DEFLAZIONE GLACIALE: LA NUOVA ERA!

Scritto il alle 20:13 da icebergfinanza

Venerdi, nell’ultimo post dal titolo "BEATA_INNOCENZA" scrissi che….

" Ho letto in giro che qualcuno vorrebbe detrarre il rimborso in denaro ricevuto per le rottamazioni, dal prezzo di vendita delle auto, per abassare cosi il deflattore del PIL e quindi contribuire ad aumentare artificilmente il numero del PIL stesso in termini reali. Nessuna sorpresa, il trucco istituzionale è vecchio, non resta che mentire. "

Quel qualcuno era semplicemente il Bureau of Economic Analysis e la notizia, se confermata, non dovrebbe poi essere in fondo una sorpresa. Non è la prima volta che scopriamo che le istituzioni americane cambiano le regole o le carte in tavola solo e quando queste regole aiutano a creare artificialmente una sensazione diversa dalla realtà.

Che si tratti di contabilità, piuttosto che di inflazione, del tasso di risparmio americano, piuttosto che dei redditi, non è una novità che si cerchi di inserire metodi di rilevamento che possano migliorare la comprensione dei cicli economici.

Peccato che spesso queste revisioni avvengano sempre a senso unico; sarebbe interessante comprendere per quale motivo ad oggi, il BLS U.S. Bureau of Labor Statistics non abbia ancora provveduto a modificare il demenziale modello statistico che va sotto il nome di Ces Net Birth/Death, che da ormai oltre due anni continua ad aggiungere al dato ufficiale nuova occupazione immaginaria.

John Mauldin nel suo ultimo lavoro pubblicato in Thoughts from the Frontline conferma questa ipotesi, ovvero che la BEA stia cercando di creare artificialmente nuova deflazione, attraverso una demenziale sottrazione del prezzo degli incentivi dal prezzo finale di vendita delle auto.

John definisce scandalosa la possibile "manipolazione" del deflattore americano, che non mancherà di avvere effetti rilevanti sul nuovo dato del PIL in uscita per il terzo trimestre, io invece la considero semplice routine di questi tempi, una sorta di effetto collaterale della disperazione di un sistema che basa la ripresa sul nulla.

Credo sia più interessante notare che spesso sono in pochi a scandalizzarsi per queste manipolazioni istituzionali, per qualsiasi manipolazione sistematica che avviene nei mercati finanziari, mercati ormai votati menzogna dogmatica e assecondato da attori specializzati in illusioni.

It seems the US Bureau of Labor Statistics, in the CPI next week, will treat the subsidy received by those 800,000 car buyers who bought a car in the "Cash for Clunkers" program as if the price of a car fell by $4,500.  Really?  My tax dollars account for nothing? 

Certo non è una modifica fastidiosa ma peccato che il CPI serve anche per calcolare gli aumenti dei sussidi di sicurezza sociali e gli interessi che si pagano su TIPS, ovvero sui titoli americani indicizzati all’inflazione. Sono curioso di vedere come reagirà, il decennale americano a questa probabile notizia.

John ci dice che vi sono già abbastanza forze deflazionistiche al mondo senza per questo trovare l’esigenza di crearne altro o forse, aggiungo io, è un sistema come un altro per continuare a stampare denaro da gettare in un buco profondo.

Date un’occhiata a questa lista, il nuovo buco nero della FDIC Failed_Banklist nel fine settimana sono saltate altre due banche, per oltre 2 miliardi di dollari di assets e depositi, direi di medie dimensioni, ma non è tanto questo il punto, piuttosto la dimensione del fenomeno, una sorta di valanga che rischia di oscurare la leggendaria crisi delle Savings  & Loan, S&L degli anni novanta, dove fallirono 745 banche.

VALORI, mensile di Banca Etica, riporta la notizia secondo la quale, potrebbero essere almeno 500 e fino a 1000 le banche americane che falliranno di qui al 2011.

" A lanciare l’ennesimo allarme sulle condizioni del sistema bancario statunitense è la KBW Inc., società di consulenza finanziaria di New York. Il suo amministratore delegato, John Duffy, ha infatti spiegato all’agenzia Bloomberg che «dobbiamo aspettarci un considerevole numero di default nei prossimi due anni, e a subire le conseguenze peggiori della nuova ondata di “consolidamento” post-crisi saranno soprattutto gli istituti di credito più piccoli "

" Fino ad ora, i fallimenti bancari registrati negli Usa nel corso del 2009 sono stati 92, ma va considerato che degli 8.200 istituti operativi nel Paese, 416 sono stati considerati «problematici» dalla Federal Deposit Insurance Corp. Essi, infatti, non sono stati in grado di superare i test sulla qualità degli asset, sulla liquidità e sui profitti: si tratta del dato più alto dal 1994. "

Ebbene, come scrive Mauldin, il buco nero della FDIC non è un’esagerazione, ma un realtà che diventerà sempre più evidente nei prossimi mesi.

Chi segue questo viaggio da sempre conosce, Chris Whalen, responsabile di Institutional Risk Analytics (IRA), il suo sito è nei preferiti di Icebergfinanza, forse il miglior servizio di analisi contabile e del rischio finanziaria del sistema americano.

Mentre come abbiamo visto la FDIC ha circa 400 banche nella sua lista nera, l’IRA nella sua lista nera tiene sotto osservazione circa 2.250 banche. Esagera? Certo esageriamo tutti quando non diciamo quello che la gente vorrebbe sentirsi dire, quando non quelli del "fuori dal coro" non assecondiamo il cosidetto " main stream" o pensiero dominante come volete chiamarlo.

Secondo Whalen, circa un migliaio di banche cesseranno l’attività durante la madre di tutte le crisi!

Sino ad ora la media delle perdite è del 25 % contro il fallimento medio del 11 % della Savings & Loan crisi e se solo anche la metà delle banche che potranno fallire consolideranno questa media, le perdite per la FDIC saranno intorno ai 400/500 miliardi di dollari, nel caso peggiore non si supererà gli 800 miliardi.

Certo in fondo che sono 800 miliardi di dollari, un’altra linea di emergenza offerta dal contribuente americano e tutto è risolto, senonchè nella crisi S&L il prestito fu di 15 miliardi e trentanni dopo l’ America sta ancora pagando quel prezzo.

Ecco quindi che torniamo alla nostra DEFLAZIONE del CREDITO, nella sostanza un’economia in crescita ha bisogno del credito, se il credito si riduce, l’economia ristagna. Le principali istituzioni finanziarie americane che ricorrono alla ricerca di capitali, gentilmente offerti dai buoni ed ingenui sammaritani che frequentano i mercati finanziari, si troveranno a ridurre che già sta accadendo in America, i prestiti all’economia reale, la quale senza il sostegno della Federal Reserve attraverso i suoi prestiti speciali, vivrebbe una nuova era glaciale. Alcuni continuano a chiamarla per pudore, Grande Recessione!

Tagli al credito al consumo, alle carte di credito, alle linee di credito in generale ed in particolar modo con riferimento ai prestiti commerciali immobiliari, tutte mine che vagano nell’oceano della grande crisi.

Qui sotto un grafico originario dalla Norther Trust di Carl Kasriel, pubblicato da Mauldin, tutte osservazioni già sollevate nella mia ultima analisi, conclusa prima che uscisse questo splendido lavoro di John.

La bomba ad orologeria del settore commerciale immobiliare si suppone anch’essa esagerata, circa 400 miliardi di dollari di svalutazioni potenziali, in fondo tutto si può assorbire per gli ottimisti di maniera.

Se come sembra la FDIC non ha intenzione di richiedere altro denaro al contribuente americano, le banche dovranno pagare il prezzo di questa nuova ondata di crisi, attraverso un aumento delle contribuzioni al fondo di garanzia della FDIC stessa, magari con nuove emissioni obbligazionarie, tanto anelate dal pubblico indistinto con rendimenti in rialzo esponenziale per soddisfare le esigenze del rischio. Per gli amanti dell’inflazione ciò non provocherà inflazione solo perchè il sistema finanziario sarà abbligato a pagare rendimenti più alti ai soliti noti.

Mauldin sottolinea giustamente che nell’analisi in questione non è preso nemmeno in considerazione il problema del sistema bancario ombra, quei veicoli finanziari fuori bilancio oberati dal debito.

Come mi ha suggerito il nostro caro compagno di viaggio Michele Bernasconi della Bernasconi Consult splendido e serio analista tecnico e come mi ha fatto notare anche il nostro Raffaele Mascetra, i volumi che accompagnano questo volo di Alice nel Paese delle Meraviglie dei mercati azionari, sono sostanzialmente anemici, per non dire sospetti. Anche Mauldin sostiene che la cosa è molto strana, il 40 % delle trasnazioni passa dai dead man walking del mercato azionario americano, Bank of America, Citigroup, Fannie Mae & Freddie Mac, una "anomalia" evidenziata anche dalla Reuters!

Alle volte nei misteri, le soluzioni sono più semplici di quello che sembra!

Vi ricordate il famigerato HIGH FREQUENCY TRADING: IL CODICE DA VINCI che abbiamo evidenziato come una sorta di manipolazione dei mercati finanziari, tranquilli abbiamo esagerato anche in questo caso, a tal punto che alcuni senatori americani hanno chiesto la sospensione di questa pratica algoritmica demenziale.

Noi su Icebergfinanza esageriamo sempre a tal punto che la SEC ha annunciato in settimana, l’intenzione di porre un limite o arrestare questi sistemi di trading occulti. Ma ciò non può avvenire troppo presto, prima bisogna permettere a tutti di trovare il giusto compromesso perchè il giochino finisca, in fondo a tutti piace giocare quando il banco invita alla vincita sicura!

E’ un po come quando si è scoperto che il mercurio nei vaccini non era una gran cosa e allora si è dato tempo alle scorte di sparire dalla circolazione gradualmente; non si può mica buttare il bambino con i panni, cosi all’improvviso.

Citigroup ha registrato oltre 973 milioni di azioni in un giorno……wow, bentornata nel paese delle meraviglie Citigroup! Mauldin sottolinea che è strano per un istituto finanziario che è finanziariamente disastrato, ma si sa John esagera come tutti noi su Icebergfinanza!

Probabilmente esagerano anche gli insiders, quelli che conoscono ogni segreto delle loro aziende, manager e iimprenditori, che scaricano azioni, vendendole in quantità industriale, mentre i soliti noti continuano a comprare, perchè non si può che salire, perchè lo dice l’analisi tecnica, perchè in fondo per arrivare lassù a quota 1200 di altitudine, non vi è alcun ostacolo tecnico, visto come siamo crollati da lassù, con soluzione di continuità.

CalculatedRisk segnalando l’avvio dell’indagine governativa sulle responsabilità e sull apossibilità di intravvedere la madre di tutte le crisi, una sorta di commissione Pecora, soft riporta le parole di un economista della Fed nel 1999, Michael Prell:

" Per illustrare il carattere speculativo attuale del mercato, vorrei citare un brano dal recente prospetto di una offerta pubblica di vendita: – Non ci aspettiamo di generare entrate sufficienti a raggiungere la redditività e ci aspettiamo di continuare a sostenere perdite almeno nel prossimo futuro. Se non raggiungiamo la redditività, potremmo non essere in grado di continuare……- Sulla base di queste prospettive di borsa VA Linux rgistrò il primo giorno di contrattazioni un rialzo del 700 %….non male davvero.

Vi ricordate come scrissi tempo fa, navigando nella storia, di quella società fantasma nella South Sea Bubble, che prometteva a tutti utili fantastici, ma del cui business nessuno conosceva nulla……ebben conclude Prell, a questo punto, quelle stesse persone hanno abbandonato tutti gli sforzi di analisi fondamentale, per parlare del momentum, come l’unica cosa che conta.

Oggi l’analisi fondamentale nei mercati finanziari è morta, un’optional spesso solo per fuoriclasse, tra cui non mi ci metto certo io.

Esagerano, esagerano, non conoscono le loro aziende e non hanno fiducia nel migliore dei mondi possibili, gli insiders!

Prendetevi una giornata di ferie, non ho ancora finito!

Ai primi di luglio di quest’anno un certo William White, capo economista della BIS ovvero la Banca dei Regolamenti Internazionali, unica istituzione ad aver avvertito seriamente i sintomi della madre di tutte le crisi, specificò come la crescita eccessiva del credito fosse stata alla radice di questa crisi, una visione che molti accademici e analisti, continuano a rifiutare, una evidenza empirica che si ostinano a rifiutare avvolti nel loro retaggio accademico e istituzionale.

Oggi i fautori dell’inflazione dell’ultima ora o addirittura dell’iperinflazione demenziale, dimenticano che l’economia è stata travolta da una nuova era glaciale, la deflazione del credito, che si aggiunge alla deflazione immobiliare, quella dei prezzi e dei valori mobiliari e in particolar modo dei redditi e dei salari, come Icebergfinanza sostiene da ormai oltre due anni.

Certo esageravo quando sostenevo che prima o poi una grande banca sarebbe fallita, esageravo quando sostenevo oltre tre anni fa, che questa era una depressione immobiliare, esageravo quando nel maggio del 2006 scrissi che avremmo avuto una recessione della durata di quasi due anni e probabilmente esagero anche adesso che come una mosca bianca da tempo sussurro che siamo in piena deflazione glaciale.

Consiglio a tutti coloro che parlano di inflazione di rilassarsi, come abbiamo visto nell’analisi dedicata ai lettori di Icebergfinanza che hanno voluto contribuire alla navigazione in questi anni, l’inflazione è un fantasma lontano nel tempo, non infinitamente lontano ma quel tanto che basta per non sentirne a breve il rumore delle catene e i lamenti nelle soffitte dei castelli dell’economia.

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Ne approfitto  per suggerire a coloro che non hanno ricevuto l’ultima analisi di inviare una mail, perchè alcuni indirizzi sono andati disguidati.

White ha scritto alcune cose molto, ma molto sagge e in particolar modo semplici….

Should governments feel it necessary to take direct actions to alleviate debt burdens, it is crucial that they understand one thing beforehand. If asset prices are unrealistically high, they must eventually fall. If saving rates are unrealistically low, they must rise. And if debts cannot be serviced, they must be written off.  Trying to deny this through the use of gimmicks and palliatives will only make things worse in the end.

…azioni dirette a ridurre gli oneri del debito, una cosa fondamentale da comprendere in anticipo. Se i prezzi degli assets sono irrealisticamente alti, prima o poi devo cadere, se itassi di risparmio sono irrealisticamente bassi, prima o poi devono salire e cercare di negare ciò attraverso l’uso di espedienti e palliativi non serve ad altro che a peggiorare le cose. 

Dopo la debitomania, la casamania, la creditomania, la bubblemania, prima o poi arriva sempre come la storia insegnala debito fobia, la casafobia, la creditofobia e la bubble fobia nonostante tutti gli sforzi dei governi e delle banche centrali per far tornare le manie fine a se stesse. Gli esaltati illuminati in questi anni hanno pensato bene di creare una bolla dietro l’altra per cancellare, la precedente, con il risultato che ora ne stiamo pagando le conseguenze, la nuova era di una deflazione glaciale accompagnerà l’economia nei prossimi anni, e non è detto che sia particolarmente glaciale.

Recentemente White ha messo in guardia da una lunga "lost decade" americana, come ipotesi migliore, frutto di una seconda ondata della madre di tutte le crisi.

Nell’ analisi dal titolo " DEFLAZIONE,UNA RIVOLUZIONE COPERNICANA " abbiamo visto cosa significhi una deflazione del credito, un sostanziale squlibrio sistemico nella gestione della massa monetaria, che io considero una nemesi difficilmente inarrestabile.

Un anonimo nel post di venerdi ha scritto:

" Un  caro amico, ricercatore di scienze economiche in una nota università, mi ha detto ieri sera che i dati sugli aggregati monetari (che sono il suo pane quotidiano) non promettono niente di buono: le nubi, minacciose, incombono. "

Chissà, forse esagera anche lui, forse esageriamo tutti, ma alle volte e in questo nostro viaggio, spesso, non si sbaglia quasi mai ad esagerare. Ho sentito per anni e secoli sussurrare che l’attività di intermediazione, non è redditizia, che le grandi banche devono vivere anche di trading, perchè se no raccolgono briciole dalla forbice dei tassi, figurarsi ora che tutti hanno paura di tutto, parlo di America, ma parlo anche di Italia.

Chissà che ne pensa il grande esperto di deflazione, Bernanke, ma forse più che ad un presidente della Federal Reserve riconfermato per non turbare l’illusione infinita, bisognerebbe chiederlo ad Yanet Yellen, governatrice della Federal Reserve, che da mesi esterna il suo timore per la persistente e incisiva deflazione in atto.

Tra poco daremo un’occhiata ai papers che girano sul sito della Fed di San Francisco, una novità che i lettori di Icebergfinanza, ben conoscono.

Nel frattempo Obama…..

(ANSA) – NEW YORK, 20 SET – Barack Obama e’ certo che la crescita economica stia ripartendo. Ma sul fronte del mercato del lavoro la ripresa e’ lenta, ha avvertito. Secondo il presidente Usa, i posti di lavoro creati potrebbero risultare insufficienti fino al 2010. ‘Voglio essere assolutamente chiaro -ha detto- la situazione sul mercato del lavoro non progredira’ in maniera significativa, e potrebbe addirittura un poco peggiorare nei prossimi due mesi’. Obama non ha voluto dire se a suo avviso la recessione e’ finita.

Ecco quindi spiegato perchè mentre gli abitanti del paese delle meraviglie vi facevano scoprire le meraviglie dell’ EMPIRE STATE di New York e del PHILLY di Philadelphia, indici di riferimento manifatturiero, io esploravo i dati relativi all’occupazione, segnalandovi la loro continua negatività, ma si sa esagero, in fondo è un indicatore ritardato.

Anche quello del BLS è un indicatore ritardato quello che testimonia come molti stati americani ormai abbiamo superato abbondantemente l’asticella del 10 % nella disoccupazione, con il Michigan terra promessa dell’auto salito sino al 15,2 % seguot dal Nevada e dalla California. A Detroit si supera addirittura il tasso globale della sottoccupazione, arrivando sino al 17,3 %, mentre a New York è raddoppiata salendo sopra il 10 %.  

C’è poi un’altra questione sulla quale ovviamente continuo ad esagarare per i figli dell’ottimismo di maniera, quelli che negli ultimi mesi si sentono portatori di un nuovo mondo possibile, senza consumi, senza occupazione, senza investimenti, figli del ciclo delle scorte, degli inventari, del sostegno ad oltranza governativo, indefinito, perpetuo.

E’ quella relativa ai mutui ARMS…….. La gente comune pensa che sarà una nuova crisi nazionale, scrive il San Francisco Chronicle, no solo in alcune zone come la California dove si vede una concentrazione di questi mutui.

First American shows more than 54,000 option ARMs issued here with a value of about $30.9 billion. Fitch shows more than 47,000 option ARMs here with a value of about $28 billion. Both say their data underestimate the totals. (…) 

Trenta miliardi di dollari, l’innesco di una bomba ad orologeria…… 

"The average option ARM borrower is significantly underwater, so much that they don’t think they’ll get out," Sirotic said. On average nationwide, option ARM borrowers owe is 126 percent of their home’s value, based on depreciation and not including the effects of negative amortization, Sirotic said.

Infine un’ultima considerazione a favore di una nuova ondata di deflazione, una considerazione che proviene non solo dalle dinamiche future che ci aspettano ma in particolar modo da quella misteriosa sensazione che negli ambienti accademici mondiali si stia incominciando a parlare troppo di tasso di interesse negativo, l’unico modo per fare uscire l’economia dalla spirale della deflazione.
 
Ormai non ci sono più dubbi, ne abbiamo già parlato in un recente post, GRANDI ESPERIMENTI  ma quello che nei laboratori politici economici mondiali è in atto, è il più grande esperimento finanziario ed economico, mai tentato nella storia della moneta.
 
Da William Buiter, ex banchiere centrale inglese  a Greg Mankiw consigliere economico di Bush, dalla banca centrale svedese sino alla Federal Reserve di San Francisco di Yanet Yellen, l’opzione tassi negativi è sul tavolo della grande crisi.
 
Tassi nominali negativi in fondo sono fattibili, lo ha fatto la banca centrale svedese, depositi 100 e dopo un anno ritiri 99,75. Il che sembrerebbe uno scherzo, infatti costringerebbe chiunque a detenere liquidità senza investire o affidare i propri risparmi. Senonchè una mattina ci potremmo svegliare e scoprire che la BCE ha deciso di tassare i conti correnti o magari attuare un prestito forzoso.
 
Attenzione però perché stiamo parlando di tassi che le banche pagano per detenere liquidità presso la banca centrale, il che equivarrebbe a cercare di costringere le banche a fornire credito alle famiglie o alle imprese, piuttosto che subire un’erosione dei depositi.
 
Qualcuno dirà quindi che se oggi stipulo un mutuo di 100 euro tra qualche anno con i tassi negativi ne dovrò rimborsare di meno, ma questa ipotesi non è realistica, chi mai presterebbe soldi per vedersene restituiti meno della somma iniziale? A questo punto con i tassi negativi, qualunque politica di quantitative easing, ovvero di stampa di denaro verrebbe spazzata via da capitali che scompaiono dal mercato e quindi vengono tesaurizzati.
 
Certo che se, come oggi le banche centrali sostengono, i tassi resteranno per lungo tempo a zero, sarà possibile in caso di ripresa reale assistere a tassi reali negativi, ovvero tassi che incorporano l’inflazione delle aspettative.
 
L’idea di uno degli allunni di Mankiw di ricorrere alla messa fuori corso di banconote in circolazione, che nelle loro serie terminano per numeri pari o dispari a sorpresa, è semplicemente demenzial,e anche se nella realtà potrebbe indurre una perdita di valore della moneta di un percentuale pari al numero di monete con lettera e importo corrispondente a quello messo fuori corso.
 
La soluzione che si prospetta invece in un articolo della Fed di San Francisco di una Yanet Yellen estremamente preoccupata del rischio di una deflazione strisciante nei prossimi anni, è una versione più accademica, un misto di tassi di interesse negativi all’interno della cosiddetta “Taylor Rule” .
 
Taylor dimostra come le autorità abbiano erroneamente attribuito l’aumento dei tassi d’interesse nei mercati monetari ad  una carenza di liquidità, anziché all’eccesso di asset a rischio, con la conseguenza di concentrare i propri interventi sulla  liquidità piuttosto che sul rischio, causando così il prolungamento della crisi. L’errata diagnosi ha portato ad applicare  una cura sbagliata.
 Come fare affinché nulla di quanto accaduto possa ripetersi? Al centro della proposta di Taylor c’è ovviamente la “Taylor  rule”, la buona prassi di politica monetaria che proprio da lui ha preso il nome.  Il messaggio del libro, lo spiega Oscar Giannino nella sua introduzione: “Una volta e mezza il tasso d’inflazione, metà  della differenza tra prodotto attuale e potenziale, più uno. Se le banche centrali si attenessero a questa regola nel fissare  i tassi, inflazione e crescita non sarebbero instabili. Con politiche monetarie prevedibili, meno discrezionali e rischiose,  come ammoniva Milton Friedman. Tra 2002 e 2004 Alan Greenspan si è allontanato da tale criterio, anche di 200 o 250  punti base. Tutti ne paghiamo le conseguenze. Non è il mercato, ma il regolatore ad aver sbagliato”.
 
Si potrebbe infine tassare i depositi e le riserve delle banche per costringerle a sostenere l’economia reale, e quindi far riprendere la velocità di circolazione della moneta, provocando inflazione, ma come spesso ho suggerito, oggi il cavallo non ne vuol più sapere di bere e la storia ci sussurra che dopo la debito mania arriva la debito fobia.
 

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75 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2009 at 22:16

eh eh

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2009 at 22:18

promette bene!… ripresa congelata…
A domani

Altapata

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2009 at 01:40

Oramai nessuno crede più ai dati ufficiali, domani possono anche dichiarare che il PIL USA ha fatto il +10% tanto non ci crede nessuno.
Anzi da quello che traspare sembra che all’orizzonde si intraveda un grosso scandalo legato proprio alle notizie fornite al mercato e questo scandalo partirebbe da primarie istituzioni finanziarie internazionali.
Ma forse la gente già si è accorta dell’inganno.
I dati sulla disoccupazione e sui consumi non promettono nulla di buono.

-IL Compasso-

Scritto il 21 settembre 2009 at 05:20

scusate se lo faccio notare, ma delle tabelle riportate non viene riportato COSA indichino.

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2009 at 11:26

Certo Fisher suggeriva la reflazione, ma non aveva idea di quello che in questa crisi, il sistema finanziario è riuscito a combinare, purtroppo non aveva alcuna idea.
Andrea

VERISSIMO: facile a dirsi, difficile a farsi specialmente quando, come in questo caso, gli aiuti statali portano il debito pubblico a livelli pericolosi, mentre la liquidità viene fornita alle banche senza condizioni ed impiegata a fini speculativi.
Inoltre la spesa a debito è per molti aspetti obbligata da insufficiente capacità di spesa (salari e stipendi bassi) per eccessiva ingiustizia retributiva dovuta anche alla banalizzazione culturale del lavoro.
7+

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2009 at 11:31

e intanto…
L’Iran, quarto produttore mondiale di petrolio, ha deciso di sostituire negli scambi internazionale il dollaro con l’euro.
La decisione, precisano le agenzie iraniane, è stata presa sentiti gli amministratori delle riserve estere del Paese.

stessa situazione dell’IRAQ anni fa,scontro militare imminente .

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2009 at 12:18

al numero 6.

puoi indicare la fonte?

grazie
Paolo

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2009 at 12:23

Per cosa sono morti?
Per difendere la pace, la libertà, la democrazia in Afghanistan e la sicurezza internazionale come dicono i nostri politici? No.
Non per la pace, perché i nostri soldati in Afghanistan stanno facendo la guerra.
Non per la libertà, perché i nostri soldati stanno occupando quel paese.
Non per la democrazia, perché i nostri soldati proteggono un governo-fantoccio che non ha nulla di democratico.
Non per la sicurezza internazionale, perché i nostri soldati stanno combattendo contro gli afgani, non contro il terrorismo islamico internazionale: a questo, semmai, stanno fornendo un pretesto per odiare e attaccare l’Occidente e anche il nostro paese.
E allora per cosa sono morti?

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2009 at 12:34

Concordo con -Il Compasso- #3…ai dati ufficiali è ormai difficile credere.

Non metto in dubbio che siamo in deflazione, non sarei in grado di dimostrare il contrario!!!! Ma intanto……le cose di cui ho bisogno aumentano di prezzo; lentamente ma in gran parte aumentano. Io semplicemente mi interesso delle “cose” mie…….

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2009 at 12:59

@7 Scusa Paolo ..l’ho dimenticato
Iran e dollaro

http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=16374&theme=6&size=A

Altapatagonia

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2009 at 13:31

Come ho già scritto, nel mio settore (componentistica) i prezzi sono in rialzo di un buon 10%.
La mia impressione è che siamo di fronte ad un momento di sottoscorte da parte delle aziende.
Le aziende non hanno liquidità e cercano di soddisfare solo la domanda real-time, su cui hanno certezza di incassare.
Anche grandi distributori europei e nazionali praticamente si approvigionano sul venduto!!
Io non credo che i prezzi scenderanno di molto, per il semplice motivo che i margini sono già risicatissimi, quindi o si produce sul venduto (al prezzo adeguato) o si rimane fermi cercando di ridurre le spese (licenziand, oppure si fallisce.
Vendere in perdita è qualcosa di inaccettabile per la media e la piccola imprenditoria, significa solo farsi male, poi se le banche vedono che il tuo scoperto aumenta, ti fanno rientrare subito, per paura di trovarsi con in mano un pugno di mosche!
Sia ben chiaro che io sono il primo ad augurarmi che la crisi finisca quanto prima, ma aziende come General Motors, oppure Fiat che hanno rispettivamente 200 e 64 miliardi di dollari di debiti, che speranze possono avere di sopravvivere!?
Lo stesso dicasi per la stragrande maggioranza delle banche, Lehman Brother non era affatto la banca più esposta nella crisi, le banche più a rischio sono Goldman e BoA. Le banche europee come UBS, Deutsche Bank, Santander, Credit Agricole, BPN paribas, Unicredit, non è che stanno messe meglio.
Presto la Germania dovrà venire allo scoperto e varare un altro massiccio piano di aiuti alle sue banche, il clima delle elezzioni che ha visto i tedeschi convocati più volte alle urne nel 2009, ha attenuato i toni e le misure.
State certi che appena il clima elettorale sarà passato arriveranno i salassi.
Se gli Inglesi hanno preso di petto la crisi varando misure straordinarie, state certi che i Tedeschi non saranno da meno (Svezia, Olanda, Belgio seguiranno a ruota).
E’ molto difficile capire cosa succederà a tutti quelli del Club Med, ma le sorprese non mancheranno!
Io continuo a ripetere che la crisi è ancora tutta da scrivere e sarà l’andamento della disoccupazione a fare da termometro!

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2009 at 13:36

Al numero 8:

sono morti al servizio del padrone amerikano e per gli interessi dell’oligarchia plutopartitocratica, che nella fattispecie si identifica bene in UNOLOCAL…

Dvx

Scritto il 21 settembre 2009 at 15:09

ACCIDENTI ANDREA … QUESTO POST E’ UN CAPOLAVORO!
GRAZIE
ELISA

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2009 at 15:30

l1. Secondo quanto apprendo dalle Vs dichiarazioni, i sintomi dell’influenza A/H1N1 non sarebbero altro che quelli della normale influenza stagionale, in forma più lieve per giunta. E mentre l’influenza stagionale provoca fino a 5000 decessi ogni anno solo in Italia, in questi mesi la A/H1N1 ha provocato “soltanto” poco più di 700 decessi in tutto il mondo.
2. E’ perfino superfluo rammentarVi quanto possa essere nocivo un vaccino al sistema immunitario, specialmente nei bambini e negli anziani e, di conseguenza, quanto sia inopportuno scegliere la strada del vaccino per malattie di poco conto e scarsamente nocive come questa influenza suina.

Rimina Power

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2009 at 18:02

“…come spesso ho suggerito, oggi il cavallo non ne vuol più sapere di bere e la storia ci sussurra che dopo la debito mania arriva la debito fobia.”

Forse non è questione di non voler bere, ma di non poter bere per mancanza di mezzi e la fine del consumare a debito al di sopra delle proprie possibilità. (disoccupazione, part time, precariato, stipendi bassi ecc.)

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2009 at 20:19

Ciao Grande Andrew,
ho ricevuto la tua mail, non sai che piacere che mi ha fatto. Prometto che presto farò una nuova donazione. Te lo meriti alla GRANDISSIMA IMMENSISSIMA.
Ti vengo a leggere ogni sera, ormai sei un “MUST” come direbbero i Fratelli d’Italia di Milano, e “nu mast” come direbbero invece i Fratelli d’Italia napoletani.

Il post di stasera non l’ho finito di leggere, sono certo che sarà interessantissimo come gli altri. Non ce l’ho fatta, dovevo esprimere il mio disappunto.

Devo esprimere il mio disappunto al sistema.
Ad Ottobre pensavo che il mondo, quello occidentale, stava avendo l’opportunità di consolidare il suo credo, il libero mercato fatto di sincerità,lealtà e fiducia.

Solo i fratelli Lehman?!

Non è possibile si è capito subito che c’era qualcosa di strano. Nascondevano e continuano a nascondere tutto. Polvere sotto al tappeto.
Obama, un uomo di transizione come Gorbaciov. Faranno un percorso contrapposto ma arriveranno al medesimo punto, OLIGARCHIA.

Ad una possibile ed acuta crisi (cmq evitabile aiutando la gente, ossia i mutuatari) questi signori hanno deciso di portare avanti questa “tarantella”. Mi viene in mente un malato che deve amputarsi una gamba per camminare, ed invece, preferisce trascinarsi.

Non so proprio cosa pensare, ci dobbiamo sorbire questa Decrescita lenta.

Sei un Great

LucaV

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2009 at 20:20

E questo perché chi ci vuole distruggere sa bene che la sua vittoria sta esattamente nell’istante in cui i difensori di quei principi accettano anche la più piccola deroga. E’ la fessura nella diga, l’inizio dello sgretolamento del gigante che ci protegge dalla catastrofe. Partimmo da 250 anni di conquiste di civiltà costate torrenti di sangue e inenarrabili sofferenze.
Ho ritirato la mia firma dal sito Comedonchisciotte per difendere il principio della libertà d’informazione, nel momento in cui ho accertato che quel sito non ne è all’altezza, e si rivela l’ennesima ‘parrocchia’ come tutte le altre. Questa mia decisione significa oscurare in modo drammatico il mio lavoro già ridotto al lumicino della visibilità, poiché, come tutti potete verificare, se Comedonchisciotte non riprende un mio pezzo praticamente la rete lo ignora. E’ questo, per me, un prezzo altissimo, ma lo pago, perché il principio è mille volte più importante di Paolo Barnard.

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=137

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2009 at 20:31

Il PROBLEMA pincipale a questo punto è la tenuta della stessa FDIC che ha quasi finito i soldi in cassa, come abbiamo anticipato più volte.
Urge dunque trovare una soluzione per coprire il BUCO della FDIC, ovvero del fondo di garanzia che copre i BUCHI delle banche associate.
Insomma si è creato un BUCO al quadrato.

Se invece applichiamo il più realistico filtro U6 che considera anche la forza lavoro che qualche volta va al bagno…il tasso di disoccupazione sarebbe al 16,8% e senza stimoli di Obama sarebbe circa al 19% (!).

Un sistema sotto terapia intensiva continuativa..

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2009 at 20:39

Ad una possibile ed acuta crisi (cmq evitabile aiutando la gente, ossia i mutuatari) questi signori hanno deciso di portare avanti questa “tarantella”.

GIA’, perchè aiutare le banche coi soldi dei contribuenti e non direttamente i contribuenti?
Bella democrazia.
yes, we can…

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2009 at 20:46

in un anno le cose son cambiate…
da “yes we can” a t-shirt “yes you lie! ”

da ” too big to fall” a “too big to be rescued”

Altapatag

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2009 at 20:52

Obama è un fantoccio nelle mani delle banche…

Seguite i flussi di denaro, non le parole, che altro non sono che vibrazioni, quasi fossero peto umano…

CRISALIDE

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2009 at 20:55

n17 vai a piangere da qualche altra parte.

Sei patetico…

Crisalide

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2009 at 00:32

Sunday Times Spanish Property :
3 milioni di case invendute…e il 75% delle imprese uscirà dal mercato nei prossimi 5 anni.

Mentre vengo a sapere ke in caso di pandemia, emergenza sanitaria, i governi possono essere sciolti e rimpiazzati da comitati anticrisi ,assumere il controllo delle forze militari , razionare alimenti e carburante .etc

spero sia una buffala…
http://www.scribd.com/doc/19844130/Perche-ci-vogliono-vaccinare

altapatag

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2009 at 00:53

USA: IL 40% DEI JUNK BOND SARA’ CARTA STRACCIA ENTRO IL 2013
di WSI
Un altro giocattolo si e’ rotto. Gli Stati Uniti saranno colpiti da una seconda ondata di inadempienze nei pagamenti.

Circa il 40% dei junk bond (titoli spazzatura, cioe’ ad alto rischio e alto rendimento) in circolazione a fine 2008 sono con ogni probabilita’ destinati a “saltare” entro il 2013 per il fallimento delle aziende emittenti. Quando la sfilza di debiti societari dovranno essere restituiti e le misure del governo Usa per il rilancio dell’economia avranno termine, gli Stati Uniti saranno colpiti da una seconda ondata di inadempienze nei pagamenti

http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=785708

Buonanotte a tutti!
IL MOZZO DI TERRA

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2009 at 01:02

come fanno a truccare le carte. titoli sospetti. qui.
http://vimeo.com/3670602

DORF

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2009 at 01:04

l’attuale crisi economica. che cosa dice l’economista NINO GALLONI. uno in gamba! che dice:
http://vimeo.com/3667234

DORF

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2009 at 09:12

Dorf, secondo te le persone in gamba sono quelle che ti danno ragione??

Hai ragione Dorf.. adesso sono in gamba?

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2009 at 10:28

argomentazioni Crisalide non risentimento da quattro soldi………argomentazioni dettagliate altrimenti ti dimostri per quello che sei cioè un infame

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2009 at 11:39

Ci sono due articoli sui commenti nei blog, molto interessanti.

http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/09/avviso-ai-lettori.html

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/2009/09/un-commento-ai-commenti-e-se-vuoi.html

Con stima.
Paolo

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2009 at 12:10

Buongiorno

Voglio segnalare un link interessante:
http://www.stampalibera.com/?p=5788#more-5788

Sembra di “vivere” in un mondo a due facce!!!! I media di massa ripetono continuamente che la crisi è stata superata e stiamo andando verso la ripresa, le borse negli ultimi mesi hanno recuperato molto e sembra che non si fermino più.
Invece nella vita economica reale si vedono delle situazioni personali sempre in peggioramento.
Mah….forse l’importante è la salute hehehe.

SD

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2009 at 12:44

Abbiamo capito che DORF e Crisalide non sono d’accordo su un argomento come moneta e signoraggio.

Non c’è bisogno che ce lo ripetiate ogni giorno

Evitiamo anche gli insulti anonimi e gli inutili battibecchi

Cercate di non rovinare lo spazio offerto da Andrea

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2009 at 12:54

Dai si scherzava, piu o meno :-)
Crisalide

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2009 at 13:04

il ministro Claudio Scajola intervistato sulla crisi da SkyTg24 Convinto che la fase più acuta della crisi sia passata, il Ministro rimane basito davanti a una domanda davvero spiazzante per un politico. Quali consigli per i consumatori?, chiede il giornalista. Lui, sconvolto da un quesito che non richiedeva risposte fumose sui massimi sistemi, si arrampica sugli specchi e suggerisce – ci suggerisce, a noi lo dice- di confrontare i prezzi dei supermercati per effettuare le scelte più convenienti. Sì, avete capito bene. Scajola per superare la crisi ci consiglia di controllare i prezzi. E’ proprio vero che i politici possono raccontare agli italiani qualsiasi cosa senza dover temere tumulti di piazza.

Scritto il 22 settembre 2009 at 14:28

Quando leggo sentenze tipo :

La ripresa è impossibile!

la prima cosa che mi vieni in mente è:
“Perchè uno scrive questo? Qual’è il suo scopo?”

Certo la situazione è difficile, la ripresa sarà lenta, a singhiozzo ma…

Perchè se l’informazione “ufficiale” tende ad un eccesso di ottimismo lo scopo è perlomeno chiaro.
Infondere ottimismo è funzionale alla stabilità politica ed alla ripresa economica che ha bisogno di fiducia.

Voi direte che lo scopo è aprire gli occhi allle persone, è amore di verià, è scardinare le menzogne del potere e delle lobbies…

Io non ne sono convinto. Al di la della veridicità delle controanalisi più pessimistiche, in un sistema in cui c’è opacità su tutti i dati non permette a nessuno di “vederci bene”, ma spingere le persone al pessimismo che scopo ha?

Al termine di queste analisi non c’è una proposta di soluzione ne collettiva ne individuale.

Chi oggi sta al timone certamente sta cercando di mantenere lo status-quo, e questo è sicuramente un problema ma sta anche cercando di guidare il sistema verso un soft lending e questo è meno male.

Spingere al pessimismo ed alla rabbbia potrebbe avere come scopo quello di impedire un soft lending e spingere verso rivolgimenti traumatici che sono sicuramente auspicabili da chi ritiene di poter essere al timone del nuovo sistema.

L’informazione deve essere meditata , pesata e criticata, la controinformazione… anche.

Il Cuculo

P.S. Giusto per evitare polemiche NON sto dicendo o insinuando che le analisi di Andrea siano funzionali a scopi diversi da quelli esplicitati
anche perchè la visione di Andrea non è catastrofista e per alcuni versi neppure molto pessimista e non è complottista visto che
definisce il problema di fondo antropologico.

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2009 at 15:26

la verità vogliamo la verità!!!!

maat

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2009 at 16:16

@ Cuculo69

Mi piace il tuo modo di analizzare la cosa, e sarei anche d’accordo se le tesi “catastrofiste” fossero sposate da una qualunque organizzazione degna di nota (media, multinazionali, stati, organizzazioni intenrazionali).
Non essendo tali, credo che il “catastrofismo” sia qualcosa che in ogni caso, per quanto forzato, si avvicina di piu’ a una lettura oggettiva dei dati di quanto sia quella della informazione ufficiale.

Scritto il 22 settembre 2009 at 16:51

Non trovo strano che l’informazione ufficiale sia abbastanza omogenea nelle valutazioni in questo momento.

Le multinazionali comunicano in base a ciò che conviene loro e sono per definizione non affidabili.

Se poi andiamo a vedere le indicazioni dell’ IMF non suonano proprio “e vissero tutti felici e contenti”.

Quandto ai sig.ri del LEAP e del GEAB credete che siano “liberi pensatori” estranei alla politica ed alle logiche lobbistiche?
ciascuno ha i propri referenti politici ed i propri scenari di riferimento.

Il problema non è solo chi dice la verità, posto che in questo casino la verità sia conoscibile, ma che azioni e che strade si prendono per uscire da questa crisi con meno danni possibile.

L’approccio “staccate la spina il paziente è morto” a me comunque non sta bene. Ma qui siamo nel campo delle opinioni personali.

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2009 at 19:08

A proposito del CRE, è uscita l’ultima analisi di Moody’s sui prezzi di luglio dove si evidenzia un calo del 5,1% (!) da giugno e quindi siamo a -30.8% da inizio anno come si può vedere qui sotto…

Giusto x avere un’ idea, se nei primi 7 mesi del 2008 c’erano in media 1100 vendite al mese, in quelli del 2009 siamo sulle 375!!!
Sempre una analista di Moody’s scrive che, come dice anche Andrea…, i prezzi continueranno a scendere un altro anno e l’indice Standard & Poor’s/Case-Shiller arriverà a -40% dai masssimi del 2006. Si avrà un bottom solo nella seconda metà del 2010 per poi rimbalzare. Ma sottolinea come la risalita sarà molto lunga e il livello medio dei prezzi tornerà ai livelli del 2006 non prima del 2020 (nella Grande Depressione ce ne sono voluti 20 di anni x recuperare). Ovviamente il recupero varierà molto da stato a stato e sarà più lento in quelli dove sono stati sottoscritti più mutui ARM, come potete vedere (California, Florida, Nevada, e Arizona posseggono il 75% di tutti i mutui ARM sul mercato).

Un saluto a tutti e ancora un grazie ad Andrea.

Il Cigno Nero

PS: concordo con #31…

Scritto il 22 settembre 2009 at 19:51

Grazie Cigno Nero …..aggiungerei oltre ad un saluto a tutta la ciurma che California e Florida sono i paesi più popolati d’America!

Andrea

Scritto il 22 settembre 2009 at 20:12

L’altra faccia della medaglia di un Paese che sa esprimere il meglio di se stesso nella sofferenza, nel volontariato, nell’etica professionale……

MILANO – Arriva lo scudo per il falso in bilancio. Le commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno approvato il decreto correttivo e una nuova versione dell’emendamento cosiddetto Fleres che amplia le maglie della sanatoria, garantendo protezione ad una serie di reati tributari tra cui appunto il falso in bilancio.

IL «SALVACONDOTTO» – Nel testo dell’emendamento c’è però anche una parziale marcia indietro rispetto alla versione presentata la settimana scorsa: salta infatti il «salvacondotto» penale, vale a dire che sono esclusi dall’applicazione dello scudo tutti i procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (5 agosto 2009 Corriere della Sera).

Tralasciando la questione penale……l’altra faccia della medaglia è piena di vermi e parassiti!

In fondo si è perso la capacità di indignarsi!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2009 at 20:23

Come scrive Anonimo #31 Dorf e Crisalide non sono d’accordo sull’argomento moneta e signoraggio.

Vorrei chiedere a Crisalide la sua opinione; se preferisce il modello attuale di moneta/debito, oppure qualche altro modello tipo il SIMEC o Moneta del Popolo teorizzato dal Prof. Auriti, oppure la moneta/merce o qualche altro modello.

Io sono sempre interessato ad ampliare le mie conoscenze…anche cambiando opinione.
Per il resto dell’economia…….quasi tutto “gira intorno” a questo; a modesto parere.

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2009 at 21:24

# 37 il cuculo invece di giocare sempre di sponda faci sapere una tua posizione concreta su come pensi si dovrebbe uscire da questa situazione oppure fai riferimento a qualche persona/ente che tu ritieni possa svolgere la funzione………….poi magari cercando di fare questo ti verranno da sole delle risposte

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2009 at 21:43

IlCuculo69
qui penso che nessuno voglia staccare la spina al paziente. Però è facile rendersi conto che, come indirettamente rilevato dalla tua affermazione, il paziente è in COMA e sta affrontando una fase di “trapasso”. Se ci fai caso, si parla sempre di luce in fondo al Tunnel.
Ci stanno traghettando verso un mondo nuovo.

Questi periodi hanno anticipato sempre grandi trasformazioni economico-sociali.

Questo processo deflazionistico, che spero continui, ci servirà a riconquistare competitività sui mercati esteri.
Purtroppo si passa attraverso fallimenti, perdita di posti di lavoro, pignoramenti e fallimenti……ma si erano creati troppi troppi squilibri.

Secondo me si dovevano aiutare i mutuatari più che le banche, perchè aiutando i primi si tenevano in piedi i secondi.
Come stanno facendo è più facile, perchè se aiuto la banca mi infurio meno che “aiutare” il mio vicino a comprare casa.

Però perchè le banche non le hanno nazionalizzate?
Mi viene sempre in mente la Parmalat e l’amministrazione straordinaria delle grandi imprese.

Alla fine se creavano una Bad Bank Statale mi sa che sarebbe stato tutto più lineare.

LucaV

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2009 at 21:57

vedo rassegnazione da sindrome da mainstream………….la lavatrice mediatica su molti sta facendo effetto…..bianco che più bianco non si può

utente

Scritto il 22 settembre 2009 at 21:57

Luca V
tutto vero quello che dici, che bisognasse aiutare i mutuatri lo dicevo 12 mesi fa, così come auspicavo la nazionalizzazione delle banche.

Non lo hanno fatto e non ne varrà fuori qualcosa di positivo.

Comunque hanno deciso di supportare il sistema rimettendo in funzione il sistema bancario, che lo faciano fino in fondo, che obblighino le banche ad erogarlo il credito, a condizioni civili.
Hanno deciso di varare delle polituche keinesiane, che li aprano questi cantieri.
Hanno deciso di salvare le aziende incentivando i consumi, che non lo facciano a singhiozzo affinchè le aziende abbiano un’orizzonte temporale certo su cui pianificare le attività.

Il problema è che si sono fatti tanti annunci e poche cose sono state non dico finalizzate ma neppure avviate.

Concretamente io credo che si debbano supportare per esempio tutti gli investimenti in generazione di energia alternativa per portarli alla grid parity.

Scritto il 22 settembre 2009 at 21:59

#42
le risposte che mi vengono da dare alla tua risposta non sono adatte allo stile di questo blog.

Scritto il 22 settembre 2009 at 22:04

……tralasciando la questione penale……l’altra faccia della medaglia è piena di vermi e parassiti!

E’ inutile parlare di qualsiasi altra cosa, di soluzioni, di orizzonti, di prospettive, se non si parte dalla considerazione che questa è una crisi ANTROPOLOGICA, una crisi di identità, una crisi che ha il suo DNA nella tracotanza e nell’avidità dell’uomo comune, spesso in maniera trasversale……..

Non vogliamo parlare di etica, di giustizia, di equità…… allora continuamo a parlare del nulla e a foraggiare i vermi e i parassiti di questa società!

In fondo si è perso la capacità di indignarsi!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2009 at 22:12

parlando di economia reale ho notato un forte aumento dei mezzi di trasporto pesante sulle autostrade.
forse alcuni gireranno semivuoti ma non tutti

utente

Scritto il 22 settembre 2009 at 22:17

Credo siano sensazioni, io negli ultimi due giorni vedo la MI-VE stranamete scarica soprattutto di mezzi pesanti…
non sono parametri su cui basarsi troppo

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2009 at 22:33

#46 vedi che fai dei piccoli passi avanti…….now look at your woman…..si da il caso che ti conosca assai bene long horns

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2009 at 23:08

Oli lubrificanti
I consumi di oli lubrificanti, in calo già nel 2008, subiranno una forte contrazione nel 2009 (con cali dei volumi del 15-20% nell’area Autotrazione e del 20-30% nell’area Industria) …….

http://www.databank.it/index/index2.html

Questi sono VERI indicatori, non parole maistream…

CRISALIDE

Per SD,
dare la colpa della crisi alla fiat money non è del tutto sbagliato… ma il discorso è molto piu complesso che semplificare il tutto al signoraggio.

Insomma l’argomento è estremamente complesso e finchè non viene sviscerato capello per capello è inutile parlare.

Faccio un esempio..
Perchè tutti i manuali di web parlano di settare le immagini a 72 dpi??
Perche se le setto a 30 dpi non cambia nulla??
Leggende, solo leggende….bibbie di cose inesatte (o non totalmente esatte)

Ma se uno va fino in fondo scopre il vero peso del signoraggio su questa crisi, come scopre il perchè esiste questa leggenda dei 72 dpi per il web…

O si va fino in fondo alle cose , o lasciate stare….

Dovete scindere cio che credete di sapere da quello che sapete veramente…
Il confine è difficile da identificare, ma è di importanza assoluta.

Arisaluti

CRISALIDE:

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2009 at 00:11

crisalde sei peggio di un infame
penso sia chiaro a tutti il tuo ruolo in questo blog
infame

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2009 at 08:14

A me non è chiaro :-)
Crisalide

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2009 at 08:59

Il #31 ero io.

Il #52 evidentemente non mi ha ascoltato.

Se tu vuoi screditare le idee di Crisalide non penso affatto che dandogli dell’infame ottieni l’effetto desiderato … anzi, è molto probabile che ottieni l’effetto opposto, perchè solitamente chi insulta gratuitamente e pubblicamente qualcun’altro non è visto di buon occhio

Mi sa k stai facendo il gioco del tuo avversario

PS Non me ne volere Crisalide, io non parteggio per nessuno dei due, faccio solo da spettatore, vorrei vedere un dibattito non una baruffa

Hunter76Lima

Scritto il 23 settembre 2009 at 09:07

Cari compagni di viaggio,

moderate i toni, giudicare non serve!

e coloro che scalano lo scranno più alto forse farebbero bene a scendere al primo scalino o meglio ancora decisamente a terra.

Rispetto ecco cosa si deve al prossimo……rispetto.

Per ultimo ma assai importante si deve riconoscenza e rispetto a chi ci ospita su questo blog.

buona giornata

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2009 at 09:09

prova

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2009 at 09:43

La quiete prima della tempesta?
L’esperienza insegna che senza un evento traumatico il trend non cambia ed anzi gli squilibri continuano a crescere per effetto della speculazione, ma poi…

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2009 at 11:46

Buongiorno

Per Crisalide #51 premetto che l’anonimo #52 NON sono io, al mio #41 le avevo chiesto semplicemente un opinione!!! non la verità assoluta sulla moneta……non importa, non è un problema.
Sarebbe molto più interessante commentare il #47 del Capitano Andrea……..temo che chi comanda sia quasi disposto a tutto…….anche all’omicidio!!!

SD

Scritto il 23 settembre 2009 at 12:17

forse sbaglio,ma io credo che l’indignazione insieme ad una eccezionale generosità abbia indotto Andrea ad aprire questo blog e a dedicarci anima e corpo.

L’ira è un brutto male,è quella che ha preso ognuno di noi davanti al “macello” mondiale che è stato fatto causa l’ avidità e l’ immoralità insita nell’uomo.

Quando nell’uomo l’ira lascia il posto all’indignazione nascono cose bellissime …………

Se l’essenza che è in noi matura “l’ira” e la trasforma in “amore” per il genere umano ne consegue indignazione profonda e ricerca di porre qualche rimedio allo sfacelo di questa umanità.

scusate ma oggi ho voglia di “fare uscire” quello che ho dentro,
buona giornata

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2009 at 15:52

Non dimentichiamo che a differenza degli anni passati, i cellulari, internet ed ogni strumento di comunicazione, ha contribuito a rendere la vita sempre più frenetica, a volte non c’è neanche il tempo di indignarsi…soprattutto quando la gente deve impegnarsi a mantenere il proprio status quo per non finire per strada.
Siamo una civiltà che si spinge sempre avanti fortunatamente, perciò tante cose cambiano dentro di noi e nei nostri comportamenti, a volte in bene a volte in male….ma siamo 6 miliardi e più, e sinceramente mi sembra inevitabile.
Oltre al fatto di aiutare i mutuatari, cosa che Andrea scriveva all’inizio del “casinò globale”, ho sostenuto fin dall’inizio che le banche dovevano essere aiutate dai privati e questi ultimi garantiti (in tutto o in parte) dallo Stato.
In questo modo lo stesso avrebbe avutu più spazio per dar corso a tutte quelle politiche keynesiane di breve termine a sostegno dell’economia.
E la cosa non mi sembrava tanto impossibile perchè se si analizza qualche report sulla ricchezza globale, ci si rende conto che gli HNWI & Co., preferiscono porti più sicuri di questi tempi. Parliamo di miliardi e miliardi investiti e “immobilizzati”, gli stessi soldi da “scudare”.

Mi rendo conto che i tempi stringevano, ma alla fine stanno attuando tutte queste manovre, ma lo stanno facendo in modo del tutto confusionario. Ho come l’impressione che vivano alla giornata.

Inoltre, come già detto, non dobbiamo dimenticare che bisogna riacquistare competitività rispetto ai paesi Asiatici.
Un processo che purtroppo passa anche attraverso una serie di eventi che sono inevitabilmente fallimenti e disoccupazione.
I lavoratori cinesi sono sottopagati e senza diritti? No problem, noi rispondiamo con tanta precarietà. E la precarietà, a mio modo di vedere, alimenterà anche l’imprenditorialità.
Purtroppo i vecchietti che ci amministrano preferiscono i vecchi metodi “butta giù e ricostruisci”.
Speriamo solo che le risorse che si risparmieranno in tal senso (sul lavoro) siano utilizzate per ricerca e innovazione.
Infatti, concordo pienamente con l’accelerazione del processo “energia pulita”. Leggevo un articolo di un professore americano che diceva che era un ottimo modo per sostenere l’economia.

Per quanto riguarda le Banche, il processo di cartolarizzazione continua alacremente. Il quale, a mio modestissimo parere, come principio non è proprio sbagliato, il problema sta nella poca trasparenza e nelle asimmetrie informative, e nella stupida tecnica di mescolare tutto insieme per rendere tutto più sicuro.
Per quanto riguarda The BANKs, almeno quelle Europee, oltre al fatto di dover ricorrere ad ulteriori svalutazioni (probabilmente), sono bloccate da un Basilea2 che se rappresenta un ottimo corpo di regole nell’impattare una eventuale crisi, allo stesso tempo ingessa l’operatività degli intermediari nel durante. (Sulla Voce c’è un ottimo articolo su questo argomento).

Andrea non parla quasi mai di borsa, ma se uno nota, le quotazioni stanno beneficiando degli interventi di sostegno alle banche. Effetti che sul fronte del bilancio Statale si esprimono attraverso le quotazioni valutarie.
Gli Administrators non stanno sbagliando del tutto. La borsa che sale è un ottimo modo per attenuare l’indignazione. Anche se è come vedere Goldman & Co. abbuffarsi ad un mega tavolo ed il popolo tenuto lontano su di un tavolino a mangiare brodo e verdura.

Quello che in realtà non capisco
è come mai non abbiano un piano. Possibile che il Black Obama abbia dato vita ad una campagna sulla riforma sanitaria così imponente, per poi ritirarla?
Ma se questo è vero, perchè questa gente non ha un piano?

Probabilmente neanche loro si sono ancora resi conto bene del casino che c’è in giro.

Tracotanza, avidità, queste cose vanno combattute nel tempo, attraverso la creazioni di un nuovo modo di conceperi e fare impresa, con nuove visioni e paradigmi aziendali. Questo perchè a quanto pare le organizzazioni di altra natura, in primis quelle politiche, non aggiungono niente al cambiamento della civiltà in questa direzione.

LucaV

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2009 at 16:04

In fondo si è perso la capacità di indignarsi!
Andrea

Già, in america non protestano per i bonus e noi siamo al terzo scudo che condona anche i falsi in bilancio: Berlusconi lo votano perchè gli va bene così, altro che indignarsi.

Scritto il 23 settembre 2009 at 17:45

OBAMA e la CATASTROFE AMBIENTALE

Più attività solare = Più caldo = Più CO2

senza trascurare i possibili effetti che le attivitá umane possano causare sul clima, bisogna capire bene e profondamente i meccanismi che interagiscono per “creare” il clima.
Finché non saremo a conoscenza di tutti i meccanismi del clima non potremo esprimere giudizi scientificamente fondati..
Se non si da spazio (come avviene da quasi vent’anni) a tutte quelle ricerche che spaziano in tutte le direzioni, non avremo mai tutti i tasselli che ci forniranno una visione complessiva del problema.
L’IPCC per numerosi anni ha pubblicato i suoi rapporti sul clima e sull’influenza dei vari parametri che agiscono su di esso, trascurando, irragionevolmente (o colpevolmente) parametri fondamentali, in particolare l’attività Solare,
che è di gran lunga il primo elemento in termini di influnza sul clima terrestre.
E’ una interazione complessa che passa per l’analisi dei cicli solari in termini di potenza irradiata nelle varie sezioni dello spettro (-+0.1% globalmente -+5% nell’UV) con conseguente azione dulla produzione di Ozono
distribuzione di ozono nella stratosfera alle diverse latitudini, che a sua volta influenza la temperatura degli oceani quindi l’evaporazione…..
La giustificazione di questa “omissione” é stata quella che la variazione finora rilevata era minima… anche se altre ricerche giá da diversi anni mostravano come l’attivitá solare era ai suoi massimi da 11.000 anni.
Viene anche praticamente ignorato l’effetto del vapore acqueo, ossia il primo gas serra reponsabile dell’85% di tutto l’effetto serra e che agisce con meccanismi complessi, a seconda della quota in cui si trova avendo un ruolo duplice e fondamentale proprio nel riequilibrio termico, dato che con temperature maggiori si ha un maggiore sviluppo di nubi alte, ad alto potere riflettente (albedo) che generano una retorazione negativa stabilizzante..
Piccole variazioni di tipologia di nubi e di % di vapore alle diverse quote (molto infuenzate dall’attivitá solare) possono produrre effetti termici molto piú rilevanti di quelli prodotti dalle (seppur notevoli) variazioni degli altri
gas serra… con effetti di retroazione ancora da chiarire.
Inoltre, dalle ricostruzioni paleoclimatologiche sembrerebbe prendere sempre di piú corpo la possibilitá che gli aumenti di CO2 abbiano fatto seguito a quelli termici, e non viceversa… invertendo il rapporto di causa-effetto tra i 2 parametri.
Ovvero + caldo = + CO2 e non viceversa.
Insomma, a mio avviso, non é stata una scelta giustificabile, quella che ha fatto l’IPCC negli ultimi anni, di focalizzare tutta l’attenzione sulle emissioni umane, ignorando tutto ció che andava in un’altra direzione o esaltando solo i risultati che confutavano la loro tesi (cosa che ha provocato la defezione di vari scienziati indignati per il modo con cui venivano trattate le proprie ricerche).
C’e ancora molto da studiare e da capire, la climatologia é una scienza molto complessa e non illudiamoci di aver giá capito tutto… questo non significa che sia sbagliato agire limitando al massimo l’impatto antropologico sul nostro pianeta (atmosfera compresa), ma che non é nemmeno scientificamente corretto tirare conclusioni per le quali non esistono ancora prove (se non quelle ottenute con omissioni, aggiustamenti e falsificazioni)

E allora perchè tutta questa “cagnara” con il grande Obama che sale sul pulpito ad arringare le folle sulla necessità di fare SUBITO qualcosa per evitare la CATASTROFE?

Le spiegazione possono essere molte magari fantasiose.

Per esempio le soluzioni al problema dell’aumento della CO2 sono analoghe a quelle dovute alla crisi energetica inevitable (anche se su i tempi non c’è chiarezza) per l’esaurimento delle fonti fossili.
L’aspetto climatico, non so perchè fa più presa sulle persone e le rende più disponibili ai cambiamenti ed ai sacrifici.
Inoltre spostare la capacità di produzione energetica dall’estrazione e combustione di Idrocarburi ad una generazione fortemente “technology driven” (eolico, solare, nucleare di III e IV generazione, fusione nucleare…)
significa riportare il baricentro dell’economia mondiale dove queste tecnologie sono particolarmente sviluppate ovvero in USA ed EU.
Inoltre poichè i paesi in via di sviluppo (BRIC in primo luogo) saranno, a tendere, i principali contributori dell’emissione di CO2 l’insistenza su i temi climatici è un modo per tenere sotto scacco questi paesi,
creando dei parametri che permettano di “tenere sotto controllo” la loro crescita economico-industriale.

Premesso che, come ho scritto più volte sono completamente favorevole a partire immediatamente con piani di incremento della capacità di generazione senza idrocarburi, sono stanco di vedere
che le paure e le ansie delle persone vengono pesantemente strumentalizzate con informazioni scientifiche distorte per indirizzarne il consenso o il dissenso.
Questo naturalmente vale anche per l’informazione economica e quella sanitaria.

C’è un ultimo punto di interesse antropologico che riguarda l’arroganza degli uomini, di certi uomini moderni, che ritengono di essere arrivati ad un tale livello di potenza da poter influenzare qualcosa di enormemente
più grande di loro come il clima terrestre, pensano che l’uomo prima abbia creato un problema e che adesso lo possa risolvere…quando molto probabilemtne non è vera ne la prima ne la seconda.

Il Cuculo

Scritto il 23 settembre 2009 at 19:41

Con il significativo rallentamento dell’utilizzazione delle risorse che continuera’ a limitare le pressioni sui costi, in un contesto inflativo di lungo termine stabile, Il Comitato si aspetta che l’inflazione restera’ contenuta per diverso tempo.

AMEN!

In tali circostanze, la Federal Reserve continuera ad impiegare un ampio range di strumenti per promuovere il recupero economico e preservare la stabilita’ dei prezzi. Il Comitato manterra’ il target sui fed funds nel range 0.00%-0.25% e continua ad anticipare che le condizioni economiche probabilmente contribuiranno a mantenere i tassi a livelli eccezionalmente bassi per un lungo periodo.

Andrea

Scritto il 23 settembre 2009 at 19:55

di conseguenza le borse possono continuare a salire unico rifugio per i grossi investitori e lo stiamo vedendo.

Scritto il 23 settembre 2009 at 20:09

Tutto ciò che sale …….prima o poi scende. Quando anche il toro si accorgerà della spada della deflazione……allora chissà, l’ arena ammutolita resterà!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2009 at 22:15

Eccome se resterà ammutolita eccome!!!!!!Si stanno incamminando sulla passerella fiduciosi che alla fine ci sarà la terra dei balocchi…invece troveranno un oceano infestato dai pescecani eh eh…Ultimamnte si respira un pò d’aria pesante sul veliero…Traspare da molti commenti.Ma che vi mangiate la sera?Caponata , cotiche e peperonata?Te credo che dopo andate a letto e vi sognate di essere frustati da Obama e Bernakka in versione fetish osè..Ah ah.Qui nessuno a la verità assoluta ed ognuno è libero di pensarla come vuole…Io la penso come Andrea anke perchè la puzza di deflazione se non ti tappi il naso la senti da 1 miglio…e la dinamica occupazionale sarà un ottimo catalizzatore…Per quanto riguarda il mercato…guardate i volumi…castello di carte fragile.Dopotutto tutta la carta igienica che hanno stampato dovevano pure metterla da qualche parte no ;-)Il problema inizierà a sorgere solo quando tutti si troveranno in faccia una realtà più dura del previsto e si c…….o sotto.Allora tutta quella carta igienica tornerà molto utile…Ma basta con la m….a ehm volevo dire con il mercato, questo non è luogo adatto alla perdizione…è più un luogo adatto al ritrovarsi.Ottimo posto per risvegliare la consapevolezza…Ciao capitano ciao ciurma

Il desiderio è l’unica possibilità dell’impossibile

Ain

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2009 at 22:42

Sterzata ambientale…se non stiamo attenti ci esplode in faccia pure quella, Goldmann e’ gia’ in pole per il mercato dei certificati CO2 sui quali ci possiamo fare. ricamare, tramare, alzare, abbattere le quotazioni quanto vogliamo….anche qua le due sponde dell’ atlantico non concordano per la vecchia EU il mercato dovrebbe essere in mani istituzionali…oltre atlantico…il mercato come sempre regola tutto, se siamo fortunati con una nuova bolla teniamo in piedi la vecchia bolla.
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2009 at 23:05

LO SCONTRO MAZZALAI BARRAI E’ ENTRATO NELLA FASE (POSTIVAMENTE) ACUTA????????

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2009 at 23:44

LA PAURA COME CREDITO da BAUMAN
http://www.youtube.com/watch?v=ZjsYaUZFqQM&feature=player_embedded#t=227
eppoi:Da notare la fretta del conduttore-servo nei confronti del sociologo Bauman durante il suo intervento: http://www.youtube.com/watch?v=W0ak_fY5bQM&feature=player_embedded#t=128
“Il mondo non ricompensa onestà e indipendenza,bensì obbedienza e servilismo”

DORF

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2009 at 01:31

Buona sera a tutti,in teoria e’ cosi’ ma il futuro dara’ una sorpresa a tutti facendo invertire tali Vs.aspettative deflattive creando problemi ancora peggiori di quelli attuali,riguardo gli interessi non preoccupatevi sino al 2011 ci saranno modeste variazioni in su e nel 2012 inizieranno a decollare per arrivare entro il 2014 ad un tasso del 5 /6% annuo.Questo per il mercato italiano.Riguardo l’America non sarei cosi’ pessimista e’ e sara’ sempre il numero uno ,si sanno difendere bene ,non dimenticate che il loro caricatore ha sparato poche cartucce e la riserva e’ piena quando basta per fare girare la testa a tutti ,lecchini compresi nel mondo intero.Al voluto mal informato che con ironia scandalosa ha voluto commentare la vicenda in Afganistan dico solo che e’ un esaltato,conoscendo la cultura araba e pur rispettando parte di essa Vi avviso che la loro religione mantiene il potere e il comando su tutto, il loro principio e’ di convertire l’infedele nelle sue piu’ svariate forme con metodi spietati come terrorismo e l’uso improprio della liberta’ altrui in particolar modo se necessario anche nel loro paese di origine.Crisalide mi piaci ,sei concreta.Ciao Cesare

Scritto il 28 settembre 2009 at 14:10

OGGI NON MI FERMO … ED ECCO A VOI ALTRI DUE INTERESSANTI ARTICOLI.[..] FONTE: http://icebergfinanza.splinder.com/post/21349062/DEFLAZIONE+GLACIALE%3A+LA+NUOVA+ domenica, 20 settembre 2009 DEFLAZIONE GLACIALE: LA NUOVA ERA! Venerdi, nell’ultimo post dal titolo "BEATA_INNOCENZA" scrissi che…. Quel qualcun [..]

Scritto il 28 settembre 2009 at 14:10

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