L'OMBRA DEL RISCHIO SISTEMICO!

Scritto il alle 07:22 da icebergfinanza

  

Troppo grandi per fallire o troppo piccoli da non essere più lasciarli fallire, guardando alle dimensioni delle banche mondiali e a quello che sta accadendo alla Grecia non vi è alcun dubbio che oggi non è più concesso a nessuno di poter fallire in santa pace, pena una valanga che potrebbe travolgere l'intero sistema finanziario ed economico mondiale.

E' questo nella sostanza il ricatto su cui si basa la più imponente socializzazione delle perdite della storia! Come ho più volte sottolineato secondo la mia modesta opinione, la nazionalizzazione come ha insegnato la storia, una nazionalizzazione alle origini del problema avrebbe evitato un aggravarsi di questa depressione.

In febbraio in un post dedicato dal titolo " Shock Economy 2011"   ho condiviso con Voi in anteprima in Italia uno studio da parte di alcuni ricercatori della Stern NYU School Business  uno studio riportato anche dal nostro sempre attento Vittorio Carlini sul Sole24Ore in un suo articolo nel mese di marzo.

Ne approfitto per ricordare a tutti coloro che hanno contribuito al nostro viaggio recentemente e che non hanno mai ricevuto le prime due analisi "No Mans Ocean 2011" " Shock Economy 2011 " oltre a " Red flag at the beach " di richiederle senza problemi inviando una mail a [email protected] avendo un pò di pazienza per la risposta.

In questi giorni James Hamilton professore dell'Università della California a San Diego in Measuring systemic financial risk  ha pubblicato nel suo blog, una tabella aggiornata delle istituzioni americane con il più alto grado di rischio sistemico una tabella che potrete trovare disponibile con la spiegazione della metodologia al seguente indirizzo Stern.nyu.edu

 Le mie considerazioni a proposito della tabella che troverete aggiornata qui sotto le ho già fatte in occasione delle suddette analisi ma quello che è estremamente interessante è che nel 2008 questa metodologia aveva individuato in Freddie Mace e Fannie Mae, Merrill Lynch, Lehman e AIG come principali istituzioni ai primi posti nel rankung del rischio sistemico.  

Date un'occhiata alle prime posizioni senza dimenticare quello che vado dicendo ormai da almeno tre anni. Probabilmente i dati in questione non tengono conto della possibilità che le banche americane…  Banks Face $17 Billion in Suits Over Foreclosures  …ovvero di potenziali 17 miliardi di risarcimenti richiesti nelle cause civili per le frodi sui pignoramenti americani.

Che alludesse a questa metodologia ieri Geithner quando annunciava la tempesta che verrà? Lascio a Voi ogni altra considerazione!  

Nel frattempo mentre Bullard della Fed di St.Louis mette le mani avanti oltre la fine del QE2  dichiarando che i tassi resteranno nella trappola della liquidità per molto più tempo di quello che i mercati pensano di sapere, continuano i dati estremamente negativi da parte del settore manifatturiero con l'indice della Fed di Richmond che torna addirittura in negativo unico distretto attualmente in America.

I dati di ieri relativi alla vendita di nuove abitazioni pur registrando una dinamica positiva vanno visti nel contesto stagionale, dove la primavera è considerata la regina delle vendite annuali, un contesto che il grafico qui sotto aiuta a comprendere grazie a Calculatedrisk

Nei prossimi mesi osserveremo attentamente quanto accadrà in un settore vitale per la ripresa economica americana.

Contemporaneamente, Moody's annuncia che i prezzi del settore commerciale immobiliare ovvero uffici e negozi sono collassati del 4,2 % in febbraio, sotto di oltre 8 % in un anno  ed ora sono sotto del 47 % mediamente e risottolineo il 47 % dal picco del mese di ottobre 2007.

La maggior parte delle vendite era dovuto a proprietari in evidente difficoltà economica il più alto livello di vendite forzate della storia degli Stati Uniti. Nessun segnale di recupero! La primavera continua…in giornata un'altra importante riflessione.

 

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7 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 25 maggio 2011 at 14:15

Ciao Andrea, quando ci dirai qualcosa sul mercato immobiliare europeo ed italiano in particolare. Lavoro nel settore e la crisi ha colpito pesantemente gli immobili ma la stampa e la politica non ne parla. L'informazione è manipolata ed il cartello dei grandi costruttori con l'appoggio degli istituti bancari, terrorizzati da un  loro  potenziale fallimento, sostiene il mercato. Caro Andrea complimenti per le tue analisi ma vorrei sentire anche il tuo punto di vista! Ciao, Roberto.

utente anonimo
Scritto il 25 maggio 2011 at 15:41

Immobiliare?
Basta abbassare il prezzo e passa tutto…
Il prezzo di un immobile si calcola Affitto annuale per 17 circa… max 20 per prima casa.

Fate 4 conti , appena i prezzi arriveranno al giusto livello, ma questa volta molto piu probabilmente anche sotto, la crisi immobiliare finirà.

Erano solo sopravalutati, e i soldi, si sono trasformati in cemento, per questo si è bloccato tutto.

Banche?
Che falliscano tutte.

GIULIO

utente anonimo
Scritto il 25 maggio 2011 at 16:26

Grazie Roberto!
 grazie mille per quel che dici

 

Scritto il 25 maggio 2011 at 16:42

Roberto ci sto lavorando di notte ma il tempo non basta mai Andrea

Scritto il 25 maggio 2011 at 17:10

Dopo quattro anni che Icebergfinanza vi parla di GAS gruppi di acquisto solidale qualcuno piano piano arriva …Coldiretti, boom per i mercati degli agricoltori
In controtendenza rispetto all’andamento generale dei consumi, aumenta la spesa nei mercati degli agricoltori, che sono l’unica forma di vendita organizzata a crescere nell’alimentare. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti che parte dai dati Istat sulle vendite al dettaglio a marzo ed evidenzia che i mercati degli agricoltori di Campagna Amica, i cosiddetti ‘farmer market’, sono saliti a 715 con una crescita del 28% delle strutture, dove hanno fatto acquisti 8,3 milioni di italiani all’anno.

Nei mercati degli agricoltori a chilometri zero i prodotti più acquistati sono nell’ordine: verdura, frutta, formaggi, salumi, vino, latte, pane, conserve di frutta, frutta secca, biscotti e legumi, con una spesa media di circa 26 euro per visita. Estremamente elevato il grado di soddisfazione:alto per il 75% degli acquirenti; medio per il 20%; basso solo per il 2% (il 3% non risponde.) Il giudizio positivo è confermato dal fatto che il 91% dei clienti è propenso a consigliare questa forma di acquisto ad altri, con il passaparola, unica forma di pubblicità adottata finora.

utente anonimo
Scritto il 25 maggio 2011 at 18:19

Non credo si possa dire che le banche stiano sostenendo il mercato immobiliare. Sostengono qualche "grande nome" se c'è convenienza a sostenerlo (vedi il caso Risanamento) e questo vale per l'immobiliare come per tutti gli altri settori.  
Lavoro in un credito cooperativo e onestamente è da un po' che non ci facciamo in 4 per portare a casa un nuovo mutuo.   Gli spread sono in aumenton po' ovunque e questo non credo favorisca il mercato. 
Una curiosità su Inside Job. Risulta anche a voi che sarà possibile acquistarlo da feltrinelli? grazie TV

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