LA GRANDE RECESSIONE UMANA!

Scritto il alle 16:07 da icebergfinanza

 

Nei prossimi giorni uscirà una dettagliata analisi sulle prospettive del mercato del lavoro nei prossimi anni e in America in particolare, paese benchmark di riferimento mondiale unica ed indispensabile stella polare oltre alla responsabilità per uscire da questa autentica recessione umana.

Il sequestro della democrazia e della vita sociale delle comunità da parte di una certa finanza è quasi totale, al di la di coloro, economisti che cercano di esaltarne le proprietà terapeutiche nell'evidenziare gli eccessi degli Stati.

La risoluzione degli eccessi generalizzati di questi anni che vede  tutti responsabili a seconda del proprio grado di coinvolgimento, non può essere lasciato assolutamente in mano ad un manipolo di esaltati che sta monopolizzando gli scambi o di qualche istituzione "accecata" da un colpo di sole… 

 Il nuovo meccanismo europeo per la stabilità (European Stability Mechanism) è risultato meno punitivo del previsto (cancellato il 2011 come la data di partenza delle ristrutturazioni e l'automatismo della ripartizione delle perdite ai privati) e questo spiega l'iniziale restringimento degli spread ieri mattina. L'annuncio della suddivisione tra creditori privilegiati (fondi europei e Fondo monetario) e creditori privati, con questi ultimi subordinati ai primi, ha innescato i malumori.  Sole24Ore

Incominciamo a distinguere tra speculatori e piccoli risparmiatori senza volere indirizzare il tutto in un infernale girone dantesco, creato ad arte ed interesse! E meno male che il mondo intero era da comprare, la crisi finita  e il dollaro stava collassando sotto il peso del suo immenso debito. Beata innocenza!
 E meno male E

Chiedo di avere un pò di pazienza in quanto impegnato in questi giorni nella presentazione del mio libro nella mia città natale Trento, un libro accolto con grande favore dalla gente comune e dalla critica. Vorrei ringraziare ancora tutti Voi per l'entusiasmo dimostrato in questo viaggio e nell'occasione dell'uscita del libro, qualcosa che è andato ben oltre la mia fervida immaginazione. Vorrei soprattutto ringraziare per la stima dimostratami in ogni momento, che mi ha sorretto in questi tre lunghi difficili ma entusiasmanti anni! Vento in poppa, la Verità è sempre più figlia del Tempo!

 Depliant presentazione libro

 

 

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16 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 30 novembre 2010 at 17:19

proprio oggi mi è arrivato il pacco con i due libri ordinati. una settimana fa.
Mercoledì prossimo parto per un breve viaggio e sarà il libro sarà il mio compagno.
Intanto grazie.
Luigino.

utente anonimo
Scritto il 30 novembre 2010 at 18:00

Su Yahoo finanza leggo :

Banche : Rapine in calo del 14%

Non è vero, le banche rapinano molto più di prima.

Gianni

Scritto il 30 novembre 2010 at 18:41

Che dire…Buona presentazione del libro nella Tua amata città, caro Capitano!
Sarà certamente un successo…
Un saluto agli amici che saranno presenti li, ed in particolare a Michele…

Sarebbe bello poter vedere le riprese dell'evento…

Sono davvero immensamente felice per Te…ma nello steso tempo triste per gli eventi di oggi, non certo "borsistici"..
(il sapere che si sarebbe prima o poi giunti a questo punto, è una assai magra…"magrissima" consolazione…)

e poi…è il poi che mi interessa, e soprattutto il come…come? 
una generazione è stata DELUSA E TRADITA…

Nulla è più vero quando scrivi:

…"Il sequestro della democrazia e della vita sociale delle comunità da parte di una certa finanza è quasi totale.."

"Incominciamo a distinguere tra speculatori e piccoli risparmiatori senza volere indirizzare il tutto in un infernale girone dantesco, creato ad arte ed interesse! E meno male che il mondo intero era da comprare, la crisi finita  e il dollaro stava collassando sotto il peso del suo immenso debito. Beata innocenza!"

Già creato ad arte ed interesse…

..Già..già…e meno male…
Ma Tutto ciò implica  tanta verità e tanto coraggio…
tantissimo…

Vento in poppa Capitano e marinai…a vele gonfie…
gonfie vele…

Valentina

 

utente anonimo
Scritto il 30 novembre 2010 at 20:10

Io ho già iniziato a leggere il libro,… davvero bello,.. scritto bene e si fa leggere. Nonostante la materia è molto chiaro.
Complimenti.
Ladislao

Scritto il 30 novembre 2010 at 22:39

Trichet: la stabilità dell'Eurozona non è a rischio. Avanti con gli acquisti mirati di titoli di stato

«Non credo che la stabilità finanziaria dell'Eurozona possa essere messa a rischio». «In questo momento c'é un problema, ma non é grave» ha detto il presidente della Bce Jean Claude Trichet, che ha aggiunto come Grecia e Irlanda siano paesi «solventi».

 

Il numero uno della Bce ha sottolineato come «i mercati stiano sottovalutando la determinazione dei governi della zona euro nello stabilizzare i propri bilanci pubblici. Questa sottovalutazione – ha rimarcato il presidente della Bce – è palese. E non è la prima volta che i mercati hanno difficoltà a comprendere i meccanismi di decisione dell'Unione Europea». Trichet ha in particolare denunciato che i mercati non valutano nella giusta maniera il fatto che il deficit aggregato dell'euro zona è al di sotto di quello di Stati Uniti e Giappone. Come il fatto che la crescita europea «è più dinamica del previsto».

Nel corso dell'audizione all'Europarlamento Trichet ha anche parlato della questione «ristrutturazione dei debiti sovrani ai paesi insolventi». La proposta tedesca, annunciata la scorsa settimana e maggiormente definita nel giorno dell'annuncio del piano per salvare l'Irlanda, è stata a detta di molti la vera ragione dell'instabilità dei mercati.

Jean-Claude Trichet, da sempre molto prudente sull'ipotesi di un coinvolgimento dei privato, ha detto di aver apprezzato quanto emerso all'Ecofin da cui, ha detto, è giunto un «utile chiarimento» sul coinvolgimento degli investitori privati nella gestione di eventuali nuove crisi del debito pubblico dell'Eurozona.

«Fin dallo scorso 28 ottobre – ha detto – ho chiesto che i governi chiarissero le loro posizioni per evitare ambiguità con gli investitori, i risparmiatori e gli operatori di mercato». Secondo Trichet «dicendo molto esplicitamente che l'Europa sarà pienamente coerente con la policy del Fondo Monetario Internazionale e con le sue pratiche sul coinvolgimento del settore privato, la posizione resa pubblica domenica scorsa dai governi é un'utile chiarimento». Nel corso dell'audizione Trichet ha detto che «la dinamica di fondo dell'economia dell'area euro resta positiva, secondo la Banca centrale europea, mentre l'inflazione appare moderata e sotto controllo».

Una audizione che cade in quel periodo di sette giorni prima del Consiglio direttivo, che si svolgerà giovedì, durante i quali i governatori della Bce sono tenuti a non fornire indicazioni su quelli che potranno essere gli orientamenti di politica monetaria.

Trichet si è limitato a ribadire che la Bce onorerà il suo mandato di garantire la stabilità dei prezzi, sui cui peraltro al momento non si evidenziano segnali di pressioni destabilizzanti né al rialzo né al ribasso. Intanto «le recenti indagini e indicatori hanno generalmente confermato la nostra valutazione – ha affermato – di una dinamica di fondo positiva dell'economia nell'area euro».

Intanto il programma di acquisti di titoli di Stato dell'area euro da parte della Bce prosegue. Si tratta di operazioni mirate, ha detto Trichet, che la Bce effettua su segmenti di mercato sotto stress, per garantirne un corretto funzionamento, avviato nella fase più acuta di tensioni che si erano create sulla Grecia. Lunedì la Bce ha riferito che la scorsa settimana la mole di acquisti è praticamente raddoppiata a 1,35 miliardi di euro, mentre nelle settimane precedenti queste operazioni si erano molto ridotte.

Il rafforzamento degli acquisti interviene mentre si sono ricreate tensioni di mercato sui bond di diversi paesi dell'area euro, oltre all'Irlanda anche Portogallo e Spagna. «Vedremo cosa accadrà – ha detto oggi Trichet – comunque al momento questo programma di acquisti prosegue».

 

Scritto il 30 novembre 2010 at 23:06

IL PEGGIO E' PASSATO? O STA PER ARRIVARE!?

Questa è la grande domanda amletica che tutti si pongono.
Bisogna dire che nell'eventualità che  Spagna e Italia dovessero andare in crisi non c'è da stare allegri.  Teniamo conto che anche il Belgio, la Gran Bretagna, insieme a Olanda rischiano di essere quasi sicuramente coinvolti. Qualcuno ad un certo punto mette anche Francia e Germania nel calderone e io dico che lo fa a ragion veduta.
Qualcuno ha detto che l'Europa rischia di andare in pezzi e questa ipotesi  entra sicuramente nel novero degli accadimenti possibili. Ma in questo momento pochi si stanno rendendo conto che con l'apprezzarsi del dollaro sull'euro, l'industria americana rischia di sprofondare.
A essere colpiti saranno sopratutto i suoi settori strategici come quello dell'alta tecnologia elettronica, quello aereospaziale, per non parlare della meccanica di precisione.
La cosa che non sta sfuggendo ai più e che la BCE non solo sta favorendo la svalutazione, ma addirittura stia soffiando sul fuoco della speculazione per far scendere ancora di più la moneta europea, è chiaro a questo punto che la Germania stia pensando sopratutto a se stessa e alle sue esportazioni. Tutti sono concordi nell'osservare che sono sopratutto Tedesche le fonti da cui stanno arrivando dispacci allarmistici, ma forse potrebbe entrare sulla scena della crisi il convitato di pietra e allora sarebbero dolori teutonici.

ASSAGE E WIKILEAKS

Si parla di file di Bank of America ma molti non escludono che possano saltare fuori niente di meno che le carte di Lehman Brothers e allora sarebbero di sicuro cavoli a merenda, per la credibilità del sistema finanziario e bancario Americano.
Più semplicemente credo che verranno confermate le ipotesi che da tempo circolano, cioè che le grandi banche facciano qualcosa che potrebbe definirsi "insider tradig" solo che lo fanno in modo massivo, su scala planetaria e forse in combutta fra di loro.
La differenza fra l'attuale fuga di notizie che vede al massimo un grosso imbarazzo dal Dipartimento di Stato USA è che lì ci troveremo di fronte a delle vere e proprie frodi, che potrebbero avere delle conseguenze imprevedibili.
Una cosa è "scoprire" che gli USA apostrofavano in maniera poco lusinghiera i capi di stato di altre nazioni, un'altra è scoprire che qualcuno ti consigliato di acquistare titoli con tripla A, ma che era perfettamente a conoscenza che trattasi di spazzatura e questo è solo uno dei tanti esempi possibili.
Ora è impossibile fermare il meccanismo di wikileak, anche se  si riuscisse a "comprare" tutti i giornalisti che la compongono, oramai è stato creato un nuovo "target" di giornalismo. Dato che quello tradizionale fa semplicemente ridire, per quanto riguarda la credibilità.
Tutte le testate cartacee sono destinate al fallimento in modo inappellabile. E' certo o stiamo andando incontro ad uno stravolgimento epocale dove verità e trasparenza saranno il "verbo", oppure verso un sistema fortemente dittatoriale. 
I cambiamenti veri, sono sempre stati dolorosi e funestati di tragedie.
 

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2010 at 00:32

coinvolgimento di investitori privati?????

banchieri o azionisti o piccoli risparmiatori????

il privilegio che hanno concesso agli enti sovranazionali-  FMI e co. – mi puzza…….rimborseranno i bond a loro ma non ai cittadini…..

il sequestro della democrazia

Scritto il 1 dicembre 2010 at 00:42

I mercati si adeguano e le notizie sono paragonabili agli influssi lunari sulle maree.

L'analisi del future eurostoxx ci indica in maniera inequivocabile che
siamo giunti sul parapetto che ha contrassegnato questo lungo rimbalzo
partito nel marzo dell'anno scorso

Per chi fosse interessato posto due link con analisi su barra mensile:

 

http://files.splinder.com/3cc32a5c39d15b565ae374e53c5f8b3d.jpg

 

http://files.splinder.com/76492f65e75019c758d0c2dff9b06ac9

Scritto il 1 dicembre 2010 at 00:45

doppi auguri Andrea, per il tuo libro e per il tuo onomastico…..non potevi scegliere giornata migliore

per il resto preferisco tacere, troppo triste,,, vedere caricare gli studenti che protestano……….risparmiatori declassati a creditori di serie B……….la coesione sociale minata nel profondo…..

un abbraccio a tutti

Scritto il 1 dicembre 2010 at 00:48

Mi scuso…

ecco il secondo link completo

http://files.splinder.com/76492f65e75019c758d0c2dff9b06ac9.jpg

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2010 at 15:09

Per Carpediem49
La tua analisi mi sembra molto efficace, complimenti.

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2010 at 15:40

Non capisco perche' i detentori dei bond europei a volte sono i cattivi della finanza che tengono l'Europa sono scacco, a volte dei poveri risparmiatori. A me sembra ovvio che BCE ed FMI venissero ripagati per primi, per piu' di un motivo. Innanzitutto sarebbe un modo per contrastare l'imperante azzardo morale: quante volte si legge in questo blog "profitti privati e perdite socializzate"? Non e' logico che chiunque faccia un investimento impari finalmenta a mettere in conto il rischio di perdite? Inoltre BCE e FMI non sono intervenuti per fini d'investimento, bensi' (che siate d'accordo o meno, in buona fede o meno) per salvare stati in casi disperati e i rispettivi bondholders (oggi i poveri risparmiatori, ieri non erano le landesbank tedesche?). Ci mancherebbe altro che l'ultimo intervenuto, per precisi scopi di salvataggio e non d'investimento (ripeto, giudizi etici a parte), paghi per tutti quanti.

Un saluto,
Rosario

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2010 at 18:46

Scusate ,qualcuno conosce ad oggi il saldo debitorio tra i prestiti erogati dalla FED,sotto varie forme,e quelli gia' restituiti dai beneficiari?
Grazie Stefano

Scritto il 1 dicembre 2010 at 19:20

Si ma non debbono esserci distinzioni di fronte ad un default o una ristrutturazione! E se domani il buon Trichet annunciasse il quantitative easing europeo… Ai posteri l’ardua sentenza ci vediamo domani e’ ora di riprendere in mano il timone! Andrea

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2010 at 00:55

Scritto il 2 dicembre 2010 at 14:42

Aggiornamento del grafo su barra mensile sul Future Eurostoxx

http://files.splinder.com/99a240aa162b149be72e6855655eba5a.jpg

Un saluto a tutti

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