All'ORIZZONTE NUOVE PICCOLE TEMPESTE PERFETTE!

Scritto il alle 06:47 da icebergfinanza

 
 


Quando Icebergfinanza condivide con i suoi lettori la possibilità di una nuova crisi finanziaria non significa necessariamente che arriverà la fine del mondo , chissà quale Apocalisse, ma si limita ad analizzare l'insostenibilità e l' errore di voler chiudere questa parentesi utilizzando gli stessi strumenti che ci hanno portati alla più grave crisi economico/finanziaria della storia e proponendo un'alternativa.

In realtà si tratta solo di comprendere quale sia il limite tra la dimensione reale e quella virtuale di questo nuovo sistema, un sistema agonizzante che nella sua versione estrema continua a cercare la soluzione.

Ora anche gli economisti del senno di poi rivedono le loro previsioni alzano le stime di disoccupazione ma non prevedono alcuna nuova recessione, tenendo fede al detto rivisto che gli economisti normalmente prevedono solo centinaia di recessioni che spesso mai avvengono. Se la storia è maestra allora prepariamoci a riviverla.

E Obama che fa, torna ad richiedere il sostegno di Wall Street… 

Obama è cosciente dell’importante ruolo che l’economia svolge in una elezione presidenziale. Prima di annunciare la sua candidatura a un secondo mandato, il presidente si era incontrato con diversi dirigenti di Wall Street, alcuni dei quali suoi finanziatori di lunga data, per discutere della ripresa economica. L’evento, organizzato dal partito Democratico, serviva ad assicurare al presidente il sostegno finanziario dei magnati di Wall Street. Il comitato sul mondo del lavoro voluto da Obama è solo un altro modo di rinsaldare il legame con tra grosse aziende e presidente dopo che le misure adottate dal governo in seguito alla crisi del 2008 avevano compromesso il loro rapporto.(America24)

… la quale se ne strafrega dell'economia reale!

Dopo aver assistito alle dimissioni anche di Austan Goolsbee suo consigliere economico personale ora non restano che il gattio e la volpe Bernanke e Geithner capaci solo di strillare l'ovvietà della necessità di aumentare il tetto del debito. 

Nelle prossime settimane vedremo come le aziende americane avranno passato la nottata giapponese e a fine mese vedremo come Bernanke se la cava tra la fine del QE2 e l'inizio della telenovelas del tetto del debito.

In serata se riesco pubblicherò in update a questo post, un'interessante e affascinante riassunto pubblicato dal Corriere della Sera su quello che hanno prodotto negli ultimi anni gli inutili allentamenti quantitativi della banca centrale americana. UPDATE: Illustrazione di Sandra Franchino per il Corriere della Sera Fonti: Bloomberg, Federal Reserve e Barron's

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Nouriel Roubini torna a prevedere una nuova "tempesta perfetta" Bloomberg  a causa del possibile rallentamento dell'economia cinese evocato anche dallo speculatore Soros, dell'eccessivo debito pubblico americano ed europeo, accompagnati dal persistente ed immenso doppio decennio perduto giapponese.

La Cina e gli altri paesi emergenti sono come degli adolescenti con un futuro radioso davanti a loro ma che vivranno a breve la loro crisi adolescenziale, con una ricomposizione degli eccessi immobiliari e produttivi.

Ieri i consumi hanno mostrato il limite di questa ripresa come ho scritto recentemente e non importa se l'ottimismo di maniera tende a depurarli della componente energetica ed alimentare, delle vendite di automobili o elettrodomestici, solo quando fa comodo.

Il meglio delle previsioni lo lascio agli ingenui che frequentano i mercati finanziari. Escluse le stazioni di servizio le vendite sono comunque calate dello0,3 % in tutti gli altri esercizi commerciali e meno male che gli americani hanno ricevuto la loro dose di stimoli fiscali.
Le migliori vendite legate all'edilizia con prodotti da giardinaggio e materiali da costruzione non sono altro che il riflesso della stagione principe dell'edilizia appunto, la coda della primavera e l'inizio dell'estate.

Che le vendite del mese precendete siano state riviste al ribasso dimezzandole non importa a nessuno. Qualcuno suggerisce che le scorte di magazzino in rialzo meno delle aspettative forniscano l'orizzonte di una ripresa della domanda ma le vendite non supportano questa tesi con un timido aumento dello 0,1 % rispetto al 2,4 % al mese precedente.

Se si scompone il dato si nota che in realtà le scorte dei negozi al dettaglio non sono salite affatto. Dopo la prossima pausa i mercati incominceranno a scontare la realtà in attesa che mamma Bernanke si decida nuovamente ad assecondare i loro capricci e le loro becere speculazioni.

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14 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 15 giugno 2011 at 07:36

Voerrei sottoporvi un quesito ,Secondo Voi  con l'introduzione dell' Euro   i vari debiti Pubblici dei paesi aderenti alla nuova moneta,  sono rimasti invariati ? 

e poi ,
convertire all'epoca  i debiti che avevamo  in lire,  in debiti in  euro , stante il valore fissato di cambio in 1936, 27   non avrebbe dovuto determinare un ammontare del debito  denominato in euro  di circa la metà ?  rivediamolo un pò ?

es  se erano in lire 100  in euro dovevano essere più o meno 50

utente anonimo
Scritto il 15 giugno 2011 at 10:10

Ottimo articolo, sig. Mazzalai! Mi permetto solo una piccola nota: le due tornate di QE non sono affatto state inutili e non sono affatte servite solo a far salire le borse o altri mercati come quello delle commodities.
Lo ha spiegato molto bene Ed Hugh, il quale ha mostrato una stretta correlazione tra QE e produzione industriale globale.
Ecco il link: http://www.economonitor.com/edwardhugh/2011/06/05/to-qe3-or-not-to-qe3-that-is-the-question/

Scritto il 15 giugno 2011 at 10:23

Grazie ma la vedo più come una risposta agli stimoli fiscali e alla frenesia della Cina la ripresa statistica della produzione industriale più che una conseguenza dei vari QE2 infatti e’ bastata la catastrofe nucleare giapponese a svelare la sua effimera natura con conseguente crollo degli indici manifatturieri. La situazione occupazionale era pessima ed e’ rimasta pessima e strutturale! Andrea

utente anonimo
Scritto il 15 giugno 2011 at 12:27

visto che vi piace parlare solo dell' America !

Guan Jianzhong è il presidente dell'agenzia cinese di rating Dagong ha detto : " riteniamo che gli USA siano già falliti "
" per quanto riguarda il debito l'indebilimento del dollaro operato ha eroso il valore per i creditori "    etc etc .

e noi ?

Eurolandia con l'Euro bello è forte  ha invece rafforzato per i creditori il valore del debito in mano ai   creditori  di tutto il mondo 

come mai ?

utente anonimo
Scritto il 15 giugno 2011 at 13:19

Per #4 … non è che condivida in pieno il ragionamento, ma … perchè pensi che ci siano tutti questi riflettori mediatici e no puntati sulla povera Grecia?

 A fronte di un crollo epocale negli USA delle prospettive prima e della realtà economica poi (ora), ci andrà bene se il teatrino si fermerà alla Grecia, ma penso proprio che non sarà così.

Fermo restando che i "conti in ordine" dovrebbero essere la prima cosa proposta e richiesta da qualsiasi mercato finanziario a qualsiasi attore che ci voglia operare, che sia una multinazionale, uno stato o un semplice broker, in fondo il problema è mooolto banale e non ha nulla di veramente complesso. 

Anzi, il  complesso è stato solo creato per nascondere in maniera diversa e il più a lngo possibile, la banale brama dell'uomo di derubare impunemente i suoi simili, ma è una storia vecchia di millenni ….

Prima ci metteranno una pezza vera, meno avremo da sfangare per emergere dal cumulo di letame che ci si stà sedimentando sopra ….

Saluti

Francia R

utente anonimo
Scritto il 15 giugno 2011 at 14:05

.. l'invito a prendere velocemente una scialuppa e remare a ritmo sostenuto… viene dalle possibili onde anomale che lo sprofondare della grecia provocherà…

ma sicuramente mi sbaglio..

Scritto il 15 giugno 2011 at 14:23

Noi di Icebergfinanza in questi mesi ci siamo sbagliati su tutto

utente anonimo
Scritto il 15 giugno 2011 at 16:26

Noto che le argomentazioni di zerohedge bruciano ancora…ma non è che le cose cambino facendo dell'ironico vittimismo o dicendo che gli altri non capiscono un tubo.
Copiare due grafici ed un articolo da internet, commentarli e poi bisbigliare, tra narcotizzanti e ormai decennalli "sussurri", di fantomatiche "scialuppe" e di un passato che dovrebbe spiegare il presente e sopratutto il futuro (ma solo agli altri…ovviamente…) per chi ha tempo da vendere non è poi così un'impresa…
"Accattatevi" comunque il libro…in EURO…Lo "accattino" sopratutto quelli che hanno fatto un barcone di soldi in questi anni grazie alle borse, ai loro titoli
e ad altre "becere speculazioni" in piena deflazione fantasma ottenuta eliminando un po' tutto tranne quei dati che vengono incontro al "nostro".
Quelli delle occasioni uniche municipali attendano invece il sussurro della scialuppa o il bisbiglio della riva.

utente anonimo
Scritto il 15 giugno 2011 at 16:53

sono contento di sbagliare insieme a Voi di Iceberg , certo che se abbiamo ragione , oltre che beceri e con tempo da vendere come dice anonimo # 8 ,
sarà un impresa per Lui vedere un mondo diverso .
Accattato anche il libro , senza aver fatto un barcone di soldi , ma sicuramente senza averli persi .

F.D.

Scritto il 15 giugno 2011 at 17:50

Vedi caro @8 quelli come te sono pura spazzatura altro che gli stati o le banche spazzatura che purtroppo e’ ammassata qua e la nelle viuzze di un mondo quello della finanza dove il fetore e’ all’ordine del giorno…

utente anonimo
Scritto il 15 giugno 2011 at 19:48

chissà perchè tutti comprano dollari ora Grande Andrea

utente anonimo
Scritto il 15 giugno 2011 at 20:13

Mah, che dire, se non che la confusione regna sovrana….
Occorrerebbe rendersi conto del fatto che il sietema bancario ombra, con la complicità della FED e delle altre banche centrali tutto può, compreso quello di ingannare chi cerca di ragionare….

Possiamo provare ad immaginare il seguente scenario, ovviamente di fantasia:
a) default della Grecia
b) forti scossoni dell'euro, il dollare (morente) ringrazia, inanellando la propria, forse ultima, grande capriola all'insù
c) borse in caduta libera
d) datio macro pessimi
e) alla fine di un paio di mesi di passione e di disastri (euro che torna a 1,20 o anche più giù contro USD) a grande voce, a grande richiesta QEIII, magari per un sussulto di pudore chiamato in altro modo, con altre denominazioni di fantasia
f) la droga torna in circolo, le borse si "sparano"  una fiammata spettacolare, le materie prime impazziscono
g) con l'anno nuovo tanti auguri verso la soluzione finale…. in fondo la IG Farben è sempre stata nel cuore degli americani che contano anche dopo il 45…. ed è vero che adesso si chiama (quantomeno in una parte) Sanofi Aventis

Buona serata
Daniele

utente anonimo
Scritto il 15 giugno 2011 at 20:14

x anonimo 11
Perchè "tutti" hanno comprato sempre, senno come fanno i truffatori a fottere la gente? "Tutti" compravano lemhan, parmalat, finmatica, ecc ecc ecc. Se "tutti" non fossero cosi stupidi, come potrebbero gli squali inchiappettarli? Poi per "tutti" è facile comprare, di solito usano soldi degli altri, i quali molto spesso non hanno neanche l'idea di essere "tutti".
Capitano, carica un pò di cannoni sulla nave!!!!

Scritto il 15 giugno 2011 at 20:52

Non servono altri cannoni …sento già sparare abbastanza castronate in giro!

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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