RESPONSABILITA' SOCIALE O. ..MARKETING PURO!

Scritto il alle 08:29 da icebergfinanza

 RESPONSIBILITYpost Motivational Wallpaper   Responsibility

Come scrisse Roberto Mancini in una frase riportata sul mio libro…" La serenità sta nel capire che, per sua stessa natura, l’assunzione di responsabilità comprende l’accettazione del fatto che non tutti risponderanno a questa chiamata. Serenamente, dobbiamo infatti abituarci all’idea che la responsabilità non è equa: non tutti, sia pur chiamati, la faranno propria. E il peso di questa quindi – la pazienza, in senso etimologico – graverà su pochi."

Ecco la chiave del cambiamento che propone da tempo Icebergfinanza, Andrea, la responsabilità individuale come speranza per un cambiamento che viene dal basso, come singola persona, come associazione di persone o anche a livello imprenditoriale e cooperativo.

Milton Friedman aberrava la responsabilità sociale dell’impresa, sostenendo che i manager devono operare nell’interesse esclusivo degli azionisti e non risolvere problemi sociali con i soldi degli altri! Fortunatamente in alcune realtà aziendali sta prendendo sempre più piede il fenomeno dei BILANCI SOCIALI d’impresa, cioè la gestione di problematiche sociali ed etiche all’interno della strategia imprenditoriale alla faccia del liberismo…. friedmaniano!

Ma non sempre è cosi, spesso e volentieri la CSR è solo un'operazione di marketing, di facciata.

Molto tempo fa Citigroup, una grande banca americana, ha pubblicato uno studio dal quale emergeva che erano già 74 le grandi imprese che dichiaravano di aver tratto benefici economici rilevanti dagli investimenti decisi  per contrastare i mutamenti climatici.

La Dupont, gigante della chimica raccontava di essersi accorta che le azioni che le hanno consentito di ridurre del 73 % le emissioni di anidride carbonica hanno anche ridotto di 3 miliardi di dollari la bolletta energetica aziendale! Non solo responsabilità sociale quindi, ma anche notevoli risparmi economici! 

Su VALORI un mensile al quale vi consiglio caldamente di abbonarVi per avere la visione di un'alternativa possibile,  si parla di azioni responsabili anche se dietro la responsabilità sociale si nasconde una sorte di abito bianco e candido che molte imprese mettono solo ed esclusivamente per dare una parvenza di responsabilità che in realtà non hanno e non avranno mai.

Il concetto di “responsabilità sociale d’impresa” non sta in piedi. Anzi, può anche essere dannoso per le imprese, allontanandole dal loro obiettivo principale: fare profitti per gli azionisti. A sostenerlo, stavolta, è un dossier del Wall Street Journal (The Case Against Corporate Social Responsibility), pubblicato in agosto.

“Molte grandi imprese ormai affermano che non sono sul mercato solo per i profitti, ma anche per motivi sociali”, scrive il quotidiano finanziario di New York. “In realtà è un’illusione. Buona parte delle società parla molto di responsabilità sociale, ma non fa nulla di concreto. Anzi, nella maggior parte dei casi, fa solo greenwashing”. Secondo il Wall Street Journal le imprese sarebbero in grado di coniugare i profitti con la responsabilità sociale e ambientale solo in un caso: quando essere responsabili è anche vantaggioso dal punto di vista economico.

Chi sceglie di produrre automobili più efficienti o cibi più sani lo fa perché ci sono sempre più persone che li comprano. Chi risparmia sull’energia o sul consumo delle risorse lo fa perché i costi dell'energia e delle risorse sono saliti in misura tale da rendere necessari dei tagli.

Profitti o responsabilità?

Se si agisce in modo responsabile senza avere dei ritorni economici si danneggiano gli azionisti, che sono i primi e più importanti “portatori di interesse” (stakeholder, se si vuole usare il termine inglese) delle imprese. Il verbo di Wall Street sulla responsabilità sociale è questo e ammette poche eccezioni. Le imprese corrono con il paraocchi verso il profitto e solo in rari casi si può distrarle verso altri scopi: quando c’è una legge che le obblighi a farlo o nei rari casi in cui la “società civile” sia talmente forte da imporsi con campagne, proteste e boicottaggi.

Cercare di convincere i top manager con lo zuccherino del “bene comune” è inutile: il massimo profitto è l’unica garanzia che hanno per conservare il posto.

Facciamo sul serio

L’articolo del Wall Street Journal ha un pregio: ci fa capire che, forse, la moda della Csr (corporate social responsibility) sta per lasciare spazio a qualche altro trend. Contrariamente a quanto si potrebbe credere, questa è una buona notizia, perché, finalmente, di responsabilità sociale si potrà iniziare a parlare seriamente e con cognizione di causa. Dopo anni di convegni, dibattiti, seminari, fiere in cui tutti hanno giurato di non riuscire più a dormire senza avere sul comodino la mappa degli stakeholder o un bilancio sociale aggiornato con gli ultimi dati sul community involvement, adesso abbiamo l’occasione di fare sul serio.

Iniziamo a strappare dai bilanci sociali le foto dei bambini che sorridono o i grafici con gli importi dati in beneficenza e conserviamo l’essenziale. Perché la Csr ha senso solo se un’impresa integra i criteri sociali e ambientali in modo sostanziale: nelle catene di approvvigionamento, nel controllo di gestione, nella contabilità interna, nel modo in cui sono premiati i manager.

Poche imprese lo stanno facendo. La maggior parte delle società ha preferito investire di più su aspetti superficiali, scambiando la responsabilità sociale per una nuova strategia di marketing, che aiuta a posizionare meglio il marchio.

In questo dossier cercheremo di spiegarvi cos’è rimasto di buono dopo i lunghi dibattiti sulla corporate social responsibility che si sono consumati negli ultimi anni.

E lo faremo smontando, almeno in parte, le critiche del Wall Street Journal. Che sbaglia mira, per almeno due motivi. In primo luogo perché si limita a considerare le imprese quotate in Borsa e i loro azionisti, mentre la maggior parte delle società, soprattutto nel nostro Paese, sono piccole (o medie) e non quotate, e quindi meno soggette alla “tirannia” degli azionisti.

In secondo luogo perché considera l’ambiente e i diritti dei lavoratori come variabili indipendenti, che possono essere consumate a piacimento, senza dover contabilizzare alcun tipo di costo.

Un’antica credenza, impressa nelle menti dei pensatori economici. Che, grazie anche a chi, da anni, promuove seriamente la responsabilità sociale delle imprese, stiamo riuscendo a sfatare.

Per chi è interessato su VALORI prosegue la discussione.

Per noi il dibattito si apre…come dice l'immagine il cima al post, nessuna singola goccia pensa di essere responsabile di un'alluvione...non c'è alternativa al massimo profitto possibile senza alcuna responsabilità sociale e ambientale e soprattutto nei confronti delle future generazioni?Per noi . 

 

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16 commenti Commenta
Scritto il 5 giugno 2011 at 04:58


"Negli Occhi il Mondo…"

Le illusioni sono trappole
che ognuno tesse per se stesso…
Sono paraventi dietro cui nascondiamo la nostra paura di vivere
poichè
credi
vivere sul serio richiede impegno
energia
consapevolezza dell'individuo….
No…
Lamentare un dolore
l'ingiustizia del mondo nel prendersi gioco di noi
è molto più semplice
che doversi chiedere
quanta parte abbiamo avuto
nel permettere che ciò avvenisse…
http://digilander.libero.it/interactivearchive/poesia_responsabilita.htmhttp://digilander.libero.it/interactivearchive/poesia_responsabilita.htmhttp://digilander.libero.it/interactivearchive/poesia_responsabilita.htm

Scritto il 5 giugno 2011 at 04:58


"Negli Occhi il Mondo…"

Le illusioni sono trappole
che ognuno tesse per se stesso…
Sono paraventi dietro cui nascondiamo la nostra paura di vivere
poichè
credi
vivere sul serio richiede impegno
energia
consapevolezza dell'individuo….
No…
Lamentare un dolore
l'ingiustizia del mondo nel prendersi gioco di noi
è molto più semplice
che doversi chiedere
quanta parte abbiamo avuto
nel permettere che ciò avvenisse…
http://digilander.libero.it/interactivearchive/poesia_responsabilita.htmhttp://digilander.libero.it/interactivearchive/poesia_responsabilita.htmhttp://digilander.libero.it/interactivearchive/poesia_responsabilita.htm

Scritto il 5 giugno 2011 at 04:58


"Negli Occhi il Mondo…"

Le illusioni sono trappole
che ognuno tesse per se stesso…
Sono paraventi dietro cui nascondiamo la nostra paura di vivere
poichè
credi
vivere sul serio richiede impegno
energia
consapevolezza dell'individuo….
No…
Lamentare un dolore
l'ingiustizia del mondo nel prendersi gioco di noi
è molto più semplice
che doversi chiedere
quanta parte abbiamo avuto
nel permettere che ciò avvenisse…
http://digilander.libero.it/interactivearchive/poesia_responsabilita.htmhttp://digilander.libero.it/interactivearchive/poesia_responsabilita.htmhttp://digilander.libero.it/interactivearchive/poesia_responsabilita.htm

Scritto il 5 giugno 2011 at 06:04

 

Ci sto provando a postare…

Ieri sera ho desistito..qui a Trento la connessione mi sta dando dei problemi..ho pensato di dividere l'intervento in due..chissà  se anche questa parte arriverà…

Già Capitano..la Responsabilità..,pesa come un macigno.. questa responsabilità…la Responsabilità di essere oggi migliori di ieri …,

Vi ho riproposto un'immagine che adoro,…

negli occhi il mondo perchè è così che dovrebbe essere! C'è Trasparenza, Fiducia…Speranza….in quel parziale sguardo disincantato sul mondo..anche e soprattutto il nostro mondo…

Ma  è il mondo nostro…o semplicemente è il mondo a possedere Noi, in uno scambio reciproco Delirante quanto Responsabile…in questo credo…

Quel tuo caro Fabio… quale futuro per le giovani generazioni, rimbomba nella mia mente, …quale…beh senza retorica quello che noi vorremmo/sapremmo …edificare..perchè di edificazione si tratta..e loro con noi.. plasmare poi…
E' la vita stessa ad essere una crisi continua, Economica, Umana, Finanziaria…Una crisi dell'essere.. una crisi delle coscienze..ma c'è coscienza?…come può esserci responsabilità senza coscienza…?

parafrasando Stéphane Hessel…Indignatevi!..Impegnatevi!

Indignamoci..ma soprattutto impegnamoci…"perchè l'indignazione da sola non basta…" non basta

"L'indifferenza: il peggiore degli atteggiamenti"..io la chiamo lo sguardo spento sul mondo…
perchè Hessel continua dicendo:" CREARE  E' RESISTERE, RESISTERE E' CREARE…"

"…il mio augurio a tutti voi, a ciascuno di voi, è che abbiate un motivo per indignarvi. E' fondamentale. Quando qualcosa ci indigna come a me ha indignato il nazismo, allora diventiamo militanti, forti e impegnati. Abbracciamo un'evoluzione storica e il grande corso della storia continua grazie a ciascuno di noi. Ed è un corso orientato verso una maggiore giustizia, una maggiore libertà, ma non la libertà incontrollata della volpe nel pollaio. Questi Diritti,promulgati nella Diciarazione del 1948,sono universali. Se incontrate qualcuno che non ne beneficia abbiatene pietà, aiutatelo a conquistarli."

Qual'è il nostro ruolo in questa storia!? rispondendo a questa domanda..si delinea la nostra di responsabilità..di ciascuno di noi, nessuno escluso…

PIETA' ..AIUTO…CONQUISTA…PERCHE' APPUNTO CREARE è RESTISTERE..RESISTERE E' CREARE…

lO SAPPIAMO/SO FARE?

COSA STIAMO/STO CREANDO

Buon vento marinai

p.s un grazie sempre ad Andrea per aver reso possibile questo viaggio…un saluto particolare agli amici presenti ieri a Trento…a quelli che saranno presenti anche oggi..nessuno escluso….

oggi…inseguirò la Libertà…"perchè senza libertà non vi può essere nè una buona società nè una "buona economia"…
una Libertà Responsabile!?…
La società, dice Becker, è "un mito vivente del senso della vita umana, una sfida creatrice di significato". Sono "folli" solo i significati non condivisi; la follia, se condivisa, non è follia.

 

utente anonimo
Scritto il 5 giugno 2011 at 07:38

Una volta stavamo arrivando… ora SIAMO ARRIVATI…1,2,3,14, ALZA IL VOLUME CAPITANO… http://www.youtube.com/watch?v=1Kf_6BWcOOg&feature=topvideos_music

Me gusta l'Italì, me gusta mucho Si! Si! Si!

http://www.youtube.com/watch?v=fqTSWch2s7Y

Ed ora indignatevi tutti cari fratelli e sorelle d'Italia…Au revoir les enfants

utente anonimo
Scritto il 5 giugno 2011 at 07:38

Una volta stavamo arrivando… ora SIAMO ARRIVATI…1,2,3,14, ALZA IL VOLUME CAPITANO… http://www.youtube.com/watch?v=1Kf_6BWcOOg&feature=topvideos_music

Me gusta l'Italì, me gusta mucho Si! Si! Si!

http://www.youtube.com/watch?v=fqTSWch2s7Y

Ed ora indignatevi tutti cari fratelli e sorelle d'Italia…Au revoir les enfants

utente anonimo
Scritto il 5 giugno 2011 at 07:38

Una volta stavamo arrivando… ora SIAMO ARRIVATI…1,2,3,14, ALZA IL VOLUME CAPITANO… http://www.youtube.com/watch?v=1Kf_6BWcOOg&feature=topvideos_music

Me gusta l'Italì, me gusta mucho Si! Si! Si!

http://www.youtube.com/watch?v=fqTSWch2s7Y

Ed ora indignatevi tutti cari fratelli e sorelle d'Italia…Au revoir les enfants

utente anonimo
Scritto il 5 giugno 2011 at 09:56

1-Vale hai proprio stancato con le leccatine e sdolcinerie. Basta non se ne puo piu!

2- forse per le multinazionali puo avere senso questo articolo, forse
Ma si provi a gestire una PMI e poi ne riparliamo. Qui si parla del sesso degli angeli.

utente anonimo
Scritto il 5 giugno 2011 at 10:29

Caro anonimo pensa pure quello che vuoi mai leccato e sdolcinato nessuno, per quanto riguarda le pmi ne sono sufficientemente immersa per saperne un pochino…pochino…ma ciascuno infondo legge e comprende quello che crede…spesso sono convinta che siamo noi a non avere senso…spesso abbiamo poco senso…perché cene attribuiamo poco… Buon vento marinaio…e continua a seguire la tua libera visione…..
valentina

Scritto il 5 giugno 2011 at 13:03

 per #3
anch'io ho una pmi. è difficile lo só benissimo, però ti sento troppo arrabbiato e ricorda che l'arrabbiatura è tutta tua ed il mondo continua a girare lo stesso alla faccia della tua arrabbiatura …… e quando siamo arrabbiati non capita spesso di riuscire ad essere obbiettivi….

utente anonimo
Scritto il 5 giugno 2011 at 14:33

dal 7 giugno chi sta in affitto in nero se registra unilateralmente il contratto paga per 8 anni solamente il triplo della rendita catastale

si prega di dare la massima diffusione

http://www.fiscal-focus.info/fisco/cedolare-secca-dal-7-giugno-scattano-le-sanzioni-per-le-locazioni-in-nero,3,1005

utente anonimo
Scritto il 5 giugno 2011 at 14:33

dal 7 giugno chi sta in affitto in nero se registra unilateralmente il contratto paga per 8 anni solamente il triplo della rendita catastale

si prega di dare la massima diffusione

http://www.fiscal-focus.info/fisco/cedolare-secca-dal-7-giugno-scattano-le-sanzioni-per-le-locazioni-in-nero,3,1005

utente anonimo
Scritto il 5 giugno 2011 at 14:33

dal 7 giugno chi sta in affitto in nero se registra unilateralmente il contratto paga per 8 anni solamente il triplo della rendita catastale

si prega di dare la massima diffusione

http://www.fiscal-focus.info/fisco/cedolare-secca-dal-7-giugno-scattano-le-sanzioni-per-le-locazioni-in-nero,3,1005

utente anonimo
Scritto il 5 giugno 2011 at 14:49

Anonimo 7

hai fatto bene a ricordarlo !

i Palazzinari , i Latifondisti sono il peggio del peggio,  peggio dei banchieri.

Bravo

Giobbe8871

utente anonimo
Scritto il 5 giugno 2011 at 16:09

"Qui si parla del sesso degli angeli."

Anonimo4, nessuno penso ti costringa a leggere il VELIERO,

MA SAREBBE GRADITO LEGGERE  un tuo argomentare con analisi approfondite e terapie adeguate…….
almeno che tu non ci voglia deliziare sulla tua virilità…..che senza
dubbio non appartiene più agli angeli.

Per quanto riguarda la Valentina, ha dimostrato in questi anni
di frequentazione e partecipazione al Blog, di essere persona
correta e sensibile, pur essendo LEI, te lo rammento TITOLARE
di una PMI, per cui non essere superficiale nell'esprimere valutazioni
su persone che non conosci…….puoi dissentire, ma senza offendere,
perchè fino adesso ha dimostrato, la Vale, di essere Spirito Libero,
e di non aver necessità di leccare e sdolcinare alcuno…..

Un grazie ed un saluto a tutti gli amici con cui ieri sera ho trascorso
a Trento una piacevolissima serata.

CarpeDiem

Scritto il 7 giugno 2011 at 08:41

Ciao Carpe, ciao marinai, siamo tornati…si riparte Capitano…se con più impeto o passione si vedrà!

“sdolcineria” hihhhihi…tanta tantissima…ne ho fatto il pieno che vorrei innondare il mondo e anche TE, caro amico anonimo!

Scherzi a parte, ma non tanto poi…Grazie Carpe, davvero di cuore, per la Tua presenza, ci sei sempre nei  momenti importanti , ed è quello che conta; non lo nego, mi sono un po’ “pavoneggiata” e inorgogliosita…quando mi hai definita Spirito Libero….già liberi …siamo davvero liberi??? La mia tensione e le mie azioni vanno certamente anche in questa dimensione.

Per il resto, comprendo profondamente il tono del “nostro” amico, ma non lo giustifico, mi sono stancata di giustificare parole e azioni…certamente la sua PMI sarà più grande della mia, e avrà certamente problemi maggiore  dei miei; è questa continua divisione, tra di noi, che non conprendiamo e non accettiamo nemmeno  che altri tentino di concepire modi diversi dai nostri per uscire dalla rabbia, frustrazione e impotenza in cui ci sentiamo immersi…perchè questa è la realtà! 

Non che nella mia quotidianità non sia immune dal riversare sugli altri la mia rabbia o frustrazione, ma non voglio farlo, voglio farlo sempre meno e attiverò tutti gli strumenti, siano essi ritenuti effimeri o meno, per attuare questo intento.

Gli altri sono noi, in questo credo e crederò sempre.
 
Un abbraccio marinai con infinita immensa dolcezza.

 "L' ABBRACCIO…."

p.s sono cresciuta con la paura di abbracciare gli altri…ora…”nel bel  mezzo del cammin di nostra Vita” permettetemi di abbraciare il mondo…

avrei da scrivere alcune cose anche sui nuovi post, vedrò se riuscirò farlo in serata,devo correre, ma ci tenevo ringraziarTi Carpe…a presto…
e davvero grazie a Te amico..per avermi confermato, che forse non sono del tutto su una via sbagliata…chissà…ai posteri, come scrive sempre qualcuno,  l'ardua sentenza.

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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