ONDA D'URTO DEFLATTIVA!

Scritto il alle 00:47 da icebergfinanza

E' dalla notte dei tempi che mediante un continuo e persistente processo di inflazione i governi continuano a confiscare, segretamente e inosservati, una grossa parte della ricchezza dei loro cittadini. Allo stesso tempo questo è il processo con il quale da sempre avviene il trasferimento di ricchezza tra le varie classi sociali.

Il compito di questo post sarà quello di spiegare il più semplicemente possibile la mia visione complessiva sulle dinamiche future che ci attendono.

Chissà per quale motivo nessuno ha mai pensato di rappresentare nei vari indici ufficiali dedicati all'inflazione lo storico passaggio dalle singole monete europee alla moneta unica.

Da sempre l'inflazione è una scorciatoia storicamente ineccepibile per cercare di cancellare il debito, peccato che questa volta non funzionerà.

Come abbiamo già visto empiricamente esistono solo 4 soluzioni per cercare di fuggire da una "deflazione da debiti" attraverso un processo di deleveraging che storicamente ha bisogno di almeno dai 6 agli 8 anni. Questo grafico della McKinsey gli riassume riportando anche le dinamiche storiche.

 
a) “Belt-tightening” ovvero una crescita futura del debito inferiore a quella del PIL, attraverso un calo del debito in termini nominali.

b) “High inflation” aumento nominale della crescita attraverso la creazione di inflazione, la quale riduce il rapporto debito/crescita economica.

c) “Massive default” contrazione del debito ad opera di fallimenti generalizzati pubblici e privati.

d) “Growingout of debt” una dinamica nella quale l’economia mostra una rapida crescita che fa diminuire il rapporto debito /PIL

Tralasciando l'ipotesi a e d in quanto la crescita economica attuale è anemica e insufficiente a spegnere l'incendio del debito, incapace di ridurre il rapporto debito e crescita economica, non restano che l'opzione b e c.

Affascinante è notare come le inutili agenzie di rating da tempo abbassano il rating il giudizio di solvibilità di uno stato in presenza di un eccesso di debito suggerendo politiche da lacrime e sangue salvo poi quando queste politiche vengono messe in atto continuare a battere il chiodo sul rating in quanto la crescita non è sufficiente per sostenere la ristrutturazione del debito quando anche un bambino conosce le implicazioni di drastiche politiche di austerity.

Ma facciamo prima un passo indietro. 

Come ho più volte spiegato i dati ufficiali relativi all'inflazione sono da sempre poco corrispondenti alla realtà, ammortizzati con tecniche più o meno trasparenti, lecite o illecite .

In America ad esempio, ben pochi sanno che nel 1995 la commissione consultiva Boskin, istituita per lo studio dell'effetto dell'aumento dei prezzi sul bilancio federale è arrivata a suggerire al BLS ente proposto alla rilevazione dell'inflazione, l'applicazione di un calcolo geometrico nell'indice CPI anzichè aritmetico.

Supponete che il prezzo del grano passi da 100 a 161 in cinque anni. La media aritmetica è del 12 % una media che se si assume il calcolo geometrico diventa il 10 % un'indicizzazione che farebbe male alla vostra pensione ma bene alle casse dello stato.

Aggiungetevi poi anche quelli che vengono considerati aggiustamenti "edonistici" e la magia continua. Se il prezzo di un'auto aumenta del 10 % in un anno e circa l'8 % di questo aumento è dovuto ad un miglioramento qualitativo, la crescita da considerare secondo la commissione Boskin era solo del 2 %, il resto puro edonismo non richiesto.

Ma non è finita qui!

Date ora un'occhiata al grafico qui sotto:

 
 

    Questo rappresenta le dinamiche dei prezzi delle abitazioni e degli affitti in America in questi anni. Pochi sanno che sino al 1983 l'inflazione in America veniva calcolata tenendo conto del costo  per l'acquisto di una casa considerando anche fattori come i prezzi, l'onere degli interessi per i mutui e le tasse sulla proprietà.

Con la scusa della volatilità di tali parametri e cercando di scindere la componente consumo e investimento da quella speculativa tale indice fu sostituito da quello relativo ai prezzi degli affitti.

Tralasciando tutte le leggende metropolitane sugli indici relativi all'inflazione americane e dando un'occhiata alla sua composizione non risulta affatto difficile comprendere per quale motivo tutt'ora l'inflazione core quella che esclude i prezzi energetici e quelli alimentari non fa paura. L'hanno semplicemente addomesticata nascondendola nella componente immobiliare …

  

…nella quale i prezzi degli affitti hanno una certa rilevanza e tutto quello che concerne energia e alimentari scompare in una percentuale che fatica a raggiungere il 30 % del paniere complessivo.

 

Thanks to Graig Stettner

Cosi facendo la Federal Reserve potrà continuare a tenere i tassi di mercato ai livelli attuali per molto tempo ancora, come ha fatto all' inizio della bolla immobiliare, terrorizzando il sistema con il fantasma della deflazione, allora si pura immaginazione di Greenspan e Bernanke.

Parafrasando Keynes, in un concorso di bellezza non conta tanto quale è la ragazza più bella, quella che vincerà il concorso, ma come voteranno i giudici e in questo caso la Federal Reserve e il mercato.

Spero nel frattempo di aver chiarito che oggi l'inflazione è devastante, la perdita di potere di acquisto impressionante, il trasferimento di ricchezza in corso epocale e che Icebergfinanza è da sempre un blog che cerca di sviscerare non solo gli aspetti economico/finanziari di questa crisi, ma anche le implicazioni sociali e umane, a fianco dei più deboli, degli indifesi.

Nonostante questo però non ho alcuna intenzione di cavalcare l'onda populista inflattiva, come molti amano fare ma cercare di trovare la via migliore per preservare i risparmi e il potere di acquisto di coloro che da tempo seguono il mio blog.

Per quanto riguarda invece la leggenda metropolitana dell'iperinflazione, questa è essenzialmente una questione politica prima che monetaria.

Se ad esempio prendiamo la recente riforma agraria avvenuta nello Zinbabwe ad opera di Mugabe destinata alla redistribuzione dei terreni , iniquamente ripartiti durante il precedente periodo coloniale la quale ha provocato una fuga di capitali e la perdita di fiducia nel sistema e nella moneta. Il colpo di grazia arrivò quando nel 2000, Mugabe nascondendosi dietro il pretesto di una doverosa riforma agraria ordinò l'espropio di migliaia di fattorie di proprietà dei bianchi a servizio del mercato sia nazionale che internazionale. La fuga di capitali portò quindi ad una bancarotta e al fallimento del sistema con conseguenze drammatiche e devastanti sulla popolazione con un tasso di inflazione che raggiunse il 12,5 milioni % e che portò alla migrazione di oltre 3 milioni di cittadini.

Per quanto riguarda la repubblica di Weimar la questione politica fu ancora più evidente con le conseguenze economiche del trattato di Versailles del 1919 e l'ultimatum di Londra del 1921 una sorta di armistizio armato più che una vera e propria pace, un trattao che Keynes definì esclusivamente punitivo e sanzionatorio, senza alcun piano di ripresa economica, che avrebbe portato a nuovi conflitti come puntualmente avvenne.

Come i lettori di vecchia data ben sanno è dalla primavera del 2007 che considero l'oro l'investimento principe in questa tempesta perfetta non una commodity ma una vera e propria moneta capace di proteggere sia in caso di deflazione che in caso di inflazione e naturalmente nell'ipotesi estrema di fusione del sistema monetario internazionale. Tutto ciò che è tangibile oggi ha un valore che la carta, il mondo della finanza virtuale non potrà mai offrire.

Oggi non abbiamo solo una effimera "asset inflation" inflazione da speculazione sulle materie prime ma anche una reale " distrust inflation " una inflazione da mancanza di fiducia, che sta colpendo i rendimenti degli stati sovrani periferici europei, un'inflazione che ha fatto decollare i rendimenti e crollare i prezzi incorporando aspettative di ristrutturazione del debito se non di un vero e proprio default.

Per coloro che continuano a sostenere che la massa monetaria prima o poi farà esplodere l'inflazione solo un piccolo aggiornamento della situazione.

Questa è la dinamica della base monetaria durante la crisi …

Immagine
… e questo è il moltiplicatore della moneta ovvero la dinamica con la quale la liquidità si propoga attraverso il credito nel mercato.

Immagine3

Ebbene le due dinamiche sono perfettamente speculari, ovvero più si espande il bilancio della Federal Reserve e più il moltiplicatore della moneta si attenua come pure la velocità…

E quindi si domanderà il lettore dove è finita tutta la liquidità immessa dalla banca centrale americana, qui nelle riserve obbligatorie e quelle in eccesso a ricostituire la base patrimoniale di un sistema tecnicamente fallito come potete osservare rispettivamente qui…

… e qui sotto…

I sostenitori dell'inflazione vedono un reale pericolo dietro questa dinamica quando le banche ricominceranno a concedere credito ma nella peggiore delle ipotesi basterà congelare le riserve per smorzare qualsiasi velleità inflattiva

Quindi abbiamo chiarito che la nostra quotidianità è invasa dall'inflazione, dalla perdita di potere di acquisto ma quello che conta è dove andranno quelle benedette aspettative di inflazione alle quali guardano le banche centrali e i mercati anche se si tratta di altre leggende metropolitane.

Diamo un'occhiata a quello che ci propone la Fed di Cleveland per quello che ci può interessare, tenendo conto di quello che ho scritto sino ad ora.

 

Come ci racconta il sempre puntuale David Rosemberg non è che magari come spesso accade da tempo in un mercato schizzofrenico, oggi siamo all'interno di una vera e propria bolla delle aspettative di inflazione come è accaduto più volte in passato quando empiricamente ogni picco è stato spazzato via dalla realtà…

 

Come abbiamo visto nei mesi scorsi empiricamente ad ogni shock oil corrisponde una percentuale bulgara di recessioni, che spegne qualsiasi velleità inflattiva.

  

 
Credo che metaforicamente queste ondate di fobie inflattive all'interno di questa depressione economica, assomigliano più ad uno sterile tentativo di gettare un candelotto di dinamite in mezzo ad un pozzo di petrolio, facendo esplodere l'economia e il sistema finanziario.

In realtà questo candelotto, secondo la mia modesta opinione è finito in mezzo ad un pozzo di acqua, metaforicamente a sua volta rappresentato da un eccesso di capacità produttiva, da una depressione economica con disoccupazione e totale assenza di inflazione salariale, una depressione immobiliare e una immensa debt deflation che dalle famiglie si sta progressivamente trasferendo agli Stati sovrani costretti dai bond vigilantes a mettere in atto politiche di contenimento della spesa e programmi ad alta intensità deflattiva con una socializzazione delle perdite da lacrime e sangue.

Mille altre cose andrebbero dette a proposito di un argomento cosi complesso, ma la mia visione non cambia. Al di la di quello che accadrà ai metalli preziosi e ai beni tangibili esclusi gli immobili, non vedo alcuna alternativa ad investimenti che previlegiano la qualità e la sicurezza in un ambiente dove il rischio sembra essere sempre più esaltato da un manipolo di avventurieri che ha in corso il più imponente esperimento di politica monetaria della storia, cercando di distruggere qualsiasi rendimento di breve termine. 
 

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48 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2011 at 05:10

Ottimo Andrea! Hai messo a fuoco in maniera esemplare l'attuale dinamica…..
inflazione + deflazione da debito
Hai anche chiarito quali assets "tengono" in un ambiente deteriorato come quello attuale. Una parte di questi terrà in ogni caso, un'altra parte terrà a patto che il sistema resista.
Buona giornata a tutti

Daniele

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2011 at 07:47

Quindi, visto che proprio non gli riesce far partire l'opzione 2, non resta che la 3.
Gianni

Scritto il 18 aprile 2011 at 08:11

Quindi in teoria investire su energia e alimentari è il moglior modo di darsi copertura rispetto all'inflazione , ovvero se i prezzi salgono pago di più ma sono coperto dal rendimento dell'investimento, se scendono il mio investimento può essere in perdita ma ho il vantaggio sui prezzi di acquisto.

Tu dirai  che investire in questi asset non è etico, nell'oro invece si, perchè?

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2011 at 08:34

Per Cuculo,
forse perchè l'oro non si mangia? E non è altro che la VERA moneta reale?

Se mi copro comprando Mais ne alzerò il prezzo, facendo morire col mio piccolo gesto un numero X di persone.

Vedi te…perchè è meglio comprare Oro invece di Mais.
Se compro Oro e ne alzo il prezzo, se proprio va male perdero i miei soldi, che erano soldi in eccesso, e verranno redistribuiti.
A mio avviso comprare Oro è il massimo dell'etica.

PS: L'articolo di oggi, Andrea, è fenomenale.

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2011 at 08:39

" ai beni tangibili esclusi gli immobili"

cioeì? quali sono??

Scritto il 18 aprile 2011 at 08:58

Vi pregherei di non mettermi in bocca cose che non ho mai detto. Investire e proteggere il proprio patrimonio o i propri risparmi non ha nulla a che fare con la speculazione su carta o mordi e fuggi magari distruggendo aziende e risorse o interi Stati Sovrani L’oro e’ solo uno dei tanti assets che esistono in circolazione mai sentito parlare di terra terreni ma non per vendere o comprare nello spazio di un istante ma per costruirvi sopra progetti che abbiano a che fare con la realtà qualunque essa sia. Da quando in poi Iceberfinanza parla di investimenti o speculazione su risorse primarie e indispensabili all’uomo come acqua o grano ad esempio. Mai fatto anzi tutto il contrario! Aggiungo solo una cosa c’e investimento e investimento quello sull’ uomo e sulla sua creatività non ha valore!

Scritto il 18 aprile 2011 at 09:04

Una sola precisazione prima che qualcuno faccia le sue osservazioni. Il concetto mio di investimento nella terra non e’ certo quello tanto caro alle strategie selvaggie delle multinazionali di ieri di oggi ma quello sostenibile e responsabile di cui abbiamo spesso parlato nel blog!

Scritto il 18 aprile 2011 at 10:43

Se avete tempo e voglia date un’occhiata alla pagina 24 del Sole24Ore di oggi c’e un’intervista ad Icebergfinanza Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2011 at 11:24

Vista, e' nella parte Fnanza & mercati.

E' anche online

http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/mutuo-casa/2011-04-18/lesperto-mazzalai-altro-anno-104305.php

Raffaele

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2011 at 13:54

Complimenti bell'articolo. Sei stato donato!

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2011 at 14:07

"nella peggiore delle ipotesi basterà congelare le riserve per smorzare qualsiasi velleità inflattiva"

Il tuo problema è proprio la mentalità scientista e razionale: vedi l'economia come un enorme meccano dove basta girare un rotore e tutto torna a posto.

La mentalità scientista è quella che ci ha condotto in questo baratro.

Non ho da aggiungere altro sull'inutilità, anzi sulla pricolosità, di quanto esposto in questo tuo post.

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2011 at 14:08

Se poi aggiungiamo l'intervista sull'incartapesce, si evidenzia che sei contiguo al sistema: è un'attestazione in questo senso da parte di gornale contiguo ai poteri forti

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2011 at 14:22

11 e 12….
Ammazza quanto stai a rosica'.

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2011 at 14:23

ti vedo gia', sei verde bile…

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2011 at 14:40

Come Paolo Barrai anche Andrea Mazzalai crede che qualcuno si salverà dall'apocalisse, è su questo punto che codesti errano, pochè quando il tutto avverrà, anche internet sarà un reperto del passato.
 

Scritto il 18 aprile 2011 at 15:59

#15

curati !

Scritto il 18 aprile 2011 at 16:13

Daniele,

io sono contrario all'oro in quanto lo considero una tesaurizzazione improduttiva della ricchezza con la quale si può rendere il popolo ancora più povero in quanto la disponibilità fisica di oro è talemtne bassa da non essere assolutamente divisibile.
Di fatto quando la moneta era d'oro e l'oro era moneta la stragrande maggioranza delle persone non ne ha mai maneggiato

Giusto per dare un'idea se la stima di 100.000 Ton di oro disponibile a livello mondiale (tra riserve auree, gioielleria e altro) è vera (ma fosse anche il doppio non cambia) ad ogni abitante del pianeta toccano circa 1/2 oncia a testa.

Non c'è nulla di etico nell'oro, anzi.

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2011 at 16:13

Esplode il giappone e lo si sente a malapena.tagliano l'outlook agli USA e la borsa itliana perde il 3emmezzo. E' un sistema malato!

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2011 at 16:44

Certo che e’ una strana primavera vero Andrea

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2011 at 17:05

#16

La verità genera panico. Cura l'esaltante nichilismo del tuo io. Se siamo giunti a questo punto è grazie ai tuoi amici occidentali che hanno mangiato decenni sulle spalle di 3 miliardi di poveri, ridotti alla fame ed alla schiavitù più ignominiosa.

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2011 at 17:44

Il pensiero unico alberga anche nei blog oltre che sul sole 24 ore.

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2011 at 17:47

Questo blog ha toccato il fondo.

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2011 at 17:52

finiremo in brache di tela con due lingotti in tasca, grazie Andrea !

Scritto il 18 aprile 2011 at 19:38

Per Il Cuculo69 #17

Certamente che nell'oro non c'è nulla di etico, anzi se provassimo a calcolare anche quante persone sono morte in passato per estrarlo e per procurarselo probabilmente verrebbe fuori che è uno dei metalli che ha causato più morti in assoluto.

Ma a molte persone non interessa conoscere quanto c'è nè o quante persone hanno sofferto. A molti interessa possedere una moneta/denaro che possa garantire un "valore" anche in un lontano futuro e che abbia valore anche quando cambierà il Sistema di potere………………forse l'oro (e non solo, anche altri metalli) ha queste caratteristiche.

Che poi ci siano altri modi od altri sistemi che permettano di costruire un economia migliore di quella attuale è un altro discorso; in questo momento alla maggioranza interessa solamente salvare i propri patrimoni a qualsiasi costo ed a qualsiasi prezzo…………e l'oro probabilmente garantisce questo !!!

Un saluto a tutti e auguri di un futuro migliore

SD

Scritto il 18 aprile 2011 at 19:54

Su dai coraggio ragazzi un po’ di originalità se dovete scrivere più messaggi usate almeno un unico foglio e non più fogli per dare l’impressione di essere in tanti o almeno cambiate computer. E poi e’ primavera su con la vita! Andrea

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2011 at 19:55

Ottima analisi!Certo che appena c' è un po' di maretta il mare si riempe di squali….
La paura gran brutta roba…Soprattutto la paura di perdere i soldi che alla fin fine ritornano ad essere nella relatà cio' che sono e sono sempre stati…Pezzi di carta…Meglio godersi la vita al meglio senza ansie ne timori…Se e quando ci sarà lo scoppio lo sentiremo eccome .Se lo vivremo con paura molto probabilmente fremo grandi quazzate…come lòa storia insegna…se staremo tranquilli e cercheremo di cambiare ,capire gli errori e non ripeterli magari potremmo migliorare.
Nel mondo le possibilità sono infinite.
Sta a ognuno scegliere la sua strada.

Nihil est magnum somnianti

Ain

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2011 at 20:43

Quindi Andrea e compagni lettori se ho ben capito la ricetta qui proposta per tentare di salvare i risparmi: oro,argento (quando ritraccieranno) beni tangibili ad eccezzione degli immobili,bond di qualita' tripla A(vabbe si fa per dire) come per esempio bund,bei,treasury,titoli norvegesi, acquistabili solo otc con relativa fregatura dell'intermediario dell'occasione.
HO CAPITO????? QUALCUNO PUO' CONFERMARE ????
GRAZIE A CHIUNQUE INTERVENGA
Claudio

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2011 at 21:54

E' assolutamente inutile scrivere articoli facendo fede sui grafici rilasciati dalla FED, che non fa altro che frodare il mercato come ben descritto qui

http://www.marketskeptics.com/2011/04/federal-reserve-is-selling-default-insurance-put-options-on-treasury-bonds-to-drive-down-yields.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+MarketSkeptics+%28Market+Skepticism%29&utm_content=Gmail

Mettetevi il cappotto.

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2011 at 22:05

Complimenti Capitano

utente anonimo
Scritto il 19 aprile 2011 at 01:01

bene. ma il mondo mediatico punta tutto sulle parole.  o x meglio dire sulla dis-informazione.    sapte chi è in italia  il miglior giornalista che racconta un sacco di balle  spacciandosi x essere er mejo?  il nostro finto eroe  marco travaglio.  per gli amici definito marco bavaglio.  ma lo sapete quante balle su balle racconta sull'america?  che lui venera?  il migliore dei mondi possibili.  quelli si' che son bravi e onesti.   cari miei è meglio vi leggiate questo articolo,  poi commentate.  la cosa è grave!!!!   

qui.  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8193

notte.            DORF

Scritto il 19 aprile 2011 at 05:43

Per problemi tecnici ( fusione contemporanea di batteria e trasformatore del notebook….sic!) l’ appuntamento quotidiano e’ rimandato a questa sera Buona giornata Andrea

utente anonimo
Scritto il 19 aprile 2011 at 06:46

ecco come finirà , l'aveva già previsto questo intellettuale qualche decennio fà http://www.youtube.com/watch?v=gMj9Y0powCs min 3:35

utente anonimo
Scritto il 19 aprile 2011 at 08:27

oh, allora l'inflazione c'è sono d'accordo che è sempre indotta infatti nella mia citta ad aprile è aumentato il costo del biglietto dell'autobus del 50% da un euro a 1 euro e mezzo: la prossima volta andrò a piedi!!!
allacciate le cinture siamo sulle montagne russe!
Stella

utente anonimo
Scritto il 19 aprile 2011 at 08:30

Azz il computer di Andrea come la centrale nucleare in Giappone.
Sarà un segnale?
Buongiornata a tutti

utente anonimo
Scritto il 19 aprile 2011 at 08:39

Mi spiace constatare la recrudescenza dell'ideologismo e del pregiudizio quando si finisce per parlare di certe cose.
Non c'è problema. Meglio lasciar perdere.
Prevale il pauperismo d'accatto, senza neppure rendersi conto che in questa maniera si fa proprio il gioco delle mani forti che ci contano molto su questi atteggiamenti.
Meglio dunque non insistere.
Chissà perchè non ci si documenta su cosa sia davvero il gold standard e che cosa abbia rappresentato, chi lo abbia tolto di mezzo nel 1971, per quali motivi e con quali effetti.
Inviterei ad una riflessione su questi temi e poi, ma solo poi, a discutere sull'argomento. Ben inteso, nessun dogma, nessuna adorazione, nessun feticcio, nessun idolo. Solo consapevolezza e ricerca di comprendere cosa sta accadendo e quali saranno i nuovi equilibri. In questo senso non ci sono neppure soluzioni pronte e verità assolute come a molti farebbero comodo.

Poi, forse sarebbe chiaro che cosa è etico e cosa non è etico.
E' etico stampare fiumi di denaro virtuale per far accomodare al desco i soliti amici, i grandi manovratori delle istituzioni finanziarie che comandano? E' etico annichilire le persone che lavorano strangolandole con il debito?
Spiace che nel nostro Paese ancora non sia tramontata una ideologia figlia del pregiudizio che già condannò Pietro di Giovanni Olivi all'oblio.
Difetto di formazione? difetto di informazione?
Non riesco a spiegarlo.
Un suggerimento bibiliografico:

Paura dei beni, Cosimo Perrotta, Bruno Mondadori editore

Che cosa è il denaro, Gary North, Usemlab

Interessante, sul prossimo ambiente stagdeflazionistico:

http://www.zerohedge.com/article/friedberg-mercantile-group-q1-commentary-views-asset-allocation-and-gold-stagflationary-envi

Serena giornata a tutti
Veritas filia temporis

Daniele

Scritto il 19 aprile 2011 at 09:07

Erano in molti quelli che ridevano quando tre anni fa parlavo di debt deflation o tuttalpiù di stagdeflation! Andrea

utente anonimo
Scritto il 19 aprile 2011 at 11:05

Certo Andrea, hai ragione.
Personalmente ho sempre apprezzato.

buona giornat
Daniele

Scritto il 19 aprile 2011 at 13:15

Affascinante…le vicende del nano ci salvano dal nucleare! Pietra tombale in Italia sul nucleare!

utente anonimo
Scritto il 19 aprile 2011 at 13:20

Andrea…ma la BEI…e' una soluzione per proteggere i risparmi?
corta o lunga?

Scritto il 19 aprile 2011 at 18:26

La BEI è …BEA!  ;-D

utente anonimo
Scritto il 19 aprile 2011 at 18:38

Mazzalai e il crollo? E la prrimavera? Lo sp500 e’ gia’ positivo.
Suvvia sara’ per un’altra volta………..
L’ennesima altra volta, secondo me c’e’ un complotto con di te, sai si e’ sparsa la voce che il massimo esperto dell’immobiliare usa, azz.
Ma sei mai stato almeno in vacanza in usa?
Stammi bene

Scritto il 19 aprile 2011 at 19:01

Di solito le rane si cucinano a fuoco lento! Auguri a te e ai tuoi amici!

La primavera è lunga, non è altro che l'anticamera….

Scritto il 19 aprile 2011 at 20:45

Per chi siede in riva al fiume ad aspettare di veder passare qualche cadavere più o meno eccellente la primavera sembra lunga ma per chi ha delle scadenze la primavera può sembrare lunga quanto un battito di ciglia.

utente anonimo
Scritto il 19 aprile 2011 at 21:14

A proposito di rane in padella, rileggi sta roba e’ tua compresi i commenti.
Giugno 2010:
http://icebergfinanza.splinder.com/post/22868681/come-mille-rane-in-padella

Sp500 1050 punti
Oggi 1310.
Cari saluti

utente anonimo
Scritto il 19 aprile 2011 at 21:32

Mi sa che ha ragione quello di sopra: Mazzalai non c'è andato neanche in vacanza: questione di budget…

Scritto il 19 aprile 2011 at 21:55

Credo siano tutti  parenti di Bernanke…questi si alzano la mattina con l'ossessione che il loro figlio prediletto lo S&P500 stia bene e cresca sano…chissà quanti pannolini hanno già utilizzato!

utente anonimo
Scritto il 19 aprile 2011 at 22:14

ahahahahah

bella!

PORTELLO

BEAAA

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