CAPRICCI DI NATALE!

Scritto il alle 07:35 da icebergfinanza

 

 
Babbo Natale ha ancora da arrivare che i nostri cari bambini, i mercati finanziari, incominciano a fare i capricci non appena si accorgono che sulla slitta i regali non sono quelli che speravano, quelli che quelli che avevano tanto desiderato.

Francamente non mi entusiasma più di tanto sapere se vi saranno 100 o 1000 0 4000 pacchi regalo sulla slitta di Babbo Bernanke, ma di una cosa possiamo stare certi che sino a mercoledi, qualcuno continuerà a battere i piedi come è sempre stato abbituato a fare.

Bill Gross, a capo del più grande fondo obbligazionario mondiale, a capo di PIMCO,  uno di questi sognatori solitamente sempre ben informato nella sua ultima letterina a Babbo ha scritto c he forse, il regalo della Federal Reserve potrebbe essere di 500 miliardi di dollari anche se la domanda principale  che si pone è se funzionerà il nuovo giocattolo o se riuscirà a creare una nuova  bolla sul mercato obbligazionario. http://www.pimco.com/Pages/RunTurkeyRun.aspx
Se il cosidetto QE2 che lui paragona ad un elettroshock diretto al cuore dell’economia non funzionerà, …..it will be a long, painful slog back to prosperità ovvero dopo vi sarà un lungo e doloroso lavoro per tornare alla prosperità,  ovvero tradotto con le mie parole avremmo un nuovo e lungo decennio perduto.
La Fed comunque sia deciderà di tenere il vita il paziente con un’iniezione di adrenalina e una flebo di morfina piuttosto che rischiare la sua scomparsa.
We at PIMCO join with Ben Bernanke in this diagnosis, but we will tell you, as perhaps he cannot, that the outcome is by no means certain. We are, as even some Fed Governors now publically admit, in a “liquidity trap,” where interest rates or trillions in QEII asset purchases may not stimulate borrowing or lending because consumer demand is just not there. Escaping from a liquidity trap may be impossible, much like light trapped in a black hole. Just ask Japan
Tradotto alla lettera, significa che anche a PIMCO come molti governatori della Federal Reserve, ammettono che ci troviamo in una trappola della liquidità, dove la politica monetaria e miliardi di dollari e di stimoli fiscali aggiungo io non possono incentivare la richiesta di prestiti perché la domanda dei consumatori semplicemente non c’è! Fuggire da una trappola della liquidità potrebbe essere impossibile proprio come la luce intrappolata in un buco nero, basta chiedere ai giapponesi!
Hei fantastico! Ora siamo tutti giapponesi……!!!!!
Poi Gross proseguendo parla di schemi PONZI o di schemi SAMMY, e di inflazione, di giocattoli perpetui, di giochi di società che continuano all’infinito, ma vi lascio leggervi le sue divagazioni, perché non mi entusiasmano, tutto quello che ho da aggiungere l’ho già scritto negli ultimi due post, più la liquidità allaga il mercato, più l’economia annega, affonda, come in Giappone appunto! Il mercato toro per le obbligazioni è finito sussurra Bill Gross,  è finita solo una delle tante corse di questi anni favolosi, ma ci sarà tempo per ricredersi, perché come ho più volte osservato, prima della seconda parte dei decennio o forse più, l’inflazione si cercherà con il lumicino nei paesi occidentali. E pensare che molti analisti e commentatori suggerirono di scappare a gambe elevate oltre un anno fa. Now, however, with growth in doubt, it seems that the Fed has taken Charles Ponzi one step further.
In fondo non resta che lo schema di PONZI alla Federal Reserve, la mitica catena di San Antonio, per I non addetti ai lavori.

 

ARRIVEDERCI A MODENA VI ASPETTIAMO NUMEROSI, PER INFORMAZIONI scrivere A

[email protected]

VIAGGIO ATTRAVERSO LA TEMPESTA PERFETTA!

Copertina libro

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
39 commenti Commenta
Scritto il 28 ottobre 2010 at 07:11

devo confessare che due anni fà ero anc'io un timoroso dell'inflazione.
vero, e mi sono sbagliato, benchè mi sia ricreduto presto quando sono cominciati a uscire i dati relativi alla disoccupazione, e non si è fermato lo tsunami iniziato con i subprime.
ho solo qualche dubbio sul "dopo", ovvero sul cosa accadrà quando, esaurite tutte le "intossicazioni" delle banche, fallite tutte le aziende che devono fallire, pensionati tutti i lavoratori in eccesso, l'economia potrà ripartire, magari dirigendo le sue potenzialità verso nuovi settori, ad esempio quello dell'energia rinnovabile.
tra il giappone anni '90 e dopo, e gli USA attuali, c'è la grande differenza che si chiama dollaro.
mi pare ormai scontato un lungo periodo di "stasi", ma il "dopo".
l'aver accumulato enormi quantitativi di liquidità, praticamente ferma, nel momento in cui ricominciasse a circolare accelerando, chi sarebbe in grado di fermarne o anche solo rallentarne il movimento ?
ecco, con la miopia dimostrata dalle autorità governative e monetarie in questi 2 anni, è questo "domani" che mi crea un attimo di apprensione.
tu che dici capitano ?

Scritto il 28 ottobre 2010 at 07:16

mi scuso per la dimenticanza
"mi pare ormai scontato un lungo periodo di "stasi", ma il "dopo".???"

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 07:56

Grande  Andrea

il paragone con i bambini capircciosi è bellisimo

Scritto il 28 ottobre 2010 at 08:03

Andrea …..ne parliamo a Modena Buona giornata

Scritto il 28 ottobre 2010 at 08:53

grazie capitano, senz'altro.
inoltre, se ne avrai voglia, vorrei parlare dell'altro argomento, forse quello che ha causato il mio errore.
dall'avvicinarsi della crisi, sempre considerai il presupposto che, come negli altri casi, le autorità tendessero a far "scoppiare" il bubbone, per poi ripartire (fino alla prossima crisi), o anche mettendo i presupposti per la prossima crisi.
invece iniziarono da subito con azioni di carattere dilatorio, ovvero tese a rimandare la "resa dei conti". forse il fallimento della Leeman causò molti più danni del previsto, ma mi pare che già prima di esso la tendenza fosse quella a "rattoppare".
ora se è vera questa mia impressione, dato cheogni azione dilatoria non fa altro che peggiorare il problema, mi domando : "in vista di cosa" o in "attesa di cosa" cercare di ritardare le azioni risolutive.
le elezioni di middle term non possono essere la causa di una manovra tanto (a mio avviso) scellerata, pertanto non credendo ne il Ben, ne gli altri dei completi cretini, resta il fatto che, probabilmente, loro prevedono qualcosa che noi non conosciamo.
cosa sarà ??

Scritto il 28 ottobre 2010 at 09:04

ANDREA MAZZALAI: “PIU’ LA LIQUIDITA’ ALLAGA IL MERCATO, PIU’ L’ECONOMIA ANNEGA”[..] GIOVEDÌ, 28 OTTOBRE 2010 CAPRICCI DI NATALE! Babbo Natale ha ancora da arrivare che i nostri cari bambini, i mercati finanziari, incominciano a fare i capricci non appena si accorgono che sulla slitta i regali non sono quelli [..]

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 10:11

i soldi se non sono usati intasano il sistema in quanto non realizzano la condizione di costruire qualcosa di reale, di conseguenza è come avere 10 automobili nel garage ma in effetti ne posso usare solo una alla volta per spostarmi.
a chi si aspettava inflazione e allora compra un'altra auto non resta che la delusione in quanto è vero che i soldi valgono meno ma è vero anche che avere un'altra auto non fa che svalutare quelle che hai già se non ti servono.
questo in estrema sintesi ci dice che il segreto nell'economia sta nell'equilibrio nella crescita graduale e non nella speculazione e nel profitto a tutti i costi.
visto che invece c'è una grande confusione non possiamo dire cosa avrà valore nel futuro compreso oro e materie prime infatti anche questi beni se non producono qualcosa di reale saranno come i soldi.
nel caso di deflazione , recessione etc anche chi possiede denaro rimane deluso in quanto quel denaro che ha non viene impiegato per acquistare qualcosa che è reale e rimane lì nell'attesa di fare chissà quale affare:
ma quali affari si possono fare in un a situazione di stallo e di disoccupazione galoppante e soprattutto in situazioni di pessima amministrazione degli stati?
molti possono pensare di scappare da qualche parte dove le economie possono sembrare più efficienti ma rimane dappertutto lo stesso schema che porta a bolle speculative che sono il veleno per l'economia anche perchè le immobilizzazioni finanziarie hanno senso se producono qualcosa di reale , di conseguenza come i vasi comunicanti un problema in un vaso si trasmette agli altri vasi per portare ad un livellamento inesorabile.Siamo tutti in scacco chi prima e chi dopo.
Laura

Scritto il 28 ottobre 2010 at 13:38

Grande i sussidi sono scesi giusto in tempo per le elezioni di midterm così la Fed e Obama potranno dormire sonni tranquilli chissà che domani anche il PIL non faccia un 5 % nascondendo in realtà un dato pessimo! Grande democrazia l’America grande davvero! Andrea

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 14:07

Buongiorno a tutti
Ennesimo post centrato da parte di Andrea.
Piano piano mi pare che si disveli il vero problema che affliggerà le economie di tutto il mondo, specialmente quella americana.
Il QEII sarà un'iniezione non eccessiva, ma neanche moderata. Troppo poco crolla tutto: non puoi somministrare dosi omeopatiche di cocaina ad un tossicomane incallito che reclama la dose. Troppo distrugge rapidamente il dollaro e la fiducia.
Dunque una via di mezzo.
Così si possono tenere a bada la borsa che si fa il suo piccolo storno prima che la droga faccia effetto e che inizi il rallye di fine anno, i preziosi e le commodity si prendono una pausa prima di risalire in misura doppia.
Ma poi? tra 6 mesi? tra 12? tra 18?
Vogliamo ipotizzare il rapporto deficit/PIL USA in quei tempi? vogliamo ipotizzare quale sarà il livello degli asset nel balance sheet della FED? Vogliamo pensare a quali/quante operazioni POMO verranno effettuate dal buon Ben? Quanti swap avrà organizzato con la BOE?
Attenzione alle similitudini. Il Giappone non è gli USA. Lo yen non è il dollaro. Chi se lo fila lo yen? conoscete qualcuno che ha obligazioni in yen? Il dollaro, per ora, è la valuta di riferimento del pianeta. Prima c'era la sterlina, poi è venuto il dollaro. E dopo il dollaro?
Questo è il VERO tema di fondo, questa la vera grande domanda, alla quale qualche mano forte ai piani alti ha già la risposta. In fondo è sufficiente osservare la realtà e non il raconto della realtà.
Un caro saluto a tutti

Daniele

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 15:17

Capitan Andrea , sei un timoniere grandissimo, sempre vigile.

giobbe8871

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 15:19

volevo postare il pensiero di Bill Gross di Pimco, ma tu come al solito anticipi tutti. bravooooo

Stanotte la BoJ ha votato unanimemente di mantenere il tasso di riferimento invariato tra 0 e 0,1% e di mantenere invariato anche il Credit Loan program a 30 miliardi di Yen. Invece è stato "svelato" come verranno allocati i 5 trilioni di Yen stanziati in precedenza per l’acquisto di attività finanziarie: 1.5 trilioni verranno utilizzate per acquistare obbligazioni governative con scadenza a 1-2 anni (quindi deprimendo ulteriormente i tassi a breve), 450 miliardi confluiranno sugli ETF, 500 miliardi ai commercial paper ("pagherò cambiarie" non garantite, emesse dalle imprese) con rating A-2 e obbligazioni private di rating BBB, mentre 50 miliardi andranno ai J-REITS (Japanese Real Estate Investment Trusts).

Lo Yen è rimasto sostanzialmente invariato su tutto questo, e a dire il vero fa paura il divario tra la l’entità degli sforzi nipponici e la reazione parca del mercato.

Sempre parlando di politica monetaria, Bill Gross (il principale di PIMCO, il più grande fondo obbligazionario del mondo) ha parole poco lodevoli per le decisioni di Bernanke commentando che "il piano tanto gettonato della Fed di dopare ancora di più l’economia è uno Schema di Ponzi che probabilmente significherà la fine del grande mercato rialzista nelle obbligazioni da 30 anni a questa parte".

In effetti il gioco dell’espansione monetaria funziona finchè si trovano creditori disposti a comprare le obbligazioni USA alla scadenza (il cosiddetto rollover), ma i massicci acquisti recenti troveranno compratori in futuro?

giobbe8871

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 15:21

inflazione al 2 %, e la chiamano iperinflazione. Forse quella reale che colpisce le famiglie umili è al 4 % in Occidente, non dico di no….ma perchè?
Materie prime in bolla speculativa, e inflazione da monopolio-cartello.

parole…parole…paroleee …paroleee…come cantava la brava Mina.

giobbe8871

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 15:22

parlaimo e parleremo giapponese in Occidente.

Hai ragione Mazzalai.

giobbe8871

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 15:25

Mi domando  e vi domando: perchè Pimco si arrabbia ? in fin dei conti la Fed gli comprerà un po' di titoli tossici….

forse perderà la sua posizione di leader del mercato ?

la Fed è il nuovo leader?

giobbe8871

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 15:27

Pimco potrà andare in Cina fra un paio di anni…che problema c'è ?

i giochi e le bolle continuano

giobbe8871

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 15:28

Daniele,
da europeo, averle avute le obbligazioni in yen….negli ultimi anni!!

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 15:28

Caro Andreamensa,
la cosiddetta "ripartenza" che tutti si attendono, chi dietro l'angolo come i banditori politici, chi dopo 10 anni come il nostro Andrea, richiede esplicitamente che ci siano i presupposti materiali.

Per me, tali presupposti sono : abbastanza energia, abbastanza materie prime, abbastanza suolo fertile, abbastanza acqua potabile.

Nessuna, dico nessuna, di queste cose sara' "abbastanza", tra dieci anni. Non con questo modello economico.

E non ho nessuna fiducia che questo modello economico possa essere cambiato, aggiustato o abbandonato tra 10 anni, per quanto altri modelli possibili esistano.

Ce lo terremo, per quanto nocivo, come gli abitanti dell'isola di Pasqua tenevano ai loro stupidi mohai. Simulacri di sicurezza e potenza, erano una delle cause della loro rovina.

Cosi' come concetti quali interesse obbligatorio sui prestiti, sfruttamento indiscriminato e profitto obbligatorio sono i nostri rovinosi feticci di sicurezza e potenza.

I nuovi modelli economici e sociali possibili prima o poi verranno, ma non per salvare la baracca, se per salvare la baracca intendiamo "continuare a vivere come adesso, o poco meno prosperi che adesso" (noi in occidente, ovviamente).

Se elviamo invece lo sguardo all'intero pianeta, allora forse si, forse potremo vivere quasi come prima. Ma tenete conto di dove si posiziona la media mondiale odierna, e cioe' ad un punto di prosperita' che e' meno di un quarto di dove siamo ora. Forse potremo stabilizzarci ad un livello di prosperita' pari ad un sesto del nostro attuale.

Un epoca di severa austerita', dove pragmatismo e senso pratico, e saggezza concreta faranno piazza pulita di tutte le follie ideologiche e delle menate mentali attuali.

Un bene? Un male?
Io credo che ci daremo la risposta che piu' ci piace, a posteriori. 
So solo che probabilmente accadra tutto questo, nonostante ogni tentativo di opporsi al cambiamento.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 15:28

l'importante è essere informati e consapevoli.
Grazie Mazzalai per quello che fai e per quello che hai fatto.

giobbe8871

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 15:32

L'accordo, o inciuco  c'è già tra Impero USA e China, in cambio dell'acquisto di treasury US la China nel 2013 conterà non poco dentro il IMF – FMI.

giobbe8871

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 15:33

Strano, dollaro giù e borse giu' dai max daily, da dopo il dato delle 14,30.
Prima volta di correlazione positiva da tempo…..

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 15:33

senza contare il regalino di Obama verso Pechino, finito l'embargo di compravendita di armi per la Repubblica popolare cinese.

giobbe8871

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 15:39

@ rcarraro61

per me è che vogliono fottere un po' di investitori che alla 14,30 avevano scommesso sul rafforzamento del USD, e invece si vedranno attivate le loro stop loss.

Che dici? Da qualche parte pure le Mani Forti devono prendere i soldi.

giobbe8871

Scritto il 28 ottobre 2010 at 15:44

a fine giornata , per me il dollaro si rafforzerà. 1,38 e domani con un GDP abbastanza buono 1,7 – 2,3 , vicino al 2 , avremo un dollaro 1,37 per euro….quindi il giorno Fed a 1,35 per euro. per fine anno lo vedo verso i 1,30 e poi di nuovo un altro giro di giostra fino a 1,40- 150. per poi finire a 1,20 nel 2012 .  C'è il calendario Maya

giobbe8871

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 15:48

Ho perso la mia passione per la finanza.  Troppo manipolata… TROPPO
Meglio l'economia reale.

Sono e saranno gli anni della piena consapevolezza. Almeno per me.

Grazie Mazzalai.

GIOBBE8871

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 15:56

Giobbe8871.
Diro' una cosa strasentita, ma il mercato ha sempre ragione.
Una eventuale ulteriore debolezza del dollaro, soprattutto
contro yen, mi risulterebbe assai strana.
Se dai un'occhiata sta trattando ai minimi di sempre, replicando
i livelli del lontano 1995…….
Se si puo' lontanamente mettere in discussione che l'Usd perderà
il primato di valuta di riferimento di scambio, non la  si può certo
declassare fuori la zona medaglia.
E quindi gli amici giapponesi potranno permettersi di continuare
a veder rafforzare la loro moneta contro Dollaro?
Un sospiro di sollievo all'euro l'hanno concesso con l'intervento
di poco tempo fa,,,,,,
 

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 16:09

Carissimo Carraro,
PER ME IL MERCATO SIAMO NOI.

quello finanziario è altra cosa. è drogatissimo.
quindi si a guadagnarci se ci si riesce ad azzecare quel che la c.d. Mano invisibile fa. Ma dire che ha sempre ragione è un Dogma come quelli della Chiesa Cattolica.

giobbe89871

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 16:10

Dire che il mercato ha sempre ragione; è come dire che Silvio Berlusconi è un bravo imprenditore.

giobbe8871

Scritto il 28 ottobre 2010 at 16:13

i giapponesi faranno quello che Obama dirà .

è la Cina che comprerà dollari a manetta, molto più dei giapponesi, in cambio avrà la supremazia nel Pacifico.
Sempre sotto l'Impero US- London.

ciao
Giobbe8871

Scritto il 28 ottobre 2010 at 16:16

Inizia una nuova era per me.

se la Cina disobbedirà …guerra nel 2015  o nel 2018 

giobbe8871

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 17:15

caro Phitio
puo darsi che il futuro sia quello, come può darsi sia molto diverso.
con quanto ci è dato conoscere è già tanto se si arriva a 6 mesi.
Quando domando a me e a voi, se ha senso la manovra dilatoria in atto, dalle regole per la finanza, alle "cure" quasi esclusivamente monetarie, all'ignorare negli USA i grandi problemi della disoccupazione e della povertà, ed in europa la situazione fallimentare di alcuni stati, in effetti domando "aspettando cosa" ??
perchè ogni manovra dilatoria ha sempre solo peggiorato il problema, pertanto in cosa sperano che possa "risolvere" la situazione ??
storicamente, le grosse crisi da sovraproduzione sono sempre state risolte con delle guerre, ma oggi, avrebbe senso ?
quale sarebbe quello sato che possedendo armi nucleari, e messo alle strette, non le userebbe ?
guerre locali, potrebbe essere la soluzione, ma dopo le menzogne dell'11/9, le false motivazioni della guerra afghana, le armi di distruzione di massa inesistenti della guerra all'Irak, chi crederebbe più alle motivazioni farlocche ?
ma le guerrre costano, in termini reali, non finanziari, e allora dove le trovano le risorse ?
troppi interrogativi, vero ?
ma purtroppo ssono quelli che si evidenziano da queste stupide politiche…

Scritto il 28 ottobre 2010 at 17:47

Quando parliamo di equity o commodities abbiamo anche solo una lontana percezione di chi ha il monopolio dei derivati, di quali banche hanno il dominio assoluto di questi mercati. Solo il mercato valutario e un po meno quello obbligazionario non sono manipolabili il resto non e’ più mercato Andrea

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 17:59

per me neppure il Forex e il mercato dei Bonds-Treasury sono Veri Mercati.

tra pc veloci e dichiarazioni dette all'unisono con qualche operazione coordinata da PPT e Zombie Banks Occidentali ed Orientali…il gioco è fatto.

come?
ve la ricordate la Ministra francese che tra la fine del 2008 andava dicendo che il biglietto verde si sarebbe rafforzato. Lei aveva ragione.

come hanno fatto?

la Fed richiamava i rientri come le grandi banche , poi rientro di capitali delle Corporatins, e panico di borse fecero il resto.

Grazie Amdrea per i tuoi post.

ciao

giobbe8871

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 18:05

Dal punto di vista di convenienza finanziaria l'affermazione
che il mercato ha sempre ragione equivale a dire trend is
your friend in anglossassone, ovvero non metterti contro
il mercato. Convenienza finanziaria non etica, ovviamente.
I mercati sono cinici, come i market makers che li muovono.
Come l'uomo che si è inventato le leve finanziarie per l'avidità
di voler molto, con poco e di attirare gli interlocutori minori e
più ingenui a cui ribaltare il danno.
Si dovrà tornare alle origini, l'ingegneria finanziaria imploderà
in se stessa, ma dalle ceneri, i cui risorgerà il baratto, la merce
propria a parità di condizioni e qualità varrà piu' di quella del 
prossimo.
E' nella natura dell'uomo.

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 18:37

Ma realmente come dice Giobbe gli USA avrebbero la forza di dettare ancora legge?

A me i Cinesi sembrano piu' furbi e intelligenti degli anglosassoni….e soprattutto messi molto meglio sotto ogni punto di vista al momento.

Per me stanno giocando bene la parte, facendo credere che, alla fine, pensano di non avere il coltello dalla parte del manico.

C'e' il caso pero', che abbiano la piena consapevolezza che non e' cosi'….e potrebbero esserci risvegli molto bruschi per l'ennesimo Impero (quello anglosassone) della storia…

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 19:57

se è vero come è vero che il tempo medio di  possedimento delle azioni americane , ( primo mercato al mondo )  è di 11 secondi , ripeto 11 secondi , rimane effettivamente complicato ipotizzare qualsiasi cosa  , perchè tutto può accadere in 11 secondi . Molto seccato di non poter intervenire a modena .. rinnovo i miei complimenti alla guida del blog , e tutti i partecipanti.

                                          fiorentino dispettoso

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 21:57

i cinesi SEMBRANO più furbi degli Anglosassoni.

dici bene, SEMBRANO…
perchè NON LO SONO .

questo è solo il mio umile punto di vista.

Giobbe8871

p.s. la Cina è stata colonia di London ?  o erano gli inglesi coloni di Pechino?

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 21:59

siamo noi europei quelli che si rovineranno. London + Norvegia se la caveranno , un po' meno la Germania….ma i PIIGS nooooo

ciao
Giobbe8871

Anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 23:11

Giobbe se e' per questo l'Inghilterra fu possedimento romano…
O l'America stessa era una colonia inglese…
I tempi cambiano….

Anonimo
Scritto il 28 ottobre 2010 at 23:13

Paragonare la saggia e parca Norvegia alla spendacciona, esuberante e in bancarotta Inghilterra mi sembra un po' eccessivo.

Non credi?

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
Articolo dal Network
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Ftse Mib: l'indice italiano tenta di recuperare i 19.000 punti in apertura. In caso di break dei 19.
Dilettanti. Dilettanti allo sbaraglio. E la cosa grave che spesso, oltre che essere dilettanti,
Mentre infuria il dibattito sulle penalizzazioni implicite connesse a quota 100, e l’umore degli i
Alla fine avevo ragione, è bastata una rapida lettura delle quasi 600 pagine dell'accordo capes
Dare feedback, comunicare in modo chiaro ed efficace, ma anche trasmettere entusiasmo e saper bilanc
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
Quello che vi sto facendo è un grosso regalo. Che poi sia apprezzato o no, è un altro paio di
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Ftse Mib: dopo la seduta di ieri di forte incertezza chiusa in spinning top, oggi l'indice cerca di