QUATTROCENTO UOMINI, QUATTRO BANCHE e QUATTRO DOLLARI AL GALLONE!

Scritto il alle 07:00 da icebergfinanza

 

Secondo un recente documento pubblicato sul sito IRS uno dei dipartimenti del ministero del Tesoro americano che si occupa di dichiarazioni dei redditi, in America i primi 400 contribuenti hanno subito un'aliquota media fiscale sotto il 17 % in riferimento all'anno 2007, la minor imposta della storia.

Quello che è affascinante è che 400 uomini in America hanno ottenuto il 10 % di tutti i redditi in conto capitale della nazione, un platea impressionante di contribuenti che le leggi americane aiutano per non spaventare i grandi contribuenti.

Nel mese di dicembre dello scorso anno Obama ha firmato la proroga per due anni di una serie di sgravi fiscali voluti dal suo predecessore Bush in un pacchetto che prevedeva come merce di scambio il prolungamenmto per altri 13 mesi dei sussidi di disoccupazione e minori trattenute sugli stipendi e meno tasse per le imprese.

Affascinante no, uno sgravio fiscale al giorno fa lievitare la pompa di torno. 

Se poi ci aggiungete che la banca centrale americana sostiene la speculazione e distrugge il risparmio, il sogno americano diventa un incubo.

Come ha scritto recentemente Yardeni, la Fed ti ama se i tuoi investimenti sono materie prime e valute estere, o titoli ciclici, mentre se quotidianamente lotti per la sopravvivenza e ti nutri e hai bisogno di girare in auto, la Fed continuerà ad essere tua nemica.

" Se sei alla ricerca di un lavoro, potresti chiederti perchè è ancora cosi difficile trovarlo nonostante l'oceano di liquidità immesso nei mercati con le politiche monetarie, se sei un pensionato e vivi con gli interessi dei tuoi certificati di deposito allora sei strangolato tra l'aumento del prezzo della benzina e le politiche di tassi zero della stessa Fed. "…conclude Yardeni.

Come ha giustamente riportato Barry Ritholtz, aiutando gli amici degli amici, la Fed nel primo trimestre 2008, secondo dati della stessa Fed e del Governo americano JPMorgan ha ottenuto prestiti per 1,2 miliardi di dollari ad un tasso di favore del 2,1 % per investirne poi 2,2 in titoli di Stato americani al 4,6 % per poi concludere in bellezza l'anno con 10,1 miliardi di prestiti allo 0,6 % investiti in titoli che rendevano l'1,7 %, Un arbitraggio sublime, da favola, per gli amici degli amici.

Addirittura nel 2009 si è arrivati a quasi 30 miliardi di prestiti ad un tasso dello 0,3 % per ottenere il 2,1 % su oltre 34 miliardi sempre in titoli di stato, più o meno quello che è concesso anche ai comuni mortali…

E via cosi con Citigroup, Bank of America e altre 20 top banks americane, nel nome del rischio sistemico, una leva ad alta sicurezza, per salvaguardare azioni e obbligazionisti, creditori e affini, raccontando che in fondo ciò che conta è il risparmiatore.

Fantastico no, una politica monetaria sublime, prezzi delle benzina che decollano e dollaro che si estingue…

 

Come abbiamo più volte visto nei mesi recenti gli americani hanno empiricamente ben 90 probabilità su 100 di cadere in recessione una volta che la benzina ha superato mediamente in tutto il paese il costo di 4 dollari al gallone!
  

 

Secondo un recente documento pubblicato sul sito IRS uno dei dipartimenti del ministero del Tesoro americano che si occupa di dichiarazioni dei redditi, in America i primi 400 contribuenti hanno subito un'aliquota media fiscale sotto il 17 % in riferimento all'anno 2007, la minor imposta della storia.

Quello che è affascinante è che 400 uomini in America hanno ottenuto il 10 % di tutti i redditi in conto capitale della nazione, un platea impressionante di contribuenti che le leggi americane aiutano per non spaventare i grandi contribuenti.

Nel mese di dicembre dello scorso anno Obama ha firmato la proroga per due anni di una serie di sgravi fiscali voluti dal suo predecessore Bush in un pacchetto che prevedeva come merce di scambio il prolungamenmto per altri 13 mesi dei sussidi di disoccupazione e minori trattenute sugli stipendi e meno tasse per le imprese.

Affascinante no, uno sgravio fiscale al giorno fa lievitare la pompa di torno. 

Se poi ci aggiungete che la banca centrale americana sostiene la speculazione e distrugge il risparmio, il sogno americano diventa un incubo.

Come ha scritto recentemente Yardeni, la Fed ti ama se i tuoi investimenti sono materie prime e valute estere, o titoli ciclici, mentre se quotidianamente lotti per la sopravvivenza e ti nutri e hai bisogno di girare in auto, la Fed continuerà ad essere tua nemica.

" Se sei alla ricerca di un lavoro, potresti chiederti perchè è ancora cosi difficile trovarlo nonostante l'oceano di liquidità immesso nei mercati con le politiche monetarie, se sei un pensionato e vivi con gli interessi dei tuoi certificati di deposito allora sei strangolato tra l'aumento del prezzo della benzina e le politiche di tassi zero della stessa Fed. "…conclude Yardeni.

Come ha giustamente riportato Barry Ritholtz, aiutando gli amici degli amici, la Fed nel primo trimestre 2008, secondo dati della stessa Fed e del Governo americano JPMorgan ha ottenuto prestiti per 1,2 miliardi di dollari ad un tasso di favore del 2,1 % per investirne poi 2,2 in titoli di Stato americani al 4,6 % per poi concludere in bellezza l'anno con 10,1 miliardi di prestiti allo 0,6 % investiti in titoli che rendevano l'1,7 %, Un arbitraggio sublime, da favola, per gli amici degli amici.

Addirittura nel 2009 si è arrivati a quasi 30 miliardi di prestiti ad un tasso dello 0,3 % per ottenere il 2,1 % su oltre 34 miliardi sempre in titoli di stato, più o meno quello che è concesso anche ai comuni mortali…

E via cosi con Citigroup, Bank of America e altre 20 top banks americane, nel nome del rischio sistemico, una leva ad alta sicurezza, per salvaguardare azioni e obbligazionisti, creditori e affini, raccontando che in fondo ciò che conta è il risparmiatore.

Fantastico no, una politica monetaria sublime, prezzi delle benzina che decollano e dollaro che si estingue…

 

Come abbiamo più volte visto nei mesi recenti gli americani hanno empiricamente ben 90 probabilità su 100 di cadere in recessione una volta che la benzina ha superato mediamente in tutto il paese il costo di 4 dollari al gallone!
  

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6 commenti Commenta
Scritto il 3 maggio 2011 at 12:07

Piano piano il cinema si sta svuotando tutti a comprare titoli di stato treasuries e bund una autentica….fugata !

utente anonimo
Scritto il 3 maggio 2011 at 18:52

Eh si Andrea toccata e fuga fino al requiem…
Tra tutti questi quattro preferisco ancora i quattro amici al bar .

Il Nulla

utente anonimo
Scritto il 3 maggio 2011 at 19:00

… divertente vedere come in America possono essere preoccupati per la benzina a 4 dollari al gallone , mentre da noi siamo quasi a 2 1/2 dollari per litro e tutto fili via liscio come l'olio ; dobbiamo aspettare che il prezzo diventi 4 dollari al litro per credere di avere qualche problema ? …

                                     Fiorentino Dispettoso

utente anonimo
Scritto il 3 maggio 2011 at 20:57

The EU's economic super-watchdog has warned that "many risks" remain to the stability of the EU's financial system and that the global crisis will last for many more years to come… http://euobserver.com/9/32251

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2011 at 00:24

EPILOGO. tratto da un libro dedicato a tutti quelli che ancora si fidano della loro banca.   CRESO.

….si legge ovunque che questa crisi ha avuto effetti positivi. che ha messo fine agli eccessi, ai compensi faraonici, ai premi nonostante gli insuccessi. che il capitalismo verrà rifondato su nuove basi. che presidenti e amministratori delegati diventeranno responsabili (era ora!),che i trader si calmeranno (questa poi!) e che l'era delle speculazioni folli ce la siamo lasciata alle spalle. ma cos'è successo, realmente, in questi otto mesi? i banchieri-e in generale  i dirigenti delle banche- sono finalmente responsabili dei fondi a garanzia, come avveniva in passato nelle grandi istituzioni finanziarie? NO. 

i paradisi fiscali sono sempre vivi e operanti? accolgono ancora la tesoreria della maggior parte delle multinazionali in attività e i patrimoni delle persone più ricche del mondo? anche se hanno dovuto fare qualche concessione, la risposta è comunque  SI'.

sono stati abbandonati quei miracolosi nascondigli rappresentati dalle poste fuori bilancio? quelle caverne contabili, inaccessibili ai comuni mortali- che si tratti di risparmiatori, giornalisti o analisti finanziari-esistono ancora?  SI.

e i banchieri hanno avuto almeno la decenza di restituire i soldi? i bonus stratosferici, i paracadute in oro massiccio? NO, NO e ancora NO.

e la trasparenza sui conti è per caso un pò aumentata? sono state adottate nuove regole più cogenti sulla comunicazione finanziaria? assolutamente NO.

che hanno fatto i ministri delle finanze e i capi di stato che si riuniscono sempre più spesso-anche di recente, a Londra- per mascherare la loro impotenza? NIENTE. o quasi. 

bisogna guardare in faccia la realtà: si, questa genia di bancheri, di cui anch'io faccio parte,  è corrotta.Si, tutti loro si sono rimpinzati per vent'anni, e si', certo, pensano che la festa stia già per ricominciare. nessuno vuole rinunciare alla favola dell'autoregolamentazione dei mercati.  Non c'è niente da fare,  per loro l'opacità  rappresenta al tempo stesso un riflesso condizionato e un modo di vita.  

La situazione resta estremamente grave, la fiducia è scomparsa dai mercati. le regole della finanza andrebbero riscritte. ma loro non vogliono sentirne parlare. quindi la crisi andrà avanti. non otto mesi, come ha detto qualche tycoon all'inizio, ma semmai un anno, forse anche due. come minimo. E poi verrò il giorno in cui le borse saranno scese talmente che le probabilità di guadagnare nuovamente aumenterà fiano a diventare irresistibile. le azioni risaliranno,  l'economia si riprenderà e i guai saranno finiti. l'unica domanda è: QUANDO?

certo nel frattempo è apparsa qualche nube. Andorra forse non è più il rifugio ideale. pazienza, trasferirò il mio bottino da un'altra parte, più lontano. a singapore, o magari in cina, chi può dirlo?
nell'attesa mi godo la mia nuova vita. nessuno saprà che sono io che ho scritto questo libro: ho cambiato certi dettagli e ne ho taciuto altri che avrebbero permesso di identificarmi. 

sono le sette di sera. le due di notte, da voi. devo proprio salutarvi, perchè ho un appuntamento. scommetto che porterà un negligè in sta nera.  bella la vita, eh?

parola di banchiere.  e voi pirla che ancora credte alle banche, e siste li' tutti avidi che volete, sbavate per avere un piccolo interesse.  intanto questi ve la mettono nel di dietro dalla mattina alla sera.  

buonanotte masochisti.     DORF

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2011 at 10:56

CAro fiorentino @3, purtroppo li si sono assuefatti alla benzina quasi gratis, come se fossero un qualsiasi paese orientale, ma a quanto pare ora gli tocca vedere che non e' cosi: i paesi arabi continuanao a far pagare una inezia il carburante, e se lo tengono per i sonsumi interni in crescita, mentre i poveri USA hanno solo l'esercito per venirselo a prendere a prezzo di favore ( E LO STANNO FACENDO).

Si chiama teoria dell'export land model, reperibile su wikipedia inglese per i curiosi. Per esempio, da questo mese la Russia ha BLOCCATO l'esportazione di raffinati per soddisfare la domanda interna. Carino, no?

Comunque, dicevamo degli USA, si sono abituati non solo i cittadini, ma l'intera struttura produttiva, prova a vedere la cilindrata media delle auto americane e capisci subito che razza di mentalita' gira ancora laggiu'.

Se il kilometraggio per litro di carburante e' attorno a 8 km, i cari americani devono solo incolpare loro stessi.

E purtroppo cambiare mentaita' e' piu' difficile che cambiare auto. Lo faranno, ovvio, ma con molta resistenza. E anche perche' non e' fattibile modificare il mix di cilindrate di un parco auto enorme come quello USA  in meno di 15 anni.

E la struttura della spesa media della famiglia comune negli USA e' meno flessibile di quel che si creda, aumentare in modo cosi' duro la percentuale di spesa per carburanti ( il 68% del prezzo del petrolio si ripercuote direttamente su quello della benzina) comporta un contraccolpo psicologico molto forte, specie sui consumi.

E senza consumi l'america e' fritta.

Saluti
Phitio

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