MONDI VIRTUALI!

Scritto il alle 15:26 da icebergfinanza
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97 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 13 aprile 2009 at 23:09

Oramai io credo SOLO ad Andrea. Qualunque cosa leggo poi vado a vedere che cosa ne dice Andrea.

Stella

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 02:36

IL BUON MACCHIAVELLI e I TRUCCHI CONTABILI

Quello che è il padre delle Scienze politiche sosteneva che bisognava sempre guardare al passato e alla storia per capire il futuro.
“La storia non si ripete mai allo stesso modo, ma segue però gli stessi, identici, schemi”
Da alcuni segnali precisi vediamo che in Italia stiamo assistendo a una grande sceneggiata di falsità e buggie.

L’Italia economicamente sta messa malissimo, come del resto la Germania il Giappone e la Francia.
Inglilterra e Spagnia non vale neanche la pena nominarle, non sanno neanche dove fuggire per riprendersi.
I trucchi contabili non serviranno a nulla.
Con l’ondata dei disoccupati, creati dalla chiusura del credito, arriverà una valanga di disoccupati che creerà un’ondata di ribellione sociale.

Molti danno per assodato un grande movimento di protesta.
La “Strategia della tensione” insegna, che quanto più violenta e la protesta, tanto più è semplice reprimerla.
Non credo a fenomeni rivoluzionari, ne tantomeno a una grande presa di coscienza collettiva, che sappia far “pulizia nel sistema”.
Probabilmente assisteremo a una forte repressione mascherata come lotta a gruppi anarchico-terroristici.
E’ molto probabile assistere ad un finto rinnovamento, stile dopo-tangentopoli.
E’ inutile farsi illusioni, chi gestisce il potere è abilissimo anche a fare manovre politicamente ardite.
Il problema è che viviamo in una società completamente corrotta, dove solo un evento esterno può abbattere il sistema.
La mancanza di tensione morale è la causa della nostra debolezza, che ci porterà a piangere lacrime amare.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 09:00

IL CALENDARIO DI GOLDMAN SACHS

Come noto, nel 1582 il papa Gregorio XIII impose per decreto la sostituzione del calendario “giuliano” (da Giulio Cesare) con quello, più preciso e corretto, che da lui prese il nome: la concordanza ( la differenza tra i due calendari, circa un centesimo di giorno, si accumulava nel corso dei secoli…) obbligò ad “eliminare” una decina di giorni di quell’anno, e “si passò” direttamente dal 5 ottobre al 15 ottobre 1582…

Oggi Goldman Sachs ha pubblicato ( con illuminante anticipo…) i risultati del primo trimestre 2009, con utili per 1,66 miliardi, più che doppi rispetto al consensus…tuttavia ( da Reuters di oggi ) GS ha ” ammesso di aver perso 1 miliardo a dicembre 2008, principalmente a causa delle perdite nel settore trading e investimenti. Il mese non è stato però considerato né nell’esercizio 2008 né nel primo trimestre 2009, dal momento che la banca ha deciso di adeguarsi al calendario, CAMBIANDO I TEMPI DEL SUO ANNO FINANZIARIO”…

Con papale autorità, GS ha così deciso di NON considerare il brutto dicembre 2008 nè per l’esercizio 2008, nè per il primo trimestre 2009…si “passa” direttamente da novembre a gennaio…

Come diceva G.G. Belli,
“Er tempo, fija, è peggio d’una lima,
Rosica sordo sordo e t’assottija,
Chè gnisun giorno sei quella de prima…”
per tutti, ma non per Goldman Sachs…

Diceva Novalis: “Der Raum geht in die Zeit, wie der Koerper in die Seele uber…” ( Lo Spazio trapassa nel Tempo come il Corpo nell’Anima )…
evidentemente alcune istituzioni finanziarie non hanno anima….

ad maiora

Gabriel

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 09:43

ANTICO EGITTO
“Le grandi spese sopportate per la costruzione delle piramidi, impoverirono il paese, che attraversò un lungo periodo di crisi e disordini…” (dal mio testo di storia)
La similitudine con la crisi di oggi è evidente.
Previsioni di Roubini, Krugman, Rosberg:
possibile rimbalzo fino a 1000 S&P
poi inesorabile discesa a 550-600 punti “per anni” (crisi a L)

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 10:56

CARO ANDREA.

complimenti e grazie per il grande lavoro fatto.

Con riconoscenza:
Piero

Scritto il 14 aprile 2009 at 11:09

LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL …. E’ FORSE UN TRENO????[..] Certamente sarebbe bello poter iniziare la settimana parlando delle festività pasquali, di come abbiamo trascorso questi giorni di festa, del sole splendido di ieri, il quale ci ha dato un anticipo d’estate (almeno nelle nostre zone), ma q [..]

Scritto il 14 aprile 2009 at 11:09

LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL …. E’ FORSE UN TRENO????[..] Certamente sarebbe bello poter iniziare la settimana parlando delle festività pasquali, di come abbiamo trascorso questi giorni di festa, del sole splendido di ieri, il quale ci ha dato un anticipo d’estate (almeno nelle nostre zone), ma q [..]

Scritto il 14 aprile 2009 at 11:09

LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL …. E’ FORSE UN TRENO????[..] Certamente sarebbe bello poter iniziare la settimana parlando delle festività pasquali, di come abbiamo trascorso questi giorni di festa, del sole splendido di ieri, il quale ci ha dato un anticipo d’estate (almeno nelle nostre zone), ma q [..]

Scritto il 14 aprile 2009 at 11:09

LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL …. E’ FORSE UN TRENO????[..] Certamente sarebbe bello poter iniziare la settimana parlando delle festività pasquali, di come abbiamo trascorso questi giorni di festa, del sole splendido di ieri, il quale ci ha dato un anticipo d’estate (almeno nelle nostre zone), ma q [..]

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 12:14

Buongiorno a tutti

A proposito di illusioni, voglio dare una bella notizia sull’immobiliare.

Nel mio paese, questa settimana c’è in vendita un appartamento di 80 mq per 32.000 euro (400 euro mq!!!!); naturalmente non è nuovo ha bisogno di qualche lavoretto, ma se qualcuno sà “arrangiarsi” in campo edilizio potrebbe essere un buon affare (non sono riuscito a vederlo e valutarlo correttamente, ma…….).

Per quanti pensano che l’immobiliare, nel lungo periodo paga sempre. Chissà forse nel 2010 quel’appartamento si può comprare per 20.000 euro!!!!!.
Semplicemente è meglio una casa per viverci, il resto del business io lo lascio alle banche.

SD

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 12:58

Ciao SD

mi puoi dire indicativamente dove si trova questo appartamento ?

io vivo in Emilia Romagna

Maxi

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 13:05

“E oggi qualcuno ci racconta che la dinamica dei consumi vede un ripresa …..ma per favore, ragionate con la Vostra testa, lasciate perdere i dati che vi vengono comunicati, ricordatevi sempre il fantasma delle revisioni, abbiamo bisogno di trasparenza non di modelli di rilevazione dei dati che sono obsoleti, che non fotografano la realtà.” .
Di fronte a queste affermazioni non ci sono argomenti per controbattere…
Andrea, se addirittura arrivi a consigliare di dubitare dei dati che non collimano con le tue previsioni, perchè dovremmo credere a quelli da te citati ? Perchè non citi fra gli altri ,i da te ammirati , kasriel e bangalore , che vedono la luce in fondo al tunnel sulla base dei dati oggettivi e confrontabili col passato ? Ti prego poi di controllare che gli utili AS REPORTED in Usa sono negativi ( -23,25 $ ) SOLO per il IV TRIMESTRE 2008 – oltretutto dovuto totalmente ai Financials ( – 23,90 $ ! ) – e non quindi per un anno intero . Sì è proprio così! Questa immensa crisi con molte probabilità si chiuderà in USA con UN SOLO trimestre di perdite ( o utili negativi) dovute per intero al settore Financials! Circa la tua sfida verso chi ritiene che i mercati siano sottovalutati ti cito solo W. Buffet. A tal riguardo personalmente aggiungerei i modelli ( sì, proprio i modelli ! ) di Shiller e Hussmann che ovviamente non valutano i mercati per gli utili di un trimestre, e nemmeno per un anno! , dai quali si desume che i mercati sono a sconto come poche altre volte nella storia. Modelli presi a riferimento a anche da Martin Wolf per valutarne nel 2006 l’estrema sovraquotazione . Altra storia è la crescita degli utili rispetto all’anno precedente che è negativa dal 2007 ; ma ciò è solo il “ritorno sulla terra” dopo aver visto il +25% all’anno per 5 anni di fila. Credo che esisteranno sempre diversi criteri per prevedere, in qualsiasi momento dell’ economia ci troviamo, che le cose andranno bene, ed altri per prevedere che le cose andranno bene. Così come ci saranno sempre i Roubini che vedranno sempre negativo ed altri sempre positivi. Qualcuno ci indovinerà sempre , ma questo non vuol dire che avrà avuto ragione! o per meglio dire non vuol dire che è stato più bravo, o possiede un criterio migliore per prevedere le cose . C’è qualcuno che ha previsto la fine del mondo già da molti secoli, altri hanno previsto la fine del capitalismo da oltre 50 anni … molti meno hanno previsto questa recessione e prevederanno la prossima ripresa . Sempre l’autore del Cigno nero docet:
[Indagando poi sulla reazione a questi esiti emergeva che] nelle occasioni in cui avevano ragione attribuivano il merito alla loro profonda conoscenza ed esperienza; quando avevano torto, o era colpa della situazione usuale o, peggio, non ammettevano di aver torto e raccontavano storie. Era difficile per loro accettare che la loro conoscenza fosse limitata. Questo attributo è universale a tutte le attività: in noi c’è qualcosa che è progettato per proteggere la nostra autostima. Noi esseri umani […] attribuiamo i successi alle nostre capacità e i fallimenti a eventi esterni fuori dal nostro controllo, ossia al caso. Ci sentiamo responsabili del positivo, ma non del negativo.” (p.168)

Fogar

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 13:05

“E oggi qualcuno ci racconta che la dinamica dei consumi vede un ripresa …..ma per favore, ragionate con la Vostra testa, lasciate perdere i dati che vi vengono comunicati, ricordatevi sempre il fantasma delle revisioni, abbiamo bisogno di trasparenza non di modelli di rilevazione dei dati che sono obsoleti, che non fotografano la realtà.” .
Di fronte a queste affermazioni non ci sono argomenti per controbattere…
Andrea, se addirittura arrivi a consigliare di dubitare dei dati che non collimano con le tue previsioni, perchè dovremmo credere a quelli da te citati ? Perchè non citi fra gli altri ,i da te ammirati , kasriel e bangalore , che vedono la luce in fondo al tunnel sulla base dei dati oggettivi e confrontabili col passato ? Ti prego poi di controllare che gli utili AS REPORTED in Usa sono negativi ( -23,25 $ ) SOLO per il IV TRIMESTRE 2008 – oltretutto dovuto totalmente ai Financials ( – 23,90 $ ! ) – e non quindi per un anno intero . Sì è proprio così! Questa immensa crisi con molte probabilità si chiuderà in USA con UN SOLO trimestre di perdite ( o utili negativi) dovute per intero al settore Financials! Circa la tua sfida verso chi ritiene che i mercati siano sottovalutati ti cito solo W. Buffet. A tal riguardo personalmente aggiungerei i modelli ( sì, proprio i modelli ! ) di Shiller e Hussmann che ovviamente non valutano i mercati per gli utili di un trimestre, e nemmeno per un anno! , dai quali si desume che i mercati sono a sconto come poche altre volte nella storia. Modelli presi a riferimento a anche da Martin Wolf per valutarne nel 2006 l’estrema sovraquotazione . Altra storia è la crescita degli utili rispetto all’anno precedente che è negativa dal 2007 ; ma ciò è solo il “ritorno sulla terra” dopo aver visto il +25% all’anno per 5 anni di fila. Credo che esisteranno sempre diversi criteri per prevedere, in qualsiasi momento dell’ economia ci troviamo, che le cose andranno bene, ed altri per prevedere che le cose andranno bene. Così come ci saranno sempre i Roubini che vedranno sempre negativo ed altri sempre positivi. Qualcuno ci indovinerà sempre , ma questo non vuol dire che avrà avuto ragione! o per meglio dire non vuol dire che è stato più bravo, o possiede un criterio migliore per prevedere le cose . C’è qualcuno che ha previsto la fine del mondo già da molti secoli, altri hanno previsto la fine del capitalismo da oltre 50 anni … molti meno hanno previsto questa recessione e prevederanno la prossima ripresa . Sempre l’autore del Cigno nero docet:
[Indagando poi sulla reazione a questi esiti emergeva che] nelle occasioni in cui avevano ragione attribuivano il merito alla loro profonda conoscenza ed esperienza; quando avevano torto, o era colpa della situazione usuale o, peggio, non ammettevano di aver torto e raccontavano storie. Era difficile per loro accettare che la loro conoscenza fosse limitata. Questo attributo è universale a tutte le attività: in noi c’è qualcosa che è progettato per proteggere la nostra autostima. Noi esseri umani […] attribuiamo i successi alle nostre capacità e i fallimenti a eventi esterni fuori dal nostro controllo, ossia al caso. Ci sentiamo responsabili del positivo, ma non del negativo.” (p.168)

Fogar

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 13:05

“E oggi qualcuno ci racconta che la dinamica dei consumi vede un ripresa …..ma per favore, ragionate con la Vostra testa, lasciate perdere i dati che vi vengono comunicati, ricordatevi sempre il fantasma delle revisioni, abbiamo bisogno di trasparenza non di modelli di rilevazione dei dati che sono obsoleti, che non fotografano la realtà.” .
Di fronte a queste affermazioni non ci sono argomenti per controbattere…
Andrea, se addirittura arrivi a consigliare di dubitare dei dati che non collimano con le tue previsioni, perchè dovremmo credere a quelli da te citati ? Perchè non citi fra gli altri ,i da te ammirati , kasriel e bangalore , che vedono la luce in fondo al tunnel sulla base dei dati oggettivi e confrontabili col passato ? Ti prego poi di controllare che gli utili AS REPORTED in Usa sono negativi ( -23,25 $ ) SOLO per il IV TRIMESTRE 2008 – oltretutto dovuto totalmente ai Financials ( – 23,90 $ ! ) – e non quindi per un anno intero . Sì è proprio così! Questa immensa crisi con molte probabilità si chiuderà in USA con UN SOLO trimestre di perdite ( o utili negativi) dovute per intero al settore Financials! Circa la tua sfida verso chi ritiene che i mercati siano sottovalutati ti cito solo W. Buffet. A tal riguardo personalmente aggiungerei i modelli ( sì, proprio i modelli ! ) di Shiller e Hussmann che ovviamente non valutano i mercati per gli utili di un trimestre, e nemmeno per un anno! , dai quali si desume che i mercati sono a sconto come poche altre volte nella storia. Modelli presi a riferimento a anche da Martin Wolf per valutarne nel 2006 l’estrema sovraquotazione . Altra storia è la crescita degli utili rispetto all’anno precedente che è negativa dal 2007 ; ma ciò è solo il “ritorno sulla terra” dopo aver visto il +25% all’anno per 5 anni di fila. Credo che esisteranno sempre diversi criteri per prevedere, in qualsiasi momento dell’ economia ci troviamo, che le cose andranno bene, ed altri per prevedere che le cose andranno bene. Così come ci saranno sempre i Roubini che vedranno sempre negativo ed altri sempre positivi. Qualcuno ci indovinerà sempre , ma questo non vuol dire che avrà avuto ragione! o per meglio dire non vuol dire che è stato più bravo, o possiede un criterio migliore per prevedere le cose . C’è qualcuno che ha previsto la fine del mondo già da molti secoli, altri hanno previsto la fine del capitalismo da oltre 50 anni … molti meno hanno previsto questa recessione e prevederanno la prossima ripresa . Sempre l’autore del Cigno nero docet:
[Indagando poi sulla reazione a questi esiti emergeva che] nelle occasioni in cui avevano ragione attribuivano il merito alla loro profonda conoscenza ed esperienza; quando avevano torto, o era colpa della situazione usuale o, peggio, non ammettevano di aver torto e raccontavano storie. Era difficile per loro accettare che la loro conoscenza fosse limitata. Questo attributo è universale a tutte le attività: in noi c’è qualcosa che è progettato per proteggere la nostra autostima. Noi esseri umani […] attribuiamo i successi alle nostre capacità e i fallimenti a eventi esterni fuori dal nostro controllo, ossia al caso. Ci sentiamo responsabili del positivo, ma non del negativo.” (p.168)

Fogar

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 13:05

“E oggi qualcuno ci racconta che la dinamica dei consumi vede un ripresa …..ma per favore, ragionate con la Vostra testa, lasciate perdere i dati che vi vengono comunicati, ricordatevi sempre il fantasma delle revisioni, abbiamo bisogno di trasparenza non di modelli di rilevazione dei dati che sono obsoleti, che non fotografano la realtà.” .
Di fronte a queste affermazioni non ci sono argomenti per controbattere…
Andrea, se addirittura arrivi a consigliare di dubitare dei dati che non collimano con le tue previsioni, perchè dovremmo credere a quelli da te citati ? Perchè non citi fra gli altri ,i da te ammirati , kasriel e bangalore , che vedono la luce in fondo al tunnel sulla base dei dati oggettivi e confrontabili col passato ? Ti prego poi di controllare che gli utili AS REPORTED in Usa sono negativi ( -23,25 $ ) SOLO per il IV TRIMESTRE 2008 – oltretutto dovuto totalmente ai Financials ( – 23,90 $ ! ) – e non quindi per un anno intero . Sì è proprio così! Questa immensa crisi con molte probabilità si chiuderà in USA con UN SOLO trimestre di perdite ( o utili negativi) dovute per intero al settore Financials! Circa la tua sfida verso chi ritiene che i mercati siano sottovalutati ti cito solo W. Buffet. A tal riguardo personalmente aggiungerei i modelli ( sì, proprio i modelli ! ) di Shiller e Hussmann che ovviamente non valutano i mercati per gli utili di un trimestre, e nemmeno per un anno! , dai quali si desume che i mercati sono a sconto come poche altre volte nella storia. Modelli presi a riferimento a anche da Martin Wolf per valutarne nel 2006 l’estrema sovraquotazione . Altra storia è la crescita degli utili rispetto all’anno precedente che è negativa dal 2007 ; ma ciò è solo il “ritorno sulla terra” dopo aver visto il +25% all’anno per 5 anni di fila. Credo che esisteranno sempre diversi criteri per prevedere, in qualsiasi momento dell’ economia ci troviamo, che le cose andranno bene, ed altri per prevedere che le cose andranno bene. Così come ci saranno sempre i Roubini che vedranno sempre negativo ed altri sempre positivi. Qualcuno ci indovinerà sempre , ma questo non vuol dire che avrà avuto ragione! o per meglio dire non vuol dire che è stato più bravo, o possiede un criterio migliore per prevedere le cose . C’è qualcuno che ha previsto la fine del mondo già da molti secoli, altri hanno previsto la fine del capitalismo da oltre 50 anni … molti meno hanno previsto questa recessione e prevederanno la prossima ripresa . Sempre l’autore del Cigno nero docet:
[Indagando poi sulla reazione a questi esiti emergeva che] nelle occasioni in cui avevano ragione attribuivano il merito alla loro profonda conoscenza ed esperienza; quando avevano torto, o era colpa della situazione usuale o, peggio, non ammettevano di aver torto e raccontavano storie. Era difficile per loro accettare che la loro conoscenza fosse limitata. Questo attributo è universale a tutte le attività: in noi c’è qualcosa che è progettato per proteggere la nostra autostima. Noi esseri umani […] attribuiamo i successi alle nostre capacità e i fallimenti a eventi esterni fuori dal nostro controllo, ossia al caso. Ci sentiamo responsabili del positivo, ma non del negativo.” (p.168)

Fogar

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 13:35

LA PORTANZA

La portanza è la forza responsabile del sostentamento di un aeroplano, poiché si oppone alla forza peso.
Tra le altre forze agenti su un aeroplano vi sono la spinta (generata dal motore e responsabile in primo luogo dell’avanzamento) e la resistenza aerodinamica
in direzione opposta al moto.
Un profilo alare il cui scopo sia la sostentazione deve essere studiato in modo tale da deviare il fluido verso il basso,
talora con il vincolo del mantenimento di una resistenza aerodinamica ridotta (ad esempio, per un volo in crociera),
talora ricercando la generazione della stessa portanza alla minima velocità possibile (ad esempio, nell’atterraggio).

La portanza è funzione della velocità con (in prima approssimazione) proporzionalità diretta.
Per mantenere l’aereo in volo ed in controllo è comunque necessario che la velocità non scenda al di sotto di un certo valore.
E’ anche fondamentale che l’angolo di attacco (angolo tra la direzione dell’aereo e la mediana della sezione lare non scenda al di sotto di un certo valore.
Quindi per mantenere l’aereo sotto controllo e portarlo all’atteraagio è necessario riuscire a mantenere una certa velocità minima e bisogna evitare di scendere troppo velocemente.
(Immaginate un 747 che scende in picchiata?)

ad malora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 13:44

Per te commento numero 9 .
Attaccare Andrea sui dati oggettivi da lui riportati mi sembra oltre che riprovevole riguardo all’ottimo lavoro da lui compiuto anche senza senso riguardo l’argomento del post.Voglio inoltre ricordare che Andrea cita sempre le sue fonti e che ognuno è libero di credere a chi vuole e a che cosa vuole.Il fatto che uno creda a un dato e un altra persona ad un dato differente non giustifica il fatto di screditare nè uno nè l’altro.Credo,per come la vedo che Andrea intendesse semplicemente mettere in guardia sull’ argomento OGGETTIVITA’.Cos’è realmente oggettivo?Dei dati potranno mai essere realmente oggettivi se elaborati in un clima di conflitto d’interessi soggettivo?Tutto qua.Ognuno sceglie come meglio crede in ciò in cui credere.Ma questo è un semplice atto fideistico non una pretesa ad avere la Verità.Il fatto di ricercare la Verità poi credo che sia solo un fatto di scelte.Tuttavia la Verità e un fatto fondamentale mentre la Realtà e un fatto apparente e per questo motivo apprezzerò sempre chi cerca la Verità e non si ferma alle semplici Apparenze.Anche perchè la Verità se pur nascosta rimane eterna ed immutata mentre le Apparenze sono solite cambiare con il primo soffio di vento.

Tutti dovremmo cercare di non limitarci a quello che sappiamo e sforzaci di comprendere quello che potremmo sapere

Ain

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 13:57

USA: VENDITE AL DETTAGLIO IN RIBASSO -1.1%
di WSI

Il dato di marzo risulta peggiore delle attese degli economisti. Le stime erano per un rialzo dello 0.3%. Escluso il comparto dell’auto il dato arretra -0.9%
Nel mese di marzo le vendite al dettaglio negli Stati Uniti hanno registrato una variazione negativa dell’1,1%.
Le attese degli analisti erano per un progresso dello 0,3%. Nel mese precedente il dato era sceso dello 0,1%, poi rivisto al rialzo a +0,3%.

Lo ha comunicato il Dipartimento del Commercio.

Esclusa la componente delle automobili, il dato ha fatto registrare un ribasso dello 0,9%, anche in questo caso deludendo le attese degli economisti che erano per un rialzo dello 0,7%.

E’ ormai chiaro a tutti che i risultati ottimali delle banche, ultima la Goldman, sono falsi, mere luci pschedeliche in dissolvenza nel magma del nulla.

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 13:59

L’economia reale è in un baratro senza fondo.

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 14:24

#13

Bravo! SIntetico e lapidario.

Capitano prendi esempio…

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 14:26

FOGAR: rettifico dati da me forniti: è vero che i Financials hanno avuto un -23 $ di utile nel IV trim 2008; tale dato va comunque “pesato” all’interno dello S&P500, non lo si deve invece -come ho fatto io grossolanamente – sommare agli utili degli altri settori. La sostanza è che la perdita del trimestre non è imputabile solo ai Financials ; anche se la maggior parte dei settori chiude in utile Per Ain : la mia è stata ovviamente una provocazione nei confronti di Andrea quando dice : “non credete ai dati” – guarda caso nei confronti di un dato che segnalata una leggera ripresa! ( non ha mai dubitato dei dati che esprimevano negatività !) ; oppure per esempio contesta altri dati da me forniti a suo tempo solo perchè la fonte era una banca, quando Andrea stesso dice, dopo aver parlato male dell’artificioso bilancio di DB : “Su Bloomberg la notizia secondo la quale Deutsche Bank tramite un suo analista prevede che il 53 % delle imprese americane che emettono bond, obbligazioni ad alto rischio hanno buone possibilità di default nei prossimi cinque anni!” – senza commentarla ! Non dovrei forse dubitare su tale dato ? Grande e riconosciuto merito a Andrea di rintracciare una valanga di informazioni … che apparentemente dicono sempre e solo una cosa sola! permettetemi di fare l’avvocato del diavolo , ne va a beneficio anche delle sue tesi, no ? Fogar
PS la “genialità” di chi prevede forte crescita degli utili nell’ultimo trimestre del 2009 è frutto solo dell’aritmetica di un dato annuale: quando i dati trimestrali previsti dal IV 2009 in poi sono : -23 ; +8 ; +8 ; +8 ; +8; … il dato annuo ha un balzo incredibile quando va a sostituire il -23 del IV 2008 col +8 del IV 2009

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 14:27

9 – io leggo e pago Andrea per sapere quello che pensa lui. Mi pare così semplicemente ovvio che non riesco proprio a capire quello che vuoi dire.

David

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 14:41

#16 : se ti interessa solo Andrea, puoi fare a meno di leggere i commenti degli altri…. da
il cigno nero “i casi che non forniscono una conferma sono molto più utili per stabilire la verità.” (p78)
“Una volta che abbiamo in testa una certa visione del mondo, siamo inclini a prendere in considerazione solo i casi che ci danno ragione.” (pp.78-79 nella nota) Fogar

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 14:41

#16 : se ti interessa solo Andrea, puoi fare a meno di leggere i commenti degli altri…. da
il cigno nero “i casi che non forniscono una conferma sono molto più utili per stabilire la verità.” (p78)
“Una volta che abbiamo in testa una certa visione del mondo, siamo inclini a prendere in considerazione solo i casi che ci danno ragione.” (pp.78-79 nella nota) Fogar

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 14:41

#16 : se ti interessa solo Andrea, puoi fare a meno di leggere i commenti degli altri…. da
il cigno nero “i casi che non forniscono una conferma sono molto più utili per stabilire la verità.” (p78)
“Una volta che abbiamo in testa una certa visione del mondo, siamo inclini a prendere in considerazione solo i casi che ci danno ragione.” (pp.78-79 nella nota) Fogar

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 14:41

#16 : se ti interessa solo Andrea, puoi fare a meno di leggere i commenti degli altri…. da
il cigno nero “i casi che non forniscono una conferma sono molto più utili per stabilire la verità.” (p78)
“Una volta che abbiamo in testa una certa visione del mondo, siamo inclini a prendere in considerazione solo i casi che ci danno ragione.” (pp.78-79 nella nota) Fogar

Scritto il 14 aprile 2009 at 15:57

Ciao Fogar!

Non credo sia giusto da parte tua sottolineare solo il puntino bianco in mezzo al foglio, allusione alla veridicità dei dati era relativa alla inattendibilità dei metodi di rilevazione degli stessi o forse hai già dimenticato quello che è successo per quanto riguarda l’occupazione o il deflatore sul PIL.

Il mio chiaro riferimento realtivo alle vendite al dettaglio se mai ve ne fosse stato bisogno, prima di chiunque altro sottolineava l’impossibilità di avere vendite al dettaglio positivi, ovvero consumi quando la maggior parte delle dinamiche che gli avevano sostenuti è semplicemente scomparsa!

Guarda caso i dati di oggi mi hanno dato ragione, ma non perchè questi sono giusti e gli altri del mese scorso no, ma semplicemente perchè non esiste che un’economia che basa il 70 % della sua ricchezza sui consumi possa riprendersi in questo ambiente economico e finanziario.

Per quanto riguarda Kasriel e la sua collega, e in particolare Hussman credo che siano conosciuti al pubblico di internet grazie al mio blog, probabilmente erano già conosciuti dagli adetti ai lavori ma il mio lavoro di analisi e ricerca ha condiviso la loro ” ricchezza ” di contenuti e di visioni con tutti.

Quarda caso Hussman un grande fondamentalista e il buon Buffet già in novembre sostenevano che i mercati nel lungo termine erano attraenti ma in particolare Hussman ha ammesso che il potenziale di discesa fondamentale era ancora intatto il che, non perchè ha anticipato le sue valutazioni fa cambiare la mia opinione su di lui, resta un bravissimo analisti di quelli che si cercano con la lente a contatto in questo mondo.

Buffet inoltre questa volta potrebbe aver perso il suo tocco d’oro, perchè questa non è una crisi che si risolverà nello spazio di qualche anno, tra alti e bassi ne avremo per oltre un decennio, secondo la mia modesta opinione.

Inoltre la scorsa settimana ha scritto queste rdue ighe…..

Still, with only about 1% of assets currently in those calls, our stance is still characterized as defensive here, as we are otherwise fully hedged. Again, we won’t fight a broad improvement if it continues sufficiently, but if I were to make a guess, it would be that the potential downside in the S&P 500 from these levels could approach 30-40%. That is not a typo, and it is not a possibility that should be ruled out……

….credo che non serva tradurle!

Se poi hai bisogno di continuare a citare Taleb perchè non vuoi dire chiaramente ciò che pensi, nessun problema, resta il fatto che oggi dopo due anni sono in molti quelli che regolarmente intravedono chissà quale ripresa economica ( non parlo di borse quello è un casinò per gente navigata ) in effetti ho già scritto che non sono d’accordo con Kasriel e con altri ma non perchè non ci sarà un tenue ripresa ma semplicemente perchè ogni dato reale di questa recessione è peggio di quello che viene comunicato in prima istanza, prima istanza sempre e comunque rivista al ribasso ma non due mesi dopo talvolta semestri o addirittura anni.

Poi torno a ribadire che un anno e mezzo fa quando tutti ancora dormivano io vidi questa recessione/depressione con l’aiuto di esperti e menti libere americane e io stesso collocai una possibile pausa nella tarda primavera del 2009, il tutto ampiamente documentato!

Sta di fatto che questa crisi è peggiore di come l’avevo immaginata è andata oltre la mia visione ed ora si tratta solo di concentrarsi sul futuro, ma non su quello del giorno dopo, quello lascia il tempo che trova, ma sui prossimi cinque anni, dove la deflazione potrebbe scavare un solco profondo e nell’ipotesi opposta l’inflazione potrebbe distrugge tutto.

Un abbraccio a tutti Andrea

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 15:58

Per Fogar

A me sembra che anche tu stia effettuando lo stesso errore che cerchi (o pensi) di evidenziare in Andrea.

Infatti utilizzi solo le frasi del “Cigno nero” che ti tornano utili … e così facendo confermi la tua teoria applicata a te stesso (ovvero vediamo solo ciò che preferiamo vedere).

In realtà nel tuo link al “cigno nero” c’è molto di più di quello che vuoi evidenziare …

Mettiamola così: i segnali degli indicatori economici possono essere interpretati e adattati alle teorie di ciascuno e variano se valutati sul medio o lungo termine …
ma la famosa realtà fondamentale citata da Andrea non può essere camuffata.

E’ vero, ci sarà una ripresa dei mercati nel breve, il capitano lo conferma e ne rimane allibito e infastidito.
Ovvero ci sta dicendo: se c’è una ripresa ora in base a questa realtà fondamentale, che realtàdescrivono in verità i mercati?

Realtà virtuale, solo quello.

E mi raccomando, sempre un occhio al fabbisogno energetico e al petrolio …. anche qua si prospettano cigni neri nel prossimo futuro e, che è anche peggio, sembra che nessuno sia pronto per questi cigni energetici (eh sì, se fossimo pronti non si tratterebbe di un cigno nero).

Saluti

Hunter76Lima

Scritto il 14 aprile 2009 at 16:06

……dimenticavo per quanto riguarda gli utili sono previsti molto più luminosi di quello che tu scrivi, ma se Goldman riesce a cancellare un mese di esercizio, se Wells Fargo cancella la realtà dei mutui e tutto è estremamente soggettivo, di quali utili volete che parliamo, di quelli che spesso dopo due anni devono essere rivisti perchè si scopre che si è usato qualche artificio contabili che non era ammesso…..

Per quanto riguarda gli analisti di DB prendo per buono il dato in quanto questa è la tendenza reale ma non perchè mi piace vederla alla mia maniera…….il mondo non finisce qui, ne tantomeno il capitalismo, figuriamoci, ma comunque ci siamo andati vicini e non è finita, non è affatto finita, la realtà fondamentale ci aspetta dietro l’angolo, con molte sorprese più di quante nessuno di noi possa immaginarne!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 17:00

Ho la consapevolezza di non essere in grado di esprimere giudizi e cerco sempre di non farlo -beati voi che siete invece in grado di farlo!- nei miei post ho solo cercato di citare dati e fonti non mie non perchè non abbia un parere o peggio che non abbia il coraggio di esprimerle non è a me che dovete rispondere, non è me che dovete giudicare , lo scopo non è rivelare chi ha ragione, ma solo di esporre delle tesi, dei dati delle teorie … se espongo un punto di vista diverso non vuol dire che sono CONTRO Andrea. Certo a lui il merito di aver detto in tempi non sospetti ciò che s’è poi verificato . Quindi lui ha la bacchetta magica e le “indovinerà” sempre tutte ??? Perchè Kesriel cosa diceva? Peccato che ora la pensa diversamente Se qualcuno me lo chiede posso fornire una serie infinita di link o articoli di giornali che prevedevano recessioni ogni singolo anno , dal 1996 in poi qualcuno l’ha “indovinata” e qualche altro no Ho sempre rispettato il parere di tutti e, prima di tutto, ho sempre cercato di capirne il punto di vista Lo stesso Roubini che tutti oggi conoscono, ne ha sbagliate tante prima, e con questo non vuol dire che a suo tempo le avrebbe sbagliate tutte, così come ora non vuol dire che le “indovinerà” tutte Siegel , Taleb , Buffett ecc insegnano che non esiste metodo, analista, istituzione ecc che sia in grado di fare sempre previsioni economiche accurate Se c’è una cosa che mi sento di consigliare a tutti è di non credere mai al : Si’ ma ora è diverso ! anche ne 2000 Buffet aveva perso la bacchetta magica …. e poi …! Buffet l’ho citato per la sottovalutazione del mercato e da sempre lui non perde tempo nelle previsioni, che siano economiche o di mercato, ma di una cosa possiamo essere sicuri : lui compra solo a forte sconto. Poi , come dice lui , i prezzi possono ancora scendere ad un sconto maggiore: Non ha mai preteso di comprare ai minimi e lo ha sempre detto, ma s’accontenta d’essere stato l’uomo più ricco del mondo Per quanto riguarda la realtà FONDAMENTALE, se con questo vi riferite ai dati ufficiali , ad oggi la crisi più forte della storia la si deve ancora vedere: disoccupazione, calo utili, inflazione, fallimenti, pil , ecc ecc non è vero che sono ai valori mai registrati nella storia! Solo il VIX (=paura) ha toccato valori mai visti prima! solo il calo della borsa in termini reali è peggiore del 1929, per il resto gran parte è rimasto ancora nelle previsioni dei catastrofisti che vedono nei primi bagliori di ripresa l’ennesima bolla … Fogar
Perchè non si è capaci di vedere una critica come qualcosa di costruttivo? perchè si deve per forza giudicare chi le fa ? io non giudico Andrea, ho fatto solo notare piccole cose, non voglio smontare tutto il suo lavoro, ci mancherebbe: se qualcuno pensa questo sbaglia ( solo il fatto di doverlo rimarcare ogni volta mi sembra assurdo ). Ed è per questo che scriverò – e questa volta per davvero – sempre meno, e così rimarremo tutti felici nella propria ignoranza! -23,16 , +8,75 , +8,75 , +8,81 , +8,43 le previsioni utili S&P500 dei trimestri, ma invece di chiedere qual’è la fonte si preferisce metterli in dubbio o peggio ancora chiedersi “cosa vuoi dimostrare”

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 18:25

Vedi Fogar a mio parere la tua visione non è antitetica a quella di Andrea solo che mentre tu guardi ad un futuro prossimo,Andrea cerca di allargare l’orizzonte temporale per cogliere qualcosa che veramente cambierà il panorama finanziario globale.
Anch’io come te penso che ci sarà una ripresa, anch’io come Andrea sono sicuro che durerà poco, illuderà molti e causerà molti più danni.

Mas

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 19:02

nn capisco ki difende andrea come fosse un bambino ke nn sa difendersi.
anch’io a grandi linee sposo la tesi del capitano…. ma xkè scagliarsi contro ki nn la pensa come lui pensando ke sia eretico.

mi è quasi simpatico fogar….
a cosa serve dire :ha ragione andrea senza dire xkè…..
ha ragione andrea ….
xkè?…..
xkè si !…

poi se vuoi anch’io penso ke avremo da soffrire ancora molto…. ma questa è un’altra storia

maat

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 19:25

Fondi pensione…quanti poveri sono stati creati nel futuro ? La polemoca non mi interessa, ma trovo poche notizie sul futuro impatto del crollo dei fondi pensione…sul futuro di tante persone, tanti dopo aver lavorato una vita si trovano con assegni piu che dimezzati…il che non fa ben sperare.
Saluti
Massimo

Scritto il 14 aprile 2009 at 19:29

Come dice Mas la differenza tra le mie visioni e le tue Fogar sono in riferimento al breve o al medio e lungo termine anche se deve in tutta onestà aggiungere che al sottoscritto importa poco di cosa farà il mercato o l’economia a breve termine sotto l’effetto di una dose di metadone epocale.

A me importa cosa succederà alla vita delle persone, non solo noi, ma in ogni angolo della terra, importa rivoltare questa putrida fogna, importa condividere visioni soggettive lasciando liberi di interpretarle come meglio credete.

Per il resto un piccolo piacere Fogar, non fare anche tu come tutti gli altri che ogni qualvolta esprimo la mia opinione in maniera ironica ( conseguenza di una sana dialettica ) abbandonano la nave e vanno per altri lidi, libero di fare come credi ma questo non è confronto, il confronto avviene se mai tra me e te, civilmente e liberamente ma non pretendere che sposi la tua idea e viceversa, siamo liberi di navigare dove ci pare, poi come sempre la verità è figlia del tempo!

Un abbraccio Andrea

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 20:21

Per Maxi #8 qesto appartamento si trova in Veneto, ma voglio aggiungere dell’altro.

Anch’io sono sorpreso di un calo così forte dei prezzi delle case nel mio paese o zona (se non lo vedevo, non ci avrei creduto); l’appartamento di cui parlavo nel post 7 non l’ho visto e quindi non posso fare una valutazione personale della situazione. Riporto solamete quanto scritto nell’annuncio di vendita (se vuole posso anche darle il numero telefonico del venditore!!!).

Voglio aggiungere invece un altra notizia sui prezzi di vilette a schiera nuove, da circa 90-100 mq con giardino; un mio conoscente circa 2 anni fà l’ha pagata 210.000 euro……adesso il prezzo delle ultime vilette è dai 130-150.000 euro (dai 60-80.000 di sconto!!!).

Io espongo solamente i fatti che conosco, ma se ha letto altri miei post, ho sempre detto che in questo momento la cosa migliore e cercare una casa per VIVERCI e non per fare “affari”. E qualche volta ho anche affermato che il valore di una casa è “zero” fino al momento del rogito (come provocazione hehehehe).

SD

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 20:30

Che articolo.

Se esitesse una laurea in capacità nel fotografare la realtà, finanziaria o meno, questo sarebbe una tesi per il 110 e lode.

Ma una laurea così ovviamente non esiste, non è richiesta anzi …. è solamente fastidiosa, per il nostro mondo teconologico … da girare in un minuto che si permette di non considerare più nulla, dai bisogni primari degli uomini …. alla vecchia contabilità finanziaria.

Siamo seduti su una bomba innescata con delle agguerrite guardie che …… tirano della gran coca, come nei migliori film USA. Guai ad infastidirli, ora hanno il loro delirio di onnipotenza.
“La grande economia tornerà a trainare il mondo”.

Pensavo che il modello italia facesse schifo e …. fosse “un’anomalia” del sistema. E invece abbiamo “conquistato” il mondo.
Un sistema dove una classe “governante” priva di morale, che si “scolla” dalla realtà economica del paese, crea una spirale di debito e di denaro virtuale “garantito” dal proprio “popolo”, dalla propria esistenza.
Una sorta di nobiltà mafiosa che governa uno stato di lavoratori, giustificando la sua esistenza prima sull’esistenza dei comunisti …. e poi autoalimentadosi sull’ignoranza dell’ex popolo sovrano. Sulla sua ignoranza dei propri diritti, continuamente calpesatati e derisi.

Pensavo che fossimo un fanalino di coda e invece …. scopro che siamo una realtà all’avanguardia.

Bene signori, speriamo che siano tutti d’accordo nella “gestione” del problema finanziario e che tutti accettino di scambiare qualcosa di “reale” per una ricchezza virtuale.
Anzi magari domani ci converrà anche a noi unirci in libera banca e presentare favolosi asset da scambiare con amici accondiscendenti …. basterà solo trovare qualche poveraccio che paghi i conti.
Direi …. che dobbiamo correre!

Francia R

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 20:49

SD

francamente non so di cosa stai parlado, i costi di costruzione di un immoble di buona qualità variano come ben sai dai 1000 ai 1500 euo a mq a seconda dele difficoltà costruttive, delle finiture scelte…
Poi c’è il valore del terreno.

In riviera Ligure i prezzi non accennano a contrazioni, (mi hanno offerto 70.000 euro per un garage !)da qualche tempo accarezzo l’idea di acquistare una casetta in Valtellina ma le richieste sono moolto elevate.
Dove abito io, paesino tra MI e BG ho visto una leggera contrazione (5-6%) .

certo l’immobiliare ha caratteristiche molto locali.

Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 21:10

Il Cuculo #28 hai detto bene “l’immobiliare ha caratteristiche molto locali”.

Probabilmente nella mia zona i prezzi scendono perchè non ci sono compratori o perchè non c’è interesse ad investire nell’immobiliare (meglio il Brasile si balla, si mangia e si fà festa hehehe).

Come dicevo anch’io sono molto sopreso di questo fatto (ma cosa stà accadendo????), a mè non interessa minimamente investire nel mattone; anzi quasi, quasi vendo un pezzo della mia casa che mi dà un sacco di lavoro. Il giorno di Pasquetta ho dovuto “lavorare” tutto il giorno frà tagliare l’erba, pulire gli attrezzi e fare manutenzione agli scarichi fognari!!! mentre gli altri erano a divertirsi.

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2009 at 21:27

Un paio di curiosità senza malizia per Fogar.

Non capisco se “di fondo”, non accetti “l’interpretazione” del Capitano sul modo di “gestire” la crisi a livello globale, e quindi sulle intrinseche previsioni “nefaste” a +/- breve scadenza, oppure se non accetti la “sensazione” di negatività riguardo alle operazioni in borsa, ovvero il consiglio “operativo” di stare a riva …. con i bastimenti in “secca” o in porti sicuri. O se non accetti entrambi.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 00:06

LA SFERA MAGICA le “VOLPI GRIGIE” e “IL GIOCO SENZA FINE”

Dalle discussioni sopra lette sembra che ci sia una sorta di tiro alla fune fra catastrofisti e ottimisti.
Credo che molti, esprimano solo la loro opinione, senza pretesa che questa venga elevata a Verbo!
Di aver torto o ragione, non è che a me personalmente, interessi molto.

Tornando all’argomento del nostro disquisire vi faccio notare che dal 2005 che si aspettava lo scoppio della bolla immobiliare!
A partire dal 2005 tutti i “Grandi Patrimoni”, si sono sbarazzati di tutto l’immobiliare che possedevano.
Qualcuno ha incominciato addirittura nel 2003 a sbarazzarsi dei propri immobili!!
Quelle stesse persone ora effettuando acquisti sull’azionariato e stanno ritornando a guardare con interesse a determinate aziende medio-piccole, soto-capitalizzate e sotto-stimate.
Anche l’acquisto di terreni agricoli sta ritornando molto di moda.
Solo che questi non li comprano per farci l’orto e cortivarci l’insalata. Comprano tenute da decine di migliaia di ettari alla volta, divisi fra Canada, USA, Brasile, Argentina Africa, Est Europeo e (in modo moderato) in Africa.
(Qualche volta vi racconto quanto sono bravi e abili questi signori, e a che prezzo pagano “pezzi” del pianeta terra).
Queste sono le persone che rivenderanno i loro “pacchetti” appena ci sarà di nuovo la risalita, fra tre cinque anni (ma questa volta potrebbero passare dai sette ai dieci).
Ma ricordatevi che questi muovono centinaia di miliardi di dollari e sanno aspettare anche quaranta anni prima di fare una vendita.

Chi sono quelli che io chiamo i “Volpi grigie” lo potete immaginare da soli.

Vi dico solo che sono soggetti, che hanno uno spirito antitetico rispetto al giocatore d’azzardo.
La loro principale preoccupazione non è tanto speculare, ma preservare i vari patrimoni dagli accidenti della storia.
Inutile dire che Buffet rispetto a loro è sicuramente più ricco, ma è anche vero che si prende rischi che loro non si prenderebbero.
“Le Volpi Grigie” oltre a gestire gli acquisti, tramano anche per far si che eventi politici sfavorevoli non li travolgano.

“Volpi Grigie” Inglesi, Francesi, Spagnole, Italiane (e ora anche Cinesi) continuano a praticare il loro gioco freferito, fare la festa ai polli.
Ai magnati Russi e ai Miliardari Americani mancherà sempre lo spirito delle “Volpi Grigie”, loro hanno lo spirito dei Cawboy, che scendevano in strada e si prendono a revolverate.
Perfino i vari “lenzuolati” dei petrol-dollari hanno più classe e accortezza degli Americani.

Quando la crisi sarà finita, ci sarà la ripresa . Poi di nuovo un altra crisi, e un’altra ripresa.
Nel frattempo nasceranno nuovi business e saranno scoppiate guerre e vivremo lo scorrere della storia.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 00:53

Questo articolo merita un monumento!
Complimenti.

+zero

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 02:24

#28 14 Aprile 2009 – 21:49
In riviera Ligure i prezzi non accennano a contrazioni, (mi hanno offerto 70.000 euro per un garage !)

E’ lo spiacevole effetto secondario di avere troppi uomini d’onore messi li’ al confino…
Migliaia di case invendute da anni…soldi che non si sa da dove arrivano.
Agenzie immobiliari, una attaccata all’altra, che non si sa di che vivono…
Mettono in vendita, ma non vogliano vendere.
Porti turistici che saltano fuori come funghi e enti locali che sembra vivano sopra un pero o nella fiaba di Alice…
Le aste poi puzzano di manipolazione in modo scandaloso.
Tra una ventina d’anni, a cose fatte e a babbo morto, ne sapremo di piu’ leggendo la cronaca giudiziaria.

Ettore

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 07:42

Grazie Sd

i prezzi degli immobili sono in clalo un po in tutta Italia

io al moment sono in affitto perchè non voglio fare un mutuo ho paura ad indebitarmi più del dovuto

aspetto e appena capita l’occasione buona zac compro …forse ;)

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 07:47

WALL ST. RITRACCIA, DURO COLPO DALLE VENDITE
di WSI
Chiusura negativa per gli indici Usa, appesantiti dagli ultimi dati macro. E’ chiaro un rallentamento dei consumi. Cauto ottimismo da Bernanke e Obama. Non basta Goldman per i finanziari.

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 08:19

Per Francia R : e daje anche te con ‘sta storia dell’ “accettazione” …. Fogar

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 08:23

Bravissmo Andrea, post magistrale e maledettamente convincente purtroppo.

Il Cigno Nero del 2009 sarà il fallimento di un’asta di titoli di stato, visto che gli USA devono drenare 2 trilioni di $ per finanziare le colossali iniezioni di liquidità che stanno effettuando per salvare un sistema finanziario in bancarotta.

Quanto agli immobili, i cui prezzi sono viscosi in discesa ma meno in risalita, faccio l’esempio concreto di un attico in zona di pregio a Roma, offerto a 800.000 € non trattabili nel 2007, e offerto a 625.000 € trattabili oggi.

Poi ognuno investe come crede, e chi non vede l’ora di farsi i soldi facili e scalpita per entrare in Borsa non ha che da accomodarsi: personalmente vedo possibilità interessanti solo nei BRICS, nelle commodities e nelle energie rinnovabili. Per gli altri, il nuovo modello di consumi che ci attende (decrescita felice?) comprimerà gli utili aziendali per molti anni ancora.

Guido

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 08:59

mercato immobiliare UK migliore delle aspettative Fogar

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 08:59

mercato immobiliare UK migliore delle aspettative Fogar

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 08:59

mercato immobiliare UK migliore delle aspettative Fogar

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 08:59

mercato immobiliare UK migliore delle aspettative Fogar

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 09:26

le vendite a Marzo in USA sono risultate in prima lettura peggiori delle aspettative. Se guardiamo al dato dell’intero I Trim 2009 scorporato dalle componenti più volatili non sembra un dato da profonda recessione (+3,3% su base annua dal -9,2% del IV trim 2008 ). Le revisioni inoltre non sono a senso unico: l’incredibile ( a suo tempo ) dato di Gennaio di +1,8% è stato rivisto a +1,9% e Febbraio è stato rivisto da -0,1% a +0,3% Fogar

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 09:26

le vendite a Marzo in USA sono risultate in prima lettura peggiori delle aspettative. Se guardiamo al dato dell’intero I Trim 2009 scorporato dalle componenti più volatili non sembra un dato da profonda recessione (+3,3% su base annua dal -9,2% del IV trim 2008 ). Le revisioni inoltre non sono a senso unico: l’incredibile ( a suo tempo ) dato di Gennaio di +1,8% è stato rivisto a +1,9% e Febbraio è stato rivisto da -0,1% a +0,3% Fogar

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 09:26

le vendite a Marzo in USA sono risultate in prima lettura peggiori delle aspettative. Se guardiamo al dato dell’intero I Trim 2009 scorporato dalle componenti più volatili non sembra un dato da profonda recessione (+3,3% su base annua dal -9,2% del IV trim 2008 ). Le revisioni inoltre non sono a senso unico: l’incredibile ( a suo tempo ) dato di Gennaio di +1,8% è stato rivisto a +1,9% e Febbraio è stato rivisto da -0,1% a +0,3% Fogar

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 09:26

le vendite a Marzo in USA sono risultate in prima lettura peggiori delle aspettative. Se guardiamo al dato dell’intero I Trim 2009 scorporato dalle componenti più volatili non sembra un dato da profonda recessione (+3,3% su base annua dal -9,2% del IV trim 2008 ). Le revisioni inoltre non sono a senso unico: l’incredibile ( a suo tempo ) dato di Gennaio di +1,8% è stato rivisto a +1,9% e Febbraio è stato rivisto da -0,1% a +0,3% Fogar

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 10:57

Caro Andrea e voi tutti, oggi volevo compartire con voi delle idee in liberta’.. di quelle cose che ti balenano nella mente magari prive di utilita’… ma che dire, intanto le idee, per quanto irrealizzabili vanno compartite, altrimenti restano come alcuni magnifici fiori che spesso sbocciano non visti dietro ad una siepe, vano profumo sparso nell’aria, e devo dire che questo blog ne e’ una serra magnifica.

Come ben sappiamo la difficile situazione di futura depressione economica che ci troveremo a vivere e’ in gran parte attribuibile alle banche, lobby e potere di primissimo livello. La faciloneria con cui si e’ rilasciato il credito nasconde interessi personali diabolici tipici di un sistema impostato sull’avidita’ e che sull’avidita’ conta x poter vendere il suo inganno.
Una nazionalizzazione del sistema bancario mi pare il meno che si possa fare, visto infatti, che in ogni caso a farne le spese saranno i contribuenti, trovo davvero poco logico, oltre che scorretto, il xche’ le casse degli stati (i contribuenti) dovrebbero impegnarsi nell’accollarsi l’onere dei crediti inesigibili,il cui ammontare ormai e’ divenuto davvero difficile da quantificare, e non anche l’onore (il profitto pieno) che deriverebbe dal salvataggio del sistema bancario, assicurativo, pensionistico e creditizio in generale.
X raggiungere lo scopo a costi meno elevati bisogna xo’ trovare voci di entrate nuove x le casse degli Stati, redigere regole piu’ sicure e affidare ad organi di Stato piu’ competenti il controllo su regole e compagnie.

A questo Punto mi chiedo: societa’ di revisione di bilancio, dove lavora anche gente molto in gamba, che xo’ lavorano spesso in palese conflitto di interessi (il cliente ha sempre ragione) e che evidentemente fino ad oggi proprio x tale conflitto, non hanno ben svolto il proprio dovere, se alla fine siamo stati piu’ volte tratti in inganno da dati di bilancio fasulli(Enron,Parmalat x citare i casi piu’ noti ma potremmo farne molti altri) che guadagnano cifre di tutto rispetto x assolvere al loro compito. Bene rendiamo la revisione di bilancio pubblica costituendo un organo a livello Europeo, che vende alle aziende e monitora il servizio di revisione (assegnando il lavoro alle societa’ di revisione che non andrebbero chiuse) e adotta criteri di assoluto rigore, otterremmo una voce di entrata x gli stati, un costo inferiore x le imprese (l’organo europeo avrebbe maggior potere contrattuale) e maggiori garanzie di controllo.

Agenzie di Rating: Fondamentalmente ne esistono 3 (una sorta di monopolio anglosassone un po’ come le societa’ di revisione). Sinceramente non vedo xche’ il merito di credito di una societa’ europea debba essere valutato da un’agenzia Americana o Inglese, che a rigor di logica dovrebbe favorire i propri campioni nazionali a dispetto di pur buone aziende altrui (caso Fiat che a 0 di debito aveva ancora rating Junk,cosa che scateno’ a ragione le ire di Marchionne, a fronte di un investment grade di GM, sappiamo com’e’ andata a finire). Bene creiamo un organo Europeo centrale anche qui che eroghi il servizio di assegnazione di rating a fronte del pagamento di una commissione, seppur ridotta, rispetto a quelle che vengono pagate attualmente alle agenzie. Otterremmo anche qui maggiori ingressi x gli stati, maggiore chiarezza e obbietivita’ nelle valutazioni, e minori costi e maggiore equita’ nell’accesso al servizio x le imprese (oggi infatti se non sei un’azienda di grandissime dimensioni sara’ dura ottenere un rating con conseguenti maggiori difficolta’ nell’accesso al credito).

Per carita’ non sto dicendo che queste idee siano una soluzione agli enormi problemi attuali, ma credo che abbinate a tutto il resto potrebbero aiutare, del resto bisognera’ pur iniziare a pensare anche a come recuperare i costi che gravano e graveranno sulle spalle dei contibuenti, e a rendere piu’ sicuro e stabile il sistema.

Voi penserete che sono uno statalista illiberale, un oppositore del libero mercato o qualcosa di simile… niente affatto, vivo in questo sistema come tutti e mi abbevero alle stesse fonti capitalistiche di tutti gli altri, mi piacerebbe soltanto che l’acqua che ne sgorga fosse un po’ piu’ pura, e non tanto x non rischiare l’avvelenamento ma solo perche’ amo la purezza di quell’acqua.

Il fringuello

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 11:14

Immagioniamo che la ciurma di questa bagnarola sia rappresentativa (un campione rappresentativo) della nostra società (Italiana per semplicità)
Abbiamo liberi professionisti, impiegati più o meno tutelati , operai, manager, piccoli imprenditori (qualcuno magari non piccolissimo), disoccupati, precari, studenti, casalighe…
Ciascuno vede e sente la crisi in modo diverso a seconda del suo punto di osservazione.

Ciascuno, dal suo punto di vista si sta chiedendo cosa sia opportuno fare, come ci si debba comportare in questa fase, sotto i diversi aspetti per cui ciascuno di noe
è anche “homo ecomnomicus”.

– Investire i propri risparmi:
Restare liquidi è un’opzione (inriva al fiume) in momento di non-inflazione può andare bene
Chi ha i nervi saldi può provare a cavalcare la volatilità dei mercati che durerà ancora. conviene non dedicare a questa attività % del risparmio rilevanti.
Bond corporate che rischi si corrono?

– Comprare una casa:
I mutui sono scesi a livelli veramente limite, ( € 100.000=50% valore immobile x 20 anni a tasso fisso < 5% ) o aspettare un calo dei prezzi?

– Cercare Lavoro:
Dove indirizzare la propria ricerca, c’è chi deve prendere quello che trova e chi può decidere in che direzione andare, chi può decidere come decide?

– Imprenditori che devono quardare al futuro della propria impresa:
Provare a investire, differenziare, reagire velocemente o stare ancora un po’ alla finestra.

– Acquisto di beni e servizi:
fare sacrifici e “tirare la metaforica cinghia”, rimandare l’acquisto dell’auto, il rinnovo dell’arredamento, il rifacimento del bagno, la vacanza…
consapevoli che una generalizzazione di questi comportamenti, da parte soprattutto di chi non ha subito restrizioni al proprio reddito genera o aggrava la recessione.

– Indebitamento:
quale livello di indebitamento è ragionevolmente sostenibile per una famiglia.
Ovvero se una famiglia ha sempre comprato l’auto o altri beni durevoli a credito, ha senso che smetta di farlo ora?

Invece di rimescolare il fango del fondo di questo barile, che Andrea ha ben per tempo scoprchiato, e da cui non esce nulla di nuovo (lo stesso Andrea spesso
oramai si ripete e altro non aggiunge che pennellate di rifinitura) perchè non proviamo a concentrarci sul nostro orizzonte economico dei prossimi 2-3 anni
cercando di rispondere alle domande di cui sopra.

Altrimenti, come ho già scritto ci perdiamo in un piagnisteo incostruttivo se non per sfogare una rabbia repressacausata dall’apparente totale impotenza
rispetto a quanto avviene.

Per il COMPASSO, io vedo bene una contrapposizione tra “catastrofisti” e “ottimisti” poco costruttiva, DOVENDO scegliere scelgo l’ottimista perchè in economia
il catastrifista spesso agisce, anche inconsciamente, per autoavverare le proprie previsioni.
Potendo scegliere vorrei prendere una direzione “NEO positivista”.

ad Maiora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 12:05

Il Cuculo #41 approvo il tuo post (bello anche quello di Il Compasso), personalmente stò seguendo i punti da te indicati.

Ma come avrai capito, non mi interessa investire nell’immobiliare, a meno chè avere a disposizione una bella cifra e metterci solamente un 25% della liquidità; oppure comprare una casa per viverci.

Per le altre opzioni ci stò pensando…..ma forse non sarà meglio goderci la vita finchè possiamo hehehe.

SD

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 12:12

Usa:+44% pignoramenti in marzo a quota 175.199, nuovo record

La crisi è finita?
Mi pare che Andrea sappia guardar lontano….

IL MOZZO DI TERZA

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 13:18

ANSA – Mer 15 Apr, 14:09
(ANSA) – ROMA, 15 APR – Richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti in flessione per la prima volta da un mese a questa parte, con l’indice calato dell’11%.Cio’, per gli analisti, indica che ci vorra’ ancora tempo prima che il mercato immobiliare si stabilizz

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 14:06

Flash Usa: New York Empire State Index in recupero più del previsto

Nel mese di aprile, l’indice New York Empire State Manufacturing, che misura l’andamento dell’attività manifatturiera nell’omonima area, si è attestato a -14,65 punti, in netto recupero rispetto alla rilevazione precedente fermatasi a -38,3 punti. Il dato ha sorpreso molto positivamente il mercato che aveva messo in conto un rimbalzo decisamente meno corposo a -35 punti.

——————————-
Eccone invece una ce pare buona…
Sentiremo tutto edi il suo contrario

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 14:15

UTILI BANCHE: DUBBI TRA GLI OPERATORI SU SOSTENIBILITA’ RISULTATI
di MPS Capital Services
I timori sono affiorati in seguito all’annuncio di S&P che ha confermato l’outlook negativo sul debito di Goldman Sachs.

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 14:55

Giusto x chiarire alcuni punti tecnici, peraltro di scarsa rilevanza in una visione macro:

il rimbalzo in area 640 680 di s&p non era difficilmente prevedibile, anzi.. elliot waves indicator infatti riportava onda 3 proprio in quell’area… cui si aggiungeva una divergenza di lungo periodo sia nell’rsi che nell’MACD a seconda da dove si facesse partire onda 2 punto piu’ punto meno… ora il governo americano e la fed hanno deciso di portare al mercato il proprio piano da 1 tln proprio sui minimi che casualmente (mica tanto) sono arrivati tra fine febbraio ed inizio marzo, periodo tipicamente favorevole allo short squeez, questo causa lo stacco dei dividendi; come infatti saprete mediamente una posizione short in prossimita’ del dividendo si tende a ricoprirla onde evitare di pagare al prestatore il dividendo a proprie spese, specie quando i dividendi sono particolarmente elevati in termini di rendimento causa brusca discesa dei corsi azionari. Conoscendo un quadro tecnico di questo tipo e’ stato anche particolarmente semplice indirizzare la comunicazione e indurre cosi’ un panic buying che a tuttora non sembra terminato. Niente da dire tutto ben orchestrato… e a tuttora la comunicazione continua ad essere all’indirizzo della fiducia (e ci mancherebbe pure che non fosse cosi’ mica siamo qui a fare le cornacchie) pero’ inviterei sia i pessimisti che gli ottimisti a guardare oltre e ad essere particolarmente prudenti almeno sino a fine maggio. Sinceramente non sono molto fiducioso sul periodo post maggio e mi pare di camminare sulle uova anche in questo momento. almeno fino a quando nuove regole non verranno scritte (che ci vorrebbe tanto a dire ad una banca ehi amico tu massimo 10 volte puoi levereggiare il bilancio se sfori reintegri o paghi tassi del 10% sulla sovraesposizione direttamente alla banca centrale) e nuovi controllori preposti.

il fringuello

Scritto il 15 aprile 2009 at 15:02

Cuculo non aver paura di firmarti, non sentirai affatto tutto e il contrario di tutto……capita in fondo di avere anche buone notizie come ad esempio questa…..

Nel mese di marzo la produzione industriale negli Stati Uniti ha registrato una variazione negativa dell’1.5%. Nel mese precedente era arretrata dell’1.4%, poi rivista al ribasso a -1.5%. Dall’inizio della recessione (dicembre 2007) il dato e’ in ribasso del 13.3%, maggior calo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Lo ha comunicato la Federal Reserve.

Il dato si e’ rivelato peggiore delle attese del mercato: le stime degli economisti erano per una variazione negativa pari a -0.9%.

La capacita’ di utilizzazione degli impianti e’ scesa a quota 69.3% dal 70.9%. Si tratta del minimo livello assoluto, il peggiore dalla fine degli anni ’60. Deluso il consensus del mercato che era per un valore di 69.6%.

Se invece vogliamo andare a guardare l’Empire State Manufacturing vi troviamo un evidente miglioramento nelle aspettative per i prossimi sei mesi ( ricordo a tutti che si tratta di aspettative e non di dati reali di ripresa come ad esempio la produzione reale ) attendiamo con ansia i prossimi dati!

L’Empire State Manufacturing Survey indica che le condizioni hanno continuato a deteriorarsi nel mese di aprile ma a un ritmo più blando del solito e sin qui nulla di nuovo.

I nuovi ordini sono esplosi e gli inventari sono scesi al loro minimo storico. Calma piatta invece per quanto riguarda l’inflazione o la deflazione!

Migliora leggermente l’indice occupazionale ma scende The average workweek index fell 5 points to -28.1

Infine vi supplico non uccidetemi, ma il suddetto indice manifatturiero riguarda uno stato quello di New York nel quale oltre l’80 % contano i servizi e se non sbaglio l’ISM manufacturing è salito mentre quello dei servizi è sceso, vi giuro, non lo faccio apposta è solo per dovere di cronaca!

Comunque aspettiamo tutti con gioia conferme a pioggia…….

The Empire State Manufacturing Survey indicates that conditions for New York manufacturers continued to deteriorate in April, but at a much slower pace than in recent months. The general business conditions index climbed 24 points from its March record low, to -14.7. The new orders index shot up 41 points to a reading just below zero, and the shipments index rose 25 points, also reaching a level near zero. The inventories index continued to fall, hitting a record low -36.0. The indexes for both prices paid and prices received remained negative. The index for number of employees, while negative, improved in April, but the average workweek index fell. Future indexes were much improved, with the future general business conditions, new orders, and shipments indexes rising sharply to levels not seen since September of last year. The capital spending and technology spending indexes remained below zero, although they were considerably above last month’s levels.

In response to a series of supplementary questions, manufacturers generally indicated that factors other than tight credit were largely responsible for weakness in sales (see Supplemental Report tab). A majority of those surveyed reported that their sales had fallen more than 10 percent below their levels in “normal” times. The weak economy and uncertainty about the business outlook were widely cited as factors dampening demand for respondents’ products and services. Most respondents cited little or no difficulty obtaining financing for either long-term commitments (capital investment) or short-term needs (operating expenses). Moreover, fewer than 10 percent of those surveyed indicated that problems obtaining credit had adversely affected their production or sales.

General Business Conditions Index Rises Sharply
The general business conditions index rebounded from the record low set in March, surging 24 points to -14.7. The fraction of respondents that reported improved conditions rose from 10 percent last month to 24 percent in April, and the percentage that reported worsening conditions fell from 48 percent to 39 percent. Although still negative, the new orders index shot up 41 points to -3.9, with 29 percent of respondents reporting an increase in orders. The shipments index also rose dramatically, climbing from -26.7 to -1.8. The unfilled orders index rose less sharply, advancing 6 points to -18.0. The delivery time index rose several points to -5.6. The inventories index fell for a second consecutive month, dropping 9 points to a record-low -36.0.

Price and Employment Indexes Are Little Changed
The prices paid index, at -14.6, was unchanged from March, remaining below zero for a fifth consecutive month. The prices received index rose 6 points to -18.0. The number of employees index remained well below zero but improved to -28.1. The average workweek index fell 5 points to -28.1.

Six-Month Outlook Improves Markedly
Future indexes suggested a significant improvement in the six-month outlook compared with readings in the last few months. The future general business conditions index rose 30 points, to 33.1, its highest level since September of last year. Fifty-one percent of respondents—compared with 38 percent in March—expected conditions to be better six months from now. The future new orders and shipments indexes rose to similarly high levels, and the future unfilled orders index turned positive for the first time this year. The future prices paid index remained just above zero, while the future prices received index was just below zero. The future number of employees index climbed 16 points to -4.6, and the future average workweek index rose above zero. The capital spending index advanced 18 points to -1.1, and the technology spending index rose 19 points to -4.5.

Andrea

Scritto il 15 aprile 2009 at 15:07

Questa volta invece senza alcuna ironia e con gratitudine sottoscrivo in pieno la proposta del Cuculo, di provare ad identificare per un futuro prossimo, alcune alternative a questo sistema con proposte costruttive che riguardino la vita reale e l’economia di ogni giorno.

Potrebbe nascere una rubrica, molto ma molto interessante!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 15:23

X fringuello 47

se il rimbalzo in area 666 era facilmente prevedibile potevi avvisarci (qualcuno lo ha fatto……io …hihihihihi).
Ti informo inoltre che su quel livello non si è chiusa un onda 3 ma un onda 5.
Quindi ti consiglio di non aspettare un nuovo minimo di onda 5 in quanto è già avvenuto e dovresti aspettare un bel po’.

Chiedo scusa per la degressione di analisi tecnica che so detestata praticamente da tutti, perdonatemi per una volta.

Mas

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 15:23

beh Andrea io oggi ci ho provato…

aspetto il vostro parere su quanto proposto, dal tetto del 10% al leverage bancario alla riforma con accentramento di agenzie di rating e societa’ di revisione

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 15:58

UBS: PER QUANTO SALVATA DAL GOVERNO SVIZZERO, SPROFONDA
di WSI
Un mare di perdite ($1.7 miliardi) nel primo trimestre di quest’anno legate agli asset illiquidi e a ben 23 miliardi di franchi svizzeri di fuoriuscite dal wealth management per la fuga dei clienti.

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 16:14

beh mas 49 col fondo a +25 mi permettero’ il lusso di aspettare allora… :-)
il fringuello

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 17:07

Beh, se proprio vogliamo parlare di fondamentali veri, dobbiamo parlare di energia ed estrazione mineraria.

Purtroppo, questa crisi non è che la materializzazione di una delle conseguenze della teoria di Hubbert sui flussi estrattivi di una risorsa mineraria.

L’energia sotto forma di petrolio,carbone, gas naturale ha iniziato a costare, in termini energetici, sempre di più, fino a raggiungere un tetto fisico del flusso estratto. La stretta dal lato dell’offerta, una stretta fisica, non derivata da scarsi investimenti, ha generato uno spike fortissimo dei prezzi di tutti i materiali. Dato che la finanza non si basava più i ultima analisi sull’andfamento da estrazione di valore dalle risorse fisiche, ha iniziato a lavorare di leva, strato dopo strato, su valori fittizi sempre più immateriali, irreali. Non appena il sottostante valore delle attività economiche ed estrattive è calato in seguito alla ferrea legge fisica del “non posso darti più di questo”, la finanza è stata la prima a crollare. Effetto leva.
Purtroppo la retroazione di questo colasso finanziario ed economico sarà la distruzione degli investimenti per la futura produzione (2010-2020), mentre l’esaurimento della base produttiva attuale prosegue minimamente intaccata dalla crisi (forte inelasticità della domanda).

Il picco estrattivo delle risorse energetiche, infatti, viene forgiato non solo dalla interazione della domanda, dell’offerta e degli investimenti di capitale.

Superato un certo stato limite, in assenza di scoperte fenomenali (energia da fusione?), il flusso estrattivo segue un andamento invariabilmente decrescente, con qualche piccola oscillazione.

Per il petrolio leggero, il picco sembra apparire dai dati nel 2005. Per l’aggregato dei carburanti liquidi vari, sembra esserci stato nel 2007.

Da notare che la resa energetica, quindi la scalabilità e convenienza, di tutte le altre fonti energetiche, è inferiore a quella del petrolio.

La scappatoia della sostituzione, tanto cara agli economisti innamorati dei loro bei mondi virtuali, non funziona, perchè la teoria termodinamica è un ciccinino più solida della loro.

La mia analisi fondamentale-fondamentale è che scopriremo da qui al 2015 come tante, troppe illusioni generate da questo ventennio di superabbondanza siano destinate a morire con la scoperta di questa terribile penuria secolare in arrivo.

Abbiamo avuto in definitiva un secolo e mezzo di vacche grasse, ora cominciano le vacche magre, ma nessun Giuseppe biblico è stato ascoltato nel frattempo, ne’ sono stati presi provvedimenti per mettere in scascina un po’ del surplus.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 21:10

CAPITALISMO
Curiosa questa deriva del capitalismo senza…capitale, ma con tanti…debiti!
Iniziato dagli stati assistenzialisti (in primis l’Italia), ha contagiato tutti: finanza, aziende,consumatori.
E’ vero, l’indebitamento permette investimenti alle aziende e acquisti di beni durevoli ai consumatori che senza ricorrere al debito non potrebbero permetterselo per mancanza di capitali.
Ma come per gli stati aderenti al’euro si è fissato un valore max del 60% del PIL (l’Italia come noto avrebbe dovuto rientrare nel giro di un decennio), lo stesso vale anche per le aziende ed i consumatori.
Pertanto ritengo che il vero pericolo nel prossimo futuro sarà l’insolvenza di stati, aziende e consumatori che hanno ampiamente superato tale limite di sicurezza.
Illudersi ingenuamente per il dato dell’empire state non risolve il problema di fondo di un capitalismo ormai fatto solo di debiti.

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 21:19

#55 senza debiti nessuno lavorerebbe per un mondo che non piace a nessuno.
E’ una forma di schiavismo al pari della moneta di “carta” senza un controvalore “reale”.

Ma….la verità sarà figlia del tempo??

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 22:12

pil in discesa,debito in aumento cosa accadra???????

Scritto il 15 aprile 2009 at 22:30

La fiducia dei costrutori edili ha registrato questo mese negli USA una forte ripresa. Lo ha comunicato l’associazione settoriale NAHB (National Association of Home Builders). L’indice NAHB/Wells Fargo è salito ad aprile rispetto a marzo da 9 punti a 14 punti. Si è trattato del più forte incremento mensile degli ultimi cinque anni. Secondo David Crowe, il chief economist della NAHB, il dato di aprile rappresenterebbe un segno molto incoraggiante, il peggio per il mercato immobiliare statunitense potrebbe essere passato.

naturalmente in questo sito anche se escono notizie positive non vengono riportate, ma prima o poi come da sempre succede le “visioni” troppo positive o troppo negative vanno a infrangersi contro la realtà e quindi dopo quasi 2 anni di crisi è normale aspettarsi un miglioramento dei dati macroeconomici , mercato immobiliare USA compreso.
Andrea lo stimo per la sua competenza e la sua passione però come detto un paio di mesi fa ha scelto di essere “estremo” nelle sue valutazioni talmente estremo da non essere disposto a rivedere certe sue previsioni che oggi iniziano ad essere messe in dubbio dai dati oggettivi…

anonimo

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 22:51

davanti ad una mole di lavoro ci vuole solo un encomio, anche se sul mercato ultimamente siamo molto disallineati, sei e resti un grande.
ciao Mariano

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2009 at 23:21

è abbastanza ovvio che adesso e nelle prossime settimane usciranno dati positivi, devono far tornare la fiducia. A chi venderanno altrimenti le azioni?

Appena torna l’ottimismo si deve vendere, agli ottimisti.

+zero.

utente anonimo
Scritto il 16 aprile 2009 at 02:11

SEMPRE TUTTI PIENI DI SE!

Leggo di interventi a dir poco disarmanti!

Leggo del picco di Hubert! Mi dispiace comunicare, al gentile signore, che tanto insiste sulla fine delle risorse energetiche, che abbiamo energia per almeno i prossimi 350 anni (calcolando un incremento del 3% annuo).
Poi che ci siano delle conseguenze ambientali e degli aumenti di costi è un altro discorso (comunque nulla di erreparabile)
Se qualcuno volesse contraddire quanto da me asserito, è bene che si armasse di argomenti convincenti, perchè il settore energia lo conosco alla perfezione!
(quindi evito di dirvi cosa ci potete fare con i vostri amati pannelli solari!).

In quanto alla crisi attuale, anche se fosse peggiore di quella del 29 in ogni caso è destinata a passare e state sicuri che ci aspetta un futuro ricco di sviluppo!

Quali siano gli investimenti da fare oggi e una domanda di una ingenuità divina. Mi verrebbe voglia di consigliarvi qualche polmone.

Cari signori voi volete che qualcuno vi consigli in cosa investire, quando non capite una cippa di acquisti ponderati e disivenstimenti isoquantici.
Il vero investitore agisce seguendo una rigida disciplina ivestitiva e disinvestitiva.
Si applica un sistema schematico di ripartizione del rischio, su medio e lungo termine.
Il breve e brevissimo non vengono neanche presi in considerazione!
Se avete qualche migliaio di euro da investire, portateli alla Posta e sottoscrivete qualche titolo di stato.
Se proprio volete rischiare ripartite l’investimanto e acquistate una parte di titoli obbligazionari (diversificando su più titoli).
Se capite di fondamentali spingetevi su un massimo del 30% del portafoglio sugli azionari (considerate solo la capacità delle aziende di generare flussi di cassa e di fare utili, il resto sono cavolate per i bocconiani).
Se non avete idea in cosa investire e tanto vale che i vostri soldi li diate in beneficienza, tanto li perderete comunque!!

So che è perfettamente inutile dirvi che i soldi si fanno facendo impresa (beni o servizi), il resto dovrebbe essere solo un modo per farsi una provvista, che dia un pò di tranquillità per i periodi difficili.
Ma questo è un discorso che nessun impiegato capirà mai!

Ogni giorno conosco gente che mi chiede come fare a creare un attività renditizia, il mio commercialista mi dice che a lui fanno spesso la stessa domanda!

Io mi chiedo come si fa è assere cosi stupidi e idioti.
Se anche qualcuno (molto amabilmente) ti consigliasse un’attività profittevole, state certi che avreste sempre a che fare con una concorrenza agguerrita e con persone che sono esperti e sanno il fatto loro.

Un amico che ha un’impresa quando assumeva qualcuno (parlo di impiegati) gli lasciava sulla scrivania un secchio con detersivo e spugnetta, poi gli diceva di pulirsi l’ufficio. Inutile dire che l’ufficio glielo faceva pulire almeno cento volte.

A un conoscente ingegniere informatico quando venne assunto da una grossa società, gli diedero al posto di un PC un foglio con stampata sopra la tastiera e uno scatolo camuffato da schermo.
Passarono 6 mesi (passati a fare il fac-totum) prima che il capo ufficio gli dicesse che si era guadagnato un vero PC e che è poteva cominciare a lavorare a un vero progetto!

Oggi la maggioranza delle persone si aspetta che gli garantiscano un lavoro, che vengano pagati adeguatamente e che qualcuno gli dica esattamente cosa fare e come investire i propri soldi!!!

Conosco pochissime persone (che ammiro profondamente), che lavorando dalla terza media, prima si si sono diplomati e poi laureati!!! Continuando a lavorare (facendo gli operai) e parlo di ultra quarantenni!!
Sto parlando di persone che hanno famiglia con figli e fanno i turni di notte!!!

Pochi altri invece coltivano passioni e continuano a tenersi informati e formati!!

Una volta uno mi raccontava che un operai che lavorava nella sua fabbrica gli si presentò nel suo ufficio e propose a lui (il titolare) di licenziarsi e fare in out-sourcing alcuni processi lavorativi.
Il titolare prima gli spiegò che fare impresa non è una cosa semplice e poi gli affidò il lavoro.(avviene sempre così, qualcuno si presenta e ti propone di esternalizzare).

Poi ci sono quelli che fanno i commerciali per le aziende che a un certo punto decidono di fare “Il passo e mettersi in proprio”

C’è anche chi ha un amico politico e chi eredita tutto dal papà.

Poi ci sono i PIAGNONI, quelli che se anche vincono alla lotteria sono capaci di polverizzare tutto in sei mesi!!

Se volete qualcosa e non avete avuto la fortuna di ereditarla e bene che vi armiate di buona volontà e cominciate a lottare!
Quel mondo burocratizzato fatto dal “posto sicuro”, di lotte e cause improbabili è oramai scomparso.

La GLOBALIZZAZIONE ha riportato tutto ad una dimenzione più selvaggia e selettiva.
Chi vuole qualcosa deve lottare!!
Ovviamente non mi faccio illusioni i furbi e i privileggiati esisteranno sempre.

Il mondo che viviamo e spietato e selettivo, per quanto il buon Andrea parli di un mondo eticamente più giusto, io sono convinto che proprio le conquiste etiche sono quelle più difficili da ottenere.

Se volete qualcosa dovete lottare per ottenerla, nessuno vi regalerà mai nulla!
La cosa fondamentale nella vita è l’UMILTA è indispensabile essere umili, almeno per raggiungere una certa “massa critica”, ma più lo ribadisco tanto più mi convinco che è inutile dirlo.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 16 aprile 2009 at 06:38

a mas e al fringuello……
se è cosi facile trovare il punto piu basso del mercato (dopo)….
xkè nn dite agli “amici” (e spero di essere considerato fra quest’ultimi) il punto piu alto di questo rally (PRIMA)….

maat

utente anonimo
Scritto il 16 aprile 2009 at 08:02

Grazie Compasso,

ottimo intervento, almeno fino a
“So che è perfettamente inutile dirvi che i soldi si fanno facendo impresa (beni o servizi), il resto dovrebbe essere solo un modo per farsi una provvista, che dia un pò di tranquillità per i periodi difficili. ”

Poi mi pare che ti sia lasciato andare a considerazioni un po’ più di carattere “viscerale” e meno meditato…(ma forse data l’ora a cui hai scritto è molto comprensibile).

Mi sembra che tu ti proponga come un esperto nel campo energetico, e quindi credo utile, se vuoi, continuare ad analizzare, con un approccio serio, questo tema che secondo me resta centrale per lo sviluppo economico e geopolitico dei prossimi decenni, e se pure non lavoro nel settore studio da diversi anni.
(a proposito per quanto riguarda la combustione dei silani nutro seri dubbi sulla convenienza…)

grazie dei tuoi contributi

ad maiora
Il cuculo

utente anonimo
Scritto il 16 aprile 2009 at 08:23

Caro Andrea complimenti davvero x il lavoro che fai ci ho messo un po’ a leggere con attenzione questo ultimo lavoro, mi spiace approfittare gratuitamente di tutto cio’,meriterebbe molte piu’ commissioni di quelle che si pagano a tanti global, spero di riuscire presto a contribuire al blog, mi sto attrezzando…

al Cuculo: concordo pienamente col concetto di Umilta’. e altrettanto sull’attivita’ d’impresa.

a maat… ciao maat ma il punto di uscita l’ho gia’ cannato pensavo che 840 potesse bastare quindi non posso esserti utile, del resto ho una stima utili di 44 sull’s&p x quest’anno, e lo stesso mantengo al 2010 (e sono buono), per cui capirai che x me a 840 e’ molto caro.

il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 16 aprile 2009 at 08:52

Caro maat #62 ,
scusa se ti contraddico, ma il punto più basso del mercato io veramente lo ho indicato prima e non dopo.
Esattamente con mio post del giorno 6 marzo 2009 ore 14:07 il giorno prima del minimo, ribadendo il concetto in modo più esaustivo il giorno 11 marzo post 16:34.
Se ci tieni ti dirò anche il giorno in cui uscirò, ma dubito che interessi a qualcuno.

Se decidete di seguire i consigli (legittimi) di chi vi invita ad andare alla posta a sottoscrivere titoli di stato, sappiate che in questo caso non dovrete però più cambiare idea quando vedrete salire i titoli, perchè se entrerete tardi allora sì che saranno dolori .

Mas

Scritto il 16 aprile 2009 at 08:54

Meno disallineati di quanto tu creda, la differenza è che a breve avremo nuovi vuoti d’aria….un abbraccio caro Mariano

utente anonimo
Scritto il 16 aprile 2009 at 09:01

Concordo con il Capitano!

Mas

Scritto il 16 aprile 2009 at 09:11

Probabilmente è assai arduo farsi capire ma proverò questa volta in due righe!

Personalmente vedo questo sistema come una palude maleodorante, dove faccio fatica a vedere segnali positivi e qui vediamo di capirci.

Se vogliamo considerare segnali positivi il ritorno per un mese della fiducia o le dichiarazioni dei manager o adetti al mercato, lasciamo perdere cambiano come il vento, se vogliamo parlare di realtà, io segnalerò dati positivi solo e sempre quando avrò una conferma definitiva.

Troppa gente chiacchera sul nulla!

Sono affascinato da come la gente dimentica l’infinita serie di balle che il mercato ha propinato in questi ultimi due anni, e nonostante questo è disposta ancora a credere al nulla!

Io credo solo all’economia alternativa, a progetti alternativi, a persone che non si vendono e non si comprano, credo agli imprenditori onesti agli operai che fanno il loro dovere, alle persone che lavora e vivono con l’etica nel cuore, credo ad un mondo sommerso che non fa rumore, credo alla gente semplice di tutti i giorni e lo ribadisco non credo in questo sistema!

Poi si tratta di scegliere e io una scelta l’ho fatta e condivisa!

Un abbraccio a tutti

Andrea

utente anonimo
Scritto il 16 aprile 2009 at 11:11

messaggio ricevuto capitano, allora siamo tornati allineati, perchè i vuoti d’aria li vedo anch’io ma non prima di luglio- settembre, lascia che finiscano gli aumenti di capitale, poi presentano il conto, ma secondo me non sara’ piu’ salato dell’ultimo..

eehhe
un abbraccio
Mariano

utente anonimo
Scritto il 16 aprile 2009 at 11:24

Caro compasso, dall’alto della tua competenza energetica, dimmi dove stanno i 350 anni di energia assicurata al tasso annuo di crescita dei consumi del 3%.

Nel carbone?
Ma li hai letti gli ultimi due rapporti usciti a riguardo, dell’anno scorso? Se ti servono riferimenti, prova a consultare http://www.aspoitalia.net, sezione documenti.

Nell’uranio? Le hai lette le stime di riserva mineraria dell’agenzia nucleare internazionale?
Stesso sito per i documenti

Nel Torio? Certo, quando faranno una centrale che funzioni, tra 30 anni? Speriamo! Tra 30 anni pero’ la produzione petrolifera sarà all’incira pari a quella degli anni 60, un po’ poco per sostenere crescite del 3% annue.

Nel Petrolio pesante? Nelle Scisti bituminose? Nelle Sabbie petrolifere? Ma almeno sai che prospettive di sviluppo hanno queste fonti? Che rese energetiche hanno (EROEI)? Che scalabilità? Di quanti investimenti di capitali necessitano?

Nessuno mai pensa che i capitali, al pari di tutte le risorse, sono limitati! E ad oggi, proprio i capitali spariscono alla velocità della luce, risucchiato nel momento della loro stessa formazione dal buco nero di un debito globale inimmaginabile! Stanno stampando denaro in forma elettronica a rotta di collo, eppure c’e’ deflazione!

Ci rivolgeremo al solare? Non certo per avere il 3% di crescita annuale! Il solare serve a produrre corrente elettrica in forma rinnovabile, e sebbene abbia amplissimi margini, non è fatta per abboffarsi come facciamo adesso!

A cosa ti rivolgerai dunque, O Compasso? Al gas Naturale? Conosci bene questo settore? Sai che problemi ci sono, specie nel trasporto? Lo stato dei giacimenti?

3% di crescita annuale, per 350 anni… davvero non ci posso credere che tu abbia detto questo! Che qualcuno che ha dimostrato normalemente di saper ragionare, possa credere ad una cosa del genere.

Ma non c’e’ problema. Se ho torto, tanto meglio. Ma se dovessi avere torto tu, che cosa di dobbiamo aspettare?

Sai quanta produzione alimentare dipende dal petrolio e dal gas naturale?

Se ti interessa, saccheggia pure la documentazione del sito di Aspoitalia. Poi magari se ne riparla.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 16 aprile 2009 at 11:25

Per Phitio,55

Azz, come avrei voluto scrivere io il tuo post !!!

E’ esattamente quello k penso anch’io …
purtroppo a causa delle mie carenze conoscitive e grammaticali mai avrei potuto esprimerlo così bene.

In qualunque modo il mondo finanziario ed economico decida di agire (o speri di agire), dovrà scontrarsi con la realtà fisica del carburante che la fa muovere ovvero l’energia e lì non c’è leverage k tenga k possa modificare le carte in tavola !!!

E per questo motivo k attendo, senza fiducia, gli sviluppi di questa crisi … qualsiasi intervento, illuminato o no, sensanto o no, giusto o no che sia, non otterrà mai risultato duraturo fino a quando non si otterrà un’alternativa valida al petrolio o agli idrocarburi in genere (metano,carbone e parenti stretti vari).

Il problema è il fabbisogno energetico pro-capita in continua crescita per una popolazione mondiale in continua crescita …. non sarà l’emissione di BOT o la stampa di cartamoneta che risolverà il problema.

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 16 aprile 2009 at 11:50

Per Phitio 70,

ovviamente quoto anche il tuo ultimo post.

In effetti mi sa k il Compasso questa volta ha tracciato un cerchio fuori misura …. si sa, ogni tanto scappa la mano.

Giusto tanto per fare capire, 350 anni di crescita al 3%, considerando 25 miliardi di barili all’anno (suppergiù) che è il livello attuale di consumo nel mondo, vuol dire:

– 33 miliardi di barili all’anno nel 2020
– 45 miliardi di barili all’anno nel 2030
– 80 miliardi di barili all’anno nel 2050
– 465 miliardi di barili all’anno nel 2100

!?!?!??!?!??!

Con questo ritmo di consumo, anche considerando le riserve stimate come poco probabili (URR al 5%) che portano il totale delle riseve a 3000 miliardi di barili, di cui già 1/3 impiegate, si esaurirebbero totalmente, fino all’ultima goccia, in 40 anni (2050), sempre che avessimo la potenza e capacità infinita di estrarlo tutto questo petrolio.

Compasso, di che risorse energetiche sati parlando ???

Ciao

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 16 aprile 2009 at 14:29

Boutade per il # 40

E se la certificazione dei bilanci fosse affidata alla Guardia di Finanza (o enti analoghi all’estero) a pagamento su tariffario, con anche 3 o 4 accessi a sorpresa sempre a pagamento?

Forse, il beneficio sarebbe per tutti molto alto:
– grandi introiti per lo Stato per l’attività,
– ridotta evasione fiscale,
– copertura “a tappeto” delle società,
– assenza di conflitti di interesse (a meno delle possibili “stecche”, da sanzionare anche in sede penale duramente, molto duramente),
– certezza sui bilanci societari.

E’ solo un’idea!

Buona giornata
Marco Colacci ;-)

utente anonimo
Scritto il 16 aprile 2009 at 16:33

x fringuello e mas…..
io l’S&P 500 lo vedo arrivare a 940 , quindi ancora un 10%….
ma sono un dilettante …
e vi ringrazio anticipatamente x le vostre osservazioni.

x mas … è vero hai ragione , hai centrato in pieno il bottom…
è proprio x questo ke mi farebbe piacere la tua opinione prossima

maat

utente anonimo
Scritto il 17 aprile 2009 at 11:35

IL SOLARE e GLI IDIOTI

Gentile “Hunter76Lima” già l’attuale consumo di petrolio è di 33 miliardi di barili!! (forse la produzione è anche superiore).
Ma dovete tener conto che si riesce, sie è no, a tirare fuori il 35% del petrolio di un giacimento.
Poi per motivi tecnici o economici si preferisce correre a “coltivare” un altro giacimento!
Nessuno ha una corretta certezza di quelle che sono gli stock di idrocarburi e fossili!
La fesseria che il carbone non è usabile è vecchia, i Tedeschi liquefacevano il carbone per farci la benzina già durante la seconda guerra mondiale.
Il Sud Africa durante l’apparteid produceva una buona parte della benzina dal carbone!!
Quindi il carbone è già un’alternativa al petrolio e a differenza di quest’ultimo le riserve di carbone sono “colossali” (nel senso che c’è ne davvero tanto!!).

Ma volendo ammettere che le sue ipotesi sia vere, che stiamo esaurendo le nostre risorse energetiche, io mi chiedo come faremo a produrre tutta quell’energia che lei dice usando il solare o le rinnovabili.
Pensate forse a riepire il paesaggio di simpatici mulini a vento o di rivestire tutto di pannelli solari!!!
Anche se si arrivasse a rendimenti del 40% su ogni singolo pannello (oggi siamo a un 15% ) dovremo rivestire una percentuale elevatissima del nostro territorio di pannelli!

Se volessimo convertirci al solare e usare solo auto e mezzi elettrici sarebbe necessario oggi una produzione di elettricità 10 volte superiore a quella attuale!.
Solo oggi avremo bisogno di 10.000 Kilometri quadrati di pannelli solari!!
Io non ho mai visto un impianto solare privato, funzionare per più di una decina di anni!!
Ma poi avete idea dei costi di manutenzione!
Solo per produrre l’energia necessaria per costruire un pannello solare e necessario che questo funzioni interrottamente per più di una decina di anni!!
IL SOLARE E’ ALMENO OGGI UNA GRANDE FREGATURA!
Serve solo a certi politici cosidetti verdi di dimostrare che stanno facendo qualcosa.
Attualmente c’è un forte movimento ideologista che sta cercando di pilotare alcune scelte politiche, ma il solare sarà ricordato come una delle più grandi illusioni della storia.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2009 at 10:27

Caro compasso, dalle risposte che dai si evinche che non sei proprio l’esperto di energia che dici.

In primo luogo, una nota “filosofica”: chi ha mai detto che con l’energia solare si “debba” produrre una sostituzione integrale di quella ottenuta dal petrolio?
Sarebbe forse ottenibile e di certo meno inquinante, ma non è auspicabile. Non con questa filosofia di fondo, che considera l’energia un qualcosa da usare e sprecare per divorare le risorse disponibili (e non meno vitali, quali acqua potabile, terreno coltivabile) e produrre comunque valange di rifiuti inquinanti.

Poi parli della liquefazione del crabone quale sostituzione del petrolio: forse non sei al corrente che la convenienza energetica di questa pratica è poco vantaggiosa. Se sei l’esperto di energia che dici, dovresti conoscere a menadito il concetto di EROEI (Energy Returned On Energy Invested) , che è un discrimine essenziale per capire quanto ci possiamo aspettare da una sorgente energetica.
Essendo un rapporto, questo valore discrimina in modo netto tra le sorgenti di energia (sole, carbone, petrolio, metano, uranio ecc. dotate di eroei maggiore di 1) dai vettori energetici (elettricità, *idrogeno* ecc)

Un EROEI maggiore di 1 implica che alla fine di tutte le trasformazioni necessarie per usufruire della sorgente, che quindi costano una spesa energetica, otteniamo più energia in ritorno.
In pratica, se spendo 100 joule per avere 200 joule, ho eroei pari a 2.

E’ chiaro che i vettori di energia, tutti indistintamente dotati di eroei

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2009 at 10:28

di eroei

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2009 at 10:29

di eroei

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2009 at 10:30

E’ chiaro che i vettori di energia, tutti indistintamente dotati di eroei

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2009 at 10:32

Il mio post è troppo lungo ,e tre quarti di messaggio vengono tagliati via.
Il problema è che anche proivandoci a pezzi, vengono prese solo le prime righe.

Peccato.

Phitio

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2009 at 10:45

E’ chiaro che i vettori di energia, tutti indistintamente dotati di eroei minore di 1 (quindi c’e’ una perdita di

trasformazione) sono utilizzati solo per questione di convenienza pratica: trasporto, logistica, versatilità.

La corrente elettrica ha eroei dirca pari a 0.9, è versatilissima e si trasporta alla velocità della luce.
L’idrogeno, per converso, ha eroei pari a circa 0.25, è pericolosissima perchè esplosiva in una finestra di

concentrazioni ampia, fa fiamme invisibili, corrode le tubature di acciaio, filtra attraverso il metallo e lo

rende fragile, e ha una resa calorica per unità molare pari a un quinto del metano. Diciamolo francamente: una

roba per masochisiti ignoranti di fisica.

Ma torniamo al carbone liquefatto. Dovreti sapere che l’eroei del carbone gira attorno a 4-5 quando viene

utilizzato nel modo più efficiente (centrali a carbone per fare elettricità) che conosciamo al momento.

Liquefarlo richiede una spesa supplementare di energia, in pratica abbassiamo l’eroei per attenere un

vantaggio logistico per il suo sfruttamento. Peccato che l’eroei precipiti attorno a 2-3 in questo modo.
Se vuoi un confronto, l’eroei del petrolio *attualmente* è attorno a 15. Dico attualmente, perchè ai tempi

d’oro quando non bisognava andare a trivellare sotto il fondo degli oceani e kilometri di roccia usando

infrastutture colossali, ma bastava perforare qualche centinaio di metri di roccia nell’entroterra, questo

eroei era attorno 100.
Ci credo che abbiamo avuto uno sviluppo industriale spettacolare dopo la second guerra mondiale.

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2009 at 10:46

Il petrolio è stato quanto di più vicino possibile all’energia gratis e abbondante, e versatile.

Oggi non è più cosi. I giacimenti più grossi sono stati trovati, sfruttati per decenni, poi quelli più

piccoli, infine quelli rognosi e costosi, ultimi appunto perchè COSTOSI. EROEI in declino!

E poi, questa cosa che si estrae solo il 35% del petrolio da un giacimento non solo è vera, ma anche

incoercibile da un punto di vista termodinamico! é un problema di fisica dei giacimenti! Sopra quella soglia,

il costo estrattivo supera la resa energetica! E’ un problema termodinamico, ripeto, non esiste tecnologia che

possa aggirare il problema.

Per inciso: l’eroei del fotovoltaico attuale gira attorno a 14. L’eroei dell’eolico attorno a 20-25.

Dici che un impianto fotovoltaico non dura più di 10 anni? ma dove? Ci sono impianti ormai vecchi di 30 anni

che vanno una meraviglia. Impiante fissi fotovoltaici possono durare 50 anni senza fare una piega, al massimo

dopo 50 anni produrranno la metà degli inizi, ma voglio vedere qualsiasi cosa che dopo 50 anni abbia ancora

questa resa.
E ripeto, il solare non serve a proseguire le politiche dissennate attuali con altri mezzi.

Quello che vorrei sottolineare con la massima forza è che la nostra sorgente di energia primaria, più

abbondante, più versatile e a più alta eroei mostra chiari sintomi di stanchezza.
Nessuna fonte sostitutiva gli può stare alla pari.

QUINDI
sono necessarie modifiche sostanziali al nostro stile di vita, basato su spreco e devastazione. Ricondurci a

parametri di sobrietà e di cicli chiusi ambientali.
Col solare e altre sorgenti accessorie possiamo comunque condurre una vita degna, bisogna innescare questa

transizione finche possiamo governarla.
La fisica ci mostra chiaramente che le politiche volte a preservare lo stato attuale con altri mezzi sono

destinate a sicuro fallimento.

Prima si capisce questo, meno si soffre.

Saluti
Phitio

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