MACRO ONDA!

Scritto il alle 00:01 da icebergfinanza

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Una nuova Macro Onda in arrivo, un’ incredibile concentrazione di notizie macroeconomiche che daranno una svolta alla tendenza dei mercati.

Hyman Philip Minsky, economista americano famoso per la teoria dell’instabilità finanziaria sostenne che nei periodi di espansione, l’economia ha una naturale tendenza a generare quelle bolle speculative la cui evoluzione finale porta ad inevitabili crisi finanziarie. Nell’espansione creditizia, durante una politica monetaria espansiva, diventa naturale ricorrere all’indebitamento, in quanto il sistema creditizio nell’euforia generale è più propenso ad assecondare l’investimento e la speculazione, nelle aree più remunarative del sistema economico, come ad esempio il mercato immobiliare o la recente irripetibile stagione dei leveraged by out!

Il cosidetto " Minsky Moment " è il momento nel quale la consapevolezza dei creditori eccheggia nel sistema finanziario.

Abbiamo già visto in passato il fenomeno dei " margin call ", ovvero le chiamate di margine, con le quali il sistema creditizio ha richiamato alla realtà numerosi fondi speculativi che hanno conosciuto il loro epilogo, le indicazioni del Financial Stability Forum richiamano alla consapevolezza il sistema finanziario massimo entro il primo semestre 2008.

E’ un processo naturale, di selezione, durante il quale il sistema elimina coloro che hanno partecipato all’espansione sulla base di un semplice assunto, la tendenza al rialzo di un asset mobiliare o immobiliare, la presunzione di un guadagno certo. Ovviamente la correlazione sistemica di questa crisi e la stessa correlazione economica hanno fatto si che, anche coloro che sono da ritenersi perfettamente solvibili, abbiamo subito l’effetto della farfalla subprime!

La settimana prossima nella riunione del FOMC dovrebbe esserci l’ultimo taglio dei tassi, l’inflazione monetaria e la debolezza del dollaro sono arrivati ad un punto pericoloso, se anche questa crisi del credito trovasse il suo epilogo siamo ormai caduti dalla padella della crisi finanziaria nella brace dell’inflazione monetaria. Una sorta di " Double Dip Minsky Moment " una nuova ondata di espansione monetaria quella della Fed che ha scatenato la speculazione sulle materie prime infiammando l’inflazione mondiale.

Avremo inoltre la prima lettura del PIL del primo trimestre e chissà se sarà negativa, non perchè l’economia non sia in recessione, la regoletta dei due trimestri negativi consecutivi fà ormai parte del passato……(secondo il NBER …." La recessione è un calo significativo dell’attività economica diffusa in tutta l’economia, della durata di più di due mesi, normalmente visibile nei dati del PIL, in termini reali, reddito, occupazione, produzione industriale, vendite al dettaglio " ) ma semplicemente per due motivi:

a) Martin Feldstein, responsabile del NBER National Bureau of Economics Research, ente preposto alla rilevazione dell’inizio e della fine delle recessioni americane ha già espresso i suoi dubbi sui dati relativi al primo trimestre dell’anno, pronosticando uno zero virgola più dal sapore recessivo, ricordando che l’America probabilmente è già in recessione dal dicembre 2007.

b) Il deflattore del PIL, quella magia " contabile " che permette una sorta di lifting positivo, come abbiamo già visto in passato, magia secondo la quale, più piccolo è il dato relativo al deflattore che riduce il PIL in termini reali al netto dell’inflazione, meno l’aumento del PIL può essere attribuito all’inflazione, quindi non resta che aspettare.

Vi sono tutti i presupposti per un numero negativo ma l’esperienza insegna che le " sorprese " sono dietro l’angolo. La favola del decoupling e di conseguenza il sostegno delle esportazioni finirà presto, in Europa i segnali si moltiplicano, nel resto del mondo si risveglia la bella addormentata, quel Giappone che vede salire l’inflazione, non certo grazie ad una ripresa dei consumi, ma grazie alla speculazione sulle soft commodity.

Sale il costo del riso, in America inizia il razionamento per paura degli accaparramenti, una speculazione maledetta che oggi anche i giornali finanziari sostengono, consigliando come investire sul grano e sul riso!

Biodiesiel  e paesi emergenti, dove tutti all’improvviso sono diventati talmente ricchi da mangiarsi tutti i cereali della terra, crescita demografica e " domanda " ecco le motivazioni, poca speculazione, ci raccontano. E dopo i cereali quando tutto sarà finito o forse anche prima prenderanno di mira l’acqua, l’oro blu, statene pur certi.

I consumi costituiscono il 70 % del PIL americano e l’inflazione e le vendite di carburante, sono gli unici fattori che sostengono ancora lo zero virgola sopra il livello del mare, se il Michigan index scende al peggior livello degli ultimi 26 anni significa solo una cosa, che le vendite al dettaglio di aprile riserveranno qualche spiacevole sorpresa.

Sorrido al pensiero che le speranze dell’economia sono riposte nei rimborsi fiscali, miliardi di dollari che innonderanno il sistema aprendo una falla nel deficit, miliardi di dollari che secondo i sondaggi andranno a ridurre l’indebitamento ed aumentare il risparmio.

La NCSL National Conference of State Legislatures ci racconta che ben 23 stati americani su 50 soffrono un deficit con California, Delaware e Florida in testa.

MANY_STATES_APPEAR_TO_BE_IN_RECESSION

The weakening economy is hitting tax revenue in a number of ways: People’s discretionary income is being gobbled up by higher food and fuel costs, while the tanking housing market means people are spending less on furniture and appliances associated with buying a house.

The situation is grim in Delaware, with a $69 million gap this year, and bleak in California, with a projected $16 billion budget shortfall over the next two years, the report said. Florida does not expect a rapid turnaround in revenue because of the prolonged real estate slump there.

La settimana prossima è un condensato di dati macroeconomici in grado di far tremare qualsiasi indice, una battaglia epocale sulla linea del piave, quel 1400 un po su, un po giù di S&P500 che segnala lo spartiacque tra il bear market rally e una semplice correzione all’interno di un bull market secolare.

Prima o poi anche i mercati finiranno il giochino della trimestrale che esce un pò meglio di quello che nessuno conosce o fa finta di  conoscere, ovvero la fine di questa crisi, una crisi che tutti vedono ormai al termine, un’illusione senza fine, senza analisi, il tempo della socializzazione delle perdite.

Ricordatevi solo che senza la " RULE number ONE " Goldman Sachs non avrebbe avuto grandi profitti nell’ultimo trimestre cosi come Lehman e Morgan Stanley che addirittura avrebbe perso più del solito. 

"Here’s Rule No. 1 from Wall Street’s public-relations playbook: If the company you run has big losses on hard-to-value assets, scream your head off about the accounting rules.  And what if the squishy values result in huge gains instead, as they have in the not-so-distant past? Rule No. 2: Stay mum about it for as long as the rules allow.  BLOOMBERG.com

L’ingenuità degli investitori isituzionali e retail è pari alla velocità con cui le istituzioni finanziarie stanno cercando di ridurre le esposizioni al mercato immobiliare e derivati correlati sempre che qualcuno non ritenga un buon investimento gli interventi dei fondi sovrani e di qualche investitore istituzionale o privato miliardario che ha visto dissolversi il proprio investimento.

April 25 (Bloomberg) — Citigroup Inc. and Merrill Lynch & Co. led $45.3 billion of U.S. corporate bond offerings, the busiest week on record, as financial companies sold debt at the highest yields since April 2001.

Sales compare with $31.2 billion last week and an average this year of $18 billion, according to data compiled by Bloomberg. Citigroup, the biggest U.S. bank by assets, sold $6 billion of hybrid bonds in the company’s largest public debt offering, while New York-based securities firm Merrill Lynch raised $9.55 billion by issuing debt and preferred securities.

45 miliardi di dollari di corporate bond offerti al mercato ai maggior rendimenti dal maggio del 2001, è tempo di saldi, offerte di bond aumentate vertiginosamente sulla scia della fine del credit crunch, tutto finito, banche e securities firm hanno piazzato l’ 88 % degli investment grade debt questa settimana.

Citigroup vende azioni privilegiate perpetue e paga interessi del 8,4 % per 10 anni, Merrill Lynch vende senior unsecured notes con un rendimento triplo rispetto allo scorso anno e perpetual preferred shares al tasso del 8,625 % ed infine Bank of America la seconda banca americana paga sino all’8,125 % sino al 2018 mentre la banca d’investimento francese Natix arriva sino al 10 %, qui non si tratta di pericolo ma di saper aspettare, le occasioni non mancheranno, ora è troppo presto!

In fondo nessuna banca può fallire, nessun pericolo, i bond sono un affare sino a prova contraria.

BANK_FAILURES SHOULD_YOU_BE_WORRIED?

ISM manifatturiero e non, S&P / Case Shiller Index e Ofheo, situazione occupazionale, Chicago PMI e ordini all’industria completano il quadro!

S&P Case/ Shiller Home Prices Index ecco l’ago della bilancia, il prezzo delle abitazioni, la sua futura dinamica, il segnale di un’eventuale luce in fondo al tunnel che vedremo a breve! Sul New York Times scopriamo che " Pain of Foreclosure Spreads to the Affluent " ovvero anche nella ricca Greenwich le foreclosures non sono più un evento raro e che il mercato immobiliare incomincia a rivendicare l’inevitabile destino anche tra i ricchi d’America, un destino uguale per tutti!

E’ impossibile ignorare i dati relativi al mercato immobiliare usciti la scorsa settimana, la dinamica è in piena accellerazione, il volume delle vendite è letteralmente crollato, i prezzi stanno acellerando il crollo e gli inventari stanno raggiungendo i massimi di sempre, foreclosure in costante aumento, addirittura raddoppiando o triplicando in California, Nevada e Florida, se la realtà esiste ancora, ciò significa maggiori svalutazioni per il sistema finanziario, maggiori default per i consumatori.

Provate a calcolare quante case hanno visto la luce nel mese scorso, 947.000 housing starts e quasi altrettanti permessi, e quante ne sono state vendute, un pò più di 500.000! Sino a quando si continua a costruire più case di quante se ne vendono è impossibile ridurre gli inventari e i prezzi non possono che scendere.

Sino ad oggi analizzando, non abbiamo sbagliato una sola rotta, ogni previsione macroeconomica si stà avverando dalla crisi finanziaria alla recessione dalla grande depressione economica sino al boom dell’inflazione. Questo veliero non è adatto a coloro che cercano di comprendere i movimenti dei mercati azionari a breve termine, qui si analizza insieme le tendenze macro, notizie e curiosità fondamentali.

E’ tutto così semplice le dinamiche immobiliari recessive del passato si sono protratte per molti anni e questa sarà molto più lunga di quanto ci si attende e di conseguenza la crisi finanziaria.

In fondo non sappiamo ancora nulla e come dice John Mauldin …..

Now, some of it – maybe even most of it – is in insurance companies, pension funds and sovereign wealth funds. It will be years before we can even estimate how much. There will be no press releases from the Central Bank of China saying they are writing off $15 billion. Which pension fund investment committee will announce their losses?  We will only "see" it in lower performance numbers. 

Fondi pensione, fondi monetari, total return, fondi sovrani, compagnie assicurative, prodotti a capitale protetto, prodotti strutturati e chissà chi altro contiene le potenziali perdite del sistema.

Nel frattempo i tassi interbancari salgono, come la nostra mongolfiera e sembra che nessuno sappia il perchè, un mistero, una situazione intollerabile secondo il governatore della Banca di Francia, " stiamo cercando di capire il perchè …….."

Secondo un report di IntesaSanpaolo " BondMarketStrategies " in Europa, la difficoltà nel reperire liquidità sembra giocare un ruolo relativamente più importante rispetto agli Stati Uniti. "La mancanza di interventi ad hoc hanno impedito al mercato monetario europeo di trarre vantaggio dalla posizione relativamente più tranquillizzante dei bilanci bancari" dice il rapporto.

SPREAD LIBOR-OIS VISTO INDICE STRESS SUL MONETARIO

Per quantificare lo stato di stress sul monetario è divenuto pressoché universale il calcolo dello spread tra il tasso Libor ed il tasso OIS swap piuttosto che con il tasso a breve controllato dalle banche centrali.

A partire dall’inizio della crisi tale spread si è ampliato molto rapidamente.

"Le spiegazioni di un così improvviso repricing dei depositi interbancari sono catalogabili in due categorie, una legata all’offerta e l’altra alla domanda di liquidità. Secondo la prima ratio, le banche avrebbero accumulato liquidità per fronteggiare il deleveraging ed essere ben equipaggiate a fronteggiare eventuali crisi finanziarie. In questo senso le ragioni della crisi verrebbero a trovarsi dal lato della domanda di fondi" spiega Capaldi. "L’altra ragione risiederebbe dal lato dell’offerta a causa del maggiore rischio percepito sulle controparti in cerca di liquidità. Probabilmente entrambe queste forze sono alla base delle tensioni sul monetario, ma delle due la seconda sembra giocare il ruolo prevalente" aggiunge.

In Europa questo fattore sembra giocare un ruolo relativamente più importante, infatti circa un quarto degli 80 punti base dello spread Libor-OIS sembra attribuibile a problemi nella gestione della liquidità.

L’effetto finale dovrebbe comunque rivelarsi nella riduzione del premio al rischio pagato sui depositi non garantiti ed essere visibile nello spread Libor-OIS, dice il rapporto di Intesa Sanpaolo.

In sintesi chiamasi paura del rischio di controparte e per quale motivo visto che ormai la crisi è dietro le spalle e le Banche Centrali garantiscono tutti e tutto!

Date un’occhiata ad alcuni bilanci, una montagna di accantonamenti per coprire le prossime ed eventuali perdite, svalutazioni, commercial real estate, car & student loans, credit cards, credit default swaps, crediti al consumo e per concludere una delle più profonde recessioni degli ultimi anni, basteranno?!

American Express ha visto calare il suo utile del 6 % dati che rilevano l’aumento dei ritardi nei pagamenti delle carte di credito a causa della crisi economica e aumenta del 48 % gli accantonamenti per perdite potenziali…..un po meno peggio del peggio che nessuno sapeva di aspettarsi!

Per coloro che credono alla fine della cartolarizzazioni, questa è una notizia dal sapore nostalgico, FTALPHAVILLE ci racconta che HBOS una delle più grandi banche inglesi ha messo in piedi un’enorme cartolarizzazione da 9 miliardi di sterline, una zombie RMBS Not for sale! Al contrario del passato le valutazioni delle agenzie di rating vanno dalla Aaa alla Baa2 per gli spiccioli …..The deal has eight class A series of notes, all rated Aaa by Moody’s and with a value of £8.5bn.  There was also one class B set rated Aa3 and one class C set with a rating of Baa2, together worth £500m.

Una struttura progettata specificatamente per usufruire del regime di liquidità speciale istituito dalla Bank of England, in fondo non potevano pensarci prima, senza socializzare le loro cartolarizzazioni con i mercati globali!

Ma si sà le agenzie di rating ormai sono gonfie di conflitti di interesse, chiudono un occhio qui ed uno li, dove vi sono commissioni o dove si sente profumo di rischio sistemico!

La vicenda delle Monolines è un fantasma che puntualmente riaffiora, il mercato ha la memoria corta, dimentica in fretta, gli iceberg disseminati sul tragitto e pur con un crollo del 76,7 % del ROE Ambac mantiene il suo rating rigorosamente tripla A semplicemente perchè le perdite di AMBAC sono all’interno delle proiezioni di S&Poor’s.

Infine per concludere in bellezza non dimenticatevi assolutamente della coppia Freddie Mac & Fannie Mae, che come ci racconta il WashingtonPost Fannie Mae, Freddie Mac Warned on Accounting l’OFHEO stà pensando seriamente di adottare provvedimenti se la gestione di alcune regole contabili solleva qualche preoccupazione anche se il loro comportamento è tecnicamente conforme alle regole contabili.

The OFHEO statement came less than a week after the regulatory agency said it found "certain issues" in Freddie Mac’s implementation of accounting standards which "raise concerns" about the company’s capital, the financial cushion it is required to maintain to protect against losses.

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10 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2008 at 23:54

grazie capitano, la tua rotta è una fede per tutti noi piccoli parco buoi sempre pronti ad essere divorati dai grossi squali che infestano i mari.sei un mito ciao luca verona

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2008 at 00:29

ANDREA SCRIVE:E dopo i cereali quando tutto sarà finito o forse anche prima prenderanno di mira l’acqua, l’oro blu, statene pur certi.

ZERO SCRIVE:
Si sono d’accordo, è logico e ovvio, e prima o poi succedera. Pero vorrei far notare che in questa futura speculazione scorretta a mio avviso, ci sara un lato positivo.. Ovvero la consapevolezza dell’importanza dell’acqua, a cui non diamo il giusto valore al giorno d’oggi.

Zero.

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2008 at 01:14

Ciao Andrea,
bell’articolo..anche se, per quanto riguarda i cereali, darei più la colpa all’iper-inflazione del dollaro che la mera speculazione..a breve non credo che ci sarà lo scoppio della bolla sugli alimentari e la conseguente contrazione dei prezzi..

Devin

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2008 at 16:10

MOODY’S LANCIA ALLARME SU RISCHIO CREDITO
di WSI – ANSA
Alert da parte dell’agenzia di rating. Outlook negativo per 32 societa’ europee, positive solo 11. Condizioni in deterioramento, ad un livello “allarmante”.

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2008 at 19:55

Peccato che Moody’s e compagnia (con la lodevole eccezione di Fitch) non pensino a guardare a casa propria. Cosa dire della tripla A per le monolines? Sperano forse che quei gonzi degli europei vadano a comprare i loro pregevoli gioielli di oltreoceano?
Daniele

Scritto il 28 aprile 2008 at 20:23

Certo Devin, i monetaristi alla Bernspan innondano i mercati ogni qualvolta non sono in grado di prevenire una crisi da loro stessi creata è ovvio che l’inflazione da dollaro influisce in maniera determinante ma la speculazione è l’elemento scatenante di questa crisi e gli spike del 20/30 % del grano e riso in un solo giorno non si giustificano con nulla se non la speculazione.

Carta finanziaria e poco sottostante fisico sono il paradigma scatenato dalla maledizione del biodiesel e della demenziale politica espansiva della FED, liquidità che non giustifica alcun bisogno reale o domanda presunta.

Quando i prezzi tendono ad avere riferimenti di prezzo lontani anni luce rispetto alla scadenza dei futures non vi è nulla di naturale.

Questa è la nuova follia e alcuni parlano di anni e anni di trend positivi, solo l’innocenza di un bimbo può non accorgersi che le condizioni di vita di miliardi di essere umani sono peggiorate, che non esiste uragano o monsone in grado di distrugge un raccolto o la sua previsione e far volare in questa maniera i prezzi dei cereali. Avete mai visto l’oro balzare del 30 % in un solo giorno?

Il mercato del riso a Chicago scambiava si e no una decina di contratti seri al giorno ed ora che è successo!

Per quanto riguarda l’acqua per fortuna al momento nel nostro paese vi è stata una buona dose di consapevolezza anche se siamo talmente anestetizzati che non ci accorgiamo che a Roma si beve l’acqua del Nord Italia e sulle Alpi quella di Fiuggi tanto per fare un esempio, quasi che l’acqua del vicino fosse la migliore e intanto la mettiamo su gomma facendone lievitare i costi economici e ambientali!

Sono sempre più convinto che abbiamo bisogno di un shock, un vero e proprio shock, per uscire dalle nostre paure, il futuro deve essere assolutamente deterrorizzato, il futuro è nostro solo se abbiamo il coraggio nel cambiamento rinnegando questo fottuto mondo virtuale che ci racconta e ci propone ciò che va bene al sistema, sequestrando le nostre menti, i nostri cuori!

Uno shock ecco perchè ” spero ” che questa crisi sia un vero e proprio ” shock” non per visioni appocalittiche o definitive, ma per vedere uscire il meglio delle nostre vite, le potenzialità immense dell’Umanità!

Mi scuso inoltre con i lettori, non ho assolutamente il tempo di badare anche alla forma dei miei scritti, errori e miserie sono sempre possibili, guardate alla sostanza, diversamente non riesco a fare.

Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2008 at 20:35

perchè pensi che in europa andiamo meglio che negli Usa (e getta) ?

Ma va la devin

Anonimo

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2008 at 21:32

Ciao Andrea,
speculazione certo…ma è il prodotto collaterale dell’iper-inflazione..cioè la speculazione non nasce da se stessa ma da una causa primaria..Gallazzi docet..
Ma sono l’unico a vederci un chiaro piano di destabilizzazione del sistema attuale (leggi democrazia allo stadio terminale) ?
La moneta elettronica potrebbe essere introdotta a seguito di un grosso shock a livello del credito e sul mercato valutario..sarebbe finalmente possibile allo stato il controllo totale di ogni singolo cittadino..sta crisi sembra studiata a tavolino..

Scritto il 29 aprile 2008 at 05:57

Dedicato a tutti coloro che vedono luci in fondo al tunnel……….

Warren Buffett, the world’s richest person, said Monday that the U.S. economy is in a recession that will be more severe than most people expect. “This is not a field of specialty for me, but my general feeling is that the recession will be longer and deeper than most people think,” Buffett said. “This will not be short and shallow.

“I think consumers are feeling gas and food prices,” he added, “and not feeling they’ve got a lot of money for other things.”

Lo dico io sono un visionario……lo dice Buffett….immagino un altro visionario!

Preparatevi alla terza ripresa del Bear Market …….

“Third Inning of Credit Cycle”

“More capital hikes and dividend cuts (are) coming as our credit deteriorates and forward earnings decline,” [Morgan Stanley] analysts led by Betsy Graseck wrote in a report. “We think we are only in the third inning of the credit cycle and expect this credit cycle will be worse than (the slump in) 1990-91.”

L’oceano è pieno di visionari forse quanto il deserto e i suoi miraggi……

Buona giornata Andrea

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2008 at 17:10

TASSI IN AUMENTO SULLE CARTE DI CREDITO
di WSI – ANSA
Mentre la Fed si prepara a tagliare nuovamente il costo del denaro, le perdite sul fronte dei mutui spingono le banche e le istituzioni finanziarie ad alzare i tassi d’interesse per i detentori di carte di credito.

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