LA FINE DELLA VITA E' L'INIZIO DELLA SOPRAVVIVENZA!

Scritto il alle 22:30 da icebergfinanza

   
 


Ma come potete comprare o vendere il cielo, il colore della terra? Questa idea è strana per noi. Noi non siamo proprietari della freschezza dell’aria o dello scintillio dell’acqua: come potete comprarli da noi? (…) 

L’acqua scintillante che scorre nei torrenti e nei fiumi non è soltanto acqua ma è il sangue dei nostri antenati. (…)

Il mormorio dell’acqua è la voce del padre, di mio padre. I fiumi sono i nostri fratelli ed essi saziano la nostra sete. I fiumi portano le nostre canoe e nutrono i nostri figli. Se vi vendiamo la terra, voi dovete ricordare e insegnare ai vostri figli che i fiumi sono i nostri fratelli ed anche i vostri e dovete perciò usare con i fiumi la gentilezza che userete con un fratello.

Noi sappiamo che l’uomo bianco non capisce i nostri pensieri.(…) Egli tratta sua madre, la terra e suo fratello, il cielo, come cose che possono essere comprate, sfruttate e vendute, come fossero pecore o perline colorate.

IL suo appetito divorerà la terra e lascerà dietro solo un deserto.

(…)L’aria è preziosa(…) poiché tutte le cose partecipano dello stesso respiro.

L’uomo bianco sembra non accorgersi dell’aria che respira e come un uomo da molti giorni in agonia, egli è insensibile alla puzza.
Ma se noi vi vendiamo la nostra terra, voi dovete ricordare che l’aria è preziosa per noi e che l’aria ha lo stesso spirito della vita che essa sostiene.

(…) Insegnate ai vostri figli quello che noi abbiamo insegnato ai nostri, che la terra è nostra madre. Qualunque cosa capita alla terra, capita anche ai figli della terra. Se gli uomini sputano sulla terra, sputano su se stessi. (…) Questa terra è preziosa anche per lui. E far male alla terra è disprezzare il suo creatore. (…) Continuate a contaminare il vostro letto e una notte soffocherete nei vostri stessi rifiuti.

(…)Noi sappiamo una cosa, che il nostro Dio è lo stesso Dio. Questa terra è preziosa per Lui. Anche l’uomo bianco non fuggirà al destino comune. Può darsi che siamo fratelli, dopo tutto. Vedremo!

La fine della vita è l'inizio della sopravvivenza.

Ho voluto nuovamente condividere con Voi alcuni passi delle parole del capo indiano Seattle che più volte avete letto su Icebergfinanza in risposta alla proposta dell'uomo bianco di comprare la loro terra. Si tratta di un inno alla Natura, al senso profondo ed essenziale della Vita che spesso dimentichiamo, pensando di poter comprare tutto, che tutto abbia un prezzo!

Tutto ha un prezzo per coloro che non amano il bene comune, che non amano la libertà di poter esprimere l'importanza del  bene comune, di coloro che spacciano per demagogia o utopia il bene comune, intrisi sino al midollo nei loro subdoli conflitti di interesse!

Domenica e lunedi è il momento di scegliere il nostro destino votando SI sull'acqua e sul nucleare, senza dimenticare che loro non si arrenderanno mai e ci riproveranno per altre vie!

Icebergfinanza sostiene i referendum abbrogativi sull'acqua e sul nucleare!

 

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29 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 11 giugno 2011 at 22:42

Spesso mi vergogno, ma non per il comportamento degli altri, bensì per il mio…

Hai ragione capitano, siamo tutti dei piccoli specchi, sia nei confronti della natura che del prossimo…

Liverpool

P.S. Ci vado a dire SI.

Scritto il 12 giugno 2011 at 07:49

Direi proprio di SI

::La terra non appartiene all'uomo,
e' l'uomo che appartiene alla terra
e tutte le cose sono collegate
come il sangue di una famiglia.
Qualunque cosa capita alla terra,
capita anche ai figli della terra,
quindi non e' stato l'uomo a tessere
la tela della vita, egli ne e' soltanto un filo.
Qualunque cosa faccia alla tela la fa a se.
(Capo indiano Sioux Caprido Zoppo)

Contro la privatizzazione dell'acqua:

Contro il nucleare:
 

Buon Vento!

Valentina

Scritto il 12 giugno 2011 at 09:01

Oggi per i Referndum sull' Acqua voterò SI perchè IDEALMENTE l' Acqua non dovrebbe essere privatizzata.
Francamente però non sono per nulla convinto che la gestione pubblica dell'acqua sia stata e sarà in futuro corretta ed efficiente.

P.S. In Tirolo gli Austriaci stanno privatizzando le Alpi….boh ?

Scritto il 12 giugno 2011 at 09:35

Non sempre e’ corretta ed efficiente la gestione pubblica dell’acqua ma quella privata non ha mai dimostrato il contrario ed e’ molto più onerosa e pericolosa! Andrea

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2011 at 09:46

Montecristo:

"Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di controllare l'emissione del denaro,dapprima attraverso l'inflazione e poi con la   deflazione,le banche e le compgnie che  nasceranno intorno…(alle banche)… priveranno il popolo dei  suoi beni finchè i loro figli si ritroveranno senza neanche una   casa  sul  continente che i loro padri hanno  conquistato"  T. Jefferson.

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2011 at 10:08

Bhe se proprio ci tenete all’aria pulita e all’acqua cristallina allora
Votate No al referendum.
Il nucleare è sicuro … Fukushima non fa testo….e un cigno nero

Scritto il 12 giugno 2011 at 11:40

Questa mattina ho voglia di raccontare una parabola.
L'uomo e la donna primitivi vivevano in una caverna.
Un giorno, l'uomo girando fra i boschi al termine di un temporale, scoprì che un fulmine aveva colpito un albero, incendiandolo. Aveva paura, ma era curioso e tentato dal quel misterioso e pauroso fuoco. Alla fine si decise e con il terrore che gli faceva tremare le mani, riuscì a raccogliere un ramo incendiato.
Contento della vittoria corse alla caverna mostrandolo orgoglioso alla sua donna.  Grazie a quel fuoco la caverna diveniva luminosa, calda, in più si tenevano fuori le bestie feroci, inoltre consentiva che il cibo si potesse cucinare aprendo nuove possibilità di alimentarsi. Inoltre, ma lui forse all'epoca non lo sapeva, i cibi venivano anche sterilizzati con la cottura e questo comportava un allungamento della speranza di vita.
La nostra coppia felice per tutti questi risultati andò a dormire, ma …. alla mattina quando il buon uomo primitivo si svegliò trovò la moglie completamente furiosa perchè il focolare acceso con il suo fumo aveva rovinato la "di lei" pelliccia ….
Al buon uomo primitivo bisognoso di calmare l'agitata consorte sorse un atroce dilemma:
– spengere il fuoco oppure
– inventare il caminetto.
La risposta data dalla Storia la sappiamo.
In questo momento non è ancora noto quale possa essere il "relativo caminetto" del domani …….. e per questo vi è una giusta paura del nuovo, ma da sempre Madre Storia ha fatto vedere che qualunque soluzione MAI è stata nella negazione di alcunchè.
Persino la Chiesa del Medioevo, per esempio e non solo, tentò con Galilei la stessa cosa, ma nessuno credo che sia oggi rimasto nella convinzione che sia il sole a girare attorno alla terra ……
saluti a tutti

Scritto il 12 giugno 2011 at 12:47

Per Cuculo69
Ciaa e buongiorno,
mi è piaciuto molto il fatto che hai tirato fuori i tuoi dubbi.
Io sono concorde con te, l'acqua di principio non può essere privatizzata!
Per definizione un settore può essere privato se è possibile realizzare la messa in concorrenza di più fornitori. Quando questo non può realizzarsi quel settore DEVE essere gestito solo con il pubblico intervento.
In questo caso se un utente non vuole l'acqua da un fornitore cosa farà domani? Userà il vino?
E' lampante che è possibile paragonare la distribuziuone dell'acqua all'acquisto di una automobile oppure ad un paio di scarpe od altro….
Il vero problema è che la "gestione della cosa pubblica in genere" in italia ha dovuto rispondere ad esigenze completamente estranee rispetto a quello che nominalmente avrebbero dovuto limitarsi a fare.
Il servizio pubblico avrebbe dovuto occuparsi di realizzare in modo efficiente quel determinato servizio alla cittadinanza.
L'acqua, come tutte le altre imprese di pubblico interesse, e ci metto gli settori come autostrade, energia elettrica, fornitura di gas, riscossione dei tributi etc etc vengono, oppure lo sono già state privatizzate soltanto in quanto lo stato NON riesce a gestirle in modo efficiente.

Queste aziende con il tempo si sono trasformate in carrozzoni, i famosi serbatoi di voto, che servono esclusivamente ai politici locali come manifestazione del proprio potere attraverso la creazione di una clientela. E' ovvio che questo poco a che fare con portare l'acqua ai nostri rubinetti.
Fintantochè non vi erano grossi di bilancio ognuno di noi è stato zitto zitto perchè faceva comodo che la nostra zia( ???)  avesse il posto sicuro e anche se fino al giorno prima aveva solo stirato camincie poco importava ….. anzi tanto meglio, così quando i bambini avevano problemi si poteva anche farla stare a casa a fare la babysitter … tanto nessuno poteva licenziarla …… ed uno stipendio in più in casa faceva sempre comodo.
Adesso, che i problemi di bilancio sono diventati grossi grossi, si tenta, per allontanare la mela avvelenata, di rifilare il bubbone a qualcuno ….
Solo questo è in realtà quello che sta accadendo.
E' un po' lo stesso discorso dei uno che avendo il mal di denti, invece di andare a curarselo, risolve il problema zippandosi tutti i giorni di anestetici!!!!
Tutti questi impianti, quali acquedotti, strade, vie di distribuzione, ferrovie etc sono state realizzate con i soldi di noi cittadini, e dato che adesso non rendono, anzi costano, il relativo prezzi di cessione sarà ovviamente basso.
Quando queste attività renderanno, vedi autostrade, gli utili andranno a qualcuno e NON alla collettività ….. inoltre ciascuno di noi pagherà una bella bolletta salata!!!!
Il massimo della vita: fare gli investimenti con i soldi degli altri mentre gli utili me li prendo IO!!! E che vuoi di più???
A  Napoli credo che si dica "cornuti e mazziati" …
Tutto questo  ….perchè non abbiamo il coraggio di LICENZIARE ….. di fare gli interessi della collettività, di dire le cose come stanno nella realtà.
Gli interessi di pochi prevalicano così su quelli della collettività!
Mi viene in mente la parabola del "medico pietoso e della piaga puzzolente", ma oggi ne ho già raccontata una e due sarebbero decisamente troppe!!!

saluti

Scritto il 12 giugno 2011 at 12:57

 No caro Fabio…non è paura del nuovo…è l'incapacità di saper gestire il "vecchio"….
sappiamo andare sulla luna…ma non smaltire rifiuti solidi urbani…abbiamo problemi con deburatori ed inceneritori e Vogliamo gestire centrali nucleari con le loro scorie… e no..La pattumiera è colma…anzi stracolma..vediamo di vuotarla un pò…  che è meglio…molto meglio…questo è il nuovo….ecco gli sforzi in quale direzione dovrebbere essere mobilitati…
il mio  modesto contributo l'ho dato… e non sono ne ambientalista, ne cattocomunista, per  chiarire a chi si ostina a ragione per categorie…

Poi Il Cuculo, anch'io di certezze non ne ho, ma almeno farò la mia parte, vigilerò e pretenderò…che venga gestista con efficienza…questo possiamo e dobbiamo farlo…
Un abbraccione Fabio…
Al prossimo attracco in un porto sicuro
Valentina

P.s Vi sento presenti e "frizzantini" bene…bene!!

Scritto il 12 giugno 2011 at 13:07

Andrea,

gli oneri di gestione ci sono comunque, se la gestione è cattiva, clientelare, politica o mafiosa gli oneri aumentano anche in modo esponenziale vedasi sanità pubblica in sud italia.

Se anche la tariffa poi è politica e non copre i costi della (mala)gestione ed i buchi di bilancio vengono ripianati dalla fiscalità generale è chiaro che i disservizi e le malversazioni non verranno percepite dagli ignari fruitori del servizio.

Andrea, cerchiamo almeno qui, di essere sempre realisti.

buon quorum a tutti.

Scritto il 12 giugno 2011 at 14:01

Fabio,

quando scrivi :

Gli interessi di pochi prevalicano così su quelli della collettività!

Dici una cosa purtroppo non corretta, ci ho messo parecchio a rendermente conto, anche io pensavo fosse così, ma la realtà Italiana è diversa.

In realtà il corporativismo italiano unito alla demagogia devastante (e studiata)  della nostra classe politica ha fatto si che ci sia una pletora vastissima di persone che ritengono, o sono state indotte a credere, a vario titolo di beneficiare di un qualche privilegio.

In un paese in cui molte cose non funzionano come dovrebbero, ed al sud molto più che al nord, l'accesso a ciò che in altri paesi è semplicemente un diritto diventa un privilegio.

Questo fa si che la maggioranza degli italiani arriva a pensare che una stagione di riforme che rimetta in moto il paese, ripristinandoi normali meccanismi di meritocrazia, competizione e mercato sia macelleria sociale.

Invece siamo tutti vittime di una diabolica partita di giro in cui riceviamo "sottobanco" una frazione di quello che dovremmo ricevere per diritto , siamo psicologicamente schiavi e non ci preoccupiamo della produttività reale del sistema.

Il risultato è un debito pubblico catastrofico che è sostanzialmente frutto di una pervasiva malversazione perpetrata a tutti i livelli della gestione della res publica, che ha ingrassato una ristretta casta.

…altro che bene comune.

Scritto il 12 giugno 2011 at 14:18

ciao Vale,
un abbraccio, e grazie sempre dello sforzo che fai nel mantenere attivo il dibattito.
Perchè un dibattito vi sia è necessario che alberghino opinioni diverse e sempre nel reciproco rispetto. Ben lontano dall'affibbiare etichette ed epiteti.
a presto

Scritto il 12 giugno 2011 at 16:58

Alle volte ho come l’impressione che non ci capiamo o non sappiamo ascoltarci anche quando i nostri pensieri non sono poi molti lontani. Due chiacchere nella realtà uno di fronte all’altro valgono molto di più che mille parole scritte. Andrea

Scritto il 12 giugno 2011 at 17:18

…"Perchè un dibattito vi sia è necessario che alberghino opinioni diverse e sempre nel reciproco rispetto. Ben lontano dall'affibbiare etichette ed epiteti." (Fabio)

già..già…

…"Due chiacchere nella realtà uno di fronte all'altro valgono molto di più che mille parole scritte." (Andrea)

già…già…

Che Domenica speciale sai…lalala
con i marinai in altomare…lalala
che Domenica Speciale sai…lalala
con i marinai in mezzo al mare… lalala

Buon Vento!!!
a presto
Valentina

Scritto il 12 giugno 2011 at 17:24

Ben detto Capitano Andrea; alle volte non ci capiamo o non sappiamo ascoltarci.

Vorrei ricordare che se dobbiamo discutere seriamente e realmente di acqua dovremo aprire un blog che si occupi solo di quello, in questo momento il quesito è se l'acqua deve essere pubblica (nel senso di TUTTI) o privata ? io dico che l'acqua è un bene comune e quindi di TUTTI, anche se i referendum non chiedono di votare per questo !!!!! chissà perchè ???

Se poi vogliamo discutere dell'attuale gestione pubblica dell'acqua, del fatto che è mal gestita oppure che il 50-60% dela stessa viene "persa" dagli acquedotti probabilmente questi problemi vengono da molto lontano, da quando hanno deciso di costruire gli acquedotti per portare l'acqua a tutti.
Guardate che gli acquedotti li hanno costruiti le aziende private attraverso un appalto pubblico !!!!! Per caso credete che se adesso le stesse aziende avranno in mano anche la gestione faranno un "lavoro" migliore ??

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2011 at 17:31

Io votero’ 3 no a questo referendum. Anzi non votero’. Non e’ giusto che il popolo ignorante abbia il potere di decidere su argomenti tanto delicati quanto importanti.

Scritto il 12 giugno 2011 at 17:45

Scritto il 12 giugno 2011 at 17:47

SD
hai ragione, la discussione sull'acqua e su altri servizi merita di essere approfondita.

Spero che gli italiani si siano dati il disturbo di leggere i questi del referendum dove assolutamente non si parla di privatizzazione dell'acqua che non ha senso ma di privatizzazione delle infrastrutture legate al trattamento ed al trasporto dell'acqua potabile.

Il che non è diveerso dalla privatizzazione di molte altre infrastrutture di trasporto:
Energia elettrica, Gas, Telecomunicazioni, Autostrade, Ferrovie.

In linea di principio queste infrastrutture non dovrebbero essere privatizzate, ovvero lo stato non può alienarle, ed in fatti non vengono vendute ma date in concessione.
Il concessionario deve stipulare un contratto di servizio in cui si impegna a fare certe cose:
Adeguamento e manutenzione dell'infrastruttura e  garantire determinati parametri minimi di servizio. Paga una quota iniziale e a seconda del tipo di contratto anche delle specie di royalties al tesoro.

In cambio ottiene il diritto di fatturare il servizio ai fruitori anche in questo caso il contratto di servizio delimita le possibilità di aumentare le tariffe entro certi parametri.

Tutto questo dovrebbe servire a garantire l'utenza dato che il gestore di tali infrastrutture si trova nella condizione di operare da monopolista.

In Italia tutto questo non funzione perchè?

Perchè il privato non è proprio privato
Perchè non c'è trasparenza sulle gare di assegnazione
Perchè le autority non vigilano
Perchè non vengono rispettati i contratti di servizio e non succede nulla
Perchè siamo in Italia….

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2011 at 20:30

Allora io davvero penso che non ci sia differenza attualmente dal darle in concessione e privatizzarle completamente. Dare in concessione tutte le spiaggie significa che sono ancora nostre? NO perché non puoi andarci con il tuo ombrellone o con il telo ma sono formalmente tue perchè sono in “concessione” per 99 anni certo i nipoti dei miei nipoti forse potranno andarci senza pagare il pizzo. Viene da ridere la politica usa le infrastrutture per corrompere il popolo bue con false promesse poi quando i nodi vengono al pettine é il popolo bue che perde i propri diritti cioé non so se vi rendete conto:
I politici vogliono privatizzare i servizi idrici dicendo che I POLITICI sono disonesti e fanno i soliti carrozzoni
Ma ci rendiamo conto dell’idiozia di tutto questo? E poi sfottiamo marzullo? Questi si fanno le domande e si danno le risposte da soli marobadamatti come direbbe il grande bersani….
In un mondo normale dovrebbero DIMETTERSI e non avventurarsi in queste fantasiose @@@@@@@@@@@@

Giuseppe

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2011 at 20:40

Per Andrea io sarei anche venuto a trento per fare due chiacchiere dal vivo solo che ho avuto paura leggo in giro che anche trento ist nicht italien o una cosa del genere.
Non vorrei che poi capirsi dal vivo significhi essere impiccati per le [email protected]@e in piazza al primo accenno di farsi una pizza o una spaghettata!
PAURA IO :D

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2011 at 22:27

Si sa che il trentino odia l’italia ma intanto succhia al capezzale di denaro dello stato italiano

utente anonimo
Scritto il 13 giugno 2011 at 01:52

ilcuculo, ho letto con attenzione i tuoi post e sarei anche d'accordo se non fosse per alcuni dettagli. Anni fa in bolivia arrivarono le multinazionali a privatizzare l'acqua perchè lo stato era in difficoltà economica risultato prezzi schizzati in alto servizi immutati e si arrivò al punto di voler far pagare ai contadini la PIOGGIA, pioggia nel senso di pioggia: quando quella povera gente provava a raccogliere l'acqua piovana passavano gli scagnozzi a segnalare e a far pagare le multe per aver raccolto la pioggia che era ovviamente del pianeta terra ma data in "concessione" ai privati risultato? guerra civile in bolivia.
La vogliamo privatizzare perchè lo stato (che siamo noi e non i nostri politici) è disonesto e non ha soldi (sempre sta storia di non avere i soldi manco fossero davvero pepite d'oro rare)? Bene si fa così: gli indigenti non la pagano i disoccupati nemmeno una quota minima va garantita gratis ad ogni cittadino della repubblica italiana in nome del diritto alla vita (perchè di questo si tratta si privatizza il diritto alla vita) si può prevedere il ritorno dell'investimento privato a patto che si provveda a rimodernare le infrastrutture e a migliorare il servizio, si crea un'agenzia pubblica di controllo che calcolerà pubblicamente ed in maniera trasparente entro quanto tempo, soddisfatta la remunerazione del capitale privato ad un tasso prestabilito dallo stato, le infrastrutture di gestione torneranno nella piena disponibilità pubblica si fa così in un mondo civile. In pratica l'unico modo per far funzionare il privato è costringerlo a lavorare con REGOLE PUBBLICHE E MAI CON IL LIBERO MERCATO quindi tanto vale emettere bond SOVRANI con obiettivo acqua .
voi mi direte che non abbiamo i soldi vero? sicuri? e per pagare le bollette ai privati inceve si vero? no perchè se la diamo ai privati questi ci devono guadagnare costi quello che costi  non sarebbe meglio lasciarle allo stato pagare lo stesso le bollette con la condizione che i guadagni vengano investiti per lo stato stesso con riduzione alla lunga del debito e condizioni di vita + dignitose per tutti senza equitalia che ti stacca l'acqua?
il libero mercato si è rivelato una truffa perchè qualcuno in maniera suicida e ridicola ha pensato (altro che metafisica filosofica qua si è perso ogni contatto con la realtà) che portasse tutti a competere e dalla competizione si avessero automaticamente servizi migliori per tutti il risultato è invece QUELLO CHE LOGICAMENTE CI SI DOVEVA ASPETTARE il libero mercato senza regole di civiltà funziona esattamente come una giungla in cui l'egoismo e la legge del + forte tende a creare monopolii privati invece che pubblici! Il libero mercato funzionerebbe solo se non fosse libero o se nella nostra attuale società si realizzasse il miracolo che un privato abbattesse correttamente tutti i competitori e conquistato il monopolio decidesse così per sport di agire per il bene di tutti ma lo dovrebbe fare così perchè gli piace non per legge (hahahahahhahahaa). qui si è confusa la libertà con il diritto di fare il [email protected]@o che pare a tutti senza rispetto per niente e nessuno.
Ma è libertà questa o incoscienza o follia o meglio ancora prevaricazione e aperta sfida all'intelligenza umana e alla sua capacità di sopportazione?
Hai accennato anche alla meritocrazia come valore positivo, Io trovo che sia molto simile al libero mercato.. a sentirlo sembra un nobile ideale i migliori e non i raccomandati ma è anche un concetto molto insidioso e che a me piace sempre MENO. lo vedo sempre + coerente con una società chiusa dove lo scopo non è il miglioramento collettivo non l'innalzamento al massimo potenziale di tutti gli esseri umani in una società aperta ed in un clima di cooperazione e di sfida con se stessi e non contro gli altri ma la vittoria come obiettivo del privilegio del singolo a fronte di una collettività subalterna non vi dice niente il concetto? siete davvero tanto sicuri che la logica del meritevole sia tanto diversa da quella del libero mercato? sono entrambe logiche molto competitive che in teoria avrebbero anche una loro giustificazione teorica ma che nascondono molte zone d'ombra, riflettendo bene i rischi che siano logiche parallele sono molti.
in particolare la meritocrazia prevede due cose i privilegi per i più "meritevoli" ed i privilegi presuppongono la scarsità di risorse per tutti gli altri (acqua scarsa energia scarsa cibo scarso etc). Questi sono i due concetti cardine: non c'è necessità di privilegiati in un mondo dove ci sia abbondanza per tutti un mondo di scarsità per tutti presuppone la lotta per la sopravvivenza, il tutto è innescato soprattutto dalla scarsità di denaro  questo minerale rarissimo conosciuto con il nome di euro. Al cuore di tutto c'è una falsa concezione del denaro: In una società che ha come obiettivo il denaro (la cosa è indipendente dal capitalismo) non esistono scappatoie l'errore è stato questo considerare il denaro come scopo e come indice di valore economico assoluto (l'inghilterra è ricca anche se non produce + un [email protected]@o) mentre è sostanzialmente un mezzo. Se si sostituisce il concetto di denaro scopo con quello di denaro mezzo si cambia tutto. le multinazionali non avrebbero interesse a studiare meglio come non guarire le malattie per appropriarsi meglio del minerale raro euro (se l'euro fosse solo il mezzo e non lo scopo non ci sarebbero dubbi che sarebbe economicamente possibile guarire molte malattie perchè attualmente la cura di esse è finanziariamente impossibile: causerebbe l'estinzione di molti meritevoli troppo grandi per fallire una pillola non brevettabile che guarisse in un mese una malattia sarebbe impossibile dal punto di visto della logica economica prima ancora che medico-scientifica) l'acqua magicamente tornerebbe ad essere abbondante perchè ci si renderebbe conto che su questo pianeta siamo invasi da oceani che aspettano di essere desalinizzati (l'acqua è un problema energetico non di scarsità di acqua sul pianeta terra) e chissà cadendo la necessità di un sistema fondato sulla scarsezza e sulla miseria che ha come corollario la tendenza alla guerra civile per garantire il valore e la relativa rarità del denaro dei più abbienti (i meritevoli….) emergerebbero nuove fonti di energia in grado di rendere tutto possibile ma NON PER I [email protected] DI + MERITEVOLI MA PER TUTTI OVVERO PER IL MERITO.
Alla fine sta tutto nel concetto che si ha dell'essere umano: cosa siamo? animali? parassiti? virus? ignoranti con qualche incredibile e geniale eccezione destinati a regredire verso l'età oscura del medioevo o i mozart i morricone i dante alighieri + che essere eccezioni albergano nello spirito dell'umanità tutta che vuole, che merita di avere la possibilità di realizzare pienamente se stessa?
insomma che vogliamo fà? eh?su?
scusate la prolissità non vi nego che a volte non mi capisco nemmeno io heheheeh.

Scritto il 13 giugno 2011 at 07:11

In quanto alla comprensione di se stessi…forse è meglio lasciar perdere…ma il Tuo commento, caro anonimo, è ricco di spunti interessanti, grazie!!!

Buon Vento marinai!!!Buon vento
Valentina

Scritto il 13 giugno 2011 at 10:45

Caro Anonimo 22 (se ti dai un nikname viene meglio),

non ho capito su quale pianeta vivi ovvero su che pianeta credi di vivere.

Io, asseime ad altri quasi 7 miliardi di persone, vivo sul terzo pianeta del sistema solare al secolo Terra.

Il pianeta ha risorse limitate e quindi per definizione scarse.

Naturalmente l'abbondanza o la scarsità di una risorsa dipende dal suo fabbisogno oltre che dalla disponibilità (continua o discontinua), ma anche dalla possibilità di essere trasportata o immagazzinata.

Il fabbisogno di una risorsa dipende dal suo impiego.

L'impiego di risorse necessario a supportare uno stile di vita occidentale (il mio e suppongo anche il Tuo), anche sobrio, rende scarse tutte le princiali risorse del pianeta, sia dal lato delle sorgenti che da quello dei pozzi. Anzi per un principio fisico (entropia) in un sistema chiuso i pozzi si saturano assai prima che si esauriscano le sorgenti.

Se ne deduce che l'attuale stato del pianeta altro non è che il risultato di una feroce lotta per l'accaparramento delle risorse ovvero una lotta intraspecifica per la sopravvivenza.

Questo esaurisce le considerazioni generali

Più nello specifico concordo con te che lo Stato dovrebbe essere il miglior gestore possibile della res publica e potrebbe persino essere un ottimo imprenditore, qui finisce la teoria, visto che in generale non funziona ed in Italia in particolare. Credo che discenda dal funzionamento del cervello umano (quello Italiano ne è una peculiarità).

Per quanto riguarda il merito quello che scrivi (in particolare la meritocrazia prevede …i privilegi per i più "meritevoli" ) è lessicalmente un controsenso: Il privilegio è una condizione de jure o de facto che sancisce un trattamento particolare ad un singolo (privus) o un gruppo ristretto rispetto alla collettività, questo trattamento particolarmente favorevole viene definito privilegio quando corrisponde al soggetto qualcosa di cui non dovrebbe avere diritto. Quindi il privilegio è una condizione in cui il NON meritevole ottiene lo stesso (o migliore) trattamento del meritevole, non il contrario.
Ed il principio è SEMPRE che le risorse sono scarse:
Se due persone concorrono per un lavoro (uno specifico posto di lavoro), due aziende concorrono per un appalto… la risorsa ha una scarsità del 50% se non usi il merito per discriminare hai un privilegio.

C'è una conclusione?

Io non so se ci sia una ragione superiore alla sopravvivenza del singolo e della propria progenie nell'esistenza dell'uomo.  Qualcuno pensa di avere la risposta, io non la ho.

Certamente per migliorare la qualità della nostra permanenza in vita su questo pianeta la cosa da fare è pensare di governare l'essere umano (che è pur difficile)  cercando assolutamente di evitare la tentazione di cambiarlo (che è impossibile).

————————————————————————————

P.S. Come ho scritto molte volte non è facile dialogare con persone di cui non si conosce nulla, per esempio non so che età hai , ma spero che tu sia molto molto giovane.

ad maiora.

Scritto il 13 giugno 2011 at 15:51

Splendida prova di democrazia al di la delle polemiche politiche e delle conseguenze legislative. Grazie a tutti per questo messaggio di speranza per quanto piccolo o grande ognuno di noi possa considerarlo! Un abbraccio Andrea

utente anonimo
Scritto il 13 giugno 2011 at 16:29

Acqua privata si, acqua privata no: questo è il dilemma.
Però mi pongo una domanda: se in altri paesi europei dove l'acqua è stata "privatizzata" già da alcuni anni, ora stanno facendo marcia indietro e stanno tornando alla gestione pubblica, vorrà pur dire qualcosa o no?
Meditate gente, meditate.

Sir Francis Drake

utente anonimo
Scritto il 13 giugno 2011 at 21:39

scusami ilcuculo sono giuseppe ho scritto anche i commenti 19-20 a volte dimentico di firmarmi e non ho capito bene se qui ci si possa iscrivere.
cmq andiamo avanti non capisco bene cosa significhi che speri che io sia molto giovane sarebbe "leggermente" oltre che velatamente offensivo perchè intrinsecamente mi avresti detto che ho scritto una marea di panzane giustificabili solo con una età molto bassa e quindi uno scarso sviluppo mentale e culturale da smussare (speri con magnanimità e fiducia suppongo) con il tempo e l'esperienza sempre che tu non sia proprio cattivo e mi auguri di essere giovane in modo da non arrivare mai alla pensione hehehehe ma ti perdono e non mi offendo.
Io so a grandi linee come altri 7 miliardi di persone che vivo sul pianeta del riscaldamento globale causato dalla co2.
spero vivamente che gli altri quasi 7 miliardi di persone siano consapevoli che si stanno riscaldando anche i pianeti marte giove e saturno del nostro sistema solare e spero che siano ancora nell'età giusta per chiedersi come diavolo faccia la nostra co2 ad arrivare fino a li.
(la co2 è un gas naturale necessario alla vita umana se lasciamo passare il delirante pericolo co2 io non posso fare sport perchè aumenterei la respirazione cellulare producento co2 ah si fa sempre in tempo a privatizzare l'aria se ti va direi di mettere una tassa tipo un euro per 25 minuti di corsa senza superare i 12 km orari sennò si riscalda nettuno).
dici che il pianeta ha risorse limitate quindi per definizione scarse ed è chiaramente un'affermazione apertamente falsa che correggi parzialmente subito dopo legandola appunto al fabbisogno evvabbeh diciamo che qui ti sei risposto da solo.
Se ti riferivi allo stile di vita occidentale come mio personale modello hai capito male, quello occidentale è un modello sbagliato perchè spende 10 volte il necessario per ottenere 10 volte meno del necessario è un modello di sprechi che scontenta tutti e finalizzato necessariamente al fallimento non per mancanza di risorse ma perchè ha come corrollario appunto il fallimento e l'abbrutimento dell'uomo e non entro dentro questo argomento dovrei scrivere troppo.
Se ne deduce che lo stato attuale del pianeta non è il risultato di nessuna feroce lotta per nessun tipo di accaparramento di sorta quello di cui parli tu come deduzione per pe è il FINE, IL CHIARO SCOPO E LA CONSEGUENZA UNICA POSSIBILE di questo delirio in cui io e altri circa 7 miliardi di esseri inferiori per legge inebetiti ed indebitati viviamo un mondo dove bisogna andare in palestra e pagare medici per dimagrire quando basterebbe non mangiare porcherie moltiplicando quindi le risorse disponibili per gli altri e risparmiando l'ira di dio di risorse limitate (non scarse) ottenendo al 100% lo scopo: la salute e una bella forma fisica che non guasta mai ed enorme risparmio di risorse.
QUando parli del cervello umano condividi la conclusione di quello che ho scritto nel mess.22 alla fine tutto parte dall'impostazione di fondo cos'è l'uomo? uno schifo che consuma il pianeta o c'è molto altro? questo altro che c'è ha mai avuto la concreta possibilità di realizzarsi pienamente? Attualmente noi siamo liberi o indirizzati verso vari burroni? questa crisi enorme sia per dimensioni che per instrinseca idiozia era imprevista ed imprevedibile?
Sul meritevole io faccio un discorso diverso per me il meritevole (inteso come singolo che ha privilegi o perchè è + bravo a fare il mafioso o perchè è più bravo a fare il furbo o perchè è più bravo a fregare gli altri o perchè è semplicemente più bravo a fare qualunque cosa) non deve esistere perchè a me fa rabbrividire una società che premia i meritevoli per decreto regio e in base a regole che non sempre sono strutturate per premiare i + belli i più bravi e i + buoni ma spesso li corrompe, questa logica può tranquillamente essere usata per addolcire la pillola di una realtà + squallida. Mentre tu credi che il meritevole debba esistere perchè le risorse sono scarse  IO TI DICO  E PENSO CHE E' L'ESISTENZA DEL MERITEVOLE (nella sua accezione deteriore e non positiva) CHE HA ASSOLUTO BISOGNO DI MANTENERE LE RISORSE SCARSE ALTRIMENTI LUI SI ESTINGUEREBBE (ATTUALE CRISI DOCET).

p.s. Per dialogare non serve sapere il codice fiscale la nazionalità, il colore degli occhi o il conto in banca della controparte queste cose servono per alimentare convincimenti o preconcetti formatisi "aliunde".

Giuseppe

Scritto il 14 giugno 2011 at 07:34

Giuseppe,

non mi riese proprio di ricommentare ….

un caro saluto

utente anonimo
Scritto il 14 giugno 2011 at 17:53

Ah beh no tranquillo non é che mi offenda anche quando le posizioni sono apparentemente inconciliabili la cosa piú importante é non cedere alla reciproca tentazione di mandarsi reciprocamente a quel paese e vale sia per te che per me. Piú importante ancora peró anche se hai chiuso questa specie di mini discussione (troppo lunga per colpa mia) con signorilitá mantenere la mente aperta il piú possibile perché é dai dubbi non dalle certezze che si cambia il mondo. non mi illudo di avertene fatti venire ne di avere ragione perché non mi interessa averne ma approfondire i miei dubbi anche grazie alle tue risposte! penso che tu sia rimasto sulle tue certezze ma ricorda che il dubbio é fondamentale altrimenti saremmo ancora qui a credere che la terra sia piatta perché c’era la “legge” della terra piatta anche se migliaia di anni prima di galileo i filosofi greci credevano appunto il contrario e avevano ragione loro!
L’attuale periodo puó essere esaltante o disastroso dipende da noi e dalla nostra fantasia coraggio immaginazione e consapevolezza. Ricorda sempre che andrea mazzalai ha usato la sua passione da autodidatta non é formalmente uno dei “migliori” eppure mi sembra che se la cavi proprio bene nel suo campo nel delirio di falliti pluridecorati che ci circonda. E fa quello che fa non con lo scopo primario di fare soldi ma per passione nel suo caso il denaro é appunto un mezzo e non lo scopo per questo funziona secondo me!
Ti abbraccio.
Giuseppe.

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