IL CORAGGIO DI ESSERE DIVERSI!

Scritto il alle 21:55 da icebergfinanza

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  Carpe diem, cogli l'attimo, l'attimo fuggente. Chi non ricorda Robin William nell'intramontabile parte del professor Keating, il professore che molti di noi avrebbero voluto, quello che ti fa salire in piedi sui banchi di scuola per vedere le cose da una prospettiva differente, da un'altra angolazione, che stimola e infiamma il pensiero critico.

Che fine ha fatto il pensiero critico oggi, la consapevolezza nei giovani di oggi, gli stessi giovani dei quali gli adulti nelle loro tavole rotonde e conferenze amano spesso dipingere come senza anima, gioventù bruciata da loro stessi senza saperlo o facendo finta di non saperlo.

è proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva (preso dal film Attimo fuggente )

Ecco una delle tante storie che non fanno rumore di cui il mondo dei giovani è pieno, giovani che si alzano in piedi su banchi di scuola, capaci di dare lezioni di vita memorabili agli adulti!


 

Grazie a voi ragazzi di quella terza media di Catanzaro che siete stati più generosi, più civili, più veri uomini e vere donne della vostra preside. Grazie per aver detto no a uscite, no a gite, no a giornate di orientamento fuori sede se uno dei vostri compagni di classe avesse dovuto, per ordini superiori, rimanere a casa: il compagno più debole, tra l`altro, con «sindrome di Down», non dunque una di quelle dísabilità che implicano, spostamenti problematici, carrozzina, incapacità di muoversi e camminare. 

 
Non siete stati soltanto amici e fratelli per lui, ma anche padri e madri perché l`avete protetto, l`avete difeso come solo i migliori genitori sanno fare: senza molti discorsi e con tranquilla, sicura e pare di vederla. La preside entra in classe e, approfittando dell`assenza del ragazzo handicappato, raccomanda alla scolaresca di non mettere al corrente il compagno di future, progettate gite, per evitare problemi alla scuola (l`ultima volta, per imporre la partecipazione – ostacolata dalla stessa dirigente – del figlio down a una giornata di orientamento in un altro istituto della città, i genitori avevano dovuto chiedere l`intervento della polizia); e perché – aggiunge tanto, lui non capisce. 
 
Non vola una mosca, in classe, al discorso della preside, poi si alza una ragazzina e dichiara – chissà se con un filo di voce timida o se con caparbia forza – che in tal caso nessuno di loro avrebbe mai più preso parte a una uscita. E i compagni, uno dopo l`altro, confermano l`annuncio della portavoce. 
 
Tanto spazio per una piccola buona notizia? Sì, perché dà speranza, perché confuta i luoghi comuni che, di questi tempi, vogliono i giovani in maggioranza cinici, crudeli, egoisti, superficiali e con la testa vuota, se non peggio, qualche volta molto peggio. E perché rinsalda una convinzione non così diffusa secondo la quale, pur con tutte le eccezioni, i ragazzi sono, come è giusto che siano, quasi sempre migliori degli adulti. Spiace perciò molto per la preside che non l`aveva capito nonostante la probabilmente assai lunga frequentazione con i giovanissimi, e spiace per le sua proposta con la quale ha tentato di farsi complici i suoi trenta piccoli grandi bravi ragazzi, ma che a loro è sembrata indecente.  (IsabellaIs( 
(Isabella Bossi Fedrigotti- Corriere della Sera)
 

  Lezioni di vita per gli adulti, lezioni di vita per ognuno di noi! Quanto tempo ancora manca prima che in molti abbiano il coraggio oltre la retorica di alzarsi in piedi sui banchi di scuola della vita per osservare quello che accade quotidianamente da un'altra angolatura che non sia sempre e solo quella di questo sistema politico e finanziario, quanto tempo ancora! Il coraggio di essere diversi!

   “Due strade trovai nel bosco e io scelsi quella meno battuta ed è per questo che sono diverso”. (…) " Succhiare il midollo della vita non significa strozzarsi con l’osso, c’è un tempo per il coraggio ed un tempo per la cautela ed il vero uomo sa come distinguerli

Loro questo coraggio l'hanno trovato! Chapeau Ragazzi il sole splende all'orizzonte!

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5 commenti Commenta
Scritto il 27 febbraio 2011 at 09:54


"Oltre la luce di un sorriso…"

 
Oltre la luce di un sorriso
si nasconde un'alba d'amore
che può sollevare un cuore
dalle catene del suo orgoglio.

Ci sono pagine di vita
che narrano di noi
della nostra essenza
del nostro futuro
conservato fra scatole di ricordi.

Siamo ciò che pensiamo
nell'umile inchino
di un cuore che ascolta
il silenzio di un consiglio
fra briciole di poesia.

Non cedere all'ira
prima di aver illuminato
la fragilità della vita,
la bellezza di ogni attimo
che non ritornerà mai più,
come uno sguardo sfumato
nella conchiglia di un viaggio.

Tutto è poesia
basta saper guardare
oltre le montagne dell'indifferenza
e riscoprire quei gesti d'infanzia
che ci hanno portato fin qua
tra le vallate di un attimo
chiuso fra sigilli d'aurora.

 

Massimo Verrina

Oltre la luce di un sorriso.

http://maxilpoeta.splinder.com/post/23353234/oltre-la-luce-di-un-sorriso

 

 
 
http://www.youtube.com/watch?v=vW9fIqqw-HI
….
ma aldilà del fiume che succede che succede
con un sorriso e quattro braccia giovani
la soluzione di problemi inutili
con un sorriso e poi stringendosi
si sono sciolti dai vincoli
come volatili
come cavalli liberi
e che cos'è che sento
precipito dentro
le valanghe sopra i pregiudizi scendono

(Gianna Nannini, Storia di Un sorriso)
 

utente anonimo
Scritto il 27 febbraio 2011 at 14:47

Leggendo questo articolo,non mi vergogno a dirlo,mi sono commosso ed uno stato di benessere mi ha invaso,forse abbiamo ancora speranza!!

Scritto il 27 febbraio 2011 at 16:45

Ne sono estremamente felice caro anonimo @2 grazie a te anche perchè ormai avevo perso la speranza di vedere anche solo un piccolo rimando a questo messaggio di speranza da un pubblico che sembra rispondere o essere stimolato solo quando si parla di oro o di inflazione. Grazie ancora Andrea

Scritto il 27 febbraio 2011 at 18:20

Caro Andrea,

 

un caro saluto a Te ed a tutti i compagni di viaggio.

 

Sono stato assente per due settimane e non ho

potuto leggerVi, anche se è stata una mia scelta

di non portarmi dietro "l'attrezzo".

 

Sono calabrese di origine, anche se vivo ormai

da oltre 40 anni a Modena, ed ho provato rabbia

nel leggere del comportamento indecente della signora –

si fa per dire – preside, ma soprattutto del corpo docente,

che sicuramente ne era informato e nulla ha fatto,
comportamentovile e vomitevole, ma per fortuna in quella
martoriata regione, alcuni giovani almeno non uccidono
la SPERANZA.

 

Ma adesso ritornato alla base e ricominciando a leggerVi, 
mi ha fatto piacere registrare la reazione della RAGAZZA
prima,  e dell'intera scolaresca poi.

 
 

Il mio passato di insegnante e di educatore mi riporta
indietro nel tempo, alla fine degli anni 70, e mi fa ricordare

un episodio avvenuto in una scuola di Vignola (Modena)
dove io appena arrivato, mi ribellai ad una preside autoritaria
e padrona, perchè secondo il suo modo di vedere la scuola,
solo perchè moglie di un "ISPETTORE SCOLALASTICO"
le permetteva di imporre la sua visione  minacciando tutti
coloro che non accondiscendevano ai suoi modi di pensare.

 

Anche lei ragionava cercando di intimidire l'interlocutore
con la celebre frase "lei non sa chi sono io".

 

Con me non hanno avuto il benchè minimo effetto, anzi
l'ho ridicolizzata con i miei interventi nel primo  collegio
docente a cui io partecipavo e che la fece andare prima in
crisi esistenziale, ed  poi andare successivamente in
aspettativa senza che il marito potesse farmi alcunchè,
poichè nulla avevo da nascondere o temere avendo io fatto 
sempre il mio dovere di insegnante ed educatore, che

era ed è quello di essere sempre coerente con quello che
si pretende di insegnare, coerenza senza se e senza ma.

 

Questo per dire che spesso la  SCUOLA,

oltre alla FUNZIONE FORMATIVA dovrebbe avere anche

una FUNZIONE EDUCATIVA, funzione quest'ultima, che nel

corso degli anni si è via via sempre più smarrita, sostituita

da altre agezie, in primis la televisione, con le conseguenze

che tutti possimo vedere e costatare.

 

Grazie ragazzi di Catanzaro ed  un invito anche a qualche

insegnante, che molto probabilamente dietro le quinte "li ha

imbeccati" ad uscire allo scoperto e ad assumersi quelle

responsabilità "da adulto" che lo fa essere veramente  un
credibile  educatore.

Scritto il 7 marzo 2011 at 16:51

PICCOLA , AZZURRA ALEGGIA
UNA FARFALLA , IL VENTO LA AGITA, UN BRIVIDO DI MADREPERLA
SCINTILLA, TREMOLA , TRAPASSA.
COSì NELLO SFAVILLIO D'UN MOMENTO,
COSì NEL FUGACE ALITARE,
VIDI LA FELICITà FARMI UN CENNO SCINTILLARE, TREMOLARE, TRAPASSARE.

FARFALLA AZZURRA             HERMAN HESSE

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