IL RITORNO DELLO SPAVENTAPASSERI! ( aggiornato!)

Scritto il alle 20:00 da icebergfinanza

http://mammachioccia.splinder.com/post/5616705

Un dispositivo vecchio come la storia, uno spaventapasseri finanziario ecco ciò che agitano ad ondate regolari i mercati per riportare alla realtà ignari passeri e corvi che aspirano ad un facile banchetto, ad una facile ripresa dimenticando l’ombra ingombrante degli spaventapasseri finanziari..

Anche se ormai è il cosidetto " terzo livello " è stato temporaneamente accantonato, resta pur sempre un serio campanello di allarme come evidenziato in maniera esemplare a livello grafico da Econompicdata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche se non mancano i riferimenti alla " Fonte dell’Eterna Giovinezza" quella serie di artifici contabili che vanno sotto il nome di FASB dove un numeretto tale 140 ci ricorda che esiste la possibilità di rinviare di oltre un anno la realtà utlizzando ancora per molto tempo i cosidetti "Off Balance".

Naturalmente il contributo qui sopra non va letto solo in chiave grafica ma anche in riferimento alla possibile destabilizzazione del patrimonio di una istituzione finanziaria attravreso assets che sino a qualche settimana fa Merrill Lynch a liquidato a 22 centesimi dato un valore all’origine di 100!

La grande, ma non tanto sorpresa è relativa al fatto che secondo ftalphaville.ft.com, Merrill Lynch  quando ha annunciato la svalutazione dei suoi CDO per oltre 4,4 miliardi di dollari dopo aver consegnato ai mercati un bilancio con CDO valorizzati ad un maggior prezzo sapeva che la fine della causa che la opponeva alla monolines SCA Capital le avrebbe permesso di togliere il corrispettivo dei CDS sui CDO in questione per procedere alla vendita.

Oceani in tempesta, oceani nella nebbia di un sistema che si prende gioco del mercato, l’impero della mancanza di trasparenza.

Il nostro Barry tramite la sua vasta rete di relazioni è riuscito a scovare un elenco che contiene la presunta solidità o meno delle istituzioni finanziarie americane compilato nientepopò di meno che dalla FDIC e dalla OTS Thrift Financial Reports, ovvero tutte le banche commerciali e le casse di risparmio americane con attivi oltre i 500 milioni (5000 milioni di dollari errata corrige ) o con rating B+ o superiore.

Questa è la fonte principale…..www.moneyandmarkets.comThe-X-List-The-Next-Big-Failures-Transcript-Part-I- 

questo invece il proseguo ….moneyandmarkets.com/Issues.aspx?X-List-Transcript-Part-II-

vi è inoltre un’importante precisazione tra le righe……

Second , no one can predict with certainty the failure or survival of a particular company. Everything we say here today is about the relative probability of a failure or survival, based on diligent research. Sotto sono riportate le banche più a rischio……..

….nessuno può prevedere con certezza il fallimento o la sopravvivenza di una particolare società tutto ciò che diciamo qui oggi è la relativa probabilità di un fallimento o della sopravvivenza sulla base di una diligente ricerca.

 

Weakestusbanks

>

Lastly, U.S. Brokers with their capital multiples:

Broker_cap_mult

E così all’improvviso torna lo spaventapasseri Freddie & Fannie, sulle dichiarazioni ormai conosciute del ministero del Tesoro americano secondo il quale non vi sarebbe nessuna intenzione di finanziare od acquistare partecipazioni azionarie dei due giganti d’argilla.
Senza l’intervento del governo e la nazionalizzazione di Freddie & Fannie il sistema crollerebbe quindi Paulson può raccontare le fiabe che vuole, nessun oggi è disposto ad iniettare capitale nelle GSEs con 12.000 miliardi di dollari in home loans. Il costo del capitale sarà proibitivo per le due agenzie sempre che vi sia la possibilità di accedere ad eventuali ricapitalizzazioni sul mercato.

"As the Secretary has said, we have no plans to use these authorities.” ……quante parole scritte sulla sabbia! Se l’amministrazione repubblicana era alla ricerca di un sostegno al mercato immobiliare tramite le rassicurazioni su F&F realmente stanno attirando il mercato verso il basso piuttosto che essere fonte di forza in questo momento ha sottolineato Susan Bies ex governatore della Fed.

Via libera quindi alle "naked short selling" quindi……

Di Freddie & Fannie abbiamo già parlato più volte e non tornerò a ricordarvi il significato di una crisi sistemica.

Su Barron’s via Marketwatch scopriamo che Endgame_nears_for_Fannie_&_Freddie!

I responsabili di Freddie Mac ritengono che il mercato debba scendere ancora di un 7/9 % portando il rintracciamento complessivo intorno al 28 %!

Inesorabilmente ritornano anche i timori relativi alle cosidette "monolines" autentici mostri finanziari che assicurano il sistema con capitali irrilevanti che sono stati messi sotto osservazione da S&P…

NEW YORK  Aug. 14, 2008–Standard & Poor’s Ratings Services said today it affirmed its ‘AA’ financial strength ratings on both MBIA Insurance Corp. and Ambac Assurance Corp. and removed the ratings from CreditWatch Negative. The outlook on both companies is negative.

I lettori di Icebergfinanza conoscono a memoria la fiaba delle monolines, un business fallito, assolutamente demenziale che troverete nei tag di riferimento.

Secondo Bloomberg Bernanke starebbe cercando di definire quali istituzioni finanziarie sono dirette inevitabilmente al fallimento.

I bilanci della Federal Reserve sono ormai un deposito di scorie radioattive finanziarie e il crescente ruolo della banche centrali sarà uno degli argomenti più caldi del simposio di Jackson Hole con la crema delle banche centrali mondiali oltre che un avvenimento altamente " sensitive ", ampi poteri alla Fed richiesti da più parti ma come dice il senatore repubblicano Bunnings …..

"Now the Fed wants to be the systemic risk regulator. But the Fed is the systemic risk…"

Sul Financial Times scopriamo che le US commercial banks borrowed a record daily average of $17.7bn from the Fed last week, forse caro Gabriel si tratta solo di una pausa, la tua riflessione! Sempre maggiore richiesta di liquidità, di capitale a costi sempre maggiori presuppongono una maggiore costo del credito al sistema economico dove Dealogic ricorda che nei prossimi mesi sono in scadenza bond per rispettivamente 27 miliardi in Agosto, 52 in settembre, 23 in ottobre, 20 in novembre e 86 in dicembre.
Lehman rimane sotto pressione, il suo portafoglio commerciale richiama alle difficoltà dell’economia reale attravreso il settore che nel tempo vedrà un notevole aumento dei default.

Il NY Times Magazine incorona Nouriel Roubini Doctor Doom con una lusinghiera presentazione della sua carriera anche se è sorprendente che Roubini ad una precisa domanda rispondi ….. America!

After analyzing the markets that collapsed in the ’90s, Roubini set out to determine which country’s economy would be the next to succumb to the same pressures. His surprising answer: the United States’. 

La fiducia dei costruttori si adagia sempre più negli abissi del mercato immobiliare con l’indice NAHB che testimonia una lunga ed eterna convalescenza per l’edilizia dove le prospettive di acquisto addiruttura ritoccano il record negativo.

“Our current forecast shows stabilization of sales during the second half of this year, followed by solid recovery in 2009 and beyond.”  

Prospettive di un solido recupero nel 2009 dopo una stabilizzazione nella seconda parte del 2008 secondo il mio modesto parere andranno rimandate all’anno 2010 sempre che la recessione non sia in grado di approfondire la crisi in corso.

Il grado di compiacenza dei mercati è assolutamente correlato alla loro volatilità, tutto scontato nei prezzi sino a quando la consapevolezza di questa recessione avvolgerà l’intero oceano finanziario e la "trappola" in atto sul mercato valutario si svelerà nella sua assoluta insostenibilità.

Come ci dice il SURVEY_OF_PROFESSIONAL_FORECASTERS della Fed di Philadelphia la recessione è una realtà evidenziata anche dal corrispondente ANXIOUS_INDEX.

 

Se queste poi sono le previsioni per il PIL americano del prossimo anno credo che la fiaba infinita prosegue alla ricerca di un lieto fine.

Economistgdpest

 

Lawrence Summers ex segretario al Tesoro nell’era Clinton ora professore alla Harvard University sostiene che è sorprendente costatare come nonostante l’impatto combinato di una tempesta perfetta l’economia americana si sia dimostrata cosi resistente. E’ probabile che sia dovuto alla sua notevole elasticità sottolinea Summers, ricordando come non appena si saranno esauriti gli effetti degli stimoli fiscali vi potrà essere un nuovo rallentamento.

Abbiamo già visto come la favola del "decoupling" dell’economia mondiale dagli Stati Uniti si sia volatilizzata in un istante sotto gli ultimi rilevamenti dei PIL europei e giapponese, ma altrettanto sorprendente è che personalità come Summers dimentichino di rilevare l’assoluta " flessibilità" dei modelli di rilevazione statistica economica, modelli dai risultati talvolta sorprendentemente irreali.

Secondo Merrill Lynch ben l’1,3 % dell’ultima crescita del PIL americano su un totale di 1,9 % è da imputarsi ad una questione algebrica con la conseguente riduzione delle importazioni. Potremo parlare del deflattore del PIL è della sua rilevante anomalia, di come in America viene calcolata l’inflazione secondo i principi della commissione Boskin, di come il CES/NET Birth/Death Model modifichi statisticamente e sistematicamente i dati relativi al mercato del lavoro e di molto altro ancora, ma quello che fa sorridere è il pensiero di coloro che giustificano l’incredibile ripresa del dollaro con il nuovo differenziale di crescita europea e americana, dimenticando il differenziale dei tassi, i deficit gemelli e quel profumo di crisi sistemica proveniente dalla finanza americana, vediamo come il mercato sconterà la naturale nazionalizzazione di Freddie & Fannie.

Oggi comunque il mercato che nella sua "libertà" asseconda gli interessi dei soliti noti. Comunque sia, se gli ultimi movimenti dei mercati valutari sono stati indotti dalle banche centrali, ricordo a tutti che l’immensità dell’oceano valutario è in grado di creare uno tsunami capace di spazzare qualsiasi veleità istituzionale che non sia assecondata dal mercato stesso nel ricordo del naufragio della Bank of England ai tempi della sterlina.

Che vi sia ancora l’illusione di una politica monetaria americana attenta all’inflazione piuttosto che alla politica e alla crescita fa parte del gioco, ma che oggi qualcuno riesca ad insinuare che la posizione dell’ economia europea sia seriamente compromessa in confronto a quella americana lascia alquanto perplessi anche nel caso si tratti dell’ Economist che evidenzia che dopo un leggero calo del PIL alla fine del 2007 in America nel 2008 si riprenderà a salire.

Credo invece che nei prossimi due trimestri, modelli economici e statistici permettendo, i dati in America saranno semplicemente inguardabili e che comunque nel lungo termine l’economia americana fondata principalmente sui consumi a debito non abbia grandi speranze di una seria ripresa, se persisterà l’idea di un’economia supportata da qualsiasi stimolo monetario o fiscale di breve termine. Il dollaro è destinato a scendere sino ad un punto di equilibrio lontano non grazie alla forza dell’euro ma alla debolezza intrinseca del dollaro.

Nel breve termine tutto è possibile! Gli acquisti di dollari delle banche centrali straniere, Us government securities ne sono la testimonianza nelle ultime settimane.

A differenza di molti inoltre in me si sta facendo strada l’idea che al di la di un’inflazione di breve termine lo scenario di una possibile deflazione sia più consono in questo momento all’economia americana, dove congiuntamente ad un effetto deflativo del mercato immobiliare, si sta aggiungendo i crollo dei listini e la contrazione del credito, deflazione che difficilmente potrà essere combattuta con l’arma monetaria.

Molti dimenticano che il fenomeno subprime e le sue derivazioni accompagneranno l’America per molti anni e che il castello di carta del debito di qualunque derivazione è semplicemente insostenibile in una crisi di insolvenze generalizzate dove secondo S&P i livello delle insolvenze dei Global Junk Bond è salito al 2,37 % dal 1,92 del mese precedente con una previzione intorno al 5 % per il prossimo anno.

Il raddoppio delle procedure di foreclosures e il triplicarsi dei pignoramenti nel mese di luglio è accompagnato da un rumore sinistro che giornalmente arrivata dal settore commerciale con una catena di fallimenti nelle vendite al dettaglio e nei centri commerciali.

La produzione industriale nell’enfasi mensile continua a salire dimenticando il calo del 0,2 % anno su anno, i dettagli di ogni dato evidenziano un diversa realtà e la fiducia dei consumatori sale man mano che scende i petrolio!

I sussidi scendono di poco dopo essere stati rivisti al rialzo e la media a quattro settimane testimonia ciò che mensilmente il BLS nasconde con il suo CES/NET B/D Model, le condizioni del mercato del lavoro restano deboli come evidenziato anche dall’Empire Manifacturing New York.

Se desideri sostenere questo viaggio, se credi nelle analisi e nelle visioni di Icebergfinanza, uno dei pochi ad aver compreso dall’inizio gli squilibri di questo tempo, lascia il tuo contributo qui sotto, libero come sempre, di esprimerti come meglio credi, basta veramente poco. In fondo un ulteriore stimolo a proseguire con la stessa intensità questo viaggio.

Semplicemente GRAZIE!

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16 commenti Commenta
Scritto il 19 agosto 2008 at 11:23

Rimango sempre sorpreso, quando visito questo blog, sia per le immagini, che sembrano vivere in simbiosi con quanto sottodesritto, e
questo fa parte dela professionalità,
e dedizione di Andrea.
Sono d’accordo che questa crisi sarà lunga, probabilmente più delle altre precedenti, ma è anche vero che si alterna ad un periodo di crescita altrettanto lungo.
Così funziona questo sistema capitalistico imperfetto, certamente troppo USA dipendente, sono comunque fiducioso che, le istituzioni finanziarie dagli errori commessi in questi anni sapranno
o dovranno cambiare in parte i loro comportamenti.Oppure continueranno a ripetere sempre gli stessi errori?
Se così fosse significa che tanto c’è sempre chi paga il conto, e sappiamo bene chi sono i “Contribuenti”.

utente anonimo
Scritto il 19 agosto 2008 at 17:54

Ottimi spunti di discussione.
Volevo segnalare una cosa: il recente rally del dollaro è iniziato giusto il giorno dell’ inizio del conflitto in Georgia. Guarda caso l’attacco della Georgia, fedele alleato USA, al quale è seguito l’ovvia risposta della Russa, rischia di farci ripiombare dritti dritti nella guerra fredda, la quale rilancerebbe il ruolo degli USA e del suo deterrente militare.
Ho idea che il prezzo per chiunque voglia avvalersi di questo deterrente sarà piuttosto alto, alla faccia del “decoupling” europeo.

Scritto il 19 agosto 2008 at 18:43

Ci vorranno tutte le forze “manipolatrici” ed istituzionali per impedire un autunno di fuoco, un’autunno dove quando all’improvviso la consapevolezza di una recessione lunga e profonda avvolgerà il mercato.

UTUI: USA; ROGOFF (EX FMI), SALTERA’ UN’ ALTRA GRANDE BANCA
(ANSA) – ROMA, 19 AGO – Nel giro di qualche mese un’ altra
grande banca statunitense e’ destinata a rimanere vittima del
dissesto dei mercati finanziari. Lo ha predetto l’ ex
capoeconomista del FMI, Kenneth Rogoff, parlando ad un convegno
finanziario a Singapore ed aggiungendo che la situazione dei
mercati finanziari americani sta ulteriormente peggiorando.
Nei mesi scorsi e’ toccato a Bear Stearns cadere sotto i
colpi del collasso innescato dalla crisi del credito immobiliare
ad alto rischio. Proprio ieri alcuni analisti hanno messo in
conto nuove perdite e svalutazioni per alcune fra le maggiori
banche d’ affari statunitensi. (ANSA).

Domani guarderemo insieme i dati immobiliari di oggi ma posso già da ora affermare che questa crisi immobiliare prima di trovare il fondo eseguirà una incredibile accellerazione!

Nel frattempo sono curioso di vedere come la “mano invisibile” dei mercati sarà in grado di sostenere questo effimero rimbalzo a cominciare da questa sera…..

Un solo pensiero riguardo all’oro e al dollaro ….la nazionalizzazione di Freddie & Fannie, il fallimento di una grande banca e non solo, sottolineo non solo e una possibile serie di ondate di crisi avrebbero dovuto scuotere l’oro e far scendere il dollaro al di la di quelli ingenui che credono, che perchè l’inflazione morde, la Fed aumenterà i tassi.

Questo è un mercato per manipolatori istituzionalizzati che bloccano le vendite allo scoperto quando fa comodo a loro, manipolano i dati in fase di presentazione delle trimestrali come avviene sistematicamente nella contabilità finanziaria delle grandi banche oppure accendono focolai geopolitici con un tempismo assolutamente perfetto.

Consiglio di cuore a tutti coloro che intendano intraprendere un viaggio nell’oceano finanziario di lasciar perdere siamo solo a metà di questa crisi senza sapere quali saranno gli effetti sull’economia.

Molti compagni di Viaggio assistono da mesi al ridimensionamento di questo sistema irreale con la serenità di coloro che conoscono da tempo i pericoli di questa epoca.

Sorrido ascoltando i sospiri e i pensieri di molti analisti ed esperti che da tempo non sono in grado di comprendere nulla o ben poco, solo perchè ripongono una fiducia cieca nel sistema senza analizzare la realtà, sorrido anche a pensare a quanta fatica ed impegno economico viene vanificato.

Una sola cosa Vi chiedo non mandatemi richieste di consigli operativi, comunque sia non risponderò per rispetto della Vostra persona preferisco siate consapecoloi delle scelte da poter e dover fare, nessuno, ripeto nessuno, neppure il sottoscritto può vantarsi di essere in grado di sapere come sarà il futuro.

Inoltre è da tener presente che questo è un viaggio assolutamente gratuito che purtroppo molti non sanno apprezzare e che magari contestano pur avendone intrapreso la scia ma che altrettanti contribuiscono a rendere indimenticabile.

Per quanto riguarda l’identità chissà forse un giorno conoscerete chi è realmente Icebergfinanza ma per il momento i miei “valori” vanno al di là del successo e del guadagno e si nutrono della Vostra stima e presenza.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 19 agosto 2008 at 20:51

Bravo Andrea non dare cosigli operativi, questo lo possono fare solo i maghi con la sfera di cristallo o i gestori di fondi comuni con i fondi di caffè ma dell’amore non smettere mai di parlare anzi, indicaci la strada per raggiungerlo. Cigno Turchese

Scritto il 19 agosto 2008 at 20:52

Quindi da quel che ho capito siamo alla vigilia di un salto in un profondo baratro rimandato solo da artifizi contabili e interventi tampone funzionali solo per il breve periodo.
IL nostro futuro lavoro sara in questo campo ↓

cio cio ^_^

Scritto il 19 agosto 2008 at 20:52

Quindi da quel che ho capito siamo alla vigilia di un salto in un profondo baratro rimandato solo da artifizi contabili e interventi tampone funzionali solo per il breve periodo.
IL nostro futuro lavoro sara in questo campo ↓

cio cio ^_^

utente anonimo
Scritto il 19 agosto 2008 at 22:33

in effetti il collasso di Fannie e Freddie sta accelerando a ritmi preoccupanti, dai dati che ho da settembre fino a dicembre si dovranno ingoiare un bel po’ di foreclosures.
La sparata del $ è stata probabilmente concordata con le altre banche centrali, e per dargli un po’ più di spinta è stata organizzato anche l’attacco all’Ossezia del Sud, andato a finire come sappiamo.
Ora ci sarà da attendere la fine delle olimpiadi per vedere se la Cina e Russia cominceranno a lasciar scadere senza rinnovarle le obbligazioni in $ che si trovano in portafoglio. Se gli USA per caso ne hanno molte in scadenza nel breve potrebbero essere dolori.

Roberto

utente anonimo
Scritto il 20 agosto 2008 at 04:27

Andrea, per favore, ti dispiacerebbe scrivere “accellerazione” con una sola “L” ?
Mimmo da Cardito

utente anonimo
Scritto il 20 agosto 2008 at 10:05

In un panorama del genere non sono comunque nè l’oro nè il petrolio nè tantomeno il dollaro gli asset su cui investire a medio.lungo termine. Non c’è dubbio che l’equity in caso di nuove discese diventerà molto molto attraente, da comprare forse tra la fine del 2008 ed il primo semestre 2009.

utente anonimo
Scritto il 20 agosto 2008 at 12:52

Caro Andrea, credo che tu abbia fatto passare una notte insonne a Mommo, dopo che ha letto “accellerazione”
Giovanni di PN

Scritto il 20 agosto 2008 at 13:42

Ei pirati da “strapazzo”..dove siete…??????
Uscite dalle cabine, tutti sul ponte e un HIP HIP URAAAAAAAAAAAAA!!!
per il Capitano !
Hai ragione Cigno Turchese.
il Capitano parla sempre con grande amorevolezza.
Questo viaggio stesso è Amore…
Noi stessi…talvolta “rancorosi” e impulsivi,..siamo amore..
Una preziosa guida verso il più alto grado di coscienza di cui l’ uomo sia capace..
Si..perchè è meglio indignarsi, per questo enorme spreco
economico..ma umano soprattutto, che rimanere impassibili e indifferenti.
“C’ è una terra dei Vivi e una terra dei Morti, e il ponte è l’ Amore.
L’ unica sopravvivenza e l’ unico significato.” (Thornton Wilder).
La Vita stessa è Amore..e non si farà mai abbastanza per salvaguardarla.!!!
Si..Hip Hip URAAAAAAAAA per il Capitano
che anche non dando consigli operativi..non ci introduce nella
casa della Sua Sapienza..ma ci accompagna alla soglia della Nostra Mente!(Gibran)
Ciao Capitano e cari Compagni di Viaggio…
Valentina

utente anonimo
Scritto il 20 agosto 2008 at 15:32

Caro Mimmo, senza offesa, prova ad accelerare le tue trasmissioni neuronali:, guarda la luna non il dito, non vorrai fare l’Azzeccagarbugli di Manzoniana memoria, mentre in Milano la peste dilaga ed il pane scarseggia .

Ciao.

Mas

Scritto il 20 agosto 2008 at 20:00

Scusa, Max, ma “scarseggia” non si scrive con tre “g”?

Siete GRANDI !!!

Bill

Scritto il 20 agosto 2008 at 20:46

Bill…..in castigo sotto coperta a pelllllllllllare pattattte!

Chissà come si scriverà Freddie Mac & Fannie Mae prima della fine dell’anno e chissà forse anche la recesssssssssione one one sarà condivisa, Francesco Giavazzi dice che l’economia americana sta evitando la recessione mentre noi invece…..si la recessione mentale di certi personaggi che hanno un favoloso backgrooooound!

Guardo il cielo e sospiro in attesa della consapevolezza perduta.

Ciao Andrea

Scritto il 21 agosto 2008 at 09:44

Si..Si.., certo che sono GRANDI!!!
E’ che ogni tanto, amo scherzare in modo cameratesco…
GRANDE..GRANDISSIMO VIAGGIO, QUESTO VIAGGIO.!
E..GRAZIE Bill, per le Tue illuminanti parole in “La Fede senza opere è morta,”
certamente condivisibili..come quelle di Gabriel, di Mass…per citarne solo alcuni.
Parole, preziose..da farne Tesoro.
A proposito, è un pò che non si sente Canna al Vento!..
Il Viaggio è lungo e c’ è sempre tanto, mai abbastanza, da imparare…
Ed è vero che l’ indignazione è meglio, assai meglio della triste passività,
di chi noncurante degli altri, sceglie di subire il destino…
ma rimane sempre, comunque, un’ energia da rielaborare più utilmente, dirigendola
verso nobili scopi.
E…. come altri hanno già detto, anch’ io, non smetterò mai di meravigliarmi
di questo Blog e di questo Viaggio..
E…di meraviglia in meraviglia si dischiude il mondo….
Anche il post di oggi è notevole (Bella l’ immagine del Cigno e della sua ombra!)..
del resto come sempre…
Grazie Capitano e Compagni di Viaggio,
navigo con Voi, sempre con Grande Convinzione e Orgoglio.
Che il Signore protegga la Vostra Navigazione!
Ciao Valentina.

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