JUNK BOND: INGENUA SPAZZATURA !

Scritto il alle 08:05 da icebergfinanza

Come scrive Wikipedia la Drexel Burnham Lambert fu una banca di investimento di Wall Street molto importante, che in un primo tempo aumentò enormemente il suo valore e poi è stata condotta a fallire nel febbraio 1990 dalla partecipazione alle attività nel mercato delle obbligazioni  junk (obbligazioni rischiosissime, ma remunerative), per mano del finanziere Michael Robert Milken.

" All’apice dello splendore era la quinta Banca di Investimento negli Stati Uniti, con oltre 10.000 dipendenti. (…) Drexel Burnham e Company, con sede a principale a New York, nacque nel 1973 con 44 milioni di dollari di capitale. Nel 1976 si è fusa con William D. Witter, una piccola " boutique" che era il braccio americano del Gruppo Bruxelles Lambert di origine Belga. La Banca prese così il nome di Drexel Burnham Lambert e si trasformò in società incorporata dopo 41 anni di partnership limited. La banca così modificata fu guidata da un azionariato privato; Lambert ha tenuto il 26 per cento ed ha ricevuto sei posti nel consiglio d’amministrazione. La maggior parte del 74 per cento rimanente è stato posseduto dagli impiegati.

Si specializzò quindi nel sostegno alle imprese start up o nel collocare bond altamente rischiosi, non trascurando negli anni 80 il settore delle fusioni ed acquisizioni e delle scalate ostili. "

Ecco quindi che Milken e la sua azienda di intermediazione guadagnando mediamente il 2 o 3 % da ogni obbligazione spazzatura emessa, arrivarono ad assumere il ruolo che oggi è di Goldman Sachs, ovvero quello di azienda finanziaria con il più alto tasso di remunerazione al mondo. In quelli anni, il Reddito di Milken, superò abbondantemente il miliardo di dollari, non male davvero per qui tempi. Il problema è che sono sempre in pochi quelli che si domandano come all’improvviso nella finanza, qualche genio riesce a fare uscire dal proprio cilindro miliardi di magici conigli, sono in pochi quelli che si chiedono in realtà quali trucchi o espedienti abbia mai usato o osato utilizzare.

Ecco che nell’entusiasmo generale, all’improvviso i possessori di titoli spazzatura, che allora sembravano bulbi di tulipano, che gettati nel letame, esplodevano in mille variopinti gioielli della natura, si accorsero che la Drexel Burnham Lambert, aveva tutto l’interesse per alimentare quella follia e appunto fu accusata e condannata per insider trading. Dichiarato il fallimento nel 1990, la Drexel, come una meteora spari dalla circolazione lasciandosi dietro un scia di ingenui.

Ebbene oggi, nonostante l’evidenza, c’è ancora qualcuno che si prodiga a cercare di raccontarci che i mercati finanziari non hanno funzionato per questo o quel motivo, che qui e la vi è da fare qualche correzione, ma che nella sostanza in fondo, in fondo, il sistema finanziario va bene cosi come è.

Nella sostanza una parte della finanza odierna è come il giardino del diavolo, nel quale in molti si proclamano o si autodefiniscono la mano di dio….un dio minore!

Sino a quando non si comprenderà che la Madre di tutte le crisi è stata sommersa da un oceano di immondizia, di fango, di frodi, di scommesse sulla pelle dell’umanità e di avidità e tracotanza, sino a quando si comprenderà che non si tratta solo di deregulation, di mancanza di regole, ma di comportamenti illeciti a dir poco, spesso poco puniti dalle leggi, comportamenti che spesso assumono la dimensione di crimini contro l’umanità, allora la nemesi proseguirà sino alla completa fusione del sistema finanziario in attesa che dalle sue ceneri ne spunti un’altro. In fondo la storia non è altro che un continuo andirivieni di ondate di follia collettiva.

Mentre le case di investimento e i media vi raccontavano le mille meraviglie dei mercati corporate e dei titoli spazzatura, Iceberfinanza vi metteva in guardia dalla possibile disintegrazione di questa ennesima illusione.

Secondo un articolo di Bloomberg riportato da Pragcap i corporate bond, obbligazioni emesse dalle società, sono sotto attacco speculativo come la crisi del debito targato Europa si è intensificata, in quanto gli investitori hanno giocato di azzardo  con i bulbi di tulipano.

Un piccolo ritorno alla realtà che ha prodotto un collasso del 10 % in un solo mese, non male per trattarsi di obbligazioni. Le vendite di titoli spazzatura, quelli emessi da società con basso o nullo livello di merito di credito, sono scese al livello più basso ritornando al marzo del 2009.

(…)Junk bonds globally have lost 4.4 percent in May, on pace for the first monthly decline in 15 months and the biggest drop since November 2008, Bank of America Merrill Lynch indexes show.

Il più rilevante calo mensile dal novembre 2008, nei dintorni del fallimento di Lehman Brothers, eppure c’è ancora qualche illusionista che vuole farvi credere come ha fatto in questi mesi che i titoli spazzatura e alcuni titoli corporate sono più sicuri degli stessi stati sovrani, geniale!

Gli investitori fanno fatica a sottoscrivere le emissioni di debito sovrano, figurarsi la fila e le prenotazioni per quelli junk o alcuni corporate, se li strapperano di mano. Ci si assicura contro il rischio che una meteora centri e distrugga la terra, ma si continua a girare per le autostrade finanziarie, ubriachi, senza patente e con alcuna assicurazione sottoscritta.

Chiunque dimentica il proprio passato è destinato a riviverlo, in un mare di ingenuità che foraggia l’astuzia della speculazione!

Colgo nel frattempo l’occasione di ringraziare tutti i Compagni di viaggio per la stima e l’affetto dimostratomi in occasione della prenotazione del mio libro in uscita a settembre, scusandomi per l’impossibilità di rispondere a tutti.

Per chiunque volesse lasciare una prenotazione senza alcun impegno, per aiutarci ad avere un’idea di massima di quante copie mandare in stampa alla prima uscita l’appuntamento è cliccando qui sotto sul banner della Madre di tutte le crisi,  , dove troverete un assaggio di quello che verrà …..

 


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7 commenti Commenta
Scritto il 31 maggio 2010 at 07:31

…"Sino a quando non si comprenderà che la Madre di tutte le crisi è stata sommersa da un oceano di immondizia, di fango, di frodi, di scommesse sulla pelle dell'umanità e di avidità e tracotanza, sino a quando si comprenderà che non si tratta solo di deregulation, di mancanza di regole, ma di comportamenti illeciti a dir poco, spesso poco puniti dalle leggi, comportamenti che spesso assumono la dimensione di crimini contro l'umanità, allora la nemesi proseguirà sino alla completa fusione del sistema finanziario in attesa che dalle sue ceneri ne spunti un'altro. In fondo la storia non è altro che un continuo andirivieni di ondate di follia collettiva…"Penso che non ci sia altro da aggiungere…e non parlatemi di pessimismo o catastrofismo…perchè, non so dove vivete Voi, ma è semplicemente purtroppo ciò che è..e sottolineo:…sino a quando si comprenderà che non si tratta solo di deregulation, di mancanza di regole, ma di comportamenti illeciti a dir poco, spesso poco puniti dalle leggi, comportamenti che spesso assumono la dimensione di crimini contro l'umanità,…e risottolineo:comportamenti illeciti a dir poco, spesso poco puniti dalle leggi, …il problema direi che è sempre e fontalmente proprio questo e la mancata volontà, presente e futura di volerlo fare…Valentina

Scritto il 31 maggio 2010 at 07:33

sorry  per l'errore, era così:il problema direi che è sempre e fondamentalmente proprio questo e la mancata volontà, presente e futura di volerlo fare…

utente anonimo
Scritto il 31 maggio 2010 at 10:23

Per CRISALIDEForse è meglio riportare un breve passo di un altro blog (che sostanzialmente da un punto di vista puramente tecnico individua due trend (rialzista o ribassista a secondo della tenuta di determinati livelli molto importanti), piuttosto che scrivere commenti assolutamenti inutili e censori.il 3 di sabato.

utente anonimo
Scritto il 31 maggio 2010 at 14:47

dice bene Andrea quado parla di un oceano di immondizia,  vedrai faranno anche una mega discarica per buttarcela e fare altri affaari ( naturalmente finaziata con denaro pubblico)che dire a SD  bravo ,   così il petrolio non sarebbe un combustiblie " fossile "  del resto , quanti fossili trovi se scavi ?

utente anonimo
Scritto il 31 maggio 2010 at 20:53

utente anonimo
Scritto il 31 maggio 2010 at 20:58

Scritto il 31 maggio 2010 at 21:39

tempismo perfetto Capitano………..FRANCOFORTE – Nonostante i recenti miglioramenti nella salute delle banche europee, essi rimangono vulnerabili a una serie scoraggiante di rischi che si prevede di produrre un altro giro di considerevole write-off durante i prossimi due anni, la Banca centrale europea ha detto Lunedi, in un rapporto che catalogate in dettaglio allarmante i problemi delle istituzioni finanziarie della regione. Ingrandire l'immagine Heinz-Peter Bader / Reuters Ewald Nowotny, a sinistra, il governatore della Banca nazionale austriaca, con il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, prima di una conferenza a Vienna il Lunedi. Le sfide per le banche della zona euro comprendono l'esposizione ad un indebolimento del mercato immobiliare commerciale, centinaia di miliardi di euro di crediti inesigibili, i problemi economici dei paesi dell'Est europeo, e di una potenziale collisione tra le esigenze proprie delle banche 'consistente rifinanziamento e la domanda del governo per ulteriori prestiti, la BCE ha detto. Nella sua revisione semestrale dei rischi per i euro 16 paesi della zona, la BCE espresso particolare preoccupazione per bisogno di banche 'di rifinanziare circa 800.000.000.000 €, o 984 miliardi dollari, in debiti a lungo termine entro la fine del 2012. Gli oneri finanziari potrebbe aumentare in quanto le banche in concorrenza con i governi sul mercato delle obbligazioni ", che rende difficile a rotolare su una considerevole quantità di obbligazioni in scadenza entro la fine del 2012", dice il rapporto. L'aumento della domanda di credito è probabile che le banche sforzo ulteriore, nonché le società che hanno bisogno di credito. Come è, molte imprese europee soffrono di bassa redditività, nonché troppo debito, dice il rapporto. "I mercati finanziari rimangono fragili e in particolare gli sviluppi delle ultime settimane hanno evidenziato la necessità di una vigilanza rafforzata", Axel A. Weber, presidente della Bundesbank e membro del Consiglio direttivo della BCE, ha detto Lunedi durante un discorso a Magonza, Germania. Lucas D. Papademos, vice presidente della BCE in partenza, ha colpito un tono più ottimistico in una conferenza stampa per presentare il Lunedi cosiddetto Financial Stability Review. Mentre i tentativi dei governi europei a ridurre il debito sarà ridotto la domanda, ha detto, in ultima analisi, la crescita potrebbe migliorare le economie diventato più produttivo. "E 'possibile che l'impatto a breve termine non è così grave come sembra essere previsto al momento", ha detto il signor Papademos, il cui mandato finì Lunedi. le banche europee dovranno mettere da parte circa 123.000.000.000 € nel 2010 per crediti in sofferenza, e ulteriori € 105.000.000.000 nel 2011, dice il rapporto, in aggiunta ai € 238.000.000.000 essi destinati 2007-2009. La somma per il 2010, tuttavia, è stato inferiore rispetto alle stime precedenti. Banche anche beneficiato di un rimbalzo nei mercati mobiliari, dice il rapporto. Mentre la redditività delle grandi banche è migliorata, le loro quote sono suscettibili di cadere in un prossimo futuro, la BCE ha detto, citando una analisi delle opzioni che gli investitori utilizzare per scommettere sulla direzione dei prezzi delle …

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