IL CIELO STELLATO SOPRA DI ME…..

Scritto il alle 13:32 da icebergfinanza

I lettori di Icebergfinanza sanno quanto sia innamorato di Immanuel Kant il grande filosofo e della sua celeberrima frase …. " Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me.

Lo scienziato britannico Stephen Hawking ha recentemente affermato che dietro la creazione dell’universo c’è il nulla!

"LA FISICA NUOVA RENDE SUPERFLUO IL RUOLO DI DIO"

Nel nuovo libro "The Grand design" di cui il "Times" sta anticipando alcuni brani, Hawking sostiene che come il darwinismo ha eliminato la necessita’ di un creatore nel campo della biologia, cosi’ le nuove teorie della fisica rendono superfluo il ruolo di un creatore per l’Universo. "La creazione spontanea e’ il motivo per cui c’e’ qualcosa e non il nulla, per cui l’universo esiste, per cui noi esistiamo", ha scritto il sessantottenne docente di Cambridge, noto per le sue ricerche sulla gravita’ e i buchi neri.

UNA FORTUNATA COMBINAZIONE

Hawking, affetto da una malattia degenerativa del sistema nervoso che lo obbliga a muoversi su una sedia a rotelle e che gli permette di comunicare solo attraverso un sintonizzatore, afferma che il Big Bang, la grande esplosione all’origine del mondo, era la conseguenza inevitabile delle leggi della fisica. Citando la scoperta nel 1992 di un pianeta che orbitava attorno a una stella anziche’ al nostro Sole, il fisico afferma che questo "rende meno straordinarie le condizioni del nostro pianeta, con un unico Sole e una fortunata combinazione tra la distanza Terra-Sole e la massa solare". Quindi viene meno la prova che "la Terra sia stata attentamente creata solo per favorire la vita degli esseri umani".

GRAZIE ALLA LEGGE DI GRAVITA’ L’UNIVERSO SI CREA DA SOLO

"Grazie alla legge di gravita’, l’universo puo’ crearsi e si crea dal nulla", ha insistito il fisico nato a Oxford. In questo modo Hawking rivede la teoria espressa in precedenza in "Una breve storia del tempo", in cui aveva sostenuto che non vi fosse incompatibilita’ tra un Dio creatore e la comprensione scientifica dell’universo. "Se arrivassimo a scoprire una teoria completa sarebbe il trionfo definitivo della ragione umana perche’ conosceremmo la mente di Dio", aveva scritto in quel libro pubblicato nel 1998.

RESPINTE LE TEORIE DI ISAAC NEWTON

Ma nel suo "The Grand Design", di cui e’ coautore il fisico americano Leonard Mlodinow e che uscira’ il 9 settembre, una settimana prima della visita del Papa in Gran Bretagna, Hawking respinge le ipotesi di Isaac Newton per il quale l’universo non poteva nascere solo per le leggi della Natura, senza un intervento divino. In un altro passo del libro gia’ anticipato, i due scienziati avevano sostenuto che entro 200 anni la razza umana dovra’ colonizzare lo spazio se vuole sfuggire all’estinzione . AGI

Tralasciando il motivo per il quale Hawking ha rinnegato la possibilità che non vi fosse incompatibilità tra un Dio creatore e la comprensione scientifica dell’universo, francamente ogni qualvolta un essere umano sembra possedere  queste certezze in relazione all’origine dell’universo, all’origine della vita umana, un sentimento di tenerezza mi assale, lo stesso sentimento quando qualcuno crede di poter manipolare la vita comunicando scoperte che spesso esprimono un’esaltazione di onnipotenza che si spinge sino al confine tra l’umano e il divino.

Se qualcuno esprime la sua convinzione che l’universo e quindi l’essere umano siano il risultato delle leggi della fisica basterebbe chiedere da dove provengono queste leggi, quale sia la loro natura o piuttosto chiedere a lui di dimostrare scientificamente una qualsiasi teoria che aspira alla negazione assoluta di Dio.

Al di la della libertà e della sensibilità di ognuno rispetto all’esistenza di Dio, vi lascio con questo splendido canto brasiliano…

Dio solo può dare la forza;
tu, però, puoi dare sostegno a uno scoraggiato.
Dio solo è la via;
tu,però, puoi indicarla agli altri.
Dio solo è la luce;
tu, però, puoi farla brillare agli occhi di tutti.
Dio solo è la vita;
tu, però, puoi far rinascere negli altri il desiderio di vivere.
Dio solo può fare ciò che appare impossibile;
tu, però, potrai fare il possibile.
Dio solo basta a se stesso;
Egli, però, preferisce contare su di te.

E’ il tempo di fare il possibile, perchè la mano di Dio possa accarezzare chi è solo, disperato, senza futuro, il tempo della solidarietà, il tempo della testimonianza, il tempo della consapevolezza.

Ognuno di noi è l’epressione dell’esistenza di Dio, in ogni bimbo che nasce è nascosto un sogno di Dio come diceva Gibran. Ognuno di noi può fare tanto, molto di più di quello che egli stesso è in grado di comprendere, sentire, perchè Dio non ha altro strumento che l’uomo al quale ha lasciato tutta la libertà possibile.

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19 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2010 at 13:19

Se io sostenessi che tra la Terra e Marte c'è una teiera di porcellana in rivoluzione attorno al Sole su un'orbita ellittica, nessuno potrebbe contraddire la mia ipotesi, purché mi assicuri di aggiungere che la teiera è troppo piccola per essere rivelata, sia pure dal più potente dei nostri telescopi. Ma se io dicessi che – posto che la mia asserzione non può essere confutata – dubitarne sarebbe un'intollerabile presunzione da parte della ragione umana, si penserebbe con tutta ragione che sto dicendo fesserie. Se, invece, l'esistenza di una tale teiera venisse affermata in libri antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità ed instillata nelle menti dei bambini a scuola, l'esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di eccentricità e porterebbe il dubbioso all'attenzione dello psichiatra in un'età illuminata o dell'Inquisitore in un tempo antecedente.Bertrand Russell

utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2010 at 14:05

se è vero che esiste è il momento che si faccia vivo in pakistan 1300 morti sepolti  e 14,5 milioni di persone coinvolte nell'alluvione, tra i quali milioni di bambini.se è stato capace di creare questo mondo meraviglioso allora si dia da fare x aiutare chi ha bisogno.o no dottor mazzalai? enzo forli

utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2010 at 14:27

Attenzione che cosi si può cadere nel dio delle religioni, il dio esterno all'uomo, lasciando spazio alle chiese che si intrufolano tra l'uomo e dio per fare i loro sporchi comodi..L'unica morale potrebbe essere: non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te. Tutto il resto sono solo ideologie, dogmi, filosofie che portano solamente dolore e sofferenza (religioni comprese)..

utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2010 at 16:37

Dal nulla il nulla; quindi solo Dio può’ aver dato inizio all’universo: dopo di che’ gli scienziati ci possono spiegare tutto.

Scritto il 5 settembre 2010 at 18:51

Cubo, sfera o elisse o …infinito???? Forse Hawking ha ragione: Dio non esiste.. d’altra parte la biologia ha dimostrato che l’uomo ha origini dai primati e questi, a loro volta, discendono da altre specie…L’uomo sapiens ha sviluppato la sua intelligenza al punto di dimostrare che la nostra galassia è una delle tante esistenti nell’universo e che esistono grossi “buchi neri”, nuove colonne di Ercole dove Ulisse vorrebbe orientare la sua navicella ….Qual è l’obiettivo di Ulisse? Trovare nuove galassie o, come nelle intenzioni di Colombo, circumnavigare l’universo per tornare attraverso le Indie al punto di partenza?Non importerebbe se, in questo caso,  la configurazione dell’universo abbia la forma di una sfera, come la Terra, o di un’elisse o addirittura di un cubo: avremmo scientificamente dimostrato l’esistenza di un essere o mente superiore che, proprio perché “essere” deve avere una sua dimensione fisica, oserei dire materiale contro tutte le tesi dei “materialisti” (mi scuso per il gioco di parole).Da buon ingegnere so che dimensionare geometricamente l’universo è una supposizione altamente improbabile, ma una domanda mi assilla continuamente quando mi concentro sull’infinità dell’universo: siamo, noi umani, gli unici a cui è concessa la “grazia” di affrontare questi pensieri o esistono altre forme di intelligenza, magari più avanzate delle nostre, che stanno affrontando lo stesso problema o magari lo hanno già superato?Siamo noi i soli “eletti” (o forse “negletti sulla Terra”) che ci tormentiamo di dimostrare l’esistenza o l’inconsistenza di un qualcosa che è al disopra delle nostre conoscenze materiali?Ma se questa necessità si è manifestata fin dagli albori delle intelligenze primordiali, perché non dovrebbe essersi sviluppata anche presso altre forme viventi (e non saremmo più negletti) sparse fra le altre galassie?  Cosa potranno avere sviluppato  nelle loro menti diverso dal nostro primordiale approccio?Forse sono loro gli “esseri superiori”…. , o forse siamo noi terrestri gli “esseri superiori” di tutto l’universo e personaggi come Hawking sono i profeti del dio-uomo? Anche sulla terra esistono popolazioni fondamentalmente atee: l’esempio del Giappone è eclatante, l’imperatore rappresenta anche l’incarnazione divina, ma c’è un diffuso ripiegarsi dell’essere verso i simboli che nascondono un atteggiamento che non voglio definire religioso, ma che comunque tende a identificare, anche per loro, il bisogno di un qualcosa che indirettamente è al di là delle loro intelligenza materiale.In questi millenni l’uomo è riuscito a darsi un “ordine” (ognuno è libero di criticarlo o di accettarlo), si sono creati popoli e nazioni, ognuno con la sua religiosità che riconosce l’estemporaneità della nostra vita. Certo, la conoscenza è in continua evoluzione e Hawking…. vuole anticipare delle conclusioni non sostenibili scientificamente.Non mi ha convinto e continuo a tenermi il mio pensiero religioso.   Paolo41     

utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2010 at 19:42

non credo nelle religioni, non credo nel dio di nessuna religione, ma se voglio chiamare dio ciò che mi riempie di gioia, che mi da benessere, ch emi stupisce benevolmente,  che mi crea un'emozione nuova e bellissima, e che è capace di riempirmi una giornata come con nient'altro potrei aggiungere, allora quel dio per me esiste.forse sono io che lo creo, o forse solo lo ascolto, forse è da qualche parte nell'universo o forse è l'universo stesso, oppure è dentro di me, e ogni tanto si fa sentire.valentina e i suoi amici sono stati qui oggi, ed è stata una giornata meravigliosa, perfetta direi.si è creatosubito affiatamento, voglia di stare insieme e goderci quanto ci era concesso avere in questa giornata.un pensiero è andato ai nostri amici, marinai e bloggers soprattutto a quelli ch enon hanno potuto esserci, ma non importa, ci saranno altre occasioni.graziie di cuore anche a Marco ch econ la sua presenza ha riempito di allegria il nostro incontro, e spero venga anche lui a partecipare alla navigazione nelle avventure ch equesti tempi agitati ci riserva.grazie ancora a tutti , di cuore.a.mensa

Scritto il 5 settembre 2010 at 20:56

 

galileo È quel che mi domando, Sagredo. Da ier l'altro me lo domando. Ecco Giove. (Punta il telescopio) Vici­no a lui ci sono quattro stelle minori, visibili solo con l'occhiale. Le vidi lunedì, ma non feci molto caso alla loro posizione. Le rividi ieri, e avrei giurato che s'eran mosse, tutt'e quattro. Ne ho preso nota… Ecco, si sono mosse ancora! Ma come! Ne avevo pur viste quattro! (Spostandosi) Guarda tu!

sagredo Ne vedo tre.

galileo E la quarta? Prendiamo le tavole. Dobbiamo calcolare i movimenti che hanno potuto compiere.

 

Si siedono tutti infervorati al lavoro. La scena si oscura, ma all'o­rizzonte si continua a vedere Giove e i suoi satelliti. Quando tor­na la luce, i due sono sempre seduti, avvolti nei pesanti mantelli.

 

galileo È dimostrato. La quarta non può che trovarsi dietro Giove, dove noi non possiamo vederla. Ed eccoti un astro intorno al quale ne ruota un altro.

sagredo Ma, e la calotta di cristallo su cui è fissato Giove?

galileo Già, dove va a finire? Come può Giove essere una stella fissa, se altre stelle gli ruotano attorno? Non ci sono sostegni nel cielo, non c'è nulla che stia fermo nell'universo! C'è un altro sole, piuttosto!

sagredo Calmati. Pensi troppo in fretta.

galileo Macché in fretta! Sveglia, amico! Quello che vedi tu, non l'ha ancora visto nessuno. Avevano ra­gione!

sagredo Chi? I copernicani?

galileo E anche l'altro! Tutto il mondo era contro di lo­ro, e loro avevano ragione. Questa si che piacerà ad Andrea! (Fuori di sé, corre alla porta e grida verso l'ester­no) Signora Sarti! Signora Sarti!

sagredo Ora calmati, Galileo!

galileo Ora svegliati, Sagredo! Signora Sarti!

sagredo (scostando il telescopio) Vuoi smetterla di stril­lare come un ossesso?

galileo E tu, vuoi smetterla di startene li come un ci­trullo, quando abbiamo scoperto la verità?

sagredo Non sto affatto qui come un citrullo: semplice­mente, il pensiero che possa essere la verità, mi fa tre­mare.

galileo Che?

sagredo Hai proprio perso ogni barlume di raziocinio? Davvero non ti rendi conto dei guai in cui ti cacci, se quello che hai visto è vero? Se ti metti a gridare sulle pubbliche piazze che la terra è una stella e non il centro del creato?

galileo Si, e che l'intero, smisurato universo con le sue stelle non gira affatto intorno alla nostra minuscola ter­ra, come tutti hanno potuto credere!

sagredo E dunque, che esistono solo delle stelle? Dov'è Dio, allora?

galileo Che vuoi dire?

sagredo Dio! Dov'è Dio?

galileo Lassù, no! Allo stesso modo che non sarebbe quaggiù sulla terra, se gli abitanti di lassù venissero qui a cercarlo!

sagredo E allora dov'è?

galileo Io non sono un teologo! Sono un matematico.

sagredo Tu sei un essere umano, prima di tutto. E io ti domando: dov'è Dio, nel tuo sistema dell'universo?

galileo In noi, o in nessun luogo!da Bertold Brecht Vita di Galileo

Scritto il 5 settembre 2010 at 20:59

Il problema di Russel e’ che il suo agnosticismo non ha bisogno di una teiera qualunque per dimostrare la sua stessa esistenza anche perché in fondo non e’ mai stato in grado  di dimostrare il contrario lui che tanto amava la filosofia analitica. L’inquisizione e la psichiatria di cui parla Russel sono solo visioni estreme figlie del fanatismo di ieri e oggi che lasciano il tempo che trovano per filosofare analiticamente sull’esistenza di Dio, dimenticando l’autenticita’ di un messaggio che va oltre la religione. Caro Enzo vi sono misteri inspiegabili e domande che non troveranno mai risposta se dimentichiamo che ognuno di noi può fare molto, al di la del proprio egoismo. Per quanto riguarda tutto ciò che concerne l’uomo in ogni campo che si tratti di politica o religione o quant’altro e’ indubbia la sua natura finita, una natura che ben poco a che vedere con la sua sfera spirituale o trascendentale capace di esplorare oceani che portano alle sorgenti della conoscenza. Se imparassimo a guardare a Dio con gli occhi di un bimbo con stupore e fiducia   allora forse scopriremo il gusto di trovarlo nell’essenziale spesso invisibile agli occhi. Un caro saluto a tutti coloro che hanno sperimentato un pomeriggio di gioia nella semplicità di un incontro che spesso e’ in grado di stupire oltre le nostre attese, uomini e donne, ognuno con la sua storia che navigano nell’oceano umano con la speranza in un mondo migliore. Un abbraccio Andrea

Scritto il 5 settembre 2010 at 21:16

 

Entra un cardinale vecchissimo, sostenuto da un monaco. Tutti fanno ala in atto di reverenza.

 

cardinale vecchissimo Dunque, non sono ancora usciti? Ci vuol tanto per venire a capo di una simile ine­zia? Clavio, ormai, d'astronomia dovrebbe intendersene! A quanto mi si dice, questo signor Galilei toglie l'uo­mo dal centro dell'universo per relegarlo in un punto imprecisato ai margini. È evidente perciò che il signor Galilei è un nemico del genere umano e va trattato in conseguenza. L'uomo, lo sanno anche i bambini, è la gemma del creato, la suprema e prediletta creatura di Dio. Ed è concepibile che Dio abbia voluto affidare un simile capolavoro, la sua più sublime fatica, a una pic­cola stella fuori di mano e in perpetua corsa? Che abbia inviato in simile luogo il suo Divin Figlio? Esistono cervelli pervertiti fino al punto di prestar fede alle parole di questo schiavo della tavola pitagorica? Qua-le creatura di Dio può tollerare tanto affronto? prelato grasso (sottovoce al cardinale) Badate che è

qui.

cardinale vecchissimo Ah, siete voi? Be', i miei occhi non sono più buoni come una volta, ma mi accorgo lo stesso che somigliate come due gocce d'acqua a un tale che abbiamo mandato al rogo anni fa… come si chiamava?

monaco L'Eminenza Vostra deve guardarsi dalle arrabbiature: il medico…

cardinale vecchissimo (scostandolo, a Galileo) Avete voluto degradare la terra, la terra di cui vivete e che vi dà tutto! Sputare nel piatto che vi nutre! Ma a me non la date a intendere! (Respinge il monaco e comincia a camminare superbamente in su e in giù) Io non sono una nullità su una stella qualunque, che rotola un po' qua e un po' là! Io cammino con passo sicuro sulla ter­ra, e la terra sta ferma ed è il centro di tutte le cose, e io sto al centro e l'occhio del Creatore sta sopra di me. Intorno a me, fissate a otto calotte di cristallo, girano le stelle fisse e il grande luminare del sole, creato per diffondere luce su ciò che mi circonda e anche su me, cosicché Dio possa vedermi. È dunque chiaro e incontrovertibile che tutto è fondato su di me, l'uomo, la più sublime fatica di Dio, l'essere centrale che Dio creò a sua immagine e somiglianza, imperituro e… (Dà un crollo).

 da Vita di Galileo Bertold BrechtMA AGLI UOMINI INTERESSA CONOSCERE LA VERITA' ? QUALORA UNA VERITA' ESISTA !

Scritto il 5 settembre 2010 at 21:26

caro a.mensa, il mio cuore era con tutti voi, sono felice che questo incontro sia potuto accadere, forse questo è dio…quel filo che non si vede e che ci lega tutti, dio è la nostra interiorità, è cio che ci distingue dagli animali, è la nostra emozione…anche il "disegno intelligente" prevede comunque una entità, è la forza, è la carica magnetica di noi tutti esseri umani, è la legge morale che ci governa, è tutto ciò che non si vede e non si può misurare, è il mistero che la scienza esatta non potrà mai penetrare…….un abbraccio a tutti

utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2010 at 23:09

L'universo è "vivo" e noi ci siamo dentro. Se potessimo vederlo dal "di fuori", vedremmo la sua forma, ma siccome siamo dentro questo Universo, possiamo vedere solo il suo interno. L'Universo è fatto di stelle, pianeti e galassie. Il nostro corpo non è uguale? Non siamo fatti anche noi di stelle, pianeti e galassie? Non siamo anche noi un  Universo con i nostri atomi, protoni ed elettroni? Se qualcuno guardasse il nostro corpo dall'interno, dalla superficie di un elettrone, non vedrebbe quello che vediamo noi quando osserviamo l'Universo? Non solo ci saranno forme di vita su altri pianeti, ma l'Universo stesso è un Essere vivente.

Scritto il 5 settembre 2010 at 23:55

..Scusate ma quale tipo di legge morale e quale tipo di Dio esisterebbero credo siano questioni ugualmente importanti….Invito a leggere " come si può essere pagani" di De Benoist.Ho fatto il classico ma mai sono stato stimolato ad una analisi dei valori morali precrsitiani con gli attuali crsitiano-consumistici…Ci vogliono tutti uguali : un gregge.Francesco Ganz etti

Scritto il 6 settembre 2010 at 06:47

….o come le oche di Lorenz Francesco, ma faccio fatica a credere che la natura trascendentale e spirituale di un uomo sia oggetto di ingenuità ….se si ha la consapevolezza della propria esistenza Andrea

Scritto il 6 settembre 2010 at 07:13

Un grazie a Te è d'obbligo caro a.mensa, a Te alla Tua Splendida Famiglia, per la Vostra calda accoglienza…purtroppo sono di corsa, e non voglio essere scontata..la fretta fagocita sempre tutto, troppo, tranne forse le sensazioni, anche se si tenta ci carpirle con "cristalli", vero!:-) le energie scorrono e non si possono fermare, ma solo lasciarle fluire…il post/ipost sono impegnativi, per cui ritornerò….e si, grazie al poliedrico, "coloratissimo" Marco, a Stefania, che vorrei davvero tanto reincontrare qui…ogni tanto, se Vi va…e ai giovani…davvero il nostro futuro…C'è più speranza in giro per il mondo di quanto si creda, e la battaglie quelle vere, si combattono ogni giorno, nelle nostre vite non virtuali, nelle nostre città…nella difficile impresa di essere ciò che siamo(al meglio), in ciò che facciamo..guardando e asclotando l'altro che è poi noi…Per ora semplicemente e sinceramente, Buona giornata..Un grazie particolare al Capitano per aver reso possibile questo viaggio e a chi, come lui ha deciso di solcare"i mari tempestosi di questo mondo virtuale", che poi cosi tanto virtuale non è…se non possiamo contagiare con le nostre vite..non siamo nulla, ricordiamolo…a presto, sono certa che non mancheranno altre occasioni…non mancheranno..Valentina

Scritto il 7 settembre 2010 at 14:48

che dio esista o no, noi uomini ci siamo, con vizi e virtù, gloria e nefandezze, …e tutte le possibili ambivalenze che ci caratterizzano.e non possiamo esimerci dall'assumerci le responsablità della nostra vita, che vogliamo o no,  perchè ogni nostra scelta porta delle conseguenze con cui dobbiamo prima o poi fare i conti.un proverbio, credo arabo, mi piace molto divulgare: "se piangi, dio piange con te.ma non asciuga le tue lacrimese tu non glielo chiedi"felici giornistefania1950

Scritto il 7 settembre 2010 at 19:18

Già Carissima Stefania,già… Benvenuta tra noi,non puoi immaginare quanto sia felice che Tu sia qui…rimani tra noi…e solca con noi questi mari, che poi così virtuali non sono…ogniuno di noi infondo è ciò che è..che pensa di essere, ma soprattutto ha la forza di essere, Consapevolezza e Responsabilità dovrebbero essere inscindibili…un percorso che dura una vita.Davvero bella la citazione, non la dimenticherò…Ed è altrettanto' bello sentire voci nuove, un caro saluto anche a Te Silvia…ma siamo poche, sempre troppo poche, pochissime e silenti….Ma oggi sono particolarmente feliceBuona navigazione cari Compagni e Compagne di Viaggio!!!

utente anonimo
Scritto il 11 settembre 2010 at 10:14

"Guardare oltre il cammino"Guarda oltre il camminodelle tue parolee scoprirai la veritàdi uno sguardo velatodalle ceneri dell'ingiustizia.Sii esempio di correttezzase vuoi circondarti di onestàfra le porte di un domaniorfano delle tue domande.C'è sempre una speranzaper chi crede nel suo coraggioe tu la scopriraivestendoti di vitaall'alba della tua dignità.http://maxilpoeta.splinder.com

Scritto il 11 settembre 2010 at 18:05

Secondo me noi siamo solo degli elementi di una struttura che nessuno puo'  immaginare!!……….e quindi…………possiamo essere qualsiasi cosa.tutto cio' che ci circonda e cosi' solo perche' noi siamo riusciti ad immaginarlo cosi' come e'.Verranno altri tempi, altri pensieri e magari un entita' diversa e cosi sara' qualcos'altro. 

Anonimo
Scritto il 12 settembre 2010 at 08:24

"Chi siamo?…..semplice orme portate via da un'onda…."Se non puoi essere un pino sul monte,sii una saggina nella valle,ma sii la migliore piccola sagginasulla sponda del ruscello.Se non puoi essere un albero,sii un cespuglio.Se non puoi essere una via maestrasii un sentiero.Se non puoi essere il sole,sii una stella.Sii sempre il megliodi ciò che sei.Cerca di scoprire il disegnoche sei chiamato ad essere,poi mettiti a realizzarlo nella vita."M.L.King

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