GRANDE DEPRESSIONE: 1936/1937 REMAKE!

Scritto il alle 06:55 da icebergfinanza

Premetto una sola cosa! Finiamola di bollare Icebergfinanza come un catastrofista o pessimista cronico e incominciamo a riconoscerli il suo feroce realismo, dopo tre lunghi anni di evidenze confermate dalla realtà dei fatti. Se ripercorro il cammino della storia non è per terrorizzare nessuno, ma per fare comprendere la demenzialità dell'uomo e la sua leggerezza nel dimenticare il suo passato, per aiutare a riflettere.

In questa crisi non ho mai strambato di un solo centimetro, in tre lunghi anni, dalle mie convinzioni, anche perchè una serie di analisi empiriche e riflessioni mi conducevano tutte nella stessa direzione, la direzione della storia, una storia di eccessi e di bolle che è spesso fedelmente rappresentata  nei libri, nei messaggi che la storia stessa ci tramanda di generazione in generazione, che culmina nella nemesi finale di una ricomposizione più o meno tragica di una serie di squilibri sottovalutati.

Ne usciremo non vi è alcun dubbio, solo che questa volta ci vorrà molto più tempo di quello che siamo disposti ad accettare e a credere. E' necessario rendersi conto che abbiamo vissuto un periodo di eccessi che vanno inevitabilmente assorbiti, eccessi che chi non poteva permetterseli è stato illuso attraverso il debito insostenibile, non quello responsabile.

Nel maggio dello scorso anno, scrissi un post intitolato L'ultimo-treno nel quale evidenziai come Alan Blinder ex vice governatore della Federal Reserve, scrisse sul New York Times, come il 2009 non assomigliasse affatto al 1930 ma quello che dobbiamo evitare è che il 2010 e il 2011 diventino un altro 1936.

Almeno che i leader americani non si comportino stupidamente, Blinder sostenne che per due motivi non si ripeterà la tragica prospettiva del baratro 1930/1933 e il doppio tuffo degli anni 36/37.

Una incredibile crescita dell'economia tra il 1933 e il 1936 e la banca centrale americana, esamina il grande volume di riserve in eccesso accumulate dal sistema bancario ( come avviene oggi) e conclude che quella montagna di liquidità avrebbe foraggiato l'inflazione futura e quindi si mise a aspirarla. Il tutto prosegui nel 1937 attraverso una contrazione della politica monetaria. Sino a qui oggi sembra che la storia non faccia rima, visto che i tassi resteranno bassi per un tempo eccezionalmente lungo.

Ma contemporaneamente Roosevelt, il presidente americano del New Deal, da un'occhiata al bilancio federale che sembrava essere enorme e conclude che è arrivato il momento di aumentare le tasse e ridurre la spesa pubblica.

Venerdi il saggio Volcker tra le altre cose, si è lasciato scappare di non vedere come sia possibile evitare un dibattito su un eventuale aumento delle tasse in America. Inoltre la cancelliera Merkel, dopo la sconfitta elettorale a dato un colpo di spugna ai promessi sgravi fiscali.

Non ho alcuna idea se anche in questo caso chiunque dimentica il suo passato è destinato a riviverlo, ma sottolineando come empiricamente per ogni dollaro di tasse in più si sottrae ben tre dollari alla spesa privata, ricordando come questa ripresa è la più imponente " jobless recovery " della storia, ovvero ripresa senza occupazione e che i tagli alla spesa pubblica non sono altro che il riflesso condizionato alla situazione attuale del debito, credo che anche questa volta la storia lascerà la sua rima scritta sul libro di questa crisi.

Le recenti ed obbligate misure di austerità e frugalità degli Stati americani ed europei, a cominciare dal tagli del personale e degli stipendi pubblici, socializzano i danni di una crisi che ripercorre le orme della storia. E finiamola con la storiella dei PIIGS, maialini europei, mezzo mondo occidentale è nel fango del debito. In America, l'Illinois è tecnicamente fallito, la California in camera di rianimazione, cosi come il New Yersey e lo Stato di New York. Ho scritto nel mio libro che uscirà a settembre che gli Stati occidentali, si stanno passando di mano un candelotto di dinamite acceso, quello del debito, ognuno ha la sua miccia, chi lunga, chi corta. In America dal 16 di aprile sono già fallite una trentina di banche e la dinamica è esponenziale.

Chissà che ne pensano i mercati di questo notizia che arriva direttamente dalla Germania, porto obbligato e spesso amato del "fly to quality" obbligazionario, ovvero la ricerca estrema di sicurezza:

FRANCOFORTE – Chi ha detto che solo la Grecia ha gravi difficoltà finanziarie? Anche molti comuni in Germania sono in una situazione allarmante. Ieri l'associazione delle città tedesche ha parlato di un buco da 15 miliardi di euro nel 2010. (…) Ieri la potente associazione delle città tedesche (Dst) ha espresso grande preoccupazione: «I nostri bilanci sono completamente vuoti», ha avvertito Petra Roth, sindaco di Francoforte sul Meno e presidente della Dst. La signora Roth prevede un buco totale per i comuni tedeschi di 15 miliardi nel 2010, tre miliardi in più rispetto alla stima precedente e il doppio rispetto al passivo dell'anno scorso. (…) In tutto il paese le spese sociali sono aumentate: per i comuni di circa il 55% in 10 anni. Alcune città hanno difficoltà particolarmente gravose: «Sono in terapia intensiva» Bedaromano.blog

Leggetevela tutta questa notizia in anteprima, vi è molto di più di quelle che due righe riescono ad esprimere nella cara e vecchia Germania, roccaforte nostalgica del marco.

La dinamica è in atto nei propositi di tutto il mondo occidentale, dai tagli agli stipendi statali a quelli dei parlamentari, tagli su tagli e intenzioni di mettere mano alle tasse.

Dopo il protezionismo ora la storia ritorna inevitabilmente con un'altra ombra, quella che possiamo riassumere in un'unica espressione, il "paradosso della parsimonia", ovvero quando servirebbe la spesa e la domanda aggregata, arrivano i tagli e il risparmio.

Sia ben chiaro, benvenuta pausa di riflessione era inevitabile dopo anni di orge economiche e finanziarie!

“Senza cambiamenti significativi – disse lo scorso anno Obama – nell’espansione del deficit e del debito finiremo per incamminarci verso un corso insostenibile”. E' passato un anno e il deficit federale americano è esploso esponenzialmente nell'ultimo mese.  

 

 

 

Pertanto con l'inversione delle politiche monetarie e fiscali le conseguenze furono tragiche, con un nuovo crollo del PIL nel 1937 e nel 1938. La morale della storia di Blinder è che tirare eccessivamente il freno in anticipo può essere pericoloso per l'economia.

" La conoscenza anche quando si avvicina alla verità, non porta sempre ad azioni adeguate, perchè se non facciamo attenzione, tendiamo sempre a dimenticare ciò che conosciamo oppure scordiamo come elaborarlo in modo corretto, anche se siamo esperti. E' dimostrato che gli statistici tendono a lasciare il cervello in aula e a commettere errori deduttivi banalissimi quando escono  ha scritto Nassim Taleb nel suo libro.

Aggiungerei solo che la nemesi del debito, sta facendo il suo corso e che per alcuni il fallimento è una strada obbligata, non si cancella il debito creando altro debito, cercando di comprare il tempo.

Tornando alla crisi attuale, vi confesso che venerdì quando ho letto l'agenzia di Bloomberg la quale sosteneva che secondo il vecchio e saggio Gandalf Volcker ex presidente della Federal Reserve ai tempi della Grande Inflazione, l'Europa ha bisogno di una maggiore integrazione affinche l' Euro sopravviva mi sono venuti i brividi.

Non tanto per l'affermazione in se stessa, ma per l'opportunita' di condividerla in un simile momento, in una giornata dove sembra che tutti abbiano fatto a gara per distruggere il sogno di un'Europa unita. Come piu' volte sottolineato abbiamo creato l'Europa delle monete, delle merci, dei capitali, un parlamento, una banca centrale senza partire dai popoli, dagli uomini, ma questo non significa che ora bisogna distruggere tutto e lasciare che qualche sciacallo ci speculi sopra.

Comunque sia, a differenza di Ackermann, amministratore delegato di Deutsche Bank che non vede l'ora di ristrutturare il debito greco, Volcker ha anche aggiunto che "Sarà una maggiore integrazione in Europa sia a livello politico sia a livello economico a risolvere le difficoltà economiche e finanziarie? Io ho le mie speranze, credo nell'euro" osserva Volcker, riconoscendo che senza la moneta unica l'Europa si sarebbe trovata a sperimentare problemi ben peggiori di quelli che ha ora notizie.it.msn.com 

Quello che è un mistero è quale sia l'interesse di Deutsche Bank ad alimentare la sfiducia attraverso lo scetticismo del suo amministratore delegato, visto che sembra sia esposta per ben 75 miliardi di euro nei confronti della Grecia. Che si tratti di convenienza nella ristrutturazione del debito, qualche commissione non fa mai male.

Va bene che i governatori delle banche centrali tedesca e olandese esprimano pubblicamente il loro pessimismo sulla situazione europea e sul piano di salvataggio, va bene se come sembra  nonostante le smentite Sarkozy abbia dovuto minacciare di abbandonare l'Euro se la Germania non avesse sottoscritto il piano di salvataggio tutta intenta a mostrarsi migliore di tanti altri quando il suo sistema finanziario è estremamente fragile, ma francamente, ascoltare Neil Mellor, senior currency strategist di Bank of New York Mellon sussurrare che  lche quanto sta accadendo è una ricetta per la depressione nell'area euro e che il dollaro raggiungerà la parità con l'euro, mi sembra francamente troppo.

Suggerirei a questo stuolo di illuminati di dare un'occhiata in casa propria, in quanto oggi l'America, sopravvive grazie alla dinamica delle esportazioni ottenuta con il dollaro debole, visto che gli altri motori della ripresa classica sono spenti, immobiliare ed investimenti. Credo proprio che sia giunto il momento di prendere in seria considerazione tra qualche mese o giorno, un'inversione della dinamica del cambio euro dollaro, raggiunto il suo obiettivo, il dollaro tornerà a riflettere la fragilità di una ripresa effimera, drogata.

Come noi sosteniamo da sempre, anche il professor Robert Shiller, uomo che sa vedere lontano esprime la sua preoccupazione sul New York Times, per una nuova ricaduta dell'economia americana, il rischio reale di una "Double Dip Recession" alimentato dalla mancanza di fiducia, con mercati nuovamente al ribasso, stress nei bilanci, riduzioni di consumi, investimenti e spesa pubblica locale.

Questa è una ripresa senza lavoro, una crisi finanziaria, economica, immobiliare nella quale si sono aggiunte altre dinamiche speculative, come l'inflazione delle materie prime e il carry trade selvaggio, una crisi che ha prodotto oltre 60 milioni di disoccupati in tutto il mondo. Per molto tempo non torneremo più ai livelli di consumo e utilizzo della capacità produttiva post crisi, perchè veniamo da un eccesso insostenibile, supportato da un oceano di debiti, privati e pubblici. Scordiamoci nei paesi occidentali l'inflazione per un bel po di tempo, la Spagna recentemente ha sussurrato un'altra realtà quella della deflazione per chi la vuole ascoltare.

Se volete avere una versione esclusiva di quanto è accaduto in quel misterioso crollo di un paio di giovedi fa in America, date un'occhiata QUI

Il deleveraging è inevitabile, come inevitabile è un peggioramento della crisi se non si riforma seriamente questo casinò finanziario. A questo proposito non perdetevi il post odierno dal titolo… NON SPARATE SUGLI SPECULATORI un "semplice" blogger esplora il pensiero di un "esperto" professore universitario.

Nel frattempo è decisamente entusiasmante il ritmo con il quale procede la dinamica delle Vostre richieste di prenotazioni per il mio libro che uscirà a settembre entusiasmante e commovente, oltre le mie più rosee aspettative.

Per chiunque volesse lasciare una prenotazione senza alcun impegno, per aiutarci ad avere un'idea di massima di quante copie mandare in stampa alla prima uscita l'appuntamento è cliccando qui sotto su …..


 

 

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La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……… 

 

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31 commenti Commenta
Scritto il 17 maggio 2010 at 06:39

La prenotazione procede a gonfie vele!!!!Grande Capitano!!! Davvero Grande!!!Ti auguroTanta fortuna, TE la meriti!!!Sono certa che sarà il primo di una lunga serie….io la "butto li"…sarebbe bello dopo la lettura del libro…dopo..molto dopo…se ci ritrovassimo, non solo sul forum  per scambiarci le considerazioni e le impressioni…non siamo proprio..propio mai contenti!hihihiNavighiamo…navighiamoBuona giornataValentinaP.S :"mamma mia" come faccio a leggere tutti i post oggi!

Scritto il 17 maggio 2010 at 09:24

ANDREA MAZZALAI NON E’ MAI STATO CATASTROFISTA,SEMMAI CI HA REGALATO ENERGICHE DOSI DI REALISMO MA…..OCCORRE LEGGERLO A FONDO![..] LUNEDÌ, 17 MAGGIO 2010 GRANDE DEPRESSIONE: 1936/1937 REMAKE! Premetto una sola cosa! Finiamola di bollare Icebergfinanza come un catastrofista o pessimista cronico e incominciamo a riconoscerli il suo feroce realismo, dopo tre lungh [..]

Scritto il 17 maggio 2010 at 09:24

ANDREA MAZZALAI NON E’ MAI STATO CATASTROFISTA,SEMMAI CI HA REGALATO ENERGICHE DOSI DI REALISMO MA…..OCCORRE LEGGERLO A FONDO![..] LUNEDÌ, 17 MAGGIO 2010 GRANDE DEPRESSIONE: 1936/1937 REMAKE! Premetto una sola cosa! Finiamola di bollare Icebergfinanza come un catastrofista o pessimista cronico e incominciamo a riconoscerli il suo feroce realismo, dopo tre lungh [..]

Scritto il 17 maggio 2010 at 09:24

ANDREA MAZZALAI NON E’ MAI STATO CATASTROFISTA,SEMMAI CI HA REGALATO ENERGICHE DOSI DI REALISMO MA…..OCCORRE LEGGERLO A FONDO![..] LUNEDÌ, 17 MAGGIO 2010 GRANDE DEPRESSIONE: 1936/1937 REMAKE! Premetto una sola cosa! Finiamola di bollare Icebergfinanza come un catastrofista o pessimista cronico e incominciamo a riconoscerli il suo feroce realismo, dopo tre lungh [..]

utente anonimo
Scritto il 17 maggio 2010 at 10:26

Come al solito, devo richiamarvi ad allargare lo sguardo ad altri settori, in special modo quello energetico.Secondo le ultime stime della IEA, in piena conferma delle previsioni di ASPO internazionale, dal 2012 non si sa come colmare con nuovi progetti estrattivi la domanda aggregata di energia fossile.Vi allego questo link, e' una lettera aperta di ASPO Italia che riporta un sommario delle considerazioni piu' importanti.http://petrolio.blogosfere.it/2010/05/peak-oil-lettera-aperta-di-aspo-italia-alle-amministrazioni-pubbliche.htmlCaro Andrea, ti dici che ne usciremo, sebbene dopo molti anni di guai.Io dico che NO , non abbiamo molti anni, ma molti decenni di guai, davanti a noi.Un conto e' rimettere in piedi l'economia dopo anni di eccessi, un conto e' rimettere in piedi una intera struttura economica, sociale, culturale, basata su presupposti che fra poco non saranno strutturalmente (anche se a capirlo ci metteremo molti anni) piu' validi.Bisogna ripensare a come far fuizionare una economia accettabile in una situazione di input energetici decrescenti.Questo, in estrema sintesi, vuol dire che il concetto stesso di interesse sui prestiti DEVE essere eliminato, in quanto pagare interessi e' globalmente possibile solo se domani avro' accumulato un surplus.Un surplus e' possibile solo se c'e' un qualche tipo di crescita. Niente crescita, niente surplus, niente pagamento di interesse, quindi default sistematico inevitabile.Comprendi che RAZZA di cambiamento culturale sto' delinenado?Dobbiamo cercare di vivere in un sistema in decrescita obbligata (decrescita strutturale: non e' stata scelta da noi, ma imposta dalla forza della natura) cercando la strada meno traumatica possibile.Venti o trenta anni fa, se fossimo stati saggi, avremmo preso delle contromisure, ora non ci resta che il contenimento dei danni. Data la foggia del comportamento umano nella storia, questa purtroppo e prevedibilmente una tragedia inevitabile.SalutiPhitio

utente anonimo
Scritto il 17 maggio 2010 at 10:44

utente anonimo
Scritto il 17 maggio 2010 at 11:01

ho provato più volte a fare la prenotazione del libro cliccando sull'apposito link, ma non c'è stato niente da fare!GIANPAOLO

utente anonimo
Scritto il 17 maggio 2010 at 11:11

Montecristo:Speculatore  deriva   da " specula"  il   nome  che  veniva  dato alle vedette  romane  e  vuol  dire   vedere lontano.

utente anonimo
Scritto il 17 maggio 2010 at 11:38

Fortuna che la…la Merkel c'è.Era ora, a mio parere, di cominciare a risanare i bilanci pubblici ,si pensi che in Italia, lo ripeto, i costi della politica sono 100 miliardi ed altrettanti l'evasione fiscale, ovviamente anche  il settore pubblico va ridimensionato, perchè come noto, è un serbatoio di voti.Insomma o default (ristrutturazione debit)  o inflazione (stampa) o un difficilissimo mix di entrambi (exit strategy).Lost decade giapponese e crisi 29 e  36 sono similitudini che possono servire per una spiegazione  divulgativa al pubblico indistinto.PEG

utente anonimo
Scritto il 17 maggio 2010 at 11:48

#3E si Pithio,  mi ha proprio anticipato la domanda !Anche io dopo il crollo delle borse di 2 anni fa, ho cominciato ad aprire gl'occhi su quello che stava succedendo nel mondo, non che prima ignorassi il fatto che le cose andassero per una giusta via.Da allora ho appreso molte cose tra cui anche la storia del 'picco del petrolio' che se confermata è proprio un bel guaio.In merito come dice Pithio, vorrei chiedere ad Andrea se mai ha preso in considerazione l'aspetto di un'eventuale riduzione(probabilmente sarà anche drastica) della risorsa energetica per eccellenza dell'economia mondiale?ASPO & C. sostengono che questa crisi non è nient'altro che la figlia del picco del petrolio così come spiegato nei 6 video visibili su you tube dal titolo Petrolio, fumo e specchi.Se volete dare un occhio uesto è il primo dei 6 e postato a gennaio del 2008 cioè qualche mese prima del crash di ottobre in borsahttp://www.youtube.com/watch?v=qgqGdxkWNwg&feature=relatedGrazie a tutti ed un particolare grazie ad Andrea.Gianni da Milano

Scritto il 17 maggio 2010 at 15:36

DEBITO UK  e la AAA !!!A proposito di PIGS…di cui ne son fiero di esserne un cittadino date un'occhiata al link qui sotto con la dinamica del deficit UK:http://www.statistics.gov.uk/cci/nugget.asp?id=206Provate poi a guardare in giro sui vari giornali, web, blog o altro dove trovate un articolo, o un commento che definisca veramente la situazione drammatica in cui sono i brits ???E pensare che il motto del Financial Times e'  "without fear and without favour"  ma un articolo che spiega la loro situazione non lo trovate di certo.SalutiMassimoSecondo me sono invidiosi del nostro culatello, finocchiona o prosciutto…pure il principe Carlo ha portato i suoi "maiali a Parma"…per insaccarli.

Scritto il 17 maggio 2010 at 15:36

DEBITO UK  e la AAA !!!A proposito di PIGS…di cui ne son fiero di esserne un cittadino date un'occhiata al link qui sotto con la dinamica del deficit UK:http://www.statistics.gov.uk/cci/nugget.asp?id=206Provate poi a guardare in giro sui vari giornali, web, blog o altro dove trovate un articolo, o un commento che definisca veramente la situazione drammatica in cui sono i brits ???E pensare che il motto del Financial Times e'  "without fear and without favour"  ma un articolo che spiega la loro situazione non lo trovate di certo.SalutiMassimoSecondo me sono invidiosi del nostro culatello, finocchiona o prosciutto…pure il principe Carlo ha portato i suoi "maiali a Parma"…per insaccarli.

Scritto il 17 maggio 2010 at 15:36

DEBITO UK  e la AAA !!!A proposito di PIGS…di cui ne son fiero di esserne un cittadino date un'occhiata al link qui sotto con la dinamica del deficit UK:http://www.statistics.gov.uk/cci/nugget.asp?id=206Provate poi a guardare in giro sui vari giornali, web, blog o altro dove trovate un articolo, o un commento che definisca veramente la situazione drammatica in cui sono i brits ???E pensare che il motto del Financial Times e'  "without fear and without favour"  ma un articolo che spiega la loro situazione non lo trovate di certo.SalutiMassimoSecondo me sono invidiosi del nostro culatello, finocchiona o prosciutto…pure il principe Carlo ha portato i suoi "maiali a Parma"…per insaccarli.

utente anonimo
Scritto il 17 maggio 2010 at 15:45

Icebergfinanza pessimista ??…è solo un ottimista ben informato !!GRANDISSIMO ANDREA..continua così !!salutiGiaki

Scritto il 17 maggio 2010 at 18:49

Il Grande Raffaele mi segnala che Bono degli U2 e’ in pellegrinaggio presso i governi africani per cercare di spuntare la cancellazione del debito di UK & USA Grande! Andrea

Scritto il 17 maggio 2010 at 22:53

Phitio #3 condivido, in un prossimo futuro il petrolio diventerà sempre più scarso, ma dipenderà anche dal tasso di consumo e se ci sarà una pesante crisi i consumi caleranno; ma c'è anche il Metano o Gas Naturale, che si può usare benissimo anche nel settore automobilistico (a parte la pericolosità in caso di incidenti….ma di questo non importa quasi a nessuno!!!), quindi non è molto facile fare previsioni e calcolare quanti anni mancano ad un eventuale crisi energetica. Infine l'eventuale crisi energetica non coinvolgerà tutti (forse i mega-fabbricati pubblici avranno dei problemi….sono dei "divoratori energetici" insaziabili….chissà perchè hehehehe) ci sono molte persone che si stanno organizzando energeticamente, ci sono diverse soluzioni al riguardo.Termino con un link interessante : http://crisis.blogosfere.it/2010/05/la-fine-della-dignita.html Poi non dite che non vi avevo avvertito di "Smetterla di Lavorare"…..inventatevi qualcosa hehehe.Un salutoSD

Scritto il 17 maggio 2010 at 22:53

Phitio #3 condivido, in un prossimo futuro il petrolio diventerà sempre più scarso, ma dipenderà anche dal tasso di consumo e se ci sarà una pesante crisi i consumi caleranno; ma c'è anche il Metano o Gas Naturale, che si può usare benissimo anche nel settore automobilistico (a parte la pericolosità in caso di incidenti….ma di questo non importa quasi a nessuno!!!), quindi non è molto facile fare previsioni e calcolare quanti anni mancano ad un eventuale crisi energetica. Infine l'eventuale crisi energetica non coinvolgerà tutti (forse i mega-fabbricati pubblici avranno dei problemi….sono dei "divoratori energetici" insaziabili….chissà perchè hehehehe) ci sono molte persone che si stanno organizzando energeticamente, ci sono diverse soluzioni al riguardo.Termino con un link interessante : http://crisis.blogosfere.it/2010/05/la-fine-della-dignita.html Poi non dite che non vi avevo avvertito di "Smetterla di Lavorare"…..inventatevi qualcosa hehehe.Un salutoSD

Scritto il 17 maggio 2010 at 22:53

Phitio #3 condivido, in un prossimo futuro il petrolio diventerà sempre più scarso, ma dipenderà anche dal tasso di consumo e se ci sarà una pesante crisi i consumi caleranno; ma c'è anche il Metano o Gas Naturale, che si può usare benissimo anche nel settore automobilistico (a parte la pericolosità in caso di incidenti….ma di questo non importa quasi a nessuno!!!), quindi non è molto facile fare previsioni e calcolare quanti anni mancano ad un eventuale crisi energetica. Infine l'eventuale crisi energetica non coinvolgerà tutti (forse i mega-fabbricati pubblici avranno dei problemi….sono dei "divoratori energetici" insaziabili….chissà perchè hehehehe) ci sono molte persone che si stanno organizzando energeticamente, ci sono diverse soluzioni al riguardo.Termino con un link interessante : http://crisis.blogosfere.it/2010/05/la-fine-della-dignita.html Poi non dite che non vi avevo avvertito di "Smetterla di Lavorare"…..inventatevi qualcosa hehehe.Un salutoSD

utente anonimo
Scritto il 17 maggio 2010 at 23:01

Andrea, avresti dovuto vedere la faccia del mio collega inglese quando gli ho dato la "notizia in anteprima" !!!! AAA!!!Raffaele

utente anonimo
Scritto il 18 maggio 2010 at 02:41

Andrea, le Sue teorie finanziarie economiche sono interessanti non c'e' dubbio rispecchiano la realta' attuale  accompagnate da incognite  future che  speriamo non riescano a deprimere  la fiducia  che tanti hanno posto nei suoi confronti .A Rimini Paolo ha fatto capire che se la verita' e' figlia del tempo, la sorpresa e' figlia del mercato e uomo avvisato messo salvato.Ad essere sincero preferisco pagare i miei debiti e andare avanti  con tutti i sacrifici che comporta  che trovarmi in braghe di tela.Ciao Silvestro.

utente anonimo
Scritto il 18 maggio 2010 at 03:15

Sig.Phitio,addolcisca la camomilla non le pare di essere stato troppo pessimista,quando si cammina i piedi stanno per terra.Silvestro.

utente anonimo
Scritto il 18 maggio 2010 at 07:48

@12 SD Il problema non è solo nei trasporti, dove comunque il petrolio non è cosí sostituibile come pensi (aerei e navi tanto per dire): i problemi grossi sono nell’agricoltura industriale e nella farmaceutica. In questi due settori il petrolio non è sostituibile.Negli altri settori, come appunto i trasporti privati, è sostituibile ma a caro prezzo, finanziabile con soldi che non ci sono.Sempre sui trasporti: pensa al casino fatto dal vulcano in Islanda e allunga il blocco del traffico aereo per, che ne so, un mese o due. Mezza Europa resta senza cibo fresco. Dici che non centra niente col petrolio? Sul tasso di consumo ti lascio andare a cercare i dati sugli ultimi due anni… @17 Massimo Di UK se ne parla qui: http://www.leap2020.eu/E una precisazione importantisssssima: il Principe Carlo non ha portato i maiali a Parma, ma ha prenotato i suoi culatelli!! Il culatello con maiali inglesi?? ERESIA!!!! ;) Gnurant

utente anonimo
Scritto il 18 maggio 2010 at 07:48

@12 SD Il problema non è solo nei trasporti, dove comunque il petrolio non è cosí sostituibile come pensi (aerei e navi tanto per dire): i problemi grossi sono nell’agricoltura industriale e nella farmaceutica. In questi due settori il petrolio non è sostituibile.Negli altri settori, come appunto i trasporti privati, è sostituibile ma a caro prezzo, finanziabile con soldi che non ci sono.Sempre sui trasporti: pensa al casino fatto dal vulcano in Islanda e allunga il blocco del traffico aereo per, che ne so, un mese o due. Mezza Europa resta senza cibo fresco. Dici che non centra niente col petrolio? Sul tasso di consumo ti lascio andare a cercare i dati sugli ultimi due anni… @17 Massimo Di UK se ne parla qui: http://www.leap2020.eu/E una precisazione importantisssssima: il Principe Carlo non ha portato i maiali a Parma, ma ha prenotato i suoi culatelli!! Il culatello con maiali inglesi?? ERESIA!!!! ;) Gnurant

utente anonimo
Scritto il 18 maggio 2010 at 07:48

@12 SD Il problema non è solo nei trasporti, dove comunque il petrolio non è cosí sostituibile come pensi (aerei e navi tanto per dire): i problemi grossi sono nell’agricoltura industriale e nella farmaceutica. In questi due settori il petrolio non è sostituibile.Negli altri settori, come appunto i trasporti privati, è sostituibile ma a caro prezzo, finanziabile con soldi che non ci sono.Sempre sui trasporti: pensa al casino fatto dal vulcano in Islanda e allunga il blocco del traffico aereo per, che ne so, un mese o due. Mezza Europa resta senza cibo fresco. Dici che non centra niente col petrolio? Sul tasso di consumo ti lascio andare a cercare i dati sugli ultimi due anni… @17 Massimo Di UK se ne parla qui: http://www.leap2020.eu/E una precisazione importantisssssima: il Principe Carlo non ha portato i maiali a Parma, ma ha prenotato i suoi culatelli!! Il culatello con maiali inglesi?? ERESIA!!!! ;) Gnurant

Scritto il 18 maggio 2010 at 08:44

Certo caro sig. Silvestro guai se non fosse così!…mi permetto di risponderle, mi sembra di intuire dalle sue parole, che anche Lei sia un lavoratore/imprenditore autonomo, con tutto ciò che questo comporta.Si guai se non fosse così!….come ha detto Norman Cousins, “la speranza è alla base di qualunque progetto. Mi fornisce uno scopo, mi procura l’energia che mi occorre per iniziare. Accresce la sensitività. Conferisce il giusto valore ai sentimenti e ai fatti”..La sua speranza comporta il “riaccendere dell’immaginazione umana…per quanto attiene alla vita così come sarebbe accetta all’uomo; all’uso pieno e armonico della sua intelligenza per conferire nerbo e sensibilità al suo mondo e alla sua arte; all’importanza che compete all’individuo; alla capacità di dar vita a nuove istituzioni, di affrontare i problemi sotto nuove angolazioni, di intuire nuovi sbocchi, nuove possibilità”.SI…SPERANZA E POSSIBILITA’…Ma la realtà è una cosa e il mercato è un’altra, questo penso che sia chiaro…come penso che anche Lei sia dell’opinione, che il Capitalismo è morto…che ci piaccia oppure no, e non da oggi.La borsa e penso, che anche qui, siamo tutti d’accordo, non crea valore…“finchè il lavoro non ha dato concreta forma al valore, quest’ultimo resta un’ipotesi… una bolla”..e questa…come scrivono, Labarde e Maris, è “una società che ha una visione miope sul mondo” molto miope…sul mondo e sul lavoro aggiungo io…Credo fermamente, condivido e abbraccio, l’affermazione del Capitano che sia una profonda crisi antropologica, perché cercando di combattere ogni giorno contro la mia miopia….ne ho visti/vedo, infiniti episodi!E’una società che ha svuotato l’anima, e noi l’abbiamo permesso, dimenticando ciò che è importante e spesso invisibile agli occhi!La Speranza…la speranza sta nel cambiare quotidianamente noi stessi, ciò che facciamo e come lo facciamo, individualisti come siamo, ritrovando un senso di coesione andato perduto.Il problema, come ha evidenziato bene il Capitano, non è solo e prioritariamente finanziario, ma politico, di una politica che non ci rappresenta e da tempo scrorrelata, come lo è il mercato dal vissuto, quello vero delle nostre città…ed è qui che bisogna guardare, ma che non sanno e sappiamo fare…I territori e soprattutto le città sono le ricchezza delle nazioni…ma presi ad inseguire un disegno globale altrettanto effimero, si persevera in una accentuata miopia, distruggendo ciò che più prezioso abbiamo e da cui tutto poi parte da li: L’Identità e l’appartenenza ad un Luogo..Lo sradicamento porta sempre devastanti conseguenze umane prima, collettive poi.Avete visto la piazza a Milano gremita per la vittoria dell’Inter !? Non vi ha fatto pensare e non vi dice nulla!? (non voglio certo sminuire l’opera della squadra in fondo ha fatto solamente il suo lavoro, noi forse non lo facciamo tutti i giorni?)Dove siamo quando dobbiamo difendere i posti di chi ha perso il lavoro, tanto per ora non ci tocca!O i soprusi bancari-finanziari! Dove siamo!!!?Si continua a perseguire falsi-miti che si ritorceranno e già si ritorcono contro di noi!!Vuoti simulacri….C’è una accentuato disallineamento, tra ciò che è importante e ciò che non lo è…E su certe cose credo, che non esista “relativismo”!Un altro piccolo esempio di delirio collettivo…non sento altro parlare del passaggio dall’analogico al digitale…ma che se ne frega!!che se ne frega!!!Ma di qualità e attendibilità delle informazioni non si indegna nessuno, ammantati da una sorta di rassegnazione!Bene …propongo una bella azione di massa.. (molto semplice tanto per dirne una)…invece di correre ad acquistare televisori nuovi o decoder..rottamiamo tutte le tv…..dai!Poi vediamo per chi fanno televisione e finta informazione!!!Il nostro guaio è che non siamo in grado di partire nemmeno da li…semplici gesti…Il nostro guaio è che continuiamo a permettere di ”rimbecillirci” e ne gioiamo pure…e continuiamo a pensare di non valere nulla…non valere nulla…Ed è ciò che stiamo trasmettendo alle generazioni future…Ma il giorno che ci accorgeremo del contrario, sarò troppo tardi! Troppo tardi!Ma però, c’è sempre una speranza…il guaio è bisogna vederla…Navighiamo..NavighiamoValentinap.s fa benissimo a credere nella sua attività, costi quel che costi…, le auguro profondamente e sinceramente ogni bene…forse dovremmo tutti sentirci meno soli….e att.ne non sto parlando di assistenzialismo…p.s2 Hai ragione Gnurant"il culatello con i maiali inglesi"!!! Eresia..Grandisima eresia!!!

utente anonimo
Scritto il 18 maggio 2010 at 09:03

#17  Sig.ra Valentina, mi inchino a tanta saggezza!  Complimenti. Condivido appieno.  Mio nonno nella sua igno-saggezza (saggezza travestita da ignoranza)  mi diceva sempre una frase popolare(prov. di Chieti) ricorda Gianni:< appress a la grascia ve la fam!>.< la ricchezza è seguita dalla povertà!>  Saluti

utente anonimo
Scritto il 19 maggio 2010 at 01:23

Valentina grazie ,contraccambio gli auguri  con tanta fiducia e serenita'.Silvestro

Scritto il 24 maggio 2010 at 08:49

ANDREA MAZZALAI CI COMMENTA E CI SPIEGA MEGLIO LA DEFLAZIONE…………..GRAZIE ANDREA !!![..] LUNEDÌ, 24 MAGGIO 2010 DEFLAZIONE…ALPHORN: L'ECO DELLA REALTA'! L'Alphorn è un corno di legno naturale con ampia diffusione storica e profonda testimonianza temporale, uno strumento di richiamo con diffusione te [..]

Scritto il 24 maggio 2010 at 08:49

ANDREA MAZZALAI CI COMMENTA E CI SPIEGA MEGLIO LA DEFLAZIONE…………..GRAZIE ANDREA !!![..] LUNEDÌ, 24 MAGGIO 2010 DEFLAZIONE…ALPHORN: L'ECO DELLA REALTA'! L'Alphorn è un corno di legno naturale con ampia diffusione storica e profonda testimonianza temporale, uno strumento di richiamo con diffusione te [..]

Scritto il 24 maggio 2010 at 08:49

ANDREA MAZZALAI CI COMMENTA E CI SPIEGA MEGLIO LA DEFLAZIONE…………..GRAZIE ANDREA !!![..] LUNEDÌ, 24 MAGGIO 2010 DEFLAZIONE…ALPHORN: L'ECO DELLA REALTA'! L'Alphorn è un corno di legno naturale con ampia diffusione storica e profonda testimonianza temporale, uno strumento di richiamo con diffusione te [..]

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