E’ IL DELEVERAGING BELLEZZA!

Scritto il alle 23:45 da icebergfinanza

 
 

Se mai qualcuno avesse avuto dei dubbi sulla solidità della solvibilità dell’America, bisogna dire che i cinesi o meglio la loro agenzia di rating, hanno messo una pietra miliare nella storia mondiale del concetto di solvibilità di un paese, dichiarando che nei prossimi anni saranno evidenti i rischi di una prolungata recessione dovuti allo squilibrato modello di sviluppo. Non c’è che dire che si tratti di umorismo o di ineccepibile conclusione, i semi del protezionismo ormai sono gettati, anche attraverso questi piccoli messaggi politici. Affascinante poi è constatare che Obama, continui inesorabilmente a richiamare il senso di responsabilità di paesi come la Germania e la Cina, colpevoli di aver per troppo tempo accumulato scorte per un lungo inverno, senza favorire in alcuna maniera un sobrio ridimensionamento del concetto di indebitamento del proprio paese, ubriacato dalla più imponente “balla” finanziaria della storia. Affascinante davvero!
 

Nel frattempo i monelli con le fionde credit default swap, tornano a mirare ai vetri delle finestre del debito sovrano europeo e in maniera particolare quelli irlandesi e il dollaro quello che doveva collassare, svalutarsi, morire, non ne vuole proprio sapere di abdicare, chissà perché!
 

La Federal Reserve mentre qualche ingenuo festeggia i dati sull’occupazione americana di venerdi, dimenticando come la forza lavoro stia collassando e il lavoro a tempo pieno si stia estinguendo, contribuendo tenere fermo il tasso di disoccupazione, dicevo la Federal Reserve comunica che il credito al consumo è risuscitato in America.
www.federalreserve.gov

 
 

Peccato però che la stessa Federal Reserve, banca centrale americana, nella sua sede di New York, comunichi che il popolo americano sta piano,piano lentamente deleveraggiando l’economia, riducendo attivamente il proprio debito anche se il ritmo sta rallentando.

ImmagineNella relazione si evidenzia come i flussi di liquidità disponibile per il consumo stanno lentamente ritirandosi ad un ritmo doppio rispetto al periodo 2000/2007, scendendo per la prima volta dal 2000 ad esclusione del debito ipotecario. Il debito è in calo ma solo una parte è imputabile a fallimenti e insolvenze. Meno debito e più deleveraging nella sostanza. E’ il deleveraging, bellezza e tu non ci puoi fare niente, niente! 
 

 


 

Siamo solo all'inizio ci vorranno anni ma la tendenza sarà inesorabile e per quanto riguarda l'inflazione, rilassiamoci, c'è ancora tempo, molto di più di quello che in molti vogliono comprendere.
 

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Sabato 20 novembre 2010

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27 commenti Commenta
Scritto il 10 novembre 2010 at 09:57

ma noi con l'euro, non stiamo poi così bene…..
una considerazione.
sonosempre stato un sostenitore dell'euro, come italiano che ci ha salvato dall'africanizzazione, e come europeo che crede nell'allargamento della comunità. ma è successa una cosa che mi ha convinto come, invece di essere ispirato da sani principi economici e sociali, l'euro sia solo stato un cavallo di troia della germania per assumere quel controllo dell'europa che non gli è riuscito con le armi. la cosa sgradevole accaduta, e che ho chiaramente visto con la crisi greca, è il processo con il quale si è giunti a questo punto in cui la germania è in piena ripresa e molti altri stati arrancano. aver concesso a tutti ( i partecipanti all'euro) una moneta forte, risultante della forza globale dell'europa, ha spinto le nazioni "deboli" ad indebolirsi ulteriormente sotto la spinta dei mercati esterni che si sono impadroniti delle produzioni più povere, sia agricole che industriali, che però erano le loro fonti di ricchezza. contemporaneamente , l'uso della stessa moneta ha equiparato le economie deboli a quelle forti, offrendo a queste ultime un mercato "casalingo" per i loro prodotti a più alto valore aggiunto, permettendo loro dei ricavi prontamente dedicate alla ricerca e sviluppo. i paesi più poveri si sono invece beati di questo apparente benessere, trovando anche facilità nell'indebitamento e gonfiando enormi bolle immobiliari.
il risultato è sotto gli occhi di tutti. quanto ci sarebbe stato da aspettarsi era che sul mercato dei capitali arrivassero richieste in euro da parte della BCE, sostenute dalla forza globale dell'europa, all'interno della quale , eventualmente, si fossero concretizzate azioni per far progredire le economie più deboli, mentre invece sono state abbandonate a confrontarsi individualmente con rating e mercati internazionali, senza alcuna "copertura" da parte della BCE. così mentre una germania rafforzata e resa più efficiente dagli investimenti fatti, si pone tra i tre maggiori esportatori mondiali di prodotti tecnologicamente avanzati, i paesi più deboli vengono abbandonati al loro destino di sacrifici "lacrime e sangue" senza nemmeno più quelle produzioni che li hanno da sempre mantenuti. complimenti alla germania, e un "pirla" a tutti quanti non si sono accorti di quanto avveniva (me compreso). solo che almeno io , ora , ho capito….

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2010 at 11:26

Complimenti Andrea (Mensa) una tesi originale ma comunque
inquietante.
Saluti Stefano

Scritto il 10 novembre 2010 at 12:02

L'america è in crisi, ma oggi è ancora prematuro parlare di crisi storica.
Gli USA possono contare su un sistema di ricerca scientifica di prim'ordine e un apparato produttivo ancora efficiente.  Fattori di tipo geografico ne accentuano un carattere fortemente egocentrico e nazionalistico.
Il paese, con tutte le contraddizioni del caso, è già in una fase avanzata per la costituzione di una società multietnica.
Non solo ma gli USA continuano a controllare in maniera molto stretta le loro "vie dell'energia".
La Cina al contrario è ancora una dittatura, ha bisogno di un quantitativo di materie prime ed energia mostruoso, affinché possa completare il suo processo di modernizzazione.
In quanto all'India essa è ancora lontana dall'eguagliare la corsa cinese, il Brasile sembra un paese dalle grandi promesse ma lo stesso lo si diceva dell'Argentina degli anni '80 e sappiamo come è finita.
In quanto alla Russia è solo un grande giacimento di petrolio e gas (e altre materie prime), sul piano industriale-tecnologico è una realtà arretrata.
Non dimentichiamoci, che se gli USA sprofondano nella recessione, i Cinesi perdono il loro più grande cliente e si troveranno a giocare una partita impossibile da vincere, con le sue produzioni che sono per la maggior parte a basso contenuto tecnologico.
E' facile parlare di miracoli, ma vi dimenticate che tutti quelli del BRIC hanno degli apparati statali mastodontici, con livelli di corruzione spaventosi,  che primo o poi faranno schiantare le loro economie.
Se pensate all'Italia al suo Boom, alla sua attuale fase di crisi, che dura da vent'anni, capirete di cosa parlo. 

Mica  pensate che basti cambiare leader politico, per cambiare la situazione, vedrete che a marzo si voterà e avremo un capovolgimento di fronte. Ma sono pronto a scommettere che già dopo un anno assisteremo ad una nuova crisi.
Non vi illudete che le cose cambino rapidamente, l'Italia è un paese le cui contraddizioni sono spaventose, le infrastrutture oramai sono antiquate, sembra di vivere in un paese addormentato o peggio stordito.
Se calcolassimo la situazione occupazionale tenendo conto della popolazione attiva, vedremo che c'è un potenziale inespresso di almeno il 20% della forza lavoro (ma forse si arriva al 25%)

Se poi dovessimo realmente passare alla terza repubblica, anche se i tempi non sembrano maturi, dovete sempre ricordarvi che i cambiamenti non sono mai indolori. E' giunto il momento che un pò di questo "dolore" spenga distribuito nella parte alta della piramide sociale,   non si può assolutamente pensare che una minoranza  continui a "cantare e suonare" a go-go e gli altri tirino la cinghia.
Vedrete…i nodi arrivano sempre al pettine!

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2010 at 12:04

tra breve la Fed annuncierà l'estensione forzata dell'acquisto anche al Tb 30 anni…per la felicità di tutti coloro che credono al "Mito" della deflazione

Scritto il 10 novembre 2010 at 12:05

Cari marinai, questa è una guerra, finanziaria e valutaria
e di conquista di nuovi equilibri tra i diversi attori che si muovono sul
palcoscenico mondiale, e che andrà ad incidere nei prossimi mesi o anni a livello geopolitico.

Ma ho un grossissimo dubbio, che da molto tempo mi assale.
Cercherò di esplicitarlo.

Quando noi parliamo di crisi globale, ci rendiamo conto
di quel che diciamo?

Certe volte usiamo certi aggettivi che non corrispondono
a verità.

No, cari amici, econdo me non è globale.

Per certe nazioni è stata una opportunità.
Hanno visto succedere nei loro confini quello
che è successo da noi nel dopoguerra.

Abbandono in massa di lavoratori agricoli
ed inurbamento nelle città che si stavano industrializzando,
con conseguente spostamento di uomini e donne dal Sud Italia
alle città del Nord.

Con tutti gli effetti negativi che ciò ha comportato,
ha permesso a milioni di persone di avere un salario
certo,la previdenza, le prestazioni sanitarie per sè ed i
familiari e con lotte sindacali quant'altro di positivo
è stato raggiunto anche grazie alla RICCHEZZA REALE
che fino alla fine degli anni sessanta, inizio anni
settanta è stata prodotta, senza avere eccessi di deficit
e di debibito pubblico.

Per cui in altre parti del mondo si sta ripetendo
la stessa dinamica.

Per noi occidentali è senz'altro un momento di crisi,
di sofferenze e non solo per chi ha perso il posto di lavoro.

Penso anche alla perdita di valori che in questi ultimi decenni
si è dovuto registrare, complice un prevalere sempre più
incisivo nel tessuto sociale che la ricchezza finanziaria(di carta)
ha prodotto, mentre per altri popoli è stata ed è una manna, con
tutti gli squilibri che questo sviluppo così accelerato
potrà produrre nelle loro tradizioni e costumi ed anche nei loro
valori.

EnricoSV  ieri ci diceva che si tratta di
…"una situazione finora mai verificatasi, non confrontabile con
le dinamiche espansive e recessive dei decenni scorsi: le richieste
di beni nei paesi emergenti non avevano mai coinvolto così vasti
strati della popolazione. ….

allora mi vien da pensare: ma chi sono i padroni di questo
sistema mondiale che sposta fabbriche da nord a sud dell'emisfero
e per i quali il lavoro, i lavoratori non contano nulla
e che sono dei polli o galline da allevamento in gabbia,
e che decidono che le uova si possono produrre in altri
capannoni posti a latitudine opposte?

Si, arrivo a dire che, siamo prigionieri di un sistema e che ci siamo
ingabbiati da soli senza accorgerci, delocalizzando e contribuendo
alla desertificazione delle nostre fabbriche….sto parlando
in generale…come paese…. con una classe politica, TUTTA ,che se ne
fotte dei problemi dell'italia e degli italiani

I nostri politici se fossero degli amministratori di una società
privata…andrebbero sostituiti subito, tutti nessuno escluso,
e commissariata la società….ma dov'è il nuovo AMBROSOLI?

Significativo quanto accaduto l'altro giorno a firenze:
con una faccia da tolla,"una onorevole con 5 mandati
è salita sul palco per sostenere che "BISOGNAVA ROTTAMARE
LA CLASSE DIRIGENTE DEL SUO PARTITO" e l'hanno anche APPLAUDITA.

Robba da matti.

Quando i nodi verranno al pettine, molto probabilmente saremo commissariati dal FMI o da ex amministratori
di Goldman Sachs che siedono nel Board di qualche "ISTITUZIONE
INTERNAZIONALE", che giustificheranno le loro ricette con l'insostenibilità di bilancio e che ci prescriveranno terapie chemioterapiche, ancora, ma spero di sbagliarmi, non abbiamo visto nulla, di quel che ci attende.

Questo è il mio scoramento che talvolta porta all'"impotenza", ma

per fortuna ci sono incontri come quello di Modena che attizza la mia speranza e la fiducia riprende.

***************************************************************************
PS:

………grande post Valentina …meno Internet, e più contatti umani,

ed oggi ho avuto la tirata d'orecchie della padrona di casa.

Ha preso contatti presso una comunità, vorrebbe prenotarmi un posto.

Ciao,un abbraccio a tutti. 

Scritto il 10 novembre 2010 at 12:24

La Germania è un paese che uscito dalla II guerra mondiale più distrutto e diviso dell'Italia e di tutte le altre nazioni europee
vincitrici e non, è riuscita grazie alla sua forza di popolo unito e laborioso a ricostruire una società ricca e prospera
con meno disuguaglianze sociali di molti altri paesi.

La Germania non ha significave risorse da suo territorio, ha un clima tremendo che non favorisce ne l'agricoltura ne il turismo.
Ha uno sbocco al mare relativamente limitato e dopo il 1989 si è fatta carico della riunificazione della Germania Est.

Sono stati aiutati dagli USA nella ricostruzione e durante la guerra fredda, ma anche l'Italia ha ricevuto molti aiuti.

No Andrea, non sono d'accordo con te, la Germania non ha fatto una politica di "furbizia"nel favorire l'euro,
si è solo messa al riparo dalle svalutazioni competitive di paesi come l'Italia.
oggi sta riscuotendo il dividendo di una buona politica e di una società
complessivamente sana (hanno avuto anche loro i loro buchi, eccessi finanziari vedi DB, Hypo RE…)
e con dei principi etici solidi di rispetto della cosa pubblica, di attenzione alla famiglia
sviluppo delle energie alternative (anche nucleare), attenzione alle realtà produttive ed all'ambiente.
Sarà l'etica protestante, sarà il carattere teutonico, sarà…

Io sono sempre stato favorevole all'Euro porchè ho sempre sperato ed ancora spero che si riesca a Germanizzare almeno
un poco questa Europa meridionale nella quale sono nato ma dalla quale mi sento distante per carattere.

Scritto il 10 novembre 2010 at 12:53

No, IlCuculo, io invece, non ci ho mai creduto…
perchè finchè tutti saranno concentrati su un'unione valutaria anzichè dei popoli, (che non c'è…non c'è)..non si andrà da nessuna, da nessuna parte…ma proprio nessuna….
se poi aggiungiamo  l'ancor più delirante progetto di una unica moneta mondiale…

altro che "nebbia"…

non che io sappia dove vado…
oggi gira così…torno al lavoro che è meglio…

Buona navigazione
euro o non euro….ciò che conta sono le relazioni umane…
a gonfie vele marinai
Valentina

Scritto il 10 novembre 2010 at 13:55

@ ilcuculo69
come ho già scritto, non sono stato e non sono contro il principio dell'euro.
sono contro questo modo di realizzarlo.
10 e più anni di credito facile, valuta forte, abbandono delle produzioni "povere", hanno creato un mercato affamato per l'industria tedesca, ma a credito.
oggi i greci , ad esempio ( e non li sto scusando per la loro dabbenaggine) si trovano pieni di BMV che intasano le loro strade e con un debito che, alle attuali condizioni non potranno mai ripagare, e questo perchè mentre l'euro ha rappresentato un ottimo  ed enorme mercato per i prodotti tedeschi, non serve assolutamente come ombrello contro la speculazione e le coperture contro i rischi richieste dal mercato stesso.
mi spiace contraddirti ma sono proprio due pesi e du emisure e tutte favorevoli alla germania, bella brava , laboriosa, ordinata finchè vuoi, ma molto poco riconoscente per l'aiuto ricevuto.

Scritto il 10 novembre 2010 at 15:41

La Germania presenta diverse realtà, ma  la facilità con cui si trova lavoro è incomparabile rispetto all'Italia.
In Germania se hai una qualifica e un poco di esperienza il lavoro lo trovi facilmente , nessuno ti offrirà meno di 2000 euro al mese. Gli affitti costano meno che qui, la spesa per il vestiario è addirittura inferiore! L'unica cosa è il cibo…ma non ho mai visto un Italiano mangiare male.
La verità è che in Germania la vita costa meno che da noi!
Malgrado la Germania abbia dovuto letteralmente farsi carico della ex DDR ha saputo fare le cose perbene. Quello che uccide paesi come Italia, Spagna, Grecia e Portogallo è essenzialmente la ferraginosità e inefficienza della burocrazia e  la corruzione/criminalità.
Il fatto che la Germania abbia contribuito a tener bassi i tassi della BCE per finanziare la sua riunificazione è un fatto di sicuro negativo, ciò ha fato inasprire la bolla immobiliare. Però noi Italiani dovremo essere gli ultimi a lamentarci.
Se provate a chiedere ad un giovane laureato Italiano cosa gli offrono rimarrete basiti, si parla di stage gratuiti, di contratti a 600 euro al mese e ci sono intere zone dell'italia in cui è quasi impossibile trovare un lavoro.
E' facile dire che l'Italiano "non vuole lavorare", ma qualcuno deve pure spiegargli dove sta tutto questo lavoro, poi a cosa ti serve trasferirti a Roma o a Milano quando una camera in un appartamento, condiviso, te la fanno pagare non meno di 300-400 Euro.
Se ci metti le spese per il cibo( di pensare al vestiario o di possedere un'auto non se ne parla proprio) vedi che sono tantissimi i genitori che devono inviare un "aiuto" ai figli che lavorano fuori!

Molti fanno sacrifici per accumulare un poco di esperienza da mettere sul curriculum, ma se oggi neanche una laurea tecnico-specialistica ti basta ad assicurarti i minimo per la sopravvivenza, la vedo male.
E' triste ma l'unico consiglio che si può dare ad un giovane è quello di fare le valige e andare all'estero, chi oggi si sposta internamente al paese per lavorare fa un errore fatale.

Una volta che avrete imparato a fare le valige  vedrete che salterete come canguri da Irlanda, all'Inghilterra o dalla Germania all'Olanda sarà uno scherzo. Quello che vi chiederanno a tutti i colloqui di lavoro è la seguente domanda: "Lei ha girato molto chi ci assicura che lei non ci abbandonerà?" e voi risponderete: "Fatemi crescere e fatemi lavorare bene e vedrete che io non vi lascerò mai!".

Ovviamente è un gioco di specchi, perché il vostro esaminatore sa benissimo con chi ha che fare.
La prima cosa che farete la mattina del vostro primo giorno, del vostro nuovo lavoro e quella di contattare la vostra "agenzia di collocamento" e dirgli che ora siete occupati a queste condizioni (specificando stipendi e orari) e che se arriva un'offerta migliore siete pronti a vagliarle.
Bisogna stare sempre con l'orecchio teso, pronti a mollare la barca prima che affondi e se qualche dirigente vi si avvicina per pregarvi di rimanere e un motivo in più per scappare subito.
Ricordasi sempre che le promesse fatte da chi sta più in alto di voi sono solo chiacchiere, se fosse necessario lui vi licenzierebbe in un millisecondo.
E' buffo ma in un paese come l'Italia è  più probabile che un extracomunitario che venga dal Burkina faccia fortuna di quanto lo possa fare un Italiano.

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2010 at 16:46

Anche se le quotazioni sul Nyse ti danno torto caro Andrea, ma lo sappiamo il perchè, è tutto manipolato; 
le ultime news ti danno ragione:

A Wall Street circola un nuovo report sul settore. La fotografia del terzo trimestre vede un'accelerazione nella contrazione dei prezzi delle case, pignoramenti ai massimi di sempre, record di mutui "underwater"

un abbraccio di cuore

giobbe

Scritto il 10 novembre 2010 at 18:06

Caro Compasso,

ci sono in giro i canguri, quelli che devono fare carriera, aver successo, fare i soldi…

quelli che ci riescono veramente sono pochi, e pagano comunque un prezzo alto.

I canguri (maschi) a volte trovano una moglie "supportive", disposta a fare e sostenere comunque una famigla a far cescere dei figli in paesi sparsi per l'europa, l'asilo in germania le elementari in olanda, le medie…
Trovare ogni volta un medico, una scuola, fare un minimo di vita sociale, cercare altri canguri italiani…
Poi magari hai un genitore che si ammala…magari c'è tua sorella che è rimasa a casa, magari no.
Poi magari c'è un'occasione in Cina, e la moglie "suportive" ti fa il gesto dell'ombrello e se ne torna in Italia con i pargoli…

Ma che vita è quella dei canguri sempre in contatto con la propria agenzia di collocamento, con gli amici su facebook.

Quello che uccide paesi come Italia, Spagna, Grecia e Portogallo è essenzialmente la ferraginosità e inefficienza della burocrazia e  la corruzione/criminalità.

 Vero e aggiungerei la prontezza con cui le persone che si sentono migliori sono disponibili a partire invece di impegnarsi per far bene a casa propria.

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2010 at 18:23

certo che stà deflazione si stà proprio facendo attendere…
si adeso raccontatemi che senza i carburanti, senza situazioni di monopolio e bla bla ci sarebbe deflazione….
peccato che i carburanti sono alla base di tutto…e non ditemi che cibo e qls altro prodotto non è influenzato dal costo del trasporto…ma dai siamo seri e fate meno i saputelli con teorie dell'assurdo…la realtà è ben altra cosa.
Anzi aggiungo, aspettate qlch anno (forse 2-3) che la Cina abbia un consumatore cinese che si lancia negli acquisti, yuan alle stelle rispetto alle ns monete, lì si vedrà inflazione…altro che QE

Roma, 10 nov – Diesel oltre quota 1,28 euro/litro nella media dei prezzi praticati. E' quanto emerge dal monitoraggio odierno di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio rappresentativo della situazione nazionale per la rubrica Check-Up Prezzi QE. Sulla rete carburanti sono tornati infatti a salire i prezzi raccomandati, con una raffica di interventi significativi da parte di Shell (Londra: RDSB.Lnotizie) , IP, Q8 e Tamoil sulla benzina (le prime tre per un centesimo, la quarta fino a 1,3) e sul diesel (Shell per 1,5 cent, le altre per un centesimo). Interventi che hanno immediatamente avuto un riscontro sul territorio. Anche da parte degli operatori no-logo, seppur piu' in ritardo e con delta piu' contenuti rispetto alle petrolifere. Nel dettaglio, oggi la media nazionale per i prezzi praticati della benzina va dagli 1,325 euro/litro degli impianti no-logo fino ai 1,414 di quelli Tamoil. Sul diesel la media nazionale passa dai 1,187 euro/litro delle stazioni no logo fino alle punte di 1,282 euro/litro e 1,280 euro/litro registrate in quelle Tamoil e IP. Infine, il prezzo medio praticato del Gpl si posiziona tra 0,640 euro/litro delle no-logo e 0,674 di Shell.

Fabio

Scritto il 10 novembre 2010 at 18:53

Carissimi Il Cuculo e ilCompasso..ciò che dite
dipinge la complessa quanto intricata realtà nella quale ciascuno di noi è "immerso"..solamente da punti di vista differenti…

complicatissima realtà…
…" L'Uomo oscilla continuamente in modo perpetuo tra noia e dolore"
(Schopenhauer)

Buona serata
Valentina

Scritto il 10 novembre 2010 at 21:45

Fabio ….buon pieno di inflazione allora e se conosci qualche consumatore cinese salutamelo, quando avrà trovato i soldi per comprare le nostre cianfrusaglie, senza ironia si intende! Ma l'inflazione non doveva scoppiare lo scorso anno….

Andrea
 

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2010 at 22:02

Parli bene Cuculo.
Siamo noi italiani che dovremmo essere più coesi, più corretti ed onesti.

Basta col rispettare la classe politica e burocratica italiana. Piena di privilegi.

Giobbe 8871

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2010 at 22:11

Io non ho mai parlato di scoppio di inflazione l'anno scorso, io dico che in giro non vedo nessuna deflazione davvero nessuna, siamo al terzo anno di crisi conclamata, l'immobiliare dicevate doveva dimunire come prezzi (io parlo di Italia, chi se ne sbatte degli Usa e delle loro bettole), bene io lavoro per la pubblicità, ho sotto gli occhi costantemente anche prezzi delle case di molte immobiliari, io sinceramente non ho visto nessun crollo, anzi, soliti prezzi semi-folli…

Guarda che se non te sei reso conto i paesi emergenti hanno già cominciato a sorpassarci come consumatori, Bmw ha come primo mercato la cina già da qlch anno, per Audi, Mercedes ormai è lo stesso…

Si ma noi intanto aspettiamo la deflazione….ma fatemi il piacere
Tanto per farvi un esempio, pure la pizzeria dove vado di solito ha alzato ultimamente le pizze di 50 cent l'una di media, e non ditemi che sono invenzioni o mie presunzioni, perchè la loro immagine coordinata la facciamo noi, e quindi i prezzi li ho sotto gli occhi…

Con i grafici si dimostra tutto e il suo contrario, dipende sempre da che dati si prendono, io leggo quotidianamente di teorie economiche opposte sul prossimo futuro, ma si sà gli eocnomisti sono noti per non beccarne una. Non credo voi facciate differenza.

La realtà intanto fa il suo corso, a dispetto di lenzuolate di parole.

Saluti

Fabio

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2010 at 22:15

Italia vs. Germania…e costi industriali,

scusate ma vi rivolgo alcune domande, in Germania le autostrade sono gratis, in Italia tra le piu´care, in Germania un operaio guadagna 3000 Euro (netti) in Italia 950 (netti quando va bene) il gasolio in Italia e´tra i piu´cari pur avendo 29000 pompe e 60 milioni di abitanti, contro 13000 della Germania con 80 milioni di abitanti…una stanza in studentato (esistono fuori dall´Italia) costa 250 euro mensili…e via dicendo.

Non e´ per caso che in Italia volendo essere tutti troppo furbi e troppo richhi finiamo con fregare noi stessi…non costruisci un paese in 24 ore oggi raccogli quello che hai seminato tanti anni prima.

Un saluto 
Massimo

Scritto il 10 novembre 2010 at 22:21

nel mio scritto sull'inflazione, è previsto che possa anche esserci qualche aumento, di qualche genere, ma mi pare di aver abbastanza bene sottolineato che SOLO se l apercezione di una larga maggioranza di persone sarà quella di perdita di potere d'acquisto del denaro, si avrà una attivazione del processo che poi porta ad aumenti diffusi e stabili.
se la disponibilità della maggior parte degli acquirenti è già vicina all'impiego totale, ovvero non si riesce più a risparmiare nulla e anzi , per gli "imprevisti" occorre ricorrere a debiti o ai risparmi fatti in passato, l'unico effetto pratico dell'inflazione importata (aumentodei costi delle materie prime o comunque dei beni importati) sarà quello di ridurne i consumi, con sicuro effetto calmiratore sui prezzi stessi.
pertanto il vedere se si diffonderanno gli aumenti, è propriola cartina di tornasole per verificare la POSSIBILITA' ch equesti aumenti innechino il processo inflattivo.
il discorso del lavoro, invece lo ridurrei ad una semplice constatazione:"troppa gente in Italia , vive , e anche troppo bene, sul lavoro che una minoranza che ancora produce ricchezza fà". malpagato e insicuro.
burocrazia, politica, imprenditori, una rete medievale di distribuzione, tutti che cercano di vivere su quel poco ch eancora viene creato.
questo erode il compenso del lavoro, ma soprattutto riduce il mercato di coloro che poi possono acquistare quanto prodotto. allora il problema diventa dirigere le produzioni verso l'esportazione, ma qui ci si scontra con la crisi degli altri paesi.
chi ha saputo sviluppare le produzioni di prodotti comunque necessari, campa, chi si è beato di quanto solo sapeva già fare, crepa.
semplice.

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2010 at 22:22

che un operaio in Germania guadagni 3000 euro non l'ho mai letto ne sentito, io ero rimasto al massimo a 2000. Poi anche il gasolio e al benzina sono più cari….io ci son stato non più tardi di 15gg in baviera…

Fabio

Scritto il 10 novembre 2010 at 22:25

@ massimo
già…. ma quanti sono i miliardari in germania, e che percentuale di ricchezza controllano, poi guarda in talia, e allora capisci che , anche qui la ricchezza c'è, solo che è mal distribuita.

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2010 at 22:31

Ma scusate facciamo a capirsi, sennò sembra un dialogo tra sordi…
Allora voi dite perdita di potere d'acquisto della moneta, inflazione importata e bla bla…ma scusate aldilà di queste definizioni capziose, mi spiegate per chi pagava ieri una margherita 4 euro ed ora 4.5 che differenza fa se è inflazione o perdita di valore della moneta?
Bisogna cominciare a spiegare le cose semplicemente, basta lenzuolate, più una cosa è semplice e più si avvicina alla verità, senno siete solo dei parolai come i politici.

Fabio.

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2010 at 23:02

Italia: 100 miliardi evasione fiscale + 100 miliardi costo politica (corrotta)+10 milioni dipendenti pubblici
imposibile fare confronti con la Germania al max possiamo confrontarci con la Grecia

Scritto il 11 novembre 2010 at 00:02

BRASILE I PRIMI TOCCHI DI CAMPANA?

La Banca Centrale del Brasile è dovuta intervenire con un prestito di 2,5 miliardi di real (più di un miliardo di euro) per ricapitalizzare il Banco Panamericano che sembra essere stato gestito in modo "allegro".
La notizia viene riportata da Bloomberg di oggi, sempre lo stesso giornale fa notare che gli organi di controllo brasiliani si sarebbero accorti delle incongruenze contabili dal 30 di giugno, solo che i fatti sono stati acclamati solo adesso nella loro evidenza.
La notizia di per se non dice nulla dello stato di salute delle altre banche Brasiliane, ne tanto meno dell'economia del Brasile.

Il dilemma è che solo l'anno scorso il Brasile ha avuto una crescita negativa del -0,2% invece nel 2010 si ci aspetta una crescita superiore al +8%.
Io non sono un esperto di Brasile ma sono più di due anni che dico che ai miracoli in salsa latina non ho mai creduto, per altro la moneta Brasiliana è sopravvalutata in maniera a dir poco eccessiva.
In America latina l'unico paese che ha una certa credibilità è il Cile, per quanto riguarda gli altri c'è poco da stare allegri.

Scritto il 11 novembre 2010 at 01:17

ciao a tutti.  un ciao particolare a valentina.  ahh dici che DORF abbia ragione.  beh io ti dico, che non ho nessuna voglia di scrivere libri o trattati.  come vuol fare andrea mensa.  non è nei miei obbiettivi.  io vorrei solo essere semplice e concreto.  vediamo un pò chi sono i nostri nemici.  o no???   nomi e cognomi, e sapere cosa vogliono farci.

1) IL FURTO DEL SIGNORAGGIO MONETARIO.

2) IL FURTO DELLA RISERVA FRAZIONARIA.  

abbiamo 2 notevoli furti  globali, ma mi pare che a nessuno di voi interessi granchè.  probabilmente perchè state ancora tutti bene economicamente.  e si sà che chi ha la pancia piena se ne frega di chi ha la pancia vuota.  insomma di chi soffre o ha perso il lavoro, o peggio ancora.  io lo sò bene perchè l'ho provato.  VOI no.  se qualcuno l'ha provato alzi la mano.  
come ti dicevo Vale e mi ripeto, bisogna "solo" fare alcune semplici cosette.  basta fare un pò d'attenzione e si capisce al volo chi ci fotte.

1) evitate di comprare i giornali italaini, il corriere, la stampa, la repubblica, e gli altri.  ci costano la bellezza di 1 miliardo di euro di aiutini.  soldi nostri nostri. ladri!!!   tanto dicono solo cazzate e la verità ve la potete scordare.   

2) evitate di votare.  i politici "tutti" anche i di pietro, sono contro di voi.  avete mai sentito nessuno contro il signoraggio e riserva frazionaria?  no!  perchè?  somo tutti pappa e ciccia con le banche.  e chi pensiate che siano quelli  che gli foraggiano la campagna elettorale?  babbo natale?  no.  le banche.   

3)  tirate fuori tutti i vostri soldi dalle banche.  da questi sciacalli, da questi esseri parassiti, non sanno fare altro.  tanto sul conto ci rimettete e basta.  voglio vedere che faranno poi senza una gran massa di soldi della gente.  non possono più poi CREARE DENARO DAL NULLA.   ma virendete conto o no di questa cosa sconvolgente!!!!   ci sono delle persone inette e inutili ( i banchieri), che cosa son capaci di fare?  neanche di zappare sti ladri. delle persone che si permettono il lusso come fossero DIO, di inventarsi i soldi dal nulla.  ma sti ladri chi gli ha autorizzati??   noi fessi italiani?  grazie mortadella prodi di averci buttato in quello schifo di dis-unione europea.  in quella porcata che è stato euro.  una gran inculata è stato.  tutti abbiam perso in 2 secondi metà stipendio.  grazie per mastricht, una mega porcata.  grazie x lisbona, un iper porcata.  e voi  continuate a votare?  siete pazzi.  

quindi le cosa da fare son semplicissime.  toglietegli i soldi, e moriranno subito.  e sarebbe ora di farlo in un battibaleno.  semplicissimo. fatelo e basta.  

senti carpe diem.  ti chiedi chi comanda il mondo.  ma dai che lo sai.  

chi comanda questo turbo capitalismo globalista demenziale?  le super banche internazionali, quelle grosse.  e dentro ci sono uomini pazzi, votati alla masoneria ad altro livello che godono a vederci strisciare come vermi.  è il loro obbiettivo.  il dominio sull'uomo.  no gli  frega dei soldi ai vari rotschild, rockfeller, goldman sacks e altri.  di soldi ne hanno già tantissimi.  loro godono a farmi morire, ma lentamente.  e dobbiamp pure ringraziarli.  dobbiamo essere masochsiti e dire:  grazie  o mio signore che mi tratti da pecora, quando ci va bene.  qunidi sarebbe ora di svegliarsi subito e darsi na mossa.   non mi pare complicato.  
 togliete i soldi e vedrete quello che succedere.  ooh  ragazzi, vi ricordo che sono i vostri risparmi, mica è roba loro.  toglietegli la fiducia.  non meritano nulla.  solo calci in culo.    HOLA.

agite.    vi saluto.     DORF

utente anonimo
Scritto il 11 novembre 2010 at 03:12

Sig.Dorf,in qualsiasi situazione  esiste sempre una combinazione di bene e male.Nessuno  e' e sara' perfetto mentre migliorarsi e' possibile.Silvestro

Il principale metodo per sconfiggere i mali della societa' e' l'autodisciplina
nella vita personale,attraverso cui ci si sforza di dominare se stessi;
e' molto difficile imporre una disciplina dall'esterno.

Scritto il 11 novembre 2010 at 07:56

@ Fabio
per non ripetermi ti rimando al post # 34 del 3d "buona fortuna".
li troverai la risposta alla tua domanda.

Scritto il 11 novembre 2010 at 08:11

@ dorf
Spiace ripetertelo perché a questo punto occorre riconoscere che un preconcetto che fa comodo non lo si smonterà mai con la ragione, con la logica. Sarà una tua responsabilità verificare dove ti porteranno le tue convinzioni sballate, ed ovviamente affari tuoi.
E questo per i temi monetari.
Sui tre punti indicati mi sembri quello che si dà la zappa sui piedi
1)      Se smettessimo di comprare i giornali, senza PRIMA aver modificato le leggi, otterremmo solo che lo stato si troverebbe a sborsare più aiuti a giornali maggiormente in perdita .bel risultato davvero!
2)      Evitare di votare deve essere una scelta politica, non una sterile protesta, perché se la metti in atto devi anche sapere che cosa vuoi , in alternativa, altrimenti basta che cambi il vento e ricominci come prima.
3)      Questa è la cosa più idiota da fare. Dato che non hai ancora capito come funziona il “sistema” bancario, non hai nemmeno capito che questa azione si risolverebbe solo con la stampa di tante belle banconote. Avrebbe senso solo e se lo stato non avesse la montagna di debiti che invece ha, ma spiegare a te il motivo di questa affermazione è tempo perso. Sai, per svuotare una vasca, oltre a togliere il tappo, bisogna anche chiudere i rubinetti, ma per chi è miope, queste cose non esistono.

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