BUBBLE WORLD ADVENTURES: QUESTA VOLTA E’ DIVERSO!

Scritto il alle 23:21 da icebergfinanza
Mentre il fantasma di Greenspan si aggira tra le macerie dell’economia e della finanza mondiale, urlando al mondo intero che la Federal Reserve non ha alcuna colpa per l’esplosione della depressione immobiliare e che le bolle finanziarie sono incidenti di percorso estremamente difficili da individuare, il suo successore Bernanke intrattiene le folle con parole di cauto ottimismo, anche se " siamo ben lontani dall’essere fuori dal bosco ".
Ora, come abbiamo visto precedentemente, scoprire nell’audizione presso il comitato di inchiesta sulle cause della madre di tutte le crisi che individuare una bolla è un’impresa impossibile, ci aiuta a chiederci quale illuminazione improvvisa abbia avvolto quel simpatico vecchietto di nome Alan, che oggi concede iterviste esclusive sulla presenza in serie di bolle significative a Shangai e nelle provincie costiere cinesi per non parlare dell’entroterra. Probabilmente la pace dei sensi porta ad una maggiore saggezza nell’individuazione di eccessi in casa altrui.
Certo simpaticamente l’ha definita l’età dell’ "esuberanza irrazionale", ma nulla è stato fatto per evitare due bolle terrificanti in un decennio con contorno di bollicine varie, che l’attuale governatore sta servendo su un piatto d’ ORO!
Il simpatico governatore del Fed del Kansas Hoenig esprime la sua naturale e consapevole preoccupazione per il rischio di nuove bolle finanziarie, peraltro tuttora in atto, ma riesce alquanto difficile toglie il timone dalle mani dell’allievo del principale "bollificatore seriale" della storia monetaria Greenspan, ovvero Bernanke.
Disoccupazione, pignoramenti e credit crunch, rappresentano le principali sfide per l’economia americana, in un contesto di debole ripresa del mercato immobiliare, depressione commerciale e disoccupazione dilagante aggiungo io. E’ bastato che la magia dei tassi bassi per un tempo eccezionalmente lungo non venisse ripetutamente dichiarata, sostituita da tassi in grado di stimolare l’economia per deprimere l’esaltazione collettiva.
" L’economia si è stabilizzata e cresce ancora, anche se non possiamo essere soddisfatti quando uno ogni dieci lavoratori americani sono disoccupati e le finanze delle famiglie stressate. "
Comprendo che Bernanke non può raccontare la verità, ma la realtà è un’altra, ovvero come scrive  il nostro Stefano, un’altra grande "penna fondamentale",  nel suo blog la GRANDE CRISI 2009 se …
" Prendo per buone le statistiche ufficiali, come base di analisi….ma sappiamo tutti che i disoccupati in USA sono in realtà molti di più: la società di studi statistici Gallup colloca il tasso esteso di disoccupazione (compresi i sotto-occupati e gli scoraggiati) al 20.3% contro l’ufficiale 16,9%…Secondo il BLS i disoccupati americani sono circa 30 milioni, circa 1 lavoratore su 6 (compresi sotto-occupati/scoraggiati)…"
Se poi vi aggiungiamo che i cosidetti " Food Stamp " una sorta di buono pasto da ultima spiaggia, sono saliti per il 14 mesi consecutivo raggiungendo il record assoluto di 39 milioni oltre il 22 % in più di un anno fa, con i maggiori incrementi in stati come l’Idaho, il Nevada, Rhode Island, Florida, Wisconsin e Wyoming, allora perchè non seguire il messaggio di Keynes, dare più denaro ai poveri piuttosto che ai ricchi, visto la loro maggiore propensione al consumo, in modo da ricreare la domanda attraverso una efficace redistribuzione dei redditi!

Se a qualcuno è sfuggito, la necessità di tassi bassi per lungo tempo, ribadita anche dal governatore Dundley della Fed di New York e confermata anche da un autentico falco dell’inflazione come Richard Fisher, il quale in un intervento riportato dal WALL STREET JOURNAL evidenzia come l’inflazione è nella lista in fondo alle sue preoccupazioni.
Non solo, ma Fisher sottolinea pure  come in realtà il rischio anche se di piccole dimensioni, verte sul lato della deflazione e su quello della caduta dei prezzi  al punto tale da poter diventare un problema più grande per la Federal Reserve.
Il che è veramente tutto un programma, l’ennesima conferma di una dinamica deflativa da debito e deleveraging in atto in tutto il mondo, una dinamica ampiamente anticipata e condivisa da Icebergfinanza da oltre un anno.

 “Because of the enormous slack in the system, and as you know I tend to be very vigilant about inflation, we’re just not seeing price pressures right now,” Mr. Fisher said. If anything, the tail risks are on the deflationary side.”

Alcuni governatori della Federal Reserve credono che l’inflazione sia ammortizzata dalla depressione immobiliare, ma come abbiamo visto lunedi, l’influenza è minima, al punto tale di spingere Fisher a dichiarare che i tassi probabilmente resteranno fermi o anemici anche sino a tutto il 2011.

" Noi esaminiamo tutte le viscere dell’inflazione e ciò che le viscere suggeriscono è che non stiamo osservando alcuna significativa pressione sui prezzi. "

I dati sul credito al consumo, rilasciati ieri ci dicono che siamo ai minimi storici degli ultimi 40 anni, abbondantemente sotto il livello dell’acqua, perchè come ho più volte detto il cavallo è talmente indebitato e nauseato che non ha più voglia di bere.

Tornando alle parole sul mercato immobiliare come ho scritto nel post di lunedi, …

(…)  si tratta del solo settore edilizio e in una ripresa ipotetica nella quale di evidenziano anche le sfumature sono numeri importanti in maniera particolare per un settore come quello degli investimenti residenziali in passato assolutamente fondamentale per una ripresa economica.

Ebbene, mentre nel " Nuovo Cinema Paradiso "  si continua ad evidenziare chissà quali meraviglie statistiche, il FOMC ha sussurrato tra le righe delle minute, la sua preoccupazione, ribadita ieri da Bernanke,  per una ripresa immobiliare inesistente o perlomeno transitoria, sottolineando come ad di la di una stabilizzazione a macchia di leopardo,  per il resto, il mercato immobiliare residenziale e commerciale continua ad indebolirsi, nessuna ripresa fondamentale ma un disperato bisogno continuo di incentivi governativi.

Addirittura la Fed ha sottolineato che nei prossimi mesi i pignoramenti dovrebbero balzare nuovamente alla cronaca, in fondo per noi di Icebergfinanza non è una sorpresa, conosciamo alla perfezione le dinamiche della nuova ondata di reimpostazione dei mutui ARMs e Alt-a in arrivo.

Pare che Bank of America, l’istituto di credito che ha incorporato la centrale nucleare ipotecaria tossica Countrywide vedrà addirittura quintuplicare il livello mensile di pignoramento nei propri contratti ipotecari, un autentico tsunami di inventari di nuove case che si abbatterà prima o poi sul mercato deprimendone le quotazioni. 

Anche il nostro caro Dream, sempre puntuale nelle sue belle analisi, attraverso il suo blog Intermarketandmore ne ha parlato ieri evidenziadone le incongruenze tra realtà e fantasia, la realtà delle insolvenze immobiliari e la fantasia del ritorno del sogno americano.

Ecco quindi che uno dei componenti che ha supportato l’illusorio e fantasioso rimbalzo della crescita americana, il PIL dell’ultimo trimestre dello scorso anno, scomparirà come neve al sole, gli investimenti residenziali e commerciali, non supporteranno più in maniera sensibile i prossimi dati.

Noi sappiamo che molte banche hanno rinunciato temporaneamente a dar corso ai pignoramenti, conosciamo la dinamica delle vendite allo scoperto, accordo tra banca e mutuatario per evitare il pignoramento, conosciamo gli alti livelli di case invendute, sappiamo della presenza di "inventari ombra" di abitazioni pignorate e mai immesse sul mercato per paura di saturarlo è inevitabile che nei prossimi mesi assisteremo ad una nuova esplosione nei pignoramenti.

Ad esempio secondo Reis, nei primi 77 centri commerciali americani, l’aumento dei locali sfitti è stato nel primo trimestre dell’anno di quasi l’11 %, il più alto tasso di locali sfitti dal 1991. Nessuna inversione di tendenza è attesa prima della metà del prossimo anno. 

Detto questo come non evidenziare l’incredibile domanda di bond governativi esplosa ieri nell’asta del Tesoro americano, un’asta che ha fatto letteralmente collassare i rendimenti del decennale dalla linea Maginot del 4 % quella che identifica il supporto storico risalente a circa quaranta anni fa, sfondato in occasione del fallimento di Lehman Brothers. State pur certi che il mercato ci riproverà prima o poi, in fondo le fobie in relazione ai default governativi generalizzati e all’inflazione sono difficili da dimenticare. Fobie che si riversano in indimenticabili acquisti di bond spazzatura o corporate, perchè oggi sono diventati addirittura più sicuri della stessa America. Potenza di allucinazioni liquide!

Come evidenziato in maniera limpida da Marco Onado sul Sole24Ore quale Cappellaio Matto avrebbe mai il coraggio di aumentare i tassi oggi per uccidere nella culla questa parvenza di ripresa statistica. Qualcuno forse ha già dimenticato l’incredibile mossa della Banca Centrale Europea quando aumentò i tassi solo perchè qualche monello si divertiva a giocare con il fuoco vicino al petrolio?

" Nonostante l’impegno eccezionale delle banche centrali e dei governi, l’emergenza in campo finanziario è tutt’altro che superata. In tutti i paesi, il credito a famiglie e imprese ha subito una netta decelerazione; in Italia, come dimostrano i dati diffusi ieri da Banca d’Italia e l’allarme lanciato dal presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, siamo addirittura arrivati a diminuzioni nette sull’arco del 2009, contro tassi di crescita intorno al 10% registrati fino al 2007. Il fenomeno è dovuto soprattutto a fattori di domanda (la produzione industriale, che è la componente fondamentale del fabbisogno finanziario, è diminuita del 20%) ma getta luci inquietanti sul futuro. Prima ancora di preoccuparsi degli effetti di Basilea 3, che comunque entrerà in vigore nel 2012 e la cui struttura definitiva dipende anche dalla consultazione in corso, occorre affrontare i problemi che si profilano per i prossimi due anni, che saranno cruciali per l’uscita dalla crisi."
Come ho più volte sottolineato ciò che conta non è tanto la liquidità presente sul mercato, ma la sua velocità di circolazione, la sua capacità di oliare gli ingranaggi dell’economia, di circolare nelle arterie dell’economia reale. Oggi la follia, la mania del debito sono state sostituite dalla fobia.
"
E’ forse tecnicamente impensabile impensabile favorire bassi livelli di tasso per le famiglie e le imprese senza permettere alla speculazione di appropriarsi di ingenti risorse per speculare contro le stesse famiglie, imprese ed addirittura stati sovrani? Prosegue Onado…
" Fin qui, tutto bene. Ma questi dati mettono anche in evidenza come, in assenza di una ripresa significativa dell’attività produttiva e del reddito, qualsiasi aumento dei tassi d’interesse potrebbe avere effetti devastanti sulla delicata fase di uscita dalla crisi. In altre parole, famiglie e imprese non possono fare a meno del sostegno ricevuto sotto forma di tassi ancora più bassi del livello, tutt’altro che elevato rispetto alla media storica, che prevaleva fino al momento in cui è scoppiata la crisi.
Non solo. Il dato medio dimostra che la riduzione del costo del denaro è stata trasferita ai prenditori di credito, ma ovviamente non a tutti in ugual misura. La Bce riporta i risultati della consueta indagine sul credito alle piccole e medie imprese. Circa un terzo delle oltre 5mila imprese del campione hanno dichiarato di avere registrato alla fine del 2009 un inasprimento del costo del credito: assai più di quelle che hanno rilevato una diminuzione, che sono circa un quarto del totale. Nota la Bce che il fenomeno riguarda in particolare le imprese più piccole, come sono appunto tipicamente quelle italiane. Anche qui il fenomeno può essere giustificato dal deterioramento della rischiosità dei debitori e dunque da una reazione razionale e comprensibile delle banche, ma è un dato di fatto che il problema è reale e assume particolare rilievo per la categoria di aziende più diffusa in Italia.
Insomma, il credit crunch è stato finora meno grave di quanto temuto, almeno per la gran parte delle imprese, ma due incognite gravano su questa nota di ottimismo. Primo: fino a quando potremo contare su tassi d’interesse così bassi? I dati commentati portano a concludere che la cosiddetta exit strategy è più una nobile intenzione che un’opzione concreta per le banche centrali e non è un caso che la Fed, dopo aver dichiarato di cominciare a prendere in considerazione il ritorno alla normalità, si sia affrettata ad aggiungere che i tassi non aumenteranno ancora per qualche tempo. Secondo: finora la riduzione del credito è da imputare soprattutto a fattori di domanda, ma quanto più la ripresa tarderà, tanto più si ridurrà la disponibilità e soprattutto la capacità delle banche di concedere credito.(…) "
Ecco quindi perchè l’economia mondiale e le banche centrali stanno lentamente sprofondando nelle sabbie mobili della liquidità, ecco perchè la trappola della liquidità non è solo una prerogativa giapponese, Giappone che vive da oltre 15 anni, l’incubo di una lenta ed inesorabile deflazione, che richiede continuamente liquidità e debito per annullare un’illusione, erodendo sistematicamente ogni speranza di ripresa futura in attesa del completo assorbimento di lustri di politiche monetarie e governative folli, atte a nascondere i reali squilibri e problemi, come sta avvenendo oggi in America, grazie alle fantasie contabili, ampiamente assecondate.
Siamo prigionieri della Storia, destinati a riviverla solo perchè amiamo dimenticarla, in fondo come più volte sottolineato continiuamo a parlare e pensare giapponese senza saperlo. Come ho sottolienato la scorsa settimana da oggi in poi probabilmente i mercati si divertiranno a cercare di scoprire il bluf di una Europa che ha dimostrato se mai ve ne fosse stato il bisogno di essere principalmente un insieme di interessi economici e finanziari, prima che un’Europa dei popoli.
Nel fine settimana, esploreremo insieme ha coloro che sostengono o vogliono sostenere liberamente il nostro viaggio, l’orizzonte delle trimestrali in arrivo, e alcune realtà empiriche fondamentali, per comprendere come oggi il mercato, secondo alcuni parametri di medio e lungo termine storicamente affidabili, è abbondantemente sopravvalutato. 

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Un tema centrale è quello del costo del credito, che si sta rivelando sempre più come il fattore che ha ridotto l’impatto della crisi finanziaria più grave della storia sui bilanci di famiglie e imprese. Gli interventi realizzati hanno drasticamente abbassato i tassi d’interesse e hanno reso sostenibili livelli di debito altrimenti impensabili: si pensi alle famiglie di Usa, Regno Unito e Spagna, in cui il debito in essere supera di gran lunga il 100% del reddito disponibile e sfiora nei paesi anglosassoni il 150%. I dati contenuti nel Financial risk outlook della Fsa (l’autorità britannica di vigilanza) mostrano che nel Regno Unito il costo medio del credito ipotecario è diminuito di oltre due punti dall’inizio della crisi, portandosi nettamente al di sotto del 4%. In valore assoluto, il maggior reddito disponibile per le famiglie è stimato in oltre mille miliardi di sterline. Per le imprese, gli oneri finanziari hanno ridotto la loro incidenza sul margine operativo lordo dal 25% al 15% circa.(…)"

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15 commenti Commenta
Scritto il 8 aprile 2010 at 08:36

Il Bosco Bruciato o Il Passato dimenticato…?Essere prigionieri della Storia e della nostra dimenticanza è come non essere più realmente vivi……Just like prisoners in paradiseStill far from heaven's doorWe had it all but still weWanted moreNow I realize that I can'tTurn back the future's hereTo stay but heyWe're just children of tomorrowHangin' on to yesterday(Prisoners In Paradise Europe)Proprio come dei prigionieri in paradisoSiamo lontani dalla porta del paradisoAbbiamo tutto ma continuiamoA volere di piùAdesso ho capito che non possoTornare indietro,il futuro è quiMa heySiamo solo i bambini di domaniChe si affacciano a ieriCiaoBuona Giornatap.s Capitano hai anche il tempo di leggere altri siti oltre a quelli americani! Beh, non so come Tu ci riesca, io ho già difficoltà a seguire il Tuo, Gran bel post anche oggi!Complimenti davvero, anche al  mitico, leggendario Grande Crisi, siete davvero in gamba, mi spiace per il suo livello motivazionale, ma è difficile sostenere tutti e si è, purtroppo, costretti a scegliere quello che più si avvicina alla propria "sensibilità", nulla ovviamente togliendo alle Vostre Capacità.

Scritto il 8 aprile 2010 at 08:49

Ciao Andrea ti volevo porre un quesito, le riserve in eccesso delel banche presso la fed sono di circa 1100 mld di usd, ma queste riserve potrebbero essere virtuali perchè tenute da parte per la svalutazione dei crediti non performanti delle banche, vicino oggi ad un 6% su un totale di prestiti commerciali 7000 miliardi di usd, senza considerare le perdite nel settore real estate e quelle fuori bilancio, quindi queste riserve in eccesso potrebbero non finire mai sui mercati, quindi come potrebbe aumentare la velocità di circolazione della moneta se la moneta non c'è più?Altro punto scottante è rappresentata dai 1250 miliardi di usd di mbs presso la fed ( che ha un capitale propoio di circa 60 mld di usd ) il cui tasso di delinquency oggi è oltre il 5%, ma visto lo scenario futuro e il nuovo piano di vendite allo scoperto immobiliari è destianto ad aumentare, ed in caso di aumneti dastrici potrebbe prosciugare il capitale della fed.Tornando al primo punto, vorrei capire se è corretto parlare di trappola della liquidità, quando questa liquidità non c'è o se c'è e solo a livello teorico ma nella realta è stata spesa  dalle banche commerciali ( mi riferisco ai depositi presso le banche,)Ciao roberto 

utente anonimo
Scritto il 8 aprile 2010 at 10:59

Mi sembra che un conto è aumentarte la liquidità durante una recessione per stimolare l'economia ed inoltre aiutare i debitori che pagheranno meno interessi sul debito PREGRESSO, un altro conto è, nella fase positiva, lasciare correre la bolla gonfiata dal debito facile senza intervenire tempestivamente per bloccarla.Purtroppo, se malgrado la liquidità immessa il cavallo non beve e l'economia (investimenti e consumi) non riparte, siamo in piena sindrome giapponese e bisogna continuare a dare altra liquidità.L'azzardo delle borse sta proprio nel fatto che i mercati (drogati dalla stessa liquidità che serve da medicina) si siano convinti che fossero sufficienti i soliti 18 mesi (agosto 2007-febbraio 2009) per uscire da una crisi che non è la solita, ma insolita (grande recessione).Quindi arrivati ormai ai famosi 1200 punti S&P il sistema dovrà confrontarsi con la realtà e già qualcuno comincia a dire che son saliti troppo rispetto appunto ai dati reali.PEG

Scritto il 8 aprile 2010 at 11:57

Se da molto tempo nei paesi sviluppati non si intravede l'ombra di un sommovimento sociale degno di passsare alla storia è perchè non ci sono le condizioni storiche perchè questo avvenga.Una rivoluzione è per certi versi simile ad una reazione nucleare a catena, perchè si inneschi serve una massa critica, al di sotto della massa critica non succede nulla.E' quindi chiaro che il numero di individui che si trova al di sotto di una sogli tale da renderlo promotore o cooptabile da un movimento rivoluzionario non raggiunge, nei paesi occidentali sviluppati una massa critica.La situazione potrebbe cambiare?Si, se la ricchezza disponibile calasse drasticamente, non sono invece le soglie di povertà virtuale che cambiano nel tempo a fornire le condizioni di un sommovimento, è vero che ci sono cose che una volta erano lusso ed oggi sono la norma ma è pur vero che ci sono cose per cui si è disposti a prendere in mano un fucile o un forcone e scendere per strada, succeda quel che succeda, mentre per altre no.http://www.lavoce.info/articoli/-poverta/pagina1001090.html 

http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/Speciali/FoodC

http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=11674&Tipo=Libro&titolo=La+nuova+rivoluzione+del+benessere.+Come+costruirsi+una+fortuna+nel+prossimo+business+da+1000+miliardi+di+dollari

http://www.parlamento.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=13&id=00004868&part=doc_dc-ressten_rs-ddltit_rdddddln22714611462180120772100e2155:2-intervento_travaglia&parse=no

Scritto il 8 aprile 2010 at 11:57

Se da molto tempo nei paesi sviluppati non si intravede l'ombra di un sommovimento sociale degno di passsare alla storia è perchè non ci sono le condizioni storiche perchè questo avvenga.Una rivoluzione è per certi versi simile ad una reazione nucleare a catena, perchè si inneschi serve una massa critica, al di sotto della massa critica non succede nulla.E' quindi chiaro che il numero di individui che si trova al di sotto di una sogli tale da renderlo promotore o cooptabile da un movimento rivoluzionario non raggiunge, nei paesi occidentali sviluppati una massa critica.La situazione potrebbe cambiare?Si, se la ricchezza disponibile calasse drasticamente, non sono invece le soglie di povertà virtuale che cambiano nel tempo a fornire le condizioni di un sommovimento, è vero che ci sono cose che una volta erano lusso ed oggi sono la norma ma è pur vero che ci sono cose per cui si è disposti a prendere in mano un fucile o un forcone e scendere per strada, succeda quel che succeda, mentre per altre no.http://www.lavoce.info/articoli/-poverta/pagina1001090.html 

http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/Speciali/FoodC

http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=11674&Tipo=Libro&titolo=La+nuova+rivoluzione+del+benessere.+Come+costruirsi+una+fortuna+nel+prossimo+business+da+1000+miliardi+di+dollari

http://www.parlamento.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=13&id=00004868&part=doc_dc-ressten_rs-ddltit_rdddddln22714611462180120772100e2155:2-intervento_travaglia&parse=no

Scritto il 8 aprile 2010 at 12:19

L'unico problema Il Cuculo, è sempre e solo la pavidità…….Vorrei essere libero, libero come un uomo.Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasiae che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegaree nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.La libertà non è star sopra un albero,non è neanche avere un’opinione,la libertà non è uno spazio libero,libertà è partecipazione…..Vorrei essere libero, libero come un uomo.Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenzae che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmoe convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.La libertà non è star sopra un albero,non è neanche un gesto o un’invenzione,la libertà non è uno spazio libero,libertà è partecipazione.(estratti da "Dialogo tra un  impegnato e un non so"La libertà, Giorgio Gaber, 1972)

utente anonimo
Scritto il 8 aprile 2010 at 13:02

Caro Andrea,non preoccuparti dei "fans" dell'inflazione credo che ormai abbiano capito (vero folletto) e nemmeno dei "fans" dell'informazione gratuita (vero Luca), mi piacerebbe sapere di cosa vivono………Vai pure avanti per la tua strada e  rendici partecipi del tuo dono, della tua capacita' di vedere innanzi………Per quelli che non hanno capito, cazzi loro…Value at Risk……… (futuro  "ex"   promotore finanziario)

Scritto il 8 aprile 2010 at 13:26

Valentina,non credo si tratti di pavidità ma di prioritàE' un fatto che l'uomo ha dei bisogni fondamentali e tra questi, spiace dirlo, non è contemplato il bisogno di giustizia, che nella piramide di Maslow sta piuttosto in alto.Risulta anzi che la percezione del livello di giustizia sia proporzionale alla quantità di calorie disponibili pro capite cosicchè chi riesce a soddisfare i propri bisogni primari ha complessivamente una visione della giustizia difforme da chi non non ci riesce.Di fatto la storia ci mostra come le rivoluzioni si sviluppino solo quando un numero sufficiente di persone si trova nella condizione di "non aver più nulla da perdere" se non la vita.

Scritto il 8 aprile 2010 at 15:40

ED ORA RILASSATEVI,PRENDETEVI UN PO’ DI TEMPO ED APPREZZATE CON CALMA L’UMANITA’ E LA SENSIBILITA’ DI MAZZALAI . GRAZIE ANDREA ![..] MERCOLEDÌ, 07 APRILE 2010 BUBBLE WORLD ADVENTURES: QUESTA VOLTA E' DIVERSO! Mentre il fantasma di Greenspan si aggira tra le macerie dell'economia e della finanza mondiale, urlando al mondo intero che la [..]

utente anonimo
Scritto il 8 aprile 2010 at 15:40

Montecristo:Andrea  secondo te che effetto ci sarebbe sui mercati ad una eventuale  rivalutazione dello yuan?Secondo te è possibile che  ciò accada ora?Grazie

Scritto il 8 aprile 2010 at 15:40

ED ORA RILASSATEVI,PRENDETEVI UN PO’ DI TEMPO ED APPREZZATE CON CALMA L’UMANITA’ E LA SENSIBILITA’ DI MAZZALAI . GRAZIE ANDREA ![..] MERCOLEDÌ, 07 APRILE 2010 BUBBLE WORLD ADVENTURES: QUESTA VOLTA E' DIVERSO! Mentre il fantasma di Greenspan si aggira tra le macerie dell'economia e della finanza mondiale, urlando al mondo intero che la [..]

Scritto il 8 aprile 2010 at 20:33

Il Cuculo69 #4 ho tentano di leggere i link che hai postato ma non funzionano come mai??? ero interessato a leggerli……e nel caso di rivoluzioni (dolci…naturalmente) io ci stò hehehehe.Oggi vorrei allegare un pai di link molto interessanti che parlano di moneta/euro e crisi……poi non dite che DORF non vi aveva avvertiti di prelevare tutti i contanti  dalla banca!!!! hehehe:http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/04/i-greci-leggono-mercato-libero.htmlhttp://intermarketandmore.investireoggi.it/tragedia-greca-un-tango-gia-visto-10906.htmlhttp://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6934Un salutoSD

Scritto il 8 aprile 2010 at 20:33

Il Cuculo69 #4 ho tentano di leggere i link che hai postato ma non funzionano come mai??? ero interessato a leggerli……e nel caso di rivoluzioni (dolci…naturalmente) io ci stò hehehehe.Oggi vorrei allegare un pai di link molto interessanti che parlano di moneta/euro e crisi……poi non dite che DORF non vi aveva avvertiti di prelevare tutti i contanti  dalla banca!!!! hehehe:http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/04/i-greci-leggono-mercato-libero.htmlhttp://intermarketandmore.investireoggi.it/tragedia-greca-un-tango-gia-visto-10906.htmlhttp://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6934Un salutoSD

utente anonimo
Scritto il 12 aprile 2010 at 23:15

Condivido il cuculo69.Solo quando non si ha niente da perdere, si comincia a lottare.Finche la pancia è piena, nessuno non fara mai nulla.E' cosi', è sempre stato cosi, e sempre sarà cosi.L'uomo solo per necessita aguzza l'ingegno.Un saluto.Crisalide.

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