PROSEGUE LA DEPRESSIONE IMMOBILIARE COMMERCIALE!

Scritto il alle 05:51 da icebergfinanza

 

Secondo Moody's Investors Service,  a gennaio i prezzi del mercato immobiliare commerciale ( uffici, centri commerciali, capannoni, negozi )  ))9  sono scesi del 1,2 %, il secondo calo consecutivo dopo qualche mese di ripresa, una percentuale che porta il calo annuale a circa il 4,2 % e quello complessivo sino al 42,8 % dal picco di ottobre 2007.

L'influenza delle transazioni commerciali di proprietari in difficoltà costretti a vendere sta sensibilmente condizionando la dinamica del mercato commerciale.
 
 

I prezzi delle proprietà "distressed" sono in calo di quasi il 54 % dal picco di ottobre 2007. A New York e Washington in prezzi sono rimbalzati rispettivamente del 33 e 21 % con un guadagno medio nazionale del 17 % negli ultimi mesi. Inutile oggi è continuare a guardare nello specchietto retrovisore, la dinamica è cambiata nuovamente.

In California, a San Franciscio  i prezzi degli uffici sono diminuiti del 10 % e del 17 % nel sud della California.

La dinamica delle vendite di immobili commerciali influenza sensibilmente i bilanci delle piccole e medie banche americane, quelle che ogni venerdi falliscono regolarmente, assorbite poi dalle grandi corporation, piccole banche che avevano monopolizzato il mercato commerciale.

Tornando per un attimo al mercato immobiliare residenziale MacroMarkets con il suo Home Price Expectation Survey che raccoglie l'opinione di oltre 100 economisti, strateghi del mercato ed esperti immobiliari, ci racconta quello che noi sosteniamo da oltre un anno e mezzo ovvero che il mercato immobiliare è avviato verso una nuova caduta. 

Solo una debole ripresa poi ma non prima del 2013 secondo loro inguaribili ottimisti! Per Robert J.Shiller prima del 2015 non se ne parla!

Per coloro che non hanno la percezione dell'importa di una ripresa immobiliare per il ciclo economico moderno, ricordo solo che senza investimenti immobiliari mai in passato vi è stata una sana crescita economica.

Inevitabilmente inventari in eccesso, mancanza di credito e di interesse e disoccupazione sono fattori che contribuiranno ad esercitare una continua pressione al ribasso.

 

Torno a ribadire la mia convinzione che i prezzi scenderanno mediamente di un'altro 10 % entro la fine dell'anno. Per comprendere cosa significa basta pensare che il sistema finanziario avrà in pancia sempre più carta straccia immobiliare e le famiglie subiranno un'ulteriore deprezzamento della loro presunta ricchezza del loro patrimonio immobiliare.

In giornata numeri altri post. Mentre i politici giocano alla guerra e i popoli urlano la loro voglia di democrazia, facendo le rivoluzioni noi continuiamo ad esplorare la massa sottostante di un iceberg che si sta inesorabilmente sciogliendo.


 

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