ILLUSIONI IN UN OCEANO DI DEBITI E INSOLVENZA

Scritto il alle 06:30 da icebergfinanza

 
 

Secondo il Guardian in un post riportato da Mike Shedlock, sembra che tra i file di Wikileaks vi siano interessanti riferimenti alle condizioni del sistema finanziario mondiale in alcune comunicazioni riservate che riguardano la Banca d'Inghilterra e il suo governatore Mervyn King nelle quali ancora marzo 2008 si evidenziava come questa non fosse una crisi di liquidita' ma di insolvenza alla faccia di tutti gli inutili stress test sin qui eseguiti.

E badate bene che si tratta di marzo 2008 ben prima del collasso Lehman Brothers, questo a testimoniare se mai ve ne fosse stato bisogno che questa crisi non avrà termine sino a quando buona parte del sistema finanziario mondiale non sara' completamente ricapitalizzata o in buona parte nazionalizzata.

E' affascinante osservare l'accanimentp terapeutico in atto nell'area euro, dove sono evidenti le insolvenze di stati e banche esaltati dalla follia immobiliare.

Ma quello che sorprende e' il masochismo europeo che non fa passare giorno senza favorire l'interesse dei paesi anglosassoni come America e Inghilterra che tramite le loro banche e i loro hedge fund stanno scomettendo sulla fine dell'euro.

Sia ben chiaro si tratta di una scommessa a cui partecipano anche le grandi banche europee e probabilmente la stessa Germania almeno negli atteggiamenti politici che contano, ma si tratta pur sempre di una scommessa tra zombie, gli zombie di un sistema destinato a collasare prima o poi, perché la scommessa non e' tanto il se ma quando cio' avverrà.

Le città fantasma spagnole di cui parla il New York Times nel fine settimana, non sono altro che il risultato di una follia di massa dove in dieci anni le quotazioni sono volate del 500 % e il PIL per almeno il 60/70 % era costruito sul nulla immobiliare.

Quello che e' strano e' che se ne parli ora, proprio della Spagna di cui immaginiamo tutto e di più, ma giusto per distogliere l'attenzione dalla Cina, dall'Australia, dal Canada, dall' Inghilterra e via dicendo.

Se come dice la storia e le mie ricerche empiriche passeranno almeno un'altra decina di anni per assistere ad una ricomposizione delle folli immobiliari mondiali ognuna con le sue dinamiche e i suoi tempi, scordatevi la fine di questa crisi perche' il sistema finanziario ha attivi con sottostante immobiliare per oltre la meta' del suo patrimonio presunto.

Se poi diamo un'occhiata anche agli ultimi dati usciti dalla Banca Internazionale dei Regolamenti allora possiamo comprendere che il resto e' in buona parte debito sovrano spesso periferico nella maggioranza dei casi in pancia alle banche di coloro che credono di rappresentare le formichine d' Europa o Inglesi la cui Bank of England nel recente Financial Stability Report evidenzia il rischio di una fobia pericolosa verso il debito sovrano che farebbe esplodere i tassi e l' inflazione come avvenne nel 1994.

Non c'e' peggior sordo e cieco di colui che non comprende che questa e' una devastante debt deflation, deflazione da debiti e che l'inflazione e' solo una fobia per i paesi occidentali devastati da disoccupazione e sovrapproduzione.

Certo ora Goldman Sachs vede i rendimenti sui Treasury decennali al 5 % si come il petrolio a 200 dollari al barile!

Ecco allora che pur tra mille problemi appare decisamente masochista o interessato il continuo riferimento alla situazione italiana al di la della patetica vicenda politica che ha molto probabilmente il sistema finanziario meno violentato da questa orgia del debito.

Aggiungetevi il primato mondiale nel risparmio privato, oltre il 50 % del debito in mani italiane, unico paese al mondo ad aver ridotto proporzionalmente il rapporto debito/Pil durante la crisi e che ognuno ne tragga le conclusioni che meglio gli si addicono. In settimana avremo nuovi ragguagli sulla depressione immobiliare un leggero ed impercettibile miglioramento senza dimenticare che i prezzi delle case stanno scendendo nuovamente e la fiducia dei costruttori resta labile.

Inoltre oggi vedremo se il mio indicatore preferito, ovvero l' indice CFNAI del distretto manifatturiero di Chicago, che non annovera tra i suoi fari le fantasie del mercato azionario rifletterà i tenui miglioramenti che altri indici sembrano indicare in questa corsa sfrenata alla stagione principe dei consumi mondiali.

E ' in preparazione un'analisi completa della situazione macroeconomica mondiale con i temi principali che riguarderanno il prossimo anno , dedicata a tutti coloro che hanno contribuito o vorranno sostenere liberamente il lavoro di Iceberfinanza che verra' inviata entro la prima settimana di gennaio.

Concludo con un sorriso amaro sulle labbra dopo aver ascoltato nel fine settimana e negli ultimi giorni mille riferimenti alle giovani e future generazioni, non tanto per la mancanza di un possibile futuro o della dinamica del sistema pensionistico, ma perché e' incredibile come questa società si accorge dei suoi figli solo quando ormai tutto sembra destinato ad un grigio futuro, figli di cui si e' disinteressata e dei quali per egoismo e grazie ad un manipolo di dementi esaltati ha sequestrato il loro futuro!

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15 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 20 dicembre 2010 at 08:17

fosse solo un manipolo di esaltati ad aver sequestrato il sistema  ci sarebbe almeno qualche possibilità di cambiarlo.forse che nei secoli passati non c'erano manipoli E POTENTATI  che dettavano legge?sovrani despoti vari tiranni E monopoli COLONIALISMI ED IMPERIALISMI…LA VERITà è CHE NON ci SI ASPETTAVA CHE I SISTEMI DEMOCRATICI LIBERALI CREASSERO OLIGARCHIE POLITICO FINANZIARIE COSì POTENTI UCCIDESSERO DI FATTO LA LORO CREATURA LA DEMOCRAZIA FORMALE E PARTECIPATIVA…SI PENSAVA CHE IL CONSUMISMO FOSSE   BENESSERE X TUTTI  DIFFUSO ED INVECE HA PRODOTTO DISEGUAGLIANZE SETTORIALI E PLANETARIE.SI PENSAVA CHE DETERMINATE ISTITUZIONI, LO STATO SOCIALE FOSSERO IMMUNI…INVECE SONO STATE SACCHEGGIATE  SONO DIVENTATE  UN VEICOLO DI CORRUZIONE DIFFUSA…OLTRE LE OLIGARCHIE(il famoso manipolo che tu citi) CI SONO I CORPORATIVISMI INGRASSATI CHE HAN RETTO IL SISTEMA….ORA però…" I MORTI DI FAME" SEMBRANO CRESCERE  I GIOVANI SONO SENZA FUTURO  ed HANNO MOLTE RAGIONI X INCAZZARSI MILLE!!!…è LO STADIO FINALE DEL CAPITALISMO NELLE SUA VERSIONE FINAZIARIA QUELLA CHE HA PREVALSO. A FARCI CAPIRE IN CHE GUAI SIAMO.NON SO COSA CI  ASPETTA MA SON QUI AD ASPETTRLO CON RABBIA E VOGLIA DI LOTTARE.SPUDORATI  FMI OCSE SINDACATI BANCHIERI SINDACALISTI POLITICI DI DESTRA E DI "SINISTRa"  CONTINUANO A FARE LA MACUMBA E COME UN MANTRA RIPETONO CRESCITA CRESITA …SONO FUORI DI TESTA O MAGARI INTERESSATI…è QUESTA CRESCITA CHE CI HA PORTATO DVE ORA SIAMO A METà DELPOZZO.

Scritto il 20 dicembre 2010 at 12:03

forse sarò monotono, ma anche qui, in questo commento il solito riferimento alla democrazia.
finchè gli eletti li si lasceranno liberi di fare i cavolacci loro per 5 anni, essi risponderanno sempre non a chi li ha eletti  ma a chi li paga di più.
e non ditemi che con le pensioni che si sono autoassegnati, la mancata rielezione sia una gran minaccia.
"revoca immediata" del mandato, un calcio nel sedere e a casa senza pensione, come votino una legge diversa dalle promesse fatte, o liberticida, o contro l'interesse della maggioranza del popolo.
questa è la prima cosa da chiedere a gran voce, prima di dedicarsi a discutere d'altro.!!

Scritto il 20 dicembre 2010 at 12:30

Iran doubles the price of bread with subsidy cut

Bread prices double in Iran as government slashes subsidies with economic 'surgery' plan

 
TEHRAN, Iran (AP) — Iran's government has slashed subsidies on food, doubling the cost of bread in order to ease pressure on an economy straining under international sanctions.

Mohammad Reza Farzin, the program's spokesman, told the state news agency Monday that the government is paying 80,000 rials ($8) to each Iranian national for a period of two months to compensate for the increase in bread prices.

Prices for subsidized fuel quadrupled on Sunday as part of a new economic plan to reduce costs.

The government has described the plan as the "biggest surgery" to the nation's economy in half a century.
———————————————————————————-

Magari vediamo succedere qualcosa,  in Iran.

utente anonimo
Scritto il 20 dicembre 2010 at 13:21

l'italia sarà pure stato l'unico paese ad abbassare il rapporto debito/pil, peccato che questo costi il collasso della scuola, il licenziamento dei docenti a tempo det., la distruzione di ogni speranza per i neolaureati e le famiglie che si devono portare la carta igienica da casa. sono andati a tagliare i più deboli.
pippo

Scritto il 20 dicembre 2010 at 15:35

The Rivet Poppers

As you walk from the terminal toward your airliner, you notice a man on a ladder busily prying rivets out of its wing. Somewhat concerned, you saunter over to the rivet popper and ask him just what the hell he's doing.

"I work for the airline—Growthmania Intercontinental," the man informs you, "and the airline has discovered that it can sell these rivets for two dollars apiece."

"But how do you know you won't fatally weaken the wing doing that?" you inquire.

"Don't worry," he assures you. "I'm certain the manufacturer made this plane much stronger than it needs to be, so no harm's done. Besides, I've taken lots of rivets from this wing and it hasn't fallen off yet. Growthmania Airlines needs the money; if we didn't pop the rivets, Growthmania wouldn't be able to continue expanding. And I need the commission they pay me—fifty cents a rivet!"

"You must be out of your mind!"

"I told you not to worry; I know what I'm doing. As a matter of fact, I'm going to fly on this flight also, so you can see there's absolutely nothing to be concerned about."

utente anonimo
Scritto il 20 dicembre 2010 at 16:29

L' italia è diventata uno stato socialista…fa capo a dei politici socialisti…e come tutti gli stati governati in quel modo la miseria impera..solo gli iscritti al partito hanno i privilegi….ormai siamo in metastasi statale…
solo una libera e consapevole rivoluzione con spaccatura Nord-Sud farà cambiare le cose…allegri naviganti tra poco non troverete alcun faro di notte a guidarVi. 
Gianni Z.

utente anonimo
Scritto il 20 dicembre 2010 at 17:35

Caro Gianni Z. questo e' il socialimo dei capitalisti, cioe' socializziamo le perdite e incameriamo i guadagni

Il vero socialismo parla di REDISTRIBUZIONE, un concetto esiziale per la gente che ora e' in capo a tutte le banche e a tutti gli stati sviluppati.

Peccato che senza redistribuzione, equita' e giustizia sociale, anche i ricchi perderanno le scarpe, e spesso pure la testa.

Saluti
Phitio

Scritto il 20 dicembre 2010 at 19:22

Pippo non serve che ricordi cosa sta accadendo visto che parlo di socializzazione delle perdite dall' Estate del 2007, sempre che tu non sia salito a bordo da poco. Gianni lascia perdere sta sbagliando rotta il neoliberismo ha fallito come ha fallito l'attuale concezione di libero mercato e non aggiungo altro! Andrea

utente anonimo
Scritto il 20 dicembre 2010 at 20:11

Ciao Andrea,
la mia idea è che la debt deflation viene in parte rallentata dallo sviluppo dei BRICs.

Il problema è capire quale componente prevarrà, se cioè la creazione di ricchezza piu' compenserà il lento assorbimento di debito.

Spero di essere stato abbastanza chiaro

utente anonimo
Scritto il 20 dicembre 2010 at 21:58

si andrea ma qua si sono accaniti in modo particolare contro gli insegnanti! hanno forse osato toccare i medici? i ministeriali? i magistrati? tutta la folla degli enti pubblici? le pensioni d'oro? queste sono tutte caste e sanno difendersi. gli insegnanti invece non contano una mazza e nonostante gli stipendi bassi sono stati mazziati (parlo ovviamente della scuola, non dell'università). qua a pagare non è il popolo, ma solo poche categorie, quelle più indifese. 

cmq seguo il blog da tempo e ti faccio i complimenti. ti dico anzi che nel dibattito inflazione/deflazione sei l'unico che mi abbia convinto fino in fondo. anche gli altri blog sono interessanti, ma il tuo è quello che a mio parere offre la chiave di lettura più esatta

pippo

utente anonimo
Scritto il 21 dicembre 2010 at 01:39

Non per cattiveria , ma chi spera nella redistribuzione dei redditi , può alzare gli occhi al cielo e vedere se anche gli asini volano ….

Molto più probabile un bel crack economico mondiale , che riporti i valori di tutto ciò che ci circonda , alla metà esatta di quanto vale oggi , case affitti bollette tasse etc. ; mentre i servizi sono già stati recisi , gli stipendi nella migliore delle ipotesi sono bloccati , nuovi settori in sviluppo cercasi , quindi dividendo il monte spese e valori immobiliari ,  forse consumi e prospettive future possono rinascere .

                                                 Fiorentino Dispettoso

Scritto il 21 dicembre 2010 at 02:09

Nessuno spera….più di tanto, nessuno si fa illusioni, solo che non ci sono alternative. La crescita è oggi il nulla. Nessuna! Andrea

utente anonimo
Scritto il 21 dicembre 2010 at 04:11

Sig,Andrea La capisco.Anche io nella semplice  e modesta mia saggezza ho riempito la testa cercando una  alternativa  migliore che deve avvenire inanzitutto dalla coscenza di ogni individuo.Per fare questo  bisogna stimolarlo  e aiutarlo con delle leggi atte a saper mantenere il bisogno di sopravvivenza di ogni persona guardando al futuro.
Chi lavora in banca e in sistemi finanziari deve essere responsabile
pagando di persona  i malfatti  che derivano sempre  da quel egoismo
di abbondanza , il voler sempre di piu'  con facilita'  che porta sempre a fare il passo piu lungo della gamba dimenticando i veri valori.
Il passato e' passato non puoi farci niente, si puo' rimediare  non rubando al prossimo ma  stimolarlo con giusti obbiettivi,eliminando la corruzione che dilaga in ogni settore sia pubblico che privato e tutte quelle condizioni che creano debito senza un risultato  positivo per la comunita'.
Redistribuzioni dei redditi lo si fa' dando il giusto valore  alla persona  con uno stipendio adeguato e non  come oggi  dove i pochi hanno sempre di piu' trascurando il futuro  e la fiducia delle nuove generazioni.Silvestro

utente anonimo
Scritto il 21 dicembre 2010 at 20:26

e già  signor mensa …è la solita questione di democrazia.chissà se si fonda solo sul mandato del popolo il problema?pensoc di no. 

utente anonimo
Scritto il 21 dicembre 2010 at 20:36

x l'austroungarico  fiorentino…non x cattiveria.il crack azzeratore è come l'asino che vola non cè mai stato

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