PICTURES OF DEFLATION: MA E’ UNA STORIA VERA ?

Scritto il alle 22:36 da icebergfinanza

 

Chi non ricorda il mitico Mago Galbusera  degli anni ottanta, e quella simpatica bambina che teneramente continuava a chiedere se quella che sentiva fosse in realtà una storia vera.

Non perdetevi questo post perchè in Italia non lo troverete da nessuna parte, fatelo conoscere! I lettori di Icebergfinanza, dopo questa lettura, ne sono liberamente consapevoli, più possono diffondere la realtà che sta dietro le cifre, attraverso questo mare di entusiasmo dietro la favola del quantitative easing.

Mica parlava dei bilanci delle grandi banche americane la nostra bambina ma la recente proposta del Financial Accounting Standards Board FASB di segnalare il valore equo (fair value ) stimato della maggior parte dei mutui che appaiono nella loro contabilità, secondo un sondaggio di una banca di investimenti la KBW non ha trovato il parere favorevole degli investitori, nonostante in molti ritengano che gli attuali principi contabili siano insufficienti e necessitano di revisione.

Quasi la metà sostiene che in questo caso dovrebbero ridurre gli investimenti nelle banche americane.  Se poi i soliti noti, che sanno sempre tutto prima degli altri, come PIMCO e BlackRock e anche la Federal Reserve di New York, ci si mettono pure a richiedere a Bank of America il riacquisto di quei favolosi pacchi di immondizia contenenti mutui residui ormai in decomposizione, 47 miliardi di dollari di proprietà Countrywide, ha voglia di riporre la fiducia nei bilanci delle istituzioni finanziarie americane.

Passi che Goldman Sachs abbia fornito risultati migliori delle previsioni, quando sono ormai quattro mesi che gli analisti fanno a gara per abbassarli sino all’ultimo giorno, che i ricavi e i fatturati, il volume degli affari continui a scendere. Passi che si comunichino utili riducendo gli accantonamenti sulle perdite future da sofferenze, incagli, perdite da mutui che verranno, passi che si continua a valutare come ad esempio ben sa fare una grande banca americana, i mutui legati al mercato immobiliare commerciale, ma francamente l’entusiasmo dei nostro bambini per la storia di Mago Bernanke mi sembra troppo.

Le prossime battaglie legali continueranno a tenere viva la crisi finanziaria nei prossimi mesi e anni, sino a quando questi zombies non saranno tolti dal mercato, lasciandoli fallire in una casa di riposo.

Sempre scherzando ieri Moody’s ha annunciato che i prezzi del mercato immobiliare commerciale sono scesi solo del 3,3 % in agosto e che negli ultimi tre mesi la caduta del 10 % è stato un caso, come per caso i prezzi del settore commerciali sono collassati di oltre il 45 % dal picco dell’ottobre 2007.

Strano davvero che i prezzi siano scesi cosi tanto vero…! Hanno chiesto se qualcuno ha in portafoglio qualche titolo strutturato con sottostante immobiliare commerciale, ma tutti sostengono che in fondo continua a trattarsi di una tempesta in un bicchier d’acqua.

Uno che se ne intende come Chris Whalen, il cui sito è stato uno dei primi proposti da Icebergfinanza agli inizio del 2007, come ottima sorgente di informazione ha scritto che si tratta di   PICTURES OF DEFLATION ma mi raccomando non pronunciatela ad alta voce questa parola con tutti i sostenitori e gli esaltati che urlano inflazione ad ogni angolo del mercato!

Se siete sensibili non leggetela ma in sintesi si dice che l’industria bancaria sta entrando in un nuovo periodo di crisi dove i costi operativi aumentano drasticamente a causa di pignoramenti e fallmenti. Una prossima ondata di pignoramenti, visto che le banche hanno dichiarato di volerli riprendere il più in fretta possibile aggiugno io, mostrerà la realtà, ovvero che le perdite dei mutui subprime non sono mai state dimostrate e comunicate ai mercati. I costi operativi peseranno sui bilanci sempre che esistano ancora dei bilanci trasparenti, il 2011 sarà come minimo un anno difficile.

Meno di un quarto dei loro prestiti specialmente quelli relativi al mercato immobiliare commerciale sono stati ristrutturati. Vi siete mai chiesti del perchè nessuno parlava più del CRE Commercial Real Estate, eppure è una storia vera! E loro cosa fanno diminuiscono gli accantonamenti sulle perdite future, ottimismo ci vuole ragazzi ottimismo!

Chris sottolinea come il sistema dovrà riconoscere centinaia di miliardi di perdite in questa deflazione da bolla immobiliare, se Whalen non sbaglia, l’ Irlanda è il modello giusto per quanto accadrà agli Stati Uniti ha detto alla CNBC dove non perdono giorno di suggerire di comprare azioni con l’euforia che si ritrovano.

Le banche più esposte, tra le quali si trova la mia candidata personale alla prossima nazionalizzazione e quindi al fallimento, secondo Whalen sono Bank of America, Wells Fargo, JP Morgan, Citigroup, tra le prime quattro.

Chris sostiene che è  il momento che anche i vari PIMCO, BlackRock e i loro clienti contribuiscano al processo di ristrutturazione assumendosi le perdite, ma invece come abbiamo visto vanno all’attacco è vogliono il risarcimento di perdite liberamente sottoscritte.

Non è affascinante questo capitalismo ragazzi,  se guadagni tutto bene, se perdi la colpa è degli altri, privatizzi i profitti e socializzi le perdite. Grande!

Comunque sia siamo solo dei romantici pessimisti, che osservano troppo la realtà dei dati e hanno in mente la storia e in particolare quanto è accaduto in Giappone.

Per le grandi banche invece la storia delle frodi sui pignoramenti non esiste a Citigroup dicono che va tutto bene e non vedono il motivo per bloccare i pignoramenti, a Bank of America secondo il WSJ ripresenteranno ben 102.000 dichiarazioni giurate entro il 25 ottobre per poi riprendere a macinare pignoramenti, quelli di JPMorgan sostengono che non vi sia quasi alcuna possibilità di aver commesso qualche errore e via cosi dicendo tutti candidamente ineccepibili.

Su Stopforeclosurefraud  Deposition Transcript of Mary Cordova: ex dipendente di una società di  procedure di pignoramento nella sua deposizione giurata si legge che Babbo Natale arrivava durante tutto l’anno, portando regali di ogni genere, purchè si falsificasse la letterina da mandare al giudice per i pignoramenti. A proposito ma non doveva collassare il dollaro….che Babbo Natale abbia cambiato idea, appuntamento a Seul!

Ma è una storia vera….direbbe ancora la bambina oggi! Noi non lo sappiamo, certo è che se qualcuno avrà il coraggio di andare sino in fondo, cosa della quale è possibile dubitare, nei prossimi mesi e anni di storie da raccontare ve ne saranno ancora tante!

COMUNICAZIONE IMPORTANTE!

Ho bisogno di avere la conferma definitiva della Vostra partecipazione all’incontro di SABATO 6 NOVEMBRE contattando e prenotando direttamente all’HOTEL di MODENA. Nel caso di defezioni dell’ultima ora posso cosi dare il via libera a chi si è iscritto negli ultimi giorni. Nel fine settimana verrà inviata l’ultima comunicazione! Grazie e arrivederci a Modena!

Appuntamento a Modena il 6 novembre 2010

un momento di condivisione, di dibattito, di confronto per guardare oltre l’orizzonte….. 

"VIAGGIO ATTRAVERSO LA TEMPESTA PERFETTA!"

Il programmma con gli ultimi dettagli e le indicazioni necessarie è stato  inviato singolarmente  a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta. Se qualcuno volesse ancora unirsi  ce lo faccia sapere direttamente tramite la mail.  

[email protected]

Inoltre due settimane più tardi, Sabato 20 novembre 2010

 presso il

GRAND HOTEL di ACQUI TERME

Un weekend impegnativo ma anche divertente e rilassante, un confronto con le più autorevoli “penne” del web, ma anche una gita nella terra dei tartufi, dei vini, della buona cucina, dove la famiglia non si annoierà! Un weekend da non perdere!!! Un’occasione unica in Italia per affermare l’importanza e la qualità dell’informazione indipendente. Parteciperanno le più prestigiose firme del mondo dei blog economici

Per ulteriori informazioni clicca qui sotto!

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42 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2010 at 09:49

In questo caos strutturale, non si sa mai da quale parte possa arrivare la prossima stoccata. E' il problema dei sistemi complessi: elementi apparentemente innocui presi singolarmente, quando si combinano divengono micidiali.
Ultimamente, sul "Sole" e'' apparso un articolo secondo cui il 60% dei mutui americani, gestiti da una societa' molto virtuale, potrebbero essere fuori dalla legalita'.

Altro che bomba atomica, questo e' letteralmente "arma di fine di mondo" per il settore immobiliare americano. Talmente enorme, che di sicuro faranno una legge imperiale, cercando di salvare all'ultimo momento dalla catastrofe il settore, e nel processo ucciderano la struttura stessa del diritto ( e con questa il patto sociale che la regge, e la fiducia nel sistema).

Tempi interessanti davvero, questi

Saluti
Phitio

Scritto il 20 ottobre 2010 at 10:40

CRISI: NUOVA RELEASE 2.0

Caro Andrea l'immobiliare è "carne morta", negli anni a venire tutto ciò che è legato a quel settore saranno solo lacrime e sangue. A parte nel credere nei miracoli il settore Real Estate è entrato in un lungo e durissimo inverno.
Il fallimento di banche il pignoramento di case o come sono stati confezionati i sub-prime e roba vecchia.

GUERRA DEI CAMBI E GUERRA DOGANALE

ATTO PRIMO:
La cosa che pochi stanno notando sono i primi tafferugli della guerra valutaria da poco iniziata.
Ad osservare le prime manovre c'è da rimanere basiti, stanno a fare tutti la faccia cattiva. Attualmente i governi e le banche centrali, sembrano tanti bulli
e si atteggiano a duri, sono curioso di vedere se alle minacce seguiranno i fatti.
L'attuale situazione dei cambi fa si che non ci possa essere troppo spazio per i compromessi. E' chiaro che l'occidente industrializzato, con una crescita negativa, ne ha le tasche piene dell'eccessiva svalutazione delle monete dei paesi emergenti, che hanno economie che crescono con media al di sopra del 7-8%.
Anche se c'è da dire che fino ad ieri nessuno aveva da contestare nulla riguardo al valore dei cambi, ma la crisi ha spostato gli equilibri.
O qualcuno tirerà dal cilindro un nuovo super-accordo valutario oppure perfino il WTO rischia di saltare.
Se qualcuno decide  un giro di vite sugli accordi di libero scambio vanno in shock almeno una decina di economie di paesi emergenti, la guerra doganale questa già è iniziata e sta facendo le sue prime vittime.

Scritto il 20 ottobre 2010 at 11:14

cosa è abbastanza incomprensibile è che nel mese di settembre, negli USA, siano state completate 58300 case , ovvero un 7% in più rispetto ad agosto, rivisto peraltro al rialzo di 300 unità.
che poi, sempre in settembre ne abbiano cominciato a costruire 54000, lascia ancora più basiti.
con le centinaia di migliaia pignorate, in vendita ecc…. comunque sul mercato, questi pazzi continuano a costruirne ??

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2010 at 13:22

Ti seguo da parecchio tempo, ma forse questa è la prima volta che lascio un commento…

Innanzitutto ringrazio per l'interessante link al blogger americano (che metto subito tra i preferiti), in secondo luogo ti chiedo se quindi tu sei convinto (come Bernanke) che andiamo verso una deflazione (e non verso un'iper-inflazione): personalmente mi classifico da tempo tra gli "inflazionisti", però sono sempre disposto a ricredermi, visto che poi in gioco ci sono anche i miei soldi (e scegliere di investire, prevedendo inflazione, è ben diverso dall'investire, prevedendo deflazione).

Già oggi la massa monetaria circolante è enorme: va bene che è ancora "sugli alberi" (ovvero bloccata nella parte alta della catena di trasmissione monetaria), però presto o tardi scenderà, o no?

Tojo

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2010 at 15:20

Ciao Andrea ti faccio i miei complimenti per i tuoi belissimi e profondi articoli/saggi. Volevo sentire la tua opinione in merito al dollaro. Cosa ne pensi quale sarà il ruolo del dollaro nel 2010 e 2011? Franco

Scritto il 20 ottobre 2010 at 15:31

Caro Tojo,
il punto e' che tutta questa valanga di "liquidita'" (quanti miliardi di dollari sono stato rovesciati sul mercato? 10.000 ? 30.000?) e' letteralmente una goccia buttata in un orrido oceano di debito.
Se consideriamo che il nozionale del valore dei derivati mondiali era stimato a 700.000 miliardi di dollari, abbiamo un termine di raffronto. Se questo volume galattico di ricchezza dovesse svalutarsi di solo il 10% avremmo 70.000 miliardi di dollari di debito (inesigibile).

Il punto e' che, come dice Andrea, molte entita' finanziarie di livello planetario sono fallite, e tuttavia non vogliono in alcun modo ammetterlo. Come Achab, preferiscono far affondare la nave, procedendo senza remore morali all'inseguimento della balena bianca.

Pur di continuare ad esistere ed operare, non lasceranno nulla di intentato, e derubare i poveri e' solo il primo passo. Il successivo sara' quello di distruggere le nazioni.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2010 at 15:40

Tojo non so da quanto segui la nostra scia ma sono ormai quasi due anni che qui si parla di debt deflation mentre in giro non si parla altro che di inflazione. Quanto sei disposto ad attendere altri due tre cinque anni prima che possa riapparire nei paesi occidentali? Le dinamiche le ho spiegate più volte nei paesi occidentali siamo in pieno shock deflattivo default generalizzato nascosto da bilanci inattendibili e come dice Phitio un oceano di debiti. Nessuna presunzione di sicurezze assolute ma sino ad oggi la realtà ci ha dato purtroppo ragione. Poi lasciamo stare Bernanke che e’ dal 2000 che vive con in testa l’incubo della deflazione che lui ha contribuito a creare. Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2010 at 17:34

Deflazione, inflazione, deflazione, inflazione,deflaz…..CHE PALLE!
mettiamola così:
deflazione in quello che si desidera….
inflazione in quello che si necessita!!…

Vi Piace??…

A.P.

Scritto il 20 ottobre 2010 at 21:06

Boh…deflazione io non la vedo da nessuna parte…poi i grafici sono belli, si possono leggere in mille maniere…io vedo che tutto costa molto, lo stipendio è sempre più basso, tasse ect ect…
Per quel che riguarda l'immobiliare vicino a casa mia (in collina) i prezzi sono sempre altissimi, anzi….BOh…a me sembrano tanti bei discorsi…ma prezzi in calo non li vedo da nessuna parte

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2010 at 21:20

In fondo che serve parlarne….ci hanno fregati per anni per secoli con cartelli monopoli e euro chi vuoi che si accorga se si tratta di una o dell’altra cosa….buona inflazione a tutti Andrea

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2010 at 21:21

l'inflazione, cioè l'aumento della base monetaria, c'è già tutta: basta guardare!

se poi vuoi una bella immagine dell'effetto che fa sui prezzi basta che guardi qui http://www.finviz.com/futures_charts.ashx?t=METALS&p=d1

non ti viene il sospetto che sia il dollaro che sta sprofondando e che, se non ci fosse inflazione, la bolla immobiliare si sarebbe sgonfiata molto di più e molto prima?

giorgio

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2010 at 21:21

l'inflazione, cioè l'aumento della base monetaria, c'è già tutta: basta guardare!

se poi vuoi una bella immagine dell'effetto che fa sui prezzi basta che guardi qui http://www.finviz.com/futures_charts.ashx?t=METALS&p=d1

non ti viene il sospetto che sia il dollaro che sta sprofondando e che, se non ci fosse inflazione, la bolla immobiliare si sarebbe sgonfiata molto di più e molto prima?

giorgio

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2010 at 21:22

The delinquency rate on loans included in US Commercial Mortgage Backed Securities (CMBS) increased 14 basis points in September to 8.24%, according to Moody’s Investors Service’s Delinquency Tracker (DQT). It was the smallest monthly increase in the national delinquency rate since October 2008, and the fourth consecutive month of modest growth in the rate.
“This easing of the rate of growth in the delinquency rate does not necessarily portend a near term improvement in the market,” said Moody’s Managing Director Nick Levidy.
The number and balance of loans becoming newly delinquent remain high, but in the past few months the number of loans that became current, worked out or disposed has increased.
In September, 311 loans totaling nearly $3.8 billion became newly delinquent, while 238 previously delinquent loans, totaling approximately $3.3 billion, became current, worked out, or disposed. In all, the total number of delinquent loans increased in September to 3,971, and the total balance of delinquent loans increased by approximately $500 million to $52 billion.

Sempre più giù con la deflazione da debiti…
Grazie sempre Andrea!

Il Cigno Gialloblu (ex Nero)

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2010 at 21:25

IL punto e' che indipendentemente dal fenomeno in atto non ci sono possibilita' effettive ,reali ed in tempi ragionevoli per cautelarsi ,noi lettori d dei blog ricordiamo molto il popolo cubano che conobbi tempo fa, ora non so, un ottima cultura e preparazione offerta dal regime per capire lo stato di miseria e impossibilita di cambiamento che lo affliggeva ,sicuramente per voi pensatori austriaci e non sara' una considerazione banale ma che e' servito sapere informarsi conoscere se tanto non si puo fare nulla e per favore non attaccate con la gratificazione personale di comportarsi bene io lo FACCIO ma continuare a seguire le evoluzione del sistema mi produce un senso di nausea e angoscia sempre piu' intenso; e poi come finira???? se come spera/indica Andrea nessun botto ma pezze al culo per noi e relativa prole per un bel pezzo di futuro se non strutturalmente , altrimento badaboom e quindi disastro ma allora non valeva la pena godicchiare ancora qualche anno nell'ignoranza piu' bieca come il 98% della popolazione poiche' comunque il destino sara' il medesimo,se uniamo tutta la popolazione dei blog ed alcuni di questi hanno commentatori altrattando degni dei peggior criminali di wall street si e no faremo qualche decina di migliaia di persone ovvero 4 gatti sarei molto grato se qualcuno scendesse dai massimi sistemi e mi desse una, secondo lui valida ragione, per cui informarsi ha avuto qualche genere di utilita'
Claudio

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2010 at 21:38

PS x Giorgio: il grafico postato indica soltanto che stanno allagando il mondo di liquidità…peccato che non possono costringere nessuno a bere!!!
Non confondere l'inflazione con la speculazione sulle materie prime (prova a dare una occhiata sui grafici azionari dei titoli sui metalli rari…).
Ricordati che per avere inflazione i soldi devono girare…e invece la velocità della moneta è scesa ai minimi storici..

Prova a chiedere a qualsiasi artigiano, professionista o azienda quanto ci mette ad incassare le fatture e soprattutto quante ne hanno fuori in attesa di pagamento…I soldi non girano! Girano solo assegni,cambiali, e riba a vuoto insieme alle chiacchere e alle promesse dei debitori…
Tutta carta e niente inflazione!
Saluti

Il cigno gialloblu (ex nero)

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2010 at 21:46

vero quel che dici nell'ultimo commento……..informarsi non serve a nulla…perchè tanto alla fine sono solo opinioni…a marzo 2009 su molti blog sembrav ala fine del mondo e invece cosa è successo….la mia ex ragazza se la viveva tranquilla a GF e trasmissioni simili…solo io ero sempre in para per quel ch epoteva succedere…beh l'è se l'è passata come se nulla fosse…la crisi era solo nei titoli dei giornali perchè per lei nulla è cambiato…comq nel 2000-2001 io che non seguivo la borsa non ho visto nessuna crisi….

Fabio

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2010 at 21:48

si ma cigno blu guarda dopo essere scesa ai minimi come dici tu che periodi ci sono stati dopo….inflazione a 2 cifre…io credo che case in classe almeno B in posti residenziali siano da continuare a comprare…

fabio

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2010 at 22:03

@Il cigno gialloblu (ex nero)

non sono d'accordo: inflazione monetaria è l'aumento della massa monetaria tout court.

il credito non è moneta, a meno che tu intenda dire che un'obbligazione di Lehman è moneta sonante anche quella! e comunque la banche centrali si stanno mettendo d'impegno per convertire in contanti qualsiasi cosa…

temo che non ci sia proprio nessuna speculazione: semplicemente i dollari (euro, yuan…) si lasciano stampare mentre invece il rame, petrolio, ferro, grano ecc. no
l'effetto dell'inflazione è l'aumento dei prezzi (sempre che non ci sia un parallelo aumento della produzione); il fatto che ci debba essere un riequilibrio dei prezzi tra asset class diverse perchè alcune di queste (immobiliare per esempio) erano pompate ad arte non cambia il fatto che il trend sia di aumento dei prezzi…

giorgio

ps: sugli speculatori merita la pena di rileggersi
http://it.wikisource.org/wiki/Fermo_e_Lucia/Tomo_Quarto/Cap_I

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2010 at 22:03

@Il cigno gialloblu (ex nero)

non sono d'accordo: inflazione monetaria è l'aumento della massa monetaria tout court.

il credito non è moneta, a meno che tu intenda dire che un'obbligazione di Lehman è moneta sonante anche quella! e comunque la banche centrali si stanno mettendo d'impegno per convertire in contanti qualsiasi cosa…

temo che non ci sia proprio nessuna speculazione: semplicemente i dollari (euro, yuan…) si lasciano stampare mentre invece il rame, petrolio, ferro, grano ecc. no
l'effetto dell'inflazione è l'aumento dei prezzi (sempre che non ci sia un parallelo aumento della produzione); il fatto che ci debba essere un riequilibrio dei prezzi tra asset class diverse perchè alcune di queste (immobiliare per esempio) erano pompate ad arte non cambia il fatto che il trend sia di aumento dei prezzi…

giorgio

ps: sugli speculatori merita la pena di rileggersi
http://it.wikisource.org/wiki/Fermo_e_Lucia/Tomo_Quarto/Cap_I

Scritto il 20 ottobre 2010 at 23:03

ANALISI FUTURE EUROSTOXX MESE

 

 

 

Scritto il 21 ottobre 2010 at 00:02

ATTENTI…..ANDREA CI RACCONTA STORIE VERE !!![..] MARTEDÌ, 19 OTTOBRE 2010 PICTURES OF DEFLATION: MA E' UNA STORIA VERA ? Chi non ricorda il mitico Mago Galbusera degli anni ottanta, e quella simpatica bambina che teneramente continuava a chiedere se quella che sentiva fos [..]

Scritto il 21 ottobre 2010 at 00:02

ATTENTI…..ANDREA CI RACCONTA STORIE VERE !!![..] MARTEDÌ, 19 OTTOBRE 2010 PICTURES OF DEFLATION: MA E' UNA STORIA VERA ? Chi non ricorda il mitico Mago Galbusera degli anni ottanta, e quella simpatica bambina che teneramente continuava a chiedere se quella che sentiva fos [..]

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2010 at 07:50

Un paio di precisazioni….e’ vero non serve informarsi specialmente quando il treno in corsa non sta per travolgere la tua vita e il tuo lavoro chissenefrega suppongo se oltre 60/70 milioni di persone hanno perso il loro posto di lavoro chissenefrega se questo sistema sta uccidendo le relazioni….e non vado oltre! Per quanto riguarda l’inflazione si può continuare a pensarla all’ austriaca o alla keynesiana ma se vogliamo guardare alla macrorealta’ dobbiamo vedere quello che c’e e non quello che non c’e quello che accompagna da sempre il sistema ovvero l’inflazione da cartelli da Monopoli quella politica e quella più subdola che non e’ altro che un sistema per drenare liquidità sempre e solo in una direzione. Alice e’ tornata da tempi dal Paese delle Meraviglie….Andrea

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2010 at 09:00

Vorrei ricordare a tutti che il termine inflazione è molto generico. Ognuno di noi ha una propria inflazione dipendente dagli acquisti che fa. Chi ha comprato casa nel 2005/2007 ha subìto e subirà con il mutuo un'inflazione altissima visto che i prezzi sono raddoppiati. Inoltre chi ha visto diminuire il suo reddito (ad ex da 1500 euro a 1000) percepisce erroneamente un aumento dei prezzi che in realtà non c'è stato. Che poi la svalutazione delle monete (dollaro in primis con il quale si fanno i prezzi di tutte le materie prime) causate dalle banche centrali portino nel tempo ad un aumento dei prezzi è inevitabile. Se la diminuzione dei redditi dell'occidente viene controbilanciato da un aumento degli stessi nei paesi in via di sviuluppo non è detto che i prezzi scendano o rimangano stabili. I cartelli ed i monopoli ci sono ed un cittadino normale non riesce a sottrarsi (luce acqua gas telefono benzina). Se poi sono costretto ad acquitare beni di bassa qualità nei discount e nei mercati rionali ormai invasi dai cinesi questa non si chiama deflazione ma impoverimento e riduzione della qualità della vità.

Junka

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2010 at 09:06

Per #13 e #15

Il votro ragionamento e' lo stesso di Cypher, il "Cattivo" traditore del primo film di Matrix. Ad un certo punto, lui dice all agente Smith: "Non voglio ricordare nulla: cancellatemi la memoria. Io penso che l'ignoranza e' una benedizione."

E' il ragionamento di uno sconfitto, che preferisce vivere l'illusione invece che la realta', soprattutto perche' ha perso ogni speranza in un mondo migliore e libero, per cui lottare e pagare se necessario.

Per #13: forse ti sei fatto il sangue cattivo ne sapere quello che sapevi, e hai invidiato la tua ragazza che si beava della somma vacuita' del Grande fratello, ignara di tutto e tutti. Forse pensi che sapere non serva, e invece qui ti sbagli e di grosso.

Quando arrivera' la crisi, perche' e' certo che arrivera', tu sarai preparato mentalmente, prima ancora che materialmente. Molti invece perderanno completamente la bussola e non sapranno piu' che fare, cadendo nell'abisso della disperazione.

La consapevolezza del proprio ambiente non si acquista gratis, ma richiede un prezzo, e questo prezzo e' l'abbandono di molte illusioni di sicurezza. Le illusioni sono come gabbie: possono proteggere, ma anche impedire di uscire.

Sta a te decidere cosa fartene della gabbia delle illusioni, alla fine.

Saluti
Phitio

Scritto il 21 ottobre 2010 at 11:05

No caro Andrea io ti riconosco il merito ENORME del lavoro che fai per tutti noi ti stimo e ti apprezzo, per il momento la mia vita benche' gia' colpita dalla crisi in atto non e' ancora deragliata del tutto ma la pena che mi porto dentro per un numero ormai elevatissimo di amici e conoscenti che hanno perso il lavoro e per il futuro di mio figlio e' enorme tantevvero che nel tentativo di consolarne alcuni che mai ritroveranno un lavoro CON LA MORTE NEL CUORE HO DECISO DI MENTIRE DICENDO CHE IL PEGGIO E' PASSATO CHE LA SITUZIONE MIGLIORERA' PUR SAPENDO CHE ANDRA' A PEGGIORARE MA CHE DOVEVO FARE??? DIRE LA VERIRA' A PERSONE GIA' SULL'ORLO DELLA DEPRESIONE QUINDI PER CORTESIA IO NON ME NE FREGO ASSOLUTAMENTE E STO DI MERDA TUTTI I GIORNI .
per Phitio che scrive:

Quando arrivera' la crisi, perche' e' certo che arrivera', tu sarai preparato mentalmente, prima ancora che materialmente. Molti invece perderanno completamente la bussola e non sapranno piu' che fare, cadendo nell'abisso della disperazione.

Hai ragione  questa e' una buona motivazione
GRAZIE
Claudio

Scritto il 21 ottobre 2010 at 13:22

Junka….. quella non si chiama deflazione o impoverimento si chiama sequestro della democrazia e della libertà. Se il prezzo del gas collassa e la tua bolletta sale o e’ sempre uguale si chiama presa per il culo o redistruzione a senso unico. Andrea

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2010 at 13:38

Claudio ci sono risposte che non si possono esprimere in due righe. Il mio ottimismo visita altri orizzonti un abbraccio Andrea

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2010 at 16:12

Gentile Andrea,
forse sarò diventato un pò cinico, ma se quella che stiamo vivendo è democrazia e libertà … Il mio cliente benzinaio mi dice che negli ultimi due anni la vendita di benzina si è ridotta di un 20%, la gente non fa più il pieno ma cinque euro e molti lasciano il debito, magari per andare al mare la domenica. Eppure il prezzo non è collassato anzi rimane storicamente su livelli alti. Il prezzo di equilibrio domanda/offerta studiato all'università non ha alcun senso di questi tempi e forse gli austriaci non hanno tutti i torti a pronosticare un "crack up boom". La deflazione da debito sembra inevitabile, ma chi mi dice che ad un certo punto a furia di insistere, visto che non hanno altre ricette,  la gente non si fidi più della carta e decida di disfarsene facendo impennare l'M2.
Junka

Scritto il 21 ottobre 2010 at 16:32

perchè c'è qlcn che crede al libero mercato? quelle sono fregnacce da studi universitari…ma vi pare che l'economia funzioni con domanda e offerta ma dove? Ci sono una montagna di case sfitte, invendute, e ancora costruicono e i prezzi son sempre quelli…anzi…e siamo al 3 anno di crisi più o meno…mah…Io non vedo deflazione in nulla, davvero in nulla…poi coi grafici raccontate altre cose ma nella mia vita non è cambiato nulla…così come la crisi che molti blog vedevano come un macello a me non ha cambiato nulla…boh…più mi informo e meno ci capisco…l'economia non è per nulla una scienza, anzi forse oggi che è sempre più finanziaria è vero e proprio sogno

Fabio

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2010 at 16:43

Fabio scusami continua a ragionare come singolo, dimenticati il mondo che ti sta attorno  e buona fortuna! Jurka la democrazia e la libertà la fai tu non lasciandoti coinvolgere da sistemi cge ti tengono prigioniero, se invece vogliamo continuare a parlare di economia austriaca o di Keynes invece di quanto sta succedendo be allora non contate su di me. Saluti Andrea

Scritto il 21 ottobre 2010 at 18:30

La speculazione finanziaria provocherà inflazione, per lo meno sui beni di prima necessità.
Io credo che la chiave di tutto sia il capire come funzuionano i mercati finanziari.  D'altra parte sono molto belli i discorsi sulla macroeconomia, sui trend in atto, sul deleveraging, sulla deflazione da debiti, sulla sovracapacità produttiva, ecc. ecc.  ma il punto è un altro. In questo fottutissimo sistema globalizzato chi comanda non è la macroeconomia, l'economia, o la politica, ma (purtroppo) LA FINANZA! Punto.  Tutto il resto sono chiacchiere accademiche!!
 Avete visto cosa è successo alle borse nell'ultimo mese e mezzo? Sono salite.  Le commodities?? Sono salite. I bond? sono saliti.
perchè? Perchè c'è la ripresa??…. PERCHE' IL MERCATO SCONTA IL QEII!
 Gli operatori finanziari sanno che sta per arrivare una nuova vagonata di dollari regalati, quindi si affrettano a comprare di tutto.  Quando questi dollaroni arriveranno dove andranno?? Nell'economia reale???…..figuriamoci…..Andranno sui mercati finanziari, ancora.   Gli speculatori, che tutto sono tranne che scemi, acquisteranno beni reali non fabbricabili dal nulla come il vil danaro, e ne acquisteranno soprattutto del tipo la cui domanda è indipendente dal ciclo economico: Commodities agricole, energia, metalli preziosi. Questo ne farà lievitare i prezzi.
"MA TANTO QUESTO AUMENTO DEI PREZZI NON SI POTRA' RIPERCUOTERE SUL PREZZO FINALE"……
Balle! Ciò può essere vero a breve termine (non a medio o lungo) ma solo per quella materie la cui domanda è  appunto fortemente dipendente dal ciclo economico, ma non il cibo, il petrolio, il gas, ecc.

E figurarsi quando arriverà il qeIII, il qeIV, il qeV, ecc.ecc.

Lo stesso discorso ovviamente vale anche per l'euro, la sterlina, lo yen.

Altrimenti quale sarebbe il problema della svalutazione competitiva??? 

Grande inflazione su ciò di cui avremo bisogno per vivere, e forse un pò di deflazione su quello che vorremmo possedere ma che tanto non ci potremo permettere!!.

Saluti.

A.P.

P.S.: informarsi serve eccome!   io i soldi sotto il materasso non ho   intenzione di tenerli!

Scritto il 21 ottobre 2010 at 18:55

Auguri A.P. successe la stessa cosa durante la Grande Depressione…..dai un'occhiata se hai il tempo, la storia spesso sussurra cose inimmaginabili. Andrea

Scritto il 21 ottobre 2010 at 20:42

cari tutti
una prima nota la farei a chi pensa che capire cosa accade, e cercare di capire anche cosa ci riserva il futuro, non serva.
con una logica lapalissiana sostengo che gli "imprevisti" (che sono quegli accadimenti negativi che normalmente ci colgono impreparati, e per la qual cosa così li chiamiamo), non sono altro che gli eventi negativi che, o non ci siamo dati la pena di prevedere, o abbiamo ritenuto tanto improbabili da non cautelarci contro di essi.
ti piace come definizione ??
di qui dovresti capire il perchè il "prevedere il futuro" può essere una attività di vitale importanza.
capire il futuro significa prepararsi ad esso sia mentalmente che materialmente, e magari, prendere anche qualche precauzione.
chissà perchè a me non capitano quasi mai "imprevisti" , eh?
l'altro punto che vorrei illustrare , ma qui lo spazio è troppo poco, è legato al termine inflazione, o almeno a cosa si intende con esso.
mentre sono perfettamente d'accordo sul significato etimologico della parola che ne danno gli "austriaci", sono profondamente divergente da quelle che sono le cause , soprattutto di quell'effetto dell'inflazione che invece è il significato corrente, ovvero l'aumento generalizzato dei prezzi, e quindi la perdita di valore del denaro.
dico questo perchè ho degli scritti illustrativi in merito, che purtroppo qui non ci stanno, ma che se qualcuno gradisce riceverli basta che me lo dica.

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2010 at 20:45

ps. poi, sul discorso inflazione, se anche non ci si mette d'accordo su cosa si voglia intendere con tale parola, allora si potrà discutere all'infinito.

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2010 at 22:56

"auguri A. P….."
….attenzione, io non stò dicendo che mi aspetto che le borse esplodano al rialzo, anzi….il sistema in ogni caso credo che sia comunque destinato a crollare, in questa fase però vediamo che i mercati reagiscono ancora alla promessa di nuova liquidità, questo aspetto con il tempo andrà scemando e la droga avrà sempre meno effetto; ma intanto per ora…..

L'oro comunque si sta dimostrando l'unica valuta sicura che non può essere stampato dal nulla, e che ha dimostrato storicamente (v. grande depressione…)  di reggere bene anche in deflazione, quindi piuttosto che avere della carta sotto al letto meglio qualche lingottino, no….?

A.P.

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2010 at 00:59

Il valore dell'oro avrebbe un senso , se come era alcuni anni or sono , potevi stampare carta moneta in base alle  riserve auree detenute da ogni singolo stato . Provate ora a chiederVi , chi è stato il primo paese e quando a  cambiare questa regola basilare ? ; sicuramente Andrea , ottimo conoscitore e interprete , di questa follia chiamata economia finanziaria , creerà quanto prima un interessante articolo ( chiedo in anticipo scusa se già lo avesse fatto ), Concludo , chiedendo alcune informazioni su quanto è accaduto durante e dopo la repubblica di Weimer , visto che è rimasto così bene impresso nelle menti tedesche .
Saluti a Capitano e marinai naviganti….

                                                                 fiorentino dispettoso

Scritto il 22 ottobre 2010 at 01:14

 Io non sono tanto pessimista ,diventeremo piu' poveri ma mai come nella grande depressione.Non leggendo nelle menti delle persone , gli imprevisti possono essere dietro la porta .Ad estremi rimedi,ci sara' qualche eccelsa persona che possa ripetere  e attuare  un'altro periodo del new deal rooseveltiano.E' possibile? Silvestro.

Scritto il 22 ottobre 2010 at 05:17

@ fiorentino
il valore dell'oro, come quello del denaro, è un attributo estremamente difficile da valutare e maneggiare.
alcune teorie lo negano tout court, altre lo raggirano.
io sto scrivendo addirittura una "teoria economica" partendo e prendendo come rifewrimento proprio il concetto di valore.
per l'oro, tieni conto solo di un particolare.
ogni anno ne viene estratto circa 2500 tonn.
non considerando alcuno degli usi diversi dalla gioielleria, significa circa 0,5 gr a testa per gli abitanti del pianeta.
il che vuol dire che per ciascuno si può assegnare una medaglietta da 10gr ogni 20 anni…..
vero che ci sono più di 1 miliardo di diseredati ch enon hanno nemmeno 1 dollaro al giorno, per cui difficilmente reclameranno la loro quota di oro, ma…. tanto per avere le proporzioni….

Scritto il 22 ottobre 2010 at 05:18

ps. poi una fede nuziale "brucia" la tua quota per chissà quanti anni….

Anonimo
Scritto il 22 ottobre 2010 at 06:26

Thursday, October 21st, 2010, 5:37 pm HOUSINGWIRE

California new and existing home sales totaled 33,176 in September, down 17.5% from a year ago and 3.1% from the previous month, according to the San Diego-based real estate provider DataQuick.

Despite record low mortgage rates, the entire housing market is still waiting for new demand to replace the boost from the homebuyer tax credit that expired in April.

While transactions are down, prices are still up for the 11th month in a row, following more than two years of straight declines.

The median price on a California home was $265,000, a 5.6% increase from last year and a 1.9% bump from the previous month. The trough came in April 2009 at $221,000. The peak was $484,000 in early 2007.

Of the existing home sales completed in September, 35.8% were properties that had been foreclosed on in the last year, down from 41.7% a year ago and flat from the previous month. Foreclosure accounted for more than 58% of the market in February 2009, the all-time high.

Homeowners made an average $1,055 monthly payment in September, down more than 60% from the peak in June 2006.

Anonimo
Scritto il 22 ottobre 2010 at 06:26

Thursday, October 21st, 2010, 5:37 pm HOUSINGWIRE

California new and existing home sales totaled 33,176 in September, down 17.5% from a year ago and 3.1% from the previous month, according to the San Diego-based real estate provider DataQuick.

Despite record low mortgage rates, the entire housing market is still waiting for new demand to replace the boost from the homebuyer tax credit that expired in April.

While transactions are down, prices are still up for the 11th month in a row, following more than two years of straight declines.

The median price on a California home was $265,000, a 5.6% increase from last year and a 1.9% bump from the previous month. The trough came in April 2009 at $221,000. The peak was $484,000 in early 2007.

Of the existing home sales completed in September, 35.8% were properties that had been foreclosed on in the last year, down from 41.7% a year ago and flat from the previous month. Foreclosure accounted for more than 58% of the market in February 2009, the all-time high.

Homeowners made an average $1,055 monthly payment in September, down more than 60% from the peak in June 2006.

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