FOBIA IMMOBILIARE!

Scritto il alle 07:21 da icebergfinanza

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Come più volte scritto non c’è crisi economica che alla mania si sostituisca la fobia e in questa immensa depressione immobiliare la fobia per l’acquisto di una casa sta assumendo carattere storico. Sul New York Times si suggerisce che le cicatrici emotive lasciate da questa depressione stanno cambiando la psiche del sogno americano, degli americani, in un alveare di affittuari senza alcuna fretta di correre a comprare casa.

Visto che ormai basta un algoritmo qualunque per tenere d’occhio questi esseri razionali, chissà se qualcuno si è accorto che nel mese in corso ben pochi americani hanno firmato un compromesso di vendita, un collasso di quasi il 12 % dell’indice Pending Home che ha spazzato via le aspettative di un calo del 2 % di analisti che tendono a leggere i fondi di caffè per condividere le loro visioni.

Vorrei sottolineare la dimensione di questo dato, ricordando che siamo sotto del 26,5 % dal mese di aprile dello scorso anno e quasi il 50 % è riconducibile ad uno dei mesi principe della primavera edilizia dove se non si hanno transazioni immobiliari sono guai.

La simpatica e isilarante allo stesso tempo capo economista dell’associazione degli immobiliaristi americani ha ricondotto la recente dinamica all’aumento del prezzo del petrolio, alla frenata dell’economia, ai rialzo dei sussidi sino ad arrivare ai tornado e alle esondazioni del Mississippi per concludere che la ripresa nei prossimi mesi avverrà ad un ritmo inferiore alle previsioni.

Ben pochi in questi ultimi due anni hanno compreso la portata di questa depressione immobiliare, pochi hanno compreso che i prezzi non potevano che tornare a scendere dopo l’effimera favola degli stimoli governativi che non ha fatto altro che protrarre l’agonia.

Ieri l’indice Case/Shiller Home Prices Indices ha segnalato una diminuzione del 4,2 % nel primo trimestre del 2011 che si aggiunge ad una del 3,6 % toccando un nuovo minimo rispetto allo scorso anno tornando ai livelli del 2002.

Oggi  a distanza di quasi due anni dal mio articolo del settembre 2009 dal titolo DOUBLE DIP HOUSING RECESSION: L'ATTESA! la continuazione della depressione immobiliare è una realtà.

Analizzando le dinamiche interne al mercato immobiliare americano non era difficile accorgersi che i prezzi non avevano ancora trovato il loro equilibrio nel rapporto con i redditi e gli affitti. Ora non resta che attendere se gli ultimi dati del settore manifatturiero( vedi anche la brusca frenata dell'indice PMI di Chicago di ieri…) , porteranno un'accelerazione in estate verso la double dip economica tecnica anche perchè in America e nel mondo occidentale non siamo mai realmente usciti dalla Grande Recessione come la chiamano alcuni. Giappone, Inghilterra e Danimarca ci stanno sussurrando qualcosa… ma i messaggi sono molteplici.

Comincio a pensare di essere stato troppo ottimista segnalando alcuni mesi fa un calo nell’ordine del 10/15 %. Per il terzo mese consecutivo l’economista Blitzer commentando i dati di ieri ha sottolineato come i prezzi delle case continuano la loro spirale verso il basso senza alcuna novità in vista.

Che poi qualche algoritmo si esalti stimolando qualche gestore passivo per la notizia che alla Grecia è stato concesso un devastante e costosissimo coma farmacologico rispetto alle cure palliative quotidiane è assolutamente indifferente come inattendibili ormai sono gli indici di fiducia istituzionale che mensilmente si sforzano di condividere aspettative che vengono puntualmente disattese tornando indietro di qualche mese sino al novembre del 2010.

Una ricerca di S&P rivela come nei prossimi trimestri l'aumento delle insolvenze e dei pignoramenti, oltre a quello del patrimonio negativo delle famiglie aggiungo io, ovvero il valore dell'immobile che scende sotto il residuo del mutuo da pagare, dicevo rivela come il sistema finanziario americano avrà ulteriori perdite per circa 30/35 miliardi con una percentuale di perdite future su crediti approssimativamente nell'ordine del 8,5/9 % nei prossimi cinque anni con un insieme di ulteriori oneri che porterebbe le potenziali perdite e quindi svalutazioni ad una cifra di circa 70/80 miliardi di dollari nella migliore delle ipotesi!

Nel frattempo ricordo a tutti coloro che hanno contribuito liberamente al nostro lavoro e che non hanno ricevuto l'ultima analisi dal titolo "Little Italy & Chinatown" la quale contribuisce a smontare alcune leggende metropolitane sul nostro paese che possono richiederla a [email protected]
 

Ne 

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20 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 1 giugno 2011 at 08:49

E da noi?

Da noi una famiglia benestante (e sono poche visto che il 25% è sulla soglia della povertà..) riesce a portare a casa a fine mese 3000€ e di questi se vogliamo essere ottimisti ne può stanziare per un mutuo 800€ (con sacrificio).

Bene, questo vuol dire che (arrotondando) a 30 anni si può permettere un mutuo di 300-350K ergo 100 mq in periferia visti i prezzi in Italia al mq. E se i prezzi in una zona semicentrale fossero (e lo sono) 5000-7000 mq?

Perchè c'è e persiste un così enorme GAP tra potere d'acquisto e prezzi delle case in Italia?
Perchè non si instaura una rivoluzione?
Siamo gli unici al MONDO ad avere una così ampia differenza!!!

Che ne pensate?
Che ne pensi Andrea?

utente anonimo
Scritto il 1 giugno 2011 at 10:39

Non preoccuparti intanto vai in affitto, tra poco per comprare ci saranno i saldi :prendi 2 paghi 1 e sono ottimista.

Ciao.

utente anonimo
Scritto il 1 giugno 2011 at 11:29

ieri ho parlato con un architetto mio amico con quale discuto ogni tanto sulla situazione…
ha detto sempre peggio..non gira niente..ogni giorno falliscono imprese edili…lui da 6 dipendenti adesso ne ha 3 e con pochi lavori da fare
non si costruisce e soprattutto non si vende piu' niente

conosco un sacco di imprese che hanno decide e decine di appartamenti li fermi che non riescono a vendere

io…e' da un anno che ho messo un immobile in centro in vendita..e niente…

tutto fermo dall alto al basso dal basso all alto

siamo tutti nella stessa barca

PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 1 giugno 2011 at 11:35

Portello,
se abbassi il prezzo lo vendi subito, fidati.

Se aspetti forse dovrai abbassare ancora di più il prezzo, senza contare che la liquidità potrebbe lavorare in altro modo.
Il trend è short, aspettare non conviene.

Il 50% di questa crisi è dovuto a liquidità congelata (o solidificata) in cemento.

Appena si decideranno ad abbassare i prezzi di vendita, vedrete che ci risarà una buona spinta nell'economia, e i soldi riprenderanno a girare.

E' cosi semplice.

GIULIO.

Scritto il 1 giugno 2011 at 11:46

Tra quindici giorni sarò in grado di condividere il mio pensiero sulla dinamica del mercato immobiliare in Italia Tenete presente che avevo proposto di costruire un indice Case/Shiller per il nostro paese ma e’ improponibile per la diversità e il conflitto di interesse delle fonti in Italia! Andrea

Scritto il 1 giugno 2011 at 13:53

Dopo i dati odierni quanto manca prima che alcuni uomini bambini della finanza invochino e supplichino il ciuccio del QE3?

Scritto il 1 giugno 2011 at 13:57

E' che le case son per definizione immobili.

Ne hanno costruite troppe dove non servono, interi quartieri di palazzine fuori paese in tutta la Lombardia, bellissimi complessi di palazzine di pochi appartamente o villette magari in classe B o A …
Ottime finiture.

Solo che non sono buone per nessuno.

In lombardia , soprattuto nei paesi scarseggiano i mezzi pubblici, quindi una persona anziana se non abita in centro al paese è già intombata.

Una giovane coppia che pensa di fare dei figli (chissà magari c'è) non può stare lontano da tutti senza un negozio, una farmacia, un pediatra, un asilo, una scuola, a portata di gambe.

Chissà per chi hanno costruito. Così restano vuoti e più sono vuoti più restano vuoti perchè vorrei vedere chi compra un appartamento in un complesso residenziale di 100 unità sapendo che ne sono occupate 5 ! E' vero che sono edifici nuovi ma se ci sarà da fare della manutenzione, chi ne sopporta il peso?

Invece appartamenti degli anni '70 '80 in centro ai paesi, magari ben risistemati, venduti a prezzi ragionevoli (2000-2200 €/mq) mantengono il loro mercato pur lento data la congiuntura.

Il mercato immobiliare italiano è troppo variegato per essere indicizzato. 

utente anonimo
Scritto il 1 giugno 2011 at 14:33

Per me uno dei problemi riguarda i terreni edificabili.

Non dovrebbero più esistere terreni edificabili e agricoli….troppa speculazione quindi troppo caro il prezzo delle abitazioni.
Se una persona possiede un terreno di 1000mq dovrebbero dargli la possibilità di "potersi fare" una casa di 100 mq + interrato mantenendo un tot piantumato per legge.

Questo servirebbe a togliere dalle mani ai vari geometri dei comuni e ai loro amici che passando dai contadini,cercano di farsi vendere il terreno agricolo per poi ,grazie all'appoggio interno o facendone parte dell'ufficio tecnico nel prossimo piano regolatore tramutarli in edificabili.

Altrochè piano paesaggistico!!!

Chi non vende a loro può aspettare 100 anni ma rimarrà sempre agricolo o si tramuterà in zona verde.

Ci sono persone che hanno dei pezzi di 5000 metri di terreno e non hanno una casa e la legge non gli da neanche la possibilità d ipiazzare una casa mobile.

Questa è una vergogna.

Scritto il 1 giugno 2011 at 15:02

Non capisco,

in molti paesi , US in primis, il crollo dei valori immobiliari è alla base della crisi economica , e qui si fa il tifo perchè in Italia accada lo stesso ?

utente anonimo
Scritto il 1 giugno 2011 at 15:57

Diciamo che è troppo tardi.

L'unica strada è inflazionare, in modo da ridurre il debito ECCESSIVO della maggior parte delle famiglie indebitate fino le mutande per pagare immobili a prezzi assurdi, oppure tenere bassi i tassi per molti anni per spurgare l'ultima bolla immobiliare fino tornare al punto di riequilibrio (10 anni forse)

.

Scritto il 1 giugno 2011 at 16:03

Ancora non capisco,

quindi bisogna mettere nella merda chi non si è indebitato per aiutare ad uscirne chi si è indebitato oltre le proprie possibilità ?

utente anonimo
Scritto il 1 giugno 2011 at 20:21

buongiorno,
lavoro nel settore petrolifero "componenti per valvole", ed i principali clienti negli ultimi 7-8 giorni hanno chiamato tutti volendo, esigendo, che i contratti fatti per giugno-luglio-agosto venissero consegnati di botto per metà giugno.

Questa mattina un ispettore che ci fa visita per analizzare gli avanzamenti e definire le priorità, in confidenza ha detto che " è un fuoco di paglia" tutto il lavoro che abbiamo.

effettivamente mi sembrava strano un incremento del 70% negli ultimi 3 mesi.

non vorrei che sia il preludio per ………………..

formi

utente anonimo
Scritto il 1 giugno 2011 at 21:14

preludio per??

utente anonimo
Scritto il 1 giugno 2011 at 21:18

Cuculo,
Diciamo che si è sempre fatto così, si fa pagare il conto ai risparmiatori.

Ma forse questa volta è diverso, e sembra probabile.

utente anonimo
Scritto il 1 giugno 2011 at 21:25

ORE 22 CIRCA BARRAI SFRUTTANDO IL CROLLO DEL DOWN INTENSIFICA L'AZIONE VIA DALL'ITALIA ORAMAI E' SOLO QUESTIONE DI TEMPO PERALTRO GIA' AMPIAMENTE PERCORSA  MAAA!!!!!! CHISSA !!! POI PERCHE??? O FORSE LO SO IL PERCHE'!!!,ANDREA SEMBRA INDICARE RIPETO SEMBRA INDICARE CHE CON I BTP SI STA SERENI PER LA RECESSIONE CHE VERRA',BASSI CHIEDE DENARO (GIUSTAMENTE ) PER NON CHIUDERE IL BLOG FACENDO LA SUA  CRONACA DEL MOMENTO MA SI GUARDA BENE DAL PROPORRE ACCENNARE SOLUZIONI ANCHE MOLTO GENERICHE, GLI SCAPPA IN UN COMMENTO UN NOME POSTFINANCE (CHE PERALTRO LUI STESSO HA AMMESSO DI USARE) CHE FORSE A COSTI RIDOTISSIMI AVREBBE POTUTO ESSERE UN AIUTO MI AUGURO SOLO PSICOLOGICO PER TUTTI ,BARBONI COMPRESI (QUELLI SOTTO I 100000 EURO CHE PER MERCATO LIBERO DEVONO SOLO PREGARE) E POTREI ANDARE AVANTI ANCORA PER MOLTO CON ALTRI BLOG E TENDENZE ORA OLTRE CHE CONFUSO SONO ANCHE UN PO IRRITATO MA PERCHE' SI PRESENTANO INSIEME AL BLOG ECONOMY DAY?????
QUESTO MONDO E' L'ALTERNATIVA AI CONSULENTI FINANZIARI????? ALL'INFORMAZIONE UFFICIALE ?????
CERTO E' INNEGABILE LA LORO VALENZA,POSTO QUI PERCHE RITENGO QUESTO IL MIGLIORE SU TUTTI I PUNTI DI VISTA MA SCUSATE SONO IRRITATO NON RISPONDETEMI NON VOGLIO DIRE NULLA NON HO MORALI SONO SOLO IRRITATO.
SCUSATE IL DELIRIO
CLAUDIO

utente anonimo
Scritto il 1 giugno 2011 at 22:31

Sempre un capitano attentissimo è il nostro Andrea Mazzalai.

Giobbe

utente anonimo
Scritto il 1 giugno 2011 at 22:36

il QE3 sarà in agosto ? 
giobbe

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