CONSAPEVOLEZZA! QUATTRO ANNI INSIEME!

Scritto il alle 19:46 da icebergfinanza

  

 Come i lettori di Icebergfinanza ben sanno, il legno robusto e stagionato su cui è stato costruito il progetto del mio e Vostro blog è da sempre quello della CONSAPEVOLEZZA oltre ad essere accompagnato dal tentativo di condividere una visione etica di responsabilità sociale e ambientale.

Sull'albero maestro del nostro veliero inoltre, sta scritto da sempre che la verità è figlia del tempo!

In questi lunghi anni e recentemente nel mio libro ho sempre cercato di accompagnare il lettore verso una maggiore CONSAPEVOLEZZA di quello che stava accadendo, ben oltre la soddisfazione personale di aver intravisto da lontano questa " tempesta perfetta ", oltre alla inevitabile soggettività delle mie visioni.

Un progetto costruito cercando di mettere a disposizione fonti ed informazioni, analisi e ricerche, nell'ottica di uno scambio culturale che potesse accompagnarVi e accompagnarmi, nella nebbia di quella che è ritenuta una scienza triste, nell'inferno attuale, che sembra essere diventata una certa finanza demenziale, ormai priva di regole e responsabilità sociale, favorendo un'autonoma presa di coscienza e consapevolezza che potesse diventare occasione di confronto e condivisione al di la del diverso modo di interpretare l'economia e la vita sociale.

Ognuno Capitano di se stesso, in grado di tenere ben saldo il timone delle proprie scelte, nelle tempeste perfette che la vita ci propone, capace di dirigere la prua della propria esistenza dove lo porta il cuore, senza lasciarsi condizionare dalle correnti e dai venti che mettono in pericolo la propria autenticità e unicità.

Lunedi il nostro viaggio compie quattro anni, quattro lunghi ed intensi anni e lo vorrei festeggiare condividendo con Voi questo pezzo di Robert Shiller uno dei miei maestri preferiti, un artista capace  di interpretare in maniera magistrale l'economia e la finanza comportamentale, economia comportamentale che sarà il futuro e nuovo orizzonte dell'oceano economico che potrete trovare su Project Syndacate dal titoloA People's EconomicsopleppPea PP  " Un'economia per tutti.

NEW HAVEN – Siamo nel bel mezzo di un boom relativo all’economia divulgativa: libri, articoli, blog, dibattiti pubblici, tutti molto seguiti dalla gente comune.

Recentemente ho partecipato a una tavola rotonda su tale fenomeno, che si è svolta a Denver al meeting annuale dell’American Economic Association. Dalla discussione è emerso un apparente paradosso: il boom dell’economia divulgativa arriva in un momento in cui la gente sembra aver perso fiducia negli economisti, dal momento che la maggior parte di essi non è stata in grado di predire l’attuale crisi economica, la più grande dalla Grande Depressione, né tanto meno di metterci in guardia da essa.

Allora, perché la gente acquista sempre più libri scritti da economisti?

La spiegazione più interessante che ho sentito è la seguente: l’economia è diventata più avvincente, perché sembra non essere più una disciplina chiusa e finita. Non è divertente leggere un libro o un articolo secondo cui è meglio lasciare le previsioni economiche a modelli informatici, che per un lettore comune sarebbero comprensibili solo con una laurea in materia.

E, a dire il vero, la gente ha ragione: tali modelli possono sbagliare clamorosamente, pur avendo dalla loro una certa base scientifica. Talvolta dobbiamo spegnere il pilota automatico e pensare autonomamente e, in caso di crisi, utilizzare il nostro migliore intelletto umano. "

Ecco il significato di maggiore CONSAPEVOLEZZA… spegnere il pilota automatico e pensare autonomamente aggiungo io!

" I partecipanti alla tavola rotonda sono tutti concordi nel dire che, in un modo o nell’altro, l’economia divulgativa semplifica uno scambio tra gli economisti e un vasto pubblico – un dialogo che non è mai stato così importante come oggi.

Dopo tutto, la maggior parte degli economisti non ha previsto tale crisi, in parte perché si era allontanata da ciò che le persone del mondo reale stavano facendo e pensando.

Un’economia divulgativa efficace coinvolge, in un certo senso, il lettore, o l’ascoltatore, come fosse un collaboratore; il che significa, ovviamente, che gli economisti devono essere disposti a includere teorie nuove e originali che non rientrano ancora nella dottrina condivisa dagli esperti.

Fino a poco tempo fa, molti economisti sarebbero stati restii a scrivere un libro di divulgazione. Certamente, tale scelta non sarebbe stata considerata in maniera favorevole ai fini di una candidatura per un incarico stabile o una promozione. A loro parere, dal momento che un libro di questo genere non include equazioni o tabelle statistiche, non poteva essere considerato come un’opera seria, meritevole di attenzione accademica."

Un po come il mio libro " Viaggio attraverso la tempesta perfetta " un libro divulgativo scritto per la gente comune, per i non addetti ai lavori, senza nessuna equazione o grafico, tabella statistica o pretesa scientifica, un racconto romanzato, un viaggio attraverso le nebbia di questa crisi, storia e filosofia, economia comportamentale e dinamiche macroeconomiche, ma sopratutto un viaggio attraverso una autentica crisi antropologica.

" Ancor peggio, almeno fino a poco tempo fa, una commissione chiamata a valutare un economista pensava, con tutta probabilità, che scrivere un libro di divulgazione economica che non esponesse il pensiero comune della disciplina potesse persino non essere etico dal punto di vista professionale.

Immaginate come la categoria dei medici potrebbe considerare uno dei suoi membri, se questi avesse raccomandato alla gente comune un tipo di terapia non ancora passata al vaglio delle autorità competenti. I medici sanno quanto spesso, anche dopo attenti studi clinici, le nuove terapie, apparentemente promettenti, si rivelino inefficaci, o persino dannose.
Esiste un rigoroso processo di revisione accademica per le nuove terapie proposte, oltre al parere di riviste specializzate a difesa di alti standard di ricerca. Aggirare tale processo e promuovere nuove idee, non testate, a un vasto pubblico non è professionale.

Nei decenni precedenti l’attuale crisi finanziaria, gli economisti hanno progressivamente iniziato a considerare sé stessi e la propria categoria allo stesso modo, incoraggiati dalle ricerche in atto. Dopo il 1960, ad esempio, quando l’Università di Chicago iniziò a creare un nastro per computer Univac che conteneva informazioni sistematiche su milioni di quotazioni azionarie, un gran numero di ricerche scientifiche sulle caratteristiche delle quotazioni azionarie fu preso in considerazione per confermare la teoria dei mercati efficienti. L’idea era che le forze competitive alla base delle borse spingessero tutti i prezzi dei titoli verso i loro reali valori. Tutti i modelli di trading non basati su tale ipotesi venivano etichettati come incauti oppure direttamente come frodi.
La scienza aveva trionfato sulla erudizione dei mercati azionari – o almeno così sembrava.

La crisi finanziaria inferse un colpo fatale a quella eccessiva fiducia nell’economia scientifica. Non si tratta solo del fatto che la classe degli economisti non sia riuscita a prevedere la crisi. Talvolta i loro modelli, presi alla lettera, suggerivano che una crisi di tale portata non poteva accadere.

Una possibile spiegazione è che la categoria degli economisti non abbia mai influenzato appieno l’elemento umano dell’economia, un elemento che non si può ridurre all’analisi matematica.

Quante volte su questo blog avete sentito dire che l'economia non può prescindere dall'uomo, dalla sua essenza aggiungo io.

Quei pochi economisti che hanno messo in guardia dall’attuale crisi erano persone che non solo leggevano la letteratura dell’economia accademica, ma mettevano in gioco anche giudizi più personali: confronti intuitivi con episodi storici del passato; conclusioni su trading speculativo, bolle dei prezzi e stabilità di fiducia; valutazione degli scopi morali degli attori economici; e l’impressione che la compiacenza si fosse instaurata, addormentando gli organi di controllo.

Si trattava di giudizi fatti da economisti che familiarizzavano con la nostra leadership imprenditoriale in fatto di ispirazioni, convinzioni, sotterfugi e giustificazioni. Le loro idee non avrebbero mai potuto essere assoggettate a una rivista accademica e valutate secondo le modalità previste per una nuova procedura medica. Non esisteva alcuna procedura scientifica che potesse provarne la validità.

Naturalmente, l’economia è per molti versi una scienza, e il lavoro dei nostri accademici e dei loro modelli informatici hanno una certa importanza. Ma, come affermava l’economista Edwin R. A. Seligman nel 1889, l’economia è una scienza sociale, ossia una scienza etica e quindi storica….Non è una scienza naturale, e quindi non una scienza esatta o puramente astratta.

A mio avviso, e sicuramente anche per altri partecipanti alla tavola rotonda, parte del processo che punta a ricercare gli aspetti inesatti dell’economia sta parlando con onestà alle persone, le sta guardando negli occhi, sta imparando da esse, sta leggendo le mail che inviano e infine si sta facendo un esame di coscienza per decidere se la propria teoria prediletta sia realmente vicina alla verità. "

Robert…grazie per questo pezzo stupendo, grazie per questo regalo di compleanno, che riflette la filosofia di Icebergfinanza, grazie a Voi tutti per aver condiviso questo cammino.

La verità è figlia del tempo, dell'Uomo, dei rapporti umani, dell'Etica, dell'Onestà, della Responsabilità…….buon compleanno miei cari compagni di viaggio e grazie per questi splendidi quattro anni trascorsi insieme in un oceano di stima e amicizia. Un abbraccio  Andrea

 

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14 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 21 gennaio 2011 at 20:33

grandissimo post. 
ogni parola in più sarebbe superflua.
Auguri a te Capitano per i quattro anni di Icebergfinanza.
Raffaele

Scritto il 22 gennaio 2011 at 09:40

"La verità è figlia del tempo"…già..
chissà se anche la VIRTU' e il CORAGGIO lo sono o lo saranno…

perchè la Verità da sola, è già qualcosa ma può ben poco, necessita ll Coraggio di essere "guardata", la Virtù di essere "applicata"…

Quanto siamo Virtuosi e Coraggiosi? Quanto?

Buon compleanno iceberg…


  
Un caro saluto e un Abbraccio
un Grande Abbraccio Capitano e Cari Compagni di Viaggio, sempre Felice di averVi incontrato sulla mia rotta!

p.s Non dimenticate …è importante, Consapevolezza anche in ciò che mangiamo…come ci curiamo..non dimenticate…informatevi fate girare ..firmate la petizione se la condividete

http://www.etobiopsicologia.it/1/notiziario/41-informazione/75-erbe-medicinali-illegali.html 
Le erbe medicinali illegali in Europa dal 1/4/2011 
 
fonte: http://gaia-health.com/articles301/000301-big-pharma-scores-big-win-medicinal-herbs-disappear-eu.shtml#here 

  RESISTERE…DUBITARE…RIFIUTARE…ORA!!!

RESISTERE…DUBITARE…RIFIUTARE…ORA!!!

ORA!!

 
 

 
  
 p.s1 SD, Il Compasso, amensa, Vi si sente un po meno… tutto bene?

p.s2 IlCuculo, Dorf, nel fine settimana Vi lascio un messaggio nei PVT, ciao!

Scritto il 22 gennaio 2011 at 09:40

"La verità è figlia del tempo"…già..
chissà se anche la VIRTU' e il CORAGGIO lo sono o lo saranno…

perchè la Verità da sola, è già qualcosa ma può ben poco, necessita ll Coraggio di essere "guardata", la Virtù di essere "applicata"…

Quanto siamo Virtuosi e Coraggiosi? Quanto?

Buon compleanno iceberg…


  
Un caro saluto e un Abbraccio
un Grande Abbraccio Capitano e Cari Compagni di Viaggio, sempre Felice di averVi incontrato sulla mia rotta!

p.s Non dimenticate …è importante, Consapevolezza anche in ciò che mangiamo…come ci curiamo..non dimenticate…informatevi fate girare ..firmate la petizione se la condividete

http://www.etobiopsicologia.it/1/notiziario/41-informazione/75-erbe-medicinali-illegali.html 
Le erbe medicinali illegali in Europa dal 1/4/2011 
 
fonte: http://gaia-health.com/articles301/000301-big-pharma-scores-big-win-medicinal-herbs-disappear-eu.shtml#here 

  RESISTERE…DUBITARE…RIFIUTARE…ORA!!!

RESISTERE…DUBITARE…RIFIUTARE…ORA!!!

ORA!!

 
 

 
  
 p.s1 SD, Il Compasso, amensa, Vi si sente un po meno… tutto bene?

p.s2 IlCuculo, Dorf, nel fine settimana Vi lascio un messaggio nei PVT, ciao!

Scritto il 22 gennaio 2011 at 09:40

"La verità è figlia del tempo"…già..
chissà se anche la VIRTU' e il CORAGGIO lo sono o lo saranno…

perchè la Verità da sola, è già qualcosa ma può ben poco, necessita ll Coraggio di essere "guardata", la Virtù di essere "applicata"…

Quanto siamo Virtuosi e Coraggiosi? Quanto?

Buon compleanno iceberg…


  
Un caro saluto e un Abbraccio
un Grande Abbraccio Capitano e Cari Compagni di Viaggio, sempre Felice di averVi incontrato sulla mia rotta!

p.s Non dimenticate …è importante, Consapevolezza anche in ciò che mangiamo…come ci curiamo..non dimenticate…informatevi fate girare ..firmate la petizione se la condividete

http://www.etobiopsicologia.it/1/notiziario/41-informazione/75-erbe-medicinali-illegali.html 
Le erbe medicinali illegali in Europa dal 1/4/2011 
 
fonte: http://gaia-health.com/articles301/000301-big-pharma-scores-big-win-medicinal-herbs-disappear-eu.shtml#here 

  RESISTERE…DUBITARE…RIFIUTARE…ORA!!!

RESISTERE…DUBITARE…RIFIUTARE…ORA!!!

ORA!!

 
 

 
  
 p.s1 SD, Il Compasso, amensa, Vi si sente un po meno… tutto bene?

p.s2 IlCuculo, Dorf, nel fine settimana Vi lascio un messaggio nei PVT, ciao!

Scritto il 23 gennaio 2011 at 00:30

avete sentito cosa stanno combinando le bande  oopss  banche irlandesi?  nella fattispecie la banda centrale d'irlanda???  

sempre col permesso del babbeo trichet!!!  

leggete.  
Il programma chiamato "emergency liquidity assistance" permette alla Banca Centrale Irlandese di iniettare denaro senza passare per la BCE. Così, sotto l'epigrafe "other assets" (altri attivi), l'organismo ha prestato al sistema finanziario nazionale un totale di 51.094 milioni di euro alla fine del 2010, con un incremento di 40.000 milioni di euro nei soli ultimi tre mesi.

L'Irlanda stampa denaro

Secondo fonti interne alla BCE si tratta di somme irrilevanti, "senza importanza sistemica". Una strana affermazione, se si considera che valutando in prospettiva i 40.000 nuovamente creati, l'Irlanda ha stampato in soli tre mesi l'equivalente di 3,5 bilioni di dollari negli Stati Uniti per conto della Riserva Federale (FED).

La Banca Centrale d'Irlanda sostituisce così in parte il finanziamento straordinario che presta da tempo la BCE alle banche della zona euro con un interesse dell'1% in cambio di una serie di attivi di qualità come garanzia di tali crediti.
e la BCE lascia fare.  capito come si rispettano le regole?   ma che vadano tutti affanculo!!!!  

sorge una domanda?  Quando l'italia stamperà di nuovo i suoi soldi? 

ribelliamoci da questi pazzi europeisti!    avete letto no, ciò che dice la VALE!  già 1 anno fà hanno varato il famigerato Codex Alimetarius, sempre dettato da big-pharma.   ora non contenti si scagliano contro le erbe medicinali che la natura ha creato milioni di anni fa.  capito come si fà a truffare la gente?  loro vogliono solo brevettare tutto.  se potessero brevetterebbero pure l'aria.  perchè la natura non chiede brevetti.  non chiede soldi.  non è avida.  non è usuraia.  ma mandiamoli tutti nel'immondezzaio questi europeisti di merda.  e i peggiori sono quelli della sinistra.  casini ,fini, rutelli, bersani, veltroni, d'alema, napolitano.  sono ben peggio di silvio il puttaniere.  se vanno questi al comando siamo fottuti in 2 giorni.   

riprendiamoci la nostra sovranità monetaria.  e riprendiamoci anche la sovranità alimentare.  e per finire dobbiamo volere con ogni forza pure la democrazia diretta.  ma simao pronti x tutto questo?  

perchè come diceva il grande AURITI non ci si deve imporvvisare.  perchè le rivoluzioni si programmano a tavolino.  mai casualmente!  non è mai successo nella storia.  quindi preparate un piano d'attacco.  spremete le meningi buttate giù più di qualche riga.  mettiamo insieme le varie idee e vediamo cosa viene fuori.  ma bisogna sbrigarsi.  il tempo sta  x scadere.  non dobbiamo asolutamente lasciare il paese in mano alla sinistra,  con fini.  perhè questi sono tutti filo amenricani, filo sionisti, e filo globalisti.  sono tutti ma tutti venduti al sistema bancario della peggior specie che possa esistere.  i rotschild, morgna, i goldam sachks, i soros, i rockfeller, e via dicendo.  avete sentito no fassino che vuole fare trattative con i rotschild.  la famiglia più potente e più ladra più diabolica che ci sia sulla faccia della terra.  chi pensate ci sia dietro big-pharma?  e alle guerre nel mondo?  e al progetto NWO?  del nuovo ordine mondiale?  qualsiasi porcata ci sia nel mondo potete star certi che loro ci son sempre dietro.  

quindi è ora di liberarci da questa gentaglia.  

buonanotte. 

DORF

Scritto il 23 gennaio 2011 at 03:13

è sempre un piacere leggere i post del capitano
e i commenti dei naviganti.
vi posto un link su un fatto che può cambiare
il mondo
http://gaianews.it/attualita/video-fusione-fredda-a-bologna-ci-riprovano-e-sembra-funzionare/id=6945
cosa ne pensate!

Scritto il 23 gennaio 2011 at 15:48

ciao a tutti.  ho trovato un articolino, che picerà tantissimo a capitan mazzalai.   sono le sue tesi da sempre.  un piccolo stralcio. 

DI FEDERICO ZAMBONI
ilribelle.com

Il libero mercato è il grande alibi del Potere.
Il denaro è il suo strumento fondamentale.
Il lavoro la sua arma di ricatto. La risposta è dare vita a circuiti alternativi e autogestiti
Siamo sotto assedio: assai più che negli scorsi decenni ciascuno di noi, privati cittadini estranei all’establishment economico e politico, è sottoposto a un attacco sistematico che mina i fondamenti stessi della sua vita nella società contemporanea. La si potrebbe definire sinteticamente “la strategia Marchionne”, se non fosse che in questo modo si rischia di scaricare su un singolo soggetto, e su una singola impresa, la responsabilità di un fenomeno assai più ampio e coerente. A rigore, anzi, è persino sbagliato parlare di fenomeno, nel senso di qualcosa che si manifesta nella realtà ma le cui ragioni sono ancora tutte da indagare. 

In questo caso, infatti, ci troviamo di fronte alle prime manifestazioni concrete, e inequivocabili, di un disegno che non solo ha dimensioni molto più vaste ma che soprattutto poggia su una logica tanto precisa quanto incrollabile: l’uso del lavoro dipendente come suprema arma di ricatto, e quindi di asservimento, nei confronti della popolazione.

Chi vende e chi compra

Nelle società occidentali è più difficile rendersene conto, visto che le dinamiche sono spezzettate a tal punto che non tutti riescono a coglierne l’intima interconnessione, ma a ben vedere succede qualcosa di molto simile a ciò che raccontava John Steinbeck in Furore. Costretta a lasciare l’Oklahoma negli anni della Grande Depressione, la famiglia Joad finisce in California e si mette a lavorare per dei latifondisti locali. I quali, non contenti di pagare dei salari da fame e di speculare così sull’enorme offerta di manodopera, pensano bene di completare l’opera inducendo i braccianti ad alloggiare sulle loro terre, ovviamente in baracche da quattro soldi, e a rifornirsi presso un emporio ubicato anch’esso in prossimità dei campi coltivati e, guarda un po’, di proprietà degli stessi possidenti terrieri. 

La via d’uscita

Non è ancora un progetto operativo, se non in minima parte. Non lo è perché, per essere messo in pratica e cominciare a produrre i suoi effetti, richiede un numero di persone molto più alto di quelle che leggono abitualmente il Ribelle e ne condividono le istanze. Inoltre, ognuno dei diversi gruppi dovrebbe essere concentrato in una stessa zona, in modo che gli aderenti possano interagire tra loro in modo assiduo e sistematico. Dando vita, così, a una rete di relazioni economiche – anche economiche – che tendano all’autosufficienza.

È un po’ come con la decrescita: sta diventando una necessità, ma dovrebbe essere innanzitutto una scelta. Recuperare forme di organizzazione economica differenti, come le vere cooperative e le vere Casse di risparmio, è sempre di più una risposta obbligata, in tempi di crescente disoccupazione e di finanza speculativa. Ma dovrebbe essere un’affermazione totalmente libera, degna di chi non si ribella al sistema attuale perché è escluso da certi privilegi ma perché quei privilegi li rifiuta. Non è solo che li trova iniqui e quindi sbagliati. È che non sa cosa farsene.

Federico Zamboni

leggete tutto l'articolo, per capire ben bene.  qui.  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7891

ciao  by    DORF

Scritto il 23 gennaio 2011 at 15:48

ciao a tutti.  ho trovato un articolino, che picerà tantissimo a capitan mazzalai.   sono le sue tesi da sempre.  un piccolo stralcio. 

DI FEDERICO ZAMBONI
ilribelle.com

Il libero mercato è il grande alibi del Potere.
Il denaro è il suo strumento fondamentale.
Il lavoro la sua arma di ricatto. La risposta è dare vita a circuiti alternativi e autogestiti
Siamo sotto assedio: assai più che negli scorsi decenni ciascuno di noi, privati cittadini estranei all’establishment economico e politico, è sottoposto a un attacco sistematico che mina i fondamenti stessi della sua vita nella società contemporanea. La si potrebbe definire sinteticamente “la strategia Marchionne”, se non fosse che in questo modo si rischia di scaricare su un singolo soggetto, e su una singola impresa, la responsabilità di un fenomeno assai più ampio e coerente. A rigore, anzi, è persino sbagliato parlare di fenomeno, nel senso di qualcosa che si manifesta nella realtà ma le cui ragioni sono ancora tutte da indagare. 

In questo caso, infatti, ci troviamo di fronte alle prime manifestazioni concrete, e inequivocabili, di un disegno che non solo ha dimensioni molto più vaste ma che soprattutto poggia su una logica tanto precisa quanto incrollabile: l’uso del lavoro dipendente come suprema arma di ricatto, e quindi di asservimento, nei confronti della popolazione.

Chi vende e chi compra

Nelle società occidentali è più difficile rendersene conto, visto che le dinamiche sono spezzettate a tal punto che non tutti riescono a coglierne l’intima interconnessione, ma a ben vedere succede qualcosa di molto simile a ciò che raccontava John Steinbeck in Furore. Costretta a lasciare l’Oklahoma negli anni della Grande Depressione, la famiglia Joad finisce in California e si mette a lavorare per dei latifondisti locali. I quali, non contenti di pagare dei salari da fame e di speculare così sull’enorme offerta di manodopera, pensano bene di completare l’opera inducendo i braccianti ad alloggiare sulle loro terre, ovviamente in baracche da quattro soldi, e a rifornirsi presso un emporio ubicato anch’esso in prossimità dei campi coltivati e, guarda un po’, di proprietà degli stessi possidenti terrieri. 

La via d’uscita

Non è ancora un progetto operativo, se non in minima parte. Non lo è perché, per essere messo in pratica e cominciare a produrre i suoi effetti, richiede un numero di persone molto più alto di quelle che leggono abitualmente il Ribelle e ne condividono le istanze. Inoltre, ognuno dei diversi gruppi dovrebbe essere concentrato in una stessa zona, in modo che gli aderenti possano interagire tra loro in modo assiduo e sistematico. Dando vita, così, a una rete di relazioni economiche – anche economiche – che tendano all’autosufficienza.

È un po’ come con la decrescita: sta diventando una necessità, ma dovrebbe essere innanzitutto una scelta. Recuperare forme di organizzazione economica differenti, come le vere cooperative e le vere Casse di risparmio, è sempre di più una risposta obbligata, in tempi di crescente disoccupazione e di finanza speculativa. Ma dovrebbe essere un’affermazione totalmente libera, degna di chi non si ribella al sistema attuale perché è escluso da certi privilegi ma perché quei privilegi li rifiuta. Non è solo che li trova iniqui e quindi sbagliati. È che non sa cosa farsene.

Federico Zamboni

leggete tutto l'articolo, per capire ben bene.  qui.  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7891

ciao  by    DORF

Scritto il 23 gennaio 2011 at 15:48

ciao a tutti.  ho trovato un articolino, che picerà tantissimo a capitan mazzalai.   sono le sue tesi da sempre.  un piccolo stralcio. 

DI FEDERICO ZAMBONI
ilribelle.com

Il libero mercato è il grande alibi del Potere.
Il denaro è il suo strumento fondamentale.
Il lavoro la sua arma di ricatto. La risposta è dare vita a circuiti alternativi e autogestiti
Siamo sotto assedio: assai più che negli scorsi decenni ciascuno di noi, privati cittadini estranei all’establishment economico e politico, è sottoposto a un attacco sistematico che mina i fondamenti stessi della sua vita nella società contemporanea. La si potrebbe definire sinteticamente “la strategia Marchionne”, se non fosse che in questo modo si rischia di scaricare su un singolo soggetto, e su una singola impresa, la responsabilità di un fenomeno assai più ampio e coerente. A rigore, anzi, è persino sbagliato parlare di fenomeno, nel senso di qualcosa che si manifesta nella realtà ma le cui ragioni sono ancora tutte da indagare. 

In questo caso, infatti, ci troviamo di fronte alle prime manifestazioni concrete, e inequivocabili, di un disegno che non solo ha dimensioni molto più vaste ma che soprattutto poggia su una logica tanto precisa quanto incrollabile: l’uso del lavoro dipendente come suprema arma di ricatto, e quindi di asservimento, nei confronti della popolazione.

Chi vende e chi compra

Nelle società occidentali è più difficile rendersene conto, visto che le dinamiche sono spezzettate a tal punto che non tutti riescono a coglierne l’intima interconnessione, ma a ben vedere succede qualcosa di molto simile a ciò che raccontava John Steinbeck in Furore. Costretta a lasciare l’Oklahoma negli anni della Grande Depressione, la famiglia Joad finisce in California e si mette a lavorare per dei latifondisti locali. I quali, non contenti di pagare dei salari da fame e di speculare così sull’enorme offerta di manodopera, pensano bene di completare l’opera inducendo i braccianti ad alloggiare sulle loro terre, ovviamente in baracche da quattro soldi, e a rifornirsi presso un emporio ubicato anch’esso in prossimità dei campi coltivati e, guarda un po’, di proprietà degli stessi possidenti terrieri. 

La via d’uscita

Non è ancora un progetto operativo, se non in minima parte. Non lo è perché, per essere messo in pratica e cominciare a produrre i suoi effetti, richiede un numero di persone molto più alto di quelle che leggono abitualmente il Ribelle e ne condividono le istanze. Inoltre, ognuno dei diversi gruppi dovrebbe essere concentrato in una stessa zona, in modo che gli aderenti possano interagire tra loro in modo assiduo e sistematico. Dando vita, così, a una rete di relazioni economiche – anche economiche – che tendano all’autosufficienza.

È un po’ come con la decrescita: sta diventando una necessità, ma dovrebbe essere innanzitutto una scelta. Recuperare forme di organizzazione economica differenti, come le vere cooperative e le vere Casse di risparmio, è sempre di più una risposta obbligata, in tempi di crescente disoccupazione e di finanza speculativa. Ma dovrebbe essere un’affermazione totalmente libera, degna di chi non si ribella al sistema attuale perché è escluso da certi privilegi ma perché quei privilegi li rifiuta. Non è solo che li trova iniqui e quindi sbagliati. È che non sa cosa farsene.

Federico Zamboni

leggete tutto l'articolo, per capire ben bene.  qui.  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7891

ciao  by    DORF

Scritto il 23 gennaio 2011 at 16:24

 Dorf, hai scritto una grnade verità…

"ora non contenti si scagliano contro le erbe medicinali che la natura ha creato milioni di anni fa.  capito come si fà a truffare la gente?  loro vogliono solo brevettare tutto.  se potessero brevetterebbero pure l'aria.  
perchè la natura non chiede brevetti.
 
non chiede soldi.
 non è avida.  
non è usuraia.

 

Vi è molto di folle nella vostra cosiddetta civiltà.
Come pazzi voi uomini bianchi correte dietro al denaro,
fino a che ne avete così tanto, che non potete vivere
potete vivere abbastanza a lungo per spenderlo.
Voi saccheggiate i boschi e la terra,
sprecate i combustibili naturali.
Come se dopo di voi non venisse più alcuna generazione,
che ha altrettanto bisogno di tutto questo.
Voi parlate sempre di un mondo migliore
mentre costruite bombe sempre più potenti
per distruggere quel mondo che ora avete.
(Tatanga Mani, capo indiano della tribù degli Siux Oglala, meglio conosciuto con il nome di “Toro Seduto”) 

Non lasciamo che i nostri ideali ci rendano soddisfatti di noi stessi.
Ognuno di noi,
in scala più o meno grande
contribuisce allo sfruttamento e alla distruzione della terra,
allo spreco e all'inquinamento.
Abbiamo semplicemente la possibilità
di camminare più vicino alla Buona Strada.
Non di colpo, ma tappa per tappa in questa direzione,
finchè non riusciamo a tornare su questo sentiero.
Per coloro che sanno ascoltare,
le voci parlano ancora.

(SAUPAQUANT, WAMPANOAG)

Gli anziani Dakota erano saggi. Sapevano che il cuore di ogni essere umano che si allontana dalla natura si inasprisce. Sapevano che la mancanza di profondo rispetto per gli esseri viventi e per tutto ciò che cresce, conduce in fretta alla mancanza di rispetto per gli uomini. Per questa ragione il contatto con la natura, che rende i giovani capaci di sentimenti profondi, era un elemento importante della loro formazione
(Luther Standing Bear, Orso in Piedi, Lakota)

  E l'acqua si riempie di schiuma il cielo di fumi
la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi
uccelli che volano a stento malati di morte
il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte
un'isola intera ha trovato nel mare una tomba
il falso progresso
ha voluto provare una bomba
poi pioggia che toglie la sete alla terra che è vita
invece le porta la morte perché è radioattiva

Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie

Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario
e presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti
vorranno inquinare le stelle la guerra tra i soli
i crimini contro la vita li chiamano errori

Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie
eppure sfiora le campagne
accarezza sui fianchi le montagne
e scompiglia le donne fra i capelli
corre a gara in volo con gli uccelli

Eppure il vento soffia ancora!!!
(Pier Angelo Bertoli)

Valentina

 Vi è molto di folle nella vostra cosiddetta civiltà.
Come pazzi voi uomini bianchi correte dietro al denaro,
fino a che ne avete così tanto, che non potete vivere
potete vivere abbastanza a lungo per spenderlo.
Voi saccheggiate i boschi e la terra,
sprecate i combustibili naturali.
Come se dopo di voi non venisse più alcuna generazione,
che ha altrettanto bisogno di tutto questo.
Voi parlate sempre di un mondo migliore
mentre costruite bombe sempre più potenti
per distruggere quel mondo che ora avete.
(Tatanga Mani, capo indiano della tribù degli Siux Oglala, meglio conosciuto con il nome di “Toro Seduto”) 
 Vi è molto di folle nella vostra cosiddetta civiltà.
Come pazzi voi uomini bianchi correte dietro al denaro,
fino a che ne avete così tanto, che non potete vivere
potete vivere abbastanza a lungo per spenderlo.
Voi saccheggiate i boschi e la terra,
sprecate i combustibili naturali.
Come se dopo di voi non venisse più alcuna generazione,
che ha altrettanto bisogno di tutto questo.
Voi parlate sempre di un mondo migliore
mentre costruite bombe sempre più potenti
per distruggere quel mondo che ora avete.
(Tatanga Mani, capo indiano della tribù degli Siux Oglala, meglio conosciuto con il nome di “Toro Seduto”) 
 

Vi è molto di folle nella vostra cosiddetta civiltà.
Come pazzi voi uomini bianchi correte dietro al denaro,
fino a che ne avete così tanto, che non potete vivere
potete vivere abbastanza a lungo per spenderlo.
Voi saccheggiate i boschi e la terra,
sprecate i combustibili naturali.
Come se dopo di voi non venisse più alcuna generazione,
che ha altrettanto bisogno di tutto questo.
Voi parlate sempre di un mondo migliore
mentre costruite bombe sempre più potenti
per distruggere quel mondo che ora avete.
(Tatanga Mani, capo indiano della tribù degli Siux Oglala, meglio conosciuto con il nome di “Toro Seduto”) 
 

utente anonimo
Scritto il 23 gennaio 2011 at 21:03

Caro DORF ,

.. ho paura che il timore dei brevetti sulle erbe medicinali , non ti abbia impedito di fumarne un pò , così hai distrutto gli ultimi tuoi neuroni rimasti , e questo ti fà immaginare un futuro sereno insieme al puttaniere …

                                               Fiorentino Dispettoso

utente anonimo
Scritto il 23 gennaio 2011 at 21:29

BUON COMPLEANNO CARO ANDREA

Paolo – ML

Scritto il 24 gennaio 2011 at 00:20

firoentino dispettoso, o fiorentino rincoglionito???    

casomai tu ti fai le canne.  a me quella roba non interessa.  

prova a prendere un pò di vitamina C che ti farà bene al tuo cervellino!!!

Scritto il 30 gennaio 2011 at 09:56

 Scusate per il ritardo!!!!

Preziosi Compagni di viaggio mi aggiungo a voi per Ringraziarvi delle scintillanti perle che ogni giorno mi offrite, ormai da alcuni anni, e che cerco di custodire al meglio tra vecchie mappe ingiallite, bottiglie di whisky e massicci dobloni !!! Complimenti al Capitano per il libro che sto leggendo con entusiasmo !

La consapevolezza questa misconosciuta un tempo protagonista impeccabile e fondamentale del grande teatro della vita, attualmente ultima delle comparse! Conoscersi è difficile, impegnativo e complesso, troppi i microcosmi variopinti che ci compongono, troppe le variabili da considerare meglio ignorarci. Siamo invulnerabili ed intoccabili ma quando la lama appuntita della consapevolezza, della coscienza, che abbiamo anestetizzato e negato da tempo, ci colpisce le nostre certezze s'infrangono, la nostra identità crolla ed il dubbio conquista la realtà. Deleghiamo ed incolpiamo altri continuano ad affermare la verità; ma solo la nostra ! Sì, dobbiamo essere coraggiosi ed insicuri al tempo stesso così come siamo stati creati, ricchi di conflittualità ed opposizioni interne che non possiamo negare, che non dobbiamo negare ed escludere. Non sono coraggiosa ma tanto insicura! Riconosco il coraggio in Vale (non solo perché le nostre storie hanno un legame indissolubile, almeno, lo spero!) nel Capitano, nel cuculo, in dorf e voi tutti… Quanto sentimentalismo oggi, da un pirata come me non me lo aspettavo, sarà colpa del marsala??!!! devo tornare a brindare con il mio solito rum!Presto ritornerò a derubarvi, le mie rotte in momenti di Crisi amano incrociarsi spesso con i vostri succulenti bottini!!!  

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