L' ATTESA!

Scritto il alle 18:17 da icebergfinanza

Sembra che uno dei giganti di argilla americani, uno dei più imponenti rischi sistemici che il mercato deve temere nei prossimi anni, Citigroup, abbia grosse difficoltà per quanto riguarda il business delle carte di credito e in particolare per quanti riguarda la possibilità concessa ai propri clienti, di continuare a rifornirsi di carburante presso le varie stazioni di benzina, chiudendo loro il credito.
In una lettera inviata a Mike Shedlock, un lettore del blog, accende un faro sulle dinamiche delle carte di credito americane.
Il lettore in questione con una linea di credito di circa 25.000 dollari, si è visto aumentare all’improvviso il tasso annuale, udite, udite, dal 19 % circa a quasi il 30 %.
Chissà se in America, esiste il tasso di usura!
Linee di credito, cascate di liquidità a disposizione di tutti in questi anni, talvolta sino a 50.000 dollari e qualcuno ha ancora il coraggio di sostenere che questa è una tempesta in un bicchier d’acqua.
Non solo il credito abbondava sulla base dell’aumento del valore delle case, ma le carte di credito servivano per pagare le rate del mutuo, le bollette, il credito al consumo, i prestiti agli studenti e cosi via a tassi stellari.
Certo si potrà diluire nel tempo tutto questo oceano di potenziali e reali default, non ho idea di quanto si potrà diluire nel tempo questa vera e propria dinamica demenziale, ma se questi sono i tassi, ( 10/12 % nella normalità, sino al 20 % per gli scoperti ) non vedo come chiunque possa continuare ad onorare il suo debito.
Le lettere sono quasi simili, sia per coloro che non hanno mai avuto problemi, sia per coloro che hanno meriti di credito di basso livello.
Ciò significa annegare ogni possibilità futura di onorare il debito, un suicidio stesso per Citigroup, le cui fondamenta poggiano sulle carte di credito e pensare che il governo ha chiesto alle principali istituzioni finanziarie di avere un occhio di riguardo sulle carte di credito.
Quanto tempo passerà prima che in America, accada una vera e propria rivoluzione?
Come sottolinea  VALORI  riportando una storia segnalata da Bloomberg…i contribuenti del New Jersey sborsano quasi 1 milione di dollari al mese in favore di Goldman Sachs per sostenere i costi dei derivati che accompagnano le obbligazioni statali. Una spesa nient’affatto indifferente ma anche particolarmente beffarda.
Le obbligazioni sulla quali sono stati costruiti i derivati infatti… non esistono più.
 
La storia, segnalata dall’agenzia Bloomberg, è solo l’ultimo aneddoto della tragica parabola della finanza creativa negli enti pubblici. Un rapporto, quello tra i governi locali e i prodotti strutturati, risoltosi spesso male per i primi negli Usa come in Italia dove i comuni che hanno sottoscritto derivati sono oltre 700 e il loro debito complessivo ha già  sfondato quota 27 miliardi.
Ma si sa, oggi è tutto virtuale, nulla appartiene alla realtà delle cose!
Citigroup come abbiamo visto più volte è la regina dei velieri fantasma, con oltre 800 miliardi di dollari fuori bilancio e come abbiamo evidenziato in un recentissimo post, il FASB si sta preparando per l’ennesima volta a rinviare il rientro di tutti gli assets fuori bilancio, dell’intero sistema finanziario mondiale. Di rinvio in rinvio, la rotta della “lost decade” è la più verosimile da osservare oggi.
Bill, mi ha fatto notare un articolo su Bloomberg, di Richard Koo del Nomura Research Istitute, secondo il quale la discussione accademica sull’uscita strategica dalla crisi, rischia di ripercorrere l’errore commesso dal Giappone durante il decennio perduto.
Abbiamo bisogno di maggiore spesa pubblica, potrebbero essere necessari dai tre ai cinque anni nella migliore delle ipotesi, per uscire da questo pasticcio. Se hai imparato la lezione dell’esperienza giapponese, non si rimuove lo stimolo governativo, sino a quando non è finito il processo di deleveraging, ovvero rientro dal debito del settore privato.”

La discussione accademica è focalizzata sulla dimensione del debito pubblico americano, anche Krugman continua a sottolineare lo stesso aspetto, serve un maggiore stimolo governativo, ma io non ne sono convinto.
Sul vuoto nei meccanismi economici, lasciato dalla mancanza della domanda privata sono d’accordo, ma sull’efficacia dello stimolo pubblico, non molto. Certo come dice Koo, la trappola della liquidità, è in atto, le famiglie e le imprese non hanno alcuna intenzione di accedere al credito, stanno ristrutturando il loro debito, aumentano il risparmio, e le banche non hanno alcuna voglia di concedere credito, nel bel mezzo di un deterioramento del merito creditizio, in una dinamica di “debt deflation”.
E’ vero, in Giappone è accaduta la stessa cosa che è successa nella Grande Depressione, ogni qualvolta c’era la sensazione che le cose stessero migliorando, ecco che qualcuno esprimeva dubbi sulla consistenza del debito.
Una dinamica che è durata 15 anni, in Giappone, orma quasi due decenni perduti. Come abbiamo già visto nei post “dedicati”, secondo alcune chiare evidenze empiriche, per ogni dollaro di spesa pubblica si ha un dollaro di minore spesa privata e addirittura per ogni dollaro di tasse in più, si riscontrano 3 dollari di minor spesa.

Vi sono altre notizie reperibili liberamente su internet di cui non riporto la natura in quanto non sono notizie delle quali sia possibile avere un certo riscontro, ma che fanno pensare all’arrivo di una seconda ondata, quella di rientro di questa crisi.
Non mi riferisco ai sette fallimenti bancari avvenuti nella scorsa settimana per un totale di oltre 2 miliardi di dollari tra attivi e depositi, non al possibile default di una delle più grandi società immobiliari commerciali Capmark Financial  con un buco di bilancio di oltre un miliardo le cui controparti sono circa 50 banche e altri 50 hedge fund e nemmeno a quello ormai imminente di Cit Group, istituzione finanziaria che concedeva credito ad oltre un milione e mezzo di piccole e medie aziende.
Il mio consiglio è di tornare a puntare il canocchiale in direzione di una stella polare, che in passato ci ha segnalato la rotta, il    TED_SPREAD ovvero la differenza tra il tasso di interesse dei titoli di stato a tre mesi e lo stesso Libor a tre mesi.
Questo è un termometro che evidenzia il grado di tensione e rischio sul mercato interbancario. Una sua ripresa prefigurerebbe una nuova ondata di crisi finanziaria.
Tralasciando la manipolazione sistematica del LIBOR avuta prima e durante la crisi, come evidenziato da alcuni osservatori di un certo livello, che abbiamo avuto occasione di esplorare in passato è chiaro che il rischio viene evidenziato nel caso che il LIBOR torni a salire nei confronti dei titoli di stato, riflettendo cosi, il rischio implicito delle transazioni tra istituti bancari.
Inoltre osserverei attentamente il comportamento dei credit default swaps del sistema finanziario americano ed in particolare quello delle maggiori banche commerciali, americane.  

Ricordate il post dal titolo " DOUBLE_DIP_HOUSING_RECESSION " quando oltre a parlare di " inventario ombra" – ovvero oltre 500.000 case pignorate dalle banche che non sono state ancora immesse nel mercato -, quando oltre a parlare dell’avvio delle reimpostazioni della maggior parte dei mutui ARMs, vi parlai dell’assoluta assenza di stagionalità nei dati che la National Association of Realtors, comunica mensilmente…..

Qualcuno mi ha chiesto perchè non mi occupo del mercato immobiliare italiano, perchè non analizzo di dati forniti dai vari osservatori. Premetto che la NAR è l’associazione degli immobiliaristi americani, associazione che non ha mai, una sola volta, accennato alla possibilità di vivere una vera e propria depressione immobiliare, come quella in corso. Non solo ma ha illuso ogni mese, i mercati, sulla ripresa dei prezzi e delle vendite.

Come è possibile che l’osservatorio delle dinamiche dei prezzi e delle vendita sia lasciato a coloro che vivono un eterno conflitto di interesse, che sono necessariamente portati a tingere sempre di rosa qualsiasi orizzonte?

In Italia avviene più o meno la stessa cosa. Ho sondato anche la possibilità di istituire una sorta di indice S&P CASE/SHILLER nostrano, ma è un’ impresa titanica.

Anche lo stesso S&P CASE/SHILLER diffetta della necessaria stagionalità, come abbiamo più volte visto.

Qualcuno dirà che sono il solito guastafeste; io invece ne ho pieni i boccaporti, di sentire idiozie e di osservare un fiume di falsità e demenzialità come quello che raggiunge quotidianamente l’oceano delle illusioni. 

" Big rebound in existing-home sales, shows First-Time buyer momentum " …..il grande rimbalzo….!

Bene, dopo il crollo delle vendite di auto, una volta finita la favola degli incentivi, i crediti fiscali, gli acconti governativi sugli acquisti, le vendite di abitazioni, torneranno a scendere, gonfiando il debito pubblico americano. Finita la stagione primaverile estiva, è il momento della verità. A meno che il governo non rinnovi il credito fiscale, la realtà sarà evidente a tutti.

In un’analisi pubblicata venerdi, Goldman Sachs, aggiunge che lo stimolo governativo ha "gonfiato" i prezzi delle case di circa il 5 % e che il prossimo anno assisteremo ad una nuova discesa di circa il 5/10 % entro la prima metà dell’anno. Le modifiche nelle dinamiche dei pignoramenti, i crediti fiscali, gli acconti per l’acquisto e gli acquisti di MBS da parte della Federal Reserve, il prossimo anno si estingueranno progressivamente.

Siamo ormai tornati ai bei tempi del fenomeno "subprime", mutui senza garanzie e acconti governativi, senza alcuna verifica delle reali possibilità reddituali future.

Il recupero del mercato immobiliare residenziale americano è in mano ai compratori della prima ora, giovani coppie, immigrati, tutti coloro che non si sono fatti affascinare dalla bolla immobiliare. La dinamica è naturale, non è naturale assistere ad una totale assenza di compravendita nelle abitazioni di medio e alto, livello. La dinamica non è sostenibile. Manca il credito o perlomeno scarseggia, una nuova bolla, se continuano gli incentivi, potrebbe essere nell’aria.

Non puoi accordare acconti governativi sull’acquisto di un’abitazione senza conoscere la situazione finanziaria dei richiedenti, vi sono voci di nuovi possibili frodi, vi sono voci di inchieste governative e congressuali, la fretta è cattiva consigliera e questa è una nemesi senza fine.

Secondo il Los Angeles Times, in più di 90.000 casi chi ha chiesto il credito fiscale di 8000 dollari erano ex proprietari di case o bambini di quattro anni.

Secondo un reposrt dell’ispettore generale del Tesoro, per l’amministrazione di questo credito fiscale, 600 milioni di dollari sono non corformi alle regole stabilite. L’ammissibilità era riservata a coloro che non possedevano una residenza primaria negli ultimi tre anni e un reddito di 75.000 dollari per i single e 150.000 per la coppia. Oltre 19.000 richieste di credito provenivano da persone che non hannop acquistato alcuna casa, mentre 74.000 circa erano già proprietari negli ultimi tre anni di un’abitazione.

Come abbiamo già visto, i nuovi compratori, sono affituari che lasciano libere le loro abitazioni, facendo crollare i prezzi dell’affitto, e noi sappiamo cosa comporta per la dinamica deflativa americana.

La NAR sostiene che d’ora in poi i prezzi non possono che salire, io invece sostengo che torneranno a scendere, molto prima di quanto nessuno si immagini.

Tornando alla stagionalità date un’occhiata alle vendite destagionalizzate come le riporta il nostro CALCULATEDRISK, ingrandite l’immagine e ditemi dove sono aumentate del 9,4 %. Si rispetto all’anno scorso, ma grazie agli incentivi, i prezzi continuano a scendere.

Existing Home Sales NSA

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Ma torniamo anche solo per un istante al problema della disoccupazione, torniamo agli oltre 820.000 posti di lavoro persi nel semestre concluso a marzo di quest’anno, , ma rilevati dai dati ufficiali, segnalati dallo stesso BLS, in fase di revisione, che diventeranno ufficiali nel mese di febbraio.

E’ chiaro che il mercato non ha scontato affatto questi numeri, queste revisioni ed è altrettanto chiaro che la sorgente primaria di lavoro americana, ovvero le piccole e medie imprese, sono oggi sotto pressione e l’ultimo pensiero è quello di assumere.

Date un’occhiata al nostro CES NET BIRTH/DEATH MODEL, il modello statistico che sulla base della dinamica degli ultimi cinque anni, continua a distorgere la realtà dell’occupazione americana, aggiungendo posti di lavoro, sulla base unica di una considerazione statistica o stagionale.

2009 Net Birth/Death Adjustment, not seasonally adjusted (in thousands)
Supersector Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec

Mining & Logging

-2 2 1 1 2 2 1 2 1      

Construction

-79 8 23 38 43 31 -1 15 11      

Manufacturing

-28 6 6 -8 7 7 -9 4 3      

Trade, Transportation, & Utilities

-58 10 17 16 30 21 -5 18 20      

Information

-14 7 0 5 5 2 -2 5 0      

Financial Activities

-33 8 5 1 7 7 -3 4 5      

Professional & Business Services

-99 36 16 65 28 25 8 26 5      

Education & Health Services

-10 17 -1 25 13 -5 6 16 19      

Leisure & Hospitality

-19 35 41 76 77 87 43 24 -33      

Other Services

-14 5 6 7 8 8 -6 4 3      

Total Nonfarm Birth/Death Adjustment

-356 134 114 226 220 185 32 118 34  

 Come potete vedere al di la delle revisioni periodiche che avvengono nei mesi di gennaio e luglio di ogni anno, il mese di settembre ha aggiunto pochi nuovi posti di lavoro alla dinamica occupazionale.

La mia domanda è la seguente:

Cosa accadrà, quando in futuro, il modello suddetto incomincerà ad incorporare le dinamiche degli ultimi due anni, 2008 e 2009, anni di recessione, nei quali si sino persi ben oltre gli otto/nove milioni delle statistiche ufficiali?

Nei prossimi mesi, avremo alcune risposte.

Come riporta MACROBLOG, il blog della Federal Reserve di Atlanta, secondo il Wall Street Journal, il successo delle imprese, nel mezzo di questa ripresa da stimoli governativi, sta nel aumentarà la proddutività, il che significa nessuna assunzione all’orizzonte. Le previsioni non sono delle migliori e Macroblog elenca le motivazioni nei dettagli:

"At the end of August there were estimated to be fewer than 2.4 million job openings, equal to only 1.8 percent of the total filled and unfilled positions—a new record low."

Solo l1’8 % di nuovi posti di lavoro creati sino ad Agosto, un nuovo record negativo.

Licenziamenti " eccessivamente " concentrati nelle piccole e medie imprese. Le imprese con meno di 50 dipendenti, costituiscono circa un terzo della manodopera terziaria americana e hanno rappresentato circa il 45 % delle perdite di lavoro dall’inizio della recessione.Dato che queste sono le imprese che solitamente dipendono dai prestiti bancari, dagli affidamenti, basta pensare alla situazione in cui versa CIT Group che forniva credito ad oltre un milion e e mezze di queste piccole e medie imprese.

Ad agosto la quota di lavoratori costretti loro malgrado dalle condizioni economiche al lavoro part-time sono ormai quasi nove milioni, anche se la dinamica è in rallentamento. Le imprese, testimoniato dalla produttività, stanno espandendo il loro business, senza nuove assunzioni. Come più volte detto in passato, al di la di una vera e propria ripresa senza lavoro, oggi le imprese aumenteranno il numero di ore lavorate, senza produrre nuova occupazione.

Ora date un’occhiata a grafico qui sotto!

102109

Nelle precedenti sei recessioni, mai la percentuale di " perdite di lavoro permanenti " è stata cosi alta, da un massimo del 45 % siamo saliti ormai ad oltre il 56 %, e la dinamica non accenna ad arrestarsi.

Concludo solo con una piccola osservazione riguardo a queste analisi e a molte altre condivise in passato, analisi che hanno spesso sorgenti "istituzionali" , uffici studi di banche centrali, come piuttosto di analisti "indipendenti" che hanno dimostrato di saper vedere oltre l’orizzonte, meglio di chiunque altro.

Comprendo che l’orizzonte di questa piccola alba, nata dai sostegni governativi, non sia esente da nubi minacciose, da possibili e nuove tempeste, comprendo che nelle mie analisi non si faccia riferimento agli sprazzi di sole che qua e la appaiono. Sono già in molti ad alimentare le speranze, l’ottimismo  e spesso le illusioni, ma io guardo alla realtà per quanto soggettiva sia, guardo nella direzione degli eventi. Non sono depositario di verità assolute, ognuno di Voi è libero di scegliere la rotta che meglio preferisce, ma io continuo per la mia rotta, analizzare, studiare e cercare di comprendere le dinamiche, liberi da ideologie accademiche o scuole di pensiero, sempre pronti a strambare in tutt’altra direzione aiuta, il passato di Icebergfinanza ne è la testimonianza, il futuro non necessariamente la certezza.

Nei prossimi giorni, compatibilmente ai miei impegni, scruteremo insieme a coloro che hanno contribuito o vorranno contribuire alla navigazione di Icebergfinanza, l’orizzonte per i prossimi sei/otto mesi, un orizzonte assolutamente fondamentale.

Per sostenere ICEBERGFINANZA clicca qui sotto

 

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!  

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!  

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

 

 

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111 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2009 at 10:53

bravo !!! 

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2009 at 12:02

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6399

consiglio la lettura con MENTE APERTA

Scritto il 26 ottobre 2009 at 12:07

E…Noi con te Capitano…noi con Te..,”ne abbiamo pieni i boccaporti di sentire idiozie”, sono davvero "pieni…pienissimi"!!
Te l’avrò già detto, ma te lo ripeto:
sei” Grande..Grande Grande…
come te sei grande solamente tu.”..
 

Thanks!
Valentina

Scritto il 26 ottobre 2009 at 12:11

Letto…Letto# 2 Grazie!
che dire…i "boccaporti sono davvero pieni!"

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2009 at 13:20

Shanghai: Alarm bells are ringing for liner firms as one of the most accurate gauges of the container index fell for the first time in more than four months today.
The China Containerised Freight Index, operated by the Shanghai Shipping Index, dropped for the first time since early June today. Despite lines reporting increased volumes and some being successful with rate increases this news will be a hammer blow for the industry.

Scritto il 26 ottobre 2009 at 13:22

Il porto di Ulsan, Sud Corea, la pistola fumante di un eccesso di produzione che graverà sull’economia nei prossimi anni……

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2009 at 14:39

Si ma se mettiamo il cursore sull’ultima foto…dice che era giugno 2007  e la hynday brindava all profitto netto dell’ esportazioni.
Non si riferisce alla crisi di oggi….

Scritto il 26 ottobre 2009 at 15:55

Se si vuole avere una panoramica aggiornata basta dare un’occhiata qua su REPUBBLICA

La situazione non cambia e se qualcuno sta pensando di caricare auto su navi container per ancorarle fuori dal porto in attesa della domanda, significa che c’è bisogni di spazio per mettere quelle recentemente prodotte…….

Andrea

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2009 at 16:27

 A me risulta chi i veicoli siano in attesa di essere caricati sulle navi per essere esportati.

http://www.businessday.co.za/articles/Content.aspx?id=84798

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2009 at 16:27

 A me risulta chi i veicoli siano in attesa di essere caricati sulle navi per essere esportati.

http://www.businessday.co.za/articles/Content.aspx?id=84798

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2009 at 16:27

 A me risulta chi i veicoli siano in attesa di essere caricati sulle navi per essere esportati.

http://www.businessday.co.za/articles/Content.aspx?id=84798

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2009 at 16:37

Non è solo il costo per l’acquisto dell’auto che può determinare l’acquisto, ecco un’annuncio dei costi di gestione…

vanni

Bollo, assicurazione, benzina, parcheggi: aumentano le voci di spesa per gli automobilisti. Per questo motivo, secondo un’indagine dell’Adoc, associazione di consumatori, nel 2009 il 40% degli italiani ha rinunciato o è in procinto di rinunciare all’auto. La ricerca evidenzia, infatti, che i costi ammontano a circa 4000 euro all’anno: carburanti (2500 euro), assicurazione 850 (euro), bollo (150), multe (130 euro), parcheggi a pagamento (50) e altre spese di gestione (200). Buone notizie arrivano almeno dall’Osservatorio prezzi e consumi del Ministero dello sviluppo economico, che a settembre 2009 ha rilevato una diminuzione di 2 centesimi dei prezzi industriali dei carburanti in Italia e una flessione del costo della benzina alla pompa (-11%) e del gasolio (-21%) rispetto allo stesso mese del 2008.

http://it.finance.yahoo.com/notizie/bollo-auto-aumentano-le-spese-per-gli-automobilisti-italiani-intrage-89de000e0fad.html?x=0

Scritto il 26 ottobre 2009 at 17:01

Giusta osservazione anonimo 9:  questo dimostra che la superficialità, dei giornali italiani è qualcosa che andrebbe testata più volte, senza mai dare nulla per scontato, trappola in cui sono caduto anch’io, anche se la realtà mondiale è molto diversa e la sovraproduzione resta il tallone d’ Achille dell’economia.

Grazie, Andrea

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2009 at 17:08

L’unico rimedio definitivo per superare la crisi è il condono dei debiti, anche perchè in questo caso il costo sarebbe a carico dei creditori stessi (cioè di coloro che li hanno creati).Annullare il debito darebbe concretezza al precetto che risuona ogni volta che si recita il Padre Nostro: “Rimetti a noi i nostri debiti come NOI li rimettiamo ai nostri debitori”.

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2009 at 17:43

Avete letto su Valori ? Capmark uno dei piu’ importanti istituti finanziari degli USA. Fallito. 21 miliardi di dollari di debiti. E’ di proprieta’ anche di Goldman S. Deutsche Bank ha dentro 1,2 miliardi di crediti. Paolo 1

Scritto il 26 ottobre 2009 at 18:27

Buongiorno a tutti da Fiskiotto Kid,
grande articolo di Andrea, sul tema della disoccupazione.

Io non sò, e purtroppo di questi tempi, non riesco davvero a vedere una soluzione "corta" a questo tema, anche perchè mi ritorna in mente il periodo a cavallo degli anni ’70 in cui facevo l’operaio in Falegnameria.

Ebbene sì, lo ammetto, ho fatto anche l’operaio; ma i rapporti fra datore di lavoro ( si chiamava padrone ) e gli operai ( dipendenti ), non era così "fiscale" come oggi.

A quei tempi, si facevano orari che definire "flessibili" era poco, si lavorava finchè si finivano le consegne ( a volte ore in più ), si riscuoteva tutti i "sabati sera", si prendevano anche della laute "mance" extra ( … la MANCIA , vecchia parola in "disuso", era un lauto arrotondamento all’insù della paga, che comprendeva : straordinari, premi produzione, lavori eseguiti senza errori, ecc. ecc. ) ed alla fine ci scappava anche qualche "cena di lavoro". ( altri tempi, quelli del BOOM economico )

Ora, vi ricordate di quel "vecchietto delle teorie", che vi ho raccontato nel mio post precedente ?

Bene, "lui" mi diceva che in futuro, man, mano che le macchine sostituiranno gli operai, i lavori più probabili saranno quelli che "riparano e mantengono efficienti queste macchine" ( la delocalizzazione, non era neanche nel vocabolario … ) finchè non verrà il giorno, del "albero dei bicchieri" e sarà dura per tutti.

La teoria dell’albero dei bicchieri, era descritta come una macchina elettro-meccanica costruita su di un Isola di 2000 abitanti, ma io ve la ripropongo aggiornata alle tecnologie moderne.

Facciamo finta che riesca ad ottenere "queste" condizioni possibili, tutte a GRATIS e senza problemi.

Alcuni amici che mi aiutano a progettare questa macchina.
Parti di macchine buttate via, rottamate, da cui ricavo i componenti.
Costruzione di questa macchina con l’aiuto degli amici.
Sul tetto della macchina, tanti pannelli foto-voltaici, quanti ne servono. ( energia )
Sarà grande quanto serve, con sotto dei cingoli per il movimento su spiaggia. ( silicio ).
Ai lati, degli "specchi ustori" che concentrano il calore sul forno con gli stampi. ( dei bicchieri )
Un braccio che raccoglie la sabbia che serve e la versa nel forno incandescente.
Un pistone che "spreme" questa sabbia fusa negli stampi, e li rovescia su di un nastro.
Il nastro che, porta fuori dalla macchina questi bicchieri fatti. ( brutti, brutti, ma fatti )
Il giorno dopo, la marea riporta altra sabbia, o la macchina si sposta sui cingoli e ricomincia il ciclo.

Poi egli mi disse; caro Armando, ammesso che nel futuro, questo sia possibile ( forse oggi, è già possibile ), vedi bene che questi bicchieri, saranno a disposizione di tutti senza bisogno di manodopera ( operai ) se non, in caso di "guasto".

Questa macchina, continuò lui, è come un albero che in natura continua a dare i suoi frutti anche SENZA manodopera; essa, continuerà a fare bicchieri continuamente sfruttando quello che c’è già; sabbia, sole e ingegno umano, e, se fosse progettata eterna, non servirebbero neanche dei "custodi-riparatori".

La sua paura, mi confessò, e che dopo aver fatto 2000 bicchieri ( cioè riempito gli abitanti dell’isola = satutazione del mercato ) NON li venderanno MAI più, perchè da queso tipo di produzione ( robotizzato ) NESSUN operaio, ha MAI ricevuto la paga per acquistarli ed anche il proprietario della macchina, non avrà più reddito, ma soltanto tanti, tanti, tanti, bicchieri brutti.

Per tornare al tema della disoccupazione, sarebbe interessante capire oggi, quanta percentuale in numero di "posti-lavoro" perduti, le Fabbriche hanno sostituito e "robotizzato" nelle lavorazioni, a scapito della manodopera. ( consumatori )

Da quel poco che sò, mi pare che le case automobilistiche, siano già robotizzate oltre il 60% della lavorazione e, se il progresso continua in questa maniera, ( delocalizzazione cinese momentanea a parte ) il futuro della manodopera, lo vedo solo " custode-riparatore ", come diceva lui.

Un altro discorso sarebbe se, oltre ai telefoni, tv, ecc. ecc. si inventasse l’antigravità, il teletrasporto, ecc. ecc. ma quì, si oltrepassa la Fantascienza, che adesso, non serve a nessuno.

Salutoni da … Armando(FK)

Scritto il 26 ottobre 2009 at 18:32

E’ molto probabile che il credito fiscale per l’acquisto della prima casa non verrà rinnovato! Ora vedremo come il mercato immobiliare sarà in grado di uscire dalla dinamica di depressione nella quale è pricipitato. Alcuni segnali testimoniano, all’orrizzonte una nuova possibile crisi finanziaria, occhio al TED SPREAD!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2009 at 19:31

IL BALTIC INDEX !!!

Molto istruttiva la foto su Repubblica riguardante il porto di Ulsan in Corea,  li ci saranno almeno 10.000 veicoli, ma è ancora più angosciante sapere  che il solo  marchio  Toyota (numero 1 al mondo) produceva prima della crisi quasi 10 milioni di veicoli, nel 2009, per stessa ammissione del suo presidente,  la Toyota produrrà poco più di 7 milioni di veicoli!!!
La sola Toyota produce di media 20.000 auto al giorno quindi l’equivalente di due piazzali uguali a quelli di Ulsan.
Analizzando che  in Giappone vi è la forma più estrema di produzione Real-Time ciòè pochissimo magazzino sia sul prodotto finito che sugli approviggionamenti, (si lavora tutto sui dati previsionale giornalieri che arrivano dal marketing!).  Si arriva alla conclusione che sono stati disdetti anche moltissimi ordini già in portafoglio alle concessionarie!!!
Al porto di  Malmo in Svezia a febbraio c’erano parcheggiate almeno 12.000 auto della Toyota e un numero molte volte maggiore era fermo nelle stive delle navi specializzate al trasporto auto (2000/3000 per nave), si sospetta che possano essere decine le navi strapiene di auto posteggiate per i vari porti, tanto che la Toyota ha affittata anche una porta container (quindi una nave non usata normalmente per lo stivaggio delle auto) per porvi ancora altre vetture!!
Il fenomeno delle navi  per tenere parcheggiate le merci non è solo dell’industria dell’auto,  è diventata molto consueta nel settore  petrolifero e in quella di  altre materie prime. 
Singapore sembra essere un porto diventato "deposito navi" ma a guardare le linee di galleggiamento si vede che moltissime navi sono cariche!!!
Pe molti ciò spiegherebbe almeno in parte l’impennata del baltic index (indice dei moli marini per merci secche) che si è avuta a gennaio fino a Giugno quando si era in piena (e fortissima) crisi.

Sostanzialmente l’armatore tiene la nave ferma e la fitta per un costo molo più basso.
Una nave di medie dimensioni in movimento consuma solo di carburante 5000/7000 dollari al giorno e viene fittata per per un costo medio di 15000 dollari.
Quindi facendo una media di 2500 auto per nave, anche se l’armatore cede la nave a uso magazzino galleggiante per soli 5000 dollari al giorno (nella migliore delle ipotesi), alla Toyota costa 2 dollari al giorno tener parcheggiata un’auto, che fra l’altro è depositata discretamente in una stiva e al riparo dalle intemperie, se ci pensate bene è quasi un affare!!!

IL Compasso

Scritto il 26 ottobre 2009 at 20:37

Ecco cosa intendevo quando dicevo che non appena si alza la volatilità, non vi saranno dollari abbastanza per proteggersi dalla seconda ondata della crisi finanziaria……

Andrea

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2009 at 20:59

Scusa Andrea non avevo ancora letto il tuo ultimo post, dove gia’ parlavi di Capmark . Paolo 1

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2009 at 21:24

Buonasera

Dove sono finiti quei signori che qualche giorno fà affermavano, sul blog, che ormai la crisi era finita ed iniziava la ripresa?? e che le borse non erano in "bolla"??
Vedremo frà qualche mese o semestre!! Parlo come inesperto e pesona qualunque.

SD

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2009 at 21:46

ABC prova 123

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2009 at 22:11

MIAMI, 26 ottobre (Reuters) – Il filantropo miliardario Jeffry Picower è affogato accidentalmente nella piscina della sua casa in Florida dopo un attacco cardiaco.

Lo ha riferito oggi la polizia che sta indagando sul decesso di uno dei maggiori clienti del finanziere Bernard Madoff.

Picower, 67 anni, ieri è stato trovato incosciente nella piscina della sua magione sull’oceano a Palm Beach ed è stato dichiarato morto in ospedale.

L’autopsia completata oggi ha rivelato che "Mr. Picower ha subito un arresto cardiaco mentre era in piscina, cosa che ha provocato l’affogamento involontario", ha spiegato la polizia in una nota.

Picower e sua moglie Barbara vengono descritti dai documenti legali tra i maggiori beneficiari dello schema Ponzi da 65 miliardi di dollari di Madoff, condannato a 150 anni di carcere.

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2009 at 23:06

kakkio, scusate ma dopo aver letto il post #2 le vostre analisi, con il massimo rispetto, non valgono praticamente nulla, in quanto a tutti gli effetti è stato fatto un colpo di stato per mano del parlamento e del capo dello stato. non so se vi rendete conto dell’accaduto? e non dite una parola!!
riprendo il link del post #2 nel caso fosse sfuggito (spero che sia così)

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6399

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2009 at 23:38

Andrea ha detto:

"Ecco cosa intendevo quando dicevo che non appena si alza la volatilità, non vi saranno dollari abbastanza per proteggersi dalla seconda ondata della crisi finanziaria……"

Quindi pensi che alla prossima ondata critica il dollaro prima si rafforzerà sull’euro e sul resto (quando ricominceranno le vendite massicce , nuovi rientri dalla leva e lo stop dei carry trade) e poi andrà in default? 
Potresti chiarire meglio questo punto?
Grazie

Dvx

Scritto il 27 ottobre 2009 at 00:28

No, caro anonimo 22, non abbiamo affrontato  il problema del trattato di lisbona perchè i frequentatori di questo blog lo conoscono bene, forse  tu  sei salito sul veliero solo oggi?

Non serve perdersi in ciance,dobbiamo solo sperare che la Republica Ceca non firmi e poi potremo urlare e cercare di farci delle ragioni come cittadini calpestati.

Occorreva pensarci prima, ma prima si dormiva tutti a quanto pare, ed è passato tutto in sordina un bel giorno d’agosto del 2008.

Andrea non può occuparsi anche di questo, siamo noi, indignati cittadini, dal basso a dover chiedere ragioni , magari prima delle elezioni regionali del prossimo anno, ma se la Rep.Ceca firma possiamo risparmiarci azioni, il trattato sarà "costituzione europea" anche se lo hanno battezzato in altro modo, per farlo passare.

Il popolo italiano sta guardando il grande fratello,i politici stanno calpestando se stessi e le loro famiglie,la volgarità è consuetudine in questo nostro paese in cui la dignità e l’onestà sono cosi rare che essere su questo veliero in questo viaggio è già una vittoria,se guardiamo al degrado che c’è la fuori……….

Buona notte a tutti

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 01:19

sono #22
#24 sono d’accordo con te ma il problema è che la gente non sa nulla di tutto cioè ed è stato fatto di tutto per nasconderglielo.
quello che hanno fatto è a tutti gli effetti un COLPO DI STATO anche in termini tecnici
l’articolo è un raro esempio di informazione "tangibile" perfettamente documentato e verificabile, ogni affermazione sostenuta da riferimenti a leggi e sentenze.

se una simile informazione venisse portata a conoscenza su larga scala potrebbe essere dirompente.
oltre alla rep. ceca l’ultimo ostacolo alla dittatura europea è una possibile vittoria di cameron negli UK alle prossime elezioni a meno che la rep. ceca non capitoli prima cosa assai probabile

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 01:35

quando ho aperto alice internet ho notato delle belle notizie le 20  ditte e organizzazioni che guadagnano molto in tempo di crisi, tra questo c’e’ lo stato che con i bot da niente  e lui investe in obligazioni sicure di banche garantite da banca italia guadagnando l’8,5% annuo fino al 2013.Alla faccia della crisi ,tutto calcolato per spennare il povero pollo.Ciao dal chicchiricchi’

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 01:39

per mister #22.
CARO KLAUS, NON FIRMI IL TRATTATO EUROPEO

DI IDA MAGLI
web.mclink.it

Il presidente della Repubblica Ceca, Vaclav Klaus, da sempre contrario all’unificazione europea, è rimasto l’ultimo a dover firmare il trattato di Lisbona. Sia lui che il presidente polacco, Lech Kaczynski, avevano atteso il risultato del referendum irlandese, nella speranza che un “No” degli Irlandesi li salvasse dall’ingrato compito di affossare quella Costituzione sui generis, chiamata “trattato”, composta di oltre 300 pagine e che nessun cittadino d’Europa ha letto, ma senza la quale l’Unione Europea non può assumere una piena veste politica. Purtroppo, però, gli Irlandesi hanno tradito la passione per la patria e per la libertà che li ha sempre caratterizzati nella storia e si sono lasciati comprare dal luccichio dei generosissimi doni che il maggiore interessato alla nascita del nuovo impero, José M. Barroso, ha fatto brillare davanti ai loro occhi.

Una volta superato lo scoglio dell’Irlanda, è toccato al Presidente polacco decidersi a firmare la carta costituzionale, già ratificata nell’aprile del 2008 dal Parlamento. La cerimonia è avvenuta in forma solenne a Varsavia, nel palazzo presidenziale, in presenza dello stesso Barroso, del premier svedese, presidente di turno dell’UE, Fredrik Reinfeldt, e del presidente dell’europarlamento, Jerzy Buzek (mi soffermo a fare dei nomi per far notare ai lettori fino a che punto siamo tornati all’impero medioevale, governati e comandati da stranieri che non conosciamo minimamente e che, anche se si degnassero di rivolgerci la parola, non capiremmo). All’ultimo momento Kaczynski è riuscito a far inserire una postilla al Trattato con una deroga per Varsavia sul suo carattere di Stato nazionale. Inutile dire che questi pentimenti in extremis rappresentano il maggior segno della vigliaccheria dei governanti, incapaci di opporsi all’unificazione europea, pur percependone l’incalcolabile gravità, e al tempo stesso tanto autocrati da non lasciare la decisione ai popoli.

Una volta piegato Kaczynski, tutti gli occhi si sono puntati su Praga. Come è possibile a chi è uscito dall’inferno sovietico, decidere volontariamente di perdere l’indipendenza e la libertà, di tornare a far parte di un impero? Nessun paese è al sicuro in Europa da una fortissima dittatura, una dittatura che, già evidente nel modo antidemocratico con il quale sono state imposte fino ad oggi le delibere dei Commissari (dovrebbe far riflettere questo nome che si sono dati di “Commissari”, invece che di “Ministri”, analogo a quello esistente nel governo sovietico, non per nulla anch’esso “Unione”), sarà indispensabile per mantenere l’ordine e governare oltre mezzo miliardo di persone appartenenti a patrie diverse, lingue diverse, storie diverse, costumi diversi. Vaclav Klaus ne è perfettamente consapevole e ha sempre manifestato la sua avversione all’UE. Adesso, però, non può più tergiversare, anche se ha chiesto, come condizione, per la Repubblica Ceca una deroga al Trattato che salvaguardi la sovranità della sua magistratura. In realtà, però, la situazione è per Klaus delicatissima e sicuramente molto penosa visto che ormai l’entrata in vigore dell’unico vero testo che costituisce l’Unione dipende soltanto da lui.

Gli Italiani Liberi hanno voluto incoraggiarlo a resistere e soprattutto dirgli che non è solo a temere per la libertà della Patria, scrivendogli una lettera che riproduciamo qui sotto. Noi speriamo che molti dei nostri lettori si impegneranno nel far conoscere questa iniziativa nei vari paesi d’Europa in modo da far giungere a Klaus la solidarietà dei tanti cittadini ai quali, come agli Italiani, non è stato concesso di esprimere la propria volontà riguardo all’unificazione.

Ida Magli
Fonte:http://web.mclink.it
Link: http://web.mclink.it/ME3643/Edito09/Klaus21102009.html
Roma – 20 Ottobre 2009

Lettera a Vaclav Klaus, Presidente della Repubblica Ceca

Signor Presidente,

la libertà e l’indipendenza di oltre 500 milioni di cittadini degli Stati europei sono affidate a Lei. Noi, “Italiani Liberi”, piccola associazione di innamorati della Patria che si batte fin dall’inizio contro il progetto di unificazione europea, La preghiamo di non porre la Sua firma al trattato di Lisbona, firma che proclamerebbe, per il fatto stesso che tale Costituzione non è stata sottoposta al giudizio di coloro che saranno costretti ad obbedirle, l’inizio di un Impero antidemocratico.
Noi siamo certi, nel porgerLe la nostra supplica e nell’assicurarLe il consenso e il sostegno di una vastissima opinione pubblica in tutta l’Europa, di interpretare il desiderio e la speranza dei tanti che Le somigliano, gentile Presidente, nel diffidare dell’instaurazione dell’ennesimo Impero in Europa, nonostante le tante e drammatiche esperienze del passato. Noi ci rendiamo anche conto del peso di una tale decisione da parte Sua, ma Lei non deve temere nulla in questo senso, caro Presidente, perché la Sua rimarrà sempre, agli occhi del Suo Popolo, con il quale tutti noi in questo momento c’identifichiamo, ma soprattutto agli occhi della Storia, la scelta giusta, la scelta della libertà.

Ida Magli
Italiani Liberi
Roma, 20 Ottobre 2009

Letter to Vaclav Klaus, President of the Czeck Republic

Mr. President

The freedom and independence of more than five hundred millions of Citizens in the European States are depending on you.
We are “Italiani Liberi” (Free Italians), a small association of People who love their Homeland and are fighting against the project of european unification since its beginnings.

We beg you not to sign the Lisbon Treaty, because this would mean the beginning of an antidemocratic Empire, for the simple fact that this Constitution was never submitted to the judgement of the People that will be forced to obey it.

Presenting our supplication, we assure you that you will have the consent and support of an enormous public opinion in all Europe; and we are certain that we are giving voice to the wishes and hopes of so many People who are afraid of the creation of another Empire in Europe, notwithstanding the dramatic experiences of the past.

We understand how this decision will be a ponderous and important one for you: but you must not be afraid about that, Mr. President, because in the eyes of your own People – with whom we are all identifying ourselves in this moment – and most of all in the eyes of History, yours will be the right choice, the choice of Freedom.

Ida Magli
Italiani Liberi
Rome, october 20th, 2009

DORF

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 01:41

senti mister #22. già che ci sei, leggiti pure questo e incazzati!

Violazioni costituzionali nell’esercizio della politica monetaria

di Solange Manfredi

Premessa. La sentenza 16751/2006 delle sezioni unite.

Con sentenza 2978/05 la Banca D’Italia veniva condannata a restituire ad un cittadino (l’attore) la somma di euro 87,00 a titolo di risarcimento del danno derivante dalla sottrazione del reddito da signoraggio. In tale sentenza il giudice di pace di Lecce sottolineava come la Banca d’Italia nel periodo 1996-2003 si fosse appropriata indebitamente di una somma pari a 5 miliardi di euro, e di come tale somma corrispondesse alla media di 87 euro per ogni cittadino residente in Italia al 31.12.2003

La Banca d’Italia, avverso detta sentenza, ricorreva in Cassazione.

Il 21 luglio 2006 con la sentenza n. 16751 le SS.UU. civile della Cassazione accoglievano il ricorso di Banca d’Italia sostenendo che: “la pretesa del cittadino nei confronti dell’istituto di emissione esula dall’ambito della giurisdizione, sia essa quella del giudice ordinario, sia del giudice amministrativo, in quanto al giudice non compete sindacare il modo in cui lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria, di adesione a trattati internazionali e di partecipazione ad organismi sovranazionali: funzioni in rapporto alle quali non è dato configurare una situazione di interesse protetto a che gli atti in cui esse si manifestano assumano o non assumano un determinato contenuto”.

Per comprendere tali sentenze, ed il problema da esse sollevato, si devono preliminarmente esaminare tre questioni:

cosa si intenda per signoraggio;

la natura giuridica e il funzionamento della Banca d’Italia;

la natura e le funzioni della BCE;

Questione 1: Il signoraggio

L’espressione risale ai secoli scorsi quando la circolazione era costituita soprattutto da monete in metalli preziosi (oro e argento). Ogni cittadino poteva chiedere al suo sovrano di coniargli monete con i lingotti d’oro e argento che portava alla zecca. Il sovrano, ponendo la sua effigie sulla moneta, ne garantiva il valore (dato dalla quantità e dalla purezza del metallo in essa contenuto). In cambio di questa garanzia tratteneva per sé una certa quantità di metallo: l’esercizio di questo potere sovrano venne chiamata signoraggio.

Il signoraggio, dunque, indicava (e in parte indica tutt’ora) il guadagno dello Stato nell’emettere la valuta.

Se in un primo tempo il valore della moneta era dato dalla quantità e dalla purezza in essa contenuto, con l’avvento della carta moneta il valore del biglietto veniva garantito dalla riserva aurea dello Stato, ovvero i biglietti erano convertibili in oro.

Il 22 Luglio 1944, gli stati del mondo, a Bretton Woods costituirono il Fondo Monetario Internazionale e decisero un nuovo sistema monetario: tutte le monete erano convertibili in dollari, ma solo il dollaro era convertibile in oro. In altre parole, si era creata una sorta di riserva aurea indiretta.

Tutti gli Stati del mondo costituirono, quindi, riserve in dollari per garantire la loro moneta.

Quali furono le conseguenze?

Per garantire l’equilibrio del sistema, e la richiesta di dollari avanzata dai paesi che dovevano garantire la loro moneta, gli Stati Uniti stamparono più dollari di quelli necessari alla sua, precedente, circolazione interna.

Nel 1970 l’OPEC, cioè il cartello dei produttori di petrolio, non solo aumentò il prezzo del greggio, ma pretese che questo fosse pagato in oro e non più in dollari.
Gli stati che avevano riserve in dollari, cercarono di cambiarli in oro, oro che si sarebbe dovuto trovare nei forzieri di Fort Knox in USA. Purtroppo, solo in quel momento, si scopri che l’oro non era sufficiente e non copriva il valore dei dollari circolanti in tutto il mondo.
Le riserve auree nel mondo (valutate al 1975) non superavano le 200.000 tonnellate, mentre per coprire tutte le monete circolanti ne sarebbero occorse 75.000.000. Il che vuol dire che ogni moneta aveva una copertura del suo valore pari allo 0,3 % in oro.
Il 15 agosto 1971, Nixon annunciava a Camp David, con decisione unilaterale, di sospendere la convertibilità del dollaro in oro.
Da allora i paesi continuano a stampare moneta cartacea priva di qualsiasi garanzia.

In altre parole: la riserva aurea non esisteva più, e quindi la moneta diventava un valore unicamente virtuale, e non ancorato all’oro, come era avvenuto per secoli.

Questione due: La Banca d’Italia. Natura giuridica e funzionamento.

In Italia, dal 1936 grazie alla Legge bancaria (R.D.L. 375 del 12.03.1936 convertito nella Legge 441 del 07.03.1938) e al successivo “Statuto” approvato con R.D. 1067 del 11.06.36, la Banca D’Italia, trasformata in istituto di diritto pubblico, esercita in regime di monopolio la funzione di emissione della carta moneta (con esclusione delle monete metalliche la cui competenza esclusiva è riservata al Tesoro dello Stato).

Sin qui parrebbe che il potere sovrano di emettere moneta, essendo stato delegato ad un istituto di diritto pubblico, continui ad appartenere allo Stato e che sempre allo Stato vada il c.d. reddito da signoraggio. Ma non è così.

Per vedere come questo non corrisponda al vero è nenessario andare ad analizzare lo statuto della Banca D’Italia, il suo funzionamento e le sue “anomalie”:

I° Anomalia

I principali compiti, e funzioni, che la legge del 1936 affida alla Banca d’Italia sono:

Istituto di emissione. (Anche se, come vedremo dopo, dal 1° gennaio 2002, con il Trattato di Mastricht, l’emissione delle banconote in euro aventi corso legale in Europa è compito della Banca centrale europea);

Gestione della tesoreria provinciale dello Stato;

Funzione di vigilanza sul sistema creditizio

L’organizzazione interna ricalca sostanzialmente quella che è propria di una società per azioni. Così vi troviamo:

un capitale sociale, suddiviso in quote detenute di partecipanti;

un consiglio di amministrazione;

un collegio sindacale;

gli Organi Amministrativi e di Controllo, come avviene nelle società per azioni, sono nominati dall’assemblea Generale dei “partecipanti”: in particolare il Consiglio Superiore, che poi provvede a nominare tra i propri componenti il Comitato, il Governatore, il direttore Generale e i due vice Direttori Generali1;

I portatori delle quote si riuniscono annualmente in assemblea generale ordinaria.

Inoltre i partecipanti, come gli azionisti di una società per azioni, hanno diritto;

al rendiconto annuale della gestione sulla base del bilancio (da sottoporsi all’approvazione dell’assemblea);

alla partecipazione all’utile della gestione;

ai frutti derivanti dall’investimento delle riserve del patrimonio netto.

Questa analisi non ci porta ancora a privare la Banca D’Italia della qualifica di ente pubblico. Infatti, come ribadito anche dalla Cassazione, un ente si definisce pubblico quando, pur essendo privatizzato, ha un fine pubblico e un sistema di controlli pubblici. Ma la Banca d’Italia risponde a tali requisiti?

Sul fine pubblico nulla questio, trattandosi di un istituto di emissione; il problema sono i controlli da parte dello Stato che nella sostanza non esistono. Questo perché gli organi amministrativi e di controllo della Banca d’Italia sono nominati dall’Assemblea Generale dei partecipanti (che sono al 95% dei privati). Il Governo può solo approvare la nomina, o la revoca, di alcune cariche, ma l’approvazione da parte del Governo non influisce minimamente sulla validità della nomina. In soldoni è come se non esistesse.

In conclusione, la Banca d’Italia è un ente privato, strutturato come società per azioni, a cui è affidata, in regime di monopolio, la funzione statale di emissione di carta moneta, senza controlli da parte dello Stato.

II° Anomalia

La Banca D’Italia abbiamo detto è per il 95% in mano a privati. Essi sono:
Gruppo Intesa (27,2%),
BNL (2,83%)

Gruppo San Paolo (17,23%)
Monte dei Paschi di Siena (2,50%)

Gruppo Capitalia (11,15%)
Gruppo La Fondiaria (2%)

Gruppo Unicredito (10,97%)
Gruppo Premafin (2%)

Assicurazioni Generali (6,33%)
Cassa di Risparmio di Firenze (1,85%)

INPS (5%)
RAS (1,33%)

Banca Carige (3,96%)
privati (5,65%)

Dall’analisi dei soci ci rendiamo conto che solo il 5% del capitale è dell’INPS, ovvero di una società pubblica2. Dunque la banca D’Italia è per il 95% in mano a banche private. Ma qui risulta evidente la seconda forte anomalia. Infatti abbiamo detto che con la legge bancaria del 1936 a Banca D’Italia è stato demandato il compito di vigilanza sulle altre banche. Ora, le banche sono proprietarie della Banca che dovrebbe su di loro vigilare ed, attraverso i consigli di amministrazione, nominano Governatori e Direttori; ciò vuol dire, in altre parole, che i controllati controllano i controllori, e non vicerversa.

III° Anomalia

Riguarda gli art. 543 e 564 del Titolo IV (BILANCI, UTILI, SPESE E PERDITE, RISERVE) Vediamo perché:

In base all’art. 54 la quota di utili da assegnare allo Stato corrisponde circa al 50% dell’Utile di Esercizio del Bilancio Annuale, dedotto il 40% accantonato a riserve e il 10 % del capitale sociale attribuiti ai partecipanti.

L’art. 56, inoltre, prevede che una quota, a valere sul fruttato delle riserve medesime, sia distribuita ai partecipanti al capitale sociale (come annualmente deliberato dall’assemblea).

Analizziamo nei fatti le conseguenze di queste norme. Come sottolinea la CTU redatta dal perito nella sentenza n. 2978/05 del giudice di pace di Lecce, nella causa sul signoraggio, l’accantonamento dei frutti delle riserve (e l’assegnazione di parte di essi ai partecipanti) determina una incremento (e una decurtazione) delle riserve stesse quale partita negativa del conto economico e, pertanto, il risultato di esercizio è rappresentato in bilancio al netto di tale …

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 01:43

il resto. http://www.altalex.com/index.php?idnot=37819%20);

DORF

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 07:26

Ma non si era consigliato di lasciare i link e non usare il copia e incolla selvaggio?
Maleducazione già qui nel piccolo, e si vuole criticare nel grande? ….  bha

Crisalide.

Scritto il 27 ottobre 2009 at 07:42

Bel commento ccp #24 condivido…condivido…
Una Vera  e profonda Crisi Antropologica, (come ci ricorda spesso il Capitano) ad ogni livello,
è davvero una grande e splendida fortuna, essere imbarcati su questo Veleiro!

"Dobbiamo credere che il mondo non è sordido e distruttivo. E’ ciò che l’uomo ha fatto al mondo a  motivare una simile impressione".(Leo Buscaglia)

Buona Navigazione Compagni di Viaggio
navighiamo…navighiamo"
Valentina

p.s sono contenta, Dorf e Crisalide che siate rimasti tra noi…ma Buoni…fate i Bravi, mi raccomando!!

Scritto il 27 ottobre 2009 at 07:51

Crisalide ha ragione, d’ora in poi solo LINK per educazione! C’è modo e modi di segnalare la propria opinione, si può urlarla in faccia agli altri o si può discuterne tranquillamente lasciando libero l’altro di decidere quale rotta eplorare, come è stato fatto su questo blog, in questi anni.

Di persone che dicono una cosa e poi ne fanno un’altra è pieno il mondo, un mondo pieno di bandierine, che seguono il vento a seconda di dove tira.

Poi consiglio a tutti di darsi una calmata. Ci sono cose più grandi di noi, che solo il tempo potrà cambiare, ma se non cambiamo noi nel nostro piccolo, non cambierà mai nulla.

Contano i fatti, il resto sono solo chiacchere!

. Ma non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo, il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo una terra sana e pulita da coltivare.  Ma il tempo che avranno non dipende da noi".

Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 08:11

io sono favorevole all’europa…
ma quale italia e italiani……
siamo completamente divisi ci sono i siciliani , i sardi , i romani , i lombardi , i veneti , i napoletani.
siamo italiani solo da 150 anni.
a me nn frega niente di pagare le tasse a berlusca (che si fa le bambine) o a un tedesco.
siamo i piu taasati d’europa  …. forse ci potrebbe andare molto meglio dopo.
e poi perchè non sentirci fratelli di inglesi francesi tedeschi….. adesso non lo facciamo con lombardi siciliani piemontesi emiliani…..
sarebbe veramente una grande cosa una grande famiglia.
al contrario sarebbe una cosa veramente incivile chiudersi ognuno nel proprio paesello

Scritto il 27 ottobre 2009 at 08:13

"Dove non c’è volontà non c’è amore."
Gandhi

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 08:15

#33 sei un pirla.
direi che sarebbe il caso di liquidare anche l’italietta e farne quantomeno una confederazione tout-court, così poi possiamo essere amici con tutti su basi diverse senza fotterci a vicenda.

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 08:31

Sono favorevole al trattato di Lisbona, sono disposto a perdere qualcosa della mia "libertà" poiché penso che, dal momento che stiamo vivendo la fase finale del capitalismo come motore di sviluppo, solo progetti di portata più ampia di quella nazionale possano ridare speranza e fiducia nel futuro.
Gianni

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 08:38

#36  ma l’hai letto l’articolo del post #2 o vi siete tutti bevuti il cervello?

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 08:48

Ho letto l’articolo del post #2, sono tematiche note da tempo, e non mi sono bevuto il cervello (me lo conferma la mia vita quotidiana),

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 09:00

Per #12

Scusi ma lo dica chiaramente senza giri di parole, tanto qui nessuno è scemo.

Il modo correto di esprimere il suo concetto è: FATE I DEBITI e fatene tanti perchè tanto prima o poi ve li condoniamo.

Ma sarebbe ancora meglio così: VOI CHE RISPARMIATE e che magari vi siete spesi una vita a lavorare spezzandovi la schiena senza mai un momento di divertimento (pur di risparmiare), avete fatto male i conti ed ora vi mazziamo. SVALUTIAMO e vi mandiamo in rovina, così vi rimettete a lavorare, magari all’età di 70 anni.

In sostanza il teorema è: NON risparmiate anzi fondate la società sui debiti che poi vi rimetteremo.

Io al contrario farei una bella Quota Novanta.

Saluti,
unTrader

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 09:03

#38  quindi tu avvalli il COLPO DI STATO (cioè quello che è successo a tutti gli effetti anche in termini legali) pur che l’europe ci sia mi pare di capire…?
alla fine è più o meno il ragionamento che ha portato all’attuale situazione economico-finanziaria.
mica sarai uno di quei burocrati-funzionari di bruxelles….

Scritto il 27 ottobre 2009 at 09:28

Ho visto che nel corso della navigazione il capitano ha parlato spesso di Cit Group e degli effetti su un suo probabile fallimento.

A mio avviso il 29 ottobre 2009 (data temuta da tutti perchè rappresenta la scadenza del piano di ristrutturazione) non sarà la data di nessun terremoto. Un futuro fallimento avrà risvolti di più sui termini psicologici e di opinione pubblica che in termini pratici. Tuttavia non penso che fallirà a breve Cit Group. Anche se tutto dipenderà dalla “vera” volontà di Ichan di prestare 6 miliardi di dollari nel caso lo scambio non andasse a buon termine!

http://pathofgrowth.altervista.org/?p=166〈=1

Scritto il 27 ottobre 2009 at 09:28

Ho visto che nel corso della navigazione il capitano ha parlato spesso di Cit Group e degli effetti su un suo probabile fallimento.

A mio avviso il 29 ottobre 2009 (data temuta da tutti perchè rappresenta la scadenza del piano di ristrutturazione) non sarà la data di nessun terremoto. Un futuro fallimento avrà risvolti di più sui termini psicologici e di opinione pubblica che in termini pratici. Tuttavia non penso che fallirà a breve Cit Group. Anche se tutto dipenderà dalla “vera” volontà di Ichan di prestare 6 miliardi di dollari nel caso lo scambio non andasse a buon termine!

http://pathofgrowth.altervista.org/?p=166〈=1

Scritto il 27 ottobre 2009 at 09:28

Ho visto che nel corso della navigazione il capitano ha parlato spesso di Cit Group e degli effetti su un suo probabile fallimento.

A mio avviso il 29 ottobre 2009 (data temuta da tutti perchè rappresenta la scadenza del piano di ristrutturazione) non sarà la data di nessun terremoto. Un futuro fallimento avrà risvolti di più sui termini psicologici e di opinione pubblica che in termini pratici. Tuttavia non penso che fallirà a breve Cit Group. Anche se tutto dipenderà dalla “vera” volontà di Ichan di prestare 6 miliardi di dollari nel caso lo scambio non andasse a buon termine!

http://pathofgrowth.altervista.org/?p=166〈=1

Scritto il 27 ottobre 2009 at 09:30

 Mi sono dimenticato di firmarmi 

Sia il commento #9 che il #41 sono miei e il mio nick è Fennec

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 09:49

A MENTE APERTA!!!

Caro signor  #2 nel rispetto delle idee altrui le faccio presente che di sicuro il trattato di Mastrich è stato scritto con i piedi, ma l’unione  è l’inizio di un processo che dovrebbe portare prima a una Confederazione Europea e poi a una Federazione Europea il modello da seguire è quello della Confederazione Svizzera (che in effetti è una Federazione).

Tutti i partiti antieuropeisti compresa la polonia e la Repubblica Ceka sono dei grandi alleati degli USA , quest’ultimi osteggiano in maniera fortissima L’Unione Europea, non solo ma tutti i partiti e gruppi anti-trattato sono abbondandemente finanziati dal governo USA o da gruppi a esso  vicinissimi, le faccio presente che molte associazione anche qui in italia "sovvvenzionano" giornalisti
o gente che gestisce testate cartacee e online, fin anche chi gestisce Forum, in vari stati tipo Irlanda esistono anche inchieste su fondi neri ricevuti da gruppi antieuropeisti.

State certi che conoscendo i cittadini di Germania, Svezia, Olanda e Inglilterra vi posso garantire che lì se un politico è sottoposto ad un’azione giudiziaria,  non lo candita più nessuno!!
Se li beccano un politico che fa festini con donne o trans (con coca) state sicuri che lo defenestrano immediatamente, altro che sfera pubblica o privata.

Se noi oggi abbiamo avuto un ammodernamento minimo di norme che risalivano ai tempi dell’unità d’Italia è perchè l’Europa ha spinto in quella direzione, la perdita di libertà è una  grande fesseria, vorrei capire quale perdita di libertà ha mai minacciato la Comunità Europea, ci arrivano solo appelli a modernizzarci!!!

MI sembra ridicolo parlare di nazionalismo quando fino a qualche anno fa ci vergognavamo anche di rivolgerci al nostro paese con la parola "Patria" e usavamo il semplice "Italia".

Quindi caro #2,  lei volente o non volente lei fa il gioco dei gruppi che non vogliono la UE per interessi che sono localizzati sopratutto a Whashington e Londra e che soffiano sul fuoco del nazionalismo.
La futura UE sarà una delle tre potenze egemoni del futuro e quando comincerà a esprimere un’unica politica estera e una certa coesione interna, le garantisco che Cina e USA ne avranno un timore reverenzile.

Mi auguro che tutti i lobbysti antieuropa e tutti i loro servetti ricevano un sonoro calcione, che li spedisca direttamene oltreoceano da dove provengono.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 09:56

Studiando la storia del Risorgimento italiano si vede che la nascita del Regno d’Italia è stata resa possibile dall’esito di plebisciti molto spesso falsati e illegali. Non è difficile concludere che si trattava di Colpi di stato, ancora oggi ci sono associazioni, ad esempio in Veneto, che si battono per l’annullamento dei risultati di quei plebisciti.

Gli Stati Uniti sono nati confiscando le terre ai nativi nordamericani, peggio che un colpo di stato. Io sono contento che gli Stati Uniti oggi esistano.

Così come sono contento di vivere nell’Italia unita, sarò contento anche di vivere nell’Europa forte e unita. Penso che la politica debba farsi carico di momenti anche di forzatura per raggiungere obiettivi nell’interesse comune. Certo qui si possono aprire dibattiti infiniti su cosa debba essere inteso come interesse comune, sono dibattiti che chi si occupa di politica internazionale ha presenti e che procurano spesso anche dubbi e incertezze.
 
Chi è contro l’Europa unita non si preoccupi, se il disegno è sbagliato i fatti faranno fallire il progetto. Io penso sia un buon progetto.

Gianni

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 10:11

per IL cOMPASSO – di cui generalmente apprezzo molto gli interventi – che per il sig. gianni una semplice domnda:

perchè il Trattato di Lisbona non è stato oggetto, quantomeno, di un’ ampio dibattito pubblico (mi sembra il minimo visto la portata delle conseguenze che comporta) o ancora meglio non è stato sottoposto al giudizio dei cittadini tramiti referendum (infatti la costituzione europea è stata fatta diventare Trattato proprio per scansare la possibilità di referendum)?
…..e mi fermo qui perchè il carattere totalitario del processo di formazione della EU e talmente patente in mille e mille aspetti che se desiderate porterò a vostra conoscenza

in ogni casi alla luce di quanto sopra esposto le possibilità sono due:
o siete degli asini (e almeno per uno di voi non credo) oppure siete in MALAFEDE.

in quanto al mito che si sta sparpagliando nei media dell’ostilità degli USA verso la Eu e appunto una sapiente forsa di disinformazione che va toccare un profondo aspetto della "psicologia europea" presente in molti popoli della vecchia europa

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 10:16

x ilcompasso   il fatto che lei sia piuttosto apprezzato in questo blog non la investe del diritto di regalarci delle enormi puttanate come quelle da lei espresse nel suo ultimo post.
il post dell’anonimo che le ha risposto svela del tutto il valore infimo (ad essere buoni) del suo post
si faccia un bel bagno di umiltà e nel caso non lo avesse già fatto si prenda un pò di tempo per documentarsi sullo sviluppo e la conclusione (ormai acclarata) del processo di unificazione europea.

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 10:23

Per "utente anonimo" : non sono un asino (ne ho riprove quotidiane) a non sono in malafede. Se legge bene quanto ho scritto penso trovi risposta ad esempio al perché i trattati non sono stati troppo pubblicizzati e a cosa credo io.

Io ho esposto le mie ragioni in modo pacato, non ho detto di altri né che sono asini né in malafede.

Chi ha un’idea e pensa che sia l’unica valida penso sbagli impostazione, quindi il dibattito con lui è poco utile. Poi non è che stiamo parlando di cosa di poco conto, ma di qualcosa che, magari anche per vie alle volte poco chiare, è stato stipulato tra tutti i paesi dell’unione europea (al momento meno uno).

Come metodo invito ad interventi che prevedano che altri possano avere idee diverse dalla propria, per quanto tale idea sia stata maturata con lunga applicazione e studio del problema.

Gianni

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 10:30

Aggiungo solamente che, per quanto buone e giuste sembrino le proprie ragioni, non è mai giusto offendere i propri interlocutori.

Mi sembra che qualche post sopra qualcuno abbia dato del pirla a qualcun altro.

Le offese sono l’ultimo rifugio delle persone che non hanno abbastanza qualità dialettiche per portare avanti le proprie ragioni.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 10:30

caro sig .gianni mi spiace se ha avuto l’impressione di essere stato offeso così non è……..
non ha comunque risposta alla domanda fondamentale che ho posto a lei ed a il compasso (ma che è rivolta a tutti).
nel caso non fossi stato chiaro mi spiego meglio:
come mai, visto a maggior ragione quello che sostiene lei (e cioè la funzione migliorativa per la vita dei cittadini della EU quindi si presume come molte argomentazioni da sottoporre ai cittadini per avvallarla), nessun si peritato di costruire un ampio dibattito pubblico per spiegare i pregi reali (non presunti) del processo, senza contare la porcata di sottrallo a giudizio referendario?
Lo chieda agli agricoltori e non solo se non è in grado di darsi una risposta da solo

cordiali saluti

Scritto il 27 ottobre 2009 at 10:38

Ora capisco per quale motivo, molti lettori non intervengono, molti rimangono silenti.

Mi dispiace, ma alle volte la democrazia impone anche questo, ovvero di ascoltare opinioni urlate in faccia agli altri senza nessun rispetto per la persona.

Chiunque esponga la sua opinione in questi termini, si squalifica da solo e la sua opinione vale zero!

Ecco perchè parlo di consapevolezza, che implica uno sforzo non indifferente per cercare di comprendere tra le paludi e le sorgenti che alimentano internet.  Non ci sarà alcuna possibilità di cambiamento, se non saremo in grado di rispettare gli altri ad incominciare dalla nostra famiglia.

Io invito tutti a fare nascere la speranza a partire dalle nostre famiglie, spendendo sempre meno tempo i questo mondo visrtuale e occupandoci di innaffiare il deserto relazionale quotidiano.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 10:40

Ma non ho detto che i plebisciti di adesione al Regno sono state spesso forzature? Non ho detto che la politica deve farsi carico alle volte di queste forzature? E che il caso del Trattato di Lisbona non è poi così diverso da quanto è avvenuto con quei plebisciti?

Il presupposto è che ci siano idee che non molti potrebbero condividere, stanti le condizioni attuali, ma che porteranno vantaggi alla collettività. Ho anche detto del dibattito che la cosa solleva, dei dubbi che vengono anche a me di essere veramente dalla parte dell’interesse collettivo sul medio/lungo periodo. Consideri comunque che non è il dittatore di turno a pensare di fare gli interessi collettivi ma almeno i governi di tutti i paesi europei meno uno. Non sarà democrazia vera ma neanche dittatura alla Hitler.

Non le sembra che quanto ho detto sia una risposta alle sue domande?

Il Trattato entrerà in vigore, con o senza Repubblica Ceca. Chi lo ritiene un danno deve solo sperare che i fatti lo affossino presto.

Gianni

Scritto il 27 ottobre 2009 at 10:42

(AGI) – Francoforte, 27 ott. – La crescita della massa monetaria M3 nell’Eurozona frena a +1,8% a settembre dopo il +2,6% di agosto. La crescita di M3 nella media degli ultimi tre mesi conclusi tra luglio e settembre sale del 2,5% dopo il +3,1% dei precedenti tre mesi. La crescita dei prestiti al settore privato cala per la prima volta dello 0,3% dopo il +0,1% di agosto. .

Un’inflazione………da brividi!!!!!!!!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 10:53

vista la protervia con il quale è stato imposto ai popoli penso che sarà impresa molto ardua affossare la nuova nascente dittatura europea.
in passato già i francesi e gli olandesi (e dico francesi e olandesi e non Francia e Olanda per sottolineare che quelle era una decisione espressa dai cittadini) avevano respinto la costituzione europea. non ultima la farsa irlandese dove a distanza di un anno i cittadini di quella nazione sono stati costretti a votare nuovamente su una questione che un’anno prima avevano bocciato……totale mancanza di rispetto dei cittadini.
il signor klaus sarà certamente portato a breve a più miti posizioni questo è certo ma è anche un’ulteriore conferma della posizione che il sottoscritto e molti altri che non bazzicano certo nei media mainstream sostengono.
il signor klaus o si piega alla dittatura (infatti è alle dittature che ci si deve sottomettere) oppure che nè so salterà fuori qualche scandalo che lo coinvolga personalmente, magari il suo aereo cade e hi più ne ha più ne metta
nel frattempo i funzionari della dittatura si stanno un pò preoccupando per la possibile vittoria di cameron alle prossime elezioni UK…..non credo che comunque alla fine sarà un grosso ostacolo perchgè la dittatura europea ha mezzi e risorse per passar sopra a questo ed altro

nel caso qualcuno si sentisse offeso dalla mia esternazioni lo prego di non prenderla come offesa personale in nessun modo

cordiali saluti a tutti

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 11:07

Ma basta difendere sto schifo di comunità Europea, ha distrutto l’industria, l’agricoltura, ha inquinato gli alimenti….Ma tanto non affannatevi tanto, che una bella guerra mondiale non ce la toglie nessuno.

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 11:10

Quando anche i dipendenti pubblici perderanno i loro privilegi affossando completamente la dinamica dei consumi, allora ne vedremo delle belle!

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 11:44

a proposito di dipendenti pubblici dico, so che i benpensanti si scandalizzeranno, che a loro bisognerebbe togliere il diritto di voto per conflitto d’interessi
l’equazione è assunzioni pubbliche=voti di scambio   è praticamente la storia d’italia

avremo più efficenza e meritocrazia nell’apparato statale di certo

attendo le reazioni indignate

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 11:48

sento un assordante silenzio a riguardo del  post #53

Scritto il 27 ottobre 2009 at 12:14

E’ uscito il novo libro di Dan Brown, sicuramente une  lettura distensiva e coinvolgente per gli amanti degli intrigo esoterico-massonico-giudaico-bancario-illuminato.

Lo leggerò nelle vacanze di Natale

ad maiora

Scritto il 27 ottobre 2009 at 13:03

Cuculo…..chi è Dan Browne…….

A parte gli scherzi parlando di CITGroup, mi sembra azzardata l’affermazione secondo la quale il fallimento di una società che sosteneva con il suo credito ramificato sotto varie formule, oltre un milione e mezzo di piccole e medie imprese non significhi nulla nel rischio di controparte.
Se tralasciamo l’aspetto psicologico di un simile avvenimento che in fondo non è certo una sorpresa, a meno che tutti ormai non siano diventati troppo grandi per fallire, resta l’evidenza che la crisi finanziaria è stata solo nascosta sotto il tappeto e che la situazione non potrà che deteriorarsi nei confronti di tutte quelle società e sono tante che hanno prolungato la loro agonia. Piuttosto è ormai due mesi che si parla di CIT Group e nonostante le varie ristrutturazioni non è accaduto nulla e come la crisi insegna, il debito creato in questi anni è un boomerang che ci accompagnerà per molto tempo portando l’azzardo morale ad un passo dalla rivoluzione.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 13:07

Buongiorno

Leggendo i commenti di oggi, c’è un leggero nervosismo…Trattato di Lisbona…mi auguro di non esserne coinvolto Legalmente!!! Repubblica Ceca mi auguro che quel "meraviglioso" Popolo sia ancora capace di reagire come ai tempi della Primavera di Praga.

Siamo in sei-sette miliardi, sei miliardi ti "teste", sei miliardi di opinioni, chissa se c’è qualcosa che riesce ad accomunarci tutti???  forse il denaro/finanza!! o la parola democrazia, la libertà o qualcosa altro??

SD

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 13:12

#23

Qualcuno potrebbe rispodere alla domanda del post 23 per favore?
grazie

Dvx

Scritto il 27 ottobre 2009 at 13:13

“La speranza è connaturata all’uomo…Vivere senza speranza segnerebbe la fine  dell’umanità!”…
“La speranza è alla base di ogni progetto. Mi fornisce uno scopo, mi addita la direzione per raggiungerlo, mi procura l’energia che mi occorre per iniziare. Accresce la sensitività. Conferisce il giusto valore ai sentimenti e ai fatti”.(Norman Cousins)
Non vi è dubbio che tutto ciò sia vero. Ma l’amore va oltre la speranza. L’amore è un punto di avvio. L’amore è per sempre.(L.B)
 
Ed io parlo di amore per la Vita.
Condivido in parte ciò che dici Capitano…#50
Il rispetto e la consapevolezza dovrebbero esserci sempre…ovunque qui, come altrove…
indipendentemente da ogni cosa.
Nella nostra quotidianità “ordinaria” nella nostra quotidianità ”straordinaria”,
(anche se spesso poi è l’ordinario ad essere straordinario e viceversa).
Può capitare che sia quella che chiamiamo realtà ad essere, un grande gioco di virtualità.
 
“Ognuno è Capo di se stesso” ed internet, come dico spesso è solamente l’uso che se ne fa.
 
Io suggerisco invece di “innaffiare di Speranza e Amore sia l’universo quotidiano, ma anche l’universo Virtuale perché è meno virtuale di quello che si pensi”, contaminare “ogni anfratto che possa essere lambito dalle onde impetuose, ma irripetibili, delle nostre esistenze”.
 
Ho conosciuto, grazie a questo viaggio e quindi ad internet, (ma ho scelto io dove fermarmi) persone (da nord a sud) che non avrei potuto conoscere altrimenti, che arricchiscono la mia , e non solo mia, quotidianità, e ne sono felice!
Nutrivo paura e diffidenza verso questo mezzo…ma era solo paura e diffidenza di ciò che non conoscevo, soprattutto paura e diffidenza di me stessa.
Perché questo mezzo non esiste per me, se io, io, non lo uso….
Ma Voi esistete…oltre un clicc…ben oltre questo clicc,ed esistete ora nei mie pensieri.
 
Siamo solo Noi che possiamo fare un uso congruo delle cose, solo Noi;
solo noi che decidiamo di rispettare Noi stessi e gli Altri, Ovunque!
Se uno grida, ci  si può sempre mettere i tappi alle orecchi e poi dirgli di parlare sottovoce
A volte è necessario gridare più forte…non sempre tacere è una soluzione migliore, a volte risulta solamente la più comoda!!…
 
Ovunque, qui come altrove è necessario non subire mai, ne le situazioni, ne gli eventi, per essere migliori di come si è e del giorno prima.
 
  " L ‘amore e l’io sono un tutt’uno e la scoperta di uno dei due significa la percezione di entrambi.
Quando hai l’amore, non sei più alla mercè di forze più grandi di te, perchè diventi tu stesso una forza suprema". (Leo Buscaglia)

Buona Giornata
Valentina

p.s invece consiglio la lettura dei libri di Leo Buscaglia, sono del 1985(Vivere, Amare, Capirsi) non è sufficiente una vita per comprendere questi "meccanismi" , in "barba" ad ogni miglior complotto!

Scritto il 27 ottobre 2009 at 13:41

Con tutto il rispetto……….non vedo alcun default del dollaro, ma un lento declino, allo stato attuale delle cose!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 13:42

ma in effetti nn è male !!
 una sana e rimodellante 3a guerra mondiale !
aaaH ,relax, dopo staremo tutti meglio.

Scritto il 27 ottobre 2009 at 14:12

Andrea,
vorrei ringraziarti per i past #50.

Vorrei anche dire la mia personale opinione all’anomimo urlatore antieuropeista:

Forse ci sono delle materie che non si possono sottomettere al giudizio popolare per la semplice ragione che la maggior parte delle persone non è assolutamente in grado di farsi autonomamente un’idea chiara ed un’opinione libera su tali argomenti.

La democrazia rappresentativa nasce con lo scopo di eleggere persone che dovrebbero essere dotate degli strumenti (culturali tecnici giuridici) per capire e decidere per noi.

Se poi eleggiamo persone incompetenti o farabutti questo è un nostro problema.

Dobbiamo prendere atto che il mondo è complesso e questa complessità è figlia di uno sviluppo (se non volete chiamarlo progresso che ha un accezione positiva) che porta con se tratti positivi e negativi, non possiamo ritornare al medioevo dove la dimensione critica era la municipalità e la distanza critica quella che si poteva percorrere a cavallo in un giorno, tutto quello che accadeva oltre accadeva in un altro mondo.

Oggi la distanza critica è l’Europa, (mi capita di fare in giornata un meeting in Francia o in Germania e di dormire nel mio letto la sera) quindi è semplicemente normale che ci sia un’unità politica ed economica all’interno di quest’area.

Un’ulteriore nota antropologica relativa all’opportunità di sottomettere a voto popolare questioni come il Trattato di Lisbona è che gli individui tendono a pesare in modo molto diverso sacrifici immediati e benefici futuri  cosicchè particolarmente un periodo di crisi, ma forse in generale, si rischierebbe di spararsi nel pollaio riuscendo a non avere ne l’uovo oggi ne la gallina domani.

ad maiora

Scritto il 27 ottobre 2009 at 15:22

 Caro il Compasso,

un’Europa che calpesti le radici Cristiani non mi piace, e non mi piace il trattato di Lisbona che permette e incentiva aborto e eutanasia.

la cultura Cristiana ci ha condotti al 2009 ,non credo che "altra cultura" possa batterla nei millenni a venire.

Per chi ha voglia  e tempo può approfondire e,credetemi, è un argomento questo che potrebbe affossare il forum (non certamente a causa della ciurma),non aggiungo altro.

buona giornata

 Controllo Globale: UE, per imporre ‘nuovi diritti’ la parola d’ordine è ridenominazione

http://www.chiesadomestica.net/modules.php?name=News&file=article&sid=1286

 Controllo Globale: L’irlanda contro il controllo globale che avanza in Europa
http://www.chiesadomestica.net/modules.php?name=News&file=article&sid=1296

 Controllo Globale: Il dictat all’Europa e il suo cavallo di Troia
http://www.chiesadomestica.net/modules.php?name=News&file=categories&op=newindex&catid=19

 Controllo Globale: Europa, avanza il giro di vite per il controllo globale
http://www.chiesadomestica.net/modules.php?name=News&file=article&sid=1445&mode=thread&order=1&thold=0

Scritto il 27 ottobre 2009 at 15:22

 Caro il Compasso,

un’Europa che calpesti le radici Cristiani non mi piace, e non mi piace il trattato di Lisbona che permette e incentiva aborto e eutanasia.

la cultura Cristiana ci ha condotti al 2009 ,non credo che "altra cultura" possa batterla nei millenni a venire.

Per chi ha voglia  e tempo può approfondire e,credetemi, è un argomento questo che potrebbe affossare il forum (non certamente a causa della ciurma),non aggiungo altro.

buona giornata

 Controllo Globale: UE, per imporre ‘nuovi diritti’ la parola d’ordine è ridenominazione

http://www.chiesadomestica.net/modules.php?name=News&file=article&sid=1286

 Controllo Globale: L’irlanda contro il controllo globale che avanza in Europa
http://www.chiesadomestica.net/modules.php?name=News&file=article&sid=1296

 Controllo Globale: Il dictat all’Europa e il suo cavallo di Troia
http://www.chiesadomestica.net/modules.php?name=News&file=categories&op=newindex&catid=19

 Controllo Globale: Europa, avanza il giro di vite per il controllo globale
http://www.chiesadomestica.net/modules.php?name=News&file=article&sid=1445&mode=thread&order=1&thold=0

Scritto il 27 ottobre 2009 at 15:22

 Caro il Compasso,

un’Europa che calpesti le radici Cristiani non mi piace, e non mi piace il trattato di Lisbona che permette e incentiva aborto e eutanasia.

la cultura Cristiana ci ha condotti al 2009 ,non credo che "altra cultura" possa batterla nei millenni a venire.

Per chi ha voglia  e tempo può approfondire e,credetemi, è un argomento questo che potrebbe affossare il forum (non certamente a causa della ciurma),non aggiungo altro.

buona giornata

 Controllo Globale: UE, per imporre ‘nuovi diritti’ la parola d’ordine è ridenominazione

http://www.chiesadomestica.net/modules.php?name=News&file=article&sid=1286

 Controllo Globale: L’irlanda contro il controllo globale che avanza in Europa
http://www.chiesadomestica.net/modules.php?name=News&file=article&sid=1296

 Controllo Globale: Il dictat all’Europa e il suo cavallo di Troia
http://www.chiesadomestica.net/modules.php?name=News&file=categories&op=newindex&catid=19

 Controllo Globale: Europa, avanza il giro di vite per il controllo globale
http://www.chiesadomestica.net/modules.php?name=News&file=article&sid=1445&mode=thread&order=1&thold=0

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 16:05

Usa: scende a sorpresa la fiducia dei consumatori
di ANSA
A ottobre calo inatteso a 47,7 da 53,1 di settembre

Sono proprio ridicoli ormai mentono anche di fronte alla più evidente evidenza di una crisi economica senza precedenti.

Scritto il 27 ottobre 2009 at 16:12

E’ tutta una sorpresa questa crisi………la fiducia elemento indispensabile, direi strategica, sono riusciti a distruggerla!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 16:46

Ciao  Andrea
questo e’ quello che dicevi tu in qualche tuo post precedente?

http://it.finance.yahoo.com/notizie/il-dollaro-provocher-una-nuova-crisi-i-timori-di-roubini-trend-90a259597174.html?x=0

potrebbe accadere che il dollaro ritorni a 1.6 magari superando anche questo livello per poi apprezzarsi e allo stesso tempo le borse avranno un crollo?

Grazie,

PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 16:46

Ciao  Andrea
questo e’ quello che dicevi tu in qualche tuo post precedente?

http://it.finance.yahoo.com/notizie/il-dollaro-provocher-una-nuova-crisi-i-timori-di-roubini-trend-90a259597174.html?x=0

potrebbe accadere che il dollaro ritorni a 1.6 magari superando anche questo livello per poi apprezzarsi e allo stesso tempo le borse avranno un crollo?

Grazie,

PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 16:46

Ciao  Andrea
questo e’ quello che dicevi tu in qualche tuo post precedente?

http://it.finance.yahoo.com/notizie/il-dollaro-provocher-una-nuova-crisi-i-timori-di-roubini-trend-90a259597174.html?x=0

potrebbe accadere che il dollaro ritorni a 1.6 magari superando anche questo livello per poi apprezzarsi e allo stesso tempo le borse avranno un crollo?

Grazie,

PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 16:51

L’Unione Europea è progetto che a raccontarlo solo 50 anni fa avrebbe fatto passare chiunque per illuso demagogo.
Vi ripeto che il trattato di Lisbona è stato fatto con i piedi, anche l’Euro ha avuto dei costi enormi sia per il sistema sociale sia per l’economia.
Il probblema è cosa fare;  tenersi un’Europa dove l’unico collante è un accordo doganale sul transito di beni e persone, di fatto sarebbe un progetto destinato a fallire.
Io vedo un paese come l’Italia dove la corruzione è oramai ai massimi livelli, dove un terzo dei nostri parlamentari fa uso di cocaina, un altra meta frequenta escort e trans.
Io non sono un moralista, ma mi spiegate come è possibile prima parlare di morale pubblica e sostegno alla famiglia e valori cristiani, poi avere magari due tre divorzi alle spalle, andare con donnine e travestiti.
Vi è un paese bloccato, dove dalle Università al mondo dell’impresa bisogna soggiacere a concussioni, o peggio ricattare per sopravvivere.
Voi mi parlate di valori e identità cristiane, io ho rispetto di quei valori, il problema che oggi di quei valori nessuno ne è più portatore.
L’Italia oramai  è marcia e non più recuperabile, se pure il trattato di Lisbona fosse abominevole io ho fiducia che popoli e democrazie più evolute della nostra vi si sappiano opporre e migliorarlo e possano portare anche il nostro paese al rispetto di un etica  e di una morale che oramai abbiamo perso.
Il sistema italia è incagliato, la TV somministra programmi di bassa lega e i Tv e giornali parlano di un paese che non esiste.
Se come dice Andrea la crisi durerà dieci anni, cosa che io di cuore non mi auguro, vedremo  indici di disoccupazione vicini a quelli Spagnoli (20% ndr)e noi a livello di PIL quest’anno perderemo in più rispetto alla Spagna (-6%?)
Oggi nessun stato è capace di tirarsi solo dalla crisi, l’unico motivo per cui le grandi banche non sono fallite e stato perchè vi è stata una discreta e poderosa iniezione di liquidità dalla BCE, non crederete mica che le banche abbiano di colpo risolto i loro probblemi di crediti inesigibili.
L’Inglilterra ha sborsato l’equivalente di 800 miliardi di Euro per le sue banche e altri ne dovrà tirar fuori, mi spiegate come avrebbero fatto banche come l’ Unicredit, il San Paolo e la Banca Popolare a trovare nel 2009 quasi 300 miliardi di euro da un mercato in piena crisi, se non vi fosse stata la Banca Centrale Europea alle spalle!!
Il discorso sul trattato di lisbona lo posso accettare da uno Svedese, da un Tedesco o da un Olandese ma è bene  che noi italiani meditiamo sul nostro paese, prima di sparare a zero su l’unica cosa che forse li salvera dalla nostra prossima rovina.
Io ho  paura che Andrea abbia ragione con le sue previsioni che parlano di dieci anni di crisi, perchè se lui ha ragione andiamo verso il disastro, la nostra economia e troppo differente da quella Giapponese per sopravvivere così a lungo .

-IL Compasso-

Scritto il 27 ottobre 2009 at 16:55

Il mercato è oggi come un liquido sotto-raffreddato, basta una perturbazione per innescare la transizione di fase in modo repentino e violento.

Scritto il 27 ottobre 2009 at 17:05

Come ho già scritto tante volte, non appena la volatilità dei mercati incomincerà a salire, quando la seconda ondata della crisi diventerà reale, sono curioso di vedere come qualcuno rinuncerà al dollaro.

La crisi non è finita, qualunque cosa di Roubini, che ultimamente ama strambare in molte direzioni.

Andrea

Scritto il 27 ottobre 2009 at 17:19

 commento a #70

Speriamo che svedesi, tedeschi e olandesi andando con lo zoppo (Italia) non imparino a zoppicare.

Scritto il 27 ottobre 2009 at 17:30

 Caro il Compasso, ti ho sempre letto con interesse ed ho quasi sempre condiso e tenuto in buona considerazione i tuoi post,dimostri di avere buon "conoscenza" ,condivido anche quello che scrivi in questo tuo ultimo post ad esclusione di questo periodo:
"Voi mi parlate di valori e identità cristiane, io ho rispetto di quei valori, il problema che oggi di quei valori nessuno ne è più portatore.
L’Italia oramai  è marcia e non più recuperabile, se pure il trattato di Lisbona fosse abominevole io ho fiducia che popoli e democrazie più evolute della nostra vi si sappiano opporre e migliorarlo e possano portare anche il nostro paese al rispetto di un etica  e di una morale che oramai abbiamo perso."

Non è come tu dici, i valori ci sono ancora,in molti sono sotto le polveri ed occorre spolverarli e farli di nuovo luccicare. Ognuno di noi ha un potenziale enorme per diffondere onestà ,sotto ogni qualsivoglia aspetto, che poi non è ne più e ne meno quello che Cristo ha insegnato 2 millenni orsono: non avremmo bisogno di tanti trattati se solo rispettassimo 10 regolette che non si sa manco più che cosa siano :   I  10 COMANDAMENTI, sta tutto dentro di Essi,basterebbe ripeterserli ogni giorno e chiedersi se siamo coerenti ad Essi, poi possiamo aver Fede o no ma se l’umanità rispettasse quelle 10 Regole sarebbe diversa e non dovremmo assistere allo schifo quotidiano di Tv ,reality, e realtà peggio dei reality offerteci dai politici.
Le giovani generazioni potrebbero essere ottimi amministratori di domani, sta a noi "tirarli su" come si deve.
E’ nella famiglia che sta la culla di ogni cultura.
Basterebbe dire basta ai compromessi piccoli e grandi, c’è un piccolo ed enorme MA, non scendere  a compromessi costa,costa di sacoccia, costa di salute,costa d’immagine perduta; in un mondo dove tutti tendono al successo e ad apparire.
Tutti Noi abbiamo la potenzialità di cambiarlo il nostro piccolo mondo, a poco a poco,cominciando nelle nostre famiglie ma dicendo ai nostri figli ed ai nostri nipoti che non "vendersi" al sistema costa, costa lacrime e rinunce.
Io credo nelle nuove generazioni, sta a noi fare crescere i teneri germogli con un robusto tutore al fianco affinché crescano "dritti" consapevoli che non otterranno "successo e gloria" ma saranno esempio contagioso ad altri che dovranno sentirsi in minoranza.
Dobbiamo capovolgere l’andazzo, "quelli che oggi è trandy" deve diventare produrre solitudine in coloro che calpestano se stessi e le proprie famiglie e fanno venire la nausea al popolo intero,dovranno sentirsi  soli ma così soli da dover cambiare e migliorare se stessi per forza.
Utopia??? NO
Siamo nei tempi del piccolo gregge e chi è Cristiano mi capisce chi non lo è………….pazienza.
Io non mi stancherò mai di dire la mia opinione, convinta che nulla e niente più di Cristo può portare BENE a questa umanità sofferente.
Ed ora che ho detto la mia starò zitta per almeno 8 giorni perché la FEDE non la si esporta la Fede la si deve invocare per ottenerla.
Scusatemi per la lungaggine,ma si sa, le nonne sono noiose……… ciao a tutti i naviganti,buona serata

Scritto il 27 ottobre 2009 at 17:58

Bontà e ragione non sono nella natura, ma esistono in noi, in noi esseri umani con i quali il caso si diverte; ma possiamo essere più forti del caso e della natura, anche se solo per pochi istanti. Possiamo anche essere vicini l’uno all’altro, quando ce n’è bisogno, e guardarci negli occhi con comprensione; possiamo amarci e vivere confortandoci a vicenda.

Hermann Hesse

 

Scritto il 27 ottobre 2009 at 17:58

 X  "nonna" ccp12100
non sono bravo come te a scrivere quindi sarò più breve: condivido quello che dici e ti stimo moltissimo.
Grazie per quello che scrivi.

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 18:27

Quoto in pieno @43

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 19:12

#39

Più si prova a pagare il debito,più ci si mette in condizioni di non arrivare a pagarlo per la progressiva caduta dei valori patrimoniai (mobiliari ed immobiliari, perchè il processo è il medesimo) posseduti dalle famiglie, anche di quelle che non sono indebitate.

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 19:40

l’italia … la patria .
è importante solo x chi si fa mantenere.
solo per chi ha bisogno dei fondi statali per vivere perchè non sa lavorare …. e ne abbiamo tanti i italia.
io credo che l’europa farà un grandisimo sbaglio a volerci con loro…
spero però che lo facciano perchè è l’unico  modo per salvare la pellaccia.
poi se parliamo di aborto eutanasia…. mi sembra che ci sia anche in italia .
magari potessimo fare l’europa davvero.
ultima cosa se stiamo andando male non è colpa dell’UE ma dell’USA con tutto il suo casino

io non mi sono mai sentito italiano casomai cittadino del mondo
cerchiamo dinon essere ristretti 

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 19:46

per chi ha lo stomaco forte:

http://www.ildirittodisapere.com/2009/10/israele-in-cisgiordania-palestinesi.html

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 19:46

per chi ha lo stomaco forte:

http://www.ildirittodisapere.com/2009/10/israele-in-cisgiordania-palestinesi.html

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 19:46

per chi ha lo stomaco forte:

http://www.ildirittodisapere.com/2009/10/israele-in-cisgiordania-palestinesi.html

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 19:55

SVILUPPO SOSTENIBILE é un ossimoro del tipo un "pallido nero" o un "onesto banchiere

—————-
il grafico del cambio euro/dollaro e’ appunto soltanto un grafico.

cosa significa quel grafico?
per me nient’altro che un bel panorama di montagna stilizzato. arte moderna.

e’ un grafico fatto da un computer, con quale scopo lo puo’ sapere solo chi lo ha fatto o per lo meno il padrone del computer.

qualcuno potrebbe dirmi: ma sei scemo? non lo sai che e’ il grafico del cambio euro/dollaro?

io rispondo: non lo so, perche’ tu lo sai? lo conosci di persona il grafico euro/dollaro?
che pazienza devi avere avuto ad andare a contare tutti gli scambi avvenuti oggi… hai fatto bene a verificarli tutti, sai, di questi giorni non si sa mai.
se tu non li avessi verificati tutti non mi fiderei mica tanto di quel birbante che ha disegnato il grafico.

certo che ne conosci di gente tu…

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 19:59

salve a tutti
a proposito di tirar fuori qualcosina dai conti.A luglio 2007 ho iniziato un piano di accumulo chiamato poste vita appunto con le poste….grandi garanzie di rientro nonchè garanzia non investimento in azioni…invece mi accorgo a luglio 09 (purtroppo l’ignoranza mia…)che è investito in parte bot e altre diavolerie simil sicure e il resto in azioni…..4 settimane fa vado nell’ufficio consulenza per annullare tutto e loro chiaramnete cercano varie "formule"per convicermi ma io non mollo….mi dicono che senza contratto non fanno niente…perfetto,una settimana dopo mi presento con il contratto e la non possono far niente…..gli chiedo quanti soldi ha maturato il mio piano e loro mi rispondono che dal terminale non si riesce a capire bisogna che si faccian dei calcoli particoalri vabbè,chiedo così a parole se secondo loro ho guadagnato qualcosa e loro erano certi che io avessi guadagnato qualcosa…..in soldoni ieri mi arriva la lettera di poste vita con la cifra finale ed è sotto di 20,00€…neanche male ho detto però e tutto diverso da quel che mi dicevan loro….adesso la cifra non è elevata(5000,00)ma neanche poca robba…..ho fatto bene a uscire?mi consigliate veramente di iniziare a togliere anche quelli del conto?
p.s.tra le motivazioni il dipendente consulente non ha potuto mettere la mia vera motivazione(mancanza di fiducia nel piano)ma non ben definiti problemi miei economici…falsissimo dato

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 20:38

Se ti sembra di essere stato trattato bene……
Trasparenza prima di tutto anonimo, e ti assicuro che alle Poste mio malgrado me ne hanno fatto di scherzi "maldestri".
Non è il caso di prendersela con il personale: loro per quanto riguarda gli investimenti fanno un corso che dura un intero fine settimana, poi se hai la fortuna di prendere il prodotto loro giusto ok, altrimenti auguriiiiiiii

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 23:28

 Il Compasso( #43) furioso traccia curve improbabili ed alquanto imprecise. la presunta ostilità USA-UK nei confronti dell’euro è una balla colossale e ci sono i fatti a testimoniarlo.

– Boama ha detto ripetutamente che gli Usa vogliono un’europa forte

-Peter Mendelson (personaggio tanto telegenico quanto torbido)  ha appoggiato con grandissimo zelo e dispiegamento di forze Gordon Brown nel timore/terrore che salissero al potere i conservatori inglesi notoriamente più euro scettici rispetto ai labour – direi che labour sono tutto meno che antiamericani

-ultimo, ma non meno importante, Londra, appoggiata da molti altri paesi europei sta facendo un’enorme pressione affinche il noto anti-americano (per la precisione quello con cui gli USA hanno intrapreso le recenti guerricciole in giro per il mondo in totale accordo) Tony Blair venga nominato primo presidente stabile dell’unione europea.

se vuoi continuo ma penso che questo sia più che sufficiente per sfatare questo mito alimentato ad arte dell’ostilita britannico-americana nei confronti della EU

concludo dicendo caro compasso furioso che se il tuo scopo è quello di disinformare e prendere per i fondelli gli utenti dall’alto della tua autorevolezza all’interno di questo blog sei libero di farlo ma stai all’occhio perchè non siamo tutti dei fessi
.
annotazione finale: i tuoi metodi comunicativi, almeno in questa circostanza, si sono dimostrati del tutto all’altezza dei burocrati-funzionari della dittatura europea da te difesi con zelo

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2009 at 23:36

Top Democrats in the Senate have reached an agreement to extend the soon-to-expire $8,000 tax credit for first-time homebuyers, Senate Banking Committee Chairman Christopher Dodd said on Tuesday
**************

Comunque alle Poste hanno fatto il lavaggio del cervello che era l’ unica e sicura via di investimento! Poi si scopre che , o investono dove vogliono loro  o , ti fanno storie per renderti i soldi…
Che rabbia!che vergogna… Ha ragione Dorf! io ritiro tutto , e chiudo il conto

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2009 at 00:27

Ragazzi ma che vi succede sul vascello ? In cambusa hanno distribuito cibo avariato ? Non prendetela troppo sul personale ognuno ha le sue idee ma mi pare che si stia scivolando sul muro contro muro mandando a gambe la ragione dividendosi tra chi io so tutto e se non son d’ accordo si tratta di disinformazione…pure Galileo Galilei anni orsono disinformava…rilassatevi un po’ !
Un saluto
Massimo 

Scritto il 28 ottobre 2009 at 00:52

 AVEVO PROMESSO DI STARE ZITTA ……….

Caro anonimo 79,
informati meglio, in Italia l’eutanasia non c’è ancora,così come non c’è ancora in USA e non ci sarà se riescono a bloccare la riforma sanitaria presentata da Obama.
Abbiamo però  l’aborto "legale" in Italia dal maggio 1978, ma non lo hanno chiamato col suo vecchio  nome, lo hanno denominato IVG, interruzione volontaria di gravidanza.
Caro il mio anonimo stiamo parlando di cuccioli di uomo e/o di vecchi nonni, le persone più deboli che non sanno ancora o non sanno più difendersi ed il trattato a tal proposito fa venire i brividi…………
Sarà perché son nonna, ma pensare che, se fossi americana, potrebbe essere una commissione a stabilire se la mia malattia vale la pena di essere curata oppure no……..ebbene mi disturba un po’ la cosa!
Indipendentemente dal Credo di ognuno io penso che nessun mammifero al mondo uccida i suoi cuccioli ma l’uomo e la donna si……………evoluti siamo,certo, civilizzati siamo,
è un diritto della donna …………..è un dovere evitare la sofferenza all’ultimo stadio della vita ………….
ma quale diritto ??? ma quale dovere????
è semplicemente sopprimere vite umane !!!!
Se poi entrassimo a parlare di eugenetica allora non ci si fermerebbe più.

Bella sta cosa di cambiare il nome alle azioni.
Guardate che è sulla ridenominazione dei termini che ci stanno giocando con il trattato di lisbona.
"Alcuni" hanno deciso che siamo in troppi sul pianeta……….e quindi meglio sfoltire un po’ la popolazione.

Hai una gran brutta opinione degli italiani se pensi che "  solo per chi ha bisogno dei fondi statali per vivere perchè non sa lavorare …. e ne abbiamo tanti i italia. 
l’europa farà un grandisimo sbaglio a volerci con loro…spero  però  che lo facciano perchè è l’unico  modo per salvare la pellaccia"
io credo che poi se parliamo di aborto eutanasia…. mi sembra che ci sia anche in italia .
magari potessimo fare l’europa davvero.
io non mi sono mai sentito italiano caso mai cittadino del mondo
cerchiamo di non essere ristretti "

Parli come se l’Italia non fosse di già in Europa,ci siamo dentro da mo e, dal 1993  a seguito dell’abolizione delle barriere doganali, sono incominciati i guai per la filiera agricola italiana, ed anche per le casse dell’Italia ,già, i dazi non andavano più alle casse nazionali bensì alla grande mangiatoia comunitaria.
Hai mai sentito parlare di contingenti tariffari?Della montagna di Euro che si pagano di diritti alla UE su tutto quello che mangiamo?
Esistono su miriadi di prodotti agricoli e vengono emessi  i regolamenti  dalla commissioni ed i paesi non sono sufficientemente rappresentati ( n° 2 burocrati del ministero agricoltura per ogni paese, i quali, presenti alla sessione ……….giusto per la presenza   se va bene non riconoscono una rapa da un rapanello ) a difendere i propri produttori, tot. quote carni,tot. quote latte,tot.quote  ecc.ecc.
E poi entra il latte dalla Romania o dalla Ungheria ed il nostro lo usiamo per bagnare i prati, e per le carni? quante ne vengono dall’est quando potrebbero essere allevate in Italia se non fosse che ogni vitello crea un passivo anzichèé un utile?
 
E sono uscite  scemate partorite da burocrati incompetenti perchè manco mio nonno con la 3a elementare si sarebbe sognato di aprire i baccelli di piselli per contare se dentro c’erano tanti semi uguali in tutti i baccelli presenti nella confezione con su targato il calibro I e la categoria I…………..ma diamo i numeri?
La natura non sforna tutti eguali i baccelli e con lo stesso contenuto di semi all’interno…….Eppure fecero il verbale di infrazione alle norme comunitarie!!!
Era il lontano 1994 ma capimmo che ci avevano messi in gabbia, in una gabbia da cui non saremmo più venuti fuori.
E le panzane si sono sommate, le une alle altre ogni anno di più e sempre più balzelli partoriti dalla commissione Europea, risultato………forse una media del 50% di aziende agricole italiane quest’anno chiuderà , affermazione di ieri del direttore regionale CIA del piemonte.
Bene ragazzi ……………si tratta di pane e magari di un po’ di verdure e di frutta e di carni se ce le potremo permettere ma, se chi è stanco di essere munto dalla comunità europea, (che elargisce con la PAC e ti distrugge con un allargamento dissennato in meno di 4 anni a ben 12 nazioni) decide di non più produrre……………. che mangiamo? latte ungherese e carni rumene e uova slovene?
Siamo così certi che ne avranno a sufficienza anche per noi?
Siamo così certi che sopravvivano ancora trasportatori  che escano dall’ italia coi nostri prodotti e rientrino con i prodotti dei paesi vicini?
E quando entrerà la turchia?
E ci dovrà stare tutto bene?
E non ci potremo permettere il lusso di protestare?
Lor signori ,che manco conosciamo, a cui non potremo fare le pulci come stiamo facendo al Berlusca o al Marrazzo, non ce li hanno presentati, noi non li abbiamo mandati,col voto, alla commissione a legiferare, ma ce li ha mandati "qualcun’altro" 
Tutto questo ti sta bene caro cittadino anonimo del mondo??

A questa nonna "ristretta" non sta affatto bene.

Non condivido il tuo meschino pensiero  sugli italiani in generale…… che sono scansafatiche ….. che pesano sulle casse dello stato……non si può fare di ogni erba un fascio, nei primi anni 60 ho visto dei meridionali a Torino faticare come pochi ed oggi sono i primi a segnalare le distorsioni dei loro paesi d’origine.
Non parliamo poi dei veneti ai quali bisogna dire,fermati che si va a mangiare.
Si sa che la gramigna è dura da estirpare ma è altrettanto vero che c’è pure buon grano.

Gia’ la crisi è nata negli USA, come bene ci sta insegnando da anni Andrea, ma un’altra crisi è dentro di noi, è nella nostre mancanze,è nel nostro puntare il dito sugli altri senza guardare a noi stessi, è nel nostro adeguarci all’andazzo per evitare la fatica  di andare contro corrente.
Ora veramente taccio e vado a nanna.
Buonanotte a tutti i naviganti.

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2009 at 00:57

cccp12100 intervento strepitoso molto Real.

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2009 at 02:10

cccp12100: intervento stupendo, la Comunità europea vada al diavolo, perchè è creatura satanica.vam

Scritto il 28 ottobre 2009 at 07:54

CCP

non voglio polemizzare, non sono d’accordo sua visione antieuropeista ma credo che alcuni puti che sollevi siano validi, nulla porta con se tutto il bene o tutto il male , come dicono gli inglesi "is a mixed bag".

Ma su eutanasia e aborto in rapporto al "mondo naturale" farei attezione ai pargoni.
Molte madri sopprimono i loro cuccioli quando ritengono che non siano "adatti" semplicemente non cibandoli.
Per quanto riguarda il fine vita, in natura, gli animali sopravvivono solo finchè sono autosufficienti…

Io penso che "trattenere in vita" una persona in certe condizioni non sia un atto di amore.

Scritto il 28 ottobre 2009 at 07:56

Brava cccp12100,
condivido in pieno il tuo "sentirsi presente e vicina".

A volte penso, che io sbagli nel guardare troppo lontano e dimentico i miei vicini ITALIANI.

Saluti da … Armando(FK)

Scritto il 28 ottobre 2009 at 08:01

Quando parlo di crisi A N T R O P O L O G I C A parlo della realtà che solo gli struzzi e i portatori di interesse non vogliono vedere. Oggi la VITA per alcuni vale ZERO e in maniera particolare per coloro che lavorano in certi ambienti della finanza e della politica.

Sono ormai due anni che parlo di ETICA, intesa come rispetto dell’altro, come interesse reciproco e dopo ancora tre anni c’è qualcuno che sorride o pensa che sia venuto da Marte.

Non ho il tempo, ne le forze, per fare discorsi più complessi e che abbracciano mille universi, di tempo ne ho rubato già troppo alla mia famiglia e forse alla mia vita. Questo non è più il tempo delle parole, questo è il tempo dei F A T T I, il il mio tempo l’ho dedicato e lo dedico alle NUOVE GENERAZIONI, in loro è risposta la Speranza in un cambiamento.

FATTI SIGNORI FATTI!  "Ora quello che voglio sono i Fatti. A questi ragazzi e ragazze insegnate soltanto Fatti. Solo i Fatti servono nella vita. Non piantate altro e sradicate tutto il resto. Solo con i fatti si plasma la mente di un animale dotato di ragione; nient’altro gli tornerà mai utile. Con questo principio educo i miei figli e con questo  principio educo questi ragazzi. Attenetevi ai Fatti, Signori"

……di parole ne è pieno il Mondo!

Buona giornata Andrea

Scritto il 28 ottobre 2009 at 08:04

Grande ccp! Il conoscerti poi personalmente è stato un piacevole “privilegio”:
vedi Capitano, grazie ad internet, ho avuto modo di conoscere persone davvero in gamba, che non avrei potuto conoscere in altro modo, ccp è tra queste con una famiglia fantastica.
E’ ovvio, poi che ci deve essere il consenso e la volontà reciproca.
Ho visto la coerenza dei suoi gesti oltre le parole, ed è proprio così…
Come anche Tu a Trento, come dico sempre, sei proprio così come il tuo Blog.
Sarò una inguaribile, “sentimentalona  nostalgica” ma per me, questo viaggio, non è certo una virtualità…ma una piccola, grande parte, della mia quotidianità.
Non sono una fanatica di internet, ma è ciò che penso.
Non c’è virtualità, dove non c’è inganno, dove ci si mostra semplicemente e autenticamente per quello che si è…
“la nostra vulnerabilità è la sola cosa di cui possiamo far dono al nostro prossimo”(W.Du Bay).
E da questo viaggio, riceviamo quotidianamente grandi doni.
 
 
Navighiamo…Navighiamo
Valentina
 
Ps. No…non tacere ,Vedi ccp che non annoi…non annoi!!

Scritto il 28 ottobre 2009 at 10:53

 Caro il Cuculo,

non darmi del lei per favore!

Forse è passato un concetto errato o forse non mi sono spiegata bene, non sono un’ antieuropeista, sono contro un Europa che calpesta i popoli,che calpesta le radici Cristiane,che esalta i diritti e poi li annienta.
Sono a favore di un Europa che consideri in tutte le sfumature il suo passato (Cristiano) e che le rispetti nell’attualità del XXI secolo.
Sono contro le storture di un sistema che ha messo il mercato davanti all’uomo e non al suo servizio.
Sono contro i burocrati che dovrebbero "scendere" dai loro scranni e verificare come stanno le cose "alla base".
Sono per amministratori "puliti" al servizio dei popoli e votati dai popoli
Sono contro tutti i soprusi di qualsiasi natura essi siano.
In poche parole sono per "l’essere umano" e discuto tutto quello che affossa la nostra umanità,la vera nostra essenza.
E,fatemelo ripetere ancora,sono per quella libertà che il Creatore ci ha donato e che sta a noi "usare" nei modi e nei termini per il bene collettivo, nel rispetto di tutti.
Quanto poi alla tua affermazione Io penso che "trattenere in vita" una persona in certe condizioni non sia un atto di amore, se ci incontriamo ad Assisi potrebbe essere un argomento da approfondire ( valido quanto la deflazione-inflazione,argomento del convegno ) ma sin da ora ribadisco il mio Credo, la vita è nelle mani di Dio e guai a metterla nelle mani dell’uomo o peggio di "commissioni a doc."
Vedi………..io Credo che Cristo ha sofferto ed è morto per tutta l’umanità e qui ce ne sarebbe da dire………..ma per oggi basta, ho già infranto una promessa,di non tediarvi con le mie convinzioni !
Buona giornata cari compagni di viaggio,grazie Valentina e a presto rivederci.
GRAZIE ANDREA!!!!! LA TUA TENACIA E DISPONIBILITA’ HA PERMESSO TUTTO QUESTO!!!

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2009 at 12:06

ccp…… e tu saresti cristiana ??
tu che sei contro l’allargamento ad est…..che male ti hanno fatto rumeni ungheresi polacchi …. non hanno diritto a vivere come noi…
o vuoi che i privilegi siano solo nostri.
perchè c’è  l’hai tanto con la burocrazia europea … che a confronto a quella  italiana è 1000 volte migliore…
perchè dici che i rappresentanti non sono stati scelti da noi….. quando qui nessuno è scelto da noi.
perchè non ammetti che con la nuova legge su aborto terapia antalgica e non accanimento terapeutico ….se non siamo a livelli europei ci saremo presto.
perchè distingui meridionali (io non ho distinto nessuno) da veneti e piemontesi .. non è la stessa cosa parlare di francesi tedeschi e italiani.
per l’agricoltura anche se non è il mio settore ….se non ci fosse stata l’UE….il 50% avrebbe chiuso prima di adesso

ma la cosa che non mi aspettavo da te e la sottolineo ancora, è la tua  POCA (NIENTE) CARITA’ CRISTIANA verso i popoli dell’est…. che secondo me hanno il diritto di poter migliorare la loro condizione……. e per questo io che sono ateo sarei disposto anche a soffrire un po .

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2009 at 12:58

Il problema non è essere a favore o contro i popoli dell’est, è stgmatizzare l’utilizzo strumentale di essi da parte dei burocrati europei, al fine di destabilizzare ulteriormente il già precario sistema economico di questo post-capitalismo morente. Permettere il loro ingresso in Europa ingannandoli con l’illusione che conseguiranno il benessere degli occidentali, truffandoli, regalando loro montagne di credito e indebitandoli in modo spaventoso, ponendoli quindi in una condizione di povertà ancora peggiore. Niente è cambiato in quei paesi e per quei popoli e il livello di depauperamento è anzi aumentato in maniera vertiginosa. 

Scritto il 28 ottobre 2009 at 13:08

 caro anonimo 96,

dal tuo commento traspare tutto il "buonismo" di chi la pensa diversamente dal Cristiano.
Non ho scritto che non voglio il bene dei paesi dell’Est, ho scritto che sono contro l’ entrata avventata in Comunità di paesi che non erano e non sono ancora pronti per l’Europa (turchia).
L’ ingresso di paesi che hanno causato danni agli stessi ed anche alla vecchia europa dei 15.
Qualsiasi azione avventata la si paga e l’entrata di 12 paesi dell’Est in Europa,a mio modesto parere, è stata un azione avventata,non erano pronti loro ad entrare e non eravamo pronti noi a riceverli………..ed oggi raccogliamo,loro e noi, i danni causati da questa troppa fretta a creare una grande europa ………..anticipo di quel N.W.O. che ci attende.
La burocrazia europea non è nelle mie simpatie perché è soggetta ad un’ oligarchia.
Ho parlato di meridionali,perché erano e sono una realtà a Torino, una vivace realtà,oggi bene integrata, ed ho combattuto negli anni 60 i cartelli dei piemontesi "non si affitta ai meridionali"
Ho parlato di veneti perché sono realmente, forse geneticamente, instancabili ed era difficile fermarli anche per la pausa pranzo.
Quanto ai popoli dell’est,non è carità Cristiana illuderli che in Europa è meglio, perché oggi  per molti di loro è assai peggio. Sopportare e rispettare i regolamenti europei……….semplicemente erano economie non ancora pronte al cumulo di leggi e leggine di Bruxelles.
Fai una piccola indagine in Ungheria se sono così contenti ad essere in europa, oppure falla in Slovenia…………..sono in più di uno a dire che era meglio prima.
Sono entrambi i popoli con problemi  da capogiro e hanno perso e stanno perdendo le loro case.
Dispensare "buonismo" in forma laica è ciò che ci ha condotto ad oggi ed a tutti i guai che viviamo nell’ europa a 27 e nel mondo globale, e sarà di gran lunga peggio quando ci serviranno pronto e ben confezionato il N.W.O. come panacea di tutti i mali.
La differenza di chi si dichiara ateo e di chi è credente:
l’ateo fonda tutta la sua esistenza sui beni di questo mondo(suoi e degli altri) mentre il credente no, e non dimenticare mai che il credente VUOLE il bene di tutti e non solo di alcuni, poi è soggetto, come chiunque, a sbagliare nelle proprie opinioni,ed è anche disponibile a cambiare idea  se gli si dimostra  che aveva torto.
Per chiarire…. non appartengo al settore dell’agricoltura, ma lo difendo perché è quello che fin dalle origini ha sfamato l’uomo.
Non vivremo e non camperemo di "derivati" e/o di finanza,avremo bisogno di pane e magari companatico per campare.
Ti aggiungo un’ altra mia convinzione,non esistono atei, esistono persone che hanno difficoltà a credere ma che sono figli di Dio pure loro ed il Creatore ha messo la Sua immagine in ognuno di noi,ed il fatto che tu ed io siamo qui a discutere mi conferma che Dio ha posto in te una "coscienza" che poi è l’ impronta di Dio.
Quanto poi ad ammettere le leggi sull’aborto………..la 194 da 30 anni, l’ avvento della  RU486,con due pillole togliamo il "Fastidio".…….. non le condivido semplicemente perché ritengo Dio sopra tutti noi solo a LUI il potere della vita e della morte .
Quel "fastidio" è un uomo !
Credo nella Creazione e non nell’ evoluzione della specie e quindi difendo "Quella creazione" convinta che c’è "il dito di Dio" in ogni bimbo concepito fin dal suo primo istante.
Non sono per l’accanimento terapeutico ma difendo la vita fino all’ultimo respiro senza che ci sia la mano dell’uomo a interrompere una Volontà Superiore .
Senza alcuna volontà di offendere il pensiero altrui.
di nuovo buona giornata

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2009 at 14:25

 chissà perchè i cristiani come te sono sempre pronti a giudicare e dare giudizi .
sei TU che decidi se gli altri sono pronti o no ad entrare….??????
mi piace anche la tua affermazione che stanno meglio loro di noi….
o che starebbero peggio CON NOI.
vuoi vedere che dobbiamo NOI chiedere a loro di far parte del loro benessere …. NON ESSERE RIDICOLA.
sempre pronti a credersi MIGLIORI ..
ma chi lo ha detto che gli atei pensano a se stessi e i cristiani agli altri..       TU???????????
TU che dici è meglio, per tutti, che quelli stiano fuori perchè non sono pronti ….è meglio che patiscano la fame intanto finchè non saranno alla nostra altezza…. finchè non saremo  pronti 
il tuo dio ti dice ama il prossimo come te stesso….. non che bisogna portarli al nostro livello per amarli

Scritto il 28 ottobre 2009 at 14:37

 si caro il mio incavolato anonimo,
non credo di aver elargito giudizi e  non ho l’ardire di decidere per gli altri, manifesto delle opinioni e le difendo.

Amo il prossimo mio, ed è proprio per questo motivo che chiudo qui la discussione con te,non ci porterebbe da nessuna parte.

L’odio non fa parte del mio essere e ringrazio Dio per questo, e sto male quanto sento odio strisciante contro i Cristiani,quindi meglio tacere che fomentare odio.
Buona giornata anonimo ateo

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2009 at 17:12

incavolato io?????
ti sbagli di grosso…
odio strisciante per i cristiani……  non è che sei tu che c’è l’hai con gli atei ????? 

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