“VIAGGIO ATTRAVERSO LA TEMPESTA PERFETTA”

Scritto il alle 21:25 da icebergfinanza

Presentazione standard1


Carissimi Compagni di Viaggio, dopo la presentazione in anteprima nazionale a Modena, il mio libro è ora disponibile da subito  anche on line cliccando sul banner che troverete in cima al blog. Inoltre sarà reperibile anche nelle migliori librerie italiane.

Se dopo averlo letto, lo riterrete un  valido messaggio,  potrebbe essere l'occasione di un piccolo regalo di Natale da fare agli amici.

La mia tensione è stata quella di scrivere un libro che potesse offrire un messaggio alla portata di tutti specialmente di coloro che non hanno alcuna cultura economica/finanziaria esplorando principalmente le radici umane di questa crisi, come spesso sottolineato, una crisi principalmente antropologica!

Quando questo "metaforico" veliero ha incominciato a solcare le onde di questi oceani inesplorati, osservando e condividendo la dimensione inimmaginabile di innumerevoli iceberg disseminati in ogni luogo sotto il pelo dell'acqua delle dinamiche economico/finanziarie mai avrei pensato di veleggiare oltre l'orizzonte, accompagnato da un mare di Umanità che mi ha spesso commosso e sostenuto in questo difficile viaggio. E' un'esperienza che è andata ben oltre la crescita culturale e professionale, oltre la soddisfazione di essere stato uno dei pochissimi in Italia ad avere intravvisto e documentato in tempi non sospetti la madre di tutte le crisi. 

E' un viaggio attraverso la tempesta perfetta, un viaggio attraverso la storia, una sorta di romanzo che si conclude con un messaggio di speranza che va oltre la dimensione economico/finanziaria della crisi alla ricerca di un'alternativa.

Si perchè la Consapevolezza costa fatica, ti lacera, ti penetra, oltre l'illusione, oltre una realtà virtuale, ti costringe a prenderti le tue responsabilità, a guardare oltre, perchè…affinche il male prevalga è sufficiente che gli onesti non facciano nulla!

Si tratta di un viaggio che ha l'ardire di accompagnare e condividere con la Vostra Consapevolezza i confini di un mondo che rischia di sequestrare per sempre la vita sociale ed economica delle nostre Comunità!

Non potevo nascondere la realtà delle cose, non raccontare quanto stava accadendo anche se questo significava essere additato come un pessimista cosmico o un catastrofista.

Io lo chiamo realismo anche perchè il mio pessimismo è quello di un ottimista innamorato della vita, ben informato! Certo in molti ripongono la loro speranza in questo sistema, nelle sue proprietà autorigeneratrici, io invece guardo oltre alle alternative reali capaci di coniugare la saggezza del passato con l'entusiasmo del futuro, solo e sempre partendo dall'uomo e non dal denaro, dalla sua creatività e dalla sua essenza e non da quanto sa produrre o consumare.

Mi fermo qui perchè rischio di diventare pericoloso quando incomincio a scrivere, non finisco più e i tasti diventano incandescenti.

Nel fine settimana sarò al BLOGECONOMYDAY di Acqui Terme e ci sarà l'occasione di stare insieme a chi vi parteciperà oltre probabilmente ad una nuova presentazione del mio e Vostro libro. 

 

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22 commenti Commenta
Scritto il 19 novembre 2010 at 08:02

Buongiorno Marinai,

essendo oggi giornata di scadenze tecniche, posto due link
sul future eurostoxx con i relativi punti di equilibrio sia giornalieri
che settimanali e mensili finanziari, validi quest'ultimi fino al prossimo mese di dicembre

 

http://files.splinder.com/86f30250cad3b644d538e15b2df3995f.jpg

 

http://files.splinder.com/5a75825f87629dcb0f4525bf7ab629a5.jpg

Scritto il 19 novembre 2010 at 10:46

oggi la posta di tiscali è giù.
alcuni siti non sono raggiungibili.
non riesco a trovare l'indirizzo dell'hotel dove si terrà il blogeconomy day.
la città è acqui terme, ma non c'è la via e cliccando sull'immagine (come da istruzioni) va in time out.
c'è qualcuno che può aiutare ??

Scritto il 19 novembre 2010 at 12:12

Andrea,

l'entusiasmo per il futuro è la spinta fondamentale del progresso umano, non c'è sempre, in certi periodi storici ragiunge di massimi in altri dei minimi, questo non è un gran momento.

La saggezza del passato è molto discutibile, quardando indietro non si vede un aureo periodo perduto di uomini saggi ed avveduti, le crisi del passato sono li a ricordarcelo.

Certamente c'era una saggezza nel gestire la vita con risorse assai più scarse di oggi, me era un fatto di necessità, le elites che avevano le risorse "illimitate" non brillavano certo per morigeratezza.

Il passato ci arriva asciugato e ripulito dal sangue dalle lacrime e dallo sterco di cui era intriso, facilmente pare più bello e d etereo. E' un errore di parallasse.

Il "realismo" non esiste, esiste la realtà, ed esiste l'onestà intellettuale di cercare di darne una rappresentazione il meno possibile polarizzata.

Il resto sono sensazioni, paure, entusiasmi, euforie, frustrazioni, interessi personali, che si pongoo davanti ai nostri occhi come lenti che distorcono la realtà. Anche di questo si deve cercare di essere consapevoli.

utente anonimo
Scritto il 19 novembre 2010 at 13:07

Grazie a Carpediem49 per il Sestante Azionario che ha inserito.
Da buoni marinai bisogna essere consapevoli di dove siamo e
accorgersi immediatamente di un eventuale cambiamento di rotta.

utente anonimo
Scritto il 19 novembre 2010 at 13:18

CHAPEAU !!!  CUCULO
LUCA ALFONSO MARIA

utente anonimo
Scritto il 19 novembre 2010 at 14:24

PER IL CUCULO DA LUCA ALFONSO MARIA:

di Carmelo Miragliotta*

LA BANCA MONDIALE SCRIVE CHIARAMENTE CHE LE AZIENDE ITALIANE SONO SOTTOPOSTE AD UNA TASSAZIONE DEL 68,6% CONTRO UNA TASSAZIONE MEDIA DELL'UE DEL 44,2% e non si tiene conto di accise varie, costi indeducibili, beni ammortizzabili che hai comprato ma dovrai scaricare in cinque anni, sanzioni, piccole gabelle una tantum, registri, iscrizioni obbligatorie, ecc. ecc. E poi controlli, verifiche, ispezioni da parte di nullafacenti dal cui umore dipendi; sempre sotto ricatto!

Gli informatori del SISTEMA (altresì detto regime), da sinistra a destra, Oscar Giannino escluso che ha già dedicato due trasmissioni – e forse qualche articolo – all’argomento, danno a denti stretti e sottotono la notizia della forte tassazione, spesso tacendone la percentuale perchè i numeri sarebbero di forte impatto, ma rilanciano sull'evasione fiscale che, va da se (secondo loro) è tutta opera di piccoli imprenditori, dettaglianti, artigiani e lavoratori autonomi in genere.

RADIO24, la radio della Confindustria, (rappresentante del 5% delle imprese italiane ma principale se non unico interlocutore del potere politico), i cui principali esponenti producono in Paesi dove la manodopera è pagata con qualche dollaro al giorno ma vendono sui mercati occidentali a prezzi studiati tanto quanto serve per fare concorrenza ai pochi che si ostinano ancora  a produrre in loco, non perde occasione nel gridare nei microfoni (vedi focus economia, la trasmissione quotidiana di Sebastiano Barisoni) che è inammissibile che la media delle dichiarazioni delle partite Iva non superi i 20.000 euro all'anno quando, io ne sono straconvinto, il 90% dei lavoratori autonomi che potesse avere uno stipendio di 1000 euro al mese, con  tredicesima, quattordicesima, Tfr, un mese di ferie all'anno e, perfino, il diritto di ammalarsi, chiuderebbe in quattro e quattrotto la propria baracca.

I mantenuti statalisti si lamentano del diminuito flusso di denaro a perdere mentre il Governo, tramite i funzionari della Guardia di Finanza e dell'Agenzia delle Entrate – profumatamente stipendiati, spesso anche con percentuale di compartecipazione sul bottino dell'estorsioni – si concentrano sulla lotta all'evasione che, manco a dirlo, non può che riguardare gli unici rimasti in Italia ed ancora in piedi: I LAVORATORI AUTONOMI ED I PICCOLI IMPRENDITORI.

Non si rendono conto, questi famelici sciacalli, che sarà solo questione di poco tempo, non anni, che si arriverà obbligatoriamente ad una delle due seguenti conclusioni:

1) Ci massacreranno tutti, facendoci fallire o costringendoci a chiudere e poi vedremo chi creerà più posti di lavoro (e conseguente gettito fiscale sul salario che in effetti è pagato dall'unità produttiva e non già dal dipendente che fa sempre riferimento al salario netto) visto che il 90% è oggi dato dalle aziende con meno di 50 dipendenti;

2) Ci costringeranno, per esasperazione, alla reazione fisica ed al corpo a corpo.

Intanto, beghe tra bande politiche, furti di denaro pubblico, sperperi da mala amministrazione, pastoie burocratiche NON ACCENNANO A DIMINUIRE. 
IO PERSONALMENTE MI ACCONTENTEREI DI 900 EURO AL MESE SE LA SUA AZIENDA HA BISOGNO !!!!!
HO UNA PREPARAZIONE CULTURALE GLOBALE MEDIO SUPERIORE OLTRECHE' UNA LAUREA ED UNA CAPACITA' DI DIGERIRE MERDA ANGHERIE E DIFFICOLTA' DI OGNI GENERE CHE SFIDO CHIUNQUE A EGUAGLIARE.
CERTO AVESSI COMPRESO PRIMA IN QUALE SITUAZIONE MI SAREI TROVATO AD OPERARE AVREI LASCIATO FALLIRE L'AZIENDA DI FAMIGLIA E MI SAREI MESSO IN TUTTA FRETTA A CERCARE UN POSTO DI LAVORO DIPENDENTE A (QUASI) QUALSIASI CONDIZIONE,ORAMAI VISTO CHE HO LA SUA ETA' CREDO SIA TROPPO TARDI.
SALUTI.

utente anonimo
Scritto il 19 novembre 2010 at 17:40

Appena comprato il libro! Speriamo che arrivi presto…

Daniele

utente anonimo
Scritto il 19 novembre 2010 at 23:28

Sognare non costa nulla. Ma la realtà non uguaglia mai il sogno.
I cambiamenti, se studiate un po’ la storia , si sono ottenuti solo e sempre con il sangue.
Sognare non costa nulla

Scritto il 19 novembre 2010 at 23:54

Per Luca Alfonso Maria #6

Sottoscrivo e condivido il suo post, dico questo dopo trenta anni di artigianato (nel settore edile) fatti personalmente più altri venticinque fatti da mio padre (quindi dal 1955 circa).
Ormai per i piccoli artigiani sono finiti i tempi in cui la voglia di lavorare e di fare ti permetteva di costruire qualcosa per tè e la tua famiglia, ormai si sopravvive (o poco più) e questo non dipende solamente dalle tasse e gabelle varie (si potrebbero benissimo "scaricare" sul cliente !!!! hehehe) ma bensi dal modello economico/finanziario e dal modello monetario (euro docet !!!!).

Ormai del lavoro non frega più a nessuno…………….che lavorate a fare ???

Un saluto

SD

Scritto il 20 novembre 2010 at 09:08

SD, LAM,

ho ascoltato ieri sera la trasmissione di Oscar Giannino, che stimo e con cui concordo.

L'area euro non può permettersi di avere una disomogeneità fiscale che va dai 12,5% dell'Irlanda a d oltre il 60% dell'Italia.

Lo "scaricare" sul cliente il peso delle imposte è un'ovvietà, l'imprenditore ed il libero professionista definiscono il loro obiettivo di utile netto e fissano i prezzi di conseguenza, poi ci si scontra con la concorrenza, se c'è, ed in ultima istanza con l'elasticità della domanda. 

Quello che mi lascia sempre perprlesso quando parlo di questi temi con imprenditore è:

Quanto deve essere remunerato il rischio d'impresa ? Q'ual'è il giusto guadagno?

Se parliamo di ritorno sull'investimento il riferimento può essere il ritorno dell'investimento finanziario, attenzione però che qui purtroppo abbiamo il rovescio della medaglia.

In Italia la tassazione delle rendite finanziarie è tra le più basse.

Forse qui serve una riflessione.

Scritto il 20 novembre 2010 at 18:03

Cuculo il passato e’ l’arma per affrontare il futuro significa conoscere gli errori per costruire nuove strategie a loro volta fallibili quanto si vuole ma spesso maggiormente efficaci se si parte dall’uomo e quindi dalle scienze cognitive e comportamentali per comprenderne la natura esplorando le orme del passato. Se perdiamo tempo a dare un valore alla sostenibilità al rischio di impresa senza la responsabilità di colui che le mette in atto perdiamo tempo. Andrea

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2010 at 22:11

speriamo che Tiscali blocchi gli interventi inutili di amensa

utente anonimo
Scritto il 21 novembre 2010 at 12:59

Previsioni sui mercati completamente disattese
Previsioni sul fallimento del decupling completamente disattese
Previsioni sulla deflazione,fra qualche mese verranno ridicolizzate.
Penso che un Po di scuse ai tuoi lettori sarebbero gradite

Scritto il 21 novembre 2010 at 17:41

Volevo solo lasciare i miei complimenti per l'intervento di Andrea al BlogEconomyDay. Sì, c'ero anch'io, è stata una bellissima giornata…

Scritto il 21 novembre 2010 at 19:17

salve andrea,
bell'intervento al blogeconomy, complimenti.
ti chiedo un favore… il titolo di quella bella canzone di celine dion…. ne ho tutti i dischi solo che come comincio ad ascoltarne un pò mi confondo e perdo il motivo che sto cercando…
grazie in anticipo.
ps. spero tu abbia trovato la mia nota in reception… un pò l'età, un po il vino e la memoria perde colpi, soprattutto sui numeri.

pps.
ti ringrazio per la cortesia , anonimo #12, non vedo perchè tiscali dovrebbe intervenire, e cosa c'entri, comunque non sei mai obbligato a leggermi.
evidentemente sai già tutto e mi rallegro per te, ma magari c'è qualcun altro che non è colto come te, e forse può gradire.

Scritto il 21 novembre 2010 at 20:03

Grazie Tassa Bella si e’ stata una bella giornata un abbraccio Andrea

Scritto il 21 novembre 2010 at 20:06

The power of Love ….Andrea ma non mi hanno lasciato alcuna nota USA pure la mail privata se serve ciao Andrea

Scritto il 21 novembre 2010 at 20:08

A proposito da uno che scrive decupling e non ha la più pallida idea di cosa sia la deflazione e’ un riconoscimento gradito caro anonimo suppongo uno dei tanti che urla inflazione da oltre un anno chapeau! rilassati c’e’ tempo coraggio prima o poi arriva! Andrea

utente anonimo
Scritto il 21 novembre 2010 at 20:43

Il solito giro di parole, ti attacchi ad un errore grammaticale, ma leggiti i tuoi!
Comunque per essere stato un rimbalzo da gatto morto è stato un bel rimbalzo!
E poi il decoulping, non basta liquidarlo così!
L’inflazione non un qualcosa che scoppia in un anno e mezzo, ci vuole il suo tempo, ma cosa mi spreco a spiegare a chi sa tutto!
Non ne prendi mezza, però se hai ancora il coraggio di scrivere, ecce lo avrai ancora per i prossimi 100 anni ne arriveranno ancora di crisi, sicuramente ne becchi ancora!
Comuque sia vedo con immenso piacere e godimento che stai sparendo da solo, aspettando la fine del capitalismo.
Però non sei un pessimista vero? No no assolutamente no! Un realista,
Quando sono un Po triste vengo a leggere te e tuoi commmentatori, e godo godo godo infinitamente e mi fermo qui.

Scritto il 21 novembre 2010 at 21:16

Caro firmati…..sei hai il coraggio, ma dubito perché in molti saprebbero chi in realtà sei, diversamente togli il disturbo insieme al tuo mondo prima che sveli io la Tua identità ! Andrea

utente anonimo
Scritto il 21 novembre 2010 at 21:48

Tu pensa a rispondere alle contestazioni se hai argomenti, che la mia privacy la difenderanno i miei legali i quali sono già pronti a partire in caso di violazione di
Legge, visto che io ne li ho forniti ne li ho autorizzati al trattamento.
Aggiungo che Non ti ho detto niente di offensivo, sto solo constatando i fatti non le chiacchere, ma è chiaro toccando nervi scoperti ……

Scritto il 21 novembre 2010 at 23:06

…devi essere uno importante se ci hai "i legali"…anvedi…

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