ANIME NELLA TEMPESTA PERFETTA!

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Come ho spesso scritto in questi quattro lunghi anni, questa è essenzialmente una crisi antropologica che si sta evidenziando in maniera sempre più evidente nella nostra società italiana, non solo nei comportamenti istituzionali ma nel relativismo e qualunquismo che impera tra la gente comune.
 
Come ha scritto Claudio Giunta, insegnante di  letteratura italiana all'Università di Trento, la rivoluzione culturale in corso è quella che, nello spazio di un paio di generazioni, ha fatto dei media il principale veicolo dell'istruzione, al posto della famiglia e della scuola. 
" Il buon tempo antico era pieno di discriminazioni, retorica e pseudo valori accettati solo per acquiescenza e oggi i media producono anche cose meravigliose, ma ci sono due problemi: uno sono totalitari e non affiancano i modelli tradizionali ma tendono a volerli sostituire e due è che il rovescio dell'acculturazione aggiornata ai tempi è l'oblio. "

Oggi in molti hanno scelto l'oblio, hanno scelto di immergersi nelle fumerie d'oppio, che come ricordava Oscar Wilde, sono luoghi dove si può comprare l'oblio, sono covi di orrore dove il ricordo di vecchi peccati può essere distrutto dalla follia di quelli nuovi…è un vero peccato che impariamo le lezioni della vita quando ormai non ci servono più!
E’ un sistema di controllo cerebrale, che sequestra gli individui e crea l'illusione di vivere in un mondo nel quale non ci si accorge minimamente della propria condizione di schiavitù.
La scelta tra verità e finzione non è cosi facile, implica consapevolezza e un estenuante cammino, di crescita umana e culturale; la glaciale pillola blu dell'indifferenza, la pillola dell'ignoranza è facile preda della commercializzazione nelle masse, un messaggio demenziale, frutto dell’ ipnosi mediatica.

E’ un po’ come il palcoscenico quotidiano della crisi mondiale, dove presunte persone ragionevoli, magari animate dalle migliori intenzioni, misconoscendo più o meno ingenuamente la realtà, credono di poter rimettere in piedi l’impalcatura di questo turbocapitalismo miseramente crollata, usando la ragione, dimenticando l’uomo.

Una lotta quella attuale che continua inevitabilmente a richiedere il suo tributo di vite, attraverso un persistente e probabilmente strutturale declino dell’occupazione, declino avvenuto nonostante la più imponente dose di metadone pubblico della storia. Si è creato lavoro favorendo un’economia del debito, una crescita economica fondata sul debito, delocalizzando tutto ciò che era possibile in nome della massimizzazione di breve termine assoluta, favorita da incentivi anch’essi di breve termine.

In realtà, si è trattato della più imponente truffa legalizzata ed istituzionalizzata della storia economica, un trasferimento di ricchezza immenso, una sorta di “etica del furto” come la chiamano nel loro ultimo libro Guido Rossi e Paolo Prodi, per alcuni inconsapevole ma nella maggior parte dei casi scientificamente perseguito.

Nel “giardino del diavolo”, in una determinata concezione della finanza, dove il denaro è la “sacra scrittura”, frode, inganno, manipolazione, sono quasi talvolta la prassi che dimentica o fa finta di dimenticare il settimo comandamento ovvero non rubare. Certo esistono anche ladri che magari non si accorgono di rubare, ma probabilmente quelli sono i più pericolosi.

In questo caso ci si nasconde dietro il concetto di creazione di valore, ma nella sostanza è rubare! Un’etica del furto che come hanno scritto gli autori, amplia il suo concetto, che non si limita più a violare i diritti altrui, ma sequestra intere comunità privandole di diritti elementari e fondamentali come il lavoro.

Affascinante no, nella sua presunta razionalità, il concetto di “etica del furto” un confine invisibile tra il lecito e l’illecito, dove norme e regolamenti sono la sintesi di tutto e del contrario di tutto, dove più nessuno si indigna perché, in fondo, ruba inconsapevolmente, come fanno tutti si dice, per lavarsi l'anima.

E allora si “investe“, giocando in borsa e rifiutando qualsiasi concetto di investimento etico, responsabile, consapevole, dimenticando che ogni investimento ha un diverso lato della medaglia che in alcuni casi può essere socialmente e ambientalmente devastante.

Quello che sta capitando in alcuni paesi è solo una delle conseguenze della speculazione sulla fame, della mancanza di libertà e giustizia.

Dovrebbe servire da monito, il fatto stesso che, anche nelle nostre società, nelle società occidentali, prolificano le povertà immateriali, con fenomeni di emarginazione, povertà morale, spirituale e relazionale, forme di disagio che fruttificano sull’albero del benessere.

Abbiamo edificato cattedrali d’oro nel deserto dell’indifferenza, nel deserto relazionale, dimenticando l’Umanità!

Sarà un percorso lungo e tortuoso, spesso sull’orlo di un burrone, ma senza un cambiamento di mentalità del guidatore, un volo nell’ignoto ci aspetta. Nelle scuoleguida della finanza e dell’economia, dobbiamo insegnare un nuovo modo di guidare, nuovi codici della strada etici, il rispetto della vita, la responsabilità di non mettersi al volante ubriachi dell’idea che la massimizzazione del profitto a breve termine è la sola ebbrezza di una guida spericolata al volante.

Non serve a nulla avere piloti esperti e capaci che non conoscono nulla del motore, delle strade da percorrere e probabilmente è solo grazie ad un cambiamento di mentalità delle giovani generazioni che potremo ambire al cambiamento ad un nuovo sistema più umano e più giusto, senza l’illusione di una perfezione che non esisterà mai.

Penso che al di la delle paure, anch’esse di breve termine, non è tanto importante quello che accadrà nei prossimi anni, anche se è umano pensarlo, ma come sarà possibile ricostruire un sistema economico responsabile, una società basata sul rispetto, sulla responsabilità, l’attimo fuggente di questa crisi, una occasione irripetibile per un cambiamento, senza utopie, un attimo che accompagni le Giovani Generazioni a considerare innanzitutto i rapporti umani. 
 

 

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Commenti (n° 19)Commenta

  1.  Un giorno…un "Seminatore di speranza e Consapevolezza"…scrisse:

     
      Abbiamo bisogno di seminare una nuova visione delle cose, abbiamo bisogno di ritornare a mettere l' Uomo
    al centro dell'Universo,     un'Umanità che sia il fine e non il mezzo dell'economia, una Speranza per i nostri
    figli.
    Nessuno può uccidere l'anima delle Vostre idee, delle Vostre certezze, delle Vostre speranze, nessuno può
    uccidere la Vostra essenza, ne questo sistema, ne talvolta le sue illusioni.
    Nessuno, solo Voi, solo Voi potete uccidere quello in ciò che credete, i Vostri valori! (Andrea) 

      Parole semplici quanto efficaci..ma dure da attecchire….

    Per agire nel mondo, occorre morire a se stessi.
    L’uomo non sta sulla terra per essere felice, neppure
    per essere semplicemente onesto. Vi si trova per realizzare
    grandi cose per la società,   per raggiungere la nobiltà
      d’animo e andare oltre la volgarità
    in cui si trascina l’esistenza di quasi tutti gli individui.
     V.Van Gogh)

    O siamo in grado di contagiare gli altri
    attraverso la testimonianza e il cambiamento
    che nasce dal nostro stile di vita
    o non abbiamo alcuna speranza di cambiare
    nulla. (Andrea)
     
    Già ….o comprendiamo questo..ma sul serio…..o non abbiamo nessuna, nessuna speranza di cambiare nulla…nulla!!!      Valentina V

    Valentina

  2. utente anonimo scrive:

    solo questo:
    POST STREPITOSO!
    alessandro e cristina

  3. "Il Vuoto dell'anima…."

    O…anime in cerca di perdono…per le azioni compiute…per quelle incompiute….

    Stoltezza, errore, peccato, avarizia
    occupano i nostri spiriti e tormentano
    i nostri corpi e, come mendicanti
    che i loro insetti nutrono, educhiamo
    piacevoli rimorsi. Son caparbi
    i peccati, vigliacchi i pentimenti;
    le nostre confessioni lautamente
    ci facciamo pagare, e nel fangoso
    sentiero ritorniamo lieti, illusi
    d'aver lavato con lacrime vili
    tutte le nostre macchie. Sul guanciale
    del male, a lungo il Trismegisto Satana
    lo spirito incantato culla, e il ricco
    metallo della nostra volontà
    vien svaporato da quel dotto chimico.
    Regge il Diavolo i fili che ci muovono!

    (Charles Baudelaire)

  4. utente anonimo scrive:

    BENE IL FINALE,
    IL LETAMAIO LO CONOSCIAMO NON BUTTIAMOLO IN FACCIA A NOI STESSI E AGLI ALTRI.
    COSTRUIAMO IL FUTURO  UNO MIGLIORE  IL PENSIERO CREA,

  5. utente anonimo scrive:

    Montecristo

    Bravissimo Andrea ,un  post  da  brividi  alla  schiena ,andrebbe  letto  in  tutte  le  scuole  d'italia.

  6. Così come quando si viene al mondo, morendo abbiamo paura dell'ignoto. Ma la paura è qualcosa d' interiore che non ha nulla a che vedere con la realtà. MORIRE  è COME NASCERE: SOLO UN CAMBIAMENTO. Isabel Allende,La casa degli spiriti.  

    E cominciai anche lentamente a comprendere che la sofferenza e la delusione e la tristezza non sono fatti per renderci amari e toglierci i valori umani e la dignità, ma piuttosto per farci più maturi e saggi. Herman Hesse tratto da Peter Camenzind.

    La povertà è come un virus che ti tortura psicologicamente ed emotivamente. E' la lenta e dolorosa morte della speranza, umiliante e degradante, un parassita che succhia via la vita. Ecco perchè il miglior investimento è la vita umana, da un punto di vista fisico o spirituale. Emmanuel Jal, " Figlio della guerra".

    Stiamo divenedo poveri nell'anima, illudiamo ogni singola cellula del nostro organismo per non affrontare la morte. Conoscersi significa analizzare i frammenti di morte che penetrano, come impulsi vitali e linfatici, che ogni giorno ci raggiungono, e da questi creare le fondamenta per una ricostuzione, non più salda e forte ma certamente più vera e consapevole. Dobbiamo crescere, modificare, rinascere questo è il senso di ogni nostro giorno, metamorfosi continue spesso mostruose ci stimolano a riinventarci ad osservarci da altre differenti angolazioni al limite della realtà ed oltre. Troppo spesso lo dimentico! Per affermare la nostra presenza il nostro essere vogliamo costantemente vederci; allo specchio, in foto, sui mass media ma come sostiene Pirandello:" Qualcuno, vivo, nessuno lo vede"
     
    Ancora una volta grazie Andrea, grazie compagni !!! 

              

  7.  Cari Compagni di Viaggio oggi sono particolarmente Felice e commossa, annebonnie, ricordate, la mia amata nipote, è davvero con noi, ora naviga in tutta autonomia nei tempi che gli sono propri..
    Cara annebonnie, mi sono commossa e mi è scesa una lacrima…

    Una grande lacrima di gioia e di dolore…dolore per ciò che rappresentiamo, per ciò che Vi lasceremo e mi vergogno…ma so, nel mio profondo, che farò il possibile, tutto il possibile per lasciarti qualcosa di più e qualcosa di meglio….non materialmente parlando….
    è vero come scrive Andrea, in ogni fanciullo è nascosto il sogno di Dio, e detto da un'atea può sembrare strano…ma certamente è nascosto un Sogno….
    ed è vero ciò che scrive, un nostro compagno anonimo, il Pensiero Crea, già… ma attenti a quale pensiero e a cosa…anche quello unico… ha creato….

    Mi sento, cara annebonnie , di farti questo dono, parole a me care, ricche di significato, a Te, alle generazioni future, a noi, per non dimenticare…per essere oggi… meglio di ieri e meglio di domani….non negando mai la nostra umana fragilità e conflittualità, di cui Tu ci scrivi, solo questo è il “coraggio”, di guardare in faccia i nostri demoni e affrontarli senza timore alcuno…solo ciò che si conosce si può combattere, non dimenticando mai i grandi predatori che noi stessi siamo…
    combatti contro il Tuo male e combatterai contro il male del mondo, è una necessità, un imperativo morale…

    Mi è arrivata un'e-mail dove vengo invitata a sottoscrivere un “petizione (PD) per mandare a casa Berlusconi” …fatemi un favore, andate a casa tutti, lasciate le poltrone vuote…perchè non c'è nessuno in grado di governare…Nessuno….PD-PDL…abbiate il coraggio di alzarvi tuttinessuno escluso ed andarvene! Sii l Vuoto ci rappresenta…FERMIAMOCI TUTTI….PER POTER RIPARTIRE…Con UNA NUOVA VISIONE DELLE COSE….NECESSARIA -INDISPENSABILE…

    lo so che sono vaneggiamenti, parole nel vuoto…ma è ciò che una semplice cittadina pensa..se a qualcuno interessa…

    Ci avete provato e avete fallito…abbiate il coraggio di ammetterlo, siete anni luce lontani dai problemi della gente comune-umana che lavora…chi prima…chi poi…

    Ehi li fuori c'è qualcuno, ….ora da tempo non voto più…anche se non è una soluzione…ne sono consapevole…
    una volta ilCuculo scrisse che era stufo di sentir dire che destra e sinistra sono uguali…
    invece è vero….siamo pedine in un gioco invisibile più grande di noi…ed io non legittimo più nessuno…Voi legittimate chi volete…

    Quando vedrò la Verità e il Coraggio negli occhi di chi mi rappresenta lo voterò…solo allora …fino a quel momento rimarrò ancorata alle mie quotidiane utopie….quelle della Realtà…e le abbraccerò finché avrò forza…

    “Il più grande bisogno del mondo è il bisogno di uomini che non si possono né comprare né vendere; uomini che sono leali e onesti fino nell’intimo del loro animo; uomini che non hanno paura di chiamare il peccato con il suo vero nome; uomini la cui coscienza è fedele al dovere come l’ago magnetico lo è al polo; uomini che stanno per la giustizia anche se dovessero crollare i cieli.”
    E.G.White

    i rimedi….Tuttavia hanno un difetto e cioè necessitano di due importanti fattori: verità e coraggio.La verità implica la giustizia, il coraggio implica la fiducia nel bene. Giustizia e fiducia nel bene comportanto l'eroismo.
    Quello vero e non quello raccontato da Hollywood. Oggi sfortunatamente per tante ragioni mancano entrambi questi valori nelle isitituzioni che ci guidano.La colpa non è solo di chi comanda, ma anche e soprattutto di chi si fa comandare. E con questo non intendo dire che non bisogna farsi comandare, tutt'altro. Bisogna farsi comandare da coloro a cui riconosciamo legittimità al comando e per riconoscere tale legittimità è il popolo stesso, per primo, che deve maturare i valori di eroismo, giustizia e fiducia nel bene e dunque verità e coraggio.
    Il comando d'altronde non è mero esercizio del potere, ma visione strategica del futuro, chiamata generale alla condivisione della visione (scusate il gioco di parole, ma è fortemente voluto) e alla marcia verso quel futuro. La legittimità dunque è la testimonianza di se stessi, non tanto della propria perfezione morale, in quanto tale perfezione non esiste nel mondo materiale senza scadere nel più becero pelagesimo, quanto delle proprie azioni.
    Se quindi chi si trova al vertice delle istituzioni alle quali è demandato il comando non si dimostra capace, degno o chissà cos'altro della posizione e del compito a cui è chiamato è anche colpa dei cittadini che si sono corrotti nei pensieri e nelle azioni ed hanno permesso la degenerazione del loro proprio modo di vivere che si riflette nella degenerazione di chi comanda.

    Tutto questo porta un nome ed è corruzione. Non semplice corruzione di mazzette, ma corruzione di spirito. Ed il sistema stesso è autocorruttivo in quanto propaganda tramite i media, di qualunque tipo, per lo più modelli ed esempi deboli e corrotti. Come dice la vecchia massima, ogni popolo ha il governo che si merita.

    ….

    Non hanno questa attitudine poichè non hanno visione. Non hanno visione poichè non hanno coraggio e non perseguono la giustizia. Sono appunto corrotti nello spirito (oltre che nel portafogli per qualcuno di loro)…..

     

    La Pantomina continua,
    http://crackupboom.blogspot.com/

    Buona Navigazione
    Un abbraccio
    Valentina

    p.s alessandro e cristina, siete Voi? “Brutti pendagli da forca”hihihi, direbbe il Capitano…

    che Felicità sentirVi…ma fatevi sentire più spesso…..

    Per ORA …SOLO IL VUOTO CI RAPPRESENTA!!! SOLO IL VUOTO..BRRRRRRR Che PAURA VERO!!!! e caro anonimo..penso che dobbiamo "buttarcelo in faccia con più forza",,,perchè non abbiamo ancor ben chiaro cosa significhi…V U O T O…
    poi, solo dopo, si potrà Pensare di andare Oltre…Quando? Come?

  8. Già…carissimo anonimo…#4 …
    ma l'olezzo di Letame…in cui siamo immersi non è ancora percepito ben forte, ma ben alterato da “olezzi artificiali” che continuano ad alterarne la “sua vera essenza”, ma ciò che più “mi fa male e mi fa rabbia”, è comunque che immersi in “questo letamaio”, avvertito o meno, ci siamo sempre e solo noi…sempre e solo noi…”Vorrei tanto, immergervi chi ha il potere ed il dominio insieme”, così…tanto per provare un po'…

    e sono sempre più Vere le parole di Gaber…le avete ascoltate bene…parole intensamente Vere e profonde come il post del Capitano…

    Più che male mi fanno paura, perché mi sento nel buio, non vedo le facce. Nessuno ne parla, nessuno sa niente: sono gli intoccabili.

    Personaggi misteriosi che tirano le fila di un meccanismo invisibile, talmente al di sopra di noi da farci sentire legittimamente esclusi. È lì, in chissà quali magici e ovattati saloni che, a voce bassa e con modi raffinati, si decidono le sorti del nostro mondo:

    ri-sottolineo…del nostro mondo…

    dalle guerre di liberazione, ai grandi monopoli, dalle crisi economiche, alle cadute dei muri, ai massacri più efferati.

    Mi fa male quando mi portano il certificato elettorale.
    Aggiungo …quanto mi fa male!!

    Mi fa male la democrazia, questa democrazia che è l'unica che io conosco. Mi fa male la prima repubblica, la seconda, la terza, la quarta. Mi fanno male i politici, più che altro… tutti, sempre più viscidi,sempre più brutti. Mi fanno male gli imbecilli, i ruffiani. E come sono vicini a noi elettori, come ci ringraziano, come ci amano. Ma sì, io vorrei anche dei bacini, dei morsi sul collo… per capire bene che lo sto prendendo nel culo. Tutti, tutti, l'abbiamo sempre preso nel culo… da quelli di prima, da quelli di ora, da tutti quelli che fanno il mestiere della politica.
    E mi fa male che ci sia qualcuno che crede ancora che 'loro' facciano qualcosa per noi, per le nostre famiglie, per il nostro futuro.
    No, non c'è una scelta, una scelta politica che sia fatta pensando a cosa serve al Paese.
    No, solo quello che conviene di più al gruppo, al partito…Per contare di più, per avere più potere. Certo, lo fanno solo per se stessi, per il loro schifosissimo interesse personale. Farebbero qualsiasi cosa, venderebbero i colleghi, gli amici, i figli. Cambierebbero colore, nome, nazionalità, darebbero delle coltellate ai compagni di partito pur di fottergli il posto.

    C'è solo l'egoismo in controllato, la smania di affermarsi, il denaro, il potere, l'avidità più schifosa! E voi credete ancora che contino le idee? Ma quali idee… La cosa che mi fa più male è vedere i nostri figli con la stanchezza anticipata di ciò che non troveranno. E mi fa ancora più male sentire che la colpa è anche nostra.

    Sì, abbiamo lasciato in eredità forse un normale benessere, ma non abbiamo potuto lasciare quello che abbiamo dimenticato di combattere e quello che abbiamo dimenticato di sognare. Una sconfitta definitiva?…

    No, non credo proprio. Se è vero che questa è la nostra realtà, guardarla in faccia non può far male a nessuno. Basta non farsi prendere dalla stupidità dello sconforto.

    È la non consapevolezza che crea malesseri nascosti e uccide per delega.
    Se un uomo conosce con chiarezza il suo male, qualsiasi esso sia, ha anche la forza per combatterlo.
    Bisogna assolutamente trovare il coraggio di abbandonare i nostri meschini egoismi e cercare un nuovo slancio collettivo, magari scaturito proprio dalle cose che ci fanno male, dalle insofferenza comuni, dal nostro rifiuto.
    Perché un uomo solo che grida il suo no, è un pazzo.
    Milioni di uomini che gridano lo stesso no, avrebbero la possibilità di cambiare veramente il mondo.(qualcuno lo sta già gridando)

    Mi fa male il mondo mi fa male il mondo. Mi fa male il mondo mi fa male il mondo…

    Mi fa bene comunque credere che la fiducia non sia mai scomparsa e che d'un tratto ci svegli un bel sogno e rinasca il bisogno di una vita diversa.

    Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo…

    Mi fa bene comunque illudermi che la risposta sia un rifiuto vero e che lo sfogo dell'intolleranza prenda consistenza e ridiventi un coro.

    Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo.

    Ma la rabbia che portiamo addosso è la prova che non siamo annientati da un destino così disumano che non possiamo lasciare ai figli e ai nipoti.

    Mi fa male il mondo, mi fa male… Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo…
    Mi fa bene soltanto l'idea che si trovi una nuova utopia… litigando col mondo.

    No, non c'è una scelta, una scelta politica che sia fatta pensando a cosa serve al Paese.

    Perchè…perchè implica Virtù…Verità…Coraggio…che non ci sono…non ci sono, soprattutto in chi ci governa…nessuno escluso…nessuno…
    Vogliamo cambiare…fare ciò che non abbiamo mai fatto prima, come non l'abbiamo Mai…Mai fatto prima
    Una NUOVA VISIONE DELLE COSE…QUESTO E' L'ATTO VERAMENTE RIVOLUZIONARIO
    ma ciò implica sempre quella Virtù…Verità…Coraggio…di cui sopra, in una spirale perversa senza fine…

    questa affermazione poi …mi tormenta:
    …..
    "abbiamo lasciato in eredità forse un normale benessere, ma non abbiamo potuto lasciare quello che abbiamo dimenticato di combattere e quello che abbiamo dimenticato di sognare.

    Dimenticanza e sogno…

    ma…ma… mi fa dannatamente bene …”l'idea che si trovi una nuova utopia… litigando col mondo.”…dannatamente bene.

    Valentina

    p.s Grazie davvero per la Tua presenza annebonnie, benvenuta tra noi. 

  9. opss! Mi scuso per il grasseto, forse eccessivo di alcune parti, nella mia impaginazione l'effetto era diverso…voluto per sottolineare alcuni concetti che ritengo semplici ma importanti…

    Buona navigazione
    Valentina

  10. utente anonimo scrive:

    Non possiamo pretendere che le cose cambino ,se continuiamo a fare le stesse cose. A.Einstein.
    Affinche' il male prevalga e'sufficiente che il bene non faccia nulla.

    Perche', Andrea e Valentina, non scrivete un libro assieme?
    Stefano.

  11. Si Andrea e Valentina perchè non scrivete un libro assieme ???!!!
    Grande Stefano!!
    Se mi volete io ci faccio le illustrazioni !! 
    Gaber profeta della crisi amico delle speranza … Grazie di tutto

    Buona domenica, anche se sopravvivere al grassetto di Vale sarà difficile soprattutto per i contenuti, onda gelida e travolgente, CHE CONDIVIDO PIENAMENTE !!!!

    p.s. vi assicuro che la scrittura formato gigante è assolutamente voluta, fidatevi la conosco da un pò…..   

  12. utente anonimo scrive:

    Penso che quando un sistema economico giunge a maturazione e poi a compimento della sua spinta vitale ci sia solo da aspettare che qualcosa di nuovo nasca dalle sue ceneri.

    Ho visto il capitalismo finire il suo ruolo di sviluppo con gli anni '80. L'ho visto appassire e poi marcire nei '90. Nei primi dieci anni del secolo, organismo ormai malato e in putrefazione, solo forti dosi di droghe pesanti l'hanno fatto andare avanti.

    Non dico che non si debba lottare per cambiare prima le cose, ma senza illusioni. Solo il tempo può portare vere novità. Siamo immersi nella storia, capiamola, seguiamola, proviamo a forzarla. Ma più che altro cerchiamo di capirla.

    Gianni

  13. Oggi mi sono veramente indignato!

    Le ragioni di questi tempi non mancano certo , ma sono sicuro che qunado ve ne dirò la ragione sono sicura che a molti non piacerà.

    Ho ascoltato una pacata conversazione tra due "intellettuali" sedicenti di sinistra che facevano arditi paragoni tra quello che sta avvenento di Tunisia ed Egitto con quanto, secondo loro , dovrebbe avvenire qui da noi.

    Perchè in Italia il popolo non sende in piazza a rovesciare questo regime giunto al livello di basso impero? In Tunisia ed in Egitto si  che ci sono ancora persone con il coraggio di fare una rioluzione (o almeno una sommossa, he non è la stessa cosa NdA).
    Dopo alcune convulse circonlocuzioni sono giunti alla conclusione che in Italia il "popolo" non si muove perchè "in fondo"  stiamo ancora troppo bene.

    Con qualche disagio ho ascoltato la dissertazione senza proferire parola, giocherellando con l'ombrello, ma quando si sono voltati verso di me per chiedermi cosa ne pensavo ho fatto fatica a trattenermi dal prenderli ad ombrellate.

    E mi sono alluntanato assolutamente indignato.

  14. Grazie Stefano del pensiero, davvero lusinghiero, ma sinceramente io non ho nulla da scrivere….
    con Voi, condivido solo pensieri …sensazioni, e poi credo e davvero, senza retorica, che tutto, tanto sia stato detto, scritto, cantato…rappresentato…La Cultura…il Teatro… la Poesia…

    “Siamo nani in spalla a dei giganti”, ricordate…

    vedo in questo periodo, in ciò che leggo o rileggo, una comunanza di intenti, “malesseri”, credo all'utilità del ripetere le cose, ma più di tutto temo l'abitudine di “lasciarcele scivolare addosso”, abitudine deleteria, perché tanto non è il nostro tempo, perché tanto non ci compete, perché tanto tocca a qualcun altro… perché… chi io?

    Mi chiedo…quanto ancora non sapiamo o facciamo finta di non conoscere/sapere, quante volte dovremmo farcelo ripetere ancora e da chi?..quante volte ancora…

    20 anni dalle canzone di Gaber, per dirne una, ma altri, tanti altri, artisti/cantautori, filosofi…studiosi…scrittori, hanno scritto …parlato…analizzato….a Voi trovare le vostre connessioni…

    altrettanti anni …o più, dall'Albero della Vita di Alberoni, per riprendere i più recenti, e ciò che cito spesso, dove si parlava della necessità di nuovo eroismo.
    ..
    una produzione affascinante e infinita di studi, scritti, analisi, ricerche…e…

    Perché le cose non sono cambiate?
    Perché?
    Cosa dobbiamo ancora analizzare?
    Cosa mi chiedo…e continuerò a chiedermi…
    Cosa ancora non è stato detto…analizzato, capitoooo…cosa…
    Ma cosa non è stato fatto e cosa non si fa, come….lo sappiamo bene…forse ora è il caso di partire da li…

    Un caro saluto un abbraccio

    Valentina

    p.s ultima cosa… poi Vi lascio, sempre se Vi interessa, a proposito dell'utilità delle parole e del fare…mi sono tornate in mente, alcune righe a me care, di un anonimo…

    L'uomo la va cercando
    cosa
    non so.
    La cerca piangendo
    orrore e smarrimento
    impotenza delle parole
    fragilità della voce.
    La voce
    è ridotta
    a cantare
    a bocca chiusa
    in silenzio
    nel silenzio

    e ahimé
    non sono più
    cristallini arabeschi
    fioriti con dolcezza
    limpidamente
    e la furia distruttrice dilaga.

    p.s1 Aiutooo!!! Non imbarcate mai nipoti a bordo….hihi…dovrò stare attenta!
    Pestiferaaaaaaaa…
    Spira Aria Fresca ragazzi…che forse ci sveglierà dal “torpore”…

    p.s2 oggi siamo state un po' euforiche ed esuberanti, sai Capitano, la novità!!…
    ma ora torniamo nelle nostre cabine… verooooooooooooooo!…vai a studiare…
    non vorrei che ci prendesse “troppo gusto”…hihihi!!

    p.s 3 Già Il cuculo, oggi allora, ci siamo indignati in due …già “gli intellettuali di sinistra …di destra …di centro…di sopra…di sotto"…”, quante torri d'avorio…quante…

    Navighiamo…navighiamo 

  15. Anne Bonnie….  non servono le parole solo un abbraccio. Cuculo lascia perdere,  di sedicenti intellettuali dell'ultima ora è pieno il mondo perchè al di la della rivoluzione non hanno argomenti. Sognatevelo un'altro libro a meno che qualcuno non mi regali 48 ore al giorno o si renda disponibile a farmi da mentore ;-D Ciao Andrea

  16. utente anonimo scrive:


    year after year
    running over the same old ground
    what have we found?
    the same old fears
    wish you were here…

    Pink Floyd
    1974

  17. ciao a tutti. ciao vael, ciao cuculo. tutti e due avete detto delle cose vere.  
    1) in italia, ma solo qui, siamo sicuri? i partiti sono tutti uguali.  cioè falsi e ladri. è tutta una finta la schermaglia che fanno in tv.  poi a telecamere spente vanno a mangiare insieme.  ascoltate che dice padre pizarro. http://www.youtube.com/watch?v=f0bzBKgHyOw

    si cuculo, in italia che ancora tanta gente che sta BENE.  sono tutti i soldi che hanno rubato ad altri con lo sfruttamento o con le furbizie negli anni passati. 

    ma scusa ragionate un attimo.  tutto il nord africa è in fermento.  forse c'è lo zampino della CIA?   quelli pur di salvare il dollaro e far lievitare il petrolio non gli frega un cazzo di creare guerre e morti.  è il loro pane quotidiano.  
    comunque in tunisia ed egitto i 2 terzi della popolazione ha mendo di 30 anni.  invece l'italia è un paese di vecchi.  un paese x vecchi, governato da vecchi egoisti che non gli frega niente dei giovani. in egitto grazie a quela medea immonda della globalizzazione  hanno lievito a cifre paurose le materie prime ed alimentari. farina, grano, ecc.   la gente non ce la fà più.  tantissimi dormono x strada.  provate voi.  dovreste!!!  allora si che gli italiani pecoroni buoni a nulla, solo a pensar al calcio o a quella schifezza immonda del grande fratello (6 milioni di dedicenti che la guardano) allora si farebbero la rivouzione.  

    Io le mie piccole tesi le ho già dette.  intanto vendichiamoci un pò.  

    1) non bvotate più.  valenitna non preoccuparti degli altri se votano o no.  TU fà la tua parte.  agisci seconod la TUA coscienza.  tu ce l'hai  altri no.  ma il problema è loro mica tuo.  
     
    2) tirare fuori tutti i soldi VOSTRI  dalle banche.  basterebbe 1 milione di italiani che lo facesse.  poi voglio vedre che fanno sti delinquenti di banchieri.  e che cazzo!!!!!  facciamo qualcosa no!!!   o stiamo li' a guardare come idioti lo sfacelo????  

    3)  vloere a tutti i costi ripristinare la sovranità monetaria.  io voterò solo quei politi che promettono e mettono x iscirtto che faranno questo + la sovranità alimentare.   e ci metto pure che voglio la democrazia diretta come in svizzera.  là ce l'hanno da 100 anni.  uff…ma è tanto difficile?  

    Io voglio solo un pò di onestà.  l'ho già detto.  la destra fa schifo.  ma la sinistra fa vomitare.  ha tradito alla grande la classe operaia.  ma tutti in genere.  d'alema và a braccetto con quella squallida famiglia medievale usuraia ai massimi livelli   chiamata rotschild.   guarda caso ebrei.  la FED è tutta privata.  13 banche, di cui 8 europee.  la cuia maggiornaza sono ebree.   

    allora cosa volgiamo fare?  nulla?  l'avete scitto 1 miliardo di volte.             perchè vinca il male,  basta che i buoni non facciamo nulla.  sta tuto in voi stessi.  se avete una coscienza critica.  inutile cercare il vostro vicino.  fate qualcosa solo se vedete il vostro vicino agire  x primo?  ehh no,  non si fà niente cosi'.  dovete fare da soli.  poi gli altri col tempo vi seguiranno.  vi lascio con un vecchio video, ma dannatamente attuale.  buona visione.  http://www.youtube.com/watch?v=8RVEvPKwnjE  

    bye   DORF

  18. utente anonimo scrive:

    Un consiglio ai marinai del veliero, una sera spegnete il video leggetevi 1984, si quello di Orwell che tutti tanto citano. Vedrete che esso e´ moltop piu´attuale di quanto possiamo immaginare in un paese occidentale.
    Saluti
    Massimo

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