NUCLEARE ITALIA: NO NUKES…SENZA SE E SENZA MA!

Scritto il alle 13:00 da icebergfinanza

   

Francamente oggi, mentre in Giappone si fa sempre più reale il rischio di un disastro nucleare, parlare di economia o di finanza sembra troppo.

Per alcuni come me, come noi alternativi, controcorrente, dall'energia all'alimentazione, ma non solo,  è chiaro che la scelta nucleare è quella che meno si addice alle nostre idee.

Nel museo delle cere della politica italiana, sarebbe opportuna una seria riflessione generale al di la degli interessi specifici e delle lobbies che ormai da tempo immemorabile tengono ostaggio questo paese.

Sveglia Signori, siamo ostaggi dell'economia e della finanza, siamo ostaggi di uno specifico interesse, siamo ostaggi, non siamo liberi!

Si tizio, caio e sempronio, tutto intorno a noi hanno i loro giocattoli nucleari, in fondo basta un sospiro e anche la globalizzazione dei venti ci aiuta a condividere i disastri nucleari come è accaduto con Chernobyl. Si oggi ci sono supertecnologie avanzate che diminuiscono di milioni di volte il rischio, si le centrali giapponesi erano vecchie.

Mai nessuno che pensi alla Natura,  che una centrale sia essa vecchia o moderna può essere spazzata via o inghiottita in un istante, quando decide di sprigionare la sua energia, non guarda in faccia nessuno.

Ci sarà sempre qualche idiota che in questo frangente ci dirà che non possiamo mica tornare alla candela e al tetano, qualche idiota che la butterà in politica, ma si sa, di idioti il mondo è pieno, un mondo pieno di interessi!

Dipendiamo per circa l'80 % del nostro fabbisogno energetico dagli altri, ma non abbiamo fatto mai nulla per cambiare la realtà, come per il nucleare anche l'energia eolica non va bene per il paesaggio, i rigassificatori sono brutti e via dicendo.

A seconda di come gli interessi si addicono al nostro portafoglio cambiamo spesso idea, senza coerenza.

A seconda di come le rivoluzioni e le guerre, diventano economicamente interessanti,  si sostengono o si sopprimono. Quello che sta accadendo in Libia non è affatto diverso da quello che accade nel Bahrain, ma si sa li è diverso, un interesse diverso.

Quello che non sopporto è l'ipocrisia di milioni di belle addormentate nel bosco che quando si svegliano all'improvviso, raccontano che non erano state informate che loro non sapevano.

Siamo ostaggi e molti di noi non lo sanno ancora…mentre dormono in attesa di un brusco risveglio!

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23 commenti Commenta
Scritto il 15 marzo 2011 at 14:11

Tra Tizio, Caio e Sempronio politici che vogliono vendermi il nucleare e gli altri che vogliono vendermi il solare e l'eolico, preferisco il nucleare.
Il nucleare, a parità di energia prodotta, ammazza meno gente del solare, dell'eolico, dell'idroelettrico, del gas e del carbone e potrei andare avanti.
Almeno il nucleare produce energia elettrica a basso costo che posso usare, il solare mi fa pagare di più in bolletta per pagare i sussidi a chi se li mette, perché senza sussidi non li metterebbe nessuno con il sale nella zucca.
I politici statalisti vogliono evitare il nucleare proprio perché hanno trovato il modo di sfruttare la paura della gente ignorante. Meglio uno problema falso che uno vero, perché quello falso non sarà mai risolto e loro continueranno a lucrarci sopra:

http://nextbigfuture.com/2011/03/deaths-per-twh-by-energy-source.html

Energy Source Death Rate (deaths per TWh)

Coal – world average 161 (26% of world energy, 50% of electricity)
Coal – China 278
Coal – USA 15
Oil 36 (36% of world energy)
Natural Gas 4 (21% of world energy)
Biofuel/Biomass 12
Peat 12
Solar (rooftop) 0.44 (less than 0.1% of world energy)
Wind 0.15 (less than 1% of world energy)
Hydro 0.10 (europe death rate, 2.2% of world energy)
Hydro – world including Banqiao) 1.4 (about 2500 TWh/yr and 171,000 Banqiao dead)
Nuclear 0.04 (5.9% of world energy)

utente anonimo
Scritto il 15 marzo 2011 at 14:28

Assolutamente contrario al nucleare .
Oltre a impatti naturali negativi e l'alto rischio che comporta per l'ambiente e gli esseri viventi ha anche pochi vanatggi economici.
I sostentiori del nucleare dovrebbero guardare il costo dello smaltimento delle scorie e parlare al netto…
Ah già è vero molto probabilmente loro a questo non pensano…tanto ci sarà sempre un paese dell'africa che se le prenderà per quattro soldi…fa niente che poi si contamini ambiente animali e persone…
Senza contare poi che fra 50/70 anni ai ritmi di consumo dell'uranio odierno anche questo combustibile finirà…

Se proprio la gente vuole sto nucleare che se lo metta pero' a 500 metri da casa sua…

Io a casa  mia non lo voglio.

Ain

utente anonimo
Scritto il 15 marzo 2011 at 15:24

non ancora avete compreso che è scoppiata  una  " Guerra "  planetaria
ha forme diverse in alcuni posti  mica la potevano organizzare con clave
gli effetti sno ben noti  anche il dopo

utente anonimo
Scritto il 15 marzo 2011 at 15:45

se avessi denaro inevtirei  su una terza via  la fusione fredda e quella nucleare a partire dal ferro.   ecco come si fa e si specula. e si vince

utente anonimo
Scritto il 15 marzo 2011 at 15:51

Painlord, il nucleare produce energia elettrica a basso costo esattamente per lo stesso motivo per cui il solare è caro: dipende da cosa ti mettono in bolletta.
Il nucleare è sovvenzionato alla grande: la Francia dice che costa poco perchè gran parte del costo è annegato nel budget della difesa. Ma parliamo del costo totale, incluso il fine vita della centrale: noi stiamo ancora pagando la manutenzione di Caorso!
Il nucleare è sicuro? OK, trovami una compagnia di assicurazioni disposta ad assicurare una centrale atomica, trovami un investitore privato che sia disposto a sostenere per intero l'investimento senza avere alle spalle garanzie statali in moneta sonante.
Il nucleare è una forma di produzione di energia accentrata, che riciede tecnologie controllabili (e male) solo da pochi e che crea monopolio, quindi possibilità di controllo dei "sudditi" con leve molto centralizzate, e tu parli di solare voluto dagli statalisti? Chiedi piuttosto ad Umberto e al Trota di mettersi loro una centrale in giardino in nome del decentramento padano! Se tu avessi un po' di sale in zucca ti accorgetresti che con un investimento prossimo ai 20mila euro potresti diventare autosufficiente energeticamente per una ventina d'anni almeno senza dover pagare bollette a nessuno: padrone a casa tua, fianlmente!

Saluti

Luigi

utente anonimo
Scritto il 15 marzo 2011 at 16:42

è giunto il tempo degli sparacazzole…
Gianni Z.
Tutti la lume di candela…e investire in Pfizer.

utente anonimo
Scritto il 15 marzo 2011 at 16:59

Sparacazzole  tutti coloro che non conoscono il nucleare.

Non avete capito proprio nulla, come al solito.

"che una centrale sia essa vecchia o moderna può essere spazzata via o inghiottita in un istante, quando decide di sprigionare la sua energia, non guarda in faccia nessuno."

Vediamo, vediamo……poi parliamo.

utente anonimo
Scritto il 15 marzo 2011 at 16:59

No, forse che oggi senza nucleare stai a lume di candela?
Solo il risparmio energetico ha un potenziale di recupero di energia del 30% di ciò che viene consumato in Italia all'anno. Solo investire in riqualificazione energetica degli edifici genererebbe più lavoro e varrebbe molto più di una centrale nucleare.
Col prezzo del petrolio in aumento diventano sempre più convenienti alternative "rinnovabili" (non necessariamente ecologiche, ma rinnovabili sì) come il gasogeno da legna: prima di scoppiare in fragorose risate pensate a come avreste reagito 20 anni fa all'idea di riscaldare una casa con stufe che avrebbero necessitato di sfridi di falegnameria pressati… Nella seconda guerra mondiale molte automobili venivano convertite a gasogeno, immagino che non sia così complicato aggiornare quelle tecnologie a standard attuali, e aree coltivabili a biomassa sufficientemente rapida nella crescita ce n'è in abbondanza.
3kW di batterie diverse dal piombo, diciamo dalle Zebra, alle batterie allo zinco alle NiMh, per non andare sul costosissimo litio, che è più opportuno utilizzare in autotrazione, hanno costi inferiori ai 5000 euro e reggono cicli di carica/scarica che le batterie al piombo si sognano con durate potenziali di 20 anni e con la possibilià di riciclare i materiali a fine vita. Tra inverter, pannelli solari e una pala microeolica con un investimento dell'ordine dei 20.000 euro potresti rendere autosufficiente un'abitazione unifamiliare per una ventina di anni, 1000 euro l'anno di ammortmento e niente bollette. Quante villette a schiera infestano le periferie italiane? Non sarebbe forse già un buon inizio renderle autosufficienti? Se si vuole con un po' di fantasia di alternative se ne trovano che basta.

Luigi

utente anonimo
Scritto il 15 marzo 2011 at 17:03

@7, mi pare che stiamo vedendo tutti quel che succede a Fukushima, o no?
Poi mi sembra che se ne sia parlato già e chiaramente con il referendum sul nucleare, ma evidentemente va di moda il "riparliamone".

Scritto il 15 marzo 2011 at 17:31

“….Il nucleare, a parità di energia prodotta, ammazza meno gente del solare, dell’eolico, dell’idroelettrico, del gas e del carbone e potrei andare avanti….” non scherziamo Painlord ma sentito parlare di effetti collaterali prova a chiedere cosa significhi vivere con addosso radiazioni nucleari! Andrea

utente anonimo
Scritto il 15 marzo 2011 at 18:04

Buonasera Andrea.
Poco tempo fà ti ho scritto del "reattore" Focardi -Rossi.Mi hai risposto che non avevi tempo per documentarti.Credo che visti i tempi l'argomento sia di attualità.Puoi consultare il blog ventidue passi d'amore e dintorni. Vi troverai informazioni dettagliate.Se la notizia circola il più possibile e la scoperta risulta confermata anche da ambienti scientifici accreditati non si rischia che tutto finisca in una bolla di sapone.
Forse esiste davvero un'energia pulita a poco prezzo e sopratutto non pericolosa.
Meditiamo gente meditiamo
                                                                            Claudio P

Scritto il 15 marzo 2011 at 18:07

Painlord #1 senza blaterare tanto, si potrebbe sapere cosa fai nella vita e da dove vengono i tuoi redditi…………………….forse dalla produzione del pellet ?????

SD

utente anonimo
Scritto il 15 marzo 2011 at 20:03

a quanto pare lo sp500 ha già recuperato quasi tutto,
che spettacolo !!!
che forza questo mercato!!!
comunque tranquilli, fino a quandio gli sfigati sono fuori, non crollerà.
e siccome il capo degli sfigati e' fuori, e rosica e rosica e rosica, non crolla un bel niente neanche le sciagure lo fanno crollare.
non parlate di cose piu' grosse della vostra testa…………………….
Mazzalai secondo me ti scoppia il fegato se continui con questa rabbia, non perdi occasione per richiedere quattrini, ogni post,magari se non metti la foto tua potresti anche sembrare meno esibizionista.

Crisalide

utente anonimo
Scritto il 15 marzo 2011 at 20:41

.. credo che il sig. Mazzalai non abbia tempo e voglia di risponderti..

.. certo che il nome Crisalide assomiglia molto al fiore dei morti ..

… e questo dice già molto sulla qualità dei tuoi commenti…

                                        Fiorentino Dispettoso

utente anonimo
Scritto il 15 marzo 2011 at 21:55

Crisalide sono le nullita come te che fanno la fortuna dei soliti noti il nulla come te che non sa fate altro nella vita che perdere tempo dietro un indice da iun occhiata domani al tuo portafoglio babbeo

utente anonimo
Scritto il 15 marzo 2011 at 21:58

@#13 Insomma praticamente stai dicendo che finchè vi passate i soldi del monopoli tra di voi va tutto bene? Che forza questo mercato che neanche a Las Vegas…

Ossignùr… e siamo in mano alle crisalidi…

Luigi

utente anonimo
Scritto il 15 marzo 2011 at 22:58

Il nucleare è un business e penso che ci sia una bella convenienza a dotarsi ora di qualche bella centrale per noi italiani.
Sicuramente se ne vendono poche e i produttori saranno pronti ad elargire provvigioni se qualcuno le fa vendere…. un poco come i saldi a fine stagione….
L'unica consolazione è che non ne faremo neanche una perchè prima di mettere la prima pietra non ci sarà nemmeno più un soldo da spendere. Inutile curarsene. Quanto al referendum, ne avevamo già fatto uno e mi pare che ci fosse stato un certo risultato.
Ah, che sbadato, ne avevano fatto uno anche sull'abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti e poi?

E intanto il vaniloquio continua…. la Farnesina si è decisa soltanto questa sera a dire ai nostri connazionali che forse sarebbe il caso di tagliare la corda da Tkio se proprio non si tratta di affari urgenti.

E tutti ad affrettarsi a dire che fino ad ora i rischi per la salute non ci sono. Effettivamente cinque minuti prima di morire, il morto era vivo.

La realtà è un'altra. Siamo presuntuosi, siamo arroganti. Le forze della natura possono schiacciarci in pochi istanti, noi che pensiamo di dominarla.

Mai sentito di case a consumo zero? Di illuminazione a LED? di un magione in più in casa senza pretendere 24 gradi? di una passaggiata invece che l'uso dell'auto indiscriminato in città?
La prima regola sarebbe quella di combattere il consumo inutile, lo spreco. Poi di investire sulle fonti alternative d'energia. Non è utopia, ma è evidente che non conviene investire su fonti che creano indipendenza, conviene piuttosto introdurre fonti che creano dipendenza e soggezione.
La vera tirannia è quella dell'energia.

Il nostro pensiero e le nostre preghiere siano rivolti al popolo giapponese, così duramente provato

Daniele

utente anonimo
Scritto il 15 marzo 2011 at 23:59

Crisalide, sei una nullità. Un non pervenuto nella scala dei valori umani.
gira alla larga, dai retta a me.
Quello che tu insulti ci mette faccia, energie e dedizione.
Crisalide, la tua non vita, pur essendo tale e cioè quanto di più dissimile alla vita, è comunque sprecata.
fai bene a non firmarti con nome e cognome, in quanto non esisti, in questo sei coerente.
raffaele

utente anonimo
Scritto il 16 marzo 2011 at 00:40

Quanta energia consumiamo/sprechiamo ogni istante?
Penso ai televisori-stereo-telefonini che lasciamo in stand-by; stampanti e computer che lasciamo accesi dopo una giornata di lavoro; 
per non parlare del riscaldamento o dell'aria condizionata – spesso a livelli esagerati – in cui ci troviamo immersi (uffici pubblici e privati, centri commerciali, hotel, ecc);  delle luminarie che già a novembre vengono piazzate nelle città per essere tolte solo a fine gennaio; e chissà quanti altri esempi ancora possono venire in mente a ciascuno.

Il problema non riguarda solo l'energia, ma il nostro modo di consumarla e di consumare le risorse del pianeta.
CONSUMISMO è il problema.
Stiamo saccheggiando il pianeta per soddisfare il nostro CONSUMISMO.
 

Davide

****************

Un ingranaggio.
Un ingranaggio.

Un ingranaggio così assurdo e complicato
così perfetto e travolgente.
Un ingranaggio fatto di ruote misteriose
così spietato e massacrante.
Un ingranaggio come un mostro sempre in modo
che macina le cose, che macina la gente
sì, sì anch’io!
Sì, anch’io…

No, io no. Io sono un uomo felice. Beh, forse la felicità non esiste, diciamo che sono un uomo sereno. Mi basta veramente così poco. Pensate, io non ho niente!

Coro 1: Io non ho niente.
Coro 2: Io non ho niente.
Coro 3: Io ho un pelo!

G: Eh già, lui ha un pelo. Chissà poi cosa se ne fa di un pelo. Lui ha un pelo, e io non ho niente…
Però bisogna ammettere che un pelo… è un pelo. E c’è chi ce l’ha, e c’è chi non ce l’ha… io per esempio non ce l’ho… che a pensarci bene un pelo mi sarebbe anche utile! Eh sì, oggi come oggi uno che non ha un pelo… Bisogna che me lo procuri.
Sì, io devo avere un pelo!
Uhaaaa!!!

Io ho un pelo!

Coro 1: Io ho un pelo.
Coro 2: Io ho un pelo.
Coro 3: Io ho dieci peli!

Beato lui che ha dieci peli! No per carità, io non mi lamento, io il mio pelo ce l’ho…
Certo che uno che ha dieci peli è già in un’altra posizione. Uno con dieci peli ha praticamente risolto… dieci peli sono già una peluria, eh! Bisogna che me li procuri.
Sì, io devo avere dieci peli!
Uhaaaa!!! Dieci.

Io ho dieci peli!

Coro 1: Io ho dieci peli.
Coro 2: Io ho dieci peli.
Coro 3: Io ho cento peli!

Maledizione! Lui ha cento peli, cento, e io sono stanco, distrutto, non ce la faccio più, ma resta il fatto che lui ha cento peli e io ne ho dieci, e dieci peli oggi cosa sono… non sono più niente, sono una miseria.

Coro in sottofondo: Noi abbiamo cento peli. Noi abbiamo mille peli. Noi abbiamo centomila peli. Noi abbiamo un milione di peli.

Devo farcela, devo reagire, anch’io devo avere tanti peli, per me, per i miei figli. Anch’io avrò tanti peli…
Anch’io…
Sì, sì…
 

Giorgio Gaber – Il pelo (da "dialogo tra un impegnato e un non so")
 

utente anonimo
Scritto il 16 marzo 2011 at 00:52

Ecco, secondo gli ultimi dati disponibili, la mappa del nucleare in Europa:
—————————————————————-
PAESE CENTRALI ATTIVE CENTRALI IN COSTRUZIONE
NUMERO POTENZA (MW) NUMERO POTENZA (MW)
—————————————————————-
Belgio 7 5.824 – –
Bulgaria 2 1.906 2 1.906
Rep. Ceca 6 3.523 – –
Finlandia 4 2.696 1 1.600
Francia 59 63.260 1 1.600
Germania 17 20.470 – –
Ungheria 4 1.829 – –
Lituania 1 1.185 – –
Paesi Bassi 1 482 – –
Romania 1 1.310 – –
Russia 31 21.743 7 4.789
Rep. Slovacca 5 2.034 – –
Slovenia 1 666 – –
Spagna 8 7.450 In Apli – –
Svezia 10 8.974 – –
Svizzera 5 3.220 – –
Ucraina 15 13.107 2 1.900
Regno Unito 19 10.222 – –
—————————————————————-
TOTALE 197 169.901 13 11.795

Dunque: circa 200 in Europa, ben 59 in Francia (molte a ridosso delle Alpi), 5 in Svizzera, 1 in Slovenia .
Qualcuno mi spiega cosa cambia se l’Italia ne costruirà 5 o 6 entro il 2020 ?
O le chiudono gli altri (impossibile) o le possiamo fare anche noi.
Il resto è teoria ideologica.

ettore

utente anonimo
Scritto il 16 marzo 2011 at 01:13

This earthquake was the fifth-worst ever recorded. It's the worst Japanese earthquake on record. If it doesn't result in an all-out nuclear meltdown, it'll confirm the relative safety of nuclear reactors. If you can't cause a meltdown with an 8.9 earthquake, they must be pretty safe.

I doubt the world can live without nuclear power. It supplies 20% of the electricity in the United States. You can only build so many natural gas-fired power plants. We're going to need nuclear power in the U.S… and around the world.

Se quelli che non sanno nulla, stessero zitti ad aspettare!

Ed invece sport italiano tutti progettisti di cenntrali nucleari

utente anonimo
Scritto il 16 marzo 2011 at 06:05

Lo sport, non solo italiano, è quello di non usare l'encefalo, appigionandolo….

Ma che cosa abbiamo bisogno ancora di capire sul nuclear?
Ma non abbiamo memoria?
Andate in Ucraina a vedere. Quantp territorio dobbiamo avvelenare per secoli? quanto gente deve morire? quanti danni irreversibili per generazioni dobbiamo subire?

Questa è una tecnologia pericolosissima che soltanto gente priva di scrupoli o decerebrata può pensare di continuare ad utilizzare. Un conto è usare quelli che ci sono accompagnandoli allo smantellamento, altra cosa è costruirne di nuovi.

Daniele

utente anonimo
Scritto il 16 marzo 2011 at 11:51

Non puoi cominciare a criticare il nucleare, che subito salta fuori il nucleare-talebano che ti dice una serie di cose non verificabili se non su siti ad alto conflitto di interesse.

Strinngi stringi, salta fuori che parla [er atto di fede e fiducia cieca. Un po' come i negazionisti del cambiamento climatico: hanno sposato una tesi, e guai a chi gliela tocca.

Caro Painlord ( un nick che e' tutto un programma, scusa se te lo dico) , il nucleare non e'  gia un buon investimento senza incidenti, e lo si dimostra, ma c'e' anche il piccolo problema che basta un solo incidente grave ogni cento anni, per azzerare tutti i supposti ricavi, per generazioni.

Questo lo chiamo investimento strategico sciocco del secolo.
I nuclearisti, da questo punto di vista, assomigliano culturalmente, in ambito fantasy,  ai goblin: fabbricano macchinari molto potenti ma anche insicuri, fanno cose anche titaniche, ma a volte i loro stessi stumenti gli scoppiano in faccia decretando la loro sconfitta.

Per quanto invece riguarda Crisalide #13: guarda che non mi fa nessuna impressione positiva  un mercato che recupera con indifferenza in questo modo dopo simi li eventi. Solo i drogati fino al midollo continuano a ridere come sciocchi mentre si osservano divertiti il manico del pugnale ficcato ben dentro alla pancia.

Ma ho come l'impressione che poi smetteranno di ridere per un bel pezzo, se va bene, o per sempre, se va male.

Saluti
Phitio

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