OPTION ARM: OPZIONE ZERO!

Scritto il alle 07:23 da icebergfinanza

Non manca poi molto all’alba di una nuova realtà, una realtà fondamentale che nessuno potrà fermare. Si puo al limite continuare a rimandare il momento nel quale la morte dell’economia reale porterà con se la finanza, ma sino a quando il sistema continuerà a privilegiare la finanza rispetto all’economia reale, allora sarà solo questione di tempo.

L’autoproclamatosi banchiere di Dio, la mano di Dio, il signor Blankfein, capo supremo di Goldman Sachs, secondo l’ ANSA ha riferito che le banche Usa si sono "ritrovate involontariamente" nel bel mezzo dello scoppio della bolla finanziaria.

Robert Reich sul FinancialTimes suggerisce ad Obama di stare attento alle conseguenze della presa di potere di Wall Street sulla politica americana.

Pinn illustration

Money is powerful, il denaro è potente….ma la pazienza ha un limite. Reich suggerisce di aiutare gli americani a comprendere il legame tra le perdite di posti di lavoro diffuse e l’irresponsabilità di Wall Street. Il lavoro delle lobbies per bloccare qualsiasi riforma del sistema finanziario, è continuo, certosino. Pochi americani sanno cosa gli abitanti di Wall Street fanno tutto il giorno, continua Reich, ancora meno sanno di CDO o CDS.

Societè generale invece gli conosce bene i CDO, al punto tale che …  

 «Tenuto conto dei segnali contrastanti sul mercato immobiliare residenziale Usa – indica una nota – il gruppo ha deciso di correggere significativamente le ipotesi di valorizzazione dei Cdo sui crediti immobiliari». Societé Generale nel quarto trimestre ha aumentato le stime sui tassi di perdita a maturità dei Cdo e Rmbs classificati a trading e provveduto ad accantonamenti su quelli classificati tra prestiti e crediti, a cui si dovrebbe aggiungere un effetto negativo di circa 100 milioni sulla valutazione marked to market dei Cds e sulla rivalutazione delle passività finanziarie. (Sole24Ore)

Secondo un recente rapporto di Fitch, le insolvenze nel settore commerciale, CMBS, sono aumentate del 2 %, la più alta percentuale dal 2001. Alcuni prestiti commerciali si sono basati in maniera decisamente errata su ottimistiche previsioni di reddito, non sulla realtà e sulle entrate da locazioni, molti dei quali decisamente ad ammortamento negativo, ovvero quando si paga una rata che non copre nemmeno gli interessi.

Inutile ricordare che se l’economia non cresce, nessuno apre nuove attività e quindi ha bisogno di nuovi locali.

Calculatedrisk  riporta una analisi della Amherst Securities, secondo la quale i mutuatari Option ARM erano una sorta di gruppo autoselezionatosi e l’opzione ARM era diventata una sorta di ultima opzione, opzione zero.

Un’opzione di rimborso mutui, la cui tipologia, il tasso cumulativo di default, ovvero di insolvenza e fallimento è stata superiore ad ogni altra categoria, compreso il fenomeno subprime. Per il 2006, nelle cartolarizzazioni dei mutui subprimesi è raggiunto un tasso di default del 61 %, il 49 % nella opzione ARM, il 39 % in quella intermedia degli Alt-A
sino all’11 % dei cosidetti mutui prime, l’eccellenza.

Attualmente gli option ARMs non hanno una lunga esperienza di ammortamento negativo a causa di bassi tassi e dell’incremento annuale nel pagamento. I due problemi fondamentali per gli Option ARMs,come abbiamo spesso visto,sono relativi al
"negative equity" ovvero il mutuo residuo superiore al valore patrimoniale della casa e il cosidetto "Payment Shock" ovvero quando all’improvviso a scadenza, termina la possibilità di onorare rate di mutuo spesso decisamente inferiori al necessario per coprire non solo la quota interesse ma anche capitale e il mutuo torna ad essere decisamente oneroso.

I pagamenti shock della dinamica subprime come abbiamo visto mille volte nei grafici sono in via di esaurimento mentre quelli ARMs e Alt-A stanno incominciando proprio ora a vivere il loro incubo.

Qui sotto avete un ulteriore riferimento sempre della Amherst Securities

[AmherstOptionARM.jpg]

La relazione in questione prevede un raddoppio della nuova rata del mutuo anche se alcune stime alternative prevedono una dinamica meno agressiva.

Tale impatto è ancora in discussione, ma le ricadute ARM Option colpiranno le aree medio alte del mercato immobiliare, in quanto anche in questo caso sono i mutui sono stati sottoscritti da coloro che pur con redditi elevati, mai avrebbero potuto permettersi residenze di lusso.

Per sostenere ICEBERGFINANZA clicca qui sotto 

 

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!   

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

 

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62 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 10:33

"Esiste tuttavia, un’importante relazione indiretta fra le dimensioni di uno Stato e il suo tasso di integrazione economica. Un governo centrale con potere su territori vasti – molto meno di un unico governo mondiale – non può nascere ab ovo. Tutte le istituzioni che hanno il potere di tassare e regolamentare la proprietà privata devono, al contrario, nascere piccole. Le dimensioni piccole contribuiscono alla moderazione. Uno Stato piccolo è circondato da molti concorrenti, e se tassa e regolamenta i suoi cittadini molto di più dei suoi concorrenti soffrirà inevitabilmente di emigrazione del lavoro e del capitale, che si tradurrà nella perdita degli introiti fiscali futuri. Prendiamo un unico nucleo familiare, un paese o un territorio indipendente. Un padre potrebbe mai fare a suo figlio, o un sindaco alla sua città, quello che l’Unione Sovietica ha fatto ai suoi cittadini (cioè impedire la proprietà privata di capitale) o quello che i governi dell’Europa occidentale e degli Stati Uniti fanno ai loro cittadini (vale dire espropriare fino al 50% del risultato del loro lavoro)? Ovviamente no. Ne seguirebbe immediatamente o una rivolta che rovescerebbe il governo o una migrazione verso un altro nucleo familiare o un altro paese.
A dispetto dell’ortodossia, è proprio il fatto che l’Europa aveva una struttura di potere fortemente decentralizzata composta da innumerevoli unità politiche indipendenti, che spiega l’origine del capitalismo  – l’espansione della partecipazione al mercato e alla crescita economica – nel mondo occidentale. Non è per caso che il capitalismo sia nato in condizioni di estrema decentralizzazione politica; nelle città-Stato del Nord Italia, nella Germania meridionale e nei Paesi Bassi secessionisti.

H:H:  Hoppe  "Democrazia: il dio che ha fallito"

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 10:46

ragazzi sereni, discutere e documentarsi con spirito aperto anche su idee che non sono mainstream (come andrea insegna) solo valutando e accogliendo ipotesi diverse potremo fare un salto avanti nelle comprensione e nell’azione nel nostro tempo
se prevale una specie di atteggiamento di guerra tra poveri facciamo il gioco di chi vuole sottometerci
La Boetiè del resto lo aveva già abbondantemente detto nel 1500:

«E’ davvero sorprendente, e tuttavia così comune che c’è più da dispiacersi che da stupirsi nel vedere milioni e milioni di uomini servire miserevolmente, col collo sotto il giogo, non costretti da una forza più grande, ma perché sembra siano ammaliati e affascinati dal nome solo di uno, di cui non dovrebbero temere la potenza, visto che è solo, né amare le qualità, visto che nei loro confronti è inumano e selvaggio. […]»
«Questo tiranno solo, non c’è bisogno di combatterlo, non occorre sconfiggerlo, è di per sé già sconfitto, basta che il paese non acconsenta alla propria schiavitù. Non bisogna togliergli niente, ma non concedergli nulla.».
«Colui che tanto vi domina non ha che due occhi, due mani, un corpo, non ha niente di più dell’uomo meno importante dell’immenso ed infinito numero delle nostre città, se non la superiorità che gli attribuite per distruggervi.».
«Vi sono tre tipi di tiranni: gli uni ottengono il regno attraverso l’elezione del popolo, gli altri con la forza delle armi, e gli altri ancora per successione ereditaria.».
«Gli imperatori romani non dimenticarono neanche di assumere di solito il titolo di tribuno del popolo… Oggi non fanno molto meglio quelli che compiono ogni genere di malefatta, anche importante, facendola precedere da qualche grazioso discorso sul bene pubblico e sull’utilità comune.».
http://www.inventati.org/apm/abolizionismo/boetie/boetie.pdf

riabituarsi alla libertà alle volte è difficile e il primo passo è comprendere lo stato delle cose
studiare scambiarsi IDEE e azioni

Ps quello che dice Il Folletto su Auriti è corretto infatti l’unico modo per togliere il giogo è il sound money. Ad Auriti il merito di aver sollevato il problema del signoraggio.

buona giornata a tutti

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 10:46

ragazzi sereni, discutere e documentarsi con spirito aperto anche su idee che non sono mainstream (come andrea insegna) solo valutando e accogliendo ipotesi diverse potremo fare un salto avanti nelle comprensione e nell’azione nel nostro tempo
se prevale una specie di atteggiamento di guerra tra poveri facciamo il gioco di chi vuole sottometerci
La Boetiè del resto lo aveva già abbondantemente detto nel 1500:

«E’ davvero sorprendente, e tuttavia così comune che c’è più da dispiacersi che da stupirsi nel vedere milioni e milioni di uomini servire miserevolmente, col collo sotto il giogo, non costretti da una forza più grande, ma perché sembra siano ammaliati e affascinati dal nome solo di uno, di cui non dovrebbero temere la potenza, visto che è solo, né amare le qualità, visto che nei loro confronti è inumano e selvaggio. […]»
«Questo tiranno solo, non c’è bisogno di combatterlo, non occorre sconfiggerlo, è di per sé già sconfitto, basta che il paese non acconsenta alla propria schiavitù. Non bisogna togliergli niente, ma non concedergli nulla.».
«Colui che tanto vi domina non ha che due occhi, due mani, un corpo, non ha niente di più dell’uomo meno importante dell’immenso ed infinito numero delle nostre città, se non la superiorità che gli attribuite per distruggervi.».
«Vi sono tre tipi di tiranni: gli uni ottengono il regno attraverso l’elezione del popolo, gli altri con la forza delle armi, e gli altri ancora per successione ereditaria.».
«Gli imperatori romani non dimenticarono neanche di assumere di solito il titolo di tribuno del popolo… Oggi non fanno molto meglio quelli che compiono ogni genere di malefatta, anche importante, facendola precedere da qualche grazioso discorso sul bene pubblico e sull’utilità comune.».
http://www.inventati.org/apm/abolizionismo/boetie/boetie.pdf

riabituarsi alla libertà alle volte è difficile e il primo passo è comprendere lo stato delle cose
studiare scambiarsi IDEE e azioni

Ps quello che dice Il Folletto su Auriti è corretto infatti l’unico modo per togliere il giogo è il sound money. Ad Auriti il merito di aver sollevato il problema del signoraggio.

buona giornata a tutti

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 10:46

ragazzi sereni, discutere e documentarsi con spirito aperto anche su idee che non sono mainstream (come andrea insegna) solo valutando e accogliendo ipotesi diverse potremo fare un salto avanti nelle comprensione e nell’azione nel nostro tempo
se prevale una specie di atteggiamento di guerra tra poveri facciamo il gioco di chi vuole sottometerci
La Boetiè del resto lo aveva già abbondantemente detto nel 1500:

«E’ davvero sorprendente, e tuttavia così comune che c’è più da dispiacersi che da stupirsi nel vedere milioni e milioni di uomini servire miserevolmente, col collo sotto il giogo, non costretti da una forza più grande, ma perché sembra siano ammaliati e affascinati dal nome solo di uno, di cui non dovrebbero temere la potenza, visto che è solo, né amare le qualità, visto che nei loro confronti è inumano e selvaggio. […]»
«Questo tiranno solo, non c’è bisogno di combatterlo, non occorre sconfiggerlo, è di per sé già sconfitto, basta che il paese non acconsenta alla propria schiavitù. Non bisogna togliergli niente, ma non concedergli nulla.».
«Colui che tanto vi domina non ha che due occhi, due mani, un corpo, non ha niente di più dell’uomo meno importante dell’immenso ed infinito numero delle nostre città, se non la superiorità che gli attribuite per distruggervi.».
«Vi sono tre tipi di tiranni: gli uni ottengono il regno attraverso l’elezione del popolo, gli altri con la forza delle armi, e gli altri ancora per successione ereditaria.».
«Gli imperatori romani non dimenticarono neanche di assumere di solito il titolo di tribuno del popolo… Oggi non fanno molto meglio quelli che compiono ogni genere di malefatta, anche importante, facendola precedere da qualche grazioso discorso sul bene pubblico e sull’utilità comune.».
http://www.inventati.org/apm/abolizionismo/boetie/boetie.pdf

riabituarsi alla libertà alle volte è difficile e il primo passo è comprendere lo stato delle cose
studiare scambiarsi IDEE e azioni

Ps quello che dice Il Folletto su Auriti è corretto infatti l’unico modo per togliere il giogo è il sound money. Ad Auriti il merito di aver sollevato il problema del signoraggio.

buona giornata a tutti

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 10:46

ragazzi sereni, discutere e documentarsi con spirito aperto anche su idee che non sono mainstream (come andrea insegna) solo valutando e accogliendo ipotesi diverse potremo fare un salto avanti nelle comprensione e nell’azione nel nostro tempo
se prevale una specie di atteggiamento di guerra tra poveri facciamo il gioco di chi vuole sottometerci
La Boetiè del resto lo aveva già abbondantemente detto nel 1500:

«E’ davvero sorprendente, e tuttavia così comune che c’è più da dispiacersi che da stupirsi nel vedere milioni e milioni di uomini servire miserevolmente, col collo sotto il giogo, non costretti da una forza più grande, ma perché sembra siano ammaliati e affascinati dal nome solo di uno, di cui non dovrebbero temere la potenza, visto che è solo, né amare le qualità, visto che nei loro confronti è inumano e selvaggio. […]»
«Questo tiranno solo, non c’è bisogno di combatterlo, non occorre sconfiggerlo, è di per sé già sconfitto, basta che il paese non acconsenta alla propria schiavitù. Non bisogna togliergli niente, ma non concedergli nulla.».
«Colui che tanto vi domina non ha che due occhi, due mani, un corpo, non ha niente di più dell’uomo meno importante dell’immenso ed infinito numero delle nostre città, se non la superiorità che gli attribuite per distruggervi.».
«Vi sono tre tipi di tiranni: gli uni ottengono il regno attraverso l’elezione del popolo, gli altri con la forza delle armi, e gli altri ancora per successione ereditaria.».
«Gli imperatori romani non dimenticarono neanche di assumere di solito il titolo di tribuno del popolo… Oggi non fanno molto meglio quelli che compiono ogni genere di malefatta, anche importante, facendola precedere da qualche grazioso discorso sul bene pubblico e sull’utilità comune.».
http://www.inventati.org/apm/abolizionismo/boetie/boetie.pdf

riabituarsi alla libertà alle volte è difficile e il primo passo è comprendere lo stato delle cose
studiare scambiarsi IDEE e azioni

Ps quello che dice Il Folletto su Auriti è corretto infatti l’unico modo per togliere il giogo è il sound money. Ad Auriti il merito di aver sollevato il problema del signoraggio.

buona giornata a tutti

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 10:46

ragazzi sereni, discutere e documentarsi con spirito aperto anche su idee che non sono mainstream (come andrea insegna) solo valutando e accogliendo ipotesi diverse potremo fare un salto avanti nelle comprensione e nell’azione nel nostro tempo
se prevale una specie di atteggiamento di guerra tra poveri facciamo il gioco di chi vuole sottometerci
La Boetiè del resto lo aveva già abbondantemente detto nel 1500:

«E’ davvero sorprendente, e tuttavia così comune che c’è più da dispiacersi che da stupirsi nel vedere milioni e milioni di uomini servire miserevolmente, col collo sotto il giogo, non costretti da una forza più grande, ma perché sembra siano ammaliati e affascinati dal nome solo di uno, di cui non dovrebbero temere la potenza, visto che è solo, né amare le qualità, visto che nei loro confronti è inumano e selvaggio. […]»
«Questo tiranno solo, non c’è bisogno di combatterlo, non occorre sconfiggerlo, è di per sé già sconfitto, basta che il paese non acconsenta alla propria schiavitù. Non bisogna togliergli niente, ma non concedergli nulla.».
«Colui che tanto vi domina non ha che due occhi, due mani, un corpo, non ha niente di più dell’uomo meno importante dell’immenso ed infinito numero delle nostre città, se non la superiorità che gli attribuite per distruggervi.».
«Vi sono tre tipi di tiranni: gli uni ottengono il regno attraverso l’elezione del popolo, gli altri con la forza delle armi, e gli altri ancora per successione ereditaria.».
«Gli imperatori romani non dimenticarono neanche di assumere di solito il titolo di tribuno del popolo… Oggi non fanno molto meglio quelli che compiono ogni genere di malefatta, anche importante, facendola precedere da qualche grazioso discorso sul bene pubblico e sull’utilità comune.».
http://www.inventati.org/apm/abolizionismo/boetie/boetie.pdf

riabituarsi alla libertà alle volte è difficile e il primo passo è comprendere lo stato delle cose
studiare scambiarsi IDEE e azioni

Ps quello che dice Il Folletto su Auriti è corretto infatti l’unico modo per togliere il giogo è il sound money. Ad Auriti il merito di aver sollevato il problema del signoraggio.

buona giornata a tutti

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 11:36

If Greece were to leave the euro zone and start using a national currency, its sovereign credit rating would fall to junk status, rating agency Standard & Poor’s said on Thursday.

S&P Managing Director Moritz Kraemer, writing in a newspaper column, said he did not think any country would quit the 16-country currency bloc and the costs of such a move would exceed the benefits.

If Spain, Portugal or Italy were to leave, their ratings "could fall by two to three notches. And these simulations do not even take into account possible serious or political crises," he added.

dunque c’è la possibilità di uscire dall’area euro !

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 12:02

speriamo…..azzeriamo il debito e lo mettiamo in quel posto all’eurolager
un sogno

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 12:04

Non possiamo dire che faremo la fine del Giappone, possiamo solo dire che siamo sulla stessa strada del Giappone: metterci una pezza quando serve e tirare avanti con…il debito pubblico.
Tuttavia ancora non sappiamo dove ci porterà questa strada, cioè se quando il debito diventerà insostenibile decideranno inflazione o default.
Ma un default mondiale è improbabile, perchè tutti vogliono evitare ad ogni costo un altro 29…
7+

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 12:15

Il primo ministro Putin è stato avvertito da analisti militari russi» che «si aspetta lo scoppio di una guerra civile in USA prima della fine dell’inverno». Obama «ha ordinato al più alto dirigente del NORTHCOM, di ‘iniziare immediatamente’ ad accrescere le sue forze militari fino a un milione di uomini entro il 30 gennaio 2010. 220 milioni di americani sono pronti e armati fino ai denti. Con un decreto presidenziale (executive order), Barak Obama ha creato un consiglio di 10  governatori di Stati che (1), da lui direttamente nominati, che dovranno collaborare con il governo federale per «la sincronizzazione e l’integrazione delle attività militari di Stato e federali negli Stati Uniti». Più precisamente, «i governatori dovranno coordinarsi», per «rafforzare la partnership tra il governo federale e i governi di Stato» col ministero di Sicurezza della Patria (Homeland Security), la Guardia Nazionale, il Pentagono, e soprattutto col NORTHCOM.

Questo è  uno dei «comandi unificati» (che uniscono almeno due armi) con cui le forze armate USA  si dividono il mondo in diverse «aree di( L’articolo completo e’ disponibile solo per gli abbonati ) di maurizio Blondet

**************
il post di Andrea…grandioso, fa capire come siamo in un momento di calma tra fine subprime e la prossima crisi di ARMs e Alt-A. il grafico  mostra come l’onda arriverà a settembre 2010 e poi la peggiore a settembre 2011…sino a genn 2012(ogni collegamento a 2012 è puramente casuale)…. Quindi aspettiamoci un attcco terroristico per i vari "settembri" futuri…sigh!
ho trovato sto articolo interessantissimo ke sembra confermare la crisi del settore  commerciali
http://www.dsnews.com/articles/commercial-property-owners-prepare-for-expected-collapse-of-real-estate-2010-01-11

Altapatagonia

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 12:15

Il primo ministro Putin è stato avvertito da analisti militari russi» che «si aspetta lo scoppio di una guerra civile in USA prima della fine dell’inverno». Obama «ha ordinato al più alto dirigente del NORTHCOM, di ‘iniziare immediatamente’ ad accrescere le sue forze militari fino a un milione di uomini entro il 30 gennaio 2010. 220 milioni di americani sono pronti e armati fino ai denti. Con un decreto presidenziale (executive order), Barak Obama ha creato un consiglio di 10  governatori di Stati che (1), da lui direttamente nominati, che dovranno collaborare con il governo federale per «la sincronizzazione e l’integrazione delle attività militari di Stato e federali negli Stati Uniti». Più precisamente, «i governatori dovranno coordinarsi», per «rafforzare la partnership tra il governo federale e i governi di Stato» col ministero di Sicurezza della Patria (Homeland Security), la Guardia Nazionale, il Pentagono, e soprattutto col NORTHCOM.

Questo è  uno dei «comandi unificati» (che uniscono almeno due armi) con cui le forze armate USA  si dividono il mondo in diverse «aree di( L’articolo completo e’ disponibile solo per gli abbonati ) di maurizio Blondet

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il post di Andrea…grandioso, fa capire come siamo in un momento di calma tra fine subprime e la prossima crisi di ARMs e Alt-A. il grafico  mostra come l’onda arriverà a settembre 2010 e poi la peggiore a settembre 2011…sino a genn 2012(ogni collegamento a 2012 è puramente casuale)…. Quindi aspettiamoci un attcco terroristico per i vari "settembri" futuri…sigh!
ho trovato sto articolo interessantissimo ke sembra confermare la crisi del settore  commerciali
http://www.dsnews.com/articles/commercial-property-owners-prepare-for-expected-collapse-of-real-estate-2010-01-11

Altapatagonia

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 12:15

Il primo ministro Putin è stato avvertito da analisti militari russi» che «si aspetta lo scoppio di una guerra civile in USA prima della fine dell’inverno». Obama «ha ordinato al più alto dirigente del NORTHCOM, di ‘iniziare immediatamente’ ad accrescere le sue forze militari fino a un milione di uomini entro il 30 gennaio 2010. 220 milioni di americani sono pronti e armati fino ai denti. Con un decreto presidenziale (executive order), Barak Obama ha creato un consiglio di 10  governatori di Stati che (1), da lui direttamente nominati, che dovranno collaborare con il governo federale per «la sincronizzazione e l’integrazione delle attività militari di Stato e federali negli Stati Uniti». Più precisamente, «i governatori dovranno coordinarsi», per «rafforzare la partnership tra il governo federale e i governi di Stato» col ministero di Sicurezza della Patria (Homeland Security), la Guardia Nazionale, il Pentagono, e soprattutto col NORTHCOM.

Questo è  uno dei «comandi unificati» (che uniscono almeno due armi) con cui le forze armate USA  si dividono il mondo in diverse «aree di( L’articolo completo e’ disponibile solo per gli abbonati ) di maurizio Blondet

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il post di Andrea…grandioso, fa capire come siamo in un momento di calma tra fine subprime e la prossima crisi di ARMs e Alt-A. il grafico  mostra come l’onda arriverà a settembre 2010 e poi la peggiore a settembre 2011…sino a genn 2012(ogni collegamento a 2012 è puramente casuale)…. Quindi aspettiamoci un attcco terroristico per i vari "settembri" futuri…sigh!
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Altapatagonia

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 12:15

Il primo ministro Putin è stato avvertito da analisti militari russi» che «si aspetta lo scoppio di una guerra civile in USA prima della fine dell’inverno». Obama «ha ordinato al più alto dirigente del NORTHCOM, di ‘iniziare immediatamente’ ad accrescere le sue forze militari fino a un milione di uomini entro il 30 gennaio 2010. 220 milioni di americani sono pronti e armati fino ai denti. Con un decreto presidenziale (executive order), Barak Obama ha creato un consiglio di 10  governatori di Stati che (1), da lui direttamente nominati, che dovranno collaborare con il governo federale per «la sincronizzazione e l’integrazione delle attività militari di Stato e federali negli Stati Uniti». Più precisamente, «i governatori dovranno coordinarsi», per «rafforzare la partnership tra il governo federale e i governi di Stato» col ministero di Sicurezza della Patria (Homeland Security), la Guardia Nazionale, il Pentagono, e soprattutto col NORTHCOM.

Questo è  uno dei «comandi unificati» (che uniscono almeno due armi) con cui le forze armate USA  si dividono il mondo in diverse «aree di( L’articolo completo e’ disponibile solo per gli abbonati ) di maurizio Blondet

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Altapatagonia

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 12:15

Il primo ministro Putin è stato avvertito da analisti militari russi» che «si aspetta lo scoppio di una guerra civile in USA prima della fine dell’inverno». Obama «ha ordinato al più alto dirigente del NORTHCOM, di ‘iniziare immediatamente’ ad accrescere le sue forze militari fino a un milione di uomini entro il 30 gennaio 2010. 220 milioni di americani sono pronti e armati fino ai denti. Con un decreto presidenziale (executive order), Barak Obama ha creato un consiglio di 10  governatori di Stati che (1), da lui direttamente nominati, che dovranno collaborare con il governo federale per «la sincronizzazione e l’integrazione delle attività militari di Stato e federali negli Stati Uniti». Più precisamente, «i governatori dovranno coordinarsi», per «rafforzare la partnership tra il governo federale e i governi di Stato» col ministero di Sicurezza della Patria (Homeland Security), la Guardia Nazionale, il Pentagono, e soprattutto col NORTHCOM.

Questo è  uno dei «comandi unificati» (che uniscono almeno due armi) con cui le forze armate USA  si dividono il mondo in diverse «aree di( L’articolo completo e’ disponibile solo per gli abbonati ) di maurizio Blondet

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il post di Andrea…grandioso, fa capire come siamo in un momento di calma tra fine subprime e la prossima crisi di ARMs e Alt-A. il grafico  mostra come l’onda arriverà a settembre 2010 e poi la peggiore a settembre 2011…sino a genn 2012(ogni collegamento a 2012 è puramente casuale)…. Quindi aspettiamoci un attcco terroristico per i vari "settembri" futuri…sigh!
ho trovato sto articolo interessantissimo ke sembra confermare la crisi del settore  commerciali
http://www.dsnews.com/articles/commercial-property-owners-prepare-for-expected-collapse-of-real-estate-2010-01-11

Altapatagonia

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 13:09

L’UNICA GRANDE VERITA’

"The Only People Who Have Recovered From The Meltdown, Are Those Who Caused It"
(Jon Steward)

e ancora: "io penso che l’unica vera differenza tra banchieri e stelle del cinema è che se Nick Cage avesse perso tutti i suoi soldi io non avrei dovuto  precipitarmi a salvarlo"

grandi verità

Scritto il 14 gennaio 2010 at 13:17

Ci sono…Ci sono Altapata
Anche se a dir la verità un pensiero al Brasile ce lo farei, ovviamente solo al Brasile hihihi!!!
Un grazie di cuore a chi mi cerca….
Vedo che si va a gonfie vele…bene…bene!!!
Chi si libera più di Voi! E’ una malattia contagiosa…guai starne senza…si va in astinenza!!
E poi se agli inoppugnabili stimoli del Capitano si aggiungono quelli del ilcuggino (scusa la mia amena curiosità, ma da dove ti è venuto il nikname da Elio e le storie tese forse?)
e del mitico Folletto, chi ha più il tempo di parlare…devo studiare…studiare e di cervello lavorare!hihihi
Buona giornata e un enorme sorriso
Valentina

Ps. I sintomi del troppo lavorio cerebrale e dell’astinenza cominciamo a farsi sentire!!!Hihihi

P.s gli stimoli sono tanti.
le lezioni di H. de Soto le avevo già lette ma le rileggerò con un’attenzione diversa;"mi intriga particolarmente" la società organica citata da Dorf…ma ora corro…ne riparleremo vero!

Capitanoooooo….
Vento in poppa Compagni di Viaggio…Sempre Vento in poppa!!…
Navighiam…navighiam…!!

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 14:16

LA DURA REALTA’ e IL BALLETTO DEI NUMERI

Per quanto nel nostro Bel Paese tutti si affannano a dire che la crisi è finita, ci sono alcune incongruenze che rimbobbano nella testa di molti.

1)Si parla di ripresa, ma la Germania ha avuto un quasi -5% sul PIL è la maggiore perdita sembra essere concentrata proprio nell terzo e quarto trimestre 2009, i primi due erano stati addirittura leggermente positividi rispettivamente 0,4% e 0,7%!!!!!

2) La domanda che sorge spontanea è del perchè stati come Gran Bretagna, Italia, Francia non abbiano ancora comunicato l’andamento del quarto trimestre!
Però stranamente Tremonti ha dichiarato che il PIL di quest’anno è stato di 1530 Miliardi  di euro,  ma quello dell’anno scorso è stato di 1572 miliardi di Euro! Ora se la matematica , non è un’opinione avremo avuto un calo di circa il -2,7 %!!!! Ma perchè  invece tutti parlano di un calo del -5% circa!!!?????

Voi potete aiutarmi a capire…. forse sono io che sbaglio, ma i numeri non mi tornano e poi perchè leggo il PIL annuale e non l’andamento del IV trimetre!
Scommettiamo che fra alcuni mesi ci troveremo con dati fortemente rivisti al ribasso!

3) E’ oramai certo che in Grecia, i dati relativi, sia alla spesa pubblica, sia al PIL sono  "fortemente sbagliati"  e dovranno essere rivisti al ribasso!
I conti della Gran Bretagna sembrano,  parafrasando Winston Churchil: "Si tratta di un indovinello, avvolto in un mistero all’interno di un enigma".

4)Altri stati come l’Ucraina, i paesi Baltici sono dati i una "situazione altamente critica" e si teme un effetto domino!

5) Sembrano in atto giochi enormi su prestiti derivati concessi sulla garanzia di Bond,  la maggior parte di questi Bond, sono emessi da aziende energetiche di cui una parte è totalmente sconosciuta e non operativa, un’altra parte sono di grosse società che però quando vengono interpellate sulla validità di questi pezzi di carta cascano dalle nuvole.
Non vorrei che i Bond Americani sequestrati a due Filippini/Giapponesi non servissero ad altro che dare una garanzia fittizzia per operazioni colossali (lì il valore nominale superava i 100 miliardi di dollari) dove al centro di queste operazioni, ci siano nientedimeno che gli stessi Governi Nazionali!

La crisi passerà di sicuro, ma bisogna stare attenti a chi parla di riprese quando ancora non si conoscono i dati degli ultimi trimestri.
Badate bene che quando ci fu la crisi del ’29 a partire dalla fine del 1930 si cominciò strombazzare ad altissimi livelli istituzionali di "…crisi finita e inizio della ripresa" la storia andò diversamente, dato che gli anni peggiori furono proprio il 1931 e il 1932! 
Per la cronaca, la crisi negli USA fini solo negli anni ’40, ma la ragione è da attribuirsi spratutto al colossale sforzo bellico Americano, che trascinò tutta l’economia USA (e per la verità anche il suo debito pubblico).

La parola d’ordine nell’attuale situazione economica deve essere improntata alla più assoluta prudenza, allo stato attuale nessuno è in grado di prevedere l’andamento del 2010 e quelle che vengono spacciate per previsioni positive mi senbrano più  degli auspici!

-IL COmpasso-

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 15:36

Opss……dati dei sussidi di disoccupazione negativi (e peggio delle attese) e consumi con tendenziale in calo!!!
Attenzione a non farsi fuorviare dal numero in calo del totale dei riceventi il sussidio di disoccupazione, quello è un dato che va paragonato al numero totale dei disoccupati che non trovano lavoro e che ha esaurito il loro diritto al sussidio.

-Negli USA attualmente ci sono 304 milioni di abitanti
-Percentuale di popolazione attiva 61,8% per un totale di 188 milioni di persone che compongono la forza lavoro!
-La percentuale di disoccupati (della forza lavoro) è intorno ai 19 milioni!!
-Di questi circa 4,5 milioni percepiscono il sussidio di disoccupazione, gli altri, che sono 14,5 si devono arrangiare da soli.
ATTENZIONE!
Negli Usa vivono anche dai 12 ai 14 milioni di clandestini il cui tasso di disoccupazione è elevatissimo! Loro non stanno in nessuna statistica (compreso quella dei sussidi di disoccupazione) ma concorrono ugualmente a formare  ricchezza  e contribuire al  PIL degli Stati Uniti,  anzi oserei dire che per quanto buona parte dei clandestini, sia manodopera poco qualificata, hanno di converso una produttività lavorativa nettamente superiore alla media.

Attualmente negli Stati Uniti d’America secondo alcune stime almeno 26 milioni di disoccupati!!

Ora gli analisti dicono sempre che per rompere un trend ci vuole una rottura del bencmark, che nel caso dei cicli economici deve essere prolungato di almeno 200 giorni altrimenti parliamo del nulla!
Quindi se nei prossimi 7 mesi i dati tendenziali saranno in rottura con il passato allora parlero di ripresa, fino ad oggi stiamo ascoltando solo parole.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 15:45

Compasso hai ragione sul 2010 e sulle previsioni positive , trattasi di auspici.
nulla di più.

Capitan Mazzalai… i dati economici ti danno Ragione

VENDITE DI DICEMBRE leggermente negative, NEGATIVE : 0,4 %
nel mese più spendaccione !!!!

disoccupati non calano !!!

e il Beige Book dice che il CRE è ancora in crisi profonda !!

e …per la Deflazione…. PPI : i prezzi di oggi sono quelli di fine 2007 – inizio 2008;  solo i prezzi energetici sono leggermente più cari, ma gli alimentari compensano in negativo. il 2010 sarà l’anno della verità ! 

Vorrei fare una supplica ai commentatori del Blog Icebergfinanza:
non utilizzatelo per dimostrare agli altri quanto valete, quanto siete intelligenti,   …  Non dovete imporvi agli altri con tutto questo impeto.
Ricordatevi che siete ospiti di Andrea Mazzalai.

giobbe 1971

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 18:39

@9 Il Compasso

Punto 5: hai colpito il punto.

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 18:56

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2010/01/obama-banche-tassazione.shtml?uuid=b10e2208-012f-11df-be5e-5810c4efc474&DocRulesView=Libero

Boama rivuole 112 miliardi di $ dalle banche del Tarp, le banche dicono che li hanno già restituiti e i 112 sono andati ad altri settori..

Boama sputa nel piatto che mangia (le banche) per tentare di tenere a bada la popolazione: rivolte civili in atto….conseguenza …… currency crisis.

La Sheila Blair, chief FDIC, comincia a scaricare le colpe sulla FED: http://www.ft.com/cms/s/0/0a3b97c8-0114-11df-a4cb-00144feabdc0.html?nclick_check=1

Per cercare di tener buono il popolo, hanno creato un’ennesima commssione Financial Crisis Inquiry Commission, cioè l’ennesima commisione Pecora alla Pecorina, http://blogs.ft.com/gapperblog/2010/01/financial-crisis-inquiry-commission-live-coverage-2/ ma che bel LIVE: Il grande fratello della Commissione alla Pecorina: tutti che trombano la Blair….

Il Folletto

E’ solo questione di tempo, i se possiamo scordarceli: This is it!

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 18:56

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2010/01/obama-banche-tassazione.shtml?uuid=b10e2208-012f-11df-be5e-5810c4efc474&DocRulesView=Libero

Boama rivuole 112 miliardi di $ dalle banche del Tarp, le banche dicono che li hanno già restituiti e i 112 sono andati ad altri settori..

Boama sputa nel piatto che mangia (le banche) per tentare di tenere a bada la popolazione: rivolte civili in atto….conseguenza …… currency crisis.

La Sheila Blair, chief FDIC, comincia a scaricare le colpe sulla FED: http://www.ft.com/cms/s/0/0a3b97c8-0114-11df-a4cb-00144feabdc0.html?nclick_check=1

Per cercare di tener buono il popolo, hanno creato un’ennesima commssione Financial Crisis Inquiry Commission, cioè l’ennesima commisione Pecora alla Pecorina, http://blogs.ft.com/gapperblog/2010/01/financial-crisis-inquiry-commission-live-coverage-2/ ma che bel LIVE: Il grande fratello della Commissione alla Pecorina: tutti che trombano la Blair….

Il Folletto

E’ solo questione di tempo, i se possiamo scordarceli: This is it!

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 18:56

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2010/01/obama-banche-tassazione.shtml?uuid=b10e2208-012f-11df-be5e-5810c4efc474&DocRulesView=Libero

Boama rivuole 112 miliardi di $ dalle banche del Tarp, le banche dicono che li hanno già restituiti e i 112 sono andati ad altri settori..

Boama sputa nel piatto che mangia (le banche) per tentare di tenere a bada la popolazione: rivolte civili in atto….conseguenza …… currency crisis.

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Il Folletto

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utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 18:56

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2010/01/obama-banche-tassazione.shtml?uuid=b10e2208-012f-11df-be5e-5810c4efc474&DocRulesView=Libero

Boama rivuole 112 miliardi di $ dalle banche del Tarp, le banche dicono che li hanno già restituiti e i 112 sono andati ad altri settori..

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Il Folletto

E’ solo questione di tempo, i se possiamo scordarceli: This is it!

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 18:56

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2010/01/obama-banche-tassazione.shtml?uuid=b10e2208-012f-11df-be5e-5810c4efc474&DocRulesView=Libero

Boama rivuole 112 miliardi di $ dalle banche del Tarp, le banche dicono che li hanno già restituiti e i 112 sono andati ad altri settori..

Boama sputa nel piatto che mangia (le banche) per tentare di tenere a bada la popolazione: rivolte civili in atto….conseguenza …… currency crisis.

La Sheila Blair, chief FDIC, comincia a scaricare le colpe sulla FED: http://www.ft.com/cms/s/0/0a3b97c8-0114-11df-a4cb-00144feabdc0.html?nclick_check=1

Per cercare di tener buono il popolo, hanno creato un’ennesima commssione Financial Crisis Inquiry Commission, cioè l’ennesima commisione Pecora alla Pecorina, http://blogs.ft.com/gapperblog/2010/01/financial-crisis-inquiry-commission-live-coverage-2/ ma che bel LIVE: Il grande fratello della Commissione alla Pecorina: tutti che trombano la Blair….

Il Folletto

E’ solo questione di tempo, i se possiamo scordarceli: This is it!

Scritto il 14 gennaio 2010 at 19:35

ciao vale.  ahh allora ci sei.  ti stuzzica il concetto di società organica??  beh ti devo tirar le orecchie.  dovresti saperlo, perchè lo hai letto nei tuoi libri.  ripassa il paese dell’utopia.  la questione  semplice.   tutto deve essere fondato sull’uomo.  non dalle fattispecie giuridiche.  non dalla truffa e lo diceva auriti, il fantasma giuridico dello stato.  e del fantasma giuridico della società x azioni , anonima.  fatto sta che questi non li becchi mai!!     non hanno mai colpe e non pagano.    auriti parla di società a democrazia organica integrale.   ti mando sto video cosi’ capisci.                 http://www.youtube.com/watch?v=NeQ3enl6nVk     e l’oro è una bufal gigantesca.  è l’ultimo baluardo da buttare giù.   solo l’animale uomo gli da valore, e nessun altro.  non si mangia oro, ma si mangia pane.      questo video ti spiega bene.   allora mi aspetto che qualcuno scriva scriva delle propostre concrete.  no filosofia.  non se magna con la filosofia.    bisogna fare, agire.    tutto il resto non serve.     bye DORF

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 21:10

Caro Mazzalai, è proprio vero che la storia si ripete…leggendo i gufi mi sembra di sentire chi nel 2000-2001 diceva che il Nasdaq sarebbe andato a 6000 punti superando il record. Ma le occasioni vengono inaspettate e non ritornano presto! Io credo che il tavolo si debba riempire ancora molto prima che il banco si prenda la sua parte!                                   Sergio                                                                  

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 21:31

@15

Una bufala gigantesca non dura tanto quanto l’uomo….

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 22:13

Perdonate COMPASSO,FOLLETTO ,TUOCUGGINO  e tanti altri che in questi ultimi 2 anni avete permesso a me povero piccolo borghese ( e credo a tanti altri ) di capire in che situazione  siamo e sopratutto nella mani di chi siamo e svelato il vero volto del sistema ,ho riletto decine di volte i vostri interventi e credo tutto sommato di aver appreso molto ,so che ovviamente non avete la sfera di cristallo ma  mi spiegate secondo ovviamente la vostra visuale in parole povere semplici elementari cosa potrebbe accadere ( anzi scusa Folletto cosa accadra’)’ ad un cittadino medio come me con un figlio e qualche decina di migliaia di euro di sudati risparmi nella vita elementare di tutti i giorni, siate pure brutali quanto ritenete giusto PER ESEMPLIFICARE LA SITUAZIONE.
Vi chiedo questo in quanto ho forse ed in parte capito i ragionamenti su cosa accadra’ ai massimi sistemi finanziari/economici ma come si tradurra per tutti gli sfigati del mio stampo?????
GRAZIE SE QUALCUNO DI VOI VORRA’ PROVARE A RISPONDERE.
GINO

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 22:27

@Gino

Leggiti bene questo articolo

http://www.usagold.com/gildedopinion/greenspan.html

The financial policy of the welfare state requires that there be no way for the owners of wealth to protect themselves.
Deficit spending is simply a scheme for the confiscation of wealth.

Ti deve rimanere in mente questo: There be no  way to protect thmeselves.

Poi per discutere il mito della deflazione Giapponese leggiamoci ancora Gary North:

http://www.marketoracle.co.uk/Article16395.html

Note: this example has to do with falling asset prices, not falling consumer prices. This was John Exter’s mistake: he focused on the bubbles and busts of asset markets, not the effects of these events on the price of consumer goods. There were no effects on the price of consumer goods.
Furthermore, this article provides a chart of the increase in Japan’s GDP during these two decades It rose from about 500 to 800 in real terms – factoring in output and prices. That is an increase of 60%. That is an increase of 2.5% per annum. This is quite respectable. It is consistent with the growth rate over the last two centuries in the West.
Then why the hand-wringing over Japan’s price deflation? It makes no sense.
People who lack background in economic theory, money and banking theory, and economic history are easily manipulated by journalists who are not much better informed, but who have an axe to grind or a hobby horse to ride. I wish they would take their sharpened axes and hack the hobby horses into kindling.

Rising prices are a monetary phenomenon.
Stable money and increased output produce slowly falling consumer prices.
Stable prices indicate a mildly rising money supply.
Central banks control the money supply through the loan markets.
Central bankers do not need to worry about price deflation that might become systemic, as long as the governments and fiat money bail out fractional reserve banks.
Any future price deflation will be the result of central bank policy: refusing to bail out busted banks and refusing to buy Treasury debt.
As long as the FDIC bails out depositors, there will be no decrease in the money supply due to busted banks, as there was in 1930–33.
Central banks control the lending practices of commercial banks through (1) the monetary base; (2) the legal reserve ratio; (3) by not imposing an excess reserves fee on commercial banks holding excess reserves rather than lending them in the form of fiat money.
The FED is not powerless to prevent price deflation.
The FED can increase the total money supply at any time by imposing a fee on excess reserves.

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 22:31

Non ho la sfera di cristallo, ma diciamo che la situazione sarà molto  simile a quella vissuta dalle popolazioni dell’Europa dell’Est alla fine degli anni ’90.

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 22:53

Grazie Folletto,credo di aver capito,mi vergogno della mia ignoranza gopolitica,mi fornisci qualche agettivo significativo della situazione di quel periodo delle popolazione dell’est.
Gino

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 23:13

@19 IL FOLLETTO

cioè…..

REX …

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 23:21

 Gino,
se mi permetti vorrei darti un piccolo consiglio, io ci ho messo 20 anni per capirlo. Ascolta e leggi ma non dimenticarti di investire su cio’ che piu’ amiamo, i figli, la famiglia, le persone che ci stanno veramente care, quante volte rimandiamo o spostiamo una chiacchera, una carezza il tempo per stare con chi amiamo. Da qualche parte, magari su questo blog, non ricordo, ho trovato una frase che mi ha molto colpito, noi occidentali viviamo come se non dovessimo mai morire (spostiamo tutto in avanti) e moriamo come se non avessimo mai vissuto (rimpiangiamo di non aver fatto), credimi per passare una crisi serve sopratutto  investire sul capitale umano.
Poi separa felicita’ da possesso, guardati attorno, quante volte sei stato infelice perche’ legavi la tua felicita’ al possedere qualcosa, poi quello non bastava a via con un altro oggetto…se poi non riesci ad averlo ecco che subentra tristezza, stress rabbia…lo so non e’ facile ma prova a pensare a quale sia il valore di fare due chiacchere con tuo figlio…questo e’ quello che veramente conta nella vita…tutto il resto circo per pagliacci che non ne vogliono sapere di stare nei camerini. Un saluto Massimo

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 23:30

 …rileggendo il post non vorrei essere frainteso..i pagliacci per me sono quelli che dopo aver creato il casino ora, con le tasche gonfie di soldi governativi dicono: come potevamo immaginare, ci siam cascati pure noi…veri pagliacci insomma ! Nulla in riferimento ai naviganti del blog !
Massimo

utente anonimo
Scritto il 14 gennaio 2010 at 23:35

Grazie Massimo cio’ che dici lo sempre fatto e leggendo Andrea mi sono impegnato a discernere ancora di piu’ le cose veramente importanti cio ‘ non toglie che sia ancora piuttosto o meglio terribilmente angosciato!!!!!SALUTI
Gino

Scritto il 14 gennaio 2010 at 23:57

Caro Folletto, Rothbard nel suo libro  History of Money and Banking in the USA a pagina 154/155 racconta che durante quella che la leggenda popolare continua a chiamare depressione, si assistette a una straordinaria espansione dell’industria della ferrovia della fisica  e della produzione nazionale. Come scrissero Friedman e Schwartz il decennio 1869 / 1879 ha visto una espansione media annua del 6,8 % del PIL e un incremento del 4,5 % in termini reali.Nessuna contrazione monetaria presunta in quel periodo anzi un aumento del money supply del 2,7 % annuo. Tra il 1873 e il 1878, abbiamo avuto un aumento del 13,1 % ovvero del 2,6 % annuo. La depressione secondo Rothbard è un mito, ma i prezzi sono notevolmente diminuiti in questo periodo sino al 1879, quella che generalmente viene chiamata la deflazione positiva, buona, stimata sempre da Friedman e Schwarts in un crollo del 3,8 % annuo tra il 1869 e il 1879. Rothbard sostiene che tutto ciò non è il risultato della depressione ed in effetti essendo deflazione buona era il risultato positivo di una maggiore concorrenza, apertura a nuovi mercati, innovazione etc.

Il signor North confonde la deflazione buona con quella cattiva, o meglio le due variabili, tralasciando l’offerta di moneta e la teoria austriaca e monetarista che l’inflazione è sempre e solo un fenomeno monetario…tec.tec…e che è la conseguenza della politica monetaria e non viceversa, perchè quanto è accaduto in Giappone per quanto sia una discesa dei prezzi del 1 % medio annuo che dovrei verificare, visto quanto sta accadendo in questi ultimi mesi ( a luglio abbiamo avuto un crollo del 8,5 % annuo  e a ottobre del 2,3 % …..ma qui entra in gioco l’indole da formica del popolo giapponese oltre che l’eterna mancanza di fiducia, ma questa è deflazione pura qualunque cosa dica North….) la dinamica della madre di tutte le crisi come quella giapponese è la fusione tra la "debt deflation di Fisher e il Minsky Moment….situazione che nel 1873 non si verificò a differenza del 1929, del 1990 e del 2007.

Un piccolo sforzo a tradurre i riferimenti in inglese per tutti coloro che cercano di comprendere non farebbe male, come una piccolo sforzo per semplificare al massimo alcuni discorsi decisamente accademici.

Non mi inoltro sulle osservazion di North in riferimento alla scuola austriaca, in quanto pur vere, oggi nel contesto attuale lasciano il tempo che trovano…….

AD ESEMPIO………

The FED is not powerless to prevent price deflation. La Fed non è impotente a prevenire la deflazione-
The FED can increase the total money supply at any time by imposing a fee on excess reserves. La Fed può aumentare l’offerta complessiva di moneta in qualsiasi momento, mediante l’imposizione di una tassa sulle riserve in eccesso.
 

E con questo cosa cambia, nella realtà le riserve in eccesso non necessariamente se venissero tassate si riverserebbero nell’economia reale, aumentandone i prezzi, perchè per entrare nelle arterie dell’economia, ci vuole il credito e oggi l’economia reale nella sostanza non ha bisogno di credito ma di una lunga disintossicazione sino ad un livello tale di equilibrio con una sostanziale riduzione dell’eccesso di capacità produttiva.

Buona notte Andrea

Scritto il 15 gennaio 2010 at 00:11

Gli esseri umani perdono la salute per fare soldi, e poi perdono i soldi per tentare di recuperare la salute. Pensano tanto ansiosamente al futuro dimenticando di vivere il presente. Così facendo, non riescono a vivere né il presente né il futuro; vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.(Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama )

Gino, Massimo ha ragione….io vivo con consapevolezza e serenità questo momento, come l’occasione per un cambiamento, anche se piccolo e insignificante, agli occhi dei più. Non posso e non voglio provare angoscia per il futuro dei miei figli, per offrire loro anche solo una speranza di un piccolo cambiamento.
Non ho idea se dovremo passare attraverso una tragedia, ma la mia sensazione è che ciò non accadrà, non chiedermi perchè, perchè è solo una sensazione che proviene da dentro.

Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2010 at 00:50

@25 Andrea

La deflazione giapponese di cui parla North è quella dagli anni 80 fino al 2007: quello che può accadere nel breve cioè negli ultimi mesi non è messo in discussione.
E’ messa in discussione la deflazione del ventennio: Friedman non mi sembra proprio un serio economista da citare, è un semplice monetarista ed ha sempre raccontato balle per permettere il QE dalla guerra del Vietnam in poi.

I suoi discepoli poi: conosco bene Gigione Zingales, lasciamo stare proprio non ci siamo.

Beh intanto un grande progresso è che si cominica a parlare di deflazione buona e deflazione cattiva.

North non è un caposcuola austriaco, è un follower.

Comunque i dati sulla deflazione  giapponese sono corretti.

Ed il vero nodo risolutivo è End the Fed, nel senso di ritorno al Free Banking con riserva al 100%: figurati se voglio tassare le riserve, con tutte le tasse che ci sono: ci ha già pensato il pazzo di Tremonti a voler tassare le plusvalenze dell’oro della Banca d’Italia. Oro che tralaltro non è che sia proprio a disposizione della banca d’Italia (più di metà è depositato a NY, assieme a 1/2 di quello tedesco, ecc…) e forse non è più a disposizione di nessuno……forse è in leasing a qualche ETF…….

Quello che mi interessava era di cominciare a parlare della deflazione buona, un pò come raccontare che la CO2 è l’origine della vita sulla terra, anzichè quello che gli scienziati (??come quelli del vaccino della suina??) del global warming ci vogliono far credere.

Scusa per l’inglese, ma penso che viceversa tutti dovrebbero fare lo sforzo di capirlo: l’informazione libera o quel che ne resta sta quasi tutta scritta in Inglese.

Con stima

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2010 at 01:07

 @22 Massimo

Hai perfettamente ragione!

@9 Il Compasso

Scrivi "Per la cronaca, la crisi negli USA fini solo negli anni ’40, ma la ragione è da attribuirsi spratutto al colossale sforzo bellico Americano, che trascinò tutta l’economia USA (e per la verità anche il suo debito pubblico)."

Sbagliato: La crisi non è finita negli anni ’40: negli anni di guerra sono morti 71.090.060, diconsi settantuno milioni di persone.

La crisi è finita negli anni ’60.

Poi c’ stata la crisi degli anni 70, quella degli anni 80, quegli degli anni 90, quella del 2000, e questa del 2010: cioè eliminando l’ultimo scampolo del gold standard nel 1971 sono riusciti grazie all’emissione monetaria a garantire un crack ogni dieci anni.

A scusa la crisi quella vera è decollata appena Nixon a ritirato la convertibilità del dollaro……ed ha cominciato a fare l’alchimia monetaria.

Non so se mi spiego.

http://www.cnbc.com/id/34848783

Il Folletto

Per gli amanti del tungsteno, vorrei segnalare http://bullionanalysis.com/

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2010 at 01:16

Gino, può sembrare un pò pesante come articolo, leggilo con le pinze

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6669

però è molto importante ciò ke dice alla fine …al punto
"E i leader di domani sono… io & te"

Ognuno di noi deve ADESSO (1) valutare la realtà biofisica della propria comunità, le proprie capacità, ciò che è necessario e ciò che è possibile, e (2) reagire con la creazione e lo sviluppo della struttura ombra appropriata per sostituire una determinata funzione del ‘Grande tutto’

saluti Altapatagonia

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2010 at 01:16

Gino, può sembrare un pò pesante come articolo, leggilo con le pinze

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6669

però è molto importante ciò ke dice alla fine …al punto
"E i leader di domani sono… io & te"

Ognuno di noi deve ADESSO (1) valutare la realtà biofisica della propria comunità, le proprie capacità, ciò che è necessario e ciò che è possibile, e (2) reagire con la creazione e lo sviluppo della struttura ombra appropriata per sostituire una determinata funzione del ‘Grande tutto’

saluti Altapatagonia

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2010 at 01:16

Gino, può sembrare un pò pesante come articolo, leggilo con le pinze

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6669

però è molto importante ciò ke dice alla fine …al punto
"E i leader di domani sono… io & te"

Ognuno di noi deve ADESSO (1) valutare la realtà biofisica della propria comunità, le proprie capacità, ciò che è necessario e ciò che è possibile, e (2) reagire con la creazione e lo sviluppo della struttura ombra appropriata per sostituire una determinata funzione del ‘Grande tutto’

saluti Altapatagonia

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2010 at 01:16

Gino, può sembrare un pò pesante come articolo, leggilo con le pinze

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6669

però è molto importante ciò ke dice alla fine …al punto
"E i leader di domani sono… io & te"

Ognuno di noi deve ADESSO (1) valutare la realtà biofisica della propria comunità, le proprie capacità, ciò che è necessario e ciò che è possibile, e (2) reagire con la creazione e lo sviluppo della struttura ombra appropriata per sostituire una determinata funzione del ‘Grande tutto’

saluti Altapatagonia

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2010 at 01:16

Gino, può sembrare un pò pesante come articolo, leggilo con le pinze

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6669

però è molto importante ciò ke dice alla fine …al punto
"E i leader di domani sono… io & te"

Ognuno di noi deve ADESSO (1) valutare la realtà biofisica della propria comunità, le proprie capacità, ciò che è necessario e ciò che è possibile, e (2) reagire con la creazione e lo sviluppo della struttura ombra appropriata per sostituire una determinata funzione del ‘Grande tutto’

saluti Altapatagonia

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2010 at 01:18

continua..

 "Dobbiamo organizzarci a livello familiare e di comunità. Orientate la vostra proprietà lungo una traiettoria sostenibile e poi cercate di far muovere la vostra comunità nella stessa direzione. Avviate un orto collettivo. Avviate un laboratorio per imparare abilità in un ambito che vi piace. Create un progetto con gruppi di giovani o scuole."

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2010 at 02:32

In questi periodi di crisi economica e rivoluzione culturale il coraggio di ognuno e’ messo alla prova  da un confronto  ma si esagera ad essere angosciati  per quello che potra’ accadere perche’ finche’ c’e vita c’e’ speranza.Gino pensa a me che di figli ne ho 5  con 150.000 euro di debiti  e un lavoro  che rallenta giorno dopo giorno e se vogliamo accorgerci di quanto stiamo bene  volgiamo uno sguardo a chi oltre ad avere niente e’ stato  dilaniato dal terremotoPiu’ che una riflessione oggi dovremmo fare un esame di coscenza.Bertoldo.

Scritto il 15 gennaio 2010 at 07:30

Friedman non lo cito io ma Rothbard, allievo di Von Mises.
 
Tanto per precisare. Buona giornata a tutti Andrea

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2010 at 08:11

Citarlo per criticarlo…..

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2010 at 14:02

GRAZIE A TUTTI RAGAZZI SIETE MERAVIGLIOSI COME LO E’ QUESTO SPAZIO WEB GENERATO DA NOSTRO GRANDISSIMO CAPITANO,QUA MI SENTO MENO SOLO.
UN CALOROSO SALUTO A TUTTI
GINO

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2010 at 15:16

Osservando da un po’ di tempo il grafico dei Next Pay Shock, ovvero l’impatto sul sistema finanziario degli allegri mutui concessi a tutti e reimpacchettati a dovere per essere "seminati" in giro per il mondo, mi viene da pensare che fino a che non saranno finiti, circa metà 2012, il mondo tirerà a campare dietro alle sempre rinfocolate promesse di ripresa o strali di disastro. Nel frattempo gli stati indebitati continueranno a salvare più o meno tutto e tutti, ci saranno tagli generalizzati allo stato sociale considerati inevitabili, ma i più furbi getteranno i semi per delle vere ristrutturazioni industriali per un nuovo paradigma tecnologico. Da quel momento in poi, con delle spese sociali "snelle" e nuovi principii di produzione, il debito accumulato non dovrà più essere necessariamente onorato specie se concentrato nelle mani degli asiatici. Che sia iperinflazione o disconoscimento parziale esplicito non fa molta differenza e dipenderà da molte altre variabili.
Non prima di due anni però, perché prima deve finire la necessità di indebitarsi a rotta di collo.
Troppo semplice! Non so, ma nella storia non ricordo un pagatore che si sia indebitato tanto come l’occidente oggi e abbia pagato tutto.
L’alternativa sarebbe i cinesi in casa, ma si diceva così anche dei giapponesi alla fine degli anni ’80.
Saluti a tutti e complimenti ad Andrea.
Guido

Scritto il 15 gennaio 2010 at 15:54

andate a vedere il miglior blog di finanza del 2010:
http://financialmarket-tradingefinanza.blogspot.com/

Scritto il 15 gennaio 2010 at 15:54

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Scritto il 15 gennaio 2010 at 15:54

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http://financialmarket-tradingefinanza.blogspot.com/

Scritto il 15 gennaio 2010 at 15:54

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http://financialmarket-tradingefinanza.blogspot.com/

Scritto il 15 gennaio 2010 at 15:54

andate a vedere il miglior blog di finanza del 2010:
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Scritto il 16 gennaio 2010 at 10:49

Ciao Dorf#14, si ci sono.
In queste settimane e anche forse nella prossime,ci sarò non come vorrei essere tra Voi, ma ci sono.
Ho avuto un po’ di difficoltà a mantenere il ritmo, ma va bene così, figurati se mi lamento, un po’ di stimoli da approfondire, un po’ di stanchezza che inizia a farsi sentire, ma rispolvererò qualche ricetta tonificante…ma ci sono e ci sarò, non Voglio certo far senza di Voi!!
 
e….come un gabbiano irrequieto e vorace, ho sorvolato la plancia della nave, in cerca di cibo(i post del capitano,  le vostre osservazioni)volandomene poi via.  Ora, per un po’ ho terminato  il volo e mi fermo a riordinare “le ricche prelibatezze”che ho trovato! Come ha ragione  Anne Bonny, la ricchezza di questo viaggio è infinità, ed a volte ho come la sensazione di perdere sempre qualche cosa, una sfumatura, un colore. Come è vero, la “privazione” ti fa percepire ancor di più l’importanza di una “cosa”,..una sensazione intensa. Bene, ritorniamo a Noi, una amichevole “tirata di orecchie”  ci sta sempre J, il libro è vero devo rileggerlo, il video grazie, davvero lo vedrò con calma in questi giorni…ma la Società Organica è molto più di qualcosa che mi intriga  Dorf. Qui mi scuso per la superficialità del termine che ho usato, è qualcosa che condivido, che mi affascina ed attrae, qualcosa che so, anche se non si sa mai abbastanza. Non stiamo inventando nulla, molto se non tutto, è gia stato scritto da chi ci ha preceduto..nulla togliendo ad Auriti…non può esserci Società organica senza  Architettura Organica., forse, si tratta, come dico spesso, di Vedere con Animo Nuovo!
Niente filosofia, qualcosa di concreto dici Dorf! Io mi permetto di dirti attenzione Dorf, ammiro la tua concretezza, ma attenzione però che non si trasformi in pragmatismo, è un rischio che corriamo tutti.
E’ la vita stessa ad essere filosofia, e tutto sta nel giusto equilibrio dei suoi componenti. La nostra visione è estremamente limitata, la realtà di una complessità mutevole e sfuggente,e noi ne percepiamo limitatamente solo un frammento, spesso non riuscendo comprendere dove collocarlo nel tutto. Un’azione quotidiana e concreta, è il lento , costante lavorio per ampliare le nostre cieche visioni,perché mi sembra il Folletto scrisse “le idee lasciano un segno”, si rimane sempre un segno.
 
Vuoi qualche proposta concreta: La nostra vita coscientemente o inconsapevolmente, è concretezza.
Il nostro Abitare dell’Uomo sulla Terra, lo è. Le Città sono la Ricchezza delle Nazioni, e anche questo lo dimentichiamo spesso.
Ti lascio questo:
http://www.communitysolution.org/ n
 http://www.transitiontowns.org/
 
Ripeto non può esistere, nulla togliendo ad Auriti, società organica senza architettura organica:
“L’espressione architettonica di F. L. Wright , di L. Sullivan e di un genio come A. Gaudì , sono l’origine dell’ architettura organica , ovvero di quella corrente di pensiero che, attraverso l’ Art Nouveau , evolve e giunge infine alla figura di R. Steiner e alla contemporanea architettura organica vivente.
E’ l’ architettura organica vivente a concepire che l’uomo possa creare, rielaborando porzioni di materia tratte dalla natura, un nuovo elemento che affianca e sostiene con energia la natura stessa; tale elemento è realizzato dall’uomo secondo l’estetica goethiana, parte quindi di una natura che è l’Idea creatrice e pensante.(estratto da architettura Organica)
 
http://www.architetturaorganica.org/architetturaorganica/ADAOamicidellarchitetturaorganica.htm
e..vedi la concretezza è anche qui:
ADAO
 
Oggi forse sarò lunga e tediosa…seguendo semplicemente la scia vorrei condividere  con Voi anche questo:
“ero partito per fuggire dal mondo, e invece ho finito per trovare un mondo: a sorpresa, il viaggio è diventato epifania di un’Italia vitale e segreta. Ne ho scritto con rabbia e meraviglia. Meraviglia per la fiabesca bellezza del paesaggio umano e naturale; rabbia per il potere che lo ignora.
Come ogni vascello nel mare grosso, la montagna può essere un insopportabile incubatoio di faide, invidie e chiusure. Ma può essere anche il perfetto luogo-rifugio di uomini straordinari, gente capace di opporsi all’insensata monocoltura del mondo contemporaneo.
Contro questi “giardinieri di dio” – elfi guardiani dei loro microcosmi e garanti dell’equilibrio ambientale della nazione si sono accaniti in tanti: il fascismo, l’assistenzialismo dc, il monopolismo berlusconiano, l’arroganza della giovane sinistra, la grande distribuzione e persino gli alti prelati.
Il risultato è che la montagna pur essendo la spina dorsale fisica del paese è totalmente scomparsa…restano mondi subalterni, privi di autostima e di rappresentanza politica.
Oggi, a viaggio finito, so che dietro ogni alluvione, dietro ogni siccità, dietro ogni emergenza climatica, non vi è l’effetto serra, ma anche la guerra sistematica del potere contro le periferie più vitali, quelle capaci di tenere vivo il territorio e di impedirne la devastazione finale.-
….
Lontano dai luoghi della finzione e del frastuono, ho attraversato a volte una soglia invisibile e scoperto luoghi dello spirito: eremi, fonti, santuari, boschi millenari, a volte semplici toponimi. Soprattutto piccole valli, orientate come antenne paraboliche verso il silenzio planetario.
In questi spazi la parola il logos sembra riacquistare senso e rigenerarsi come in una cassa armonica. Qui il pensiero si espande naturalmente, e naturalmente incontra il Sacro, se non altro per il bisogno fisico di superare i contrafforti che gli chiudono l’orizzonte.
Mi piace pensare che tali luoghi contengano i codici criptati, illeggibili ai barbari della resistenza all’annientamento, memorie orali antichissime dei principi della vita. Senza questi invisibili rifugi, probabilmente la montagna si sarebbe desertificata da tempo….

Poiché coltivo l’illusione che grazie a questi luoghi il mondo eviterà la catastrofe, ho pensato fosse giusto non svelarli del tutto….
A ciascuno il suo villaggio, a ciascuno il suo dialogo con la mappa del paese.
Che i politici scendano dai loro elicotteri e imparino a camminare; o l’Italia diventerà in breve una terra di locuste e avremo non una, ma mille banlieuess di furore. Le periferie bastonate si vendicano, e la montagna è periferia.
(Paolo Rumiz, La Leggenda dei Monti Naviganti)
 
L’importante è non lasciarci espropriare/annientare dal senso di appartenenza ai luoghi,
dalla nostra identità, dalla nostra storia di appartenenza alla  Terra, riscoprendo il senso dell’abitare,che è poi il  senso dell’esistere.Non ci può essere nulla di più concreto di questo.
 
Il dono della parola e’ stato fatto all’umanita’
perche’ ci capissimo tra noi, amico mio, non per confonderci.
Quanto sarebbe stato piu’ facile se invece di diffondere storie
che dividevano i popoli in questo mondo,
avessimo imparato a parlare il linguaggio del cuore,
comprendendo che tutti stiamo cercando le stesse risposte.

Onda perfetta"
di Sergio Bambarén
 
Si..tutti in fondo stiamo cercando le stesse risposte, ma spesso nella nostra cecità, questo sfugge!
Poi …

Scritto il 16 gennaio 2010 at 10:49

Ciao Dorf#14, si ci sono.
In queste settimane e anche forse nella prossime,ci sarò non come vorrei essere tra Voi, ma ci sono.
Ho avuto un po’ di difficoltà a mantenere il ritmo, ma va bene così, figurati se mi lamento, un po’ di stimoli da approfondire, un po’ di stanchezza che inizia a farsi sentire, ma rispolvererò qualche ricetta tonificante…ma ci sono e ci sarò, non Voglio certo far senza di Voi!!
 
e….come un gabbiano irrequieto e vorace, ho sorvolato la plancia della nave, in cerca di cibo(i post del capitano,  le vostre osservazioni)volandomene poi via.  Ora, per un po’ ho terminato  il volo e mi fermo a riordinare “le ricche prelibatezze”che ho trovato! Come ha ragione  Anne Bonny, la ricchezza di questo viaggio è infinità, ed a volte ho come la sensazione di perdere sempre qualche cosa, una sfumatura, un colore. Come è vero, la “privazione” ti fa percepire ancor di più l’importanza di una “cosa”,..una sensazione intensa. Bene, ritorniamo a Noi, una amichevole “tirata di orecchie”  ci sta sempre J, il libro è vero devo rileggerlo, il video grazie, davvero lo vedrò con calma in questi giorni…ma la Società Organica è molto più di qualcosa che mi intriga  Dorf. Qui mi scuso per la superficialità del termine che ho usato, è qualcosa che condivido, che mi affascina ed attrae, qualcosa che so, anche se non si sa mai abbastanza. Non stiamo inventando nulla, molto se non tutto, è gia stato scritto da chi ci ha preceduto..nulla togliendo ad Auriti…non può esserci Società organica senza  Architettura Organica., forse, si tratta, come dico spesso, di Vedere con Animo Nuovo!
Niente filosofia, qualcosa di concreto dici Dorf! Io mi permetto di dirti attenzione Dorf, ammiro la tua concretezza, ma attenzione però che non si trasformi in pragmatismo, è un rischio che corriamo tutti.
E’ la vita stessa ad essere filosofia, e tutto sta nel giusto equilibrio dei suoi componenti. La nostra visione è estremamente limitata, la realtà di una complessità mutevole e sfuggente,e noi ne percepiamo limitatamente solo un frammento, spesso non riuscendo comprendere dove collocarlo nel tutto. Un’azione quotidiana e concreta, è il lento , costante lavorio per ampliare le nostre cieche visioni,perché mi sembra il Folletto scrisse “le idee lasciano un segno”, si rimane sempre un segno.
 
Vuoi qualche proposta concreta: La nostra vita coscientemente o inconsapevolmente, è concretezza.
Il nostro Abitare dell’Uomo sulla Terra, lo è. Le Città sono la Ricchezza delle Nazioni, e anche questo lo dimentichiamo spesso.
Ti lascio questo:
http://www.communitysolution.org/ n
 http://www.transitiontowns.org/
 
Ripeto non può esistere, nulla togliendo ad Auriti, società organica senza architettura organica:
“L’espressione architettonica di F. L. Wright , di L. Sullivan e di un genio come A. Gaudì , sono l’origine dell’ architettura organica , ovvero di quella corrente di pensiero che, attraverso l’ Art Nouveau , evolve e giunge infine alla figura di R. Steiner e alla contemporanea architettura organica vivente.
E’ l’ architettura organica vivente a concepire che l’uomo possa creare, rielaborando porzioni di materia tratte dalla natura, un nuovo elemento che affianca e sostiene con energia la natura stessa; tale elemento è realizzato dall’uomo secondo l’estetica goethiana, parte quindi di una natura che è l’Idea creatrice e pensante.(estratto da architettura Organica)
 
http://www.architetturaorganica.org/architetturaorganica/ADAOamicidellarchitetturaorganica.htm
e..vedi la concretezza è anche qui:
ADAO
 
Oggi forse sarò lunga e tediosa…seguendo semplicemente la scia vorrei condividere  con Voi anche questo:
“ero partito per fuggire dal mondo, e invece ho finito per trovare un mondo: a sorpresa, il viaggio è diventato epifania di un’Italia vitale e segreta. Ne ho scritto con rabbia e meraviglia. Meraviglia per la fiabesca bellezza del paesaggio umano e naturale; rabbia per il potere che lo ignora.
Come ogni vascello nel mare grosso, la montagna può essere un insopportabile incubatoio di faide, invidie e chiusure. Ma può essere anche il perfetto luogo-rifugio di uomini straordinari, gente capace di opporsi all’insensata monocoltura del mondo contemporaneo.
Contro questi “giardinieri di dio” – elfi guardiani dei loro microcosmi e garanti dell’equilibrio ambientale della nazione si sono accaniti in tanti: il fascismo, l’assistenzialismo dc, il monopolismo berlusconiano, l’arroganza della giovane sinistra, la grande distribuzione e persino gli alti prelati.
Il risultato è che la montagna pur essendo la spina dorsale fisica del paese è totalmente scomparsa…restano mondi subalterni, privi di autostima e di rappresentanza politica.
Oggi, a viaggio finito, so che dietro ogni alluvione, dietro ogni siccità, dietro ogni emergenza climatica, non vi è l’effetto serra, ma anche la guerra sistematica del potere contro le periferie più vitali, quelle capaci di tenere vivo il territorio e di impedirne la devastazione finale.-
….
Lontano dai luoghi della finzione e del frastuono, ho attraversato a volte una soglia invisibile e scoperto luoghi dello spirito: eremi, fonti, santuari, boschi millenari, a volte semplici toponimi. Soprattutto piccole valli, orientate come antenne paraboliche verso il silenzio planetario.
In questi spazi la parola il logos sembra riacquistare senso e rigenerarsi come in una cassa armonica. Qui il pensiero si espande naturalmente, e naturalmente incontra il Sacro, se non altro per il bisogno fisico di superare i contrafforti che gli chiudono l’orizzonte.
Mi piace pensare che tali luoghi contengano i codici criptati, illeggibili ai barbari della resistenza all’annientamento, memorie orali antichissime dei principi della vita. Senza questi invisibili rifugi, probabilmente la montagna si sarebbe desertificata da tempo….

Poiché coltivo l’illusione che grazie a questi luoghi il mondo eviterà la catastrofe, ho pensato fosse giusto non svelarli del tutto….
A ciascuno il suo villaggio, a ciascuno il suo dialogo con la mappa del paese.
Che i politici scendano dai loro elicotteri e imparino a camminare; o l’Italia diventerà in breve una terra di locuste e avremo non una, ma mille banlieuess di furore. Le periferie bastonate si vendicano, e la montagna è periferia.
(Paolo Rumiz, La Leggenda dei Monti Naviganti)
 
L’importante è non lasciarci espropriare/annientare dal senso di appartenenza ai luoghi,
dalla nostra identità, dalla nostra storia di appartenenza alla  Terra, riscoprendo il senso dell’abitare,che è poi il  senso dell’esistere.Non ci può essere nulla di più concreto di questo.
 
Il dono della parola e’ stato fatto all’umanita’
perche’ ci capissimo tra noi, amico mio, non per confonderci.
Quanto sarebbe stato piu’ facile se invece di diffondere storie
che dividevano i popoli in questo mondo,
avessimo imparato a parlare il linguaggio del cuore,
comprendendo che tutti stiamo cercando le stesse risposte.

Onda perfetta"
di Sergio Bambarén
 
Si..tutti in fondo stiamo cercando le stesse risposte, ma spesso nella nostra cecità, questo sfugge!
Poi …

Scritto il 16 gennaio 2010 at 10:49

Ciao Dorf#14, si ci sono.
In queste settimane e anche forse nella prossime,ci sarò non come vorrei essere tra Voi, ma ci sono.
Ho avuto un po’ di difficoltà a mantenere il ritmo, ma va bene così, figurati se mi lamento, un po’ di stimoli da approfondire, un po’ di stanchezza che inizia a farsi sentire, ma rispolvererò qualche ricetta tonificante…ma ci sono e ci sarò, non Voglio certo far senza di Voi!!
 
e….come un gabbiano irrequieto e vorace, ho sorvolato la plancia della nave, in cerca di cibo(i post del capitano,  le vostre osservazioni)volandomene poi via.  Ora, per un po’ ho terminato  il volo e mi fermo a riordinare “le ricche prelibatezze”che ho trovato! Come ha ragione  Anne Bonny, la ricchezza di questo viaggio è infinità, ed a volte ho come la sensazione di perdere sempre qualche cosa, una sfumatura, un colore. Come è vero, la “privazione” ti fa percepire ancor di più l’importanza di una “cosa”,..una sensazione intensa. Bene, ritorniamo a Noi, una amichevole “tirata di orecchie”  ci sta sempre J, il libro è vero devo rileggerlo, il video grazie, davvero lo vedrò con calma in questi giorni…ma la Società Organica è molto più di qualcosa che mi intriga  Dorf. Qui mi scuso per la superficialità del termine che ho usato, è qualcosa che condivido, che mi affascina ed attrae, qualcosa che so, anche se non si sa mai abbastanza. Non stiamo inventando nulla, molto se non tutto, è gia stato scritto da chi ci ha preceduto..nulla togliendo ad Auriti…non può esserci Società organica senza  Architettura Organica., forse, si tratta, come dico spesso, di Vedere con Animo Nuovo!
Niente filosofia, qualcosa di concreto dici Dorf! Io mi permetto di dirti attenzione Dorf, ammiro la tua concretezza, ma attenzione però che non si trasformi in pragmatismo, è un rischio che corriamo tutti.
E’ la vita stessa ad essere filosofia, e tutto sta nel giusto equilibrio dei suoi componenti. La nostra visione è estremamente limitata, la realtà di una complessità mutevole e sfuggente,e noi ne percepiamo limitatamente solo un frammento, spesso non riuscendo comprendere dove collocarlo nel tutto. Un’azione quotidiana e concreta, è il lento , costante lavorio per ampliare le nostre cieche visioni,perché mi sembra il Folletto scrisse “le idee lasciano un segno”, si rimane sempre un segno.
 
Vuoi qualche proposta concreta: La nostra vita coscientemente o inconsapevolmente, è concretezza.
Il nostro Abitare dell’Uomo sulla Terra, lo è. Le Città sono la Ricchezza delle Nazioni, e anche questo lo dimentichiamo spesso.
Ti lascio questo:
http://www.communitysolution.org/ n
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Ripeto non può esistere, nulla togliendo ad Auriti, società organica senza architettura organica:
“L’espressione architettonica di F. L. Wright , di L. Sullivan e di un genio come A. Gaudì , sono l’origine dell’ architettura organica , ovvero di quella corrente di pensiero che, attraverso l’ Art Nouveau , evolve e giunge infine alla figura di R. Steiner e alla contemporanea architettura organica vivente.
E’ l’ architettura organica vivente a concepire che l’uomo possa creare, rielaborando porzioni di materia tratte dalla natura, un nuovo elemento che affianca e sostiene con energia la natura stessa; tale elemento è realizzato dall’uomo secondo l’estetica goethiana, parte quindi di una natura che è l’Idea creatrice e pensante.(estratto da architettura Organica)
 
http://www.architetturaorganica.org/architetturaorganica/ADAOamicidellarchitetturaorganica.htm
e..vedi la concretezza è anche qui:
ADAO
 
Oggi forse sarò lunga e tediosa…seguendo semplicemente la scia vorrei condividere  con Voi anche questo:
“ero partito per fuggire dal mondo, e invece ho finito per trovare un mondo: a sorpresa, il viaggio è diventato epifania di un’Italia vitale e segreta. Ne ho scritto con rabbia e meraviglia. Meraviglia per la fiabesca bellezza del paesaggio umano e naturale; rabbia per il potere che lo ignora.
Come ogni vascello nel mare grosso, la montagna può essere un insopportabile incubatoio di faide, invidie e chiusure. Ma può essere anche il perfetto luogo-rifugio di uomini straordinari, gente capace di opporsi all’insensata monocoltura del mondo contemporaneo.
Contro questi “giardinieri di dio” – elfi guardiani dei loro microcosmi e garanti dell’equilibrio ambientale della nazione si sono accaniti in tanti: il fascismo, l’assistenzialismo dc, il monopolismo berlusconiano, l’arroganza della giovane sinistra, la grande distribuzione e persino gli alti prelati.
Il risultato è che la montagna pur essendo la spina dorsale fisica del paese è totalmente scomparsa…restano mondi subalterni, privi di autostima e di rappresentanza politica.
Oggi, a viaggio finito, so che dietro ogni alluvione, dietro ogni siccità, dietro ogni emergenza climatica, non vi è l’effetto serra, ma anche la guerra sistematica del potere contro le periferie più vitali, quelle capaci di tenere vivo il territorio e di impedirne la devastazione finale.-
….
Lontano dai luoghi della finzione e del frastuono, ho attraversato a volte una soglia invisibile e scoperto luoghi dello spirito: eremi, fonti, santuari, boschi millenari, a volte semplici toponimi. Soprattutto piccole valli, orientate come antenne paraboliche verso il silenzio planetario.
In questi spazi la parola il logos sembra riacquistare senso e rigenerarsi come in una cassa armonica. Qui il pensiero si espande naturalmente, e naturalmente incontra il Sacro, se non altro per il bisogno fisico di superare i contrafforti che gli chiudono l’orizzonte.
Mi piace pensare che tali luoghi contengano i codici criptati, illeggibili ai barbari della resistenza all’annientamento, memorie orali antichissime dei principi della vita. Senza questi invisibili rifugi, probabilmente la montagna si sarebbe desertificata da tempo….

Poiché coltivo l’illusione che grazie a questi luoghi il mondo eviterà la catastrofe, ho pensato fosse giusto non svelarli del tutto….
A ciascuno il suo villaggio, a ciascuno il suo dialogo con la mappa del paese.
Che i politici scendano dai loro elicotteri e imparino a camminare; o l’Italia diventerà in breve una terra di locuste e avremo non una, ma mille banlieuess di furore. Le periferie bastonate si vendicano, e la montagna è periferia.
(Paolo Rumiz, La Leggenda dei Monti Naviganti)
 
L’importante è non lasciarci espropriare/annientare dal senso di appartenenza ai luoghi,
dalla nostra identità, dalla nostra storia di appartenenza alla  Terra, riscoprendo il senso dell’abitare,che è poi il  senso dell’esistere.Non ci può essere nulla di più concreto di questo.
 
Il dono della parola e’ stato fatto all’umanita’
perche’ ci capissimo tra noi, amico mio, non per confonderci.
Quanto sarebbe stato piu’ facile se invece di diffondere storie
che dividevano i popoli in questo mondo,
avessimo imparato a parlare il linguaggio del cuore,
comprendendo che tutti stiamo cercando le stesse risposte.

Onda perfetta"
di Sergio Bambarén
 
Si..tutti in fondo stiamo cercando le stesse risposte, ma spesso nella nostra cecità, questo sfugge!
Poi …

Scritto il 16 gennaio 2010 at 10:49

Ciao Dorf#14, si ci sono.
In queste settimane e anche forse nella prossime,ci sarò non come vorrei essere tra Voi, ma ci sono.
Ho avuto un po’ di difficoltà a mantenere il ritmo, ma va bene così, figurati se mi lamento, un po’ di stimoli da approfondire, un po’ di stanchezza che inizia a farsi sentire, ma rispolvererò qualche ricetta tonificante…ma ci sono e ci sarò, non Voglio certo far senza di Voi!!
 
e….come un gabbiano irrequieto e vorace, ho sorvolato la plancia della nave, in cerca di cibo(i post del capitano,  le vostre osservazioni)volandomene poi via.  Ora, per un po’ ho terminato  il volo e mi fermo a riordinare “le ricche prelibatezze”che ho trovato! Come ha ragione  Anne Bonny, la ricchezza di questo viaggio è infinità, ed a volte ho come la sensazione di perdere sempre qualche cosa, una sfumatura, un colore. Come è vero, la “privazione” ti fa percepire ancor di più l’importanza di una “cosa”,..una sensazione intensa. Bene, ritorniamo a Noi, una amichevole “tirata di orecchie”  ci sta sempre J, il libro è vero devo rileggerlo, il video grazie, davvero lo vedrò con calma in questi giorni…ma la Società Organica è molto più di qualcosa che mi intriga  Dorf. Qui mi scuso per la superficialità del termine che ho usato, è qualcosa che condivido, che mi affascina ed attrae, qualcosa che so, anche se non si sa mai abbastanza. Non stiamo inventando nulla, molto se non tutto, è gia stato scritto da chi ci ha preceduto..nulla togliendo ad Auriti…non può esserci Società organica senza  Architettura Organica., forse, si tratta, come dico spesso, di Vedere con Animo Nuovo!
Niente filosofia, qualcosa di concreto dici Dorf! Io mi permetto di dirti attenzione Dorf, ammiro la tua concretezza, ma attenzione però che non si trasformi in pragmatismo, è un rischio che corriamo tutti.
E’ la vita stessa ad essere filosofia, e tutto sta nel giusto equilibrio dei suoi componenti. La nostra visione è estremamente limitata, la realtà di una complessità mutevole e sfuggente,e noi ne percepiamo limitatamente solo un frammento, spesso non riuscendo comprendere dove collocarlo nel tutto. Un’azione quotidiana e concreta, è il lento , costante lavorio per ampliare le nostre cieche visioni,perché mi sembra il Folletto scrisse “le idee lasciano un segno”, si rimane sempre un segno.
 
Vuoi qualche proposta concreta: La nostra vita coscientemente o inconsapevolmente, è concretezza.
Il nostro Abitare dell’Uomo sulla Terra, lo è. Le Città sono la Ricchezza delle Nazioni, e anche questo lo dimentichiamo spesso.
Ti lascio questo:
http://www.communitysolution.org/ n
 http://www.transitiontowns.org/
 
Ripeto non può esistere, nulla togliendo ad Auriti, società organica senza architettura organica:
“L’espressione architettonica di F. L. Wright , di L. Sullivan e di un genio come A. Gaudì , sono l’origine dell’ architettura organica , ovvero di quella corrente di pensiero che, attraverso l’ Art Nouveau , evolve e giunge infine alla figura di R. Steiner e alla contemporanea architettura organica vivente.
E’ l’ architettura organica vivente a concepire che l’uomo possa creare, rielaborando porzioni di materia tratte dalla natura, un nuovo elemento che affianca e sostiene con energia la natura stessa; tale elemento è realizzato dall’uomo secondo l’estetica goethiana, parte quindi di una natura che è l’Idea creatrice e pensante.(estratto da architettura Organica)
 
http://www.architetturaorganica.org/architetturaorganica/ADAOamicidellarchitetturaorganica.htm
e..vedi la concretezza è anche qui:
ADAO
 
Oggi forse sarò lunga e tediosa…seguendo semplicemente la scia vorrei condividere  con Voi anche questo:
“ero partito per fuggire dal mondo, e invece ho finito per trovare un mondo: a sorpresa, il viaggio è diventato epifania di un’Italia vitale e segreta. Ne ho scritto con rabbia e meraviglia. Meraviglia per la fiabesca bellezza del paesaggio umano e naturale; rabbia per il potere che lo ignora.
Come ogni vascello nel mare grosso, la montagna può essere un insopportabile incubatoio di faide, invidie e chiusure. Ma può essere anche il perfetto luogo-rifugio di uomini straordinari, gente capace di opporsi all’insensata monocoltura del mondo contemporaneo.
Contro questi “giardinieri di dio” – elfi guardiani dei loro microcosmi e garanti dell’equilibrio ambientale della nazione si sono accaniti in tanti: il fascismo, l’assistenzialismo dc, il monopolismo berlusconiano, l’arroganza della giovane sinistra, la grande distribuzione e persino gli alti prelati.
Il risultato è che la montagna pur essendo la spina dorsale fisica del paese è totalmente scomparsa…restano mondi subalterni, privi di autostima e di rappresentanza politica.
Oggi, a viaggio finito, so che dietro ogni alluvione, dietro ogni siccità, dietro ogni emergenza climatica, non vi è l’effetto serra, ma anche la guerra sistematica del potere contro le periferie più vitali, quelle capaci di tenere vivo il territorio e di impedirne la devastazione finale.-
….
Lontano dai luoghi della finzione e del frastuono, ho attraversato a volte una soglia invisibile e scoperto luoghi dello spirito: eremi, fonti, santuari, boschi millenari, a volte semplici toponimi. Soprattutto piccole valli, orientate come antenne paraboliche verso il silenzio planetario.
In questi spazi la parola il logos sembra riacquistare senso e rigenerarsi come in una cassa armonica. Qui il pensiero si espande naturalmente, e naturalmente incontra il Sacro, se non altro per il bisogno fisico di superare i contrafforti che gli chiudono l’orizzonte.
Mi piace pensare che tali luoghi contengano i codici criptati, illeggibili ai barbari della resistenza all’annientamento, memorie orali antichissime dei principi della vita. Senza questi invisibili rifugi, probabilmente la montagna si sarebbe desertificata da tempo….

Poiché coltivo l’illusione che grazie a questi luoghi il mondo eviterà la catastrofe, ho pensato fosse giusto non svelarli del tutto….
A ciascuno il suo villaggio, a ciascuno il suo dialogo con la mappa del paese.
Che i politici scendano dai loro elicotteri e imparino a camminare; o l’Italia diventerà in breve una terra di locuste e avremo non una, ma mille banlieuess di furore. Le periferie bastonate si vendicano, e la montagna è periferia.
(Paolo Rumiz, La Leggenda dei Monti Naviganti)
 
L’importante è non lasciarci espropriare/annientare dal senso di appartenenza ai luoghi,
dalla nostra identità, dalla nostra storia di appartenenza alla  Terra, riscoprendo il senso dell’abitare,che è poi il  senso dell’esistere.Non ci può essere nulla di più concreto di questo.
 
Il dono della parola e’ stato fatto all’umanita’
perche’ ci capissimo tra noi, amico mio, non per confonderci.
Quanto sarebbe stato piu’ facile se invece di diffondere storie
che dividevano i popoli in questo mondo,
avessimo imparato a parlare il linguaggio del cuore,
comprendendo che tutti stiamo cercando le stesse risposte.

Onda perfetta"
di Sergio Bambarén
 
Si..tutti in fondo stiamo cercando le stesse risposte, ma spesso nella nostra cecità, questo sfugge!
Poi …

Scritto il 16 gennaio 2010 at 10:49

Ciao Dorf#14, si ci sono.
In queste settimane e anche forse nella prossime,ci sarò non come vorrei essere tra Voi, ma ci sono.
Ho avuto un po’ di difficoltà a mantenere il ritmo, ma va bene così, figurati se mi lamento, un po’ di stimoli da approfondire, un po’ di stanchezza che inizia a farsi sentire, ma rispolvererò qualche ricetta tonificante…ma ci sono e ci sarò, non Voglio certo far senza di Voi!!
 
e….come un gabbiano irrequieto e vorace, ho sorvolato la plancia della nave, in cerca di cibo(i post del capitano,  le vostre osservazioni)volandomene poi via.  Ora, per un po’ ho terminato  il volo e mi fermo a riordinare “le ricche prelibatezze”che ho trovato! Come ha ragione  Anne Bonny, la ricchezza di questo viaggio è infinità, ed a volte ho come la sensazione di perdere sempre qualche cosa, una sfumatura, un colore. Come è vero, la “privazione” ti fa percepire ancor di più l’importanza di una “cosa”,..una sensazione intensa. Bene, ritorniamo a Noi, una amichevole “tirata di orecchie”  ci sta sempre J, il libro è vero devo rileggerlo, il video grazie, davvero lo vedrò con calma in questi giorni…ma la Società Organica è molto più di qualcosa che mi intriga  Dorf. Qui mi scuso per la superficialità del termine che ho usato, è qualcosa che condivido, che mi affascina ed attrae, qualcosa che so, anche se non si sa mai abbastanza. Non stiamo inventando nulla, molto se non tutto, è gia stato scritto da chi ci ha preceduto..nulla togliendo ad Auriti…non può esserci Società organica senza  Architettura Organica., forse, si tratta, come dico spesso, di Vedere con Animo Nuovo!
Niente filosofia, qualcosa di concreto dici Dorf! Io mi permetto di dirti attenzione Dorf, ammiro la tua concretezza, ma attenzione però che non si trasformi in pragmatismo, è un rischio che corriamo tutti.
E’ la vita stessa ad essere filosofia, e tutto sta nel giusto equilibrio dei suoi componenti. La nostra visione è estremamente limitata, la realtà di una complessità mutevole e sfuggente,e noi ne percepiamo limitatamente solo un frammento, spesso non riuscendo comprendere dove collocarlo nel tutto. Un’azione quotidiana e concreta, è il lento , costante lavorio per ampliare le nostre cieche visioni,perché mi sembra il Folletto scrisse “le idee lasciano un segno”, si rimane sempre un segno.
 
Vuoi qualche proposta concreta: La nostra vita coscientemente o inconsapevolmente, è concretezza.
Il nostro Abitare dell’Uomo sulla Terra, lo è. Le Città sono la Ricchezza delle Nazioni, e anche questo lo dimentichiamo spesso.
Ti lascio questo:
http://www.communitysolution.org/ n
 http://www.transitiontowns.org/
 
Ripeto non può esistere, nulla togliendo ad Auriti, società organica senza architettura organica:
“L’espressione architettonica di F. L. Wright , di L. Sullivan e di un genio come A. Gaudì , sono l’origine dell’ architettura organica , ovvero di quella corrente di pensiero che, attraverso l’ Art Nouveau , evolve e giunge infine alla figura di R. Steiner e alla contemporanea architettura organica vivente.
E’ l’ architettura organica vivente a concepire che l’uomo possa creare, rielaborando porzioni di materia tratte dalla natura, un nuovo elemento che affianca e sostiene con energia la natura stessa; tale elemento è realizzato dall’uomo secondo l’estetica goethiana, parte quindi di una natura che è l’Idea creatrice e pensante.(estratto da architettura Organica)
 
http://www.architetturaorganica.org/architetturaorganica/ADAOamicidellarchitetturaorganica.htm
e..vedi la concretezza è anche qui:
ADAO
 
Oggi forse sarò lunga e tediosa…seguendo semplicemente la scia vorrei condividere  con Voi anche questo:
“ero partito per fuggire dal mondo, e invece ho finito per trovare un mondo: a sorpresa, il viaggio è diventato epifania di un’Italia vitale e segreta. Ne ho scritto con rabbia e meraviglia. Meraviglia per la fiabesca bellezza del paesaggio umano e naturale; rabbia per il potere che lo ignora.
Come ogni vascello nel mare grosso, la montagna può essere un insopportabile incubatoio di faide, invidie e chiusure. Ma può essere anche il perfetto luogo-rifugio di uomini straordinari, gente capace di opporsi all’insensata monocoltura del mondo contemporaneo.
Contro questi “giardinieri di dio” – elfi guardiani dei loro microcosmi e garanti dell’equilibrio ambientale della nazione si sono accaniti in tanti: il fascismo, l’assistenzialismo dc, il monopolismo berlusconiano, l’arroganza della giovane sinistra, la grande distribuzione e persino gli alti prelati.
Il risultato è che la montagna pur essendo la spina dorsale fisica del paese è totalmente scomparsa…restano mondi subalterni, privi di autostima e di rappresentanza politica.
Oggi, a viaggio finito, so che dietro ogni alluvione, dietro ogni siccità, dietro ogni emergenza climatica, non vi è l’effetto serra, ma anche la guerra sistematica del potere contro le periferie più vitali, quelle capaci di tenere vivo il territorio e di impedirne la devastazione finale.-
….
Lontano dai luoghi della finzione e del frastuono, ho attraversato a volte una soglia invisibile e scoperto luoghi dello spirito: eremi, fonti, santuari, boschi millenari, a volte semplici toponimi. Soprattutto piccole valli, orientate come antenne paraboliche verso il silenzio planetario.
In questi spazi la parola il logos sembra riacquistare senso e rigenerarsi come in una cassa armonica. Qui il pensiero si espande naturalmente, e naturalmente incontra il Sacro, se non altro per il bisogno fisico di superare i contrafforti che gli chiudono l’orizzonte.
Mi piace pensare che tali luoghi contengano i codici criptati, illeggibili ai barbari della resistenza all’annientamento, memorie orali antichissime dei principi della vita. Senza questi invisibili rifugi, probabilmente la montagna si sarebbe desertificata da tempo….

Poiché coltivo l’illusione che grazie a questi luoghi il mondo eviterà la catastrofe, ho pensato fosse giusto non svelarli del tutto….
A ciascuno il suo villaggio, a ciascuno il suo dialogo con la mappa del paese.
Che i politici scendano dai loro elicotteri e imparino a camminare; o l’Italia diventerà in breve una terra di locuste e avremo non una, ma mille banlieuess di furore. Le periferie bastonate si vendicano, e la montagna è periferia.
(Paolo Rumiz, La Leggenda dei Monti Naviganti)
 
L’importante è non lasciarci espropriare/annientare dal senso di appartenenza ai luoghi,
dalla nostra identità, dalla nostra storia di appartenenza alla  Terra, riscoprendo il senso dell’abitare,che è poi il  senso dell’esistere.Non ci può essere nulla di più concreto di questo.
 
Il dono della parola e’ stato fatto all’umanita’
perche’ ci capissimo tra noi, amico mio, non per confonderci.
Quanto sarebbe stato piu’ facile se invece di diffondere storie
che dividevano i popoli in questo mondo,
avessimo imparato a parlare il linguaggio del cuore,
comprendendo che tutti stiamo cercando le stesse risposte.

Onda perfetta"
di Sergio Bambarén
 
Si..tutti in fondo stiamo cercando le stesse risposte, ma spesso nella nostra cecità, questo sfugge!
Poi …

Scritto il 16 gennaio 2010 at 10:56

Poi tutto si riconduce al commento #29 di Altapatagonia ..io & Te, ciò che è necessario/ ciò che è possibile.

Ma..oggi sarò lunga e tediosa:
e….come un gabbiano irrequieto e vorace, ho sorvolato la plancia della nave, in cerca di cibo(i post del capitano, le vostre osservazioni)volandomene poi via. Ora, per un po’ cesso il volo e mi fermo a riordinare “le ricche prelibatezze”che ho trovato!

Ho sorvolato sui “ricchi tecnicismi” del Il Foletto e il Cugino, sull’economia poetica del Capitano Il Compasso, gli amici di sempre; ho sentito L’angoscia di Gino, la veridicità delle parole di Massimo, la concretezza di Bertoldo e di nuovo ho volato sulle illuminati e condivisibili,
parole del Capitano#26(consapevolezza/serenità/angoscia/tragedia,e i giovani il nostro futuro da proteggere e salvaguardare, sempre senza dubbio alcuno)

"L’avidità sarà sempre come un ago di ghiaccio nelle pupille". Lo scrittore cileno Luis Sepúlveda nelle "Rose di Atacama" definisce così quell’egoistico vivace desiderio di qualcosa che diventa incontrollabile. Una freddezza che traspare.
Un freddezza che qui, come neve al sole si scioglie, perché non ci si sente meno soli, si è meno soli!Gino.
Gli altri che siamo noi, scrive Anne Bonny.

(Per chi è diffidente una precisazione: non è mio intento sfoggiare citazioni, ma condividere quello che è il mio pensiero, utilizzando le parole magistrali altrui,quasi come cassa di risonanza)
Vorrei condividere con Voi ancora questo, che conservo gelosamente, vi invito a leggerle attentamente:


“L’immagine della possibile felicità l’ho trovata in una pagina di Thomas Mann, in un discorso di circostanza “noi cammineremo, la mano nella mano, anche nel regno delle ombre”.
..
Non so se c’è un segreto, o una ricetta per rendere più leggera la fatica di vivere.
Penso sia già una grande conquista accettarsi; (ecco la serenità e la consapevolezza)
Del resto ho sempre creduto che il sentimento che domina il mondo, anche il più inutile e sprecato, è l’invidia.
Faccio il cronista da quando ero ragazzo: non ho mai conosciuto un personaggio che meritasse il
Livore, la gelosia, l’acrinomia, perfino l’accesa rivalità. Passa tutto in fretta e quasi sempre non lascia tracce.
… Dice la bibbia “beato l’uomo perché non conosce la sua morte”.
Forse è ciò che permette di rendere meno sensibile il peso dell’esistenza.
Poi molto, quasi tutto, dipende più dal caso che da noi.
C’è sempre una domanda in sospeso:
“Chissà se…”, e non c’è la risposta.
Vai dove ti porta il caso, il destino. Qualche volta, anche il cuore
.”
(ecco quella sensazione che viene da dentro a cui il Capitano/nel suo #26, ma anche noi, non
sappiamo dare una risposta, e che noi spesso sordi, forse non ascoltiamo più).
E’ il nostro tempo, è sempre il nostro tempo.

Ciao
Buona giornata
Valentina

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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