MOODY'S ITALIA ECHISSENEFREGA : IL RITORNO DEGLI AVVOLTOI!

Scritto il alle 10:55 da icebergfinanza

 Nel fine settimana sentivo nell'aria che qualcosa si stava preparando nei confronti dell'Italia, avevo un strana sensazione non solo per quanto stava accadendo alla Grecia.

Troppi interessi in gioco nel mondo finanziario tra gli avvoltoi che da sempre sorvolano il mondo della finanza, troppe scommesse giocate sulla pelle delle Nazioni, sulla nostra pelle!

“There are two superpowers in the world today in my opinion. There’s the United States and there’s Moody’s Bond Rating Service. The United States can destroy you by dropping bombs, and Moody’s can destroy you by downgrading your bonds. And believe me, it's not clear sometimes who's more powerful.” (M. Friedman, 2001)…

…Ovvero… ci sono due superpotenze oggi al mondo secondo la mia opinione. Ci sono gli Stati Uniti e c'è l'agenzia di rating Moody's. Gli Stati Uniti possono distruggerti facendo cadere bombe e Moody's è in grado di distruggerti facendo declassare le tue obbligazioni. Mi creda, non è affatto chiaro a volte chi delle due sia la più potente…

Moody's ha avviato ieri una ricognizione a tutto campo sulla capacità dell'Italia di mantenere il rating "Aa2": il «review for possible downgrade» dovrebbe risolversi entro 90 giorni, come di regola. Nella peggiore delle ipotesi, la retrocessione dovrebbe essere di un solo gradino.

Quella decisa ieri sera resta tuttavia una brusca modifica da parte di Moody's dell'affidabilità creditizia della Repubblica italiana, rimasta inchiodata sulla "Aa2" con prospettive "stabili" – due soli gradini sotto la "Aaa" – per più di nove anni, dopo la promozione conquistata il 15 maggio 2002. «L'Italia è la stessa, la conosciamo bene, ma è lo scenario che è cambiato, la crisi del debito sovrano europeo è in evoluzione. Per questo valuteremo nei prossimi mesi fino a che punto, in questo contesto peggiorato con tassi d'interesse, spread e costo della raccolta al rialzo, se l'Italia con le sue debolezze strutturali, la bassa crescita e l'alto debito pubblico sarà in grado di attuare il piano di risanamento dei conti pubblici», ha spiegato Kockerbeck al Sole 24 Ore.(Sole24Ore)

Crisi del debito sovrano europeo in evoluzione! Affascinante non l'avrei mai detto!

Certo che come abbiamo già visto in Dietro le quinte un'altra realtà! è da brividi la nostra esposizione complessiva verso la crisi del debito sovrano europeo, da brividi!

r_qa1106.pdf 3


Circa un settimo di quella francese e addirittura un decimo di quella tedesca nei confronti del solo settore pubblico greco ad esempio oppure un trentaseiesimo di quella francese o un sesto di quella tedesca nei confronti del settore privato non bancario.

Da brivido davvero la nostra esposizione. Ed è meglio non proseguire dando un'occhiata a Irlanda e Portogallo perchè se no facciamo la figura dei fessi nei confronti di tutti coloro che in questi anni si sono prodigati a elargire allegramente debiti e illusioni in giro per l'Europa.

Ma siccome in molti hanno la memoria corta e la stampa italiana ma anche molti blog quando pubblicano le notizie non fanno lo sforzo di dare un'occhiata a quanto è accaduto alcuni giorni o mesi fa, lo facciamo noi!

Correva il remoto anno del Signore 2011 e precisamente il 10 di marzo…

MILANO, 10 marzo (Reuters) – Interpellate dopo i downgrade che hanno colpito Grecia e Spagna questa settimana, le agenzie Moody's e S&P ribadiscono che il rating italiano è stabile, come indicato dall'outlook.

In un rapporto della scorsa settimana, Fitch Ratings – che ha rating AA- con outlook stabile sull'Italia – ha previsto un riduzione del debito di Roma dal prossimo anno dopo un picco vicino al 120% del Pil nel 2011, grazie all'attesa discesa del deficit sotto il 3% del Pil nel 2012 e al 2,2% nel 2013.

Ma non basta andando ancora più indietro nella notte dei tempi nel lontanissimo 24 maggio del 2011…

" Tempi duri quindi per l'Italia? In soccorso della Penisola, ieri, è arrivato il commissario UE per gli affari economici, Olli Rehn che ha assicurato che la crescita economica è relativamente solida e il Paese è sulla buona strada per rispettare gli obiettivi di deficit. A dare una mano all'Italia, poi ci hanno pensato anche le altre due agenzie di rating Fitch e Moody's che si sono schierate dalla parte del tricolore, lasciando da sola nei suoi giudizi, una, forse, troppo catastrofica visione sull'Italia da parte di Standard & Poor's.

Moody's e Fitch hanno confermato, infatti di non aver intenzione di cambiare nè il rating sull'Italia nè l'outlook che, per le due agenzie rimane stabile. "Non c'è nessuna evidenza che la situazione di bilancio dell'Italia si stia deteriorando", ha affermato David Riley analista di Fitch che poi continuato dicendo: "non vi è nessuna indicazione che il Governo non riesca a centrare gli obiettivi di stabilizzazione delle finanze pubbliche…visto che il governo procede come previsto". Fitch , ha spiegato Riley, non ritiene neppure vi sia un "impatto negativo" in termini di stabilità politica sul programma governativo di riduzione del deficit…(Repubblica)

Affascinante no… un paio di mesi fa e circa tre settimane fa tutto andava più o meno bene poi all'improvviso…

Chissà cosa è cambiato. Ho ancora in mente quanto è accaduto nelle stanze ovatate delle sedi delle agenzie di rating americane e sottolineo americane e risottolineo americane, quando si davano le triple A alla spazzatura americana e risottolineo americana sottolineando come era importante dare il rating anche ad una vacca!

Dal 2002 al 2007 i profitti delle agenzie di rating sono quadruplicati e nelle inchieste governative sulla crisi hanno sottolineato come i loro rating erano solo innocenti opinioni, si opinioni e fessi coloro che ascoltavano le loro innocenti opinioni.

E allora chissenefrega se la modesta o la povera ci raccontano le loro opinioni un giorno si e uno no, beati i fessi che corrono a scaricare i loro titoli nelle mani degli avvoltoi il giorno dopo e state pur certi che lunedi mattina molti ingenui correrano a disfarsi dei loro titoli di stato e delle loro azioni.

Cresciamo poco? E chissenefrega! Siamo poco produttivi? E chissenefrega! Abbiamo tutti i problemi di questo mondo? E chissenefrega …perchè gli altri stanno meglio? Abbiamo bisogno di una rivoluzione morale!

Ma quale crescita, quale flessibilità, quale produttività, quale consumismo, andiamo a prendere i soldi dove ci sono, tra gli evasori, sequestrando e pignorando patrimoni sporchi di sangue, andiamo a prenderli dalle mani della speculazione, in quel mondo di carta che soffoca il mondo reale e produttivo, che soffoca la creatività e l'innovazione dei nostri giovani, andiamo a prenderli dalle mani della finanza predatoria irresponsabile!

Siamo in guerra Signori, una guerra nuova, una guerra finanziaria, subdola, feroce, criminale, nascosta, lontana dalle Vostre attenzioni, dalla Vostra consapevolezza, che piano, piano lentamente ma inesorabilmente sta sequestrando il nostro e Vostro futuro e quello dei nostri figli, dei nostri nipoti, delle generazioni future! 

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30 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2011 at 11:39

Di solito apprezzo molto il blog, ma in questo caso mi sembra si sia andati sopra le righe. Supponiamo per un attimo che le agenzie di rating siano ciò che dovrebbero essere e non sono, ovvero deputate a rispondere alla domanda: "secondo voi se presto dei soldi alla Repubblica Italiana tra 10 anni li avrò indietro con gli interessi pattuiti puntualmente pagati ?"

Fino a prima dei referendum, la risposta era "Aa2", ovvero "in buona sostanza penso di sì". Adesso la possibilità che il governo si lanci in un'operazione di acquisto del consenso tramite regali fiscali a fronte di tassi BCE in crescita e quindi di aumento degli interessi sul debito esiste, per cui che si pensi di riesaminare il rating non mi pare tanto sorprendente.

La situazione dei conti pubblici italiani, per l'impressione che ne ho io, è rimasta sul filo del rasoio molto a lungo e ci si è illusi di poter continuare a finanziare le rispettive cricche, comprare voti gonfiando il pubblico impiego, tartassare le forze produttive e lasciar sguazzare gli evasori … tutto insieme e per sempre. La coperta si è man mano scorciata e ora si scopre che è pericolosamente corta.

In questa prospettiva, le agenzie di rating hanno semmai peccato di eccessivo ottimismo: avrebbero dovuto declassare l'Italia ai tempi di Craxi  La crisi del debito eurozona non è un problema per l'Italia di adesso, ma lo sarà per l'Italia che dovrà alzare i rendimenti per rifinanziarsi se vorrà convincere chi si pone la domanda di cui sopra dopo aver aperto una voragine fiscale in vista delle elezioni.

E la prospettiva di una vittoria dell'opposizione, con un inasprimento della pressione fiscale sostanziale, può portare una contrazione del PIL che metterebbe in forse la stessa capacità di restituire i soldi prestati. Anche una sacrosanta riduzione dell'evasione fiscale, nelle condizioni dell'Italia, sarebbe motivo sufficiente per riprendere in esame  il rating.

La risposta alla domanda di cui sopra rischia di diventare "guarda che ti conviene prestarli a qualcun altro, prenderai meno ma rischierai meno".

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2011 at 13:18

Ho letto da qualche parte che i mercati finanziari sarebbero sovravalutati di un 40 %. Prima hanno fatto soldi a palate andando long e adesso faranno soldi a palate andando short.
Per i grandi "attori" della finanza cosa cambia? Niente!!!

Scritto il 18 giugno 2011 at 13:40

Qui non si tratta di apprezzare o non apprezzare qui si tratta di un manipolo di signori che ha perso ogni credibilità cosa e’ cambiato da tre settimane o due mesi suvvia non scherziamo! Questa e’ gente sovvenzionata e pagata piena di conflitti di interessi per dire delle ovvieta’ Cosa sanno loro che io e Lei gia’ non conosciamo? Per quanto riguarda il nostro Paese un dieci per cento ha fottuto il resto con la complicità di un’altra buona meta’ …e’ ora di svegliarsi!

Scritto il 18 giugno 2011 at 15:49

In Buona sostanza avete raggione intrambi sia Andrea che anonimo #1.
Ma questa volta capire la chiave di lettura di tutto è abbastanza semplice.
La decisione è (come sempre) antropologica ,  nell'usare questa parola intendo che Moody's prende quelle decisioni che "politicamente" più le convengono. 
Non vi farò un discorso etico, diciamo che purtroppo le cose vanno banalmente in questo modo.

IL brusco cambiamento di giudizio di Moody's ha come sempre più chiavi di lettura:

1)  Scenario mondiale mutato: In sostanza molti paesi come Irlanda, Grecia e Portogallo stanno meditando sull'ipotesi che conviene non pagare i debiti .
Questa scelta porterebbe  solo ad una conseguenza……PANICO TOTALE sui mercati.

2) Per via degli ultimi eventi elettorali, il quadro politico italiano è diventato incredibilmente fluido e incerto.
La sinistra italiana potrebbe anche vincere le elezioni, il probblema è che a parere di quasi tutti gli analisti economici stranieri, la sinistra a livello di capacità di governo  non gode di credito.
"Il parere di molti  è che se la sinistra italiana fosse stata al governo durante questa crisi l'italia sarebbe andata in default e con essa forse tutta l'economia globale".
Questo non è un mio pensiero, ma mi sento di condividere cioè che attiene al default italiano.

3) Quello che fa paura ai mercati, è un governo retto da un partito ex comunista (PD), insieme ad un altro dichiaratamente comunista (Vendala, DP e soci).
In Italia voi magari riderete a crepapelle, al fatto che io parli di comunismo e anticomunismo, ma se la guardate dal punto di visto anglosassone, che poi sono quelli che hanno in mano le redini della finanza mondiale, la cosa non  li fa assolutamente sorridere.
La domanda che loro si fanno è la seguente:
Cosa faranno "questi italiani qua" (lo dicono in modo dileggiativo) se i tassi dovessero salire e ci sarebbe da tirare fortemente la cinghia?
……………..risposta  per loro ovvia, non siamo per antonomasia quelli inaffidabili, c'è il detto "Non fare l'alleato Italiano" : ((

PER CONCLUDERE

Moody's ha semplicemente fatto quello che gli ha portato più vantaggio, cioè ha declassato l'italia per dare una mano alle lobby (voi direste cricche) che poi gli saranno di sicuro riconoscenti e nel contempo ha tranquillizzato i finanziatori in patria.
Per Moody's la scelta è doppiamente vantaggiosa in quanto non gli fa perdere credibilità,  sollecità l'Italia a percorrere la giusta strada e da un avvertimento (ma forse sarebbe meglio dire che minaccia) a quelli che vorrebbero percorrere strade che portano a sentieri tinti di scarlato.

Sostanzialmente si sta dando il benservito a Berlusconi tagliandogli qualunque appiglio e si sta appoggiando in modo apertissimo Tremonti, nulla di incomprensibile.
Alla fine la soluzione sarà quella più ovvia, dall'estero non si aspettano nessun miracolo dalla politica Italiana, per loro i politici Italiani sono è restano dei "facendieri".
 In quanto agli Italiani questi sono troppo immersi nei loro incredibili conflitti perchè possano fare scelte "rivoluzionarie" tipo cercare di essere un poco più "equi" ed "equilibrati".
 L'individualismo Italiano viene considerato un elemento inamovibile.

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2011 at 15:50

Bel post controcorrente, grande coraggio, sei l'unico a dire che possiamo farcela, ti prendi anche delle belle responsabilità.

Io ho la mia visione che mi dice che non ce la facciamo, però tengo in granc conto le tue considerazioni.

Due anni fa leggevo 8 blog di (contro)informazione economica, ora sono a 3 ma presto mollo anche gli altri due.
Gianni

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2011 at 16:17

I numeri dicono che durante gli anni dei governi di centrosinistra (1992/1994, 1996/2001, 2006/2008) il rapporto debito/Pil ha avuto un andamento calante, mentre è cresciuto negli anni del centrodestra.

Questo soprattutto perché durante quegli anni è cresciuto il denominatore (nel 2001 crescevamo del 2,7% contro una media UE del 2,6%, oggi dello 0,1% contro lo 0,8%).

Gianni

Scritto il 18 giugno 2011 at 17:04

Riassumendo mettiamola così: il 55,5 % del nostri debito pubblico e’ in mano ad investitori residenti banche assicurazioni fondi pensione amministrazioni pubbliche e famiglie italiane, il 13 % risulta in mano alla Cina che ha recentemente incrementato il proprio portafoglio e circa il 20% e’ in mano a Francia soprattutto e Germania. Siamo vicini al 90 %! Ora se qualcuno e’ così masochista di andare a vedere un eventuale bluff si accomodi specialmente Germania e Francia e poi vedremo chi vince la partita! Per quanto riguarda lo pseudo centrodestra lasciamo perdere il merito e’ di Tremonti e basta! Poi possiamo a metterci a parlare del sesso degli angeli o magari a chiederci se esiste ancora un solo economista o analista che non sia sulla busta paga del sistema finanziario. Ma come spesso accade in mezzo al panico stanno nascoste le opportunità. Non resta che attendere perche’ tra iperinflazione e default di mezzo mondo ci sara’ da divertirsi con chi grida al lupo, al lupo! Andrea

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2011 at 17:18

Post bellissimo! Gianni per carità noi il debito lo possiamo anche ridurre, possiamo anche vendere il colosseo la sicilia e la torre di pisa io mi faccio la domanda se in questi 20 anni dopo aver smantellato quasi tutte le aziende di stato ottenendo nel breve abbassamento del debito (operazioni fatte da prodi e company) la nostra situazione sia migliorata come dice draghi: servizi migliori costi ridotti e + equità sociale garantita dal libero mercato. La risposta mi sembra chiara e segna una linea di demarcazione evidente fra la teoria ultraliberista e la realtà che vede profitti privati e debiti e responsabilità addossati alla collettività ( i bamboccioni di padoa schioppa e i precari delinquenti di brunetta). Questo non vuol dire di per se che lo stato se gestito male nn possa essere a sua volta un carrozzone clientelare ma in questo caso la palla passa a noi e alla teoria che il paese sia meglio dei suoi politici e meglio dei vampiri che lo parassitano. L’elezione al comune di Napoli segna secondo me una svolta “ideale”, anche se de magistris secondo me é inadeguato non molto brillante e purtroppo filoobamiano (quindi poco originale e forse cnsapevole) la gente lo ha votato in discontinuità con i partiti, gli italiani sono vivi che siano consapevoli di quello che combinano é un altro discorso ma sono vitali speriamo di non rituffarci in un pericoloso neofascismo presi dallo sfinimento.
Giuseppe.

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2011 at 17:58

Bravo Andrea,
Seguo il tuo blog fin dall'inizio e sono contento quando parli dell'Italia e ne parli bene!
E' lapalissiano che certi analisiti non possano dire la verità in quanto in clamoroso conflitto di interessi.
Lasciamo anche stare, come giustamente dici te, i commenti sui governi Berlusconi, è meglio.

Continua così. La storia ci insegna che l'unico modo per combattere l'élite è la libera circolazione dell'INFORMAZIONE e della CONOSCENZA, a partire dalla diffusione dei caratteri mobili, fino a Joseph Pulitzer che disse:
"Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri"

Grazie ancora per lo stupendo lavoro che fai e la dedizione che impieghi

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2011 at 18:31

Non resta che attendere dici… eh, speriamo che quel giorno in cui i nodi vengono al pettine arrivi presto, altrimenti non sò se quel giorno ci sarà ancora qualcuno a vederlo….  questo mondo mi ricorda tanto la vicenda dei tizi che abitavano l'isola di Pasqua: possibile, ci si chiede, che non si rendessero conto che le risorse stavano esaurendosi? 
Perchè, noi forse ce ne stiamo rendendo conto?

Scritto il 18 giugno 2011 at 20:03

Per chi difendesse queste agenzie di rating, ricordiamo che fino al giorno prima del fallimento della Lehman Brothers, attribuivano a quella banca una tripla A, salvo poi, a fallimento avvenuto, passare immediatamente a D.

Mi sapete dire a cosa servono quese agenzie? Quale affidabilità possono avere dopo performance del genere?

Condivido perfettamente il pensiero di Andrea che gli USA sono in guerra, una guerra economica contro il resto del mondo.

Scritto il 18 giugno 2011 at 22:06

Gran bel articolo Capitano Andrea

Credo anch'io che purtroppo siamo in una fase di guerra economica in cui i "predatori economici"  stanno cercando di impossessarsi di tutte le ricchezze disponibili, ed a qualsisi costo, ben coscienti che le loro azioni stanno distruggendo la vita di milioni di persone.

Noi possiamo fermarli ?

Certamente no; ma sicuramente possiamo cercare di difenderci, ognuno secondo le proprie possibilità.

E poi l'esito finale della guerra economica non è certo come finirà !!!!!

Un saluto e buona fortuna.

SD

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2011 at 08:45

Davvero interessante questo articolo ed il tuo modo di vedere la finanza internazionale.
Penso che bisognerebbe porsi le domande nel modo più semplice possibile: con chi abbiamo questi debiti? Quando si parla di debito pubblico il discorso è sempre così fumoso che si ha quasi l'impressione di essere indebitati con Dio, ovvero un'entità superiore, imparziale ma al tempo stesso ineluttabile.
Per cosa sono stati fatti questi debiti?
Qual'è il tasso d'interesse che stiamo pagando?
Ed infine perché uno stato dovrebbe essere indebitato con dei privati? Perché è di questo che stiamo parlando. 
Spero che ci sia un'evoluzione finale che tolga i veli dagli occhi di chi guarda, piuttosto che una catastrofe che scaraventerà tutti nel più completo oblio…

 

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2011 at 10:04

Sig. il Compasso  bellissimo post il suo
condivido ogni parola ! 

buona giornata

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2011 at 11:42

@ Compasso.
COMPLIMENTI per il tuo intervento

Giobbe8871

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2011 at 11:44

Capitan Andrea.
Condivido pienamente la tua conclusione

Questa e' gente sovvenzionata e pagata piena di conflitti di interessi per dire delle ovvieta' Cosa sanno loro che io e Lei gia' non conosciamo? Per quanto riguarda il nostro Paese un dieci per cento ha fottuto il resto con la complicità di un'altra buona meta' …e' ora di svegliarsi!

Giobbe8871

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2011 at 11:45

ma sul debito pubblico italiano e la sua sostenibilità, sono d'accordo con Moody's

Giobbe8871

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2011 at 13:42

Ancora qualche ora e i mercati ripartiranno a razzo, in barba alle cassandre di turno, in fondo e’ giusto cosi’, fine della parentesi ribassista.
A gia’ dimwnticavo che non si parla di mercati ( solo quando scendono si puo’)
ho i crampi alla pancia dal ridere a sentire i professori di ecpnomia che scrivono qui sopra.
Fabio
verso un rialzo infinito. Altro che deflazio ritorno a 666, ps salutami maria antonietta.la finanza vincera’ sempre arrenditahahahahahahahagagaga

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2011 at 13:48

Ohhh, grandissimo Andrea!
Grande il post, condivisibili anche le repliche interne.
Comprendo lo sdegno. Anzi: sei troppo buono e comprensivo….

Vorrei associarmi idealmente ad Andrea facendo presente, alle anime belle che non l'hanno ancora compreso, che siamo in guerra. Una guerra subdola e spietata nella quale vince chi cade per ultimo.
Ma davvero l'Italia è messa male? Ma cosa volete che contino i vari figuranti della politica nostrana, sia quelli attualmente al governo, sia quelli all'opposizione (tra parentesi: che pena vedere il leader dell'opposizione gioire per gli esiti referendari mentre il suo partito si era battuto per fare le leggi sull'acqua). Quello che conta è il livello di indebitamento delle imprese/delle banche/dei privati. Il livello di risorse della struttura, la resilienza del sistema produttivo.
Mi limito a dire che l'Italia è messa meno male di molti altri che vantano sulla carta dati migliori. Oltre a quello che già ha indicato Andrea mi permetto di far presente che ci sono studi che mettono a fuoco l'autonomia (calcolata in settimane) di cui godrebbero le famiglie rimaste senza lavoro. In relazione ai risparmi, alla struttura sociale, alle possibilità relative al possesso di beni produttivi agricoli, il nostro Paese primeggia.

Ma andiamo a vedere qual è la situazione del principale attore della guerra economica, gli USA. Tra dieci giorni finisce il QEII.
Chi si compresa i Treasury?
Potete vedere qui una bella risposta:

http://www.zerohedge.com/article/after-dumping-30-its-treasury-holdings-half-year-russia-warns-it-will-continue-selling-us-de

Ecco qual è il VERO problema. Le altre sono storielle, come l'assalto di Strauss Kahn alla cameriera… balle buone soltanto per distogliere l'attenzione dal vero, enorme ed insolubile problema.
Ma lo sapete che negli USA è in funzione, in difetto dell'innalzamento del debt ceiling, l'automatica riduzione delle contribuzioni al sistema previdenziale? che il 2 agosto quando anche quest'ultima risorsa di riserva sarà saltata gli USA si troveranno con circa 220 miliardi di USD di debito ufficiale in più? (maturato tra il 16 maggio ed il 2 agosto). E a quel punto cosa si inventano?

E siamo ancora a verificare l'attendibilità dell'Italia? ma cosa c'è ancora va verificare per comprendere che il sistema è fallito, ma per questioni assai più grandi della nostra?
Quanti disoccupati ci sono in USA (verie reali)? Ma lo sapete che ci sono 45.000.000 di food stamps, pari a circa il 15% della popolazione intera?
La verità è che il gioco sta volgendo rapidamente alla fine e che stanno facendo a gara per vedere chi riesce a rimanere in piedi per ultimo… Guarda che corna che ha, disse il bue dell'asino!

Buona domenica
Daniele

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2011 at 13:55

…. Dimenticavo per Giobbe
sei d'accordo con Moody's anche sul rating che assegna agli USA e UK?
Prima di dire certe cose, accendiamo bene gli organi encefalici e non appigioniamoli facendoci ingannare
.
Daniele

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2011 at 16:38

Sei eccezionale Mazzalai

Coraggioso come un Leone

Giobbe8871

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2011 at 16:45

Grande Daniele

anche USA e UK sono nella stessa barca della nostra Italietta.

ma non dimenticare che Loro , US e UK sono IMPERI , noi nooooo !

ciaoo Daniele

Giobbe8871

Scritto il 19 giugno 2011 at 20:50

Giobbe tutti gli imperi prima o poi collassano specialmente quelli di carta come quello inglese…Siamo in guerra e anche molti blogger e giornalisti americani e specialmente inglesi stanno gettando benzina sul fuoco e il museo di cera della nostra politica si sta squagliando al sole della propria inadeguatezza. Domani entreremo nei dettagli in profondità! Andrea

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2011 at 21:02

Eccezionale Andra, come sempre.
Grazie per il tuo lavoro.
Giuseppe
cagliari

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2011 at 23:27

l'impero inglese deve restituire le statue di fidia al partenone di Atene godrei infinitamente al solo pensiero io.
Mi piacerebbe dire che gli angloamericani farebbero meglio a fare attenzione a tutto il fango che gettano che non si sa mai dovesse tornare indietro anche una parte infinitesimale sarebbero letteralmente sommersi, ma in quanto a gettare fango noi italiani siamo i migliori in assoluto ad autosommergerci.
Giuseppe

utente anonimo
Scritto il 20 giugno 2011 at 08:26

"Ancora qualche ora e i mercati ripartiranno a razzo, in barba alle cassandre di turno, in fondo e' giusto cosi', fine della parentesi ribassista. A gia' dimwnticavo che non si parla di mercati ( solo quando scendono si puo') ho i crampi alla pancia dal ridere"
Non ho mai voluto commentare certi scritti come quello dell'anonimo 18.
L'arroganza ,la protervia  ed il livore determinati dalla sua mediocrità traspaiono da ogni parola del suo scritto
.Volevo però oggi  dirgli solo questo……..PIRLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!
Spero che la lezione ti serva per il futuro! abbassa le penne ed il tuo livore vomitato rimangiatelo freddo!Impara il rispetto per le persone  e soprattutto per te stesso,riconosci i tuoi limiti con umiltà ed allora potrai ripartire un pò meglio di come sei.BUONA FORTUNA.
P.S. GRAZIE ANDREA PER TUTTO QUELLO CHE STAI FACENDO
.alessandro da Cagliari

utente anonimo
Scritto il 20 giugno 2011 at 19:56

A parte il fatto che la parola pirla, non e’ diffusa a cagliari, ma si usa spesso frasi tipo sucunuachitaccudau, comunque il mercato sta’ gia’ andando nella direzione corretta : Sempre piu’ in alto!,,
Viva la finanza

Fabio

utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2011 at 14:01

Che l'Italia sia messa malissimo su questo non ci piove.
Debito pubblico assurdo, corruzione e tassi di disoccupazione vergognosi (al sud) non sono destinati a migliorare.
Fortuna che la Mafia S.p.A. e le varie consociate ci pensano a far girare un po' di soldi ;-) … esentasse.
Dire che siamo messi peggio degli altri, bah, queste sono ipotesi che lasciano il tempo che trovano.
I maggiori detentori del debito PIIGS sono i paesi "sani". Se saltiamo noi saltano anche loro.
Mi fanno ridere quelli che suggeriscono di spostare tutti i soldi in Svizzera come se:
– ci fossero tanti italiani con così tanti capitali da spostare; 
– la svizzera fosse un paradiso.

La Svizzera, quella che ha dovuto sborsare 68 miliardi di franchi per salvare una banca 

Bah, mi sa che la blogosfera sta diventando un posto pieno di affabulatori pronti a speculare su tutto.

utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2011 at 14:01

Che l'Italia sia messa malissimo su questo non ci piove.
Debito pubblico assurdo, corruzione e tassi di disoccupazione vergognosi (al sud) non sono destinati a migliorare.
Fortuna che la Mafia S.p.A. e le varie consociate ci pensano a far girare un po' di soldi ;-) … esentasse.
Dire che siamo messi peggio degli altri, bah, queste sono ipotesi che lasciano il tempo che trovano.
I maggiori detentori del debito PIIGS sono i paesi "sani". Se saltiamo noi saltano anche loro.
Mi fanno ridere quelli che suggeriscono di spostare tutti i soldi in Svizzera come se:
– ci fossero tanti italiani con così tanti capitali da spostare; 
– la svizzera fosse un paradiso.

La Svizzera, quella che ha dovuto sborsare 68 miliardi di franchi per salvare una banca 

Bah, mi sa che la blogosfera sta diventando un posto pieno di affabulatori pronti a speculare su tutto.

utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2011 at 14:01

Che l'Italia sia messa malissimo su questo non ci piove.
Debito pubblico assurdo, corruzione e tassi di disoccupazione vergognosi (al sud) non sono destinati a migliorare.
Fortuna che la Mafia S.p.A. e le varie consociate ci pensano a far girare un po' di soldi ;-) … esentasse.
Dire che siamo messi peggio degli altri, bah, queste sono ipotesi che lasciano il tempo che trovano.
I maggiori detentori del debito PIIGS sono i paesi "sani". Se saltiamo noi saltano anche loro.
Mi fanno ridere quelli che suggeriscono di spostare tutti i soldi in Svizzera come se:
– ci fossero tanti italiani con così tanti capitali da spostare; 
– la svizzera fosse un paradiso.

La Svizzera, quella che ha dovuto sborsare 68 miliardi di franchi per salvare una banca 

Bah, mi sa che la blogosfera sta diventando un posto pieno di affabulatori pronti a speculare su tutto.

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DJI Giornaliero Buona domenica a tutti e ben ritrovati per l’appuntamento mensile che rigua
L'Unione Europea è un'entità molto complessa,  non è eslusivamente la moneta unica oppure la que
T-1 Inverso [3-5 Giorni] (h. xx)[Base Dati: 15 minuti] T-1 Inverso [3-5 Giorni] (h. yy)[Base
T-1 [3-5 Giorni] (h. xx)[Base Dati: 15 minuti] T-1 [3-5 Giorni] (h. yy)[Base Dati: 15 minuti]
Velocità T-2 / T-1 / T / T+1 [Base Dati: 15 minuti] Velocità T-2 / T-1 / T / T+1[Base Dati:
Anche per il sottoscritto arriva il momento di una pausa. E' stato un periodo molto complesso
Dopo la "sbornia" della settimana scorsa, sul mercato sembra esserci una calma apparente, malgrado