L'OMBRA DELLA STORIA!

Scritto il alle 22:02 da icebergfinanza

Oggi dopo 20 lunghi mesi passati insieme alla ricerca dei fondamentali di questa crisi, da ogni parte nell’oceano finanziario si levano disperati appelli all’ottimismo, un ottimismo impregnato da evidenti conflitti di interesse, un interesse da parte di coloro che in questi anni hanno abusato di ogni strumento necessario a raggiungere strabilianti risultati di breve termine, un’avidità sfrenata da parte di coloro che spesso supplicano l’intervento delle nazioni in nome di un presunto rischio sistemico, da parte di coloro che non conoscono la parola umiltà, che non sanno rinunciare a privilegi che nulla hanno a che fare con la dignità di un lavoro.

Ho già scritto e sempre continuerò a scriverlo, che questa crisi non ha alcuna possibilità di uscita sino a quando qualcuno capirà che, l’unico rimedio duraturo è quello di accettare un più basso tenore di vita e che sino a quando coloro che hanno beneficiato dei profitti stellari di questi ultimi anni, non faranno un passo indietro nulla potrà cambiare.

Non parlo di surplus di bilancio dei paesi emergenti, non parlo di fondi sovrani, non di riequlibrare l’economia mondiale attraverso un travaso di capitali da nazione a nazione, ma di redistribuzione dei redditi anche se da questa campana sono in molti a non volerci sentire.

Rileggetevi il post dal titolo UN_MESSAGGIO DALLA_STORIA vi sono i sintomi di questa depressione nelle memorie di Marriner S.Eccles governatore della Federal Reserve tra il 1934 e il 1948 anni che condivise accanto a Franklin Delano Roosevelt …………è semplicemente impressionante come nessuno sia stato in grado di comprendere come la storia è tornato inesorabilmente a richiedere il suo tributo.

As mass production has to be accompanied by mass consumption, mass consumption, in turn, implies a distribution of wealth — not of existing wealth, but of wealth as it is currently produced — to provide men with buying power equal to the amount of goods and services offered by the nation s economic machinery.

Come la produzione di massa deve essere accompagnata da consumi di massa, i consumi di massa aloro volta implicano una distribuzione della ricchezza – non di ricchezza esistente, ma di ricchezza prodotta attualmente per fornire agli uomini il potere d’acquisto  di importo pari a quello di beni e servizi offerti dal circuito economico nazionale.

Instead of achieving that kind of distribution, a giant suction pump had by 1929-30 drawn into a few hands an increasing portion of currently produced wealth.This served them as capital accumulations.

Invece di realizzare questo tipo di distribuzione, una pompa di aspirazione gigante aveva attirato nel 1929-30 in poche mani una crescente quota di ricchezza. Questo serviva come accumulazione di capitale.

Si parla tanto di protezionismo, dell’ombra del protezionismo, ma gli aiuti statali al sistema e non all’economia sono una forma di protezionismo, lo sarà ancor di più se verranno aiutati alcuni settori piuttosto che altri, diventerà evidente nelle scelte in ordine sparso delle varie nazioni, tutti per se, ognuno per se!

Di conseguenza, come in un gioco di poker dove i chips sono concentrati  in poche mani, gli altri giocatori possono rimanere in gioco solo mediante assunzione di prestiti.

C’è qualcosa di strano in questa crisi, qualcosa che va al di là dell’umana comprensione, qualcosa che molti non sembrano comprendere indaffarati a scorgere quella luce in fondo al tunnel che è situata nell’immaginario dei mercati finanziari, dimenticando la realtà dell’economia reale, dimenticando che nei numeri di oggi si intravedono gli errori che probabilmente resteranno nella storia di questa depressione.

Anche Paul Volcker, il più carismatico consigliere economico di Obama ci dice che …..

"What this crisis reveals is a broken financial system like no other in my lifetime," he told a conference at Lombard Street Research in London…… La rivelazione di questa crisi è la disintegrazione del sistema finanziario come in nessun’altro caso in tutta la mia vita…….

Icebergfinanza è da secoli che cerca di spiegarVi che ogni dato che in passato è stato comunicato in una maniera e nell’altra non corrispondeva alla realtà, che si trattasse di PIL o di occupazione, c’era sempre una "variabile" che aiutava a proporre la situazione in maniera presentabile, che non accellerasse una dinamica che doveva a tutti i costi essere "mascherata" in omaggio alle elezioni presidenziali, si è scelta la strada dell’inflazione per rendere tutto un pò meno insopportabile.

Il capo economista dell’Ocse ci dice che la strada della deflazione è un’ipotesi remota anche se il livello di stress dei mercati peggiora, tutto è possibile.

Nel frattempo nella vita di ogni giorno l’aspiratore di nome inflazione reale, continua imperterrito a ridurre il potere di acquisto delle masse, non importa se le materie prime si sono disintegrate, se il petrolio e i cereali sono crollati, benzina e pane restano vicini all’origine di questa folle corsa e l’inflazione continua la sua erosione sino a quando la deflazione incomincerà a fare il suo corso.

La crisi immobiliare e dei mercati finanziari stà già erodendo i patrimoni sino a quando anche i prezzi crolleranno.

Ieri la Federal Reserve nel suo Fourth Quarter 2008 Survey of Professional Forecasters che troverete QUI ci sussurra che il PIL nel quarto trimestre mostrerà una contrazione del 2,9 % nell’ultimo trimestre e del 1,1 % nel primo trimestre 2009. 51 economisti spesso di quelli che vedono l’orizzonte quando ormai è già presente ci dicono che la crescita tornerà positiva nel secondo trimestre del prossimo anno, sino ad arrivare a prevedere una ripresa del 2,3 % nell’ultimo trimestre 2009.

Pura illusione, pur essendo aumentato il pessimismo sul mercato del lavoro con una previsione media di 222.400 posti in meno negli ultimi tre mesi del 2008 e 218.000 in media nel primo trimestre in fondo non hanno ancora compreso sino in fondo il potenziale recessivo di questa crisi.

Anche gli analisti di Goldman Sachs non scherzano affatto in quanto a pessimismo si va da un meno 3,5 % annualizzato con l’ipotesi di scenari alternativi.

Uno scenario "just awful" che prevede un declino del 6 % un colpo "terribile" e un " a worst case" che scende sino al meno 7,8 % ovvero il peggior trimestre dal 1980 dove perse il 7,8 % mentre nel primo trimestre 1982 scese del 6,4 %. Scenari possibili con un crollo della spesa per consumi nell’ordine del 5 % ma l’ipotesi peggiore è considerata molto improbabile. Non appena verrà rilasciato il PCE mensile avremo notizie più dettagliate. L’indirizzo per questo appuntamento è presso il sito della Fed di DALLAS.

La National Association for Business Economics NABE si attende ormai una prolungata recessione con una previsione per i prossimi due trimestri di una discesa rispettivamente del  2,6 % e del 1,3 %.

In tutta sincerità non mi avventuro in nessuna previsione vista la particolare "anomalia" ad essere buoni del deflattore americano, comunque sia dal dato che verrà comunicato toglie senza alcuna esitazione due punti interi, l’ottimismo abbonda tra gli economisti. Esportazioni e consumi oltre agli inventari sono variabili impazzite difficili da determinare, anche se sempre e solo al ribasso.

Comunque siano le previsioni ricordatevi che ogni analista ed economista delle case di investimento nasce e vive nel conflitto di interesse al di là delle sue reali capacità.

Detto questo è meglio che oltre alla leggendaria opacità degli hedge fund non dimentichiamo come le banche d’investimento in questi anni si sono prodigate nella speculazione ad alta intensità, talvolta e spesso al limite della legalità utilizzando informazioni privilegiate, le vendite allo scoperto di prestiti leveraged …..

Investors in the $591 billion high- yield, high-risk loan market are accusing Goldman Sachs Group Inc. of naked short selling to profit from record price declines.

(…) “Investors are understandably focused on the many different causes of this volatility, but Goldman Sachs’ trading positions should not be one of them,” he said, declining to comment on whether the firm was short-selling loans.

Goldman rose to the fourth-largest US originator of leveraged loans last year from eighth in 2005, according to data compiled by Bloomberg………..

Goldman una delle tante perle di questa incredibile stagione di speculazione selvaggia…..dal Financial Times….A senior Republican senator is seeking an investigation into potential conflicts of interest among former Goldman Sachs executives serving at the US Treasury and whether any officials exceeded their authority by implementing a controversial tax change without the approval of Congress.

……potenziali conflitti di interesse…..nessuna nuova colomba all’orizzonte!

Nel frattempo la fiducia dei costruttori scende negli abissi sino a raggiungere record negativi mai registrati un nove che è ben lontano dai minimi di 20 toccati nei primi anni novanta. Significa che solo il 9 % dei costruttori ha fiducia nel futuro. Questo è un’altro tassello che porterà il mercato immobiliare dopo un’ulteriore discesa ad una lunga convalescenza che ci accompagnerà oltre il 2011.

Sandy Dunn chairman della NAHB ha affermato che il Congresso deve concentrarsi sulla stabilizzazione del mercato immobiliare, quello che Icebergfinanza sostiene da ormai molti mesi, il mercato immobiliare centro di gravità permanente di questa crisi. Incentivi all’acquisto di abitazioni oltre alla stabilizzazione delle foreclosures sono solo alcune delle richieste dei costruttori. Tre milioni di disoccupati ecco quanto è costato in termini umani questa debacle immobiliare.

Per richiamare infine il reale avvio del "quantitative easing " di cui abbiamo già parlato ecco la conferma …….. 

The program, which peaked at $559 billion, effectively drained cash from the financial system, offsetting some of the Fed’s efforts to pump more money into markets. An offsetting mechanism was necessary for the Fed to keep its effective fed funds target rate from slipping to 0%.
 
The need for the Treasury’s special financing program waned after the Fed started paying interest on bank reserves, which also took money from the financial markets, analysts said.

Mariner nelle sue memorie ci ricorda che ……

Lo stimolo al consumo offerto dalla creazione del debito è stato di breve durata e non può essere fatto affidamento per sostenere elevati livelli di occupazione per lunghi periodi di tempo.

Had there been a better distribution of the current income from the national product — in other words, had there been less savings by business and the higher-income groups and more income in the lower groups — we should have had far greater stability in our economy.

Se ci fosse stata una migliore distribuzione del reddito corrente dal prodotto nazionale – in altre parole, se ci fosse stato meno risparmio da parte delle imprese e gruppi dal reddito più alto e più redditi nei gruppi di redditi bassi  – avremmo avuto una maggiore stabilità nella nostra economia. 

The time came when there were no more poker chips to be loaned on credit. Il momento è arrivato, quando non vi erano più chips da poker per essere prestate.

Debtors thereupon were forced to curtail their consumption in an effort to create a margin that could be applied to the reduction of outstanding debts.

I  debitori di conseguenza, sono stati costretti a ridurre il loro consumo, nel tentativo di creare un margine da applicare alla riduzione dei debiti.

This naturally reduced the demand for goods of all kinds and brought on what seemed to be overproduction, but was in reality underconsumption when judged in terms of the real world instead of the money world. Questo, naturalmente, riduce la domanda di beni di tutti i tipi e diretto  su ciò che sembrava essere sovrapproduzione, ma in realtà era sottoutilizzo. This, in turn, brought about a fall in prices and employment. Questo, a sua volta, ha portato ad un crollo dei prezzi e nell’occupazione.

Unemployment further decreased the consumption of goods, which further increased unemployment, thus closing the circle in a continuing decline of prices.

Il tasso di disoccupazione in aumento ha diminuito ulteriormente il consumo di beni, con un ulteriore aumento della disoccupazione, chiudendo così il cerchio in una continua diminuzione dei prezzi.

Earnings began to disappear, requiring economies of all kinds in the wages, salaries, and time of those employed. I rendimenti hanno incominciato a scomparire,  richiedendo economie ( risparmio ) di tutti i tipi negli stipendi, nei salari e nel tempo di questi lavoratori.

And thus again the vicious circle of deflation was closed until one third of the entire working population was unemployed, with our national income reduced by fifty per cent, and with the aggregate debt burden greater than ever before, not in dollars, but measured by current values and income that represented the ability to pay.

E quindi di nuovo il circolo vizioso della deflazione è stato chiuso sino a che  un terzo di tutta la popolazione attiva è rimasta disoccupata, con il nostro reddito nazionale ridotto del cinquanta per cento, e con il debito totale più grande che di  prima, non in dollari, ma misurato dal valore corrente e  redditi che hanno rappresentato la capacità di pagare.

I licenziamenti ormai non si contano, come le casse integrazioni e tutti i piani di riduzione del personale, la scelta di Citigroup di ridurre il personale di oltre 50.000 unità è impressionante! 

Nel frattempo perchè fosse chiaro ai mercati che l’amministrazione Bush e Paulson non sono mai stati in grado veramente di vedere lontano all’orizzonte, la stessa amministrazione comunica che i rimanenti 350 miliardi di dollari del programma TARP approvato dal Congresso verranno lasciati in eredità alla nuova amministrazione di Obama. L’incredibile ammissione sull’inneficacia dell’acquisto dei titoli RMB tossici in circolazione resterà per sempre come una macchia difficilmente egualiabile.

La scorsa settimana a coloro che fosse sfuggito Unicredit ha confezionato un pacchetto di cartolarizzazioni di mutui residenziali per la cifra record di oltre 23 miliardi di dollari emesso dal veicolo Cordusio RMBs operazione destinata ad essere depositata come collaterale nelle operazioni di rifinanziamento della BCE, operazione a scopo prudenziale si sussurra anche se Profumo in tempi non sospetti dichiarò…..

" È certo che il modello "originate and distribute", almeno per un po’ di tempo, andrà modificato. Le cartolarizzazioni dei crediti, se e quando si tornerà a farle, avranno certamente modalità e profili di rischio diversi rispetto al passato. Più in generale, credo che nei prossimi anni vedremo una grande attenzione da parte di tutti all’utilizzo del capitale……"

Non è passato poi molto tempo ………

Paulson nel corso dell’audizione alla commissione servizi finanziari della camera ha specificato come in fondo il TARP non era poi quell’arca di Noè che volevano far credere e Bernanke …..There are some signs that credit markets, while still quite strained, are improving.

Ci sono alcuni segnali che indicano che i mercati del credito, anche se ancora in tensione , stanno migliorando…….However, overall, credit conditions are still far from normal, with risk spreads remaining very elevated and banks reporting that they continued to tighten lending standards through October.

Tuttavia, in generale, le condizioni di credito sono ancora lungi dalla normalizzazione…..certo che se non vi è un miglioramento a breve, sensibile, dopo l’imponente tsunami di programmi innovativi immessi sul mercato l’orizzonte torna decisamente cupo.

Tra rimbalzi dell’ultima ora figli della disperazione tecnica e onde in arrivo …….sino a quando non vi saranno reali segnali di cambiamento della situazione, bagliori di un’alba che verrà, segnali di speranza, ramoscelli di ulivo portati dalle colombe economiche, Icebergfinanza continuerà a mostrarvi la realtà, il compito di infondere ottimismo di maniera e di circostanza lo lascio a coloro che in questi mesi vi hanno fatto intravvedere falsi segnali di speranza,  tremule luci in fondo al tunnel.

Io continuerò a navigare nell’oceano del realismo, cercando di proporvi via alternative che vadano al di là dei soliti modelli basati sul consumo ad oltranza, via alternative figlie della consapevolezza. 

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

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27 commenti Commenta
Scritto il 19 novembre 2008 at 08:35

Superlativo post!! Capitano….
ed io…sarò felice…felicissima…..di seguirti, anche con mare forza 9…
si sente la necessità di umiltà e realismo!!
Grazie per le consapevoli alternative…..

ma…di consapevole..fuori penso ci sia ben poco…
avete viso la pubblicità DEMENZIALE di Mediobanca!!!!
ei… c’ è qualcuno che possa fargli sapere di smettere…
un appello: smettete per favore, è D E M E N Z I A LE….
D E M E N Z I A L E!!!
ci prendete proprio per “fessi” “idioti”!!!
Un consiglio… non è così che riacquistate fiducia!..
in tanto comincerò con rompere la televisione!

P.s. speriamo nelle giovani generazioni..forza tesista L. ,
sono certa che puoi farcela anche da sola…(mi spiace ma… non posso esserti di aiuto, so ben poco)
e che farai tesoro del lavoro di Andrea…

a Tutti, Buona giornata!:-))
Valentina

utente anonimo
Scritto il 19 novembre 2008 at 10:07

Condivido in pieno il realismo spietato del tuo messaggio e mi permetto di inviarti il mio più recente commento alla situazione in atto.
Il pil non è DIO
Tutte le manovre economiche, i regolamenti gli interventi di sostegno dei governi sono, in ultima analisi, finalizzati a un solo obiettivo: la crescita del pil.
Ma è questa la Società che serve agli uomini e alle donne per vivere bene?

Che senso ha uno sviluppo in cui la popolazione di alcuni stati, a cominciare dagli USA, consuma 4,5 le disponibilità annue del pianeta pro-capite?
Che senso ha che questo possa ancora avvenire, contemporaneamente a costosissime campagne contro l’obesità, mentre milioni di persone, specie bambini, soffrono e muoiono per la fame?
Che senso ha considerare la crescita dei consumi un obiettivo fondamentale tanto più se questo avviene grazie a spese sostenute nei paesi ricchi da un sistema creditizio avido di ricavi che ha imparato ad ignorare le più basilari norme del buon senso nell’erogare prestiti?
Che senso ha favorire all’esaperazione mutui e crediti al consumo , sì anche in Europa inutile nascondersi ignobilmente dietro il dito dei sub-prime, se questo anzichè portare a uno sviluppo sostenibile ci incanala in una crisi finanziaria senza precedenti che metterà a rischio migliaia di posti di lavoro?
Che senso ha premiare le aziende e i manager che speculano per i propri tornaconti personali o di trend borsistico su una massimizzazione degli utili di breve periodo senza nessuna prospettiva di continuità nel tempo?
Che senso ha puntare alla crescita del PIL a tutti i costi se, come disse Bob Kennedy negli anni 60, questo non contabilizza i posti di lavoro, il benessere della famiglie e altre cose che in una società a misura d’uomo dovrebbero venire prima dei numeri?
Che senso ha puntare a una crescita senza controlli ambientali in cui decine di scienziati prevedono che fra qualche decennio Venezia e chilometri di coste saranno sommersi e nessuno sta facendo nulla per evitarlo?
Che senso ha puntare a una crescita senza una necessaria attenzione alle emissioni inquinanti se non si può nemmeno più prendere tranquillamente il sole perchè il buco nell’ozono lo rende pericoloso?
Che senso ha non mettere sul mercato centinaia di prodotti non inquinanti a cominciare dalle auto di vario genere quando questa scelta favorisce soltanto le 4/7 sorelle diaboliche del petrolio a scapito di miliardi di cittadini e della salvaguardia ambientale?
Che senso ha stare ad ascoltare “economisti” che continuano ad insinuare che l’economia di guerra favorisca lo sviluppo e la crescita del PIL quando abbiamo alle spalle 8 anni che dimostrano assolutamente il contrario?
Che senso ha una società in cui il divertimento coincide con lo sballo da droghe o alcool se non quello che forse proprio per questo chi deve decidere non decide o non è in grado di prendere decisioni giuste?
Che senso ha che milioni di ragazzi finanzino , consumando alcolici, stati che non li amano e non si preoccupano per il loro futuro?
Che senso ha che milioni di ragazzi finanzino mafiosi senza pietà consumando droghe, quando gli stessi capi mafia considerano la droga “medda” e gestiscono tutto questo con violenza e sopraffazione?

Che senso ha?

Scritto il 19 novembre 2008 at 10:09

Non sono anonimo ho postato il mio Blog: [email protected]
Ciao
Gianluca

utente anonimo
Scritto il 19 novembre 2008 at 10:15

Finalmente la cruda verità. Aggiungo alcune considerazioni:
Il pil non è DIO
Tutte le manovre economiche, i regolamenti gli interventi di sostegno dei governi sono, in ultima analisi, finalizzati a un solo obiettivo: la crescita del pil.
Ma è questa la Società che serve agli uomini e alle donne per vivere bene?

Che senso ha uno sviluppo in cui la popolazione di alcuni stati, a cominciare dagli USA, consuma 4,5 le disponibilità annue del pianeta pro-capite?
Che senso ha che questo possa ancora avvenire, contemporaneamente a costosissime campagne contro l’obesità, mentre milioni di persone, specie bambini, soffrono e muoiono per la fame?
Che senso ha considerare la crescita dei consumi un obiettivo fondamentale tanto più se questo avviene grazie a spese sostenute nei paesi ricchi da un sistema creditizio avido di ricavi che ha imparato ad ignorare le più basilari norme del buon senso nell’erogare prestiti?
Che senso ha favorire all’esaperazione mutui e crediti al consumo , sì anche in Europa inutile nascondersi ignobilmente dietro il dito dei sub-prime, se questo anzichè portare a uno sviluppo sostenibile ci incanala in una crisi finanziaria senza precedenti che metterà a rischio migliaia di posti di lavoro?
Che senso ha premiare le aziende e i manager che speculano per i propri tornaconti personali o di trend borsistico su una massimizzazione degli utili di breve periodo senza nessuna prospettiva di continuità nel tempo?
Che senso ha puntare alla crescita del PIL a tutti i costi se, come disse Bob Kennedy negli anni 60, questo non contabilizza i posti di lavoro, il benessere della famiglie e altre cose che in una società a misura d’uomo dovrebbero venire prima dei numeri?
Che senso ha puntare a una crescita senza controlli ambientali in cui decine di scienziati prevedono che fra qualche decennio Venezia e chilometri di coste saranno sommersi e nessuno sta facendo nulla per evitarlo?
Che senso ha puntare a una crescita senza una necessaria attenzione alle emissioni inquinanti se non si può nemmeno più prendere tranquillamente il sole perchè il buco nell’ozono lo rende pericoloso?
Che senso ha non mettere sul mercato centinaia di prodotti non inquinanti a cominciare dalle auto di vario genere quando questa scelta favorisce soltanto le 4/7 sorelle diaboliche del petrolio a scapito di miliardi di cittadini e della salvaguardia ambientale?
Che senso ha stare ad ascoltare “economisti” che continuano ad insinuare che l’economia di guerra favorisca lo sviluppo e la crescita del PIL quando abbiamo alle spalle 8 anni che dimostrano assolutamente il contrario?
Che senso ha una società in cui il divertimento coincide con lo sballo da droghe o alcool se non quello che forse proprio per questo chi deve decidere non decide o non è in grado di prendere decisioni giuste?
CHe senso ha che milioni di ragazzi finanzino , consumando alcolici, stati che non li amano e non si preoccupano per il loro futuro?
Che senso ha che milioni di ragazzi finanzino mafiosi senza pietà consumando droghe, quando gli stessi capi mafia considerano la droga “medda” e gestiscono tutto questo con violenza e sopraffazione?

Che senso ha?

Ecoeconomia

utente anonimo
Scritto il 19 novembre 2008 at 10:15

Se pensano di salvare banche e alcune industrie senza salvare i consumatori, gli acquirenti, sono proprio SCEMI. La finanza è di servizio alla produzione e la produzione non può esistere senza chi la compra.

Stella

utente anonimo
Scritto il 19 novembre 2008 at 11:41

Articolo di Nouriel Roubini
http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=1420

Grazie Andrea per tutto quello che stai facendo.
Dario

utente anonimo
Scritto il 19 novembre 2008 at 12:22

Stella hai perfettamente ragione!
Le risorse vanno utilizzate per favorire i consumatori non gli incapaci che hanno contribuito alla rovina.
La cosa più triste è constatare la mancanza di vera informazione e di come i media siano spesso proni ai poteri ed abbiano perso completamente capacità di critica.
Andrea ci ha fatto notare:
“La scorsa settimana a coloro che fosse sfuggito Unicredit ha confezionato un pacchetto di cartolarizzazioni di mutui residenziali per la cifra record di oltre 23 miliardi di dollari emesso dal veicolo Cordusio RMBs operazione destinata ad essere depositata come collaterale nelle operazioni di rifinanziamento della BCE, operazione a scopo prudenziale si sussurra anche se Profumo in tempi non sospetti dichiarò…..
” È certo che il modello “originate and distribute”, almeno per un po’ di tempo, andrà modificato. Le cartolarizzazioni dei crediti, se e quando si tornerà a farle, avranno certamente modalità e profili di rischio diversi rispetto al passato. Più in generale, credo che nei prossimi anni vedremo una grande attenzione da parte di tutti all’utilizzo del capitale……”

Beh direte voi , da un banchiere del suo calibro ci si aspetta capacità e competenza finanziaria ,non che sia un specchio di moralità.
Bene dovete sapere che Profumo mostrando sagacia ed acume ha accumulato negli investimenti personali recentemente effettuati in titoli Unicredit una minusvalenza che ammonta a “circa 4 milioni”. Lo ha detto lo stesso Profumo, intervenendo all’assemblea straordinaria dei soci, spiegando di aver acquistato negli ultimi mesi un totale di 1.050.000
azioni UniCredit a un prezzo unitario di 5,836 euro per un esborso complessivo di circa 6,13 milioni.

Ora quest’uomo dal primo gennaio sarà il presidente dei banchieri d’Europa!!!
Da (Il Sole 24 Ore Radiocor) – In una nota l’Abi precisa che dall’1 gennaio 2009 Profumo sara’ il presidente dei banchieri d’Europa, che rappresenterà’ in tutte le sedi in cui opera la Federazione. A fine dicembre, afferma la nota, scade infatti il mandato di Michel Pe’bereau, Presidente di Bnp-Paribas.
Lo scorso 24 ottobre Profumo era stato confermato, dal Comitato Esecutivo dell’Abi, rappresentante italiano nel Consiglio della Fbe per il secondo mandato. Il Consiglio Fbe e’ l’organo competente ad assumere le decisioni di natura strategica e politica sulle principali questioni all’attenzione della Federazione, alla quale aderiscono 31 Associazioni bancarie dei Paesi europei. Tra le priorita’ del nuovo presidente Fbe, (tenetevi forte ndr)aggiunge la nota, rafforzare la fiducia dei risparmiatori e dei mercati nelle banche, proporre misure e iniziative che possano fronteggiare adeguatamente la situazione e garantire la stabilita’ del mercati internazionali.

Profumo e’ anche presidente del Supervisory Board di Hvb, presidente del Supervisory Board di Bank Austria, membro del cda e del Comitato esecutivo di Abi, membro del ca della Fondazione Teatro alla Scala, membro del cda dell’Universita’ Luigi Bocconi e membro del cda della Fondazione Arnaldo Pomodoro.

Non so se ridere o piangere.

Mas

utente anonimo
Scritto il 19 novembre 2008 at 12:45

Vi lascio un post … trovato su un forum di finanza :

SENZA DILUNGARMI IN DISCORSI MACROECONOMICI GIA AFFRONTATI, VORREI SOLO FARVI APRIRE GLI OCCHI SUL FATTO CHE BEI E’ STATA FONDATA SOLO PER FARE DA MATERASSO ALLA GRANDE CADUTA CHE ANDREMO A FARE, PERCIO’ SARA IL “POVERO” CAPRO, MA NON è DI CERTO UN PARACADUTE SICURO.gli Stati membri sono responsabili soltanto fino a concorrenza dell’ammontare della loro quota di capitale sottoscritto E NON VERSATO.LA CIFRA TOTALE (RIDICOLA) ERA NEL 2004 DI 164 MILIARDI DI EURO.LA COSA IMBARAZZANTE E CHE GLI STATI POSSONO PRENDERE QUESTI SOLDI SENZA, PRIMA DI TUTTO AVERLI VERSATI.PER AGGIRARE IL FATTO CHE NON CI SIA UNA SORTA DI CAPITALE VERSATO HANNO PENSATO DI METTERLO SOTTO FORMA DI PRESTITO, PURE FRUTTIFERO.E’ CHIARO CHE SE FALLISCE BEI GLI STATI NON NE RISENTIREBBERO NULLA, ANZI UN ENORME GUADAGNO POICHE’ CON BEI E COME SE IO CHIEDESSI UN PRESTITO DA 1 000 000 000 DI € DANDO IN GARANZIA LA MIA AFFEZIONATA 147 DEL 2002.E ORA BUONA GIORNATA TUTTI!

utente anonimo
Scritto il 19 novembre 2008 at 15:24

Sono assolutamente esterrefatto. Il sistema ha completamente dimenticato concetti fondamentali come Etica, Competenza e Trasparenza. Chi può, ruba, chi governa si appropria dei gangli del potere e li manipola a proprio vantaggio, nei partiti galoppa la slealtà e il tradimento (vedi il caso del capogruppo PD che aiuta il “collega” PDL ad attaccare l’IDV in televisione.
Profumo ha decine di incarichi, guadagna miliardi e non molla un’atomo di potere, Fuld che guadagnava centinaia di milioni di $ all’anno ha detto che il fallimento di Lehman è colpadel “sistema”, e come lui sono migliaia a vivere come parassiti sul corpo sociale, sulle spalle di chi lavora e fatica a sopravvivere, sulle spalle di chi nei PVS muore di fame, sulle spalle dei bambini che muoiono perché bevono acqua infetta.
Lo scopo primo e unico della vita è accumulare denaro, sperperare denaro, ricercare il lusso come mezzo di realizzazione e di conquista di status. Il modello ultimo non sono la veline o i calciatori, sono i megamanager e gli oligarchi che hanno spolpato la Federazione Russa e impoverito un popolo intero.
E in mezzo a tutto questo cosa viene detto al popolo? Bisogna avere OTTIMISMO! Bisogna avere FIDUCIA!!!!!

MA BASTA! CHE SCHIFO!

Guido

utente anonimo
Scritto il 19 novembre 2008 at 16:54

Attenti ai guru ….

Avete visto il cds di berkshire !?

Mi sa che anche Buffet finirà la sua corsa .

utente anonimo
Scritto il 19 novembre 2008 at 18:04

HOMO HOMINI LUPUS

utente anonimo
Scritto il 19 novembre 2008 at 19:18

A volte le immagini rendono meglio l’idea di quello che sta realmente accadendo….

Buona serata a tutti!
Il Cigno Nero

Scritto il 20 novembre 2008 at 00:16

La festa è finita, chi ha mangiato ha mangiato, chi ha rubato ha rubato……

si torna a lavorare come gli indiani, era bello vedere indiani, russi, ucraini, romeni…..tutte le razze al nostro servizio, adesso si ritona a lavorare per chi non abbia ancora capito come sarà la situazione tra qualche mese….dico a quelli che non hanno rendite solide(oro, terreni agricoli..) dimostrare umiltà perchè la festa è finita.

Non è bello dire queste parole ma tutti noi dobbiamo capire che questa crisi è la più profonda degli ultimi 150 anni.

Se si rompe il supporto Crisi Russa, bolla New economy, tassi quasi a zero 2001-2002 , si rompe il freno a mano e si catapulta verso ????????????

Non esagero,

Oggi una guerra può iniziare e finire anche dopo 1 mese, l’atomica non la vuole nessuno, possono usarla ma stai sicuro che se verrà usata sarà usata con moderazione.

E’ brutto parlare così ma secondo me la crisi è veramente unica e rara, è una situazione grave, ma qualcosa faranno, se per 3 volte (arco temporale 1997-2002) con gli indici ai minimi hanno usato delle strategie, anche questa volta verrà usata, ma penso che il DJ vada ancora sotto verso 6000, penso che questa volta non useranno qualche strategia per tenerlo sopra i 7000 punti.

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2008 at 02:04

Oggi due cose demenziali.
Un nuovo settimanale di Deutche bank su come investire al meglio :-)))

e stasera novita delle novita, le marlboroMedium da 4,30 a 4,10 euro!!!
Una cosa mai vista durante i miei 32 anni!!!
BHO!!!
MM

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2008 at 04:19

Un buongiorno a tutti e splendido articolo del Capitano Andrea.

Volevo fare un commento riguardo al mercato immobiliare, io ci lavoro nel settore, e se lasciate perdere quanto vi raccontano giornali o agenzie immobiliari o costruttori vari, e provate a pensarci, lo sapete quanto vale REALMENTE una abitazione??????? NON VALE ASSOLUTAMENTE NIENTE, e solo un costo per le vostre tasche; fatto questo commento (spero che non mi insultate) volevo raccontare un altra situazione reale, vissuta durante le ferie in un paese dell’Asia.

Nel post precedente vi avevo raccontato dei raccoglitori di immondizie e di come vengono riciclati i rifiuti in qualche parte del mondo.
In questo momento mi trovo in un piccolo paese di agricoltori in Asia, e ieri sono andato con loro a mietere il riso a mano, non con atrezzi meccanici (solo un coltelaccio), voglio precisare che loro mietevano e io mi riposavo su un amaca. La cosa si svolge piu o meno cosi; ci si alza al cantare del gallo, si fa colazione, poi con calma si va nei campi a mietere il riso per circa 6-7 ore, nel frattempo si fanno un 2-3 pause per riposare, mangiare e parlare: tutto questo naturalmente viene fatto senza problema di orario o di tempi di produzione ma semplicemente a seconda del clima e della voglia di lavorare. Un ultima cosa, che sappia io, qui non si paga ICI, tassa sulla casa, tassa sui campi ecc. ecc. ecc.
Giudicate voi chi e piu schiavo!!!! naturalmente bisogna faticare.

Alla prossima

SD

Scritto il 20 novembre 2008 at 05:28

China PBOC Mulls Raising Gold Reserve By 4,000 Tons – Report

BEIJING (Dow Jones)– China ‘s central bank is considering raising its
gold reserve by 4,000 metric tons from 600 tons to diversify risks
brought by the country’s huge foreign exchange reserves, the Guangzhou
Daily reported, citing unnamed industry people in Hong Kong .

The Guangzhou-based newspaper didn’t elaborate on the plan.

China ‘s forex reserves, at US$1.9056 trillion at the end of September,
is the world’s largest. U.S. dollar-denominated assets, including U.S.
treasury bonds and mortgage agency bonds, account for a big proportion
of the forex reserves.

Andrea

Scritto il 20 novembre 2008 at 06:59

………….. per l’ennesima volta controcorrente, non vi sarà alcun rialzo o rimbalzo da questo crollo, non almeno sino a quando il mercato non avrà assorbito la prossima ondata di dati macroeconomici, non avrà assorbito le trimestrali che verranno, solo un immenso yo-yo collettivo che vedrà un probabile via libero non prima della fine del prossimo mese, una lunga ed infinita fase laterale.

………….. L’orizzonte è ancora estremamente cupo, sta incominciando a diluviare, non sappiamo come la politica reagirà a questa crisi e non sappiamo quali opzioni segrete ancora tengano in serbo le banche centrali, poche ormai credo, ma di una cosa possiamo essere certi, dopo il diluvio prima o poi ritorna sempre il sereno, in riva al fiume, fuori dalla corrente principale di questo lungo secular bear market, da sempre, dall’estate 2007, il Vostro veliero, la Vostra Arca di Noè, in attesa di una colomba che oggi tutti avvistano nella ripresa dei mercati, giorno dopo giorno, come tante luci in fondo al tunnel ma che noi sappiamo ancora lontana, nei bagliori di un tramonto che nasconde un’opportunità irripetibile, quella del cambiamento di un sistema che ha fallito, non nei suoi ingredienti, ma nelle dosi e nell’etica di coloro che hanno reso obeso ogni angolo della nostra vita.

…………… Peccato che ….non resta che attendere in “riva al fiume” questi sono tempi epocali, l’unico pensiero degli addetti ai lavori è il “rally presidenziale” o domani quello natalizio o forse quello primaverile, nessun riferimento alle lacrime dell’economia, lacrime di uomini e donne che perdono e perderanno il loro lavoro.

Magari si ha da fare, qualcuno vi dirà che sono momenti irripetibili, si gli stessi che sino ad oggi vi hanno fatto intravvedere una serie infinita di luci in fondo al tunnel, gli stessi che quotidinamenti vi dicono che domani vi sarà la ripresa anche se lo sostengono dall’autunno 2007!

Si la luce in fondo al tunnel, mentre sento in lontananza il fragore di una nuova onda ” tecnica” in arrivo, onda che ci porterà verso il nuovo obiettivo che i sostenitori di Icebergfinanza ben conoscono.

…………….. Ieri ed oggi, i mercati stanno tornando alla triste realtà, ecco il significato dell’ ” attesa in riva al fiume ” non solo in funzione del profitto, ma anche di una momento di riflessione sul nostro sistema economico, su questa serie infinita di eccessi che non favorisce l’economia reale, non è al servizio dell’uomo e dei suoi sogni, non aiuta ad uscire dai sotterranei dell’umanità come dimostrano i 100 milioni di nuovi poveri creati da questa crisi.

L’illusione della Globalizzazione si stà polverizzando, è ora di tornare ad un’economia locale integrata da quella globalizzata e non viceversa.
Non dimenticate di aver fiducia nei mondi alternativi, in uomi e donne che nel silenzio del loro lavoro quotidiano e della loro passione aspirano ad un mondo migliore!

Alle volte mi fermo a guardare indietro e mi chiedo che significato ha quanto è successo alla mia vita, resto sconvolto a leggere quanto ho scritto, non solo il significato ma anche la quantità, come è stato possibile se non attraverso quella ” Mano Invisibile ” che è in ognuno di noi, che sta lassù nel Cielo.

Chi mi conosce sa che sono un creativo, ma non basta, no in questo viaggio non solo da solo, tanti compagni di viaggio meravigliosi ma in particolare uno Lassù!

Nella frenesia di un rimbalzo, urlato, assicurato, dovuto, ecco che oggi i lettori di Icebergfinanza conoscono il significato dell’ “attesa in riva al fiume” perchè sempre e comunque controcorrente da mesi sussurro una serena visione di ” lungo termine ” in un mondo dove tutti corrono, dove tutti sono affascinati, dal ” breve termine”, dal tutto e subito!

Nessun consiglio operativo, come sempre, ma lettori consapevoli della situazione reale, lettori che imparano ad conoscere la realtà, che si informano, che liberamente scelgono dove andare, se lasciarsi trasportare dalla corrente principale o restare ” in riva al fiume”, una riva del fiume che non è solo una concezione del profitto, una riva del fiume che non è solo l’attesa di un’occasione per guadagnare, ma anche un’occasione per riflettere su questo sistema, sulla fine di un sistema, un sistema basato sul consumo ad oltranza, sull’indebitamento perenne e non sostenibile, un sistema che idolatra il breve termine, il bello, il furbo, il potente e che non lascia spazio ai sentimenti.

Queste parole le avete già sentite ma è bello ritornare indietro…….

Consumi sostenibili, indebitamento sostenibile, produzione sostenibile, l’economia è una scienza che non si modifica, ma ogni cosa ha un suo limite, gli ingredienti ci sono, si tratta di utilizzare le giuste dosi. Ognuno di noi deve fare un passo indietro, un’utopia in quanto tutti aspettano il passo dell’altro, ma se non incominciamo noi, nessun futuro all’orizzonte!

Sono in tanti, troppi quelli che vogliono ripartire in nome del profitto, non ha alcun senso avventurarsi in un fiume dove squali e piranha sono in attesa da tempo immemmorabile, nessun senso avventurarsi in un fiume dove la nebbia è fitta……….sono in troppi quelli che quotidianamente scrivo di chissà quali orizzonti, devono lavorare ma cosi non fanno un servizio……ingannano il tempo!

Un giorno forse qulalcuno di Voi comprenderà anche l’importanza di aver preservato i propri risparmi da questa terribile onda, questo terribile tsunami che resterà nella storia, grazie ad un lavoro di analisi e ricerca che ho condiviso gratuitamente e che solo la gente comune ha saputo apprezzare anche con un contributo economico.

……un semplice messaggio che va al di là del profitto, non aspettatevi alcuna indicazione specifica per profitti futuri, se scorgerò all’orizzonte un raggio di sole anche solo momentaneo lo condividerò con Voi, se scorgerò l’arrivo di una colomba che accompagnerà la ripresa anche questo momento verrà condiviso, ma da quel momento Icebergfinanza le sue anlisi e le sue ricerche si dissolveranno come nebbia al sole………

Grazie ancora a Voi miei cari compagni di Viaggio, un viaggio lungo e profondo, con un sguardo all’orizzonte, con una certezza nel cuore che domani nulla sarà di nuovo uguale!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2008 at 10:34

Io negli anni scorsi, era il 2004, avevo provato a convincere qualche buon anima a comprare dell’ Oro.
Naturalmente sono sempre stato visto come un eretico, sia dalle banche, sia dai gradassi investitori delle banche , sia dalla gente comune, sia da chi lo lavora.

C’è un disgusto diffuso del metallo giallo sulle strade.
Questo significa a mio avviso che se cambiasse questo disgusto in apprezzamento ne vedremo delle belle.

Detto questo , è anche questo uno dei motivi che mi fa ritenere che i cambiamenti della mentalità siano poco probabili, che solo quando ci sono le condizioni esterne favorevoli al cambiamento, solo allora si verifichi un cambiamento di mentalita’.

(c’è un altra cosa da dire pero’: L’effetto senno del poi!!
Se ad oggi l’oro valesse uguale o meno del 2004, tutti questi discorsi non avrebbero senso, sarebbero inutili, quindi probabilmente non vanno nemmeno pensati, per me sono trappole psicologiche.) ((la gente magari adesso mi starebbe lapidando con lingotti da 100gr))

CIAO.
MM

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2008 at 11:59

Ciao,
ti capisco 2M…anche io nello stesso periodo feci lo mismo..ma si sà..alle persone non piace essere avvisate per tempo delle sciagure..reagiscono solo quando sono già con la cacca fino al collo..quando è tardi.
L’altro giorno mi chiedevi da quale cilindro avessi tirato fuori i 10.000 verdoni per oncia di oro..beh dai un’occhiata al GATA..ci fanno scoprire che lo zio sam mente e non poco sulla quantità di oro posseduta da quei bravi ragazzi della fed..in effetti nessuno dato ufficiale è più credibile..perchè quello che riguarda le riserve auriferee dovrebbe essere da meno?
IL mancante dove sarà finito? Probabilmente una buona metà sarà stata usata tra i denti d’oro di 50 cents e le collane di mister t e il rimanente boh..in regali alle signore dei potenti..si sà..mantenere una donna costa..non posso dargliene torto.
Oggi fa freddo..nuvole nere all’orizzonte..ma non è una tempesta..è qualcos’altro.
Buona giornata

Devin

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2008 at 22:01

Domandina del buonsonno:

Ma che staranno facendo nel frattempo quelle poche Famiglie che hanno in mano il destino del mondo.. insomma la ben nota elite?? Se da loro arrivasse l’input al cambiamento.. magari.. utopia pura!
A volte l’economia mi appare come la mera manifestazione dei sintomi di una schizofrenia cronica di gruppo.

Mi sbaglio?

Saluti
Noemi

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2008 at 22:02

Ragazzi,
a me sembrano moooolto strane moooolte cose.

Una fra le tante è la singolare sensazione di quasi neutralità attraverso cui è passato il G20: praticamente una festa di fine anno scolastico, tutti sorridenti a stringere la mano di Bush e poi tutti a cena insieme per il gran saluto finale.

E’ emerso che, sì certamente la situazione è pessima, ma intanto andiamo avanti con ottimismo e arrivederci a marzo 2009!

Buon Natale e buon anno a tutti!
Evviva….

Qualcosa non torna.

La mia sensazione è che stiano preparando qualcosa, una sorpresina. E non solo ad Obama, che nicchia silenzioso nel periodo di transizione presidenziale.
Non ho dubbi che ad Obama avranno pur riferito almeno 2 parole 2 sulla situazione degli USA. Oso sperare…

E quindi?
Perchè tutto tace e si grida solo ai crolli delle Borse?

Avranno l'”arma segreta” o non sanno che pesci prendere? Tipo Tremonti che stupito dice che gli sembra di essere in un incubo dove le bolle scoppiano una via l’altra.
Che dormicchiasse era chiaro, ma almeno non ce lo venga a dichiarare così sfacciatamente hihihi.

Voi che ne pensate?

Buona serata
Marco Colacci :-)

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2008 at 22:17

Altro pensierino sullo “scandalo” dei soldi alle banche invece che all’economia reale.

Se saltassero le banche, tutti sappiamo in cosa ci troveremmo immersi. E le banche salterebbero di sicuro se non venissero tamponate le reazioni chimiche che hanno autoinnescato al loro interno.
E provate ad immaginarvi il botto.

Lehman e AIG passerebbero alla storia come petardi rispetto alla atomica di un dissesto generalizzato del sistema bancario mondiale.

Anche GM non scherza: chissà che non trovino un escamotage per trasformarla in un istituto di credito al fine di evitare il fallimento. In fondo con tutto il credito al consumo che ci sarà intorno alle auto…

Vabbè, avevo voglia di scrivere qualcosa e di salutare Andrea (che mi è proprio tanto simpatico).

Ciao Andrea.

Buona serata a tutti

Marco Colacci :-)

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2008 at 22:22

Scusatemi, ma avete mai pensato al fatto che l’economia sia in realtà una mera invenzione degli uomini? Ovviamente sì.
Vuol dire che non è assolutamente una scienza (la definiscono scienza sociale.. mah!). Non è come medicina; non si studiano valori di riferimento e reazioni di un corpo umano sano o malato. Non è come la fisica in cui si possono misurare e calcolare costanti create dalla natura.
Nell’economia di reale ci sono solo terra e i frutti della terra, materie prime, lavorati e semilavorati, tecnologie per realizzarli… eppoi c’è il bipede “sapiens” detto razionale.
Spettebbe perciò all’uomo implementare un sistema per la distribuzione di tutte queste risorse ad ogni individuo. Tutto si può ripensare. L’unico ostacolo è l’avidità. E l’avidità non è razionale.
Dunque che cos’è l’economia?

Meglio farsi una bella dormita.
Ciao a tutti
PN

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2008 at 22:53

Parole sante del Grande capitano, che ne dite per un onoreficenza al Nobel per l’economia, se lo merita proprio.

Ad majora

Roberto -UD-

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2008 at 23:04

#23
Cos’è l’economia?
E’ la Metafisica del caos,dove la matematica è un opinione e le leggi si interpretano e non si applicano,si modellano sistemi a proprio vantaggio favorendo il guadagno di pochi e il malessere dei molti.
E’ in una parola la FILOSOFIA DEL POTERE

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2008 at 23:11

WALL STREET: NUOVO TONFO; DJ -5,56%, NASDAQ – 5,07%
Per il secondo giorno consecutivo la borsa di New York ha chiuso con pesanti perdite dovute ai timori degli investitori e alle difficolta’ del Congresso Usa a trovar un accordo per il piano di salvataggio all’industria automobilistica. L’indice Dow Jones si e’ fermato a 7.552,29 punti (pari a -5,56%). Il Nasdaq ha chiuso a 1.316,12 punti (pari a -5,07%).

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2008 at 23:16

L’Intelligence: per Usa declino previsto fino al 2025 (Appena letto nelle notizie di Yahoo)!!!!!!
Charles A. Kupchan nel 2002 aveva pubblicato un libro interessante: The End of the American Era. U.S. Foreign Policy and Geopolitics of the Twenty-first Century ( La fine dell’era americana. Politica estera americana e geopolitica nel ventunesimo secolo ). esiste la versione italiana.
Vi invito a leggerne qualche pagina; è ancora estremamente attuale. Lui aveva però immaginato un ruolo attivo e predominante per l’Europa nella spartizione del potere sia a livello economico che geopolitico. Speriamo possa essere così e magari prima del 2025… vorrebbe dire non finire “panza” all’aria.

Grazie Andrea!!!!!
L.

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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