LA MANIPOLAZIONE DELLA VERITA’!

Scritto il alle 06:34 da icebergfinanza

 

Come ho scritto nell’ultimo capitolo del mio libro, l’educazione finanziaria ma non solo, deve partire dalle giovani Generazioni senza ridursi a una mera trasmissione di nozioni, nozioni che spesso appaiono solo un pretesto per inculcare una visione delle cose che nulla ha a che vedere con la realtà. Eppure spesso la gente comune non si accorge di essere come le rane in padella che non notano il lento e progressivo cambiamento che avviene intorno a loro. 

Come dice Nicholas Taleb…” La comprensione di ciò che avviene nella vita reale potrebbe essere compromessa dalle conoscenze che si acquisisconosui banchi di scuola, che a volte appaiono sterili e oscurantiste» 

Ebbene  secondo il New York Times, alcuni membri repubblicani della commissione di indagine sulla crisi finanziaria intendono anticipare la relazione finale incolpando principalmente le due agenzie governative Freddie Mac e Fannie Mae e udite, udite  la CRA
 
Ho scritto  inoltre che… le radici della crisi risalgono al 1977, quando il presidente Carter firmò il Community reinvestment act, in sigla Cra. Il Cra fu meritoriamente voluto e approvato per cercare di eliminare le discriminazioni, legate al reddito o a ragioni razziali, che spesso sorgevano nella concessione del credito. Negli Stati Uniti la parola redlining indica quella pratica che consiste nel negare servizi finanziari e assicurativi, posti di lavoro o cure sanitarie, agli appartenenti ad alcune comunità etniche (neri, ispanici), o comunque a persone con un basso reddito. Questa praticadiscriminatoria nasce sostanzialmente durante la Grande Depressione, quando la Federal Home Loan Bank Board chiede alla neonata agenzia governativa Home Owners’ Loan Corporation (organismo nato dal New Deal diFranklin D. Roosevelt, allo scopo di evitare i pignoramenti tramite un rifinanziamento dei mutui) di tracciare in circa240 città americane delle mappe residenziali per indicare il livello di sicurezza di un investimento immobiliare. I principali responsabili della crisi sono oggi tentati di utilizzare le legge voluta da Carter come capro espiatorio,ma non c’è dubbio che essa nacque da buone e condivisibili intenzioni…
 
Quindi puntuali come degli orologi svizzeri, alcuni illuminati repubblicani non sono solo tentati di incolpare l’aria, ma stanno cercando di cambiare il corso della storia, riscrivendo le origini della crisi ad immagine e somiglianza cercando di cancellare in qualunque maniera le responsabilità delle grandi banche americane, maggiori finanziatrici di un manipolo di politici professionisti che dimostrano di essere non solo un gruppo di idioti ma anche consapevolmente conniventi in quanto è accaduto.
 
Ma il coraggio di cancellare la verità e la storia secondo quanto riportato dall’Huffington Post si spinge sino al voto a favore della cancellazione nelle relazione finale dei riferimenti a Wall Street, ad un sistema bancario ombra, oscurando le dinamiche di interconnessione e deregulation che hanno dato origine a questa crisi.
 
Non basta un gruppo di esaltati accademici che continua a vivere nel mondo delle meraviglie delle aspettative razionali violentando quotidianamente un numero imprecisato di poveri studenti costretti a sentire e studiare  idiozie su idiozie, non basta un gruppo di ideologi parassiti affetti spesso da dissonanze cognitive che ci racconta che la deregulation non ha alcuna colpa in riferimento alla crisi, ma ora abbiamo anche un gruppo di manipolatori politici professionisti, come non mancano anche dalle nostre parti, che si oppone all’evidenza di una realtà incontrovertibile.
 
In questo oceano di manipolazione e frode sistemica, che è stato il fenomeno subprime, guidato da un’avidità ed esaltazione sfrenata, dove la connivenza tra cacciatori di frodo e guardiacaccia era spesso la normalità, mancava solo il tentativo di riscrivere la verità cancellandola con l’ipocrisia e lo starnazzare di qualche oca politica, travestito da luminare accademico. 
 

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22 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2010 at 07:47

Il fenomeno subprime è stato soltanto uno dei tanti possibili detonatori….
Non è più un problema circoscritto. Ormai sta venendo giù tutto. Ovviamente non si può dire, lo si nega, si cerca di tenere la gente al "riparo" dalle notizie vere. La verità è troppo dura per esssere raccontata ed occorre accompagnare con grazia, con una dolce ninna nanna…..

Altro che subprime, negli USA i pignoramenti delle case non li fanno neppure più, sono già "oltre"….

http://www.zerohedge.com/article/foreclosure-activity-plunges-record-amount-november-fraudclosure-forces-banks-halt-eviction

Con buona pace di inflazionisti/deflazionisti: si tratta di categorie superate da questa crisi sistemica. Un piccolo, utile, interessante esercizio. Pregherei chi fosse interessato a dare una risposta, riempiendo con i prezzi che può reperire, le seguenti categorie, riferite agli anni indicati:

Abitazioni (periferia di Milano)
2007                                        2010
Benzina/gasolio
2007                                        2010
Cotone
2007                                        2010
servizi assicurativi (RCA auto)
2007                                        2010
1 Kw energia elettrica (ENEL)
2007                                        2010
terre rare (sono utilizzate per produrre quasi tutti gli oggetti del mondo dell'elettronica)
2007                                        2010

Non si dica che in alcuni casi (è anche difficile stabilirlo….) che i produttori non hanno potuto riversare sul consumatore finale il prezzo dell'oggetto, perchè si tratterebbe di una visione miope di breve respiro….

Tutto questo semplicemente per dire che in un mondo di carta, inondato dalla carta, dove si usa la carta per risolvere un problema di carta, la sorte (di carta) è segnata…..
Prossimo appuntamento della tragicommedia di carta sono i MUNI BONDS. Non vorrei dire e mi perdoneranno gli amici delle obbligazioni sovrane, ma a parte poche eccezioni (Norvegia e pochi altri), occorrerebbe riflettere quale sia la forza del sottostante di tutto questo bel debito.

Concordo sul fatto che la soluzione Islandese sarebbe stata la migliore, anche per l'Irlanda. Ma già gli Inglesi si sono molto arrabbiati con gli Islandesi per il "chiodo" piantato alle loro banche. Ve lo immaginate cosa sarebbe sucesso se tutti i bei debitucci delle banche anglo-irlandesi non fossero stati ripagati dai poveri irlandesi ai quali pure hanno scippato le pensioni? In Italia per molto meno la gente avrebbe messo a ferro e fuoco tutto quanto….
Ecco perchè la semplice redistribuzione dei redditi è uno strumento assai modesto. Sarebbe come dire ad un gregge di mille pecore nel quale ce ne sono dieci un poco più grasse delle altre, malnutrite e macilente, di tagliare il vello e la carne di queste dieci per darle in pasto alle altre mille, mentre il pastore si è venduto il mangiare di tutte quante per darsi alle gozzoviglie. Certo che le altre mille faranno a gara per buttarsi sopra i resti delle dieci disgraziate…. ma il pastore? e alla fine le mille avranno risolto il loro problema? E' sempre il vecchio vizio ideologico…..

Buona giornata a tutti
Daniele

Scritto il 16 dicembre 2010 at 09:46

Daniele,

la tua tabella non ha, secondo me, molto senso, perchè mette insieme cose che insieme non vanno, fenomeni locali, nazionali e globali con dinamiche fondamentalmente diffrenti.

Sono invece d'accordo con le tue valutazioni relativamente alla distribuzione della ricchezza, si deve andare a riprendere qull'enorme percentuale di ricchezza che si è accumulata in un ristrettissimo numero di mani.

E si deve salvaguardare il ceto medio, lo stato di "middle class" deve essere un obiettivvo raggiungibile all'interno di una società che abbia una sua dinamica interna.

Si deve assolutamente lottare contro l'ipotesi di una redistribuzione "solidale" nella parte media e bassa della distribuzione della ricchezza.

I prestatori di ultima istanza sono sempre i cittadini che restano creditori delle istituzioni in termini di prestazioni, sanitarie, pensionistiche, assistenziali, infrastrutturali, e di servizio.

Non possiamo accettare e dobbiamo essere pronti a lottare contro chi venga a dire che queste prestazioni non sono più erogabili (in parte o in toto) perchè …. ???

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2010 at 09:48

Montecristo:

Penso  che  finchè  la  Cina   sosterrà  i mercati  internazionali   possiamo  stare  tranquilli,inoltre   oggi  l'agenzia  Sp  sembra  voglia  alzare  anche  il rating  a  lungo  termine  su  Cina  e  H.Kong ,dunque   sono  loro  i  futuri  padroni del  mondo  e  da  quando  ci sono  loro   tutto  è   cambiato  su  i  mercati internazionali .

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2010 at 11:33

Temo che molti dei commentatori sono ancora nel mondo dei sogni.
Invito, se non l'avete fatto a leggervi l'articolo apparso su ComeDonChisciotte tiolato Come si arriverà al giorno … che trovate http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7770

La parola UCCIDI sta cominciando a risuonare nella testa di alcuni (o forse di molti).
Ora non é più la fantasia di un paranoico (= il sottoscritto) e se ne parlano pubblicamente e senza alcuna remora vuol dire che il clima é già molto ma molto deteriorato.
Il Debosciato si illude di potersi salvare impiegando i suoi danari per comprare nani e baldracche.
Vedete di illudervi anche voi.
luigiza

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2010 at 11:33

Temo che molti dei commentatori sono ancora nel mondo dei sogni.
Invito, se non l'avete fatto a leggervi l'articolo apparso su ComeDonChisciotte tiolato Come si arriverà al giorno … che trovate http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7770

La parola UCCIDI sta cominciando a risuonare nella testa di alcuni (o forse di molti).
Ora non é più la fantasia di un paranoico (= il sottoscritto) e se ne parlano pubblicamente e senza alcuna remora vuol dire che il clima é già molto ma molto deteriorato.
Il Debosciato si illude di potersi salvare impiegando i suoi danari per comprare nani e baldracche.
Vedete di illudervi anche voi.
luigiza

Scritto il 16 dicembre 2010 at 14:18

Luigi per piacere lasciamo perdere certi messaggi siamo dentro una santabarbara…e nessuno qui si sta illudendo di nulla! Andrea

Scritto il 16 dicembre 2010 at 14:54

Luigi,

non saprei dire, ma non ricordo che gli atti violenti siano stati diretti verso persone direttamente correlabili con le sofferenze delle persone.

Hanno ucciso Tobagi, Bachelet, Rossa, Biagi………….
Hanno messo le bombe nelle banche su i treni nelle stazioni………….

Vedremo se arriverà il giorno in cui qualche colpevole pagherà.

Norimberga ci fu dopo la sconfitta non prima, riusciremo a sconfiggerli.
Perfino Hitler subì molti attentati e si salvò sempre.

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2010 at 17:22

@Andrea Mazzalai
Andrea io non sto lanciando messaggi, ho voluto solo portare all'attenzione il linguaggio utilizzato in quell'articolo.
Se vengono allo scoperto é perchè qualche equilibrio si è rotto nella testa di alcuni. Se qualcuno comincia a soffiare sul fuoco le prospettive che si aprono rischiano di essere tragiche.
Ma dico stiamo scherzando? C'è in gioco la vita di milioni di esseri.
luigiza

P.S. nel mio intervento precedente nell'ultima frase manca un NON. Doveva essere: Vedete di NON illudervi anche voii ntendendo con questo che le soluzione meramente economiche prospetatte non servono a niente.
Qui c'é ormai da sperare solo in un miracolo,cioè in un intervento di tipo sovrannaturale (e la mia non é una battuta).

Scritto il 16 dicembre 2010 at 19:31

Andrea, se tu rapresentassi un Titolo ti comprerei a piene mani. Senza dubbio alcuno.

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2010 at 19:43

Il 2010 si sta’ concludendo ed e’ tempo di bilanci.
Per ogni singolo giorno di quest anno ci sono stati soggetti che hanno profetizzato la fine del capitalismo delle banche. Eblablabla.
Risultato: con poche eccezioni equity batterono pesantemente.
Manipolazioni pompaggi hft e chi più ne ha più ne metta.
Analisti blogger economisti giornalisti banker promotori ognuno ha detto la sua cazzata, chi crede di potere anticipare cosa ci riservano mercati e l’economia e’ veramente folle, le variabili macro sono talmente tante che niente e nessuno può essere in grado di predire il futuro.
Come credete pure a tutte le sfighe che vi raccontano, tante le banche e i potenti vinceranno sempre e il popolo ( del quale anch’io faccio parte) lo prende sempre in quel posto, bisogna solo cercare di farsi il meno male possibile.
E dunque oggi che tutti i politici vi spaventano la borsa sale, qua do vi dicevano che andava tutto bene scendeva, allora siete proprio masochisti..

Roberto

Scritto il 16 dicembre 2010 at 20:34

Roberto questo veliero non fa per te Buona Fortuna Andrea

Scritto il 16 dicembre 2010 at 20:48

Luigi non ho detto che hai lanciato messaggi ma solo che non abbiamo bisogno di conoscere quanto può accadere se qualcosa non cambia, anche perché ci penserà la storia a farci rivivere quello che molti amano dimenticare Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2010 at 22:23

Si il veliero non fa per me, buona fortuna anche a te.
Continua a sognare unafinanza etica, ma credimi ogni essere umano che pensa di essere eticamente corretto e’ solo che non ha avutol’occasione per essere corrotto.

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2010 at 22:30

@12

Questa e' la scusa che si da' chiunque non abbai saputo dire No in quell'occasione.

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2010 at 22:40

13 sono il 12, può darsi, ma solo qualche santo ha resistito alle tentazioni (o forse anche loro) qualche volta hanno ceduto. Comunque non mi pare di vederne in giro. Bisogna essere realisti, l’omo e’ na bestia e non venitemi a raccontare cazzate

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2010 at 23:12

P.s. Prendiamo l’ultimo caso ad esempio, yunus del microcredito, se e’ vero che si e’pappato i soldi dei poveri e’ veramente il massimo, ma io non mi stupisco di niente.

utente anonimo
Scritto il 17 dicembre 2010 at 00:53

SEI UN GRANDE NUMERO 9

utente anonimo
Scritto il 17 dicembre 2010 at 01:44

crisi sistemica.  l'ora della verità.  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7769  
……..I protagonisti di questa crisi sono, d’altra parte, dei grandi pedagoghi, seguendo così l’esempio di Alan Greenspan, ex presidente della FED, che, sull’edizione di “Le Monde” del 9 luglio 1998, dichiarava: “Se qualcuno ha capito qualcosa di quello che ho appena detto, significa che mi sono espresso male”.

I prodotti derivati (delle metastasi) sono quindi al cuore del problema finanziario attuale e, tuttavia, il loro ammontare a livello mondiale non smette di diminuire, passando dai 690.000 miliardi di dollari, all’inizio del 2008, ai 444.000 nel quarto trimestre del 2009, secondo la BRI 3 (Banca delle Relazioni Internazionali).

Nonostante questo, è bene notare come il 30 giugno 2008 l’OCC dichiarasse che gli USA possedevano 182.100 miliardi di dollari di prodotti derivati (vedi tabella del rapporto dell’OCC1, pagina 11/35), poi 200.000 miliardi ad inizio 2010; questi ammontano ormai a 223.376 miliardi di dollari, ovvero 3,7 volte il PIL mondiale, di cui 211.850 miliardi in possesso di quattro banche: JP Morgan Chase, Bank of America, Citibank e Goldman Sachs.

Si è avuta dunque una crescita progressiva di 20.000 miliardi di dollari di prodotti derivati ogni sei mesi, tutti concentrati nelle mani di quattro protagonisti dell’economia, una gigantesca corsa in avanti di una finanza senza controllo.

Per la cronaca, JP Morgan detiene da sola 75.253 miliardi di dollari di prodotti derivati, vale a dire più di 1,2 volte il PIL mondiale!!! (Vedi tabella a pagina 27/35 del rapporto dell’OCC1).

Le conseguenze di questo sperpero finanziario sono colossali, ed il peggio deve ancora venire. D’altra parte, il PIL mondiale è diminuito nel 2009 del 2,2%, come dichiara l’osservatorio dell’ONU. 
…….Non mi stancherò mai di ripetere che questo sistema, che funziona su un lavoro basato sul consumo a partire dei debiti, e sull’appropriazione, da parte di qualcun altro, della stragrande maggioranza degli interessi, impone, nel corso degli anni, un allargamento della base dei crediti. E, una volta che si inizia a prestare a persone che non sono in grado di rimborsare (i poveri), il sistema crolla su se stesso.

Le perdite finanziarie a venire saranno colossali, e simili alla botte delle Danaidi, condannate a riempire negli Inferi, appunto, una botte senza fondo: tali perdite finiranno per rovinare gli stati, visto che tutti gli organismi finanziari del pianeta sono correlati, ed il famoso effetto domino entrerà in azione. 

Il debito dell’Irlanda (che illustra al meglio la situazione) passerà dal 28 al 93% dal 2007 al 2011, secondo l’FMI, quello della Spagna dal 42 al 74% nello stesso periodo, si assiste così ad una Discesa agli Inferi degli Stati-Nazione 5. Così, i 90 miliardi di aiuti all’Irlanda, ben presto inghiottiti dalla sua finanza, non saranno niente in confronto con i prossimi 500 miliardi per la Spagna6.

Il Fondo europeo per la stabilità finanziaria (FESF), prima tappa di un futuro FME (Fondo monetario europeo) operativo a partire dal 4 agosto 2010, ed attualmente dotato di 750 miliardi di euro, vedrà sicuramente raddoppiare il proprio capitale per salvare la Spagna (dal quotidiano tedesco “Die Welt”), come prevede Axel Weber, uno dei membri del direttorio della Banca Centrale Europea (BCE).

Negli USA vengono prodotti dalla FED ogni mese 110 miliardi di dollari7, soldi che non alimentano l’economia e che, non appena prodotti, sono già spariti nella famosa botte delle Danaidi della finanza. Il problema è di fatto mondiale. Certo, si troverà una soluzione, magari una soluzione sopranazionale con un FMI, una BCE (o FESF), che diverranno i prestatori in ultimo grado di questo sistema economico, basato sul consumo a partire dai debiti.

Il dollaro sarà quindi sostituito, arriverà la moneta mondiale: il DSP.

La soluzione: una moneta mondiale
……auguri.   siamo messi ben!!!

DORF

utente anonimo
Scritto il 17 dicembre 2010 at 01:44

crisi sistemica.  l'ora della verità.  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7769  
……..I protagonisti di questa crisi sono, d’altra parte, dei grandi pedagoghi, seguendo così l’esempio di Alan Greenspan, ex presidente della FED, che, sull’edizione di “Le Monde” del 9 luglio 1998, dichiarava: “Se qualcuno ha capito qualcosa di quello che ho appena detto, significa che mi sono espresso male”.

I prodotti derivati (delle metastasi) sono quindi al cuore del problema finanziario attuale e, tuttavia, il loro ammontare a livello mondiale non smette di diminuire, passando dai 690.000 miliardi di dollari, all’inizio del 2008, ai 444.000 nel quarto trimestre del 2009, secondo la BRI 3 (Banca delle Relazioni Internazionali).

Nonostante questo, è bene notare come il 30 giugno 2008 l’OCC dichiarasse che gli USA possedevano 182.100 miliardi di dollari di prodotti derivati (vedi tabella del rapporto dell’OCC1, pagina 11/35), poi 200.000 miliardi ad inizio 2010; questi ammontano ormai a 223.376 miliardi di dollari, ovvero 3,7 volte il PIL mondiale, di cui 211.850 miliardi in possesso di quattro banche: JP Morgan Chase, Bank of America, Citibank e Goldman Sachs.

Si è avuta dunque una crescita progressiva di 20.000 miliardi di dollari di prodotti derivati ogni sei mesi, tutti concentrati nelle mani di quattro protagonisti dell’economia, una gigantesca corsa in avanti di una finanza senza controllo.

Per la cronaca, JP Morgan detiene da sola 75.253 miliardi di dollari di prodotti derivati, vale a dire più di 1,2 volte il PIL mondiale!!! (Vedi tabella a pagina 27/35 del rapporto dell’OCC1).

Le conseguenze di questo sperpero finanziario sono colossali, ed il peggio deve ancora venire. D’altra parte, il PIL mondiale è diminuito nel 2009 del 2,2%, come dichiara l’osservatorio dell’ONU. 
…….Non mi stancherò mai di ripetere che questo sistema, che funziona su un lavoro basato sul consumo a partire dei debiti, e sull’appropriazione, da parte di qualcun altro, della stragrande maggioranza degli interessi, impone, nel corso degli anni, un allargamento della base dei crediti. E, una volta che si inizia a prestare a persone che non sono in grado di rimborsare (i poveri), il sistema crolla su se stesso.

Le perdite finanziarie a venire saranno colossali, e simili alla botte delle Danaidi, condannate a riempire negli Inferi, appunto, una botte senza fondo: tali perdite finiranno per rovinare gli stati, visto che tutti gli organismi finanziari del pianeta sono correlati, ed il famoso effetto domino entrerà in azione. 

Il debito dell’Irlanda (che illustra al meglio la situazione) passerà dal 28 al 93% dal 2007 al 2011, secondo l’FMI, quello della Spagna dal 42 al 74% nello stesso periodo, si assiste così ad una Discesa agli Inferi degli Stati-Nazione 5. Così, i 90 miliardi di aiuti all’Irlanda, ben presto inghiottiti dalla sua finanza, non saranno niente in confronto con i prossimi 500 miliardi per la Spagna6.

Il Fondo europeo per la stabilità finanziaria (FESF), prima tappa di un futuro FME (Fondo monetario europeo) operativo a partire dal 4 agosto 2010, ed attualmente dotato di 750 miliardi di euro, vedrà sicuramente raddoppiare il proprio capitale per salvare la Spagna (dal quotidiano tedesco “Die Welt”), come prevede Axel Weber, uno dei membri del direttorio della Banca Centrale Europea (BCE).

Negli USA vengono prodotti dalla FED ogni mese 110 miliardi di dollari7, soldi che non alimentano l’economia e che, non appena prodotti, sono già spariti nella famosa botte delle Danaidi della finanza. Il problema è di fatto mondiale. Certo, si troverà una soluzione, magari una soluzione sopranazionale con un FMI, una BCE (o FESF), che diverranno i prestatori in ultimo grado di questo sistema economico, basato sul consumo a partire dai debiti.

Il dollaro sarà quindi sostituito, arriverà la moneta mondiale: il DSP.

La soluzione: una moneta mondiale
……auguri.   siamo messi ben!!!

DORF

Scritto il 17 dicembre 2010 at 08:10

Rilassati Roberto e continua a sognare un mondo di lupi e bestie in fondo non costa nulla ci siamo già dentro …Generalizzando sempre sintende ovvero la moda del momento. Auguri sinceri Andrea

utente anonimo
Scritto il 17 dicembre 2010 at 09:52

ciao Andrea
sai mica se c e una libreria a padova che vende il tuo libro?
grazie

P

Scritto il 17 dicembre 2010 at 16:52

Sicuramente ma non posso aiutarti ad identificarla Se vuoi te lo mando direttamente io a casa autografato con dedica basta che fai il versamento di 16 euro al seguente Indirizzo ANDREA MAZZALAI
CODICE IBAN:  IT 30 J 05018 12100 000000128097 e mi mandi il Tuo recapito a [email protected] allegando la ricevuta grazie ciao Andrea

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