DEBITO: UNA PARTITA A POKER!

Scritto il alle 06:50 da icebergfinanza

 

Benjamin Franklin un volta disse che i creditori hanno miglior memoria dei debitori, ma come amava ricordare Moritz Gottlieb Saphir  scrittore e giornalista austriaco spesso si viene da tutti dimenticati, da parenti, amici, dall'innamorata, finalmente anche dai propri nemici, ma non dai creditori. Perciò cerca di far più debiti che ti sia possibile per continuare a vivere nella memoria degli altri.

…nella memoria della tempesta perfetta!

Sembra che la leggenda dello stoico consumatore americano stia tornando di moda anche se solo ed esclusivamente per quanto riguarda i crediti al consumo per la vendita di auto, non certo per le carte di credito revolving! Bisognerà pur venderle le auto che General Motors e Chrysler dopo essere fallite stanno generosamente di piazzare sul mercato, magari anche i nuovi SUV della Fiat!

Ieri i media americani hanno messo il vestito della festa per accogliere il ritorno del leggendario consumatore americano…

On a total basis, consumer credit rose a rounded $5.0 billion in January vs December's $4.1 billion (revised down from $6.1 billion). Annually, total consumer credit is up 2.5 percent with non-revolving credit up 6.9 percent and revolving down 6.4 percent, again the latter a disappointment following December's annual percent gain of 3.0 percent.” Federalreserve 

A parte quella piccola revisione di dicembre  alla quale ormai siamo abbituati, ( da 6,1 billion a 4,1 billion sich!!! una revisione da nulla, cosa non si fa per fare apparire una diversa realtà… ) il consumatore americano sembra voler risollevare le sorti della nazione…abortendo il deleveraging e cercando disperatamente di ripudiare la storia, il lungo decennio perduto.


A  

Annually, total consumer credit is up 2.5 percent with non-revolving credit up 6.9 percent and revolving down 6.4 percent, again the latter a disappointment following December's annual percent gain of 3.0 percent.” 

 

….anche se ci sono mille maniere per osservare la realtà senza stare ad ascoltare le fanfare della fine del deleveraging, come ad esempio il livello del debito rapportato al reddito disponibile!

O ancora la tendenza più in generale …

In fondo qualcuno come ad esempio la Federal Reserve crede che sia possibile sfuggire alla storia ma la storia dice come ho scritto nel mio libro che…

A  una produzione di massa, però, deve necessariamente orrispondere un consumo di massa. Per permettere l’accesso ai consumi a una parte sempre maggiore della popolazione si dovette pertanto fare ricorso alla famigerata «pompa del credito». 

Oggi più che mai aggiungo vista la disoccupazione e redditi stagnanti o in discesa.

(…) Ma l’euforia, si sa, è nemica del limite e del buon senso. La pompa del credito al consumo prese ben presto a funzionare in maniera dissennata, al ritmo indiavolato del jazz che spopolava a quei tempi. Per avere un’idea di quanto accadde, basti pensare che nel 1926 circa il 65% delle vendite di automobili era finanziato dal credito al consumo, mentre le grandi catene commerciali di vendite al dettaglio fornivano credito in una percentuale pari al 40% delle vendite realizzate.

Una immensa partita a poker la ripresa dell'economia mondiale perchè accadde nel '29…

Il meccanismo in questione, come scrisse nelle sue memorie Stoddard Eccles Marriner, governatore della Federal Reserve, si inceppò a causa della crescente concentrazione di ricchezza nelle mani di pochi. Accade lo stesso nel gioco del poker: quando le fiches sono concentrate nelle mani di pochi giocatori, gli altri possono rimanere in gioco solo ricorrendo a dei prestiti.Alla storiAll 

Alla storia il compito di smentire se stessa!
 

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47 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 8 marzo 2011 at 08:27

ciao Andrea, ho appena ricevuto una copia del tuo libro.
Come posso ricevere le tue analisi di Shock Oil?

grazie

PORTELLO

Scritto il 8 marzo 2011 at 09:03

Ma guarda….

http://it.finance.yahoo.com/notizie/Parla-degli-analisti-bear-al-wallstreetitalia-2698678453.html?x=0

L'economia globale è malata…

non l'avevamo capito…abitiamo su un altro pianeta…

Scritto il 8 marzo 2011 at 09:03

Ma guarda….

http://it.finance.yahoo.com/notizie/Parla-degli-analisti-bear-al-wallstreetitalia-2698678453.html?x=0

L'economia globale è malata…

non l'avevamo capito…abitiamo su un altro pianeta…

Scritto il 8 marzo 2011 at 09:03

Ma guarda….

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L'economia globale è malata…

non l'avevamo capito…abitiamo su un altro pianeta…

Scritto il 8 marzo 2011 at 09:03

Ma guarda….

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L'economia globale è malata…

non l'avevamo capito…abitiamo su un altro pianeta…

Scritto il 8 marzo 2011 at 09:03

Ma guarda….

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L'economia globale è malata…

non l'avevamo capito…abitiamo su un altro pianeta…

Scritto il 8 marzo 2011 at 09:03

Ma guarda….

http://it.finance.yahoo.com/notizie/Parla-degli-analisti-bear-al-wallstreetitalia-2698678453.html?x=0

L'economia globale è malata…

non l'avevamo capito…abitiamo su un altro pianeta…

Scritto il 8 marzo 2011 at 09:17

 ….
All’esproprio dei risparmi seguirà, già annunciato, l’attacco fiscale agli immobili, facilmente attuabile attraverso una revisione al rialzo delle rendite catastali. E, una volta tartassati risparmi e case, troveranno qualcos’altro da tassare, che so, i balconi (già ci hanno provato!), o i cessi dei laboratori degli artigiani, o le bottiglie di acqua minerale, o i cani e i gatti che ci teniamo in casa, in un’infinita pauperizzazione, un infinito asservimento di chi lavora e produce, di chi non è dei loro. Se non li fermiamo ora non li fermeremo più. Per questo la battaglia in difesa dei nostri risparmi va combattuta fino in fondo, questa “linea del Piave” non deve essere sfondata.

Come sono bravi, coloro che vivono sulle nostre spalle, nel falsare il significato del linguaggio, nel camuffare con l’ideologia gli espropri che perpetrano a loro esclusivo vantaggio.

Che fantasia affermare: “Vogliamo abbassare le tasse sui salari dei lavoratori, quindi raddoppiamo le tasse sui loro risparmi…”.

Quanta gente sprovveduta e in buona fede si lascerà ancora prendere per i fondelli? Quanti poveri Cristi non capiranno che i tartassati sono sempre loro, che lavorano per far fare la bella vita a qualcun altro? E ripeto un mio vecchio suggerimento: chiediti sempre nelle tasche di quali famiglie vanno i soldi che lo stato ti toglie.

http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=637:fisco-e-parassiti-poveri-risparmi&catid=39:politiche-economiche&Itemid=176
Fisco e Parassiti. Poveri Risparmi.
 
…"Mai come oggi si è abusato delle parole per nascondere la verità". (E. Fromm)…
 
 
Mai come oggi…

Scritto il 8 marzo 2011 at 09:17

 ….
All’esproprio dei risparmi seguirà, già annunciato, l’attacco fiscale agli immobili, facilmente attuabile attraverso una revisione al rialzo delle rendite catastali. E, una volta tartassati risparmi e case, troveranno qualcos’altro da tassare, che so, i balconi (già ci hanno provato!), o i cessi dei laboratori degli artigiani, o le bottiglie di acqua minerale, o i cani e i gatti che ci teniamo in casa, in un’infinita pauperizzazione, un infinito asservimento di chi lavora e produce, di chi non è dei loro. Se non li fermiamo ora non li fermeremo più. Per questo la battaglia in difesa dei nostri risparmi va combattuta fino in fondo, questa “linea del Piave” non deve essere sfondata.

Come sono bravi, coloro che vivono sulle nostre spalle, nel falsare il significato del linguaggio, nel camuffare con l’ideologia gli espropri che perpetrano a loro esclusivo vantaggio.

Che fantasia affermare: “Vogliamo abbassare le tasse sui salari dei lavoratori, quindi raddoppiamo le tasse sui loro risparmi…”.

Quanta gente sprovveduta e in buona fede si lascerà ancora prendere per i fondelli? Quanti poveri Cristi non capiranno che i tartassati sono sempre loro, che lavorano per far fare la bella vita a qualcun altro? E ripeto un mio vecchio suggerimento: chiediti sempre nelle tasche di quali famiglie vanno i soldi che lo stato ti toglie.

http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=637:fisco-e-parassiti-poveri-risparmi&catid=39:politiche-economiche&Itemid=176
Fisco e Parassiti. Poveri Risparmi.
 
…"Mai come oggi si è abusato delle parole per nascondere la verità". (E. Fromm)…
 
 
Mai come oggi…

Scritto il 8 marzo 2011 at 09:17

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All’esproprio dei risparmi seguirà, già annunciato, l’attacco fiscale agli immobili, facilmente attuabile attraverso una revisione al rialzo delle rendite catastali. E, una volta tartassati risparmi e case, troveranno qualcos’altro da tassare, che so, i balconi (già ci hanno provato!), o i cessi dei laboratori degli artigiani, o le bottiglie di acqua minerale, o i cani e i gatti che ci teniamo in casa, in un’infinita pauperizzazione, un infinito asservimento di chi lavora e produce, di chi non è dei loro. Se non li fermiamo ora non li fermeremo più. Per questo la battaglia in difesa dei nostri risparmi va combattuta fino in fondo, questa “linea del Piave” non deve essere sfondata.

Come sono bravi, coloro che vivono sulle nostre spalle, nel falsare il significato del linguaggio, nel camuffare con l’ideologia gli espropri che perpetrano a loro esclusivo vantaggio.

Che fantasia affermare: “Vogliamo abbassare le tasse sui salari dei lavoratori, quindi raddoppiamo le tasse sui loro risparmi…”.

Quanta gente sprovveduta e in buona fede si lascerà ancora prendere per i fondelli? Quanti poveri Cristi non capiranno che i tartassati sono sempre loro, che lavorano per far fare la bella vita a qualcun altro? E ripeto un mio vecchio suggerimento: chiediti sempre nelle tasche di quali famiglie vanno i soldi che lo stato ti toglie.

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…"Mai come oggi si è abusato delle parole per nascondere la verità". (E. Fromm)…
 
 
Mai come oggi…

Scritto il 8 marzo 2011 at 09:17

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All’esproprio dei risparmi seguirà, già annunciato, l’attacco fiscale agli immobili, facilmente attuabile attraverso una revisione al rialzo delle rendite catastali. E, una volta tartassati risparmi e case, troveranno qualcos’altro da tassare, che so, i balconi (già ci hanno provato!), o i cessi dei laboratori degli artigiani, o le bottiglie di acqua minerale, o i cani e i gatti che ci teniamo in casa, in un’infinita pauperizzazione, un infinito asservimento di chi lavora e produce, di chi non è dei loro. Se non li fermiamo ora non li fermeremo più. Per questo la battaglia in difesa dei nostri risparmi va combattuta fino in fondo, questa “linea del Piave” non deve essere sfondata.

Come sono bravi, coloro che vivono sulle nostre spalle, nel falsare il significato del linguaggio, nel camuffare con l’ideologia gli espropri che perpetrano a loro esclusivo vantaggio.

Che fantasia affermare: “Vogliamo abbassare le tasse sui salari dei lavoratori, quindi raddoppiamo le tasse sui loro risparmi…”.

Quanta gente sprovveduta e in buona fede si lascerà ancora prendere per i fondelli? Quanti poveri Cristi non capiranno che i tartassati sono sempre loro, che lavorano per far fare la bella vita a qualcun altro? E ripeto un mio vecchio suggerimento: chiediti sempre nelle tasche di quali famiglie vanno i soldi che lo stato ti toglie.

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Scritto il 8 marzo 2011 at 09:17

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All’esproprio dei risparmi seguirà, già annunciato, l’attacco fiscale agli immobili, facilmente attuabile attraverso una revisione al rialzo delle rendite catastali. E, una volta tartassati risparmi e case, troveranno qualcos’altro da tassare, che so, i balconi (già ci hanno provato!), o i cessi dei laboratori degli artigiani, o le bottiglie di acqua minerale, o i cani e i gatti che ci teniamo in casa, in un’infinita pauperizzazione, un infinito asservimento di chi lavora e produce, di chi non è dei loro. Se non li fermiamo ora non li fermeremo più. Per questo la battaglia in difesa dei nostri risparmi va combattuta fino in fondo, questa “linea del Piave” non deve essere sfondata.

Come sono bravi, coloro che vivono sulle nostre spalle, nel falsare il significato del linguaggio, nel camuffare con l’ideologia gli espropri che perpetrano a loro esclusivo vantaggio.

Che fantasia affermare: “Vogliamo abbassare le tasse sui salari dei lavoratori, quindi raddoppiamo le tasse sui loro risparmi…”.

Quanta gente sprovveduta e in buona fede si lascerà ancora prendere per i fondelli? Quanti poveri Cristi non capiranno che i tartassati sono sempre loro, che lavorano per far fare la bella vita a qualcun altro? E ripeto un mio vecchio suggerimento: chiediti sempre nelle tasche di quali famiglie vanno i soldi che lo stato ti toglie.

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Mai come oggi…

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All’esproprio dei risparmi seguirà, già annunciato, l’attacco fiscale agli immobili, facilmente attuabile attraverso una revisione al rialzo delle rendite catastali. E, una volta tartassati risparmi e case, troveranno qualcos’altro da tassare, che so, i balconi (già ci hanno provato!), o i cessi dei laboratori degli artigiani, o le bottiglie di acqua minerale, o i cani e i gatti che ci teniamo in casa, in un’infinita pauperizzazione, un infinito asservimento di chi lavora e produce, di chi non è dei loro. Se non li fermiamo ora non li fermeremo più. Per questo la battaglia in difesa dei nostri risparmi va combattuta fino in fondo, questa “linea del Piave” non deve essere sfondata.

Come sono bravi, coloro che vivono sulle nostre spalle, nel falsare il significato del linguaggio, nel camuffare con l’ideologia gli espropri che perpetrano a loro esclusivo vantaggio.

Che fantasia affermare: “Vogliamo abbassare le tasse sui salari dei lavoratori, quindi raddoppiamo le tasse sui loro risparmi…”.

Quanta gente sprovveduta e in buona fede si lascerà ancora prendere per i fondelli? Quanti poveri Cristi non capiranno che i tartassati sono sempre loro, che lavorano per far fare la bella vita a qualcun altro? E ripeto un mio vecchio suggerimento: chiediti sempre nelle tasche di quali famiglie vanno i soldi che lo stato ti toglie.

http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=637:fisco-e-parassiti-poveri-risparmi&catid=39:politiche-economiche&Itemid=176
Fisco e Parassiti. Poveri Risparmi.
 
…"Mai come oggi si è abusato delle parole per nascondere la verità". (E. Fromm)…
 
 
Mai come oggi…

utente anonimo
Scritto il 8 marzo 2011 at 09:33

mah!!!!!!!!
sempre la stessa musica, mai un cenno ad avere SBAGLIATO ogni previsione,
piu' che un veliero pirata sembra l'arca di Noe', o meglio ancora, sembra un barcone dei libici……………………………………………………….

si Mazzali aspetta che prima o poi qualche crollo avverra', peccato che nel frattempo il mkt ha fatto piu' 125%!!!!
quindi se prima o poi c'e' qualche crollo non e' che previsto qualcosa.
quaquaraqua

STEFANO DA COMO

utente anonimo
Scritto il 8 marzo 2011 at 09:50

ufffffffffffffffffffffff!!!!!
Gli avvoltoi girano e i mosconi ronzano!

utente anonimo
Scritto il 8 marzo 2011 at 10:42

Vedi Stefano grazie a Andrea io sono fuori dai mercati azionari dal novembre del 2007 e sempre grazie a Andrea anche se preferisce non dirlo pubblicamente con certificates che ammortizzano il rischio valuta sto facendo il 140 % con l’oro oltre ad incassare cedole d’oro con il reddito fisso e sino a ottobre laute plusvalenze in conto capitale quando avverti che da quel momento sarebbe stata burrasca continua pure a seguire le azioni e auguri

Scritto il 8 marzo 2011 at 11:14

a me pare chiaro come il sole, ch eda almeno un lustro la politica di tutti i paesi "occidentali" sia rivolta ad un unico scopo.
ridurre i redditi di chi crea ricchezza, spingebndolo così a crearne sempre di più a costi sempre minori.
questo è statoottenuto in tantissimi modi dalla competizione creata con i diseredati di varie pertii del globo, per creare una concorrenza desindacalizzata nol mondo del lavoro, una precarizzazione del lavoro stesso, un aumento dei debitii pubblici a carico di fiscalità demenziali che impoveriscono col 20% coloro ch enon arrivano a fine mese, e con il 44% coloro ch epossono permettersi disprecare i loro averi, salvando banche fallite e salvando soprattutto i loro managers e azionisti dopo ch ehanno fatto azioni che definire criminali è poco, hanno diffuso una cultura in cui il denaro può comprare tutto , anch ei parlamentari come vacche al mercato, ma soprattutto i valori  etici e morali, e smetto qui, perchè i delitti contro chi lavora e crea ricchezza reale, non sono nemmeno censiti, non solo perseguiti.
in questo clima, l'unica costante è caricare la schiena dei soliti, sempre meno , e sempre meno costosi, asini da soma.
gli arabi si stanno ribellando ….. quando i bianchi ?

Scritto il 8 marzo 2011 at 11:43

Ah ah ah … Stefano da Como, di la verità, chi sei Bisio ?? Fai tanto ridere!!

utente anonimo
Scritto il 8 marzo 2011 at 12:26

Sono allibita!!!!
Trovo assolutamente contraddittorio pompare nel sistema, ormai da anni, liquidità in maniera smisurata ed uscire oggi, quasi stupiti, ad evocare problemi inflattivi per l’economia, proponendo come rimedio imminente l’aumento dei tassi: ma prima di questa opzione ci sarà bene quella di smettere di stampare denaro! smettere di auto-comprarsi i propri bond; smettere di regalare soldi alle banche a tassi nulli e per permettere loro di creare bolle sulle commodity grazie a futures di carta o dire chiaramente fin da adesso che il QE3 non si farà mai!
E invece no, si minaccia l’aumento dei tassi, aumento che sarebbe gravissimo per la fragilissima ripresa in corso. Oggi è assolutamente evidente che l’inflazione non è un pericolo: anzi sembra addirittura voluta e indotta proprio da coloro che dovrebbero combatterla.
Se guardiamo la cosiddetta inflazione Core, cioè scorporata da cibo ed energia che dobbiamo obbligatoriamente ingoiare perché in mano a cartelli o monopoli autorizzati, il pericolo è pressoché inesistente, anzi forse è vero il contrario, perché se i materiali sono schizzati alle stelle ed i prezzi finali restano uguali o diminuiscono è evidente che sono stati abbassati molto i costi della manodopera e dei servizi, oltre che i margini di guadagno delle aziende.

Questo, allora, è più uno scenario deflattivo che inflattivo dell’economia reale (e non di carta).

Pensiamo al continuo calo, da anni ormai, dell’immobiliare USA, così come la velocità di circolazione della massa monetaria, sempre più ferma, il baltic dry index calato ai livelli di ottobre 2008, ma con cosa le trasportano queste commodity che vanno così a ruba se non con le navi!?

Ora un aumento dei tassi, per paesi come i PIIGS, avrebbe conseguenze pesantissime sul debito pubblico, ma anche gli altri stati occidentali avrebbero seri problemi a partire dagli stessi Stati Uniti, inoltre i bond americani in pancia a mezzo mondo, Cina in testa, perderebbero valore… per cui non riesco a credere veramente che la strada che vorranno percorrere le banche centrali, specialmente la Fed, sia questa.
E’ possibile?…

utente anonimo
Scritto il 8 marzo 2011 at 14:24

eheh
barrai
La verità viene fuori.

utente anonimo
Scritto il 8 marzo 2011 at 14:25

? ? ? ? ? ? ? ? ? ?  ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ?  ?

Scritto il 8 marzo 2011 at 15:09

cara anonima #9
è un po' ch einsisto, in controtendenza a tutti i divulgatori di notizie economiche su un punto.
1) l'inflazione, come la conosciamo noi, è data da aumenti di prezzi dei beni di largo e comune consumo, ma è un processo ch epuò essere innescato da vari fattori, sia esteri che interni.
un circolo vizioso di entità economiche che per la loro parte partecipano ad aumenti e quindi la spirale continua a crescere, fintantochè una o più di queste entità sui accolla la perdita senza più rivalersi sulle altre entità.
2) comprare titoli sul mercato (quantitative easing) vuol dire ritirare titoli e dare denaro.
ora , se i titoli li aveva la Sciura Cesira sotto il materasso, e li ci sarebbero reati altri 10 anni, il fatto di ritirarli e dare alla Sciura del denaro, potrebbe indurla a spendere tale denaro comprandosi dei vestiti nuovi o una macchina nuova, ch e, se tale scambio non fosse avvenuto non avrebbe comprato. se invece quei titoli li hanno le banche, finanziarie, fondi, non è ch ea quel punto con quei soldi vanno a comprare qualche tonnellata di pane o di frutta. no ! li mettono in borsa, e allora la borsa sale ( e non perchè le aziende sono più brave e fanno più utili), comprano futures, e allora i prezzi delle materi prime e alimentari salgono, ecc… tutte cose ch eavrai potuto constatare.

i QE avrebbero avuto un senso se quei soldi ricavati dalla vendita dei titoli, fossero stati distribuiti ai ceti più disagiati, allora si ch esarebbero ripartiti i consumi, e probabilmente prima dei consumi, l'inflazione.
è chiaro il concetto ?

Scritto il 8 marzo 2011 at 15:16

ps. ma come ho scritto sopra, l'obiettivo è rendere schiavi chi lavora, produce e crea ricchezza, in modo tale che non passi loro nemmeno nell'anticamera del cervello di ridurre il loro lavoro, altrimenti tutti quelli che mangiano gratis sul loro lavoro, cosa mangerebbero ?
pertanto nessuno si sognerà mai di dare più risorse alle classi disagiate, meglio crepare tutti insieme…. mi ricorda il famoso "muoia sansone ecc…."
perchè quando , chi produce la ricchezza, si stuferà di farlo, non ci sarà più niente per nessuno, nemmeno a pagarlo a peso d'oro.

utente anonimo
Scritto il 8 marzo 2011 at 16:48

insomma chi capisce il Capitano che fà ?   specula……………….. con l' oro o con altro,
andiamo bene   scanniamoci come porci e facciomala finita.
intanto la cina ha detto che lo juan d'ora in poi …………….
attacando il dollaro.  anche se tutti i  soliti media hanno a malapena dato due righe alla notizia.  il nord Dacota se l ride  non avendo aderito al sistema federal Reserve  etc    e la nave va………………..  

Scritto il 8 marzo 2011 at 18:01

 …”ma come ho scritto sopra, l'obiettivo è rendere schiavi chi lavora, produce e crea ricchezza…” (a .mensa)

Direi ricchezza in tutti sensi…

La verità è che il piano globalista prevede l’annullamento delle nostre vere ricchezze, che non sono vil denaro, (che come sentiamo in questi giorni, lo possono stampare a iosa cani e porci, ovvero  FED e BCE) ma consistono in cultura, genialità senso della bellezza, arte, adattamento, specie botaniche, variabilità genetica, ricchezze agricole, elasticità di lavoro artigianale, adattamento e inventiva in definitiva la nostra “diversità”.
Siamo stati prigionieri dell’invasore che dopo averci bombardato, ci ha comprato con soldi falsi ( il video di De Gasperi quando va a mendicare in America qui su Stampa Libera fa inorridite, http://http://www.stampalibera.com/?p=18015 Sulla faccia onesta dell’uomo è stampata  la tragedia del nostro popolo, tragedia di allora, di oggi  e chissà per tanto tempo ancora.) Vien da piangere di rabbia a guardarlo. Ci vogliono rubare l’orgoglio di appartenenza e la dignità.
http://www.stampalibera.com/?p=18691#more-18691

… Semplice, ci  si fa credere che  siamo un popolo di inferiori. Così  dopo essercene convinti ci bistrattiamo e sputiamo sopra da soli, reciprocamente, diventando così i carnefici di noi stessi. Questa è la triste verità.

Ecco l’importanza immensa  della propria cultura, dell’informazione onesta. 

Decerebrati dalle finction siamo diventati stupidi e diventiamo noi stessi i soldati del nostro nemico. Ma questa è una malattia reversibile che scompare se buttiamo nel cassonetto (degli ingombranti) i televisori.

L’Italia è quel miracolo che solo quì poteva accadere. E una propaggine terrestre di un continente ricco di culture e popoli che per la sua collocazione geografica è stata un ponte di collegamento con le culture europee, asiatiche e africane. Siamo il popolo che per duemila anni ha insegnato al mondo il vivere civile, prima con Roma e poi con Venezia e le altre Repubbliche e Ducati. L’Italia è anche, con il Vaticano, il riferimento per la cristianità.

Non è un caso. L’Italia è stata il centro del mondo e oggi i poteri forti vogliono che queste radici storiche  siano recise definitivamente, per imporre l’ateismo della ragione, la loro ovviamente, per un rassegnamento.
Vogliono la stupidità elevata a dogma e le nostre specificità, la cultura e la nostra storia umiliate.

 Manifesto dell’orgoglio di essere popoli italiani.

Scritto il 8 marzo 2011 at 18:01

 …”ma come ho scritto sopra, l'obiettivo è rendere schiavi chi lavora, produce e crea ricchezza…” (a .mensa)

Direi ricchezza in tutti sensi…

La verità è che il piano globalista prevede l’annullamento delle nostre vere ricchezze, che non sono vil denaro, (che come sentiamo in questi giorni, lo possono stampare a iosa cani e porci, ovvero  FED e BCE) ma consistono in cultura, genialità senso della bellezza, arte, adattamento, specie botaniche, variabilità genetica, ricchezze agricole, elasticità di lavoro artigianale, adattamento e inventiva in definitiva la nostra “diversità”.
Siamo stati prigionieri dell’invasore che dopo averci bombardato, ci ha comprato con soldi falsi ( il video di De Gasperi quando va a mendicare in America qui su Stampa Libera fa inorridite, http://http://www.stampalibera.com/?p=18015 Sulla faccia onesta dell’uomo è stampata  la tragedia del nostro popolo, tragedia di allora, di oggi  e chissà per tanto tempo ancora.) Vien da piangere di rabbia a guardarlo. Ci vogliono rubare l’orgoglio di appartenenza e la dignità.
http://www.stampalibera.com/?p=18691#more-18691

… Semplice, ci  si fa credere che  siamo un popolo di inferiori. Così  dopo essercene convinti ci bistrattiamo e sputiamo sopra da soli, reciprocamente, diventando così i carnefici di noi stessi. Questa è la triste verità.

Ecco l’importanza immensa  della propria cultura, dell’informazione onesta. 

Decerebrati dalle finction siamo diventati stupidi e diventiamo noi stessi i soldati del nostro nemico. Ma questa è una malattia reversibile che scompare se buttiamo nel cassonetto (degli ingombranti) i televisori.

L’Italia è quel miracolo che solo quì poteva accadere. E una propaggine terrestre di un continente ricco di culture e popoli che per la sua collocazione geografica è stata un ponte di collegamento con le culture europee, asiatiche e africane. Siamo il popolo che per duemila anni ha insegnato al mondo il vivere civile, prima con Roma e poi con Venezia e le altre Repubbliche e Ducati. L’Italia è anche, con il Vaticano, il riferimento per la cristianità.

Non è un caso. L’Italia è stata il centro del mondo e oggi i poteri forti vogliono che queste radici storiche  siano recise definitivamente, per imporre l’ateismo della ragione, la loro ovviamente, per un rassegnamento.
Vogliono la stupidità elevata a dogma e le nostre specificità, la cultura e la nostra storia umiliate.

 Manifesto dell’orgoglio di essere popoli italiani.

Scritto il 8 marzo 2011 at 18:01

 …”ma come ho scritto sopra, l'obiettivo è rendere schiavi chi lavora, produce e crea ricchezza…” (a .mensa)

Direi ricchezza in tutti sensi…

La verità è che il piano globalista prevede l’annullamento delle nostre vere ricchezze, che non sono vil denaro, (che come sentiamo in questi giorni, lo possono stampare a iosa cani e porci, ovvero  FED e BCE) ma consistono in cultura, genialità senso della bellezza, arte, adattamento, specie botaniche, variabilità genetica, ricchezze agricole, elasticità di lavoro artigianale, adattamento e inventiva in definitiva la nostra “diversità”.
Siamo stati prigionieri dell’invasore che dopo averci bombardato, ci ha comprato con soldi falsi ( il video di De Gasperi quando va a mendicare in America qui su Stampa Libera fa inorridite, http://http://www.stampalibera.com/?p=18015 Sulla faccia onesta dell’uomo è stampata  la tragedia del nostro popolo, tragedia di allora, di oggi  e chissà per tanto tempo ancora.) Vien da piangere di rabbia a guardarlo. Ci vogliono rubare l’orgoglio di appartenenza e la dignità.
http://www.stampalibera.com/?p=18691#more-18691

… Semplice, ci  si fa credere che  siamo un popolo di inferiori. Così  dopo essercene convinti ci bistrattiamo e sputiamo sopra da soli, reciprocamente, diventando così i carnefici di noi stessi. Questa è la triste verità.

Ecco l’importanza immensa  della propria cultura, dell’informazione onesta. 

Decerebrati dalle finction siamo diventati stupidi e diventiamo noi stessi i soldati del nostro nemico. Ma questa è una malattia reversibile che scompare se buttiamo nel cassonetto (degli ingombranti) i televisori.

L’Italia è quel miracolo che solo quì poteva accadere. E una propaggine terrestre di un continente ricco di culture e popoli che per la sua collocazione geografica è stata un ponte di collegamento con le culture europee, asiatiche e africane. Siamo il popolo che per duemila anni ha insegnato al mondo il vivere civile, prima con Roma e poi con Venezia e le altre Repubbliche e Ducati. L’Italia è anche, con il Vaticano, il riferimento per la cristianità.

Non è un caso. L’Italia è stata il centro del mondo e oggi i poteri forti vogliono che queste radici storiche  siano recise definitivamente, per imporre l’ateismo della ragione, la loro ovviamente, per un rassegnamento.
Vogliono la stupidità elevata a dogma e le nostre specificità, la cultura e la nostra storia umiliate.

 Manifesto dell’orgoglio di essere popoli italiani.

Scritto il 8 marzo 2011 at 18:01

 …”ma come ho scritto sopra, l'obiettivo è rendere schiavi chi lavora, produce e crea ricchezza…” (a .mensa)

Direi ricchezza in tutti sensi…

La verità è che il piano globalista prevede l’annullamento delle nostre vere ricchezze, che non sono vil denaro, (che come sentiamo in questi giorni, lo possono stampare a iosa cani e porci, ovvero  FED e BCE) ma consistono in cultura, genialità senso della bellezza, arte, adattamento, specie botaniche, variabilità genetica, ricchezze agricole, elasticità di lavoro artigianale, adattamento e inventiva in definitiva la nostra “diversità”.
Siamo stati prigionieri dell’invasore che dopo averci bombardato, ci ha comprato con soldi falsi ( il video di De Gasperi quando va a mendicare in America qui su Stampa Libera fa inorridite, http://http://www.stampalibera.com/?p=18015 Sulla faccia onesta dell’uomo è stampata  la tragedia del nostro popolo, tragedia di allora, di oggi  e chissà per tanto tempo ancora.) Vien da piangere di rabbia a guardarlo. Ci vogliono rubare l’orgoglio di appartenenza e la dignità.
http://www.stampalibera.com/?p=18691#more-18691

… Semplice, ci  si fa credere che  siamo un popolo di inferiori. Così  dopo essercene convinti ci bistrattiamo e sputiamo sopra da soli, reciprocamente, diventando così i carnefici di noi stessi. Questa è la triste verità.

Ecco l’importanza immensa  della propria cultura, dell’informazione onesta. 

Decerebrati dalle finction siamo diventati stupidi e diventiamo noi stessi i soldati del nostro nemico. Ma questa è una malattia reversibile che scompare se buttiamo nel cassonetto (degli ingombranti) i televisori.

L’Italia è quel miracolo che solo quì poteva accadere. E una propaggine terrestre di un continente ricco di culture e popoli che per la sua collocazione geografica è stata un ponte di collegamento con le culture europee, asiatiche e africane. Siamo il popolo che per duemila anni ha insegnato al mondo il vivere civile, prima con Roma e poi con Venezia e le altre Repubbliche e Ducati. L’Italia è anche, con il Vaticano, il riferimento per la cristianità.

Non è un caso. L’Italia è stata il centro del mondo e oggi i poteri forti vogliono che queste radici storiche  siano recise definitivamente, per imporre l’ateismo della ragione, la loro ovviamente, per un rassegnamento.
Vogliono la stupidità elevata a dogma e le nostre specificità, la cultura e la nostra storia umiliate.

 Manifesto dell’orgoglio di essere popoli italiani.

Scritto il 8 marzo 2011 at 18:01

 …”ma come ho scritto sopra, l'obiettivo è rendere schiavi chi lavora, produce e crea ricchezza…” (a .mensa)

Direi ricchezza in tutti sensi…

La verità è che il piano globalista prevede l’annullamento delle nostre vere ricchezze, che non sono vil denaro, (che come sentiamo in questi giorni, lo possono stampare a iosa cani e porci, ovvero  FED e BCE) ma consistono in cultura, genialità senso della bellezza, arte, adattamento, specie botaniche, variabilità genetica, ricchezze agricole, elasticità di lavoro artigianale, adattamento e inventiva in definitiva la nostra “diversità”.
Siamo stati prigionieri dell’invasore che dopo averci bombardato, ci ha comprato con soldi falsi ( il video di De Gasperi quando va a mendicare in America qui su Stampa Libera fa inorridite, http://http://www.stampalibera.com/?p=18015 Sulla faccia onesta dell’uomo è stampata  la tragedia del nostro popolo, tragedia di allora, di oggi  e chissà per tanto tempo ancora.) Vien da piangere di rabbia a guardarlo. Ci vogliono rubare l’orgoglio di appartenenza e la dignità.
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… Semplice, ci  si fa credere che  siamo un popolo di inferiori. Così  dopo essercene convinti ci bistrattiamo e sputiamo sopra da soli, reciprocamente, diventando così i carnefici di noi stessi. Questa è la triste verità.

Ecco l’importanza immensa  della propria cultura, dell’informazione onesta. 

Decerebrati dalle finction siamo diventati stupidi e diventiamo noi stessi i soldati del nostro nemico. Ma questa è una malattia reversibile che scompare se buttiamo nel cassonetto (degli ingombranti) i televisori.

L’Italia è quel miracolo che solo quì poteva accadere. E una propaggine terrestre di un continente ricco di culture e popoli che per la sua collocazione geografica è stata un ponte di collegamento con le culture europee, asiatiche e africane. Siamo il popolo che per duemila anni ha insegnato al mondo il vivere civile, prima con Roma e poi con Venezia e le altre Repubbliche e Ducati. L’Italia è anche, con il Vaticano, il riferimento per la cristianità.

Non è un caso. L’Italia è stata il centro del mondo e oggi i poteri forti vogliono che queste radici storiche  siano recise definitivamente, per imporre l’ateismo della ragione, la loro ovviamente, per un rassegnamento.
Vogliono la stupidità elevata a dogma e le nostre specificità, la cultura e la nostra storia umiliate.

 Manifesto dell’orgoglio di essere popoli italiani.

Scritto il 8 marzo 2011 at 18:01

 …”ma come ho scritto sopra, l'obiettivo è rendere schiavi chi lavora, produce e crea ricchezza…” (a .mensa)

Direi ricchezza in tutti sensi…

La verità è che il piano globalista prevede l’annullamento delle nostre vere ricchezze, che non sono vil denaro, (che come sentiamo in questi giorni, lo possono stampare a iosa cani e porci, ovvero  FED e BCE) ma consistono in cultura, genialità senso della bellezza, arte, adattamento, specie botaniche, variabilità genetica, ricchezze agricole, elasticità di lavoro artigianale, adattamento e inventiva in definitiva la nostra “diversità”.
Siamo stati prigionieri dell’invasore che dopo averci bombardato, ci ha comprato con soldi falsi ( il video di De Gasperi quando va a mendicare in America qui su Stampa Libera fa inorridite, http://http://www.stampalibera.com/?p=18015 Sulla faccia onesta dell’uomo è stampata  la tragedia del nostro popolo, tragedia di allora, di oggi  e chissà per tanto tempo ancora.) Vien da piangere di rabbia a guardarlo. Ci vogliono rubare l’orgoglio di appartenenza e la dignità.
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… Semplice, ci  si fa credere che  siamo un popolo di inferiori. Così  dopo essercene convinti ci bistrattiamo e sputiamo sopra da soli, reciprocamente, diventando così i carnefici di noi stessi. Questa è la triste verità.

Ecco l’importanza immensa  della propria cultura, dell’informazione onesta. 

Decerebrati dalle finction siamo diventati stupidi e diventiamo noi stessi i soldati del nostro nemico. Ma questa è una malattia reversibile che scompare se buttiamo nel cassonetto (degli ingombranti) i televisori.

L’Italia è quel miracolo che solo quì poteva accadere. E una propaggine terrestre di un continente ricco di culture e popoli che per la sua collocazione geografica è stata un ponte di collegamento con le culture europee, asiatiche e africane. Siamo il popolo che per duemila anni ha insegnato al mondo il vivere civile, prima con Roma e poi con Venezia e le altre Repubbliche e Ducati. L’Italia è anche, con il Vaticano, il riferimento per la cristianità.

Non è un caso. L’Italia è stata il centro del mondo e oggi i poteri forti vogliono che queste radici storiche  siano recise definitivamente, per imporre l’ateismo della ragione, la loro ovviamente, per un rassegnamento.
Vogliono la stupidità elevata a dogma e le nostre specificità, la cultura e la nostra storia umiliate.

 Manifesto dell’orgoglio di essere popoli italiani.

Scritto il 8 marzo 2011 at 18:33

Ah…anche questo è un passo fondamentale…

…"Decerebrati …..diventiamo noi stessi i soldati del nostro nemico."

utente anonimo
Scritto il 8 marzo 2011 at 18:50

viva la donna viva la Vale e scusate se è poco,  che  " marroni  ha tirato fuori dice 
culla della cristinità…………………… e…………………. della massoneria……………..
aggiungerei.
ora tema e svolgimento.

Scritto il 8 marzo 2011 at 19:17

scusate , ma ho postato sul 3d sbagliato.
capitan andrea, e a tutti voi , un invito a dare uno sguardo qui.

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8040&mode=&order=0&thold=0

non è uno scherzo e pare che l'epoca del dollaro stia per finire !!!

Scritto il 9 marzo 2011 at 07:12

Portello…grazie mandami una mail Ciao Andrea

Scritto il 9 marzo 2011 at 07:13

Cara anonima @9 oggi tutti vogliono l'inflazione, la cercano disperatamente…peccato e forse per fortuna che la tendenza di fondo e la realtà sia un'altra. Andrea 

Scritto il 9 marzo 2011 at 07:51

Giocare a Poker con i bari o prendere le distanze?

 
Mondart:

PRENDERE LE DISTANZE

Il primo passo, insomma è saper “prendere le distanzedal pensiero unico, dire “non sono cose mie”. Anche fossilizzarsi nell’ invettiva e nella ricerca fine a se stessa alla lunga vuol dire semplicemente stare al gioco.
Bisogna essere capaci di alzarsi dal tavolo di gioco ( e ormai sai che stai giocando coi bari ! ), dire “buonanotte ai suonatori” e uscire dalla stanza.
E solo in quel preciso momento cominceremo a vedere altre strade.
http://www.stampalibera.com/?p=23205
commenti

interessante da approfondire qui:

 http://www.stampalibera.com/?p=23205
Ginnastica per una vera indipendenza

interessante da approfondire bene-bene…qui:

 http://www.aeinstein.org/organizationscc8c.html
 
 
Politica dell'azione nonviolenta / The Politics of Nonviolent Action – Italian

 

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 Potere e lotta                          Le Tecniche                    La dinamica

Buon Vento Marinai!
Valentina

p.s #18 ….

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Il primo passo, insomma è saper “prendere le distanzedal pensiero unico, dire “non sono cose mie”. Anche fossilizzarsi nell’ invettiva e nella ricerca fine a se stessa alla lunga vuol dire semplicemente stare al gioco.
Bisogna essere capaci di alzarsi dal tavolo di gioco ( e ormai sai che stai giocando coi bari ! ), dire “buonanotte ai suonatori” e uscire dalla stanza.
E solo in quel preciso momento cominceremo a vedere altre strade.
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Il primo passo, insomma è saper “prendere le distanzedal pensiero unico, dire “non sono cose mie”. Anche fossilizzarsi nell’ invettiva e nella ricerca fine a se stessa alla lunga vuol dire semplicemente stare al gioco.
Bisogna essere capaci di alzarsi dal tavolo di gioco ( e ormai sai che stai giocando coi bari ! ), dire “buonanotte ai suonatori” e uscire dalla stanza.
E solo in quel preciso momento cominceremo a vedere altre strade.
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