FINANZA PONZI…PARAPONZI PONZI PO'!

Scritto il alle 06:58 da icebergfinanza

Mancava davvero solo lo schema di Ponzi per completare l’incredibile nemesi di questa crisi che ci riporta in un tutto o per tutto nell’atmosfera della Grande Depressione e negli anni che la precedettero, che i lettori di Icebergfinanza conoscono bene.

Lo schema di Charles_Ponzi è uno schema messo in atto all’inizio dei ruggenti anni 20 partendo dalla comunità di immigrati italiani ed esteso poi a tutta la nazione, uno schema che coinvolse circa 40.000 persone per un giro di affari di quasi 15 milioni di dollari.

In fondo anche lo schema Subprime, lo stesso fenomeno è uno schema di finanza Ponzi indiretta, si chiamano nello schema molte famiglie americane con formule di partecipazione o acquisto degli immobili permesse da forme di accesso al credito estremamente "lassative" subprime, ARMs, only interest, ammortamenti negativi eccetera, eccetera ed una volta che la leggenda del valore delle abitazioni che sale all’infinito si conclude ecco che alcuni milioni di americani perdono tutto quasi 13 se non di più hanno il mutuo residuo con un valore superiore al valore stesso della casa e un’altro tot si ritrova improvvisamente incapace di attingere alla "sorgente di ricchezza" perpetua del MEW ovvero HomeEquity, la possibilità di contrarre crediti in base al continuo aumento di valore delle abitazioni.

Non starò ad annoiarvi con il funzionamento degli schemi piramidali o gli schemi multilevel, ma è assolutamente incredibile come regolarmente vi siano soggetti in grado di lasciarsi narcotizzare da rendimenti stellari, insostenibili, spesso in grado di anestetizzare il senso della realtà, narcotizzare anche gestori e attori finanziari di primo ordine. Sembra inoltre che le "scommesse" quelle che qualcuno ha il coraggio di chiamare investimenti, venivano realizzate senza passare attraverso una banca depositaria, in maniera da eludere ogni controllo.

Mai nessuno che si chiedesse come facesse questo genio della finanza a ottenere rendimenti mensili di oltre 1 % per oltre 10 anni, sempre e comunque un problema di trasparenza un immenso black hole di cui nessuno sapeva nulla, l’essenza stessa dell’oscura roulette finanziaria che qualcuno si ostina ancora a chiamare mercati finanziari essenziali all’economia.

La SEC corrispondente della CONSOB italiana quell’istituzione di "illuminati" che permise alle banche di investimento di poter operare con leve demenziali si è dimenticata di esaminare i libri contabili dell’impero di Madoff…..

The Securities and Exchange Commission hasn’t examined Madoff’s books since he registered the unit with the agency in September 2006, two people said, declining to be identified because the reviews aren’t public. The SEC tries to inspect advisers at least every five years and to scrutinize newly registered firms in their first year, former agency officials and securities lawyers said…. BLOOMBERG

Il guru Madoff ex presidente del Nasdaq, nonchè emerito ex bagnino di Lond Island la spiaggia in dei newyorkesi, oggi arzillo settantenne, uno dei re del trading a Wall Street capace di produrre rendimenti costanti nell’ordine del 15 % annuo indipendentemente dal trend dei mercati finanziari ha messo in piedi un giochino innocente per un buco complessivo di circa 50 miliardi di dollari con illustri partecipanti.

Secondo alcune informazioni di stampa la sua è stata una confessione "shock" per i dipendenti, per la famiglia, ma qualcuno vuole davvero credere che uomo da solo riesca a mettere in piedi e gestire una simile piramide senza alcun controllo, senza alcuna domanda, senza alcuno sospetto che sia uno verificabile…….suvvia siamo seri, ma ormai la serietà non è più di questo mondo.

"All’alba di giovedì, quando gli agenti federali sono entrati nel suo appartamento nel cuore di Manhattan per arrestarlo, Bernie ha dichiarato candidamente di non avere «spiegazioni innocenti» per giustificare un buco che, per sua stessa ammissione, ammonta ad almeno 50 miliardi di dollari, cinque volte, per avere un paragone, il crack di Worldcom del 2002." ……«una gigantesca bugia» dietro la quale si nascondeva la più classica delle truffe, la catena di Sant’Antonio meglio conosciuta negli Usa come il «Ponzi scheme». ILSOLE24ORE………Quando, qualche anno fa la prestigiosa rivista Barron’s chiese a Bernard Madoff come facesse ad avere quei ritorni a due cifre sulle sue gestioni, regolarmente, tutti gli anni, anche con i mercati in calo, il guru rispose: «È una strategia di mia esclusiva proprietà e non posso illustrarla nei dettagli». Il dettaglio era che lui i soldi non li gestiva: li rubava e teneva buoni i clienti inventando falsi ritorni. Uno che come lui incantava gli investitori americani non poteva non far breccia anche tra quelli europei: e molti di loro sono italiani. ILSOLE24ORE

Il nostro Mario Platero da New York ci avverte dell’arrivo dell ‘ URAGANO_MADOFF il terrore per un possibile effetto domino tra gli hedge funds sull’onda delle redemption che potrebbero essere inevitabili e travolgenti, un buco che neanche alle falde del Kilimagiaro conoscono, superiore al fallimento di Lehman Brothers.

Comunque sia la piramide dei fondi di fondi hedge è una piramide dove investono in prevalenza banche ed assicurazioni, ovvero istituzionali oltre a coloro che dispongono di redditi stellari, ci sarà da divertirsi, uno spettacolo da non perdere, sul sito di PIONEER di Unicredit ad esempio ma non è il solo, si legge che il "gioiello" PRIMEO SELECT FUND" ha sede tanto per cambiare nelle isole Cayman e ….. 

The Primeo Select  Fund aims to achieve long-term capital growth. The Fund invests substantially all of  its assets with one Manager, who utilises a split-strike conversion strategy approach. The Manager

invests primarily in the United States and utilises a variation of the traditional “option conversion”  strategies

…….il  tutto alla faccia della diversificazione…..one Manager ovvero il signor Madoff ! 

 

Anche BNP Paribas con il suo trading e i suoi hedge fund potrebbe perdere sino a 350 milioni di euro o il Santader con perdite per  quasi 2,5 miliardi di euro con il suo fondo Optimal, decisamente ottimo per i suoi investitori

me Unicredit e tanti altri direttamente o indirettamente dovranno fare i conti con il fallimento di qualche hedge fund di troppo, oggi credo che difficilmente il richiamo della foresta, dei riscatti non produrrà una nuova ondata di vendite. 

E pensare che secondo la AP ovvero la Associated Press ………. 

WASHINGTON (AP) — The Bush administration tossed out no lifeline for the teetering auto industry Sunday and a Republican who blocked $14 billion in loans said it appeared the White House hadn’t decided what to do.

…….sembra che la Casa Bianca non abbia ancora deciso cosa fare, in effetti il fantasma di George W. Bush è stato visto aggirarsi nel deserto iracheno…….

With President George W. Bush on an unannounced trip to Iraq, White House officials said they did not expected to make an announcement either Sunday or Monday.

…….nessun annuncio domenica o lunedi, sarà proprio un lunedi di fuoco!

Ecco perchè nonostante tutto la Storia difficilmente riesce a insegnare qualcosa a tutti, sempre e comunque vi sarà un popolo di ingenui che dimentica il passato, un polo di ingenui che alimenta la fantasia popolare.

Si ne abbiamo già parlato nell’ultimo post, la storia difficilmente insegna qualcosa, vi sono generazioni che neanche lontanamente sanno quanto il protezionismo contribui in maniera decisiva al prolungamento abissale della Grande Depressione, io non amo questo tipo di globalizzazione, io amo l’economia locale integrata dalla globalizzazione sostenibile, dal libero commercio equo e solidale, ma non si può nascondere che i sintomi del protezionismo sono oggi più che mai tra noi.

Come dice Alessandro Merli sul Sole24Ore di sabato……

" La smentita all`impegno del G-20 a  respingere il protezionismo come arma per difendersi dalla recessione era forse già scritta nei comportamenti di alcuni dei soci di questo nuovo club dei grandi. Nonostante il comunicato di novembre proclamasse l`astensione «per i prossimi dodici mesi dall`alzare nuove barriere agli investimenti o al commercio», nelle poche settimane dal vertice di Washington, già cinque dei firmatari (Russia, India, Indonesia, Brasile e Argentina) hanno annunciato misure che aumenteranno i dazi doganali o in qualche modo limiteranno il commercio.

Ed è inevitabile che la tentazione protezionista si intensifichi nel prossimo anno anche nei Paesi industriali, di qua e di là dell`Atlantico, con l`ulteriore peggioramento della recessione e della disoccupazione………"

In fondo, forse ormai è troppo tardi, prestatori di ultima istanza, si forse le proprie istanze come è naturale che sia, si può studiare per anni la Grande Depressione come ha fatto il buon Bernanke e vedersela arrivare addosso sotto altre spoglie, senza accorgersi di nulla, si può parlare di protezionismo, giurare di combatterlo sino in fondo, ma la Storia si ripresenta puntuale e tu non sai mai come comprenderla sino in fondo.

Martedi la Federal Reserve taglierà i tassi, un mistero e nulla più, a che serve tagliare i tassi quando ormai i tassi a breve sono negativi, sinonimo di bisogno estremo di liquidità, per far fronte a qualche riscatto, per onorare qualche credit default swaps o per far sembrare immacolati bilanci da presentere alla fine dell’anno che al terzo livello contabile, dove sono stivati gli assets cosidetti tossici che nessuno desidera, senza mercato e quindi non stimabili se non per via soggettiva che  testimoniano la sfiducia in questo sistema.

Non credo che il mercato reagisca alla "sorpresa" di una riduzione dei tassi che raggiunga lo zero, piuttosto si attende delucidazioni sulle politiche monetarie "alternative" della Fed, "quantitative easing" o manovre sulle valute, si attende un minimo di trasparenza per decidere le mosse e le direzioni da prendere.

Abbiamo già visto il pensiero di Bernanke sulla Deflazione nel post ATTENTI_AL_LUPO!

 

 

In fondo come per la Grande Depressione anche la Deflazione è un fantasma di famiglia in casa Bernanke…. nel suo famoso discorso sulla deflazione targato 21_novembre 2002 del quale vi riporto alcuni passi che ci fanno capire come la storia non possa essere interpretata, come il passato nasconda i semi delle crisi future……

Not to leave you in suspense, I believe that the chance of significant deflation in the United States in the foreseeable future is extremely small, for two principal reasons.

Niente suspence, poche chance di deflazione dice Bernanke per due motivi principali:

a)  The first is the resilience and structural stability of the US economy itself……un’economia fondamentalmente solida vi dice qualcosa…….

A particularly important protective factor in the current environment is the strength of our financial system: Despite the adverse shocks of the past year, our banking system remains healthy and well-regulated, and firm and household balance sheets are for the most part in good shape…….. Un aspetto particolarmente importante, un fattore di protezione nel contesto attuale è la forza del nostro sistema finanziario……si un sistema che nonostante tutto resta sano e ben regolamentato, bilanci in buona forma…..si un sistema fondamentalmente solido.

b) The second bulwark against deflation in the United States, and the one that will be the focus of my remarks today, is the Federal Reserve System itself…..il secondo baluardo è la FED che secondo Bernanke ……..I am confident that the Fed would take whatever means necessary to prevent significant deflation in the United States and, moreover, that the US central bank, in cooperation with other parts of the government as needed, has sufficient policy instruments to ensure that any deflation that might occur would be both mild and brief.

…..qualunque strumento di politica monetaria è consentito, qualunque.

QUI per coloro che amano conoscere il pensiero del timoniere, di colui che ha in mano le sorti della politica monetaria, c’è un pezzo da non perdere assolutamente, mappe nautiche o stelle polari del buon Bernanke in questa tempesta….Conducting Monetary Policy at Very Low Short-Term Interest Rates.

Forse le banche centrali farebbero meglio a concentrarsi sulla ristrutturazione del sistema finanziario a partire dalla riserva frazionata ovvero quel privilegio esclusivo che va sotto altri nomi e che permette di fornire credito allo scoperto, senza avere le basi patrimoniali per farlo.

Quindi prepariamoci ad altri esperimenti " monetari scientifici e matematici " senza tanti illusioni, in fondo il passato ha dimostrato che ben difficilmente le banche centrali sono in grado di indirizzare un ciclo economico senza fare danni, anche il buon Volcker che abbatte il "drago" della Grande Inflazione negli anni ’80 provocò una profonda e severa recessione, effetti collaterali attendesi…….magari a cominciare da quella big bubble nascosta nei titoli del debito pubblico che verrà anche se secondo Daniel Gros del CEPS se l’attuale situazione si protrarrà nel tempo i prezzi non sono da bolla in quanto anche in Giappone durante la "lost decade" l’accumulo di debito consenti ai rendimenti dei titoli di stato di restare bassi anche se un’altro Gross, ovvero BILL_GROSS sostiene l’incontrario.

Oggi e la vicenda General Motors & Company insegna, possono fallire tutti imprese, ditte, società, singoli individui e famiglie ma il sistema finanziario decotto, quello no, quello è il rischio sistemico assoluto. L’esplosione della base monetaria attuale non ha alcun riferimento con la Grande Deflazione giapponese ci sono voluti 14 anni per vedere esplodere la stessa in Giappone

 

Nel frattempo immancabilmente si preparano gli outlook per il prossimo anno, indovini e druidi della finanza, maghi e stregoni scrutano le loro sfere di cristallo, che abbondano di luci in fondo al tunnel, illuminati che lo scorso anno non sono stati in grado di scorgere nessuna possibile crisi all’orizzonte, nessuna recessione nelle loro bussole, solo un’immancabile fede nel sistema che grazie alle politiche monetarie avrebbe riproposto una ripresa immediata, magari una soft recession.

Se le loro prospettive sono già scontate nei prezzi, se i prezzi scontano già la loro recessione dopo un anno intero passato a prevedere rally di ogni genere e seminare valutazioni favorevoli, allora preparatevi a vedere ciò che nemmeno potete immaginare, perchè le leggende del passato si sono dissolte nel nulla, questa non sarà solo una recessione, non sarà una recessione a U ma mese dopo mese prenderà le sembianze di una depressione che neanche gli interventi governativi saranno in grado di evitare in quanto la velocità di esecuzione di questa nemesi, la sua dinamica sono difficilmente controllabili da una politica che come abbiamo visto per il settore automobilistico non è in grado ancora di percepire la profondità di questa crisi in nome di un libero mercato, di un’ideologia neoliberista morta e sepolta.

Bernanke ha cercato di far comprendere che questa crisi nulla ha a che vedere con la Grande Depressione, le unità di misura, produzione, Pil e occupazioni solo 10 volte migliori di quel periodo, si dieci volte migliori ma non di quello che in realtà nascondono i dati ufficiali. C’è perfino un economista che prevede un ultimo trimestre negativo in Cina e nonostante ciò arriva a prevedere il bottom dei mercati azionari ed una ripresa dell’economia americana dal secondo semestre 2009, beata innocenza!

Si outlook in preparazione, orizzonti che invece Icebergfinanza non vuole individuare a priori, per rispetto e responsabilità verso i propri compagni di viaggi, che da soli possono farsi una visione per lo stesso orizzonte temporale che verrà, non solo ascoltando e leggendo le "visioni" di un uomo qualsiasi, un marinaio che leggendo la Storia ha individuato i suoi messaggi, ma anche visionando gli orizzonti positivi che innumerevoli osservatori portano al nuovo anno.

Solo cosi la Vostra consapevolezza vi permetterà di dirigere personalmente i Vostri investimenti, magari abbandonando la "riva del fiume" che io continuerò a frequentare, cercando di scrutare giornalmente l’orizzonte, alla ricerca di un’alternativa.

Resta indubbio che la rotta di questo veliero, il suo lavoro, la sua ricerca consultabile liberamente ha permesso di intravvedere ogni iceberg, scoglio o banco di nebbia di questi oceani economico/finanziari, grazie anche al sostegno dei suoi sempre numerosi e umanamente insostituibili compagni di viaggio.

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme in ……..

 

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

Per sostenere ICEBERGFINANZA clicca qui sotto

 

 

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52 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 08:12

questa è in risposta ai commenti dell’altro post, xkè nn se ne puo +.

ma ke KASKIO ,….non siamo adoratori del pezzo di carta ……ke me ne frega se è 1 dollaro ,1 franco,1 euro.
io, …….e penso anke gli altri ,difendiamo il pezzo di pane ke con quel pezzo di carta si puo comprare .
e poi….quando ci sono problemi, viene sempre fuori il solito discorso:
PENSATE ALL’ETERNO E NON ALLE COSE TERRENE. ….ma xkè si deve pensare cosi solo quando si sta male.
“le solite cassandre ke cercano di sfruttare i momenti difficili”.

facciamo discorsi seri e concreti

x il lavoro ,di oggi ,di andrea,
….mi sembra ke sempre + ti stia aspettando una situazione tipo 29.
visto i kasini ke ogni giorno spuntano fuori (x altro previsti in anticipo da te) ci stai preparando a 1 situazione shoc.
e questo aiuta moltissimo la gente.

la consapevolezza di quello ke verrà è indispensabile come l’acqua x l’assetato.

IL DIRETTO

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 09:49

IL DIRETTO #1, ma non potresti scrivere i tuo commenti con un linguaggio più comprensibile, non come un sms. Nel blog non devi risparmiare “lettere”; sono gratis.

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 10:55

Buongiorno a tutti

Come sempre un ottimo articolo del Capitano Andrea.
Ma…. stamattina leggendo qualche novità economica, mi dà l’impressione che lo scandalo Madoff non importi quasi a nessuno. O ormai ci siamo abituati a qualsiasi truffa oppure la catena di S. Antonio o schema Ponzi è più grossa di quanto potrei immaginare.

Volevo rispondere a -de #103- di ieri, sulla gravità. Quello che affermi nel post è vero, al centro di un pianeta la materia è estreamente densa e quindi la massa è enorme, salendo in superficie la materia diventa sempre più leggera; Einstein lo spiega benissimo con lo spazio-tempo, ma purtroppo la fisica delle particelle (meccanica quantistica) impone che questa forza sia mediata dal gravitone; particella sconosciuta e introvabile. Poi infine, non posso confermare se sia vero, da osservazioni astronomiche si è notato che gli oggetti di massa inferiore cadono nei pianeti prima di quelli di massa maggiore; il chè complica la comprensione della gravità. Ci sono diversi quesiti ed esperimenti da fare, per formulare una teoria completa.

SD

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 10:56

ei anonimo #2
ognuno dice le cose come può e come sente..la forza di un discorso non sta nella sua prolissità o nei suoi sofismi..io per esempio adoro gli haiku..
Personalmente ho qualche dubbio riguardo il nostro novello Ponzi..c’è qualcosa che non quadra in tutta questa vicenda..nulla di concreto..solo una sensazione..

de

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 11:30

ma xche non la smettete di usare questo blog per i vostri discorsi privati sulla fisica?
Esibizionisti dei miei stivali.
Scambiatevi la mail e non rompete le palle.

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 11:45

#5 perchè non smetti di usare questo blog per insultare le persone?
e che è..diamoci una calmata..
è una mia sensazione oppure le persone stanno incominciando a stufarsi di sentir parlare di economia?
troppo marcio, troppe cose abbiette e finte in questo sistema di cose..sono stufo di questa bisca clandestina chiamata “borsa valori”..il dow jones sembra un cuore in fibrillazione..riportato ogni giorno artificalmente in vita dagli interventi statali..non c’è più libertà o allegria..forse oggi piove e mi sento un pò malinconico però..

de

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 12:00

#5, forse volevi dire:

Ma la smettete di fare i vostri discorsi privati sull’economia hihihihi

Io spero che la fisica resti una scienza pubblica, anche se ci sono molte “forze” contrarie hihihihihi

Sei un sacco divertente

SD

Scritto il 15 dicembre 2008 at 13:29

Il vero problema è dopo avere nazionalizzato il mercato sarà il rischio di una guerra, adesso nel PIANETA troviamo 2 sistemi politici economici uguali, anzi 3, Russia/Cina/Stati Uniti. Sino a qualche mese fa il POTERE era diviso da ideologie diverse, ma adesso questo blocco di potenze è amalgamato nella teoria economica, e adesso è un grande problema, perchè prima il territorio del pianeta era grande perchè gestito in modo diverso, il pensiero o la teoria non ha limiti, ma adesso il pianeta è piccolo perchè i sistemi sono tutti SOCIALI, risultato il seme del NAZIONALISMO può spuntare, questo è il problema, per le potenze adesso il danaro forse non sarà l’IDOLO, ma forse i popoli saranno le masse da conquistare, da allevare, da nazionalizzare…….

Secondo me l’OLIGARCHIA organizza qualche cosa da fare tremare gli uomini di buona volontà!!!!!!

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 15:44

karo n 1, la cosa migliore da fare e’ stare alla finestra, ancora x un po’, certo se hai paura che poi ti finiscono, allora mettili in azioni tipo finmeccanica, eni… prima o poi risalgono.
fai attenzione! l’investimento potrebbe richiedere un certo tempo per dare i suoi frutti, piu’ o meno lungo. ok?

Scritto il 15 dicembre 2008 at 15:48

Sono contento di poter leggere commenti di persone così diverse partendo da “il diretto” (BRAVO, a differenza di chi oggi lo critica, lui adesso si firma), e sono daccordo con De ognuno ‘deve’ poter esprimere come krede le proprie domande e opinioni (detto questo anche e a me da fastidio la scrittura tipo sms…perchè sono vecchio). Certo in questo Blog ogni tanto mi piacerebbe sentire commenti a tema, degli articoli di Andrea, come dice SD lo scandalo Madoff sembra non toccare nessuno.
Sti str… preferiscono far fallire l’economia reale pur di mantenere l’apparato finanziario così com’è!!!

Aspettiamo nel frattempo le tue buone notizie Andrea, non vedo l’ora, quando inizierai a intravvedere una luce all’orizzonte, certo non sarà presto, ma prima o poi arriverà.
ciao a tutti

Scritto il 15 dicembre 2008 at 17:16

X ain #101 del post precedente

Condivido il senso del tuo discorso, tuttavia la definizione che dai,attraverso la descrizione dell’atteggiamento di chi la compie, al termine speculazione temo sia inesatta.
Mi pare opportuno promuovere un approfondimento sul termine SPECULAZIONE tanto più su questo fantastico blog, infatti:
da Wikipedia:

Il termine speculazione nasce dalla voce latina specula (vedetta), da specere (osservare, scrutare), ovvero colui che compiva l’attività di guardia dei legionari. Da qui deriva il senso etimologico di “guardare lontano” e “guardare in profondità con attenzione”, e così in senso traslato “guardare nel futuro” o “prevedere il futuro”……

Beh… detta così il più grande ed indiscutibile speculatore non può essere che il nostro CAPITANO e se tutti gli riconosciamo i meriti per l’esattezza delle sue analisi ne dovremmo dedurre che la speculazione è cosa buona. E se è cosa buona provo a vedere anch’io se sono capace di azione speculativa prendendo spunto proprio dalla realtà che stiamo commentando.
Tutti siamo attanagliati dalla preoccupazione di perdere più o meno molto dei nostri risparmi che non sono altro che il mezzo per poter usufruire in futuro delle nostre fatiche attuali e passate. Ed in qualche caso questi risparmi sono anche il frutto di qualche atteggiamento non proprio irreprensibile sotto l’aspetto legale o peggio ancora di azioni incoerenti con i “nostri valori morali “. Ho rischiato per niente? Ho approfittato per niente? Ora pare che la possibilità di veder svanire buona parte del piccolo o grosso accumulo sia reale e non per una condizione unica nella storia. Situazioni analoghe si sino già verificate in passato, anni trenta, anni settanta, Giappone per non parlare dei disastri che possono provocare le guerre e la considerazione che, pur ritenendosi in buona forma fisica, non si può escludere una dipartita improvvisa. Quindi guardando al futuro,al mio nello specifico e se pure ci sarà, non è affatto detto che ciò che non utilizzo oggi lo potrò utilizzare domani ed allora lo utilizzo oggi, mi faccio la casa più grande, mi compro un 4×4 e quant’altro e se i soldi non bastano meglio lasciare debiti che beni per gli altri.
E …….anche questa soluzione mi crea insicurezza, tensione e qualche rischio, potrei espormi troppo e non essere capace di rientrare in caso di crisi, che come detto, sembrano le uniche cose certe. Io desidero non essere oppresso ne dal dover tenere ne dal dover dare, quindi se ci sarà un futuro per me, non posso non vederlo funestato da una delle due condizioni. E’ un futuro che non mi piace, come posso cambiarlo?
L’unica soluzione sta nell’annullare le cause di queste tensioni, in tal caso non avrei l’affanno di dover impegnarmi per l’oggi e per il domani contemporaneamente ne correre il rischio di non poter restituire ciò che mi è stato anticipato. Avrei anche più tempo da dedicare a chi mi sta intorno, li potrei conoscere meglio e non vederli più come dei rompiscatole che mi fanno perdere tempo, ma forse conoscendoli mi potrebbero dare l’occasione di scoprire di avere delle passioni se non addirittura qualche talento che non avevo avuto il tempo di scoprire, ero troppo impegnato in “cose più utili”.Semmai scoprire semplicemente che intrattenersi su cose che un tempo giudicavo inutili o che frettolosamente ritenevo sbagliate mi consentono ora di vedere aspetti della realtà che non conoscevo etc…
Vivere mettendo al primo posto la rettitudine e la disponibilità verso il prossimo, accontentandosi del necessario per quanto riguarda tutto il resto, non solo mi consente di vivere l’oggi in modo più pieno e rilassato, ma permette anche di guardare al futuro con molta serenità perché esso dipende
quasi esclusivamente dal mio comportamento e pertanto rappresenta anche la migliore forma di assicurazione per il domani.
Quindi se “guardo in profondità” per prevedere cosa mi può riservare il futuro tra le situazioni possibili, ovviamente esclusa quella estrema che non è in mio potere di cambiare, quest’ultima mi appare la più congeniale .
Ma a pensarci bene è proprio quella che ha adottato il CAPITANO.
Ovvio, il Capitano aveva SPECULATO anche in questa direzione, ma a differenza di qualcuno di noi l’aveva fatto molto ma molto prima di rivolgere la sua attenzione alla materia economica e finanziaria. E’ proprio questa sequenza che credo gli abbia permesso di andare ad indagare nella direzione giusta. Sapeva che se l’ESSENZIALE non è visibile agli occhi, ciò che NON è essenziale è visibilissimo.
E lui l’ha cercato, quantificato, analizzato.
Perché allora siamo portati a voler eliminare la speculazione dalla nostra vita ???

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 17:40

Salve a tutti, è la prima volta che scrivo nonostante segua da un po’ l’avventura dell’iceberg alla deriva nel mare finanziario e del capitano che ne segue la scia. Credo che siano molti come me che in silenzio quasi attonito siano immersi in questo paesaggio irreale.
Volevo solamente dare un mio piccolo contributo:
analizzando l’ultimo bollettino Banca D’Italia relativo al terzo trimestre 2008 salta agli occhi che le sofferenze generali del sistema bancario italiano sono, rispetto all’anno scorso scese non solo in termini relativi ma anche assoluti. Di poco ma sono scese. Ovviamente per me questo significa semplicemente che stanno ancora nascondendo le perdite. D’altra parte Basilea 2 consente di inserire i crediti fra i “non esigibili” quando questi superano i 90 giorni di ritardato pagamenti. Ultimamente però le banche, non sò se avete notato, stanno uscendo con offerte del tipo “blocchiamo i pagamenti delle rate” (banca Intesa) oppure con “mutui solo interessi”, ebbene si, anche da noi, in ritardo, sono arrivati a proporre i mutui che hanno generato la catastrofe. Da un mio amico che lavora in banca il fatto di aver proposto un mutuo con il solo pagamenti di interessi è stata vista come una “innovazione finanziaria”, geniale no? :-)
Un saluto a tutti, spero di non essermi dilungato troppo.
Dago1975

Scritto il 15 dicembre 2008 at 20:32

per ANDREA MAZZALAI : sono Gianni Castiglioni PF di Bolzano faccio subito una premessa: APPREZZO il tuo impegno la tua serietà la tua competenza a dare informazioni chiare e non superficiali su quanto sta avvenendo nel mondo marcio della Finanza.
MA STAI FACENDO UN ERRORE, STAI ESAGERANDO…TROPPA AVIDITà ANCHE DA PARTE TUA…MI SPIEGO… ok molte cose che dici sono vere ok era meglio essere più prudenti e stare sulla sponda del fiume ma ora che potresti dimostrare “flessibilità” continui a fare previsioni a SENSO UNICO …troppa avidità mio caro Mazzalai vuoi strafare.
mi terrò queste tue parole di oggi : questa non sarà una recessione, non sarà una recessione a U ma una depressione.
Terrò strette queste tue parole e da luglio 2009 in poi vedremo se saranno parole giuste altrimenti le ricorderò alla comunità di Iceberg.
IN TUTTE LE COSE CI VUOLE UN Pò DI EQUILIBRIO E TU STAI FACENDO LA FINE DI TURANI SEI TROPPO ESTREMO…NELLE NEWSLETTER troppo….
Gianni Castiglioni

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 21:06

Quanti commenti nervosi, questa sera !!! cosa stà accadendo !! hihihi

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 21:14

Secondo Voi, utenti di questo blog, come mai le truffe denominate catena di S. Antonio e Ponzi hanno nomi italianissimi.
Che c’è l’abbiano con noi italiani tutto mandolini, pizza e mafia.

io quasi i offendo

Buonasera. PP

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 21:15

– prova –

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 21:19

Gianni, qui no cè nulla da provare, chi legge questo sito da piu di 1 anno lo sa. Tutto quello che doveva essere provato già è stato.

Scritto il 15 dicembre 2008 at 21:31

RISPONDO A UTENTE ANONIMO E A QUESTE PAROLE: Gianni, qui no cè nulla da provare, chi legge questo sito da piu di 1 anno lo sa. Tutto quello che doveva essere provato già è stato. CHE MOLTE COSE SCRITTE SI SONO RIVELATE GIUSTE è CHIARO A TUTTI E NESSUNO LE NEGA IL PUNTO è SE ARRIVATI A QUESTO PUNTO PREVEDERE UNA DEPRESSIONE CHE DURI ANNI E MERCATI A – 80 % PER ANNI SIA UNA PREVISIONE GIUSTA O INVECE NON ESSERE ESAGERATI ED ESTREMISTI….
CHE SIA STATO UN GRANDE SCHIFO PURTROPPO LO SO MA RITENGO CHE ANCHE CON MILLE PROBLEMI I MERCATI ABBIANO LA POSSIBILITà NEL 2009 DI GIRARE E L’ECONOMIA USA DI NON FINIRE IN DEPRESSIONE STILE GIAPPONESE MENTRE MAZZALAI VEDE IL PEGGIO DEL PEGGIO….IL TEMPO DIRà SE NON HA ESAGERATO NELLE SUE VISIONI DI OGGI RIPETO DI OGGI ANCORA IMPRONTATE AL CATASTROFISMO ASSOLUTO…
CONOSCO I DATI ECONOMICI MACRO E MICRO E ANCHE QUELLA VOLTA CHE SONO MENO PEGGIO DA MAZZALAI MAI UNA PAROLA POSITIVA ….PESSIMISMO ESAGERATO TRA 1 ANNO VEDREMO SE AVEVA RAGIONE….VEDREMO

Scritto il 15 dicembre 2008 at 22:50

il pessimismo di andrea mazzalai mi sembra piu’ riferito al vecchio e attuale sistema finanziaro, marcio fin le budella, forse si fa un po di confusione?
MM

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 22:54

Gianni, scusa ma essendo tu un promotore sei automaticamente in conflitto di interessi… ;-)
ettore

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 23:55

L’investimento migliore…HUMAN CAPITAL
spero che il Capitano non me ne voglia se do’ un consiglio operativo…invece di starvene tutto il santo giorno a cercare di prender l’ onda che vi fara’ un po piu’ avidi investite in capitale umano, in relazioni in amicizie riallacciate vecchi contatti con parenti amici e magari fate i cordiali con chi vi sta intorno…la vostra assett allocation non cambia e non ci perde ma voi ne guadagnere in umore e salute…
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 01:18

ATTENZIONE STATE GUARDANDO IL DITO E NON LA LUNA!

Carino questo signor Bernard Madoff, ha fatto andare all’aria un sacco di vip, è proprio il caso di dirlo anche gli (ex) ricchi piangono.

Ora lasciate stare Madoff e concentratevi sulle Banche, cercate di comprendere bene questo passaggio.
Vi hanno raccontato che sono stati i mutui sub prime, a far andare all’aria il sistema.
Però le banche i mutui, se li sono cartolizzati, venivano ceduti a privati, a fondi pensione, agli Edge Found, tutto nascosto sotto forma di prodotti strutturati.
Le banche si tenevano solo i mutui dei clienti migliori. Poi i mutui non sono lo Tsunami che ci vogliono far credere, anche se ci fosse una percentuale significativa di insolvenze, queste verrebbero spalmate su archi temporali di almeno un ventennio.
Alla banca basta recuperare, anche dopo qualche anno, una cifra pari a meno del 50% del mutuo erogato, per andare in pareggio!
Anzi, miei cari navigatori, in tempi non di crisi, se un cliente non pagava il mutuo e la banca èra costretta a pignolargli la casa. La banca, e non solo essa, ci guadagnava !
Il motivo è semplice, è vero che la banca si ritrovava in mano una cifra di denaro minore, ma è però vero che questo avveniva molto prima di quanto avesse programmato. Se ci riflettete un pò, arriverete alla mia conclusione.

Allora chiedetevi quale falla stanno tentando di tappare la Fed e il Tesoro Americano?
La risposta ve la date da soli le Banche e tutto il sistema è andato a gambe all’aria per colpa dei derivati.
Come avrebbero fatto le banche ad avere migliaia di Miliardi di dollari di perdite tutta ad un tratto!!!!!!!
Per aver la perdita che ci hanno raccontato, più di 20 milioni di americani dovrebbero aver smesso tutti insieme di pagare il mutuo! NON E’ POSSIBILE.
Ammesso che in america esista un numero così elevato di mutui.
Poi in ogni caso i mutui sono garantiti, il danno dei mutui sarebbe stato in gran parte assorbito da Fanny Mae e Freddy Mac, le banche avrebbero avuto danni ma questi sarebbero stati più che gestibili.
Come fa Lehman Brother a trovarsi con più di 600 miliardi di dollari in crediti inesigibili, tutti di un colpo!
Non ci hanno raccontato che la patata bollente dei sub prime, le banche l’hanno passata a ignari investitori, con i cosìdetti prodotti tossici .
Allora che cavolo è successo?
SEMPLICEMENTE dato che i valori immobiliari e azionari erano insostenibili, è scoppiata la bolla finanziaria. Però questa volta non si è avuto la solita sana correzione, che limitasse gli eccessi (in gergo si dice far “bruciare le mani agli speculatori”) . Questa volta è accaduto qualcosa di nuovo.
Gli effetti negativi non sono stati limitati alla perdita di valore di azionari e immobiliari, c’èra una marea di derivati che sta creando un assurdo clamoroso, ci troviamo con valori negativi di ricchezza!
Domano qualcuno potrebbe venire a chiedere una somma molte volte superiore al valore di capitalizzazione di tutto il sistema capitalistico, questo per onorare i contratti derivati sottoscritti.
Chi è che oggi ha in mano i biglietti vincenti ? Chi è, o chi sono, quelli che hanno vinto la lotteria è hanno a piene mani derivati, che valgono trecento volte in più di tutto l’oro delle riserve aure mondiali?
Questo è un argomento interessante, ma troppo “complicato”, per venir affrontato qui (del resto io non credo di avere delle risposte convincenti).
La cosa interessante è che si spera in qualcuno che trovi una soluzione “politica”. Seguendo il manuale di ragioneria il sistema dovrebbe aver già dichiarato bancarotta. Non è chiaro quello che sta succedendo, ma è evidente che tutti aspettano una Leadership forte, che provi a risolvere la crisi.
La FED e il Tesoro americano stanno pompando soldi, in modo che il teatrino, di quella che è sicuramente la più grande truffa ai danni dei risparmiatori e dei contribuenti, non venga smascherata. Hanno perfino in punta di piedi, prestato 54 miliardi di dollari alla Svizzera (!) perché intervenga per salvare UBS.
Cosa farà la gente se si scoprisse che si stanno aiutando a piene mani quei stessi che hanno creato la crisi!
Le proteste in Grecia (oltre a quelle che si sono avute in Islanda e Cina!), sono un monito chiarissimo, potrebbero accadere degli eventi politici difficilmente gestibili.
Se volete un bandolo della matassa cominciate da un certo Signor Jerome Kerviel, è il vostro filo di Arianna, o se preferite la vostra bussola in questo mar di nebbia, a proposito che fine ha fatto il caro Jerome!
-Il Compasso-

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 06:07

bravo il compasso. credo che tu abbia colto il topo sul formaggio. Sarebbe interessante sapere di piu’, ad esempio: chi ha inventato tutto il marchingegno? forse farebbe piacere incontrarlo a Castiglioni.
A proposito, era un anno e piu’ che i promotori erano scomparsi dalla nave, oh finalmente! sentivamo la vostra mancanza. Era ora che qualcuno venisse a trovarci per farsi pubblicita’. E’ un buon segno, ammesso che riusciate a trovare ancora qualche pollo da spennare

Scritto il 16 dicembre 2008 at 07:28

Premetto che non amo coloro che da tempo immemorabile predicono chissà quali sventure, coloro che da anni si lasciano trasportare dal vento principale, strambando sempre e solo nelle direzione di questo sistema, ma resta alquanto affascinante come spesso alcuni naufraghi di questo oceano si avventurano in considerazioni che esulano la realtà, l’oceano del realismo in cui naviga questo veliero.

Caro Gianni, ti ringrazio di aver riconosciuto il lavoro di Icebergfinanza ma io non ho alcun conflitto di interesse e se mai qualcuno si prendesse la briga di sfogliare sino in fondo i messaggi di Icebergfinanza, avrebbe la sensazione che esiste un’alternativa reale a questo sistema, che molti non vogliono abbandonare indipendentemente dal suo messaggio putrido e ormai obsoleto.

L’obiettivo finale di questa crisi non esula dalla possibilità di un rimbalzo stellaro esso avvenne più volte anche durante la Grande Depressione ma le variabili macro sono terribili e reali, le sorprese altrettanto spettacolari e devastanti.

Solo e comunque l’opera di “prestatori di ultima istanza” accompagnano l’agonia di questo sistema che sino a quando non avrà il coraggio di riformarsi sinceramente non avrà alcuna possibilità di sopravvivenza.

Con questo non vi è alcuna Apocalisse alle porte, solo tempo difficili, probabilmente più difficili di quello che si immaginano tutti coloro che sono stati narcotizzati da questa crisi, ho più volte detto che non appena vedrò un messaggio di Speranza manderò messaggeri in ogni oceano, si naviga a vista, ma questo va oltre un messaggio di ripresa dei corsi azionari, va alla ricerca di un’alternativa che sta nascosta nell’etica di persone che vivono la loro vita ( compresi i promotori finanziari ) con con la tensione al rispetto del cliente e della professione, nella trasparenza e nella verità sostengono questo mondo che va alla deriva, uomini e donne che amano l’uomo qualunque esso sia e che nella vita quotidiana sanno offrire un sorriso nonostante tutto.

Buona giornata a tutti Andrea

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 08:39

tu sei solo promoter !!

qua c’è gente che va ben al di là di andrea :
Or, selon LEAP/E2020 cette crise est plus profonde et durable que celle des années 1930. Cette prise de conscience de la longue durée de la crise va progressivement se faire jour dans les opinions publiques au cours du trimestre à venir. Et elle déclenchera immédiatement deux phénomènes porteurs d’instabilité socio-économique : la peur panique du lendemain et la critique renforcée des dirigeants du pays.
Ces tendances sont toutes déjà en cours. Leur conjonction et la prise de conscience par les opinions publiques des conséquences qu’elles entraînent constituera le grand choc psychologique mondial du printemps 2009, à savoir que nous sommes tous plongés dans une crise pire que celle de 1929 ; et qu’il n’y a pas de sortie de crise possible à court terme. Cette évolution aura un impact décisif sur la mentalité collective mondiale des peuples et des décideurs et modifiera donc considérablement le processus de déroulement de la crise dans la période qui suivra. Avec plus de désillusions et moins de certitudes, l’instabilité socio-politique globale va s’accroître considérablement.

meglio leggere andrea se no mi si rizzano i capelli.

IL DIRETTO

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 09:32

Caro Gianni per come la vedo io occorre distinguere tra varie economie.
Tra un anno le correlazione tra mercati cesseranno di essere così forti e indubbiamente ci saranno notevoli differenze tra gli stessi.
Andrea nelle sue analisi ha sempre parlato del mercato USA e su tale mercato ti consiglio di armarti di una grande pazienza perchè Andrea è stato sin troppo cauto.
Tu sostieni: “Ritengo che anche con mille problemi i “Mercati abbiano la possibilità nel 2009 di girare e l’economia USA di non finire in depressione stile giapponese “.
Sulla prima parte potresti aver ragione sulla seconda assolutamente no.
Per gli Usa siamo al crepuscolo degli dei, sarà molto peggio che in Giappone, è davvero finita un epoca,ma non sarà la fine del mondo,nuove nazioni e nuovi continenti prenderanno il posto lasciato libero, Andrea per primo ha colto il cambiamento epocale che si profila, cambiamento che può essere sfruttato per ricostruire su nuovi basi un sistema.
Su questo punto vorrei tanto essere ottimista o quanto meno possibilista ma francamente faccio molta fatica e non riesco ad esserlo come lo è Andrea
Ciao

Mas

Scritto il 16 dicembre 2008 at 09:41

e..SI CARO GIANNI..PENSO CHE Tu abbia preso lucciole per lanterne…
Il capitano ti ha risposto..così come Il Compasso…ma permettimi..
se la tua preoccupazione è nel 2009 verificare le parole del Capitano ….
non saprei..che dire… altri pensieri occupano la mia mente…
ma smettiamola di nasconderci dietro un Dito…
sai quale sarà una delle mie preoccupazioni…
verificare che ai vertici e non, delle piccole e grandi banche avvengano veramente quei cambiamenti che auspichiamo…,
che una buona volta la smettano di propinare prodotti spazzatura..
PERCHE’ NEL GIOCO, E SOTTOLINEO GIOCO, DELLA FINANZA MONDIALE
CHI ROMPE NON PAGA (E LASCIA I COCCI A NOI)…
di questo dovremmo preoccuparci…che i cocci rimangano a loro!

Consulenti Etici ci sono, pochi ma ci sono, che non vengono valorizzati…
La banca,(e volutamente lo scrivo in piccolo) è la prima a non investire in risorse umane..
ma come da sempre sostengo la Banca, benchè sia difficile crederlo, la fanno i dipendenti e i risparmiatori…
da sempre auspico un grande coalizzato fronte comune..poi vediamo…(ma sogno ad occhi aperti??)
BASTA CON QUESTA STERILE IMPRODUTTIVA SUDDITANZA!!!
PERCHE’ SIAMO TUTTI D’ ACCORDO, E NON SI PARLA DI RESTITUZIONE DI BONUS MILIONARI DEI BANCHIERI???
“DI QUESTI BANCHIERI PADRONI DEI DESTINI DEL MONDO CHE POSSONO DISTRUGGERE L’ ECONOMIA, SCEGLIERE CHI DEVE VINCERE UNA GUERRA MANOVRANDO flussi finanziari senza alcun controllo, con la creazione di denaro artificiale
al di fuori del lavoro o della produzione C’ E’ DA AVER PAURA!!!”

DI QUESTO SERIAMENTE MI PREOCCUPEREI, ORA E IN FUTURO
Ben ALTRE SONO LE RAGIONI CHE MI INTERESSA VERIFICARE…..

“quando perdono, perchè crolla il castello di carta straccia fondato sulla sabbia,
se ne vanno da soli, aggiungo magari se ne andassero !!,(raramente vengano cacciati)
con liquidazioni milionarie.

Si nascondono per qualche tempo facendo vita da nababbi in qualche paradiso esotico
per far decantare l’ eco dei disastri, (attenzione a questo punto)IN ATTESA DI RECICLARSI
DI NUOVO IN QUALCHE ALTRO ISTITUTO BANCARIO e/O finanziario,
PER RICOMINCIARE DACCAPO INDISTURBATI A TURLUPINARE LE MASSE.
INDOTTE, QUESTE, DAI SERVILI MEZZI DI INFORMAZIONE A CREDERE ALLE VIRTU’
MIRACOLISTICHE DI FACILI ARRICCHIMENTI, AL DI FUORI DEL LAVORO E
DELL’ INGEGNO, DEI SACRIFICI DEL SUDORE CHE SONO IL FRUTTO DEGLI UOMINI.”
(estratto da Patrick Bonazza, I Banchieri non pagano il conto, ma Noi si! ed.Sperling&Kupfer)

ATTENZIONE AL RECICLARSI!!..in barba ai data macro..e micro..

Di questo sempre..mi preoccuperei..cittadini…risparmiatori..promotori..dipendenti..imprenditori…PF..
come si può parlare di innovare se la FIDUCIA é ANDATA DISINTEGRATA…
DISINTEGRATA!!!……
la FIDUCIA NON E’ UN CONCETTO ASTRATTO…
E NON SI RICONQUISTA CON AZIONI MISTIFICATRICI….
CONCETTO CHE NON SEMBRA ANCORA BEN CHIARAMENTE ASSIMILATO….

se legittimamente viene meno la volontà di mettersi in gioco,
tanto per cosa …chi me lo fa fare???
Da dove ripartiremo!??

p.s. quanto avete sentito parlare Delle manifestazioni in Grecia, in Islanda( come già detto dal Compasso)
e del referendum sul trattato di Lisbona… che è stato riproposto in Irlanda..che
guarda caso si trova in emergenza alimentare!!….
meditare,..meditare ..nessuna apocallise ma strane coincidenze..
e molte informazioni occultate…..si..
e noi..corriamo dietro alle farfalle!!
Buona Giornata
Un caro saluto, un abbraccio
Valentina

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 10:43

ULTIMISSIMA,
fate scorte di alimentari .
fra un po non si troverà piu neanche il necessario.
nel mio settore agricolo, con i prezzi che ci son oggi , nessuno seminerà NIENTE.

Scritto il 16 dicembre 2008 at 11:14

Grazie Valentina del tuo contributo sono pienamente d’accordo con te.

Caro Gianni Castiglione come si fa a non vedere la realtà in cui viviamo, tu più di tutti come fai a non vedere prodotti che hanno mandato a fondo il paese più potente del mondo. Mutui Only interest sono tranquillamente venduti come aiuto ai giovani( Abn-mutuo-easy5, Bnl-rate-iniziali leggere, IntesaSanPaolo-Domus Libero,ecc…ecc…unicredit no ormai è alla canna del gas).
Ieri mi chiama la mia banca e mi propone un’offertona a zero spese per sempre….UNA REVOLVING!!!! Alla mia obbiezione ‘ma io uso poco già la mia’ la banca risponde “imparerà un nuovo modo di acquistare” (1,1% mensile,tan 13,2%; taeg 14,03%).
Questo è il punto caro Gianni sono le banche che devo imparare e TORNARE A FARE IL LORO MESTIERE, non gli USURAI!!!!!

Un’altra domanda chi pagherà i circa 5 miliardi di euro di perdite dei fondi pensione ITALIANI dopo il crack Madoff?!?!?!?!
Noi….come sempre…..noi…ma non per molto ancora

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 11:38

Per il commento 28: Lei ovviamente e’ nuovo del veliero, e non so bene perche’ ci sia salito. Di certo, anonimo, o lei e’ in malafede o non ha competenze dirette in nessun settore agricolo o agropecuario.
Stia bene e si affini.
Canna al Vento

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 12:02

agropecuario è una nuova branca???

prova a seminare con il mais a 10€ frumentoa 14 colza a 15 soja a 26
e poi mi dici fra 12 mesi quanto ci hai rimesso.

prima di parlare pensa

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 12:11

Scusa l’ignoranza….
Ma se tra un po’ non si troverà più niente i prezzi allora non schizzeranno in alto?

Cristian

Scritto il 16 dicembre 2008 at 12:55

Il PF del 13 dovrebbe essere un blogger che scrive su investireoggi.it col nick “amicorisparmio”, ha la stessa grinta e gli stessi interessi da difendere. Se non fosse lui poco male, la sostanza non cambia, i blog dei promotori si assomigliano tutti: suadenti, ovattati e ottimisti. Già, perchè nel ’29 loro non c’erano.

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 12:58

#32 I prezzi degli alimentari non schizzeranno in alto, ma saliranno piano piano così nessuno ci farà caso; questo avviene perche il prezzo dei prodotti agricoli e stabilito dal LATIFONDISTI MONDIALI, tanto per capirci in giro per il mondo ci sono persone e società che hanno aziende agricole grandi come il nord Italia o forse più.

Sono loro che fanno il prezzo dei prodotti agricoli.

Ti dice niente il Latifondismo, magari qualche ricordo dei nostri nonni !!!!!

Buongiorno a tutti

SD

PS: per oggi non voglio fare commenti sulle banche, promotori finanziari ecc., altrimenti mi viene da vo………

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 13:59

Secondo Soros è scoppiata una superbolla che durava da 60 anni

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 16 dic – Non una bolla
come quelle che sono nate e poi esplose con cadenza quasi
decennale, ma una superbolla che dura da oltre sessanta anni
e la cui vita e’ stata prolungata artificialmente dalla banca
centrale americana con politiche monetarie troppo
accomodanti. E’ l’analisi della crisi in atto offerta oggi
dal finanziere George Soros sul Financial Times. “Tutti i
processi che vedono nascere e poi scoppiare una bolla –
scrive Soros – di solito sono imperniati sul credito e in
genere sono basati su un errore di giudizio. Questo di
solito consiste nel non vedere che esiste un rapporto
circolare tra l’abbondanza dell’offerta del credito e il
valore del collaterale. La facilita’ del credito genera
domanda che spinge al rialzo il valore delle proprieta’ e
questo a sua volta fa aumentare la quantita’ di credito
disponibile. La bolla nasce nel momento in cui la gente
compra case sul calcolo che in un secondo tempo potra’
rifinanziare il mutuo traendone un profitto. Il recente caso
dello scoppio del mercato immobiliare negli Stati Uniti e’ un
esempio lampante di questo processo”.
Ogni volta che l’espansione del credito dava segnali di
rallentamento, osserva Soros, le autorita’ sono intervenute
iniettando liquidita’ e trovando altre maniere di stimolare
l’economia. “Questo ha creato un sistema di incentivi
asimmetrici noti anche con la definizione di moral hazard –
continua Soros – che ha incoraggiato un’ulteriore espansione
del credito. Il processo ha avuto un tale successo che la
gente ha cominciato a credere in quella che Ronald Reagan
chiamava “la magia dei mercati” e che io invece definisco
“market fundamentalism”, e cioe’ la convinzione che i mercati
tendino a trovare da se’ un punto di equilibrio e che dunque
la cosa migliore sia quella di permettere loro di perseguire
il loro interesse particolare”. Un chiaro errore questo
secondo Soros perche’ “e’ stato proprio l’intervento delle
autorita’ a impedire un collasso completo dei mercati
finanziari”. Secondo Soros, la crisi e’ ora destinata a
durare ancora molto a lungo. “La capacita’ delle autorita’
finanziarie di stimolare l’economia e’ ostacolata dalla
scarsa predisposizione del resto del mondo ad accumulare
ulteriori riserve di dollari. Fino al recente passato, gli
investitori speravano che la Fed facesse tutto quello che
era in suo potere per evitare una recessione perche’ cosi’ era
sempre successo. Ora dovranno rendersi conto che la Fed non
e’ piu’ in grado di farlo. Con i prezzi di petrolio e delle
altre commodities in fase di stabilizzazione e con lo yuan
che si sta apprezzando, la Fed dovra’ ancora preoccuparsi
dell’inflazione. Se i fed funds dovessero scendere oltre un
certo limite, il dollaro finirebbe ancora sotto pressione e
i rendimenti dei bond a lungo termine salirebbero. A questo
punto la capacita’ della Fed di stimolare l’economia potrebbe
dirsi conclusa”.

Mas

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 14:30

bisogna stare molto attenti a speculare sulle materie prime alimentari, perchè il raccolto matura una volta all’anno.
non è un’industria per cui basta l’aumento della domanda e subito si puo mettere in moto l’adeguamento dell’offerta.
anche i latifondisti ,ai prezzi attuali delle derrate, ci rimettono (anche se fosse un’annata eccezionale).

non si puo fare quello che è possibile fare con petrolio e materie prime in generale.
quello che è stato fatto , portando prima il prezzo ad aumenti del 100% e poi adesso ad 1/3 del valore precedente ,sta distruggendo tutto.

se la speculazione fa da padrona anche qui , ci sarà da piangere

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 14:59

ma non è proprio possible proibire per legge l’avidità, almeno per quanto concerne i guadagni puramente finanziari? a me fa impressione che uno come spielberg (ad esempio, ma non solo) che con il suo lavoro ha fatto una quantità di soldi tale da garantirgli un futuro agiato per migliaia di anni vada a dare parte dei suoi “risparmi” a madoff. perchè? per un 20% in più?mi chiedo se anch’io avrei fatto lo stesso se fossi ricco sfondato… mi si obbietterà che l’uomo cerca il costante miglioramento della propria condizione anche per puro spirito di competizione, per sentirsi (e per apparire) migliore dei suoi simili. Ma allora io ho la soluzione! avete presente il Monopoli? Alla fine di ogni partita c’è uno che è padrone del mondo, gli altri gli dicono bravo, si ridistribuiscono i soldi e si comincia un’altra partita. E a fine serata si è tutti felici. No?

You may say I’m dreamer….

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 15:26

Gentile Mas io posso solo dire umilmente di lasciar perdere il signor Soros.
Una della più grandi imprese di questa persona è stata quella di far uscire la Lira dallo SME, facendo rimettere alla nostra Banca D’Italia e al Tesoro Vagonote di valuta pregiata.
Il signor Soros è sempre andato fiero di questa impresa, se oggi siamo in Europa è sopratutto perchè sapevamo che se rimanevamo fuori dall’euro, personaggi come Soros avrebbero steso rapidamente a tappeto la lira e l’Italia super indebitata.
Uscimmo dallo SME il 17/09/1992 stavamo in piena crisi economica, nel bel mezzo di Tangentopoli, con la Mafia che faceva esplodere, una tonnellata qua e una tonnellata là di tritolo e mai come allora l’Italia fu un passo dal baratro (BTP trentennali a oltre il 12% !!)

Soros è uno dei grandi squali della finanza, uno di quelli che ha brevettato il meccanismo della leva finanziaria usata su larga scala, applicando il meccanismo delle scatole vuote, nei vari paradisi fiscali, da usare come teste di ponte per influenzare il mercato.

Soros sta prendendo mazzate a tutto spiano e dato che ha bisogno di accumulare grande liquidità, ha scommesso su un crack generalizzato del sistema e cerca di mandare acqua al suo mulino, facendo pensare che la discesa dei valori azzionari è ancora lunga.
Quando oramai molti hanno capito che a questi prezzi non conviene vendere, ma mantenere se non addirittura incrementare gli asset. Ovviamente facendo un’oculata cernita.

Non mi stupirei che Soros è anchegli da un passo dalla bancarotta e anche se è andato a gambe all’aria diverse volte mi sa che questa volta è quella definitiva.

-Il Compasso-

Scritto il 16 dicembre 2008 at 16:12

Compasso la parola “su questi livelli azionari” non ha senso in questo momento, lasciando perdere Soros non sono pochi che pensano che il mercato possa ancora scendere di un 30% dagli attuali livelli… “i mercati sono in cerca di una base”, così dicono, ma questa base potrebbe essere molto più in basso di un S&P500 a 850, vedremo come sarà questo natale…

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 16:24

X Il Compasso

Sicuramente Soros non è un santo anche se il debito pubblico in Italia non lo aveva certo creato lui e la bande di oscillazione all’interno dello Sme erano veramente ridicole,
ciò non toglie che la sua analisi mi sembra corretta .
Per quanto riguarda i prezzi da questi livelli un ampio rimbalzo è molto probabile, anche perchè abbiamo assistito a molte vendite forzate ma non abbiamo a mio parere ancora raggiunto il minimo e quindi in un ottica di più lungo respiro aspetterei ad incrementare.
(ma purtroppo non sono Soros e posso sbagliare)
Ciao .

Mas

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 16:47

Io ho il sospetto che Soros e Madoff abbiano costruito la loro ricchezza con sistemi mooooolto simili; forse Soros è più scaltro e non è ancor stato arrestato e poi e un buon filantropo e dona volentieri ai bisognosi hihihihihi.
In qualsiasi caso si sono o erano arricchiti con la magia della finanza, che è il più grande affare dei nostri tempi, conoscendo molto bene come approffitare delle debolezze finanziarie degli altri.

SD

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 16:51

Per fortuna che le lirozze non ci sono piu’ adesso sotto le martellate ci sono i Won Coreani…passati da 1100 Won = 1 Euro di Sett 2008 a 1800 Won = 1 Euro attuali…non male !
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 17:05

Caro SD non dimenticarti le banche nella banda del buco:
Hanno investito con leva anche 40, gli asset illiquidi che hanno non vengono valutati a prezzo di mercato, e proprio come Madoff se la gente rivuole indietro i soldi non ne hanno a sufficienza per poterli restituire tanto è vero che hanno bisogno degli aiuti Statali.

Mas

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 17:49

Certamente Mas #43, ma la differenza è che le banche dovrebbero farlo in modo legale (ringraziamo la nostra politica), secondo delle leggi fatte dal nostro parlamento e con il consenso dell’opposizione.
Creare soldi dal nulla, per finanziare l’economia di un paese, è stata la scoperta più grande del secolo hihihihi; dopo la bomba atomica, o prima hihihihi.

Rido per non piangere, visto che la catena di S. Antonio è forse più grossa di quello che credo.

SD

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 20:19

Sono d’accordo completamente con IL COMPASSO. Per Castiglioni voglio dargli un consiglio; la mia non vuole essere polemica ma desidero solo cercare di trasmettere la mia esperienza che purtroppo per mè e molto grande (dovuta all’età): il tuo discorso lo posso comprendere ma stai sbagliando perchè è il solito discorso che fanno i capi area per cercare di tenere alto il morale delle truppe; purtroppo siamo in un momento che fare previsioni di fine ribasso mi sembra molto azzardato, i mercati nel 2009/2010 sicuramente recupereranno ma è molto facile che possa diventare il momento propizio per uscire dai mercati da parte di chi non ha avuto la fortune di leggere IL CAPITANO e altri indipendenti che avevano visti giusto (non era poi così difficile prevedere che le cosa potessero precipitare perchè i segnali c’erano da tempo). Per quanto riguarda i bilanci delle banche state attenti perchè i crediti in sofferenza o incagliati le banche li mettono a bilancio solo se sono costrette altrimenti fanno finta di niente. Con la situazione economica che ci ritroviamo è molto facile fare previsioni allarmanti sul sistema bancario; se i clienti affidati non saranno in grado di restituire le somme prestate loro dagli istituti di credito, gli stessi come faranno a restituire i soldi ai depositanti se il capitale proprio delle banche coprono una minima parte dei depositi?
Certo noi abbiamo un DIO al governo ma l’unico che faceva i miracoli l’hanno crocifisso 2000 anni fa.

Piero

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 20:24

Caro Compasso non vorrei sbagliarmi ma l’attacco di Soros fu sulla Sterlina che se ricordo bene usci’ dallo SME noi uscimmo ma come effetto secondario ,l’attacco fu portato con 10 miliardi di dollari di vendita allo scoperto sulla sterlina.

Copia e incolla
Nel Mercoledì Nero del 16 settembre 1992, Soros divenne improvvisamente famoso quando vendette allo scoperto più di 10 miliardi di dollari in sterline, approfittando della riluttanza da parte della Banca d’Inghilterra sia di aumentare i propri tassi di interesse a livelli confrontabili con quelli degli altri paesi (il Sistema Monetario Europeo) sia di lasciare il tasso di cambio della moneta fluttuante. Alla fine, la Banca d’Inghilterra fu costretta a far uscire la propria moneta dallo SME e a svalutare la sterlina, e Soros nel processo guadagnò una cifra stimata in 1,1 miliardi di dollari. Da quel momento fu conosciuto come “l’uomo che distrusse la Banca d’Inghilterra”.

The Times, lunedì 26 ottobre 1992, riportò il commento di Soros: “La nostra esposizione durante il Venerdì Nero doveva essere di quasi 10 miliardi di dollari. Noi avevamo previsto un guadagno maggiore. Infatti, quando Norman Lamont appena prima della svalutazione disse che avrebbe avuto bisogno di un prestito vicino ai 15 miliardi di dollari per difendere la sterlina, fummo contenti poiché era all’incirca la cifra che noi volevamo vendere”.

La coscienza del caos

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 20:43

Copia e incolla
Oltre che puzzare, i soldi che Soros utilizza per le sue scorribande non hanno nazionalità e del resto perché mai dovrebbero averla visto che il finanziere speculatore li rastrella in tutto il mondo e poi li utilizza per le sue operazioni? L’approccio transfrontaliero di Soros è frutto anche, ma non solo, delle idee di quello che considera il suo maestro, nonché suo insegnante alla London School of Economics, ossia il filosofo austriaco Karl Popper, l’autore di “La società aperta e i suoi nemici”, opera nella quale veniva affermato il principio del “razionalismo critico”, in base al quale nessuna idea, ideologia o convinzione rappresenta di per se stessa la verità e di conseguenza il dovere del filosofo è di mettere sempre e comunque tutto in discussione, anche se stessi. Da qui l’ostilità di Popper nei riguardi dei totalitarismi di destra e di sinistra, fascismo e comunismo, e la difesa delle idee liberali, dei principi della tolleranza e del Mercato.
Da parte sua però Soros ha portato all’estremo le idee di Popper ribaltandone le premesse e assumendo posizioni apertamente contraddittorie. Pur essendo uno speculatore, è arrivato ad affermare che “l’attuale sistema di speculazione finanziaria insidia un sano sviluppo economico in molti Paesi sottosviluppati” per poi mettere sotto accusa “il fondamentalismo del mercato” e molti aspetti della globalizzazione.

La coscienza del caos

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 20:58

Penso che abbiate letto tutti la novità economica USA, faccio un copia e incolla:

Una mossa clamorosa, non era mai accaduto prima: la Federal Reserve abbassa i tassi americani drasticamente, lasciando il target dei fed funds in un range compreso tra 0.00% e 0.25%, rispetto al precedente 1.0%.

Già che c’erano potevano tagliare i tassi in negativo e poi dare un reddito a tutti gli americani; in pratica il mio sogno, se lo fanno mi trasferisco in USA hihihihihihihi.

A volte i sogni si avverano solo in parte.

Un saluto a tutti

SD

utente anonimo
Scritto il 16 dicembre 2008 at 21:50

Vi lascio questo copia e incolla che descrive il momento storico dello SME ripreso da un articolo di Repubblica

-Il Compasso-

Repubblica — 17 agosto 1995 pagina 4:

STORIA DELLO SME ‘ SERPENTE’ STANCO

ROMA – Quando uscì dalla “banda” era quasi l’ alba del 18 settembre del 1992, gli orologi di Bruxelles segnavano le 5,40 del mattino e la lira ammetteva di non farcela più: sfiancata da una debolezza che durava da giorni e da una svalutazione del 7 per cento abbandonava il Sistema monetario europeo. Ora a tre anni di distanza, con il cambio sotto quota 1100 contro il marco, il rientro nello Sme sembra dietro l’ angolo. Dalla “libera fluttuazione” dei tassi di cambio con le altre monete si tornerebbe così entro quelle barriere imposte dalla Comunità europea e accettati dall’ Italia fin dal ‘ 78, quando anche la lira diede il suo assenso alla nascita dello Sme. La storia, a dire il vero, parte da un po’ più lontano quando, capito che la stabilità era condizione fondamentale per la crescita dei mercati si penò di trovare un punto di riferimento valutario comune. Fino al 1971 il problema non si era posto, la stabilità all’ interno della Cee era stata garantita dagli accordi di Bretton Woods, che dalla fine della seconda guerra mondiale aveva ancorato tutte le monete al dollaro e questo all’ oro. Ma a Ferragosto del ‘ 71 con la dichiarata inconvertibilità del dollaro, per l’ Europa si pose il problema di formulare da sola una strategia che permettesse di imbrigliare i cambi. La prima risposta al problema fu il “serpente monetario”, nato nel ‘ 72 da una richiesta della Cee alle banche centrali di restringere al 2,25 per cento il divario massimo fra le monete rispetto a parità prestabilite. Ma con il primo choc petrolifero il serpente entrò però in crisi e nel ‘ 78 rinacque in nuova versione come Sistema economico europeo. Le monete che vi aderirono furono obbligate ad oscillare entro limiti massimi e minimi del 2,25 per cento, per la già allora affannata lira fu però previsto un trattamento speciale del 6 per cento. Lo Sme si ampliò, nel ‘ 90 l’ Italia riuscì ad aderire perfino alla banda del 2,25 per cento. Poi la grande crisi del ‘ 92, quando lira e sterlina furono costrette ad uscirne dal sistema perché troppo deboli rispetto al super-marco. Dopo settimane di tempesta valutaria, di strenui tentativi di tenere agganciato il cambio alla valuta tedesca disposta a farsi nemici ovunque pur di finanziare la riunificazione, si arrivò alla decisione di svalutare la lira. Era il 13 settembre del 92, Lamberto Dini allora era il numero due della Banca d’ Italia, guidata da Carlo Azeglio Ciampi, il presidente del consiglio Giuliano Amato si preparava già ad annunciare la manovra record da 90 mila miliardi, necessaria per frenare la drammatica crescita del debito pubblico. Pochi giorni dopo l’ Italia annunciava quella che doveva essere solo una “temporanea” uscita dallo Sme. Anche senza di noi il Sistema comunque continuò ad avere vita dura, nell’ agosto del ‘ 93, per salvarlo, si approvò una “banda allargata” che concedeva fluttuazioni fino al 15 per cento. A queste condizioni e con una lira in netto recupero, anche l’ Italia dovrebbe rientrarci .

Scritto il 17 dicembre 2008 at 00:39

……..siamo tutti subprime ora, per non dire figli del Sol Calante!

A proposito caro Compasso sono assolutamente d’accordo sulla natura ambigua del signor Soros da quale non vi è nulla da imparare, ma per quanto riguarda il valore dei mercati oggi vi sarebbero tante cose da dire…..ma come sempre la Verità è figlia del tempo!

Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 17 dicembre 2008 at 01:41

zio zia zie vogliono una zeta sola..soros, adolescente durante la seconda guerra mondiale , ricorda il periodo del nazismo come il più divertente della sua vita..una personcina per bene..

de

utente anonimo
Scritto il 17 dicembre 2008 at 06:09

amen

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