!"

Stamattina una persona con amara ironia diceva:

"Se si lascia andare la nave, la nave affonda…se si interviene pompando liquidità, la nave affonda…..se si nazzionalizzano le banche la nave affonda lo stesso" poi ha aggiunto "..credo che andro a fumarmi un sigaro sul ponte".

Purtroppo ad aver innescato la crisi Italiana è proprio l'atteggiamento tenuto dall'Europa sulla Grecia e dall'atteggiamento tenuto dalla Grecia!!!
C'è stato un buonismo generalizzato, dove ai Greci è stato dato un buffetto sulla guancia e questi sornioni stanno continuando a banchettare come nulla fosse, niente razzionalizzazione della spesa, niente tagli di spese inutili, niente incentivi a ricerca e impresa……alla fine i "piani di austerità" della Grecia  facevano ridere tutti.
Ora sarà dura andare a spiegare ai Tedeschi che devo finanziare l'Italia,
il paese con il più elevato parco di auto blu al mondo!!
Oppure con i politici più strapagati del mondo.
Oppure con il paese che fa finta di non sapre quanti enti inutili ha!!

Ora la politica manderà avanti "gli utili idioti" teste di cavolo estremiste di tutti i lati a fare "ammunin'ò".
Con la speranza di spaventare i fifoni agitando sprettri di matrice fascistoide/nazistoide/comunista.

 (ammuin'ò è un modo gergale per indicare le persone mandate ad agitare la piazza con il fine preciso di ottenere un tornaconto materiale….quindi niente a che fare con "le vere prese di coscienza").

Comunque giorni fa  a Dublino camminando sul Liffey, mi sono fermato a commemorare l'Irish Famine Memorial , un monumento e un'opera d'arte dal significato struggente.
Rievoca una delle più spaventose tragedie che abbia colpito l'Europa negli ultimi secolo, dove una spaventosa carestia fece sì che dei 9 milioni di persone che aveva l'Irlanda ,a metà dell'ottocento, circa 1,5 milioni morirono di fame e un altro milione emigrò quasi immediatamente negli USA.
Tantissimi poi emigrarono nei decenni successivi.
Oggi dopo più di 160 anni l'irlanda conta ancora "solo" 3,7 milioni di abitanti (più circa un milione di immigrati stranieri).
La tragedia avvenne nel cuore di quello che era il più potente ed efficiente impero dei tempi ciòè "L'impero Britannico".
Il motivo di una catastrofe di simili proporzioni fu unicamente l'avidità dei proprietari terrieri (esclusivamente Protestanti-Inglesi) unita alla perfetta inconpetenza della classe politica di allora, che non seppe (o non volle) porre rimedio al carestia, avendone tutti i mezzi per poterla risolvere.

E' tragico osservare che l'Irish Famine Memorial rappresenti un gruppo di affamati che segue il corso del Liffey che si sposta da Ovest a est, proprio come entrando nella  modernissima zona affaristico commerciale di Dublino.

Andrea aldilà delle giuste considerazioni sulla più o meno solidità degli altri paesi, c'è da dire che prima o poi la resa di conti sarebbe arrivata.

Aspettatevi un lunga e penosa agonia, a farne le spese sarà sopratutto l'occupazione, che potrebbe anche raddoppiare, con tutte le tragiche conseguenze del caso.
Purtroppo in questo momento è troppo tardi per qualunque intervento, la diga ha ormai ceduto.

utente anonimo
Scritto il 12 luglio 2011 at 12:45

SI CI SONO ARRIVATO!!! la colpa é tutta dei greci non vogliono vendersi le 3/4 ferrari e lamborghini pro capite accumulate nel garage questi greci che non vogliono smetterla di mangiare con le posate d’oro. Sono questi porci maiali greci uniti ai porci e maiali irlandesi ai cnghiali portoghesi ai prosciutti spagnoli e ai tapiri italiani ad aver scatenato la crisi e già che ci siamo sveliamo al mondo anche le colpe di salvador allende e del mago gabriel per aver rotto le uova nel paniere ai perfetti popoli ariani del nord portatori di un codice genetico superiore. Ah ho dimenticato di dare le colpe ai terroni del sud italia no perché insolitamente l’fmi non li ha tirati ancora in ballo e la cosa mi stupisce non poco vista la loro incredibile capacitá infettiva a livello globale secondo le leggi della fisica monetaria un sacchetto di immondizia in + fra napoli e avellino puó avere effetti dirompenti sui bond americani. Giuseppe

utente anonimo
Scritto il 12 luglio 2011 at 13:53

Salve marinai,

direi che …. siamo arrivati al nodo del problema anche noi … fuori la burrasca creata dalla follia del sistema impazza, travolgendo le persone normali ed arricchendo le carogne che con cura l'hanno covata, protetta e scatenata.

Ora … cosa facciamo? Perchè il concetto di democrazia è questo …. "noi", "tutti" devono essere partecipi della realtà che condividono, ognuno con il suo carico umano, ognuno con le sue esperienze ha il diritto ed il dovere di creare qualcosa razionalmente che possa garantire un futuro, magari migliore, per noi e soprattutto per i nostri figli. Demandando certo, ma controllando sempre che quello che è il bene comune sia preservato, che nessuno possa politicamente proporre comportamenti scorretti o distruttivi per la società che ci ospita. Impegnarsi insomma al bene comune.

Si chiama partecipazione … è una parola assolutamente sconosciuta e vuota di significati per i più, magari nati come me negli anni 60' e cresciuti all'ombra dell'opulenza degli 80' …. poi il lavoro, magari la carriera, la famiglia … quanti impegni, mai un attimo di tempo per la politica o semplicemente per interessarmi veramente alla società, ai suoi bisogni, alle sue distorsioni, alle volte macroscopiche alle volte infinitesime ma importantissime. E poi ti trovi quì ….. in mezzo a questa tempesta, su questo strano vascello, in compagnia sognando di costruire qualcosa di nuovo , qualcosa di migliore.

Che impressione … è un modo di pensare improvvisamente nuovo, non c'è pubblicità, non ci sono raccomandati o parolieri (forse qualcuno un tantino logorroico …) non ci sono necessità da imporre per il bene di qualcuno … ci siamo solo noi.

Non male marinai.

Il viaggio si sta facendo molto interessante.

Speriamo pure che questa leggera schiarita si trasformi in qualcosa di più, magari di duraturo … ma sarebbe sempre e solo la mano di un destino non controllato da noi a calmare queste acque … è ora che qualcosa cambi, ha ragione il Capitano.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 12 luglio 2011 at 14:10

La convinzione infondata di essere in grado di scrutare il futuro usando la scienza ci ha portati tutti a pronunciare una serie di promesse vincolanti su cose, in quel futuro, che nessun essere umano potrebbe garantire.

Ed ancora:

Ma non è questo il vero problema. Il vero problema è l'ideologia pseudoscientifica che è alla base della crisi odierna.

Ancora un passetto Andrea e dirai, se non tu altri (lo farei io senza nessuna remora ma so già che nessuno mi pubblicherà), l'indicibile e sul banco degli imputati verrà messa finalmente la vera responsabile di questo guasto planetario.
Mi limito ad accennrlo.
La vera colpevole del disastro é quella folle, demente e criminale utopia che poggiante su una falsa concezione dell'essere umano ed ignorante delle leggi di questo mondo ha posto le premesse di ciò che tu scrivi.
Il suo vero nome?
L'ho appena scritto, se lo dico mi bannerai.

Un aiutino?  Guardate le foto a corredo del post e forse, dico forse capirete.
Bye, bye morituri!!

luigiza

utente anonimo
Scritto il 12 luglio 2011 at 14:17

Per fortuna che l'italia era la piu' sicura……………………………………………..

utente anonimo
Scritto il 12 luglio 2011 at 14:19

Molto appropriato, bravo Compasso.
Effettivamente l'evento della carestia e della fame in Irlanda e il calo demografico spaventoso che l'isola subì è emblematico. Spesso abbiamo la memoria corta e l'evento prova, se mai ve ne fosse bisogno, di come ci si possa trovare in condizioni disperate pur essendovi astrattamente le disponibilità di derrate alimentari per sfamare la gente. Prova ancora come l'avidità non abbia confini e possa condurre a conseguenze micidiali.

Buon pomeriggio
Daniele

Scritto il 12 luglio 2011 at 15:33

la domanda più frequente che nasce osservando l'evolversi di questa crisi è "perchè continuano ad ostinarsi a rimandare l'inevitabile".
io mi sono dato una risposta ricordando , quando lavoravo in IBM, cosa accadeva quando un errore commesso diventava evidente, non più copribile.
iniziava lo scarica-barile.
infatti una frase celebre fu" se il personale ed i direttori  in special modo, spendessero metà del tempo che dedicano a spiegare che loro non hanno sbagliato, a risolvere i problemi, raddoppieremmo gli utili".
quella frase esprimeva bene l'arte della politica, intesa in chiave moderna.
ecco, oggi, stanno cercando su chi scaricare le colpe del disastro, ed io sono convinto di sapere già chi verrà additato.
e voi ?

Scritto il 12 luglio 2011 at 15:42

Cari signori noi siamo persone con una sensibilità relativa, questo significa che facciamo tragedie o gli indifferenti a seconda del modo in cui alcuni eventi ci toccano.
Se magari una giovane ragazza (meglio se carina) viene uccisa stiamo tutti incollati al televisore a cercare di capire la domanda che ci poniamo è "come può essere successo" bisogna trovare il mostro!

Se invece un barcone pieno di disperati affonda nel canale di sicilia (non meno di 1600 morti nel 2011 ) che è l'hanno in corso!
Cosa diciamo?
Non ci interessa… anzi diciamo "perchè questi non se ne sono stati a casa!"

Ve la immaginate la disperazione delle famiglie di questi giovani, oppure i bambini e le donne morte affogando in mare!
Mai un giornalista a ripercorso a ritroso la vita di queste persone, mai!!

Proprio un minuto fa parlando con un italiano gli dicevo che l'Italia è in grosse dificoltà lui mi ha detto "se la sono cercata", lui è uno di quelli che ha pulito pavimenti delle cucine a Londra perchè non aveva avuto la possibiltà di studiare l'inglese e che ora lavora per una società che compra i cosidetto "bollito" della finanza con particolar attenzione all'immobiliare.

Lui lavora sui mutui con immobili di un certo pregio e guadagna sulla velocità con cui riesce a sbarazzarsi e piazzare un immobile sul mercato, vi faccio presente che dopo la vendita all'incanto lo sfratto dell'inquilino diventa esecutivo.
Lui mi dice che anche se ci vuole tempo alla fine lui "riesce a sbatterli sempre fuori", ovviamente mi astengo da ogni commento, dato che una persona con l'animo così avvelenato non lo recuperi più.

Una volta gli ho chiesto se si fosse mai fatto scrupoli e lui mi ha detto che se ti fai carico di un mutuo, sono cavoli tuo se poi non paghi.

In Italia ho conosciuto un avvocato che lavoravano con i camionisti che non riuscivano a pagare i leasing e faceva lo stesso discorso.

Uno mi disse che alla fine  i più ipocriti spesso sono proprio le anime gentili!

Non condivido questo pensiero ma sono daccordo che il mondo pullula di ipocrisia.

utente anonimo
Scritto il 12 luglio 2011 at 16:27

@Il Compasso
Uno mi disse che alla fine  i più ipocriti spesso sono proprio le anime gentili!

Appunto e sono pure lingue biforcute e seguono una doppia morale ed hanno la faccia come il c..o.

No non hanno l'anima gentile. Di gentile hanno solo il linguaggio per in…re meglio il prossimo. Ed in questo sono maestri ineguagliabili.

luigiza

utente anonimo
Scritto il 12 luglio 2011 at 20:07

Caro luigiza ,quoto alla grande!clap clap clap!
.alessandro da Cagliari

utente anonimo
Scritto il 12 luglio 2011 at 20:54

e guarda un po', Moody's taglia Irlanda a junk.

Scritto il 12 luglio 2011 at 21:07

Idee in ordine sparso…

La febbre è anche il segno che il corpo del malato sta reagendo.

Qualcosa di buono potrebbe venirne fuori, ma troppi cercherano di metterci il cappello sopra.

Bot a 3,7% sono un buon investimento. Italiani che non comprano titoli Italiani per paura del default sono pazzi.

Il Ccompasso ha sempre ragione, ma anche li sento un po' di ipocisia derivante da una posizione elevata che sembra al riparo dagli schizzi.

Prodi: prove di Cincinnato. Dove vuole arrivare?

Bersani Di Pietro e Casini: che senso di responsabilità ! Neppure Scilipoti e i suoi accoliti sono stati tanto responsabili.

L'italia è una nazione troppo giovane, gli italiani un popolo troppo vecchio.
Anche questa volta succederà poco. E male.

 

utente anonimo
Scritto il 12 luglio 2011 at 21:17

Stavo per fare un investimento diverso…ma bot a questo tasso sono interessanti.
Per non rivedere il denero (guadagnato con lavoro vero come tutti voi) dovrebbe fallire il paese (espressione non adeguata secondo me) con forti rischi di sicurezza sociale, ma a quel punto fallirebbe l'intera Europa…quindi tutto il mondo ne risentirebbe pesantemente.

utente anonimo
Scritto il 12 luglio 2011 at 21:32

cosa dicevo sul Progetto Guarino ?

…ROMA, 12 luglio (Reuters) – Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti presenterà un emendamento alla manovra sulle privatizzazioni "per dare un segnale ai mercati".

Lo ha detto il capogruppo del Pdl in Senato Maurizio Gasparri parlando con i giornalisti dopo l'incontro di questa sera con Tremonti.

giobbe 8871

Scritto il 13 luglio 2011 at 06:22

Articolo "magistrale"!

Scritto il 13 luglio 2011 at 08:06

Già caro IlCuculo…IlCompasso ha sempre ragione,
come ho già espresso altre volte, mi piacciono molto di più ora i suoi commenti, di quelli, anche se condivisibili, dell'inizio del viaggio…

è mutato qualcosa nel suo modo di comunicare e di porsi…ma del resto è la vita stessa ad essere mutamento…ed è bene che sia così.

Mi stavo sinceramente chiedendo, la scala che attribuiamo a valori, l'eco enfatico dato a certe notizie, anzichè altre….

di come sia secondaria, o appaia tale ,la Vita umana di fronte  a certi
eventi..o facciamo in  modo che sia tale.

significativa è l'immagine dell' yoyo effect…mi piace quell'immagine sintetica ed efficace…inseriti in ingranaggi senza controllo, perchè nutriamo l'illusione di saperli controllare, ma è pura illusione, rimangono brandelli di umanità senza anima.

La gente di cui ci parli, caro ILCompasso, è quella che quodiamamente incontro e dice che "non si vive di poesia"….e "che bisogna avere i peli sullo stomaco per fare business"…

già i  peli sullo stomaco…quante volte lo hanno ripetuto, come se fosse un mantra….

beh…non potrei rassegnarmi(come ci suggerisce Nxt), non potrei nemmeno alzarmi la mattina, se non  sperassi che ci sia un modo diverso di fare le cose…
non avremmo senso…nessuno di noi ne avrebbe…cosa ci stiamo a fare qui!?

Buon vento marinai…buon vento…e che sia sempre un vento di speranza  e non di rassegnazione.

Valentina

 

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
Articolo dal Network
Mercati nuovamente in affanno complice l’escalation delle tensioni commerciali tra gli Stati Uniti
Analisi Tecnica Ancora un nulla di fatto con il mercato che si tiene nel trading range [21105 –
Stoxx Giornaliero Buonasera a tutti, due settimane fa scrivevo: - sembra che i ragazzi
DJI Giornaliero Buona domenica a tutti e ben ritrovati per l’appuntamento mensile che rigua
L'Unione Europea è un'entità molto complessa,  non è eslusivamente la moneta unica oppure la que
T-1 Inverso [3-5 Giorni] (h. xx)[Base Dati: 15 minuti] T-1 Inverso [3-5 Giorni] (h. yy)[Base
T-1 [3-5 Giorni] (h. xx)[Base Dati: 15 minuti] T-1 [3-5 Giorni] (h. yy)[Base Dati: 15 minuti]
Velocità T-2 / T-1 / T / T+1 [Base Dati: 15 minuti] Velocità T-2 / T-1 / T / T+1[Base Dati:
Anche per il sottoscritto arriva il momento di una pausa. E' stato un periodo molto complesso
Dopo la "sbornia" della settimana scorsa, sul mercato sembra esserci una calma apparente, malgrado