L'OMBRA DELLA STORIA!

Scritto il alle 08:00 da icebergfinanza

 

Come ha scritto Nicholas Nassim Taleb…" La conoscenza anche quando si avvicina alla verità, non porta sempre ad azioni adeguate, perchè se non facciamo attenzione, tendiamo sempre a dimenticare ciò che conosciamo oppure scordiamo come elaborarlo in modo corretto, anche se siamo esperti…"

Premetto solo che la mia visione è che non si può in alcun modo cancellare il debito creando altro debito, utilizzando disperatamente sempre e comunque la leva della spesa pubblica, ma in questo articolo mi limiterò a ricordare la Storia ricordando questo si che non abbiamo alternativa ad una vera e propria … REDISTRIBUZIONE dei REDDITI!

Vorrei solo condividere ora alcuni interessanti passaggi del libro " Soldi e Potere" di Niall Ferguson, uno dei più promettenti storici inglesi che sottolinea come:

" La correlazione tra il rapporto debito/PIL e il rendimento delle obbligazioni a lungo termine risulta negativa anzichè positiva in cinque casi su sette. Il caso estremo è quello del Giappone, dove un rapido incremento del debito si è accompagnato con un calo quasi altrettanto rapido dei rendimenti. Fra il 1990 e il 1999 il debito pubblico lordo giapponese è aumentato dal 61 al 108 per cento del PIL, e si prevedeva che avrebbe raggiunto il 130 % nel 2000. Ma i rendimenti dei titoli giapponesi a lungo termine sono scesi da più dell' 8 per cento nel settembre 1990 ad un minimo inferiore all' 1% nel novembre 1998. La ragione per cui non si manifesta una stretta corrispondenza tra l'onere debitorio e i rendimenti è che l'ammontare corrente di debito insoluto in rapporto al pprodotto è solo una delle molte misure che condizionano le percezioni degli investitori, e in certi casi può non condizionarle affatto. Nei paesi industrializzati durante gli anni '90, le aspettative di inflazione decrescente coltivate dagli investitori ( e, nel caso del Giappone, di una deflazione vera e propria ) hanno contato molto di più dell'aumento del rapporto debito/PIL "

Ecco che in sintesi si tratta sempre e solo di percezione e aspettative, se gli investitori sono convinti che la deflazione continuerà la sua opera, le aspettative non si faranno certo influenzare dalla crescita esponenziale del debito americano e di altri paesi come ad esempio l'Inghilterra, stessa cosa accadrà per quanto riguarda l'inflazione.

Come abbiamo visto in un vecchio post dal titolo "L'ultimo Treno" secondo Alan Blinder ex Federal Reserve,  e ex braccio destro di Greenspan il 2009 non assomigliava affatto al 1930 ma quello che dobbiamo evitare è che il 2010 e il 2011 diventino un altro 1936.

Almeno che i leader americani non si comportino stupidamente, Blinder sostenne che per due motivi non si ripeterà la tragica prospettiva del baratro 1930/1933.

Reti di protezioni sociali in grado di attenuare la disoccupazione e la speranza di Blinder che Obama, Geithner e Bernanke non siano come Hoover, Mellon e Meyer ( Fed ) Non starò a ripetere ciò che non è stato fatto nella Grande Depressione, per certi versi l'abbiamo già visto insieme, ma a parte Obama, permettetemi di rispolverare ancora Nicholas Taleb.

" A coloro che guidavano uno scuolabus bendati (e l'hanno sfasciato) non dovrebbe essere mai più permesso di guidare un altro scuolabus. L'establishment economico (università, autorità di regolamentazione, funzionari governativi, economisti al servizio di varie organizzazioni) ha perso la propria legittimità a seguito del fallimento del sistema. Sarebbe imprudente e insensato da parte nostra se ci affidassimo alle capacità di questi esperti per uscire da questo caos. Al contrario, bisogna individuare le persone intelligenti e con le mani pulite. "

Un volo del PIL dell'11 % tra il 1933 e il 1936 ma poi la FED e il governo hanno invertito la rotta.

Nel 1936 la Fed ha esaminato il grande volume di riserve in eccesso accumulate dal sistema bancario ( come oggi avviene ) e ha concluso che quella montagna di liquidità avrebbe foraggiato l'inflazione futura e quindi si mise a aspirarla. Il tutto è proseguito nel 1937 attraverso una contrazione della politica monetaria.

Nello stesso tempo Roosevelt ha dato un'occhiata al bilancio federale che sembrava essere enorme e ha concluso che era arrivato il momento di aumentare le tasse e ridurre la spesa.

Vi dice niente la seguente affermazione di Obama espressa due anni fa…

 “Senza cambiamenti significativi – dice Obama – nell’espansione del deficit e del debito finiremo per incamminarci verso un corso insostenibile”.

Certo non c'è alcun dubbio, è questa la nemesi di questa crisi, non c'è nulla di sostenibile in questo sistema, in questa crescita, nella crescita del debito ed ecco che un comportamento virtuoso assume le sembianze di uno spettro, per tutti coloro che vivono a debito o che guardano ad un ridimensionamento come un ritorno al passato, alla preistoria. La storia non si ripete, ma fa la rima! ( Mark Twain )

Pertanto con l'inversione delle politiche monetarie e fiscali le conseguenze furono tragiche, con un nuovo crollo del PIL nel 1937 e nel 1938. La morale della storia di Blinder è che tirare eccessivamente il freno in anticipo può essere pericoloso per l'economia.

Anche nel 1936 un certo numero di critici della Fed hanno sollevato l'allarme per le insopportabili pressioni inflazionistiche per lo stock di riserve in eccesso, sui rischi di una feroce ripresa dell'inflazione una volta che si uscirà dalla crisi, una liquidità che deve essere ritirata, prima che sia troppo tardi.

Inoltre oggi la pressione dei falchi del debito insostenibile ricorda paurosamente quella subita dal presidente Roosevelt nel 1936 e 1937.

Ma ecco che subito Obama non perde occasione per ricordare che…
 

Se il Congresso americano non raggiungesse un accordo per alzare il tetto del debito degli Stati Uniti (14.300 miliardi, secondo le stime dovrebbe essere raggiunto a metà maggio) questo “potrebbe fare sprofondare di nuovo l’economia globale nella recessione”. Lo ha detto il presidente Barack Obama, ammettendo la necessità di trovare un compromesso con i repubblicani sulla spesa pubblica per evitare uno scenario di questo genere.

“E’ assolutamente giusto che non debba succedere (il rialzo della soglia) senza alcuni tagli della spesa”, ha detto il presidente all’Associated Press e in questo senso mostrandosi d’accordo con il presidente della Camera John Boehner. Obama ha chiesto un’azione rapida, dicendosi convinto che il Congresso deciderà di alzare il tetto: “è stato fatto in passato, lo faremo ancora”. Più in generale, il presidente ha detto che “l’economia continuerà a crescere”(America24)

Elementare no, si alza la soglia del dolore ma questa non è crescita, questa è solo una crescita per alcuni, senza lavoro, insostenibile, drogata da imponenti stimoli monetari e fiscali.

" Rimediare al grosso guaio del buco di bilancio federale attraverso tagli seguendo la logica di «una prosperità condivisa attraverso sacrifici condivisi e responsabilità condivise». Il giorno dopo lo shock causato dal taglio dell'outlook sul debito americano, parla Barack Obama. Dovrebbe dedicarsi ad altri temi, ma la ferita sanguina ancora. E allora, non gli resta che prendere il toro per le corna.

«Tutti devono fare la loro parte – ha detto Obama – per tagliare il deficit», anche se gli Stati Uniti comunque «sono in una posizione più forte di altri paesi per gestire la sfida del bilancio». … Secondo Obama il fallimento di un'intesa sul bilancio spingerebbe le banche a rincarare gli interessi sui prestiti. Il presidente ha aggiunto che per ridurre il deficit tutti devono fare sacrifici.(…)  ci sono molte lobby forti che «cercano di far ricadere sugli americani il costo della riduzione del deficit ma voi – ha osservato – siete ascoltati». Il presidente ha ribadito quindi la propria intenzione a lasciar scadere alla fine del 2012 gli sgravi fiscali per i più abbienti Sole24Ore .

No nel 2012, subito doveva essere fatto e il sistema finanziario, banche tecnicamente fallite, andavano da subito nazionalizzate, facendo assumere l'onere del fallimento a azionisti ed in parte agli obbligazionisti, preservando i depositi, i riparmi con i quali le grandi banche internazionali hanno speculato. Siamo ancora in tempo!

" Obama ha detto: «Dobbiamo togliere i tagli alle tasse per i milionari americani: non vogliamo punire il successo, sia chiaro, ci sono dei giovani che magari vogliono diventare ricchi. tutti lo vogliamo, questa è una cosa buona, tutti vogliamo creare lavoro, questo è il sogno americano, ma tutti – ha ancora spiegato il presidente – dobbiamo fare dei sacrifici, anche i milionari devono fare dei sacrifici. Non possiamo semplicemente dire ai ricchi di rilassarsi e lasciare ad altri questo problema, soprattutto se a pagare sono gli anziani. Non possiamo dare l'opportunità alle compagnie d'assicurazioni di alzare i premi, magari per famiglie che hanno un figlio autistico. Questa non è un'offerta che gli americani ritengono giusta. Non importa a che partito apparteniate, siamo tutti uniti come paese».

Il 57% degli americani, tuttavia, non condivide le scelte del presidente sull'economia. Lo rivela un sondaggio Washington Post-Abc all'indomani del monito di S&P sui conti pubblici americani,(…) Non è una sorpresa: a preoccupare gli americani è soprattutto il prezzo della benzina, che mediamente si sta avvicinando ai 4 dollari a gallone, un livello che ad aprile non si vedeva da 20 anni a questa parte. Più genericamente, quasi la metà degli intervistati pensa che l'economia peggiorerà (44%), ed oltre un americano su tre (37%), teme un aumento dell'inflazione. L'indicazione più negativa riguarda infine il mercato del lavoro: il 78% degli intervistati è convinto che la situazione peggiorerà nell'area in cui vive.

Come fiducia in questa ripresa non c'è male davvero ma purtroppo questa è una triste realtà che la politica ha ignorato per troppi anni contribuendo a socializzare le perdite e privatizzare i guadagni.

 .. E.

Ieri Obama su Facebook in diretta ha ripetuto che è arrivato il momento di chiudere con l'era degli sgravi fiscali ai più ricchi e rivolgendosi a Zuckerberg creatore di Facebook gli ha suggerito che gli aumenti riguarderanno quelli come lui. Non ci sono problemi è stata la risposta, si anche perchè non c'è alternativa, la classe media è il motore dell'economia e in questi anni il motore ha perso colpi, si è grippato e non c'è altra soluzione che sostituirlo con uno nuovo.

Ma di questo parleremo in occasione del prossimo incontro di giovedi 28 aprile alle ore 20.30 presso la sala circoscrizionale della Clarina a Trento in una nuova puntata di " Viaggio attraverso la tempesta perfetta ".

Colgo l'occasione per augurare a Voi tutti e famiglia una Pasqua Serena dove investire quotidianamente sulle cose che contano veramente nella vita, l'essenziale spesso invisibile agli occhi. Andrea
 

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39 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2011 at 07:51

Primavera 2011 : mercati crollano e dollaro forte….
Sei un barometro contrarian incredibile dovresti fare piu’spesso previsioni.

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2011 at 08:57

Uno senza i tuoi amici della Fed che ti tengono su le mutande la tua nullità sarebbe assoluta quanta gente malata in circolazione

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2011 at 09:37

Caro anonimo 2, un po di punteggiatura e un po di senso logico aiuterebbe la cmprensione di cio’ che vuoi esprimere.
Ad esempio che differena c’e’ tra una nullita’ assoluta e una nullita’ relativa?

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2011 at 10:01

ciao Andrea, non può essere giovedì 24 aprile…..puoi precisare la data dell'incontro? grazie!

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2011 at 11:51

signor Mazzalai, dov'e' finito il crollo di privamera?
lei e' il nuovo oracolo della finanza, basta fare l'opposto di quello che dice, ha ragione l'anonimo 1.
buona pasqua

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2011 at 12:20

Uff… Tutti questi commenti che da un po' si trovano qui sono semplicemente fastidiosi. Come le zanzare direi.

A tutti questi signori chiederei di firmarsi. Che vi costa?

Poi gli chiederei di provare loro ad esaminare l'attuale per prevedere il futuro. Se siete bravi come dite lo vedremo.

Inoltre vi chiedo… perchè lo fate? Vi pagano?

Detto questo so che siete dei codardi e quindi continuerete cosi. 

Ciò non toglie nulla ad Andrea che continuerò a seguire.
Nonostante le zanzare.

kelcri

Scritto il 21 aprile 2011 at 12:43

Le data e’ il 28 aprile come riportato il cima al blog nel banner di presentazione grazie della segnalazione ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2011 at 12:47

Buona Pasqua anche a te Andrea

PORTELLO

Scritto il 21 aprile 2011 at 12:53

Kelkri sei carino a chiamarlo codardi anche perché solitamente fanno i sapienti in casa d’altri ma alla fine non hanno argomenti se non il loro giocattolo preferito. Ho scelto di lasciarli pascolare liberamente per far conoscere ai lettori un certo ambiente finanziario e le loro peculiarità antropologiche. Solitamente si muovo in gregge e vivono nell’ombra… e come ombre spariscono nel nulla!

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2011 at 14:10

po'

con l'apostrofo.

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2011 at 14:39

Si caro ragioniere, ma dei vari crolli da te profetizati e non avvenuti perche’ non spendi neanche una parola?

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2011 at 16:08

Ciao Marinai,

è da un tantino di tempo che non scorrazzavo più da queste parti, anche se una lettura degli articoli del Capitano è sempre doverosa, specie per lo spessore delle sue dichiarazioni e la profondità dell'analisi, che va ben oltre alle momentanee necessità di cassa di qualche furbetto.

Non ho seguito "tutto", ma non capisco il disquisire … la borsa mi pare appesa a strani capricci del tempo, brevi salite a tastare massimi che non si violano più per poi ricadere in acque sempre più torbide, il mercato obbligazionario invece (a mio parere è ovvio) sta seguendo strane correnti, mentre l'oceano di emissioni statali pare sull'orlo di una buffa crisi epocale, dove continui richiami ai debiti di alcuni paesi europei paiono, distrarre i grandi capitani dalla tragedia USA, mentre l'Euro continua indomito a riverire gli interessi di un dollaro che oramai scevro di ogni valore è solo utile a far riportare record al prezzo di materie prime sempre più esotiche …

A me non pare che vada così bene la fuori, e non saprei dove sbattere la testa nel caso che qualcuno smettesse di comprare titoli di stato o lasciasse alla deriva questo mercato iperdrogato da stimoli ed interessi terzi. Certo, finchè ci sono i soldi …. ma pare che qualcuno abbia deciso di chiudere i cordoni … ed altri, fors'anche più geniali, pare vedano la necessità di aumentare i tassi, tanto x scrollare l'albero dei default sociali …. io le mie chiappe le terrei il più possibile all'asciutto signori, poi se "passa" senza far danni ….. tutti in taverna a festeggiare. Ma non ora.

Francia R 

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2011 at 16:16

A proposito Marinai ….. BUONA PASQUA.

Magari con la speranza che dopo tanta "passione" la nostra umanità possa veramente risorgere e trovare una nuova dimensione morale, magari evitando di passare per l'ennesima serie di crisi economiche e di correlati conflitti, che si alimentano sempre con il sangue dei più deboli.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2011 at 18:47

Ma cosa vuol dire il rendimento a due anni dei bond greci è del 22%? Che l'EFSF non li compra più?

E perché, visto che il maggiore azionista è la Germania le cui banche ne sono piene? O sono numeri in libertà su un mercato in realtà inesistente?

Gianni

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2011 at 20:29

Come intepretare il tasso euribor in trend positivo?

grazie

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2011 at 20:57

Certo Andrea, sarebbe bello poter parlare di redistribuzione dei redditi. Vorrebbe dire che siamo soltanto un poco malmessi, ma che in fondo tutto il sistema regge e che si tratta soltanto di aggiustare il tiro….

Peccato che non sia davvero così e che ci stiamo avviando verso la liquidazione del sistema. In questo senso perchè occuparsi delle dichiarazioni di quel poveraccio di Obama he è stato scelto dagli amici della Goldman, di JPM e degli altri compagni di merende rende per fungere da liquidatore? Certo, un liquidatore nero per accompagnare al meglio i suoi fratelli verso una schiavitù fatta di irredimibile povertà.

Altro che redistribuzione dei redditi… ma la si vuol vedere la corsa delle materie prime? di oro e argento? Speculazione? certo, anche questa, ma diventa facile. Roba vera contro carta, sai che lotta.
Ed è ovvio che poi, in mezzo alla corsa ormai senza freni, ci saranno anche grossi storni.

Facciamo così: cerchiamo, senza infingimenti, ma anche senza presunzione, cerchiamo di immaginare il mondo tra sei mesi/dodici mesi….
Vediamo come saremo messi, ci possiamo provare?

Parlando di cose più serie: Buona Pasqua
Daniele

Un'ultima cosa: che noia gli anonimi che sparano giudizi senza motivazioni. Cosa pensanbo di fare? E' come entrare a casa di qualcuno senza invito, sputare per terra ed andarsene sbattendo la porta. Un conto è una critica serrata, motivata (e non anonima) un conto è una scorribanda da vigliacco.

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2011 at 21:34

Bè … un conto è proporre una ristrutturazione del debito "concordata", magari pilotando la discesa dei valori delle obbligazioni in prossimità del futuro storno al valore rimborsabile, un altro è non pagare cedole o rimborsare i capitali, dichiarando così di fatto l'insolvenza dell'emittente, rendendo oltremodo problematico il recupero delle briciole allo sfortunato possessore.

Al momento il mercato ufficialmente pare temere una di queste opzioni (magari più la prima) per tante realtà (quà ed al di la del mare) e quindi dove si focalizza l'attenzione, il prezzo di acquisto delle nuove emissioni crolla ed i relativi rendimenti salgono alle stelle, provocando un riassetto del valore di tutti i titoli dell'emittente in difficoltà.

In senso "generale", fin quà si può anche condividere.
Ma applicare il ragionamento agli stati europei … mi sembra molto un gioco di speculazione mediatica e politica, una sorta di gioco al ribasso, forse innescato per i soliti motivi di speculazione … forse no, forse qualcuno stà realmente cercando di arrivare alla certezza di un rimborso, per tanti motivi.

In ogni modo la presenza di acquirenti "politici", controllati da enti governativi è solo, un ulteriore elemento destabilizzante in borsa, ed in particolare in uno degli ultimi  "oceani" dove è rimasta una enorme quantità di ricchezza, anche se spesso basata su "forzieri" ampiamente "garantiti" da valori di tanto tempo fa, che è meglio lasciare ben chiusi, fino all'ultimo.

E' ovvio che essendo di natura politica ( … sempre se ci vogliamo credere) l'azione di questi acquirenti dovrebbe essere legata alle sorti dei politici che le controllano, con tutto quello che questa follia comporta ed inoltre, con la loro presenza, di fatto il mercato "libero" non esiste più (sempre che il termine possa avere un significato)

Ma in questi ultimi anni la politica ha scoperto la necessità di garantire gli investimenti di ogni genere, magari fatti da incauti su promettenti veicoli finanziari spesso fantasiosi, magari fatti su morigerati solidi titoli di stato, e quindi è iniziata la crociata della socializzazione delle perdite e dell'oblio delle responsabilità. Una sorta di finanziario nirvana da oppiacei, dove non c'è limite più per nulla e soldi per tutti … almeno fino a quando chi può non cambierà idea.

Con i tassi ci giocano sempre, forse c'è un parallelo con la sessualità, forse con altro, ma la maturità pare sempre una chimera. In un momento di sofferenza come questo inventare un'inflazione preoccupante, dovuta al massimo solamente al crollo del dollaro ed alla nostra incapacità di emancipazione, è una follia allo stato puro, speriamo solo che si fermino quì … tanto i loro amici strozzini con l'Euribor hanno già portato il costo del denaro ad anni ben diversi da quelli attuali …..

Che dire … predire non è mai stato facile, oggi poi …. ma almeno prudenza e un monitoraggio continuo dei propri investimenti ed un tantino di sano pragmatismo è quantomeno opportuno, in attesa di tempi migliori e acque più tranquille.

Francia R
 

Scritto il 21 aprile 2011 at 22:02

L’euribor riflette in minima parte l’aumento dei tassi ma sopratutto le nuove tensioni nel sistema finanziario nei rapporti interbancari manca la fiducia e’ in atto una lotta all’arma bianca per la liquidità Andrea

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2011 at 22:37

Caro Capitano,
semplicemente grazie per tutto quello, che gratuitamente ci doni.
Buona S.Pasqua ed auguri di ogni bene per Te e la Tua famiglia.
Jack

P.S.: Buona Pasqua anche all'anonimo n°5: che prego in segno di rispetto, voler scrivere in futuro Pasqua con la Maiuscola. Spero, anche se non sarebbe una scusa valida, che l'errore sia dovuto ad ignoranza …

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2011 at 01:20

dice mazzalai.

Premetto solo che la mia visione è che non si può in alcun modo cancellare il debito creando altro debito, utilizzando disperatamente sempre e comunque la leva della spesa pubblica, ma in questo articolo mi limiterò a ricordare la Storia ricordando questo si che non abbiamo alternativa ad una vera e propria … REDISTRIBUZIONE dei REDDITI!

beh non è quello che diceva Auriit 10  anni fà??   vedi sotto.   

“Lo Stato di diritto ha considerato, nel proprio ordine costituzionale, solo i tre poteri: legislativo, giurisdizionale ed esecutivo. Il quarto potere della sovranità monetaria se lo sono fagocitato, nel silenzio, le banche centrali, S.p.A con scopo di lucro. Ecco perché dobbiamo completare la Rivoluzione Francese: la sovranità monetaria va attribuita allo Stato – come Quarto Potere Costituzionale – e tolta alla banca centrale. Non è più tollerabile che, in uno Stato di diritto, la funzione costituzionale della sovranità monetaria sia esercitata da una S.p.A. con scopo di lucro. L'urlo del Ça ira deve tornare sulle piazze, davanti alle sedi delle banche centrali e nei Tribunali. Ci dobbiamo riprendere la proprietà dei soldi nostri.” [Professor Giacinto Auriti]

lui, auriti,  si è battuto una vita x combattere questo  sistema usuraio.  quindi,  rendiamogli onore.  

basterebbe seguire alla lettera le sue idee e tutto andrebbe a posot.  

1)reddito di cittadinanza.
2)  rarefazione controllata della moneta.  
3) tasse al massimo del 10%-  per tutti.  

e tante altre cosette che non sto a dirvi.  ma preferite cazzeggiare  invece di agire.    

buonanotte-                        DORF

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2011 at 02:26

Dorf,ci vorrebbe un esaltato  come te alla bce per risolvere i problemi .Tu sei un ventenne  e puoi  ricominciare da capo.
Gentile sig.Francia  si puo' essere obbiettivi ma puo' dirla anche giusta.
Anche un tonto capisce che e' tutta speculazione,a Lei le  signore banche le danno il 1,2 o 3 % e con i suoi soldi comprano i titoli spazzatura  guadagnando il 12,  20 % e piu' in lunga scadenza. Tutto calcolato,siamo in europa  e i debiti si pagheranno il piu' lontano possibile e nel frattempo  qualcuno guadagnera' per essere spennato. Silver

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2011 at 07:21

Ma praticamente avere dei titoli al 22% vuole dire che se uno li vuol vendere prima della scadenza non trova nessuno che li compri?

Ringrazio Francia per l'ottimo intervento, ma io cercavo un'informazione più terra terra.

L'EFSF garantisce le nuove emissioni ma non il mercato parallelo? Suppongo sia così.

Penso che chi opera sui mercati (e che magari ha un cliente con bond Greci da vendere) dovrebbe saperlo. Grazie

Gianni

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2011 at 07:49

Mazzalai e i crolli dove sono?

P.s. E io dovrei confrontarmi con soggetti che scrivono mostruosita’ economico finanziarie come i tuoi commentatori, o signore benedetto, prima devono comprendere la differenza tra la scarpa destra e quella sinistra.
Ma li leggi ?
Dovresti ringraziarmi che ogni tanto vengo a sollevare il morale

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2011 at 08:17

X Gianni ( … ma anche x me)

La facilità nel comprare o vendere un titolo dipende dal mercato su cui si decide di operare e dall'interesse "generico" che il mercato stesso ha sul titolo.

Ovviamente il valore di un titolo legato ad un paese su cui si stanno concentrando le pressioni della speculazione internazionale (con discreti risultati direi) in questo momento è veramente difficile da stabilire.
O meglio …. per noi il valore è fatto dal mercato su cui operiamo, dove qualcuno richiede un volume di acquisto ad un determinato valore e la controparte propone il suo volume di vendita ad un altro valore … quando uno dei contendenti "cala le braghe" ed accetta la proposta della controparte allora avviene la transazione e si stabilisce un valore di riferimento per la giornata e così via fino alla chiusura, dove si stabilisce il prezzo finale.

Se ha un titolo di stato greco (x esempio) e lo tratta nel circuito TLX (x esempio) potrà notare che la forbice fra l'offerta e la richiesta di qualsiasi titolo in questi giorni è divetata enorme, ma comunque esiste e forse è  proprio stimolata dall'opportunita di acquistare dei titoli ad un prezzo stracciato da una parte e di venderli comunque per togliersi il pensiero dall'altra.

Decida Lei da che parte vuole stare …. accettare una sicura perdita oggi e dormire sonni più leggeri ma tranquilli domani, tenere "duro" o magari speculare ulteriormente … dipende da tanti fattori, tutti emotivi e personali (magari uno si trova "col cerino in mano" acceso ben prima che qualche "illuminato" scatenasse certi pandemoni).
Certamente le obbligazioni non sono azioni e ci sono molte più garanzie da tanti punti di vista, ed inoltre è certa la volontà di aumentare la "vivacità" del mecato su questi titoli, ma capire veramente cosa succede domani no, ed alla fine la pagnotta è la sua.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2011 at 08:41

Per #23 : ma chi ti ha chiesto di confrontarti con noi? La risposta alla tua domanda "E io dovrei confrontarmi con soggetti che scrivono mostruosita' economico finanziarie come i tuoi commentatori" è NO.

Quindi addio
Gianni

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2011 at 09:04

SFIGATI

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2011 at 09:13

#19 : pasqua,pasqua,pasqua,…….rifletti sui morti passati invece di continuare a predicare…..
Ps.. guarda che la barzeletta a cui ti aggrappi è falsa, il caro estinto  risorto è la più grande bufala della storia.
Gianni  Z.

Scritto il 22 aprile 2011 at 09:50

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-04-21/euroscettici-solo-euroetici-213018.shtml?uuid=AaRnoxQD&p=2 

Sarebbe interessante fare uno studio etnologico antropologico per capire per quale ragione i popoli del nord europa sono riusciti a sviluppare una coscienza sociale che genera coesione sociale mentre i paesi mediterranei non ci sono mai riusciti.

Scritto il 22 aprile 2011 at 09:50

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-04-21/euroscettici-solo-euroetici-213018.shtml?uuid=AaRnoxQD&p=2 

Sarebbe interessante fare uno studio etnologico antropologico per capire per quale ragione i popoli del nord europa sono riusciti a sviluppare una coscienza sociale che genera coesione sociale mentre i paesi mediterranei non ci sono mai riusciti.

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2011 at 10:27

Bell'argomento …..

forse è una questione di clima, la differente realtà climatica del nord europa costringe le persone ad un differente approccio con gli altri e con la realtà materiale che li circonda … puoi essere furbo o arrivista quanto vuoi, ma devi comunque assogettarti alle necessità che vengono imposte alla tua società dall'habitat in cui vivi. (Curioso … se il concetto fosse mai vero, in tali posti il progresso e la tecnologia finirebbero per essere fautori, nel tempo, di un progressivo impoverimento della vita sociale più marcato che da altre parti)

Magari è più semplicemente una questione di ricchezza "momentanea", più dovuto all'enorme squilibrio di ricchezze che si è venuto a creare negli ultimi secoli più che a fattori etnici o antropologici (cambiamenti climatici, rivoluzioni industriali, globalizzazione .. )

Qualche idea in particolare??

Francia R

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2011 at 11:45

In rete ho trovato delle citazioni di Ricciardetto alias  Augusto Guerriero,  che teneva una rubrica  famosa sul settimanale "Epoca" neli anni  '70 . Di queste una si addice molto  ai nostri tempi . Fu scritta  alla fine del '73 e già  si preoccupava delo sforamento del bilancio pubblico. E non erano ancora arrivati gli anni di Craxi !

 ECONOMIA(30.12.1973)
“… la dottrina economica del signor Micawber: ”… venti sterline di rendita, ventuno di spesa, la rovina è innanzi a noi”. Noi ne abbiamo spese non ventuno, ma trenta. Ogni anno lo Stato, i Comuni, gli Enti, gli ospedali sono in deficit per migliaia di miliardi, e ciò dimostra che vivevamo ad un livello superiore a quello delle nostre risorse. E ora che siamo indebitati fino agli occhi, c’è chi dice: ” Consumiamo di più perché così…”. Proviamo. Non ci resta che dare quest’ultima prova della nostra follia. Noi siamo come quel tale che si buttò giù dal sesto piano e, arrivato al livello del terzo, pensava: fin qua, va tutto bene.”.
  
 

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2011 at 12:14

non temere #31 … siamo ancora all'ammezzato!

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2011 at 16:06

Gianni Z rispetta gli altri se non credi

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2011 at 16:53

@28:

Già, bella barzelletta..
Dev'essere per questo che oggi siamo nell'anno 2011…dalla nascita di uno in cui tu (come poi tanti altri, comunque) non credi!

Comunque non preoccuparti, essendo una barzelletta verrà dimenticata, come tante altre… o no?

E poi sai che risate quando morirai e te lo ritroverai davanti?
Ma forse tu sei diverso e non morirai mai.

La domenica dopo Pasqua è dedicata alla Misericordia Divina.
Prima o poi arriva per tutti il momento di accorgersi di averne bisogno: non disperate e aprite il cuore!

D.

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2011 at 18:26

Accidenti pure di religione adesso parliamo?
ahhaha, anzi, che tristezza.

Scritto il 22 aprile 2011 at 20:34

Auguri di buona Pasqua  a tutti, o di buone feste se per qualsiasi motivo non festeggiate la Pasqua.

Per DORF #20
Purtoppo non puoi chiedere agi usurai di combattere se stessi e nemmeno a chi "vive" di finanza di rinunciare ai propri redditi o patrimoni…………bisognera attendere che le cose siano valutate per il loro VERO valore. In fondo 1, 2 o 3 trilioni di dollari/euro si stà poco a crearli dal nulla l'importante è non distribuirli al popolo. Un saluto.

SD

Scritto il 23 aprile 2011 at 10:20

#19 : pasqua,pasqua,pasqua,…….rifletti sui morti passati invece di continuare a predicare…..
Ps.. guarda che la barzeletta a cui ti aggrappi è falsa, il caro estinto  risorto è la più grande bufala della storia.
Gianni  Z.

A tutti i marinai di questo splendido veliero ed al suo Capitano

Scritto il 23 aprile 2011 at 10:22

#19 : pasqua,pasqua,pasqua,…….rifletti sui morti passati invece di continuare a predicare…..
Ps.. guarda che la barzeletta a cui ti aggrappi è falsa, il caro estinto  risorto è la più grande bufala della storia.
Gianni  Z.

Scusate, mi è partito il msg prima che lo terminassi

Dicevo….Buona Pasqua a tutti ed in particolare al nostro Capitano

A Gianni Z che non ha ancora incontrato l'Amore di Dio auguro di tutto cuore che LO trovi presto.

Buona Pasqua 

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Che si iniziasse a sentire “odore di bruciato” ve l’avevo segnalato già una vita fa. Ripren