DEBITO O NON DEBITO E’ FORSE QUESTO L’UNICO PROBLEMA?

Scritto il alle 07:53 da icebergfinanza

 

 

E’ assolutamente affascinante notare oggi, dopo ormai oltre due anni  dalla condivisione su questo blog, delle sensazioni del grande JK. Galbraith scritte in "The Great Crash" a proposito del dibattito sul debito in piena Grande Depressione e dopo oltre un anno da L’ULTIMO TRENO! , osservare come oggi il destino dell’Umanità, di una nuova Grande Depressione, sembra passare per l’antico dibattito sulla dimensione e sostenibilità del debito.

Come il lettore di Icebergfinanza ben sa le dispute tra scuole di pensiero economico non ci affascinano più di tanto. Da una parte Martin Wolf Why plans for early fiscal tightening carry global risks  e Paul Krugman La rondine ripresa e i falchi del deficit e That ’30s Feeling raccontano l’importanza della spesa pubblica per sostenere la ripresa, dall’altra il mondo intero si converte all’austerità, alla sobrietà, al cosidetto "paradosso della parsimonia".

Escludendo l’America, oggi ogni Stato Occidentale dall’Inghilterra alla Germania, ha un unico obiettivo, ridurre il debito, rimettere i conti in ordine. Non solo, dopo molte reticenze, all’improvviso tutti fanno a gara per condividere i risultati delle prove di stress sul proprio sistema finanziario, come se fino ad oggi nessuno avesse compreso che buona parte del sistema finanziario è sostanzialmente fallita, se non fosse per quella discrezionalità, flessibilità contabile, permessa durante la crisi, che ha aiutato a nascondere la triste realtà, di prodotti strutturati falliti e mille scommesse perse.

I lettori di Icebergfinanza conoscono bene cosa significa "deleveraging" ovvero rientro dal debito, ne abbiamo parlato diffusamente in " Archimede e la leggenda della leva finanziaria " conoscono l’inevitabilità empirica delle cose, sanno che non basteranno due, tre, quattro anni per uscire da questo oceano di debito. Storicamente l’analisi di oltre 800 anni di storia e una sessantina di crisi, ci dice che mediamente e empiricamente saranno necessari almeno sei o sette anni, ma questa è la madre di tutte le crisi, ne serviranno probabilmente di più.

Non si tratta di parole al vento ma di analisi serie, che prendono in considerazione ogni variabile, anche se l’imponderabile anche positivamente è sempre possibile.

Tornando a noi, per quale motivo oggi dovrei credere ad un qualcosa che se fosse rivelato integralmente, minerebbe nuovamente la già fragile fiducia del sistema, per quale motivo un portavoce del governo tedesco ha annunciato che la Germania non ritiene opportuno obbligare nessuno a pubblicare la propria situazione patrimoniale. Landesbanken non sarebbero affatto d’accordo, vista la loro esposizione.

Prima il divieto di vendite allo scoperto ed ora nessun obbligo di pubblicazione degli stress test, forse come ha scritto recentemente Munchau su Financial Times…

(…) Nicolas Véron, ricercatore del Bruegel, l’istituto di ricerca bruxellese, la settimana scorsa ha detto che l’incapacità di Francia e Germania di risolvere il problema dei crediti in sofferenza nel loro sistema bancario rappresenta una bomba a orologeria che potrebbe provocare ulteriore instabilità. Quali sono le dimensioni del problema? Secondo le stime dell’Fmi, l’Eurozona è molto indietro rispetto agli Stati Uniti riguardo ai crediti in sofferenza. Ci sono rapporti attendibili che affermano che la situazione di fondo delle Landesbanken (le banche regionali pubbliche tedesche) è perfino peggiore di quanto suggeriscono quelle stime. L’anno scorso c’è stata una voce che ha fatto il giro della Germania, secondo la quale nell’ipotesi peggiore ci sarebbe stata la necessità di storni patrimoniali per 800 miliardi di euro, circa un terzo del Pil annuo della Germania. Se a questa cifra si aggiunge il debito pubblico tedesco, la conclusione a cui si arriva è che forse non è la Germania a dover salvare la Grecia, ma il contrario. Forse è esagerato, ma qualcuno dubita fortemente che l’Eurozona possa emettere garanzie di questa portata. (Sole24Ore)

«Se il risanamento dei conti pubblici si dimostrerà la via maestra per la ripresa e una crescita rapida, allora potremo anche seppellire Keynes una volta per tutte. Se al contrario i mercati finanziari e i loro portabandiera politici si riveleranno degli "asini matricolati" come pensava Keynes, allora bisognerà prendere di petto la sfida, che rappresenta per il buon governo, il potere finanziario». (Sole24Ore)

Come abbiamo visto oggi, sono in tanti quelli che si prodigano nel ricordare al mondo intero l’importanza del risanamento, ma come scrive Vittorio Carlini, sentirselo ribadire da uno dei più grandi estremisti monetari della storia, risentire dal fantasma di Alan Greenspan che bisogna avviare una rigorosa riduzione del deficit in America, fa tenerezza.

 «Bisogna rigettare l’idea che la riduzione del deficit possa interrompere la ripresa economica. Al contrario, la pressione sui mercati diminuirà solo se il governo americano ridurrà la vendita di bond governativi. Gli Usa si stanno caricando sulle spalle un peso che non saranno i grado di sopportare. L’idea dell’emissione americana come un porto sicuro, lontano dai problemi della Grecia, non potrà durare». Quando questo cesserà, è il monito dell’ex boss della Fed, i tassi di mercato si alzeranno e gli Stati Uniti non saranno in grado di sostenere l’aumento del costo dei prestiti. Quindi, «bisogna avviare una rigorosa riduzione del deficit», conclude l’ex Mr Fed.( Sole24Ore )

Non solo ma Greenspan arriva a dire che nonostante negli ultimi 18 mesi il debito federale sia passato da 5.500 miliardi a 8.600, inflazione e tassi di interesse a lungo termine sono rimasti notevolmente contenuti a tal punto da promuovere un senso di compiacimento che può avere conseguenze terribili, il che è deplorevole.

Non è stato forse deplorevole la sua esaltazione monetarista in questi anni che ha permesso politiche monetarie ultraespansive che hanno provocato una serie di bolle finanziarie impressionanti e la madre di tutti gli eccessi della storia, quello del debito. Ipocrita!

Di quale inflazione parla il fantasma di Greenspan, della leggenda metropolitana che rifiuta l’ambiente deflazionistico creato dal naturale rientro generalizzato da un eccesso di debito che si chiama "debt deflation". E’ incredibile che il timone dei mercati finanziari sia rimasto nelle mani di questo integralista accademico che a capito poco o niente delle dinamiche monetarie.

Sorprende che il dibattito si stia fossilizzando sempre e solo sulla questione austerità o sostegno alla crescita attraverso il debito, sorprende perchè come dice anche il nostro Simon Johnson…

«Che l’economia mondiale viva adesso una crescita del 4 o del 5 per cento è sicuramente importante, ma non influisce più di tanto sulle nostre prospettive a medio termine. Il settore finanziario statunitense ha ricevuto un sostegno salvifico e non soggetto a condizione alcuna, ma adesso non è soggetto ad alcuna forma di ri-regolamentazione significativa. Pertanto, non si discute: ci stiamo preparando – afferma Johnson – a un altro boom che ha i suoi presupposti nell’eccessiva e sconsiderata assunzione di rischio nel cuore stesso del sistema finanziario mondiale. E ciò non può che finire in un modo solo: male. ( Sole 24 Ore )

Di che parlano quei quattro esaltati che vedono una ripresa costante e progressiva all’orizzonte, magari moderata, dimenticando le cause che hanno scatenato la madre di tutte le crisi, tuttora presenti e mai affrontate.

Larry Summers, principale consigliere economico di Obama che recentemente ha proposto al Congresso americano un’ulteriore gioro di valzer della spesa pubblica, altre 200 miliardi di dollari per le piccole medie imprese, per i sussidi di disoccupazione, sostiene sul Boston Globe che l’economia americana ha probabilmente iniziato una ripresa duratura, però, sottolineo il però, nelle ultime settimane le prospettive sono diventate più incerte di fornte alla crisi del debito europeo. Affascinante decisamente affascinante, ovviamente non poteva che essere colpa del debito europeo, anche se si è lasciato scappare la confessione di una crescita del lavoro molto più debole del previsto.

Il due luglio l’economia mostrerà per l’ennesima volta il suo volto triste, quello di una ripresa senza lavoro, perchè il dato sarà negativo, estremamente negativo. Non basterà la magia temporanea del censimento 2010, dall’autunno in poi torneremo a fare i conti con la realtà.

La prossima settimana arriverà una nuova carrellata di dati macroeconomici, puntualmente ignorati dai mercati la scorsa settimana, in maniera particolare queli che riguardano l’immobiliare, senza dimenticare che a luglio incomincia una nuova tornata di trimestrali.

Per quanto riguarda infine l’annuncio della Banca Popolare Cinese in riferimento alla possibile rivalutazione dello yuan, l’ambiguità di tale annuncio lascia spazio ad una precisazione ovvero come già in passato, questo adeguamento sarà graduale, più che altro di facciata in vista del G20, visto che la recente esplosione delle esportazioni cinesi, ha fatto sollevare più di una voce contraria nel congresso americano, il sapore del protezionismo mai realmemente sopito..

Inoltre non dimentichiamoci che la Cina è il maggiore acquirente di bond americani visto che in marzo ed aprile gli acquisti sono aumentati di oltre il 2,5 % sino a 900 miliardi di dollari  e geopoliticamente diventa alquanto interessante seguire alcune evoluzioni sul fronte iraniano e coreano, dove la Cina ha l’ultima voce in capitolo.

Debito o non debito, è forse questo l’unico problema, non manca forse una seria volontà a riformare il sistema, non manca il concetto di resposabilità sociale ed ambientale, non manca una cultura in tal senso. Non è forse anche un problema di ridistribuzione dei redditi, di incentivi di breve termine e altre innumerevoli variabili che esploreremo insieme nel mio libro? 

Colgo nel frattempo l’occasione di ringraziare tutti i Compagni di viaggio per la stima e l’affetto dimostratomi in occasione della prenotazione del mio libro in uscita a settembre, scusandomi per l’impossibilità di rispondere a tutti.

Per chiunque volesse lasciare una prenotazione senza alcun impegno, per aiutarci ad avere un’idea di massima di quante copie mandare in stampa alla prima uscita l’appuntamento è cliccando qui sotto sul banner della Madre di tutte le crisi,  , dove troverete un assaggio di quello che verrà …..

 

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La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……… 

 
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21 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2010 at 08:15

OTTIMO,NON SO SOLTANTO SE IL GIAPPONE HA SORPASSATO LA CINA IN RIFERIMETO AI BOND,VI E' MAI CAPITATO DI VEDERE I FILMATI SULLE PRATERIE E SULLA CACCIA  DI BRANCHI DI IENE , LEONI, IMMAGINATE LA SCENA . ORA VI SPIEGO COME FANNODISORIENTANO IL BRANCO DI GNU  O GAZZELLE O ALTRO E POIATTACCANO,  UNA TECNICA MICIDIALE ED EFFICACE.QUESTO AMICI E' IL TEMPO DEI LUPI TRAVESTITI DA AGNELLI CHE ADOTTANO QUELLA TECNICA.PER CHI VOLESSE  PUO'  ESERCITARSI A SCOPRIRE  ,L'EFFETTO DEL MIO MESSAGGIO IN TERMINI DI : COMANDI NASCOSTI  CHE TERMINI HO USATO PER ACCEDERE ALLA VOSTRA MENTE ?  ( IL POTERE DELLA COMUNIZIONE  VERBALE , PARAVERBALE E NON VERBALE )E QUALI ORDINI VI HO DATO ?CIAO   L' IGNORANTE

utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2010 at 08:30

Montecristo:Oltre il 40% delle api americane è scomparso nel nulla.Da  quasi  cinque anni, gli scienziati si arrovellano per  cercare di capire a cosa  sia  dovuto il cosidetto  collasso delle  colonie.continua…Il Messaggero  21/6/2010

Scritto il 21 giugno 2010 at 08:57

Già…Già…è solo questo il problema??p.s cavoli l'ignorante alias Andrea vero, come siamo complicati, e il verbale e il paraverbale, e le neuroscienze, la neurolinguistica, lapsicologia comportamentale…non riesco starvi dietroHo avvertito un certo sussulto e una scarica cerebrale e mi è venuta voglia di caffè…significa qualcosa!? Potevi bussare però prima di entare nella mia mente!! Guarda che scherzo!! sono una  gran burlona…Buon vento marinai…è meglio che mi rimetta al lavoro, altrimenti qualcuno o qualcosa entrerà davvero nella mia mente Hihihi…Valentina

utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2010 at 09:44

I cardinali godono dell'immunità diplomatica, i ministri  hanno il tribunale speciale ed il legittimo impedimento, il primus invece si crea  leggi ad personam.Bella democrazia, forse sono più democratici i mercati: quando decideranno che i tassi sui bond devono (giustamente) salire non ci sarà debt deflation che tenga. Grecia (e Argentina) docet e Greenspan al di là dei suoi meriti iniziali o demeriti finali non è certamente  l'ultimo arrivato.PEG

utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2010 at 10:56

Andrea non è L' ignorante . se volete ,fatevi dire da lui chi sono.cardinali :  il papa ha detto parole sagge a proposito del sacerdozio  infattidovrebbero baciare le mani e lavare i piedi agli altri , anzichè farsele baciare in ogni occasione facendosene vanto anche in TV.PS Verranno in mezzo a voi………………. 

Scritto il 21 giugno 2010 at 11:19

No figurarti, mi sembrava…è che a volte vi firmate con dei nikname simili e a quanto pare ricordavo male…Scusa non ho capito chi è che verrà casomai in mezzo a noi?Buon vento!Valentina

utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2010 at 12:05

i Lupi travestiti da agnelli dice la bibbia

Scritto il 21 giugno 2010 at 12:46

Ah! Grazie! Beh ci sono già.. .aumenteranno solo di numero…ela verità sarà sempre più figlia del tempo…Beh! Che dire…ci sarà "spezzatino d'agnelo/alias lupi, per tutti in abbondanza"…Buon vento!Valentinap.s il vento sarà sempre tale, lupi o agnelli che siano..namasté caro compagno di viaggio, namasté…questo saluto non teme i lupi travestiti d'agnello…non li teme…

utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2010 at 12:57

Montecristo:Tempi duri  per i ribassisti.

utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2010 at 14:01

Coniugare risanamento e crescita (Napolitano).

utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2010 at 15:09

vediamo come coniugare, rivalutazione Juan e crollo dei fondi pensione sara'  interessante

utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2010 at 16:28

Montecristo:Mi aspettavo  qualche  riflessione profonda dal  nostro capitano   su  questa   rivalutazione  dello Yuan-

Scritto il 21 giugno 2010 at 16:39

Crisi/ Cgil: Nuovo record Cig a maggio, cassa in deroga +630% Coinvolti 1.330.000 lavoratori, in busta paga perdita di 2 mldcome rientrare dal deficit??????………….

utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2010 at 19:09

Montecristo:Penso  che  questa  rivalutazione  dello Yuan  sia  già  stata  ampiamente  scontata  dai  mercati.Tempo  fa  si  parlava  di  possibile   bolla  Cinese  sull'immobiliare  mentre  qualche  giorno fà   veniva  riportato  su    alcuni  giornali  che  non  ci  sarà  nessuno  scoppio  di  bolla  in Cina.Nell'arco  di  un mese   si  è detto  tutto  e  il contrario  di  tutto .Se  c'è  una  bolla  sull'immobiliare  cinese,  secondo  me  possibilissima,   quasi  sicuramente    si  avrà  il suo  scoppio  e  porterà  inevitabilmente  ad  un  arresto  temporaneo  della  crescita   economica  anche  in Cina  .  Volete   che   in  una   situazione  di   bassa  crescita   lo  Yuan  si  apprrezzi?   dunque  penso  che  pareggeranno  i  conti   in  modo  totalmente   naturale  però  intanto  si  saranno  dimostrati   disponibili  verso  gli stati uniti   ad  una  fluttuazione  dello  Yuan,in  poche  parole  "na presa per  culo"  ad alto  livello.visione  personale

utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2010 at 20:15

Ormai non ci resta che aspettare e vedere se la teoria  di olduvai che è un po quella di Andrea  si rivelerà esatta o no. adire il vero i fatti citati nella teoria ,e non è l'unica,   ricordo Roma 54sembrano  terribilmente veritieri.

utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2010 at 20:36

Attenzione, APPROVATO: articolo 50-bis/Repressione di attività di apologia o istigazione. .. COMPIUTA A MEZZO INTERNET”.Comunicato Alba Magica news [email protected] June 16, 2010 at 3:25pm

Oggetto: NESSUN TELEGIORNALE HA AVUTO IL PERMESSO DI DIFFONDERE QUESTA NOTIZIA. diffondere su tutta la rete, questa allarmante notizia-Condividi“Attenzione, APPROVATO: articolo 50-bis/Repressione di attività di apologia o istigazione. .. COMPIUTA A MEZZO INTERNET”.Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis: “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”; la prossima settimana il testo approderà alla Camera come articolo nr. 60. Questo senatore NON fa neanche parte della maggioranza al Governo… il che la dice lunga sulle alleanze trasversali del disegno 

utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2010 at 22:48

io auspico che il regime attuale introduca norme del tutto contrarie al Buon Senso e alla Libertà d'Opinione…..deve diventare un Regime Autoritario…in modo tale che la sua  fine sarà  tragica , sommaria e  totale.ONESTI E DISONESTIGIUSTI E INGIUSTIdomandatevi:  sono onesto? o disonesto?voglio essere corrotto?sogno, desidero un eroe  giusto?GIOBBE 8871

utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2010 at 23:19

Scusate…la il Renmimbi (lo Yuan) si e' gia' rivalutato !!!!Mi lascia molto perplesso la discussione sulla rivalutazione della moneta Cinese. Facciamo un passo indietro e riguardiamoci i cambi:Luglio 2005 1 USD = 8.11 YGiugno 2006 1 USD = 8.00 YGiugno 2007 1 USD = 7.62 YGiugno 2008 1 USD = 6.88 Y Da allora e' rimasto  sullo stesso valore ora e' intorno a 6.82 !!!Con la crisi finanziaria lo Yuan si e' gia'  rivalutato rispetto al dollaro…ora secondo la Banca Centrale Cinese una scostamento one shot e' impossibile ma si pensa ad una variazione del 3% annuo…chissa !Chissa' se stanno cercando di fare e' far diventare lo Yuan un vero safe port…magari per chi deve vedergli petrolio…visto che il Fondo Sovrano del Qatar ha deciso ci investire 2.8 billion USD nell' Agricultural Banck of China…che dire c'e' meditare.SalutiMassimo

utente anonimo
Scritto il 22 giugno 2010 at 01:20

I debiti alla fine si  pagano o e' fallimento.Capito?Decennio perduto.Silvestro

utente anonimo
Scritto il 22 giugno 2010 at 07:23

Non è così vero … non e' così bianco e neroi debiti si ristrutturano, si fanno concordati, mortorie, si allungano i tempi,   a voler fare di cose da fare ce ne sono.Quando il debitore non può pagare il problema è anche o soprattutto del creditore.

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2010 at 01:24

@ 20,di solito e' cosi' ma non sempre.Qui si tratta di fiducia  da parte dei creditori e risorse economiche  umane che devono decollare insieme.Se questo viene a mancare  per vari motivi non so' come si potra' andare avanti…. magari  rubando  al prossimo e questo non e' un onesto comportamento.:Speriamo bene.Silvestro.

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