LA NOSTRA VITA, LA PICCOLA FINANZA….UNA PICCOLA FIAMMIFERAIA!

Scritto il alle 07:17 da icebergfinanza

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Era l’ultimo giorno dell’anno: faceva molto freddo e cominciava a nevicare. Una povera bambina camminava per la strada con la testa e i piedi nudi. Quando era uscita di casa, aveva ai piedi le pantofole che, però, non aveva potuto tenere per molto tempo, essendo troppo grandi per lei e già troppo usate dalla madre negli anni precedenti. Le pantofole erano così sformate che la bambina le aveva perse attraversando di corsa una strada: una era caduta in un canaletto di scolo dell’acqua, l’altra era stata portata via da un monello. La bambina camminava con i piedi lividi dal freddo. Teneva nel suo vecchio grembiule un gran numero di fiammiferi che non era riuscita a vendere a nessuno perché le strade erano deserte. Per la piccola venditrice era stata una brutta giornata e le sue tasche erano vuote……….

…….non potevo che chiudere questo anno con la magia di una piccola e povera bimba, nata dall’immaginazione e dalla fantasia di Hans Christian Andersen, un fanciullo dall’infanzia triste, il papà morto giovane e la mamma alcolizzata, un grande scrittore universale, con i suoi racconti spesso tristi ma ricchi di umanità, di amore, testimonianza di attenzione verso gli ultimi, gli umili, i diseredati con quel carico di speranza che ogni sua favola porta con se.

Si la Finanza e la nostra Vita, sequestrata in questo lungo inverno, nell’ultimo giorno dell’anno che ci preannuncia il freddo che verrà, cammina oggi con la testa e i piedi nudi, senza più pantofole troppo "usate" e "abusate" negli anni precedenti, spesso sformate, così sformate dagli eccessi da ritrovarsi all’improvviso seduta all’angolo tra le banche centrali, coperta dalla neve che cade candida e lieve, l’infanzia negata, il culto del breve termine, quella fretta di ottenere tutto e subito, quello che la Vita regala nell’arco di un’esistenza.

Teneva nel suo vecchio grambiule, un gran numero di illusioni che era riuscita a vendere, perchè le strade erano piene di sogni e di speranze, spesso negate, spesso derise, le speranze e i sogni di pochi, la disperazione e il pianto di molti.

Per la piccola Finanza era stata una brutta giornata, un periodo da dimenticare e le sue tasche ora erano vuote, aveva molta fame, sete di liquidità e il freddo della mancanza di fiducia la assaliva….le finestre illuminate della leva infinita e il profumo inebriante dei profitti stellari…….lei non pensava ad altro.

Non osava ritornarsene a casa senza un soldo, perché il padre le avrebbe tolto il bonus!  Per riscaldare il credito congelato, prese un fiammifero dalla scatola che le banche centrali le avevano lasciato ……..e all’improvviso si accese una fiamma calda e brillante, lo spazio di un istante un lungo ed interminabile istante, una nuova piccola illusione.

Si accese una luce bizzarra, alla bambina sembrò di vedere la politica monetaria, le banche centrali che riducono i tassi, che assecondano i mercati ogni qualvolta la favola riposa, la favola volge al termine, come una stufa di rame luccicante nella quale bruciare tutte le naturali recessioni, allontare le realtà. Avvicinò i suoi piedini al fuoco… ma la fiamma si spense e la stufa scomparve.

La bambina accese un secondo fiammifero: questa volta la luce fu così intensa che poté immaginare nella casa vicina una tavola ricoperta da una una bianca tovaglia piena di dollari appena stampati sulla quale erano sistemati salvataggi deliziosi, decorati graziosamente. Un " Bernspan" ( Bernanke & Greenspan ) arrosto le strizzò l’occhio e subito si diresse verso di lei. La bambina le tese le mani… ma la visione scomparve quando si spense il fiammifero.

Giunse così la notte. "Ancora uno!" disse la bambina. Crac! (…..e non aggiungo altro per non parlare della polvere bianca……) Appena acceso, s’immaginò di essere vicina all’albero di Natale della ripresa, dei mille " bear market rally ", alla visione di mille luci in fondo al tunnel….. Era ancora più bello di quello che aveva visto l’anno prima nella vetrina di un negozio, un negozio che si chiamava " Crescita Infinita". Mille candeline brillavano sui suoi rami, illuminando giocattoli meravigliosi. Volle afferrarli… il fiammifero si spense… le fiammelle sembrarono salire in cielo… ma in realtà erano le stelle. Una di loro cadde, tracciando una lunga scia nella notte…….era la fine di una sistema stellare, la fine di un’illusione, la nascita di una Speranza.

E mi fermo qui senza proseguire nell’ironia, l’ultima parte del racconto della "vera" piccola fiammiferaia è un inno alla Speranza, un inno che voglio lasciarVi…….

La bambina pensò allora alla nonna, che amava tanto, ma che era morta. La vecchia nonna le aveva detto spesso: Quando cade una stella, c’ è un’anima che sale in cielo". La bambina prese un’altro fiammifero e lo strofinò sul muro: nella luce le sembrò di vedere la nonna con un lungo grembiule sulla gonna e uno scialle frangiato sulle spalle. Le sorrise con dolcezza.
– Nonna! – gridò la bambina tendendole le braccia, – portami con te! So che quando il fiammifero si spegnerà anche tu sparirai come la stufa di rame, l’oca arrostita e il bell’albero di Natale.
La bambina allora accese rapidamente i fiammiferi di un’altra scatoletta, uno dopo l’altro, perché voleva continuare a vedere la nonna. I fiammiferi diffusero una luce più intensa di quella del giorno:
"Vieni!" disse la nonna, prendendo la bambina fra le braccia e volarono via insieme nel gran bagliore. Erano così leggere che arrivarono velocemente in Paradiso; là dove non fa freddo e non si soffre la fame! Al mattino del primo giorno dell’anno nuovo, i primi passanti scoprirono il corpicino senza vita della bambina. Pensarono che la piccola avesse voluto riscaldarsi con la debole fiamma dei fiammiferi le cui scatole erano per terra. Non potevano sapere che la nonna era venuta a cercarla per portarla in cielo con lei. Nessuno di loro era degno di conoscere un simile segreto!

…………………. ma nessuno poteva sapere le belle cose che lei aveva visto, né in quale chiarore era entrata con la sua vecchia nonna, nella gioia dell’Anno Nuovo!

Si muore e si rinasce mille volte nella nostra Vita, da un gesto d’amore, da un gesto di indifferenza possono nascere mille rotte, lacrima e sorriso, questa è la realtà, come la terribile realtà della piccola fiammiferaia che i nostri figli dovrebbero conoscere, nella sua gioia, nel suo dolore.

In fondo non si parla solo di finanza ed economia su Icebergfinanza, un cantastorie nell’oceano infinito, sulle piazze dei porti delle nostre vite alla ricerca di " MONDI_ALTERNATIVI " ma come i nostri figli dovrebbero conoscere la triste realtà della piccola fiammiferaia cosi è giusto che ognuno di noi sia consapevole della realtà del nostro tempo, fatta di ombre, nebbie e di piccole e grandi luci che vengono dalla gente comune.

Non si nasconde la Realtà, in nome di un presunto ottimismo di maniera!

La fame, il freddo, la sete , la mancanza di amore, l’indifferenza che caratterizza la nostra piccola fiammiferaia è spesso la fotografia della nostra vita, della nostra società, possiamo cercare la fuga nell’immaginazione di ogni piccolo fiammifero ma non possiamo fuggire dalla realtà, pena la morte della nostra Essenza.

Si nasce e si vive nelle certezze e nelle difficoltà, lacrima e sorriso, spesso abbiamo bisogno di quella piccola fiamma, di quella piccola luce come di una Speranza ma non dell’ennesima illusione.

Abbiamo bisogno di ritrovare le nostre piccole luci della nostra vita, la nostra serenità, di ritornare a giocare con i nostri figli, cancellando per un lungo istante tutte le playstation e i gameboy delle nostre esistenze, dei nostri figli, per ritrovarci intorno al caminetto, alla luce di una candela a raccontare una piccola fiaba o una favola di luce, per usare l’immaginazione e il cuore come una piccola fiamma che rischiari le nostre emozioni, i valori in cui crediamo.

In questo lungo anno ho spesso sacrificato la mia famiglia, le fiabe e le favole dei miei figli per navigare negli oceani infiniti, la mia splendida compagna di Vita non è mai mancata la dove spesso avrei voluto essere io, un regalo immenso la sua Vita per la nostra famiglia, un immenso regalo i miei cuccioli alla mia vita.

Commuove questa favola, una commozione spesso infinita, pulita, profonda che non deve far paura, da condividere, senza alcuna vergogna come le lacrime della nostra vita. I nostri figli sono lo specchio della Vita, lacrima e sorriso, senza paura, la favola delle emozioni pure, genuine, lo specchio della Verità come solo loro la sanno raccontare.

Buon anno a tutti Voi miei cari compagni di Viaggio……… e non dimenticate mai quella piccola fiammiferaia che sta li nel freddo, nella neve, fuori dalle Vostre case calde e riscaldate, spesso nell’indifferenza, nella fame, nella disperazione degli Ultimi di questa terra, non dimenticate mai quel bambino che è in Voi, la sua genuinità, la sua spontaneità……..non dimenticate mai di vivere sino in fondo le Vostre emozioni, la Vostra stessa Essenza.

Un abbraccio Andrea

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82 commenti Commenta
Scritto il 31 dicembre 2008 at 09:06

“Cristmas is a time when you get homesick
even when you’re home.”
Carol Nelson

…. “Si muore e si rinasce mille volte nella nostra Vita, da un gesto d’amore, da un gesto di indifferenza possono nascere mille rotte,…”

“Qualcuno fermi questo incubo.
Rimanere in silenzio significa supportare il genocidio in corso.
Urlate la vostra indignazione, in ogni capitale del mondo “civile”,
in ogni città, in ogni piazza,
sovrastate le nostre urla di dolore e terrore.

C’è una parte di umanità che sta morendo in pietoso ascolto”.

Vik in Gaza

Vittorio Arrigoni

http://guerrillaradio.iobloggo.com/
http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1720
http://palestinanews.blogspot.com/

Grazie,
Un abbraccio, a domani…
..facciamo in modo che sia..un Anno …Buono…
Valentina

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2008 at 10:30

Buon Anno a tutti e un raggio di luce illumini il vostro cammino.

La coscienza del caos

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2008 at 11:11

In frenata il mercato delle case
nel 2009 giù prezzi e acquisti
Preso da repubblica.it

ROMA – Continuerà anche nel 2009 il periodo terribile del mercato immobiliare italiano. Secondo le stime di uno dei principali operatori del settore, Gabetti, il prezzo medio degli immobili è destinato a cedere circa il 6%, perché “fino ad ora ha perso poco”, spiega Guido Lodigiani, direttore dell’ufficio studi. Finora la crisi si era materializzata soprattutto in una riduzione delle compravendite. Il crollo delle vendite sembra potersi arrestare, anche se il 2009 si chiuderà comunque in negativo con un – 3% dei passaggi di proprietà: “il mercato delle compravendite, si stabilizzerà dopo le forti contrazioni subite negli scorsi anni, soprattutto nelle grandi città” affermano i tecnici della società.

Oltre a queste stime, Gabetti anticipa alcuni dei fenomeni che animeranno il mercato il prossimo anno: sconti per le grandi metrature, problemi di abbondanza di nuove case nei centri più piccoli e l’incremento del numero delle case in affitto. Lo studio presenta anche una divisione in base alle dimensioni della città che mostra come i centri medi e piccoli soffriranno di più il calo delle vendite e la città medie avranno invece un calo minore del prezzo.

Analizzando la due maggiori città italiane, si vede che la situazione è simile ma con indicatori invertiti: Milano terrà meglio sul versante prezzi, flessione del 5% contro il -6% delle transazioni, mentre a Roma si dovrebbe avvertire meno il calo delle vendite con un -2% rispetto alla media nazionale del -3%.

Si conferma dunque per il prossimo anno un mercato più favorevole a chi acquista casa rispetto a chi la vende, aiutano anche i tassi dei mutui: ieri l’Euribor ha segnato un nuovo record negativo. Il tasso a tre mesi, riferimento che le banche utilizzano per gran parte dei mutui a tasso variabile, è arrivato al 2,928% il livello più basso dal 29 maggio 2006. Crolla ai minimi dal 2004 anche l’altro tasso interbancario, il Libor, ora all’1,44% per i prestiti a tre mesi.

Si tratta però di un sollievo dopo anni di continui rincari. Federconsumatori ha calcolato che dal 2001 ad oggi i costi relativi all’abitazione sono lievitati del 35% (da 730,55 del 2001 a 989,40 del 2008) per chi ha comprato casa. L’aumento delle rate dei mutui a tasso variabile è stato mediamente di 200 euro al mese e ha coinvolto oltre 3 milioni di famiglie. Consistenti rincari, poi, hanno interessato soprattutto le bollette energetiche: + 54% per il riscaldamento e + 40% per il gas. Si aggiungono i costi di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, +189%.

Ancora peggio è andata a chi è in affitto: +79%, passando da un costo mensile di 610 euro nel 2001 a 1.090 Euro del 2008. Decollate anche le spese di condominio, aumentate del 74%, e quelle per il riscaldamento, luce e gas (aumentate rispettivamente del 54%, 64% e 40%). In totale per i locatari i costi mensili nel 2008 sono stati pari a 368,40 euro, ben il 54% in più rispetto al 2001 si fermavano a 238,65 euro al mese.

(31 dicembre 2008)

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2008 at 12:05

auguri per il nuovo anno che andremo a iniziare tra poco. Guardiamoci dentro di noi dove troveremo molto aiuto e forza per affrontare e superare le difficolta’.
auguri a tutti e uno particolare al padrone di casa. GRAZIE per la bella emozione della piccola fiammiferaia …che duri per sempre.
Pierino

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2008 at 12:08

I tuoi articoli hanno sempre qualcosa da dirci, sempre qualcosa su cui riflettere.
All’interno del veliero il tempo passa, ma non invano: cresce la consapevolezza, cresce l’uomo.

David

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2008 at 13:38

auguri a tutti, e coraggio … che ce la facciamo!
pinio

Scritto il 31 dicembre 2008 at 14:39

AUGURI SINCERI DI BUON ANNO A TE ANDREA E A TUTTA LA TUA FAMIGLAI, nonche’ ai numerosissimi iscritti la bolg ed ai loro familiari!! Un abbracio Sincero da Zanotti Roberto di Cersena!!!!

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2008 at 15:19

Grazie andrea, mi hai veramente commosso. Pensa, non ricordavo nemmeno più bene il racconto della piccola fiammiferaia. Anche prima che salissi sul tuo veliero avevo dimenticato il vero significato della vita e dei suoi valori,l’amore per gli altri,felicità e semplicità. Ho sempre avuto questi dentro di me grazie al prezioso insegnamento dei miei genitori, però avevo dimenticato, accantonato tutto questo abbagliato dai falsi miti dei giorni nostri. Ebbene, dopo oltre un anno di navigazione in tua compagnia sono ritornato quello che ero, con la promessa che mai più dimenticherò ciò che è veramente importante. Grazie di cuore e un augurio di buon anno a te, alla tua famiglia e a tutta la ciurma!

Emanuele

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2008 at 15:33

Caro Andrea il migliore augurio per la continuazione di questo viaggio insieme perchè qui non si tratta più di economia e di avvistare iceberg. Qui c’e’ di mezzo davvero un affetto ed un rispetto per la tua persona. Spero solo che sempre più persone riescano a leggere le tue righe, i tuoi pensieri perchè sei davvero unico. E’ davvero un peccato che queste storie e pensieri così perfettamente equilibrati non possano investire un pubblico davvero vasto. Tu sapresti davvero fare del bene e noi ciurma potremmo essere per te lo strumento economico per far sì che queste parole siano diffuse più largamente possibile. (un libro ? ) SArebbe Fantastico.

Ciao e auguri davvero a tutti. sono contento di essere qui.
PG

Scritto il 31 dicembre 2008 at 15:54

Mi hai fatto commuovere Andrea.
Ciao.
MM

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2008 at 16:12

Dove c’è scarsità e miseria si può anche fare qualcosa di concreto per se stessi: http://www.dasvandh.org

Chi avrà voglia di costruirsi la zattera potrà farlo.

Boun anno!

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2008 at 16:48

AMICO MIO.

senza enfatizzare…ci hai aiutato molto .

in periodi difficili si ha proprio bisogno di amicizia rassicurante e disinteressata come la tua.

ora per questo periodo che tutti ci rende piu vicini…
voglio augurare a te e alla tua famiglia tutto il bene che tu stai facendo a noi …….e ti assicuro che è il massimo.

spero che continuerai sempre con noi perchè ormai piu che una nave siamo una vera famiglia

e conosco tutti i “fratelli e sorelle” e auguro anche a loro di essere veramente felici …..che solo questo conta.

IL DIRETTO

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2008 at 16:59

auguri ANDREA , a te e famiglia .

che meriti piu di tutti per quello che stai facendo

handstone

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2008 at 17:38

Per questa sera propongo un brindisi signori,

al Nostro Capitano Andrea e a tutta la Ciurma i migliori auguri di trascorrere una fine d’anno felice con i propri cari e di proseguire con serenità e felicità negli anni a venire.

Che le nubi dense di preoccupazione per il 2009 possano dissolversi lungo la rotta che avremo la sorte di percorrere, nel bene e nel male.

Ed anche un pensiero di rispetto e di solidarietà a tutti coloro che non hanno la fortuna di essere in grado di affrontare con speranza il proprio futuro, ma devono sottostare alle avverse scelte del destino.

Con l’impegno a cogliere tutte le occasioni per costruire il meglio per noi, ma anche per gli altri, Buon 2009 a Tutti!

Francia R

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2008 at 19:05

Che Andrea oltre ad essere grandemente preparato e preciso con le sue accurate analisi finanziarie è fuori dubbio, come pure è il suo alto senso morale. Il fine di questo blog non si limita solo ad aprirci gli occhi per salvare i nostri risparmi, o quelli rimasti… ma ci insegna e ci ricorda i valori etici, quello che fu anche per me l’insegnamento dei miei genitori. Valori oggi spesso dimenticati specie dalle giovani generazioni cresciute in questo falso benessere, deresponsabilizate dal permissivismo e dal materialismo edonista.
Andrea fa bene a cercare di riaccendere in noi la speranza in un mondo migliore. Anche la fiaba dimenticata della piccola fiammifferaia è toccante ma purtroppo è una fiaba.

Cosa ci porterà il nuovo anno è veramente un’incognita dopo quanto successo in questo che per me ha destabilizzato tante cose date per scontate.
Ringrazio ancora tanto Andrea e faccio a tutti i migliori auguri.

ettore

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2008 at 19:08

auguri a tutti…..
chissa’ se questo 2009 dara’ inizio all’era del buon senso, spero di si, ma non ci credo….l’uomo e’ fondamentalmente egoista.
fabio b.

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2008 at 20:06

auguri,
a tutti quelli che lasciano in doppia fila la Porsche con i vetri neri;
a tutti quelli che con il Suv ti tirerebbero sotto anche sulle strisce pedonali;
a tutti quelli che domani faranno il 1° sul green bagnato del Golf;
a tutti quelli che… Gstaad l’inverno…;
auguri!.. auguri ma di cosa?
Auguri di qualche bel mal di pancia, perché siamo buoni e cmq sappiamo che non servirà a far capire a chi dovrebbe capire, che l’inverno passa sulle piccole, come pure sulle grandi o magnifiche Fiammiferaie.
Auguri e complimenti per la Sua attività con il blog! Non molli!

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2008 at 20:18

Semplicemente auguri di buon anno a tutti.

Con la speranza che il 2009 sia l’inizio di una nuova era in qui anche l’economia ci consideri degli individui unici e non una massa di consumatori.

Ed in risposta al #3 un augurio che anche nell’immobiliare conti di più la “qualità” invece della “quantità”, il rispetto per l’ambiente e il territorio ed un uso più saggio delle energie alternative, anche se non conveniente economicamente nel breve periodo.

SD

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2008 at 20:28

Auguri a tutti e complimenti al capitano per gli ultimi tre post , veramente fantastici e al lavoro eccezionale che compie sul veliero con straordinaria dedizione ed impegno. Buon 2009 !
Un Augurio particolare affinchè tutti possano trovare ciò che realmente cercano.

Ain

Scritto il 1 gennaio 2009 at 11:00

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
(Se Questo è un uomo di Primo Levi)
“Il piu’ grande bisogno del mondo e’ il bisogno di uomini; di uomini che NON SI POSSONO COMPRARE NE’ VENDERE; di uomini che sono fedeli ed onesti fin nell’intimo della loro anima; di uomini che non hanno paura di chiamare il male con il suo vero nome; di uomini la cui coscienza e’ fedele al dovere come l’ago magnetico lo e’ al polo; di uomini che staranno per la Giustizia anche se dovessero crollare i cieli” . E. G. White

Buon anno Compagni di Viaggio…
Facciamo in modo di essere anche Noi questi uomini e queste donne…
Valentina

utente anonimo
Scritto il 1 gennaio 2009 at 13:18

1 anno con te ! grazie per questo viaggio bellissimo ! mi hai aiutato a imparare tanto ! Tanti auguri !
Costin

utente anonimo
Scritto il 1 gennaio 2009 at 14:51

Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano.) Tratto da Il Piccolo Principe.

utente anonimo
Scritto il 1 gennaio 2009 at 15:46

incontrarti nell’anno appena passato, è stato per me un dono immenso.

che il Signore ti benedica .

carpe diem

Scritto il 1 gennaio 2009 at 17:41

Un giorno se qualcuno mi chiederà pubblicamente il motivo di questo viaggio, allora sarò costretto ad ammettere il mio…… ” Conflitto di Interesse ” compagni di viaggio che quotidianamente sanno donare la loro Essenza….

Ecco perchè donare è ricevere, non esiste alcuna Verità più magica di questa, ma io non ho fatto nulla, tutto ciò che avete scoperto è quello che riposava in Voi da sempre.

Nella mia vita ho avuto la fortuna di scoprire queste verità che donano serenità e non potevo assolutamente tenerle per me in questo viaggio che è economia e umanità, economia che non può esistere senza umanità, sono in pochi quelli che ne parlano, quello che conta oggi non è l’uomo ma il profitto ma in questo viaggio ci sono esplosioni di speranza che vanno al di là dell’illusione e queste luci siete Voi!

Un abbraccio Andrea

utente anonimo
Scritto il 1 gennaio 2009 at 18:38

Caro Capitano le tue parole sono una luce che guida. E’ vero anche quello che ha riportato Valentina: abbiamo bisogno di uomini che non si possano comprare e vendere. Mi ricordo che alcuni anni fa quando è iniziata la moda dei grandi manager, provengo dal mondo bancario, rimanevo perplesso perchè notavo che venivano visti e controllati solo i numeri e i risultati e non si guardava alla qualità dei numeri; poi la verità è uscita e tante persone ignare ne hanno sopportato le conseguenze. In questo momento non sono ancora fiducioso perchè vedo che i manager e la loro mentalità è ancora operante ed ho il timore che dovremo soffrire ancora molto prima di ripartire. Speriamo poi di ripartire con al centro l’uomo e non solo i numeri fine a se stessi.
Con l’occasione auguro uno strepitoso 2009 a tutti.

Piero

utente anonimo
Scritto il 1 gennaio 2009 at 18:52

Ma tu guarda il caso, oggi ho trovato la mia piccola fiammiferaia, beh, non è proprio un essere umano è un cane, malandato e triste all’angolo di una via tra persone indifferenti ancora stordite dal veglione, è stato sufficiente uno sguardo e ora… già ora sta dormendo nel mio salotto dopo un lauto pasto. Mi sa che domani imparerò molte cose da lui!
Un abbraccio a tutti
Giò

utente anonimo
Scritto il 1 gennaio 2009 at 19:49

Grazie per la lettura, sempre degna di essere vissuta fino all’ultima parola. Buon Anno!

Scritto il 2 gennaio 2009 at 02:48

l’ultimo dell’anno in cetro città c’era un “barbone” che suonava l’armonica, Nevicava ed era freddo.

bhe mi è venuta in mente la piccola fiammiferaia (anche se fisicamente non gli assomigliava molto :-)) , e gli ho dato un offerta col cuore.

(se fosse stato questo barbone uno di quelli che chiede l’elemosina senza fare niente non gli avrei dato nulla pero!!)
MM

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2009 at 09:42

buon anno buon viaggio verso di sè ricordando che il paradiso è la più grande barzelletta dell’anno.gianni.

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2009 at 10:52

Buon anno al nostro Capitano ed a tutti i naviganti.

“dov’è Carità e Amore …..li c’è Dio”

Ed il nostro Capitano sprizza Carità ed amore da tutti i pori!!!!
Quindi 2+2 = 4 , Andrea è un uomo di Dio ed ha il coraggio,oggi non comune,
di manifestare il suo Credo, e tutti noi suoi lettori ne siamo affascinati!!

Mi sono affacciata a Icebergfinanza l’estate scorsa e ci sono rimasta per l’aria pulita che vi si respirava……..ne ho “sentita” tanta di Carità ed Amore negli scritti di Andrea , e l’ ho visto come Strumento di Dio.
Andrea, Strumento per portare la Speranza nei cuori degli uomini e delle donne che hanno saputo cogliere tutti questi doni gratuiti nei suoi post.

A tutti coloro che non credono ……..
attenti ad affermare che Paradiso, Purgatorio ed Inferno non esistono!!!

Attenti!!!

Dio non è una favola! Gesù il figlio che Egli ha mandato è realmente nato in Betlemme, vissuto e morto crocifisso e non era un malfattore!!!

Poniamoci una domanda, vedere per credere ??
Da la risurrezione nel cap. XX di Giovanni:
Nell’episodio Pietro entra per primo nel sepolcro e vede solo le cose materiali, poi entra Giovanni «che vide e credette».
Solo Giovanni, il discepolo amato, intuito qualcosa «Cominciò a credere».
………..Gesù dice allora all’apostolo: «Beati coloro che senza aver visto hanno creduto».

Come per la Finanza…….al fine di capire e comportarsi di conseguenza, occorre studiare e ricercare, così per Cristo occorre studiare e ricercare, ed io ho la convinzione che, tutti coloro che stanno leggendo Andrea e frequentando questo blog, in un certo qual modo sono dei “chiamati” anche se loro non lo percepiscono ancora.

La conferma, del pensiero di questa nonna, sta nel successo di Andrea: l’Amore,la Carità,La Bontà,la Solidarietà,l’Onestà….. sono contagiosi ed affascinano e checchè se ne pensi e se ne dica queste perle così rare che si trovano in qualcuno che ci attraversa la strada,anche solo virtualmente,sono DONI di DIO, ed il merito di Andrea è stato quello di metterli a disposizione di tutti,aiutato in questo anche dall’accettazione della moglie e dei figli, privati del tempo che egli ha dedicato al blog e quindi a noi tutti!

ANCHE LA FINANZA E’ COSA DI DIO, NON DIMENTICHIAMOLO, MA UNA FINANZA CHE SIA ETICA E UN MONDO ALTERNATIVO A QUESTO CHE CI HA VERAMENTE NAUSEATO !!!

GRAZIE ANDREA !!!
Buon Anno a tutti

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2009 at 11:04

scusate non volevo essere più anonima di quel che sono………ho dimenticato di firmarmi.
ccp

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2009 at 11:51

# 30
L’avevo capito che eri tu ccp anche senza firmarti di nonna ci sei solo tu. Buon anno anche a te e alle persone di buona volontà ovunque si trovino.

La coscienza del caos

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2009 at 12:35

Ragazzi,sempre la nonna…… che riprende un post di Valentina ……………e visto che la sua idea è stata applaudita da molti della ciurma ,perchè non pensarci seriamente prima che le nonne diventino bisnonne?.
Valentina scriveva a inizio dicembre:”…………. e potrebbe, per alcuni, essere un buon inizio…
perché solo sviluppando una profonda, faticosa, consapevolezza, verso noi stessi..
il nostro corpo…la nostra energia…possiamo abbracciare e percepire ciò che sta fuori..
Tutto del resto è il prodotto di ciò che facciamo o non facciamo..
perché anche la nostra inattività…apatia… produce una conseguenza..
e…indignarci non basta..
# 9 ha ragione ma
anche MM..(nei commenti di ieri) …uniti in una grande idea comune…
perchè non fondiamo un icebergfinanzamovement ! ??
Riappropriamoci consapevolmente del nostro corpo..del nostro tempo,..
della nostra anima..della nostra economia…
libero di lasciarsi guidare e cullare chi vuole….
ma VOLENDO possiamo essere ben altro che predoni!

Valentina

Per farvore, pensateci (non troppo a lungo però)
ancora buon anno
ccp

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2009 at 13:20

ccp #33, ad averne il tempo si potrebbe fare…………..
Dove troviamo il tempo per fare questo se siamo impegnati a far soldi per campare!!!!!!! hihihihihi

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2009 at 13:49

caro SD //34,(mi pare la tua la risatina hihihi) ho idea che ci crescerà il tempo ……….se l’alba si vede dal mattino :
marca fiacca ,molto fiacca….

Poi,il tempo per ciò in cui si crede lo si trova sempre!

Auguri a tutti noi!
ccp

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2009 at 14:20

che tristezza che mi mette sempre quella fiaba ….
buon anno a tutti !!!

i.t.

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2009 at 15:13

ccp #35 questa volta hai indovinato.
Ma il commercialista mi ha detto che dobbiano darci da fare che gli “studi di settore” ci impongono di fare utili e soldi altrimenti l’Agenzia delle Entrate ci fà pagare lo stesso, hihihihihihi.
E poi questa mattina faceva freddo ed era tutto ghiacciato, e meglio stare al calduccio in casa, e che il PIL vada a quel paese……

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2009 at 15:24

per Andrea.Un grazie di cuore per tutto quello che hai fatto per noi questo anno e che Dio ti preservi in salute e serenità per stare con noi per molti anni ancora.Solo un grande Uomo come te poteva usare la fiaba della piccola fiammiferaia in un articolo di
finanza. Commovente. Con stima. Giancarlo

Scritto il 2 gennaio 2009 at 18:21

sempre la sera del “barbone” ho regalato dei petardi a dei ragazzi.
Ci sono rimasti scioccati.

Siamo scollegati, non ci si fida piu di nessuno, e quindi siamo controllati.
Basterebbe poco, un ideale comune, (che adesso pero’ è il profitto, quindi concorrenza a prescindere) da parte di ognuno.
Ciao.
MM.

Scritto il 2 gennaio 2009 at 19:12

Ciao ccp, buon tutto anche a Te, grazie per quello che hai ricordato..
già….”icebergfinanzamovement”……
è voler…” togliere le grate alle finestre per metterci i fiori”…

un pò infondo…. è già…
e a proposito di non ci si fida più di nessuno e dell’ ideale comune….

con parole non mie…
un dono per voi…

concetti tratti da AMORE e SPERANZA, (nell’ articolo buone Feste e Felice Anno Nuovo) che vi consiglio di scaricare
in http://www.ecolcity.it/cms/

..
Ognuno rinchiuso nel suo mondo….

Evviva il ritorno alla vita vera,
semplice come la pioggia, pulita come il cielo di Aprile,
lieve come la brezza della mattina

Voglio la Speranza..
L’ allegria..
La Fiducia…
….
Voglio la Vergogna
e la Solidarietà..
….
Voglio l’ onestà come motivo
d’ orgoglio…

Sediamoci sul sentiero
e teniamo aperte le porte nelle notti d’ estate
….
Voglio la rettitudine di carattere,
il viso pulito e lo sguardo negli occhi….

è…
… voler stare seduti E CAMMINARE SUL SENTIERO,
TENENDO APERTE LE PORTE, NELLE NOTTI D’ ESTATE, ….
GUARDANDO NEGLI OCCHI…..

“Restiamo umani”
“TORNIAMO AD ESSERE GENTE”…

Un Caro saluto
Buona Serata
Valentina

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2009 at 22:19

sulla nave oggi ci sono troppi mendicanti, gente che non dice la verità, per illudere meglio il prossimo… caro capitano, questo è un brutto segno.

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2009 at 22:54

Sempre per ccp #35, oggi leggendo su internet le notizie economiche e non; a proposito visto le borse Europee e USA chissà che la discesa non sia finita……. Ho trovato un paio di notizie che mi hanno fatto “piangere” dalle risate (non solo hihihihi ma hahahahaha), faccio un copia e incolla:

Europarlamento, i deputati italiani recordmen per assenze e stipendio.

di Paolo Bracalini

La corsa ai posti è cominciata già da un bel po’. Perché quelli sono posti mica come gli altri, il posto al Parlamento ti sistema per cinque anni, pochi pensieri, pochi viaggi (ovviamente rimborsati) e molti privilegi. Le elezioni per rinnovare gli eurodeputati saranno il 9 giugno di quest’anno, e già circolano nomi che fanno venire i brividi: Antonio Bassolino, per dirne uno solo, potrebbe essere candidato lì dal Pd. Ottaviano Del Turco, l’ex governatore inquisito per la tangentopoli della sanità abruzzese, aspira ad una poltrona a Strasburgo. Rifondazione si dice prontissima a candidare Luxuria, appena torntata dall’Isola dei famosi.

Perché il Parlamento europeo è un po’ la Acerra di Montecitorio: quelli che non sanno più dove mettere, ma non possono lasciare senza poltrona, li spediscono a Strasburgo. Solo così si spiega la presenza di personaggi di cui la politica potrebbe fare tranquillamente a meno e che siedono in Europa. Dove tra le altre cose, si lavora pochissimo e a peso d’oro. Se si incrociano i dati pubblicati dal quotidiano londinese Times e dall’Ue si scopre che l’Italia ha due primati all’Europarlamento.

I nostri eurodeputati riescono nell’impresa di essere allo stesso tempo i più assenteisti e i meglio pagati. Lo stipendio annuo dell’eurodeputato nostrano (e ricordiamo che gli stipendi glieli paga lo Stato di appartenenza, cioè noi altri) è di 144mila euro. Significa circa 60mila euro in più dei deputati tedeschi (84.108 euro), quasi 80mila più di quelli francesi (62.779 euro), quattro volte più di quelli spagnoli (35.051). Per fare che? Pochissimo se si guardano le percentuali sulle presenze. I nostri deputati sono assenti in media il 32 per cento delle volte, il risultato peggiore tra tutte le nazioni. Ed è appunto una media fratta tra gli stakanovisti come Giacomo Santini, Pdl, che sfiora il 98% delle presenze, e i fantasmi come il margheritino Francesco Ferrari, accreditato di sole tre presenze.

Diciamo accreditato perché in realtà un conteggio ufficiale non c’è, anche se sarebbe opportuno fosse di pubblico dominio il comportamento dei parlamentari eletti in Europa. Il radicale Marco Cappato, eurodeputato anche lui, ha provato a chiederlo al segretariato generale del Parlamento europeo, ma senza fortuna: “Non esiste alcun documento che riporti il numero totale delle presenze per deputato alle diverse riunioni ufficiali – lamenta Cappato – Ma l’attivita’ dei deputati, la loro partecipazione alle riunioni e la loro presenza al Parlamento non sono informazioni confidenziali, i cittadini hanno il diritto di sapere”.

++++++++++

Italia,fabbisogno 2008 a 52,9 mld da circa 27 mld in 2007-Tesoro

Reuters – 02/01/2009 19:28:36

ROMA, 2 gennaio (Reuters) – Il fabbisogno del settore statale nel 2008 si è attestato a 52,9 miliardi, ben al di sopra di ogni previsione effettuata dal governo anche negli ultimi mesi. Le ultime stime indicate dai documenti ufficiali e dalle
dichiarazioni di esponenti dell’esecutivo erano in un range compreso fra i 44 ed i 46 miliardi, a fronte di una fabbisogno per l’intero 2007 indicato nel gennaio scorso a circa 27 miliardi di euro.

Il dato del 2008 è contenuto in un comunicato del Tesoro nel quale si dice anche che nello scorso mese di dicembre si è registrato un avanzo di 2,9 miliardi che si confrontano con l’avanzo di circa 15 miliardi del dicembre 2007.

In una successiva nota, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti dice che “in base ai dati oggi disponibili, i conti di chiusura dell’esercizio 2008 sono pienamente in linea con gli impegni assunti in Europa dalla Repubblica italiana. È questa una ragione di fiducia per i cittadini e di orgoglio per il governo”.

Secondo la nota del Tesoro gli impegni italiani “saranno formalizzati nell’aggiornamento del programma di stabilità e crescita che sarà presentato nei prossimi giorni all’Unione Europea” e non è stato quindi ancora inviato.

Commentando il dato, il Tesoro dice che, “data la combinazione tra ciclo economico negativo e politiche anticicliche mirate a lasciare e/o immettere liquidità nel sistema, il dato 2008 è stato influenzato dai seguenti fattori: dal lato degli incassi si sono manifestati gli effetti della scelta operata per legge di consentire una riduzione della percentuale del secondo acconto Ires e Irap, riduzione che si è aggiunta all’attenuazione del cuneo fiscale e all’esenzione Ici per la prima casa; il saldo del mese sconta, inoltre, il venir meno del versamento straordinario da parte di Fintecna; dal lato della spesa, il dato è stato influenzato dai seguenti fattori: “* maggiori rimborsi fiscali in applicazione della disposizione del decreto legge n. 185/2008 che ha consentito un’accelerazione di quelli relativi ai crediti d’imposta ultradecennali;
“* anticipazione a favore delle Regioni per l’estinzione dei debiti sanitari pregressi, per effetto della legge finanziaria 2008;
“* maggiori prelievi dalla tesoreria statale da parte delle Amministrazioni locali;
“* rinnovo contatto per il pubblico impiego;
“* erogazione alla Cassa Depositi e Prestiti;
“* maggiori interessi sul debito pubblico”.

La nota aggiunge che “il fabbisogno complessivo realizzato nell’anno 2008 si raffronta all’ultima stima ufficiale di 45,2 miliardi pubblicata nella Relazione previsionale e programmatica per il 2009 di fine settembre” e non fa invece riferimento ai dati, sia annuali sia di dicembre, del 2007.

Il Tesoro dice ancora che “il differenziale di cui sopra, prodotto congiuntamente dal ciclo economico negativo e dalle corrispondenti politiche di liquidità ha comunque un impatto sostanzialmente marginale sull’indebitamento rilevante per il calcolo dei parametri europei”.

+++++++++++

Non sono notizie veramente divertenti hihihihihihi, io scommetto che quest’anno modificano gli studi di settore!!!!!! devono pur far cassa hihihihihi.
Io quasi quasi torno in Thailandia a raccogliere il riso hihihihihi.

Scusate per il post un pò lungo, ma mi stò divertendo un mondo.

Un saluto a tutti

SD

P.S. Domani farò il serio.

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2009 at 23:37

L’indice Ism manifatturiero in dicembre è sceso a 32,4 punti dai 36,2 di novembre, toccando il minimo dal 1980. Il dato è inferiore alle attese, che erano per un calo più limitato a 35,4 punti. L’indice sui prezzi è ai minimi dal 1949, scendendo a 18 punti dai 25,5 di novembre, quello sui nuovi ordini è calato a 22,7 punti da 27,9, quello sulla produzione a 25,5 punti da 31,5, quello sulle scorte a 38,8 punti da 39,1 e, infine, quello sull’occupazione è passato a 29,9 punti da 34,2.

CON QUESTI DATI CHI SI ASPETTEREBBE UN + 3%. ???

nessuno credo.

handstone

p.s. citazione da ruiz zafon:
svaligiare una banca o fondarne una è la stessa cosa

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 00:57

#43
A volte la realtà supera la fantasia,ma una rondine non fa primavera.

Scritto il 3 gennaio 2009 at 09:58

LE FIERE DELLA VERITÀ :
23-24-25 Gennaio, Ancona
1ma Giornata nazionale per la sovranità monetaria
Sabato 21- Domenica 22 Febbraio 2009 Roma
(informazioni e programmi su http://www.signoraggio.com)

ccp,
hai avuto modo di vedere ciò che ho segnalato?….
Non è sentire le Parole del Capitano e leggere ad alta voce i Nostri pensieri!?…
“Sul sentiero, a voler togliere le grate alle finestre…
tenendo..le porte aperte..guardandoci negli occhi”…
siamo più di quanto, riusciamo ad immaginare…
Non dimenticare l’ appuntamento alla quarta edizione del festival
dell’ Economia di Trento.
…..
Il tuo prossimo
è lo sconosciuto che è in te, reso visibile.
Il suo volto si riflette
nelle acque tranquille,
e in quelle acque, se osservi bene,
scorgerai il tuo stesso volto.
Se tenderai l’orecchio nella notte,
è lui che sentirai parlare,
e le sue parole saranno i battiti
del tuo stesso cuore.
Non sei tu solo ad essere te stesso.
Sei presente nelle azioni degli altri uomini,
e questi, senza saperlo,
sono con te in ognuno dei tuoi giorni.
Non precipiteranno
se tu non precipiterai con loro,
e non si rialzeranno se tu non ti rialzerai.

Credo vi siano al mondo,
gruppi di persone e individui
che sono affini
indipendentemente dalla razza.
Dimorano nello stesso regno della coscienza.
E’ questa la parentela, semplicemente questa.

(Gibran)

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 10:45

Ciao Valentina, e ciao a tutti.

Si Vale, grazie, ho visto il file che hai inviato e lo trovo veramente in tono con i nostri pensieri ed ancora di più con quelli del Capitano.

Anch’io credo che non siamo poi così pochi a pensarla allo stesso modo,siamo sparpagliati ma se ci potessimo contare magari ad uno dei convegni di Ancona,Roma o Trento o altri che sicuramente verranno proposti.

Credo che dobbiamo riappropriarci del potere che abbiamo,solo in questo modo potremo toglierlo ai potenti, la sovranità popolare non deve fermarsi ad un diritto sancito e basta,che una volta esercitato nel voto ci lascia con quella maniga di ……..politici che ci piacciono una volta di meno qualsiasi sia il colore che va ad occupare più poltrone.
Dobbiamo tradurre la sovranità popolare in Azione concreta ,non violenta,ma decisa e con idee chiare.
Formalmente non ho idea se dovrà essere un’ associazione o cos’altro ma so per certo che se ci costituiamo giuridicamente in una forma associativa-sindacale ci dovranno stare a sentire.

Lo so per esperienza, avendo costituito (con altri colleghi)nel 2001 un’associazione di categoria ed
avendo ottenuto di essere presenti a Roma ad ogni tavolo di lavoro che viene tenuto per specifici argomenti
di detta categoria,con qualche piccolo risultato all’attivo.

Ragazzi, pensateci e datevi da fare che nulla è impossibile,quando le idee sono giuste Dio ci assiste sempre!
Per quello che posso anch’io vorrei esserci a dare una mano,sempre che accettiate questa nonna brontolona.

La prima cosa che dobbiamo fare è darci una tabella di marcia ed un ordine di argomenti da trattare mai dimenticando che il nostro obiettivo è quello del nostro Capitano:mondi alternativi,banche etiche,sostegno solidale agli ultimi che, oggi non dobbiamo andare a cercare al di là degli oceani perchè oramai li abbiamo nel nostro stesso quartiere.

un abbraccio ed ancora buon anno a tutti
ccp

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 10:56

Mala tempora currunt……, e grazie al nostro Capitano, eravamo da tempo avvisati.

Piano piano arrivano anche gli altri
a….

DAL GEORGE WASHINGTON’S BLOG

Coloro che ancora non credono che siamo in deflazione dovrebbero leggere quanto segue:

– Bloomberg scrive: “In seguito a un rapporto del governo di oggi, gli economisti hanno detto che il costo della vita negli Usa è caduto a novembre probabilmente più di quanto non fosse mai successo prima, dato che il valore del petrolio è crollato e i negozianti hanno tagliato i prezzi per dare una spinta alle vendite prima delle vacanze. I prezzi al consumo sono probabilmente caduti dell’1,3% lo scorso mese, la maggiore caduta da quando sono iniziate le statistiche nel 1947…”

– La famosa società di consulenza finanziaria Agora Financial dice: “esclusi i riaggiustamenti l’indice dei prezzi al consumo è sceso dell’1,9%, la più grande diminuzione dal 1932”.

– I prezzi di produzione Usa sono scesi del 2,2% novembre, molto più di quanto previsto.

– Barclays riferisce che i prezzi base dei metalli sono scesi almeno altrettanto velocemente che durante la Grande Depressione.

– La velocità del denaro sta rallentando, nonostante le massicce iniezioni di contante da parte della Fed:

[Due indicatori della “veolicità del denaro”: cioè la frequenza media con cui un’unità di denaro è spesa in una unità di tempo (da wikipedia)]

Anche se la Fed ha iniettato migliaia di miliardi nell’economia le banche stanno accumulando piuttosto che prestando, perciò quel denaro non ha rallentato la distruzione del credito e della ricchezza.

La deflazione ha già colpito duro.

Naturalmente è probabile che dopo verrà una iperinflazione. Vedete anche qui.

I grafici provengono da Fed, GaveKal e John Mauldin, e sono conformi a quelli riportati qui.

Titolo originale: “Deflation Hits Hard”

Fonte: http://georgewashington2.blogspot.com
Link
16.12.2008

Scelto e tradotto per http://www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

carpe diem

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 11:09

ciao SD ,ti vedo un po’ come il giullare di questo veliero, la tua allegria (che spero reale) porta bene.

non ti preoccupare degli Studi di settore,
dovranno per forza di cose rivederli, e poi quando ognuno di noi paga secondo i prorpi utili,non vedo proprio perchè si debba pagare quando gli utili non si fanno e sono solo degli studi a stabilirlo………..quando verranno le fiamme gialle a controllare proveremo loro che non ci sono stati utili e se insisteranno ………c’è sempre il contenzioso e la possibilità di andare in giudizio.

Pagare le tasse, pagarle tutti ma…….. succubi di nessuno nè dei controllori nè dei legiferatori.
Predico ai miei figli da anni,quando anche nell’azienda hai la coscienza a posto ………e lasciali venire a controllare….

E sapete che vi dico, se ne rendono conto quando sei sereno davanti ai controlli ………..

ciao e buona giornata a tutti
ccp

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 12:16

Wikipedia raccoglie 6 milioni di dollari
dopo appello Wales: salva fino a giugno

ROMA (2 gennaio) – Wikipedia, l’enciclopedia libera su internet, ha raccolto dai navigatori della rete 6,2 milioni di dollari (oltre quattro milioni di euro) che le consentiranno di sopravvivere fino al 30 giugno 2009.

La Wikimedia Foundation, organizzazione no profit che gestisce Wikipedia, ha comunicato di aver raggiunto il proprio obiettivo, e cioè di aver raccolto donazioni per oltre 6 milioni di dollari. I fondi sono abbastanza per garantire il funzionamento di Wikipedia e il mantenimento dei suoi 23 dipendenti fino al 30 giugno 2009.

Nei giorni scorsi Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, con un messaggio apparso sul sito aveva invitato i navigatori a fare donazioni per consentire la sopravvivenza dell’enciclopedia, fatta solo con contributi volontari. «Immagina un mondo in cui ciascuno possa avere libero accesso a tutto il patrimonio della conoscenza umana», scrive Wales nella pagina dove Wikipedia invita i navigatori a sostenere il progetto.

Wikipedia – uno dei 10 siti più visitati al mondo – è nata nel 2001 in inglese e nell’arco di soli quattro mesi ha visto nascere altre 13 edizioni, tra cui quella in italiano. Oggi l’enciclopedia on line è disponibile in quasi 250 lingue e conta in totale più di 10 milioni di voci (526.485 delle quali in italiano) scritte da oltre un milione di utenti. La caratteristica principale di questa enciclopedia – si legge sul sito di Wikipedia in italiano – è di essere interamente scritta da volontari: chiunque può creare o modificare una voce istantaneamente.

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 14:28

ccp #48, hai detto bene (copio e incollo):

[non ti preoccupare degli Studi di settore,
dovranno per forza di cose rivederli, e poi quando ognuno di noi paga secondo i prorpi utili,non vedo proprio perchè si debba pagare quando gli utili non si fanno e sono solo degli studi a stabilirlo………..quando verranno le fiamme gialle a controllare proveremo loro che non ci sono stati utili e se insisteranno ………c’è sempre il contenzioso e la possibilità di andare in giudizio. ]

Spero che quello scritto da ccp sia stato compreso, vi rendete conto!!!!! gli studi di settore dovevano servire per individuare l’evasione e le discrepanze nei redditi dichiarati dai vari settori dell’economia. E cosa stanno diventando…… per caso una forma di ricatto (o paghi lo stesso o vai da un giudice…); per una piccola azienda avere un controllo fiscale da parte della G.d F. non è una cosa da niente (per la grande azienda o multinazionale è sicuramente diverso) la “cosa” dura diversi anni nei tribunali; alla fine cosa succede!!!! che invece di avventurarsi in verifiche fiscali che non finiscono più; uno fà un pò di valutazione e conti ed invece di rischiare un controllo preferisce pagare subito (nè sono sicuro per esperienza personale e di conoscenti!!!!!!).

QUESTO SISTEMA COME SI CHIAMA…….. A CASA MIA SI CHIAMA SOPRAFFAZIONE E RICATTO……..!!!!

Volevo dare un altra notizia, che forse a qualcuno interessa; copio e incollo:

VATICANO NON RECEPIRA’ PIU’ LEGGI ITALIA: TROPPE E AMORALI
CITTA’ DEL VATICANO – Il Vaticano non recepirà più automaticamente, come fonte del proprio diritto, le leggi italiane; innanzitutto per il “loro numero esorbitante”, in secondo luogo per “la loro instabilità” e , infine, per il contrasto “con troppa frequenza evidente, di tali leggi con principi non rinunciabili da parte della Chiesa”. Lo spiega l’Osservatore Romano, presentando la nuova legge della Santa Sede sulle fonti del Diritto, già firmata da Benedetto XVI, e che entrerà in vigore il primo gennaio 2009.

I pontefici – ricorda il giornale vaticano – hanno riconosciuto la maggioranza o quasi totalità dei sudditi vaticani come cittadini italiani. Mentre nella precedente legge sulle fonti del diritto “operava una sorta di recezione automatica” della legislazione italiana, nella “nuova disciplina si introduce la necessità di un previo recepimento da parte della competente autorità vaticana”. “Più di un motivo sembra giustificare quest’ulteriore cautela nella recezione della legislazione italiana, rispettata nella sua propria sovranità, ma chiamata nello stesso tempo a rispettare e a confrontarsi con quella vaticana”, spiega nell’articolo il prof. José Maria Serrano Ruiz, presidente della Commissione per la Revisione della Legge sulle fonti del Diritto vaticano.

“Ne indichiamo – scrive – solo tre: in primo luogo il numero davvero esorbitante di norme nell’Ordinamento italiano, non tutte certamente da applicare in ambito vaticano; anche l’instabilità della legislazione civile per lo più molto mutevole e come tale poco compatibile con l’auspicabile ideale tomista di una lex rationis ordinatio, che, come tutte le operazioni dell’intelletto, cerca di per sé l’immutabilità dei concetti e dei valori; e infine – sottolinea – un contrasto, con troppa frequenza evidente, di tali leggi con principi non rinunziabili da parte della Chiesa”.

Io non lo sò, ma giudicate voi se ormai il nostro martoriato paese non è alla “frutta”; la verità è figlia del tempo, come dice il Capitano Andrea.

Un saluto a tutti

SD

PS: ccp sarà meglio “guardarsi” dagli approffitatori, mantenuti e fannuloni; non credi.

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 14:43

Nel post precedente mi sono dimenticato di dire che mi stò divertendo lo stesso hihihihihihi.

In fondo la contabilità è matematica e numeri, io mi diverto a “giocare con i numeri” hihihihihihihihi……. è piena di “buchi o bachi o ………….” hahahahahaha.
Gli studi di settore, problema matematico per principianti hihihihihi.

SD

Scritto il 3 gennaio 2009 at 15:41

Sono perfettamente,… perfettamente … d’ accordo con Te.. SD!!
Quello che hai postato non mi sorprende e lascia da pensare…
L’ ho stampato e appeso..per ricordare….
Sai benissimo cosa penso degli studi di settore,( ricordi il nostro scambio di opinioni di un pò di tempo fa..)…. non sono da rivedere, SONO DA TOGLIERE…….
hanno fatto un “buco”, no anzi una “voragine, nell’ acqua”,..
e per fortuna che dovevano nascere con il contributo delle associazioni di categoria!,
la prossima settimana vado alla “mia”, a dimostrare tutto il mio disappunto,
come del resto ho già fatto..ma cambierò i toni e i modi…!!!
Che realtà hanno rispecchiato o falsato!!??..
”ALCHIMIE FINANZIARE PRODOTTE A TAVOLINO
AVULSI DAL CONTESTO ECONOMICO REALE..”OSEREI DIRE PURA FANTASCIENZA NUMERICA “….”ai voglia introdurre correttori congiunturali”..
correttori di che!?? …..della loro miopia o cecità permanente…..
si misura con ben altro la capacità imprenditoriale!!!
CHE SE CONTINUIAMO così ben presto..scomparirà…
E allora si, da dove ricominceremo…
dalla Burocrazia…
O…dai mantenuti.. dagli approfittatori e fannulloni.??..
Hai ragione…. “Gli studi di settore, problema matematico per principianti hihihihihi.”
Anch’ io rido….e… rido per non piangere….
Perché non cominciano a trovare seriamente le risorse per DIFENDERE, e rilanciare…
DIFENDERE e rilanciare,… la nostra martoriata economia, tagliando stipendi e premi stratosferici, stratosferici…
ai Manager delle aziende statali e quant’ altro….

Che si controllino un pò loro!!
Capisco..capisco bene e non mi adeguo…non voglio adeguarmi…
Grrrrrrrrrrrrrrrrr..che rabbia….
ma..voglio ridere…
Valentina

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 16:21

Vale hai ragione ma, incavolarsi non serve, dobbiamo sradicare la pianta che ha dato questi frutti:gli studi di settore.

Voglio vedere che faranno nel 2010 quando riceveranno tutte dichiarazioni relative al 2009 non congrue,montagne di contenzioso?
Le commissioni tributarie annegheranno in ricorsi su ricorsi!
Così invece di acchiappare gli evasori strangoleranno coloro che hanno sempre pagato e che hanno ancora avuto la tenacia di non chiudere i battenti delle proprie attività!

Alla base di tutto c’è sempre l’onestà , manca in alcuni autonomi e proprio non esiste negli uomini di governo,giusto a partire dai loro stipendi che non si guadagnano nè in Italia nè al parlamento europeo.

Vogliamo provarci a dare un po’ di filo da torcere alla marmaglia che abbiamo a Roma??
Sto facendo un po di ricerca,
guardate cos’è venuto fuori chiedendo a google”togliere potere ai potenti”
http://www.citinv.it/associazioni/ANAAC/notizie/base3.htm
http://www.cosinrete.it/2008_04/cosinrete3570_05.htm
non sapevo manco fosse esistito questo Aldo Capitini, vado a leggere di lui…………….e del C.S.O. per capire chi sono e cosa fanno………..
ciao a dopo
ccp

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 17:01

Da repubblica.it

L’entusiasmo pericoloso
di CARLO CLERICETTI

E’ difficile riuscire ad entusiasmarsi per il robusto rialzo con cui le Borse hanno concluso la prima seduta dell’anno. Fare previsioni è certamente un mestiere difficile – e infatti la maggior parte di quelle che circolano si rivelano poi sbagliate – ma pensare che il peggio sia alle nostre spalle, che la fase ribassista dei mercati si sia esaurita con l’anno che è finito, è altrettanto certamente assai azzardato.

Ogni crisi ha una storia a sé, perché il mondo è diverso dal passato (anche recente) e anche perché cambiano le reazioni con le quali viene affrontata. Nel caso di questa abbiamo visto le banche centrali e gli Stati scendere in campo massicciamente, come mai era avvenuto prima, per sostenere i mercati e varare piani che impediscano il collasso dell’economia reale; e altre misure si aggiungeranno probabilmente a quelle già prese. Basteranno queste iniziative? Dipende a che cosa. Dovrebbero riuscire – c’è da sperarlo – ad evitare che il mondo piombi in una Grande Depressione come quella degli anni ’30, dovrebbero attutire gli effetti nefasti di un disordine dell’economia che alla fine ha presentato il conto. Ma una cosa è non avere una disoccupazione al 25% (come allora) e le sommosse della gente esasperata, altro è riuscire a riparare rapidamente l’enorme e complesso meccanismo dell’economia mondiale che è stata lasciata cadere in un disordine a cui ci vorrà parecchio tempo per rimediare.

Tra l’altro, questi stessi provvedimenti che oggi sono indispensabili generano a loro volta squilibri, per esempio sui conti pubblici, che dovranno anch’essi essere riassorbiti. E dunque, se anche la recessione vera e proprio durerà solo per quest’anno, come tutte le grandi istituzioni sovranazionali e private che producono previsioni continuano a ripetere, ciò non significa che con l’inizio del 2010 l’economia mondiale sarà in perfetta forma e pronta per un nuovo ciclo di robusta crescita.

Per i mercati finanziari, poi, pur valendo a maggior ragione il discorso che l’esperienza del passato può servire fino ad un certo punto, perché proprio qui si sono prodotti i mutamenti più radicali, le prospettive sono tutt’altro che rosee. Non solo rifletteranno la debolezza della congiuntura mondiale, ma dovranno digerire i ciclopici dissesti al loro interno prodotti da circa un quindicennio in cui sono stati lasciati senza regole e senza controlli (con buona pace di chi sostiene che il mercato si auto-regola). Finora è valsa la costante che più grossa era stata la bolla, più lungo e pesante sarebbe stato il successivo periodo di assestamento. Giova ripeterlo ancora una volta, non è detto che la storia si ripeta. Ma se dovessimo basarci sull’esperienza, verrebbe da dire che le Borse potranno anche avere una limitata fase di rialzo, ma poi scenderanno ancora. E scenderanno ben oltre il punto in cui tutti si aspetterebbero che sia più che abbastanza, con una esagerazione simmetrica a quella che c’è stata con il rialzo. Scenderanno oltre il punto in cui tutti diranno “è impossibile che il ribasso continui”.

In quali tempi tutto ciò potrebbe avvenire, al momento è impossibile valutarlo. Si può solo ripetere che probabilmente non saranno tempi brevi, che saranno nell’ordine di anni. E poi passerà, come è sempre successo. A volte piove per molto tempo di seguito, ma poi, inevitabilmente, torna il sole.

(3 gennaio 2009)

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 17:25

Lo studio di settore è l’unico modo per combattere l’evasione fiscale.

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 17:46

Concordo con i post di Valentina #52 e ccp #53 e leggo che anche voi avete esperienza di azienda, dichiarazioni, contabilità e rapporti non il fisco ed adempimenti legali vari.

Cosa fare perchè le piccole e medie aziende (sono circa 4.000.000) italiane (e i milioni di dipendenti che ci lavorano) riescano a soppravvivere all’economia attuale e alle scelte della nostra politica e burocrazia; io non saprei esattamente cosa fare, ma approvo qualsiasi forma di iniziativa sia civile che politica; ma ho un terribile sospetto, che tutto quello che è stato fatto negli ultimi decenni sia mirato ad un altro scopo e con altri obbiettivi. Il potere economico e politico, secondo mè, ha altri obbiettivi e scopi che quelli di salvare le piccole aziende; e per spiegare la mia convinzione voglio raccontare solo un fatto.

Mio padre aveva aperto un azienda, nel settore immobiliare nel lontano 1958, a quei tempi nella mia zona non esisteva l’iscizione alla camera di commercio, non esisteva l’IVA ma c’erano i bolli sulle fatture (IGE) la dichiarazione dei redditi era un altro mondo, l’Italia non aveva debito pubblico (E SI STAMPAVA LA MONETA) e la ricchezza era più uniforme e più distribuita su tutti i cittadini. In pratica le piccole aziende lavoravano più tranquille senza un infinità di adempimenti burocratici; e a fine anno i guadagni sudati con il proprio lavoro si vedevano e non venivano erosi da una serie infinita di spese come succede oggi.
Una piccola divagazione, a quei tempi e senza norme sulla sicurezza dei cantieri edili, nella mia zona non è mai morto nessuno al massimo qualche frattura (se avete tempo e voglia potrei spiegarne anche il motivo, un motivo semplice e “umano”).

Un altra divagazione perchè ho letto il #55; nè sei proprio convinto che combatta l’evasione fiscale o invece che non sia un sistema per garantire delle entrate fiscali costanti, basato sullo studio della massa monetaria in circolazione, o mi hai preso per l’ultimo idiota; prova a scendere in mezzo al popolo e fagli i conti in tasca per vedere cos’è L’EVASIONE, guarda che siamo 60.000.000.000 o più.

Un saluto a tutti,

Ma non riesco a concludere il discorso iniziato perchè il #55 mi ha distratto. Combattere l’evasione fiscale hahahahaha cosa stai dicendo hahahaha, non c’è la faccio più dal ridere hahahahaha.

SCUSATE

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 17:53

Da Repubblica.it
Sale a quota 52,9 miliardi. E’ il dato peggiore dal 2005
In forte discesa l’avanzo primario: 2,9 miliardi a dicembre
Conti pubblici, cresce il fabbisogno
Tremonti: “In linea con la Ue”
La spiegazione del Tesoro: “Effetto della crisi economica”

ROMA – Il fabbisogno del settore statale chiude il 2008 a quota 52,9 miliardi di euro, in deciso rialzo rispetto ai 26,5 miliardi del 2007. Per trovare un risultato peggiore bisogna tornare indietro di tre anni e risalire al 2005. Un dato che, però, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti definisce “in linea con gli impegni assunti con l’Unione europea”.

Il risultato, fornito dal Tesoro, è più elevato anche rispetto all’ultima stima ufficiale che ammontava a 45,2 miliardi ed è stata pubblicata nella Relazione previsionale e programmatica per il 2009. Sempre secondo i dati forniti dal ministero dell’Economia, ad essere in forte discesa è l’avanzo primario: a dicembre è stato di 2,9 miliardi di euro, mentre nel dicembre 2007 si attestò attorno ai 15 miliardi di euro.

“I conti di chiusura dell’esercizio 2008 sono pienamente in linea con gli impegni assunti in Europa dalla Repubblica italiana – commenta Tremonti – E’ questa una ragione di fiducia per i cittadini e di orgoglio per il governo”.

A determinare il fabbisogno di 52,9 miliardi, soprattutto la crisi. Il Tesoro spiega, infatti, come il risultato sia dovuto alla “combinazione tra ciclo economico negativo e politiche anticicliche mirate a lasciare e/o immettere liquidità nel sistema”. A pesare sul lato degli incassi sono “gli effetti della scelta operata per legge di consentire una riduzione della percentuale del secondo acconto Ires e Irap, l’attenuazione del cuneo fiscale e l’esenzione Ici per la prima casa”. “Il saldo del mese – aggiunge – sconta il venir meno del versamento straordinario da parte di Fintecna.

Sul lato della spesa, il ministero elenca numerosi fattori che hanno influenzato il risultato: maggiori rimborsi fiscali, l’anticipazione a favore delle Regioni per l’estinzione dei debiti sanitari, i maggiori prelievi delle amministrazioni locali, il rinnovo del contratto per il pubblico impiego, i maggiori interessi sul debito pubblico.

Altro che adeguamento degli studi di settore,ma lo sapete che su 26 miliardi di euro di entrate dai vari condoni, sanatorie ed altro ne mancano ancora ben 5,2 miliardi di euro (evasione su condono 20%) e basta con la colpa attribuita a rotazione a vari soggetti,lo stato e’ composto da cittadini quindi la colpa è da ascrivere a noi e non ad altri.

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 18:08

no caro mio anonimo 55, non credo proprio.

Gli studi di settore sono stati fatti da burocrati senza alcuna esperienza sul campo,senza considerare le condizioni più diverse fra i contribuenti dello stesso settore,la si sente una legge fiscale iniqua e ci si sente vessati dalla medesima e con il laccio al collo……. non è un bel vivere.

Vi siete mai chiesti quali sostegni ci saranno per gli autonomi che dovranno chiudere???
Manco uno !!
Gli autonomi vengono tacciati tutti quali evasori,quindi non ci sarà cassa integrazione ed essi dovranno incrementare le fila dei dispoccupati, magari a 50 anni senza pensione e con nessuno che li assuma.

Io penso che l’evasione fiscale si combatte inculcando la cultura dell’onestà, e quindi anche quella fiscale, a 360° a cominciare…………. coi bimbi all’asilo.

Dobbiamo insegnare ai nostri piccoli che il mondo non è dei furbi ma è di tutti e tutti dobbiamo collaborare e contribuire a renderlo migliore e vivibile.

Manca la cultura ad essere onesti in tutto e con tutti e quindi anche come contribuenti corretti.

E mancano governanti degni del mandato ricevuto.

Io voglio credere in un mondo nuovo dopo questa crisi.
Un’ utopia?? Forse…
Una crisi che ci insegnerà molto e che ci toccherà nel profondo, costringendoci ad essere migliori.

ccp

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 18:11

Concordo il #57 e OK voglio dare un indizio di cos’è una parte (solo una parte) dell’evasione fiscale.

Avrei nella mia zona un buon affare da fare nell’immobiliare, ma solo a chi e realmente interressato, un bel fabbricato fatiscente con giardino da ristrutturare (senza agibilità):
350.000 euro con fattura
250.000 euro (se ci mettiamo d’accordo)

Secondo mè(hihihihihi) l’Evasione e l’Avidità vanno a braccetto e vale per quasi tutti gli esseri umani di ogni ceto sociale e carica.

SD

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 18:24

mio caro SD certo che evasione e avidità vanno a braccetto, ma l’essere umano di ogni ceto sociale e carica deve arrivare a manco più pensare alla formula “se ci mettiamo d’accordo”

come portare l’essere umano a non più cadere in quella tentazione??
qui sta l’inghippo : come portarcelo l’essere umano avido e furbo….. tanto più se con radici italiane?

ccp

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 18:30

ccp #60 forse potrebbe essere semplice, ed in USA forse lo fanno con gli elicotteri.

UN REDDITO a TUTTI con moneta stampata dallo STATO. Ma mi hanno definito comunista (non mi offendo)

Ciao

SD

P.S. L’esempio della casa è inventato hihihihi

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 18:41

Allora chi evade ben 100 miliardi di euro il triplo delle altre nazioni compreso il lavoro nero?.
Vorrei una spiegazione.
questa è la nazione del predicare bene e razzolare male,del fate quello che dico io e non quello che faccio io.

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 18:58

Solo l’1,5% dichiara più di 75000 euro Lordi l’anno, il 50% delle grosse barche è intestato a nullatenenti,non prendiamocela con gli altri e’ colpa nostra.

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 19:17

#57 Altro che adeguamento degli studi di settore,ma lo sapete che su 26 miliardi di euro di entrate dai vari condoni, sanatorie ed altro ne mancano ancora ben 5,2 miliardi di euro (evasione su condono 20%) e basta con la colpa attribuita a rotazione a vari soggetti,lo stato e’ composto da cittadini quindi la colpa è da ascrivere a noi e non ad altri.

Vi cito solo che, alcuni colleghi,
costretti a chiudere sin dal 2006, non hanno pagato le rate del condono perchè non hanno materialmente i soldi per pagare, ho detto loro : occorreva non aderire a quel condono……….così come oggi occorre avere il coraggio di presentare dichiarazioni “non congrue” ed aspettare i controlli della G.d.F.
Sono troppi i colleghi che conosco del mio settore che hanno condonato dietro consiglio del commercialista “per stare tranquilli” ……….ma a che serve stare tranquilli se poi si va a ramengo??
Mai fatti condoni,mai seguito i consigli del commercialista ed avuti una serie di controlli della GdF con alcune ammende per infrazioni formali,pagato e stop finito.

Noi in azienda applichiamo la famosa frase ” non abbiate paura ”
e quando si fattura tutto non si ha paura!!!

Nel commercio all’ingrosso sui vari ortomercati italiani hanno chiuso oltre il 10% degli operatori e/o sono fallite moltissime aziende.

Perchè???

Perchè la grande distribuzione la fa da padrone e non crediate che sia così conveniente acquistare frutta e verdura alla GDO.

Quindi credo che una grossa parte delle rate non pagate siano di autonomi che sono in gravi difficoltà se non addirittura falliti.

Che faranno questi autonomi non assistiti da alcuno? Già ………ma i commercianti sono ladri …..tutti ladri ed allora che vadano al diavolo.
Non è così,non tutti sono ladri ma tutti non sono stati preparati a reggere la concorrenza ed a gestirsi le aziende in modo corretto!
E ripeto,sono a casa ma la “CIG” loro non ce l’hanno, nè quella ordinaria nè quella straordinaria e tantomento per 8 anni come gli ex Alitalia ………..

#62 Allora chi evade ben 100 miliardi di euro il triplo delle altre nazioni compreso il lavoro nero?.
Vorrei una spiegazione.
questa è la nazione del predicare bene e razzolare male,del fate quello che dico io e non quello che faccio io.

100 miliardi??? e come lo hanno stabilito??? come per la statistica del pollo???

La spiegazione o meglio il rimedio che vedo io è solo uno: non rubare, perchè evadere è tale e quale rubare ma “il non rubare” deve essere inculcato sin da piccoli quando si trova nella tasca del proprio figlio un pennarello non suo od un giochino che non gli appartiene…………all’asilo questo succede, aspettare a correggere i figli alle elementari è già troppo tardi.
Occorre inculcare nei bimbi “il giusto” e non avallare le loro furberie magari perchè non si ha tempo ad andare insieme al piccolo a restituire ciò che non è nostro.

Pensare che il comportamento onesto paghi in un mondo come il nostro… no, ebbene non paga ma io penso che l’esempio e quando non basta il rimprovero severo,( ai miei tempi bacchettavano le dita e non c’era genitore che si sognasse di denunciare il maestro) possano educare i piccoli ad essere i contribuenti onesti di domani.

Poi quanto al predicare bene ed al razzolare male ………..evitare giudizi è sempre una buona abitudine perchè non si conosce mai bene di tutto e di tutti.

ciao
ccp

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 19:38

Io valuto l’insieme mai i casi personali e la fotografia di questa nazione è questa, che lei voglia crederci o no.La capacità di giudizio e’ insita nell’uomo se no non potremmo fare le scelte.
Per quanto riguarda i 100 miliardi le faccio un copia e incolla dal Corriere della sera.
Chi non paga le tasse
Fisco, una fuga da 100 miliardi
A tanto ammonta, ogni anno, l’evasione in Italia I mille trucchi dei contribuenti per evitare le tasse
Nel 2007 è stato un record. Dai contribuenti infedeli smascherati dagli ispettori del fisco, piovono in un solo anno 6,3 miliardi di euro, il 50% in più rispetto al 2006. Nei primi quattro mesi di quest’anno, altro record: 800 milioni recuperati dall’Agenzia delle Entrate, il 24% in più rispetto all’anno prima. Tanto? Pochissimo, se si pensa che secondo il governo e le sue agenzie, l’evasione fiscale in Italia ammonta alla bellezza di almeno 100 miliardi l’anno, secondo i dati del ministero dell’Economia. Sono cifre ovviamente stimate, e per difetto. Secondo l’Istat, l’economia sommersa in Italia conterebbe per almeno il 20% del prodotto interno lordo, la bellezza di 280 miliardi. E secondo altre stime, ancora di più. In ogni caso, in Italia, l’evasione fiscale è pari al triplo di quella che c’è nei paesi europei più abili nella lotta al nero, e il doppio della media europea. Se si riuscisse a far pagare le tasse a tutti, ma anche ad incassare solo la metà di quei 100 miliardi evasi, l’Italia sarebbe un paese diverso.

Si potrebbe, per esempio, raddoppiare la spesa per la ricerca che ci vede all’ultimo posto tra i paesi industrializzati, oppure, volendo, aumentare del 45% tutte, ma proprio tutte le pensioni. È molto probabile, però, che tutto questo resti un sogno. L’enorme diffusione del fenomeno, ma soprattutto l’incredibile ingegnosità degli italiani nello sfuggire al fisco non lasciano grandi speranze. Furbizia e sfacciataggine nei confronti del fisco sono il pane quotidiano per tantissimi italiani, che nel corso degli anni hanno applicato la loro proverbiale fantasia in una serie di truffe, garbugli ed espedienti senza pari al mondo. Un campionario quasi imbarazzante, ben descritto da Roberto Ippolito nel suo libro Evasori. Chi come quanto che uscirà domani in libreria, per l’editore Bompiani. Una sorta di manuale dell’evasione e dell’elusione fiscale, messo insieme spulciando centinaia di articoli di giornale, senza la pretesa di trarne conclusioni.

Del resto, cosa si può dire di fronte ad alcuni dei casi segnalati da Ippolito, come quello dei materassi «gratuiti» allegati a riviste con un prezzo di copertina di 2 mila euro, per sfruttare il regime fiscale agevolato per l’editoria e pagare un’Iva del 4% e non del 20%? Oppure dei circoli culturali che, sempre per sfruttare il regime fiscale decisamente più favorevole, nascondono vere e proprie attività economiche, magari da 800 mila euro l’anno di ricavi, come quella scoperta ad Oristano dalla Guardia di Finanza? La creatività italiana si conferma senza confini. Servono clienti? Si inventano: a Giulianova, un’azienda che opera nella telefonia mobile è riuscita ad evadere 26 milioni di euro con false fatturazioni. E per essere ancor più credibili nei confronti del fisco, che cosa escogitano? Una richiesta di rimborso all’erario per la bellezza di 5 milioni di euro. Rara impudenza? Tutt’altro: si usa così anche in famiglia.

Nel libro si racconta dei due coniugi di San Donà di Piave, che simulano la donazione alla figlia di due terreni con un valore pari alla plusvalenza da tassare, 250 mila euro. Peccato che solo pochi giorni dopo la sveglia ragazza rivenda i terreni per la stessa cifra, non generando alcuna plusvalenza, né tassa da pagare. Tutti beccati in flagrante, ma solo per una leggerezza: gli assegni degli acquirenti finali, infatti, finiscono direttamente nel conto corrente di mamma e papà. In Italia non è difficile incontrare il precario con la Porsche, la pensionata settantacinquenne che dichiara mille euro al mese e si fa una piscina da trentamila euro, l’idraulico che dichiara 3 mila euro l’anno, ma gliene scoprono 350 mila. Casi isolati, forse. Gli studi di settore, che servono a far pagare le tasse ai lavoratori autonomi sulla base di un reddito presunto, dicono ben altro.

Parlano di 100 mila contribuenti, ad esempio, che scontano l’acquisto di beni strumentali senza però dichiararne il possesso. E tra questi: 3.329 ristoranti senza cucina o tavolini, 480 farmacie senza scaffali, 555 lavanderie senza lavatrici, più di 5 mila tecnici installatori senza pinze e cacciaviti, 360 laboratori di analisi senza strumenti. Addirittura 137 tassisti senza taxi! Anche gli ispettori del fisco si stanno attrezzando, con l’ingegno, per far fronte all’emorragia di tasse che colpisce l’Italia. In Liguria, per esempio, quasi 10 mila contribuenti «sospetti» sono finiti nel mirino dell’amministrazione fiscale, che sta completando i controlli in queste settimane. Come si è arrivati a loro? Incrociando le dichiarazioni dei redditi con i dati sui clienti raccolti in 33 agenzie di viaggio, nelle case d’asta della regione, negli aeroclub, nei centri estetici.

Per trovare i falsi poveri si cerca nel mucchio, come ha fatto l’Agenzia delle Entrate in Liguria, ma si può anche fare qualche indagine mirata. Come quella sui medici in Sicilia, da cui emerge che 100 su 250 non risultano in regola con il fisco. Oppure quelle che la Guardia di Finanza effettua ormai regolarmente sugli scontrini fiscali degli esercizi commerciali. Ma c’è poco che si può fare di fronte a casi come quello di un negoziante sardo che ha sempre rilasciato sorridente lo scontrino ai suoi clienti. Mai una volta colto in fallo. Senonché il nostro pasticcere, per ben sette anni si è «dimenticato» di presentare la denuncia dei redditi. Con mezzo milione di euro di tasse evase. Del resto, le probabilità di essere controllati sono remote. Secondo alcuni studi, ogni evasore correrebbe questo rischio seriamente solo una volta ogni sedici anni. E da noi non esiste una forma di controllo sociale del fenomeno: la riprova è il putiferio che ha accompagnato in primavera la diffusione delle dichiarazioni dei redditi di tutti gli italiani su Internet, subito oscurate per la tutela della privacy.

La coscienza civile non aiuta, insomma. E anche la macchina dei controlli, benché faccia progressi enormi, non riesce a tenere il passo dell’evasione. Basti pensare al contenzioso. Anche quando il fisco riesce a spuntarla in diritto, impiega un tempo infinito per recuperare il maltolto. Il verdetto finale dei processi tributari arriva in media dopo quattro anni. E a conti fatti il bilancio è misero: su 44 miliardi di evasione accertata, le somme effettivamente recuperate dallo Stato si fermano al 7,3%. Come dire che il 92,7% di chi viene beccato la fa comunque franca.

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 19:47

MENTRE GAZA VIENE DISTRUTTA OBAMA TACE E GIOCA A GOLF

avevamo molta fiducia in questo…..e invece…..

IL DIRETTO

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 19:50

Per ccp l’articolo è di 8 mesi orsono ma se se vuole si posso postare anche altre fonti sulla mole dell’evasione di questa nazione è lo sport nazionale che fa concorrenza al calcio.

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 19:54

grazie di avermi incollato l’articolo del corriere, scandaloso!!

orbene evadere = rubare

allarghiamo le galere e facciamole assaggiare a coloro i quali continuano a derubarci, per costoro non c’è esempio che tenga.

Sono tutto sommato “contenta” di vedere solo un esiguo numero di colleghi,non meglio identificati a quale settore appartengano.

Rimango comunque dell’idea che gli studi di settore non siano affatto la fotografia dei vari settori e sono stati “studiati” male.

La situazione di molti autonomi mi fa veramente stringere il cuore.

grazie di tutto e non datemi del lei che già sono vecchia di mio e non mi fate più vecchia ancora,grazie

buona serata a tutti, mamma quanto ho “chiacchierato” oggi ma è stato un piacere……….
buona serata a tutti
ccp

Scritto il 3 gennaio 2009 at 20:01

Noto con piacere che la banchina del porto sotto la passerella che porta ad Icebergfinanza si sta riempiendo in attesa della ripresa della navigazione, e sarà un partenza con i fiocchi, non appena raggiungeremo il mare aperto non più tardi di una settimana il mare riprenderà ad agitarsi a forza esponenziale, in fondo se il buon giorno si vede dal mattino ci sarà da divertirsi.

Immagino sia difficile restare in riva al fiume, vicini al porto quando in mare aperto si viaggia con il vento favore a tutta, il vento della speranza, il vento dell’ illusione….bella partenza non c’è che dire, peccato che …….hihihihihi.

Comunque sia vedremo insieme entro la metà del mese, alcune carte nautiche che sto cercando di decifrare, rigorosamente fondamentali con qualche accenno tecnico per non lasciare agli altri il monopolio.

D’ora in poi avrei immenso piacere se tutta la ciurma mi aiutasse con riferimenti interessanti come quello che mi ha lasciato oggi carpe diem, e in altre occasioni molti di Voi, ho bisogno anche delle Vostre segnalazioni, in quanto quest’anno avrò meno tempo a disposizione per navigare con assiduità e i miei “radar” non riescono a seguire tutto.

Credo che entro gennaio potrò darvi una bella notizia, nulla che riguardi i mercati e l’economia, ma una piccola sorpresa …….che sigillerà questo lungo viaggio.

Per quanto riguarda l’evasione vorrei solo dire due parole senza aggiungere altro.

Questo è un paese composto da mille conflitti di interesse, sia nella politica che nell’economia, settori e categorie dove nessuno è disposto a rinunciare a nulla dove l’evasione è il pane quotidiano, dove spesso etica professionale o valori sono dei fantasmi del passato.

Sembra il paese di Penelope, dove di giorno si costruisce e di notte si distrugge, dove le leggi sono fatte ad arte per essere aggirate, dove ognuno interpreta la legge a sua immagine e somiglianza.

La soluzione che offre questo sistema, nella politica, nella giustizia e nella stessa crisi economica è sempre quella, leggi, commi e regolamenti che spesso vengono interpretati ad immagine e somiglianza.

……in fondo l’uomo deve toccare il fondo, ma mi auguro che il fondo non sia quello che la Storia ci ha sempre insegnato, me lo auguro davvero!

A presto ci sarà da ballare sulle onde……..Andrea

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 22:15

Oggi ho letto diversi post che riguardano le tasse e l’evasione fiscale nel nostro paese; volevo esprimere un ultima opinione a riguardo e poi seguire il consiglio di Andrea al # 69 e seguire le vicende economiche.

Da tutti questi numeri, soldi, dati e percentuali di evasione cosa si può dedurre?? se vogliamo fare un analisi solo numerica viene fuori che è un falso problema.
C’è troppa evasione fiscale, oppure c’è uno Stato sprecone che chiede soldi in prestito alle banche; e perchè in prestito?? non potrebbe stamparseli.
Lo Stato a che fare ha stampato la moneta, non è proprietà dei cittadini???
Perchè nessuno calcola quanto costa allo Stato Italiano mantenere l’apparato che controlla l’evasione fiscale????
Ma… troppi numeri senza senso, non si può giudicare se non si conoscono tutti i dati economici e numerici.

E’ evidente che bisogna pagare le tasse e probabilmente sono migliaia di anni che gli Stati tentano di eliminare l’evasione, senza mai riuscirci e non ci riusciranno mai; vorrei ricordare una frase detta da un Signore (vale anche per i non credenti) circa 2.000 anni fà: “Ed egli domandò loro: «Di chi è questa effigie e questa iscrizione?»
Gli risposero: «Di Cesare». E Gesù disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare, e a Dio quello che è di Dio».” poi se non ricordo male Cesare fù accoltellato dal figlio……..A volte la storia si ripete.

Per ccp #68 voglio ripetermi: sarà meglio “guardarsi” dagli approffitatori, mantenuti e fannuloni; non credi.
Forse la maggioranza degli autonomi è destinata a sparire, forse qualcuno vuole questo e questo sarà, naturalmente come aziende non come persone.
Poi le parole lasciano il tempo che trovano, ma i numeri e soldi no…….

Buonanotte a tutti

SD

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2009 at 22:32

gli stati nascono e muoino, basta aspettare, i popoli o meglio gli individui no, quando finirà l’italietta, sono aperte le scomesse

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2009 at 00:32

Caro Capitano ho il piacere di inviarti il risultato dell’indagine condotta dall’ISAE(Istituto di Studi e Analisi Economica)

L’ISAE è un ente pubblico di ricerca che svolge principalmente analisi e studi a supporto delle decisioni di politica economica e sociale del Governo, del Parlamento e delle Pubbliche Amministrazioni. L’ISAE effettua, anche attraverso accordi e convenzioni con soggetti pubblici e privati, indagini presso imprese e famiglie, previsioni macroeconomiche, analisi nazionali ed internazionali e studi di macro e microeconomia della finanza pubblica. Vengono esaminate inoltre le politiche economiche di regolamentazione e le tematiche ambientali.

La fiducia delle imprese italiane è crollata a record minimi; outlook negativo per il 2009
30 Dec 2008

A cura di Stefania Basso

Commento di James Ashley, Barclays Capital Research

L’indagine sulla fiducia delle imprese italiane rilevata da ISAE è scesa a nuovi minimi a dicembre, precipitando a 66,6 da 71,6 di novembre. Questa rilevazione negativa porta l’indice headline a tre deviazioni standard al di sotto della mediana della serie (88,8). La serie è scesa di 26 punti negli ultimi dodici mesi (questo significa quindi che l’indice non ha toccato solo il minimo storico dall’inizio delle serie storiche ma che sta anche scendendo al livello più veloce della sua rilevazione).

I sottoindici di quest’ultima indagine rispecchiano il forte indebolimento dell’indice headline di dicembre. In particolare, la serie che misura gli ordini totale è scesa a un record minimo (a -54 da -45 di novembre) mentre le scorte sono aumentate ancora di più nel mese (salendo di un punto a nove, contro la mediana della serie pari a 3,2). Se questi bilanci che fanno monitoraggio delle valutazioni correnti delle aziende sono negativi, anche il quadro non è molto positivo se consideriamo il saldo atteso in futuro).

Il saldo chiave che misura le prospettive di produzione delle aziende è sceso di sette punti a un nuovo record minimo (-20) mentre ha segnato un calo di sei punti per quanto riguarda le attese relative all’occupazione nelle aziende (-26, un altro record minimo). Nello stesso tempo, le imprese scontano inoltre le diminuzioni nei propri listini di vendita (da -1 a -10 il saldo). Nel complesso, dunque, si tratta di un report estremamente preoccupante sulle prospettive dell’economia italiana.

Prendendo in considerazione le indagini nazionali delle altre economie dell’area euro di dicembre, prevediamo che l’analisi della Commissione Europea sulla fiducia industriale dell’area euro (prevista per l’8 gennaio) scenderà di sei punti a quota -31 (rispetto al consensus precedente: -29).

carpe diem

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2009 at 07:05

Come sempre è un’esperienza speciale questo blog… grazie ad Andrea e grazie a tutti.
Nel mio piccolo cercherò di individuare elementi che possano servire al Capitano.
La mia attenzione si è focalizzata sui metalli preziosi e sull’ipotesi che le “mani forti” stiano da un lato acquistando oro fisico, dall’altro facendo di tutto perchè il mercato future (COMEX) sia “tenuto a bada” shortandolo. Penso che questo elemento sia ssoutamente importante perchè sintomo della previsione di notevole aggravamento della crisi.

Per chi parla di studi di settore e di evasione…(come anche di leggi e di regolamenti) mi limito ad alcune osservazioni:
a) l’Italia è il Paese che “vanta” (si fa per dire) il maggior numero di leggi vigenti. Da una stima approssimativa si tratta di circa 120.000 provvedimenti aventi il rango di legge, contro i circa 8000 di nazioni come Francia e Germania.
b) spesso mediante apposite circolari emanate dai Ministeri competenti ratione materia, il significato della legge viene stravolto, quando non addirittura contraddetto;
c) l’evasione è un fenomeno discretamente diffuso anche perchè lo Stato è il primo ad insegnare una condotta poco corretta
d) gli studi di settore sono concepiti proprio a tavolino per dar vita a risultati assolutamente irrealistici, in modo tale da consegnare nelle mani di chi vanta la potestà di accertamento uno strumento formidabile per convincere il contribuente a pagare….
e) la pressione fiscale italiana è di gran lunga la maggiore tra i Paesi civili, soprattutto tenuto conto di dinamiche occulte, poco note ai non addetti ai lavori (come l’indetraibilità totale e/o parziale di alcuni costi che comunque concorrono a produrre il reddito colpito dall’imposizione);
f) l’enorme complicazione di tutto quanto ha a che fare con il fisco è probabilmente desiderata allo scopo di rendere poco praticabile la difesa del contribuente e/o l’accesso alle agevolazioni, che in sede di controllo vengono revocate a causa del mancato rispetto di adempimenti formali.

Buon anno a tutti e un grazie di cuore ad Andrea

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2009 at 07:08

dimenticavo di firmarmi:
Daniele

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2009 at 07:56

navigando sul web ….
Grande intervista al nostro Capitano.

penso di fare cosa gradita alla ciurma postando questo copia incolla

http://www.fondionline.it/indicecms.php?idpagina=art&idart=20267

Banca Internazionale dei Regolamenti ……la grande discarica
dei derivati.

Asset allocation

Contrarian La crisi non è finita
29 Dec 2008

a cura di Gian Luca Bocchi ([email protected])

Andrea Mazzalai ha costituito in questi due anni un punto di riferimento costante per chi aveva il dubbio come principio ispiratore. Ha predetto questa crisi mettendo in condizione il lettore del suo blog, Iceberg Finanza di costruirsi un’opinione personale sulle potenzialità di questa crisi. A mio modesto avviso è stato il migliore in assoluto per quanto riguarda l’identificazione delle fonti da cui traeva e trae le suo conclusioni e per quanto riguarda la disponibilità a renderle accessibili a tutti.

Andrea, molti commentatori hanno spiegato la crisi puntando sul ruolo determinante della finanza, che con i suoi errori e le sue mistificazioni l’ha resa non preannunciabile, imprevista. Tu da dove sei partito ? Pensi che la crisi fosse non pronosticabile o già nelle carte da fine 2005?

Innanzitutto colgo l’occasione di salutare i lettori di FondiOnLine e ringrazio i suoi autori e Gian Luca per l’occasione concessami per far conoscere il mio “viaggio”, il mio e nostro veliero ovvero Icebergfinanza.
Sono in molti oggi, tra i principali attori dei mercati finanziari, economisti ed analisti, giornalisti ed esperti presunti a sottolineare costantemente come questa crisi non fosse identificabile in alcun sintomo. Al contrario io ritengo quella attuale la Madre di tutte le crisi finanziarie ed economiche della Storia: l’esperienza pluriennale di questa dinamica irripetibile di crescita è quasi una sorta di anestetizzazione collettiva alimentata dalle politiche monetarie che hanno assicurato un’ esplosione senza precedenti dei risultati societari, generando un fertile terreno per la speculazione.
L’irrazionale sviluppo immobiliare di questi anni ha sempre rappresentato per me una variabile insostenibile a tal punto da spingermi ben al di là delle sensazioni, alla ricerca di una motivazione logica attraverso analisi fondamentali e storiche sino a cercare di scendere sotto il pelo dell’acqua dell’iceberg per scoprire sino in fondo il fenomeno “subprime”.
Non poteva che essere l’America questo enorme iceberg alla deriva nei mercati finanziari, un iceberg esplorato anche con l’aiuto di alcuni bloggers americani e alcune fonti di straordinaria importanza che mi hanno permesso di acquisire consapevolezza ben prima che il fenomeno vedesse la luce in Italia.
Inutile dire che esplorando l’oceano giorno dopo giorno all’orizzonte vedevo i bagliori di questo rischio sistemico, una correlazione imponente alimentata dal fenomeno delle cartolarizzazioni ( portatore sano che ha trasmesso la crisi ) e della finanza creativa sino a scorgere un giorno sul sito della Banca Internazionale dei Regolamenti l’imponente massa di carta, di derivati su cui era stato fondato questa crescita effimera, un nozionale che arrivava a valere circa dieci volte il valore dell’intero mercato immobiliare dei paesi sviluppati.
Credo tuttavia che la stella polare del mio viaggio sia da identificarsi nell’incredibile analogia -anche se parliamo di epoche totalmente diverse- con la dinamica della Grande Depressione.
Un periodo storico che negli ultimi anni ho approfondito spesso attraverso studi e ricerche per comprendere sino in fondo i meccanismi che portarono ad una depressione che accompagnò per quasi 3 lustri il mondo intero. Non è stato facile viaggiare controcorrente, ci vuole una grande dose di consapevolezza e di fede nelle proprie visioni che devono essere costantemente supportate da dati e riscontri oggettivi.
Il fenomeno subprime e la bolla immobiliare sono state solo l’innesco di questa crisi che ,per la sua gravità, supera, secondo la mia personale opinione, quella della Grande Depressione anche se solo il tempo ci dirà se le conseguenze saranno paragonabili a quelli anni.

Che potenzialità ha la caduta dell’immobiliare USA? Fino a quando durerà?

Ho sempre considerato il mercato immobiliare americano il centro di gravità permanente di questa crisi. Le sue dinamiche nonchè la sua correlazione con l’economia reale e con la finanza sono da sempre sotto osservazione sul mio veliero.
Il fondamentale dei valori immobiliari ovvero il prezzo delle abitazioni dovrebbe essere da sempre la stella polare di chiunque voglia intravvedere una possibile luce in fondo al tunnel, una luce che ha bisogno di un’analisi dettagliata in ogni particolare di questo mercato immobiliare.
La correlazione con le mille variabili (concessioni di mutui esotiche siano esse subprime/option ARMs/MEW Home Equity, aumento dei tassi, foreclosures, crollo dei prezzi, aumento degli inventari di case invendute, credit crunch) scoperte in questo lungo viaggio, mi hanno convinto, supportato oggi in maniera drammatica dal crollo dell’occupazione, che questa crisi immobiliare ci accompagnerà ben oltre il 2009/2010 dove probabilmente si incomincerà ad intravvedere un possibile punto di minimo in questa depressione.
Detto questo credo che vi siano ben poche possibilità di assistere ad un’inversione a V tipica di ogni crisi immobiliare passata, una L prolungata credo sia più consona come dinamica per questa crisi.
E’ dall’autunno dello scorso anno che sostengo che questa crisi poteva essere attenuata intervenendo in maniera eterodossa se vogliamo sul mercato immobiliare bloccando le procedure di foreclosures e i default personali, attuando politiche di moratoria sui mutui che l’ideologia repubblicana ha sempre fermamente rifiutato.
Credo inoltre che una caduta complessiva dei valori delle abitazioni nell’ordine del 35 % dal picco del 2005 in riferimento all’indice S&P CASE/SHILLER sia da mettere in preventivo con ulteriore spazio nel caso il prossimo anno in seguito ai numerosi default societari e personali dovessero ampliarsi le perdite nei settori delle carte di credito, CDS e leveraged loans. Ritengo inoltre doveroso osservare l’andamento del mercato immobiliare commerciale CRE che risentirà della profonda recessione in corso.

Fino a qualche settimana fa il problema dei CDS era sulle prime pagine di tutti i giornali. Ora pare calata una cortina fumogena. Ma il problema è stato risolto o meno?

Nell’anno in corso il livello dei fallimenti societari è stato sostanzialmente pari a quello del 2007 eccetto per quanto riguarda il fallimenti eccellenti di Lehman Brothers, Washington Mutual e Fannie Mae & Freddie Mac, quest’ultimi liquidati parzialmente vista la conseguente nazionalizzazione.
Premesso che per il momento il fallimento di General Motors è stato rimandato di tre mesi, sono curioso di vedere sino a che livello arriverà questa sorta di nazionalizzazione del sistema economico/finanziario mondiale, diversamente i prossimi fallimenti non potranno non dare corso a nuove imponenti svalutazioni nei bilanci delle istituzioni finanziarie che li hanno emessi.
Il mercato dei CDS è come un grande orso in letargo, un letargo dal quale difficilmente ne usciremo senza conseguenze. Spesso gli hedge fund utilizzano i CDS in maniera speculativa combinandoli alle vendite allo scoperto per annientare una società, pratica che in passato a portato le grandi banche di investimento al fallimento o sull’orlo dello stesso.
Il recente rialzo del dollaro è inoltre dovuto alla parziale smobilizzazione di alcune posizioni a leva necessaria per detenere la liquidità in previsione di ulteriori default da onorare.
Quindi il capitolo CDS è ben lungi dal essere risolto.

In molti si affrettano ad ipotizzare che la fase più acuta sia forse alle nostre spalle, bo
rsisticamente parlando. A tuo avviso i minimi li abbiamo già visti oppure no?

Credo che siamo di fronte ad un secular bear market, un mercato orso di proporzioni storiche che ci accompagnerà attraverso gli anni che verranno e che quindi qualsiasi punto di minimo o spettacolare bear market rally che seguirà, sarà solo un percorso di breve e medio termine all’interno di un cammino di lungo termine.
Per quanto riguarda i minimi di mercato sembra alquanto irreale ipotizzare la fine di questa crisi anche a livello di quotazioni azionarie che secondo la mia visione non incorporano assolutamente quella che sarà la futura dinamica dei profitti ed in maniera particolare per quanto riguarda l’indice principe ovvero lo S&P500.
Tralasciando la previsione da ” Paese delle Meraviglie ” degli earnings per il prossimo anno intorno agli 80 dollari e scendendo ad indicazioni più reali vicine a 50/60 dollari con un P/E rispettivamente di 12/10 in base al livello dei tassi, credo che l’obiettivo dei 600 punti sia raggiungibile a meno di sorprese positive provenienti dalle politiche governative.
Il tutto ovviamente nel caso di una profonda recessione dove il mercato immobiliare scende anche nel corso di tutto il 2009, la disoccupazione continua ad aumentare, i default aumentano di intensità e di numero, la volatilità rimane su livelli storici esasperati e la deflazione prosegue nella sua opera di amplificazione del debito.

Grazie mille, Andrea.

a cura di Gian Luca Bocchi ([email protected])

carpe diem

Scritto il 4 gennaio 2009 at 09:16

non ti sfugge proprio niente carpe diem, grazie…
Grazie..sempre, anche ad Andrea….
Buona giornata
Valentina

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2009 at 09:48

sono solo da poco salito a bordo del vostro_nostro veliero, che come ho detto nel mio primo post , mi ha dato la percezione di una grande famiglia, e pertanto a mio modo, cerco di rendermi “utile”.

Buona giornata anche a te Valentina
ed a tutta la ciurma.

carpe diem

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2009 at 16:46

a qualcuno sara’ sfuggito il famoso colpo messo a segno dai “soliti ignoti”.
A Natale, il nostro Presidente Napolitano ha presenziato ad un evento straordinario: l’apertura al pubblico della mostra con il Cristo ligneo policromo attribuito a Michelangelo “giovane”. La sua espressione e’ stata la stessa che aveva avuto il Papa, qualche settimana prima, in occasione della visita effettuata nella sede dell’ambasciata italiana presso la Santa Sede. In quell’occasione, il prode vice primo ministro Letta, aveva fatto sapere che questo Cristo ligneo veniva donato al Papa per celebrare quella storica visita.
Anche il Papa, come Napolitano, ha fatto una faccia “strana”…

Sara’ forse perche’ quel Cristo ligneo e’ stato acquistato dallo Stato italiano per 3,5 milioni di euro da un … “antiquario” torinese?
Gia’, 3,5 milioni di euro, una bella trovata… a cui hanno partecipato tutti, da destra e da sinistra, senza vergogna.
Ora potete pure ridere, anzi ghignare!
siamo italiani, siamo brava gente.

ps.: Michelangelo, nel frattempo, si sta ancora rivoltando nella tomba!

utente anonimo
Scritto il 5 gennaio 2009 at 12:24

Buongiorno a tutti, condivido e apprezzo il post 73 di Daniele.

Per dirla in breve con una frase fatta; “Provare per Credere” allora si può realmente capire, altrimenti forse è meglio parlarne sottovoce e senza tanta presunzione.
Grazie di nuovo a Daniele

SD

utente anonimo
Scritto il 28 marzo 2009 at 01:19

Il blog NON funziona!!! Da errore. Solo i post che non sono di marzo 2009 si leggono bene.

Scritto il 28 marzo 2009 at 12:06

Ho avvisato SPLINDER del problema sono in attesa di conoscere i motivi di questa onda anomala……..

Andrea

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