EMERGENCY ECONOMIC STABILIZATION ACT OF 2008! Dalla sauna svedese all'aurora boreale delle nazionalizzazioni!

Scritto il alle 23:28 da icebergfinanza

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In questi mesi molti di Voi mi hanno chiesto per quale motivo non dirigessi la prua del nostro veliero sulle vicende di casa nostra, per quale motivo non mi interessassi della nostra cara e bella Italia. Ho sempre cercato di guardare al di là della coperta della nostra nave osservando gli orizzonti di un mondo sostanzialmente globalizzato dove l’interdipendenza e la connessione di questo sistema portava ad un’unico paese, gli Stati Uniti d’America.

Il propulsore di questi anni si nascondeva nel circolo vizioso e poco virtuoso del consumo figlio del debito, un consumo che alimentava la crescita dei paesi emergenti favorita dall’onda deflativa di un miliardo di uomi e donne che usciva dalla tradizione rurale per accarezzare il sogno di un futuro migliore spesso nello sfruttamento del loro lavoro e del conseguente contenimento dell’inflazione che si riproponeva attraverso gli investimenti e gli acquisti di assets americani riportando i capitali all’origine stessa del debito attraverso il pensiero unico monetarista.

L’America era ed è il centro di gravità permanente del sistema finanziario ed economico mondiale. Nessuno può considerarsi immune da tale contagio anche se vi sono realtà locali che hanno le loro fondamenta nel non aver partecipato alla follia subprime, non conoscono il significato di leva finanziaria, non utilizzano per principio derivati sintetici se non quelli che naturalmente proteggono dal rischio.

Premetto che buona parte di questo post è stato scritto prima di conoscere alcuni particolari dell’accordo raggiunto al Congresso che secondo le dichiarazioni di Nancy Pelosi verrà reso pubblico 24 ore prima di essere presentato alla Camera dei Deputati, quindi alcune osservazioni sono frutto di alcune mie riflessioni indipendenti da quanto è avvenuto domenica.

Comunque qui è il testo integrale della dichiarazione di Nancy Pelosi….. REINVEST/REIMBURSE/REFORM!

Reinvest in the troubled financial markets … to stabilize our economy and insulate Main Street from Wall Street  

Reivestire nei mercati finanziari travagliati per stabilizzare la nostra economia e isolare Main Street da Wall Street!

Reimburse the taxpayer … through ownership of shares and appreciation in the value of purchased assets

Rimborsare il contribuente attraverso la proprietà di azioni e l’apprezzamento del valore degli assets acquistati.

Reform business-as-usual on Wall Street … strong Congressional oversight and no golden parachutes.

Riformare il business di Wall Street attraverso una forte supervisione del Congresso senza alcun paracadute d’oro!

Secondo Nancy il probabile entusiasmo dei mercati è ingiustificato, i limiti imposti dai democratici dovrebbero obbligare molte istituzioni a continuare sulla strada della ricapitalizzazione per concedere credito e continuare ad operare in maniera proficua!

La festa per Wall Street è finita!

Nancy Pelosi colei che secondo il NYT ha fatto inginocchiare il buon Paulson….

In the Roosevelt Room after the session, the Treasury secretary, Henry M. Paulson Jr., literally bent down on one knee as he pleaded with Nancy Pelosi, the House Speaker, not to “blow it up” by withdrawing her party’s support for the package over what Ms. Pelosi derided as a Republican betrayal. “I didn’t know you were Catholic,” Ms. Pelosi said, a wry reference to Mr. Paulson’s kneeling, according to someone who observed the exchange.

La strada è ancora lunga e l’economia reale è in recessione, nessuno si illuda su un processo che durerà molti e molti mesi, mentre i mercati preparano i rally nelle newsletters, la disoccupazione aumenterà, la produzione diminuirà contestualmente agli investimenti e ai consumi.

Se i 250 miliardi falliscono non ve ne saranno altri! Gli stipendi saranno sotto controllo diretto ma come vedremo le perplessità sono tante. La trasparenza sarà assoluta o almeno si spera! 

CEP News) – Congressional lawmakers have reached agreement on the final details of a $700 billion U.S. financial market rescue package that will release $250 billion of funding immediately.

The 106-page document, entitled the Emergency Economic Stabilization Act of 2008, calls for $700 billion of funding to be delivered in stages. CEPNEWS

Qui troverete il testo integrale della nuova……..

 EMERGENCY_ECONOMIC_STABILIZATION_ACT_OF_2008

….. sabato come ho ricordato prima, ancora prima di conoscere il EESA 2008 scrissi ….

Se poi abbiamo bisogno di un "effetto placebo" per risolvere questa terribile crisi allora visto che oggi non esistono più dogmi assoluti, annulliamo la metodologia " mark to market " e puntualmente è arrivata la conferma!

Questa frase la ritroverete più tardi in un’altro contesto!

SEC. 132. SUSPENSION OF MARK-TO-MARKET ACCOUNTING.(a) AUTHORITY.—The Securities and Exchange Commission shall have the authority under securities laws (as such term is defined under section 3(a)(47) of the Securities Exchange Act of 1934 (15 U.S.C. 78c(a)(47)) to suspend, by rule, regulation, or oder, the application of Statement Number 157 of the Financial Accounting Standards Board for any issuer (as such term is defined in section 3(a)(8) of such Act) or with respect to any class or category of transaction if the Commission determines that is necessary or appropriate in the public interest and is consistent with the protection of investors.

Il costo di tutto questo non resta che ricercarlo attraverso il  NYT e il suo viaggio attraverso le voci di spesa del bilancio americano!

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Graphic courtesy of the NYT  via BIG PICTURE! Thanks!

Secondo Reuters l’approvazione della bozza di accordo ……

Legislation providing up to $700 billion to bail out the U.S. financial industry will be voted on in the U.S. Senate no earlier than Wednesday, sources close to the discussions said on Sunday.

The House of Representatives will vote on the bill on Monday, said House Financial Services Chairman Barney Frank, a Massachusetts Democrat.

Quindi non prima di mercoledi avremo con certezza un voto sulla TRIPLA R!

Dalla Sauna Svedese all’Aurora Boreale è un omaggio alla risoluzione della crisi svedese dei primi anni 90 attraverso un "nazionalizzazione temporanea" del sistema finanziario svedese, nazionalizzazioni che come uno tsunami stanno travolgendo l’intero sistema finanziario mondiale, dalla Northern Rock alla Sachsen LB sino alla West LB foraggiate da capitali pubblici della banca KFW dalla coppia Fannie & Freddie sino alla famigerata AIG per giungere ai nostri giorni alla nazionalizzazione della  Fortis e della Bradford & Bingley!

Per la seconda volta nella sua storia la Gran Bretagna, la patria del capitalismo anglosassone  è costretta a nazionalizzare una propria banca secondo il TELEGRAPH!

" Yvette Cooper, the minister, confirmed that the Government was “stepping in” to rescue the bank, Britain’s eighth biggest mortgage lender. "

Al di là della Manica il governo belga si vede costretto a garantire i depositi della banca FORTIS, una nuova nazionalizzazione europea! Dopo aver mal digerito l’acquisizione di ABN Amro la dissolvenza delll’interesse di Bnp Paribas e Ing  è dovuta ai 40 miliardi di asset a rischio (derivati, mutui, commercial paper) del portafoglio di Fortis, quasi 1000 miliardi di patrimonio e solo 22 di capitalizzazione.

E qualcuno crede ancora che bastino i 250 miliardi di dollari della prima tranche del TARP americano, la Emergency Economic Stabilization Act of 2008!

BRUSSELS, Belgium (AP) — Belgium will guarantee the safety of all retail deposits at Fortis NV, a leading politician said Sunday, as top European financial officials gathered in Brussels to discuss the troubled bank. 

L’articolo apparso la scorsa settimana sul FINANCIALTIMES dal titolo" European banking on borrowed time" non è scritto da terroristi finanziari ma da Daniel Gross e Stefano Micossi, uno direttore del CEPS Center for European Political Studies che troverete come sempre immancabilmente tra i link del nostro blog e l’altro Direttore generale dell’Assonime (dall’aprile 1999) prima direttore generale dell’Industria alla Commissione europea (1995-1998), direttore del Centro studi della Confindustria (1988-1994) direttore del settore internazionale del Servizio studi della Banca d’Italia.

Il nostro Gabriel aveva puntualmente riportato alcuni stralci dell’articolo in questione in un commento!

Un resoconto in italiano dal titolo " La madre di tutti i salvataggi " lo troverete sul faro di LA_VOCE i cui autori meglio potrete conoscere a QUESTO_INDIRIZZO.

Spesso abbituati a guardare la pagliuzza negli occhi del nostro vicino, diamo un’occhiata alla trave presente nel sistema finanziario europeo!

Tabella: Il grado di leverage delle grandi banche europee

Leverage (assets totali/capitale)
 

30-giu-08

2007

UBS

46.9

63.9

ING Group

48.8

35.3

HSBC Holding

20.1

18.4

Barclays Bank

61.3

52.7

BBV Argentaria

20.1

18.6

Deutsche Bank

 

52.5

Fortis

33.3

26.4

KBC

24.4

20.5

Lloyd’s TSB

34.1

31.0

RBS

18.8

21.8

Credit Agricole

40.5

34.8

BNP Paribas

36.1

31.5

Credit Suisse

33.4

31.5

Fonte: ns. stime su dati del FT.com

Integralmente troverete l’articolo in questione sul sito VOXEU dove troverete inoltre un’interessante visione sempre di Daniel Gross sulla possibilità di valutare adeguatamente gli assets tossici in circolazione sino a giungere ad un particolare di assoluta importanza probabilmente sfuggito ai non addetti ai lavori. 

‘No recourse’ and ‘put options’: Estimating the ‘fair value’ of US mortgage assets QUI

In sostanza Gross ci dice che il punto di partenza per una valutazione del mercato immobiliare americano è che la maggior parte dei prestiti sono " de facto or de jure ‘no recourse’. "

Che significa! Significa semplicemente che il debitore non può essere ritenuto personalmente responsabile per l’ipoteca anche se dopo una foreclosure la banca riceve solo una frazione del totale del residuo del mutuo a seguito della vendita dell’abitazione!

Questa si che è una scoperta degna di Sherlock Holmes che cambia tutte le carte in tavola.

With a ‘no recourse’ mortgage (or any other such loan, eg the latest MMMF facility of the Fed) the debtor effectively receives a ‘put option’ to sell the asset that serves as a security to the creditor at par (or rather for the amount of the loan still outstanding).

Con l’assenza della possibilità di un’azione di recupero del credito in sostanza il mutuatario ha ricevuto un’opzione put di vendere l’abitazione come una garanzia che lo copre alla pari del residuo mutuo. Il tutto porta le famiglie americane a tenere la propria abitazione sino a quando l’importo della vendita non sia in equilibrio con il residuo del mutuo.

Ecco per quale motivo tante famiglie si lasciavano cadere in foreclosure per poi un domani attendere e ricomprare a prezzi minori la propria abitazione.

Tutto ciò però non è mai stato implicito nei bilanci delle grandi banche americane che nella maggior parte dei casi iscrivono le ipoteche al valore residuo almeno sino a quando il mutuatario paga regolarmente le rate.

Da questo si desume che alcune regole fantasiose hanno contribuito a distruggere il tessuto immobiliare americano. Secondo Daniel Gross tutti i RMBS in particolare basati sulla bassa qualità subprime o alt-a che sia, devono tenere in considerazione l’opzione put nei loro prezzi, cosa che non è stata fatta e che le agenzie di rating hanno completamente trascurato.

A key input in banks balance sheets and the pricing of RMBS should thus have been a valuation of the put option given to US households."

E forse per questo che oggi è essenziale ricapitalizzare il sistema attraverso un adeguato riconoscimento delle sostanze tossiche presenti nei pacchetti mutui americani ben al di sopra del valore di mercato, sino a chiedere un assegno in bianco al Congresso !??  La fretta è spesso una cattiva consigliera!

Nel frattempo alla FAILED_BANK_LIST della FDIC si è aggiunto il più imponente fallimento della storia finanziaria americana, Washington Mutual. Il private equity TPG potrebbe aver effettuato il più imponente suicidio finanziario della storia dei private equity con l’infusione di 7 miliardi di dollari effettuata all’inizio dell’anno in WAMU!

Resta da definire i destino delle obbligazioni senio e subbordinate di WAMU….This is an unprecedented destruction of senior bondholders such that bank bond investors may be thinking …….

Comunque sia private equity e hedge fund sono oggi barchette di carta in balia della tempesta che come ricordava Roubini sono in procinto di diventare la prossima onda della crisi finanziaria sottoposti probabilmente ad un crescendo di rimborsi che gli costringeranno a liquidare a qualunque prezzo ogni asset liquido costringendo a loro volta a ridurre il "mark to market " del mercato.

Il Telegraph ricorda che ……….

Financial crisis: Hedge funds face record redemptions Global hedge funds will this week be forced to hand back hundreds of millions of pounds to investors in the biggest round of redemptions the sector has ever faced.

Una nuova ondata di preavvisi di riscatto sta per sommergere i mercati!

Resta inoltre drammatica la situazione in cui si trova Wachovia ma come ci ricorda CalculatedRisk i suoi vertici ci dicono che 

The bank’s deposit base, stretching from California to the Northeast, is "large and stable," the Wachovia spokeswoman added….aggiungerei fondamentalmente solida!

In fondo anche WAMU lo era come sosteneva….. S&P acknowledged that WaMu’s deposit base appears to be stable and the company has enough liquidity to meet all fixed obligations throughout 2010.

…..un oceano di liquidità che doveva servire sino al 2010! Chapeau!

Con le elezioni presidenziali alle porte sensibili interessi di parte, ideologie e integralismi accademici sono all’ordine del giorno! Al di la dell’accordo raggiunto sino a quando i provvedimenti non verranno votati l’ombra della fronda repubblicana vicina a McCain resterà inevitabilmente sulla crisi.

Si sente spesso ripetere che oggi non è come allora che gli errori di ieri non verranno ripetuti oggi ma purtroppo non vi è nessuna garanzia sulla sostenibilità di questo o quel piano di salvataggio, nessuna garanzia sul decorso della recessione in corso. In settimana abbiamo assistito ad un vero e proprio infarto del mercato del credito con la pressione sulla commercial paper che equivale ad un arresto cardiaco del sistema commerciale mondiale e ogni indicatore della pressione finanziaria è al limite della sostenibilità! Il deleveraged delle istituzioni finanziarie comporta la rarefazione del credito oltre alla vendita di asset a qualunque prezzo come è successo a Fortis venerdi scorso o a Merrill Lynch la scorsa estate per rientrare nei requisiti minimi di capitale richiesti. 

La correlazione è sistemica, è come quanto accade nei quartieri americani quando all’improvviso più abitazioni cadono in "foreclosure" contaggiando il valore delle abitazioni limitrofe che pur continuando a pagare regolarmente le rate dei mutui vedono il loro valore spesso scendere sotto il livello del mutuo residuo, provocando un enorme disagio sociale, abitazioni che spesso in un’ America flessibile dove da un giorno all’altro cambi città per lavoro e diventa difficile alienare il proprio immobile.

Nouriel Roubini sostiene che è una vergogna che nessun economista sia stato consultato dal congresso per presentare il suo punto di vista sul salvataggio.

Specifically, the Treasury plan does not formally provide senior preferred shares for the government in exchange for the government purchase of the toxic/illiquid assets of the financial institutions; so this rescue plan is a huge and massive bailout of the shareholders and the unsecured creditors of the firms; with $700 billion of taxpayer money the pockets of reckless bankers and investors have been made fatter under the fake argument that bailing out Wall Street was necessary to rescue Main Street from a severe recession.

Inoltre Roubini sostiene che …..

Moreover, the plan does not address the need to recapitalize badly undercapitalized financial institutions: this could have been achieved via public injections of preferred shares into these firms; needed matching injections of Tier 1 capital by current shareholders to make sure that such shareholders take first tier loss in the presence of public recapitalization; suspension of dividends payments; conversion of some of the unsecured debt into equity (a debt for equity swap).

Nouriel ricorda che il piano non contiene nulla a favore dei contribuenti, nessun aiuto per ridurre in modo generalizzato l’onere del debito nelle famiglie in difficoltà il che continuerà a deprimere la spesa per consumi ed aggravare l’attuale recessione economica, si perchè e questa volta scusatemi anche se non l’ho mai fatto prima, vi sono ancora in circolazione degli idioti che non hanno ancora capito che questa è una recessione! Il tutto prima di alcuni dettagli sull’accordo raggiunto.

 And the plan does nothing to resolve the severe stress in money markets and interbank markets that are now close to a systemic meltdown.

Questa non è l’opinione solo di Roubini ma anche di Paul Krugman come abbiamo già visto! 

Torno a ricordare a tutti che la CHICAGO_UNIVERSITY culla del neoliberismo, patria del monetarismo di Milton Friedman offre una diversa interpretazione per la soluzione alla crisi in un documento firmato da alcuni dei maggiori economisti americani di scuola neoliberista, un disagio per la pressione esercitata sul Congresso americano senza alcuni dibattito sul piano in oggetto.

Joseph Stiglitz, premio Nobel invece sostiene che"There is a kind of suggestion in the Paulson proposal that if only we provide enough money to financial markets, this problem will disappear," said Joseph Stiglitz, a Nobel Prize-winning economist. "But that does nothing to address the fundamental problem of bleeding foreclosures and the holes in the balance sheets of banks." ……..il piano non fa nulla per affrontare il problema fondamentale delle foreclosures  e dei buchi nei bilanci delle banche.

Brad deLong riportato da Paul Krugman sostiene che ….that Swedish-style temporary nationalization is the right answer to a financial crisis ….che il modello svedese della temporanea nazionalizzazione è quello che più si addice a questa crisi, supportato in questo da Krugman! THE_GOOD_THE_BAD_THE_UGLY

BRAD nel suo post dal titolo "Time Not for a Bailout, But for Nationalization…" sostiene che è il momento di tre soluzioni:

a) non fare nulla

b) Paulson’s Bailout

c) Nazionalizzazione alla Svedese ( Saune svedesi è la mia versione )

Non fare nulla ha già portato alla Grande Depressione nel 1929 e quindi non resta che scegliere! La nazionalizzaizone alla svedese ha la possibilità di evitare grandi perdite anche per il contribuente ed elimina l’azzardo morale.

Brad prosegue poi con alcune ipotesi sul suo blog!

Sul Sole 24 Ore del 24 settembre trovate questo pezzo a cura di Alessandro Merli per comprendere di cosa si tratti……

Hank e Ben imparano lo svedese. È solo il titolo di una nota della società di ricerca della City Lombard Street, ma Paulson e Bernanke potrebbero in effetti apprendere una lezione importante dalla soluzione adottata dalla Svezia per uscire dalla crisi bancaria del 1992. Dalle prime indicazioni, il segretario al Tesoro Usa e il presidente della Federal Reserve non sembrano voler seguire quell’esempio, almeno in un elemento fondamentale: la Svezia non si limitò a rilevare la parte "cattiva" del bilancio delle banche in crisi, come si propongono le autorità Usa, ma di fatto azzerò il capitale nelle mani degli azionisti. Fu questa mossa a rendere politicamente accettabile il forte esborso di denaro pubblico (il 4% del Pil) per il salvataggio delle banche, ma forse in America una nazionalizzazione del sistema bancario è politicamente indigeribile. A differenza del piano Usa come si configura finora, la soluzione svedese affrontò quindi non solo il problema dell’attivo "tossico", ma anche quello della ricapitalizzazione, altrettanto urgente anche oggi in America. E per il quale sono state proposte soluzione diverse: dall’emissione di azioni privilegiate (Charles Calomiris)all’obbligo di ricapitalizzazione imposto agli attuali azionisti (Raghuram Rajan) alla conversione forzosa di debito in azioni (Luigi Zingales). Alla crisi del 1992 la Svezia arrivò attraverso un percorso simile a quello americano: deregulation spinta del sistema finanziario, bolla immobiliare. I primi segnali di difficoltà arrivarono a fine 1991, ma la situazione del sistema bancario esplose quando, per difendere il cambio (coinvolto nelle turbolenze del settembre 1992 che travolsero lira e sterlina), la Banca centrale alzò bruscamente i tassi d’interesse, provocando lo "sboom" immobiliare.

La Storia insegna sempre qualcosa a chi la sa ascoltare ma oggi alla Federal Reserve e al Tesoro americano sono talmente impegnati a salvare gli amici degli amici in nome del rischio sistemico, attravreso il terrore di una nuova Grande Depressione che non si pongono nemmeno per caso la possibilità di prendersi un’altro mese di riflessione anche a costo di tenere in piedi il Congresso senza scioglierlo, visto che oggi è il tempo delle regole infrante, polverizzate in nome dell’interesse nazionale e mondiale! 

Molti sono gli interrogativi sul tappeto che cercherò di esplorare senza farmi condizionare da ideologie o pensieri accademici.

Se poi abbiamo bisogno di un "effetto placebo" per risolvere questa terribile crisi allora visto che oggi non esistono più dogmi assoluti, annulliamo la metodologia " mark to market " e lanciamo una moratoria sul debito delle famiglie americane cosa che doveva essere fatta molto tempo fa, ma che l’ideologia del libero mercato aveva relegato ad un’ operazione di facciata come la "HOPE NOW ALLIANCE".

A di là delle chiacchere che non servono a nulla la mia opinione è che qualsiasi operazione di tale rilevanza va effettuata alla luce del sole, attraverso un meccanismo pubblico consultabile da chiunque dove si possa conoscere il valore delle transazioni e i loro beneficiari, ora data e importo concordato e che ogni transazione ogni infusione di capitale corrisponda ad una quota della banca beneficiaria che automaticamente entri nel possesso del contribuente, diversamente è meglio procedere alla nazionalizzazione dell’intero sistema finanziario! ( Quest’ultimo passo è stato scritto prima di conoscere alcuni dettagli del piano approvato e di scoprire il post di Brad deLong )

Per quanto riguarda la trasparenza sembrerebbe che il Congresso nella sua bozza mi abbia dato ascolto!

La metodologia applicata per il salvataggio di AIG deve essere un punto di riferimento! Resta da comprendere solo l’efficacia di un intervento relativo a 700 miliardi di dollari ( in tante tranche e solo se le prime hanno effetto sul sistema ) in relazione ad oltre 11.000 miliardi di assets tossici molti dei quali stivati al terzo livello accompagnati da un oceano di oltre 60.000 miliardi di dollari di credit default swaps che nella specifica imputazione agli asset di riferimento non potranno non avere il loro effetto!

Resta un’ultima considerazione in riferimento ai premi, ai bonus e alle stockoption a favore del sistema finanziario, se come sembra dovrebbe esserci un tetto o l’eliminazione per gli istituti che accedono al " Troubled Asset Relief Program " chi mi dice che non vi sarà una fuga di professionalità verso gli istituti "virtuosi" che continueranno allegramente a diffondere bonus e premi senza che nulla sia accaduto!

Inoltre il fatto che potrebbe essere permesso al Tesoro, in alcuni i casi, di prendere il controllo delle società che attingono ai fondi del piano di salvataggio, mi fa dubitare dell’afflusso sistematico di istituti finanziari che amano la loro indipendenza, anche se dinanzi alla possibilità di un fallimento non vi è nulla da eccepire.

Troubled Asset Relief Program  TARP in sigla, TRAP o trappola per i più scettici, una sorta di asta al ribasso ovvero accede alla fonte dell’eterna giovinezza l’istituzione finanziaria che aliena i propri rifiuti al prezzo più basso possibile, una sorta di asta dei disperati che potrebbe essere attirata dall’irresistibile fascino degli ormai leggendari 22 centesimi su dollaro con cui Merrill Lynch vendette alcuni RMBS del terzo livello!

Se poi qualcuno ha ancora il coraggio di chiedermi per quale motivo l’economia americana cresce al 2,8 % ( NB! la riduzione dalla magia del 3,3 % dell’ultima lettura è dovuta alla percentuale della spesa per consumi ridottasi dal 1,7 al 1,2 %, ripeto spesa per consumi drogata dalla più imponente operazione di stimolo fiscale degli ultimi anni) o perchè la disoccupazione è ancora sotto i livelli dell’ultima recessione o del perchè i mercati azionari sono ancora cosi resistenti ricordo solo che questa è l’ultima spiaggia se crolla Wall Street tira aria di Grande Depressione e quindi il mercato va sostenuto a tutti i costi al di la della sua sovravalutazione fondamentale!

La prossima settimana arriverà una nuova ondata di dati macroeconomici con il focus puntato sull’occupazione, ma il mercato sarà impegnato ad assimilare l’effetto placebo, ad assaporare il profumo del rally presidenziale, sognando quello natalizio sino ad arrivare alla Befana!  

Oggi siamo ormai giunti ad un punto di non ritorno, in un crescendo di sottovalutazione globale ad opera dei principali attori e responsabili della maggiori istituzioni economiche finanziarie mondiali. Oggi non è solo il momento dell’attesa ma anche il momento delle scelte, scelte che come spesso in passato sono condizionate da pesanti condizionamenti ideologici e politici.

 

 

Mi scuso con i lettori in quanto alcune parti di questo post era state preparate prima dell’arrivo degli ultimi avvenimenti ma alcune mie riflessioni hanno trovato riscontro nella pratica. Ritengo comunque questa versione un accordo raggiunto sulla base di un rischio sistemico reale ma accompagnato dalla fretta che spesso è una cattiva consigliera, l’ennesima dimostrazione della sottovalutazione globale di un sistema che è arrivato in camera di rianimazione senza che nessuno abbia compreso sino in fondo il rischio di un arresto cardiaco!

Questa è la frenesia di un mondo che sta osservando terrorizzato il suo tramonto, una frenesia che è lontana dal "mio mondo" un mondo che lentamente sta assistendo alla sua alba, una alba fatta di uomini che credono nella giustizia, nell’etica, nel rispetto reciproco, nei valori scomparsi, nella famiglia e nell’amicizia  e che conoscono il senso della vita!

Vi invito a visitare questo mondo, un mondo alternativo che troverete nel banner qui sotto ed in ogni link del mio e vostro blog!

 

 

Se desideri sostenere questo viaggio, se credi nelle analisi e nelle visioni di Icebergfinanza, uno dei pochi ad aver compreso dall’inizio gli squilibri di questo tempo, lascia il tuo contributo qui sotto, libero come sempre, di esprimerti come meglio credi, …………insieme sulla riva del fiume!

Semplicemente Grazie!

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11 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 28 settembre 2008 at 22:41

SCUSA SE TE LO DICO ANDREA MA SEI E RIMARRAI SEMPRE UN GRANDE!! LA REALTà NON SI PUò MAI NASCONDERE…EMILIOS

utente anonimo
Scritto il 28 settembre 2008 at 23:20

Grazie Andrea,
Si oggi è il momento delle scelte…………sarà perchè avevo nonni contadini che hanno sfamato mezza dozzina di famiglie sfollate dalla città in tempo di guerra,sarà perchè ho vividi ricordi di quanto raccontava mio padre quindi vi dico cosa penso:
investire nella terra, possibilmente non troppo lontano dalla propria stabile dimora, dalla Madre Terra si riceve di tutto e di più c’è un unico problema,è troppo bassa ed occorre sudare chinando la schiena, con un vantaggio, non si soffre mai la fame.
E’ dal settembre 2001 che ripeto ai miei figli: dovremo ritornare a zappare se vorremo mangiare,ora ci siamo molto vicini.
Su questo blog quando si parla di mercato si intende solo quello finanziario,Vi assicuro che non è in migliori condizioni il mercato delle merci a livello globale.
E’ appena cominciata e ne avremo per anni prima di vedere la Luce dopo tutto questo buio.
Sono fra quelli che pensano che certi incontri lasciano il segno e non avvengono a caso,vedremo ……….come hai ben scritto “la verità è figlia del tempo”
Credo in Mondi alternativi e penso che prossimamente ti scriverò una lunga mail e verrò fuori allo scoperto.

Complimenti Andrea, grazie e buon lavoro!

utente anonimo
Scritto il 29 settembre 2008 at 07:42

Prima di comprare terra ti conviene farla analizzare perchè come minimo ci trovi dentro cromo esavalente ed altre schifezze !!!!

Scritto il 29 settembre 2008 at 09:07

Bravo andrea: l’articolo su la voce.info l’avevo già letto venerdì grazie Dream a cui avevo suggerito uun’analogo articolo su epistemes.org.
Io continuo a stare sulle spalle dei giganti … e a guardare lontano !
Secondo me il significato pratico della tabella che anche tu riporti è molto semplice: tutte le principali banche mondiali-occidentali sono attualmente sull’orlo del fallimento.
E’ da venerdì che ho iniziato ad aspettare seduto lungo la riva del fiume la prima grande banca europea che salterà e non mi riferisco a FORTIS che è robbetta ….. penso a UBS … penso a DB ….. a Unicredit ….
secondo me non siamo più lontani di qualche mese al massimo dal botto di una di queste …
skipper
( di http://www.navigamus.blogspot.com )

utente anonimo
Scritto il 29 settembre 2008 at 12:00

Il signore del post 2 avrebbe ragione sulla Terra, ma anche il prezzo della terra agricola è gonfiato (provate a comprarne) a meno che non si compri un centinaio di ettari per avere i contributi sull’acquisto e sul seminato.
SD

utente anonimo
Scritto il 29 settembre 2008 at 13:39

pare sia fallita Wachovia…..

utente anonimo
Scritto il 29 settembre 2008 at 14:27

Per Andrea
Domanda molto pertinente oggi, giono in cui a piazza affari i titoli banchari stanno subendo forti perdite: “Quanto sono a rischio i nostri risparmi nei conti correnti delle banche? (visto che in momenti di eventuale panico non potrebbero far fronte a richieste dei correntisti massicce e contemporane. Ti ringrazio anticipatamente. Mik

utente anonimo
Scritto il 29 settembre 2008 at 14:42

Citigroup acquisterà le operazioni bancarie di Wachovia. Ad annunciarlo è stata la FDIC, Federal Deposit Insurance Corporation. Questa importante fusione darà vita ad una delle più importanti banche commerciali europee: una merger guidata, oltre che dalla FDIC stessa, anche dalla Federal Reserve e dal Segretario al Tesoro Henry.
Secondo le prime indiscrezioni Citigroup assorbirà perdite fino a $42 miliardi relativi ad un pacchetto di prestiti per $312 miliardi. Le restanti perdite saranno assorbite dalla FDIC.

In altre parole la FDCI si fa carico di un pacchetto di prestiti per 312 miliardi. Tolte le perdite di 42 miliardi che si assumerà Citigroup resta un pacchetto di crediti tossici pari a 270 miliardi a carico della FDCI.

Beh, praticamente la prima parte del pacchetto di aiuti se la sono già “fumata” con questa operazione.

Complimenti.

ciao, Marco

utente anonimo
Scritto il 29 settembre 2008 at 15:38

siamo alla resa dei conti…..

utente anonimo
Scritto il 29 settembre 2008 at 18:31

Robe da matti.
Quando vedo giornate come questa anch’io comincio a pensare che forse Andrea ha ragione…

utente anonimo
Scritto il 29 settembre 2008 at 19:15

Domani dovrebbe avviarsi una fase di rialzo consistente dei metalli preziosi. Partono sempre un poco in ritardo, in effetti.
La bocciatura del piano avrà come conseguenza che la FED si vedrà costretta a “stampare” moneta, cosa in cui, fin dall’inizio di questa crisi, ha cercato di limitre nella norma.

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