FESTIVAL ECONOMIA TRENTO 2011: "LA POVERTA' RENDE SCHIAVI"

Scritto il alle 10:05 da icebergfinanza

   

 

Chi segue Icebergfinanza dall'inizio della nostra avventura sa che Amartya Sen è da sempre il nostro riferimento principale, i suoi studi, le sue teorie e soprattutto il riferimento al binomio " Etica e economia".

Da sempre Icebergfinanza non è solo economia o finanza ma anche "Mondi Alternativi" questioni sociali e politiche, esplorando mondi sconosciuti che potrete trovare cliccando su questo banner, oltre 200 post alternativi in questi quattro lunghi anni!
 

      


In occasione dell'anteprima del Festival dell'Economia di Trento, Sen ha condiviso con noi un inno alla libertà…" Senza lavoro non c'è un'esistenza dignitosa."

Ne approfitto per ricordare ai compagni di viaggio che l'incontro di Trento dal titolo " Il sequestro delle Nazioni e il futuro delle giovani generazioni " è stato annullato, ma sabato 4 sarò comunque al Festival e per coloro che vorranno ci sarà l'occasione di mangiare una pizza insieme alla sera …teniamoci in contatto!

In questi mesi non ho fatto altro che ripetere che senza occupazione, senza lavoro non c'è alcun futuro, nessuna dignità per l'uomo. ecco dove sta il mio realismo.

Amartya Sen, premio Nobel per l’economia 1998 ha sottolineato come i di disoccupazione in Europa sono intollerabili e la povertà è mancanza di libertà innanzitutto. Vi lascio alcuni frammenti del suo pensiero estratti dai giornali locali con alcune considerazioni personali.

In questa risposta di Amartya Sen c'è un messaggio mio personale alla politica italiana!

(…)Professore, perché i paesi emergenti sono usciti meglio di Europa e Stati Uniti dalla crisi?

Cina, India, Brasile, ma anche Sudafrica, sono usciti meglio dalla crisi perché non hanno fatto le scelte sbagliate dei paesi occidentali. Hanno basato la loro economia sul manifatturiero, sulla produzione e non sulla finanza. (…) La ragione principale della crisi sta nell’eccesso di deregulation che avrebbe richiesto misure più radicali. Si può fare molto di più. Non si è fatto abbastanza per l’occupazione.(…) E’ inaccettabile la tolleranza nei confronti della disoccupazione(…) Questo stato di cose andrebbe combattuto duramente, ma invece non si fa molto. Alla luce di quanto ho letto, in Italia c’è stata una flessione del dibattito su questo tema…

E' terrificante quanto sta avvenendo in Italia, aggiungo io terrificante! Si parla del sesso degli angeli in dibattiti surreali e demenziali, spesso messi in atto da politici con il pannolino e nulla di problemi fondamentali. 

 .(… (…) la differenza tra ricchi e poveri è lo stesso intollerabile. Dobbiamo cambiare completamente ottica, non si possono perseguire le stesse politiche. Purtroppo, invece, dobbiamo constatare che la politica non si occupa di ineguaglianza. Eppure la libertà personale è strettamente collegata alla possibilità di scegliere e, quindi, all’autonomia economica. Gli stati si devono impegnare di più su questo fronte e sul fronte dell’occupazione per uscire dalla crisi. ( Trentino ) 

(…) «Libertà individuale e libertà economica sono complementari», ha affermato Sen. «Un lavoro dignitoso, la copertura sanitaria hanno a che fare con la libertà economica. L’idea di libertà è correlata alla nostra libertà di decidere cosa vogliamo scegliere. Non basta il permesso di farlo, occorre essere nella capacità di farlo ». Ma è sbagliato concettualmente chiedersi se la colpa è del capitalismo. «Dovremo chiederci piuttosto quale tipo di equilibrio dovremo perseguire tra stato
e mercato. Non importa se va contro l’ideologia capitalista o socialista. Occorre riesaminare la questione della libertà economica. E focalizzarsi sulle persone».

(…) Il Trentino è il più importante distretto cooperativo italiano. Le forme di impresa diverse da quelle capitalistiche sono un ritardo o un valore? «I pionieri dell’economia politica, come Adam Smith, parlavano di molteplicità di istituzioni economiche. Lo stesso successo del capitalismo si basa sulla varietà delle imprese. Nella distinzione, di origine medioevale, tra “pazienti”, bisognosi di aiuto, e “agenti”, liberi di andare oltre il proprio interesse, la cooperativa è un buon esempio in cui questi aspetti sono complementari. Anche la disuguaglianza è meno probabile dove ci sono cooperative e piccole e medie imprese».(…) Secondo Sen la Cooperazione è uno strumento efficace in un territorio per migliorare la giustizia e l'equità sociale. (…) La cooperazione (… quando è applicata secondo i valori fondamentali aggiungo io )offre un buon modello, contribuendo a valorizzare la partecipazione delle persone e, insieme a politiche economiche adatte, a promuovere l'occupazione. ( Adige )

 TraTraTralasciando per un istante gli scempi che qualche esaltato è riuscito a produrre anche nella cooperazione, si ritorna inevitabilmente al mio ultimo post, ECONOMIA SOLIDALE E SOSTENIBILE: Distretti e Cooperative d'Italia!     dove trovare gli strumenti per uscire da questo autentico inferno senza dimenticare che la struttura sociale ed economica del nostro Paese ci ha aiutato ad evitare danni peggiori.

Chiudo soprattutto con un messaggio chiaro e preciso lasciato da Sen alla gente comune, alla società civile… abbiamo bisogno di un maggiore impegno e coinvolgimento intellettuale. Sono sorpreso che in un paese come l'Italia, che vanta una lunga tradizione di dibattiti politici, si sia verificata di recente questa flessione, perchè non tutte le cople possono essere scaricate sul capitalismo, sono i cittadini che devono tornare ad interessarsi di politica e chiedere con forza l'attuazione di precise misure.

E' ora di uscire dal lungo letargo della politica italiana, è ora che ognuno di noi si prenda le proprie responsabilità!
 

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9 commenti Commenta
Scritto il 28 maggio 2011 at 16:00

Ecco..iniziamo bene..una delle poche cose che mi interessavano del Festival…è già stato presentato…grande…decisamente grande..non potevano tenere Sen per il 02…caspiterina…

non trovo nemmeno il video della sua presentazione…
trovo solo il video di Tito Boeri che lo introduce…qui:

 http://www.youtube.com/watch?v=8eGM35MlTWc

qualcuno mi sa indicare il video dell'intervento di A.Sen se c'è…Grazie!!!

Valentina

p.s Fabio, mi sa che il "pezzo forte sia sfumato…" peccato!…

Scritto il 28 maggio 2011 at 17:15

 ..”è ora che ognuno di noi si prenda le proprie responsabilità!”
 
Già… l’esercitazione inequivocabile della responsabilità individuale e collettiva…
L’incentivo alla Responsabilità ha chiuso l’intervento di oggi, a Napoli, dove per un giorno si è trasferito il Festival…
a partire dalle ore 15 “gli incontri del pomeriggio partenopeo del Festival prevedevano:  "Il ciclo della contraffazione e la cultura del lavoro" con Umberto Sirico, Luciano Brancaccio e Vincenzo Moretti, e alle 16.30 Magda Bianco, Luca Meldolesi e Ivan Lo Bello a confrontarsi su "Gli effetti dell'economia informale e illegale sullo sviluppo".  Le dirette si potevano seguire anche in streaming web sul sito http://www.festivaleconomia.it

La libertà significa Responsabilità: ecco perché molti la temono.
(George Bernard Shaw)

La libertà è come l'aria: si vive nell'aria;
se l'aria è viziata, si soffre;
se l'aria è insufficiente, si soffoca;
se l'aria manca si muore.

(Luigi Sturzo)
 
E…Noi… stiamo morendo…o siamo già morti…che aria stiamo respirando!!??????
 
Buon Vento (augurandoVi/mi che non sia aria viziata!!)
Valentina

Scritto il 28 maggio 2011 at 17:15

 ..”è ora che ognuno di noi si prenda le proprie responsabilità!”
 
Già… l’esercitazione inequivocabile della responsabilità individuale e collettiva…
L’incentivo alla Responsabilità ha chiuso l’intervento di oggi, a Napoli, dove per un giorno si è trasferito il Festival…
a partire dalle ore 15 “gli incontri del pomeriggio partenopeo del Festival prevedevano:  "Il ciclo della contraffazione e la cultura del lavoro" con Umberto Sirico, Luciano Brancaccio e Vincenzo Moretti, e alle 16.30 Magda Bianco, Luca Meldolesi e Ivan Lo Bello a confrontarsi su "Gli effetti dell'economia informale e illegale sullo sviluppo".  Le dirette si potevano seguire anche in streaming web sul sito http://www.festivaleconomia.it

La libertà significa Responsabilità: ecco perché molti la temono.
(George Bernard Shaw)

La libertà è come l'aria: si vive nell'aria;
se l'aria è viziata, si soffre;
se l'aria è insufficiente, si soffoca;
se l'aria manca si muore.

(Luigi Sturzo)
 
E…Noi… stiamo morendo…o siamo già morti…che aria stiamo respirando!!??????
 
Buon Vento (augurandoVi/mi che non sia aria viziata!!)
Valentina

utente anonimo
Scritto il 29 maggio 2011 at 03:17

Il dio denaro pagherà il suo prezzo…Il cuore degli uomini non sarà duro per sempre come quello del faraone…Spero che non si arrivi al massimo del sacrificio per svegliarci e capire che un mondo migliore é possibile nei cuori e nella vita dell persone…

Ci sono due modi di vivere la tua vita. Una e' pensare che niente e' un miracolo. L'altra e' pensare che ogni cosa e' un miracolo

Ain

Scritto il 29 maggio 2011 at 16:24

Ciao Vale,
dai non essere così pessimista!
Hai ragione un gran bel pezzo ce lo siamo perso, ma sono sicuro che a Trento avremo tante altre opportunità per rifarci!!
Sicuramente l'intervento di Sen lo pubblicheranno in poadcast e noi non ce lo faremo sfuggire!
 
Caro Andrea,
milioni di complimenti per il tuo ennesimo e superlativo post che in aggiunta mi "solletica" quello che per me è "il mio argomento preferito". Ebbene si! La mia mania!!!
Tutte le volte che sento dire: " i paese emergenti sono usciti dalla crisi, meglio di noi perchè …" oppure " la colpa è dei derivati perchè ….." oppure " oggi la gente non ha più più morale….. ai miei tempi  invece ….. " oppure qualunque altra definizione generalizzante, mi viene sempre più spesso in mente che ci sia qualcosa che non va e soprattutto mi emergono delle analogie con altre discipline.
Me nè stata fatta una che ritengo molto bella e soprattutto congruente che riguarda la medicina di un recentissimo passato.
Solo fino a 28 fa, quando per ci si trovava di fronte ad una ulcera doudenale, veniva indicava come causa la dieta,lo stile di vita e ….lo stress!!! Lo stress poi è un po' come il prezzemolo! Sta sempre nel mezzo!!!
Quando vari i palliativi che, inizialmente si mettevano in atto, non avevano più effetto, per impedire la perforazione e quindi l'inevitabile morte per setticemia, non rimaneva che procedere all'asportazione chirurgica!!
La medicina di poco più di vent'anni fà, sicuramente non si può definirla primitiva, si permetteva di amputare, di portava via lo stomaco a delle persone! Solo il pensarlo oggi è a dir poco alluncinante! Erano veramente azioni altamente invalidanti!
Penso che ancora vi siano in vita persone che avendo sviluppato tale sintomatologia prima della scoperta risolutiva vivano senza il proprio stomaco o parte di esso. Sicuramente la loro qualità di vita ne ha profondamente risentito.
Nel 1983 fu scoperto che la causa era uno specifico batterio che colonizzava lo stomaco. Si chiama "elicobacter pilorum". Poco dopo, fu possibile mettere in atto la  relativa terapia (premio nobel medicina nell'1985). Da quel  momento in poi si trattava "solo" di sottoporre il paziente  a corretta terapia antibiotica!!! Credo in tutto un paio di settimane con qualche pastiglietta!!!!! Che cavolo di differenza con quelli che invece  avevano avuto lo stomaco asportato!!!! E lo stress …???
Purtroppo è inevitabile, ma tutte le volte  che non si comprende la meccanica di un fenomeno si genera inevitabilmente il corrispondente fantasma!
Ognuno di noi, se prende il raffreddore, si reca dal medico, ma quando si prende un cancro, ci si reca inevitabilemente dallo stregone. La nostra mente non accetta  l’incerto. Da qualche  parte la soluzione vi deve essere.  E si appoggia a tale speranza. Così è la nostra mente.
La  società nel giusto tentativo di limitare ed evitare  le ignobili azioni di coloro che cercano di approfitarsi di chi vive in tali situazioni disperate delega il legislatore a realizzare leggi più o meno severe ed articolate. Quasi sempre queste azioni sono parallele a qualche “ onda emozionale collettiva” determinata da qualche  caso eclatante.
I maghi,  i falsi curatori,  gli approfittatori, i televenditori,  dopo un po' di tempo però risorgono pronti per approfittare delle nuove occasioni che si presentano.
                Mi sembra molto analogo agli avvenimenti accaduti  degli ultimi anni. Con le conseguenti caccia alle streghe, che di volta in volta erano diversamente etichettate.
                Il giustizialismo sommario impera in quanto lo scopo non è tanto quello di fornire quella che può essere la giusta punizione, ma soltano il tentativo di lenire l’ansia collettiva attraverso l’uso della gogna mediatica.
Soltanto quando avremo  capito, compreso profondamente la meccanica di quel fenomeno potremo definitivamente eradicare tutti gli eventuali fantasmi o "loschi individui", e di conseguenza non avremo bisogno di legiferare contro i cattivi. Questo semplicemente perchè non esisteranno più.
E’ banale constatare che  ma non esistono leggi contro gli approfittatori di chi soffre di raffredddore!
 
Durate questa crisi più e più volte si sono elevate varie lance mediatiche  di volta volta  contro categorie politiche,  categorie lavorative, istituzioni, singoli individui o altro.
Ogni  volta si è sentito il bisogno di indirizzare l’ansia collettiva e consegunetemente di incanalarla verso un colpevole il quale attraverso punizioni esemplari possa svolgere il ruolo dell’ agnello di Dio che raccoglie i peccati del mondo.
Quanto mi ricorda la storia antica, il medioevo quando i colpevoli venivano messi alla berlina esposti al pubblico scherno.
La punizione inflitta a Nostro Signore, la crocifissione,  aveva principalmente il significato del monito oltrechè della punizione al colpevole.
 
Se questa logica può essere valida per la medicina e/o per i fenomeni sociali in genere, perchè mi domando questo non possa essere applicato anche all'economia?
 
Grande e complesso è il sistema economico che regola i rapporti fra tutti gli esseri viventi sulla Terra!
Grande è stata l'inventività dell'Umanità che ha permesso la creazione di un sistema di scambio che è la base indispensabile per lo sviluppo della civiltà!
Ma, bisogna ammettere, Sistema così grande e complesso che ancora non ne abbiamo potuto scoprire la meccanica che ne sta alla base, le regole matematiche che lo governano!
Non abbiamo scoperto ancora i criteri di funzionamento della creatura che noi stessi abbiamo creato.
In questo momento,  nei momenti di profonda crisi in cui il Sistema apparentemente sembra che non funzioni più, ci sentiamo spersi, perchè  non conoscendone le regole di funzinamento non sappiamo aspettarci nè ciò  che avverrà, nè  tantomeno riusciamo a condurlo.
 
Abbiamo vissuto fino a qualche anno fà orgogliosi della nostra macchina che ci sembrava perfetta, che ci  faceva sentire invincibili. Inoltre visto che stava funzionando bene eravamo convinti che l’avevvamo ammaestrata e che riuscivamo a condurla. Quante teorie sono nate con la pretestuosa pretesa di dare una spiegazione a quello che funzionava!
Adesso invece non funziona più, non ci obbedisce più, anzi nonostante mettiamo in atto tutte le "armi" (i palliativi di politica monetaria) il sitema  contuna ad andare per una sua strada infischiandosene dei nostri maldestri ed inefficaci tentativi.
Ci sentiamo traditi,frustrati, incazzati! Prima tutto funzionava, adesso non funziona più! Faciile proporre che di conseguenza ci DEVE pur essere un qualcuno che ha rotto, inceppato, il magico meccanismo.
La nostra arroganza non ci consente di ammettere che anche nei momenti in cui andava bene in realtà non sapevamo neanche perchè andasse  bene.
Nella storia tutte le  volte che si sono verificati anni di crisi sempre sono stati ricercati glli untori i colpevoli  e quasi sempre il colpevole era chi si trovava al timone al momento dell'intoppo.
 Dopo le varie sofferenze e perdite che l’umanità ha riportato nel passaggio attraverso le “crisi”, il sole tornava a splendere e sempre un qualcuno o qualcosa pronti ad attribuirsi il merito gridando.:
–          adesso abbiamo capito, mai più capiterà di nuovo!
Invece puntualmente chi non comprende il meccanismo che sta alla base del fenomeno inevitabilmente accade che si dimentica e “ chi dimentica il proprio  passato è condannato a riviverlo", ed il ciclo si chiude! Si risentono le stesse cose, si ricercano gli stessi capri espiatori, si compiono le solite cacce alle streghe! Cambiano i nomi, ma il risultato è lo stesso.
La Storia è piena di "agnelli sacrificali" che  nel passato si sono portati il peso delle precedenti "emotività viscerali di massa"
Mi vengono in mente gli Ebrei nell'ultima crisi ( ultima guerra mondiale), poi tutte le  guerre di religione, poi la contrapposizione fra i  comunisti e i capitalisti,e via  dicendo …..
La lista delle antiche carneficine nel nome di qualcuno e/o qualcosa èlunghissima…..
 
In questo momento preciso momento storico possono essere maggiormente candidati a porsi come capri espiatori i musulmani oppure gli extracommunitari, non so’ …. è difficile dirlo! E' rischioso tentare di descrivere un fatto mentre questo si stà svolgendo, troppo alto il rischio di sbagliare!
Il nostro scopo bisognerebbe si  accontentasse di riuscire "solo", ma questo solo è un Universo, a  far capire che quanto …

Scritto il 29 maggio 2011 at 17:15

Si hai ragione Fabio!!!

A volte esagero un pò, si mi è spiaciuto non esserci alla presentazione di Sen, dal vivo è tutta un'altra cosa…poi al Teatro sociale non sono ancora riuscita a seguire niente, ma hai ragionbe Tu…

".. .ma sono sicuro che a Trento avremo tante altre opportunità per rifarci!!"
senza ombra di dubbio, ne sono certa anch' io!!

Bellissime le Tue parole Ain…davvero belle…"vivere ogni cosa come fosse un miracolo…Ogni cosa è un miracolo…la cosa stesso lo è…

A giovedì Fabio…chiama quando arrivi…Ti aspetto a pranzo…

Buona Vento marinai

p.s Noi Capitano siamo già in giro a partire dal pom. del 02 …se ci sei "vira di bordo e…attracca…"

utente anonimo
Scritto il 29 maggio 2011 at 17:24

Ciao Valentina,

meglio tardi che mai ! ….ho prenotato adesso l'hotel.
Quest'anno verrò solo per il week end.

Arriverò sabato mattina, e tornerò domenica sera…

vi lascio pianificare il tutto…

a presto!
Marcoe

addirittura sarò a 8 km dal Trento…ma è un centro termale… :-)

Scritto il 29 maggio 2011 at 17:55

Bene Marcoe benissimo…Ti aspetteremo con ansia…chiama quando arrivi…a presto…a presto caro compagno di Viaggio…
Buone Terme…

Salutone…abbraccione
Valentina

p.s Non lo conoscete ma Marcoe, è una risorsa della creatività italiana, come del resto Fabio
vedi Claudio non sei solo….e sei meno isolato di quanto pensi…

ci vuole… staccare un pò , qualche giorno per tornare più in……i di prima non credete,….e non  poteva capitare in un contesto migliore, ma lo abbiamo deciso e voluto Noi, e non è stato facile, non è mai facile, anche noi abbiamo un lavoro, una famiglia dei problemi…vero ragazzi…ma…c'è sempre un ma…

Scritto il 13 ottobre 2011 at 17:44

Lo studioso indiano afferma che occorre riesaminare la questione della libertà economica e la complessità del concetto di libertà, che ha molti aspetti, molte facce diverse. Nelle parole conclusive l’economista indiano ritorna sull’importanza di essere libero, che non è solo il semplice permesso di essere liberi di agire, principio alla base della democrazia, occorre essere nella capacità di farlo, avere i mezzi per poter realizzare i propri desideri, le proprie inclinazioni personali, le proprie scelte “la questione principale non è limitare ma espandere la libertà, dobbiamo liberare l’idea di libertà, non come permesso ma come scelta”. Per questo la povertà diventa una questione di democrazia e libertà.

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