MOODY'S …OPERANDI!

Scritto il alle 07:34 da icebergfinanza


 Come scrive Wikipedia, Modus Operandi  è una locuzione latina che testimonia un "modo di operare" una sorta di modalità operativa. (…) L'espressione viene a volte usata ad esempio nel lavoro dei poliziotti per descrivere i tratti caratteristici e lo stile di operazione di un criminale.

Da tempo ormai i dati macroeconomici confermano purtroppo le nostre previsioni di una possibile recessione a cavallo della fine di quest'anno sempre che l'ennesima droga della Federal Reserve non porti nuovamente ad un nuovo ciclo di cure palliative.

I dati negativi di ieri, dai sussidi di disoccupazione alle vendite di nuove abitazioni in America  sono attenuati in minima parte da un indice, quello della manifattura di Chicago, (CFNAI INDEX), che pur scendendo ha mostrato una piccola stabilizzazione all'interno della sua dinamica negativa.

Al di là delle legittime opinioni personali di ognuno di noi su quello che sta accadendo all'economia italiana è chiaro che questa ripresa statistica ormai ha raggiunto il suo culmune in tutto il mondo e lo spazio per continuare a salire non è poi molto.

Siamo sempre e comunque, nonostante questa imponente crisi,  in presenza di un eccesso di sovrapproduzione e di indebitamento.

L'errore strategico, ma scientificamente perpetrato è stato quello di non fare assumere le proprie responsabilità al sistema finanziario attraverso il fallimento o la nazionalizzazione, socializzando perdite che non dovevano in alcun modo essere condivise dalle Nazioni. L'esperienza positiva nordica in questo senso è emblematica!

Questa è una imponente DEBT DEFLATION, i paesi occidentali sono oberati dal debito a tutti i livelli privato e pubblico e come scritto ieri non resta che rivivere un lungo periodo di riflessione, con rietro generalizzato dal debito.

Nei prossimi mesi le fobie inflattive torneranno a lasciare spazio alla realtà!

La doccia fredda arriva il giorno dopo l’allarme «rosso» lanciato da Jean-Claude Trichet, presidente della Banca centrale europea, sulla stabilità finanziaria europea. La crisi greca sta mettendo a nudo la connessione sempre più stretta fra tenuta dei bilanci pubblici e solidità delle banche, che spesso e volentieri hanno in pancia ingenti quantità di titoli di Stato.( La Stampa )

E' inutile lanciare ora un giorno si e uno si…allarmi rossi sulla stabilità del mondo finanziario come ha fatto ieri il fantasma di Trichet o la solita Moody's che addirittura procede a rate nella sua sistematica dispensazione di "opinioni" del senno di poi!

Si semplici opinioni, come tante altre, questa è stata la linea di difesa delle agenzie di rating davanti alla commissioni di inchiesta americana sulle cause della Grande Crisi.

Ho già scritto abbastanza in settimana e negli ultimi anni, ma al di la della realtà italiana che tutti ben conosciamo, il "Moody's operandi" deve far riflettere, far riflettere sul perchè ad esempio invece che consegnare il proprio pacchetto di opinioni in un'unica occasione ad esempio venerdi sera, si sia diluita nel tempo la messa sotto osservazione dell'intero sistema finanziario italiano.
Prima lo Stato italiano, poi i suoi enti locali e le società partecipate dallo Stato appunto e infine le sue banche piccole o grandi che siano, un po per volta, diluendo il tutto all'interno di una fase negativa dei mercati.

Dove era Moody's nei mesi scorsi, cosa non sapeva che non fosse evidente sui mercati dal fallimento della Grecia ad una nuova frenata dell'economia?

" I rating di alcuni istituti – è la motivazione dell’agenzia in una nota – sono sensibili a cambiamenti anche relativi «nell’affidabilità creditizia del governo e nella sua capacità di sostenere le banche». Sul debito non garantito di alcune banche, poi, pesano i nuovi orientamenti internazionali in tema di fallimenti bancari. Fra le ragioni addotte da Moody’s, poi, si cela un ragionamento sulla minore «volontà dei governi di sostenere il debito senior (garantito) delle banche più piccole e meno importanti dal punto di vista sistemico», anche se in Italia l’orientamento politico «non è tale da giustificare un peggioramento del rating in questo momento (La Stampa) ».

Qualche accenno al fatto che il sistema finanziario italiano insieme a quello canadese è stato quello che ha subito meno la Grande Crisi forse era opportuno; riconoscere la fitta rete di banche del territorio  che ha attenuato la crisi del sistema finanziario italiano pur con qualche evidente falla è necessario!

Ribadisco l'inutilità di istituzioni che non siano assolutamente indipendenti, prive di conflitti di interesse (…cosa di difficile attuazione) di fronte all'assunzione di rischio, che deve essere accompagnata dalla consapevolezza che l'unico giudice supremo esistente oggi è il mercato e che le "opinioni" e le assimetrie informative che circondano il sistema non sono altro che fattori che nascondono enormi conflitti di interesse.

Solo la nostra consapevolezza ci può aiutare a uscire da questa immensa trappola, andando alla ricerca dell'Essenzialità!

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32 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2011 at 07:16

il " Buon "  contadino  alleva il suo bestiame ed in particolare i suoi maiali,
senza badare a spese ,  quasi ci parla , buoni mangimi ,  ottime bevande,  ma è  solo per farne profitto   carne da macello ! e   se il maiale lo capisse ?  temo,  non avverrà mai.

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2011 at 08:29

E' lapalissiano che le informazioni che man mano vengono fatte uscire, siano connesse alle esigenze di chi manovra i mercati finanziari: i tempi e i modi ed anche gli autori, non penserete mica che siano frutto del caso!!!

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2011 at 10:13

minus 0.37 for May vs a revised minus 0.56 for April

eravamo molto molto vicini a – 0,70

recessione rinviata anche sta volta ?

la dura realtà però ci circonda.

Complimenti Mazzalai per i tuoi post. Sempre utili.

Giobbe8871

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2011 at 12:46

Sapete perchè i ricchi adorano la disoccuopazione ? e i partiti  favoriscono
tali politiche
perchè ci speculano e ci guadagnano alla grande : un piccolo spunto di riflessione lo troverete su "comedonchisciotte":

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2011 at 14:03

Che brutta aria.

Sembrava che avessero trovato un accordo per la Grecia in nottata, poi oggi a mezzo giorno …… ???

Certo che tutto questo teatrino è veramente da ….. "immaturi" ???. Chi non capisce che in questo modo non si fa altro che alimentare la speculazione, indebolendo la posizione dell'euro?

Non sono un gran matematico, ma in questi giorni di improvviso "pessimismo cosmico", alimentati da queste "voci" e da questo comportamento politicamente scorretto e sbagliato da parte delle istituzioni europee, le cifre che sono state bruciate dai listini delle varie borse e la svalutazione del valore sul debito sovrano dei vari paesi, superano di varie volte il valore dell'ultima tranche del prestito "promesso" ai greci e, volendo essere ingenui, anche "l'aggiunta" di eventuali correzioni in corso d'opera.

E' evidente che nel pentolone bolle molto di più di quanto emerge fra i vapori pestilenziali … ed il timore che alla fine ci tocchi pure di mangiare il prodotto di tanto bollore non mi pare oramai così infondato.

La cosa più divertente della situazione è che questi "cuochi provetti" stanno cucinando con cura ed "amore" un bel pentolone di merda per noi, con i nostri soldi che alla fine non basteranno sicuramente a pagare il conto di tanto ardore e acume ….

Saluti marinai, buon weekend

Francia R

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2011 at 14:39

è cominciato l'attacco all'Italia, così come è stato per Grecia Portogallo e Spagna…prepariamoci

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2011 at 15:23

Dunque … dall'inizio della settimana il comparto bancario +/- al gran completo  è tornato a valori 2009 / 2010, alcuni titoli del comparto assicurativo sono "franati" ed i titoli di stato italiani sono andati nuovamente sotto pressione,  più decisamente rispetto ad altri titoli europei  …..

La cosa affascinante è che per avere delle precise previsioni in aticipo di qualche giorno sull'andamento "mediatico" della crisi greca, bastava seguire l'andamento dei titoli sovrani italiani e, a questo punto, dei bancari.

Perchè?

Com'è che una grossa parte ha scommesso, speculato o giocato al ribasso con un anticipo quantomeno imbarazzante senza che … nessuno notasse il giochino?

Bò … evidentemente chi dovrebbe controllare il modus operandi dei grandi investitori non ha nulla da ridire … o forse si sta dividendo lauti guadagni?

Ma la cosa che mi da più fastidio, è che evidentemente qualche "piccolo" scommettitore del libero mercato sta urlando che il nostro sistema bancario è legato a doppia mandata con la crisi greca … siamo sicuri che non ci siano dei cadaveri sepolti nel giardinetto delle nostre banche?

Ovviamente sono tutte supposizioni … ma visto che qualcuno ha tirato giù il valore di alcuni dei nostri colossi bancari di oltre il 20% …..

Francia R

Scritto il 24 giugno 2011 at 16:41

Vedo in giro un certo compiacimento … soprattutto nella City chissà perché a Londra e New York ne sanno sempre una più del diavolo. Siamo in guerra Signori ora si tratta di scegliere da che parte stare! Andrea

Scritto il 24 giugno 2011 at 16:54

Ha poca importanza capire se in Italia siamo di fronte ad un attacco speculativo cordinato o di puro e semplice panico.
Il dato di fatto è che si percepisce un clima di incertezza, i nervi sono a fior di pelle.
Gli occhi saranno tutti puntati sulle prossime aste di titoli di stato, ovviamente il Tesoro e la banca D'Italia pomperanno al massimo le suddette aste per convincere tutti, che la finanza italiana ce la può fare, che gli italiani sono dei grandi risparmiatori e che tutto è a posto.
La verità pura e semplice e che se si diffonde un clima di panico, basterà che una sola asta vada scoperta e CRACK!
Per la cronaca solo nei prossimi tre anni servono più o meno 400 miliardi di Euro per il debito pubblico.
Detto per inciso l'Europa sarebbe in grado di ricoprire anche il buco italiano, ma i Tedeschi come ho già ho ribadito non sono degli sprovveduti.
Il gioco dei Tedeschi è quello di farcela pagare carissimo, prima ci faranno salire i tassi dei titoli di stato italiano fino a oltre il 10%, a questi valori siamo belli e fritti (per la cronaca i Greci sono su valori del 16%, che vale a dire default!).
I Tedeschi  se  non riescono a convincere i Greci che non servono 45 autisti (pagati con soldi pubblici e a debito) per guidare una sola auto blu, faranno andare a letto i Greci senza cena (e non scherzano).
Qualcuno dirà che in questo modo rischiamo una crisi sistematica…..forse….ma tant'è.

Il clima italiano da basso inpero farà da cornice agli eventi.

Alla fina potrebbe essera "la piazza" a spingere in una direzione o nell'altra, purtroppo la storia ci dimostra che "la piazza"  è capace di azzerare una classe politica, ma è del tutto sterile nell'esprimerne una nuova.

Ieri uno spagnolo mi diceva che hanno quasi 5 milioni di disoccupati!!!!

Devo chiedere le quotazione dei lacrimogeni, in Grecia due anni fa la polizzia arrivò a esaurirli tutti!!!

 

 

Scritto il 24 giugno 2011 at 17:17

Lasciamo perdere Compasso …ora si tratta di scegliere da che parte stare! Al di la delle colpe delle Nazioni serve una Norimberga per fermare questo gruppo di esaltati tra di loro combinati e non solo perché in questo momento si stanno interessando di noi! Torno a ripetere noto uno strano compiacimento in giro e mi fermo qui! Andrea

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2011 at 17:38

Buon pomeriggio,
Oltre fermare questo branco di esaltati, e ora che il popolo italiano capisca che la classe politica italiana è la peggiore d'europa e del mondo, per i paesi che possono definirsi civili, bisogna tagliare i diritti di queti buffoni, corrotti, incompetenti e collusi, che oramai in parlamento non rappresentano più nessuno, se non i loro interessi e quelli della casta.
In Italia il cambiamento deve avvenire in questa direzione, sarà molto doloroso, ma è l'unica alterantiva che abbiamo, il sistema politicco va completamente rivisto, una bretton woods della politica, una tabula rasa di tutti i diritti di questa classe di eletti, si stanno mangiando il paese e ora di cambiare, l'aria è ammorbata dal puzzo della corruzzione.
La cosa che più mi dispiace e che la gente in Italia non ha ancora capito la gravità di quello che succede, nulla fà più scalpore, tutto è lecito o lo diverrà.
Se la speculazione ci prende di  mira, abbiamo le nostre colpe e non poche,  aldila degli interessi angloamericani.

Ps finiamola di raccontare la balla che in Italia i possessori di prima casa sono circa l'80%, i dati reali sono nettamente inferiori

Roberto

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2011 at 18:53

Siamo in guerra…US figli di Marte..EU figli di Venere ?

Ha ragione il Capitano a dere che siamo in guerra, conosco molto bene la mentaliata´ US e altrettanto bene quella Europea, questo post ne e´ un piccolo esempio, da qualunque parte voi votiate, il compiacemento per le cose che vanno male e´ masochismo….ma per non perdere tempo siete contenti di compromettere il vostro futuro e quello dei vostri figli ?
Forse mai come oggi e´ stato vero che tra le sponde dell´atlantico siamo due cose diverse, qua sempre a compiangerge e commiserarci per un motivo o per l´altro mai abbiamo fiducia di noi stessi, dall´altra parte quello che conta e´ arrivare al risultato…non importa come non importa chi paga…ed oggi mentre gli US sono sul baratro del precipizio del default nessuno mai tra i gironalisti fa un´analisi seria…traducono solo articoli in inglese….che ovviamente fanno il loro gioco e non si pongono limiti alla destabilizzazione di stati e nazioni…a proposito per darvi un´idea del cinismo un recente sondaggio della Red Cross in US ha mostrato che il 58% dei cittadini e´ favoravole ala TORTURA dei detenuti per ottenere informazioni…non fraintendetemi ma credo che il Capitano abbia ragione…basta di piangerci addosso ma rendiamoci pure conto che oggi in questa Europa la calsse politica dei paesi membri a parte poche eccezzioni e´scarsa. Allora rimbocchiamoci le mani…che !
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2011 at 19:24

Io sono per il crollo del sistema, so che ci rimetterò anch'io, ma mica perché mi piace stare male, solo perché in certi casi è meglio crollare e ripartire che restare semivivi a lungo.

Altre volte per ripartire sono servite guerre mondiali con milioni di morti, se stavolta ce la facessimo con una guerra giocata sul piano dell'economia pensate come ci andrebbe bene…

Gianni

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2011 at 21:33

Gianni…se sicuro pero´ di vincere con una guerra economica ?

Oggi il miglior modello di sistema economico e´ una dittatura, la Cina, altri paesi cosidetti `emergenti` quali India si basano ancora sul sistema delle caste negando di fatto che gli uomini siano uguali e dove i genitori dicono ai figli chi sposare !

Non dimentichiamolo, non possiamo mettere l´economia sempre e solo davanti a tutto…io al vecchio Liberte´ Fraternite´ Legalite´ ci sono ancora affezionato e penso sia il sistema migliore comparato ad altri ma per farlo funzionare dobbiamo impegnarci tutti i diritti (e doveri) in genere non sono eterni…

Un saluto
Massimo

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2011 at 22:06

Fabioo….Fabiooooo ……o.Fabio ???? Ci sei???? Compri sempre?Illuminaci con le tue profonde motivazioni!!!

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2011 at 00:10

Egregi,

guerra o meno qualcuno ha deciso che ….. le nostre banche hanno da "espiare" ed ha deciso di farlo in un momento particolare dando per scontato che l'onda emotiva superi la razionalità.
D'altrocanto la credibilità politica dell'euro è a dei livelli grotteschi, mentre oltre atlantico, anche se non sono così a "posto" …. hanno un livellodi credibilità ancora molto elevato, al punto che il dollaro è ancora tenuto come base di riferimento per la finanza mondiale, nonostante che economicamente come moneta al momento sia ampiamente super valutata anche se nessuno lo sussura …. magari aumenta a dismisura il costo delle materie prime ….

Il grottesco della situazione è proprio li, gli Usa avrebbero …. visto che non riescono a generare inflazione con una ripresa economica, hanno la necessità di svalutare la loro moneta per …svalutare la marea di debiti che hanno contratto e stanno contraendo con il mondo, ed ogni volta che fanno una "porcata" finanziaria apparentemente mirata a tale scopo, le altre monete vengono curiosamente coinvolte in situazioni "grottesche", dove agenzie di rating scoprono improvvisi scheletri negli armadi socchiusi delle finanze di allegri stati tripla A fino al giorno prima, o misteriosi speculatori vendono milioni di azioni dei comparti strategici per mandare in panico le piazze di riferimento …. mentre le istituzioni finaziarie di controllo del globo tacciono ….. tanto ogni volta che si svaluta la ricchezza reale del mondo, lo si fa per arricchire una determinata casta no? Quindi perchè pestarsi i piedi fra amici?

Ho paura che il verso senso di questa guerra sia questo …. non è fra stati o nazioni … è solo un gioco al massacro fra speculatori senza nazioni e cretini che credono alle favole e governano istituzioni e organi di controllo, leggiferando ed agendo come se il bene delle popolazioni dei loro stati non fosse cosa che gli riguarda …. stiamo regredendo a livello di aspettative di vita e sociali in un modo che pochi riescono a percepire … ma se non si mette un freno a questo scempio probabilmente il risultato di tutto ciò sarà veramente l'inizio di una nuova guerra mondiale  …. ma anche questo è sempre stato uno dei sistemi adottati per uscire da periodi prolungati di recessione.

Speriamo solo che sia la pizza troppo pesante da digerire.

Buona notte marinai.

Francia R 

Scritto il 25 giugno 2011 at 01:18

Oggi stavo meditando su "Impero" di un certo Toni Negri, aldilà delle vedute politiche e delle pesantissime tare storiche dell'autore, le cui idee sono lontanissime dalle mie, devo ammettere che la visione di quest'uomo è stata profetica.
Praticamente il capitalismo ha partorito un super stato senza frontiera, che è addirittura capace di manovrare gli stati nazionali, a suo piacimento.
Oggi ci troviamo "immersi nell'impero", ma non se siamo ne cittadini ne sudditi, dato che non ne abbiamo coscienza.

Gli USA erano in passato uno "stato sovrano"  poco propenso a immiscuiarsi nelle beghe internazionali, nel pieno rispetto della "Dottrina Monre ".
Una politica isolazionista,  poi successivamente rivisitata e rimaneggiata, ma che  valse per più di un secolo.
Il principio fu il medesimo "lasciare che gli scorpioni europei si divorino fra di loro".
Gli USA furono costretti ad intervenire nella prima guerra mondiale perchè vantavano crediti enormi, dalla Francia e dall'Inglilterra e quindi scesero in guerra al loro fianco. 
La seconda guerra mondiale fu niente di meno che la prosecuzione della prima.
Oggi vediamo che la Cina, lo stato con la cultura più isolazionista di tutte, scendere in campo a soccorrere quella o quest'altra economia, voi mi direte che la Cina sta diventando fortissima e si sta comprando tutto, compreso gli USA.
Ma è proprio così?
Prima della Cina non c'era il Giappone che faceva lo stesso?
Sappiate che "Impero" non è riuscito ancora ad accaparrarsi il Giappone e la Cina, queste sono entità ancora abbastanza forti da rimanere fuori da certe influenze, ma però condividono la stessa dialettica di potere globale di "Impero".

Il potere va immagginato come delle entità divise in tante tribù, fra di loro imparentate ma anche in lotta, la più potente di questa tribù è di sicuro quella dei "Banchieri",
All'interno di ogni tribù ci sono ovviamente inimicizie e rivalità.
Fino a ieri la tribù dei "Banchieri" e dominata dal clan degli "Anglo-Sassoni Wasp", il potere di questo clam  viene conteso dal più antico, ma meno potente, clan della "Alta Finanza Ebrea".
I vari ministri finanziari del G8 non sono altro che espressione della tribù dei "Banchieri", quindi è assurdo pensare che la politica contrasti l'alta finanza.
Neache la "Piazza" è in grado di contrastare l'alta finanza, perchè "il popolo" non ha percezione del potere bancario.
Il potere bancario ha la regola della riservatezza, chi non la rispetta viene messo al bando, soggetti individualisti e esibizionisi vanno subito eliminati in quanto possono mettere a rischio tutto il sistema.

Quindi cari amici nei prossimi anni, o anche mesi, sicuramente si avranno degli eventi significativi, ma state tranquilli che alla fine non cambierà  assolutamente nulla, basta guardare alla guerra fatta ai paradisi fiscali e a come è andata a finire!?
Roba da sbiascicarsi dalle risate.
Vi siete chiesti come mai il clan dei "banchieri" abbia messo per prima sul banco i paradisi fiscali con le famose lista Nere, lista Grigia ecc…..si è semplicemente consumata un'abile mossa dsi potere.

Il fatto è che la tribù dei Banchieri ha strettissimi legami con la tribù delle "Multinazzionali" (la cui famiglia più potente è quella dei cosidetti "Signori delle Commodity" autenti ginepraio di interessi inconfessabili fra politica internazionale ed economia, tutti figli della vecchia politica coloniale), le "Multinazionali" hanno capito che i "Banchieri" faranno pagare il loro debito alla collettività, hanno ovviamente fatto valere il loro peso, ed ottenuto l'esenzione da tale onere.

Voi mi direte che oggi c'è internet  è che è libero…..io vi dico che c'è poco da farsi illusioni.

Caro Andrea molto presto vedremo come andrà a finire la storia di molti Blog, che hanno successo su internet.
Prima qualche sponsorizzazione che cade addosso a loro (innocentemente).
Poi scatta il sistema "relazionale" che coinvolgerà molti Blogger e che li costringerà piano piano a schierarsi.
Il capolavoro sarà completo quando gli stessi blogger si renderanno conto che fanno parte di un sistema che oramai ha perfettamente inbrigliati, vedrete che saranno stesso loro, senza che nessuno li chiami, ad "accorciare" o cestinare certi articoli!! 
Andrea tutti sentono prima o poi il bisogno di far parte di qualcosa di più grande che li tuteli e li protegga.

La regola è  che i "cani sciolti del giornalisti vanno stroncati".
Stando attenti a quelli più di razza, che vanno "adottati".
Bisogna dar loro da mangiare e prendersene cura.
Così diventeranno dei fedeli "cani da guardia".

Il Fù Giovanni Agnelli, che era un uomo che sapeva di essere semplicemente nato sotto una buona stella e nient'altro…… diceva:
"Ogni uomo ha il suo prezzo"
(inteso che a volte il prezzo può essere anche molto elevato, e non sempre alla propria portata)
Si dice che nessuno lo abbia mai smentito !

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2011 at 06:30

"Andrea tutti sentono prima o poi il bisogno di far parte di qualcosa di più grande che li tuteli e li protegga."

un invito esplicito ad iscriverti alla MASSONERIA….linguaggio tipico…

Andrea…..comincia ad attrezzarti….Grembiulino, squadra e compasso.

Carpe Diem

*******
"Ogni uomo ha il suo prezzo"

che tristezza che un uomo di valore come il Compasso ci propini
tali perle

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2011 at 07:58

Grazie Compasso,

ogni "perla", ogni morale, ogni parabola ha un suo valore ed un suo prezzo, il primo rappresenta il contenuto alle volte complesso, alle volte semplice ma stranamente sfuggente per la maggioranza delle persone che le leggono superficialmente, il secondo lo paga chi ha il coraggio di scrivere pubblicamente il suo sentire interiore cercando di creare una proiezione della propria percezione della realtà da condividere con gli "altri".

E' il bello di internet e di questo blog in particolare, la possibilità di condividere liberamente sensazioni interiori, convinzioni su argomenti che spesso sfuggono agli indaffarati utenti di internet, specie se cercano articoli che "trattano dei problemi finanziari" o "fanno finanza", condivisione ricercata e fatta da ognuno che abbia le "palle" con il proprio stile ed il proprio sentire.

E' uno dei doni della democrazia e della libertà di pensiero, espressi in uno dei suoi rari e forse migliori periodi che l'uomo abbia a ricordare, anche se forse …. non duraturi.

Francia R-

Scritto il 25 giugno 2011 at 08:48

 
L’uomo di legno…o L'Uomo che piantava alberi?….
Tra Dignità e prezzo…

In fondo Caro Carpe, Il Compasso ha semplicemente illustrato ciò che è…

Ciò che è…

è così, nulla di nuovo sotto il sole non credi…..
è il poi che mi interessa…

sapendolo cosa facciamo!? Cosa?

 …”E’ tempo di risparmi e se saremo stati abbastanza oculati, potremo sempre approfittare dei saldi in liquidazione dell’articolo più richiesto: l’uomo….”
(Maurizio Mura)

http://acasadeldrago.blogspot.com/2009/06/il-prezzo-delluomo.html
 

"Nel regno dei fini tutto ha un prezzo o una dignità. Ciò che ha un prezzo può essere sostituito da qualcos’altro a titolo equivalente; al contrario, ciò che è superiore a quel prezzo e che non ammette equivalenti,  è ciò che ha una dignità […] Ciò che permette che qualcosa sia un fine a se stesso non  ha solo un valore relativo, e cioè un prezzo, ma ha un valore intrinseco, e cioè una dignità […]

L’umanità [l'essere uomo] è essa stessa una dignità: l’uomo non può essere trattato dall’uomo (da un altro uomo o da se stesso) come un semplice mezzo, ma deve essere  trattato sempre anche come un fine. In ciò appunto consiste la sua dignità (personalità), ed è in tal modo che egli si eleva al di sopra di tutti gli  esseri viventi che non sono uomini e possono servirgli da strumenti.

Kant, Da Fondazione della metafisica dei costumi (1785)
 

Senza voler cadere in sterili dissertazioni filosofiche fine a se stesse, che non è il mio scopo, semplicemente dove Vogliamo collocarci??? Semplicemente….
Che prezzo ci attribuiamo…ma soprattutto siamo/vogliamo essere in vendita?

Dignità/prezzo…quali ci appartengono???
Siamo in grado di rispondere a queste semplici domande?
Troveremo la risposta…
 
 
 …
…Dove vivi creatura informe,
nel cielo o nei miei pensieri?
La tua risposta ha mille forme,
diversi colori e sfumature ma
ne scelgo solo una col cuore
quella dove tu sei un semplice uomo.
….
l'uomo
di Jacqueline Cristina MIù

L’Uomo che piantava Alberi

http://www.youtube.com/watch?v=D_OyNAx-cK0&feature=player_embedded#at=14

http://www.youtube.com/watch?v=cHY_PxlmmQs&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=oBXM8MNnKJw&feature=related
 
Continuamente oscillanti…vogliamo essere uomini di legno o piantar alberi?

Quale ricerca di senso ???  Già…Il Senso… Il Nostro!
 
P.s mamma mia quanto copia incolla…quanta poesia…mamma mia…già la poesia….ma la “spiritualità”…non ha prezzo…pensateci ed è ancor meno manipolabile ed è l’unica “vera risorsa, irriproducibile, che è in grado di attribuire Senso…

Ma noi, ahimè scettici ed aridi di "spiritualità"…siamo privi di senso…e facciamo del nostro scetticismolo  la nostra prigione.

Buon Vento marinai!
Valentina
 
 

Scritto il 25 giugno 2011 at 08:48

 
L’uomo di legno…o L'Uomo che piantava alberi?….
Tra Dignità e prezzo…

In fondo Caro Carpe, Il Compasso ha semplicemente illustrato ciò che è…

Ciò che è…

è così, nulla di nuovo sotto il sole non credi…..
è il poi che mi interessa…

sapendolo cosa facciamo!? Cosa?

 …”E’ tempo di risparmi e se saremo stati abbastanza oculati, potremo sempre approfittare dei saldi in liquidazione dell’articolo più richiesto: l’uomo….”
(Maurizio Mura)

http://acasadeldrago.blogspot.com/2009/06/il-prezzo-delluomo.html
 

"Nel regno dei fini tutto ha un prezzo o una dignità. Ciò che ha un prezzo può essere sostituito da qualcos’altro a titolo equivalente; al contrario, ciò che è superiore a quel prezzo e che non ammette equivalenti,  è ciò che ha una dignità […] Ciò che permette che qualcosa sia un fine a se stesso non  ha solo un valore relativo, e cioè un prezzo, ma ha un valore intrinseco, e cioè una dignità […]

L’umanità [l'essere uomo] è essa stessa una dignità: l’uomo non può essere trattato dall’uomo (da un altro uomo o da se stesso) come un semplice mezzo, ma deve essere  trattato sempre anche come un fine. In ciò appunto consiste la sua dignità (personalità), ed è in tal modo che egli si eleva al di sopra di tutti gli  esseri viventi che non sono uomini e possono servirgli da strumenti.

Kant, Da Fondazione della metafisica dei costumi (1785)
 

Senza voler cadere in sterili dissertazioni filosofiche fine a se stesse, che non è il mio scopo, semplicemente dove Vogliamo collocarci??? Semplicemente….
Che prezzo ci attribuiamo…ma soprattutto siamo/vogliamo essere in vendita?

Dignità/prezzo…quali ci appartengono???
Siamo in grado di rispondere a queste semplici domande?
Troveremo la risposta…
 
 
 …
…Dove vivi creatura informe,
nel cielo o nei miei pensieri?
La tua risposta ha mille forme,
diversi colori e sfumature ma
ne scelgo solo una col cuore
quella dove tu sei un semplice uomo.
….
l'uomo
di Jacqueline Cristina MIù

L’Uomo che piantava Alberi

http://www.youtube.com/watch?v=D_OyNAx-cK0&feature=player_embedded#at=14

http://www.youtube.com/watch?v=cHY_PxlmmQs&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=oBXM8MNnKJw&feature=related
 
Continuamente oscillanti…vogliamo essere uomini di legno o piantar alberi?

Quale ricerca di senso ???  Già…Il Senso… Il Nostro!
 
P.s mamma mia quanto copia incolla…quanta poesia…mamma mia…già la poesia….ma la “spiritualità”…non ha prezzo…pensateci ed è ancor meno manipolabile ed è l’unica “vera risorsa, irriproducibile, che è in grado di attribuire Senso…

Ma noi, ahimè scettici ed aridi di "spiritualità"…siamo privi di senso…e facciamo del nostro scetticismolo  la nostra prigione.

Buon Vento marinai!
Valentina
 
 

Scritto il 25 giugno 2011 at 09:33

 ..L'essenziale continua  rimanere invisibile agli occhi…

Per chi ha poco tempo:

 
http://www.culturalegno.org/luomo_che_piantava_gli_alberi.html
Jean Giono, L’uomo che piantava alberi, testo
 
Una quarantina circa di anni fa, stavo facendo una lunga camminata, tra cime assolutamente sconosciute ai turisti, in quella antica regione delle Alpi che penetra in Provenza.
 
….
Sono posti dove si vive male. Le famiglie, serrate l’una contro l’altra in quel clima di una rudezza eccessiva, d’estate come d’inverno, esasperano il proprio egoismo sotto vuoto. L’ambizione irragionevole si sviluppa senza misura, nel desiderio di sfuggire a quei luoghi.
Gli uomini portano il carbone in città con i camion, poi tornano. Le più solide qualità scricchiolano sotto questa perpetua doccia scozzese. Le donne covano rancori. C’è concorrenza su tutto, per la vendita del carbone come per il banco di chiesa, per le virtù che lottano tra di loro, per i vizi che lottano tra di loro e per il miscuglio dei vizi e delle virtù, senza posa. Per sovrappiù, il vento altrettanto senza posa irrita i nervi. Ci sono epidemie di suicidi e numerosi casi di follia, quasi sempre assassina.
 
Dappertutto la stessa aridità, le stesse erbacce legnose. Mi parve di scorgere in lontananza una piccola sagoma nera, in piedi. La presi per il tronco d’un albero solitario. A ogni modo mi avvicinai. Era un pastore.
 
 
S’era ritirato nella solitudine dove trovava piacere a vivere lentamente, con le pecore e il cane. Aveva pensato che quel paese sarebbe morto per mancanza d’alberi. Aggiunse che, non avendo altre occupazioni più importanti, s’era risolto a rimediare a quello stato di cose.
 
 
Le querce del 1910 avevano adesso dieci anni ed erano più alte di me e di lui. Lo spettacolo era impressionante. Ero letteralmente ammutolito e, poiché lui non parlava, passammo l’intera giornata a passeggiare in silenzio per la sua foresta. Misurava, in tre tronconi, undici chilometri nella sua lunghezza massima. Se si teneva a mente che era tutto scaturito dalle mani e dall’anima di quell’uomo, senza mezzi tecnici, si comprendeva come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre alla distruzione.
 
Il processo aveva l’aria, d’altra parte, di funzionare a catena. Lui non se ne curava; perseguiva ostinatamente il proprio compito, molto semplice
 
Ma la trasformazione avveniva così lentamente che entrava nell’abitudine senza provocare stupore.
 
A partire dal 1920 non ho mai passato più d’un anno senza andare trovare Elzéard Bouffier. Non l’ho mai visto cedere né dubitare. Eppure, Dio solo sa di averlo messo alla prova! Non ho fatto il conto delle sue delusioni. E’ facile immaginarsi tuttavia che, per una simile riuscita, sia stato necessario vincere le avversità; che, per assicurare la vittoria di tanta passione, sia stato necessario lottare contro lo sconforto.
 
Per farsi un’idea più precisa di quell’eccezionale carattere, non bisogna dimenticare che operava in una solitudine totale; al punto che, verso la fine della vita, aveva perso del tutto l’abitudine a parlare. O, forse, non ne vedeva la necessità.
 
Nel 1935 una vera e propria delegazione governativa venne a esaminare la foresta naturale.
 
C’erano un pezzo grosso delle Acque e Foreste, un deputato, dei tecnici. Fu deciso di fare qualcosa e, fortunatamente , non si fece nulla, tranne l’unica cosa utile: mettere la foresta sotto la tutela dello Stato e proibire che si venisse a farne carbone. Perché era impossibile non restare soggiogati dalla bellezza di quei giovani alberi in piena salute. Esercitò il proprio potere di seduzione persino sul deputato.
 
Un capitano forestale mio amico faceva parte della delegazione. Gli spiegai il mistero.
 
Quel capitano forestale non era mio amico per nulla. Conosceva il valore delle cose. Seppe restare in silenzio.
 
E’ grazie a quel capitano che, non solo la foresta, ma anche la felicità di quell’uomo, furono protette. Fece nominare tre guardie forestali per quella protezione e le terrorizzò a tal punto che rimasero insensibili alle mazzette offerte dai boscaioli.
 
 
Quando penso che un uomo solo, ridotto alle proprie semplici risorse fisiche e morali, è bastato a far uscire dal deserto quel paese di Canaan, trovo che, malgrado tutto, la condizione umana sia ammirevole.

Ma, se metto in conto quanto c’è voluto in costanza
nella grandezza d’animo e d’accanimento nella generosità per ottenere questo risultato, l’anima mi si riempie d’un enorme rispetto per quel vecchio contadino senza cultura che ha saputo portare a buon fine un’opera degna di Dio.

 

Scritto il 25 giugno 2011 at 09:33

 ..L'essenziale continua  rimanere invisibile agli occhi…

Per chi ha poco tempo:

 
http://www.culturalegno.org/luomo_che_piantava_gli_alberi.html
Jean Giono, L’uomo che piantava alberi, testo
 
Una quarantina circa di anni fa, stavo facendo una lunga camminata, tra cime assolutamente sconosciute ai turisti, in quella antica regione delle Alpi che penetra in Provenza.
 
….
Sono posti dove si vive male. Le famiglie, serrate l’una contro l’altra in quel clima di una rudezza eccessiva, d’estate come d’inverno, esasperano il proprio egoismo sotto vuoto. L’ambizione irragionevole si sviluppa senza misura, nel desiderio di sfuggire a quei luoghi.
Gli uomini portano il carbone in città con i camion, poi tornano. Le più solide qualità scricchiolano sotto questa perpetua doccia scozzese. Le donne covano rancori. C’è concorrenza su tutto, per la vendita del carbone come per il banco di chiesa, per le virtù che lottano tra di loro, per i vizi che lottano tra di loro e per il miscuglio dei vizi e delle virtù, senza posa. Per sovrappiù, il vento altrettanto senza posa irrita i nervi. Ci sono epidemie di suicidi e numerosi casi di follia, quasi sempre assassina.
 
Dappertutto la stessa aridità, le stesse erbacce legnose. Mi parve di scorgere in lontananza una piccola sagoma nera, in piedi. La presi per il tronco d’un albero solitario. A ogni modo mi avvicinai. Era un pastore.
 
 
S’era ritirato nella solitudine dove trovava piacere a vivere lentamente, con le pecore e il cane. Aveva pensato che quel paese sarebbe morto per mancanza d’alberi. Aggiunse che, non avendo altre occupazioni più importanti, s’era risolto a rimediare a quello stato di cose.
 
 
Le querce del 1910 avevano adesso dieci anni ed erano più alte di me e di lui. Lo spettacolo era impressionante. Ero letteralmente ammutolito e, poiché lui non parlava, passammo l’intera giornata a passeggiare in silenzio per la sua foresta. Misurava, in tre tronconi, undici chilometri nella sua lunghezza massima. Se si teneva a mente che era tutto scaturito dalle mani e dall’anima di quell’uomo, senza mezzi tecnici, si comprendeva come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre alla distruzione.
 
Il processo aveva l’aria, d’altra parte, di funzionare a catena. Lui non se ne curava; perseguiva ostinatamente il proprio compito, molto semplice
 
Ma la trasformazione avveniva così lentamente che entrava nell’abitudine senza provocare stupore.
 
A partire dal 1920 non ho mai passato più d’un anno senza andare trovare Elzéard Bouffier. Non l’ho mai visto cedere né dubitare. Eppure, Dio solo sa di averlo messo alla prova! Non ho fatto il conto delle sue delusioni. E’ facile immaginarsi tuttavia che, per una simile riuscita, sia stato necessario vincere le avversità; che, per assicurare la vittoria di tanta passione, sia stato necessario lottare contro lo sconforto.
 
Per farsi un’idea più precisa di quell’eccezionale carattere, non bisogna dimenticare che operava in una solitudine totale; al punto che, verso la fine della vita, aveva perso del tutto l’abitudine a parlare. O, forse, non ne vedeva la necessità.
 
Nel 1935 una vera e propria delegazione governativa venne a esaminare la foresta naturale.
 
C’erano un pezzo grosso delle Acque e Foreste, un deputato, dei tecnici. Fu deciso di fare qualcosa e, fortunatamente , non si fece nulla, tranne l’unica cosa utile: mettere la foresta sotto la tutela dello Stato e proibire che si venisse a farne carbone. Perché era impossibile non restare soggiogati dalla bellezza di quei giovani alberi in piena salute. Esercitò il proprio potere di seduzione persino sul deputato.
 
Un capitano forestale mio amico faceva parte della delegazione. Gli spiegai il mistero.
 
Quel capitano forestale non era mio amico per nulla. Conosceva il valore delle cose. Seppe restare in silenzio.
 
E’ grazie a quel capitano che, non solo la foresta, ma anche la felicità di quell’uomo, furono protette. Fece nominare tre guardie forestali per quella protezione e le terrorizzò a tal punto che rimasero insensibili alle mazzette offerte dai boscaioli.
 
 
Quando penso che un uomo solo, ridotto alle proprie semplici risorse fisiche e morali, è bastato a far uscire dal deserto quel paese di Canaan, trovo che, malgrado tutto, la condizione umana sia ammirevole.

Ma, se metto in conto quanto c’è voluto in costanza
nella grandezza d’animo e d’accanimento nella generosità per ottenere questo risultato, l’anima mi si riempie d’un enorme rispetto per quel vecchio contadino senza cultura che ha saputo portare a buon fine un’opera degna di Dio.

 

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2011 at 10:02

Ieri guardavo i ratio a confronto di unicredit intesa bnp e deutsche bank. Il rapporto tra depositi della clientela e totale impieghi…
Ucg e intesa sono poco sopra il 60%, bnp e dbk non arrivano al 30%.
Il rapporto tra totale impieghi e patrimonio vede le due banche italiane su valori di 12 per intesa e 14 per ucg. Bnp e’ a 23 dbk a 35.
Quali sarebbero quindi le banche da tenere sotto stretta osservazione?
Raffaele

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2011 at 10:11

Non sono Fabio ma compro a tutto spiano Btp e bancari a livelli quasi milionari sicuro di (quasi) raddoppiare.. ..la volete capire a prescindere da motivazioni etiche che questa nn è altro che speculazione? semplicemente perchè se fallisce l'Italia salta tutto il sistema siamo collegati come dice Talbot nel suo libro  tutto è uno e lo dice pure Andrea.. saluti a tutti e chi ha paura del fuoco stia a casa o vada sulla scialuppa…
Ivano da reggio emilia

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2011 at 11:24

ehi Ciurma ,
avete mai sentito parlare del Progetto Guarino ?

i politici italiani, quelli che contano lo conoscono molto bene.
una prova? 13 dicembre 2010, Gianfranco Fini ne parlò con la giornalista Rai, Lucia Annunziata.

Questa è l'antibiotico primario contro l'attuale batterio killer della speculazione.

Giobbe8871

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2011 at 11:27

@ Ivano da reggio emilia
carissimo, anch'io comprerò BTP , ma quando quoteranno 70 di prezzo
ciao a tutti

giobbe8871

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2011 at 12:24

Francia R.

 

come fai a PONTIFICARE che che io sia un "indaffarato utente di internet

che cerco articoli che trattano di problemi finanziari o che fanno finanza".

 

Ci conosciamo?  spiegalo.. cosa casi di me che io non so?

 

Il bello di internet è che chiunque scriva su un sito pubblico

è soggetto a critiche o ad essere le sue idee condivise.

 

Io leggendo il post di Commpasso ho percepito quanto precedentemente

scritto…..punto. è una mia percezione, giusta o sbagliata che sia. punto

 

 

E poi mi spieghi che cosa significa "avere le palle"?

 

Secondo te, le palle ce l'hanno solo quelli che condividono,

e gli altri che non condividono, sono degli eunuchi?

 

Spiegamelo, perchè proprio non lo capito.

 

Io credo ancora in un sistema DEMOCRATICO, sarò un illuso,

ma è il mio limite.

 

Non credo che dei poteri occulti possano schiavizzare una

intera umanità, e mi ribello a ciò con tutte le mie forze e spero

che "la piazza possa fare al più presto un po' di pulizia" anche se

non riuscirà del tutto nella sua opera.

 

Carpe Diem

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2011 at 14:18

Non e´ vero che ogni uomo ha un prezzo !

Ebbene si, mi dispiace, ma anche il mainstream che tutti sono in vendita, che tutti si piegano al denaro non e´vero !

Ve lo vogliono far credere solo per piegare voi, per fare in modo che non vi affanniate alla ricerca della realta´ allo smascherare porcate di ogni tipo e speculazioni sulla vostra pelle. In cambio di cio´vi dicono, sono tutti in vendita…pure tu…non ti affannare prenti i tuoi quattro spiccioli e non inceppare la macchina…lasciaci lavorare !

Difficile da pensare ma vi sono ancora tante persone che credono, combattono e muoiono per delle idee…mi  piace sempre ricordare quel piccolo grande uomo con le borse della spesa a piazza Tienammen, che poteva fare lui di fronte ai carri armati, nulla ma ci provava, che potevano fare i ragazzi Libici, Tunisini, Egiziani, Siriani di fronte a tanto sprezzo della Democrazia…nulla ma qualcosa hanno fatto, il problema che noi oggi pensiamo che la liberta´ sia possedere un bel Xtab o Ypip con cui collgerci a internet, rintanarci in casa e scrivere…si abbiamo smesso di parlare…ai nostri conoscenti.

Mi dispiace ma il futuro e´ nelle nostre mani…sta a noi decidere come volervo forgiare e lasciate perdere il mercato e tutto quanto con una sola legge si potrebbero tassare derivati, OTC e quanta´altro ma qualcuno non lo vuole…e noi pecoroni gli andiamo dietro..la politica ricordatevelo e´ la difesa dei vostri interessi, se non ve ne occupate (attivamente dx o sx e´ uguale) lasciate una delega in bianco ai vostri interessi…

Vabbe´ la pizza cipolla tonno gorgonzola non era male !

Saluti
Massimo

 

Scritto il 26 giugno 2011 at 21:37

…ogni uomo ha un prezzo!

Comprendo la Tua disillusione caro Compasso, è un po come una metastasi ( … e solo Dio sa quanto mi costa in questo momento usare questa metafora ) che circonda questa società dove le cellule impazzite ormai sono in prevalenza in ogni luogo, la metastasi della disillusione, dell'apatia, dell'anestetizzazione!

Mi spiace Compasso in me non troverai mai alcuna metastasi! Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 giugno 2011 at 02:04

.. caro # 23 … siamo tutti felici per Te , e per il raddoppio dei tuoi denari .

.. solo un piccolo consiglio , spendi intanto la metà di quello che hai , quando poi avrai raddoppiato il rimanente ci dirai almeno cosa ti sei comprato .

,, acquistare inoltre una xocietà che vende scialuppe potrebbe essere un affare ancora migliore dei tuoi titoli bancari .

.. augurandoti notti tranquille…

                                         FIORENTINO DISPETTOSO

utente anonimo
Scritto il 27 giugno 2011 at 22:58

Capitano…hai ragione, mi correggo, ogni uomo razionale ha un prezzo…non i sognatori !
Ma gli interessi non hanno mai smosso i popoli, solo i politici e le classi dirigenti…i sogni si´ hanno messo in marcia tanti  ;-) Massimo

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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