LA MALVAGIA STREGA DELL’EST….EUROPEO!

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Era il 30 aprile di quest’anno quando in FINANZA OMBRA: L’OMBRA DELL’AVVOLTOIO! scrissi:

" Oltre al potenziale esplosivo di una deflagrazione dell’euro sui sistemi finanziari mondiali, sarei interessato a comprendere sino in fondo la situazione dei paesi dell’ Europa dell’ EST, paesi di cui ultimamente si parla troppo poco pensando a come è stato finanziato il loro sogno, un sogno fondato sul debito tanto per cambiare."

Nessuna sorpresa quindi per noi di Icebergfinanza, in fondo era solo questione di tempo anche se la dinamica sembra quella ormai vista, una ennesima tragedia greca!

Più che una tragedia greca sembra di assistere ad una commedia politica dove prima prima un portavoce qualsiasi ci racconta che le condizioni delle finanze sono state lasciate in pessime condizioni dal governo precedente e che si sono poche possibilità di evitare una crisi stile Grecia, poi quello del priimo ministro ungerese Orban, sottolinea che non è esagerato ipotizzare la possibilità di un imminente default, sottolienando la manipolazione dei dati di bilancio ed infine…

“Sfortunate esagerazioni”, secondo il segretario di Stato Mihaly Varga, figura di spicco della maggioranza sulle questioni economiche e stretto collaboratore del premier Viktor Orban. ( quotidianonet.ilsole24ore.com )

Si sfortunate esagerazioni, ma se avete tempo date un’occhiata a quanto scrive un nostro connazionale emigrato in Ungeria, testimonianza che troverete su Rischiocalcolato.

Come scrive Wikipedia la malvagia Strega dell’Est è un personaggio del celebre libro di Frank Baum, " Il meraviglioso mago di Oz". che ora tutti immagineranno che tutti i bilanci sono truccati, quelli di tizio, caio e sempronio, carcasse calde per gli avvoltoi che dispiegano le ali dei CDS, credit default swap, preparandosi a lauti banchetti sulle ipotesi più fantasiose.

La Strega dell’Est è signora nella terra dei Munchkins, piccolo omini amanti del blu, che ha schiavizzato e costretto ai più duri servizi. Tiranna incontrastata, ama distruggere la vita degli individui,(…) Il suo potere le deriva, oltre che dalla sua conoscenza della magia nera, anche da due misteriose scarpette d’argento che porta sempre ai piedi, le cui potenzialità non vuole rilevare a nessuno.

Si le misteriose scarpette d’argento quelle dell’indebitamento massiccio che ha sommerso la favola dei paesi dell’Est i quali per rincorrere il sogno dell’Euro hanno probabilmente osato oltre l’inimmaginabile.

Saranno anche "sfortunate esagerazioni" figlie di opportunità politiche, sarà che Moody’s, agenzia di rating si è precipitata a dichiarare che l’Ungheria non è la Grecia, ma spesso dietro ogni voce c’è un fondo di verità.

Non si spiegherebbe quindi il motivo per cui il governatore Draghi sia accorso a dichiarare che …

Roma, 5 giu. (Apcom) - Le banche italiane non corrono pericoli sistemici a causa della crisi finanziaria ungherese. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi parlando al G20 che si è svolto a Busan in Corea del Sud. "Le banche – ha detto Draghi – sono adeguatamente capitalizzate. Hanno un modello tradizionale di business e di gestione del rischio che le mette al riparo".

Quasi 150 miliardi di debito, splendide scarpette d’argento, di cui oltre il 90 % a carico del sistema finanziario europeo, secondo i dati della Banca Internazionale dei Regolamenti Internazionali, che sommati a Grecia e Portogallo raggiungono l’incredibile cifra di oltre 670 miliardi di euro. Austria e Germania sono i maggiori finanziatori dell’Ungheria, seguite dall’Italia. Vi ricordate quando parlavamo di Austria e del suo sistema finanziario, quando condividevo con Voi le preoccupazioni per una imponente esposizione nei….paesi dell’est europeo, troppa calma da quelle parti per sembrare vero.

Saranno anche infelici dichiarazioni, ma sono il richiamo per la speculazione, per gli avvoltoi che dispiegano le loro grandi ali, in attesa di un banchetto che nella sostanza da tempo è stato favorito dall’allarme lanciato dai famigerati "credit default swap".

Al Festival dell’Economia ho ascoltato alcuni illustri accademici ortodossi, spiegarci che la finanza non è il male, che gli strumenti derivati sono necessari e che la speculazione non è altro che il canarino nella miniera del debito mondiale.

Affascinanti considerazioni certo, peccato che quando si osserva che spesso il monopolio di questi strumenti permette ad una unica controparte di indirizzare la scintilla nella miniere a lei più congeniali, miniere fragili spesso concordate, nessuno sembra volerci sentire da questo orecchio, ricordando che in fondo la miniera era piena di gas e che la gestione dell’indebitamento e del rischio non è stata appropriata.

Preferisco piuttosto ascoltare l’ironia del Nobel Smith, quando si chiede per quale motivo la politica sia sempre cosi solerte nel mettere al bando le vendite allo scoperto per bloccare il rischio di crolli o discese sensibili dei mercati finanziari e non abbia mai pensato di mettere un freno all’irrazionalità dei mercati, quando salgono per nulla o quando sono in grado di riprodurre bolle finanziarie a ripetizione.

Vi siete mai chiesti per quale motivo la speculazione non stia giocando con la scattola dei fiammiferi (CDS)  nella miniera piena di gas insolvente californiana, ovvero scommettendo sul fallimento del più grande stato americano tecnicamente fallito?

Si preferisce invece rivolgere le attenzioni alle obbligazioni italiane, magari facendo salire la temperatura del rsichio, attraverso il mercurio dei CDS, visto che la Banca Centrale Europea, si sussurra, sostiene solo i titoli greci e portoghesi, irlandesi e non di certo quelli spagnoli ed italiani. Se il canarino non funziona più in quella miniera perchè non è piena di gas, allora si preferisce riempire di gas la miniera più grande, forse perchè il botto sarebbe ancora più imponente.

Si specula contro gli stati con il contributo dei contribuenti di mezzo mondo occidentale e si semina panico e paura condite con ansietà perenne.

Quel simpatico ragazzo che in America fa il segretario al Tesoro, recentemente ha sottolineato come …i leader europei ‘devono affrontare una grande sfida, provare a ripristinare la sostenibilita’ di un sistema insostenibile…perchè forse quello americano è un modello da prendere a riferimento?

Non vi è alcun dubbio che alcune cicale europee hanno fatto festa in questi anni, sognando un’estate infinita. Mezzo sistema finanziario mondiale è sostanzialmente fallito, la Grecia è fallita, molti Stati americani sono tecnicamente falliti, alcuni Stati sono sull’orlo del default, la stessa Germania ha un sistema finanziario in difficoltà, ma oggi non è più ammesso fallire in nome di un azzardo morale che richiama il terrore del rischio sistemico, se fallisce pinco si trascina dietro pallo e tutta la famiglia.

Non è tanto lo strumento in se da demonizzare, i CDS, quanto le regole e le dinamiche che portano alla formazione dei prezzi, dinamiche oscure, dinamiche per pochi intimi, per pochi eletti.

Volano i CDS di Tizio, si allargano gli spread di Caio si diffondono le short selling di Sempronio e il panico dilaga, la fine del mondo all’orizzonte, la disintegrazione dell’euro e chissà quale altra leggenda metropolitana esploderà nei mercati.

Come sottolineato mille volte da Icebergfinanza e come riproposto dal nostro Vittorio Carlini sul Sole24Ore, stiamo parlando di un oligopolio se non di un vero e proprio monopolio.

"(…) Di questo enorme business la gestione, di fatto, è nelle mani di sole 5 grandi banche americane: Jp Morgan (78.545.384 milioni di noazionale in derivati intermediati); Bank of America (44.315.928 milioni di dollari); Goldman Sachs (41.595.932 milioni); Citibank (37.546.159 milioni) e Wells Fargo (4.178.720 milioni). L’agenzia americana sottolinea che «sebbene una simile concentrazione crei preoccupazione in chi deve controllare il mercato, esistono alcune situazione che "mitigano" i timori.

La prima è che ci sono altri operatori, diversi dalle banche commerciali, attive nel business dei derivati e quindi» l’oligopolio non è poi così forte; la seconda, a ben vedere più una causa di fatto della situazione che una "rassicurazione, «è che operare con simili prodotti richiede competenze e tecnologie sofisticate presenti solo nelle grandi istituzioni; la terza è che il controllo è comunque molto approfondito». Anche in quest’ultimo caso, a ben ragionare, siamo di fronte più ad una "mozione di intenti" che ad una concreta e seria motivazione, in grado di ridurre i timori rispetto ad un mercato troppo concentrato. E che, come più volte ribadito da diversi esperti, pone un altro serio problema: quello degli scambio sui mercati Over the counter (Otc).

Ma dando un’occhiata in profondità come Icebergfinanza vi racconta da ormai due anni…

…Analizzando i numeri del report, salta fuori che il 95% degli scambi avviene proprio sugli Otc. Si tratta, com è noto, di piattaforme poco trasparenti che non prevedono una clearing house, una stanza di compensazione. Il rischio è che, nell’ipotesi malaugurata dell’insolvenza di uno dei pochi attori in gioco, possa darsi vita -visto il valore altissimo intermediato- ad un rischio sistemico.

Elementare no, oggi il sistema finanziario guadagna solo quando è in regime di monopolio e controlla il banco, con le assimetrie informative, ovvero quando le notizie e informazioni che contano sono solo dominio dei soliti noti, senza parlare di quando si tratta di vere e proprie frodi, perchè la madre di tutte le crisi è stracolma di frodi, frodi che qualche simpaticone ha il coraggio di chiamare ingegneria finanziaria.

Troppo grandi per fallire certo, con banchieri falliti che continuano a dirigere banche fallite. Secondo FORBES, le maggiori sei banche americane hanno fatto profitti per 51 miliardi di dollari mentre le altre 980 hanno riportato perdite.

Trading Revenue at U.S. Bank Holding Companies in 2009

All data from December 2009 FR Y-9C filings. Dollar amounts in millions.

    Total Assets, Dec. 31, 2009 Trading Revenue As a Percentage of Industry Trading Revenue
1 Goldman Sachs Group $849,278 $23,234 36.2%
2 Bank of America 2,224,539 12,067 18.8%
3 JPMorgan Chase 2,031,989 9,870 15.4%%
4 Morgan Stanley 771,462 7,279 11.3%
5 Citigroup 1,856,646 4,448 6.9%
6 Wells Fargo 1,243,646 2,674 4.2%

Guarda caso sono sempre i soliti noti, troppo grandi per fallire, grandi sponsor della politica americana. Glielo spiegate voi agli economisti ortodossi che il conflitto di interesse è evidente, glielo spiegate voi che le lobbies finanziarie spendono milioni di dollari per evitare la scomparsa del mercato dei derivati, tanto osannato da alcuni economisti. Ci sono derivati e derivati, ma alcuni vi raccontano solo la favola delle olive, quella del primo derivato della storia, che vi racconterò nel mio libro in uscita a settembre. 

Di favole e leggende metropolitane ne sono state raccontate tante in questi ultimi mesi, come quella della ripresa economica o del mercato immobiliare, dimenticando il macigno del debito, favole ad uso e consumo dell’ottimismo di maniera. Sorrido pensando a quando, verso la metà di Aprile, usci un’analisi dal titolo…." Momento magico, restare investiti, restare calmi. " Non è poi male la nostra riva del fiume, ci aiuta ad osservare la corrente principale, ci aiuta a riflettere, a guardare oltre in attesa che tutti i nodi vengano al pettine.

In fondo chi ha compreso cosa significa deflazione e tassi bassi per lungo tempo ha potuto osservare serenamente quanto accadeva nei mercati finanziari ed ora dopo soli due mesi, specialmente il mercato azionario italiano, ha cancellato nello spazio di un istante ben quasi dieci mesi di illusioni.

Colgo nel frattempo l’occasione di ringraziare tutti i Compagni di viaggio per la stima e l’affetto dimostratomi in occasione della prenotazione del mio libro in uscita a settembre, scusandomi per l’impossibilità di rispondere a tutti.

Per chiunque volesse lasciare una prenotazione senza alcun impegno, per aiutarci ad avere un’idea di massima di quante copie mandare in stampa alla prima uscita l’appuntamento è cliccando qui sotto sul banner della Madre di tutte le crisi,  , dove troverete un assaggio di quello che verrà …..

 

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Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!   

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……… 

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Commenti (n° 16)Commenta

  1. Grazie in anticipo per il grande lavoro in cui ti stai  immergendo per analizzare le cause e le conseguenze della crisi dell’est.Anche qui troverai che il mercato immobiliare e l’ingordigia dei banchieri non è estranea ,non so quantificarne il peso, ma mi risulta che nell’est le banche hanno erogato mutui in franchi svizzerie  la gente comune è caduta in trappola visto i bassi tassi proposti.I banchieri si sono messi al riparo dalla probabile  svalutazione. delle monete locali ,che hanno raggiunto e superato il 50%.Ora per moltissimi sarà impossibile  continuare a pagare il mutuo.Spero che questi paesi faranno una legge  per la conversione forzatadei mutui nella valuta locale.Quando si è strozzati perso per perso, è meglio il default.Un  bel segno viene dalla Romania che ha annullato l’asta dei titoli del debito pubblico visto l’alto interesse chiesto dalle banche e chi ha titoli in scadenza dorme male.L’impatto del debito americano è rimandato.Saluti Andrea e buon lavoro

  2. utente anonimo scrive:

    Ciao Andrea, aspetto con ansia i tuoi nuovi lavori e i tuoi commenti sul festival di trento.Leggevo questo:

    An average of 40.5 million people, more than an eighth of the population, will get food stamps each month in the year that began Oct. 1, according to White House estimates. The figure is projected to rise to 43.3 million in 2011Read more: The Cynical Economist http://thecynicaleconomist.com/#ixzz0pyhJURk3 
    prevedono che nel 2011 ci saranno 3 milioni di persone in piu in american che chiederanno aiuti per mangiare….mi domando se hanno di queste previsioni come possano essere positivi altri dati o previsioni sulla disoccupazione, sulla ripresa, etcintanto questo w/e si trovano in spagna i Bildebergs…l ultima volta si sono trovati in grecia un anno fa…speriamo non portino sfiga…si dice che stiano lavorando per evitare l uscita dall euro di molti stati…cmq una settimana fa ero in ukraina, la grivna, moneta locale, venita scambiata a 9.6 contro l euro….qualche mese fa te ne davano 10.8ma l ucraina e messa meglio dell europa???mah….PORTELLO

  3. utente anonimo scrive:

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  4. utente anonimo scrive:

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  5. utente anonimo scrive:

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  6. utente anonimo scrive:

    una delle cose che non  capisco ?perchè la tassazioine sulle transazioni finanziarie ,praticamente è zero ,ma se acquisto una casa o altri beni le tasse sono molto sensibili?forse le transazioni finanziarie possono considerarsi beni di prima necessità?In tutto questo per me c'è qualcosa che non và!manditixi

  7. Tixi quando si parla di tassazione delle rendite finanziarie sono in tanti a non sentirci da quell’orecchio e spesso ci raccontano solo e sempre la stessa versione dicono loro per ….. Non spaventare gli investimenti Andrea

  8. utente anonimo scrive:

    Il debito e' un credito,non esiste credito senza debito.Sono nato con il debito e oggi ho un credito.Silvestro

  9. utente anonimo scrive:

    l'unica cosa di cui dovete avere paura è della paura

  10. utente anonimo scrive:

    L'unico sistema funzionante e' quello in armonia con l'ambiente che ci circonda, non dara' rendite stratosferiche ma almeno ci mette al riparo da disastri e catastrofi.Paolo

  11. utente anonimo scrive:

    Montecristo.A  me  sinceramente   questa  storia  dell'Ungheria  sembra  proprio una  bufala ,ma  dove  è  uscita  adesso questa  Ungheria  ,mai  sentito  una  sola  parola   in  passato  sullo stato di salute  di questa  nazione,forse   quando  dico  che  questi mercati  sono  assatanati  non  esagero.Non  vi  sembra  strano  che  di  punto  in  bianco  un  primo  ministro   di una  nazione   dichiari  all'improvviso   che  ci  potrebbe  essere  un  possibile  default,sembra essere  più  una  manovra  politica  irresponsabile a mio parere.

  12. utente anonimo scrive:

    Influenza suina…alla fine i veri "suini"  erano le case farmaceutiche !Vi lascio un link sul rapporto sull afamosa H1N1 la suina, secondo cui di fatto e' il risultato di un' eccessiva campagna di "paura" mascherata da interessi ben precisi che hanno portato tutti gli stati a creder di dover comprare necessariamente i vaccini "placebo".Concludo, se e' stato possibile fare questo mediaticamente con la suina allora e' altrettanto facile farlo contro una o l' altra moneta o istituzione finianziaria al fine di seminare panico e incassare sempre e unicamente soldi !SalutiMassimohttp://assembly.coe.int/CommitteeDocs/2010/20100604_H1N1pandemic_E.pdf

  13. utente anonimo scrive:

    Una testimonianza della reale situazione in Ungheria da parte di un Italiano che vive là la si può trovare qui:http://rischiocalcolato.blogspot.com/ e nei commenti qui:http://rischiocalcolato.blogspot.com/2010/06/ungheria2-e-ufficialeci-stanno.html

  14. utente anonimo scrive:

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  15. utente anonimo scrive:

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  16. utente anonimo scrive:

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