CFNAI INDEX …LA NOSTRA BUSSOLA D'ORO!

Scritto il alle 13:24 da icebergfinanza

 
 

Come più volte osservato da circa un anno mentre in molti seguono vari indici ed indicatori, che spesso e volentieri tengono in considerazioni indicatori aleatori come i mercati finanziari  per osservare la forza di questo ciclo economico compresi i vari indici ISM che non sono altro che dei sondaggi, Icebergfinanza guarda a differenza di molti all'indice CFNAI espressione del distretto manifatturiero di Chicago il più grande degli Stati Uniti. Noi osserviamo dati reali e non solo sondaggi.

Si tratta di un indice depurato da tutte quelle componenti che nulla hanno a che fare con la realtà economica, come i mercati azionari o le volatili dinamiche dei tassi e degli spread.

Diamo un'occhiata a quanto accade, ricordando che sotto il livello di meno 0,7 questo indice ha una probabilità del 100 % nell'individuare le future recessioni! Ciò che conta è la tendenza e il dato di ieri non mancherà di modificare sensibilmente la media a tre mesi quella meno volatile. Vedremo come la Federal Reserve sarà in grado di bloccare la naturale conseguenza di questa ripresa effimera e drogata dal solito fallimentare modello monetario.
cfnai_may2011.pdf

 

La dinamica mensile continua ad evidenziare la netta contrazione del mercato immobiliare, ma soprattutto la caduta complessiva dell'indice del mese di aprile non si registrava in maniera cosi marcata dal mese di agosto dello scorso anno.

Produzione e redditi sono scesi in maniera sensibile dinamica che non si registrava dal lontano secondo trimestre del 2009. La tenua luce nell'occupazione si è spenta più velocemente del previsto.

  

 
   P&I EU&H C&H SO&I CFNAI CFNAI-MA3
2011:04 -0.16 0.06 -0.39 0.04 -0.45 -0.12
2011:03 0.31 0.24 -0.39 0.15 0.32 0.08
2011:02 -0.05 0.42 -0.40 -0.21 -0.23 0.13
2011:01 0.23 0.09 -0.35 0.23 0.17 0.14
2010:12 0.53 0.21 -0.40 0.14 0.45 -0.04
2010:11 0.05 0.01 -0.37 0.10 -0.20 -0.29
2010:10 0.00 0.02 -0.33 -0.05 -0.36 -0.40
2010:09 0.02 -0.04 -0.34 0.04 -0.31 -0.21
2010:08 -0.02 -0.09 -0.34 -0.09 -0.53 -0.29    

  

 
 
Recentemente anche l'indice LEI del Conference Board è sceso di un sensibile 0,3 % dopo l'aumento del 0,7 %, uno degli  indici che Iceberfinanza ha utilizzato nel 2007 per prevedere la Grande Crisi, anche se la sua composizione non è affidabile come l'indice CFNAI in quanto ad esempio oggi gli unici elementi positivi sono i prezzi delle azioni, l'offerta di moneta, i tassi di interesse e incredibilmente le aspettative dei consumatori che francamente non comprendo quale fiducia possano avere in mezzo a questa depressione che sta cancellando redditi e lavoro. Gli altri sei sottoindici sono negativi una inversione che ci riporta indietro sino al mese di ottobre 2009.

Contemporaneamente anche il HSBC Cina Manufacturing e sceso nel mese di maggio il livello più basso da 10 mesi a questa parte, un altro segnale della probabile recessione che verrà, una situazione ben evidenziata dalla foto di inizio post, …la primavera continua!

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7 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 24 maggio 2011 at 16:26

Bella analisi Capitano, il tuo amico italiano ti saluta.

Sempre in gamba Marinai

utente anonimo
Scritto il 24 maggio 2011 at 17:52

Scusami non per contraddirti, ma il settore manifatturiero in america pesa intorno al 10% circa, quindi che l'indice in questione salga o scenda, conta il giusto, altro discorso è il consumer confidence index , ai minimi storici, il quale potrebbe fotografare meglio lo stato di salute dei consumatori usa ( e di riflesso  quello dell'economia nel suo insieme), i quali pesano con i loro consumi sul 70% del pil, non capisco quindi perchè tu dia così tanto peso ad un indice rappresentativo di un settore che conta oggi molto poco.

Ciao Roberto

utente anonimo
Scritto il 24 maggio 2011 at 17:55

Ma si dai lasciate che il Capitano continui a giocare con gli indici: sono così affidabili……………..

utente anonimo
Scritto il 24 maggio 2011 at 19:41

Segnalo a tutti questo post di Santaruina!!!!!http://santaruina.splinder.com/post/24597073#comment

utente anonimo
Scritto il 24 maggio 2011 at 19:41

Segnalo a tutti questo post di Santaruina!!!!!http://santaruina.splinder.com/post/24597073#comment

utente anonimo
Scritto il 24 maggio 2011 at 20:03

A parte che si nota in modo del tutto palese dall'immagine che in passato è stato molto affidabile.
Se si incrociassero i dati del settore manifatturiero con quelli dell'occupazione ci si renderebbe subito conto che  se il settore manifatturiero non parte, l'occupazione non parte ed i consumi latitano, per cui il consumer confidence index è solo una conseguenza dei primi due.

Di quello che rappresenta il settore manifatturiero nei paesi emergenti non voglio neanche parlare… voglio solo dire: BEATA IGNORANZA.

Scritto il 24 maggio 2011 at 21:01

Roberto il settore manifatturiero americano e mondiale e’ l’unico che ha mostrato una ripresa in questi mesi quello dei servizi non ha entusiasmato se si ferma anche questo il motore batte in testa! Andrea

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