TASSI E RECESSIONE: CHINQUE DIMENTICA IL PROPRIO PASSATO E' DESTINATO A RIVIVERLO!

Scritto il alle 07:45 da icebergfinanza

 

Abbiamo più volte parlato di come ormai da anni la finanza abbia trasformato l'economia reale in un mondo di bolle, di come le banche centrali intervenendo nei mercati non sono altro che delle inutili mine vaganti che hanno contribuito a creare tutti gli scoppi degli ultimi due decenni.

In fondo non è altro che quello che sta accadendo ora, dove un manipolo di esaltati sta godendo dell'ennesima bolla finanziaria, mentre qualche illuminato analista interessato e qualche accademico prezzolato sia sforza di ritenere il mercato in linea con la realtà.

La banca centrale cinese sta cercando ripetutamente con aumenti di tassi di sgonfiare l'esuberanza irrazionale emergente ma in fondo sappiamo già come è andata in passato, la storia è maestra di dinamiche e la Cina non scapperà al suo destino e il mondo si accorgerà che il leggendario decoupling non è altro che una semplice leggenda metropolitana.

Bernanke cerca di raccontare che l'inflazione emergente è solo la candida espressione del confronto tra la domanda e l'offerta mentre una recente analisi della Fed di S.Francisco si arrampica sugli specchi cercando di dimostrare che le politiche monetarie della banca centrale americana non hanno nulla a che fare con l'esplosione dei prezzi delle materie prime.

Le recenti minute della banca centrale  segnalano con il seno di poi come spesso accade alla Fed… " un significativo aumento delle previsioni sull'inflazione nel lungo termine che potrebbero contribuire a un'eccessiva pressione sui salari (… figurarsi se non tiravano in ballo i salari…) e sull'inflazione che sarebbe difficile da sradicare. "

Sono anni che Icebergfinanza vi racconta che siamo all'interno di una epocale "debt deflation" e che di inflazione quella vera quella pericolosa al di la di quella quotidiana creata ad arte da cartelli e monopoli, prima della seconda metà del decennio non  troveremo traccia nei paesi occidentali, men che meno con la prossima recessione in arrivo.

Come ha scritto recentemente Cullen Roche anche la famosa Danske Bank molto ottimista negli ultimi anni si unisce al coro delle revisioni al ribasso per i prossimi mesi, sempre più preoccupata per un rallentamento globale come lo chiamano loro.

Qua e la il rallentamento degli indici manifatturieri è evidente molto di più di quello che i sondaggi non dicano, sondaggi che non rispecchiano i dati reali. Come abbiamo visto in passato i prezzi del petrolio si stanno piano,piano avvicinando alla sogli del dolore mentre in Europa sarà interessante osservare sino a quando le aziende riusciranno a sopportare la pressione di un euro forte oltre i suoi meriti.

Le continue ondate di radiazioni nucleari, scosse sismiche e allarmi vari sta minando la fiducia del popolo giapponese e protraendo il rallentamento della produzione di componentistica indispensabile al produzione mondiale. Il recente rallentamento cinese segue l'onda.

Il PMI Global dei nuovi ordini a livello mondiale ha subito il primo calo dal mese di settembre dello scorso anno, come si può osservare nel grafico qui sotto, insieme ai singoli riferimenti nazionali. Probabilmente il nostro indicatore principale l'indice CFNAI, depurato di tutte le distorsioni monetarie e finanziarie sta anticipando la realtà, che vede una possibile recessione a cavallo della fine dell'anno.

Staremo a vedere se un eventuale QE3 riuscirà nuovamente a protrarre l'inevitabile nemesi di una ripresa drogata e non sostenibile.

Ieri la BCE ha aumentato i tassi. Auguri mister Trichet, chiunque dimentica il suo passato è destinato a riviverlo!

 

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6 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 8 aprile 2011 at 07:46

Scusa Andrea. Ma che dovrebbe fare trichet? Mantenere i tassi artificialmente bassi?
Io penso che abbia fatto bene.
Sempre che siano quelli della bce che manovrano i tassi. A me sembra che il future dei tassi anticipi sempre sia la Bce che La Fed. Stanno perdendo il controllo?

utente anonimo
Scritto il 8 aprile 2011 at 08:50

UN POPOLO CHE DIMENTICA………………..

PROPRIO COME I GIAPPONESI   ,   ORA , UN POPOLO DI MORTI CHE CAMMINANO, MENTRE , LA LORO BORSA FESTEGGIA

Scritto il 8 aprile 2011 at 09:09

Mi sembra di essere tornato ad Aprile 2008

Scritto il 8 aprile 2011 at 09:38

L’economia reale e’ agonizzante non serve nulla aumentare i tassi oggi le banche centrali servono solo a creare insicurezza Aumentare gli obblighi delle riserve obbligatorie diminuire e fissare un limite al leverage tagliare fuori la speculazione il resto sono chiacchere cambiare pernon cambiare nulla! Andrea

utente anonimo
Scritto il 8 aprile 2011 at 09:40

@1

L'hanno già perso da un pezzo solo che non è ancora evidente in modo palese…
Il sistema cosi' com'è impostato potrebbe andare avanti solamente con la creazione eterna di denaro dal nulla  ,ovvero QE all'infinito .
Se smettono … Collassa…Come avrebbe dovuto fare un paio di anni fa …
Loro hanno solo rimandato e pompato la bolla a livelli stratosferici…
E piu' avanti vanno con i QE e tassi bassi piu' l'economia decade a favore di una finanza che gira a mille(In modo fittizio).
Bisognerebbe ricordare a questi scienziati che la finanza in principio era uno strumento corretto per allocare risorse per migliorare innovazione e sviluppo economico , ora l'economia è al servizio per migliorare ed ingrassare le tasche della finanza .
Ovvero un servizio che non produce nulla a livello pratico ( Finanza ) era secondo una corretta teoria al servizio di un servizio produttivo ( Economia ) .
Ora è l'esatto contrario…
Peccato che l'economia coinvolge tutti gli esseri umani.
La finanza no.
Se l'economia si mette al servizio della finanza in questa perversione significa che la maggiornza degli individui diventa "schiava" degli interssi di un manipolo di "esaltati" .
Se poi questi "esaltati" vengono legittimati pure dalla politica anzichè messi nelle patrie galere…niente di buono.

Questo fenomeno potrebbe essere chiamato : "Dittatura finanziaria"…
Il Portogallo recentemente è una delle sue vittime , ben presto seguirà la Spagna.

Chissà che botti vedremo

Ma dai tempo al tempo…

Il  Nulla

utente anonimo
Scritto il 8 aprile 2011 at 09:48

Avete visto l'oro oggi?
E' diretto a 2500 dollari…. con un po di pazienza, ma nemmeno molta.

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