DEBT DEFLATION…..UN OCEANO DI DEBITI!

Scritto il alle 06:52 da icebergfinanza

Alle volte i mercati sembrano dominati da una tale frenesia che in fondo è umano comprendere come euforia o depressione facciano parte della nemesi di questo oceano.

Euforia per un Leading Indicator che sale dello 0.3 %, si il primo rialzo dal …..lontano giugno 2008!

Peccato che nessuno abbia voluto scendere in profondità per comprendere che in fondo si tratta solo di …….massa monetaria e interest rate spread!

Il messaggio principale è che la recessione ci accompagnerà nei prossimi trimestri, nessuna luce all’orizzonte.

Prezzi delle azioni, sussidi di disoccupazione, media della settimana lavorativa, permessi di costruzione sono negativi profondamente negativi, solo gli ordini di beni di consumo ( se non accade a Natale….quando mai accade), le aspettative dei consumatori ( sostenute dal crollo del petrolio…..sic ) e gli ordini di beni non-defense registrano una lieve ripresa.

Si cari compagni di viaggio l’aumento della massa monetaria in termini reali ha aggiunto un punto intero percentuale, la Federal Reserve innonda il mercato di liquidità, la liquidità in inverno …..congela, senza raggiungere l’economia.

Massa monetaria congelata come immensi iceberg che circolano nel mare della Deflazione……ricordo a tutti che stiamo parlando di America, per quanto riguarda la nostra Italia il discorso dovrebbe ricomprendere il passaggio all’euro.

Mike Shedlock in IS_BIG_INFLATION_COMING? ci spiega per quale motivo oggi alcune scuole di pensiero che girano il loro timone verso una grande inflazione, non scorgono l’orizzonte, prendendo spunto da una riflessione di Adam Hamilton….

The growing legions of deflationists see an unstoppable depression-like deflationary spiral approaching like a freight train. They cite some convincing data. The stock markets have been cut in half in just a year. In the past 6 months, some key commodities prices fell farther and faster than they did in the entire Great Depression. House prices are down by double digits across the nation, with no bottom in sight. And credit is a lot harder to come by today than in any other time in modern memory.

In light of these universal falling prices, how could we not be entering a sustained deflationary period? The case may seem airtight, but I’d like to offer a contrarian view in this essay.

Sin qui tutti d’accordo si sono esposti gli stessi motivi che personalmente porto a supporto di questa deflazione, del ricordo della Grande Deflazione, crollo dei valori azionari, crollo dei prezzi delle materie prime, crollo dei valori immobiliari e accesso al credito congelato ( credit crunch! )

Inflation and deflation are purely monetary phenomena………eccola la teoria economica, pura scuola monetarista …..Inflazione e deflazione sono fenomeni puramente monetari.

Ma Mike ci dice che l’inflazione non è un aumento dei prezzi ma che l’aumento dei prezzi è il risultato dell’inflazione stessa, il carro messo davanti ai buoi.

Acknowledging that debt-financed house prices are a special case that may indeed be deflationary (contraction of credit), I am focusing on stocks and commodities in this essay.

……si un caso particolare ma pur sempre deflazione è….

From October 2007 to November 2008, the flagship S&P 500 stock index plunged 51.9%.  About 4/7ths of these losses snowballed in just 9 weeks during the stock panic. . From July 2008 to December 2008, the flagship Continuous Commodity Index plummeted 46.7%.  Almost half of this mushroomed during the stock panic. 

……in un anno i mercati hanno perso circa il 51,9 % e in sei mesi quasi il 46,7 % è stato perso dalle materie prime il tutto sostiene l’autore spesso nell’ondata di panico in una percentuale vicina al 50 %.

….Deflationists argue these price drops are proof of deflation, and most people today believe this. ………e di cosa sarebbero la prova……… But they are only deflationary if they were driven by a contraction in the money supply.

……..secondo l’autore sarebbe deflazione solo se il tutto fosse stato guidato da una contrazione della massa monetaria, ma azioni e commodities sono regolate in contanti non tramite mutui ultra decennali, le merci acquistate per uso industriale sono saldate a breve termine….

Mike Shedlock ci indica 15 buoni motivi per chiamare questa congiuntura macroeconomica con il suo nome……Deflazione! It’s Not Disinflation…It’s Not Stagflation….It’s Not Inflation…..It’s Not Hyperinflation…….
clicca qui sotto per ingrandire….
 

 
 
Consiglio a tutti di leggersi interamente la sua versione in humpty-dumpty-on-inflation
 
 
If available money to spend indeed contracted, then the deflationists are right about seeing deflation in 2008. …….perchè un credit crunch cos è non è una contrazione del denaro…….perchè un aumento del risparmio aggiungo io non è un congelamento per quanto temporaneo vogliamo chiamarlo della spesa…..un crollo degli investimenti e via
 
But if the money supply fell by less than stocks and commodities plunged, was flat, or even grew, then deflationists are wrong. ….il denaro è diminuito meno delle azioni e delle materie prime, era stabile o addirittura è crescito e quindi cosa significa che questa è inflazione….o meglio non è deflazione solo perchè i prezzi scendono a seguito di un calo della domanda per la sfiducia nel ciclo economico e allora non è un fenomeno monetario e quindi non è deflazione è questa la teoria economica……?
 
Per quale motivo il debito non viene considerato in questo ciclo economico, dove l’intero sistema finanziario è in sostanza una montagna di debito, una montagna di crediti potenzialmente inesigibili, da eliminare attraverso una riduzione del credito come sta avvenendo e quindi si parla di contrazione del credito che a sua volta equivale ad una "contrazione" della massa monetaria che è congelata …..provate a chiedere alle varie banche centrali in quali percentuali sta letteralmente crollando la richiesta di mutui ipotecari mondiale……
 
Per quale motivo i soldi ricevuti dal sistema finanziario attraverso le cartolarizzazioni sostenute dalle banche centrali addirittura aumentate negli ultimi mesi dell’anno, non raggiungono il sistema economico, l’economia reale…….semplicemente per permettere alle banche di ricapitalizzarsi, di rientrare in un sano Core Tier 1, di eliminare il proprio debito….anche se come abbiamo visto negli ultimi tre trimestri a differenza delle imprese e dei consumatori la leva nel settore finanziario è tornata a salire come ai bei tempi.
 
Il sistema finanziario quello che intermedia la circolazione monetaria è tecnicamente fallito nella sua massima espressione, sostenuto solo dai salvataggi governativi che aumentano esponenzialmente……questo è il debito che uccide il credito…..e badate bene che il discorso vale solo per le grandi istituzioni, le piccole realtà locali continuano a concedere credito ma se nessuno lo richiede……..la massa monetaria resta un’illusione. Se poi qualcuno dimentica la massa di crediti inesigibili nascosti al terzo livello contabile o disseminati per i vari veicoli finanziari….Siv, SIv Lites, Conduits & Vie allora ha fatto male i suoi conti.
 
Quale aumento della massa monetaria potrà mai entrare in circolazione se una epocale crisi di fiducia si sta trasformando in una epocale crisi di solvibilità e badate bene non di liquidità…..Irving Fisher nella sua DEBT DEFLATION Theory of the Great Depression sussura da tempo, dal lontano 1933 questa situazione che i lettori di Icebergfinanza ben conoscono….. IL_TRAMONTO_DI_UNA_LEGGENDA ……quale è secondo Voi il periodo storico che più si avvicina alla situazione attuale, quale il periodo in cui contemporaneamente per un effetto a cascata la recessione avvolge tutte le economie mondiali facendo riaffiorare il fantasma del protezionismo…..come avviene anche oggi….!!?? ritorna_il_protezionismo!
 
Lascio a Voi la risposta!
 
Come sostiene Mike se non vi sono soldi per rimborsare i prestiti allora il destino è il fallimento, il default ecco il vero problema della deflazione al servizio del debito, se prosegue l’ondata di licenziamenti, di casse integrazioni o quant’altro, con quali soldi si possono saldare i debiti, con quali soldi si può scatenare l’inflazione, con quelli congelati nelle mani dei soliti noti o con quelli che solo la massa può attivare, la massa stretta tra la morsa del debito e quella dei licenziamenti di massa appunto…
 
Attualmente questa valanga del debito supera l’espansione monetaria, sommerge la massa monetaria.
Ricordo a tutti che il mio riferimento è l’ America ma non solo……
Un’ ulteriore punto di vista lo potrete trovare su LA STORIA INFINITA nell’ultima parte del post.
Date un’occhiata qui sotto all’espansione monetaria durante la Grande Depressione……di un certo livello direi e non ricordo di aver mai letto che si parlasse di Inflazione o Iperinflazione in America…….
 

 

Base Money % Change From A Year Ago 

1210.a

 

Comunque sia si tratta sempre e solo di dibattiti accademici, di opinioni soggettive, da oggi in poi come spesso ho affermato si naviga a vista, questa crisi è la Storia stessa, questa crisi stà riscrivendo la Storia, riscriverà per sempre i manuali di finanza ed economia, io non ho certezze sull’evolversi di questa crisi, cerco solo di intravvedere il cambio di direzione dei venti, oggi chi ha certezze affonderà nell’ Oceano delle proprie sicurezze.

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!

 

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

 

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

Per sostenere ICEBERGFINANZA clicca qui sotto

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
67 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 08:18

Scusate, qualcuno mi può aiutare a capire meglio come si bruciano i soldi? Non era vero che quello che uno perde uno guadagna?
Cosa si intende quando in borsa o in altro modo si bruciano milioni?
E cosa intende dire il capitano:
“La distruzione di possibili 10.000 miliardi di ricchezza prodotta da questa crisi in circa 15 mesi, unitamente al prosciugamento sistemico delle principali fonti di liquidità del sistema ci rassicurano su un lungo periodo di deflazione ………..
?
Grazie.

Ognuno capisce quello può. E io SO che la maggior parte delle scienze NON SONO ESTATTE E purtroopo sono le più in voga … l’economia è una di quelle!! Per questo comprendo ( con i miei limiti di ignoranza ) la scienza del capitano.
Stanotte mentre non dormivo pensavo a quel post che diceva che anche in Scandinavia sono messi come noi In Italia: Ebbene la trilogia di Stieg Larsson, utilizza la scusa di un giallo per descrivere la società svedese………. non si fanno mancare niente i colleghi!!!!!!!!! Già nel primo libro c’è giusto un’inchiesta finanziaria………..

RobertoLara

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 08:31

RobertoLara,
c’e’ poco da capire il giocattolino degli “accademici” si è rotto.
Si naviga a vista, mi sembra che il messaggio sia chiaro.
Mi torna sempre in mente una frase di un post recente di Andrea …”l’economia URLA deflazione”.
Andrea ASCOLTA l’economia e lo fa’ perchè mette al centro dell’economia l’uomo. E l’uomo non è quell’entità astratta che nei modellini accademici chiamano consumatore, che puo’ essere “stimolato” a consumare, come un topo da esperimento.
Per quanto mi riguarda, i demoni :) possono stampare moneta quanto vogliono e “drogare” l’offerta, ma io nel mio piccolo regolo la DOMANDA e la riduco allo stretto necessario.
E poi l’economia vada dove vada, io ho cose più importanti a cui pensare.
matteo

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 09:42

Quella che nei mercati finanziari , a quello che una parte perde corrisponda un medesimo guadagno di qualcun altro, è una delle più grosse e più utilizzate panzane; è talmente diffusa che ormai nessuno si pone neppure la domanda se sia vera: la si da per scontata.
In realtà sarebbe vera solo se per qualsiasi asset finanziario azioni , obbligazioni,materie prime, titoli di Stato, derivati etc. a ciascun titolare corrispondesse esattamente un altro con una posizione opposta di ribasso sullo stesso strumento, cosa che non solo non è verosimile ma per molti asset addirittura impossibile.

P.S. Spugna fregatene di certi commenti e di certi commentatori resta con noi!!!!!

Mas

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 09:49

RobertoLara,
a distruggere 10000 miliardi ???
Si fa così……

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 11:21

Per Mas

Ma perchè urli sempre e non sei meno categorico! Sembri un paranoico !
Leggo, oltre ad altri, i tuoi commenti: talvolta sono irritanti ( ma sei in buona compagnia ).
Tranquillo e rispetto per gli altri, perdio!
David

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 11:30

In economia la teoria della somma zero sarebbe valida, sempre che le cifre fossero ancorate ad un riferimento oggettivo.
Ma quando le banche e i governi possono tirare fuori valanghe di doldi dal nulla, puri bit elettronici chiamati ad esistere dalla pressione di un tasto, allora dobbiamo renderci conto che la massa di denaro attuale è in larga parte inesistente.
Vuol dire che prima o poi deve sparire. Peccato che con questo sistema molti hanno acquistato con denaro fittizio dei beni reali.

Lo dico sempre a mio padre: un giorno vedrai bussare alla tua porta un tizio che ti offirà cifre incredibili per i nostri terreni.
Devi rifiutare, qualsiasi sia il prezzo. Perchè quel tizio ti offre tanti soldi, se non sapesse che non valgono niente?
I soldi non si mangiano. Al massimo ti procurano da mangiare, sempre che qualcuno li accetti per consegnarti il suo cibo.

I tempi futuri parlano chiaro: il denaro ha perso la sua funzione, è diventato un fine in se stesso e questo porterà solo rovina.

Saluti

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 11:33

Mas

ha ragione in quello che dice, il denaro di carta è prodotto senza un corrispettivo reale, materiale, questo sbilancia il sistema.

Edo

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 11:48

Spugna #19 di ieri, se vai via dall’Italia; vengo anch’io……..hehehehe (fammi sapere dove!!).

Belli i post di oggi, l’immagine del #4 è eloquente.

Un saluto a tutti

SD

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 12:20

Buongiorno a tutti ,
un messaggio per Capitan Andrea:

“Tanto più facilmente troverete ascolto quanto più coerente sarà la testimonianza della vostra vita. Non sono pochi, tra i vostri colleghi laici, quelli che intimamente attendono da voi la testimonianza silenziosa, senza etichette ma di sostanza, di una vita ispirata ai valori della fede.
Voi siete impegnati, ne sono ben consapevole, in un compito sempre più esigente, nel quale gli spazi di libertà sono spesso minacciati e gli interessi economici e politici hanno non di rado il sopravvento sullo spirito di servizio e sul criterio del bene comune. Vi esorto a non cedere a compromessi in valori tanto importanti, ma ad avere il coraggio della coerenza, anche a costo di pagare di persona: la serenità della coscienza non ha prezzo.”
http://212.77.1.245/news_services/bulletin/news/23252.php?index=23252&po_date=24.01.2009&lang=it

Parole di Papa Benedetto che io ho voluto leggere come indirizzate ad Andrea, ovviamente essendo egli un uomo di buona volontà,rientra nella schiera di questi a pieno titolo.

Buona giornata a tutti,
ccp

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 13:13

Uddi, mi è partita una riflessione sulla “comprensione” e sul “capiamoci”. Spesso il problema è tra sordi che non vogliono sentire, come dice un vecchio adagio popolare.

Nessuno ne è immune, credo. Prima o poi a tutti capita di non riuscire a capire cosa l’altro ci sta comunicando, quel “non voler sentire” che inconsciamente ci emerge a falso supporto delle nostre ragioni.
Inspiegabilmente è come se le nostre orecchie e il nostro cervello non riuscissero più a decodificare una frase, un discorso o un ragionamento.

(Volendo si può saltare alla fine e risparmiarsi il mio “nanettodo”.)
____________*__________________________*_____________
Proprio ieri sera ho passato quasi un’ora e mezza a discutere con mio fratello su una cosa (dico una!) sulla quale dovevamo prendere una decisione importante. Un’ora e mezza di discussione telefonica (menomale che ho la tariffa illimitata) per non concludere nulla. Il bello è che, ragionandoci a posteriori e in tranquillità, mi sono reso conto che stavamo dicendo esattamente la stessa cosa, in modo diverso, con parole simili in ordine differente. La conclusione a cui entrambi volevamo giungere era identica, perfettamente uguale. Inascoltata.

Perchè allora ci abbiamo messo così tanto tempo senza giungere ad una vera conclusione concorde?
Banalizzando, la risposta è che non ci stavamo ascoltando. E la ricezione del messaggio era interrotta da entrambe le parti, le distorsioni mentali della linea erano biunivoche.

Non penso di essere l’unico a questo mondo ad avere discussioni con un fratello (o un amico o un fidanzato), ma, siccome è il mio gemello, so che è la persona più simile a me nell’intero universo e quindi mi pongo il problema. Fortunatamente, dopo pochi istanti ogni arrabbiatura ci passa ad entrambi. Non per tutti è così…
Verso gli altri siamo invece tutti molto meno disponibili a ritornare sui nostri passi e ad ammettere/ci che in fondo le comunicazioni erano interrotte. Orgoglio?

Quando si scrive, come per i commenti ai post, le cose vanno peggio. Manca l’intonazione della voce, l’espressività, la grafia… manca tutto. Ci sono solo una serie di parole messe lì e dirci qualcosa e che noi interpretiamo in un’infinità di modi diversi, a seconda dell’umore prevalente del momento sicuramente, ma anche del nostro grado di istruzione, della nostra predisposizione o addirittura apertura verso certi discorsi o ragionamenti. Anche gli obiettivi o le attese che abbiamo nel leggere un messaggio – ovvero il nostro coinvolgimento mentale e/o psicologico nella questione – molto spesso ci indirizzano verso una o l’altra interpretazione. Questo ci rende felici o ci fa incazzare, siamo favorevoli o contrari, con diverse scale di partecipazione. Difficilmente restiamo totalmente neutri ed indifferenti.

Sì, io credo che INTERPRETARE un messaggio tra due persone, verbale o scritto (per non parlare dei messaggio del corpo), sia una delle cose più delicate in assoluto in qualsiasi rapporto. E in pochissimi prestano sempre la dovuta attenzione sia alla fase di emissione della comunicazione sia a quella di ricezione.
In qualche modo diamo per scontato che sia sempre l’altro a non avere capito, come probabilmente pensano i pubblicitari quando ci propinano certe orrende pubblicità. Tanto che ormai è entrata nei luoghi comuni la frase jolly di scuse “Ripeto, perché forse non riesco a spiegarmi”. Secondo me, una frase così è diventata uno dei modi di dire (automatici) che un interlocutore usa quando sta cercando di imporre il suo ragionamento. E io di solito rispondo con un cortese “Sì, per favore, io sono un po’ sordo ed anche un tantino lento di comprendonio”. E’ la realtà, ma molti pensano che io stia scherzando eheheheh…

Credo che allo stesso modo avvenga nei post di Andrea e nei commenti. Al di là dell’aspetto tecnico e dell’inglese, ogni tanto alcune affermazioni potrebbero sembrare criptiche, esoteriche o da addetti ai lavori. Mi sono invece fatto l’idea che i post (e alcuni commenti) di Andrea o di altri debbano essere letti con lentezza e attenzione. Sono un vero distillato di opinioni, dati, informazioni. Leggere tutto di un fiato, senza prendere aria, sarebbe come scolarsi una bottiglia di vodka, pensando che sia acqua fresca. Dopo, uno è ubriaco e non capisce più niente. E qui parte la fase di chiusura alla ricezione.
Se le notizie sono buone, allora tutto ok. Se le notizie (o le conclusioni) sono cattive, o in contrasto con l’opinione che uno si era fatto in merito al discorso, allora partono gli strali e le invettive.
Mi immagino quanti (in primis gli ultimi arrivati che sperano di trovare l’oracolo di Delfi sul web), leggendo i post di Andrea e saltando qua e là interi paragrafi per arrivare presto alle conclusioni, (che di norma non condividono) siano rimasti delusi. Le parole di Andrea sono misurate, responsabili, equilibrate: le parole vogliono dire solo quello che sono, niente di più e niente di meno. E parlano di economia agi uomini e non di Borsa ai traders. Chi ha le orecchie per intendere, intenda. Tutti gli altri si accomodino nelle roulotte. E non confondete con la roulette, ché anche lì si perdono interi patrimoni senza accorgersene.
Tutto il resto sono l’interpretazione che ognuno dà, il riflesso delle proprie attese, delle frustrazioni che ognuno ha, delle illusioni che svaniscono. E diciamo pure anche (o spesso) il riflesso delle perdite in Borsa, al MOT, sugli ETF, i CDs, i DVD, l’UMTS, l’LSD e la CoCa ecc ecc…
Il messaggio di Andrea è chiarissimo: in attesa sulla riva del fiume. Se qualcuno vuole speculare, non venga a dire che questo è un covo di gufi. Se è il mercato finanziario che frequentate, tutti sanno che ci sono i ribassi e i rialzi, le V, le W, le L. Qui la finanza, specie quella creativa, è mal vista.
Eppoi ognuno è libero di usare la propria testa perché ognuno è Capitano di se stesso.
___________________________________

(qui è finito il mio aneddoto)

Grazie Andrea per l’ascolto che ci dai e per la bella e chiara spiegazione (una lezione di recupero per gli assenti) sul purché dovremmo attenderci (probabilmente) una deflazione.

Sul doman non v’è certezza, chi vuol essere lieto sia.

Buona giornata
Marco Colacci

PS: scusate la lunghezza, ma se volevate avreste potuto saltare…

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 13:36

Tirate pure un respiro di sollievo…

..anche io… mollo gli ormeggi..

..niente più spine e niente più commenti pepati..

Se capiterà verrò a trovarvi da anonima o sotto molti altri nickname… come ho sempre fatto quando volevo stuzzicare un po’ lo stato comatoso di alcuni soggetti… No, non soffro di schizofrenia o personalità multipla… ma a volte per aprire un confronto sono stata costretta a duplicarmi un po’.. nessuna mancanza di rispetto verso il Capitano o nei riguardi dell’intera truppa. Non abbiatene male.

Il mio insistente appello alla speranza nasceva sempre dal desiderio di portare le analisi ad una maggiore lucidità ed all’alleggerimento di alcune “vedute” estremamente pessimiste.
Ci sono tante persone che leggono e che non hanno cultura finanziaria sufficiente per ridimensionare alcuni interventi. Si lasciano prendere dal panico e commettono gesti imprudenti.
Ho sempre parlato in termini cauti, fino a qualche giorno fa in cui mi sono decisa a svolgere un ruolo più attivo di provocatrice…
Scelta voluta e di cui non mi pento. Se osservate le vostre risposte noterete una maggiore sintonia ed una maggiore voglia di esporsi facendo trapelare emozioni, paure e di più. Una seduta dall’analista…senza parcella!!!!

Ieri sera rivedevo il film “Il pianista”. Meraviglioso. Un uomo puro che con la musica ha trasmesso un messaggio di speranza. Se davanti agli orrori avesse ceduto.. nessuno conoscerebbe questa magnifica storia. E’ sopravvissuto. Ha lottato per portare avanti ciò che di unico possedeva: la sua vita, il suo puro amore per la musica. La speranza gli ha permesso di cercare riparo e di giocare col nemico.. Poi un giorno tutto l’orrore è cessato. E la sua voglia di continuare a suonare gli ha permesso di ritrovare la dignità perduta. Il rifiorire di una vita.

Ieri ho letto che Iris Ceramica non cederà nonostante la crisi e l’incalzare dell'”era glaciale”, come il suo fondatore l’aveva battezzata… Finalmente la ragione e la voglia di vita hanno prevalso sulla paura, sul panico. Ne sono davvero lieta.

Grazie Andrea della risposta e delle risposte che via via mi hai postato. Spero di non averti offeso in alcun modo. Non era certo un modo per ottenere attenzione o per ridicolizzare il tuo lavoro… giammai… ma se avessi espresso la mia opinione con lo stesso nick sicuramente ogni messaggio di speranza sarebbe stato eclissato dai più… e sono dell’opinione che quando i toni si incupiscono è doveroso cercare di portare un po’ di luce. Non ci sono riuscita…pazienza…

Chiedo scusa ancora una volta…

Grazie Capitano di avermi insegnato che l’umiltà esiste ancora. Grazie delle tue grandi lezioni di economia. I testi italiani non hanno mai il pregio di spiegare una materia, ma solo di darla per scontato.. a differenza degli americani che ti guidano così come fai tu.
Se ti propongo di fare un salto di qualità, intendo di mettere a frutto di tanti studenti ed esperti del settore il tuo talento. Non so chi tu sia ma ho apprezzato i toni della tua risposta. Cerca di far tesoro del tuo lavoro, ma soprattutto del suo ruolo in un momento così drammatico. Mi piacerebbe vederti impegnato in qualche organizzazione internazionale. Vorrei vederti coinvolgere la stampa ed il pubblico italiano in progetti di finanza etica trasparenti. Se ti parlo di accademici.. beh… ho esperienza.. ti assicuro che ci sono docenti umilissimi che portano avanti ricerche degne di nota. Non ricevono attenzione perchè a volte scomodi.
La mia malattia mi ha costretta a vedere davanti agli occhi tanti sogni prendere il largo. nei progetti di qualcuno che non ero io.. mi sentivo come davanti alla vetrina di una cioccolateria… si dice così? Mah, non so… davanti ai miei dolci preferiti, ma ahimè un vetro temprato mi impediva di acciuffarli e deliziarmene. Ora finalmente non è più questa la mia realtà. E allora capisco che aver continuato a sperare sia stato il dono più bello che io abbia fatto a me stessa. Ora sono certa, nonostante la crisi, di poter raggiungere la porta e affondare le zampe nel mio adorato cioccolato!!! Pagando, ovviamente!!!!
So bene che questo messaggio desterà rabbia o delusione in qualcuno… non importa. Me ne scuso comunque.
Lo ripeto fino all’ultimo. Da questa crisi si uscirà e prima del previsto. Abbiate Fede. Cercate sempre il risvolto positivo. In ogni difficoltà chiedetevi: che cosa ho imparato?
E soprattutto non abbiate paura.
Un caro saluto a tutti e scusatemi ancora… Adesso vi autorizzo a accusarmi pure di tradimento… si accettano insulti.. in fondo doverosi… oppure totale indifferenza. Ancora scuse.
Ciao
Tippy & co.

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 14:03

Uè Tippy ….. adesso la depressa sembri Tu.
Le scuse non servono, perchè questo è ancora un paese democratico e chiunque civilmente può e deve dire quello che pensa. Se poi condivide la propria interiorità e i propri pensieri liberamente con gli altri, bè allora si può solo ringraziare.
Io ho ricevuto molto dal Capitano e dai partecipanti al blog, dai loro commenti e dal contenuto, spesso vero tesoro condiviso con altri.
E’ vero i soldi non sono tutto, ma in questo mondo sono importanti e l'”allerta meteo” fornito dal “Capitano”, insieme ad altri, mi ha permesso di evitare sicuramente grossi guai.
Non esiste una cultura finanziaria o una capacità pratica che alla lunga possano sopravvivere alla mancanza completa di etica, e questo concetto, forse ora banale, è stato semplicemente negato fino ad ora dai più grandi “esperti”.
La crisi finirà presto? Bò, personalmente me lo auguro, però vedo molte, troppe “dissonanze” fra valori reali e “fair value” appioppati da analisti accondiscendenti, indaffarati a salvaguardare tutti gli interessi forchè …. i nostri.
Fino ad ora nessuna reale misura è stata presa per riportare il modo di fare “finanza” entro “argini” legali che fermino la cosidetta “crisi”, forse perchè la “crisi” è il prodotto naturale di questo modo di agire e nessuno lo vuole ammettere …. per non perdere “amicizie” ed investimenti.
Onestamente non riesco a farmi una ragione della mole di denaro dichiarata in “parcheggio” sui mercati OTC, ma “se” e “quando” questa massa dovrà essere onorata dal mercato finanziario “vero” (magari con i nostri soldini) ….. bè allora penso che la crisi sarà leggermente diversa. Per tutti.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 14:26

Quello che non capisco è perchè una visione non venata di facili entusiasmi al minimo rimbalzo di Borsa (c’è sempre un gatto morto in aria che prima o poi ricade con un tonfo) ed una descrizione oggettiva di un’economia che sta andando a rotoli o un’opinione negativa verso la finanza creativa debbano essere interpretate come una visione pessimista verso il mondo e addirittura priva di speranza per l’umanità.

Che il momento sia grave lo ammettono tutti, da Tremonti a Trichet, da Almunia a Obama.
Solo Berlusconi e Tippy (La Ribelle) cercano di infonderci ottimismo.
Benvenuti entrambi perchè la speranza è sempre l’ultima a morire, ma io preferisco sapere da che malattia sono colpito piuttosto che affidarmi agli sciamani e ai riti voodoo e limitarmi a sperare…

Tippy & Co, non sei l’unica a soffrire (o ad aver sofferto) su questo mondo. Se, come dici, hai riconquistato la gioia di vivere dovresti ben comprendere che le parole di Andrea non sono pessimiste, ma cariche di speranza per un futuro diverso e migliore. Per tutti, per i primi e sopratutto per gli ultimi della lista.

Il discorso di Andrea è molto più ampio di quello che sembra e non per niente l’obiettivo sono i Mondi Alternativi e non solo l’etica nel mondo degli affari.

Tutti noi speriamo che chi ha le leve del potere e prende le decisioni per noi (quelle che contano) sappia tirarci fuori dalla crisi in tempi brevi. La domanda che sembra emergere è “A che costi?” e sopratutto “Chi pagherà gli eccessi di alcuni?”
Avere Fede può aiutare qualcuno, ma non accelererà il processo di uscita dalla crisi.

Nessuno qui ti insulterà, penso, per le tue opinioni.
Quanto alle provocazioni – lo dice la parola stessa – non pensare che non trovino risposte altrettanto provocatorie. E’ così che si inizia litigare, provocando.
Meglio ignorarle.

(Provocazione: sinonimo di disfida, dispetto, minaccia, attacco, puntura, offesa, polemica, istigazione || Vedi anche: intimidazione, punzecchiatura, gara, giostra, partita, indecenza)

Non sfogare la tua rabbia su di noi. Sorridi alla vita, sorridi a noi e a chiunque altro e il mondo sorriderà a te.
Molto meglio che provocare e ringhiare digrignando i denti.

Le scuse sono sempre accette eheheheh.

Buona giornata

Marco Colacci ;-)

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 14:43

Per RobertoLara

Scusami se ti ho offeso,non era mia intenzione, così come non intendevo dire che tu dici cavolate, il fatto è che a furia di sentire certe affermazioni senza che qualcuno le smentisca diventa normale per chiunque darle per scontate senza fermarsi a ragionare.
Se ce l’ho con qualcuno, e con chi ha messo in giro la storiella che se uno perde un altro guadagna ,non con te.

Ciao.

Mas

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 15:50

Per Mas
Stai tranquillo che non ho frainteso il tuo post.
Peccato che non ho capito quello che vuoi dire. Ma questo è un mio limite e non posso pretendere che tu o altri mi rispondiate con esempi estremamente semplici su quali siano questi “materie prime, titoli di Stato, derivati etc. a ciascun titolare dei quali corrispondesse esattamente un altro con una posizione opposta di ribasso sullo stesso strumento, cosa che non solo non è verosimile ma per molti asset addirittura impossibile.”
Grazie comunque per aver contribuito ad aprirmi gli occhi su un postulato che sarà mio compito verificare: con o senza il vostro aiuto.
RobertoLara

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 15:53

Per Tippy

Io da parte mia ti chiedo di restare e non da anonima, tu parli con sincerità ed anche se io e qualcun altro, magari ti diciamo che non siamo d’accordo con alcune tue affermazioni, questo non significa che non apprezziamo i tuoi interventi.

Quello che, senza offendere nessuno, trovavo poco costruttivo di questo blog, era proprio la mancanza di critica verso il capitano, mentre devo dire che adesso tutto è più interessante.

A cosa serve discutere se tutti la pensiamo allo stesso modo, come potremo arricchirci, quello che dici tu è importante, perché dai una tua visione delle cose, e questo arricchisce il dibattito.

Quello che io e qualcun altro, abbiamo voluto dirti è che il dire che la scienza esatta appartiene solo a quelli che la studiano nelle università, è stata smentita dai fatti.

Ma non perché quello che dici non è vero, ma perché viviamo in anni difficili, dove l’informazione, la scienza, la politica e la storia, sono manipolati da potenti lobby economiche, che indottrinano le persone con versioni di comodo.

Per questo non è più possibile fidarsi solo degli accademici, anche quando spesso sono in buona fede.

Ti basta pensare che le agenzie di rating hanno dato la tripla AAA a istituzioni fino al giorno prima del fallimento.

Viviamo in un mondo che è stato distorto nei suoi valori, dove sembra che la vita di una persona valga quanto la ricchezza fisica che lei possa produrre.

Comunque sono concorde con te sulla speranza che le cose miglioreranno.

Solo che io non spero che questo venga fatto da chi ci governa, ma penso che oramai i governi non lavorino più per l’interesse dei cittadini, ma siano solo l’espressione di queste potenti lobby.

Per questo invito tutte le persone ad unirsi su concreti progetti reali che partono dal basso, senza aspettare che il governo, le banche, i grandi imprenditore o la grande finanza risolvano i nostri problemi, perché a mio avviso ne sono loro stessi la causa.

Se posso darti un consiglio perdi 1 ora della tua vita a guardare questo filmato da complottisti, poi giudica tu.

http://it.youtube.com/watch?v=G7J5AqdoCY0&feature=PlayList&p=1411DF15106193AF&index=0&playnext=1

se non funziona il link automatico vai su:

http://it.youtube.com/watch?v=G7J5AqdoCY0&feature=PlayList&p=1411DF15106193AF&index=0&playnext=1

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 15:53

Per Tippy

Io da parte mia ti chiedo di restare e non da anonima, tu parli con sincerità ed anche se io e qualcun altro, magari ti diciamo che non siamo d’accordo con alcune tue affermazioni, questo non significa che non apprezziamo i tuoi interventi.

Quello che, senza offendere nessuno, trovavo poco costruttivo di questo blog, era proprio la mancanza di critica verso il capitano, mentre devo dire che adesso tutto è più interessante.

A cosa serve discutere se tutti la pensiamo allo stesso modo, come potremo arricchirci, quello che dici tu è importante, perché dai una tua visione delle cose, e questo arricchisce il dibattito.

Quello che io e qualcun altro, abbiamo voluto dirti è che il dire che la scienza esatta appartiene solo a quelli che la studiano nelle università, è stata smentita dai fatti.

Ma non perché quello che dici non è vero, ma perché viviamo in anni difficili, dove l’informazione, la scienza, la politica e la storia, sono manipolati da potenti lobby economiche, che indottrinano le persone con versioni di comodo.

Per questo non è più possibile fidarsi solo degli accademici, anche quando spesso sono in buona fede.

Ti basta pensare che le agenzie di rating hanno dato la tripla AAA a istituzioni fino al giorno prima del fallimento.

Viviamo in un mondo che è stato distorto nei suoi valori, dove sembra che la vita di una persona valga quanto la ricchezza fisica che lei possa produrre.

Comunque sono concorde con te sulla speranza che le cose miglioreranno.

Solo che io non spero che questo venga fatto da chi ci governa, ma penso che oramai i governi non lavorino più per l’interesse dei cittadini, ma siano solo l’espressione di queste potenti lobby.

Per questo invito tutte le persone ad unirsi su concreti progetti reali che partono dal basso, senza aspettare che il governo, le banche, i grandi imprenditore o la grande finanza risolvano i nostri problemi, perché a mio avviso ne sono loro stessi la causa.

Se posso darti un consiglio perdi 1 ora della tua vita a guardare questo filmato da complottisti, poi giudica tu.

http://it.youtube.com/watch?v=G7J5AqdoCY0&feature=PlayList&p=1411DF15106193AF&index=0&playnext=1

se non funziona il link automatico vai su:

http://it.youtube.com/watch?v=G7J5AqdoCY0&feature=PlayList&p=1411DF15106193AF&index=0&playnext=1

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 16:04

Tippy #11, non avrei mai immaginato che fossi così simpatica, oggi hai scritto un post bellissimo, ma…….forse a qualche utente non importa niente se il mondo della finanza crolla e và a zero……problema loro; chi non ha niente non perde niente..ok.
Visto che io non sono molto bravo con la scrittura vorrei che leggessi il post di Marco Colacci #10 che esprime molto meglio di mè la questione.
Un saluto

SD

P.S. Chissa….oggi osservando i rialzi delle borse e le notizie finanziarie, sembra che il peggio sia alle spalle hehehe….meglio per tutti.

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 16:13

Ma chi ha mai negato la crisi!! E chi ha mai smesso di sorridere.. è proprio il contrario!

Vi racconto una storia.. a me piacciono tanto… vera, ma un po’ romanzata, ovviamente…per necessità..

In un paesino del “Profondo Sud”, come lo chiamano, vivevano 7 amiche. Donne avanti con gli anni, ma non troppo. Ogni giorno si ritrovavano per prendere un caffè o per lavorare ai ferri, in casa di una delle sette signore. Una piccola casina direi, modesta ed a pian terreno, con la porta aperta, perchè laggiù tanti rischi non ci sono ancora, ma molto dignitosa ed accogliente. Tutte insieme intorno ad un tavolino, disposte in cerchio con le mani sul ventre in segno di rassegnazione, i capelli accuratamente raccolti e nascosti sotto pezze di seta.. scura… abiti scuri, calze coprenti e calzari un po’ demodè. I volti segnati dalla tristezza e dalla sofferenza.
Ogni giorno, col sole o con il gelo si davano appuntamento allo stesso posto. Di nascosto ed incuriosita da questo andirivieni quotidiano, mi accostai in silenzio alla porta per ascoltare i loro discorsi. Pensando che forse entrare senza invito avrebbe interrotto le loro confidenze… sarei stata sempre una estranea…
Ecco quel che udii.. trascriverò in un modo un po’ approssimativo.. si sa.. il dialetto di laggiù non è da gente di città di quassù!! E chi ci capisce!!
-Focu Meu, c’hai patutu…essì..ne..hai patutu u guaiu
-A malasorte
-U Padreternu nun c’ha core pe nnoije..
Qualcosa del genere…
Con le mani si battevano la testa ed il petto. Una usanza comune.. mi ha detto mia madre che da laggiù proviene… Non abbiatene a male.. non sono per niente razzista! E’ una storia vera.
Ascoltato il lamento me ne tornai a casa.
Il giorno dopo ripassando sentii piangere. Mi accostai in punta di piedi… ed ancora gli stessi discorsi.
Così per giorni e giorni.
Sono passati anni. Sono ritornata in quel paesino per le vacanze. E con grande sorpresa ho rivisto quella porta ancora aperta.. tutto è rimasto identico ad allora.
Per caso, al bar del paese, chiedendo notizie, ho scoperto che alcune di queste donne sono abilissime sarte, ricamatrici e cuoche. Hanno perso i mariti, o qualche figlio. Niente da ridire.. assolutamente.. il dolore piega e immobilizza.
Ma mi sono detta..caspita, se solo queste donne venissero motivate e qualcuno le aiutasse un po’, potrebbero ritornare a vivere. Potrebbero avviare delle attività artigianali, e mantenere la famiglia, i figli.. Così chiesi come mai nessuno lo avesse fatto. I più nicchiarono… è arrivata la cittadina! Oppure… ma che vuoi fare tu.. non sono fatti tuoi… e altri mi dissero che qualcuno ci aveva provato ma loro avevano risposto che chi lascia la via vecchia per la nuova… micro Isteresi.. Ci vorrebbe Yunus, forse!
Allora mi domando.. se questa crisi sarà così dolorosa come sembra e come già mostra di essere, conviene continuare a battersi il petto ed a lamentarsi gettando via ogni piccola opportunità che per caso si fa avanti oppure provare con ottimismo a lottare? Iris Ceramica ha scelto! Si va avanti!
Quando ero ammalata nessuno sapeva che pesci pigliare, nessuna strada delineata. Solo la mia speranza mi faceva largo. Poi un giorno ho intravvisto un sentiero.. ed ho pensato.. ci siamo… ma per arrivare alla meta, chissà quanto tempo.. invece un giorno mi sono svegliata ed ero guarita. Prima del tempo. Procedendo a tentoni ho trovato la via.. e adesso sorrido, eccome se sorrido!

In fondo, ho solo avuto speranza.
Tippy

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 16:20

*** Crisi: Fmi, ristrutturazione banche anche con ‘bad bank’ pubblica

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 28 gen – “Il processo
di ristrutturazione potrebbe comportare l’uso di una ‘bad
bank’ a proprieta’ pubblica per rimuovere gli asset sotto
pressione dai bilanci degli istituti”. Cosi’ il Fondo
Monetario Internazionale nell’aggiornamento del Global
Financial Stability Report. “Una valutazione dei piani
industriali delle banche – scrive il Fondo – e
l’individuazione di quali istituzioni finanziarie
necessitano l’intervento pubblico dovrebbe essere fatta in
modo proattivo dai supervisori, dato che la storia
suggerisce che piu’ si attende piu’ aumentano i costi
fiscali”.
Com-Ppa-Y-

(RADIOCOR) 28-01-09 15:05:25 (0232) 3 NNNN

ma è possibile che a pagare siamo sempre noi?

Saluti a tutti

Aka

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 16:25

Per RobertoLara

Vedi Roberto se il titolo x crolla del 50% perchè magari hanno falsificato i bilanci,tutti gli azionisti avranno una perdita corrispondente. Ma ci sarà qualcuno che invece guadagnerà il 50% (tolte le spese), sarà chi avendo preso in prestito i titoli li avrà venduti “short” (senza cioè che siano di sua proprietà) allo scopo di ricomprarli ad un prezzo più basso.
Ora perchè da tale avvenimento (crollo del titolo) si sia verificato un guadagno pari alla perdita occorre che tutte indistintamente le azioni siano state date in prestito e ” shortate”
pratica oltretutto che in questo momento è vietata dalla Consob.
Tieni presente che per molti beni non è possibile o estremamente difficoltoso prendere una posizione che consenta di guadagnare qualora un bene scenda.

Spero di essere stato un po’ più chiaro (in effetti rileggendomi nel mio post precedente non mi sono capito molto nemmeno io)

Ciao

Mas

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 16:33

Sempre a proposito di finanza e soldi, vorrei raccontare un insignificante fatto, a chi interessa.
Io conosco per una lontana parentela una persona, ormai in pensione che lavorava in banca in una grande citta del nord Italia con un incarico tipo ispettore o una cosa simile; un giorno molti anni fà, trovandoci ad una riunione famigliare, si comincio a parlare di banche e di soldi…..alla fine del discorso mi disse:
Non lasciare mai troppi soldi in contanti e guadagnati con sudore alla banca, perchè prima o poi li useranno attraverso strumenti fnanziari contro di te.
La cosa mi impressionò perchè fù molto convincente nel dirlo, sono passati molti anni da allora (7-8 circa) ma forse è ancora valida.

SD

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 16:34

prova 1 2 prova

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 16:55

Perdonate lo sfogo …..
ma vi sembra razionale e lecito crare una sorta di “banca” garantita da capitali comunque pubblici per assorbire “asset tossici”, o stronzate inenarrabili, da tutti i furbetti che le hanno emesse a fronte di lauti guadagni privati, senza impedirgli di creare altri casini?
Non è corretto cambiare prima le regole del gioco e magari chiarire le punizioni per i furbetti, poi prendere in carico solo “gli asset” che comportano una rilevanza pubblica, con la possibilità di convertirli in qualcosa di reale.
Qualcuno la pensa come me?
E’ possibile che le persone normali siano le uniche che devono fare fronte ai propri debiti con banche e strozzini vari, senza che un cane dica nulla?

Francia R

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 17:09

Sembriamo tutti in attesa dell’inevitabile.
Ma questa crisi non sarà una esplosione, ma un incendio che diventerà sempre più furioso, ed è già in atto, è brucerà tutto.
Se nessuno interviene pesantemente, andremo in deflazione e affonderemo senza appello, perchè non ce li abbiamo i soldi per pagare i debiti.
Se andiamo in iperinflazione rischiamo di fare la fine della Repubblica di Weimar. In quest’ultimo caso sarà inevitabile uno scossone autoritario, non ce da farsi illusione.
Negli USA si preparano da un anno a fronteggiare rivolte e manifestazioni violente.

Se andate su sito http://www.fiat.de vedete che vendono auto fiat nuove con il 40% di sconto.
Se applichiamo a tutto ciò il giochino dell’importazione parallela, arriviamo a macchine nuove che saranno vendute in Italia con il 50% di sconto.
Questa signori si chiama disperazione, o se preferite un’azione suicida!
La Fiat vuole comprare la Clayser! La Fiat ha più di 40 miliardi di debiti èd già bella che fallita.
Il fuoco avanza!

-Il Compasso-

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 17:15

Purtroppo la necessità di scrutare l’orizzonte deve diventare uno sport da praticare con costanza , questo nei diversi campi dalla scienza, all’economia , dal sociale all’assistenza , dalla tecnologia alla medicina evitando di guardare al passato bensì al futuro. Non è facile scrutare i nuovi segnali , semplicemente perché non siamo abituati agli stessi .
Se le speranze sono legate ad un sistema che deve per forza di cose rinascere e/o subire molti trapianti d’organo , dobbiamo ammettere che non abbiamo mezzi solidi , né l’autorità, né la competenza per attuare il progetto nel suo complesso , ma possiamo svolgerne almeno una parte; quindi la necessaria integrazione ed amalgama nasce da sistemi, idee, progetti che anche se qualcuno di noi genialmente ha preconizzato in una sorta di visione alternativa , richiedono la fiducia che nuovi uomini e donne possono con nuove iniziative adoperarsi per il cambiamento. in questo senso non sappiamo quanto nelle scelte di uomini nuovi della scena politica internazionale (fra cui il Barack) possa favorire questo processo anche se certamente in primis c’è l’impostazione americana a dettar legge. Se volessimo dire qualcosa dei nostri dirigenti in realtà dovremmo ammettere che gli interventi sono per lo più di repressione del nuovo , e/o di un “protezionismo pilotato “ di vecchi metodi sia nei campi economico – produttivi che scientifico culturali , impedendo ad es. lo sviluppo del dialogo scientifico nei giovani, sganciandoli dalla vera realtà scientifico-formativa e mantenendo e/o portando avanti ancora una volta “gruppi di elite” attraverso sistemi di reclutamento atavicamente agganciati alla discriminazione ed all’esclusione. Assumendosi ancora una volta una gretta responsabilità nei confronti della stessa umanità, impedendo di fatto a molti la libertà delle scelte siano esse stesse semplicemente culturali – formative.
E’ come se un medico oltre a sbagliare la diagnosi continuasse con una terapia rianimatoria sottovalutando la causa della stessa , continuando a somministrare es antibiotici per un’infezione virale che ne è insensibile , senza ottenere alcuna regressione es. dell’ipertermia in nome di una presunta urgenza e/o fatua immagine di formale interventismo , mentre il “benessere collettivo” richiede che la “sperimentazione e le cause eziologiche” siano alla base dei loro studi e delle loro terapie evitando di scambiare il coma profondo (la debolezza individuale) , per tacito consenso

MM

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 17:17

Ma se li mandiamo in galera, comunque finiamo per mantenerli ancora!!

Tanto vale.. ai lavori forzati: per magnà se deve lavurà! Sud Nord insieme in armonia. D’accordo con tutto Francia R, ma credo che qualcosa si muoverà in tal senso. Ci vorrebbe un Nuovo Processo di Norimberga. Il problema è che gli imputati sono davvero tanti e le carceri sono già sature. E se proponessimo come pena decenni di consulenza gratuita per rimettere in sesto le finanze dei più diseredati? Se non fai guadagnare il poveretto salti la cena ed in più confisca di tutti i beni che ti rimangono pensioncina compresa ( dopo aver restituito il maltolto.. perchè qualche briciola resta sempre nelle oasi offshore. Ma se bastassero quelle a riformare il capitale? Sono tanti tanti bei soldini mi sà )
E se annullassimo tutti gli interessi enormi promessi con i derivati? Cioè si agganciano i valori ai tassi dei titoli di stato. E man mano si ricalcolano le emissioni.. Fino a sgonfiarli un po?
La conoscete la teoria della puzzetta trattenuta?
Funziona così.. pardon per i toni maleodoranti.. hehehe… Più la tieni e più fa male ma se un po’ la lasci sgasare il gran botto potrai evitare!
Serata spumeggiante a tutti…hehehehhihihiihahahahhahhaaa

Ciribiribik

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 17:37

Personalmente sono d’accordo con Paul Krugman:
Il modo in cui Franklin Delano Roosevelt ha gestito il disastro finanziario della sua epoca offre un modello molto buono. Allora, come oggi, il governo ha dovuto impiegare il denaro dei contribuenti per salvare il sistema finanziario. In particolare, la Reconstruction Finance Corporation (Società per la ricostruzione finanziaria) inizialmente ha giocato un ruolo simile a quello del Troubled Assets Relief Program dell’amministrazione Bush (il programma da 700 miliardi di dollari che tutti conoscono). Come il Tarp, la Rfc ha irrobustito la situazione monetaria delle banche nei guai usando fondi pubblici per acquisire quote finanziarie in quelle banche.
C’è però una grande differenza tra l’approccio di Franklin Delano Roosevelt al salvataggio finanziario foraggiato dai contribuenti e quello dell’amministrazione Bush: in particolare, FDR non era timido nel pretendere che il denaro pubblico fosse usato per servire il bene pubblico. All’inizio del 1935 il governo statunitense possedeva circa un terzo del sistema bancario, e l’amministrazione Roosevelt usò quella quota di proprietà per insistere sul fatto che le banche aiutassero davvero l’economia, facendo su di loro pressioni perché prestassero il denaro che stavano ricevendo da Washington. Oltre a questo, il New Deal uscì allo scoperto e prestò moltissimo denaro: direttamente alle aziende, agli acquirenti di case e alle persone che possedevano già una casa, aiutandole a ristrutturare il proprio mutuo in modo che potessero rimanere nelle loro abitazioni.
Se le banche hanno bisogno di fondi federali per sopravvivere, che vengano forniti, ma si pretenda che esse facciano la loro parte, prestando quei fondi al resto dell’economia. Occorre dare più aiuto ai proprietari immobiliari.
Occorre una nazionalizzazione temporanea, a lungo termine nessuno vuole che il governo gestisca le istituzioni finanziarie, ma per ora è quello di cui abbiamo bisogno per fare ripartire il credito.
Ma chissà se ora le condizioni vengono dettate dai rappresentanti del popolo o dai banchieri?

Mas

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 18:13

Grazie , Mas
un pò di Luce in più…
RobertoLara

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 18:32

Brava! Brava, Tippy!

Una volta di più mi confermi le mie idee: la soluzione è dentro di noi!
Grazie per la bella storia che ci hai raccontato.

Lo sostengo sempre, da ottimista nato quale sono, che in noi ci sono le risposte che cerchiamo e che dobbiamo imparare a guardarci dentro.
Ed anche a “riempire” il nostro essere: di conoscenza, di sapere, di esperienze, di emozioni…
Gli amici aiutano.

Una mia prozia – persona dalla mente eccelsa e di straordinaria bellezza che visse fino a 104 anni, svagandosi nei suoi ultimi anni di vita con le carte giocando a poker con le sue amiche (“ragazze” ultraottantenni), dopo averne passate di tutte nella vita dalla fuga appena ragazzina dalla propria patria come esule attraverso tutta l’Europa, alla tisi, fino alla lunga e nefasta lunga Marcia della Morte (vd: http://it.wikipedia.org/wiki/Marce_della_morte) ormai donna matura – amava ripetere, ridendoci sopra, a tutto beneficio dei posteri e di noi discendenti “Il passato è merda”(letteralmente, nonostante l’età e l’epoca).

(La Giornata della Memoria era ieri: http://it.wikipedia.org/wiki/Marce_della_morte)

Il simpatico “suggerimento” di vita della prozia era spesso accompagnato da un altro memorabile detto (che parrebbe non essere proprio di sua invenzione) che testualmente cita, e mi scuserete se potrà sembrarvi volgare, “Chi vive sperando, muore cagando”. Una antica rima popolare :-)
Morale: ok sperare nella vita, ok essere ottimisti, ok qualunque cosa, ma se non ti dai da fare l’unica cosa che può succedere, limitandosi a sperare, è il morire.
Giorno per giorno, come le tue simpatiche vecchine del profondo sud.

Ti assicuro che la pro-zia – e con lei la sua famiglia composta da 8 fratelli/sorelle e altri familiari – non è rimaste a casa ad aspettare piena di speranza che i pogrom le risparmiasse la vita, non ha vagato per l’Europa, disseminando parenti e fratelli in nazioni diverse ed ammalandosi di tisi nella speranza che ben due guerre mondiali non la spazzassero via e che in fondo tutto ciò fosse una vacanza premio, non ha scelto di “frequentare” i lager nella speranza di trovare un rifugio sicuro o di dimagrire.
Certo che ha sperato tutta la vita! Eccome che ha sperato di sopravvivere a quelli che la volevano morta. Peraltro coloro che ha perso per strada e che non ce l’hanno fatta non è che hanno sperato di meno.
Ciò che l’ha “salvata” è stata la forza di agire, di “combattere” le avversità, di non farsi sopraffare dagli eventi e dagli altri, come ha sempre testimoniato. E l’unica arma che aveva era sè stessa, la sua intelligenza, la sua determinazione. Ed anche un pò di fortuna, certamente.
Non, per certo, il solo aver avuto speranza.

Non mi permetterei di paragonare l’esercizio di analisi della situazione economica fatta da Andrea, con i suoi corollari di riconoscimento della sua drammaticità ed enormità della crisi finanziaria (di solvibilità e non di liquidità, ci dice), con ciò che tu dipingi come “battersi sul petto ed il lamentarsi gettando via ogni piccola opportunità che per caso si fa avanti”.
Questo è quello che interpreti tu, quello che la tua mente filtra.

Solo gli sciocchi guardano il dito quando il saggio indica la luna.

Tutti questi dubbi mi lasciano perplessi, tutti questi tentativi di distacco e di rifiuto mi sconcertano.

Io non sono in grado di giudicare se tutto quello che scrive Andrea è la Verità Assoluta, ma sono convinto che ci vada molto vicino e, in ogni caso, ne condivido le indicazioni.
Mi sono guardato in giro, ho confrontato altri blog, ho verificato le fonti, ho letto libri e studiato (come molti di quelli che sono qui da tanto tempo più di me o che hanno conoscenze più profonde delle mie o un’intelligenza più pronta della mia) e sono giunto alla conclusione che sul veliero di Andrea e nei suoi pensieri di “pessimismo” proprio non ce n’è.
C’è tanto ottimismo da far impallidire Berlusconi. Ottimismo e speranza per Mondi Alternativi, per l’uomo del futuro, per i suoi bambini e i suoi nipoti.

C’è molta verità, molta oggettività nelle analisi di Andrea.
Lo stile potrà piacere o meno, ma figurati che qui non guardiamo neppure gli errori ortografici e la punteggiatura.
Il messaggio che mi perviene è di grande umanità, quasi commovente per quanto una persona possa decidere di dedicare tanto tempo della sua vita privata a beneficio di sconosciuti. Il fine è di promuovere consapevolezza economica nelle persone perché a loro volta sappiano comprendere la situazione e agire per lasciare un mondo migliore al prossimo. Stimolare la conoscenza per smuovere le menti, e quindi il cambiamento. A partire da ognuno di noi, dal nostro vicino più prossimo fino all’ultimo degli ultimi più lontano.

E ancora di più comprendo la voglia di privacy, il non volersi esporre troppo (non basta un blog con migliaia di contatti?), la discrezione e la riservatezza sulla propria vita privata. Nei suoi commenti e nei suoi post, pezzo dopo pezzo, ha già detto un sacco di cose “private”. Un pò di pazienza…

Inizialmente anch’io ero curioso di sapere chi fosse, dove vivesse, quali studi avesse compiuto ecc ecc. Il curriculum! Poi mi sono chiesto perchè avrei dovuto saperlo. Non c’è alcun bisogno di conoscere qualcuno personalmente per apprezzarne il pensiero. Il pensiero è immateriale.
Nessuno sa chi fosse Omero – un altro cantore della Storia. Nessuno pensa che Omero fosse un autore truce e sanguinario, anche se il sangue gronda a secchiate dai suoi racconti e la violenza è all’ordine del giorno.

Godetevi questo magnifico blog, riflettete, riflettete e riflettete. Riflettete con noi, insieme a noi, con piacere, con il sorriso sulle labbra, con ottimismo e con speranza.

Buona serata
Marco Colacci :-)

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 18:34

SVEGLIA !!!!!!!!!!
MA SU QUESTO BLOG C’E’ QUALCUNO CHE MI SA DIRE QUANTO E’ QUOTATA LA NOSTRA LIBERTA’

Oggi a Roma si è svolta la manifestazione organizzata dall’Associazione Nazionale dei familiari delle vittime della mafia per la giustizia e a sostegno di Luigi Apicella.

Io l’ho vista tramite internet.

Si sono fatti chiari riferimenti alla dittatura che si sta instaurando in Italia.

Ora ma perché qui ci trasformiamo tutti in esperti di finanza e nessuno di noi parla mai della Libertà che ci stanno togliendo.

Ma non credete che la libertà valga molto più dei soldi, anche perché dopo che ci avranno levato la libertà, ci leveranno pure i soldi.

A parte che quello che stanno già facendo ci dice che già non siamo liberi, ci indebitano all’infinito, per salvare la finanza che già ci ha derubato.

Questo sta avvenendo in tutto il mondo, ma sembra che questo blog sia refrattario a parole come:
Massoneria, dittatura globale, NWO.

Può darsi che mi sbaglio, ma a volte sembra un blog di sognatori ed idealisti.

Non è che uno vuole per forza che tutti si guardino un video e che rispondano tutti.

Ma possibile che di fronte a questo video non ci sia uno che dice cavolo cerchiamo di capire se è vero.

Se non lo fate per voi, fatelo almeno per i vostri figli, non lasciategli un futuro da schiavi.

http://it.youtube.com/watch?v=G7J5AqdoCY0&feature=PlayList&p=1411DF15106193AF&index=0&playnext=1

se non funziona il link automatico vai su:

http://it.youtube.com/watch?v=G7J5AqdoCY0&feature=PlayList&p=1411DF15106193AF&index=0&playnext=1

RE

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 18:34

SVEGLIA !!!!!!!!!!
MA SU QUESTO BLOG C’E’ QUALCUNO CHE MI SA DIRE QUANTO E’ QUOTATA LA NOSTRA LIBERTA’

Oggi a Roma si è svolta la manifestazione organizzata dall’Associazione Nazionale dei familiari delle vittime della mafia per la giustizia e a sostegno di Luigi Apicella.

Io l’ho vista tramite internet.

Si sono fatti chiari riferimenti alla dittatura che si sta instaurando in Italia.

Ora ma perché qui ci trasformiamo tutti in esperti di finanza e nessuno di noi parla mai della Libertà che ci stanno togliendo.

Ma non credete che la libertà valga molto più dei soldi, anche perché dopo che ci avranno levato la libertà, ci leveranno pure i soldi.

A parte che quello che stanno già facendo ci dice che già non siamo liberi, ci indebitano all’infinito, per salvare la finanza che già ci ha derubato.

Questo sta avvenendo in tutto il mondo, ma sembra che questo blog sia refrattario a parole come:
Massoneria, dittatura globale, NWO.

Può darsi che mi sbaglio, ma a volte sembra un blog di sognatori ed idealisti.

Non è che uno vuole per forza che tutti si guardino un video e che rispondano tutti.

Ma possibile che di fronte a questo video non ci sia uno che dice cavolo cerchiamo di capire se è vero.

Se non lo fate per voi, fatelo almeno per i vostri figli, non lasciategli un futuro da schiavi.

http://it.youtube.com/watch?v=G7J5AqdoCY0&feature=PlayList&p=1411DF15106193AF&index=0&playnext=1

se non funziona il link automatico vai su:

http://it.youtube.com/watch?v=G7J5AqdoCY0&feature=PlayList&p=1411DF15106193AF&index=0&playnext=1

RE

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 19:04

per RE
scusa ma questo è un blog di economia e finanaza..esistono anche quelli sulla libertà di pensiero etc etc..
certo se ne può parlare….
però..scusa ancora..io non ci credo molto a quel video…
anche perchè se sono così potenti quel video non sarebbe in giro..o no?

va bè..
comunque grazie per l’avvertimento.

Aka

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 19:04

ciao RE,

Ho visto i 14 video, anche se già sapevo, i dettagli mi hanno colpita, e credo che veramente sarà quello che ci tocca proprio perchè sembra che nessuno voglia farci caso.

Per me è stata una conferma ad una lettura di 7/8 anni orsono.

La libertà è il bene più prezioso che abbiamo e non ci rendiamo conto che già l’abbiamo persa.

Spero che altri ascoltino il tuo appello e non abbiano paura,prudenza si è doverosa, ma battersi con astuzia è altrettanto doveroso.

buona serata a tutti
ccp

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 19:05

^_^ !

Mas

Scritto il 28 gennaio 2009 at 19:15

Io ho la certezza che il DJ dovrà sempre in modo brusco e armonico testare i 2000 punti gli indici devono scende in cantina, e in buona sostanza in cantina c’è il buon vino!!!!

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 19:34

Chiarimenti prima della partenza..

>Speranza vuol dire che guardi i fatti come opportunità per agire e reagire.
>Il battersi il petto non era riferito alle parole di Andrea, ma solo a quelle di chi di passaggio come me da questo blog, lascia una traccia di smarrimento e rassegnazione. A volte non nascondo che Andrea mi ha fatto un pelino arricciare il naso quando insisteva su alcuni commenti nefasti anche se di velato ottimismo per i mondi alternativi. Ma poi ho contestualizzato le osservazioni ed il senso ed ho capito dove voleva andare a parare.
>Guardare il dito, è a volte il punto da cui cominciare a cercare la direzione del braccio… se poi sono tutti come me che dico guarda a destra mentre intendo a sinistra… siamo fritti! Chissà perchè le donne cadono sempre su questo… Beh, comunque ho il pessimo vizio di andare a scavare ed a smuovere cielo e terra e mare e pineta come un dragamine fino a che non trovo quel che cerco. No, non sono dei servizi segreti… agente Tippy a servizio di sua Maestà… no no.. ma amo approfondire. Non a caso ho scelto la ricerca come professione.. ci vorranno anni ma chissà che tra qualche lustro non mi appioppino qualche premio Nobel per le mie Nuove Teorie Economiche!!!! Hahahah… sì sì… mi ci vedo… siorri e siorre.. tadà La TippyEconomy!!!
Scherzi a parte, un po’ di sana lungimiranza non guasta.
Vi consiglio anche una pratica da Papera.. suggeritami da un finanziere contro lo stress.. Quando la corrente è tranquilla la papera nuota felice e agita senza fatica le zampette palmate, una zampata qui ed una poi lì…se la corrente aumenta.. comincia a faticare così per andare dove vuole si dà un gran da fare… ma se la corrente diventa impraticabile alza le zampe e da quella si fa trascinare per poi appena possibile ricominciare a nuotare. Se la papera perdesse la speranza e la voglia di vivere lottando, un salto in cucina o nella padella se lo farebbe subito cantando!!!
Scemenze a parte, la storia ci insegna, e pure i cicli della natura, che le tempeste in qualche modo si devono affrontare con lo spirito rinnovato e rinvigorito. Armati di pazienza, determinazione e speranza. Dove si può intervenire, giusto farlo, dove le forze mancano si aspetta ma appena si intravede la via.. si ricomincia… Aiutati che il Ciel ti aiuta… E poichè se qualcosa di buono mettiamo in cantiere non penso dispiaccia troppo al Padrone Lassù, perchè mai dunque non aspettarci che per noi diffonda qualche Benedizione!? Stasera mi escono…
Per fortuna non le puzzette di .. come si chiama… Ciribiribik.. scusa ho dovuto controllare.. hahaha bella la teoria… e chissà che non ci serva per uscirne!
Insomma.. Buon Viaggio Ciurma!
Me ne vado a navigar, nella notte burrascosa se mi trovi offrimi una rosa, io ti donerò un sorriso perchè un passaggio hai condiviso… trallallà.. Ciao a tutti!

Tippy… la strampalata!!

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 20:24

Oggi proprio ci siamo tra quelli che parlano a gioco giocato. Basta un sofio di “meno rosso” per fiorire tutti.

Nessuno qui vuole la disgrazia, sapevamo due anni fa quello che sta succedendo, adesso soltanto guardiamo, con i soldi in un posto sicuro.

Se voi siete feriti, se avete perso i soldi, non se la prendete con noi, andate a fare il vostro camino.

Qui mai ho letto una parola d’ordine, siamo tutti liberi e abbiamo imparatto da soli a difendersi, mi dispiace se siete arrivati tardi.

Se tutto tornasse a fiorire oggi, per noi andrebbe bene lo stesso, anzi sarebbe meglio ancora.

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 21:01

Buonasera! Prima volta, primo post!

Primo discorso di Obama sulla rete di al-Jas. Commenti favorevoli dal mondo arabo. Buon segno.
Apertura dialogo con il Presidente Russo. Buon segno.
Qualcosa si muove… aspettando Davos, la montagna incantata!

TorrediControllo

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 21:11

Tippy #35 oggi i tuoi post sono eccezionali, lo sai che invidio come usi l’arte di scrivere; invece di interessarti di economia dovresti fare la scrittrice (se non ti offendi).

SD

P.S. Chissa perchè un tecnico prova invidia per uno scrittore!!!!!!

Scritto il 28 gennaio 2009 at 21:12

Sono un paio di giorni che il battito della farfalla…….si propaga per il mio stomaco, un virus naturale come la stagione…….influenza intestinale doc…..ma volevo salutarti Tippy …non ti trattengo non servirebbe, mi dipiace solo che tu non abbia compreso il significato nascosto dei Mondi alternativi!

Ho sempre pensato che la forza di questo sistema è nelle sua fondamenta nascoste, nei sotteranei dell’edificio che non appaiono in quanto coperti dalla terra…uomini e donne che in silenzio ogni giorno vivono la vita con una tensione che solo l’Amore può donare….io sono fortunato ho incontrato la Serenità nascosta nell’invisibile agli occhi, per me è sempre primavera, è un dono ricercato lungo una vita intera, chi mi conosce sa quanto sono ottimista della vita, dell’uomo ma non di questo sistema, nessuno mi può convincere.

Cerco di trasmettere la stessa Serenità ai miei figli, non conosco il loro futuro, noi siamo gli archi, loro le frecce, non so quale sarà la loro direzione, ma cerco di insegnare loro ad amare l’Uomo, cerco di trasmettere loro la Serenità delle cose semplici, quelle invisibili agli occhi ma che abbagliano l’anima…..ma sono realista amo sognare ma non sono un ingenuo…..dietro l’orizzonte io vedo l’opportunità di un cambiamento e non c’è Nuovo Ordine o Elite che possa spegnere questo sogno perchè comunque vada io sono di passaggio, ognuno di noi è di passaggio…..anche loro e non ho nessuna intenzione di rovinarmi la vita anche se sono consapevole di tutto ciò!

Vi siete mai chiesti per quale motivo “perda” il mio tempo ad accompagnare economia e finanza con alternative reali……se volessi seminare il buio non avrei bisogno di cercare alternative…..ma in fondo tu hai ragione questo è un mondo virtuale, internet e i suoi blog…..non si può conoscere sino in fondo una persona …..non si danno consigli operativi se non si conosce la storia economico finanziaria di una persona, ma io preferisco che la gente sia consapevole….ecco perchè chiedo a Minnie di non esporre le proprie paure e le proprie emozioni su un blog…..nella realtà c’è sempre qualcuno accanto a te ….in quanto ad espormi, mi dispiace prima ho un obbligo nei confronti della mia famiglia, non vivo di rendita, non vivrei mai di rendita…ma non solo, prima ho delle responsabilità nei confronti di coloro che nella vita condividono la quotidianità, nel lavoro, nel volontariato, nelle amicizie e ti assicuro che essere coerenti è un compito immane oggi…..immane!

Per quanto riguarda lo spirito critico di qualche lettore ti assicuro che in questi due anni non sono mancati i confronti , gli insulti e talvolta qualche velata minaccia….non ho paura delle critiche guai se non vi fossero, l’amico migliore non è quello che ti loda in ogni tuo agire e cosi non dovrebbe mai essere.

Ciao Tippy, Ciao Spugna grazie del vostro affetto è stato bello avervi con noi…io non posso fermarvi è giusto che ognuno segua il proprio cuore…….

Andrea

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 22:09

Andrea, Andrea…
se tu sapessi quale sogno vorrei realizzare.. La cosa più strana è che non riesco a farmi capire. Per me questo è un segno da non sottovalutare.. sono appassionata di economia e la studio perchè un dì mi piacerebbe poter provare ad aiutare (almeno sulla carta) i più poveri e portare loro un po’ di speranza. Ma se non riesco a trasmettere nessun messaggio.. c’è da lavorare un bel po’.. e la cosa mi preoccupa. Una volta guardando un programma, ma forse ne ho già parlato, magari sotto altre spoglie, ho ascoltato un’intervista che un Padre Comboiano faceva ad una bimba. Lei si vendeva ai turisti per poter mangiare, lei e la sua famiglia, laggiù in Brasile. Alla domanda: che cosa speri per il futuro? Ha risposto: Niente, non vedi… indicando una piccola collina da cui altri giovanetti rotolavano giù per giocare dopo essersi fatti di colla.. niente, disse, proprio niente. Da allora porto nel cuore quelle parole. Conservo intatta la mia speranza per poterla offrire a lei, un giorno. Lavorando per ridurre la povertà, riuscirò magari a levarla dalla strada… non lei ovviamente, perchè spero sia già lontana, ma qualche altra vittima innocente di questo strano mondo che spende migliai di dollari per qualche futile inaugurazione.. e davanti ad una parola così spietata…niente.. non spero niente… richiude la mano. Migliorando le condizioni di vita di questi popoli, anche la tratta del sesso dei bimbi cesserà… almeno in parte. Illusa? Meglio provarci che stare a guardare e dire.. eh.. che brutto mondo.. poverini!!
Ho amato il libro sul microcredito, quando ancora non era conosciuto. E cerco di imparare tutto il possibile su come gestire negoziati nella diplomazia economica… Per capire, nel mio piccolo, quel che un giorno si potrà fare, gli errori da non commettere. Ma io sono l’ultima degli ultimi… quella che arriva tardi.. e quindi devo solo tacere e recuperare.. sempre se ci riuscirò! Speriamo!!! Grazie comunque di avermi fatto capire quanta strada ancora mi aspetti … e quanta umiltà dovrò imparare. Non voglio lasciare questo blog per una scelta di demerito nei tuoi e vostri riguardi. Non siamo in linea con i modi e per un po’ preferisco camminare da sola.
Tutto qui. Ho bisogno di scoprire nuovi mondi.. in silenzio, ho bisogno di concentrarmi di più sui miei studi.. che da adesso in poi diventano più esigenti in fatto di energie e tempo. Nel frattempo fate i bravi e provate a sorridere un po’ di più.. Un po’ di ottimismo spero di avervelo trasmesso, magari tra le righe di qualche scemenza.. e giuro che mi escono senza fatica..tragico…scrivo senza fermarmi..ahimè..( non ho mai capito se la storia delle mutande cricetate con la coda sia stata accettata come teoria economica hahaha oppure no… magari il dente d’oro.. o qualche altra demenzialità che ho inventato per regalare qualche minuto sorriso… già ero sempre io … non arrabbiatevi troppo.. sono riuscita almeno a rompere il fronte “pessimismo e rassegnazione” per qualche minuto ).. Leggevo e dai tuoi scritti Capitano ed imparavo.. poi davo uno sguardo ai post e mi veniva la depressione.. così aprivo il cassetto dei miei personaggi in cerca di autore.. e lasciavo fare a loro… tanto oltre alle cifre non si può andare.. Vabbè..
Ora mi tocca tornare ai miei libri. Alle mie speranze.. difendendole dalle risatine di chi mi dà per certa fallita o per una evanescente illusa…. Saluti saluti a tutti… sempre lunghi i miei post accipicchia!!!!!!

Tippy e la banda dei mattocchi

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 22:14

bentornato fra noi grande Marco
un abbraccio
gracav

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 22:25

SD.. grazie.. sono commossa… non esageriamo però.. scrivo tante assurdità ed in stile pedestre.. almeno il mio Prof. di Italiano del liceo mi diceva così. Come economista userò metafore buffe per spiegarmi meglio.. sembra che le emozioni aiutino a ricordare di più! E tu continua con la tua attività senza paura. Dall’albero maestro si vede spuntare il sole.. laggiù.. è ancora un puntino di Luce, ma ti assicuro che lo vedo bene!
Tip

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 22:27

Tippy #40, tempo fà su questo blog ho scritto un mio pensiero “economico” che dicevà così:

Un Reddito a Tutti prima possibile anzi subito, e poi che ognuno continui a fare quello che sà fare o meglio quello che ama fare.

In quel momento qualcuno mi ha dato del comunista (non importa), pensi che sia un pensiero sbagliato!!!!

Un saluto a tutti

SD

P.S. dopo questo commento non ti “rompo” più….ok. E naturalmente buon viaggio verso altri lidi.

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2009 at 23:17

oggi mercati euforici, si riparla della bad bank…

Però potrebbe anche funzionare se utilizzata correttamente.

Si prende il castello di carta “enorme” e con cautela lo si porta nel deserto poi si comincia a smontarlo piano piano andando a vedere pezzo per pezzo cosa c’è dentro, riaccoppiando tutti i calzini spaiati di questo sistema di derivati fuori controllo.

Si potrebbe anche cogliere l’occasione di mettere qualcuno in galera e fondere la chiave.

10E15 $ di nozionale distrumenti derivatiè uno scherzo (si può morire tutti per uno scherzo?) un fenomenale gioco di specchi di multiple counting….

Coincio a pensare che la bad bank non sia una brutta idea..

cosa ne pensi capitano?

un saluto

[email protected]

utente anonimo
Scritto il 29 gennaio 2009 at 00:24

Al mondo della finanza può essere applicato solo un generatore valido in CONDIZIONI DI INCERTEZZA, NON UN GENERATORE PER LE CONDIZIONI DI RISCHIO

Semplifico: ci sono 4 possibilità di processi aleatori ( chance setup ):

1) caso ordinario a probabilità limitata ( gioco del dado), processo: Bernouilli, generatore limitato ( da 1 a 6 ), non vi sono eventi estremi ( salvo l’ostruzione della glottide operata dal dado ingoiato durante il lancio…), non vi sono cigni neri

2) caso ordinario con distribuzione “normale” ( Gaussiana ) a probabilità non limitata; sebbene i risultati siano illimitati, i momenti M[n] si riducono esponenzialmente rispetto al momento secondo.
La distribuzione Gaussiana, inoltre, possiede un’altra importante proprietà: può essere caratterizzata completamente dai suoi primi due momenti. Tutti i momenti di ordine superiore n={3,4,…,∞} sono semplici multipli di M[1] e M[2]. Quindi conoscere la media e la varianza della distribuzione consente di ricavare i momenti di ordine superiore.
Da notare, incidentalmente, che la distribuzione Gaussiana rappresenta la distribuzione di massima entropia condizionatamente alla conoscenza della media e della varianza.

3)distribuzione non limitata: questa volta, però, con combinazione lineare di una distribuzione “ordinaria” (come la distribuzione Normale) con una distribuzione “anomala” (come la distribuzione di Poisson), che assegna probabilità molto basse a risultati rari –come, ad esempio, la probabilità di osservare un “cigno nero”. I risultati attesi sono meno “stabili” rispetto a quelli relativi ai casi precedenti, ma è vero anche che per questa funzione la media, la varianza e i momenti più alti esistono.
Inoltre, tale distribuzione con il passare del tempo approssima una distribuzione Gaussiana, anche se ad una velocità sconosciuta.

4)Il caso più “pessimistico”: nessun generatore fissato, perchè cambia continuamente e in modo imprevedibile;è come se ciascun risultato fosse prodotto da un generatore che non ha momenti –con media non definita, con varianza infinita e così via. ( distribuzione di Pareto-Levy)

citazione da Keynes(1937):
Per conoscenza “incerta” … non intendo semplicemente distinguere ciò che è noto con certezza da ciò che è soltanto probabile. In questo senso il gioco della roulette non è soggetto a incertezza… Il senso in cui utilizzo il termine è quello in cui l’eventualità di una guerra in Europa è incerta, o il prezzo del rame e il tasso d’interesse fra vent’anni, o, ancora il processo di obsolescenza di una nuova invenzione… Su questi temi non esiste alcun fondamento scientifico sulla cui base formulare un qualsivoglia tipo di calcolo delle probabilità.
Semplicemente, non sappiamo!

“Keynes, per le persone colte non è l’economista politico che i progressisti vestiti di tweed amano citare, ma l’autore del magistrale, profondo e potente “trattato sulla probabilità”.
Gli eventi catastrofici, determinano le conseguenze più rilevanti indipendentemente dal fatto che la loro probabilità di verificarsi sia bassa… il loro impatto sul valore atteso è molto alto…questi eventi vengono chiamati “cigni neri”.

Karl Popper diceva che quando si perviene a generalizzazioni del tipo “tutti i cigni sono bianchi”, è sufficiente che esista un solo cigno nero perché questa conclusione venga smentita. Peraltro, prima di trovare il cigno nero nessuna informazione sui cigni bianchi – indipendentemente dal fatto che tali informazioni si basino sull’osservazione di uno, cento, o un milione di cigni bianchi – può essere utile per stabilire se l’affermazione: “tutti i cigni sono bianchi” sia vera oppure no.

I risk managers affrontano situazioni di questo tipo. Non soltanto non sono in grado di prevedere un evento catastrofico, ma nessuna informazione sul comportamento passato del mercato ha valore previsionale, attribuendo, per esempio, delle probabilità significative all’evento “cigno nero”. L’unica cosa che essi possono onestamente affermare circa un evento catastrofico è che “esso potrebbe verificarsi”. E se questo, di fatto, si verifica, allora è possibile che invalidi completamente tutte le precedenti conclusioni sul valore atteso, proprio come verrebbe smentita l’affermazione “tutti i cigni sono bianchi” se si osservasse un cigno nero.

Ma allora sarebbe troppo tardi ( vedi il caso del LTCM

Un piccolo riepilogo dei vostri illuminanti discorsi

Mancano delle considerazioni sulla teoria dei frattali di Mandelbrot visto che e’ anche amico di Taleb.
Grazie

utente anonimo
Scritto il 29 gennaio 2009 at 00:37

Caro Andrea,
desidero complimentarmi con te per il tuo fantastico blog.

Mi permetto di farti un’osservazione:
non ho studiato economia o tecnica dei mercati finanziari, il mio inglese è di buon livello ma non specialistico (ci siamo lavorando…), ti chiedo pertanto, se puoi, di esprimere, magari in fondo ai tuoi post, un brevissimo sunto delle tue posizioni “for dummies”, per quelli come me :-) mi rendo conto che vista la vastità della situazione finanziaria globale e l’enorme massa di dati da trattare… la delicatezza degli argomenti… e un po’ di tecnica di scrittura “tratteggiante” che serve e non guasta, quel che ti chiedo è molto impegnativo.
Se ci provassi, comunque, te ne sarei infinitamente grato.

Tu hai scritto: “solo la conoscenza e la consapevolezza dei potenziali pericoli finanziari e macroeconomici, unitamente alla conoscenza di un sistema economico alternativo integrabile che interagisce, permette delle scelte autonome e responsabili nella scelta di un investimento”.

Ecco, io credo che 5 righe “divulgative” ogni post potrebbero permettere a tutti noi (quelli non del settore come me) di entrare più consapevolmente in questo tipo di discorsi.

Grazie ancora e a presto.

Stefano

p.s.
Mi schiero subito saltando i convenevoli: i cattedratici e gli operatori di settore istituzionali (a vario titolo) li seguo zero, nessuno ha capito cosa stava per succedere. Per me ormai contanto come il due di coppe quando regna bastoni (non fatemi fare nomi, per favore…).
Preferisco coloro che si sbilanciano come te, forse hanno qualche possibilità di prenderci.

Condivido la tua visione: si naviga a vista ragazzi.

Scritto il 29 gennaio 2009 at 08:40

Siamo “sull’orlo di un crollo generale a catena, a livello globale, paragonabile nella forma al tracollo del XIV secolo, i cosiddetti secoli bui”, ha dichiarato LaRouche. Solo che questa volta il rischio è globale. Nessuna parte del mondo sfuggirebbe al tracollo, “a meno che il governo americano non intraprenda subito azioni… per sottoporre il sistema ad una riorganizzazione fallimentare prima che si verifichi il tracollo”.

se lo dice lui…..

c’era bisogno di una scossa al campidoglio o cosa……

qua in italia berlusconi predica ottimismo e nn vuol neanke sentir parlare di crisi.

utente anonimo
Scritto il 29 gennaio 2009 at 09:42

Buongiorno, seguo il blog da molto tempo ma non ho mai avuto occasione per complimentarmi con lei per la lucidità dei suoi commenti.
Seguo anche “Mish” ed Eric Janszen. Personalmente ritengo la teoria di Janszen (prima deflazione – poi alta inflazione) più “grounded”. Non pensa che i default porteranno ad una diminuzione dell’offerta e la concentrazione degli operatori ad una diminuzione della concorrenza?E’vero che l’inflazione nell’economia reale è frutto di una spirale prezzi salari e che la disoccupazione sarà alta, ma è anche vero che basta poco per innescarla e la Fed come ben segnala su Ecobrowser Hamilton (link alla fine del post) sta giocando con trillioni di dollari nel suo bilancio, che per ora nn sono finiti sul mercato e si spostano tra attivo e passivo del suo bilancio ma la Fed potrebbe perderne il controllo.
L’opinione di Mish è assolutamente cristallina ma nn mi spiega perchè ad esempio nei paesi emergenti in recessione e con altissima disoccupazione l’inflazine è comunque altissima. Se accadesse anche a noi?
La deflazione ci sarà (2009 forse metà 2010), ma non durerà anni…l’inflazione che ci porteremo dietro invece durerà tantissimo.
Ringrazio e porgo distinti saluti.Complimenti ancora.

Link:http://www.econbrowser.com/archives/2008/12/federal_reserve_1.html

utente anonimo
Scritto il 29 gennaio 2009 at 14:27

è stato pubblicato l’ultimo lavoro del
GEAB n° 31

La Lettre Confidentielle de LEAP/E2020

secondo loro si andra verso una crisi di solvibiltà e non di liquidità

allego il link
se qualcuno volesse approfondire

http://www.leap2020.eu/English_r25.html

carpe diem49

utente anonimo
Scritto il 29 gennaio 2009 at 17:48

Occhio alla crisi…. anche i ricchi piangono!!!!!!!!

….i miliardari russi si sono ridotti a chiedere l’elemosina al Cremlino,
che vede ridurre le proprie riserve valutarie a vista d’occhio.

fonte Spiegel :

http://www.spiegel.de/international/business/0,1518,600164,00.html

carpe diem49

utente anonimo
Scritto il 29 gennaio 2009 at 19:20

Questa crisi è stata creata ad arte: il risultato sarà una guerra tremenda per decimare l’umanità. Il terzo segreto di Fatima parla proprio di questo, è stato volutamente nascosto il suo vero senso, per non destabilizzare la situazione mondiale. L’avvento dell’Anticristo si sta compiendo.

utente anonimo
Scritto il 29 gennaio 2009 at 20:51

Ora arriva anche l’anticristo..
O ragazzi..diamoci una regolata ok?
Ma che anticristo e anticristo..ma che nuovo ordine mondiale…e poi ho letto anche del pianeta x che sta arrivando…
e basta dai… è da quando ho 15 anni che sento storie così e non se ne può più..
Siamo in crisi perchè delle persone hanno sbagliato..tutti abbiamo sbagliato… ora si può fare meglio e ci si prova..dai.
Cominciamo a consumare in modo equilibrato..vediamo di non comprarci una macchina con 300cv e cominciamo a votare bene alle prossime elezioni..e vedrete che le generazioni dopo la nostra staranno meglio..

ciao a tutti

aka

Scritto il 29 gennaio 2009 at 21:10

Oggi tutto profuma di deflazione….dalla produzione ai consumi, dagli investimenti ai mercati mobiliari e immobiliari…..lo stesso credit crunch è sana deflazione……ma questo non significa che sia da scartare l’ipotesi di una successiva fiammata inflazionistica…di iperinflazione non ne vedo l’ombra…….se non vi è riuscito uno shock petrolifero e neppure un oceano di liquidità che ha invaso i mercati in questi anni….il ricordo del Giappone è quanto di più simile di quello che potrebbe essere con l’ombra del protezionismo che avanza……ma non escludo nulla semplicemente non vedo a breve questo pericolo per quanto riguarda invece i paesi emergenti si è trattato di inflazione importata riflesso di un dollaro depresso…..nessuna domanda o spirale salariale a sostenere questo fenomeno …….riflesso incondizionato dell’orso delle materie prime ufficialmente in letargo …la disoccupazione è una conseguenza del crollo della domanda globale e la recessione è universale……nessuna possibilità concreta di ….reflazione manca la fiducia manca la materia prima che solo la massa può alimentare…..non certo di nuovo ricorrendo al debito!

Benvenuto a bordo caro anonimo…..per quanto riguarda l’anticristo e tutte le profezie della fine del mondo per favore cerchiamo di essere realisti……il male e il bene ci sono sempre stati, un’eterna lotta che continua nei tempi ma alla fine la Luce sempre prevale, sempre perchè dopo ogni notte spunta un’alba!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 29 gennaio 2009 at 21:23

(WSI) – I crolli dei mercati azionari mondiali sono sempre piu’ strettamente correlati tra loro, e le economie dei paesi emergenti seguiranno le nazioni sviluppate in una “rigida recessione”: questo il parere del famoso professore dell’Universita’ di New York Nouriel Roubini.
Secondo Roubini la crescita economica cinese scendera’ sotto il 5% e gli Stati Uniti perderanno sei milioni di posti di lavoro. L’economia americana si espandera’ al massimo dell’1% nel 2010, afflitta dalla contrazione delle spese dei privati, mentre il tasso di disoccupazione crescera’ almeno del 9%.
“Non c’e’ nessun posto dove nascondersi”, racconta a Bloomberg Television Roubini, professore di economia alla Stern School of Business di NY, che aveva previsto la crisi finanziaria. “Per la prima volta in decenni abbiamo una recessione globale sincronizzata. I mercati sono diventati perfettamente legati tra loro e cosi’ anche le economie. Non e’ il classico tipo di recessione di minore entita’”.
Il professore suggerisce al governo Usa che dovrebbe nazionalizzare le banche principali perche’ le perdite supereranno gli asset, avvicinando lo spauracchio della bancarotta. Gli istituti bancari potrebbero essere poi privatizzati un’altra volta in due o tre anni. Il professore ha confermato la sua previsione, secondo cui le perdite finanziarie statunitensi piu’ che triplicheranno a $3.6 mila miliardi e che l’azionario globale brucera’ il 20% nel 2009.
“Nessuno e’ a favore di una statalizzazione a lungo termine del sistema bancario , ma se non lo si fa si finira’ come il Giappone dove sono state mantenute in vita per dieci anni banche ‘zombie’ che non sono mai state ristrutturate” ha aggiunto Roubini. “Sara’ ancora peggio. Quindi e’ meglio ripulire, nazionalizzare le banche e venderle poi al settore privato”
Negli anni ’90 il governo giapponese esito’ a intervenire in tempo per risolvere la crisi finanziaria e poi fini’ per incontrare molte difficolta’ a far ripartire la crescita e combattere la deflazione, in quel periodo meglio noto come “Decennio Perduto”.

utente anonimo
Scritto il 29 gennaio 2009 at 21:25

#52
Assolutamente d’accordo!
Tutto quello che manca a desso è un po’ di sana autocritica, qualche licenziamento e parecchi processi.

Se guardo e ascolto Davos mi accorgo però che i furbacchioni fanno finta di esser passati di lì per caso…………..

Per #per 48
Nei PVS in recessione i prezzi esplodono perché i governi non riscuotono tasse e fanno girare le rotative. Un rustico “quantitative easing”!

utente anonimo
Scritto il 29 gennaio 2009 at 21:26

Un nuovo disegno di legge potrebbe cambiare radicalmente la regolamentazione vigente sul mercato dei derivati e dei titoli scambiati “over-the-counter”. In gioco asset per $29 trilioni.
Un nuovo disegno di legge potrebbe cambiare radicalmente la regolamentazione vigente sul mercato dei derivati e dei titoli scambiati “over-the-counter”. Stando alle prime stime, si potrebbe assistere alla sospensione delle trattative all’interno del mercato dei CDS (Credit-Default Swap) per assets con un valore complessivo pari a circa $29 mila miliardi.
Collin Peterson, Presidente del Comitato dell’Agricoltura della Camera dei Rappresentanti Usa, ha diffuso una bozza di legge nella giornata di ieri che proibirebbe le contrattazioni sui CDS qualora gli investitori non siano in possesso dei bond di riferimento. La proposta, di riflesso, avrebbe un forte impatto anche sul mercato “over-the-counter” (in cui sono scambiati titoli per ben $684 mila miliardi) che verrebbe gestito da un’agenzia specializzata.
“Una cosa del genere eliminerebbe di fatto il mercato dei singoli CDS” ha affermato Tim Backshall, chief strategist di Credit Derivatives Research. “Considerata la ridotta dimensione degli emittenti dei bond circolanti, cio’ renderebbe praticamente impossibile l’esistenza del mercato”.
Fonte: Bloomberg

utente anonimo
Scritto il 29 gennaio 2009 at 22:24

Buonasera a tutti, oltre che dati finanziari questa sera vorrei proporre un post copiato da un altro sito internet che parla di lavoro, leggi normative ecc.
Copio e incollo, sperando che anche questo non sia un reato hehehe(hihihihi):

XXXXXX dice nel suo post che la produzione industriale (utilizzo degli impianti per la verità) è in caduta libera, a livelli che non si vedevano da decenni.
E come potrebbe essere diversamente? E’ da lunedì che in azienda, l’unica cosa che siamo riusciti a fare è la stesura della documentazione necessaria per poter effettuare i lavori dai vari clienti. In nome della sicurezza, dell’ambiente, dell’igiene (mentale) ecc…. si riempiono centinaia di pagine per nulla.
L’ultima email di richiesta mi è arrivata oggi pomeriggio, e si è oltrepassato il limite: leggete cosa mi richiedono:

———————————————————-
A conferma di tutti gli obblighi sopra riportati, le ditte esterne forniranno, all’ufficio
amministrativo, prima dell’inizio dei lavori e ogni volta che verrà richiesto dalla
XXXX Spa, la
seguente documentazione:
a) iscrizione C.C.I.A.A., Albo registro Imprese, etc.
b) posizione I.N.P.S.,
c) posizione I.N.A.I.L.,
d) dichiarazione che i lavoratori sono retribuiti secondo il CCNL di appartenenza,
e) polizze infortuni dipendenti e responsabilità C.T./ C.O.,
f) copia dell’informativa (art. 13 D.Lgs. 196/2003) e del consenso al trattamento dati per
l’utilizzo di badges o tessere magnetiche per l’ingresso e l’uscita dai locali (se
necessaria) della scrivente ditta,
g) eventuale polizza contro i danni occorsi al Committente e determinati, in relazione
all’esecuzione dei servizi appaltati, dall’Appaltatore e/o dal proprio personale,
h) eventuale ulteriore documentazione che verrà richiesta dalle norme di legge.
i) DURC, introdotto dalla Legge n° 248/2006.
j) elenco dei dispositivi di protezione individuali/collettivi
k) altre informazioni che l’Appaltatore ritiene utile fornire in merito al suo servizio di
prevenzione e protezione. (p.e. addetti all’emergenza e al primo soccorso che saranno
presenti sul lavoro)
l) comunicazione dei nominativi del S.P.P. (Servizio di Prevenzione e Protezione
Aziendale) : Datore di Lavoro, RSPP, Medico Competente, RLS.

Inoltre, se le ditta esterne introducono in XXX Spa del personale, forniranno:
a) libro presenze,
b) libro matricola,
c) F24,
d) DM10,
e) cedolini paga
utili al fine di attestare correttamente l’adempimento degli obblighi retributivi, assicurativi,
previdenziali e fiscali, relativi al proprio personale occupato in esecuzione degli incarichi
e/o servizi e/o opere svolte presso la XXX Spa.

——————————————————–
Quindi per andare a fare un intervento, fosse anche di 100 €, devo perdere un pomeriggio per compilare tutti i moduli.
E poi, che [email protected]#@o di discorso è che devo portare i cedolini paga, F24 e compagnia bella. Non mi sta bene, oltre ad essere illegale. Quando ho chiesto spiegazioni al responsabile, ho detto che allora volevo vedere i suoi di cedolini. Se giochiamo a poker, le carte le scopriamo tutti e due.
Senza contare che prima di entrare nell’area devo consegnare in portineria, e viene trattenuta, la carta d’identità (è anche vietato, ma poco importa).
Insomma, se questa è la strada dell’italia per affrontare la più grande crisi economica del dopoguerra, allora ben vengano i piani TARP, BAD BANK e misure protezionistiche degli americani. Noi discutiamo, loro fanno, ed è una bella differenza.
Una partita IVA sempre più oppressa.

Giudicate voi………ed immaginate quando comprate una cosa che costa 1.000 quanti di questi soldi vanno sperperati in cose volutamente inutili. Si salvi chi può

SD

utente anonimo
Scritto il 29 gennaio 2009 at 22:53

un oceano di debiti

=

un oceano di crediti…

debiti + crediti = 0

la più grande catena di S.Antonio elevata a n-esima potenza della leva finanziaria

mettere tutto in quarantena e cominciare a smontare

un saluto

erasmo67

utente anonimo
Scritto il 29 gennaio 2009 at 22:59

“Oggi tutto PROFUMA di deflazione…”, Andrea sei un mito !!!!
matteo

utente anonimo
Scritto il 29 gennaio 2009 at 23:09

Per #56 Grazie mille per questa segnalazione.Evidentemente è rimasto qualcuno che ha capito qualcosa e vuole iniziare a porre rimedio a quasto gran casino demenziale ( Una persona razionale dovrebbe credere più facilmente agli asini che volano piuttosto che al fatto che se i default si avverassero veramente gli emittenti onorerebbero il contratto ) che hanno generato i luminari della finanza.Questo sarebbe il primo barlume di speranza di evitare il Crash totale molto lento e doloroso al quale seguirebbe una ripresa molto più lenta che durerebbe quasi un quarto di secolo per riportare l’economia ad uno stato decente.Spero che lo facciano veramente e piano piano li aboliscano del tutto!I CDS come i derivati in generale sono il reale problema della liquidità e dell’inefficenza della massa monetaria in circolazione.La massa derivata infatti assorbe all’incirca l’85% della massa monetaria in circolazione.Ecco perchè i tagli dei tassi e la stampa di moneta a tutto spiano non fanno un baffo all’economia reale,in effetti non la raggiungono nemmeno lontanamente.Il taglio dei tassi da parte delle banche centrali è del tutto inultile,potrebbero portarli pure sotto lo zero che non cambierebbe un bel niente,anzi peggiorerebbero le cose e basta.La partita che coloro che hanno creato questo casino conoscono bene si deve giocare sulla questione derivati e sulle leve,questione che stanno cercando di rimandare a tutti i costi ( Gli interessi in ballo sono altissimi e superano di gran lunga i confini della fantasia!Non è fantasia creare ricchezza dal nulla?!!)Se agissero sulla questione dei derivati e delle leve bastonando come si deve chi si deve bastonare ( Un buon 70% delle istituzioni finanziarie e bancarie )l’economia reale ne trarebbe grandi benefici ( E’ ovvio che molte Banche fallirebbero,ma a mio parere sarebbe giusto così,visto che loro hanno creato questo mostro e giusto che si sacrifichino per ucciderlo ).La politica monetaria inizierebbe ad avere effetto l’interbancario( quello che si salverebbe in questo scenario ) ed inizierebbe a girare a mille , un’ondata di liquidità si riverserebbe nel mercato creando un’onda iperinflattiva .Teoricamente il mercato potrebbe fare una ripresa a V inimmaginabile dando un colpo di accelleratore tremendo all’economia ( Scenario non positivo , ma che sicuramente permetterebbe al mercato di sopravvivere ed all’economia di espandersi ).Sarebbe come mettere il NOS quando si è fermi.Volevo chiedere una cortesia,qualcuno ha per caso il grafico della crescita della massa monetaria M3 ed un grafico dei volumi della crescita dei Derivati,con i relativi Tracy delle velocità di crescita?Grazie

Colui che cerca di combattere il fuoco con il fuoco di solito finisce in cenere.

Ain

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 00:11

ecco purtroppo l’effetto della crisi.

» 29/01/2009 12:46
ASIA
Nel 2009 saranno tagliati 51 milioni di posti di lavoro
Secondo l’Organizzazione internazionale del lavoro dell’Onu, la crisi sarà sentita in modo maggiore nei Paesi in via di sviluppo, molti nell’Asia, dove mancano sussidi e aiuti statali per i disoccupati. Saranno necessari importanti interventi de governi per stimolare l’economia.

Ginevra (AsiaNews/Agenzie) – Nel 2009 saranno tagliati 51 milioni di posti di lavoro nel mondo, con un tasso di disoccupazione globale del 7,1%, rispetto al 6% del 2008. La previsione è stata rivelata ieri dall’International Labour Oroganization (Ilo) delle Nazioni Unite.

E’ solo un dato previsionale, ma l’Ilo aggiunge che secondo le stime più ottimistiche saranno tagliati “solo” 18 milioni di posti e il dato più attendibile è di 30 milioni di nuovi disoccupati. I Paesi più colpiti saranno quelli in via di sviluppo, anzitutto in Asia, anche perché molti di loro non hanno ammortizzatori sociali come la cassa integrazione o il sussidio di disoccupazione e parecchi governi non sono in grado di immettere aiuti economici nel mercato interno per aiutare i settori in difficoltà. Inoltre in questi Paesi, soprattutto nell’Asia meridionale, la disoccupazione rischia di far ricadere milioni di famiglie nella situazione di povertà da cui sono uscite di recente appena da uno o 2 anni. In questi Stati il governo potrà intervenire finanziando grandi opere pubbliche, come strade, ponti ed edifici pubblici.

Alla fine del 2008, la disoccupazione era già elevata in Medio Oriente (9,4%), nei Paesi ex sovietici (8,8%). Il 57% dei nuovi posti di lavoro nel 2008 sono stati creati nell’Asia del sud, sud-est e orientale, che hanno bassi tassi di disoccupazione (pari al 5,4%, 5,7% e 3,8%). Ma anche per questo un’inversione di tendenza può creare maggiori problemi, anche sociali.

Quello che preoccupa in grado maggiore è il rapido peggioramento di queste stime: lo scorso ottobre l’Ilo aveva detto che nel 2009 sarebbero stati tagliati 20 milioni di posti di lavoro; ora il dato è più che raddoppiato. Cosa che induce molti a temere che la situazione sia ancora peggiore

speriamo chi deve decidere rinsavisca , visto che è lo stesso che ci ha portato a queste conseguenze.

ma ci credo poco perchè gli interessi in gioco , ormai sono enormi.

carpe diem49

*********************

per Ain che cercava il grafico della crescita della massa monetaria M3

copio il link

http://ac-finanza.investireoggi.it/massa-monetaria-in-continua-ascesa-226.html

**************

per quanto riguarda la crescita dei derivati vai sul sito della Banca internazionale dei regolamenti e li
troverai gli scostamenti degli ultimi due anni

***************

carpe diem49

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 00:32

ecco una lista molto utile delle banche anericane sul punto di
fallire pubblicata sul sito LewRockwell.com, redatta utilizzando l”indicatore “Texas Ratio” che permette di misurare la loro esposizione al rischio.

non perdetevi d’animo perchè è molto lunga, volevo incollarla , ma è
enorme enorme, per cui copio il link

http://www.lewrockwell.com/chris/banks/banks.html

notizia tradotta dal sito della GEAB

http://www.leap2020.eu/GEAB-N-31-est-disponible-!-Phase-IV-de-la-crise-systemique-Debut-de-la-sequence-d-insolvabilite-globale_a2680.html

carpe diem49

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 02:11

La crisi continua ad avanzare come un incendio, però ci sono segni imminenti di deflagrazioni.
Si sta avendo una presa di coscienza generale delle difficoltà che ci aspettano.
La reazzione più “ovvia” potrebbe essere quella di un panico irrazionale.
Se il mercato dell’auto a Gennaio ha visto il -50% di ordini, rispetto all’anno scorso e se i prezzi dell’immobiliare, stanno avendo prezzi anche di oltre il 40% in meno, rispetto all’anno scorso sono più che guai.
In Irlanda in alcune zone il mercato immobiliare sta facendo -80%, se va di questo passo. il paese rischia un PIL del -10% rispetto all’anno scorso e un deficit stellare.
Fra circa tre mesi, quando anche Spagna e Inghilterra seguiranno a ruota, vedremo cosa dirà il mercato.
Gli USA e il sud est Asiatico sono i grandi malati, il Giappone perde quasi il 35% di esportazioni (un disastro).
Scioperi e disordini e manifestazioni in Francia, Lituania, Ungheria, Irlanda , Islanda, Grecia.
Perfino dell’inossidabile Svezia e nella placida Svizzera si comincia a essere fortemente preoccupati.
Si da per scontato la completa disfatta del sistema finanziario, l’unica cosa che non si riesce a quantificare (o non si vuole) sono le percentuali di disoccupazione.
Voglio venirvi incontro, Spagna, supereranno il 20%.
Italia, Francia, potrebbero andare verso il 12/15 % .
La Germania è in fribillazione, se qualche banca scoppia potrebbe seguire a ruota Francia e Italia, un buon 10% non glielo toglie nessuno.
Ascolto sempre con maggior curiosità i TG Italiani e noto la completa disinformazione, anzi si da addosso a chi dice a verità.

La Fed è passata a comprare i titoli di stato, quindi rotative a tutto spiano e se il dollaro non si sta svalutando, significa che le altre banche centrali stanno facendo la stessa cosa, magari dando i soldi direttamente alle principali banche, che comprano poi titoli di stato.
Oramai neanche mi sforzo di spiegare le cose agli altri, dico solo aspetta un anno e poi mi racconterete.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 08:54

Eh “il compasso”, quanto hai ragione.. mi è capitato di provocare arrabbiature in persone ben informate (secondo loro…) per il solo fatto di aver posto l’accento sulla crisi e sulla sua reale portata.
Ti capisco benissimo.
Io mi spingo a 18 mesi. Li ci sarà.. vedremo.

per ora me ne sto qui molto volentieri proprio per quel che dici.

Stefano

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2010 at 16:03

Come si poteva pensare che l’economia sarebbe sempre cresciuta, che i prezzi dei beni e delle case salissero sempre.
Il MOTO PERPETUO NON ESISTE NELL’UNIVERSO, lo abbiamo inventato noi con l’economia in 50 anni?!?!?!? Su via!
Si è alimentata l’economia con il debito, i debiti a un certo punto vanno saldati e se non si saldano si va giù.
Semplice e puro pragmadismo.

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
Articolo dal Network
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
Si è affermato negli anni come il termometro dell'economia mondiale e anche nel terzo millennio
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Un rapido aggiornamento sulle nuove fantasie inflattive in attesa di smontare in Maggio, pezzo p
Signori, stiamo parlando di numeri impressionanti. Tanto per cominciare, guardate i dati sugli u
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
Non sono certo successe tantissime cose nell'ultima ottava. Anche se le aspettative su un elemento
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Il Ftse Mib apre la nuova settimana in leggera correzione dopo lo spunto rialzista messo a segno nel
Guest post: Trading Room #281. Siamo quindi arrivati al target tanto atteso: area 24000 punti del