SI, TUTTO SCONTATO…….COME NELLE FIABE O QUASI!

Scritto il alle 22:18 da icebergfinanza

 

Si dice che in ogni Favola è nascosto il sogno di un bimbo, un piccolo mondo dove attraverso una sorta di insegnamento morale gli aspetti positivi e negativi della vita vengono trasmessi ai nostri figli.

Ma oggi non vi parlerò di Favole, le Favole esistono anche nella realtà, le Fiabe invece provengono dalla fantasia, mondi fantastici che hanno il compito di intrattenere la fantasia del bambino ed oggi sui mercati finanziari, coloro che raccontano le Fiabe hanno il compito di stimolare l’ottimismo scomparso negli investitori.

C’è poi una terza variabile quella delle leggende che come diceva Voltaire, “ se abbiamo bisogno di leggende, che queste leggende abbiano almeno l’emblema della verità! Mi piacciono le favole dei filosofi, rido di quelle dei bambini, odio quelle degli impostori!

Oggi vorrei credere che talvolta non si tratta di impostori, ma di semplici ingenui, ma purtroppo non sempre è così.

Credo che in questa crisi, in questo tempo siano ben pochi coloro che ancora oggi abbiamo presente la dimensione di quanto stia accadendo, la maggior parte invece vive in una fiaba e spesso cerca di raccontarla nella realtà!

Sorrido quando sento parlare di " contrarian " contrarian da cosa, dall’idea di un oceano di analisti, economisti che si dichiarano pessimisti per gioco ma che in fondo giorno dopo giorno raccontano la luce in fondo al tunnel e che loro stessi sono convinti che questa crisi è ormai agli sgoccioli. Si un oceano di liquidità giace nelle insenature dei fondi monetari ed allora che vuol dire, vuol forse dire che sono in mano ad un numero imprecisato di gestori che vivono di fiabe e credono alle fiabe?

Si può darsi, ma non credo!

Caro Luca, lettore del Blog, non mi stò rivolgendo a te, ma a quelli analisti che continuano giorno dopo giorno ad urlare che la crisi è scontata nei prezzi, che a questi prezzi nel lungo termine………anche se il buon Keynes, albe radiose di questa crisi le sue " vision ", diceva che nel lungo termine siamo tutti morti!

Da tempo sostengo che il destino degli indici americani è quello di vedere scomparire lentamente ed inesorabilmente rispettivamente i 10.000 punti del Dow Jones e i 1000 dello S&P500, non tanto per raccontare una fiaba quanto sulla base di presupposti storici e statistici che JoHn Mauldin in un suo recente post conferma!

". For you to be bullish today, you have to believe that the recession is over and that earnings are going to rise, not fall. "

….dovreste solo creder che la recessione è finita e che gli earning, utili stanno andando ad aumentare, però aggiungo io vi è quel rumore di sottofondo che si chiama profitwarning e una recessione che sarà più lunga e profonda di quanto la stragrande maggioranza si aspetti!

Galton la chiamava "regressione lineare" un metodo statistico, una stima del valore atteso condizionato da variabili dipendenti ed endogene, dato il valore di altre variabili indipendenti ed esogene! Poi con il tempo molti la elaborarono ma non voglio dilungarmi molto sulla questione, su WIKIPEDIA troverete quanto serve. 

Mauldin ci dice che ….."A 15% drop from where we are today would not be out of historical character.  It would be a merely average bear market in an average recession. Given the extremes to which profits rose in the last cycle, it would be strange indeed if they did not revert to the mean or go below. The Dow below 10,000 is not unrealistic, or the S&P below 1,000. 

Si sarebbe strano, davvero strano come in una fiaba che non rispetta la realtà!

Si tratta solo di provare a percepire sulla base di alcuni modelli del passato quali saranno i profitti nel futuro. Nel passato dopo la seconda guerra mondiale la crescita del PIL era in termini nominali del 7,1 % contro il 7,4 % dei profitti.

Nel breve termine questa differenza oscilla selvaggiamente ma nell’insieme il tempo corregge tutto e la pressioni economiche ricondurranno i profitti nella "media". Le stime per il 2008 secondo S&P sono di 72,01 $ mentre per il 2009 si scende sino a 67,66 $ alla chiusura di ieri dello S&P500 siamo più vicini ad una proiezione di 19 come (P/E) rapporto prezzi/profitti che 18 ben al di sopra di qualsiasi tendenza passata. 

Per la cronaca aggiunge Mauldin non vi è alcun mercato toro che parta da un P/E cosi alto! Inoltre interessante è anche il riferimento ai profitti in base alle tasse pagate, ovvero la realtà non quello che si presume!

Ebbene gli utili per il 2007 sono stati del 25 % superiori a quelli reali ( post taxes ) mentre per il 2008 siamo ad un più 15 %.

Ora il lettore sa che da tempo sostengo che "subprime" è solo il passato e che questa crisi trova le sue radici nella mancanza di fiducia ma che sta diventando essenzialmente una crisi di insolvenza con all’orizzonte una dinamica a catena sull’economia reale.

Non si tratta solo di mercato immobiliare anche se è il centro di gravità permanente, ma si tratta anche di carte di credito, leasing, credito al consumo un enorme castello di carta sotto l’effetto di un tornado.

Per chi ama le cifre Mauldin ci propone l’ultima revisione sulle aspettative di David Rosenberg capo economista per il Nord America a Merrill_Lynch. riassunte in queste righe per quanto riguarda l’indice principe…. 

"To put this into perspective, the four-quarter trailing EPS figure in the 2001 recession hit a trough of around $38; in the 1991 recession, the trough was just over $18. That means that we are not talking about Armageddon [projecting $45 earnings], but rather offering up some analysis highlighting the risks to the outlook. We will bottom at levels much higher than the troughs in the past; that is the good news. The not-so-good news is that the level of the S&P 500 in the past that tended to coincide with $45 earnings was right around the 1,000 mark; and if we were to slap on a typical trough multiple of 10-12x on that earnings stream, then … well, you do the calculation."

….rischi per le prospettive, la notizia non buona è che in passato il livello dello S&P500 tendeva verso i 45 $ degli earnings che ci riporta al fatidico numero 1000. Per il resto mi fermo qui, solo il tempo ci dirà di quanto andremo sotto questo livello.

Se nel 2001 siamo scesi a 38 $ e nella recessione del 1991 intorno a 18 $ conclude Mauldin 45 $ non sembra affatto un " Armageddon"!

Ma nelle fiabe, gli ottimisti tendono sempre a dipingere con la fantasia i mostri in coloro che da mesi segnalano la realtà, dove nelle loro visioni  vi sono solo i sintomi di un realismo che la stessa fantasia di questi anni, una fiaba irreale ha lasciato.

Io continuerè piuttosto a raccontarvi delle favole, le fiabe e le leggende le lascio agli altri, in fondo interessati a riprendere il sogno di un mondo fondato sul debito!

Torniamo ora alla realtà, quella di un " Pending Home Sales " che ci racconta di una ritrovata fiducia nel mercato immobiliare, un indice che ci segnala quanto buone siano le prospettive economiche future delle famiglie che firmano i preliminari di acquisto, perchè non vi è dubbio che per una ripresa duratura di questo indice o i prezzi delle abitazioni hanno raggiunto livelli accessibili oppure le prospettive di reddito futuro delle famiglie stanno migliorando, ma di questo ho i miei dubbi visto l’andamento dell’occupazione!

WSJ Existing vs. Pending Home Sales

Abbiamo visto già in passato la dinamica di questo indice, ricordatevi sempre di identificare la dinamica anno su anno non le variazioni mensili! Date un’occhiata alla presenza di altri picchi nella dinamica in corso dal settembre del 2005. Inoltre se vi ricordate negli ultimi datai relativi alle vendite di case esistenti veniva segnalata la presenza di oltre un terzo di contrattazioni relative a case messe sul mercato dalle foreclosure e dai Reos! Vedremo se nel prossimo futuro gli incentivi approvati dal congresso per 7500 $ riusciranno a far riprendere le vendite di abitazioni!

I lettori più assidui ricorderanno la piccola luce in fondo al tunnel immobiliare che avevo lasciato accesa in riferimento alla riduzione del tasso di cancellazione dei contratti preliminari, ma all’improvviso DR.Horton una delle maggiori imprese di construzione del paese ha riferito di una ripresa del tasso di cancellazione, ovvero quando l’acquirente preferisce rinunciare al preliminare di acquisto in seguito alle mutate condizioni economiche, questa non è affatto una buona notizia.

Per gli amanti della tempesta esclusivamente subprime ricordo che come ci racconta il WSJonline la Federal Deposit Insurance Corp segnala un triplicarsi delle insolvenze nelle ipoteche prime, quelle che la leggenda popolare voleva mai sfiorate dal fenomeno subprime, al 30 aprile di quest’anno, mentre Freddie Mac registra un sensibile aumento nelle insolvenze del settore Alt-a……..

Mortgages issued in the first part of 2007 are going bad at a pace that far outstrips the 2006 vintage, suggesting that the blow to the financial system from US housing woes will be deeper than many people earlier estimated.

Going_bad

Si perdite più profonde di quelle stimate in precedenza, molte di più di quelle che la maggioranza aveva previsto, scusate l’ironia continua, nelle fiabe!

[grafico]

Nel frattempo questa sera si rinnoverà l’appuntamento settimanale con la FDIC vedremo se in settimana qualche altra realtà finanziaria sarà fallita! 

Per quanto riguarda il settore assicurativo che ieri con i dati rilasciati a AIG American International Group continua a sollevare la polvere da sotto il tappeto da Bloomberg scopriamo che l’immobiliare continua a erodere il capitale del settore assicurativo………

The biggest insurers in the U.S. and Bermuda posted more than $77 billion in writedowns linked to the collapse of the mortgage market from the start of 2007 through the first quarter, with AIG representing about half that total.

…….e non è finita non è affatto finita, vedremo come il mercato gestirà l’oceano di credit default swaps e ……i fondi pensione!

Per quanto riguarda il settore finanziario e l’ormai "leggendario" bottom da Forbes John Paulson a capo di uno dei maggiori hedge fund che hanno cavalcato il crollo del mercato immobiliare e assunto il fantasma di Greenspan per "seminare" qua e la gocce di pessimismo puro ci racconta…

Hedge fund maestro John Paulson isn’t buying the worst-is-over line. "Although financial stocks rallied sharply during mid July, we believe the gains will be short-lived. We expect that the negative effects of continued home price declines and contracting credit will lead to a decline in consumer spending and, in turn, a decline in U.S. GDP," Croesus reads in Paulson’s second-quarter report to investors.

"As the economy weakens, we expect credit costs will continue to rise, resulting in weaker financial earnings, the need for additional capital and lower stock prices for financials," Paulson adds.

Infine chiudiamo questa favola e non fiaba, ricordatevi bene la differenza, con la realtà del mercato del lavoro americano, dopo l’esplosione dei sussidi di disoccupazione della scorsa settimana sono saliti ulteriormente di 7000 unità contro attese di una discesa di oltre 25.000 unità.

Al di la della "distorsione" relativa ad una nuova norma l’impatto potrebbe proseguire per altre due o tre settimane! I sussidi continuati sono aumentati di 31000 unità mentre la media a quattro settimane continua nella sua inesorabile ascesa evidenziano se mai ve ne fosse bisogno un ulteriore indebolimento del mercato del lavoro al di la delle apparenze e delle distorsioni ad opera di modelli statistici/stagionali fiabeschi!

La maggior parte degli stimoli fiscali secondo alcuni economisti si sono solidificati nel risparmio. Questa non è una buona notizia per gli amanti della crescita infinita è una grande notizia per coloro che amano la crescita sostenibile!

Avrei da segnalarvi altre fiabe, quella della fine del trend del petrolio, delle commodity, di come il mercato ha scoperto che la Federal Reserve non aumenterà i tassi ( cosi scrissi i primi giorni di luglio …Per chi fosse sfuggito, in settimana abbiamo avuto la conferma di Elisabeth Duke a membro effettivo del FOMC, repubblicana, di scuola monetarista, quindi dimenticatevi aumenti di tassi almeno sino a dopo le elezioni! ) ma mi fermo qua, le altre fiabe quelle che ai mercati piaciono, vengono raccontate ogni giorno!

Se credi alle Favole e le Fiabe ti aiutano a volare nella fantasia, anche un piccolo contributo alla Favola di Icebergfinanza è il benvenuto!

Semplicemente Grazie!

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22 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 8 agosto 2008 at 12:52

La realtà la sta vivendo la gente normale con redditi fermi che vede quanto bene va l’economia….
Una cosa che non capisco è la dinamica del prezzo dei metalli preziosi, visto che gli interessi reali sono negativi.
Che sia ora il caso di spostare, per chi ha meso i suoi risparmi in liquidità (remunerata sotto il tasso d’inflazione), una parte dei propri investimenti in oro o argento, che hanno viso un notevole ribasso?
Io penso di sì.

utente anonimo
Scritto il 8 agosto 2008 at 15:43

oro 820 e petrolio 1050 poi buy

utente anonimo
Scritto il 8 agosto 2008 at 15:43

petrolio 105

utente anonimo
Scritto il 8 agosto 2008 at 17:57

andrea ma quanto durerà ancora questo rimbalzo fasullo secondo te?
grazie capitano per le tue preziose dritte…Emilios

utente anonimo
Scritto il 8 agosto 2008 at 20:07

Ciao Andrea,che opinione hai sul trend del petrolio visto l’attuale discesa.

utente anonimo
Scritto il 9 agosto 2008 at 14:00

Petrolio sotto i 100. Gli speculatori hanno capito bene che “HANNO ESAGERATO TROPPO”.

utente anonimo
Scritto il 9 agosto 2008 at 17:09

Nella regione è in corso una guerra per decidere quali pipeline trasporteranno petrolio, gas, acqua da dove a dove. Oltre a ciò tutta la regione è carente di infrastrutture importanti come elettrodotti, rete telecom e via dicendo.
Qualche settimana fa sono stati rapiti sul monte Ararat e poi rilasciati tre “alpinisti” tedeschi. http://www.repubblica.it/2008/07/sez…alpinisti.html
Quello che i giornali non hanno scritto é che i tre sono tecnici della Bayernoil. Motivi del rapimento e condizione del rilascio sconosciuti!

Pochi giorni fa una misteriosa esplosione ha interrotto il flusso di petrolio nella pipeline Baku-Tiblisi-Cehyan. http://www.borsaitaliana.reuters.it/…-OLEODOTTO.XML

A luglio 1200 soldati americani hanno svolto le loro manovre in Georgia con 800 soldati georgiani. http://cnews.canoe.ca/CNEWS/World/20…162566-ap.html

Israele tiene in Georgia 1000 “istruttori” militari. http://www.debka.com/article.php?aid=1358

Il punto è che dalla pipeline Baku-Tiblisi-Cehyan si vuole far passare il petrolio che poi imbarcato viene scaricato in Israele, reintrodotto nelle pipeline fino al Mar Rosso e poi imbarcato per l’India. Operazione che lo fa diventare piú caro, ma che aiuterà a riempire le casse israeliane. L’alternativa sarebbe farlo passare per le pipeline iraniane (giá esistenti) per un percorso piú breve e piú economico, ma, si sa, l’Iran è uno stato canaglia che minaccia l’esistenza di Israele…

Piú a sud è in avanzata fase di progettazione la cosidetta “Nabucco Pipeline” che porterà petrolio all’Europa e potrà essere collegata alle pipeline iraniane. La Turchia si troverebbe ad essere crocevia di ricchezze enormi e quindi Europa (Sarkozy e la Merkel) vorrebbero un governo piú “laico” per timore di rapporti privilegiati Turchia-Iran, entrambi musulmani. Di qui le balle sulla “deriva islamica” della Turchia…
Insomma, la storia è sempre la stessa e la guerra la si sta combattendo in prima linea a Wall Street.

No è mia ma la ritengo molto verosimile. Chissà qual’è il collegamento con la crisi americana?

Stella

utente anonimo
Scritto il 10 agosto 2008 at 20:05

Gran brutta storia, attenzione.

Paulson, no aiuti a Fannie e Freddie
Segretario Tesoro, ci vuol tempo per uscire da crisi immobiliare
(ANSA) – ROMA, 10 AGO – Il governo Usa non intende rifinanziare Fannie Mae e Freddie Mac con una iniezione di liquidita’ dopo le forti perdite nel trimestre. Lo ha detto il segretario al Tesoro Henry Paulson. ‘Le loro perdite non mi hanno sorpreso visto che Fannie Mae e Freddie Mac hanno come unica area di business l’immobiliare e visto l’ampiezza della correzione che e’ in corso’, ha spiegato Paulson, secondo il quale ‘ci vorra’ ben oltre la fine dell’anno per superare i problemi del settore immobiliare’.

utente anonimo
Scritto il 10 agosto 2008 at 21:33

Ciao Stella,

interessanti le notizie che riporti sull’area del Caucaso. Quali sviluppi ritieni plausibili nello scontro Georgia – Russia? Ragionamenti interessanti sono stati fatti a mio avviso su questo forum, di cui ti allego il link:

http://indipendenza.lightbb.com/politica-internazionale-f1/ossezia-del-sud-t161.htm

Che ne pensi?

Ciao. Ago

Scritto il 11 agosto 2008 at 06:09

Da tempo sostengo che la “fiaba” del decoupling mondiale dall’economia americana è e resterà una semplice illusione, oggi l’economia mondiale sia avvia verso una recessione globale!

Quando parlavo di “becera” speculazione per quanto riguarda le soft commodity e le materie prime in generale, nel medio e breve termine mi riferivo a quanto avveniva nella realtà tra quel fastidioso rumore di sottofondo che cercava giornalmente di sostenere che in fondo si trattasse di fondamentali, crescita della popolazione, milioni di persone che uscivano dalla povertà, etc, etc!

Per quanto riguarda le materie prime nel medio e lungo termine sono d’accordo ma nel breve termine la mia tesi era giusta.

Ora l’attenzione si sposta su un’altro fronte, quello geopolitico ed anche in questa direzione è ora che la massa di ingenui che crede che ogni guerra sia dovuta all’esportazione della democrazia o a questioni etniche incominci ad acquistare maggiore consapevolezza!

Lasciamo perdere la leggenda dell’esportazione della democrazia, delle armi di distruzione di massa, dei dittatori da fermare ( qualcuno muove un dito per lo Zimbabwe, Darfur, etc?) e quella della follia di massa delle guerre etniche che sono fomentate da poteri occulti e cerchiamo di comprendere che ogni guerra ha in se il germe del petrolio, del profitto!

Quanto succede in Georgia non ha nulla a che fare con questioni etniche ma a qualcuno fa piacere accendere una candela in una polveriera!

L’uomo vuole vivere in pace, le masse vogliono vivere in pace, il profitto non vuole la pace, le coscienze non possono fare finta di nulla anche se questo è cio che avviene!

Detto questo resta da osservare tutto ciò che avviene al di fuori dell’economia senza dimenticare che Lawrence Klein premio Nobel all’economia sostiene che ……

«L’America non corre un rischio immediato di recessione – afferma Lawrence Klein, premio Nobel per l’economia del 1980 – la nostra è infatti un’economia di guerra dove, per esempio, la caduta verticale dei prezzi immobiliari può essere compensata dalla domanda di armamenti e nell’occupazione delle nostra gioventù al fronte».

Ogni discussione sulle variabili dell’economia e delle valute come delle materie prime non può prescindere dalla geopolitica, purtroppo questa è una terribile realtà e in confidenza oggi non me la sento di identificare alcun oboettivo di prezzo se non quello di sperare che la storia non si ripeti.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 11 agosto 2008 at 09:16

Guerre reali(Georgia) guerre minacciate(Iran) tensioni geopolitiche economie in recessione e le borsre salgono Schizofrenia di questo mondo o cosa altro?Inoltre apprezzamento del dollaro in tempi brevissimi.Capitano per favore una tua riflessione anche se io come te soffro per le popolazioni come sempre vittime di poteri forti ai quali della sofferenza altrui importa assai poco.Grazie Claudio

utente anonimo
Scritto il 11 agosto 2008 at 10:24

per 11. Non confondere la macroeconomia con la speculaziopne per favore.
O sei speculatore o investitore.

utente anonimo
Scritto il 11 agosto 2008 at 12:04

Di solito, il dollaro si rafforza nei momenti di crisi. E’ un riflesso condizionato, aiutato anche dai dati abbastanza limpidi dell’eurostat che evidenzia un’economia europea in regresso (con la Spagna che precipita). Io temo che i dati reali USA siano anche peggiori di quelli europei, nonostante tassi d’interessi molto negativi rispetto all’inflazione e a continue immissioni di liquidità. Per fortuna questo pregevole blog cerca proprio di fare luce nella nebbia creata ad arte sui dati che vengono ogni giorno serviti ai mercati.
In questo momento comunque agli USA conviene eccome la crisi in Georgia.
Però le borse sono destinate a ridimensionarsi all’effettivo andamento che avranno gli utili aziendali, quello che conta è la tendenza, i p/e che si vedono sono ancora datati, gli utili stanno in molti settori contraendosi fortemente, e non si tratterà di uno o due trimestri.
Quello che sorprende è l’andamento negativo dell’oro, che è alivello non certo da soppravalutazione e dovrebbe anzi avere un premio per il suo valore di bene rifugio.

utente anonimo
Scritto il 11 agosto 2008 at 15:12

odio gli u$a!

utente anonimo
Scritto il 11 agosto 2008 at 15:38

L’ipotesi di ulteriori crolli dei mercati non mi trova molto d’accordo. E’ altamente probabile che le azioni mondiali avranno dei saliscendi vertiginosi,ma i minimi di luglio,punto piu punto meno,dovrebbero reggere e far partire un andamento laterale nei prossimi 12 mesi, poi le basse valutazioni,(che in alcuni casi scontano prezzi da depressione economica), faranno ripartire al rialzo i mercati di lungo termine, questo dalla seconda metà del prossimo anno e sarà una crescita di molti anni. Il ribasso degli indici azionari è cominciato nel secondo trimestre 2007 quando le aziende segnavano utili record. Il rialzo degli indici,la costruzione delle fondamenta del rialzo futuro,sarà costruito sulle notizie negative che si origineranno nei prossimi trimestri.
Il mercato immobiliare è ben diverso:un rialzo decennale non puo esaurirsi in 1 anno di crollo: i ribassi avvenuti richiederanno 4-5 anni di stabilizzazione. Non è ipotizzabile un andamento identico tra i due mercati, che storicamente hanno quasi sempre mostrato divergenze.
Roberto

utente anonimo
Scritto il 11 agosto 2008 at 18:00

per 15

non so ma mi pare che non ci sia forza sui mercati, al di là dei dati, graficamente senza un’altra gamba ribassista mi pare un andamento monco.
manca la fase del panico reale delle vendite a pioggia fino a un livello di tenuta importante che potrebbero essere i minimi delle due torri.2001-2003.
è solo un’ipotesi…

utente anonimo
Scritto il 11 agosto 2008 at 18:05

oro 820.

buy?

Scritto il 11 agosto 2008 at 18:55

Chi crede che questo sia il fondo probabilmente non ha ancora compreso a “fondo” le implicazioni di questa crisi e dimentica l’oste in arrivo ovvero la recessione americana e globale!

Per quanto riguarda l’oro difficile prevederne le mosse a breve termine vista la manipolazione in atto, ma sino a 800 dollari si tratta solo di una salutare pausa di un cammino in atto dal lontano 2001!

Per il resto avevo avvertito tempo fa …….Il prossimo anno molte navi corsare e pirata si dirigeranno verso le ultime isole del tesoro alla ricerca degli agognati dobloni, una strategia da vero pirata ad alta volatilità…….e ancora ……Sarò chiaro, prevedo un lungo cammino per il metallo nobile, un cammino altamente volatile come lo sarà sicuramente il prossimo rintracciamento dai massimi e noi insieme seguiamo questa rotta da prima di chiunque altro.

Ribadisco il concetto di alta volatilità ……………ma se le mie analisi macroeconomiche e fondamentali non sono solo visioni e sino ad ora non lo sono state, la verità è figlia del tempo sempre non dimenticando che si tratta di un investimento a rischio come tanti altri!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 12 agosto 2008 at 14:12

15(Roberto)
scusa non ho ben capito il tuo punto di vista sull’immobiliare..
ritieni che la crisi sarà più lunga e i prezzi destinati ancora a scendere,giusto?
grazie

utente anonimo
Scritto il 13 agosto 2008 at 13:37

19.
La mia ipotesi è legata ad un andamento divergente tra mercato immobiliare e mercato azionario. Nel senso che mentre i top dei mercati azionari sono stati fatti nel 2000 (ad eccezione del DJindustrial), e quindi il fenomeno correttivo in atto è pluriennale e discretamente maturo, il mercato immobiliare è reduce da un boom-bolla di esplosione decisamente recente e quindi mi aspetto un calo ulteriore seguito poi da un consolidamento che non porterà a nuovi massimi per moltissimo tempo. L’equity, dopo ancora mesi di flessione/consolidamento, dovrebbe trovare nel 2009/2010 minimi ciclici per farlo ripartire al rialzo di lungo termine. La crisi è gravissima, Andrea dice cose giustissime ed è un pozzo di cultura finanziaria, ma l’impressione che ne ho è che la discesa violenta dei corsi azionari, per quanto probabilmente non ancora finita, sconta prezzi da depressione economica che attrarranno non fra molto, e soprattutto in vista di eventuali nuove discese, investitori di lungo termine. L’andamento tra mercati azionari e immobiliari è nella storia tendenzialmente divergente, anche se lo shock finanziario dell’ultimo anno non poteva tuttavia non colpire anche i corsi azionari.
Roberto

utente anonimo
Scritto il 13 agosto 2008 at 15:22

ti ringrazio per il chiarimento.Ciao

utente anonimo
Scritto il 17 agosto 2008 at 12:38

quale replica farebbe Andrea Mazzalai all’ipotesi di Roberto? Se questa persona sostiene i prossimi 12 mesi a stare su questi livelli o un po’ piu in basso, si puo ipotizzare invece una sequenza in serie di nuovi minimi data la grvità della crisi. E puo uno pensare come dice di andamento divergente tra i 2 mercati? Grazie

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