UNA NUOVA MINACCIA GLOBALE…IL PROTEZIONISMO!

Scritto il alle 04:09 da icebergfinanza

 

Ormai la primavera del preistorico 2007, resta l’albero maestro del nostro viaggio attraverso questa crisi, una crisi che nelle sue radici ricalca spesso e volentieri le origini della Grande Depressione, una depressione che sin da allora ho cercato di raccontarvi attraverso studi e ricerche che evidenziassero i sintomi di questa crisi.

 

In un precedente post dal titolo I_SINTOMI_DELLA_GRANDE_DEPRESSIONE:IL_PROTEZIONISMO! cercai di spiegare come per comprendere l’eccezionale gravità della Grande Depressione degli anni 30 vi sono due ipotesi diametralmente opposte; la prima, strettamente legata agli economisti più eminenti della scuola austriaca (Mises, Hayek), considera la Depressione come il prodotto inevitabile e disastroso delle  conseguenze insostenibili e devastanti sull’economia e sul sistema finanziario provocate dagli eccessi finanziari e monetari che si sono verificati tra il 1927-29 mentre la seconda legata alla visione della ormai classica "Monetary History of the United States" di Milton Friedman ed Anna Schwartz, nella quale viene affermato categoricamente che né l’ inflazione e nemmeno eccessi di moneta o di credito potevano aver causato il collasso economico avvenuto tra il 1929 ed il 1933, ma, partendo da tale tesi, per questi autori la causa principale della Grande Depressione è da ricercare negli errori politici fatti durante quegli anni e tra questi inevitabilmente furono ricomprese tutte quelle politiche di  protezionismo e barriere doganali che contribuirono al prolungamento degli effetti depressivi del grande crollo di Wall Street.

Secondo questa scuola di pensiero, la crisi del ’29 fù aggravata anche dalla politica economica commerciale seguita dal governo degli Stati Uniti.

Ora in questa sede non voglio entrare in particolare nelle due opposte visioni ma cercare di evidenziare semai i germi di un possibile nuovo protezionismo.

In quel periodo con le esportazioni di capitali l’America aveva contribuito a mantenere in equilibrio la bilancia internazionale dei pagamenti e appena scoppiata la crisi iniziò il ritiro dei capitali  a breve termine. Questa tendenza al ritiro dal mercato internazionale, fu rafforzata dalla politica doganale che gli Stati Uniti perseguirono con l’introduzione della famosa HAWLEY-SMOOT a partire dal giugno 1930 che fu duramente protezionistica e costituì un pericoloso precedente. Ciò che spinse molti paesi a scegliere la via dell’isolazionismo economico fu l’asprezza di quella crisi. ( fonte: “Le trasformazioni sociali” di Gabriele De Rosa )

In realtà oggi questa via, questa rotta sembrerebbe del tutto abbandonata ma come vedremo in un articolo di Mario Platero…..

" Sulla carta, al G20 tutti hanno solennemente detto di essere contro il protezionismo e di voler rilanciare Doha-ha detto- Bergsten_poi sono tornati a casa e la Russia e l’India hanno introdotto nuove tariffe, la Cina ha varato sussidi generici e ha difeso lo yuan debole, l’Europa e gli Stati Uniti si preparano a dare sussidi al settore auto. E Doha è morto" Sole24Ore

Forme di protezionismo morbide si legge nell’articolo, perfettamente legali accettate dal "WTO" ma secondo Monti il rischio concreto di una degenerazione protezionistica è fra noi con una serie di nazionalizzazioni parziali o totali, per ora del sistema finanziario, assicurativo e automobilistico, domani chissà. Sempre nello stesso articolo si evidenziano le ambiguità del futuro presidente americano con alcune sue posizioni potenzialmente protezionistiche manifestate in passato.

Il fallimento dei recenti accordi di Doha testimonia se mai ve ne fosse stato bisogno la difficoltà di un processo iniziato nel 2001 nella capitale del Qatar Doha appunto volto alla riduzione di tariffe e ostacoli doganali che impediscono il libero commercio di prodotti agricoli e industriali, un processo che mirava alla cancellazione delle barriere createsi in conseguenza della Grande Depressione. 

La difficoltà di arrivare ad un accordo nel luglio di quest’anno è uno dei tanti possibili campanelli di allarme di questa crisi, la disponibilità dei paesi ricchi a ridurre i propri sussidi agricoli contro limpegno da parte dei paesi in via di sviluppo ad aprire il proprio mercato interno.

Al di là delle reali intenzioni non vi è alcun dubbio che la nemesi terribile di questa crisi porta con se comportamenti spesso inevitabili come ad esempio il salvataggio del sistema automobilistico (anche se dal WSJ scopriamo che…… General Motors Corp. has hired lawyers and bankers to consider whether to file for bankruptcy protection, said several people familiar with the matter…. segno della fine inevitabile di questo sistema), un sistema quello americano sostanzialmente fallito, comportamenti che sono in sintesi l’anticamera ad un sistema economico / finanziario dipendente in tutto e per tutto dallo stato e dalle politiche keynesiane, sistema che non può non creare tensioni commerciali globali. Secondo Bloomberg il salvataggio del sistema automobilistico è ancora in bilico.

Se c’è un aspetto positivo in questi ultimi giorni, ebbene questo è da riscontrarsi nella guerra in atto tra il parlamento e il dipartimento di Tesoro rappresentato da quel conflitto di interessi che corrisponde al nome di Paulson, 350 milioni di dollari senza alcun chiara strategia di intervento utilizzati, prima per comprare titoli tossici poi per ricapitalizzare le banche sino ad arrivare a negare il salvataggio del sistema automobilistico in quanto i restanti capitali devono andare ad esclusivo interesse del sistema finanziario.

Fondi per tutti senza alcuna garanzia di sostegno al sistema economico da parte delle banche, senza un minimo di trasparenza, sino a giungere al salvataggio di Citigroup via Rubin & Company, il tutto in nome di un presunto rischio sistemico che ha preso in ostaggio l’economia, AIG assicuratore per eccellenza era in realtà uno dei maggiori player di Wall Street, speculazione ad oltranza nulla di lontanamente paragonabile alla qualifica di assicuratore.

Nel frattempo il deficit fiscale americano esplode ed allora ecco che i geni e gli illuminati della Federal Reserve richiedono l’autorizzazione al Congresso per emettere loro stessi bond e obbligazioni un’esclusiva della storia, nell’ipotesi peggiore si stampa moneta a servizio del debito e il gioco è fatto. Incredibile semplicemente incredibile.

Lo statuto della Fed vieta esplicitamente l’emissione di strumenti del debito, come inoltre la Fed ha le mani legate nel poter aiutare direttamente gli stati americani attraverso l’acquisto di obbligazioni degli stessi stati e delle municipalità. Si una nemesi infinita una correlazione sistemica incredibile sino a raggiungere ogni angolo del sistema ora anche gli stati sono sull’orlo del fallimento, alcuni come il New Jersey sono già sostanzialmente in default.

Se poi osserviamo come sembra che Goldman Sachs uno dei primi cinque sottoscrittori di bond comunali raccomanda ai suoi clienti di scommettere attravreso i credit default swap contro il debito di 11 stati americani, New Jersey Wisconsin California e Florida in primis allora la situazione è inquietante assolutamente inquietante.

Secondo Paul Krugman  recentissimo premio nobel per l’economia ….i semplici meccanismi per produrre un salvataggio dell’economia mondiale sono molto difficili da attuare il ritmo con cui le cose stanno peggiorando è cosi grande che è difficile trovare le misure per bloccare questa nemesi……..sono molto preoccupato per come potrebbe essere il prossimo anno.

"The simple mechanics of producing a rescue for the world economy are very hard. The pace at which things are getting worse is so great that it’s difficult to see how rescue measures can come,"

"Even with the best of understanding it can’t come fast enough to prevent a great deal of damage… I’m very worried what next year will look like." REUTERS

Non c’è alcun dubbio caro Krugman anche i dati di oggi ci dicono che la disoccupazione sta terribilmente aumentando, 58.000 nuove richieste di disoccupazione il peggior dato da 26 anni, il precedente rilevamento rivisto di ulteriori 6000 richieste in più e la media a quattro settimane la cartina tornasole per eccellenza che aumenta a 540.500 unità con un più 14.250 nell’arco di una sola settimana!

Thanks to Calculated Risk
Il tasso di disoccupazione ha continuato crediti  

Quale sarà il dato sulla disoccupazione di dicembre 600.000/800.000 lacrime di uomini e donne che perdono il loro lavoro, la loro dignità…..

Bank of America Corp., the third- largest US bank, said it plans to cut 30,000 to 35,000 positions over the next three years because of its acquisition of Merrill Lynch & Co. and the weak economic environment. (Bloomberg )

…….si 30.000 qua e 30.000 la, l’inevitabile conseguenza di una serie impressionante di aggregazioni che non troveranno facilmente soluzione nell’arco dei prossimi anni, questi posti di lavoro nel settore finanziario resteranno orfani di un sistema che impiegherà anni a produrre nuova occupazione.

Secondo gli ultimi dati rilasciati sul sito della Federal Reserve in relazione ai flussi monetari, il crollo dei mercati azionari e del valore delle abitazioni a sottratto circa 2810 miliardi di dollari alle famiglie americane nel corso del terzo trimestre 2008, la più imponente aspirazione di ricchezza della storia.

Da tempo sostengo che il reattore nucleare di questa crisi era ed è il mercato immobiliare e la sua dinamica dei prezzi, un mercato immobiliare in cui l’ideologia repubblicana non ha mai permesso alcun aiuto concreto e reale, come una moratoria dei mutui o la sospensione a tempo determinato delle foreclosure, troppe cose ho intravisto in questa crisi io uomo qualunque, solo e sempre osservando,  studiando e ricercando. Le foreclosures nel mese di ottobre 2008 sono aumentate per l’ennesima volta e non poteva essere che cosi, la strada è ancora lunga molto più lunga di quanto chiunque di Voi si immagini, di quanto si immagini la superficilità del mercato.

Foreclosurepulse.com Hunt for True October Foreclosure Trend RealtyTrac U.S. Foreclosure Market Report

Da quando la SEC ha dato il via libera alla modifica alle regole contabili ecco che il puntualissimo FINANCIALTIMES ci racconta che la discarica del terzo livello contabile si sta riempiendo a pieno ritmo.US ‘problem assets’ hit $610bn

The biggest US financial institutions reported a sharp increase to $610bn in so-called hard-to-value assets during the third quarter, raising concerns about the hidden dangers on balance sheets…..qualche preoccupazione per pericoli nascosti in materia di bilancio non guasta…..

So-called level-three assets, classified as hard to value and hard to sell, rose 15.5 per cent from the second quarter, according to analysis by the Market, Credit and Risk Strategies group of Standard & Poor’s.

Level-three assets have risen all year for most banks as they have found it virtually impossible to sell mortgage-backed securities and collateralised debt obligations.

Per terzo livello si intende una valutazione contabile soggettiva di assets che il mercato non è in grado di prezzare e che nessuno è disposto ad acquistare……MBS & CDO.

 

Thank to WSJonline

Thanks to ECONOMPICDATA

Federal Reserve e America insieme, riusciranno i nostri eroi a far volare i tassi di interesse con conseguente aumento del costo del debito, emettendo a turno un’infinità di obbligazioni governative e federali?

A questo proposito ricordandovi una notizia pubblicata alcune settimane fa ecco un’altra sorpresa segnalatami dal mio caro Zio Barbero….

Crisi, anche i bond tedeschi in difficoltà – 11/12/2008

L’asta di ieri per le obbligazioni a due anni ha visto raggiungere solo per un soffio la quota di 7 miliardi di euro voluta dal governo di Berlino.

Gli investitori stanno cominciando ad evitare uno degli asset ritenuti più sicuri al mondo: i bond tedeschi. L’asta di ieri per le obbligazioni a due anni ha visto raggiungere solo per un soffio la quota di 7 miliardi di euro voluta dal governo di Berlino. Una novità assoluta per i mercati finanziari. ( VALORI.it )

Ora cercherò di essere il più chiaro possibile, a breve e forse medio termine ogni sussurro dei mercati urla deflazione in America ( dato un’occhiata al CRB Index e ditemi se esiste anche solo una possibilità di inflazione) dalle materie prime all’immobiliare dai prezzi all’ingrosso e al dettaglio ( e badate bene non si tratta solo del crollo del petrolio ) ai valori azionari, quindi di iperinflazione nemmeno l’ombra e per quanto qualcuno si sforzi di allontanare il fantasma della Grande Deflazione giapponese probabilmente è li che siamo diretti per quanto le banche centrali cerchino di fare il possibile per inflazionare ogni filo d’erba. Meno 6,7 % i prezzi all’import di oggi ed è stato rivista la percentuale di ottobre a meno 5,4 % depurata dall’energia siamo sempre ad un discreto 1,8 % e sono curioso di vedere la prossima tornata sui prezzi al consumo.

Le stesse sperimentazioni " quantitative easing " della Banca centrale giapponese non riuscirono a risvegliare l’inflazione, la Federal Reserve da alcune settimane ha come abbiamo già visto messo in opera la stessa strategia evidenziata dal grafico qui sotto proveniente dalla Fed di Saint Louis dove vedrete evidenziata inoltre la zona relativa alla recessione in corso……

Graph: Excess Reserves of Depository Institutions

Da alcune settimane la Federal Reserve remunera i depositi in eccesso a riserve del sistema finanziario americano ecco come si cerca di far crollare il tasso euribor e  libor, allontanando le istituzioni finanziarie dal mercato interbancario, perchè fare prestiti con il rischio di un possibile default quando la Fed è disponibile a remunerare le riserve in eccesso anche a tassi vantaggiosi…….

Il crollo dei valori immobiliari e delle materie prime procede a ritmi superiori alla capacità di inflazionare l’economia da parte delle banche centrali e l’roro in fondo è moneta, denaro e in una deflazione il denaro aumenta il suo valore in termini reali. Nessuna indicazione solo considerazioni ad alta voce.

Comunque sia solo il tempo dirà dove ci porterà questa soluzione atomica, se verso un periodo di iperinflazione o più probabilmente ci accompagnerà verso un nuovo lustro o decennio perduto di memoria giapponese.

Concludo ricordando a coloro che credono alle favole che come da tempo osservo all’orizzonte non si intravede alcun rally degno di nome, ne presidenziale come abbiamo già visto, ne tantomeno natalizio o di fine anno, in attesa del nuovo obiettivo di medio termine o forse chissà di breve dello S&P500 ovvero come più volte sottolineato quota 600 una tappa intermedia all’interno di un secular bear market da osservare dalla riva del fiume.

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme in ……..

 

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

Per sostenere ICEBERGFINANZA clicca qui sotto

 

 

 

 

 

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107 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 06:16

anc’hio sono nottambulo, per cui riesco a vedere benissimo il lumicino che sta sull’albero di mezzana, bravo Capitano!!!

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 08:21

ECONOMIA Il piano di salvataggio da 15 mld di dollari era stato approvato dalla Camera
Pesante reazione sui mercati. Il leader democratico Reid: Paura per Wall Street
Auto, Senato Usa boccia gli aiuti
Male le borse in Asia, Tokyo -5,56%

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 08:36

Oggi e’ la giornata del baratro per la borsa di New York

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 08:42

Oggi e’ il giorno del baratro per New York.
Intendo per l’indice DOW JONES.

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 08:46

ke k…..o ccp (ke somiglianza con CCCP dell’urss ) e altri.
lui nn ha bisogno di avv. difensori……………………………….
puerile.
io nn ho offeso nessuno,
sono solo diretto, ……come sempre.

se vuole aiutare la gente , come dice, siamo qui.

e…. si dovrebbe aiutare sopratutto ki nn ha tante possibilità.

comunque son dettagli,
faccia come crede.
sta di fatto ke io nn volevo offendere nessuno

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 09:16

sono ancora io,….: “il diretto”. (dopo avver letto il post)

lui ha capito………….
e io ringrazio x le indicazioni.

a volte è cosi facile dar felicità e un po di sicurezza in +

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 10:12

Il rendimento dei titoli di Stato lo conferma: stiamo andando verso una deflazione.
Dal momento che in una situazione di deflazione il denaro acquista valore con il passare del tempo, non converrà spenderlo, indipendentemente dalla quantità che si ha a disposizione;questo produrrà un aumento della massa monetaria accompagnato dall’illusione che tale aumento non abbia effetti sull’inflazione.
Ma appena le condizioni economiche muteranno (e non credo ci vorrà molto tempo) tutta questa liquidità verrà riversata sulle materie prime e darà luogo ad un’ inflazione di proporzioni colossali.
Per come la vedo io da questo circolo pericoloso si esce soltanto se l’aumento di moneta viene distribuito il più possibile tra i consumatori ,in modo che essi possano far crescere la domanda e non vada finire ( come finora mi sembra invece stia avvenendo) in poche mani.

Mas

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 11:24

>Ma appena le condizioni economiche muteranno tutta questa liquidità verrà riversata sulle materie prime e darà luogo ad un’ inflazione di proporzioni colossali.

Vorrei un parere di Andrea proprio su questo punto

Stella

Scritto il 12 dicembre 2008 at 11:42

X il post 5-6 soprannominato “Diretto”, fai un paio di favori a tutti…
primo firmati, secondo non sei ‘diretto’ sei aggressivo e pretendi senza dare. Non parlo solo dell’offerta ma di quello che scrivi….anche se si ha una tastiera non per forza la devi usare!
Poi ascolta un fesso “mangiatelle i soldi tui”, se non hai tante possibilità porta a cena la tua fidanzata, piuttosto che comprare o meno oro.
Ringrazio ancora Andrea unica luce nel buio più totale dell’ informazione.

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 12:06

fesso ?????????????????????

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 12:07

bravo Andrea..
in questo articolo mi sei piaciuto..anche se è vero come dice Valentina..noto una certa tensione..ma questo credo che, nessuno di noi, non la stia provando..in fondo siamo tutti consapevoli, chi più chi meno, verso a quali scenari stiamo andando in contro..
un abbraccio

de

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 12:09

L’roro non è moneta, ma una divisa.
E’ quanto ho letto da un’altra parte.
Infatti il Capitano ha detto che ” in fondo è una moneta.
Qualcuno vuole spiegare la “sottigliezza” ? Ammesso che ci sia.

Grazie Capitano

RobertoLara

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 12:30

Ciao Roberto..posso darti una mia opinione se vuoi..secondo me sono vere entrambe le definizioni..
anche se in realtà non è una moneta nella vita di tutti i giorni in quanto non puoi legalmente fare la spesa e pagare le zucchine e le melanzane in oro.
al contrario è la moneta di pagamento delle banche centrali (compresa quella schifezza del fmi) che regolano le transazioni in oro regolati sulla valuta delle differenti nazioni..
qualcuno di voi ha comprato oro fisico recentemente?
è vero che è difficile trovarlo?
ciao

De

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 12:42

Io ho comprato oro fisico e anche platino tempo fa attraverso un orafo a un banco-metalli. Per comperare a un banco metalli devi essere registrato.
Poi puoi comperare da bullionvault.
Stella

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 12:44

Mi hanno raccontato che in Germania durante la Grande Depressione la gente andava dai contadini con gli anelli per comperare roba da mangiare.

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 12:53

ciao Stella..
la mia era curiosità..comprai oro alla fine del 2005..solo che adesso leggo che è molto difficile comprare oro fisico..volevo solo verificare quanto fosse vero tutto questo..
ciao

de

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 13:12

Primo probblema gigantesco…. facciamo finta che le banche in italia siano sane …è solo un ipotesi!!
Come fa il mercato Italiano a rifinanziare contemporaneamente da un lato i vari bond e dall’altro i titoli di stato nazionali.
Bisogna rifinanziare i Pronto Contro Termine che le banche hanno in scadenza, solo UC deve rastrellare quasi 105 miliardi nei prossimi mesi e Banco San Paolo e Banca Popolare insieme arrivano a una cifra simile.
Tutte le società quotate hanno da rifinanziare tutta la loro linea di credito fra Bond & finanzia creativa che ammontano a tutto il 2009 ad alcune centinaia di miliardi di euro.
Il tesoro deve rifinanziare mensilmente il suo debito pubblico, i vari BOT, CTC, BTP ecc. che scade e vanno sottoscritti!
Se da un lato caleranno le entrate fiscali e dall’altro ci sarà difficoltà a trovare chi sottoscrive i titoli di stato, dove si andranno a prendere i soldi!?
Lo stato Italiano non ce la può fare a pagare le spese correnti solo con le entrate fiscal e se non può pagare stipendi e pensioni è la fine . Pensare il mercato possa finanziare tutti è non credibile. Pensare che i governi nazionali possano aiutare le banche è utopia, o si muove la BCE o è la fine.
Noi non possiamo emettere moneta come fa la Federal Reserve, questa è una prerogativa solo della BCE.
La BCE però rappresenta molti interessi e da quello che si è capito non ha intenzione di emettere moneta in modo massiccio stile Federal Reserve.
Il motivo è molto semplice, alcuni stati tipo Germania , Francia, Spagna e Olanda ecc. non sono indebitati a livelli enormi, come gli Americani.
La loro idea e quella di cercare di assorbire la crisi e pagare il debito che ne verrà, quindi punta alla deflazione. I rischi di credibilità e d’instabilità sociale in caso di inflazione sarebbero enormi, poi essendo le partite attive superiori a quelle passive (i debiti) è conveniente pagare.
Se L’Europa riuscisse nell’impresa, di superare la crisi, darebbe un segnale di solidità che la lancerebbe come vera dominatrice del sistema economico mondiale.
Ovviamente noi Italiani pensiamo che Jean-Claude Trichet presidente della BCE stia solo lottando con i mulini a vento.
A noi italiani un’inflazione stile ”Old Italietta” dell’ordine del 10/15% è più che benvenuta anzi invocata come la pioggia durante la carestia.
Noi non abbiamo nessuna attendibilità da difendere, dire italiano all’estero è uguale a dire “inaffidabile”, quinti tanto vale la pena trarre tutto il vantaggio dalla crisi.
Per noi svalutare il debito sarebbe una manna dal cielo, poi con l’industria manifatturiera che ci troviamo, il protezionismo sarebbe una benedizione.
Il nostro caro Ministro Tremonti non ci pensa proprio a spegnere l’incendio, anzi spera che “la casa bruci tutta”, anzi forse sta buttando benzina sul fuoco.
Tutti sanno che uno stato, che è costretto, a imporre una tassazione del 50% sul redito, che ha gli operai più costosi d’Europa e nello stesso tempo i meno pagati, non può competere con nessuno.
Con il livello infimo dei servizi pubblici che abbiamo e il livello assurdo di corruzione. Una crisi è un’opportunità, da sfruttare fino in fondo.

Mi dispiace urtare la sensibilità di chi ha pensieri più Umanisti, ma purtroppo la realtà è questa.
E’ come una Guerra dove i caduti si chiameranno disoccupati, inutile fare moralismi ora si ragiona come in guerra.
La Merkel, Sarkozy e Trichet lo sanno che noi remiamo contro, del resto, prima quando sedavamo in commissione Europea, dovevamo chiedere permesso perfino andare in bagno.
Noi eravamo i Peones Italiani, gli inaffidabili, quelli che non rispettavano le regole.
Del resto il no secco al nuovo pacchetto di norme ambientali è un modo per ribadire la nostra linea e indebolire i rispettivi leader nazionali.
La Merkel probabilmente sarà la prima a saltare, e poi si spera in un ammorbidimento di Trichet.
-Il Compasso-

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 13:48

Ok -Il Compasso- ammesso che quello che hai scritto sia tutto vero, tutto reale, con le conseguenze che hai indicato; vorrebbe dire che tutto questo è la Causa e non l’Effetto di quanto stà accadendo in economia. Oppure che siamo nelle mani di avidi incompetenti assetati di potere.

Io la mia vita personale e economica non intendo affidarla a queste persone, forse sarò OBBLIGATO a farlo ma cerchero di RESISTERE. Nelle guerre ci sono anche gli OPPOSITORI e PARTIGIANI.

In fondo chi sono queste persone, che decidono cosa devo cenare questa sera o se i miei figli dovranno pagare per i loro sbagli????

Un saluto a tutti.

SD

PS: Il Compasso, se ne avrai il tempo e la voglia, sono ancora interessato al paradosso dell’indice marittimo (non ricordo bene se si chiamo BDI o BCI!!!!!), diciamo l’indice che indica il costo dei noli marittimi.

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 13:51

http://seekingalpha.com/article/91357-the-disconnect-between-supply-and-demand-in-gold-silver-markets

questo link é per il n° 14 15 e 16 ma anche per chi si interessa all’ acquisto;altre informazioni pratiche chiedendo a Google “where to buy physical bullion ”
per mia esperienza personale non é difficile comperare i lingottini da 125 250 gt:basta rivolgersi a banche che hanno voglia di occuparsi di voi.Dopo l’ordine armarsi di pazienza perché nessuno puo’ dire quando Londra invierà i lingottini.Anche il costo della operazione non si saprà che alla consegna:Non si paga IVA ma vi sono spese di invio,assicurazione e commissioni bancarie.L’acquisto di oro non é come andare in banca e cambiare euro contro dollari:é il prezzo da pagare per una merce.
Una volta acquistato bisigna custodirlo quindi aggiungere il costo della cassetta di sicurezza.Tutti questi inconvenienti sono niente rispetto a quando lo si vuole vendere.Per non perdere ulteriormente non vi consiglio di percorrere il percorso inverso(perché le banche non cambiano allo sportello oro contro cash ) ma cercate piuttosto un privato che vuole disfarsi di moneta cartacea (anche molta)che pero’ vale poco ; e allora dove sta l’affare? La risposta é suggerita nel n°15/quando la moneta non vale nulla, l’oro rimane l’unica moneta di scambio per comperare dal contadino in cibo di cui non si puo’ fare a meno.
Buona fortuna a chi vuole comperare;io non lo faro’ mai piu.’
Marco

Scritto il 12 dicembre 2008 at 13:52

Bravo compasso in guerra ti manca solo l’elmetto!!! Certo che stampare moneta sarebbe l’ideale, ma la bce non lo farà almeno non come la fed. Non ci resta che nazionalizzare le banche e mandare a casa qualcuno, sento già Profumo di bruciato.

Scritto il 12 dicembre 2008 at 14:00

Notizia:
“Intesa Sanpaolo incassa un “Buy” da Unicredit Mib”, ma cosa aspettano a cambiare queste regole dementi, le società di reting sono delle buffonate ambulanti!!!

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 14:01

Marco #19, non essere tanto sicuro che i contadini ti venderanno pane in cambio di oro!!!!!!!!!!!!!!

Ma se avrai letto qualche mio posto io stò cercando di barattare un gioello in oro; devo fare un regalo a Natate, ma non baratto con cibo di prima qualità (troppa fatica a produrlo) hihihihihihihi

Naturalmente stò scherzando, un pezzo di pane non si nega mai a nessuno, hihihihi.

SD

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 14:13

Non lo sò se ho letto bene, mi sembra che lasciano fallire GM, in Usa la disoccupazione andrà ben oltre il 10%.

Oggi ci saranno i fuochi artificiali in Borsa.

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 14:21

Un commento aggiuntivo lo vorrei fare a proposito dell’oro, un mio consiglio è quello di fare molta, ma molta, attenzione.
La cosa più semplice è quella di comprare monete d’oro.
Le monete conservano un valore pari solo al VALORE corrente in oro, scordatevi i collezzionisti e quant’altro.
Il valore di una moneta d’oro è riconosciuto, questa è facilmente contrattabile e accettabile in caso di crisi totale, giusto per la cronaca vanno per la maggiore le Sterline Oro e i Marenghi Oro, le monete le potete acquistare in molte banche o direttamente da società autorizzate.
Vi è una sorta di commissione da pagare ma è accettabile, e sopratutto contrattabile, commisurate la quantità effettiva di oro acquistato, nelle varie offerte che vi faranno attenti alle possibili truffe.
Pensare di avere dei lingotti è sicuramnete la cosa più vantagiosa, ricordo però che ci vogliono oggi 15600 Euro per un lingotto da 1 Kg e vi rammento che chi lo avesse acquistato due mesi fa riporta a casa una perdita secca di quasi il 25 %.
Se si hanno somme consistenti da “rifugiare” meglio meditare su un acquisto immobiliare, state certi che anche si i prezzi (già abbastanza abbordabili) dovessero scendere nel giro di 5/7 anni rivedrete le vecchie quotazioni.
In una casa poi ci potete abitare, la potete fittare, ed è difficile che la rubino e sopratutto vi da una rendita.
Se invece voleste investire in oro, perchè temete una crisi tipo repubblica di Weimar in Germania
negli annii venti, allora state in una logica da catastrofe totale.
In queste situazioni si vende e si compra solo con moneta forte o appunto in oro.
Se si ha una cifra adeguata in oro si possono acquistare beni per un valore anche di 20/30 volte quello inizialmente investito.
Comunque ci vuole molto pelo sullo stomaco e abilità per operare in una situazione da “Caduta degli Dei”.
Fuggite come ladri da chi vi propone investimenti in fondi aurei, avete a che fare con un “tipo” della solita specie. Il suo nome ha un’affinità con un noto animale domestico, ma questo ha una grossa pinna sulla schiena, sangue freddo, vive in mare e una bocca molto grande e vorace.
Se sarà “la fine del mondo”, l’oro vi sara utilissimo, se saprete farne buon uso.
In caso di crisi ordinaria, sicuramente incasserete una perdita secca, come chi ha investito nei primi anni ottanta.
Oggi le quotazione in oro sono già abbastanza sostenute.
In questo caso vi dovrete sbarazzare dell’oro subito!
Chi dice che le riserve di oro finiranno fra dieci anni e un buggiardo che sa di mentire, chi lo afferma con convinzione invece è una persona poco accorta e competente.
E’ dagli inizi degli anni sessanta della metà dell’ottocento che l’oro doveva esaurirsi.

Investire in oro è pura speculazione.

-Il Compasso-

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 14:34

Ottimo consiglio -il Compasso-
100 gr. oro 18k per 1 Kg. pane e olio e attenzione alla pedata nel ….

Scritto il 12 dicembre 2008 at 14:42

per Marco al n19.

http://www.italpreziosi.it

Lo compri
Lo paghi il giusto
ti arriva a casa col camioncino valori a 25 euro (costo trasporto)

Lo rivendi a loro quasi allo stesso prezzo (se mon cambia il mercato ovviamente)

Non seminare notizie false sull’oro.
Se vai in banca è logico che te lo fanno odiare.
Devi nasconderlo in banca?
Dipende da quanto ne hai.
Se ne hai un kilo e sei un po furbo, un nascondiglio lo trovi, e se sei ancora piu furbo, non lo dici a nessuno dove lo nascondi.

MM

Scritto il 12 dicembre 2008 at 14:46

Diffidate dai consigli di chi è troppo sicuro.

MM

Scritto il 12 dicembre 2008 at 14:49

Non ho capito compasso invenstendo due mesi fa in oro sarei sotto del 25%? ma in che valuta scusa?

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 14:51

Perchè in Argentina ho aperto con 100Us$ un deposito off-shore (quindi piu`sicuro che la banca)dove posso mettere oro fisico. Attraversi la strada e compri al Banco,lingotti o monete d`oro,con certificato.Qui` la moneta più usata e con spread minimo è il Krugerrand. Finito chiuso,no problem. In Italia…??¿ perchè non son riuscito a fare nulla e mi guardavan male quando chiedevo oro?

Scritto il 12 dicembre 2008 at 14:51

e mi sembra che ci vigliano quasi 20
000 euro per un kilo.
Se dai numeri a caso, lascia stare.

http://oro.bullionvault.it/

non è che sei il classico untore?

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 15:28

Uffa, ancora con questo oro…….
Comprare oro non è come comprare noccioline, un posto non vale l’altro, il marchio sul lingotto può essere importante, vi segnalo questo link
http://www.lbma.org.uk/docs/gdlvarious/LBMA_GDRules_200706.pdf
A me sta venendo voglia visto il pessimismo ormai dilagante di comprare qualche titolo per sfruttare un rimbalzo di qualche settimana.

Ciao.

Mas

Scritto il 12 dicembre 2008 at 15:33

La tensione di cui parlo De (#11)…
è il tendere, con passione, a…
è il voler…
migliorare se stessi e ciò che ci circonda
è… donare…
un tensione che è energia,
che… ci coinvolge e ci travolge…
è chiedere a se stessi giornalmente:
ho fatto tutto?? ho fatto poco?? cosa posso fare ancora??
è non arrendersi mai…
è non voler subire gli eventi…
è la tensione, contagiosa, consapevole per un domani migliore…

è ciò che, leggo sempre, negli orari e nei post/commenti, del Nostro Capitano…
e di chiunque con slancio e passione, senza maschere, si mette
quotidianamente in gioco…
ci sarà tempo per dormire…
fin troppo, tutti, dormiremo…ma non ora…
non ora.!

Da inguaribile “omocentrica”… umanista
vi ripropongo….
più di oro..e assai più prezioso dell’ oro…
“Il piu’ grande bisogno del mondo e’ il bisogno di uomini; di uomini che NON SI POSSONO COMPRARE NE’ VENDERE; di uomini che sono fedeli ed onesti fin nell’intimo della loro anima; di uomini che non hanno paura di chiamare il male con il suo vero nome; di uomini la cui coscienza e’ fedele al dovere come l’ago magnetico lo e’ al polo; di uomini che staranno per la Giustizia anche se dovessero crollare i cieli” . E. G. White

SENZA QUESTI UOMINI, e non ci sarà oro che tenga… non si andrà da nessuna parte…

..”e’ la vita stessa che produce in noi i desideri giusti, quelli con cui vuole
continuare a crescere.L’ importante è seguire questa traccia, (seguire la rotta….)
e non abbandonarla mai”.
Ciao, Valentina

P.s. # 84 non volermene,
ho apprezzato troppo il Tuo dono,
che non riesco, egoisticamente, tenerlo tutto per me…

per i Compagni di Viaggio…

http://it.youtube.com/watch?v=s8jw-ifqwkM

http://it.youtube.com/watch?v=Ejz0Cak6vbA

augurandomi che non siano parole e immagini….al vento
… che possano “riscaldare” i Vostri animi e le Vostre menti,
tanto quanto “riscaldano” me…
tutti in fondo, dovremmo provare…questa, di GRANDE TENSIONE!…

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 15:42

Oro, in Svizzera compri da 5 grammi in su, lingotini 24 k certificati.

A Milano prende il tram e vicino al Duomo compri 24 k da 5g in su. Anche argento 999.

Cotazione oro in euro, +- 19.000,00.

Due mesi fa costava 18.000,00.

Argento, quest’anno 22.000 tonelate di produzione, anno prossimo 3000…

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 16:02

So che ci sono banche, nelle zone dei laboratori orafi (esempio:Vicenza, Arezzo….) dove c’è la possibilità di aprire c/c in oro. Quello che non conosco sono le garanzie legate al c/c. Se qualcuno conosce questo tipo di investimento è pregato di esporlo nel blog.

Piero

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 16:08

compasso perdona quanto sto per dire..ma trapela da ciò che scrivi..non hai la minima idea di quello di cui stai parlando..
primo: studia qualcosa della scuola austriaca di economia
secondo: chi investe in oro NON SPECULA..sarebbe un pazzo.. non è questo il senso e non lo è mai stato..
ti suggerisco alcuni link da cui trarre un pò di info: http://www.usemlab.com (sia il vecchio sito sia il nuovo) http://www.goldseek.com
http://www.gata.org.
ciao

De

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 16:18

#35, forse intendevi non vorrebbe speculare, e compra oro nella speranza di preservare quello che possiede. , il chè è una cosa che vorrebbero in molti.
Ma forse è stato previsto dal “sistema economico” e quindi non ti permetteranno di salvare quello che possiedi.

xx

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 16:44

xkè ….MOYA 74
ti rende “concreto reperibile e non anonimo”

….adesso capisco xkè ti definisci cosi !!!

se ti piace:

IL DIRETTO

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 16:58

Okay Ragazzi, mi sembra di percepire un po’ di nervosismo a bordo, vero è che la situazione generale, finanziaria e no lo giustificherebbe, ma dovremmo ricordarci che siamo tutti sulla stessa barca (anche “il diretto”).
Cerchiamo tutti (io per primo) di non perdere il rispetto reciproco.

Ciao a tutti

Mas

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 17:07

xx..se nessun cittadino potrà preservare quello che possiede nemmeno gli stati lo potranno farlo..perchè uno stato in primis dipende dai propri cittadini che ne sono la sostanza..sempre se parliamo di democrazia..se parliamo di dittatura..beh..ai primi accenni mi dirigerò verso lidi lontani..

de

Scritto il 12 dicembre 2008 at 17:24

x 34
Ho preso visione di un c/c oro, ebbene si tratta di oro finanziario, vale a dire che il deposito viene convertito in once troy secondo la valutazione ultima del mercato spot.
Tutti i costi sono espressi in once.
Non è previsto in alcun caso la possibilità ne del versamento fisico dell’oro, ne del prelievo fisico.Per quest’ultimo caso la trafila prevede il disinvestimento dal conto oro e l’acquisto del lingotto tramite richiesta separata alla banca quindi secondo la procedura tradizionale.
A mio avviso con tale meccanismo il rischio è rappresentato dalla solvibilità della banca in quanto per il resto cìè il vantaggio di non avere problemi per la custodia. Ovviamente si può obiettare ma tanto vale acquistare un ETF almeno comporta meno costi rispetto ad C/C dedicato. Non saprei, se qualcuno può dare un parere in proposito fa cosa gradita.

Scritto il 12 dicembre 2008 at 17:46

ma dai è la solita storia.
Se vai in banca, è dal 2002 che ti dicono , comprare oro ? sei un povero scemo.
Infatti s’è visto.

Sono convinto che molti scrivono in malafede.
Ognuno ragioni con la sua testa, e non pensate di trovare verità assolute. Nessuno sa niente.. e chi sa, non sa.
Ricordatelo.
Ciao
MM

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 18:10

miei cari amici naviganti,

molto nervosismo sul veliero…….mi ci aggiungo anch’io forse a crearne altro ma,devo dire quello che ho in testa: mi fa male al cuore pensare a quante famiglie saranno con problemi spicci di crescere dignitosamente i propri bimbi e mi da un tremendo fastidio sentir parlare di oro, quando molti, troppi non avranno di che campare….
Scusatemi, ma per quanto sia doveroso per ognuno di noi salvare i propri risparmi…….lasciatevi dire che dai post si percepisce che noi, con tutti i nostri problemi, siamo nella schiera dei fortunati e dobbiamo comunque ringraziare Dio della nostra condizione privilegiata.

Condivido invece pienamente quanto afferma Valentina, “SENZA QUESTI UOMINI, e non ci sarà oro che tenga… non si andrà da nessuna parte… ”

Questi uomini e queste donne ,mi domando, che cosa possono fare per sollevare le sorti di chi sta e starà peggio? Non mi riferisco a paesi lontani ma ai nostri connazionali, la povertà l’abbiamo nelle nostre città nelle nostre regioni del nord-Italia

E vi giro la domanda, cosa possiamo fare noi tutti ?

buona serata a tutti

ccp

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 18:11

de #39, sei un cittadino e sei parte dello stato, un componente dello stato, come se fossi un ingranaggio della macchina.
Se sei abbastanza ricco, o fortunato, da diventare cittadino di un altro stato.
Puoi andartene

xx

Scritto il 12 dicembre 2008 at 18:28

scusa ccp, ma se uno dice cazzate sull’oro, e giusto correggerle.

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 19:11

Per essere più diretti diamo i numeri:
8853
RobertoLara

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 19:20

Piano con le certezze ………

Jeremy Siegel Professore di Finanza alla Wharton School University of Pennsylvania si è dato la pena di analizzare i rendimenti reali al netto dell’inflazione delle principali classi di asset per il mercato americano (Azioni, titoli del Tesoro a lungo termine, titoli del Tesoro a breve termine ed infine Oro )dal 1802 a fine 2006
I risultati?
1 dollaro investito in bond genera un ritorno di 18,235 dollari
1 dollaro investito in T-bill si ferma a 5,061 dollari
1dollaro investito in oro si ferma a 32,84 dollari garantendo a mala pena il mantenimento del potere d’acquisto iniziale
1dollaro investito in azioni nel 1802 avrebbe raggiunto il valore di 12,7 MILIONI di dollari.

La storia ci insegna che L’Oro ha seguito nel tempo l’andamento del livello generale dei prezzi nell’economia. In periodi di alta inflazione ha offerto protezione, ma nulla più. Nel lungo periodo il suo rendimento reale si è dimostrato quasi pari a zero.
Ora è tutto cambiato?
Può essere io non ho certezze, però prima di dire agli altri che dicono caz…e cerco almeno di documentarmi.
Per chi fosse interessato ecco i link
http://www.econlib.org/library/Enc/StockMarket.html
http://investitoreaccorto.investireoggi.it/rendimenti-finanziari-le-lezioni-della-storia.html

Valentina e ccp le vostre sono davvero parole d’ORO

Mas

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 19:41

il paragone con il 1802 in termine di azionariato non ha senso perchè fai paragoni in termini temporali differenti..grave errore..nel 1800 con un’oncia d’oro potevi comprarti vestito e scarpe di ottima fattura..diciamo vestito e scarpe che oggi compreresti in un negozio di via montenapoleone a milano per 8.000 – 10.000€..secondo..
il prezzo attuale dell’oro è totalmente scorrelato e manipolato da quella che è la massa monetaria..se ti documentassi un pò di più capiresti quali sono stati i meccanismi di alterazione dell’oro a partire dal 1971 ma soprattutto il perchè è stato fatto questo.
Mi sembra che qui nessuno capisca davvero che cosa è e a che cosa serva l’oro..

De

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 19:57

Voglio fare un commento in favore di -De #47-.
Anche ammettendo che dal 1802 ad oggi le azioni abbiano reso di più dell’oro, bisogna considerare una cosa fondamentale.
L’oro dal 1802 ad oggi sarebbe intatto solo un pò ossidato, invece le azioni delle aziende esistenti nel 1802 avrebbero dovuto essere gestite in qualche modo; guerre, fallimenti, crisi, ecc. ecc. Chi avrebbe potuto fare questa gestione??? E nel caso fosse stato possibile gestirle, lo avrebbe fatto a gratis o free????

Io mi accontento di qualche gioiello da indossare o regalare.

SD

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 20:06

Nouriel Roubini suggeriva di investire in oro solo e al max il 5% del proprio capitale.

Chissà perchè…

Tippy

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 20:44

Comprare immobili è e rimane per gli italiani un ottimo investimento. Vicino alla Bocconi i prezzi sono sempre ai massimi:nessuna diminuzione, idem per le locazioni. E’ follia pura pagare 175000 euro per un monolocale in condizioni a volte disastrate di 30mq se ti va bene? Premetto che si parla di zona semicentrale e per niente di grande attrattiva ( Viale Bligny 42 è la “gemma preziosa”: sono decenni che si parla di reset totale… droga prostituzione omicidi terrorismo internazionale immigrazione clandestina pestaggi…).Bene, rende almeno 7/8/900 euro al mese. Cosa succederà durante la crisi? Parliamo di Milano. Le aspettative per l’Expo creano una lieve distorsione dei prezzi. La diminuzione si è accertata in aree un po’ degradate o nella fascia periferica. Il centro e semicentro è ancora tabù. Per un monolocale in centro di 50mq chiedono anche 450000euro. Che ne pensate? Gli addetti parlano di possibile lieve contrazione. I soldi ci sono, assicurano. Sarà, ma tra poco….
Se poi investissimo nel mattone, saremmo sicuri di riuscire ad incassare l’affitto? Le spese condominiali straordinarie ( riparazioni assicurazione amministrazione rifacimento facciata tetto impianti …) vanno pagate. Meglio pezzature piccole. Se poi il riscaldamento è centralizzato e l’inquilino fa il furbo ti tocca pagare. Consiglio stufe a pellet. Ma attenzione alla canna fumaria. Lo sfratto per morosità è un altro aggravio finanziario: avvocato e canoni mancati per non parlare dei tempi. Poi c’è l’ici che sulla seconda casa non scherza. Infine la dichiarazione dei redditi. E magari tra qualche anno ti tocca rifare tutti gli infissi a norma per evitare le dispersioni di calore. Al netto c’è ben poco da rosicchiare. Ma almeno ti proteggi dai fallimenti bancari.
Conviene davvero?
O è meglio comprare un pezzetto di terra da imparare a coltivare?
Saluti
L.

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 20:56

#50, Se vuoi investire in terra agricola devi comprare almento 50-100 ettari, Se la trovi e che sia in una zona dove i suoi frutti abbiano valore; doc, dop ecc.

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 21:11

Un piccolo commento, attenti quando confrontate un indice con l’ oro…il confronto e’ impari, nell’ indice ci si infilano le azioni che salgono…e si sfilano le azioni che scendono, le azione del DOW nel 1930 non erano probabilmente le stesse di oggi per cui avreste dovuto rotare e mantenere le azioni giuste…l’ oro e’ sempre lo stesso.
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 21:44

Oro oro oro,
sento un pochino di nervosismo fra i “marinai”, d’altronde nel passato è stato devastato mezzo mondo nel suo nome.
Oggi, in questa era moderna e molto tecnologica dove tutto è automatizzato, dalla miniera che sventra una nazione “povera” all’asettica banca che lo custodisce, o al più modesto rivenditore, si può comprare oro ad un prezzo “vero”, stabilito in uffici puliti, dove non arriva il lezzo di chi ha lavorato per estrarlo dalla terra, magari devastandola, obbligato ad estrarre l’oro …. spesso per mangiare rape.
Come tutti i minerali preziosi l’oro ha dinamiche di valore particolari, da sempre legate alla situazione della società che lo “ospita”, dalla sua “tranquillità” che ne garantisce il libero scambio, il suo possesso, l’autenticità ed il valore “sicuro”.
A differenza della “massa monetaria”, l’oro diventa importante in periodi come quello che stiamo “passando”, proprio perché è il garante storico di qualsiasi moneta o economia e … qualcuno sussurra che non c’è futuro per una nazione che svincola il valore della massa monetaria dall’entità delle proprie riserve auree, per qualsiasi motivo lo faccia.
Sicuramente esistono minerali più rari, o con caratteristiche migliori, ma oramai l’oro è entrato nell’inconscio collettivo come garante di sicurezza nei momenti più bui, nonostante tutta la sporcizia che spesso lo circonda.
Garante però sempre per i ….. fortunati che lo possederanno fisicamente e che riusciranno a gestirlo al meglio nella realtà in cui si troveranno.
Si, sicuramente l’oro è il classico ultimo baluardo delle nostre finanze, magari suddiviso in tante piccolissime parti o ancor meglio in monete …. ma guai a noi se diventerà veramente così importante, perché per noi e la nostra economia sarà come tornare al “baratto” …… vi immaginate alla cassa dell’euromercato?
Ma, forse sarebbe meglio cercare di trovare qualcosa di nuovo, un nuovo oro, dotato di un valore che rispecchia anche i valori umani che lo hanno prodotto, che lo posseggono e che su esso basano le speranze per il futuro loro e dei loro cari.
Qualcuno ha qualche idea? Ho è già troppo complicata la gestione dell’oro?
Saluti
RobertoF

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 21:46

Domandina per farsi un sorriso a denti stretti…
Dove comprano l’oro i dentisti? Riforniamoci da loro!!
Potrebbe essere un ottimo indice di comparazione ricavare il prezzo medio per una capsula in oro nei vari paesi in un arco temporale che va dagli inizi del 1900 ai giorni nostri!!!! Lo so, devo andare a farmi una bella ronfata.. il cervello perde colpi!! Sorridete almeno…
L.

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 22:08

L. #54, barzalletta sui dentisti

Ma, dottore, che ha fatto? Lei mi ha tolto il dente d’oro!- E cosa vuole che me ne faccia degli altri?

Non è gran chè, ma un sorriso si……

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 22:44

“Il significato delle cose non sta nelle cose in sé, ma nel nostro atteggiamento verso di esse.”
Antoine De Saint-Exupéry

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 22:47

Se l’ultimo decennio, del secolo scorso, ci ha insegnato qualcosa, è che il comunismo era un’ideologia abbietta e retrograda.
Il primo decennio, di questo secolo, ha insegnato che il liberismo economico, con la sua tanto decantata autoregolazione dei mercati è una grande fesseria.
L’ultima crisi e il modo in cui è stata affrontata, ci dice che fino ad ora ci siamo nutriti solo d’ideologie scritte a tavolino, da un branco di persone, che non sono state mai né governanti, né imprenditori e neanche operai.
I Neoclassici, i Monetaristi, i Keynesiani, la cosiddetta scuola Austriaca e anche tutte le altre scuole non nominate, NON HANNO BASI SCIENTIFICHE.
Per costruire un calesse ci vogliono le ruote e le ruote di qualunque disciplina scientifica sono una forte base logica matematica.
Gli ECONOMISTI SONO IGNORANTI (o comunque la conoscono molto poco) nella matematica.
L’economia è alla stregua della Psicoanalisi, in sostanza a parte un po’ di cose basilari ovvie, non vi è accordo su nulla.
Il fatto che esistano in macroeconomia tante scuole di pensiero le une differenti dall’altra, significa che questi economisti sono tutte persone esperte in “opinioni”.
Le scuole di economia sono SCUOLE FILOSOFICHE, litigare su impostazioni filosofiche, non solo è inutile, ma anche antidemocratico.
In passato avevo un certo rispetto per i Monetaristi, ma oggi questi signori sono i principali artefici del disastro economico che viviamo, quindi io faccio il mio “mea culpa”.

La scuola Austriaca formulata da Hayek, da Mises, e da Rothbard , dice, sostanzialmente, di lasciare il mercato libero di andare dove vuole, perfino le norme anti-trust sono considerate dannose!!
Nella scuola austriaca l’individualismo imprenditoriale è esaltato, invece qualunque interventismo statale condannato.
La scuola Austriaca o Viennese era già data per defunta mezzo secolo fa! Che bisogno c’è perfino di nominarla. Essa è un’aberrazione, rappresenta l’anarchia applicata al capitalismo.

Dico tutto questo esprimendo solo il mio pensiero, non essendo né economista né accademico.

Nell’intervento sull’oro, come mi è stato fatto notare, ho sbagliato nel dare la quotazione dell’oro (ho letto male un grafico) e ho fatto un’analisi sbagliata , me ne scuso.

Comunque ribadisco quanto affermato investire in oro comporta rischi enormi. L’uso dell’oro come investimento lo concepirei solo nei periodi di guerra e in un’economia chiaramente disastrata.
Ovviamente non sono un esperto in oro, come avete capito è stato sempre facile procurarselo, perfino quando era illegale in Italia possedere oro in lingotti (prima del 2000).
So che esistono dei conti in oro apribili su banche estere, ma tutto questo fa parte di un mondo e modo di operare, che oggi è da definirsi anacronistico. (Questo serviva ad eludere alcune norme per l’esportazione di valuta da parte di alcuni stati).
Sottolineo che ognuno è libero sempre di pensare ciò che vuole, io non consiglio niente a nessuno e non ho nulla da vendervi.

Io sono solo un umile “commesso viaggiatore”.

-Il compasso-

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 22:59

Metalli quotazioni oggi

oncia gr
Oro 826,10 19,905
Argento 10,46 0,2536
Platino 842,50 20,76
Palladio 185,00 4,95
Rodio 1525,00 37,68

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 23:07

Grazie #55!
Almeno le mie demenzialità non passano inosservate! : ))

Se ci pensiamo bene però, comprare l’oro dai cavadenti non è neppure una cattiva idea. E se ci fornissero i contatti giusti potremmo farci fare persino “sconti sulla quantità”. Poi magari anche qualche dentone d’oro di scorta potrebbe avere i suoi vantaggi: intanto sarebbe custodito in una una cassaforte naturale a prova di ladro ( almeno si spera), se poi avessimo mai bisogno di contante….zac!!! Subito pronto: per un molare 4 kg. di pane e 500g di cioccolato belga. Il canino val bene una bella torta alla crema… un compleanno ogni tanto ci vuole!
A casa poi in soffitta tra i bauli della biancheria della nonna potremmo cacciar fuori il pezzo di ricambio. NO??

Per quel che riguarda l’INDICE CAPSULA D’ORO in sè contiene parecchi valori: il prezzo dell’oro, l’affitto dello studio e l’ammortamento dei macchinari, la cresta del dentista, il costo della lavorazione da parte del tecnico e dell’applicazione da parte del dentista stesso… un buon indice. Nei primi del secolo erano in molti ad essere sdentati, ma chi ne aveva la possibilità si faceva la zanna d’oro. In ogni Paese si potrebbe ritrovare la media del costo di un dente per ogni lustro e provare a riportarlo ad una valuta di riferimento. Poi si prova a fare una comparazione col potere d’acquisto reale del tempo. Si passerebbe ad analizzare anche la serie storica nel tempo della Grande Depressione, del dopoguerra e degli anni del boom. Da lì in poi sono stati introdotti anche altri materiali nella pratica odontotecnica, è vero, ma in alcuni paesi dell’est è ancora una usanza molto diffusa. Dente d’oro vs panino mcdonald… proviamo almeno ad essere un po’ originali. Capisco che non mi abbiate ancora fatto passare l’idea della mutanda ripara debito… ma suvvia, cerchiamo di essere un po’ più buoni e di concedere speranze a tutti. Queste scemenze mi escono senza tanta fatica.. quindi non sottraggo tempo ai miei studi. Lasciatemi sognare ancora un bel futuro.. Notte!!!!
L.

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 23:11

Condivido pienamente la tua analisi caro compasso, per questo che alcuni matematici e fisici hanno costuito sistemi sempre più complessi in campo finanziario tanto chi li comandava non capiva un cappero di cosa facevano l’importante era guadagnare e tanti saluti.Tanto loro erano laureati in Scienze Politiche,Giurisprudenza, Economia ed altro e quasi quasi non sapevano neanche contare ehehehehe

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 23:26

Non sono i dentisti che comperano l’oro, ma gli odontotecnici, e non è che ne comprino tanto, gli orafi ne comprano molto di più, al banco metalli.
L’oro non è un investimento ma una tesaurizzazione.

Stella

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 23:46

Cara Stella,
A parte che spesso e volentieri l’odontotecnico fa il dentista… Acquistare oro non comporta sicuramente l’ottenimento di qualche rendita o interesse. Ma ci sono soggetti che speculano sul valore dello stesso… e per costoro di certo non si parla di tesaurizzazione!
In ogni caso il mio post aveva un solo scopo: prendere in giro la stessa materia economica ( così autoreferenziale e seriosa ) che da anni studio. Tra le righe sberleffo le verità sottostanti mille teorie e provo a sdrammatizzare le testimonianze storiche di tutti coloro che hanno vissuto queste tristi circostanze: vendersi un dente per mangiare. Mi piace regalare un sorriso per non far perdere la speranza… e poi prima di concedersi un bel sonno è sempre meglio rilassarsi un po’… Poi, se proprio non condividi le mie sciocchezze…beh.. puoi sempre saltare a piè pari il mio post. Buonanotte.
L.

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2008 at 23:56

E’ proprio vero, l’economia non e materia scentifica, simpatico anche l’Indice sulla capsula d’oro del post L. #59, e allora L’ECONOMIA cos’è; non sarà mica un modo per costringere il popolo a fare qualcosa che altrimenti non farebbe!!
Un reddito per vivere dobbiamo pur guadagnarcelo assecondando il modello economico del pensiero unico.

Intanto se qualcuno emergerà e riuscirà ad arricchirsi, un giorno arriveranno i tutori dell’economia a farci capire chi comanda hahahaha.

Provare per credere.

Buonanotte a tutti

utente anonimo
Scritto il 13 dicembre 2008 at 00:10

A dimenticavo, se per caso, a qualche tutore dell’economia è stato ordinato di leggere questi post (non si sà mai che siano sovversivi).
Lascia perdere, che hanno provato in tanti a controllare tutto, e guardati le spalle che è meglio.

utente anonimo
Scritto il 13 dicembre 2008 at 00:43

Post #51
Scusami tanto, mi ero persa la tua risposta. Hai ragione e ti ringrazio di avermelo ricordato. Anche trovare, scegliere un valido appezzamento di terra non è mica facile. La zona, la zolla, la resa, la rendita… Improvvisarsi agricoltori inoltre non è certo impresa da tutti e occorre una seria formazione. Spero davvero non si debba arrivare a questi estremi. Dobbiamo credere di potercela fare anche se i tempi sono oscuri. E mai perdere la speranza… piuttosto inventiamocela. Fa miracoli!!! Buon sonno!
L.

utente anonimo
Scritto il 13 dicembre 2008 at 01:05

Attenti agli scontrini dei bambini.
Sveglia che ti hanno mangiato il paese.

Scritto il 13 dicembre 2008 at 01:32

scusa mas nel 46 , ma se uno mi dice che l’oro quota 1500 euro al kilo, per me è una cazzata. visto che quota 19500 euro kilo
MM

Scritto il 13 dicembre 2008 at 01:34

15000 errata corrige

Scritto il 13 dicembre 2008 at 01:44

……..mi sono svegliato solo ora, un rumore improvviso era Santa Lucia con il suo sorriso, nessun dente d’oro ma solo il Suo grande Amore per i nostri figli, per i nostri bambini, nessun regalo particolare, nessun tesoro alcuno, nessun terreno, sempre e solo un sogno, l’attesa di un bimbo la sera che prepara l’accoglienza a questa leggenda che vien di notte, una fiaba e non una favola………abbiamo tanto bisogno di favole che non crediamo più alle fiabe, quelle che nascondono il significato del piccolo principe………..

L’ ESSENZIALE è invisibile agli occhi……..

…..è importante per me che ogni tanto affiori, è il messaggio che la Vita mi ha donato, un messaggio immenso, un dono immenso!

Non importa se parliamo d’oro, l’oro in passato ci regalava la realtà, un limite invalicabile che le “banche centrali” non potevano superare ma resta sempre e solo una speculazione, gli investimenti sono altri, una speculazione che negli ultimi anni ha prodotto rialzi stellari, inconfutabili……affascinante come alcuni di Voi hanno smontato la teoria delle azioni che dal 1800 decollano, pezzi di carta che alcuni circondano della leggenda del “lungo termine” un lungo termine che non tiene conto della vita oggi e adesso.

Io investo io mio tempo nelle persone, io investo nei rapporti umani, io investo nelle giovani generazioni e non speculo sulla Vita, qualunque essa sia, anche se la nostra miseria prima o poi ci invita a farlo…….perchè l’investimento nell’uomo è quel tipo di investimento che riempie l’esistenza, dona una serenità che ti aiuta a superare ogni terribile prova di questa vita….

Nessun consiglio, nessuna visione, solo un investimento……..come nella Bibbia sta scritto che ……….alla Sera della Vita ciò che conta è avere amato!

Buona notte e coltiviamo i sogni, coltiviamo le leggende dell’ UMANITA’, acquistiamo ed investiamo in appezzamenti umani!

Andrea

Scritto il 13 dicembre 2008 at 01:47

Cmq oro o non oro secondo me il vero oro se verra’ capito saranno gli SCEC. Moneta locale.
Basterebbe che ognuno si dedicasse due ore a settimana a migliorare il mondo, il mondo sarebbe ben diverso.
Non ci vuole molto, il fatto è che speriamo che siano gli altri a fare quello che dovremmo fare noi, ma non funziona cosi.
MM

utente anonimo
Scritto il 13 dicembre 2008 at 08:22

valentina, mi ero perso il tuo abbraccio sul post precedente, che ti e’ successo…
Detto questo, a parte gli scherzi, si parla tanto di uomini, ma la vicenda Alitalia fa veramente c…….

utente anonimo
Scritto il 13 dicembre 2008 at 10:57

ciao a tutti in particolare per Valentina,

ho visto solo oggi i video di cui hai inserito i links………….c’è da sentirsi male a vedere la ferocia dell’uomo e da porsi un sacco di domande……..

c’è un altro “male” di cui ha parlato il Papa il giorno dell’Immacolata.
Non voglio urtare i sentimenti di chi non crede ma sento di dover informare gli amici di questo veliero,chissà che il “Bambino” non porti la serenità che manca a molti naviganti, mi permetto quindi di incollare le parole del Papa ed il link relativo.

buona domanica a tutti
ccp

“L’esperienza del male è infatti così consistente, da imporsi da sé e da suscitare in noi la domanda: da dove proviene? Specialmente per un credente, l’interrogativo è ancora più profondo: se Dio, che è Bontà assoluta, ha creato tutto, da dove viene il male? Le prime pagine della Bibbia (Gn 1-3) rispondono proprio a questa domanda fondamentale, che interpella ogni generazione umana, con il racconto della creazione e della caduta dei progenitori: Dio ha creato tutto per l’esistenza, in particolare ha creato l’essere umano a propria immagine; non ha creato la morte, ma questa è entrata nel mondo per invidia del diavolo (cfr Sap 1,13-14; 2,23-24) il quale, ribellatosi a Dio, ha attirato nell’inganno anche gli uomini, inducendoli alla ribellione. E’ il dramma della libertà, che Dio accetta fino in fondo per amore, promettendo però che ci sarà un figlio di donna che schiaccerà la testa all’antico serpente (Gn 3,15).”
http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/angelus/2008/documents/hf_ben-xvi_ang_20081208_it.html

utente anonimo
Scritto il 13 dicembre 2008 at 11:29

e l’embrione, dove lo mettiamo? …

utente anonimo
Scritto il 13 dicembre 2008 at 12:20

E’ un copia e incolla ma rende davvero l’idea

Non meritano un centesimo
di MICHAEL MOORE

Amici,
io guido un’auto americana, una Chrysler. Non è un modo per pubblicizzarla. Più che altro, sto chiedendo compassione. C’è una lunga storia, vecchia di decenni, raccontata all’infinito da decine di milioni di americani, un terzo dei quali ha dovuto rinnegare il proprio Paese solo per trovare un maledetto mezzo per andare al lavoro con qualcosa che non si rompesse: la mia Chrysler ha quattro anni. L’ho comprata per via della guida facile e comoda. Allora la società era proprietà della Daimler-Benz che ebbe la buona idea di montare una carrozzeria Chrysler su un semiasse Mercedes e, ragazzi, come va bene!

Quando si mette in moto.

Più di una decina di volte, in questi anni, l’auto si è rifiutata di mettersi in moto. Ho sostituito le batterie, ma il problema non era quello. Mio padre guida lo stesso modello, e anche la sua macchina è rimasta spesso in panne. Non si mette in moto, senza nessuna ragione.

Qualche settimana fa, ho portato la mia auto in un’officina Chrysler, qui nel Michigan settentrionale, e l’ultimo intervento per aggiustarla mi è costato 1.400 dollari. Il giorno seguente, la macchina non è ripartita.
Quando sono riuscito a metterla in moto, ha cominciato a lampeggiare la spia dei freni. E così via.

Da tutto questo sarete giunti alla conclusione che non me ne freghi niente di quei poveri incapaci che costruiscono queste auto schifose, su a Detroit. Invece mi importa. Mi importa di quei milioni di persone la cui vita e il cui sostentamento dipendono dalle compagnie automobilistiche. Mi stanno a cuore la sicurezza e la difesa di questo Paese, perché il mondo sta esaurendo le scorte di petrolio, e quando sarà davvero finito, la catastrofe e la rovina saranno tali da far sembrare la crisi attuale una passeggiata.

E mi interessa anche ciò che sta succedendo a proposito delle tre grandi società automobilistiche, le Big 3, perché a loro vanno le maggiori responsabilità per la distruzione della nostra delicata atmosfera e per il continuo scioglimento dei ghiacci delle calotte polari.

Il Congresso deve salvare le infrastrutture industriali che queste società controllano e i posti di lavoro che creano. Deve liberare il mondo dal motore a combustione interna. Questa grande, estesa rete industriale potrebbe riscattarsi realizzando veicoli per il trasporto di massa e automobili a motore elettrico o ibrido e mezzi di trasporto necessari per affrontare il Ventunesimo secolo.

E il Congresso deve fare tutto questo negando alla GM, alla Ford e alla Chrysler i 34 miliardi di dollari che chiedono in “prestito” (qualche giorno fa ne chiedevano solo 25 miliardi: ecco quanto sono stupidi, non sanno neanche di quanto davvero hanno bisogno per pagare gli stipendi di questo mese. Se voi o io cercassimo di ottenere un prestito dalla banca in questo modo non solo ci butterebbero fuori a calci, ma la banca scriverebbe i nostri nomi sul libro nero dei creditori).

Due settimane fa, i direttori generali delle tre grandi società automobilistiche sono dovuti comparire davanti ad una commissione del Congresso che li ha derisi negando loro ciò che due mesi prima aveva concesso ai pezzi grossi del mondo finanziario. Allora i politici sgomitarono per favorire Wall Street e gli intrallazzatori che applicavano lo schema Ponzi, architettando modi bizantini per scommettere il denaro altrui in pericolose operazioni finanziarie chiamate in gergo “unicorni” e “fate”.

Ma i ragazzi di Detroit vengono dal Midwest, dal Rust Belt, la “Cintura Arrugginita” , dove si producono cose concrete di cui i consumatori hanno bisogno, cose che si possono toccare e comprare, che fanno circolare denaro nell’economia (assurdo!), dando vita a sindacati che hanno creato il ceto medio, e che quando avevo dieci anni mi hanno curato i denti gratis. Per tutto questo, i capi del settore automobilistico lo scorso novembre hanno dovuto sedersi davanti alla commissione ed essere messi in ridicolo per il modo in cui sono arrivati a Washington. Sì, ci sono andati con i jet aziendali, proprio come fecero in ottobre i banchieri e i ladri di Wall Street.
Ma, guarda un po’, quello andava bene! Loro erano i Padroni dell’Universo, solo i mezzi più veloci sono adeguati alla Grande Finanza che si appresta a saccheggiare le casse del nostro Paese.

Ovviamente, una volta, a governare il mondo erano i magnati dell’industria automobilistica. Erano il cuore pulsante che tutte le altre nostre industrie servivano : acciaierie, raffinerie, cementifici. Cinquantacinque anni fa, il presidente della General Motors andò a Capitol Hill e, rivolto al Congresso, disse senza peli sulla lingua che ciò che era bene per la General Motors era bene per il Paese. Perché, vedete, nella loro mente, la GM era il Paese.

A quale triste caduta in disgrazia abbiamo assistito lo scorso 19 novembre, quando i tre topolini ciechi sono stati bacchettati sulle mani e rispediti a casa a scrivere un tema dal titolo “Per quale ragione dovreste darmi miliardi di dollari gratis”. Hanno persino chiesto loro se erano disposti a lavorare per un dollaro all’anno. Eccovi serviti! Che grande, coraggioso Congresso è questo! Proporre una servitù debitoria a tre degli uomini (tuttora) più potenti del mondo. E questo da un organismo smidollato, incapace di reagire a un presidente screditato o di rifiutare una sola richiesta di finanziamento per una guerra che né il Congresso stesso né l’opinione pubblica americana appoggiano. Fantastico.

Permettetemi di dire una banalità: ogni singolo dollaro che il Congresso dà a queste tre società sarà buttato nel cesso. Non c’è nulla che la dirigenza delle Tre Grandi potrà fare per convincere la gente ad uscire durante una recessione e andare a comprare le loro grandi, automobili scadenti ad alto consumo. Se lo possono scordare. E, come sono certo che i Detroit Lions, proprietà della famiglia Ford, non andranno al Super Bowl, mai, vi posso assicurare che dopo aver bruciato questi 34 miliardi di dollari, la prossima estate ne chiederanno altri 34.

Cosa fare, allora? Membri del Congresso, ecco ciò che propongo:
1. Il funzionamento del sistema di trasporto americano è e dovrebbe essere una delle funzioni più importanti che il governo deve affrontare. E poiché abbiamo di fronte una grave crisi economica, energetica e ambientale, il nuovo presidente e il Congresso devono fare ciò che fece Franklin Roosevelt quando dovette affrontare la crisi (e ordinò all’industria automobilistica di smettere di costruire auto e produrre invece carri armati e aerei) : le Tre Grandi, da questo momento, devono costruire unicamente automobili che non dipendano principalmente dal petrolio e, cosa ancora più importante, realizzare treni, autobus, metropolitane e metropolitane leggere (un corrispondente progetto di opere pubbliche realizzerà in tutto il Paese le tratte ferroviarie e i binari). Questo non soltanto salverà i posti di lavoro, ma ne creerà milioni di nuovi.

2. Potreste acquistare tutte le azioni ordinarie della General Motors per meno di 3 miliardi di dollari. Perché dovremmo dar loro 18 o 25 miliardi di dollari? Prendete quel denaro e comprate la società! ( se concederete loro il “prestito”, gli chiederete comunque una garanzia pignoratizia, e dato che sappiamo che non restituiranno quel denaro, alla fine la società sarà proprietà dello Stato, dunque perché aspettare? Rilevatela ora).

3.Nessuno di noi vuole dei funzionari statali a gestire un’azienda automobilistica, ma ci sono ottimi esperti del settore che potrebbero essere preposti a questo compito. Abbiamo bisogno di un Piano Marshall per emanciparci dai veicoli che utilizzano il petrolio ed entrare nel Ventunesimo secolo.

Non si tratta di una proposta radicale o fantascientifica. Per metterla in pratica ci vuole solta
nto l’uomo più in gamba che sia mai diventato presidente. Ciò che propongo ha già funzionato in precedenza. Durante gli anni Settanta, il sistema ferroviario era un disastro. Il governo intervenne. Dieci anni dopo il sistema era in attivo e il governo lo rivendette ad una gestione mista privata e pubblica ricavando un paio di miliardi di dollari da destinare alle casse dello Stato.

Questa proposta potrebbe salvare le nostre infrastrutture industriali e milioni di posti di lavoro. Cosa ancora più importante, ne potrebbe creare milioni di nuovi. Potrebbe letteralmente tirarci fuori dalla recessione.

Invece, la General Motors ha presentato al Congresso la sua proposta di ristrutturazione. Hanno promesso che, se ora il Congresso concederà loro 18 miliardi di dollari, in cambio elimineranno 20.000 posti di lavoro. Avete letto bene. Noi gli diamo alcuni miliardi di dollari così che loro possano licenziare altri americani. Questa è stata la loro Grande Idea degli ultimi 30 anni: licenziare migliaia di lavoratori per garantire i profitti. Tuttavia, nessuno ha chiesto loro: “Se licenziate tutti, chi avrà i soldi per acquistare le vostre automobili?”

Questi imbecilli non meritano un centesimo. Licenziateli tutti e rilevate l’azienda per il bene dei lavoratori, del Paese e del pianeta. Ciò che è bene per la General Motors è bene per il Paese. Una volta tanto è il Paese a dettare le condizioni.

(testo tratto dal sito http://www.michaelmoore.com
Traduzione di Antonella Cesarini)

utente anonimo
Scritto il 13 dicembre 2008 at 12:40

Meditate gente alla Cai i profitti(futuri)
A noi 3 miliardi di euro di debiti attuali ehehehehehe.
Come vedete gli Stati Uniti insegnano e noi copiamo bene eheheheh

utente anonimo
Scritto il 13 dicembre 2008 at 15:14

qui si passa da discussioni sull’oro…. (segno di sentiment da ultima istanza) a sermoni con tanto di bibbia e vangeli…..(anche qui ci resta solo la religione,… x ki ci crede),…a dichiarazioni qualunquiste…. (tipo :mangiati tutto ke sarai felice).

beh ,pur nn essendo positivo neank’io a breve,..sono convinto ke la crisi passerà come sono passate tutte.
anke il medioevo, periodo + nero della storia.

e allora direte voi…………..
beh, se sono quasi sereno io con 5000€ potreste esserlo forse meglio anke voi.

IL DIRETTO

utente anonimo
Scritto il 13 dicembre 2008 at 15:57

Simpatico il post 75, per fortuna che riguarda gli USA e non l’Europa e l’Italia, forse hihihi.

Il problema principale è che stiamo diventando sempre più poveri, intendo a livello di popolo. Potrei raccontarvi dei casi di persone che conosco, che stanno perdendo il lavoro a causa di chiusura di fabbriche o di cassa integrazione o di crisi immobiliare.

Ma in fondo non importa, come dice IL DIRETTO #70, bastano 5.000€ per essere quasi felici.

Voglio essere ottimista, non me la passo poi così male; ed anche se il futuro e fosco o sconosciuto e le possibilità di migliorare la situazione finanziaria si fanno sempre più difficili; non importa ci sono persone che hanno molti più problemi di mè.

Diciamo quando la nave affonda che ognuno pensi a sè, che è l’unica cosa da fare per salvare il salvabile, poi vedremo!!!

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 13 dicembre 2008 at 16:07

#77
Raccontalo a chi vive con 1500 eurozzi al mese o anche meno,opure ai precari e chi sta perdendo o perderà il posto di lavoro epoi saprai dirmi come sono contenti.Per fortuna l’intelligenza e la sagacia non si misurano dal reddito, a buon inteditor poche parole.

La coscienza del caos

utente anonimo
Scritto il 13 dicembre 2008 at 16:30

#79
Ops
oppure
La coscienza del caos

utente anonimo
Scritto il 13 dicembre 2008 at 16:53

ma ke k…..o dici .. caos,
sono forse l’uniko ke ha dato un barlume di speranza fra tutti questi pensieri,…….dicendo :DAI KE FINIRA’!!!!!!!!!!!
un’altra kosa……..x fortruna ke l’intelligenza nn si misura con il reddito seno io sarei :
LO SCEMO DEL VILLAGGIO

IL DIRETTO

utente anonimo
Scritto il 13 dicembre 2008 at 16:55

o forse nn hai capito ke i 5000€ sono il mio patrimonio nn il mio stipendio

utente anonimo
Scritto il 13 dicembre 2008 at 17:34

Accetto la spiegazione( non era specificato reddito mensile o patrimonio), la speranza credo che qui ce l’abbiano un po’ tutti,laici e credenti.
Poi esternano il loro pessimismo, ma la mia opinione è che questo blog faccia anche da psicanalista per alcune persone(spero di non offendere nessuno).

La coscienza del caos
,

utente anonimo
Scritto il 13 dicembre 2008 at 19:03

benvenga il protezionismo se si tratta di correggere gli eccessi di questo globalismo che è la vera fonte di questa crisi: una globalizzazione teleguidata da un gruppo sparuto di banchieri centrali.
Pertanto non capisco chiaramente la diagnosi e la terapia di iceberg?

Diagnosi: abuso di potere monopolitisco in capo a poche banche centrali private; emissione monetaria viziata; adenocarcinoma finanziario.

Terapia: asportazione dell’adenoma con amnistie dei debiti, cancellazione dei tassi d’interesse all’emissione, dismissione delle funzioni di emissioni ai privati e ricupero delle stesse a vantaggio e per opera dello Stato o di una sua azienda strumentale (la vecchia zecca), senza interessi; protezionismo tra grandi blocchi tranne nelle zone di libero scambio; estirpazione di brevetti e royalties.

O è troppo complicato per voi economisti tecnicisti???
Nicoletta

utente anonimo
Scritto il 13 dicembre 2008 at 22:11

#84
Più che altro la tua terapia è utopistica, non credo che a nessuno interessi fare la fine di Thomas More

La coscienza del caos

utente anonimo
Scritto il 14 dicembre 2008 at 09:34

Per SD visto che ti interessano i paradossi
Se non lo hai letto ti consiglio questo libro.
Piergiorgio Odifreddi “”C’ERA UNA VOLTA UN PARADOSSO – Storie di illusioni e verità rovesciate.

La coscienza del caos

utente anonimo
Scritto il 14 dicembre 2008 at 09:57

Per SD
Un’altro filosofo e matematico che uso’ i paradossi è stato Russel e non dimenticare Godel uno dei maggiori logici di tutti i tempi insieme ad Aristotele,anche filosofo e matematico.
La coscienza del caos

utente anonimo
Scritto il 14 dicembre 2008 at 15:25

Un buongiorno a tutti.

Ciao -La coscienza del caos- io mi dedicherei volentieri alla lettura dei libri che mi consigli, ed in futuro lo farò volentieri, tanto per confermare il detto che “la curiosità è infinita come l’universo” (non ricordo chi l’ha affermato). Nelle prossime settimane vedrò di procurarmi il libro “C’ERA UNA VOLTA UN PARADOSSO”.

Ma visto che siamo di domenica e possiamo anche “giocare” con i paradossi volevo farti una domanda di fisica, se non ricordo male sei anche laureato in fisica. Un paradosso sulla gravità, la misteriosa gravità:

Da tutte le mie limitate conoscenze, scolastiche e letture personali, si deduce che la gravità sia di natura attrattiva e cioè che un massa atragga un altra massa; la mia domanda è questa.
Se per ipotesi al centro della terra ci fosse uno spazio vuoto(pieno d’aria) ed io facessi un buco attraverso le rocce terresti, fino al centro della terra, quando sarò al centro la gravità si invertirà ed io potrei “passeggiare” attorno allo spazio vuoto!!!??? Sarebbe un sacco divertente hihihihi.
Un altro quesito legato alla prima domanda è questo: un aereo, quando vola, viene spinto dall’aria verso l’alto; oppure viene aspirato dall’aria verso l’alto ?

SD

PS:Il quesito dell’aereo non è un paradosso.

utente anonimo
Scritto il 14 dicembre 2008 at 15:47

Avete letto della notizia su Madoff, facio un copia e incolla:

E’ il disfacimento del capitalismo. Nell’hedge fund di Bernard Madoff, arrestato a New York dall’FBI, avevano investito Unicredit (ha perso $280 milioni), Banco Popolare, Aletti Gestielle, Assicurazioni Generali e Banca della Svizzera Italiana (BSI).

Chissa quali sorprese ci riserverà ancora la finanza creativa, e i paradossi degli indici economici hihihihihihi

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 14 dicembre 2008 at 16:26

la gravità come le forze elettromagnetiche si propagano nel vuoto.
Un esempio è il problema che si sono posti alcuni scienziati se veramentel’uomo è andato con la prima spedizione sulla Luna, un problema era che il tempo di ricaduta della polvere lunare nel video non collimava con la gravità lunare .
Per il tuo secondo quesito esiste l’aereodinamica, il moto e la gravità.

La coscienza del caos

utente anonimo
Scritto il 14 dicembre 2008 at 16:27

SD
c’è poco da ridere….
ci rimettiamo tutti

utente anonimo
Scritto il 14 dicembre 2008 at 16:29

P.S.
Il suono non si propaga nel vuoto, quindi quando nei film ti fanno sentire il rumore nel vuoto è una capperata.
La coscienza del caos

utente anonimo
Scritto il 14 dicembre 2008 at 16:57

Ok -La coscienza del caos- il mio quesito era solo un “gioco” anche se la tua risposta non ha soddisfatto la mia curiosità, non è importante.
Adesso dobbiamo preoccuparci di Madoff.

SD

utente anonimo
Scritto il 14 dicembre 2008 at 16:59

.,.

utente anonimo
Scritto il 14 dicembre 2008 at 17:03

Sul quesito dell’aereo, voglio precisare che io sono P.I. Aeronautico, ed infatti a scuola la classica battuta sugli aerei:

“L’aereo” è meglio spingerlo o aspirarlo hihihihi.

Lo sò è una battutaccia ma siamo di domenica, perdonatemi.

SD

utente anonimo
Scritto il 14 dicembre 2008 at 18:48

Madoff è solo uno dei tanti, solo più fesso per ché vistosi alle strette ha confessato. Hanno perso molto più di lui i megamanager di Citi, Lehman, Bear, Merrill, Unicredit, UBS, Deutsche ecce ecc e nessuno finirà in galera………….. anzi parecchi avranno comunque il loro bel bonus.

Guido

utente anonimo
Scritto il 14 dicembre 2008 at 18:50

Domanda facile facile per tutti i marinai: se voi sapeste che il Paese in cui vivete (mettiamo l’Italia) avrà tra qualche mese (mettiamo 4 o 5) serie difficoltà a rifinanziare i bond in scadenza, cosa fareste con i vostri risparmi (mettiamo 100000 €)?

utente anonimo
Scritto il 14 dicembre 2008 at 22:25

La domanda è facile ma la risposta non lo è altrettanto!
Compro futures su petrolio e poi mi va a 25 USD (perdo il50%)
Compro oro e poi mi torna al vero valore industriale che è di circa 650 USD e perdo il 21%
Compro BUND (ma chi è così sicuro che la Germania, così esposta all’export non si troverà nei guai più di noi? I loro Bund già ora stentano a trovare acquirenti)
Compro immobili, e poi tra 10 anni varrano meno di quanto li ho pagati!

Io ieri mi sono comperato l’AUDI Q5
Meglio un’auto nuova che avere sodi in banca! A Natale me ne andrò in montagna con la mia famiglia.

Sarà brutto non avere soldi, ma è anche brutto rovinarsi le giornate a pensare come non perderli!

Buona notte a tutti

Giuliano

utente anonimo
Scritto il 14 dicembre 2008 at 23:40

#98..
fantastico..semplicemente fantastico.

de

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 00:24

#91 lo sò che non sarebbe il caso di ridere, come ho fatto al #89; ma secondo mè c’è una soluzione reale al modello economico attuale ed ai problemi che crea.

Per prima cosa basterebbe considerare il denaro per quello che è; un pezzo di carta stampato per permettere il commercio delle cose di qui abbiamo bisogno.

Per seconda cosa basterebbe non considerarlo un mezzo per raggiungere il potere o considerarlo….. leggi post 95……

Per terza cosa il denaro è proprietà dei cittadini di uno Stato o Comunità, e non proprietà delle banche e affaristi vari.

Se si vuole si possono risolvere i problemi economici creati dal modello attuale; o meglio se chi detiene il potere, vuole risolverli!!!!!

Per finire preferisco parlare di fisica, che per mè è piu interessante; e volevo dire a -La coscienza del caos- che a parte la battutaccia, gli aerei volano perchè sulla parte superiore dell’ala si crea una forza, che si chiama PORTANZA. Questa forza è generata da una depressione sulla parte superiore dell’ala che sostiene il peso dell’aereo (si dice aspira perchè c’è una depressione); tutto questo si può spiegare scientificamente con le leggi fisiche, ad esempio la legge di conservazione dell’energia, che genera la depressione.
Per quanto riguarda la mia domanda sulla gravità, pensandoci bene non è proprio da buttare; voglio riformularla:
La massa centrale della terra non dovrebbe essere attratta dalla parte superficiale, e quindi trovare un equilibrio fra il peso e l’attrazione della massa soprastante?

Buonanotte a tutti

SD

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 01:26

Penso che sia più utile cercare di salvare prima noi stessi che i nostri risparmi!Loro si salverebbero di conseguenza.Tutti hanno paura di perdere i loro soldi,sempre e solo questi maledettissimi soldi.Ma alla fine che cosa sono i soldi?Pezzi di carta che esprimono un valore convenzionale.Le persone dovrebbero cercare di focalizzarsi sul creatore e non sul creato.Molte delle cose a cui diamo valore sono state create da noi e così come le abbiamo create possiamo anche distruggerle o trasformarle.La moneta esprime solo dei parametri che dovrebbero in un mondo giusto fatto di giusti misurare in modo equo il valore di ogni cosa .Purtroppo quando questi valori vengono distorti ne consegue un disequilibrio che porta a non sapere identificare bene il valore delle cose.Ecco perchè ad un certo punto nessuno sa più come investire.I valori distorti nascono dalla componente fondamentale della volontà dello speculatore.Lo speculatore non esisterebbe se fosse solo,la sua forza è quella di corrompere gli altri dando l’esempio di quanto potrebbe essere fruttuosa la speculazione.Lui non offre un valore reale,lui offre solo una possibilità.La sua possibilità è allettante poichè irreale e priva di ogni fondamento ma si avvicina ai desideri dei cuori.Tutto subito e facile.Se la volontà cede noi diamo inizio al gioco.Diventiamo a nostra volta speculatori attirando altri nella rete.Tutto va bene finchè i primi della catena non tirano le reti per riscuotere il prezzo delle loro menzogne,allora tutti gli altri si accorgono che i loro desideri hanno un prezzo molto alto che hanno pagato con la loro fetta di realtà bruciata.Il mercato, la finanza e più in generale il mondo non sono altro che un riflesso di ciò che noi siamo e tutto si modifica in base al nostro agire.Se noi siamo disposti a rinnegare i nostri valori reali per i nostri vani desideri,dobbiamo accettare di perdere e di guardare agli errori commessi per porvi rimedio.Possiamo tuttavia abbandonarci alla dolcezza delle infinite illusioni e bugie fino a che la realtà non ci presenta il suo salatissimo conto.Molto pericoloso essere speculatori di noi stessi!Alla fine del gioco ti ritrovi solo,con un pugno di mosche in mano e un buco nero nel profondo dell’anima che divora la bellezza intera del mondo!Per questo motivo bisognerebbe guardare di più ai nostri valori che sono alla base della realtà e che creano a loro volta tutto ciò che ci circonda.Se ci lasciamo corrompere anche sapendo che la corruzione è un atto ingiusto e malvagio come potremo mai ricavare del bene da ciò?Adottando valori distorti e malvagi ( Facendo in modo che vengano istituiti come giusti e legittimi ) semineremmo solo pioggia per poi raccogliere tempesta.Quindi il vero investimeno andrebbe fatto in primis su noi stessi , e una volta che avremo investito per una ricerca dell’equità saremmo in grado di gettare le basi per qualsivoglia investimento materiale nella tranquillità e nella pienezza della serenità,non con paura e timore.Alla fine ciò che riserva il Futuro nessuno lo sa ma credendo in noi stessi e nella nostra forza potremo superare qualsiasi ostacolo.L’ importante del cadere non sta nel frastuono che fa la caduta dolorosa , ma nella rapidità e nella reattività con cui noi ci rialziamo di slancio!
Che uomo è colui che non rende il mondo migliore?

Ain

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 02:06

ciao Ain..
mi spiegheresti cosa significare rendere migliore il mondo?

SD..certo che lo è però il nucleo terrestre sembrerebbe essere composto da materiale ferroso “liquido” ad altà densità ..per contro gli strati più esterni sono rocciosi allo stato liquido..la forza gravitazionale del nucleo “pesante” vince facilmente la forza gravitazionale degli strati esterni più leggeri (oltre alla forza centrifuga determinata dalla rotazione terrestra).
ciao

de

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 02:15

ot..e comunque la gravità più che una forza che si propaga è una distorsione dello spazio..
ciao

de

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 06:24

de, a questo punto stai esagerando un pochino… la risposta e’ infantile

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 07:31

ma ke KASKIO ,….non siamo adoratori del pezzo di carta ……ke me ne frega se è 1 dollaro ,1 franco,1 euro.
io, e penso anke gli altri ,difendiamo il pezzo di pane ke con quel pezzo di carta si puo comprare .
e poi….quando ci sono problemi, viene sempre fuori il solito discorso:
PENSATE ALL’ETERNO E NON ALLE COSE TERRENE. ….ma xkè si deve pensare cosi solo quando si sta male.
“le solite cassandre ke cercano di sfruttare i momenti difficili”.

facciamo discorsi seri e concreti.

IL DIRETTO

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 09:58

#104..in che senso scusa?

de

utente anonimo
Scritto il 15 dicembre 2008 at 10:53

nel senso che la tua teoria e’ piuttosto semplicistica

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