CARRY TRADE! RIASPETTANDO GODOT!

Scritto il alle 01:06 da icebergfinanza

Tempo fa scrissi che su Wikipedia sta scritto che la più famosa opera di Samuel Beckett, viene considerata come una delle più rappresentative del cosidetto " teatro dell’assurdo ". Il " teatro dell’assurdo ", ecco la rappresentazione ideale di questa crisi, il protagonista è assente, la trasparenza ha dato appuntamento ai mercati, un appuntamento di cui nessuno conosce l’ora o il luogo, ma essi credono che prima o poi arriverà.

Ad esempio il CarryTrade è già arrivato da tempo, non serve più aspettare, come scrissi nel lontano marzo 2007 l’allora Fabbrica della liquidità Made In Japan, oggi è esclusivamente made in USA.

Recentemente ho sostenuto che l’ obbligazionario europeo, oltre che ad essere sostenuto dalla deflazione imperante o disinflazione – se siete sensibili all’inflazione -, avrebbe beneficiato dal "carry" americano, indebitamento in dollari da investire in euro.

Tralascio la magica bolla corporate e dirigo l’attenzione su alcune recenti considerazioni di Nouriel Roubini, apparse sul Financial Times dal titolo: Mother of all carry trades faces an inevitable bust e riportata dal SOLE24ORE.

Di Madri in questa crisi incominciano ad essercene troppe, l’importante che non restino troppi orfani! Al di la dell’ironia, Roubini ci dice che tra biglietto verde e mercati azionari, c’è una forte correlazione e che non appena la discesa del dollaro si arresterà, i mercati potrebbero essere attraversati da un nuovo uragano.

" L’attuale rally delle Borse – è l’analisi di Roubini – è stato generato dall’enorme massa di liquidità immessa sul mercato dalla Federal Reserve, per far fronte alla stretta creditizia. I bassi tassi d’interesse hanno spinto gli investitori al carry trade (la pratica che consiste nel prendere in prestito denaro dove i tassi sono bassi per reinvestirli in valute più convenienti). Molti hanno chiesto dollari in prestito a tassi zero negli Usa, per poi reinvestirli altrove. Sfruttando ad esempio il rally dei mercati emergenti (come quello cinese) o delle commodity (come l’oro e il petrolio).

E con il dollaro in caduta libera, può succedere addirittura che il costo effettivo a cui si chiede in prestito il denaro finisca per essere negativo. Come dire: chiedo in prestito 100 e restituisco 90.

Questo, secondo Roubini, è uno dei meccanismi che ha dato origine al rally dei mercati di questi mesi. Ma così come si è attivato, questo sistema si può disinnescare non appena il trend ribassista del biglietto verde si interromperà. «Il dollaro non può scendere per sempre – dice Roubini – quando ci sarà l’inversione, chi finora chi ha speculato al ribasso dovrà disfarsi improvvisamente degli asset che ha acquistato, spingendo al ribasso i listini.

Ho scritto circa una decina di giorni fa…sono curioso di vedere sino a quale punto si spinge l’illusione di un dollaro sempre più debole … ricordando inoltre, che non appena la seconda ondata della crisi del credito sarà reale, la fame di credit default swap farà volare il dollaro, una ricerca spasmodica.
Un’altro protagonista della settimana sarà il mercato del lavoro, del quale l’odierno indice ISM manifatturiero, ha segnalato la prima ripresa dopo oltre 14 mesi, una buona notizia. Il problema è che l’occupazione americana è fatta per oltre i due terzi dal terziario, dalle piccole e medie imprese e che il modellino statistico CES/NET B/D potrebbe incominciare ad incorporare le variazioni negative degli ultimi 14 mesi, segnalando una perdita di lavoro anche se in realtà le assunzioni ci sono state.
Considerando la solerzia con cui girano notizie di un secondo stimolo governativo all’economia e un prolungamento del credito d’imposta per l’acquisto della prima casa, aumentato a 175.000 dollari per i single e a 225.000 per le giovani coppie con la scelta tra un minimo di 8000 o il 10 % del valore di acquisto…..ho l’impressione che il tasso di disoccupazione supererà o egualierà la fatidica soglia del 10 % considerando anche la possibilità che molti disoccupati scoraggiati si siano rimessi alla ricerca di un lavoro.
Infine l’ultimo …Godot, il mercato immobiliare commerciale, che secondo Bloomberg ha registrato un tasso di default nel settore CMBS (cartolarizzazioni del mercato immobiliare commerciale )  del 4,5 % e che dovrebbe superare il 6% entro fine anno. Il  Wall Street Journal invece, ci segnala che il 55 % dei mutui commerciali che dovranno essere rimborsati entro i prossimi cinque anni, sono "underwater", il valore degli immobili è inferiore al valore residuo,  citando un rapporto della Foresight Analytics circa 770 miliardi di dollari in prestiti commerciali su 1400 miliardi da rimborsare sempre entro il 2014 erano appunto "underwater".
Mille miliardi di dollari di nuove perdite, di svalutazioni che potrebbero dare il colpo di grazia al sistema finanziario, una crisi quella del credito e la recessione che riducendo gli affitti di abitazioni, centri commerciali, magazzini e alberghi, potrebbe tagliare i flussi necessari per onorare i debiti contratti dai proprietari immobiliari, amplificando la deflazione immobiliare. 
I lettori che hanno sostenuto  o vorranno sostenere liberamente  Icebergfinanza hanno già visto o potranno vedere, nei post "dedicati", un’ "esplorazione" di alcuni grandi segreti della deflazione americana e della depressione immobiliare.

Per sostenere ICEBERGFINANZA clicca qui sotto

 

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!  

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!  

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

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59 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 07:53

ben,.. ma proprio ben ciò   

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 09:52

"ricordando inoltre, che non appena la seconda ondata della crisi del credito sarà reale, la fame di credit default swap farà volare il dollaro, una ricerca spasmodica"………questa tua certezza circa una seconda ondata della crisi del credito mi mette i brividi. Questa seconda ondata sarebbe distruttiva xchè si porterebbe dietro oltre gli Usa e un bel pezzo di Europa anche la Cina,che ha drogato l’economia in difficoltà con 1200 mld di "espansione creditizia forzata".  Se in una scalata vengono a mancare tutti i punti di appoggio si può solo cadere

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 10:03

Ciao a tutti,quando apro l’allegato del post dedicato mi esce un avviso di protezione "Le impostazioni correnti non consentono il download del file" .
 Qualche marinaio può dare un suggerimento per risolvere il problema.
Giuseppe 

Scritto il 3 novembre 2009 at 10:54

Andrea,

come hai ben notato molti dei dati che vengono normalmente letti e su cui si basano le ipotesi sul futuro sono da ti di tipo "intergativo" mentre per fare delle previsioni sono molto più utili dati di tipo "derivativo"

Spesso si guida guardando nello specchietto retrovisore.

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 11:24

prova

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 11:47

Stante l’ultima e credo definitiva iperbolla che anima al momento i mercati, vorrei coniare un nuovo epitaffio per  tutti i grandi operatori, quando la bolla esploderà:

"it  was too big to fail, now it’s too big to save"

"era troppo grande per fallire, ora è troppo grande per salvarlo"

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 11:57

Potete anche metterci Bail come verbo finale, fa più rima ed è più in tema

Phitio

Scritto il 3 novembre 2009 at 12:53

Ciao a tutta la ciurma, capitano in testa,
non scrivo quasi mai ma vi leggo sempre…
Oggi "rompo" il silenzio per segnalare l’esistenza del Movimento Imprese che Resistono – ICR- .
Sperando di fare cosa utile …
Visitate il loro sito e blog e se credete iscrivitevi …
Oltre la  "teoria", come dice bene il capitano, ci vogliono i fatti!
ed io aggiungo:
se bene non fa … male nemmeno!!!
Un sorriso per una buona giornata
Elisa

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 13:31

Comunque la borsa sta crollando.

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 13:42

Per il Giappone, la cartina tornasole del rischio sul debito sono i famosi CDS, anche se vanno presi con tutte le cautele del caso: usare questo parametro per fare valutazioni sui rischi è come prendere i risultati delle corse dei cavalli come indicatore economico…
I CDS per assicurarsi dal rischio di default del Giappone sono infatti schizzati a 63 punti base da 35 in due mesi (come riferimento la Germania è a 21, la Francia e gli Usa a 22 e GranBretagna 47)

" E’ curioso notare con quanta abilità sia stata allestita l’idea di una ripresa imminente, quando in realtà ci troviamo in una seconda bolla che sta per “scoppiare”.
E’ il potere della televisione e della stampa!"
"Certo, la libertà richiede un po’ di sforzo individuale, bisogna conquistarla, ma che mondo avremmo se tutti ci informassimo. Non ci si può nascondere di fronte alla conoscenza, il suo passo è inesorabile.

link  : http://www.altraconsapevolezza.it/?p=111

Altapatagonia

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 13:42

Per il Giappone, la cartina tornasole del rischio sul debito sono i famosi CDS, anche se vanno presi con tutte le cautele del caso: usare questo parametro per fare valutazioni sui rischi è come prendere i risultati delle corse dei cavalli come indicatore economico…
I CDS per assicurarsi dal rischio di default del Giappone sono infatti schizzati a 63 punti base da 35 in due mesi (come riferimento la Germania è a 21, la Francia e gli Usa a 22 e GranBretagna 47)

" E’ curioso notare con quanta abilità sia stata allestita l’idea di una ripresa imminente, quando in realtà ci troviamo in una seconda bolla che sta per “scoppiare”.
E’ il potere della televisione e della stampa!"
"Certo, la libertà richiede un po’ di sforzo individuale, bisogna conquistarla, ma che mondo avremmo se tutti ci informassimo. Non ci si può nascondere di fronte alla conoscenza, il suo passo è inesorabile.

link  : http://www.altraconsapevolezza.it/?p=111

Altapatagonia

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 13:42

Per il Giappone, la cartina tornasole del rischio sul debito sono i famosi CDS, anche se vanno presi con tutte le cautele del caso: usare questo parametro per fare valutazioni sui rischi è come prendere i risultati delle corse dei cavalli come indicatore economico…
I CDS per assicurarsi dal rischio di default del Giappone sono infatti schizzati a 63 punti base da 35 in due mesi (come riferimento la Germania è a 21, la Francia e gli Usa a 22 e GranBretagna 47)

" E’ curioso notare con quanta abilità sia stata allestita l’idea di una ripresa imminente, quando in realtà ci troviamo in una seconda bolla che sta per “scoppiare”.
E’ il potere della televisione e della stampa!"
"Certo, la libertà richiede un po’ di sforzo individuale, bisogna conquistarla, ma che mondo avremmo se tutti ci informassimo. Non ci si può nascondere di fronte alla conoscenza, il suo passo è inesorabile.

link  : http://www.altraconsapevolezza.it/?p=111

Altapatagonia

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 13:42

Per il Giappone, la cartina tornasole del rischio sul debito sono i famosi CDS, anche se vanno presi con tutte le cautele del caso: usare questo parametro per fare valutazioni sui rischi è come prendere i risultati delle corse dei cavalli come indicatore economico…
I CDS per assicurarsi dal rischio di default del Giappone sono infatti schizzati a 63 punti base da 35 in due mesi (come riferimento la Germania è a 21, la Francia e gli Usa a 22 e GranBretagna 47)

" E’ curioso notare con quanta abilità sia stata allestita l’idea di una ripresa imminente, quando in realtà ci troviamo in una seconda bolla che sta per “scoppiare”.
E’ il potere della televisione e della stampa!"
"Certo, la libertà richiede un po’ di sforzo individuale, bisogna conquistarla, ma che mondo avremmo se tutti ci informassimo. Non ci si può nascondere di fronte alla conoscenza, il suo passo è inesorabile.

link  : http://www.altraconsapevolezza.it/?p=111

Altapatagonia

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 14:10

A questo punto il dato è tratto. L’Europa avrà il suo Trattato fino all’ultimo ostaggio di un capopattuglia di euroscettici guidato dal presidente della Repubblica Ceca Vaclav Klaus al quale, dopo il via libera della Corte Costituzionale, non resterà che firmare per completare la ratifica.

Tra una decina di giorni si riuniranno di nuovo i capi di stato e di governo europei per decidere i nomi del presidente permanente della Ue e del ‘ministro’ degli Esteri. Per il primo sembra essere in dirittura d’arrivo il premier belga Van Rompuy, cristiano democratico fiammingo. Per la seconda carica, che sarà attribuita a un socialista, sono in lizza il britannico Miliband e, tra gli altri, anche Massimo D’Alema (oggi Bersani incontra Almunia a Bruxelles). La cosa certa è che adesso, per l’Europa non ci sono più alibi: se c’è davvero dovrà battere molti colpi sia nella politica interna sia nella politica estera.

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 17:04

Per Cuculo #6

Il desertec è un sogno, forse irrealizzabile ma cmq tecnologicamente fattibile.

Garantirebbe l’autonomia energetica e l’indipendenza da combustibili fossili e nucleare a partire dal 2050 a tutta la regione Europa-NordAfrica-MedioOriente.

Progetto analogo si potrebbe sviluppare per Cina, USA e Australia.

Un po’ più svantaggiati sotto questo profilo l’Africa sub-sahariana, il Sud-America, la Siberia e l’Asia sud-orientale con problemi di distribuzione dell’energia elettrica da fonti rinnovabili non indifferenti per via delle loro caratteristiche geografiche e di urbanizzazione.

E ciò riporterebbe in auge il progetto dell’idrogeno (come vettore e accumulatore energetico, ovvio, non come fonte di energia) per l’impiego nell’automotive e anche nel trasporto marittimo e aereo (settore da sviluppare).

Infatti, in questo caso, una volta raggiunta l’indipendenza energetica, piuttosto che dedicarsi alla costruzione di una pattuglia di auto elettriche (che ha la forte limitazione della limitatezza delle risorse minerarie per recuperare il materiale necessario per la costruzione di batterie che non basterebbero a sostituire neppure 1/3 di tutti i veicoli esistenti, figuriamoci in previsione di un aumento del porco rotabile, Cina docet) basterebbe riconvertire i motori endotermici all’impiego dell’idrogneo che fungerebbe da accumulatore di energia solare in eccesso (tramite idrolisi dell’H2O)

Purtroppo questo scenario idiliiaco, pur fattibile e neppure fanta-scientifico, rimarrà molto probabilmente sulla carta, causa la nostra scelta scellerate di consumare a più non posso gli idrocarburi che Madre Terra ci poneva fin da principio a disposizione.

Invece di sfruttare questa forma di energia "one-shot" per raggiungere l’indipendenza energetica futura e quasi perpetua (in uno scenario futuribile in cui la stessa energia solare ed eolica permetterebbe di raccogliere l’energia necessaria per permettere alla rete di auto-mantenersi e di auto-riciclare i materiali di cui è composta). l’abbiamo dissipata senza senso raggiungendo l’effetto di devastare il clima, il suolo, l’acqua e l’aria.

Davvero oensate se un’osservatore esterno extraterrestre ci guardasse dal cielo inorridirebbe per lo scempio perpetrato dalla razza umana ad un pianeta così generoso di risorse e rimarrebe sconcertato per l’assoluta mancanza di lungimiranza dell’uomo che con un minimo di oculatezza avrebbe potuto conseguire veramente il "paradiso" in terra.

Per altri pianeti di altri sistemi solari in altre galassie, ipoteticamente vivibili, una situazione così favorevole come il pianeta Terra sarebbe difficile da avere.

Ma purtroppo l’uomo ha preferito l’avidità e la prevaricazione e le risorse ora a disposizione, e lo stato del pianeta, gli possono consentire solo una lenta e triste decrescita verso un livello di vita più grama e con privazioni.

E il Desertec rimarrà il sogno infranto a monito e segno indelebile della stupidità umana

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 19:34

Non mi piace contraddire  quello che dice un emminente economista come Roubini ma mi sa che questa volta ha preso un granchio.
Roubini confonde i sintomi con la malattia il Carry trade di questo momento è solo un effetto secondario della speculazione che viene fatta sulle monete.
IL Carry trade  era " materiale" per soli ed  autentici professionisti,  io li chiamavo i "nonninile strateggie di investimento erano molto oculate e di solito vertono su medio termine, chi opera in questo settore ha una strategia di ingresso e uscita che opera su medie mobili attentamente analizzate e monitorate di continuo, il Carry trade è a tutti gli effetti un’operazione di arbitraggio e difficilmente permette grandi guadagni.
L’obbiettivo è di operare su un valore di cambio che sia posato su un preciso canale di benchmark,  il Carry trade era fatto su cambi molto stabili o quantomeno poco volatili.
Le fasi del Carry trade sono: impegno-investimento-disimpegno
La fase impegno è quella del "cambio" e raramente viene  effettuata in una sola volta ma in piccole tranche che vengono piazzate a valori molto mirati (qui la media è fondamentale).
Quello che avviene oggi è molto diverso, si scommettendo su una svalutazioen del dollaro in ambito puramente speculativo  e  visti gli allettanti valori dell’obbligazionario societario, molti hanno  pensato non solo di vendere dollari acquistando valuta considerata forte, ma anche di piazzare la valuta, in obbligazioni private, che oggi rendono tasi dell’ordine del 7%.
L’interesse di chi fa Carry trade e di mantenere il cambio il più stabile possibile, qui invece si scommette su una svalutazione di una moneta, che per l’appunto sono il dollaro e la sterlina.
Se la crisi ha raggiunto il suo culmine dubito che questa forma di Carry Trade danneggi il mercato, in quanto bisognerà "disimpegnarsi" e quindi riacquistare dollari che per questo tenderà a salire.
Il compito dei banchieri centrali in questo momento è proprio quello di bruciare le mani alla speculazione, sostanzialmente qui siamo nella "Tana dei banchieri centrali", Bernanke che ha dati molto puntuali sull’andamento dei flussi monetari opererà per portare il dollaro nel suo "canale di riferimento" e "bruciare le mani" agli speculatori.
Qui poi non c’è un cambio stabile da mantenere ad ogni costo come successe per la Sterlina e la Lira negli anni novanta che dovevano rispettare "il serpentone", quindi che il dollaro si svaluti o meno saranno batoste, altro che Carry Trade, Bernanke opererà a bacchetta sui flussi di "disimpegno"  e mi sa che è lui che sta manovrando la speculazione e  non il contrario.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 20:53

E’ l’oro che sale o sono le valute cartacee che stanno affondando?

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 21:34

oro : ieri +1.8% e oggi +2.5% !!

ha raggiunto 1080 US$  e sta volta non ditemi che è per la debolezza del dollaro, piuttosto  è l’India che ha comprato 200 ton dal FMI…. cosa rara.! se in futuro dovesse accadere con la Cina.. beh sarebbe Gold is King !
Ma forse iniziano a  vederlo come unico bene rifugio ! Finquando non useranno gli SDR come moneta internazionale

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 22:00

beh ! con la California sull’ orlo della bancarotta, i nodi al pettine a fine anno,   e il deficit USA….

http://www.reuters.com/article/ousivMolt/idUSTRE5A23HQ20091103

l’unica via di fuga è quella dell’oro…

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 22:00

beh ! con la California sull’ orlo della bancarotta, i nodi al pettine a fine anno,   e il deficit USA….

http://www.reuters.com/article/ousivMolt/idUSTRE5A23HQ20091103

l’unica via di fuga è quella dell’oro…

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 22:00

beh ! con la California sull’ orlo della bancarotta, i nodi al pettine a fine anno,   e il deficit USA….

http://www.reuters.com/article/ousivMolt/idUSTRE5A23HQ20091103

l’unica via di fuga è quella dell’oro…

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 22:00

beh ! con la California sull’ orlo della bancarotta, i nodi al pettine a fine anno,   e il deficit USA….

http://www.reuters.com/article/ousivMolt/idUSTRE5A23HQ20091103

l’unica via di fuga è quella dell’oro…

Scritto il 3 novembre 2009 at 22:03

Hunter,

fa una bella cosa, diventa azionista delle Generali, non le assicurazioni però…

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 22:06

1084 $

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 22:58

il capitano non ne vuole parlare ma il suo moto era ormai da luglio 2007 "cash is king e gold the queen" anche se lui lo segue da quando aveva 350 anni………vero andrea

utente anonimo
Scritto il 4 novembre 2009 at 03:01

"6",Grazie cuculo del link postato, ambizioso di realta’  costruttiva per il benessere ecologico e umanitario.E’ un progetto fattibilissimo e se non lo fanno vuol dire che il mondo e’ governato da grandi incompetenti corrotti.Ciao Natalino

Scritto il 4 novembre 2009 at 09:23

Natalino,

se il progetto non è ancora entrato nella fase realizzativa è soprattuto perchè non ci sono ancora le condizioni necessarie di return on investment, ma ci arriveremo o per reale mancanza di capacità di generazione con sorgenti fossili (in x0 anni) o prima se spinti da speculazione sulle materie prime.

http://www.desertec.org/

Scritto il 4 novembre 2009 at 09:23

Natalino,

se il progetto non è ancora entrato nella fase realizzativa è soprattuto perchè non ci sono ancora le condizioni necessarie di return on investment, ma ci arriveremo o per reale mancanza di capacità di generazione con sorgenti fossili (in x0 anni) o prima se spinti da speculazione sulle materie prime.

http://www.desertec.org/

Scritto il 4 novembre 2009 at 09:23

Natalino,

se il progetto non è ancora entrato nella fase realizzativa è soprattuto perchè non ci sono ancora le condizioni necessarie di return on investment, ma ci arriveremo o per reale mancanza di capacità di generazione con sorgenti fossili (in x0 anni) o prima se spinti da speculazione sulle materie prime.

http://www.desertec.org/

Scritto il 4 novembre 2009 at 09:23

Natalino,

se il progetto non è ancora entrato nella fase realizzativa è soprattuto perchè non ci sono ancora le condizioni necessarie di return on investment, ma ci arriveremo o per reale mancanza di capacità di generazione con sorgenti fossili (in x0 anni) o prima se spinti da speculazione sulle materie prime.

http://www.desertec.org/

utente anonimo
Scritto il 4 novembre 2009 at 10:22

Oro – 1091$

1200$ poi 1500$ prossimi porti, tempeste e maremoti a parte

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 4 novembre 2009 at 10:50

Scusa, Cuculo,

cosa intendi per Generali ???

Non capisco la tua battuta.

Hunter76Lima

Scritto il 4 novembre 2009 at 12:40

http://www.earnforex.com/blog/2009/02/when-will-the-gold-bubble-burst/

Le bolle sono più o meno tutte simili soprattutto nelle dinamiche di burst.

Quando qualcuno comincia a cercare di liquidare l’investimento i corsi sopravvalutati crollano … velocemente.

Scritto il 4 novembre 2009 at 12:40

http://www.earnforex.com/blog/2009/02/when-will-the-gold-bubble-burst/

Le bolle sono più o meno tutte simili soprattutto nelle dinamiche di burst.

Quando qualcuno comincia a cercare di liquidare l’investimento i corsi sopravvalutati crollano … velocemente.

Scritto il 4 novembre 2009 at 12:40

http://www.earnforex.com/blog/2009/02/when-will-the-gold-bubble-burst/

Le bolle sono più o meno tutte simili soprattutto nelle dinamiche di burst.

Quando qualcuno comincia a cercare di liquidare l’investimento i corsi sopravvalutati crollano … velocemente.

Scritto il 4 novembre 2009 at 12:40

http://www.earnforex.com/blog/2009/02/when-will-the-gold-bubble-burst/

Le bolle sono più o meno tutte simili soprattutto nelle dinamiche di burst.

Quando qualcuno comincia a cercare di liquidare l’investimento i corsi sopravvalutati crollano … velocemente.

Scritto il 4 novembre 2009 at 12:45

ORO al rialzo = Valore reale minore MONETA = INFLAZIONE o meglio STAGFLAZIONE

DISOCCUPAZIONE ALTA = + PROTEZIONISMO = + INFLAZIONE

PIL reale nei prossimi anni? Un disastro

The hawk

utente anonimo
Scritto il 4 novembre 2009 at 13:30

Cuculo.. grazie per il link sull’oroke comunque dice proprio ke..
"Gold offers safety and the new investments should be also considerably safer. When the traders will have something new to invest in and the safety of their funds will become satisfying they will start to move out of the gold gradually"

In pratica il prezzo scenderà quando si vedrà un nuovo investimento sicuro o quando la Fed riporterà i tassi al 3%….
Ma per ora ……niente!  Insomma prima che scoppi la bolla dell’oro potrebbe salire parecchio, come il petrolio che si impennò proprio a livelli incredibili….
e CMQ è un articolo di febb !

Per hunter, volevo aggiungere che l’energia in Brasile e Argentina  al 70-80 %  è hidroelettrica..infatti non costa nulla !

Altapata

utente anonimo
Scritto il 4 novembre 2009 at 13:45

Altapata

… intendi energia elettrica, ovviamente !

Se devi tenere conto anche di tutto il fabbisogno energetico globale(incluso riscaldamento e mobilità) suppongo anche lì avrete bisogno di petrolio, gas e carbone.

Infatti guarda caso il Brasile spinge molto al petrolio sia per l’export che per i consumi interni (la quota di bioetanolo nell’autotrazione è piuttosto alta se  non sbaglio)

Cmq, ti chiedo, sei sicuro della percentuale che riporti (70-80%), sono percentuali "scandinave".!!!!

Mi sembra un po’ tanto ….

Hunter76Lima

Per Cuculo

mi devi una risposta, ma suppongo che non me la darai (vedi post 24)

ho il sospetto che tu sia sempre un po’ troppo sentenzioso e sarcastico.

Possiamo anche ammettere che tu abbia una conoscenza superiore alla media ma devo proprio dirti che ne fai un uso improprio e improduttivo … ogni tanto scendere dal piedistallo non ti farebbe male

Scritto il 4 novembre 2009 at 14:55

Hunter

non fare il permaloso, era solo una battuta sul tuo pessimismo.
…che tanto nel lungo periodo saremo tutti morti e con la popolazione in aumento "La Generale Pompe funebri" ha un business garantito , purtroppo non è quotata in borsa , sarà che non hanno problemi a trovare cash sul mercato…

utente anonimo
Scritto il 4 novembre 2009 at 18:48

Massimi e minimi crescenti, per adesso la bolla non scoppia.
Ancora non è stato raggiunto il target  di 1200.
Se Roubini ha ragione, sentiremo un bel botto.

utente anonimo
Scritto il 4 novembre 2009 at 20:07

 Hanno sgridato ai 4 venti l’acquisto di 200 ton di oro dall’India…

200 ton di oro sono 4,7 miliardi di euro.

Il popolo inglese ha dovuto (senza volere) dare 31 miliardi di ££ alle banche…senza parlare dei 800 miliardi già regalati…

Scritto il 4 novembre 2009 at 20:52

La Fed ha ribadito che i tassi resteranno "eccezionalmente bassi" per lungo tempo……benvenuti nell’incubo delle banche centrali: LA DEFLAZIONE o meglio DEBT DEFLATION! Loro dicono che accelera l’economia, io dico che accelera l’illusione! Gli unici indicatori realmente espansivi sono quelli manifatturieri, la produzione, gli ordini…….dei consumi nessuna traccia. La barriera dei 1100 punti resterà inviolata per lungo tempo è ora di dare un’occhiata all’orizzonte, sino al cuore dell’ESTATE DI FUOCO 2010.
Chi ambisce ad orizzonti più alti come quei simpatici, ingenui o figli di un interesse perenne gestori americani, non sanno di ciò che parlano, uomini abituati a gettare in aria una monetina, uomini che inestano il benchmark automatico senza sapere ciò che fanno.

Un’ultima importante considerazione! In Europa, i telebani estremisti, presunti difensori dei diritti umani, hanno tolto il crocefisso dalle scuole, dai luoghi pubblici. La nostra società ama distruggere i simboli, qualunque essi siano, ama creare idoli nella trasgressione e nella violenza più assoluta. Oggi l’eccesso è il trend principale. Per ogni crocifisso tolto dalla parete, questa Europa, questo sistema, sta appendendo sulla croce migliaia di vite umane, ieri nell’indifferenza generale, inchiodando gli ultimi della terra, oggi tra la paura e l’inquietudine, le generazioni della porta accanto, bruciando i loro sogni.

Sono solo sensazioni, ma siamo di fronte alla Storia, siamo di fronte ad una rivoluzione che potrebbe essere epocale.

Andrea

Scritto il 4 novembre 2009 at 23:07

 Si Andrea,

siamo di fronte ad un tempo che richiede coraggio, testimonianza, coerenza per poter continuare a proclamarci Cristiani…………saranno tempi difficili,per tutti.

E’ con tanta amarezza che si deve sentire : Via il Simbolo di Cristo dalle scuole e nello stesso tempo leggere dell’ipocrisia dei banchieri che si attaccano  a Cristo ed ai valori del Vangelo,quando sono a corto di argomenti.

Ho appena finito di leggere l’articolo di Socci ,QUI e posso andare a dormire con il cuore più leggero, sono ancora molti gli uomini di buona volontà,anche tu sei fra di loro, guardiamo al buono ed al bello e portiamo avanti le nostre idee e le nostre opere.

Grazie Andrea, di tutto, ed un abbraccio alla tua famiglia che ha consentito questo "viaggio"

Buona notte

Scritto il 4 novembre 2009 at 23:07

 Si Andrea,

siamo di fronte ad un tempo che richiede coraggio, testimonianza, coerenza per poter continuare a proclamarci Cristiani…………saranno tempi difficili,per tutti.

E’ con tanta amarezza che si deve sentire : Via il Simbolo di Cristo dalle scuole e nello stesso tempo leggere dell’ipocrisia dei banchieri che si attaccano  a Cristo ed ai valori del Vangelo,quando sono a corto di argomenti.

Ho appena finito di leggere l’articolo di Socci ,QUI e posso andare a dormire con il cuore più leggero, sono ancora molti gli uomini di buona volontà,anche tu sei fra di loro, guardiamo al buono ed al bello e portiamo avanti le nostre idee e le nostre opere.

Grazie Andrea, di tutto, ed un abbraccio alla tua famiglia che ha consentito questo "viaggio"

Buona notte

Scritto il 4 novembre 2009 at 23:07

 Si Andrea,

siamo di fronte ad un tempo che richiede coraggio, testimonianza, coerenza per poter continuare a proclamarci Cristiani…………saranno tempi difficili,per tutti.

E’ con tanta amarezza che si deve sentire : Via il Simbolo di Cristo dalle scuole e nello stesso tempo leggere dell’ipocrisia dei banchieri che si attaccano  a Cristo ed ai valori del Vangelo,quando sono a corto di argomenti.

Ho appena finito di leggere l’articolo di Socci ,QUI e posso andare a dormire con il cuore più leggero, sono ancora molti gli uomini di buona volontà,anche tu sei fra di loro, guardiamo al buono ed al bello e portiamo avanti le nostre idee e le nostre opere.

Grazie Andrea, di tutto, ed un abbraccio alla tua famiglia che ha consentito questo "viaggio"

Buona notte

Scritto il 4 novembre 2009 at 23:07

 Si Andrea,

siamo di fronte ad un tempo che richiede coraggio, testimonianza, coerenza per poter continuare a proclamarci Cristiani…………saranno tempi difficili,per tutti.

E’ con tanta amarezza che si deve sentire : Via il Simbolo di Cristo dalle scuole e nello stesso tempo leggere dell’ipocrisia dei banchieri che si attaccano  a Cristo ed ai valori del Vangelo,quando sono a corto di argomenti.

Ho appena finito di leggere l’articolo di Socci ,QUI e posso andare a dormire con il cuore più leggero, sono ancora molti gli uomini di buona volontà,anche tu sei fra di loro, guardiamo al buono ed al bello e portiamo avanti le nostre idee e le nostre opere.

Grazie Andrea, di tutto, ed un abbraccio alla tua famiglia che ha consentito questo "viaggio"

Buona notte

utente anonimo
Scritto il 5 novembre 2009 at 01:17

E’ giusto togliere i crocifissi.

La religione non deve inquinare la scuola.

Peccato pero’ che i cittadini siano talmente rincoglioniti che non sanno nemmeno se sia una cosa positiva o negativa.

Seguono il loro giornalista o articolo preferisto, e ripetono come pappagalli la stronzata sparata in TV.

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 5 novembre 2009 at 02:51

Crisalide sino ad oggi i crocifissi non hanno dato fastidio a nessuno se non al male cioe’ al diavolo che fa’ le pentole ma non i coperchi.E’ piu’ facile essere posseduti  dal male  che dal bene in questi momenti di crisi.Zaccaria

Scritto il 5 novembre 2009 at 03:19

Bhe! Forse non è l’ora e nemmeno il luogo per parlarne o invece si; ammetto che la questione religiosa rappresenta ancora un nodo tormentato della mia esistenza;
consideratami atea da sempre, la cosa però mi ha infastidito.
I crocefissi in aula non mi hanno mai turbata anzi, come le ore di religione, ogni momento, ogni simbolo, ogni occasione è sempre servita/serve, per  mettere in discussione  e verificare le mie scelte…
 
Vi dirò che introdurrei La storia delle Religioni, storia contemporanea e elementi base di politica internazionale, indipendentemente dal tipo di scuola e indirizzo.
Per il resto, la Vita stessa non è a compartimenti stagni, tanto meno dovrebbe esserlo la scuola.
 
Ogni epoca  richiede coraggio. Umiltà e coraggio che forse abbiamo dimenticato…
Sicuramente i simboli  e ciò che testimoniano sono importanti, ma sono certa che ci sono luoghi altrettanto importanti dove i simboli trovano una giusta collocazione, anche se potrò sembrare una incorreggibile illusa,  questo luogo è nel cuore  e nella mente di ognuno, oltre ogni sterile sentenza, dove ciascuno è “padrone “ di se stesso, di ciò che sente o non sente, di ciò che pensa di essere e di ciò che pensa di poter essere; dove la “contaminazione”  è vissuta come un arricchimento e non come una minaccia!
 
Buona notte compagni di viaggio qualunque religione  professiate, …
Sarà lapalissiano ma siamo piccoli, piccolissimi di fronte a ciò che ci circonda e  rimarremo tali sempre, indipendentemente da ciò in cui crediamo …
Valentina
 

utente anonimo
Scritto il 6 novembre 2009 at 10:25

Cuculo

Beh, pessimista, sì, forse …

Non ho parlato però di morte bensì di povertà.

C’è qualcuno che è ben + pessimista di me ma secondo lui il futuro, grazie a questa nuova povertè, sarà ben più roseo e bucolico perchè l’uomo sarà tornato al centro del mondo.

Leggi questo articolo e guarda soprattutto la tabellina alla fine sul confronto tra l’oggi e il probabile domani.

http://campfire.theoildrum.com/node/5937

Ripeto, non si tratta scenari futuribili fantascientici, ma altamente probabili.

Niente Mad Max o guerra globale termonucleare, bensì re-gresso intelligente dopo un pro-gresso insensato

utente anonimo
Scritto il 6 novembre 2009 at 10:25

Cuculo

Beh, pessimista, sì, forse …

Non ho parlato però di morte bensì di povertà.

C’è qualcuno che è ben + pessimista di me ma secondo lui il futuro, grazie a questa nuova povertè, sarà ben più roseo e bucolico perchè l’uomo sarà tornato al centro del mondo.

Leggi questo articolo e guarda soprattutto la tabellina alla fine sul confronto tra l’oggi e il probabile domani.

http://campfire.theoildrum.com/node/5937

Ripeto, non si tratta scenari futuribili fantascientici, ma altamente probabili.

Niente Mad Max o guerra globale termonucleare, bensì re-gresso intelligente dopo un pro-gresso insensato

utente anonimo
Scritto il 6 novembre 2009 at 10:25

Cuculo

Beh, pessimista, sì, forse …

Non ho parlato però di morte bensì di povertà.

C’è qualcuno che è ben + pessimista di me ma secondo lui il futuro, grazie a questa nuova povertè, sarà ben più roseo e bucolico perchè l’uomo sarà tornato al centro del mondo.

Leggi questo articolo e guarda soprattutto la tabellina alla fine sul confronto tra l’oggi e il probabile domani.

http://campfire.theoildrum.com/node/5937

Ripeto, non si tratta scenari futuribili fantascientici, ma altamente probabili.

Niente Mad Max o guerra globale termonucleare, bensì re-gresso intelligente dopo un pro-gresso insensato

utente anonimo
Scritto il 6 novembre 2009 at 10:25

Cuculo

Beh, pessimista, sì, forse …

Non ho parlato però di morte bensì di povertà.

C’è qualcuno che è ben + pessimista di me ma secondo lui il futuro, grazie a questa nuova povertè, sarà ben più roseo e bucolico perchè l’uomo sarà tornato al centro del mondo.

Leggi questo articolo e guarda soprattutto la tabellina alla fine sul confronto tra l’oggi e il probabile domani.

http://campfire.theoildrum.com/node/5937

Ripeto, non si tratta scenari futuribili fantascientici, ma altamente probabili.

Niente Mad Max o guerra globale termonucleare, bensì re-gresso intelligente dopo un pro-gresso insensato

Scritto il 6 novembre 2009 at 13:05

Hunter,

a me quel mondo non piace e non lo voglio prendere in considerazione come opzione da perseguire, preferisco seguire la strada dello sviluppo tecnologico e delle sue applicazioni.

http://www.desertec.org

dove sostituendo gradualmente l’energia fossile con quella rinnovabile si possa mantenere lo stesso livello di consumi energetici di oggi.

Ovviamente lavorando anche sul fronte dell’efficienza di utilizzo.

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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