LA TEMPESTA PERFETTA QUATTRO ANNI DOPO!

Scritto il alle 06:57 da icebergfinanza

Immagine1

Dopo che il Titanic della finanza mondiale ha centrato l’iceberg fatale, metafora della disintegrazione del turbo capitalismo, la festa continua sulle mille scialuppe disseminate nelle glaciali acque di un sistema che fa fatica a immaginare la sua fine. E’ affascinante assistere dal ponte di comando di questo veliero agli ultimi spasmi di un sistema che, ancora oggi, sulle fragili scialuppe ancora in balia della tempesta perfetta, sogna di ricostruire una nave da crociera invincibile per tornare a fottere quotidianamente comunità sociale e presunte democrazie.

So che anche su questo veliero sono in molti a credere che la festa continuerà, che le mie sensazioni sono pura follia visto quello che sta accadendo ma come sempre la parola passa al tempo, supportato dalla storia.

Dal gelo della finanza mondiale si assiste allo spettacolo virtuale di un mondo che naviga con l’acqua alla gola,  cercando di suggerire dinamiche sinonimo di disperazione. Dalla Spagna si leva l’urlo disperato dalla voragine delle “Cajas” che necessitano dai 30 ai 100 miliardi di socializzazione delle perdite, attraverso fantasiose fusioni e nazionalizzazioni, privatizzazioni o disperate ricerche di capitale nelle borse degli ingenui. In Grecia ci si ingegna per riacquistare il proprio debito a prezzi decisamente interessanti con l’aiuto del fondo europeo, nel quale i rappresentanti del club Tripla A (Francia, Olanda, Austria, Finlandia, Lussemburgo e Germania) vorrebbero maggiori contributi da Italia, Spagna e Belgio ).

Un pò il cane che si morde la coda, con le banche tedesche e francesi terrorizzate dall’ipotesi di ristrutturazione generale dei debiti dei paesi periferici, imbottite come sono di rischio, non solo sovrano ma soprattutto strutturato decisamente subprime. Sole24Ore. Negli Stati Uniti, nel frattempo non è più impensabile la bancarotta controllata degli Stati americani, con un disegno di legge che offra questa possibilità. Sole24Ore I bilanci delle grandi banche americane fanno acqua da tutte le parti rispetto alle attese e alla realtà e mille altre considerazioni che lascio alle mille fonti che si sono moltiplicate in questi ultimi anni, prodigandosi a raccontare la tempesta perfetta da qualsiasi angolazione.

Ma quello che probabilmente a molti è sfuggita è la notizia che è apparsa su Reuters che testimonia oggi più che mai come anche l’ultima scialuppa di salvataggio calata dal Titanic stia lentamente affondando in un oceano virtuale dove ogni regola fondamentale non ha più alcun valore….

“ Concerns that the Federal Reserve could suffer losses on its massive bond holdings may have driven the central bank to adopt a little-noticed accounting change with huge implications: it makes insolvency much less likely. “

I timori che la Federal Reserve potrebbe subire perdite sulle posizioni del proprio portafoglio obbligazionario possono aver spinto la banca centrale ad adottare un piccolo cambiamento contabile con implicazioni enormi, bel quale l‘insolvenza diventa molto meno probabile. Non è una notizia fantastica, nessuno potrà mai più fallire a parte l’ingenuità di coloro che investono i loro risparmi.

Il cambiamento in questione è stato tenuto nascosto nel rapporto settimanale della Fed su suo stato patrimoniale e mai riportato dai media, anche se le nuove norme hanno lentamente catturato l‘attenzione degli analisti..

"Could the Fed go broke? The answer to this question was 'Yes,' but is now 'No,'‘ (…)il cambiamento in questione sembra che permetterà di sostenere ingenti perdite senza erodere il capitale.

La modifica in questione permette sostanzialmente alla banca centrale americana di indicare per perdite come una passività del Tesoro, piuttosto che del proprio stato patrimoniale.

Il timing del cambiamento sembra non sia casuale in quanto politici e operatori di mercato hanno espresso preoccupazioni simili dopo l’annuncio del Q2 circa la possibilità di un fallimento della banca centrale in uno scenario nel quale i tassi aumentano in maniera significativa. L’articolo si conclude con l’accenno al fatto che la Fed stia ignorando la possibilità che l’America potrebbe affrontare una crisi di stagflazione, un periodo di alta inflazione con depressione dell’attività economica come quella vista nel 1970. Peccato che si continui ancora oggi a dimenticare il potentissimo vortice deflattivo originato dalla depressione immobiliare, dalla sovrapproduzione e dalla più imponente dinamica strutturale di declino del mercato del lavoro che la recente storia economica ricordi. Se proprio non si vuole usare la parola depressione almeno usiamo l’inedita STAGDEFLATION, ma si sa, sono in molti che non ci sentono da questo orecchio.

Nel mio libro ho scritto che questa non è la fine del capitalismo, ma la fine delle sue demenziali deviazioni, la fine del turbo capitalismo. Ciò non toglie che siamo ormai nell’età matura, al tramonto di un sistema che ha trasformato la scarsità in opportunità, ma come dice Robert Skidelsky anche in abbondanza e obesità.

Su ProjectSyndacate …… ci dice che il capitalismo può essere ormai vicino ad esaurire le sue potenzialità per creare un sistema migliore almeno nei paesi occidentali, dove per migliore si intende eticamente sostenibile e non materialmente dove la produzione e il consumo di beni superflui è diventata l’occupazione principale di molte persone.

Nel corso del presente post andrò ancora più in profondità, aprendovi le porte sull’oceano di ingenuità nel quale siete sommersi, nell’acquario che secondo il sistema non ha alternative, per osservare ancora una volta da vicino di come siamo diventati complici di un sistema perverso che sta fottendo il futuro dei Vostri figli.

Ma cosa accade ad un sistema in cui la scarsità è stata trasformata in abbondanza, si chiede Skidelsky, può solo continuare a stimolare l’appetito con nuovi gadget, entusiasmi o emozioni, spendendo in prossimo secolo a sguazzare in mezzo a banalità e superficialità.

Lo so che molti di Voi vorrebbero sentirsi raccontare di dove andranno i mercati e come salvare i propri risparmi, ma ci sono momenti nei quali una maggiore consapevolezza è l’arma vincente per difendersi da un sistema che sta rubando non solo i Vostri risparmi ma anche la Vostra anima. Eppure non è cambiato nulla!

Continuando a condividere un libro che vi consiglio vivamente, “ Senza fondo: le confessioni di un banchiere corrotto” edito dalla Rizzoli, uno scorcio della realtà di questa crisi direttamente da uno dei protagonisti anche se non principali, reietto è evidente che solo usando le armi della storia, l’economia comportamentale tenendo ben a mente l’avidità e la frode sistematica e la manipolazione nella quale è immersa una certa finanza era possibile comprendere quello che stava accadendo sul Titanic.

Ma nonostante questo l’ingenuità è immensa. Qualcuno parla di inconsapevolezza, di mancanza di cultura finanziaria, di asimmetrie informative, di questioni tecniche e scientifiche, ma non vi è nulla che colpisce l’immaginario collettivo come i venditori di sogni e gli incantatori di serpenti negli ingenui, che tuttora continuano a credere negli stessi uomini, nelle stesse istituzioni che hanno portato la nave dritta contro l'iceberg talvolta consapevolmente ed in maniera quasi scientifica.

Robert Shiller come abbiamo appena visto ci dice che coloro che hanno messo in guardia dall’attuale crisi erano persone che non solo leggevano la letteratura dell’economia accademica, ma mettevano in gioco anche giudizi più personali: confronti intuitivi con episodi storici del passato; conclusioni su trading speculativo, bolle dei prezzi e stabilità di fiducia; valutazione degli scopi morali degli attori economici; e l’impressione che la compiacenza si fosse instaurata, addormentando gli organi di controllo. Ma dimentica una cosa fondamentale che questa è stata la più imponente frode, manipolazione e rapina della storia economica e finanziaria mondiale, al cui cospetto le marachelle di Madoff & Company sono nulla.

Ma dagli inizi del 2008 in poi i polli avevamo cominciato a svegliarsi(…) Per salvare i conti della Banca rimaneva solo il nostro lavoro di base, quello che avevamo quasi dimenticato: i tanti piccoli e piccolissimi clienti, tutte quelle brave persone che facevano fatica a sbarcare il lunario. Erano loro che bastonavamo(…)Se erano previste sanzioni, noi non le avevamo viste. In teoria avremmo dovuto rendere conto a qualcuno, ma a chi? Ai consigli di amministrazione? Figurarsi! Allo Stato, forse? Una pagliacciata bella e buona. Il meno che si potesse dire degli "amici" del servizio ispezioni del ministero delle Finanze era che non ci disturbavano neanche un pò. E quanto ai media, non si facevano troppe domande, prendevano i nostri comunicati, anche i più spudorati per oro colato. I banchieri di tutto il mondo stavano commettendo la rapina del secolo, nella più totale impunità. E chi aveva tentato di fermarli, anzi di fermarci? Nessuno!…."

E la rapina continua, in grande stile, senza che la maggioranza della gente se ne renda conto, anestetizzata ancora dagli ultimi bagliori di un sistema che continua a navigare su scialuppe di fortuna!

Come scriveva tempo fa il Riformista per capire cosa successe in quei giorni di fuoco non serve analizzare le oltre 2.000 pagine di indagine conoscitiva della Us Securities and Exchange Commission (Sec), il cane da guardia di Wall Street, basta leggere questo libro, dove dietro al nome di Creso si nascondono la cronista transalpina Claire Germouty e l’ex direttore generale di un colosso del credito francese, volutamente rimasto anonimo. Ma ogni riferimento porta alla conclusione che il top manager era un uomo di Bnp Paribas. L’indicazione ce la fornisce direttamente il protagonista quando, parlando con Konrad Hummler, capo dei banchieri privati elvetici, parla del «congelamento di tre fondi speculativi nell’estate del 2007».

Si racconta inoltre del fatto che il segretario al Tesoro americano Paulson, avverti alcuni investitori privilegiati di quanto sarebbe potuto accadere a Lehman Brothers, in particolare le famiglie saudite, ma non solo suppongo.

Nell'oceano infinito, solo qualche piccolo veliero fantasma qua e la aveva scorto da lontano la tempesta perfetta, condividendo quello che stava accandendo. Ma in fondo questa è un'altra storia, una storia lunga quattro anni, oggi. Buona consapevolezza a Voi tutti.

 
 

 

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20 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 24 gennaio 2011 at 10:17

Uno schiaffo in pieno viso alla nostra comune dabbenaggine, in un guanto di amara consapevolezza.
Articolo superlativo
Stefano

utente anonimo
Scritto il 24 gennaio 2011 at 12:26

sarà anche supelativo, il fatto è che questo sito e il suo capitano , parlano solo di cigni neri di tempeste perfette di imminienti o future catastrofi ….
a beneficio di quanti conoscono il POTERE DELLE AFFERMAZIONI E DELL'IMMAGINAZIONE, in verità in verità vi dico che la vs vita (e l'economia) sarà  esattamente come  vuole (per forza)  fàrVI  immaginare il capitano,   sia chiaro la vostra,

caro Capitano, O TI DEVO CHIAMARE "STREGONE"  perchè non VISUALIZZI  , IMMAGINI , con tanto di particolari e OGGI  UNA  vita piena di soodisfazioni , bella , e felice ???  LA CONSAPEVOLEZZA E' ANCHE QUESTO.

utente anonimo
Scritto il 24 gennaio 2011 at 13:09

Ognuno è libero di fare e pensare quello che vuole. Qualcuno (molti) pensano che l'economia permetta una vita piena di soddisfazioni bella e felice… l'importante è crederci. A casa mia 2+2 fa quattro ed anche a casa di Andrea. Poi dobbiamo sperare e visualizzare altrimenti non ci alzeremmo dal letto alla mattina. I cigni esistono ed ogni tanto ne arriva qualcuno nero a ricordarci che la matematica ed il trascorrere del tempo non sono una opinione.
Statemi bene.
Junka

Scritto il 24 gennaio 2011 at 14:17

La mia vita e quella di tanti altri che navigano e transitano su questo blog e’ felice. Probabilmente non così lo e’ quella di molti altri esseri umani ma probabilmente questo non interessa poi molto a coloro che la responsabilità nei confronti degli altri la fottono quotidianamente. Io una vita bella e felice piena di immagini serene la vedo nei mondi alternativi nell’alternativa a questo sistema che tu ami tanto Continua a sognare e buona fortuna! Andrea

Scritto il 24 gennaio 2011 at 14:53

"Venne Gennaio silenzioso e breve, un fiume addormentato, fra
le cui sponde giace come neve…….." F. Guccini
Bel mese freddo ti sei scelto per tutte queste ricorrenze, Capitano!!!!
Pensa che ho attaccato il guanto di lana al mouse, come quelli
che lo attaccano alle manopole del motorino in inverno.
Tanti, Tanti auguri a Te e alla Tua Creatura!
Rino

Scritto il 24 gennaio 2011 at 15:30

come è cambiata l'aria dai precedenti compleanni……., c'era aria di festa allora nel  porto……, abbiamo festeggiato tutti insieme il capitano coraggioso e la sua ciurma…..

la consapevolezza è faticosa, la responsabilità è un fardello necessario e indispensabile, la coerenza è costosa, ma il realismo è sempre presente su questo veliero..

non catastrofisti, non pessimisti, nè stregoni, nè manipolatori, siamo tutti più carichi di conoscenza e consapevolezza, conosciamo un pò di più l'animo umano di angeli e demoni, conosciamo i meccanismi che entrano in funzione al contatto col denaro e col potere, conosciamo lo sguardo di chi si guarda dentro, conosciamo il dolore……

forse non c'è un gran che da festeggiare…..ma un GRAZIE ad Andrea è sempre opportuno e molto spesso anche dovuto

un abbraccio a tutto il veliero

utente anonimo
Scritto il 24 gennaio 2011 at 16:15

La telefonata a casa per  valutare se uscire o no da Lehman Brothers (non la notizia del fallimento) è arrivata anche a mia mamma (semplice correntista) il venerdì prima del default.  Tutti sapevano (Mercato libero ne parlava esplicitamente), tutti solo pensavano a un salvataggio del governo americano. Non mi pare una notizia il fatto che i sauditi abbiano avuto notizia dal governo americano del default ..

utente anonimo
Scritto il 24 gennaio 2011 at 16:46

Da South Stream al caso Ruby, l'operazione "spacca-Silvio" made in Usa
Mauro Bottarelli
http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2011/1/24/SCENARIO-2-Da-South-Stream-al-caso-Ruby-l-operazione-spacca-Silvio-made-in-Usa/144061/

utente anonimo
Scritto il 24 gennaio 2011 at 16:46

Da South Stream al caso Ruby, l'operazione "spacca-Silvio" made in Usa
Mauro Bottarelli
http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2011/1/24/SCENARIO-2-Da-South-Stream-al-caso-Ruby-l-operazione-spacca-Silvio-made-in-Usa/144061/

utente anonimo
Scritto il 24 gennaio 2011 at 17:19

gracav

ricordo a te 

chiedete e vi sarà dato………………………..

Scritto il 24 gennaio 2011 at 18:29

Auguri BIS oggi 24 gennaio.

—————
 Auguri di Buon Compleanno e
lunga Vita al quarantaseienne Andrea
ed Auguri per il quarto  compleanno del Veliero.
————-
E' stato bello salire a bordo ed ancor di più rimanervi

Un  saluto  a tutti i compagni di viaggio che ho
conosciuto personalmente ed a tutti gli altri che educatamente hanno
espresso con consapevolezza le loro opinioni, rispettando
sempre l'interlocutore.

utente anonimo
Scritto il 24 gennaio 2011 at 18:47

Montecristo

O  che  bel  castello  marcodiro diro dello  o  che  bel  castello  marco diro diro dà.
attenti  perchè   potrebbe  essere  di  sabbia!

utente anonimo
Scritto il 24 gennaio 2011 at 20:01

auguri Icebergfinanza, grazie a te Andrea ci siamo sentiti meno soli, hai reso l'economia realmente una scienza sociale,
grazie
sergio

Scritto il 24 gennaio 2011 at 22:47

Cari compagni di viaggio,

 

voglio contribuire anch'io a dare una mia visione sui mercati,

visto che volenti o nolenti interessano anche chi è convinto che

"non me ne può fregar di meno".

 

Perchè interessano anche costui, e presto detto.

 

Un lavoratore che non abbia mai in vita sua investito

in borsa, magari non sa che attraverso l'adesione

al suo fondo pensione di categoria, lui indirettamente

in borsa ci finisce lo stesso perchè il suo fondo

qualcosa in Azionario ce lo mette.

 

Voglio postare un grafo di lungo periodo, che si

riferisce alla borsa tedesca e precisamente

al suo indice eurostoxx50.

 

Quest'indice è il paniere delle 50 aziende europee

quotate nelle varie piazze nazionali o internazionali

riferentesi a vari settori e a differenza degli indici

americani DJ, S&P500 e NASDAQ, che subiscono anche

l'effetto cambio eurodollaro ed a differenza anche

del Dax, che è un indice TotalReturn,- nel senzo che

non subisce lo stacco dei dividendi, quest'indice è

generalmente adottato come riferimento nelle emissioni

di obbligazioni strutturate, quelle di cui ne parlavo tempo

fa emesse da quasi tutti i più importanti istituti bancari

europei,  – i famosi EXPESS CERTIFICATES e che danno per

i prossimi 3 anni interessi stratosferici(scadono a novembre

2013), – ma che contengono nei loro ingredienti delle tossine

mortali.

 

Una di queste tossine mortali è legata all'andamento

dell'indice EUROSTOXX50, per cui se fino a scadenza

l'indice non dovesse toccare una determinata soglia che

è stata fisssata al valore dell'indice alla data del 30 di

novenmbre meno il 35% di quel valore allora si incassano

le cedole, altrimenti i soldini che quacuno vi ha investito

perdono valore e vengono conteggiati come se si avesse

acquistato l'indice, per cui okkio ad andare ad avventurarsi

su tali prodotti ed OKKIO a chi li propone, perchè ci indica

che non è persona seria se li dovesse presentare non nella

sua veste.

 

 

Questo grafo si riferisce ad un andamento tarato su tredici

trimestri, per cui il NOSTRO sembra sia arrivato ad un punto

di svolta, vale a dire alla sua media a 168 settimane, che viaggia

come si può leggere a 3007.

 

Anche altre indicazioni che derivano da altre analisi ci dicono

che il momento è topico, essendo la settimana scorsa scattati

alcuni ALLARMI di AlertExitLong.

 

 

Questo è un contributo che mi sento di apportare, tranquillizzando

che non ho da vendere o commercializzare alcunchè.

 

 

http://files.splinder.com/6ccb66599de89ef60912e8d60fc5f4eb.jpg

http://files.splinder.com/f16f992562a0b5bec2655142c0137d8e.jpg

Scritto il 24 gennaio 2011 at 22:47

Cari compagni di viaggio,

 

voglio contribuire anch'io a dare una mia visione sui mercati,

visto che volenti o nolenti interessano anche chi è convinto che

"non me ne può fregar di meno".

 

Perchè interessano anche costui, e presto detto.

 

Un lavoratore che non abbia mai in vita sua investito

in borsa, magari non sa che attraverso l'adesione

al suo fondo pensione di categoria, lui indirettamente

in borsa ci finisce lo stesso perchè il suo fondo

qualcosa in Azionario ce lo mette.

 

Voglio postare un grafo di lungo periodo, che si

riferisce alla borsa tedesca e precisamente

al suo indice eurostoxx50.

 

Quest'indice è il paniere delle 50 aziende europee

quotate nelle varie piazze nazionali o internazionali

riferentesi a vari settori e a differenza degli indici

americani DJ, S&P500 e NASDAQ, che subiscono anche

l'effetto cambio eurodollaro ed a differenza anche

del Dax, che è un indice TotalReturn,- nel senzo che

non subisce lo stacco dei dividendi, quest'indice è

generalmente adottato come riferimento nelle emissioni

di obbligazioni strutturate, quelle di cui ne parlavo tempo

fa emesse da quasi tutti i più importanti istituti bancari

europei,  – i famosi EXPESS CERTIFICATES e che danno per

i prossimi 3 anni interessi stratosferici(scadono a novembre

2013), – ma che contengono nei loro ingredienti delle tossine

mortali.

 

Una di queste tossine mortali è legata all'andamento

dell'indice EUROSTOXX50, per cui se fino a scadenza

l'indice non dovesse toccare una determinata soglia che

è stata fisssata al valore dell'indice alla data del 30 di

novenmbre meno il 35% di quel valore allora si incassano

le cedole, altrimenti i soldini che quacuno vi ha investito

perdono valore e vengono conteggiati come se si avesse

acquistato l'indice, per cui okkio ad andare ad avventurarsi

su tali prodotti ed OKKIO a chi li propone, perchè ci indica

che non è persona seria se li dovesse presentare non nella

sua veste.

 

 

Questo grafo si riferisce ad un andamento tarato su tredici

trimestri, per cui il NOSTRO sembra sia arrivato ad un punto

di svolta, vale a dire alla sua media a 168 settimane, che viaggia

come si può leggere a 3007.

 

Anche altre indicazioni che derivano da altre analisi ci dicono

che il momento è topico, essendo la settimana scorsa scattati

alcuni ALLARMI di AlertExitLong.

 

 

Questo è un contributo che mi sento di apportare, tranquillizzando

che non ho da vendere o commercializzare alcunchè.

 

 

http://files.splinder.com/6ccb66599de89ef60912e8d60fc5f4eb.jpg

http://files.splinder.com/f16f992562a0b5bec2655142c0137d8e.jpg

utente anonimo
Scritto il 25 gennaio 2011 at 00:34

Auguri e grazie ad Andrea e Icebergfinanza.

Un saluto a tutti i Marinai.

Mimmo

PS – Condivido molto il messaggio #6 di Gracav.

utente anonimo
Scritto il 25 gennaio 2011 at 02:12

Paura di deflazione, ecco l'antidoto

utente anonimo
Scritto il 25 gennaio 2011 at 02:12

Paura di deflazione, ecco l'antidoto

utente anonimo
Scritto il 25 gennaio 2011 at 11:39

Seguo icebergfinanza dal gennaio del 2008 e ho l’impressione che in questo blog non si dia a Cesare quel che e’ di Cesare. Andrea condivise le sue analisi sui rischi su Lehman Brothers ancora nel giugno del 2008 ben prima di molti altri e recentemente tra le righe ha lanciato un altro avvertimento . Inoltre ieri nel post ha messo in guardia dalla situazione finanziaria spagnola e puntualmente oggi abbiamo la dimostrazione di quello che significa leggere tra le righe dei suoi post grazie capitano di questi splendidi tre anni Francesco

utente anonimo
Scritto il 26 gennaio 2011 at 22:12

Il Titanic non ha preso nessun iceberg, si è rotto a metà in mezzo all'oceano, imbarcava acqua già in partenza. Documentato dai saldatori di Belfast.

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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