DON CHISCIOTTE E I MULINI A VENTO DELLA RIFORMA FINANZIARIA!

Scritto il alle 23:05 da icebergfinanza

 

Sembra che il mondo accademico sia alquanto affascinato dal dibattito sulla presenza o meno della speculazione in questa nuovo tsunamic del debito che si è abbattuto sulle economie mondiali, siamo stati tra i primi a raccontarvi che questa crisi doveva ancora fare i conti con un livello impressionante di debito in circolazione, in quanto la storia ce lo aveva raccontatlo ed in particolare la Grande Depressione del ’29, come vedremo nel mio prossimo libro in uscita a settembre.

Oggi le forze della deflazione sono imponenti, semplicemente devastanti, la debt deflation è una realtà che qualcuno non vuole comprendere,  anche se sotto la cenere cova la dinamica inflativa e se la ricomposizione dell’eccesso di debito non sarà veloce ed ordinata, è possibile che nella seconda parte del decennio non tarderà a farsi sentire, divampando ovunque, come accade durante la seconda guerra mondiale. Oggi l’inflazione è un problema originato dalla speculazione, un problema dei paesi emergenti, non certo dei paesi occidentali. L’inflazione reale, quella nascosta, quella originata dai monopoli e dai cartelli, figlia dei conflitti di interesse, ci accompagna da sempre e non è una novità. 

Visto e considerato che la crisi era finita, visto e considerato che stavamo per godere del migliore dei mondi possibili, immersi in una ripresa a V spettacolare, credo che la speculazione, hedge fund o banche di "investimento" americane o europee che siano, fondi pensione o piccoli risparmiatori che siano, avidità o panico che sia, abbiano contribuito ad amplificare questo movimento naturale che è stato descritto ampiamente in "ARCHIMEDE e la LEGGENDA DELLA LEVA FINANZIARIA"  inviato a coloro che hanno sostenuto Icebergfinanza o vorranno sostenerlo..

Ricordo a chiunque che le grandi firme finanziarie internazionali, le grandi banche, dispongono tutte di propri "hedge fund", hedge fund fatti in casa, per fare trading dicono loro.

Sarà interessante vedere nei prossimi giorni come si muoveranno alcuni avvoltoi e sciacalli finanziari, indicatori ritardati della validità di una riforma finanziaria che al di qua e al di là dell’oceano sta cercando di prendere forma dopo aver subito un ritardo epocale quasi imbarazzante simbolo del sequestro totale dell’economia da parte della finanza. Come vi anticipai che la tempesta perfetta sarebbe ripresa in un post di inizio anno, dal titolo " La quiete prima della tempesta " e in un recentissimo, " Fari nella tempesta che verrà " credo che prima dell’inizio del prossimo mese, sia un’illusione ascoltare chi vi sussurra che la tempesta si sta placando!

I nostri indicatori nella tempesta perfetta sono stelle polari, il Ted Spread….su Bloomberg … letteralmente esploso! Dalla Fed di Sant Louis invece , potete apprendere cosa ci dice il LIBOR/OIS spread che potrete trovare a sua volta su Bloomberg. Veri ed autentici termometri del rischio sui mercati al di la del VIX che anch’esso stava presentando una situazione anomala.

Diamo un’occhiata a quanto scrive Mario Platero sul SOLE24ORE a proposito dei giorni che verranno in relazione alla riforma finanziaria. Poi daremo un’occhiata alle ultime novità europee.

" Ormai siamo agli sgoccioli: la riforma del settore finanziario potrebbe essere approvata entro la fine di questa settimana. Le mozioni principali sono già state discusse. Altre lo saranno da qui ai prossimi giorni. La prospettiva appare a questo punitiva per le banche: molte limitazioni, un aumento di responsabilità e, quasi certamente il passaggio della Volcker rule, per impedire alle banche di speculare direttamente sul mercato. Una regola questa che di fatto implica la spaccatura fra banche commerciali e banche d’affari: «nessuno potrà essere troppo grande per poter fallire». "

Nei prossimi giorni se questa riforma sarà vera e profonda come dubito, potremmo assistere alla rabbia della speculazione, alla rabbia degli sciacalli alla picchiata degli avvoltoi.

La speculazione, la cultura del sospetto, la cultura dell’inganno, della menzogna, messa in giro ad arte è una prerogativa di una parte della società e quindi non c’è da meravigliarsi se ciò avviene specialmente nella speculazione. Tutto ciò che avviene intorno a noi è lo specchio della realtà.

Ascoltando le parole di Corrado Passera, amministratore delegato di Banca Intesa, si ha come l’impressione che l’aria incomincia a farsi pesante al di là del " chi è senza peccato scagli la prima pietra".

MILANO (MF-DJ)–"Non esistono i banchieri, esistono i banchieri dell’economia reale e quelli del trading. I banchieri del trading queste regole non le vogliono". (…) "Non si vuole – ha proseguito Passera – mettere un vero limite all’indebitamento delle banche di investimento, perche’ non si vuole fare una vera distinzione tra le attivita’ di trading e le attivita’ di credito. Poi pero’ le conseguenze sono quelle che vediamo". (…)  il leverage deve essere una regola. "I grandi della terra non la vogliono. Non si possono avere debiti fuori bilancio". E’ stato fatto passare come modello innovativo il fatto di indebitarsi sull’overnight per poi investire a 30 anni…..(Traduco indebitarsi a breve termine con scadenze entro 3/6/12 mesi addirittura ad un mese e investire a 30 anni….)  "C’e’ una montagna di liquidita’ a tassi minimi", ha osservato Passera,"e se non si mette un limite al mismatching ( traduco …all’attuale squilibrio )  delle durate al prossimo giro qualcuno salta".

Ma torniamo a Mario Platero…

" Che la battaglia sia alla fine e che la tensione fra banchieri e avversari sia ai massimi lo possiamo dedurre da un paio di episodi. Martedì quattro maggio ad esempio, il Business Council, una delle organizzazioni imprenditoriali americane, ha avuto un incontro con il Presidente Obama. Incontro relativo, perché il Presidente è arrivato, ha letto quattro parole del suo discorsetto sull’importanza di creare posti di lavoro e di procedere con una riforma finanziaria e se n’è andato con la stessa rapidità con cui è arrivato. Cosa questa che ha offeso molti dei 170 amministratori delegati raccolti al Park Hyatt, convinti di poter fare almeno un paio di domande al Presidente. Uno di questi, Jamie Dimon, numero uno di JP Morgan Chase e uno dei vicepresidenti dell’organizzazione è rimasto esterrefatto dal trattamento. Al punto che ha chiamato il giorno dopo Rham Emanuel per lamentarsi. Emanuel ha fatto spallucce. E gli ha ricordato che Obama è il Presidente degli Stati Uniti d’America, mentre lui è un funzionario di banca. Il problema per Dimon è che lui e i suoi colleghi stanno facendo di tutto per impedire che la Volcker rule passi così come è concepita. E Obama con la sua freddezza ha colpito nel segno: «smettetela di mandare le vostre orde di lobbisti in Parlamento», aveva detto un paio di settimane prima. Ma la tensione fra Obama e gli uomini d’affari, non solo i banchieri dunque, è grande: il primo si sente assediato, i secondi si sentono ignorati. Il primo se ne infischia del loro risentimento perché ritiene che la presidenza sia più grande di qualunque ego aziendale. "

Se questo racconto corrisponde alla realtà, lo vedremo in futuro e forse a breve. State pur certi che quando un pesce viene tolto dall’acqua si dibatte furiosamente.

" In questo contesto, il secondo episodio è ancora più significativo – e grave – perché rappresenta la risposta pratica alle pressioni dei banchieri: nel fine settimana 700 dimostranti organizzati dal National People Action una struttura di volontari di Chicago – possibile che la coincidenza con la città di Obama sia solo casuale? – si sono recati a dimostrare davanti alla casa privata di Gregory Bauer, il responsabile degli affari legali di Bank of America. Una intimidazione quasi fisica a questo signore e alla sua famiglia con tanto di cartelli e cori di protesta. Hanno disturbato il vicinato. Il gruppo è andato anche davanti alla residenza di Peter Scherr, un lobbista con JP Morgan Chase. Forse queste sono manifestazioni eccessive. Ma l’umore dell’opinione pubblica, soprattutto dopo il caso Goldman, resta contro Wall Street. "

Qualcosina al proposito lo potete trovare anche su Comedonchisciotte, una realtà che non tarderà a farsi sentire in tutto il mondo se la politica, una delle principali responsabili di questa crisi, non prenderà seri provvedimenti.

" I repubblicani lo sanno. Per questo hanno smesso di fare troppa opposizione contro il progetto, che darebbe a Obama la sua seconda importante vittoria politica dopo la riforma sanitaria. «È vero, manca poco, ma non siamo ancora alla fine, gli ostacoli sono i più duri da superare», ha osservato ieri il senatore Christopher Dodd, l’autore del progetto di legge da 1.400 pagine. Molte delle quali ancora piene di sorprese, perchè sconosciute persino ai legali dei banchieri.

La nemesi di questa storia è segnata, sarà interessante osservare come si comporterà l’Uomo, il destino è nelle sue mani, e lui che ha il potere di riscrivere la storia, di attenuare questa nemesi.

Alcuni senatori americani, sono seriamente impegnati a riscrivere la storia, altri a dialogare con le lobbies del potere. Ted Kaufman, democratico del Delaware, è uno di questi.

Come scrive Simon Johnson che sarà presente al Festival dell’Economia di Trento, Kaufman in epoche non sospette segnalò il pericolo della cartolarizzazioni, un pericolo ricordato in una recente devastante audizione/interrogatorio con Goldman Sachs. Kaufman è stato inoltre il portatore delle immense perplessità che circondano l’ High Frequency Trading, detto in parole povere quel complesso di programmi informatici algoritmici che permettere di eseguire ordini in frazioni di millesimi di secondo, manipolando le contrattazioni, sapendo in anticipo quali sono gli ordini di vendita e di acquisto immessi nei mercati.

Ora la politica europea sfida apertamente la finanza mondiale, come ad esempio il  ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble il quale ha detto che il governo ha reintrodotto in tutta fretta il divieto di vendite allo scoperto per contrastare la speculazione che aveva destato molte preoccupazioni negli ultimi mesi. BorsaItaliana

Schaeuble ha detto in un’intervista alla televisione Zdf che il divieto in vigore dalla mezzanotte copre le vendite allo scoperto dei titoli di Stato della zona euro, i credit default swaps (CDS) sui questi titoli e le azioni delle prime 10 istituzioni finanziarie del paese. "Abbiamo già avuto un simile divieto e ora lo reintroduciamo", ha detto Schaeuble. "Lo ripristiamo, anticipando le regole europee — ne abbiamo discusso all’incontro Ecofin di oggi". "Abbiamo detto ‘andiamo avanti per primi’, perché è stata proprio questo tipo di speculazione sui titoli di stato dell’eurozona che ci ha preoccupato così tanto".

"Ecco perché vogliamo proibire le vendite allo scoperto con poco anticipo. Possiamo farlo. E quando si prendono queste decisioni, non si fa molta pubblicità prima. Ma si agisce".

Elementare Watson elementare! Sarà interessante osservare come reagirà la speculazione!

Ma diamo un’occhiata a quanto scrive Bloomberg:

"  Il più grande mercato azionario statunitense inviterà le autorità di regolamentazione ad avviare un programma il prossimo mese per arrestare temporaneamente singoli titoli che oscillano oltre il 10 per cento "  

The circuit breakers would be triggered in all markets when individual stocks in the Standard & Poor’s 500 Index moves 10 percent over five minutes, said the people, who asked not to be identified because the plans aren’t public.. The test would begin June 7, under the plan being sent to the US Securities and Exchange Commission. 

Ebbene sembra di essere tornati ai bei tempi, quando all’improvviso tutti si svegliarano e misero i paletti qua e la. Come sempre la politica, non ha il coraggio di riformare, di prevenire, ma interviene qua e la per rattoppare.

Ma torniamo alla realtà fondamentale e a Meredith Whitney la quale ha paura che la riforma finanziaria punisca le banche solo per fare qualcosa. Splendido allora non facciamo nulla! Sottolinea come tutto ciò ostacolerà il credito alla piccola e media impresa, con un costo stimabile in uno o due milioni di posti di lavoro persi. WSJ 

Bella scoperta, Meredith, tranne il dimenticare che questa dinamica è figlia di eccessi di indebitamento e di demenziale speculazione. Nei prossimi 12 mesi il vento contrario dei tagli all’occupazione pubblica dei singoli stati e delle piccole e medie imprese, abbatterà la fragile ripresa americana, sostiene la Whitney, ricordando quello che Icebergfinanza vi sussurra ormai da due mesi, ovvero che la tela di Penelope si sta disfando, visto che il tessuto è indebitato, si taglia la spesa, si licenzia e si alzano le tasse!

Non ci vuole chissà quale illuminazione per comprendere la situazione, il sistema finanziario mondiale è sostanzialmente FALLITO! Solo le banche che operano sul territorio, sono ancora sane, ma debbono lottare contro la crisi.

Nel frattempo l’euro torna a collassare evidenziando il proseguo di questa ondata di crisi, e i dati provenienti dall’immobiliare evidenziano la tempesta perfetta che verrà. 

Il crollo dei permessi di costruzione, è abbastanza eloquente, nei prossimi mesi si costruiranno sempre meno case oltre a venderne sempre di meno quando finiranno i fallimentari sostegni governativi che hanno interrotto la naturale ricomposizione della dinamica immobiliare. Robert Shiller dice che è un momento di incertezza per i prezzi delle case …..They could go up and they could go down – and they could go down substantially”. ….potrebbero ritornare a scendere in maniera sostanziale! Il tenero ottimismo dei costruttori mi sembra sostanzialmente azzardato.

Nel frattempo è decisamente entusiasmante il ritmo con il quale procede la dinamica delle Vostre richieste di prenotazioni per il mio libro che uscirà a settembre entusiasmante e commovente, oltre le mie più rosee aspettative. Inoltre se volete ricevere le ultime analisi dedicate di Icebergfinanza, ogni Vostro LIBERO contributo è benvenuto.

Per chiunque volesse lasciare una prenotazione senza alcun impegno, per aiutarci ad avere un’idea di massima di quante copie mandare in stampa alla prima uscita l’appuntamento è cliccando qui sotto su …..


 

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La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……… 

 

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17 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 19 maggio 2010 at 06:37

Come riporta il Capitano, la Germnia ha annunciato quindil'introduzione del divieto temporaneo di vendite allo scoperto e di detenere credit-default swaps "allo scoperto" su tutti i bond governativi di area euro a partire dalla mezzanote passata. Il divieto riguarderà anche le vendite allo scoperto sulle azioni di 10 banche e assicurazioni tedesche e sarà in vigore fino al 31 marzo 2011.Secondo me tale provvedimento rafforza la sensazione che l'obiettivo finale dell'attacco all'euro sia proprio la Germania e il suo sistema finanziario non proprio solidissimo.L'intervento è abbastanza forte, tempestivo e in parte inaspettato (soprattuto riguardo alle azioni).Tuttavia non è dato sapere quanto potrà essere efficace. Lo short selling, in occasione delle ricoperture delle stesse posizioni short, permette  di tanto in tanto di far trovare al mercato quel "denaro"  (compratori) che altrimenti sarebbe mancato.Togliendo di mezzo questa parte di mercato nelle fasi di panico si rischia di vedere i book svuotarsi completamente dalla parte dei compratori con effetti contrari a quelli sperati con il divieto di short selling.Discorso a parte per il divieto di vendite allo scoperto di governativi europei e  il divieto di posizioni scoperte sui cds. Almeno sui cds si tratta di una novità assoluta e un buon passo nella direzione giusta. Secondo me i cds sono strumenti interessanti purché regolamentati in modo adeguato e purché tutti facciano bene il proprio mestiere.Quanto al divieto di vendita allo scoperto di bond governativi vale lo stesso discorso fatto con le ricoperture per le azioni. Qui pero' il mercato, essendo over the counter, è più opaco rispetto a quello azionario. Il rischio che i compratori spariscano è ancora più forte rispetto alle azioni.In sintesi si puo' dire che nelle bische tira una brutta aria e i piccoli investitori rischiano di essere vera e propria carne da macello. Ma questo, consentitemi, è il male minore: i giochi sono pesanti e la posta in gioco molto alta.Raffaele

Scritto il 19 maggio 2010 at 08:27

economia in movimento[..] …Non ci vuole chissà quale illuminazione per comprendere la situazione, il sistema finanziario mondiale è sostanzialmente FALLITO! Solo le banche che operano sul territorio, sono ancora sane, ma debbono lottare contro la crisi.Nel [..]

Scritto il 19 maggio 2010 at 08:27

economia in movimento[..] …Non ci vuole chissà quale illuminazione per comprendere la situazione, il sistema finanziario mondiale è sostanzialmente FALLITO! Solo le banche che operano sul territorio, sono ancora sane, ma debbono lottare contro la crisi.Nel [..]

Scritto il 19 maggio 2010 at 08:27

economia in movimento[..] …Non ci vuole chissà quale illuminazione per comprendere la situazione, il sistema finanziario mondiale è sostanzialmente FALLITO! Solo le banche che operano sul territorio, sono ancora sane, ma debbono lottare contro la crisi.Nel [..]

Scritto il 19 maggio 2010 at 09:37

Bravissimo capitano proprio quello che cercavo per avere un quadro aggiornato sulla situazione del debito pubblico nel mondo.Vedo con piacere che quando le cose si complicano e la chiarezzaviene a mancare anche perche' l’informazione e la disinformazione aiutata dal depistaggio per favorire la speculazione organizzata,veri e propri trust,invece di fermarci  a osservare per capire meglio ,ci tuffiamo  nella fantapolitica più sfrenata.Non voglio tornare ad avere dubbi almeno sulle poche  cose certe che anche con il grande aiuto del capitano dovrebbero ormai essere chiare a tutti.Questa è una crisi scatenata dalla sovrapproduzione e non dalla carestia Siamo in grado di produrre molto di più di quello che siamo in grado di consumareNon siamo in grado invece di distribuire la ricchezza.Il debito pubblico degli stati ,come ci ha fatto vedere Andrea ,coinvolge tutti gli statiquindi mal comune mezzo gaudio.È chiaro che diventa un problema di equilibri e di scadenze e dalla capacità di stampare moneta cosa che l’Europa si era preclusa rispetto, agli usa e questo a scatenato la speculazione.Conoscete un tipo di pesca che si fa con la rete che si chiama cinta ?Funziona cosi: si recinta con la rete un pezzo di costa, poi si entra in mezzo Con la barca e si fa un gran baccano battendo con barattoli come tamburie battendo i remi sull’acqua ,i pesci spaventati, corrono in tutte le direzioni e finiscono nella rete.La notizia della dichiarazione della merkel riportata dal capitano è stata rilanciata Per ben tre volte da bloomberg .una prima volta dopo l’apertura dei mercati asiatici ,Una seconda volta con la dicitura finale" per correggere errori di battitura"dopo l’apertura dei mercati europei e una terza volta con la dicitura aggiornamento,dopo l’apertura dei mercati americani e il senso dell’articolo era che il provvedimento eccezionale ,preso dall’ Europa ,rischiava di essere un palliativo di brevissima durata.Riuscite a pensare cosa si può guadagnare con una speculazione che causa Una volatilità cosi elevata?Non ricordo il nome di quel capitalista ricchissimo tedesco che si è rovinato,scommettendo al ribasso sulla Volkswagen ,anni fa ,cosa che può succederead  un singolo anche se ricchissimo, ma ora ci troviamo di fronte a un trust  enormeal servizio di se stessi e degli interessi degli usa, in grado di organizzare la trappolaaiutare la Grecia a manipolare i conti pubblici inventare i cds manipolare l’informazione e intervenire all’unisono sul mercato con una potenza di fuoco inimmaginabile.http://www.usdebtclock.org/#interessante questo link che ci fa vedere come cresce il debito pubblico americanoche è già a tredicimila miliardi di dollari .Ma non scarrocciamo troppo, torniamo sulla rotta tracciata dal capitano omeglio sulla rotta che indica la storia, che sta riportando la finanza verso scogli sicurio se va meglio su una secca.La politica americana non consente nuove tasse ne tagli,anzi ha bisogno di altre risorse,per quella parvenza di riforma sanitaria di Obama e per gli investimenti nelle energie alternative e le spese militari ecc.Il modo per reperirle sembra incredibile c’e l’ha.Una crescita del pil e l’iva .  Direte l’iva è una tassa!Già ma pensate aumentare solo l’iva sulle importazioni!Sai come si incazzano i cinesi!!!Che tengono circa mille miliardi del debito usa,per questo serve la compromissione  dell’Europa  ,che non deve prestarsi a sostituire il dollaro.E se ci pensate è giusto che sia cosi perché la Cina non ci pensa per niente ad aprire i mercati all’occidente ,la Cina non è una democrazia ne è sulla strada per diventarla .La Cina è un’aberrazione del comunismo, un’oligarchia indefinibileQualcosa che non è mai esistita prima nella storia.Piccolo esempio di come funziona la Cina.La Cina a intenzione di investire moltonelle energie alternative eolico e solare. Andate in Cina vi fanno aprire una bellafabbrica di celle solari e poi le vendete all’occidente perché quelle che servonoa loro se le costruiscono da soli e non serve a niente che voi le fate meglio e più competitive. Poi ve li vedete i cinesi a fare gare di appalto per realizzare opere?Non  permetteranno mai la reciprocità.Che dite mi sono buttato anchio sulla fantapolitica.Comunque sono fiducioso che non si ricadrà nella recessione perché la storiaLa conoscono in molti e le capacità reattive possono essere immediate ,i tassi restano bassi e in Grecia e altrove serve più moralità e meno ruberie e sprechi.E poi hai visto mai che ci incamminiamo verso mondi alternativi?Sempre grazie Capitano  riprobongo il commento all' articolo precedente

utente anonimo
Scritto il 19 maggio 2010 at 10:55

Montecristo:Andrea  ho  visto che  ti è  piaciuto il  link  che  ti  ho  inviato.

utente anonimo
Scritto il 19 maggio 2010 at 11:21

Montecristo:Ho  messo un messaggio   qualche  minuto fa,dov' è finito?

utente anonimo
Scritto il 19 maggio 2010 at 11:37

Montecristo:Ma che  devo  vedere!Su un canale  economico  televisivo,senza  fare  nome  , commentano  le  oscillazioni  del  derivato italiano  come  fosse  una  telecronaca  ad  una partita  di calcio,sinceramente   vedendo  queste  cose   mi  viene  da  vomitare,ma  nessuno  mette  freno  a  questo  scandalo  inaccettabile.

Scritto il 19 maggio 2010 at 13:52

Usa: prezzi al consumo in calo di -0.1% ad aprile

14:30 | La variazione risulta sotto le attese. L’indice, escluse le componenti cibo ed energia, e’ invariato. Manca le stime di consensus che erano per un +0.1%. Su base annua la misura “core” cresce dello 0.9%, minimi da 44 anni. Wall Street Italia………..QUESTA E LA REALTA’ Andrea

utente anonimo
Scritto il 19 maggio 2010 at 17:50

Chapeau.PEG

Scritto il 19 maggio 2010 at 18:24

Andrea che ne pensi di questo video, penso che sei al corrente di questa tesi sulla politica politica iperinflattiva. La mia domanda è: Tu hai ragione a livello pratico e teorico a spiegare la teoria della deflazione. Però se gli stessi diavoli che hanno costruito tutto a tavolino dalla new economy ai subprime, secondo te non potrebbero creare la politica iperinflattiva?Video:http://www.youtube.com/watch?v=eb1n1X0Oqdw&feature=player_embedded

Scritto il 19 maggio 2010 at 20:16

Ti rispondo di No! E’ difficile pensare di creare qualsiasi iperinflazione con più di 60 milioni di disoccupati creati in due anni e un collasso della domanda e della capacita’ produttiva senza dimenticare l’enorme massa di debito in circolazione. Il sistema finanziario e’ sostanzialmente fallito non in grado di produrre la benché minima scintilla inflativa Andrea

Scritto il 19 maggio 2010 at 21:55

Fed: "la Grecia potrebbe essere una minaccia per l'America" E' quanto emerge dalle "minute" del Fomc relative alla riunione dello scorso 28 aprile. Governatori concordi nel vendere asset per risolvere la crisi, ma solo quando saliranno i tassi. Rottura interna sul rischio inflazione. Il braccio di politica monetaria della Fed ha comunque lanciato segnali incoraggianti. Se la situazine ad Atene non peggiorera', sembra di capire, il ritmo della ripresa economica in Usa migliorera' e la disoccupazione rallentera'. E' quanto emerge dalle Minute del Fomc, i verbali della consueta riunione che avviene ogni 6 settimane del Federal Open Market Committee e riguardanti la due giorni terminata lo scorso 28 aprile con l'annuncio di tassi fermi allo 0-0.25%……………………non riesco ad interpetrare queste minute, qualche suggerimento????

Scritto il 20 maggio 2010 at 08:00

x gracav…Te la traduco io, visto che non possiamo dire che il problema e 'la California ormai in bancarotta e senza assett federali da poter vendere, tutto e' privato o fatto in PPP allora diciamo che il vero problema e' la GRECIA, e non importa il fatto che tale paese tutto sommato non importi o esporti piu' di tanto e che nello scenario mondiale sia praticamente irrisorio.Scusa sai ma dopo il TARP, dopo aver statalizzato FANNIE & FRED, dopo aver pompato aiuti di stato alle major di Detroit con inventivi per l'acquisto delle auto, dopo aver continuato un evorme quantitative easing (porta sfiga la parola) mica possono uscire allo scoperto e dire, SCUSATE NON E'  SERVITO A NULLA E SIAMO ANCORA IN CRISI !Per cui quale miglior capro espiatorio della Grecia.SalutiMassimo

utente anonimo
Scritto il 20 maggio 2010 at 12:01

Come volevasi dimostrare.Le banche, all'azione dei governi per bloccare laspeculazione e per aumentare la regolamentazione,  rispondono con la minaccia  di non fare piu' bid sul mercato delle obbligazioni (gia' oggi si incontrano enormi difficolta' a vendere obbligazioni)….e Tu, Governo, li fai chiudere e nazionalizzi..coi banditi devi fare Tu la legge.raffaele

Scritto il 20 maggio 2010 at 12:07

grazie Massimo, concordo con te nell'intravvedere un  tentativo del FOMC di inquinare le acque, volevo un conforto al mio "mal pensare", evidentemente abbiamo linee guida in comune nell'interpetrare gli eventi….

Scritto il 20 maggio 2010 at 15:08

Grazie per la risposta.Un altra cosa. Se la liquidità manca nel sistema reale potrebbe generare inflazione?Secondo la legge dell'utilità marginale un bene aumenta di valore quando è scarso. Se il denaro diventa una risorsa scarsa che sarebbe l'opposto della'abbondanza ci troviamo in un opposto. La legge degli opposti genera di solito risultati uguali.Che ne pensi?Intanto ti confermo una copia del libro.

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